mercoledì 24 settembre 2014

Una «nuova Chiesa»?!

«Ci vedono come una nuova Chiesa!»
Il "colpo di genio" del Cammino, nella sua diffusione iniziale, è stato l'aver detto al mondo: noi siamo una nuova Chiesa. Una Chiesa svuotata delle sovrastrutture teologiche, libera dagli ingranaggi di potere, nata dai poveri, insomma una Chiesa pura come quella delle origini. Kiko stesso spessissimo, nei suoi cosiddetti "kerigma", ha affermato: «I lontani ci vedono come una nuova Chiesa!». Ma è davvero così? Il prezzo da pagare è lo scivolone che solitamente questi movimenti fanno, contraddicendosi sotto molti punti di vista.

Vorrei concentrarmi però sull'aspetto teologico. Quasi tutti i fratelli del Cammino, sono convinti che nel Cammino il messaggio cristiano venga davvero vissuto e perciò debba esser vissuto in maniera semplice, senza intellettualismi o speculazioni di alcuna sorta. Non c'è alcuna interpretazione allegorica che tenga insomma. In realtà, mi dispiace per loro, ma effettivamente non è così: il vero tripode filosofico del Cammino è costituito da Sartre, Kierkegaard e Karl Barth. Almeni questi sono gli autori che maggiormente compaiono nelle catechesi iniziali. Kiko stesso si definiva esistenzialista. Su questo tripode si costruisce gran parte della vera ermeneutica biblica neocatecumenale. Come non sentire dietro alla nozione di "storia", e di riduzione di tutto a "fatto", Sartre e il suo esistenzialismo, con la sua concezione di riduzione della vita umana a esistenza? Dietro quel calcare eccessivamente la mano sul passaggio dalla morte spirituale alla vita, la morte ontica di Kierkegaard e la vita estetica... Dietro S. Paolo, il pastore e teologo svizzero protestante Karl Barth, con la sua idea di sacrificio, l'uomo che sacrifica tutto a se stesso, secondo la sua interpretazione paolina, un po' pessimistica.

Ripeto, ciò che ho detto in un articolo precedente, perché Kiko può parlare di cultura nell'evangelizzazione ed io no, e tu no? E nessun altro? Nei miei precedenti articoli parlavo dell'arretratezza di certe convinzioni filosofiche, così storicamente invecchiate, presenti nelle catechesi iniziali. E' doveroso cambiarle e riadattarle ai tempi di oggi. E' un'operazione lecita, in un'evangelizzazione che si dica intelligente e libera. La verità cristiana infatti è eterna e immutabile, la cultura invece no, cambia, è mutevole ed effimera, specialmente oggi, nei suoi connotati di celerità evidenti a tutti. Sant'Agostino, nel De Civitate Dei, affermava che la città di Dio è eterna e non passa, mentre la città degli uomini, quella terrena, passa, cambia e si trasforma. Per cultura intendo sia la produzione letteraria, filosofica, e scientifica, sia i costumi, le credenze ecc di un popolo o dell'umanità in una data epoca o in un dato periodo. Se la cultura non cambiasse, saremmo ancora oggi, rimasti ai tempi della Divina Commedia, dei guelfi e dei ghibellini. Bisogna anche adattarsi alle diverse culture che si va a visitare e ad evangelizzare.

«Ci vedono come una nuova Chiesa!»
Perché allora le catechesi iniziali non possono essere rimaneggiate e corrette? Se l'uomo un giorno andasse su Marte, si continuerebbe a parlare di Sartre nel Cammino? Non è controproducente il tutto? Che gli Statuti siano stati approvati, non giustifica il fatto che le catechesi non possano essere riviste in alcuni punti e attualizzate: l'approvazione non può essere sintomo di rigidità strutturale. Se la cultura vuole essere strumento a servizio dell'evangelizzazione, deve essere considerata per ciò che è, cioè cultura, riadattata via via secondo lo spirito dei tempi, non parole ispirate dallo Spirito Santo. A meno che non si voglia compiere una doverosa separazione nelle catechesi, fra Verità di fede e verità scientifico-filosofiche, insomma culturali, secondo ciò che affermava Galileo. Resta comunque il fatto che le seconde verità sono mutabili e modificabili. La Verità di fede deve essere quella della Chiesa, cioè quella elaborata dalla Chiesa sulla base delle Scritture. Ma questo è un altro discorso.

(da: L'eresiarca)

55 commenti:

Michela ha detto...

Perché allora le catechesi iniziali non possono essere rimaneggiate e corrette?

A Eresiarca,
secondo me se il cammino fosse impostato sull'esistenzialismo, ( stando alle parole di Kiko) e su altri autori che tu hai individuato, sarebbe semplice modificarlo.
Ma l'impianto neocat si basa non su una costruzione filosofica ma su un uomo, che si è formato su un pensiero sostanzialmente materialista, e che ha costruito il suo cammino non secondo una teologia/filosofia più o meno corretta, ma secondo il 'suo sentire'.
Il cammino è modellato su un uomo giovane piuttosto confuso, senza una guida spirituale seria, che ha trovato una soluzione ( di fatto atea) al malessere che avvertiva.

Quindi i due aspetti dell'uomo Kiko, razionalità e 'sentire' irrazionale, sono fusi assieme in una costruzione che non è un movimento o un cammino di fede, ma è la materializzazione dell'ego del fondatore.
per questo non si può modificare neanche una virgola, perchè il cammino non è una produzione di Kiko, ma è Kiko stesso.

Questa è la mia idea sul cammino, per quello che ho visto e che so, quindi parziale, ma a mio avviso corretta.
Altri hanno individuato la guida spirituale a cui Kiko si è rivolto in uno o più massoni che lo hanno aiutato a gestire il linguaggio simbolico e il collegamento con il protestantesimo e il giudaismo ( cioè quanto di più anticattolico il mondo di oggi ci può offrire)

Lino ha detto...

Un percorso formativo sviluppa i contenuti coerentemente con gli obiettivi generali e specifici. La mia impressione - e non sono un profano della formazione - che da questo punto di vista il sistema catechetico NC sia stato "ben" elaborato. Il modello adottato è un modello iniziatico, nel quale i "gradi" possono essere aumentati a iosa: le varie obbedienze massoniche, dagli iniziali tre gradi, ne hanno aggiunti a bizzeffe. In tal modo si può allungare la durata del percorso quanto si vuole e mantenere gli adepti più fidelizzati a tempo indeterminato nell'organizzazione. Il modello iniziatico prevede la discesa del profano nella sua natura "terrena", il riconoscimento di tale natura (conosci te stesso), la sua purificazione dai vizi. Le catechesi di Kiko sono costruite su questo modello, dal fango/peccato sul cieco nato agli scrutini rivelatori fino a Zaccheo che scende dal suo montare sugli altri eccetera eccetera.

Non sarebbe facile modificare le catechesi senza snaturare questa logica e i suoi obiettivi (le decime, tra questi, con la liberazione dall'idolo denaro). Concordo con Michela: qualcuno ha aiutato Kiko a gestire il linguaggio simbolico, scegliendo i simboli evangelici più idonei e invertendone i significati. Non è stato necessariamente un massone, però: uno gnostico esperto di riti iniziatici avrebbe benissimo potuto farlo, anche perché il Vangelo di Giovanni (al cui simbolismo mi pare che Kiko abbia attinto a piene mani) è ben noto agli gnostici che lo leggono in chiave iniziatica.

Lino ha detto...

P.S.
Tenete presente, in ogni caso, che "lo gnosticismo (purtroppo!) abbonda in notevole parte dei teologi e delle accademie teologiche", come mi scrisse un giornalista addentro alle questioni della Chiesa. Non necessariamente l'assistenza di massoni, quindi, qualche teologo delle nostre parti sarà stato più che sufficiente.

