sabato 20 settembre 2014

Tipico parroco neocatecumenale: assente, scontroso, chiuso, dedito esclusivamente al Cammino

Salve a tutti, mi chiamo Antonella e vorrei raccontare la mia esperienza di cattolica cresciuta in una parrocchia il cui parroco è membro del cammino neocatecumenale.

Il suo impegno nella parrocchia si limitava alle messe domenicali (celebrava quelle feriali solo in caso di richieste di suffragio), quando necessario all'amministrazione dei sacramenti e alla benedizione annuale delle abitazioni. Oltre queste attività il vuoto assoluto perché il resto del tempo lo dedicava alla comunità neocatecumenale, che (per fortuna nostra) si riuniva in un'altra parrocchia.

La sua canonica è molto grande, ha anche un cortile molto spazioso, avrebbe potuto creare delle attività per noi ragazzi (il nostro è un paesino di montagna, non ci sono altri luoghi di aggregazione né palestre né campi sportivi) tipo corsi di canto o di musica, dopo scuola etc come si fa in tante altre parrocchie italiane, ma le porte erano sempre chiuse. Niente, neanche per gli adulti. Non ha mai cercato di formare una corale, col risultato che durante le messe dovevamo subire il tormento dei canti stonati (e storpiati) dalle signore più anziane.

Le catechiste che mi hanno preparato alla prima comunione erano delle ragazze liceali totalmente impreparate, che avevano il mandato di insegnarci soltanto le preghiere ed i racconti della Bibbia riassunti nel libro che ci avevano fatto comprare. Se noi bambini provavamo a porgere qualche domanda che esulava da questi argomenti rispondevano sempre "non lo sappiamo". Ricordo che una volta una catechista iniziò la "lezione" con queste parole: "oggi voglio raccontarvi la mia storia preferita dell'antico testamento che riguarda un ragazzo venduto dai fratelli agli schiavi perché erano gelosi di lui, che poi riesce a ottenere la stima del faraone d'Egitto e a diventare molto potente. Dopo qualche anno rincontra i fratelli e li perdona. Non mi ricordo come si chiama ma non fa niente, l'importante è la morale".

Kiko perfeziona il suo autoritratto
La preparazione per la cresima invece la svolgeva il parroco, con lezioni in cui sceglieva una parola (per esempio "acqua", "spirito" o "luce") e poi ci leggeva i versi della Bibbia in cui esse comparivano. Potete immaginare come fossero interessanti per dei ragazzini di 12 anni! (Oggi nessuno di loro frequenta la chiesa e il parroco non si premura di fare alcunché per attirarli). I genitori non si lamentavano perché il loro livello culturale e soprattutto teologico era basso, ma questa doveva essere una ragione in più per il parroco per educarci meglio e non la scusa per lasciarci nell'ignoranza!

La mia fortuna è stata di avere uno zio sacerdote, che vive in una città vicina e che mi insegnato che la Chiesa è amore, che è una famiglia e una maestra di vita. Nella sua parrocchia vedo famiglie felici, che partecipano alla corale, alle lezioni di musica, che organizzano feste in oratorio e pellegrinaggi in giro per l'Italia, che praticano l'adorazione eucaristica, che hanno fondato una sezione della Caritas e dell'associazione donatori di sangue. Una parrocchia normale, viva.

Il mio parroco neocatecumenale rifiutò di far concelebrare la mia prima comunione e la cresima a mio zio sacerdote, con la bizzarra giustificazione che "celebro così pochi sacramenti all'anno che non mi sembra il caso di levarmi queste poche occasioni di gioia". È mai possibile un atteggiamento simile da una sacerdote? Considerare un proprio confratello un ostacolo alla propria realizzazione personale?

Mio zio ne soffrì molto e non si presentò alle cerimonie per evitare domande imbarazzanti da parte dei presenti. Voi avete mai visto durante una messa un sacerdote seduto tra i fedeli? Naturalmente anch'io e tutta la mia famiglia ne fummo addolorati.

Tipici neocatecumenali
vanno all'arrembaggio
Non so se il mio parroco fosse così anche prima di entrare nel cammino ma di sicuro frequentarlo non ha fatto del bene né a lui né a noi parrocchiani. Nella mia diocesi ci sono altri due sacerdoti neocatecumenali e so che anche nelle loro parrocchie ci sono problemi simili, se non maggiori. Spiace dirlo ma quello che li accomuna è il carattere burbero e le maniere scontrose, forse devono sfogare la frustrazione di dover obbedire ai "catechisti" di Kiko!

