venerdì 10 febbraio 2017

Il Vaticano cambia musica: basta con i canti neocatecumenali!

Chiesa, il Vaticano: «Rinnovare i canti durante le liturgie»


Bocciate le musiche dei movimenti cattolici dei Focolari, Comunione e Liberazione, Carismatici, Neocatecumenali e Taizè. Il livello «è quasi sempre modesto e non rispetta la diversità di culture».
   

Il Vaticano cambia musica e dice basta ai soliti canti in Chiesa durante le liturgie. L'obiettivo è rinnovare gli schemi, che secondo il dicastero della Cultura con una certa «pigrizia» vedono le parti musicali ripetere praticamente sempre gli stessi brani, noti ma ormai logorati dall'uso.

Bocciati quelli dei movimenti cattolici come i Focolari, Comunione e Liberazione, Carismatici, Neocatecumenali e Taizè. Anche se i loro repertori vanno crescendo, il Pontificio consiglio della Cultura ha messo in guardia dal fatto che il livelli di qualità «è quasi sempre modesto e non rispetta la diversità di culture, dando luogo a una falsa omologazione».

La stroncatura è arrivata da parte di monsignor Carlos Alberto Azevedo, delegato del dicastero vaticano della Cultura che insieme al presidente, il cardinale Gianfranco Ravasi, ha presentato il convegno «Musica e Chiesa: culto e cultura a 50 anni dalla Musicam Sacram», che si terrà dal 2 al 4 marzo al Centro congressi dell'Augustinianum.

Secondo monsignor Azevedo, i canti dei movimenti cattolici comportano sostanzialmente due problemi. Il primo è che «alcuni movimenti nascono in una certa area del mondo e poi diffondendosi obbligano a eseguire musiche di un altro Paese le comunità di fedeli dove arrivano». Mentre il secondo «riguarda la qualità di questa musica».

«Non dobbiamo avere paura di criticare la qualità della musica», ha detto Azevedo, «il convegno non è un tribunale, andiamo a discutere e la discussione dev'essere più universale possibile». Insomma, uno stimolo per riflettere «a livello musicale, liturgico, teologico e fenomenologico».

Lo scopo è «valutare il peso del cambiamento paradigmatico nella concezione della musica di Chiesa» e «rivisitare il luogo e il ruolo del musicista di Chiesa, aprendo a tradizioni musicali anche non di rito romano».

La discussione non mancherà di esaminare anche generi come il pop e il rock: «È un fenomeno universale che deve coinvolgere anche la Chiesa», ha detto monsignor Ravasi, estimatore di rockstar come Bob Dylan, David Bowie, Leonard Cohen e Prince, come lui stesso ha voluto ricordare.

(Da un articolo di Lettera43)

21 commenti:

l'apostata ha detto...

I canti del cammino vengono consegnati solo in certe tappe e prima non possono essere eseguiti perché non verrebbero compresi ... i canti del cammino evangelizzano ... i canti del cammino sono stati ispirati a Sankiko ... e via blaterando.

E che dire del Papa che denuncia la corruzione in Vaticano, causa soldi e potere?

Qualche adulto nella fede vuole essere così gentile da rivolgersi al Papa e smentirlo?

Qui hanno sempre sostenuto (eufemismo) l'ispirazione di Sankiko strimpellatore e la falsità delle oliature.

Dite fatti concreti (al Papa).

sandavi ha detto...

I nostri sono canti biblici! Tu dunque critichi la Bibbia?

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
by Tripudio ha detto...

«Alcuni movimenti nascono in un certo tizio che parla itagnolo e poi diffondendosi obbligano a eseguire le musiche del tizio le comunità di fedeli dove arrivano».

Lino ha detto...

"ha messo in guardia dal fatto che il livelli di qualità «è quasi sempre modesto e non rispetta la diversità di culture, dando luogo a una falsa omologazione»"

E' probabile che monsignor Azevedo si sia riferito anche alla tirata di orecchie del Papa sulla "speciale attenzione" che bisogna avere per il contesto culturale nel quale i neocatecumenali vanno a operare.