Michela ha detto...

Tanto per capire, Lino,
nel cammino trovo un metodo ben congegnato e utile per tenere le persone agganciate e felici di esserlo.
Il metodo è relativamente noto al resto della chiesa, attraverso quello che è scritto nello statuto, ed ha una sua logica di conoscenza progressiva di se stessi e di introduzione ai sacramenti.

Ma vi trovo anche un parte irrazionale che si esprime nelle catechesi, nelle interpretazioni 'su misura' della Sacra Scrittura, che invece sono espressione dell'idea malata che Kiko ha di di stesso e della Chiesa.
E difatti non è un caso che le catechesi siano segrete

Anonimo ha detto...

Segrete da parte di chi? Le catechesi vengono riportate durante l evangelizzazione ( catechesi iniziali) ma poi Sandavi vi può dare una mano su questo. Magari perché no potrebbe dare un inizio a un nuovo ciclo di catechesi ? Magari partendo da voi

Lino ha detto...

Non so, Michela, se il metodo "sia relativamente noto al resto della Chiesa". Nella Chiesa c'è di tutto: dotti e meno dotti, onesti e disonesti, purissimi sacerdoti e addirittura un vescovo pedofilo, come si apprende con ragionevole certezza in questi giorni dal Vaticano. A ognuno il suo, di conoscenza.

Fosse stato ancora vivo p. Ignace de la Potterie, avrei risposto che il problema è noto al resto della Chiesa. Questo problema della gnosi, intendo.

Nemmeno credo che sia irrazionale, la questione ha una sua logica millenaria. Tento di spiegarmi meglio - colpa mia se non riesco - non è semplice.
Kiko, che chiacchiera come una vecchia comare, si fa sfuggire dalla bocca queste parole, sintesi del Cammino: "Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare. Gesù ti metterà fango sugli occhi perché ti senta scomodo e debba andare a lavarti alle acque del tuo Battesimo, per lavarti realmente dei tuoi peccati... Gesù metterà fango sui tuoi occhi perché ti senta peccatore, perché tu scopra di essere sporco. ".

Ora - a prescindere dal fatto che in Giovanni il peccato dei ciechi è non "vedere" il Cristo sebbene si possieda la vista o si sia posseduta essendo ciechi non dalla nascita (con il verbo "vedere" che è un verbo di visione spirituale, non fisica - in Kiko la liberazione dal peccato avviene in virtù di un processo di conoscenza del peccato medesimo. Non si è liberati dal peccato, quindi, bensì dall'ignoranza del peccato: se io non conosco i miei peccati, il Signore non può agire. Il Battesimo non opera, in assenza di conoscenza. Da qui l'esibizione nel Cammino dei propri peccati: se non li conosci non ti salvi. Non importa che, magari, li stai esagerando: più esageri, più dimostri di conoscerli, nella dimostrazione della loro conoscenza già sei assolto.

Le azioni del Cammino - nel quale si riferisce di agire in persona Christi - sono finalizzate a far riconoscere i peccati. E' la conoscenza - cioè la gnosi - che salva, scompare la grazia della Saliva di Cristo, tutto è ricondotto a un processo gnostico di scrutinio (assistito dai catechisti) di se stessi. L'azione del "catechista/Gesù kikiano" - inconcepibile secondo il Vangelo giovanneo - è l'azione di un maestro gnostico.
Il resto della Chiesa le comprende, queste cose? Non so, da quando è morto p. Ignace il quale, in relazione alle esegesi del Vangelo di Giovanni, Kiko lo avrebbe fatto nero.
Per maggior sicurezza, però, le catechesi sono mantenute segrete: magari, in giro, c'è qualcuno che distingue tra Verità e conoscenza, tra Grazia e lavaggi per immersioni varie in piscine e fiumi dell'AT.

by Tripudio ha detto...

La "segretezza" sta nel fatto che nelle cosiddette "catechesi iniziali" non ti dicono che sarai sottoposto a una marea di obblighi (trascinare il coniuge nel Cammino, pagare la "decima" all'insaputa del coniuge, celebrare le Lodi a Kiko alla maniera di Kiko, fare il ridicolo "girotondo col passetto" nella liturgia e nei funerali, ecc.).

Michela ha detto...

Il metodo gnostico è evidente, come pure i contenuti che richiamano la necessità della conoscenza di sè ( negli statuti c'è una frase di questo tipo) e l'introduzione progressiva al senso dei sacramenti ( il cammino di riscoperta del battesimo)

invece la confusione c'è sulla figura di Cristo, che è un alter ego di Kiko, e sull'idea di Dio che nel cammino ha la funzione di garante, di colui che ti conferma nel cammino benedicendoti col successo e beni materiali.( o come ha scritto qualcuno con guarigioni miracolose).
Questo aspetto di confusione,- che riflette l'immaturità del personaggio Kiko e il suo muoversi senza una guida saggia,- non è conosciuto, e non è conoscibile perchè nessuno può pensare che si possa costruire un percorso religioso cattolico sulle proprie nevrosi e/o problemi giovanili irrisolti

Michela ha detto...

Tripudio, credo che la segretezza sia necessaria non solo per non far sapere ciò che capiterà agli adepti, ma anche perchè le catechesi sono funzionali all'antropologia kikiana, e quindi fanno passare messaggi gnostici, protestanti e giudaici, attraverso un linguaggio raffazzonato, volutamente confuso e povero, in modo da confondere chi ascolta.
Se si potesse leggerle senza il carico emozionale prodotto dal contesto, dal tono di voce e da altri trucchi comunicativi si coglierebbe subito la loro pochezza e l'eresia.
E' come il discorso che avete letto sul sito di Guam. Le persone che hanno ascoltato saranno state contente, rassicurate, e avranno consapevolmente bypassato gli errori, attribuendoli ad una involontaria superficialità dovuta all'entusiasmo, all'emozione e a chissà cosa altro.
Ma è questa confusione che per me è preoccupante perchè non so se è voluta, per veicolare un messaggio eretico, o è espressione della confusione spirituale dell'uomo Kiko.

Anonimo ha detto...

CATHOLIC PRIEST: MY HEART GOES OUT TO THE CATHOLICS OF GUAM


AnonymousSeptember 24, 2014 at 11:26 AM
I could not agree more and sympathize with the Catholics on Guam for the apparent betrayal of trust by their own "shepherd's" deceptive maneuvers. I am a priest working in one of the dioceses in the US. I, myself, was a victim of this neo-catechumenal false religion that foments a wedge in the Church. What they have done to my parish for the past decades was truly horrendous. They have caused polarization and discrimination against non members. One problem they cause is their status that is frowned upon by priests and canonists. While they are a movement that openly claim to be a "charism" in the church, they want every priest, bishop and parishioner to kowtow to their ambivalent identity. Problems ranging from liturgical abuses to finances and a host of many others cannot simply be solved because of their refusal to obey diocesan policies. They identify as regular parishioners and that their program is evangelization; they refuse to be branded as a movement or a lay association as a clever ploy to work under the radar and be branded by any category apart from an evangelizing community. I wouldn't be a least bit surprised that if given more clout or increased support from church officials they would commence on a path of INQUISITION against those who do not wish to take part in their CULT. I am sad and my heart goes out to the Catholics of Guam that this persecution is happening. Making the matter worse is Archbishop Apuron's impunity. He doesn't deserve to be a bishop any more than he deserves to be a pastor of souls. He is an insult to Catholicism and a shame for the church.

