venerdì 12 settembre 2014

«Ero entrato per chiedere aiuto, e mi sono trovato in una trappola»

Sono neocatecumenali
ma non te lo dicono!
Sono stato 11 anni nel Cammino, ci sono cose buone come la liturgia della parola ma quanta sofferenza interiore, aspettavo la fede, la pace, ma e' finito tutto in una depressione che mi porto dietro da anni, scrupoli, sensi di colpa, ansia.

Non è solo un fatto di statuti o di approvazioni, di come prendere l'ostia. Lì si deve imparare tutto a memoria, appena entrato ero inquieto, nervoso, ero entrato per chiedere aiuto e mi sono trovato in una trappola. La fede non è un pastone che si mette davanti alle galline, non si ottiene con scrutini e passaggi come una scuola: mi sono chiesto se anche io che ero "catechista" del Cammino avrei dovuto fare lo stesso con tante povere persone. Essendo in una situazione come di plagio anche io lo difendevo, ma poi ho detto basta.

I cantori cantavano imitando Kiko, dicendo "ioia" invece di "gioia", e poi tante altre stupidaggini simili.

Prima è uscita mia moglie e poi io. Ci vorrebbero pagine per raccontare tutto, i nostri figli ci hanno odiato perché non ci siamo accorti di problemi enormi che stavano vivendo, problemi purtroppo irrimediabili, e solo ora stiamo salvando il salvabile.

Il Cammino era (ed è) un circolo chiuso: a chi potevi mai parlare di problemi se nessuno capiva, se nessuno ti conosceva bene? Rispondevano tutti con le stesse parole: "i figli sono idoli e tu devi portare la croce" perché "un giorno avrebbero capito". Quante umiliazioni, quante convivenze, quante serate, quante domeniche lontane da figli e parenti, dicevano che il cammino è così.

Una volta un "super catechista" neocatecumenale durante un passaggio ci domandò quanti figli avevamo, mia moglie aveva appena perduto il terzo, lui non lo sapeva e ci rimproverò perché avevamo pochi figli.

Qui invece lo dicono
ma... in carattere
piccolo piccolo piccolo!
Ora chiudo, scusatemi, è la prima volta che scrivo e non so come scrivere, spero sia comprensibile ciò che dico. Ora siamo liberi anche se quasi tutti gli ex fratelli di comunità ci hanno allontanati, siamo liberi di andare alla Messa dove vogliamo e a che ora vogliamo. Un bravo sacerdote sta aiutando i nostri figli, usiamo il linguaggio che vogliamo (non più il gergo neocatecumenale) ma abbiamo capito che la prima chiesa è la famiglia.

Chiedo rispetto per la sofferenza dei miei figli - è qualcosa di delicatissimo - e per mia moglie. Non voglio essere giudicato per quello che in minima parte tento qui di far capire, voglio solo che si faccia chiarezza: perché il Cammino è tanto potente contro di noi? Perché con tanta gente che soffre non si fa nulla? Può un uomo come kiko fare questo? È assurdo: e i papi che hanno fatto finora? La fede è abbandono, è gioia, è pace: cioè è tutto quello che manca al Cammino, nel quale ti trovi dentro senza sapere come... e quando lo vieni a sapere è tardi, e ti ci vuole tanto coraggio per uscire specialmente di fronte ai fratelli che avevi personalmente invitato alle prime "catechesi" e che hai "catechizzato".

Perché mai anni fa hanno ritirato dai piccoli catechisti i libri delle catechesi? Leggete il libro Una fede semplice di frére Roger di Taizé, e sentirete tanta pace. Vorrei che il papa che ammiro più di ogni altro andasse in fondo senza leggere volumi o codici ma ascoltando le sofferenze di chi le ha vissute. È ora di finirla non possiamo sfogarci su questo sito vogliamo una Chiesa che sia madre nostra, che sia una madre anche vigile, diciamo basta alla "«chiesa» nella Chiesa": ringrazio padre Zoffoli per il suo coraggio, don Bruno conti e padre Marighetto.

Come si è arrivati a tutto questo? Pregate per tutti i cercatori di Dio. Credo che Dio non accetti il male del Cammino.

(da: Gianni)

78 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono molto amareggiato x la tua situazione e t capisco benissimo. Ank'io sono stato profondamente ferito nei miei sentimenti. Il CNC è una loggia massonica del cxxxo manovrata dai sionisti.

P.S. scusate lo sfogo, ma "quanno ce vole ce vole"

Anonimo ha detto...

Il cammino NC è come certe aziende in cui ho lavorato di cui non posso fare il nome dove vendere è la cosa principale e se si deve fregare anziani e casalinghe per vendere si fa.

Anonimo ha detto...

Caro Gianni, posso solamente dirti che ti capisco.

Io vedo, ogni giorno, le sofferenze e le lacrime di mia moglie, completamente isolata da genitori e fratelli/sorelle perchè è l'unica che ha "rifiutato" il Cammino per seguire un percorso di fede molto più serio, fedele al Magistero ed impegnativo.

Purtroppo lei, pur frequentando la parrocchia molto più attivamente dei sui familiari (che fanno come le blatte, appaiono in Chiesa solamente quando è buio e non li vede nessuno) è vista come una pagana, una lontana,una che ha avuto l'ardire di lasciare la comunità ("non hai capito niente" è la frase che più gli ripetono).

In famiglia è trattata come una cretina da tutti - anche se è l'unica ad essersi laureata e realizzata da un punto di vista sociale lavorativo - mentre, per i genitori, quelli "intelligenti" sono i fratelli e le sorelle: totalmente asserviti al dio Kiko, che hanno fatto e fanno ancora cazzate immense, disonesti sul lavoro (quante malattie inventate perchè la sera prima si è fatto tardi con una preparazione), scellerati nella gestione familiare (figli malati trascurati, parenti ignorati, spese folli perchè "tanto Dio provvede. E intanto l'ufficiale giudiziario bussa alla porta a giorni alterni....).

Vedo mia moglie che soffre, che non si arrende all'idea della sua famiglia schiava di una setta. Schiava di qualcuno che ha pesantemente condizionato tutta la loro vita: succhiandogli ogni centesimo - come sanguisughe - e imponendogli scelte di vita sbagliate ed assurde.

Io sono certo che il vero Dio, che non è il certamento il loro Kiko, un giorno gli chiederà conto di tutto questo, anche se già nella vita stanno pagando le conseguenze della loro folle scelta.

Però, intanto, mia moglie piange....


Francesco

C. ha detto...

Caro Gianni cerco di risponderti dalla mia esperienza nel cn.

Anche io ero catechista (anche se, per ragioni che non hanno importanza qui spiegare, non ho mai "esercitato" questa mansione nel cn), sono stato itinerante, ho visto il cn in tante realtà del mondo. Sostanzialmente il cn è una sorta di "multinazionale", non dissimile a delle realtà lavorative che avevo già incontrato nella mia professione.

Il catecumeno è una delle "pedine" che debbono per gioco forza assoggettarsi alla regola comune del movimento. Se ti rifiuti retrocedi all'ultimo posto o addirittura vieni cacciato via (caso mio).
In questo contesto per ogni pezzo "riuscito bene" ovvero il catecumeno perfettamente alineato al volere del CN, che non necessariamente coincide e deve essere ridotto con la figura di Kiko, ma questo è un discorso più ampio e lo affronterò magari in un post dedicato. Come dicevo, per ogni pezzo buono ce ne sono decine che non sono riusciti: persone traumatizzate, ragazzi usciti dalla Chiesa ed oggi completamente atei (ne conosco decine, personalmente), persone dimenticate da quelli che dovrebbero essere "cristiani adulti".
L'ho detto tante volte: se si facesse il computo onesto dei frutti del cammino si vedrebbe che sono più le persone che ne hanno avuto dispiaceri rispetto a quelli che (dicono) di aver avuta la vita salvata, e spesso ho notato che quest'ultimi annunciano questo con facce lunghe e depresse più di tanti atei...


Non ci pensare, non colpevolizzare neppure il cammino perché gli daresti una importanza che non merita assolutamente.
Io feci una operazione chirurgica a suo tempo con la mia ex comunità: ignorarli come loro avevano ignorato me. Mi sono trovato molto meglio ed oggi sono loro che si interrogano su tante cose quando mi incontrano.

Prego per te e tutti quelli che soffrono per causa del cammino. La pace, quella vera, del Signore.

sandavi ha detto...

Il cammino si perde tutte le bellezze della Chiesa Cattolica, per sostituirle con tutt'altro.

Vedo schiere di persone che recitano il Rosario e lo insegnano ai figli, possibile che il cammino non sia in grado di insegnarlo prima di 20 anni??

Possibile che il cammino non sia in grado di raccomandare una confessione frequente???

Possibile che il cammino mi abbia tolto tutte queste ricchezze per anni e che ora io debba lottare il doppio di una persona normale per fare quello che farebbe l'ultimo cattolico della terra???