Colgo l'occasione per ringraziarvi per la vostra attività. Avevo una conoscenza molto sommaria delle attività del cammino, leggere l'intera verità mi ha sconvolto.

**

Aggiungo una postilla: dopo avervi scritto queste righe ho visitato anche la sezione "neocatecumenali" del sito internetica ed ho scaricato gli Orientamenti per gli scrutini: ho scoperto che "i temi per la celebrazione della parola per le comunità che non passano" sono quelli che il mio parroco usava per farci il catechismo per la cresima! mi si è gelato il sangue dal terrore! io credevo lo facesse perchè era antiquato e noioso, ora mi viene il dubbio che ci ritenesse anime senza possibilità di salvezza che non meritavano niente di diverso da quell'inutile supplizio... o forse era proprio lui a non aver passato uno scrutinio e quella era una prova che infliggeva a se stesso... mah, forse mi sto suggestionando troppo ma scoprire che kiko ha influito in questo modo nella mia vita mi inquieta e mi innervosisce.

28 commenti:

Michela ha detto...

ho scoperto che "i temi per la celebrazione della parola per le comunità che non passano" sono quelli che il mio parroco usava per farci il catechismo per la cresima! mi si è gelato il sangue dal terrore! io credevo lo facesse perchè era antiquato e noioso, ora mi viene il dubbio che ci ritenesse anime senza possibilità di salvezza che non meritavano niente di diverso da quell'inutile supplizio... o forse era proprio lui a non aver passato uno scrutinio e quella era una prova che infliggeva a se stesso... mah, forse mi sto suggestionando troppo ma scoprire che kiko ha influito in questo modo nella mia vita mi inquieta e mi innervosisce

i primi anni di cammino si prepara la liturgia della parola basandosi su una lista di 'parole' fornita dai catechisti. Non è una punizione per quelli che non passano, ma se la comunità non supera il 1°passaggio continua a celebrare con queste 'parole'.
Le giovani catechiste, evidentemente, conoscono quelle storie dell'A.T. che si 'studiano' dopo il 1°passaggio. E' ovvio che del vangelo sappiano poco o niente.

Se i neocat impostano la catechesi parrocchiale così è perchè non sanno fare altro, non hanno altra metodologia se non quella: io-catechista parlo e tu-adepto ascolti.

Anonimo ha detto...

Buongiorno.
Scusate il fuori tema: sapete per caso se è disponibile la traduzione di questo interessante articolo?
http://www.zeit.de/gesellschaft/2014-05/neokatechumenaler-weg-katholizismus-kiko-arguello-aussteiger/

Grazie.

Valentina Giusti ha detto...

Cara Antonella, vorrei proprio che il tuo parroco leggesse quanto hai scritto, perché davvero dovrebbe arrossirne e correre ai ripari.
Se può capitare che un sacerdote permetta al cammino di inserirsi nella propria parrocchia illudendosi di vivificarla, è incredibile che invece scelga di abbandonare il suo gregge per seguire un'esperienza che ne sta al di fuori.
Che siano questi i frutti della preparazione al sacerdozio nei seminari neocatecumenali Redemptoris Mater? Anche la parrocchia è stata assimilata, come la famiglia e i figli, ad un idolo da abbandonare per andare alla sequela di Kiko?

Lino ha detto...

Lasciamo la parola a Kiko (Or. per il secondo scrutinio batt., p. 188, http://www.internetica.it/neocatecumenali/or-iiscr.pdf)

"Kiko: Puoi sederti.
(Chiama un presbitero)
...
Kiko: "Vediamo. Se il Signore ci porta qui, tu devi discernerlo come parroco della tua parrocchia. Devi considerare che il Signore va a creare uno scombussolamento tremendo nella tua parrocchia e questo disorienterà
molto le persone. Se noi apriamo un cammino, dobbiamo portare una interpretazione della Parola e se stiamo aprendo un cammino che in definitiva vuole essere per gente non adulta nella fede, secolarizzata, allora dobbiamo portare una interpretazione della Parola. E ai Vescovi toccherà, in ultima istanza, sapere se questo è un carisma da Dio, o se è che io sono un idolatra di me stesso, mezzo pazzo; se qui veramente si sta facendo del bene alla gente o se la si sta distruggendo. Nessun vescovo ci ha proibito mai nulla".