Eresiarca ha detto...

condivido quello che dite sulla segretezza, non ho approfondito l'aspetto gnostico del cammino, nel senso non so come funzionava lo gnosticismo. Volevo sottolineare questi tre modelli di pensiero fusi assieme, che si sentono(almeno per me) nel paesaggio che c'è di sottofondo, dietro l'impostazione teologica(se così vogliamo chiamarla) o teoretica del cammino. L'esistenzialismo di Sartre appunto era una filosofia come è stato ben detto atea, fondata appunto sul materialismo. Kiko/Carmen assolutizzano la dimensione fattuale e storica dell'uomo. Il cammino interiore dell'uomo, tutti i vari interrogativi, l'itinerarium mentis in deum come direbbe Bonaventura da Bagnoregio, è ridotto a nulla. Ricordo una volta un catechista, di fronte alle perplessità di un fratello di comunità, gli chiese: Ti masturbi mentalmente? So che è una espressione volgare comunque non poco ricorrente nel cammino. Tale espressione potrebbe stare a significare, in un italiano meno scurrile: Hai dei dubbi contorti, soprattutto in ambito filosofico o simili?. Per quanto riguarda Bart kiko non fa altro che citarlo nei Kerigma, interpreta S Paolo continuamente così. Anche il concetto di morte ontica quasi sempre ripresa nelle catechesi kikiane. E' un pastiche filosofico teologico che il Cammino schiaffa nelle catechesi e il cui profuso si sente in tutta l'impostazione teologica. Sulla simbologia approfondirò, grazie comunque degli interventi.
Eresiarca

Lino ha detto...

A proposito di arcani. Qualcuno mi spiega che cosa ha detto l'anonimo delle 16:31?

Anonimo ha detto...

Si può dare l'Eucaristia a un neonato? I nc lo fanno!
https://www.facebook.com/groups/fuoriuscitidalcammino/permalink/1541462202734298/

Carissimi fratelli e amici,
Con molta difficoltà sono riuscito a trovare un momento per mettermi a scrivere le vicende che in questi giorni ci hanno accompagnato… Ho avuto molte volte il desiderio di trovare un minuto per raccontare ed anche per tenere memoriale di quanto Dio ci ha fatto dono in questo tempo cosi’ prezioso.
Abbiamo atteso la nascita di questa bambina per 9 mesi e tre settimane, un tempo che ormai non passava più visto che dalle previsioni dei dottori Anna Michelle doveva nascere prematura… quindi era ancora da dicembre che aspettavamo l’inizio di un travaglio in un qualsiasi momento che anche a quanto ci si aspettava sarebbe stato velocissimo! Io ho smesso di prendere appuntamenti di lavoro lontano da casa per non rischiare di essere lontano all’inizio di un travaglio improvviso… ma di contrazioni non se ne sentivano affatto. Il tempo scorreva scandito da visite in ospedale tra ostetrici e dottori che ci preparavano alle varie eventualità di una nascita che neanche a loro appariva molto chiara. Nella ormai terza settimana di ritardo, dopo 3 tentativi falliti di induzione.....continua

sandavi ha detto...

Anonimo delle 16.31, non mi provocare!

Le catechesi non sono segrete, sono SEGRETISSIME.

Puoi forse andare dai tuoi catechisti e dire: "datemi i 13 volumi del Direttorio"?

Prima di sederti nella saletta del primo incontro di catechesi puoi forse chiedere il contenuto del discorso a qualcuno?
E ascoltata la prima catechesi puoi forse domandare il contenuto della seconda prima di ascoltarla?

Entrato in cammino sai cosa si dirà al primo passaggio?
E fatto il primo saprai il secondo?
E fatto il secondo conosci il passaggio della preghiera?
E dopo la preghiera sai che andrai per le case alla traditio?
E dopo la traditio sai che dirai il Credo in chiesa?

Mi spiego meglio: le sapevi prima queste cose o no?

E se domani venissi a dirti cosa succede nel passaggio dell'Elezione rimarresti ad ascoltare oppure (come fanno tutti) mi diresti, trafelato e preoccupatissimo, "non mi dire niente! non voglio sapere"

Come si chiama questo se non SILENZIO E SEGRETO?
E cosa dirai delle parole di Kiko "non dite niente di queste cose alla gente"? E' scritto negli Orientamenti, vai a controllare. Ah, scusa. Non puoi. Sono segreti.

Lino ha detto...

@Eresiarca ha detto: "E' un pastiche filosofico teologico che il Cammino schiaffa nelle catechesi..."

Concordo sul pastiche. La gnosi cristiana, però, è essa stessa un pastiche di filosofie, religioni, miti, cabala. D'altra parte, a proposito di esistenzialismo, qualcuno lo ha definito come gnosi antropologica moderna.

Ti suggerisco la lettura di questo breve testo che trovai sulla catabasi massonica, l'ingresso nel buio per la liberazione dei vizi e la rinascita, l'abbandono dei "metalli" e il cammino bendato.
http://www.versoadocentyn.org/diario_magico/la-grande-opera-alchemica-nel-rituale-di-iniziazione-massonica/

Ripeto che non considero vera l'uguaglianza "Cammino = Massoneria". Su questo aspetto, peraltro, voglio onestamente riferire che mi sono recentemente confrontato con un ex Gran Maestro massone convertito, e con teorici della Massoneria entrati in contatto con me per alcuni miei saggi sul simbolismo. Che non siano la stessa cosa, però, non significa che non attingano alle medesime concezioni iniziatiche.

La domanda che pongo sempre è: perché avviare l'iniziazione NC con la catechesi sul cieco nato, con la discesa nella piscina, con il fango/peccato che simboleggia (erroneamente) i vizi, tra i quali i beni (il "metallo" nel rituale massonico)? C'è un altro catechismo cattolico che lo abbia fatto prima?

Naturalmente ci hanno aggiunto del loro, ma lo stampo non è loro originale, così come non è originale la "forzatura" dei simboli evangelici per adeguarli alle anime dello stampo.

Lino ha detto...

P.S.
Nel link che ho segnalato, vi invito a leggere il breve paragrafo "La spoliazione dei metalli": magari qualcuno qui l'avrà sperimentata, con le chiavi dell'auto o con qualche gioiello :-)

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Link interessante:

Kiko Argüello - IL SERVO DI JAHVÉ NELL’ESPERIENZA NEOCATECUMENALE

by Tripudio ha detto...

In certe chiese ortodosse orientali, ai neonati si dà in un sol colpo battesimo, Comunione (sotto la sola specie del vino, una sola goccia) e cresima. Ovviamente non ha senso fare di testa propria nella liturgia con la scusa che qualcun altro ("orientali", "primi cristiani", ecc.) lo fa. Nella tradizione cattolica, salvo nei primissimi secoli, la prima Comunione è stata data ai bambini non appena raggiungevano l'età della ragione. Non ha senso cambiare le cose adesso: bisogna solo evitare le esagerazioni.

Nel Cammino Neocatecumenale vige la banalizzazione dei sacramenti e perciò assistiamo a bizzarrie di ogni genere. La linea principale neocat (ovunque ciò gli risulti fattibile) è quella di posticipare il più possibile la prima Comunione (per esempio a Roma in tante parrocchie neocatecumenalizzate la prima Comunione la stanno portando a 14-15 anni!) perdendo tutti i vantaggi spirituali dell'anticiparla all'età dell'innocenza (cfr. ad esempio cosa ha insegnato san Pio X).

