lunedì 22 settembre 2014

Nel Cammino vige la recitazione

Preparazione in una saletta del
sabato sera neocatecumenale
Molto del parolame liturgico e pseudoliturgico dei neocatecumenali serve solo come scenografia (e attinge al solenne lessico cattolico: ma solo per impressionare). Dopotutto la recitazione del copione kikiano preconfezionato è uno dei tratti fondamentali del Cammino:

- il fratello che si sforza di fare una "risonanza" col malcelato scopo di farsi notare dai responsabili

- il cosiddetto "catechista" che recita a memoria (fino ai più piccoli dettagli) la pappardella kikiana cercando di sembrare "ispirato dallo Spirito"

- il "cantore" che copia nella liturgia perfino il sacro Kiko dalla gola secca

- Kiko che con grande pathos afferma di lottare col demonio e di aver perso il sonno

- il solito troll neocatecumenale che gira per i blog e forum a raccontare in modo fiabesco e paradisiaco il Cammino pur sapendo che c'è un vero e proprio popolo di "ex neocatecumenali" (molto più numerosi dei neocat stessi) che possono testimoniare il contrario

- la liturgia neocatecumenale che vorrebbe manifestare (recitare, sembrare, fingere) una qualche forma di "allegria" (il girotondo finale è l'aspetto più patetico e imbarazzante)

- le adunate oceaniche neocatecumenali in cui bisogna essere tutti presenti per far numero per poi immancabilmente vantarsi (soliti numeroni giganteschi inventati per fare propaganda: per esempio "trecento neocatecumenali" in realtà erano solo in tredici e un megafono).

- tutti quei fratelli di comunità che per anni hanno continuato a fare finta di mettere la mano nel "sacco nero" quando poi il pugno era vuoto... quelli che hanno continuato a prendere la comunione sapendo che erano in peccato mortale (conviventi)... quel fratello che picchiava la moglie (che veniva con i lividi in celebrazioni dicendo che era caduta) e per anni ha fatto il responsabile in comunità e il catechista ad altre comunità...

- quei genitori che hanno cacciato di casa la figlia incinta (altrimenti poteva essere di cattivo esempio per gli altri figli) sotto suggerimento dei cosiddetti "catechisti" e che però elargivano consigli agli altri fratelli NC su come educare i propri ragazzi... oppure la sorella "giovane" che passa da un rapporto di coppia all'altro con una facilità paragonabile alla giocata di una schedina del totocalcio ma che, agli scrutini, non dice mai nulla ai catechisti e ora dopo anni e anni (e in età non più giovanissima) è ancora tutta pensosa a interrogarsi su quale sia la sua vocazione alzandosi a tutte le "chiamate di Kiko" ma andando a fare le vacanze al mare in club per single alla ricerca disperata dell'"anima gemella"...

Ecco la maniera piu' normale o evidentemente giusta per essere un bravo neocatecumenale è sicuramente l'essere ipocrita, il recitare una parte. Come il fariseo nel tempio: «Ti ringrazio Signore perché io pago la decima, non sono mica un cristiano della domenica...»

Chi non è abbastanza ipocrita, prima o poi implode ed esce dal Cammino.

Troppi controsensi, troppe omertà, ipocrisie o bugie: e questo non è certo il modo di essere cristiano.

66 commenti:

Uomo Libero ha detto...

Praticamente, una gabbia di matti a piede libero, che pagano per recitare la parte del cristiano perfetto!

Mi piace molto il caso della "sorella giovane", strano non abbia trovato qualche giovane zombi nella comunità.

La cosa squallida è che, i giovani nc vivono in questa falsa realtà, e sono tutti squallidi e ipocriti, come i loro genitori. Ma i giovani non dovrebbero cambiare il mondo?

Anonimo ha detto...

Conoscevo una ragazza neocatecumena (fin troppo giovane) che si vantava apertamente di aver avuto svariati rapporti sessuali di ogni tipo, ma d'altronde i neocat sono "puri" e "illibati".

Lino ha detto...

Nell'articolo è scritto: "Ecco la maniera piu' normale o evidentemente giusta per essere un bravo neocatecumenale è sicuramente l'essere ipocrita..."

Sono perfettamente d'accordo, anche se in molti casi - e principalmente nelle prime tappe del Cammino - parlerei più di scarsa conoscenza del cristianesimo, dei Vangeli, della Tradizione cattolica, oppure di incomprensione, non di ipocrisia.

L'ipocrisia, però, necessariamente subentra in chi, essendo avanti nel Cammino, o avendolo frequentato per anni, se ne fa promotore, rifiutando di osservarne la realtà e rigettando ogni critica.

Penso a un testo del new Pasqualone, il quale (cito alla lettera) ha scritto:
"Il Santo Padre ha detto che la parola cattolico significa universale .Non significa avere posizioni parziali, unilaterali che chiudono in se stessi. Il termine cattolico quindi è inclusivo non escludente,discriminatorio. Il Cammino Neocatecumenale è un itinerario di formazione cattolica ma inteso in senso inclusivo univesale".