C. ha detto...

Scusate, ma se bisogna sostituire i canti del cammino (la cui qualità onestamente era accettabile nei primi anni, anche perché non furono composti da Kiko, occorre dirlo) con altri canti "pop", "folk" e "rock" che riecheggiano a Bobo Dylan etc. allora andiamo dalla padella alla brace!

by Tripudio ha detto...

Non avverrà alcuna "sostituzione", tanto meno nel Cammino - e poi, veramente pensi che una carnevalata liturgica come quella neocatecumenale riesca a eseguire non dico un canto gregoriano, ma almeno un canto composto dal beato Faà di Bruno (i cui canti sacri erano lodati perfino da Liszt)?

Il massimo che vedrete negli altri movimenti (non in quello neocatecumenale) sarà l'aggiunta di qualche canto ripescato altrove. Fra parentesi gli altri movimenti già da diversi anni eseguono canti non strettamente personalizzati, perché la stessa critica era già stata fatta personalmente da moltissimi vescovi e parroci. In pratica è un rinnovato invito all'appiattimento e all'ipocrisia: in presenza del vescovo i kikos si comporteranno come cristiani della domenica "perché lui ancora non può capire, ancora non ci capisce", e poi nelle pagliacciate da saletta eseguiranno come al solito il repertorio ndrùng-ndrùng-ndrùng neocatecumenale.

Una mezza risata amara ce la possiamo fare notando che la notizia sul canto sacro, che in una giornata fu ripresa da tante testate giornalistiche (vedi ad esempio Il Foglio di domenica scorsa, che aggiunge anche dei video che fanno cadere le braccia) è ormai già sepolta. Dopo pochi giorni già non ne parla più nessuno.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Ho cercato ma non c'è nessun documento ufficiale in proposito. Solo un'intervista su radio vaticana in cui si parla genericamente.

Il discorso mi sembra complesso, perché anche tra le canzoni dei movimenti ce ne sono di belle e, anche, di molto belle. Alcune anche del Cammino, anche se in genere sono noiose e brutte.
Penso, ad esempio a "vieni dal Libano", che a me piace molto.

E' vero che sono ormai anni che non esistono novità di rilievo sul tema. Cioè: il "nuovo" è brutto, un po' come in musica leggera.

Secondo me c'è anche da interrogarsi su quanto certe canzoni religiose siano LITURGICHE. Perché possono essere anche bellissime, adatte a far riflettere, ma non adatte alla liturgia.

Il discorso dei cardinali è molto generico, perché ci sono movimenti, vedi Rinnovamento, dove nessuno impone i canti di una zona particolare, perché ogni canto segue la tradizione popolare del paese in cui viene composto. In Italia non si cantano canti americani, ma nemmeno in Africa e in America Latina.

Nel caso del Rinnovamento il problema odierno è la qualità dei canti e, nelle liturgie, la compatibilità dei canti con esse.

Ma i canti di Taizé, ad esempio, in genere li trovo molto adatti alla liturgia occidentale.

Aspetto delle disposizioni ufficiali della Chiesa, poi si vedrà chi ubbidirà e chi no.
Se verranno, sono certo che i veri movimenti cattolici UBBIDIRANNO.
Ma sul Cammino nutro più di un dubbio.

D.D. ha detto...

Se aprono al christian death metal si apre un nuovo mercato per le icone dell'Arguello... le copertine degli album.

by Tripudio ha detto...

L'attività di quel frate metallaro (così come le grattugiate di chitarra ndrùng-ndrùng-ndrùng da parte di Argüello e dei suoi cloni) è solo la dimostrazione che nella Chiesa sta regnando pressoché ovunque l'anarchia, frutto del fatto che la gerarchia non è più il riferimento autorevole della fede, e spesso e volentieri non vuole nemmeno esserlo.