Siccome Kiko e Carmen disprezzano il sacerdozio gerarchico istituito da Nostro Signore, allora disprezzano anche i sacramenti. Uno degli "arcani" kikiani-carmeniani più nascosti del Cammino, rivelato involontariamente da un vescovo neocatecumenale portoghese un po' troppo ciarliero, è la lenta ma progressiva tendenza a far accettare il cosiddetto "sacerdozio femminile". Cosa che può sembrare strana nel mondo maschilista neocatecumenale, così come sembrerebbe strano alle cosiddette "catechesi iniziali" che un cosiddetto "catechista" parli dell'obbligo delle Decime. Ed è invece una cosa perfettamente coerente con la devastazione del sacerdozio cattolico da parte degli "iniziatori" del Cammino, i quali vorrebbero delle comunità autogestite (che paghino la tariffa mensile di appartenenza al Cammino, detta "Decima"), ed in cui il celebrante delle liturgie ortofrutticole è tutto sommato un personaggio talmente secondario che non è neppure importante che sia maschio e celibe. Ma certi arcani vengono rivelati solo a certi fratelli, i più fedelissimi tra i fedelissimi...

Quanto all'espressione "noi siamo niente, più peccato" è solo un modo telegrafico per ricordarci la nostra inclinazione al male. Che è vera, ma non è il punto centrale della nostra esistenza. Noi valiamo più di "molti passeri", dice Nostro Signore: ma è difficile, oggi, riconoscere contemporaneamente la nostra grandezza ("poco meno degli angeli", ci conferma il salmo 8) e la nostra miseria ("niente più il peccato"). Chi esagera nell'ottimismo, sottovaluta il peccato (e muore da superbo); chi esagera nel pessimismo (come nel Cammino), banalizza la nostra "adozione a figli di Dio" per esagerare la realtà del peccato, finendo per... illudersi che il peccato è talmente inevitabile, che noi saremmo delle marionette prive di libertà e di volontà (ed anche questa, se ci fate caso, è una forma di superbia: disprezzare sé stessi per mettere al centro del discorso sé stessi). Nel Cammino, infatti, si adopera fino alla nausea il tre volte santo nome di Nostro Signore, come ornamento per le pessimistiche e funeree corbellerie kikiste-carmeniste.

Questo genere di equivoci e di esagerazioni succede anzitutto a chi non ha studiato il Catechismo. Più si conosce l'insegnamento della Chiesa, e più si è vaccinati contro le pericolosissime deviazioni degli autonominati "iniziatori" di qualche bizzarra spiritualità. Più si conosce il Magistero, e più si capisce sul serio ciò che dicono santa Caterina e tutti i santi. La mentalità neocatecumenale, infatti, pesca dagli scritti dei santi le parole che fanno comodo per far credere giustificabili le blasfeme invenzioni di Kiko e Carmen.

Anonimo ha detto...

A proposito di: Kiko Argüello - IL SERVO DI JAHVÉ NELL’ESPERIENZA NEOCATECUMENALE

Io sono ex-neocat.
Ho sempre creduto fortemente nell'amore al nemico (pur essendo stato comunista)
il problema è ke i neocat CREANO il nemico. Chi è il nemico? E'colui che ti perseguita o che vuole levare qualcosa d'importante a te o ai tuoi cari, ma per i neocat no, per loro il nemico è colui che semplicemente non è neocat e tu sei chiamato ad odiarlo
e a sbeffeggiarlo anke se lui non ha niente contro di te. Io sono agnostico ora, ma rispetto tutti i pensieri e non do addosso a nessuno.
Vivi e lascia vivere.

Chuck White ha detto...

Credo che l'insegnamento di Kiko è ​​molto simile a quella di René Girard, almeno per quanto riguarda la sua interpretazione non sacrificale del Vangelo e la sua visione di un Dio che non giudica. René Girard e il Cammino Neocatecumenale (in inglese)

Lino ha detto...

Franpi ha detto...
"Come diceva santa faustina NOI TUTTI SIAMO NIENTE + IL PECCATO Verissimo"

Rispondo qui al solito nichilismo NC. Chiunque abbia detto quella frase, ammesso che sia stata detta, più che il contesto mistico occorrerebbe riferirne il contesto del discorso, il luogo del discorso, i riferimenti documentali certi. Così faccio io, normalmente: in sant'Agostino leggiamo "Giacché senza di Lui noi siamo niente; ma in Lui siamo Cristo e noi" (omelia sul Salmo 1). Da questo punto di vista (senza Cristo) l'affermazione sarebbe condivisibile ma... Cristo c'è.

"Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna (Gv 3,16)": certamente Dio non ha dato il suo Figlio unigenito "per niente"; l'amore di Dio non è per il nulla.

In ogni caso - fosse anche vera e isolata l'espressione - non è che un Papa o un Santo o un mistico, nel corso dell'intera esistenza, non abbia l'umanissimo diritto di proferire una sciocchezza o riferire un concetto ambiguo e incompleto. Soltanto Kiko e Carmen - lo sappiamo bene - non sbagliano mai, essendo essi assistiti H24 dallo Spirito Santo e dalla Madonna.

La frase - con tutto il rispetto per chi eventualmente l'ha riferita - è antibiblica: "Dio creò l'uomo a sua immagine... Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona (Cfr. Genesi 1): Dio avrebbe creato il "nulla + il peccato" a sua immagine, e anche lo avrebbe definito "molto buono"?

"Ma fatemi il piacere", avrebbe detto Totò.

Lino ha detto...

@ Chuck White
Ti pregherei di riferirti al René Girard degli ultimi anni, al René Girard che per Cristo ragiona di sacrificio perfetto, un sacrificio che sta per ogni precedente sacrificio, nel senso che li abolisce tutti. Girard, un convertito, ha rinnegato le sue iniziali opinioni, e nella Croce non solo vede un sacrificio, ma vede un sacrificio rivelatore. Possiamo criticare Girard - su altro - ma assolutamente non possiamo assimilarlo ai neocatecumenali. E' tutt'altra cosa, fosse solo per cultura.

Lino ha detto...

P.S.
Girad ha studiato i sacrifici nel mito e nelle religioni più varie: in tarda età ha riconosciuto l'unicità di quello di Cristo, a dimostrazione dell'originalità dei Vangeli. E questo, come lezione di un letterato che non è un teologo, dovrebbe dare indicazioni sufficienti per rispettarlo. Il Cammino dice altre cose, e le dice in teologia.

Anonimo ha detto...

E un cammino di riscoperta del battesimo .Forse i catecumini della chiesa primitiva sapevano come sarebbe avvenuta la loro formazione ? Come si può vedere se in te c'è una fede adulta se non provata amico Sandavi?

Valentina Giusti ha detto...

Riporto un passo, davvero ridicolo, dal link sul Servo di Jahvè nell'esperienza neocatecumenale by Kiko:
Facciamo un esempio: se vogliamo vedere la differenza tra un cristiano e uno che non lo è: tu vai in un bar dove un credente e un non credente prendono il caffè. Al non credente dici che è un superbo: egli sicuramente si arrabbierà in quanto l’uomo non accetta che un’altra persona gli dica un suo difetto, si sentirà giudicato ecc. Adesso lo domandiamo ad un cristiano. Sta là San Francesco d’Assisi prendendosi un caffettino e gli diciamo (questo lo sappiamo perché sta nella vita di tutti i santi): "Tu sei un superbo!" Sapete la risposta di San Francesco? Come risponderà San Francesco? "Hai visto benissimo. Guarda e non hai visto del tutto bene, di più, di più ecc…". Allora possiamo domandarci: San Francesco sta mentendo? Allora San Francesco non è un santo o sta dicendo la verità? Allora è un superbo. Sì. È un superbo. Ma, allora, come fa San Francesco ad essere santo? Ha scoperto una cosa immensa: Dio è capace d’amare un superbo come lui e questo gli basta per ritornare a Lui.
L'avevo già commentato così:
Interessante però la descrizione di San Francesco al bar mentre si beve un caffè e, accusato di essere un superbo, non solo ammette di esserlo, ma sciorina tutti i suoi peccati...e in questo consisterebbe la santità del poverello d'Assisi! Chi mai avrebbe pensato di incontrarlo durante la pausa caffè quando i Fioretti ce lo descrivono in perfetta letizia tra gli stenti? Solo Kiko! Che in realtà pensava a se stesso, accusato di essere un superbo mentre fuma il sigaro o mangia un'ostrica o va in elicottero o fa progetti faraonici: la sua santità consiste nell'ammettere di avere tutti i peccati del mondo, non nel correggere la sua condotta di vita!
E Psyco aveva commentato il mio commento:
" ....Francesco al bar mentre si beve un caffè e, accusato di essere un superbo, non solo ammette di esserlo, ma sciorina tutti i suoi peccati... "
Ma è Francesco Arguello Wirtz al bar di Madrid nel 1964 che beve caffè con donna Carmencita Hernandez parlando di apparizioni!!