"Inclusivo universale"? In che senso? Nel senso che vorrebbero chiudere tutti nelle salette? Far parlare tutti con il medesimo gergo? Fagocitare l'estetica sacra tutta della Chiesa per sostituirla con la nuova di Kiko? Trasformare la parrocchia in una "comunità di comunità"? Convincere tutti che l'olio dello Spirito Santo si prende nelle convivenze e negli scrutini NC? Includere tutti nella concezione che quella di Kiko è iconografia?

Bah! L'ipocrisia, etimologicamente, è una finzione di attore. Questi, per giunta, a proposito dei catechisti che ripetono, recitano anche male.

by Tripudio ha detto...

L'ipocrisia neocatecumenale del "recitare la parte" ha diverse sfumature; c'è chi lo fa per adeguarsi al gruppo (nella speranzosa attesa di capirci di più), c'è chi lo fa per non essere da meno degli altri (nella beata ignoranza di chi ha deciso di non cercare di capire), e c'è infine chi lo fa perché deliberatamente si rifiuta di ammettere la realtà.

Lino ha detto...

"C'è chi lo fa per adeguarsi al gruppo". Magari lo fa anche senza ambizione di capirci di più, soltanto perché vuole entrare in un gruppo apparentemente solidale e gioioso. Questo è "desiderio mimetico", un concetto di quel René Girard spesso citato in modo eccessivamente negativo, il quale però - finché non si è interessato del Sacrificio di Cristo (sul quale però ha poi mutato opinione, correggendosi in tarda età) - non ha scritto solo stupidate.

Credo effettivamente che nel Cammino qualcuno si sia mosso (non so se a priori o a posteriori) utilizzando le idee di Girard: come non imitare il modello di quei fratelli NC tanto gioiosi, che suonano, ballano e cantano, che nelle piazzate si dimostrano disponibili a condividere - anzi a cedere gratuitamente - la loro gioia?

In realtà, il "mediatore" NC non ha gioia da condividere, l'oggetto del mito è solo Kiko. E qui casca Girard, perlomeno nel Cammino: i conflitti che sorgono tra il soggetto (l'adepto critico) e i catechisti (i mediatori) scaturiscono dal fatto che l'oggetto del desiderio (la gioia, la comunità) si dimostra soltanto brama di potere e di pecunia in una comunità fasulla di per sé fondata su dislivelli vari (gli anni di Cammino, il ruolo, la tappa raggiunta, il rapporto con i catechisti). Sorge, allora, il conflitto, e il disvelatore della menzogna diventa giuda, faraone, capro espiatorio per il modello.

Così, cogliendo al balzo il commento di Tripudio e soltanto per rispondere in termini girardiani ai filosofi del pesce spada/Xiphias neocatecumenale, qui citati qualche giorno fa, quando non ne ebbi il tempo. Magari Saverio mi corregge :-)

Michela ha detto...

Una terribile conseguenza di tutto ciò è quello che capita a chi si ritrova a perdere il 'potere'.
C'è chi soffre per tutta la celebrazione perchè non gli hanno assegnato il canto che voleva fare. C'è chi ha avuto l'esaurimento nervoso quando ha perso la carica di responsabile di una parrocchia o della diocesi, o non ha più potuto fare catechesi.
Si soffre meno ad andare in pensione che a perdere il ruolo di catechista.....
Dopo aver investito tanto nell'adeguarsi al modello kikiano, può accadere che per difficoltà sul lavoro o per una vedovanza venga passato ad un altro il compito di coordinare le comunità.
Chi gestiva prima la vita delle persone, adesso è diventato uno dei tanti e non può neanche uscire dal cammino, a meno di rinnegare tutto quello che aveva insegnato e in cui 'credeva' di credere.
Probabilmente qui sul blog non se ne è mai parlato, ma diventare vecchi ed inutili( per l'attivismo neocat) è la cosa più tragica che possa accadere a un adepto.

Lino ha detto...

@ Michela
Mia suocera che vive con me - è una persona di età, arzilla, geniale, simpatica, colta, già avvocato civilista con un nome di fama a Napoli - fu eletta responsabile (o qualcosa del genere) di una comunità NC della mia parrocchia. All'epoca io nemmeno sapevo chi fossero i neocatecumenali, e non m'interessai della questione fino a che non mi resi conto che la sua presenza in casa non lamentava più assenze, giacché lei non andava più alle "convivenze", che io immaginavo fossero pellegrinaggi presso qualche luogo di culto.
Quando, incuriosito, insistetti per farmi spiegare il motivo, mi riferì di essere rimasta molto, molto amareggiata perché - a seguito di una vacanza estiva - era stata defenestrata. Poi, anche, mi disse che il presbitero filoneocatecumenale le imputava il peccato di "parlare difficile".
Ora mia suocera, credetemi, non "parla difficile" come me di simboli: semplicemente argomenta in un ottimo italiano :-)

Valentina Giusti ha detto...