Possibile che dopo 25 anni mi sento come un ateo, che ho una conoscenza infima della pietà cattolica, delle preghiere cattoliche, dell'esame di coscienza??

Possibile che dopo 25 anni ancora non so dire di tanti miei peccati se sono mortali o veniali, e mi torturo coi sensi di colpa per cose successe anche 25 anni fa e che continuano a inseguirmi? Che devo ricordare a me stesso ogni giorno chi ero, che cosa ho fatto, lo scandalo che ho provato per me stesso e che ancora oggi questa cosa mi paralizza e non ho sperimentato mai una vera libertà e libertà della Grazia santificante????

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi,
Premetto che sono ank'io incazzato col CNC e ne sono uscito, ma questo va detto: l'ottusità dei neocat varia da persona a persona a seconda dell'età, del contesto culturale, della città ecc.... quando ho detto agli ex-fratelli che uscivo non mi hanno trattato male, anke il parroco pur mostrandosi "superiore" alla fine mi ha detto: beh ognuno alla fine deve scegliere quello che più è importante per la sua vita. La loro è una maschera per paura del mondo moderno.

Michele ha detto...

Perché ti arrivano notizie in merito che nel cammino si nega di fare il rosario o di non confessarsi che io ricordi nessuno me lo ha impedito c'è una tappa particolare x fare tutto ciò

sandavi ha detto...

Michele, appunto!
C'è una "tappa particolare".... ma quello è patrimonio di TUTTA LA CHIESA!! Come potete osare voi in coscienza chiudere la porta del Cielo alla gente?? Voi chiudete e non fate entrare nemmeno quelli che lo vogliono, con tutte le vostre prescrizioni farisaiche! E' proprio il caso di una bravissima donna che conosco che si nega da sola il Rosario per aspettare la "spiegazione" kikiana, la "consegna" del Rosario!

E sulla confessione, non diciamo assurdità! Hai mai sentito un catechista raccomandare ai suoi catechizzati di confessarsi almeno una volta al mese ma anche più spesso? San Pio (UN SANTO) addirittura diceva una volta a settimana! Hai mai sentito dire questo?? Mai sentito parlare di esame di coscienza e come questo deve essere fatto??
Questo è l'A-B-C del cristianesimo ma noi (anche noi ex-) non ne abbiamo saputo nulla! Noi nati nel cammino ANCORA MENO!

Aldo ha detto...

Ma dai... adesso hanno anche la "Bibbia di Gerusalemme del Cammino ed speciale"... NON CI POSSO CREDERE


http://www.caal.it/sitehome/it/libri/bibbia-di-gerusalemme-neocatecumenaleedizione-speciale/

La verità vi farà liberi. ha detto...


http://www.caal.it/sitehome/it/libri/bibbia-di-gerusalemme-neocatecumenaleedizione-speciale/

Beh, è un chiaro segno....come il testo che utilizzano i TdG.

Michele ha detto...

I miei catechisti non mi hanno impedito di pregare la Madre Di Dio hai aspettato una tappa per farlo come quella donna ? confessarsi quando ricapisco che la pentola è piena dipende poi come vivi la tua vita da cristiano non aspetterò mica una penitenziale per farlo tu che dici?

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Caro Francesco,
tua moglie, è la testimonianza vivente di una di quelle situazioni inumane, attraverso la quale il Cammino, con "piena avvertenza" e "deliberato consenso", relega e vessa i fuoriusciti!

Il Papa ha tentato, rivolgendosi direttamente a Kiko il 1° febbraio u.s. con queste parole di correggere questo scempio morale:

"La libertà di ciascuno non deve essere forzata, e si deve rispettare anche la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana che lo aiutino a crescere nella risposta alla chiamata del Signore."

Come vedi, parole del tutto inascoltate; e, se puoi permetterti di infischiartene del Papa, pur osannandolo a più non posso(Tu es Petrus) in maniera falsa e ipocrita, nulla di più facile sarà intrattenere reciproci rapporti poco chiari, con porporati, vescovi e prelati, i cui "buoni uffici" permettono e sempre permetteranno al Cammino, di ottenere quelle aleatorie e dubbie patenti di Cattolicità, di cui hanno avuto ed hanno, un continuo bisogno.

Anonimo ha detto...

Caro Francesco,
leggendo il tuo post ho sentito il bisogno di scrivere. Mi dispiace per la situazione che stai vivendo. Posso dirti di vivere una situazione molto simile da anni. Ma dopo anni di matrimonio le cose sono cambiate.
Quello che fa fortemente interrogare tutti i parenti NC e gli altri ex fratelli di comunictà è trovarsi di fronte una persona con una fede matura, con una preparazione che nei NC è un lontano miraggio e che riesce a vivere da cristiano adulto (come li chiamano loro) senza fare il cammino e senza aver bisogno di fare il cammino.
Questa cosa proprio non l'accettano.
Concordo con chi dice che nel cammino ci sono cose che non sono da buttare via, il problema enorme è che gli iniziatori, sin dai primi momenti, hanno preso e cambiato tutto quello che la Chiesa già faceva.
La domanda che mi sono sempre fatto e alla quale nessun NC potrò mai rispondere è la seguente:
perché stare nella Chiesa e cambiare tutto quello che si fa nella Chiesa?
Solo come piccoli esempi...
- Santa Messa (traduzione Celebrazione Eucaristica), totalmente diversa. Qui i NC portano sempre la discussione sul fatto che sia approvata. La questione non è certificare se è approvata o meno; il fatto gravissimo e inaudito, mai verificatosi prima, è che dei laici abbiano cambiato la liturgia senza il permesso della Chiesa;
- Confessione (Celebrazione Penitenziale);
- Lodi (nel cammino si usano i salmi delle lodi e si legge l'ufficio delle letture nelle lodi, non si fa a parte, insomma anche qui un mix, con preghiere spontanee, scambio della pace etc. etc.);
- violazioni del foro interno. Qui molti diranno che sto dicendo bugie. Il fatto che si chieda, negli scrutini, se una coppia è aperta alla vita, se usa metodi naturali, se usa gli anticoncezionali etc. etc. è una violazione gravissima del foro interno.Che ne dite su questo? Rispondere o no?

Romano Apostolico

Lino ha detto...

@Ruben
Ruben, mi fai un favore? Dedica tutto il tuo tempo libero ai problemi della geometria non euclidea :-)
Sospetto che Pasqualone sia sul punto di pubblicare un 3d che - a proposito del mercatino ortofrutticolo sulla mensa - intenderà nuovamente dimostrare che sopra è uguale a sotto, così come sopra non significa al centro ma anche può significare a lato.
Io, con la metageometria di Pasqualone, non ho molta dimestichezza. Ti prego di prendere in carico tu la questione :-)

Lino ha detto...

E.C.
Off Topic, naturalmente, scusatemi per l'omissione :-)

Ruben ha detto...

MEGALOMANIA NC:

Cardinale con stola Neocatecumenale in
oro zecchino!...

https://www.flickr.com/photos/joseyeva/128022181/in/photostream/

Michele ha detto...

Ma cosa vai blaterando ma se uno degli obbiettivi e quello proprio di conos versi è di gettare la maschera lasciarsi alle spalle l homo vecchio facendone poi un memoriale che vuoi che ti dicessero apprezza il fatto che hanno avuto rispetto della tua liberta

mario ha detto...

manco ilo coraggio di pubblicare un post "contra"

Michele ha detto...

E per via dei passi paralleli che ti facilitano lo scrutare la parola provala

sandavi ha detto...

Michele, il Rosario non è un semplice "pregare la madre di Dio" quello si può farlo anche con un Ave Maria e pregando di cuore in casa propria. Il Rosario è una speciale preghiera della Chiesa e di fatto è così, non si ha l'abitudine di recitarlo prima del P.N. e comunque chi lo fa lo fa perché già la conosceva prima come preghiera.
Non ho mai sentito dire in 25 anni "vi raccomandiamo la preghiera del Rosario" ma solo "al Padre Nostro scoprirete il Rosario", come se ci fosse qualcosa da scoprire di piu rispetto alla Chiesa.

Quanto alla "pentola piena" questo è esattamente l'atteggiamento NC completamente sbagliato che ho anche io purtroppo (avendolo ereditato). Quando si è in peccato mortale, NON si deve attendere, perché il peccato mortale rischia l'INFERNO. Altro che "pentola piena"!! Di cosa? Dell'ira di Dio?

michele ha detto...

Allora dai forza al mio discorso devi attendere che te lo dicano per ricevere la misericordia di Dio non sei in grado di discernere quando è il momento ma poi dopo tutti questi anni hai solo tratto solo aspetti negativi ? Parli di plagio in quali circostanze ? Si è molto vaghi nel dirlo

Anonimo ha detto...