Sono andata a ricercarmelo perché mi aveva fatto troppo ridere!

Valentina Giusti ha detto...

...e la frase 'noi non siamo nulla più il peccato' non va usata come reprimenda verso la superbia altrui o per giustificarsi della propria inettitudine.
Va usata quando hai la tentazione di inorgoglirti per i 'tuoi' successi spirituali. Quando pensi di essere un miglior cristiano degli altri perché stai facendo 'di più'.
È allora, che serve ricordarla.

by Tripudio ha detto...

Ricordo ai gentili commentatori che i commenti totalmente anonimi verranno cestinati.

Facciamo però eccezione per il commento delle 16:14 perché mostra per la milionesima volta la stupidità idolatrica neocatecumenale, costituita da un elenco di frasi fatte da ripetere continuamente come un mantra.

1) "Riscoperta del battesimo". Dunque chi non fa il Cammino non riscopre? dunque i "cristiani della domenica" hanno dimenticato il proprio battesimo e non lo riscopriranno mai?

2) "Forse i catecumeni della chiesa primitiva sapevano come sarebbe avvenuta la loro formazione?" Tre corbellerie in una sola frase:

- anzitutto insinua che la formazione dei catecumeni avrebbe avuto un percorso segreto e iniziatico come gli gnostici (in realtà Nostro Signore ha detto «gridatelo sui tetti»: la dottrina cattolica non ha nulla da nascondere)

- in secondo luogo insinua che la "Chiesa primitiva" sarebbe qualitativamente superiore alla Chiesa di oggi (dimenticando dunque venti secoli di santità cattolica, di liturgia cattolica, di Magistero, di Tradizione, ecc.)

- in terzo luogo insinua che i catecumeni avrebbero ricevuto una "formazione" stile neocatecumenale (l'addestramento al kikismo-carmenismo, coi balletti liturgici attorno agli altari ortofrutticoli, e il pagamento obbligatorio delle decime più le Lodi a Kiko e le confessioni pubbliche, ecc.), quando in realtà i catecumeni non facevano nulla di drammaticamente diverso dal percorso dei bambini della prima Comunione: e cioè dottrina e liturgia

3) "Come si può vedere se in te c'è una fede adulta se non provata amico Sandavi?" ed ecco che il solito neocatecumenale da strapazzo pretende di giudicare il cuore del suo prossimo, con la tipica tracotanza kikista-carmenista, pretendendo contemporaneamente di avere la patente di "adulto nella fede" grazie alla propria attività di "riscopritore del battesimo" a suon di chitarrelle kikiane, orride icone kikiane, sedie Plia pagate 200€ ciascuna, missioni kikiane nelle 100 piazze a raccontare i propri peccati al pubblico, tabernacoli "a due piazze" kikiani da quindicimila euro, eccetera...

L'unica patente che hai guadagnato, col tuo intervento, è quella di "Emerito Baccalà", in buona compagnia con gli altri ripetitori del mantra kikiano.

Però gioisci! Molti tuoi peccati ti verranno abbuonati perché la stupidità non è una colpa.

Valentina Giusti ha detto...

Non che la cosa mi sconvolga troppo... ma non vedo il commento delle 16.41. Forse è stato pubblicato in un altro thread?

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@Valentina
Si è disgustato, cara Valentina. Quando Tripudio pubblica un commento da censurare, si disgusta e, per conseguenza, inverte qualcosa. Il commento è quelle delle 16:14, non 16:41. E anche ha invertito una dizione: è "Baccalà emerito", non "emerito Baccalà". Lo capisco, povero Tripudio: non è facile leggere e rileggere simili sciocchezze di baccalari :-)

@ àlaccab
Ma cosa hai scoperto tu, emerito baccalà? Hai riscoperto il battesimo oppure se hai una fede adulta? Che c'entra la riscoperta del battesimo con una fede adulta?

Ruben ha detto...

OT:
IL povero Pasqualone non sa più a che santo rivolgersi.
Visto l'andazzo su padre Pio, ha archiviato il post sullo stesso, in poco più di 24 ore, aprendone un'altro su un Sacerdote di provincia, senz'altro stimabile in quanto tale, ma, ahimè sconosciuto ai più.
Giustissimo Pasqualone!
Meglio mantenere un basso profilo; i grandi della Chiesa? Meglio lasciarli stare, hai visto mai che avessero parlato male del Cammino?!...
Fine OT.
---

Anonimo ha detto...

.

La gravosa decisione della Santa Sede, ponderata da serie ragioni pastorali, è ispirata al bene maggiore dell’unità della Chiesa di Ciudad del Este e alla comunione episcopale in Paraguay.
Scusate, qualcuno sa dirmi se e' un caso tipo Guam? Grazie
Tabata

sandavi ha detto...

Amico anonimo delle 16.14, hai un merito, sei riuscito a inanellare una serie di assurdità una dietro l'altra nello spazio di un sms...

"Cammino di riscoperta".

Ho fatto il cammino per 24 anni come "Catecumeno" a cui aggiungere 5 anni come bambino. E guarda, ho scoperto più del mio Battesimo in due anni di assenza.
Voi considerate le persone che vanno in chiesa come gente senza fede, farisei, religiosi naturali (che significa poi????), devozionisti...disprezzate, e questo non è un bel segno di carità.
Riscoprire dici? Beh.... io e la mia famiglia rischiamo la fame un giorno si e quello dopo pure, ma nemmeno uno dei miei fratelli si è mai degnato di portarci qualcosa in dono. La nostra vicina di casa, cristiana, madre di famiglia ci fa trovare una cassetta piena di ogni ben di Dio tutte le settimane al sabato. Ma lei è solo una "religiosa naturale", una di quelle che è consacrata terziaria francescana, devota di San Padre Pio, che snocciola il Rosario tutti i giorni che ha fatto Iddio e prende l'Eucarestia tutti i giorni, si confessa tutte le settimane e serve alla mensa dei poveri. Poveretta!!! Lei non ha RISCOPERTO IL BATTESIMO!

"I catecumeni conoscevano il loro percorso?"

A parte che non sappiamo in realtà come si svolgesse il catecumenato antico, i catecumeni erano tutti pagani. Pagani, cioè adoravano altri dèi. I loro amici, familiari e affini erano idolatri e pagani e forse nemici dei cristiani. La segretezza in certi insegnamenti era una questione di prudenza. Ma oggi, siamo tutti battezzati e parlare di Cristo pubblicamente si può. Voi invece pensate di avere un insegnamento superiore e particolarmente santo, che non deve essere gettato ai porci e ai cani (che per voi sono il resto del mondo). Vi siete fatti infinocchiare da Kiko, maniaco paranoico della segretezza.

"La fede adulta se non è provata..."