Se il parroco del 3d avesse letto gli Orientamenti, o se avendoli letti avesse avuto la minima capacità di discernimento, non li avrebbe accolti perché, nel direttorio di Kiko, in questa pagina, c'è superbia, arroganza, menzogna.

Per me è un idolatra di se stesso, come lui stesso ha ipotizzato.

Lino ha detto...

P.S.
Aggiungo: anche mezzo pazzo, perché la sua "interpretazione della Parola" non dai teologi, non dagli esegeti, bensì perfino dai liceali che hanno studiato un minimo di analisi testuale meriterebbe una denuncia a un reparto neurodeliri.

Carmine ha detto...

Se passate da Barletta, troverete don Pino Paolillo, parroco, divenuto neocatecumenale, la cui parrocchia, s.Andrea, non brilla per presenza di gioventù, essendo lui stesso personaggio chiuso e, a detta di molti, "inquietante". Questo personaggio inquietante, però insegna religione al liceo scientifico, non disdegna l'Opus Dei.Ovviamente, lui ha permesso l'apertura delle comunita nc, e le sue catechiste, tutte ragazze spente e ignoranti, insegnano catechismo. Sembrerebbe che tra le sue catechiste ci siano anche delle "dure e pure del cammino" che plagiano i bambini. Se invece passate dalla parrocchia Sacra Famiglia, troverete don Antonio DiBello, formatosi presso un seminario kikiano a Santo Domingo, presbitero 40enne, fumatore accanito e consumatore di anti-depressivi. Ha preferito diventare presbitero per trovarsi un lavoro, dopo essersi laureato in lingue e soprattutto dopo un incontro fulminante con Kiko, che lo ha fulminato:https://www.facebook.com/antonio.dibello.75?fref=tl_fr_box

uno. smarrito ha detto...

Scusate a parte ciò capito poco in quello che ha detto vorrei sapere se ne sapete questi orientamenti x scrutini fanno parte del Direttorio catechetico? e se si anche questi sono a conoscenza la chiesa ?

Valentina Giusti ha detto...

Spiace dirlo ma quello che li accomuna è il carattere burbero e le maniere scontrose
Tutti coloro che hanno una responsabilità nel cammino sono proprio così.
Il motivo è che si sentono i depositari di una verità che gli altri non posseggono -perché cristiani della domenica, perché più indietro nel cammino, perché non catechisti o non presbiteri- e che impone loro di trasmetterla con la debita autorità e senza fraternizzare troppo con chi non è al loro stadio di spiritualità.

Michela ha detto...

Certo Valentina, se hanno un ruolo all'interno della comunità lo esercitano come hanno visto fare ai catechisti, imponendosi autoritariamente. Fuori dal cammino, non sanno come relazionarsi con le persone e le mantengono a distanza con i loro modi bruschi. Molti, soprattutto uomini, sono musoni e non sorridono mai.
Del resto anche i fondatori sembrano sempre arrabbiati e tesi.

Lino ha detto...

@ Anonimo uno. smarrito
Gli Orientamenti alle equipes di catechisti SONO il Direttorio catechetico NC. I "DIALOGHI DI CRUTINIO" sopra segnalati fanno parte del (vecchio) direttorio catechetico - quello sul quale per decenni si sono formati i neocatecumenali - e sono gestiti in prima persona da Kiko. Gli scrutini vanno considerati come casi-studio, fattispecie da imitare. Personalmente non so se la Chiesa ne sia ufficialmente a conoscenza: essendo solo appendici dei testi, potrebbero benissimo essere stati eliminati dal tomo sottoposto al vaglio della Chiesa per l'approvazione. Il Direttorio "riveduto e corretto", infatti, ancora non è pubblicato né lo sarà, è stato segretato.

Lino ha detto...

P.S.
Se la tua incomprensione concerne il testo che ho copiato e incollato, la spiegazione è semplice. Qui Kiko si sta riferendo ai cristianucci della domenica, i parrocchiani lattanti che non sono "adulti nella fede", che cioè possiedono una fede infantile, una religiosità naturale che il Cammino deve far crescere con l'annuncio evangelico di Kiko, con la sua interpretazione della Parola.

Quando leggo questo scrutinio, e penso che m'invitarono alla loro schifezza di catechesi su fango e io ci andai, mi verrebbe da prendere a calci quelli che mi formularono l'invito. Dovettero pensare: "Ecco qui un cristianuccio della domenica, con la sua fede infantile, con la sua ignoranza dei Vangeli: facciamolo crescere con il Kiko-pensiero".

uno smarrito ha detto...