Scusate, se possibile vorrei chiarire una questione: sono ex-neocat, ma prima non frequentavo la Chiesa. Ma il fatto che le donne non debbano lavorare è solo l'opinione del CNC o di tutta Chiesa Cattolica?

P.S.

Non mi interessa fare polemica, è solo un chiarimento sulla posizione ufficiale della Chiesa.

































































Valentina Giusti ha detto...

Michele, tu potresti avere mille volte ragione, se fin dalla prima catechesi ci avvertissero!
Che 'Dio ti ha chiamato qui' è una metafora. Che la rinuncia agli idoli è un'operazione estetica. Che abbandonare il familiare malato per andare in convivenza è un'iperbole. Che l'obbedienza ai catechisti va bene, ma mai andando contro la propria coscienza. Che il rosario ha la sua tappa, ma tu puoi pregarlo quando vuoi, basta che non lo dica. Che le Lodi sono obbligatorie ma non una Legge (per carità!). Che la decima la devi dire ma non è detto che la devi dare. Che se Kiko ti dice che basta il pentimento senza la confessione, intende dire il contrario. Che l'apertura alla vita va fatta senza usare i metodi naturali ma alla luce dell'Humanae Vitae....e così via!
Che è tutto un teatrino!
Come consigliava un fratello della prima comunità (cammino terminatissimo, veste bianca ecc.) a mio padre in piena ribellione, 'Non ascoltare i catechisti! Non prenderli sul serio! Quelli ti fanno perdere quella poca fede che hai... Dì sempre sì e fregatene!'
Allora Michele...visto che è questo che ci stai facendo capire, prepara tu un opuscoletto che specifichi, accanto a ciò che viene categoricamente affermato, ciò che invece il bravo neocatecumeno deve intendere.
Farai un'opera di bene!

by Tripudio ha detto...

Vorrei rispondere al commentatore delle 13:23 a proposito dell'ottusità dei neocatecumenali.

Limitando il discorso a questo blog, ti posso assicurare che dal 2006 ad oggi quelli che non erano ottusi erano in evidente malafede.

Infatti una delle contestazioni che abbiamo rivolto più spesso a questi ultimi è stata: come mai per difendere il Cammino avete bisogno della menzogna?

Il fatto è che la spiritualità del Cammino è fondata su numerosi e grossolani errori e quindi o si è ottusi e incapaci di capire la gravità di un tavolone ortofrutticolo smontabile adoperato come mensa eucaristica, oppure si è in malafede (intelligenti al punto da riconoscere gli errori, ma idolatri al punto di non criticarli: infatti chi di voi fratelli del Cammino oserebbe mai criticare Kiko? «Kiko ha il carisma, chi sei tu per criticarlo?»).

sandavi ha detto...

Michele, se il cammino si rivolge ai lontani, cioè a persone che non vanno in Chiesa da decenni, a queste persone appena le prendi devi subito parlare del perdono e della confessione e non solo, la devi raccomandare frequentissima!

Sono felice per te che tu abbia questa luminosa capacità di giudizio, ma non per tutti è così. A molti se non raccomandi loro di confessarsi non lo faranno. Padre Pio aveva molta cura di queste persone e non cessava mai di esortarle alla confessione.

E poi, non esiste un "momento giusto" per la confessione. Bisognerebbe insegnare a un cristiano ad essere sollecito nell'accostarsi al sacramento più spesso possibile e immediatamente quando si è consci di peccato mortale. Io parlo della generale pigrizia e lassismo che si imparano nel cammino, caro Michele.

Vuoi un esempio? Mi scuso in anticipo se sarò un po' forte, ma qualche settimana fa con un catechista del corso per la Cresima si parlava di un ragazzino un po' timido, un po' introverso e vagamente effemminato e tendente al vittimismo costante.
Si parlava un po' preoccupati per la sua crescita. La soluzione di costui era "beh bisognerebbe svezzarlo a questo, al prossimo campeggio gli facciamo prendere una bella sbronza e lo piazziamo davanti a un film porno."

E' ovvio che stava esagerando da smargiasso, ma io vorrei sapere in quale cavolo di ambiente cattolico si arriva a dire simile scemenze anche solo per scherzo!
Cioè secondo te per aiutarlo nella crescita dovresti indurlo al peccato mortale?

Guardate, Neokat, state attenti a stuzzicarmi, perché io ho occhi e orecchie e ricordi abbastanza freschi e non so per quanto resisterò alla tentazione di dare la stura a tutto quello che covo dentro da troppo tempo!

AAAAAA ha detto...

Sono del cammino e vi dico grazie , grazie perché in questo modo permettete a noi di migliorare ( o perlomeno parlo per me ). S
e su alcune cose esagerate come tutta la questione della mensa ortofruttifera che a mio avviso è eccessiva , ma anche falsa , su altre avete ragione.
Anche io nel cammino dalla nascita e nella mia comunità da 8 anni , mi rendo conto che vi è il bisogno di ridimensionare il tutto.
Vivo il cammino nella tranquillità e vivo in tale tranquillità perché nonostante la mia famiglia sia tutta di neocatecumenali (siamo 6) tutti prima di essere neocatecumenali siamo parte della CHIESA.
Personalmente mi impegno nel servizio di catechesi dei bambini in parrocchia , abbiamo la fortuna di avere l adorazione parrocchiale perpetua in parrocchia e ci vado , pur senza passaggi che lo prevedono a volte faccio il Rosario o le lodi (da ogni qualsiasi salterio) . Tutto questo non per dire che son santa , anzi , ma per dire che in molte comunità c'è un germe che ha fatto del cammino un fanatismo . Questo germe io credo che venga dall'alto dai catechisti .
Pur avendo catechisti (forestieri) che ci hanno impartito "ordini" o "principi" di vario genere abbiamo la fortuna di avere un parroco che fin dall'inizio ci ha aiutati ad andare avanti nella e con la chiesa

- "dovete fare la veglia di Pasqua tutta la notte"
IL NOSTRO PARROCO CI HA VIVAMENTE INVITATI A RIMANERE NELLA COMUNIONE DELLA PARROCCHIA E L'ABBIAMO FATTO

- " bisogna avere 7-8-9 figli"
SI HANNO I FIGLI CHE IL SIGNORE MANDA CONSAPEVOLI CHE LA CHIESA IMPARTISCE ANCHE L UTILIZZO DI STRUMENTI CONTRACCETTIVI NATURALI

- "bisogna non legarsi al gioco diseguale con i pagani"
BISOGNA APRIRSI AGLI ALTRI , BISOGNA FAR PARTE DELLA REALTA' ODIERNA PER ESSERE IN TAL MODO LUCE E SALE SENZA ESCLUDERE CHIUNQUE VOGLIA USCIRE

- "bisogna andare alle gmg"
LA COSA IMPORTANTE E' STARE NELLA CHIESA E SE INVECE CHE LA CATECHESI DI KIKO ASCOLTO QUELLA DEL MIO PARROCO O DI QUALSIASI ALTRO PRETE O CATECHISTA DEL CAMMINO O DI FUORI NON COMPIO NESSUN ABOMINIO

questi sono degli esempi di ciò che ho sentito dire , ma la verità che come in ogni cosa bisogna prendere tutto valutando i pro e i contro.
Ripeto il mio grazie perchè in ogni occasione continuerò a dire ai miei catechisti e a chi la pensa con una mentalità chiusa che il cammino ha da trattenere le tante cose belle e da eliminare le mille negatività.

by Tripudio ha detto...

Ad "AAAAA" bisogna rispondere che il Cammino deve "migliorare" solo sotto due aspetti: quello liturgico e quello dottrinale.

Cioè adottando la liturgia di tutta la Chiesa, e l'insegnamento di tutta la Chiesa.
Nel dubbio, infatti, è meglio estirpare le invenzioni.

Una volta eliminati gli errori liturgici e dottrinali, tutto il resto degli errori svanirà rapidamente. Non ci sarà più bisogno di inganni, menzogne, obblighi, brutture, ipocrisie, ecc., per promuovere il Cammino.

La fede della Chiesa è un «giogo dolce, un carico leggero»: la fede cattolica risana l'anima, non l'appesantisce né la ingabbia.

La questione della mensa ortofrutticola è il risultato di una fede inquinata: potrai pure proibire ai kikos di mettere le banane nello spazio più sacro, ma resterà loro l'idea che la liturgia si può "variare" secondo i dettami di Kiko e Carmen, e questo è un grave errore.

Puoi dichiararti "dalla parte della Chiesa" tutte le volte che vuoi, ma finché continui a eleggere come tuoi maestri e tue guide Kiko e i suoi cosiddetti "catechisti", ti fai condurre nell'errore (per esempio gli strafalcioni liturgici e le vere e proprie fandonie dottrinali: pensiamo ad esempio a Kiko che va blaterando che per i peccati mortali la confessione sacramentale sarebbe facoltativa: come si fa a non ribellarsi di fronte ad un'eresia del genere? Kiko dice il contrario di Nostro Signore, e tu resti ancora nel Cammino?).