Io non ho la presunzione di dire "ho fede!", voi si (anche se dite il contrario) perché pensate che fare il Cammino "via dà la fede" (Frase NC doc: nel cammino "si dà la fede" come se fosse un etto di mortadella). Eppure, caro anonimo, ho vissuto nella mia vita tante di quelle prove che tu nemmeno immagini. Eppure sono qui.
Ho rischiato di perdere un figlio che è stato rianimato due volte
Ho perso una sorella in incidente stradale.
Ho rischiato di perdere il matrimonio.
Rischio ogni giorno di perdere casa e lavoro.
Prove dici? Non sai con chi stai parlando, anonimo.
Finora, ancora non mi ha nemmeno mai sfiorato il pensiero che Dio non mi ama. Prove dici? Fede adulta? Io non so cosa ho. Quel che ho me lo ha dato Dio.

Anonimo ha detto...

Comunque il commento di tripudio del 25 settembre alle 13.17 è patetico se fosse come dici che vogliamo il sacerdozio femminile ( N.B. non metto in dubbio la veridicità di quello che dici) come mai il cammino neocatecumenale ha 100 seminari nel mondo?? Non mi pubblicherai come sempre perché ti metto in difficoltà!! Ciao patetico tu come tutto il tuo blog
Con affetto e benedizione
FEDERICO

Anonimo ha detto...

Quando parlo di riscoperta del battesimo guardo la mia vita passata. Ragazzo di borgata che opprimeva il prossimo privo di una coscienza insensibile alle sofferenze altrui xfede naturale cosa intendo? Dio sta con i forti con coloro che vanno avanti con i pugni serrati i cosiddetti cristiani della domenica con il loro bel vestito polli da spellare Dio aiutami in questo affare e ti prometto un giorno di digiuno e magari ti ritrovati a truffare in quell affare Padre pio aiutami sant Antonio aiutami Madonna mia aiutami e magari ti ritrovati a picchiare qualcuno .Fede naturale tu dici? Questa era la mia fede .il parroco della borgata preso dalle processioni e magari preso dalle sue preoccupazioni di come far quadrare i conti in parrocchia , certo non puoii fare di tutta l erba un fascio ma come padre Puglisi uno su un milione .Riscoperta del battesimo io dico? Ma aggiungo anche risveglio della mia coscienza attraverso il cammino GESÙ mi ha fatto riprendere la mia dignità in quanto uomo e figlio di Dio. non era mia intenzione offenderti Sandavi per tuo figlio il SIGNORE ha provveduto per tua sorella quanto terribile sia il distacco da coloro che si ama non è andato perduto se tutto questo è visto con gli occhi della fede .Se Kiko sta sbagliando? non sta me giudicarlo e neanche a te , di sicuro sono certo di questo basta che il PAPA dica che quest' albero sia abbattuto sarò il primo a sferrare il primo colpo parola di padre di 5 figli . Ti saluto Sandavi e che la pace del SIGNORE TI ACCOMPAGNI SEMPRE chi lo sa può essere che un giorno ci vedremo e ci faremo una risata insieme agli amici e fratelli in CRISTO del blog



by Tripudio ha detto...

Federico,

non distorcere le mie parole, altrimenti fai la figuraccia da neocatecumenale accanito.

Non sei tu a volere il cosiddetto "sacerdozio femminile", non sono i tuoi fratelli di comunità. Sono i massimi vertici del Cammino a volerlo a vostra insaputa (che è tipico del Cammino: perfino all'insaputa del Papa). E ve lo riveleranno nei tempi e nei modi che riterranno opportuni.

Per questo ti avevo fatto l'esempio dell'obbligo delle "decime", che viene completamente taciuto nelle cosiddette "catechesi iniziali", per poi piovervi addosso inesorabile al momento opportuno: e così è andata a finire che il cosiddetto "catechista" ti domanda «la dai la decima al Cammino? fai le lodi a Kiko? sei aperto alla vita alla maniera neocatecumenale?». Non puoi tirarti indietro, non puoi versare quei soldi ad una qualsiasi opera caritativa estranea al Cammino: ti controllano e te la fanno pagare cara.

Esatto, le "decime a Kiko", che infatti viaggia in elicottero a spese vostre e comanda di "insaccare" soldi per le sue personalissime iniziative. Voi credete alle panzane dei cosiddetti "catechisti": per questo loro non rendicontano mai i soldi che girano all'interno del Cammino. Tu continuerai a dire «non mi risulta! non mi risulta!» ma farai sempre la figura del tonto che si è fidato ciecamente dei suoi idoli.

Infine, lasciando a parte le iniziative mastodontiche kikiane (sempre a vostre spese), per voi è tassativo e obbligatorio comprare gli arredi kikiani, le icone kikiane, le suppellettili kikiane, eccetera... vorrete mica addobbare la vostra saletta senza pagare la kiko tax anche lì? Ed ecco spuntare come funghi i kiko shop con tutto il costoso materiale kikiano di cui dovete assolutamente aver bisogno. Guarda caso!

Quanto ai Cento Seminari nel mondo, è la prova concreta che le vocazioni sacerdotali del Cammino non sono al servizio della Chiesa, altrimenti Kiko le avrebbe mandate nei seminari diocesani affinché siano i vescovi a vagliarle. E invece no: Kiko vuole che i "suoi" sacerdoti apprendano solo la "sua" liturgia, facciano il "suo" Cammino, e una volta preti restino a disposizione perpetua del Cammino.

Il Cammino è una bidonata, nonostante il buon cuore con cui tanti di voi desiderano affrontarlo. Se fino ad oggi ti hanno sorpreso con sempre nuovi "arcani", come puoi negare a priori che ci siano arcani kikiani-carmeniani ancora più grossi che ti aspettano?

by Tripudio ha detto...

L'anonimo delle 00:49 "guarda la sua vita passata". Oh, che bello. Ma quindi solo il Cammino ti fa guardare la tua vita passata? Quando Zaccheo si converte, guarda subito la sua vita passata, senza "cammini di riscoperta". Quando Paolo si converte, intraprende una nuova vita. Dunque già venti secoli fa il Cammino era inutile: bastava fidarsi di Nostro Signore e della Sua santa Chiesa.

È tipico dei neocatecumenali fare degli esempi assurdi in modo da porsi come controesempio virtuoso. Credi mica che tutti i cristiani siano riducibili a quella percentuale minuscola di gente che dice "padre Pio aiutami" e poi pesta qualcuno?

Lo sappiamo bene che sei costretto a crederlo perché altrimenti si capisce subito la bidonata del Cammino Neocatecumenale, che pretende di "salvarvi" da una vita scialba ma non diabolica (e perciò disprezzate chi si converte alla fede senza passare per il Cammino e senza fare dichiarazioni stratosferiche). Voi infatti vi inventate i peccati e i pericoli e poi dite che il Signore vi ha salvato.

Michela ha detto...

A Federico che ha detto
...i cosiddetti cristiani della domenica con il loro bel vestito polli da spellare Dio aiutami in questo affare e ti prometto un giorno di digiuno e magari ti ritrovati a truffare in quell affare Padre pio aiutami sant Antonio aiutami Madonna mia aiutami e magari ti ritrovati a picchiare qualcuno....

So già che non risponderai, perchè sei programmato a non rispondere, solo ad accusare, e magari in cuor tuo ti sentirai anche umile dopo aver accusato i non neocat di ipocrisisa.

però il tuo post sta bene in questo thread in cui si parla di un cammino che è stato costruito per rispondere alle esigenze dell' uomo-Kiko.
Quello che tu hai scritto valeva, forse, ai tempi in cui Kiko stava costruendo il suo cammino, cioè negli anni 60-70. Quello che hai scritto corrisponde alla ricerca di genuinità tipica di quegli anni in cui i giovani di allora accusavano il mondo adulto di ipocrisia, di essere borghesi ecc.ecc.

Non occorre essere dei sociologi per capire che oggi non esiste nessun cristiano così come l'hai descritto.