I defenestramenti dei responsabili non sono fatti rari nel Cammino.
Il caporesponsabile, prima di tutto si usura. Con questa storia de 'lo Spirito Santo ti ha scelto' ho visto più di un capofamiglia mite e benvoluto (perché di solito sono questi i più votati nelle convivenze iniziali) crollare sotto il peso dei mille impegni e responsabilità e delle pressioni contrapposte fratelli di comunità-catechisti, lasciando il posto al modello kapò narcisista irrecuperabile che mai verrebbe scelto ma che alla fine emerge sempre.
Perché, se non si usura, il caporesponsabile 'ragionevole' viene sostituito dai catechisti con un colpo di mano dalla sera alla mattina (quante vicende del genere abbiamo visto accadere o letto su questo blog!).
Così la nuova comunità, dall'illusione iniziale di una gestione autonoma e quasi 'democratica', viene gradualmente portata verso l'autoritarismo dittatoriale.
Se non subito, al primo passaggio, oppure al secondo, quando, mi pare, si fanno nuove elezioni.
Se i catechisti non riescono a scalzare il capo modello 'capofamiglia' e magari c'è anche un sacerdote 'ribelle', ecco che quella comunità può, per molti anni, vivere ai margini del vero 'credo' neocatecumenale, e più di un fratello che è intervenuto qui ce l'ha testimoniato.
Ma, prima o poi, passaggio dopo passaggio, un crollo qui, una spintarella lì, vince il modello 'originale': il neocatecumenalismo arrogante e ipocrita che ben conosciamo e che piace a Kiko.

Anonimo ha detto...

Suggerisco la lettura del secondo post su questa pagina:

https://www.facebook.com/pages/Neocatecumenali-di-Barcellona-pozzo-di-gotto/177945455580390?hc_location=timeline

è quello che comincia con : "Buona Domenica a tutti vengo a precisare che nel mio piccolo ho pensato sempre hai fratelli e sorelle di comunità".

Ne viene fuori un battibecco tra due Kiko's davvero poco edificante. Adesso capisco perchè gli hanno vietato facebook.

neocat pentito ha detto...

In diverse comunità,anche nella mia ormai ex,è successo che ad un passaggio si siano svolte le votazioni per eleggere il responsabile,e sia stato confermato quello in carica,ma,siccome dai catechisti non era ritenuto neocat ortodosso,con un colpo di mano vero e proprio,questi sia stato sostituito da un altro a loro gradito,anche con molto disappunto di tutta la comunità.Purtroppo questa cosa è avvenuta anche in altre comunità oltre la nostra.Questo è il segno evdente che arrivati ad un certo punto del cammino i responsabili di comunità devono essre persone che siano gradite (cioè completemente asserviti al cammino)ai mega catechisti.

by Tripudio ha detto...

Ho capito bene? Quel battibecco su Facebook è tra un poveraccio esiliato a casa ("missione in casa": cioè convertire la moglie al neocatecumenalismo, altrimenti lui non può passare alla tappa successiva) che deve fare buon viso a cattivo gioco a chi lo ha trattato come un cretino? ("chi ti ha mandato - non sei il benvenuto").

A parte le frasi di circostanza, non si capisce cosa c'entri Nostro Signore Gesù Cristo con le piccinerie tipiche dei gruppi chiusi...

Lino ha detto...

La pagina FB segnalata è interessante sia per il gergo NC sia per la mentalità NC espressa con il gergo:

"Sei un bravo ragazzo me cadi sempre in questi trabocchi del diavolo"
"Hai fatto male ad annullare la tua partenza. Forse sei nel pieno di una prova"
"Tre anni fai ancora la missione in casa. Forse e perche tua moglie non viene in comunita', quindi fai questa missione in casa, per poterla con i fatti convincerla a cambiare idea..."

by Tripudio ha detto...

Fra parentesi in quello stesso gruppo Facebook, su un link pubblicato il 17 settembre alle ore 18, si vede bene che anche tra i neocatecumenali c'è gran confusione sui divorziati risposati (i quali, essendo in oggettiva situazione di peccato, non possono fare la Comunione). Fra l'altro, il termine "cammino di fede" (condizione necessaria ma non sufficiente) viene confuso con la partecipazione all'eresia neocatecumenale...

Non vorrei allargare qui il discorso, ma perfino il giornalista Tosatti si è accorto delle porcherie di certi cardinali traditori della fede che pianificano di far uscire l'Esortazione Postsinodale sufficientemente ambigua in modo che ognuno possa tirarla dalla sua parte... Parce Domine!

Michela ha detto...