La questione dei figli, per esempio, tu la riassumi in "contraccettivi naturali", come se si trattasse di decidere quanti figli "sfornare". Eh, no, cara "AAAAAA", la questione non è così banale: tu, parlando così, dimostri di aver assorbito la mentalità neocatecumenale e quindi sei soggetta a tutti gli errori tipici di quella mentalità.

Vedi, sta tutto qui il problema: la fede della Chiesa Cattolica è ottimamente descritta nel Catechismo della Chiesa Cattolica, con tutti i riferimenti biblici, patristici, ecc., con tutte le spiegazioni possibili. Perché mai Kiko e Carmen hanno dovuto inventare una fede diversa?

La liturgia della Chiesa Cattolica è quella esattamente descritta dai documenti liturgici e dai libri liturgici: perché mai Kiko e Carmen hanno dovuto inventare una liturgia diversa?

Sta tutto qui il problema. Il Cammino non si salverà attraverso delle singole correzioni. Il Cammino diventerà buono solo quando rinuncerà al "tripode" dei suoi errori: strafalcioni liturgici, fandonie dottrinali, e idolatria di Kiko.

È un problema di mentalità - non è banalmente la necessità di correggere qualche svarione.

Tito ha detto...

Una precisazione sugli "arcani" delle varie tappe. La rivelazione e la consegna di questi vengono giustificati con la metafora dello svezzamento: al neonato non si dà il minestrone, dicono. Prima il latte, poi pian piano il resto. Perciò, secondo il CN, bisogna essere adulti nella fede per "ricevere", apprezzare appieno e utilizzare nel combattimento contro il demonio le armi di preghiere forti ed efficaci come le Lodi, il Rosario, il Padre Nostro. Ma forse è solo per far durare il CN 30 anni...

Ruben ha detto...

@Michele
"Homo vecchio"?...
Non sai quanto sia orgoglioso di esserlo, sotto tutti i punti di vista: errori, e di conseguenza di esperienza di vita compresi.
Mai mi cambierei con un "uomo nuovo" del Cammino, resettato e riprogrammato completamente insipido, ad immagine e somiglianza di falsi profeti che nulla hanno a che fare con la Trinità.

D'altronde, chi si contenta, sia pure nell'errore, gode!...

by Tripudio ha detto...

Il Cammino, negli anni '70, durava "sette anni" (e forse alle sue origini durava anche meno).

Quando padre Zoffoli scriveva i suoi libri alla fine degli anni '80 e inizio anni '90, lamentava che il Cammino "può durare anche più di vent'anni".

Nel 2014, quando Kiko ha preteso di evangelizzare il Papa, ha spiegato che il Cammino può durare anche "trent'anni".

Insomma, il Cammino è stato inventato strada facendo. Di quando in quando i due "iniziatori" si facevano venire qualche "ispirazione" preternaturale e aggiustavano tappe, metodi, liturgie e contenuti a scapito di chi non lo aveva ancora finito e di chi stava per cominciarlo...

strl ha detto...

Orgoglio ed arroganza dei catechisti mitigato da un bravo prete.
C'è però un problema: la tua è per mia esperienza una comunità portata ad esempio nel Cammino come ribelle.
Rischiate di classificati "tiepidi".
E pregate che non venga un prete fanatico del Cammino!
PS: il fanatismo viene dall'alto. Più risale la gerarchia dei Catechisti più sono fanatici

"
ma per dire che in molte comunità c'è un germe che ha fatto del cammino un fanatismo . Questo germe io credo che venga dall'alto dai catechisti .
Pur avendo catechisti (forestieri) che ci hanno impartito "ordini" o "principi" di vario genere abbiamo la fortuna di avere un parroco che fin dall'inizio ci ha aiutati ad andare avanti nella e con la chiesa
"

strl ha detto...

Kiko ha dovuto via via allungare la durata del Cammino perché "l'uomo nuovo" non nasceva mai... Alla fine dopo trent'anni i Catecumeni si sono scordati delle promesse iniziali! :)

Ruben ha detto...

@AAAAAAA
"Pur avendo catechisti (forestieri) che ci hanno impartito "ordini"..."
---
Nella Chiesa Cattolica, nessuno e tanto meno i Catechisti, forestieri o meno, "impartiscono ordini".
A quale chiesa appartieni?

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Scusate, se possibile vorrei chiarire una questione: sono ex-neocat, ma prima non frequentavo la Chiesa. Ma il fatto che le donne non debbano lavorare è solo l'opinione del CNC o di tutta Chiesa Cattolica?"
---
Magari, sarebbe utile ed interessante, sapere come la pensi personalmente in merito, e su cosa consiste secondo il Cammino il "non lavoro delle donne".
Si può infatti affermare, senza ombra di dubbio, che il lavoro domestico è uno dei più gravosi in assoluto; pensa tu poi, quando è accompagnato da numerosissime gravidanze.
Da ciò che si può osservare, la Chiesa, come in tutte le cose, usa un grande buon senso.

sandavi ha detto...

Tito,
ammettendo che questa visione della fede sia corretta e ammettendo che viviamo in tempi di secolarizzazione spinta, se pure non vogliamo dare il Rosario in mano a una persona digiuna di fede e lontana dalla Chiesa, allora piuttosto che infilare le persone in un cammino trentennale facciamo quel che fece il padre spirituale del B. Charles de Foucauld: quando lo sentì chiedere di essere istruito nella fede gli impose (sottolineo: impose) di inginocchiarsi confessarsi di tutti i peccati e prendere la comunione. Dopo inizio il suo percorso di fede continuando su questa strada e da subito gli fu "consegnata" la preghiera del Rosario e la devozione alla Santissima Vergine Maria.
Subito, non dopo 20 o 30 anni.
La fede cattolica è per tutti. Il cammino neocatecumenale (COME DICONO LORO STESSI!) non è per tutti. E questo già la dice lunga.

Valentina Giusti ha detto...

Cara AAAAA,
Sono d'accordo sul commento di strl: Orgoglio ed arroganza dei catechisti mitigato da un bravo prete
Tenetevi stretti a questo santo sacerdote che ha esorcizzato per voi le deviazioni e le assurdità del cammino!

Ruben ha detto...

Ulteriore, prolisso, e disarticolato "fritto misto" di Pasqualone sulla liturgia delle ore, con tanto di neretto ingannatore.

Personalmente non sono un Sacerdote, non sono un consacrato di un ordine religioso, e non sono tanto meno, un laico consacrato(numerario Opus Dei, memores Domini CL, ecc.), e non mi piace affatto, scimmiottare questi ultimi, oltre a non credere proprio, che nella Chiesa ci sia una Preghiera di serie A, ed una di serie B.
Ci sono solo ruoli e doveri in merito, che vanno rispettati solo da coloro che hanno preso impegni al riguardo.
Quindi, se a un laico come il sottoscritto, volesse, di sua spontanea volontà, recitare la Liturgia delle Ore è libero di farlo e sarà per lui arricchente, ma non mi si venga a dire,con buona pace di Pasqualone ed assimilati, che trattasi di Preghiera Privilegiata (probabilmente lo è per le categorie di cui sopra), con valore superiore all'amatissima Corona del Rosario.

by Tripudio ha detto...

Tito,

la bislacca spiegazione secondo cui ai neonati si dà il latte e poi il resto, è vera per i neonati, non per la vita di fede: quando conosci e credi nelle verità essenziali, sei pronto per tutto. La fede cattolica non è una laurea in matematica.

Sì, è vero che ad uno totalmente ignorante di cose della fede non gli si vanno a spiegare le sottigliezze ecclesiologiche della Lumen Gentium. Ma è anche vero che per la vita di fede occorrono poche cose essenziali, tutte alla portata di un bambino (ed infatti anche i bambini giungono alla santità).

Per questo di fronte a Dio affermiamo chiaramente che il rinviare il rosario alla tappa apposita - tanto per fare il solito esempio - è una gigantesca idiozia di Kiko e Carmen. Quei due hanno trasformato la propria superbia in un metodo e lo hanno calato sulle spalle dei poveri fratelli. Anziché gioire per un fedele che recita sporadicamente anche soltanto una decina del rosario, hanno trasformato il rosario in una "tappa" da raggiungere dopo una lunghissima e fastidiosissima "preparazione" inventata da loro.

Ricordiamoci poi che almeno fino all'inizio del 2006 nelle celebrazioni kikiane-carmeniane venivano soppressi Orate Frates, Gloria, Credo, ecc., finché la comunità non raggiungeva la "tappa" apposita. Questa solenne idiozia di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez è stata poi proibita da Benedetto XVI: di punto in bianco, nelle comunità neocat (non tutte), si ricominciarono dire Credo, Gloria, ecc., ma nessuno osò pensare: "dunque prima Kiko e Carmen ci avevano fatto sbagliare di fronte a tutta la Chiesa".