Lino vorrei rivolgerti una domanda da chi sono vagliati i catechisti? Il loro scrutinio viene fatto in presenza del parroco? . il Vescovo come può discernere che il cammino porta frutti se il parroco è assente dalla comunità? Il solo pensiero che questi scrutini siano in mano a laici che si limitano ad avere solo delle traccie secondo me li la cosa e grave







by Tripudio ha detto...

La traduzione di quell'articolo dell'inserto del Die Zeit la pubblicammo su questo stesso blog il 19 maggio scorso: clicca qui sotto per reperire la pagina:

neocatecumenali.blogspot.it/2014/05/articolo-die-zeit-christ-und-welt.html

Anonimo ha detto...

Alla chiesa Sant Spirito di Palermo dove sono presenti comunità neoc. si e verificato un caso di suicidio da parte di un membro neoc .Il perché di questo gesto non lo so. MA È SICURO CHE LA SERA PRIMA FU CONVOCATO DAI SUOI CATECHISTI E IL PRESBITERO DOPO QUEL COLLOQUIO IL GESTO DISPERATO .I COSIDETTI FRATELLI DI PALERMO LO SANNO DI COSA STO PARLANDO TANTO È VERO. CHE. DOPO L ACCADUTO. TRE QUARTI DI COMUNITA SI SONO DISSOLTE. A QUEI CATECHISTI CHE DICONO DI ESSERLO PERCHÉ LO SPIRITO. LI HA CONFERMATI. ANCHE IN QUEL COLLOQUIO C'ERA LO SPIRITO SANTO. Alle convivenze di inizio corso si parlò di questo con fratelli ma tutto a bassa voce che altri potessero sentire. BUFFONI. BUFFONI. MAFIOSI A BASSA VOCE E NELL. OMBRA. AGISCONO I MAFIOSI. E. OVVIO NESSUNO NE SA NIENTE NESSUNO A VISTO NIENTE. BUFFONI. IN COSCIENZA VASTRA SAPETE. PUOI NASCONDERE ALL UOMO. MA A DIO. NO

Anonimo ha detto...

Alla chiesa Sant Spirito di Palermo dove sono presenti comunità neoc. si e verificato un caso di suicidio da parte di un membro neoc .Il perché di questo gesto non lo so. MA È SICURO CHE LA SERA PRIMA FU CONVOCATO DAI SUOI CATECHISTI E IL PRESBITERO DOPO QUEL COLLOQUIO IL GESTO DISPERATO .I COSIDETTI FRATELLI DI PALERMO LO SANNO DI COSA STO PARLANDO TANTO È VERO. CHE. DOPO L ACCADUTO. TRE QUARTI DI COMUNITA SI SONO DISSOLTE. A QUEI CATECHISTI CHE DICONO DI ESSERLO PERCHÉ LO SPIRITO. LI HA CONFERMATI. ANCHE IN QUEL COLLOQUIO C'ERA LO SPIRITO SANTO. Alle convivenze di inizio corso si parlò di questo con fratelli ma tutto a bassa voce che altri potessero sentire. BUFFONI. BUFFONI. MAFIOSI A BASSA VOCE E NELL. OMBRA. AGISCONO I MAFIOSI. E. OVVIO NESSUNO NE SA NIENTE NESSUNO A VISTO NIENTE. BUFFONI. IN COSCIENZA VASTRA SAPETE. PUOI NASCONDERE ALL UOMO. MA A DIO. NO


Ben detto. Sono uscito dal cammino proprio dopo una convivenza dove era stato ammesso che c'erano stati dei suicidi. Era la prova che mi mancava per avere conferma che il CNC era tutta una puttanata.

Valentina Giusti ha detto...