Se Kiko sta sbagliando? non sta me giudicarlo e neanche a te

e a chi altro?, facile scaricarsi la coscienza, ma il christifideles deve collaborare con la gerarchia per evidenziare errori.
Solo tu puoi sapere quello che accade nella tua comunità e solo tu puoi giudicare se è una cosa buona o meno.
Le lacrime dei tuoi fratelli non le vede il vescovo, ma tu si, e volti la testa dall'altra parte.
Ti hanno fatto credere che la Chiesa è una società multilevel come lo è il cammino, in cui quelli che stanno al livello più basso non possono dire nulla sulle decisioni dei vertici.
Se sei un uomo, se hai fatto un cammino di fede devi fare discernimento, sempre.

Quindi quale è la dignità che dici di aver riscoperto, quella di un uomo ignorante circa la fede cattolica (nonostante abbia avuto la possibilità di conoscere ) e di un uomo insensibile al dolore causato dal cammino?

Anonimo ha detto...

Scusate, ma nel precedente commento,fatto con lo smartphone, il copia-incolla è riuscito male.

Nota circa avvicendamento Vescovo di Ciudad del Este (Paraguay)
Città del Vaticano, 25 settembre 2014 (VIS). Questa mattina, la Sala Stampa della Santa Sede ha pubblicato la Nota che segue circa l'avvicendamento del Vescovo di Ciudad del Este (Paraguay), S.E. Monsignor Rogelio Ricardo Livieres Plano.

"Dopo l’accurato esame delle conclusioni delle Visite Apostoliche compiute al Vescovo, alla diocesi e ai Seminari di Ciudad del Este, da parte della Congregazione per i Vescovi e della Congregazione per il Clero, il Santo Padre ha provveduto all’avvicendamento del Vescovo Rogelio Ricardo Livieres Plano e ha nominato Amministratore Apostolico della medesima sede, ora vacante, il Vescovo Ricardo Jorge Valenzuela Ríos, Vescovo di Villarrica del Espíritu Santo.

La gravosa decisione della Santa Sede, ponderata da serie ragioni pastorali, è ispirata al bene maggiore dell’unità della Chiesa di Ciudad del Este e alla comunione episcopale in Paraguay.

Il Santo Padre, nell’esercizio del suo ministero di 'perpetuo e visibile fondamento dell’unità sia dei Vescovi sia della moltitudine dei fedeli' (L.G. 23), chiede al clero e a tutto il Popolo di Dio di Ciudad del Este di voler accogliere i provvedimenti della Santa Sede con spirito di obbedienza, docilità e animo disarmato, guidato dalla fede.

Inoltre, invita l’intera Chiesa Paraguaiana, guidata dai suoi Pastori, ad un serio processo di riconciliazione e superamento di qualsiasi faziosità e discordia, perché non sia ferito il volto dell’unica Chiesa 'acquistata con il Sangue del suo proprio Figlio' e il 'gregge di Cristo' non sia privato della gioia del Vangelo".

Qualcuno mi sa dire se la situazione è simile a quella di Guam?
Tabata

Anonimo ha detto...

Ha certo non esistono cristiani di quel tipo ha si certo non esistono battezzati di quel genere beata tu che hai avuto una famiglia che ti ha dato tutto trasmettendo tutto in merito ai principi cristiani .Certo quando il PAPA dice di evangelizzare nelle periferie certamente non si rivolge a te .Vai a parlare di principi cristiani a ragazzi che si trovano alla interno di un clan ! .Vai a parlare ai figli dei mafiosi che hanno ricevuto il battesimo come te eme a si certo parleremo di catechismo cattolico ma fan.i il piacere


Mycologici

Valentina Giusti ha detto...

A Federico che dice

di sicuro sono certo di questo basta che il PAPA dica che quest' albero sia abbattuto sarò il primo a sferrare il primo colpo parola di padre di 5 figli 

rispondo:
mi dispiace molto che tu chiami i tuoi 5 figli a testimoni di una BUGIA.
Il papa vi ha chiesto di fare la comunione in piedi: tu, tutti i sabati, che fai?
Tu non obbedisci al papa ma a quello che i tuoi catechisti ti dicono di fare.
Almeno, ammettilo!

by Tripudio ha detto...

Caro fratello delle comunità neocatecumenali che litigano con la tastiera del computer e con la grammatica italiana,

quando un qualsiasi Papa dice di evangelizzare nelle periferie, sta presumendo che uno già viva seriamente la fede (e dunque seriamente i sacramenti, seriamente la liturgia, seriamente la dottrina cattolica, eccetera). Altrimenti che razza di "fede" vai ad evangelizzare? Le corbellerie dottrinali inventate da Kiko e Carmen? Gli strafalcioni liturgici inventati da Carmen e Kiko? Il pagamento delle decime al Cammino?

Quando si parla di "periferie", poi, voi neocatecumenali nella vostra superbia credete che bastino le 100 Piazzate Kikiane una volta l'anno - negli altri 364 giorni rimanete rinchiusi nelle vostre salette a lodare l'idolo Kiko.

Hai fatto l'esempio di un "clan": quanti "clan" hai evangelizzato personalmente finora? E cosa hai insegnato: la fede della Chiesa descritta nel Catechismo, oppure le scempiaggini di Kiko e Carmen?

Se la tua conversione all'unica vera fede non passa attraverso i tesori della Chiesa (sacramenti e dottrina), allora la tua fede su cosa poggia?

E tutti i santi che hanno fatto un cammino di conversione - a cominciare da san Paolo apostolo - nel mendicare umilmente il vaglio della Chiesa, i sacramenti della Chiesa, l'insegnamento della Chiesa, la Tradizione della Chiesa, hanno forse sbagliato?

La fede non è un elenco di slogan neocatecumenali, tanto meno una cosa che ha bisogno di essere kikizzata totalmente (canti di Kiko, icone di Kiko, catechesi di Kiko, ecc.).

Ma tanto, per verificare ancora una volta la vostra ipocrisia, basterà aspettare il successore di Francesco e vedere se allora vi vanterete ancora dell'evangelizzare i clan delle periferie.

Ruben ha detto...

@Tabata
"Qualcuno mi sa dire se la situazione è simile a quella di Guam?"
---
No, si tratta di reati connessi alla pedofilia, e Ciudad del Este, terzo porto franco mondiale, ne è un "ottimo" terreno di coltura; purtroppo, dove girano tanti soldi e soprattutto sporchi, i vizi, ed i peccati ad essi connessi, la fanno da padrone.

Ruben ha detto...

@by Tripudio ha detto...
"Quando si parla di "periferie", poi, voi neocatecumenali nella vostra superbia credete che bastino le 100 Piazzate Kikiane una volta l'anno - negli altri 364 giorni rimanete rinchiusi nelle vostre salette a lodare l'idolo Kiko."
---
Le 100 piazze infatti, non si rivolgono e non si svolgono nelle periferie di tipo Bergogliano, vedi le "villas miseria" di Buenos Aires e le "favelas" di Rio e Sao Paulo.
Si svolgono tutte, a poche centinaia di metri dalle Parrocchie neocatecumenalizzate di riferimento, quelle dei centri città comprese.
Poi, caso strano, hanno fatto la loro comparsa, immediatamente dopo l'elezione di Francesco; un chiaro, malriuscito tentativo di compiacerlo.

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Grazie Ruben. Per come e' stato impostato l' articolo, sull' unità della chiesa, sembrava un caso tipo Guam.
Tabata

Michela ha detto...