Quanto ai sacramenti, valga sempre la lezione del papa san Pio X, che comandò che i bambini, non appena riconoscessero la differenza tra il bene e il male, sono pronti per il sacramento della confessione - e non appena fossero capaci di distinguere tra Pane Eucaristico e pane comune, allora pronti per la prima Comunione.

È il caso -ad esempio- di Caterina, che a quattro anni chiese (e ottenne) di confessarsi, e a cinque anni e mezzo fece la sua prima Comunione, vivendo la spiritualità della Messa tradizionale in latino (quella che secondo i soloni moderni non è capita da nessuno).

Ecco, la falsa spiritualità del Cammino è riconoscibile come tale proprio perché ostacola, pospone, rende difficili, le cose semplici della vita di fede.

Anonimo ha detto...

Magari, sarebbe utile ed interessante, sapere come la pensi personalmente in merito, e su cosa consiste secondo il Cammino il "non lavoro delle donne".
Si può infatti affermare, senza ombra di dubbio, che il lavoro domestico è uno dei più gravosi in assoluto; pensa tu poi, quando è accompagnato da numerosissime gravidanze.
Da ciò che si può osservare, la Chiesa, come in tutte le cose, usa un grande buon senso


Guarda io sinceramente sono rimasto scandalizzato del fatto che si voglia imporre alle donne d non lavorare. Daltronde ho sentito anche altri cattolici non neocat che la pensano così. Rispetto le idee altrui, ma non condivido.

sandavi ha detto...

Standing ovation per la spiegazione di Tripudio, limpida, chiara e semplice come le cose della Fede.

Se vi dicono che è troppo complicato, vi stanno fregando.

Fatevi due domande.

Michele ha detto...

Giovanni Paolo LL riconosceva il cammino neoc un itininerario di formazione cattolica dunque un percorso direi anche pedagogico che aiuta a prendere coscenza del tuo battesimo e degli altri sacramenti. Difficile pensare che Caterina avesse una profonda coscienza devi anche un certo spessore di fede x riconoscere che Cristo sia presente nel tabernacolo presente nella euc presente nei preti presente nei poveri presente in tua moglie presente nel genero umano domande e risposte fatte




Lino ha detto...

Riguardo alla LdO, siamo alle solite: le viene assegnata una priorità da Pasqualone & C. perché - come scrive M. Augé - "La Liturgia delle Ore è una celebrazione liturgica", ed è una preghiera pubblica. I neocatecumenali non pregano, anche in tal caso sempre esercitano l'attività liturgica e il concetto di "pubblico" nella Chiesa è facilmente assimilabile al "comunitario (NC)", perciò la LdO è ritenuta superiore a ogni altra preghiera.

Tito ha detto...

Certo Tripudio, a queste conclusioni c'ero già arrivato anch'io. Aggiungo qualcosa in più alla metafora del cibo. Viene detto che più si va avanti nel CN, più il demonio attaccherà i fratelli sempre più cristiani adulti (sic!), che vede come un pericolo per la sua opera, per allontanarli dalla fede. Quindi il combattimento si farà più duro con, ad esempio, malattie o morti, crisi coniugali, perdite di lavoro, figli ribelli o drogati ecc. ecc.. Ecco quindi le armi potenti per restare saldi nella fede e non rifiutare la croce: liturgia delle ore, alzarsi la notte, rosario, digiuni.

Lino ha detto...

Riguardo all'ottima spiegazione di Tripudio, una sola aggiunta: quando sostengo che il Cammino è gnostico e para-massonico, mi riferisco soprattutto a queste "consegne" a tappe. Le preghiere, i canti (forse le stesse icone più strane, ai massimi livelli) sono considerate un segreto da conquistare nel Cammino e sono consegnate a gradi, così come accade in Massoneria per le parole sacre e parole di passo (guarda caso ebraiche, nei primi tre gradi).

Onestamente, non credo che Kiko & C. abbiano inventato qualcosa di originale: semplicemente hanno trasposto in chiave "cristiana" il consolidato modello iniziatico massonico - a partire dalla benda nera (sostituita dal fango) sugli occhi dell'adepto cieco. Un grosso lavoro, certo, perché hanno dovuto stravolgere i simboli cristiani (fango, olio delle vergini, sicomoro, pietruzza bianca ecc. ecc.) per adeguarli al loro cammino rituale-simbolico, ma niente di originale c'è nell'itinerario di formazione.

by Tripudio ha detto...

Nella mentalità contemporanea «il lavoro della donna» è un termine equivoco, perché non tiene conto di vari fattori. Non tiene conto dell'eventuale necessità di quel lavoro, non tiene conto del rapporto tra lavoro e famiglia (il matrimonio è un sacramento, e i doveri del matrimonio - inclusa l'educazione dei figli - vengono prima delle considerazioni riguardanti il lavoro), ecc.

Insomma, la Chiesa riconosce la dignità del lavoro, della famiglia, della donna, ecc., e solo dopo -alla luce di tutto questo- può eventualmente interrogarsi sul tema "il lavoro della donna".

Per questo non c'è una posizione prestabilita ("lavoro sì / lavoro no").

Valga come riassunto l'espressione ironica di Rino Cammilleri: «prima dell'emancipazione la donna aveva un lavoro, con l'emancipazione la donna ne ha due».


Il caro fratello Michele investe molto del suo tempo per raccontarci le solite frottole sul Cammino. Secondo Michele, un certo Giovanni Paolo Elle Elle avrebbe riconosciuto il Cammino. In realtà il «riconosco il Cammino» del 1990 non ha alcun valore giuridico (maggiori dettagli in questa pagina: leggila attentamente, ti sarà molto istruttiva) e fu ottenuto con un metodo un po' truffaldino (il Cammino, per andare avanti, ha sempre bisogno di mezzucci e trucchetti di ogni genere).

Per smentire il fratello Michele è sufficiente citare san Pio X, che diceva che i bambini che sanno distinguere tra Pane Consacrato e pane comune, sono già pronti per la Prima Comunione. Sanno già riconoscere Cristo presente nel Santissimo Sacramento: chi sei tu, arrogante Michele Baccalà, per negare che Caterina fosse incapace di riconoscere Cristo nell'Eucarestia nel tabernacolo? Chi sei tu per giudicare la profondità della fede di Caterina?

Davvero il neocatecumenalismo vi inquina le menti oltre che l'anima, davvero meritate l'etichetta di "zombificati", davvero siete dei baccalà che celebrano una liturgia ortofrutticola con le banane sull'altare smontabile, una roba che farebbe ridere perfino i bantù centrafricani.

michele ha detto...

Vedi pesce lesso la mucillagine ti corrode il cervello io non ho detto mente contorta che Caterina fosse incapace ma ci vuole profonda consapevolezza è una determinata statura di fede anche nel recitare il credo inteso pesce lesso

Lino ha detto...

Michele ha detto: "...devi anche un certo spessore di fede x riconoscere che Cristo sia presente nel tabernacolo"

Perdonami, Michele. Ma tu non pensi che "se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì [nel Tabernacolo], si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male?". "Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua", Michele, o no? La presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine... Non è un assoluto, Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale", non sei d'accordo, Michele?

strl ha detto...

X Michele
E TU pensi che il cammino ti darà quello che hai scritto? O è più probabile che lo "Senta" un bambino ancora non inquinato dalla vita ma solo purtroppo dal peccato originale?

"devi anche un certo spessore di fede x riconoscere che Cristo sia presente nel tabernacolo presente nella euc presente nei preti presente nei poveri presente in tua moglie presente nel genero umano domande e risposte fatte"

Anonimo ha detto...

Cosa ne pensate di quest'altra perla di Pasqualone?

"Infatti mentre il Rosario,la coroncina della divina misericordia etc ,sono espressione della devozione privata e personale ,la liturgia delle ore è espressione della liturgica pubblica del Corpo Mistico della Chiesa.La liturgia delle ore è la preghiera del Corpo Mistico della anche quando viene pregata individualmente.Quando si recita la liturgia delle ore non si prega solo per se stessi o in modo individuale,ma ci si unisce alla liturgia universale della Chiesa.Come ho già detto,la liturgia delle ore è strettamente unita alla Santa Messa e questo è un motivo in più per recitarla."

Il Rosario e la Coroncina della Divina Misericordia sono solamente espressioni di devozioni private che non riguardano il Corpo Mistico della Chiesa? Si pregano solo per se stessi? La coroncina che invoca "Il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità" di Cristo non ha a che fare con la liturgia? Come si fa a ritenere queste preghiere, che contemplano i misteri di Cristo e della Chiesa, prive di valore ecclesiale?
Tra l'altro, da numerosi esorcismi, risulta che il Rosario è la preghiera più odiata dal demonio.