Il problema è ancora più grave per chi ha ricoperto ruoli di responsabilità su più comunità, per chi è un catechista in attività, non solo per chi perde un incarico in comunità.
Questi che da un giorno all'altro si ritrovano ad essere dei comuni fedeli, dopo che avevano esercitato il loro potere su tante anime, rischiano l'esaurimento nervoso e la depressione ( ovviamente ho in mente casi ben precisi di persone che si sono rovinate la vita perchè estromessi da un giorno all'altro).
Come Kiko, i catechisti vivono la loro missione come un segno di benevolenza del cielo, in nome del quale impongono sugli adepti quei pesi che loro stessi non riescono a sopportare quando si ritrovano a dover ubbidire a qualcun altro.

Lino ha detto...

P.S.
Da notarsi: la "missione in casa" non consiste nell'evangelizzazione della moglie - che anche potrebbe essere già credente e cattolica - bensì a farla andare in comunità!
Kiko, ordina il sequestro dei PC e delle linee ADSL nelle case dei neocat! Questi rivelano tutti gli arcani!

Anonimo ha detto...

@ Michela
concordo in pieno. Tutti i giovani NC del mio paese ormai frequentano salette più a la page, giovani e vivaci, in città vicine più grandi e con più possibilità (di lavoro, di matrimoni combinati perchè il CN è anche questo...). Mentre la comunità locale, ormai composta da vecchietti, sta per essere abbandonata al suo triste destino.Ted.

Michela ha detto...

Lino, ma se il marito o la moglie hanno una dura cervice e non vogliono entrare in comunità, finito il tempo della traditio, l'adepto può ritornare in comunità, in cuor suo recriminando contro quel coniuge che non vuole convertirsi nonostante il sacrificio di 2-3 anni fuori dalla comunità.

Ruben ha detto...

OT:

L'amico "Bacalhau",tanto per usare un termine un po più esotico, è stato completamente blindato.
La mail:

osservatorivergognatevi@yahoo.it

che aveva suo tempo fornito per eventuali contatti, è inesistente.

Fine OT

Lino ha detto...

@ Michela
Grazie dell'informazione. Immagino che il fallimento della "missione in casa" non sia fonte di un grande rispetto.

@ Ruben
Sì, credo proprio che Aldo abbia ricevuto da Napoli una soffiata corrispondente alla realtà. Blindato, narcotizzato e neutralizzato, direi. In effetti non hanno tutti i torti, i censori: quel blog era la peggior propaganda possibile per il Cammino.

Michela ha detto...

Blogger Lino ha detto...
@ Michela
Grazie dell'informazione. Immagino che il fallimento della "missione in casa" non sia fonte di un grande rispetto.


se uno non è riuscito a convincere il coniuge può scordarsi per sempre qualsiasi ruolo, ovvero 'ministero', in comunità. Verranno sempre preferiti gli adepti sposati.
E' evidente che resterà sempre un sottile risentimento verso il coniuge che diventa un impedimento per fare il cammino in pienezza.
Da qui l'amarezza che emerge nel dialogo riportato da facebook e gli slogan dei 'fratelli' che cercano di consolarlo con le solite motivazioni pro-cammino.
Nella mia comunità i coniugi soli erano i migliori, sempre presenti, sempre disponibili a pulire, lavare, ad occuparsi delle cose pratiche, sublimavano il cammino e scaricavano la frustrazione sul coniuge rimasto a casa. Penso che siano tra quelli che vivono più intensamente il senso di colpa che è il bastone che fa restare sottomessi e silenziosi.

FINALMENTE LIBERO!! ha detto...

quei genitori che hanno cacciato di casa la figlia incinta (altrimenti poteva essere di cattivo esempio per gli altri figli) sotto suggerimento dei cosiddetti "catechisti" e che però elargivano consigli agli altri fratelli NC su come educare i propri ragazzi...

Questo è il ruolo ricoperto ed eseguito da molti catechisti, che hanno figli allo sbando: chi si fà le canne..chi ha molti rapporti sessuali...chi ha figlie che cercano di abbordare in giro uomini nelle discoteche..etc etc...e poi hanno la presunzione di voler insegnare ai figli dei loro fratelli come vivere cristianamente!!! ipocrisia assoluta....ma la colpa la do' anche a coloro che non insegnano nulla ai propri figli perchè pensano che c'è la comunità o i catechisti che li salveranno....con questi catechisti esperti ventennali di eresie...ma non è vero!!..come perdono il loro "posto di lavoro" all'interno del cammino cadrebbero sicuramente in crisi totale e depressioni....