Un commento a quanto ci viene riferito essere successo a Palermo, cioè un neocatecumenale che si è suicidato dopo un colloquio con i catechisti.
Per esperienza personale e diretta so che non si tratta di semplici 'colloqui'.
I catechisti si presentano sempre in gruppo, almeno in tre, spalleggiati dal presbitero, che spesso tace ma che con la sua presenza avalla ciò che viene detto.
Ma non basta il sacerdote: i catechisti dicono di essere gli emissari di Dio, ispirati dallo Spirito Santo.
La loro autorità supera quella della famiglia (ricordiamoci della figlia di Aldo e dell'interrogatorio dei catechisti che volevano minare in lei la fiducia in suo padre), supera quella del sacerdote (che tace e acconsente) e non è contestabile.
Si ammantano di infallibilità, tant'è che quando prendono una cantonata, dicono Il Signore ci ha permesso l'errore per dare un esempio .
Quindi una parola dura da parte di questa 'commissione d'inchiesta' equivale a una condanna divina, e non dite che il fratello che si è suicidato aveva una personalità fragile...persone ben più agguerrite sono uscite con le ossa rotte da uno di questi 'colloqui'...

Valentina Giusti ha detto...

A proposito: quel Michele, che scriveva 'A Palermo certe cose non succedono'...ha qualcosa da dire, in proposito?

Lino ha detto...

@ Valentina et altri
Volete rispondere voi a "uno smarrito", per favore? Sulle questioni che pone ne sapete sicuramente più di me, specie per la presenza del presbitero negli scrutini.

Valentina Giusti ha detto...

Le mie conoscenze sono un po' datate. Posso dire che i catechisti diventavano tali in seguito ad un'elezione (foglietti bianchi con il nome del prescelto) dei fratelli di comunità.
In seguito, partecipavano come 'uditori' a una o più convivenze iniziali, prima di poter fare a loro volta una catechesi iniziale. Così pure per gli altri passaggi.
Comunque, per rispondere a @uno smarrito, nessuno scrutinio o selezione da parte del parroco. È invece il parroco a venire scrutinato!

Michela ha detto...

Ricordo un commento di Valentina che raccontava che le era stato raccomandato di non prendere troppo sul serio le parole e le domande dei catechisti. Si fa il cammino, si gode della compagnia dei fratelli, si condivide la stranezza delle convivenze e tutto il resto.
In parte ho fatto anch'io il cammino così, qualche volta mentendo per evitare la gogna dei catechisti ( e non ero l'unica!).
Ma ci sono anche le persone che prendono tutto molto più seriamente e questo crea confusione mentale, in persone già predisposte fa emergere disturbi mentali, oppure li accentua.

In tutti, più o meno sani di mente, ripeto in tutti germina la violenza, anche solo verbale rivolta ai figli, ai coniugi, ai più deboli, ai genitori ammalati e trascurati. Nei casi estremi la violenza è diretta contro di sè, i suicidi non sono casi rari nel cammino.

In un momento di debolezza ci ho pensato anch'io, ma non per disperazione o per depressione, ma come lucida riflessione di chi si era sentita addosso tutte le colpe per come andava il matrimonio, per le sofferenze dei figli. Se io ero una persona che aveva causato tanto male, allora era meglio 'sparire'.
p.s. le mie colpe non erano basate su nessun fatto concreto, nè su nessuna mia azione contraria alla morale. Avevo semplicemente assorbito il senso di colpa che mi avevano inculcato per tenermi sottomessa e per screditarmi davanti alla comunità in cui ero considerata una 'testa libera'.

Michela ha detto...

per uno smarrito
ti posso dire che ci sono catechisti di vari livelli
1.Ci sono i catechisti delle primissime comunità che sono partiti itineranti a portare il cammino in Europa e Americhe e adesso sono catechisti/responsabili di nazioni intere o di gruppi di regioni ( come in Italia dove ci sono tante comunità).
Questi itineranti sono partiti su base volontaria, non sono stati scelti.
2. ogni comunità dopo il 2° passaggio sceglie con una votazione segreta i suoi catechisti, una o più coppie e un giovane non sposato. Ma con tutte le comunità che ci sono probabilmente nessuno di loro farà mai una catechesi.
Vengono scelti, ovviamente, quelli che partecipano di più, che sono sempre presenti, che fanno risonanze e preghiere spontanee. Non vengono scelti i più preparati e il parroco non ha voce in capitolo.