Nel cammino le parole "devozione" e "privato" hanno sempre avuto un valore negativo, quando invece è proprio l'autentico incontro personale con il Signore che permette, successivamente, di amare la Chiesa. Nel cnc l'esperienza comunitaria viene prima del rapporto personale con Cristo, di conseguenza viene azzerato il valore del singolo e si giustificano le violazioni del foro interno, le violenze psicologiche, le confessioni pubbliche ecc...Quando l'adepto non è più in grado di ragionare con la propria testa e diventa, anche spiritualmente, un clone di Kiko, allora fa bene il cammino.


Razor

Michele ha detto...

La fede fratello è un dono di Dio non del cammino esso è solo uno strumento nelle sue mani

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente con Tripudio, che ringrazio per aver citato Caterina, meravigliosa testimonianza che non conoscevo. Aggiungo anche i nomi di Laura Degan e Antonietta Meo, in quanto sono numerosi i bambini che, pur essendo molto piccoli, hanno raggiunto la pienezza della fede, e lo hanno dimostrato! Ma è Gesù stesso che lo conferma con poche frasi: "Se non ritornerete come bambini...", "Il Regno dei Cieli appartiene a chi ha mani innocenti e cuore puro", e la certezza che il bambino piccolo reca in sè l'impronta del Padre che l'ha creato. Il bambino non ha bisogno di prove per credere, la sua fede è semplice, pura, schietta ( non trovo un aggettivo adatto a qualificarla!). Sarebbe auspicabile che rimanesse tale anche in età adulta!
Tutto ciò è facilmente riscontrabile da coloro che hanno figli, perciò se a te Michele, riesce difficile credere nella purissima e profonda fede di Caterina, dimostri scetticismo e diffidenza riguardo a ciò che Gesù stesso ha confermato con le sue parole.
Se questi sono i risultati del cammino...
Lara

sandavi ha detto...

"devi anche un certo spessore di fede x riconoscere che Cristo sia presente nel tabernacolo presente nella euc presente nei preti presente nei poveri presente in tua moglie presente nel genero umano domande e risposte fatte"

Michele, non sei nemmeno originale. Questa frase è nelle prime catechesi ed è ripetuta alla nausea. Sei un clone come tutti gli altri.
Non esiste lo "spessore" della Fede: dice il Signore a chi gli chiedeva "Aumenta la nostra fede!":
"Se aveste fede quanto un granellino di senapa potreste dire a questo monte: "levati e sii gettato nel mare" ed esso vi obbedirebbe".

Non ci vuole una gran fede, per capire ciò che è vita e fondamento del cristianesimo, soprattutto Michele perché è una grazia che viene dallo Spirito Santo. Una grazia donata dall'Alto, non da un cammino trentennale.

Valentina Giusti ha detto...

Caro Michele,
sai qual è il motivo per cui non puoi accettare la storia di Caterina?
Perché il cammino ti sta facendo pagare molto caro e sospirare per quarant'anni ciò che gratuitamente una bambina di pochi anni ha ricevuto!
Il fatto è che la santità non si compra!
Non si acquisisce neppure in quaranta o più anni di cammino gnostico...
Altrimenti come avrebbe potuto dire Gesù al buon ladrone 'Oggi stesso sarai con me in Paradiso'?
Veramente con tanta umiltà (perché anch'io sono molto ignorante in proposito) sai cosa ti consiglio? Facendoti aiutare da qualcuno (extra cammino), fatti insegnare gli elementi base della fede cattolica. Ti servirà, anche se vuoi rimanere all'interno del cammino.
Pensaci Michele. Non a caso sei capitato in questo blog...

Anonimo ha detto...

Nella mentalità contemporanea «il lavoro della donna» è un termine equivoco, perché non tiene conto di vari fattori. Non tiene conto dell'eventuale necessità di quel lavoro, non tiene conto del rapporto tra lavoro e famiglia (il matrimonio è un sacramento, e i doveri del matrimonio - inclusa l'educazione dei figli - vengono prima delle considerazioni riguardanti il lavoro), ecc.

Insomma, la Chiesa riconosce la dignità del lavoro, della famiglia, della donna, ecc., e solo dopo -alla luce di tutto questo- può eventualmente interrogarsi sul tema "il lavoro della donna".

Per questo non c'è una posizione prestabilita ("lavoro sì / lavoro no").

Valga come riassunto l'espressione ironica di Rino Cammilleri: «prima dell'emancipazione la donna aveva un lavoro, con l'emancipazione la donna ne ha due».




Grazie del chiarimento.
Lo chiedevo xke i neocat sono fissati con questa cosa. Per loro la donna casalinga è una specie di dogma e chi la pensa diversamente è mal visto. A me da quanto risulta la Chiesa in varie epoche ha aiutato molte donne a intraprendere carriere professionali specialmente in epoche dove una donna
che lavorava era mal vista x questo nn ero d'accordo con i neocat. Nel CNC sembra come se la donna che lavora è una poco d buono.

Michele ha detto...

Ma perché ho messo in dubbio la purezza di cuore di Caterina cerchiamo di essere costruttivi quelle pie anime sono state già designate da Cristo per i suoi progetti avete sentito parlare di casi di possessione su bambini fate ricerche e forse loro non si ritrovano ad avere un cuore puro. Ma per favore. Tutti siamo inclini al male e nella nostra indole siamo creature non creatore. Il divino si innesta in noi attraverso il battesimo

strl ha detto...

A Michele, quando uno dice una castroneria deve avere l'onestà intellettuale di ammetterlo e non di continuare....
"Difficile pensare che Caterina avesse una profonda coscienza
"

sandavi ha detto...

Michele vieni preso in castagna sulle tue stesse parole così ti agiti e ti dibatti come un indemoniato.
Tu hai proprio scritto

"DIFFICILE PENSARE CHE CATERINA AVESSE UNA PROFONDA COSCIENZA"!

O sei smemorato o sei SQUILIBRATO se non ti rendi conto nemmeno delle cose che scrivi!

Caterina è solo uno degli esempi, ma che dirai mai tu o il tuo santone della BEATA GIACINTA MARTO che a 10 anni (DIECI) scelse di morire come una martire per i peccatori? Se ti è rimasto un briciolo di umanità e di sensibilità nella tua anima, leggi la sua storia, leggi la storia di questa grande santa bambina, a cui la Vergine Maria concesse questa grazia immensa, grazia che io o tu non credo siamo degni di ricevere! Altro che profonda coscienza!.

TU DUNQUE HAI PROFONDA COSCIENZA?

sandavi ha detto...

p.s.: Michele senti a me: VAI DA UN BRAVO ESORCISTA!

Lino ha detto...

@ Valentina
Bellissimo commento, Valentina! Diciamo a Michele: "Anatema, Anatema! Scandalo pubblico! Oggi, a Redipuglia, il Papa ha invitato a pregare l'Ave Maria bambine alle quali ancora la preghiera non era stata consegnata da Kiko & compagni, bambine che non avevano una profonda coscienza (gnostica)".

@ Razor
Già ho risposto prima, Razor: Pasqualone possiede un cervello NC con connessioni sinaptiche molto deboli, Pasqualone si fissa sulle singole parole e non collega la parola alla frase, il particolare al generale (vedi suo articolo sui serpenti astuti di Kiko).
Pasqualone legge "liturgico", "pubblico" (che interpreta come "comunitario" in antitesi a "individuale") e - appagato dai vocaboli - pubblica un post confuso e scriteriato.

Pasqualone è soltanto un typos, però. Egli prefigura in toto ogni suo antitypos che qui giungerà nel futuro.

Lino ha detto...

Beh, a questo punto lo devo suggerire anche io. "Il divino si innesta in noi attraverso il battesimo": quale battesimo, Michele, quello sul Giordano? Se ancora ti mancano molti anni, allora, segui il suggerimento di sandavi: nell'attesa (siccome nessuno sa il giorno e l'ora, cfr. Mt 24,36-44) VAI DA UN BRAVO ESORCISTA.

michele ha detto...

Infatti Giacinta egli altri due bambini erano pienamente coscienti di quello che gli stava accadendo piena consapevolezza della missione a loro affidata non hanno avuto nessuna reazione davanti a la manifestazione diMaria se non quella di scappare. Senti un po proporre al parroco che nei corsi pre battesimale di togliere l affidamento ai padrini ei genitori di trasmettere la propria fede già sanno tutto i bambini. Poi per l'esorcista andremo insieme io mi metterò dietro di te per evitarti di farti male. Detto questo gli ottusi siamo noi. Vero. Ti abbraccio e che il Signore illumini il tuo sentiero

Valentina Giusti ha detto...

Sì Lara, sono questi i risultati del cammino!
E posso dirlo in piena coscienza e senza tema di smentite, perché anch'io, a causa di ciò che mi insegnavano in comunità, sono stata superba, convinta di essere una 'super cristiana' e di saperne più di tutti, mentre ero ignorante come una talpa e del tutto fuorviata.