FINALMENTE LIBERO!! ha detto...

non c'entra niente col 3d, ma volevo solo dire che in questi giorni mi è capitato di incontrare due ex-sorelle, uscite dalla comunità da qualche anno, ma che ancora hanno germi di nostalgia, e desiderio di ritornare nel cammino, perchè gli mancano i canti...le convivenze...lo stare con i fratelli...le liturgie del sabato...e hanno subito sofferenze e torti pazzeschi in passato!!...non hanno perdonato nessuno, ma purtroppo avendo parenti, anche catechisti, in cammino da piu' di 30 anni è normale che vogliono ritornare!!....ad incontrarle e ad ascoltarle sono rimasto angosciato....ma ringrazio il Signore di non essere piu' in cammino e di aver perso qualsiasi nostalgia della Comunità...

C. ha detto...

Onestamente io non mi riconosco in queste descrizioni.

Quando frequentavo il cammino non ho mai "finto" qualcosa che non ero; per onestà intellettuale debbo anche dire che i miei ex fratelli di comunità e, sostanzialmente, le tante comunità che visitai nel corso degli anni, erano per lo più composte da cosiddette "brave persone": non ho ricordi di peccati gravi come adulteri o convivenze all'interno della comunità.

Il mio appunto era che dopo anni non esisteva nessun margine di "miglioramento" delle persone, anzi, affondavano in un brutto vizio: una sorta di relativismo ed una insensibile apatia verso tanti fratelli che avevano intorno, stavano cominciando ad essere adepti solo al catecumenato, indifferenti alle problematiche della parrocchia o di un fratello che il Signore aveva messo loro accanto.

E' vero, quindi, che il sistema neocatecumenale in casi come quelli descritti nel 3d sopra, non farebbe nulla per annullarli, essendo il prestigio del cammino più importante di tutto.

Però non bisogna pensare che le comunità neocatecumenali siano covo di serpenti e gente malvagia. In massima parte sono brave persone, condotte purtroppo da gente senza tanti scrupoli.

Winston Julia ha detto...

Qualcuno mi sa confermare se venga esercitata pressione sgli adepti affinché si stacchino da persone recalcitranti verso il cammino? E se vengano insegnate tecniche di distacco verbali e comportamentali? E come si formano gli adepti a non soffrire di sensi di colpa per le atrocità commesse? Come li si convince che poi, rimosso l'ostacolo, tutto andrà bene? Qual è la leva utilizzata per riuscire a farne dei robots obbedienti? Cosa viene loro promesso come ricompensa? Grazie

La verità vi farà liberi. ha detto...

A proposito di far numero: in una parrocchia della mia città erano presenti, fino a Giugno scorso, 11 comunità di 18-20 persone l'una: con un colpo di mano i catechisti hanno fatto una serie di fusioni portando il numero di comunità a 4 e facendole diventare, ovviamente, più numerose (oltre 40 persone ciascuna).

I Kiko's ora sono tutti contenti perchè le comunità sono "numerose come vuole il Cammino" (parole di alcuni di loro).

Ovviamente c'è anche qualcuno mugugna perchè si è trovato 6 anni di cammino indietro....

Ruben ha detto...

Comunque ancora un "bravo" a Pasqualone che, anche con il 3d odierno, continua a creare, con nostra grande soddisfazione, guai al Cammino:

Pasqualone, sai quanti tuoi confratelli ignoravano, quanto detto da Padre Pio nei confronti di Kiko e Carmen!?
Animo! Come direbbe Kiko, continua pure così, per noi sei una garanzia!..

Valentina Giusti ha detto...

Pasqualone, sai quanti tuoi confratelli ignoravano, quanto detto da Padre Pio nei confronti di Kiko e Carmen!?Animo! Come direbbe Kiko, continua pure così, per noi sei una garanzia!..
Concordo di cuore con Ruben! In realtà quest'uomo non ha capito il principio di base del neocatecumenalismo: NON METTERE MAI NULLA PER ISCRITTO!
Se cadi preda del nemico, declina solo nome, cognome e numero di comunità/figli/peccati e dichiara 'Sono stato salvato dal cammino'.
Il di più viene da Belzebù.

Lino ha detto...

@ Ruben
Dimmi la verità: ti manca :-)
E stai facendo di tutto per farlo ritornare alla pietanza originaria, quella del buon baccalà dissalato, indorato e fritto. Attendo con curiosità gli eventi: ha resistito ai bollori dell'olio NC più di quanto immaginassi. Magari gli hanno promesso la promozione da merluzzo a cefa(lo) itinerante sul litorale domizio :-)

Aldo ha detto...

Scusate l ot: Vi chiedo di pregare per me, sono da poco venuto fuori da un infarto...preso in tempo per Grazia di Dio..chiedo solo le vostre preghiere ..io Vi assicuro le mie...un abbraccio a tutti.. Vi continuo a leggere..non riesco a scrivere.

Valentina Giusti ha detto...

Aldo: ti ho pensato già in questi giorni!
Ora al pensiero aggiungerò la preghiera per affidarti al migliore dei Medici!

Anonimo ha detto...

@ Aldo
Ti sono vicina con le mie preghiere.
Tabata

Lino ha detto...