Ha certo non esistono cristiani di quel tipo ha si certo non esistono battezzati di quel genere beata tu che hai avuto una famiglia che ti ha dato tutto trasmettendo tutto in merito ai principi cristiani .Certo quando il PAPA dice di evangelizzare nelle periferie certamente non si rivolge a te .Vai a parlare di principi cristiani a ragazzi che si trovano alla interno di un clan ! .Vai a parlare ai figli dei mafiosi che hanno ricevuto il battesimo come te eme a si certo parleremo di catechismo cattolico ma fan.i il piacere

nell'ipotesi che tu stia rispondendo a me, non capisco il senso del tuo post.
So solo che non vedo neocat che si sporcano le mani con le situazioni difficili della vita, perchè la catechesi, la convivenza, il passaggio vengono prima di tutto. Non vedo neocat restare accanto ai malati, preferiscono andare alla convivenza.
Non vedo neanche donne che si convincono ad avere tanti figli vedendo le vostre famiglie così incasinate.
Quella scemenza che fate nelle piazze non è evangelizzazione e difatti non dà frutti.

Forse tu ti riferisci all'evangelizzazione delle famiglie all'estero. Anche lì non ci sono molti frutti, le comunità che nascono attirano sbandati, stranieri, gli emarginati della città.

aleCT ha detto...

@Mycologici

Innanzitutto fai pace con la tastiera...o con la lingua italiana (o con tutte e due se necessario).

Poi fa il piacere di lasciare a casa tutte queste frasi fatte da NC

"beata te che hai una famiglia..."

Se uscissi dalle salette sapresti che non è sempre così. Grazie a Dio chi ha il dono della Fede NON SEMPRE proviene da una famiglia credente e NON SEMPRE fa il CN

Io sono un esempio, ma te ne potrei citare a decine.

Tutto il resto della pappardella è pura propaganda NC.

SEi pregato di accendere il cervello e provare a dire qualcosa di TUO.

Ruben ha detto...

@Tabata
"Grazie Ruben. Per come e' stato impostato l' articolo, sull' unità della chiesa, sembrava un caso tipo Guam."
---
Nel comunicato ufficiale della Sala Stampa, c'è comunque del vero, trattasi di altro tipo di unità; segui i media, ti illumineranno loro.

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha Detto ...
SACERDOTE CATTOLICO: Il mio cuore va ai cattolici GUAM


AnonymousSeptember 24, 2014 11:26
Non potrei essere più d'accordo e simpatizzare con i cattolici sul Guam per l'apparente tradimento della fiducia da manovre ingannevoli proprio "del pastore". Sono un prete che lavora in una delle diocesi negli Stati Uniti. Io stesso, ero una vittima di questa falsa religione neo-catecumenale che fomenta un cuneo nella Chiesa. Quello che hanno fatto alla mia parrocchia negli ultimi decenni era veramente orrendo. Essi hanno causato la polarizzazione e la discriminazione contro i non soci. Un problema che causa è il loro status che viene visto di buon occhio da sacerdoti e canonisti. Mentre sono un movimento che sostengono apertamente di essere un "carisma" nella chiesa, che vogliono ogni sacerdote, vescovo e parrocchiano a piegarsi alla loro identità ambivalente. I problemi che vanno dagli abusi liturgici per le finanze e una miriade di molti altri non possono semplicemente essere risolti a causa del loro rifiuto di obbedire politiche diocesane. Essi identificano come parrocchiani regolari e che il loro programma è l'evangelizzazione; si rifiutano di essere bollato come un movimento o un'associazione laicale come un ingegnoso stratagemma per lavorare sotto il radar e essere bollato da qualsiasi categoria a parte una comunità evangelizzatrice. Non vorrei essere un po 'sorpreso che almeno se dato più peso o un maggiore sostegno da parte di funzionari della chiesa che avrebbero iniziare un percorso d'inquisizione contro coloro che non vogliono prendere parte alla loro CULT. Sono triste e il mio cuore è con i cattolici di Guam che questa persecuzione sta accadendo. A peggiorare la questione è l'impunità Arcivescovile Apuron. Lui non merita di essere un vescovo non più di quanto egli merita di essere un pastore di anime. E 'un insulto al cattolicesimo e una vergogna per la chiesa.

Con il traduttore di google ho tadotto il commento di anonimo del 24 settembre delle 11:26
Tabata

HK M25 ha detto...

...i cosiddetti cristiani della domenica con il loro bel vestito polli da spellare Dio aiutami in questo affare e ti prometto un giorno di digiuno e magari ti ritrovati a truffare in quell affare Padre pio aiutami sant Antonio aiutami Madonna mia aiutami e magari ti ritrovati a picchiare qualcuno....

Non so cosa sia più triste, se l'assenza del processo cognitivo o l'assenza della punteggiatura. Cmq, solo per commentare banalmente un intervento di per se inutile; il "bel vestito" lo mettete voi caro mio. Dal momento che sono venuto in contatto con il CN, non ho mai visto una briciola di modestia da parte vostra. Per non parlare dello sfarzo che voi stessi venerate. P.S: ho visto il mega iper centro neocat di P.S.Giorgio...che vivido esempio di umiltà.

sandavi ha detto...

Ehhhhh ma tu non capisci Glock! Che si può risparmiare per ciò che è dedicato a Dio? PAGANO! :D

Peccato poi che un comunissimo cristiano non può mettere piede nel centro ipergalattico di PSG (salvo essere cacciato in malo modo!!) pure essendo una proprietà diocesana! Ed è così per tutte le proprietà del cammino. Non sono della Chiesa, sono patrimonio esclusivo dei neocat, diversamente da quanto si dice, inoltre c'è anche la furbata per cui hanno proprietà ad uso esclusivo senza che appaia che sono le loro.

HK M25 ha detto...

Per @Sandavi

Se non fossi dedito ad un pricipio fondamentale che fa parte della mia vita e della mia quotidianeità, ovvero il RISPETTO; mi piacerebbe poterti raccontare più approfonditamente il mio contatto con il CN. Non posso perchè dovrei trarre in ballo persone che sono state parte della mia vita e non escludo che conoscenti delle stesse (parlo di NC) possano girare e commentare su questo blog. Io non ho una conoscenza ampia sulle liturgie e sulle differenze sostanziali che ci sono in quell'ambito. Però so una cosa; la mia esperienza non parte dal basso, non ho conosciuti il NC di periferia, io sono arrivato alto e quindi ho visto seriamente lo sfarzo (alle volte ben celato) di questa gente. Speventoso e rivoltante.

luigi ha detto...

Ciao a tutti/e, volevo portare la mia piccola testimonianza sul neocatecumenato.
Io sono stato educato ad una fede cattolica tradizionale, fede che dopo la cresima non ho più coltivato.
Quindi niente più messa, confessione e comunione.
Ho mantenuto però una certa"nostalgia di Dio",chiamiamola così è quindi in maniera estremamente discontinua prego, mi confesso, vado a messa etc.
Qualche anno fa, pensando che l'appartenenza ad una comunità potesse aiutarmi in fatto di continuità, sono andato a qualche catechesi del cammino.
Che orrore!!!
I cosiddetti catechisti sono davvero ignoranti.
Presentano la storia della chiesa in maniera vergognosa.
Espongono le verità di fede in un modo superficiale e confuso.
Questo è grave ma mi dicevo che magari erano persone semplici però con una fede autentica.
Quello che mi ha portato ad andarmene è stato il fatto che durante una catechesi, in un momento di testimonianza, una donna ha detto che aveva perso un bambino ed è scoppiata a piangere.
Si vedeva lontano un km che questa donna aveva i nervi a pezzi per questo fatto è che era davvero molto scossa.
Senza neanche un momento di silenzio, di raccoglimento o di riflessione il catechista dice che vabbe adesso il bambino è un angelo.
Io ho trovato questa cosa agghiacciante, di grande insensibilità.
In breve li ho mollati.Sono dei gran cialtroni!