Anonimo ha detto...

@Lino

"Pasqualone è soltanto un typos, però. Egli prefigura in toto ogni suo antitypos che qui giungerà nel futuro."

E' un'affermazione interessante Lino e allo stesso tempo inquietante...ma non la comprendo fino in fondo. Per antitypos intendi una nuova e più temibile razza di baccalà clonati che si rivelerà apertamente per quello che è? Dobbiamo aspettarci l'avvento dell'eresia "perfetta"? Grazie :-)

Razor

strl ha detto...

Puoi riscrivere con la punteggiatura? Ho difficoltà a capire cosa vuoi dire.
Grazie
"Ma perché ho messo in dubbio la purezza di cuore di Caterina cerchiamo di essere costruttivi quelle pie anime sono state già designate da Cristo per i suoi progetti avete sentito parlare di casi di possessione su bambini fate ricerche e forse loro non si ritrovano ad avere un cuore puro. Ma per favore. Tutti siamo inclini al male e nella nostra indole siamo creature non creatore. Il divino si innesta in noi attraverso il battesimo
"

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

@ Razor
Sì, Razor. Leggi Michele, per intuirlo: nel suo perfezionamento - il nostro povero srtl comincia a non capire, per l'appunto - è già pervenuto alla fase della scriptio continua. Dobbiamo attenderci eresie "perfette" qui pubblicate dapprima con la scrittura continua, quindi in koinè, poi in aramaico antico.
Giorni apocalittici ci attendono, giorni di rivelazioni in lingue di NC che faranno impallidire la glossolalìa del RnS. Grazie di niente, ritengo doveroso avvertirvi :-)

sandavi ha detto...

Michele, tu sei confuso, ti ripeto, ti scongiuro di farti qualche domanda! Non ti parlo da santo ma da grande peccatore, purtroppo ma proprio per questo ti supplico di ripensare alle cose che dici!

I pastorelli di Fatima non fuggirono mai davanti alla Vergine e per GRAZIA capirono subito cosa stava accadendo. Ne erano così convinti, gli fu concessa a tal punto fede (una fede DA GIGANTI) e il loro cuore era così puro e ben disposto che sopportarono le torture psicologiche inflitte dal sindaco massone del loro paese, che li indusse a credere che sarebbero stati torturati a morte, solo per amore a Gesù e a Maria. E Jacinta sopportò tante di quelle sofferenze che io a solo pensare ho i brividi! Tu non puoi infangare la memoria di questi bambini che per i loro meriti di certo sono nella gloria di Dio altro che VESTE BIANCA!
L'essere inclini al male per conseguenza del peccato originale non ti esclude dalla Grazia o dai doni soprannaturali, o dalla santità! E non c'è necessità di cammino trentennale, ma di un cuore aperto a Dio, fedele a Lui e puro (libero dal peccato mortale). Voi con questa visione negativa dell'uomo togliete a voi stessi (A VOI STESSI prima che agli altri) la possibilità di essere da Lui santificati! Voi continuate a vedervi peccatori a vita e restate inchiodati a quei peccati continuando a rimuginare su di essi, come se Cristo non li avesse perdonati.
"Dimentico del passato, proteso verso il futuro" per voi non esiste.

sandavi ha detto...

Rispondere a queste assurdità è stancante da morire... Io non so come faccia Tripudio a continuare da anni questa battaglia perduta.

sandavi ha detto...

Posto anche qui perché è illuminante sullo stato di questa gente.
Un Anonimo (credo sia Michele comunque) sostiene nel precedente post che Adamo ed Eva sono simboli e in realtà sarebbero "l'umanità". La risposta, non mia ma di P.Bellon:


“La Chiesa, interpretando autenticamente il simbolismo del linguaggio biblico alla luce del Nuovo Testamento e della Tradizione, insegna che i nostri progenitori Adamo ed Eva sono stati costituiti in uno stato «di santità e di giustizia originali» [Concilio di Trento, DS 1511]. La grazia della santità originale era una «partecipazione alla vita divina» [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 2]” (CCC 375).

“Finché fosse rimasto nell'intimità divina, l'uomo non avrebbe dovuto né morire, (Gn 2,17; Gn 3,19) né soffrire (Gn 3,16).
L'armonia interiore della persona umana, l'armonia tra l'uomo e la donna (Gn 2,25), infine l'armonia tra la prima coppia e tutta la creazione costituiva la condizione detta «giustizia originale»” (CCC 376).
Come vedi, il Catechismo della Chiesa Cattolica parla di prima coppia.
La prima coppia (Adamo ed Eva) non è linguaggio simbolico.

“Il racconto della caduta (Gn 3) utilizza un linguaggio di immagini, ma espone un avvenimento primordiale, un fatto che è accaduto all'inizio della storia dell'uomo [Cf Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 13].
La Rivelazione ci dà la certezza di fede che tutta la storia umana è segnata dalla colpa originale liberamente commessa dai nostri progenitori” (CCC 390).


Chiosa di Padre Angelo Bellon: Ecco, la dottrina della Chiesa.
Uno è liberissimo di non accettarla.
Ma se è cattolico deve sapere che questa è la dottrina.
Non accettarla significa entrare in contraddizione con la propria fede.


Chiunque tu sia sei in contraddizione con la fede. Sei un eretico.

Valentina Giusti ha detto...

Sandavi: tu, come Tripudio, Lino e tutti gli altri, dovete pensare che le vostre parole, come queste tue bellissime sulla santità dei bambini veggenti di Fatima, non servono solo alle persone a cui rispondete, ma anche a me, che su tante cose ammetto di non aver mai riflettuto, e a tutti coloro che leggono con vero interesse e cuore aperto.
Quindi, non è fatica sprecata!
Per quanto riguarda Michele in particolare, penso che sia una persona diretta e in buona fede (non un Pasqualone, per intendersi, che ci avrebbe imbastito su un thread sulle apparizioni mariane, compresa quella a Kiko) con il quale valga la pena discutere e confrontarsi.

Ruben ha detto...

@ Michele ha detto...
"La fede fratello è un dono di Dio non del cammino esso è solo uno strumento nelle sue mani"
---
Ammesso, e quasi sicuramente non concesso che possa essere vero, preferisco essere "lavorato", da più affidabili strumenti.

Anonimo ha detto...

Valentina, non sono d'accordo con te perchè, pur non conoscendoti, da ciò che scrivi ne emerge davvero una persona molto profonda, e ignorante non lo sei per nulla! Fuorviata inizialmente, ma alla fine la tua indubbia capacità di vedere e percepire le cose, grazie anche allo Spirito che mai ci abbandona, ti ha fatto ritornare sulla retta via. L'umiltà e la carità sono virtù che Gesù promuove sempre (alla faccia del cammino!).
Tu come molti altri i cui nomi ricorrono frequentemente su questo blog, oltre a delle ottime proprietà di linguaggio, caratterizzato inoltre da chiarezza e semplicità, dimostrate di possedere un'estesa e approfondita conoscenza in materia teologica.
Grazie perchè state facendo un lavoro molto accurato, che poggia su solide basi, per far venire alla luce le deviazioni, le assurdità e spesso, purtroppo, le eresie del cammino.
Come vedi, Valentina, anche la tua permanenza nel cammino non è stata inutile se oggi puoi tranquillamente confutare, per esperienza personale, tutto ciò che c'è di male nel neocatecumenato, ed essere così utile a molte altre persone.
Infine i bambini... loro sono molto più recettivi rispetto agli adulti alla Grazia santificante derivatagli dal battesimo. Molto dipende dall'ambiente in cui vivono, dalle persone che li educano, dagli esempi che ricevono. Se non siamo noi a mettercela, nei loro cuori non c'è malizia, scetticismo, ironia... e in loro la Grazia opera sempre miracoli. E' proprio nel cuore dei piccoli, oltre che in quello di Maria, che Gesù si rifugia quando, disgustato e oppresso dagli innumerevoli peccati degli uomini, vuole trovare sollievo. Come possiamo non credere quando siamo circondati da tanti piccoli esempi? La beata Katharina Emmerich riferisce che i bambini sono coloro che occupano il posto più vicino a Dio, prima dei Santi.
Avere la fede limpida, pura, assoluta, priva di esitazioni di un bambino significa essere sulla buona via verso la santità, se invece la nostra fede è offuscata dai dubbi, dalle incertezze, da "difficile pensare che Carerina avesse..." allora siamo proprio nel CAMMINO, verso dove? Non l'ho mai capito!
Lara

Anonimo ha detto...