"sono da poco venuto fuori": hai scritto bene, Aldo, sei fuori. Prego per te. Un abbraccio.

sandavi ha detto...

Pregherò per te Aldo, coraggio, il Signore ti ha risparmiato. Mia madre ha avuto lo stesso un "colpettino" l'anno scorso, le "prove generali" le chiama lei ;)

Sai bene che il Signore lo è di tutto, quindi sii sereno e resta in grazia di Dio.

Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Scusate, ma parlando di recitazione non avevate visto questa foto dei fratelli di Alba Adriatica:


http://postimg.org/image/xbwphiscz/

by Tripudio ha detto...

Ma sono proprio i tre kikoloni che portano la Decima al Cammino!

Anonimo ha detto...

E, sempre parlando di recitazione, quest'altro Kiko's che si crede....Gesù Cristo? (vedete le foto nell'album)


https://www.facebook.com/salvatore.romano.507027/photos

by Tripudio ha detto...

Aldo... bentornato! Ti ricordiamo certamente nelle preghiere.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Lino
"@ Ruben
Dimmi la verità: ti manca :-)"
---
Si; la sincerità innanzi tutto.
Ho la sindrome del "veterano del Vietnam": ovvero, dov'è il nemico?!...

Anonimo ha detto...

Qualcuno mi sa confermare se venga esercitata pressione sgli adepti affinché si stacchino da persone recalcitranti verso il cammino? E se vengano insegnate tecniche di distacco verbali e comportamentali? E come si formano gli adepti a non soffrire di sensi di colpa per le atrocità commesse? Come li si convince che poi, rimosso l'ostacolo, tutto andrà bene? Qual è la leva utilizzata per riuscire a farne dei robots obbedienti? Cosa viene loro promesso come ricompensa? Grazie


Guarda quello che ricordo io è che molti catechisti battevano molto sul "distacco emotivo" e poi per non soffrire delle atrocità commesse x esempio in questo video https://www.youtube.com/watch?v=0Q2aw7SU0YQ
Kiko parla palesemente di argomenti pesanti come gli incesti e l'estremismo islamico di modo da fomentare paura x il mondo esterno. Il neocatecumeno impaurito crede che al di fuori del cammino ci sia solo merda, morte e disperazione di conseguenza questo meccanismo psicologico lo porta ad autogiustificarsi xke fa il "male a fin di bene". Così l'ho vissuto anke io ed infatti trattavo male tutti i non-NC. Ne sono uscito quando mi sono informato meglio e ho capito che molte affermazioni di Kiko sono gonfiate e poi nel CNC c'era più marcio che da altre parti.

Ruben ha detto...

Tranquillo Aldo!
Sei in mezzo a noi, persone di buona volontà!
---

Anonimo ha detto...

da chisinasconde.blogspot.it: C'è qualche psicopatico,mentecatto che si aggira sul web e fa il guardone nelle cento piazze del cammino, che sostiene che non saremmo degni di mettere foto di P.Pio.
...
Chi si dovrebbe vergognare è chi fa dire a Padre Pio ciò che non ha mai detto.


Evidentemente neanche le ramanzine dei catechisti sono state sufficienti (perso il pelo ma ...). Ma non esiste un riferimento verificabile per il fatto così si chiarisce definitivamente questa cosa?

La verità vi farà liberi. ha detto...

Aldo, conta sulle mie preghiere ;)

Anonimo ha detto...

Nella pagina indicata da anonimo delle 19:11 si legge "IL CAMMINO NEOCATECUMENALE TRAMITE CRISTO SALVERA'IL MONDO E LA FAMIGLIA"
https://www.facebook.com/salvatore.romano.507027/photos
Che Dio veramente ci aiuti.
Tabata

by Tripudio ha detto...

Probabilmente verrà sgridato dai suoi cosiddetti "catechisti" perché la sua barbetta non somiglia a quella delle icone di Kiko. Intanto nella foto dell'11 luglio 2008 somiglia a Pasqualone Baccalà.

Valentina Giusti ha detto...

A proposito di buffonate, su Junglewatch si può leggere un'interessante trascrizione di una lezione tenuta a Guam da un sacerdote ad un gruppo di aspiranti diaconi.
Il docente, in evidente difficoltà con la lingua, è in ancora più evidente difficoltà con i concetti-base della fede.
Cristo si è fatto peccatore (non peccato!) perché il Padre lo potesse perdonare; liturgia è tutto in ogni momento (la preghiera delle Lodi lo è, il Rosario no) e può svolgersi in qualsiasi luogo (chiesa? Cappella? Non servono...lui può fare liturgia anche mentre vola in aeroplano!)
Insomma un gran guazzabuglio che può nascere da una povertà di linguaggio -comprensibile da parte di uno straniero-, e da una povertà di conoscenza religiosa (sconfinante con l'eresia) comprensibile da parte di un prete neocatecumenale formato nei Seminari Redemptoris Mater!
Una chicca: in Italia (e precisamente in Sicilia) i bambini vengono battezzati per paura che crescano con gambe da clown e per evitare che facciano brutti sogni (!!!).
Questo particolare e la grande difficoltà con l'inglese mi fa supporre, con gran vergogna, che questo campione di ignoranza e di prosopopea sia un prete neocatecumenale italiano...
Leggere per credere!!!