In settembre Kiko fa una convivenza con i catechisti del primo livello, i quali poi, con le fotocopie di quanto detto da Kiko, partono e riportano la convivenza esattamente come l'hanno ascoltata ai catechisti delle comunità da loro catechizzate.
A loro volta i catechisti regionali fanno lo stesso fino ad arrivare a tutte le comunità del mondo. Alla fine ogni comunità fa la sua convivenza 'di riporto' in ottobre, con i catechisti che ha eletto al suo interno. [così pur facendo il cammino assieme ci sono fratelli 'migliori' di altri]
I sacerdoti sono presenti solo per celebrare l'Eucarestia e per riportare la catechesi sul Magistero fatta da d. Pezzi.
Siccome i catechisti delle varie comunità non sono autorizzati a prendere nessuna iniziativa, e non possono modificare le catechesi 'ricevute' non ha nessuna importanza se non sono teologicamente preparati, se non hanno qualità umane, empatia e capacità di ascoltare gli altri.
Anzi è meglio che siano ignoranti. Come ti ha detto Valentina l'unica formazione che hanno è quella di partecipare alle convivenze di altre comunità come osservatori e di assistere agli scrutinii, così imparano anche la postura e l'atteggiamento esteriore del catechista, che non è cosa secondaria!
Per il resto imparano a memoria quelle che tu hai definito tracce, ma sono in realtà i testi completi da ripetere senza modificare nulla.

sandavi ha detto...

A uno smarrito.

Gli scrutini, nel 99% dei casi si svolgono così: i catechisti arrivano e si siedono ad un capo della stanza, mentre tutta la comunità è disposta in assemblea a "U" di fronte a loro. Durante il 2° scrutinio e in alcuni casi anche nel 1° la persona viene invitata a rispondere a delle domande seduto su una sedia davanti ai catechisti, da solo, in pratica non vede nessuno dei propri "fratelli". Il parroco a volte è presente, a volte no. Se è neocatecumenale e approva, ci sarà, se è un po' Abbondio e non è NC non ci sarà oppure si siederà per addormentarsi.
Il Vescovo non è mai presente, né un suo delegato. Credo che il Vescovo non sia mai informato di simili "scrutini", del resto è assente in quasi tutti i riti del Cammino salvo il rinnovo delle promesse battesimali che si fa in cattedrale la notte di Pasqua (presieduta dal Vescovo).

E' logico: se un parroco non NC preparato teologicamente e di carattere forte assistesse agli scrutini in presenza di eresie o di maltrattamenti dovrebbe intervenire in virtù del suo sacro ordine. Ma ciò non potrebbe avvenire senza uno scontro durissimo, in un ambiente ostile (i catechisti e la comunità: i catechisti hanno specifico compito di non farsi mettere "i piedi in testa" dai preti sulle cose che riguardano il cammino, quindi...)
perciò nella sicura maggioranza dei casi il parroco sarà assente. E' molto più facile che ci siano i soli catechisti.

I catechisti non vengono vagliati da nessuno, in alcune diocesi il Vescovo dà loro un mandato ufficiale una volta all'anno insieme agli altri catechisti diocesani, ma per il resto, dato che svolgono attività di catechesi solo per il cammino in pratica non ricevono né autorizzazione né istruzione e soprattutto non vengono vagliati sulla loro capacità di fare catechesi.
Soprattutto essi non ricevono nessuna preparazione per il ruolo che svolgono che è quello di vagliare le persone, cosa che non fa nemmeno un padre spirituale. Non ne ricevono perché in realtà non dovrebbero fare ciò che fanno, cioè non dovrebbero scrutinare proprio nessuno.

sandavi ha detto...

Esattamente come ha detto Michela, i catechisti di ogni livello imparano a memoria e ripetono quanto ascoltato da Kiko, perché non è ammesso modificare le catechesi.

Io lo facevo puntualmente quando riportavo (io ero uno di quei "fratelli migliori".... pf..) perché se le frasi erano poco comprensibili, scritte male o addirittura errate le cambiavo e mi riscrivevo una catechesi su misura ristudiando il catechismo, i padri e gli esegeti.
Non mi sono mai fidato molto, sinceramente. E prima che arrivi qualche troll a rompere: nessuno si è mai lamentato, anzi, ho ricevuto sempre i migliori complimenti, non a gloria mia ma per la maggior gloria di Dio!

Valentina Giusti ha detto...

È grazie a te, Sandavi, che aggiustavi le frasi e tacevi degli spropositi, al parroco disubbidiente di Annamaria che celebra la veglia di Pasqua in parrocchia, al fratello Dario della prima comunità che consigliava a mio padre di non dar retta ai supercatechisti, ad Aldo che ripescava la catenina dal sacco nero del primo passaggio per restituirla al ragazzo che piangeva, che ci sembra a volte che nel cammino ci sia del buono.
Quel qualcosa di buono ce l'avete messo voi, con la vostra fede autentica, così come continuano a fare tanti fratelli del cammino.
Tutto il resto è spazzatura e inganno.