Dall'idea che mi sono fatto leggendo i post e i commenti concordo con quanto scritto da Valentina Giusti alle 20.11 del 13 settembre.
Ormai non rimango affatto sorpreso dell'ignoranza che regna nel cnc. Il problema è che agli aderenti, essendo convinti di trovarsi in una realtà santa, è sufficiente formarsi con le catechesi, gli annunci, i temi indicati, i temoni etc. etc.
L'approfondimento personale o comunitario dei contenuti della fede e della dottrina, fatta all'esterno del cammino è iniziativa rara di alcuni singoli e assolutamente non incentivata perché si rischia di togliere tempo al cammino. Ove poi questi approfondimenti conducano ad evidenziare nettamente la divergenza tra ciò che insegna la Chiesa e ciò che insegna Kiko la realtà viene capovolta. Ho sentito con le mie orecchie da alcuni neocat che il tema della paternità responsabile spiegato da GP II era tutto da ricondurre in una frase: responsabili vuol dire rispondere a Dio con generosità. Ecco tutto qui. Una banale e falsa affermazione a confronto con una profonda telogia che riguarda l'uomo, il suo rapporto con Dio, il suo rapporto con l'altro.
L'Humanae Vitae viene letta a pezzi, saltando i paragrafi non coerenti con la teologia di Kiko.
L'importante è "fare bene il cammino", ovvero seguire in tutto e per tutto le indicazioni e i consigli dei catechisti.
Si badi bene, i catechisti non obbligano a fare nulla, consigliano e basta. Sono però consigli "anomali" perché se non si seguono si diventa disobbedienti, quindi superbi, quindi non in comunione con i catechisti. Quindi prima o poi si viene fermati ad un passaggio.
I modi di dire e di fare di cui si potrebbero fare milioni di esempi valgono più di tante parole.
Un altro esempio vero, personale e non raccontato.
Su indicazione di un catechista, è possibile fare la comunione anche se si è peccato gravemente, e confessarsi subito dopo la fine della celebrazione.
Alla obiezione evidente che ciò non è conforme a quanto la Chiesa insegna la risposta è stata:" Dio è buono, pensi che sarai fulminato se fai una cosa del genere?".
Capite, ma voi lo sapete già, che qui non parliamo di documenti, encicliche, lettere, esortazioni che verranno sistematicamente lette diversamente.
Qui parliamo di forma mentis, che non si cancella.
Servono anni di disintossicazione.

Romano Apostolico

Lino ha detto...
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Anonimo ha detto...

Caro Gianni, ieri sono stata invitata al mio primo incotro neocatecumenale. Le testimonianze sono state apparentemente belle, cristiane e di buon esempio. Ma questa mattina nel cercare la parola "neocatecumenale" ho trovato molte perplessità..Non si sà da dove arrivano le fonti quando si legge su internet, persino il Papa, persino Gesù Cristo Nostro Signore viene attacato dagli atei e da tutti coloro che sono sotto l'influsso di Satana..Quindi io consiglio vivamente a tutti i Cristiani di: riepilogare dentro di sè qual'è il vero Cristianesimo, andare a confrontarsi con uno o più sacerdoti nel dubbio. Confessarsi con il Sacerdote. Andare a Messa e prendere l'Eucarestia (sacrificio vivente), se possibile tutti giorni. Leggere il Vangelo, la Bibbia con spiegazioni. Pregare Coroncina della Divina Misericordia (c'è anche alle 15:00 su tv2000 canale 28), fare il Santo Rosario(c'è anche alle 18:00 o alle 20:00 su tv2000 canale 28), comprare il libricino del Catechismo della Chiesa Cattolica che tanto costa poco e quando si hanno dubbi chiedere al sacerdote. Quando si anno le idee chiare sulla propria Fede, nessuno potrà sporcare il proprio Credo che è verità, amore e passione di Cristo purificatrice. Dio è amore, e tutto ciò che stona è opera di Satana che cerca di fare il suo lavoro, cercando di confonderci, di mettere zizzania, di allontanarci da Gesù,dalla chiesa che lui stesso ha costituito (e questo ci deve bastare per sottometterci alla Santa parola del Papa Francesco discendente di Pietro).Satana cerca di allontanarci dai sacramenti che ci proteggono e liberano il male, dai sacerdoti che celebrano gli stessi sacramenti..e che hanno offerto la loro vita rinunciando a tantissimo per diventare servi per amore..cercando di imitare Gesù (e ci deve bastare la loro tunica e la loro scelta di vita sacrificata nell'amore per la salvezza degli altri, dimostrazioni del loro voto, che non erano obbligati a farlo..). Dio è amore..la Chiesa in passato può aver sbagliato,la lui sapeva già che si sarebbe convertita.. la Chiesa è costituita da tutti noi, che siamo esseri umani e peccatori, perciò non dobbiamo stupirci se una parte di essa (singole persone o un gruppo) sbaglia..Non dobbiamo catere nel tranello di Satana di giudicare, criticare e metterci in guerra. Dobbiamo invece portare la nostra testimonianza di FEDE e pregare per i più deboli, che Dio li salverà, come ha salvato noi.
Vi consiglio di ascoltare PADRE LIVIO su RADIOMARIA frequenza 107.90 , in particolare la catechesi del venerdì sera, tutti i venerdì alle 20:50 dopo il S.Rosario. E' veramente ILLUMINANTE...!!! Pace e Amore a tutti. Maria

by Tripudio ha detto...

Purtroppo bisogna precisare che Radio Livio parteggia per il CN perché non vuole perdere i benefattori.

Il Cammino Neocatecumenale ("CN") astutamente si presenta in un modo ma a lungo andare diventa completamente diverso da quella che si era presentata alle prime cosiddette "catechesi". Ed una volta che ci sei dentro sei nei guai. Infatti:

- cominciano a pretendere soldi (ti dicono che c'è libertà ma poi cominciano ad opprimerti se non metti continuamente mano alla scarsella)

- cominciano a esigere tutto il tuo tempo libero (ogni settimana una sera per l'incontro della Parola più un'altra per "preparare", una per la Liturgia più un'altra per "prepararla", poi da un certo punto in poi devi fare le "Lodi a Kiko" in casa, poi devi partecipare a tutte le iniziative, ecc.)

- cominciano a diventare opprimenti su tutte le tue scelte di vita (ti dicono che c'è libertà ma poi fanno storie se non porti il coniuge nel CN, fanno storie se non porti la fidanzata nel CN, fanno storie se non "sforni" almeno una gravidanza ogni 2 anni, fanno storie se frequenti persone fuori dal CN...)

- cominciano a diventare fiscali su ogni evento che organizzano (convivenze mensili in alberghi lussuosi, raduni, pellegrinaggi, partecipazioni a eventi ecclesiali, ecc., e la cosa più comica è che con la scusa dei "poveri" e con la scusa del pagare debiti pregressi con gli alberghi, stanno sempre a chiedere più soldi di quanti sono necessari...)

- ovviamente tu e la tua comunità neocatecumenale dovrete comprare tutti i gadget disegnati dal fondatore Kiko Argüello (certe brutture pazzesche su cui sarete obbligati a pregare), che ovviamente costano un bel po' di soldi perché sono vendute solo nei kiko-shop collusi col CN...

- perfino sulla tua spiritualità personale avranno da ridire, disprezzando la devozione come "religiosità naturale", rinviando la preghiera del rosario a "solo dopo la Tappa apposita" (che arriva molti anni dopo), ecc.

Insomma, si comincia apparentemente in libertà, però poi ti mettono sempre più a disagio. Come quando all'improvviso i cosiddetti "catechisti" del CN ti dicono: «dietro quella porta c'è il diavolo: cosa fai, resti con noi o te ne vuoi andare?»

Ti consiglio di sfogliare qui le testimonianze e soprattutto le foto pubblicate - infatti le foto valgono più di mille discorsi.

Quando ti dicono che "il CN è approvato", ricordati sempre che è uno slogan falso e malizioso: infatti la patente di guida non è l'autorizzazione ad andare contromano in autostrada a occhi bendati... e dunque l'approvazione dello Statuto non è l'autorizzazione a celebrare pagliacciate liturgiche e a opprimere i fratelli delle comunità.

Quando i Pontefici hanno parlato bene del CN, se leggi bene i discorsi dei Pontefici ti accorgi che in realtà parlavano dei frutti dei singoli cuori, delle singole anime - e non elogiano mai le fandonie dottrinali del CN, non elogiano mai gli strafalcioni liturgici e il patetico balletto-girotondo o la bislacca "comunione seduti" proibita da più Pontefici e proibita dallo stesso Statuto del CN.

Il CN infatti non conduce alla fede cattolica, ma porta solo all'idolatria di Kiko.

La vera fede cattolica è liberante, apre gli occhi, accende il cuore, mentre il CN è opprimente, pieno di "segreti" (ti urlano in faccia: «non ti fidi?» poiché esigono una fede cieca) e soprattutto autoreferenziale.

Le cose che trovi qui sul blog - documentazioni, testimonianze, perfino il dibattito con i sostenitori del CN - sono così vere, che ti sfidiamo a verificarle personalmente.