Anonimo ha detto...

Vedo che il poveraccio dell'altro blog pubblica esclusivamente articoli, deliranti per termini e contenuti, in risposta a quanto viene scritto qui.

Praticamente siamo la sua sola ragione di vita, me lo immagino durante le risonanze che parla solamente di noi... mentre sbircia quello che scriviamo.... mentre ci sogna anche la notte!

Che sarebbe la sua vita senza in nostro blog? Finirebbe ramingo a cercare qualche saletta abbandonata da poter pulire, sperando di ricevere poi un complimento da qualche catechista per il lavoro fatto.

Povero.....

Michela ha detto...

Ciao Aldo, grazie per aver condiviso quello che ti è accaduto, ti ricordo volentierissimo nelle preghiere

Ruben ha detto...

@Anonimo 21:29
"Chi si dovrebbe vergognare è chi fa dire a Padre Pio ciò che non ha mai detto.

Evidentemente neanche le ramanzine dei catechisti sono state sufficienti (perso il pelo ma ...). Ma non esiste un riferimento verificabile per il fatto così si chiarisce definitivamente questa cosa?"
---
Gli affiliati al Cammino Neocatecumanale, dimenticano(?!) o non sanno una cosa; Padre Pio non scriveva, parlava. Infatti, tutta la sua biografia/e e episodi isolati, sono riportate e descritte attraverso le più varie testimonianze; ne più ne meno come quella di Kiko e Carmen falsi profeti.
Allora, cari fratelli del Cammino Neocatecumenale, cosa facciamo, per un'affermazione di Padre Pio a voi sgradita, annulliamo tutte le biografie e la Santità del Padre?
Nella vita tutto è possibile; magari cominciate a sensibilizzare le Congregazioni Vaticane competenti per materia, dietro Kiko c'è lo Spirito Santo, hai visto mai!...

by Tripudio ha detto...

Alcuni importanti documenti - come la lettera in cui un sacerdote testimonia che padre Pio, in tempi non sospetti, ha definito Kiko e Carmen «i nuovi falsi profeti» - sono conservati al sicuro.

Ricordiamoci però che di fronte ad un documento scritto (la lettera del 1° dicembre 2005) e anche ri-scritto (lo Statuto del 2008), i neocatecumenali fanno finta di non saper leggere, pur di continuare nella celebrazione idolatrica dell'idolo Kiko... Sono proprio come i farisei, che di fronte ai miracoli stavano a questionare su cose ridicole ("ha operato in giorno di sabato!") pur di non riconoscere la verità. Infatti non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare.

I pasqualoni che disperatamente cercano il pelo nell'uovo di questo blog, dimostrano in fondo in fondo di aver capito benissimo di aver dedicato le loro anime ad una ridicola e imbarazzante spiritualità inventata dai due «nuovi falsi profeti». Ma non riesce ad accettarlo. Correre qui a lasciare insulti anonimi non basterà mai a consolarli.

Bisognerebbe dedicare una pagina al gergo neocatecumenale, come indicato da Lino nel commento delle 19:40, sui «trabocchi del diavolo» e sulla recitazione "interna" dei kikos, che non hanno il coraggio di dire chiaramente "secondo me stai sbagliando", ma ipocritamente dicono: «forse sei nel pieno di una prova».

aleCT ha detto...

Carissimo Aldo,
sei nelle mie preghiere. Stai sereno, rimettiti e godi della presenza della tua famiglia.

Appena starai un pò meglio ti consiglio 30 minuti di bicicletta al giorno..è un'ottima riabilitazione.

@Valentina
Personalmente, come siciliana, mi sento offesa dalle dichiarazioni di quel sacerdote RM

sandavi ha detto...

Valentina sto leggendo or ora il post su Jungle Watch e non scherzo se dico che ho i BRIVIDI...

Vale la pena, anche se è un discorso orrido e poco comprensibile. E' penoso da leggere perché chi parla di fatto non sa l'inglese, non ha proprietà di linguaggio...


p.s.: ma questi non erano quelli che avrebbero parlato "lingue nuove"?

sandavi ha detto...

p.p.s OT: ammonimento per me di una ex-sorella neocat (parafrasando 1Cor 5,7):

Lei: "se andiamo alla celebrazione dell'eucarestia senza essere sinceri, con la malizia nel cuore e non togliamo il lievito vecchio dal cuore (sic!) e prendiamo quel pane (sic!), non facciamo comunione con Cristo, e lo Spirito Santo non scende su di noi".