Lino ha detto...

Se il "profeta" - in questo blog considerato il meno illuminato nella storia del cristianesimo - ha insegnato ai neocatecumenali che "se voi siete chiamati ad essere Gesù Cristo dovete avere il vostro Giuda", qualche presentimento delle idiozie che andava predicando pur ha dovuto averlo. Perciò, prego voi giuda dei commenti precedenti di non mettetelo all'ultimo posto tra i profeti meno illuminati, soltanto al penultimo, fosse solo per le "approvazioni" che ha riscosso. Parola di faraone :-)

Tito ha detto...

Aggiungo un contributo sulla formazione dei catechisti: come è stato detto, sono eletti a simpatia dopo il 2° scrutinio e rimangono catechisti a vita. Inoltre, siccome il responsabile deve essere anche catechista, quando viene eletto un nuovo responsabile non catechista, diventà per grazia di Dio e volontà... dei catechisti (sic!) catechista.
Quando i catechisti evangelizzano e dopo un ciclo di catechesi iniziale, si forma una comunità, essi la seguono durante le varie tappe. Per poter scrutinare i fratelli, devono SOLO assistere ad almeno 2 convivenze di quella tappa (tenute da catechisti e con comunità anche sconosciuti) e al seguente intero ciclo di scrutini. Così, sul campo, si formano mediante una casistica media di problemi e di situazioni che si troveranno ad affrontare quando toccherà a loro. Non vi dico l'imbarazzo di quando una comunità è costretta a subire uno scrutinio tipo il 2° passaggio, alla presenza di una decina di estranei, o conoscenti se della stessa parrocchia, davanti ai quali spiattellare i loro segreti più intimi...

Tito ha detto...

Inoltre, a Roma e a Madrid, se con le fusioni si arriva ad essere la prima o la seconda comunità, si passa direttamente ad avere la Triade come catechisti!!! Più di una volta ho sentito fratelli auspicare fusioni di comunità in modo da guadagnare posizioni in classifica e arrivare ad essere la prima comunità e così avere Kiko in persona come catechista! E' bello avere degli scopi nella vita...

FINALMENTE LIBERO!! ha detto...

Dalla mia ex-comunità era uscita "una vocazione al presbiterato"....mi ricordo gli elogi fino alla nausea...."vocazione" dicevano..."abbiamo una vocazione santa", bla bla bla....dopo che divento' prete, veniva spesso in estate a presenziare alle liturgie della parola e a quelle eucaristiche, poichè era insediato in una Chiesa a Roma....ma le fucilate che lanciava nelle omelie della liturgia del sabato erano micidiali!!!!..contro tutto e tutti!! accusava chi non faceva le lodi di essere un pigro e che non faceva pregare neanche i suoi figli alle lodi domenicali....nelle confessioni era terribile....in una convivenza di riporto, un mio amico, anche lui ex-nc, mi ha raccontato di essere stato aggredito verbalmente durante la confessione...in pratica, il giorno prima all'arrivo all'hotel, aveva stretto la mano, per amicizia, ad una sorella di comunità della stessa età e il presbitero nc se ne era accorto...durante la confessione gli disse, con parole fissate verso il sesso..(da paura!!! fissato totale!!!) che se voleva fare delle schifezze se ne doveva andare nel mondo e si passava il tempo con le ragazze di fuori!!...le sorelle sono sante e non si toccano neanche con una mano (ah già!! le figlie di...Israele!! ahhahahahahahhaahahahahhahahah)....quel mio amico gli disse che nello stringere la mano non aveva nessuna intenzione lussuriosa, ma solo amichevole!!..ma il presbitero nc gli disse che non esiste nessuna intenzione!!!...le sorelle non si devono toccare e sfiorare!!! alla fine della penitenziale (e c'ero io presente) eravamo in gruppo, a parlare della convivenza, tra ragazzi e ragazze di quella comunità...ad un certo punto ci passo' davanti quel presbitero-nc che disse : "state attenti a quello là"!..rivolgendosi a questo mio amico, che se ne ando' in camera in lacrime.....che vergogna.. avevo la voglia di prendere a schiaffi quel sacco di immondizia di presbitero.....e come lui certi catechistoni che mangiano decima in quantità industriale da 25 anni...........VERGOGNA IPOCRITI!!! tempo al tempo la giustizia arriva pure per VOI!!