Io: "Se vai alla Messa col cuore nel peccato e prendi il corpo di Cristo commetti un sacrilegio perché costringi Cristo a unirsi alla tua anima macchiata dal peccato. Quindi non è che non c'è comunione: c'è lo stesso e quella comunione sacrilega ti condanna. Se prendi il Corpo di Cristo (non "il pane"!), senza esserti prima confessato pecchi il doppio".

Lei: .... (silenzio imbarazzato)...

L'avvertimento era: sei nella malizia perché non sei più in cammino, quindi vai a Messa come un malizioso.
Per dire che non hanno capito una mazza nemmeno di San Paolo a cui pensano di riferirsi continuamente.

Valentina Giusti ha detto...

Sandavi: ascolta la registrazione, ancor più sconvolgente.
Se l'ascolti avrai la conferma: è un italiano!!! :-(
P.S. Secondo me, merita tradurla...ti presteresti a farlo in tandem?

Valentina Giusti ha detto...

Ecco, Tripudio, la frase detta dall'ex sorella di comunità di Sandavi è la perfetta espressione del gergo neocatecumenale. Parla di Cristo e di Spirito Santo ed intende l'adesione alle regole della comunità, sancita dal cibarsi di quel 'pane'.
E la risposta di lui, che la lascia senza parole, magistrale! Applausi!!!

sandavi ha detto...

Valentina, ok, potrei aiutarti, ma non subito, in questi giorno sono in fase di trasloco e non ho molto tempo....

Anonimo ha detto...

Anonimo. desidero ringraziarti per questa conferma.
Visto con i miei occhi il distacco emotivo e ancora mi chiedo come sia possibile che una persona si faccia trasformare così, in un feroce mostro con la coscienza anestetizzata. COME E' POSSIBILE, che non vi sia ravvedimento? Tutti possiamo prendere cantonate, ma perseverare non era diabolico?

Valentina Giusti ha detto...

O.T.
Non preoccuparti Sandavi, priorità al trasloco!

Franpi ha detto...

Come diceva santa faustina
NOI TUTTI SIAMO NIENTE + IL PECCATO
Verissimo

Michela ha detto...

Come diceva santa faustina
NOI TUTTI SIAMO NIENTE + IL PECCATO
Verissimo


questa è una tipica frase neocatecumenale.
Non so chi l'abbia detta, pensavo santa Teresina, ma nel cammino si dice Santa Caterina, altri dicono S.Teresa d'Avila, ma mai finora era stata attribuita a Suor Faustina, che però è una santa vicina a GPII, per cui fa bene citarla.

Secondo me è una frase che va letta tenendo conto del contesto di contemplazione/mistica da cui è scaturita.
Altrimenti è solo un modo per zittire ogni possibile dissenso, per tenere le persone legate al loro peccato.
Questa frase deve essere fatta propria solo da chi ha fatto un'esperienza soprannaturale di Dio, da chi è cosciente degli immensi doni spirituali che ha da LUi ricevuto.
Solo chi si pone davanti al Signore, in solitudine, può ricevere il dono della presa di coscienza della propria piccolezza. E non è facendo il percorso di discesa, scendendo i gradini della mikvè che si raggiunge questa conoscenza, ma al contrario, facendo un percorso di ascesi.

Quindi caro il mio Franpi:
la tua citazione è completamente fuori luogo!

sandavi ha detto...

La frase è di Santa Caterina che io sappia. Ma stiamo parlando di una delle mistiche più grandi della storia della Chiesa, forse la più grande di tutte.
E ad ogni modo Franpi, dirlo a parole non significa niente. E' qualcosa in cui al limite si crede ed è la fine di un percorso di ascesi verso Dio non il contrario. E' quando si arriva a sentire dentro sé, realmente la grandezza infinita e la maestà di Dio che ci si può sentire così. Io questa esperienza non ce l'ho. Tu si? Kiko? i catechisti?

Anonimo ha detto...

Scusate qualcuno sa dirmi che tipo di abitazione ha Kiko? Sarei curioso di sapere quanto paga di TASI.
Francesco

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Scusate qualcuno sa dirmi che tipo di abitazione ha Kiko? Sarei curioso di sapere quanto paga di TASI."
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Premesso che Kiko non ha mai lavorato un giorno nella sua vita, la TASI non è un problema, altrimenti le lacrime e sangue delle decime, cosa ci stanno a fare?

un responsabile ha detto...

Le decime a Kiko? non mi risulta

Ruben ha detto...

@un responsabile ha detto...
"Le decime a Kiko? non mi risulta"
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Responsabile da manuale, compresa la sua risposta.

Ruben ha detto...

P.S. Al responsabile(da manuale)

Già solo nominando le decime, ne ammetti l'esistenza!
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