Mi hanno addolorato molto negli ultimi tempi le notizie che ho avuto su certi chierici (in particolare un vescovo, un rettore di seminario, un arcivescovo) soprattutto quando ho scoperto i punti comuni tra loro: molto schizzinosi a dare udienza a chi ne aveva bisogno (ancor meno a dare aiuto), e contemporaneamente prontissimi a mettere in scena gesti e discorsi per far carriera; sordi e indifferenti di fronte alle vocazioni, giulivi ed entusiasti quando si tratta di un giornalista o di un predicatore protestante; pignoli cercatori di pelo nell'uovo quando arrivano denunce su abusi liturgici, terrorizzati dall'idea di offendere i pessimi elementi del clero (e del seminario) che meriterebbero di essere cacciati subito e a pedate... e poi, vendicativi anche a distanza di parecchi decenni, distributori di fiumi di parole in interminabili interventi, lettere pastorali, omelie, ecc., timorosi di non essere à la page con le devastanti mode del momento (come l'inguaribile fissazione di dare la Comunione ai divorziati risposati... che poi è solo un problema economico della Chiesa tedesca e della sua "tassa sui cattolici": se il divorziato non può fare la Comunione allora non paga: praticamente la riedizione matrimoniale della vendita delle indulgenze operaa dalla banca Fugger ai tempi di Lutero).

Noi qui che abbiamo ancora a cuore l'autorità della Chiesa ci allarmiamo a vedere quanti furbacchioni di mezza tacca possono comodamente fare di testa propria mentre dimenticano e addirittura disprezzare ciò che hanno vissuto i santi fino a ieri (per esempio l'inginocchiarsi alla Comunione).

L'esclusione del card. Sarah dalla commissione che dovrà rivedere i testi liturgici è un triste segno dei tempi. Sarah avrebbe dovuto farvi parte come minimo per il fatto di essere a capo della Congregazione per il Culto Divino. Ma siccome lo scopo di quella commissione è di andare incontro a protestanti ed anglicani, Sarah - che non avrebbe accettato stravolgimenti e furberie - ne è stato escluso.

Chi ha già stravolto la liturgia non avrà problemi ad accettare ulteriori appiattimenti. Per gli altri, per coloro che ancora si affaticavano a tener alta la sacralità del Novus Ordo, la convinzione di fede nella Transustanziazione, ecc., comincerà un'accanita persecuzione - già ci sono sacerdoti che dichiarano che non celebreranno quella versione annacquata del Novus Ordo. L'argomento mi è particolarmente caro perché con più di un sacerdote ho avuto battibecchi sulle origini della crisi della Chiesa: dicono che è una crisi generalizzata della fede nel clero e nel popolo (con buoni argomenti), ma al sottoscritto resta sempre l'impressione che abbiano sottovalutato la crisi della liturgia.

Il modo in cui celebri il culto a Dio è l'espressione della tua fede, ma è anche il modo con cui viene trasmessa alle nuove generazioni. Eserciti di santi hanno appreso le verità di fede direttamente dalla liturgia. Se riesci a banalizzare la liturgia, avrai come risultato di aver inquinato la fede.

D.D. ha detto...

x Tripudio

non riesco ad aprire il link, ma mi pare di capire che questo sia equivalente

https://anonimidellacroce.wordpress.com/2017/02/06/spifferi-da-santa-marta-sullintercomunione-di-fra-cristoforo/

Mala tempora currunt.

Che se ne faranno poi dell'ecumenismo, anche dovessero realizzarlo, non ci credo mai che il vero obiettivo è quello. Il vero obiettivo casomai è aggregarsi al Mondo Nuovo di Huxley.

Anonimo ha detto...

Massimo Gandolfini intervistato da Radio Radicale il 20 maggio scorso, così diceva di Pannella: «Ho un ricordo sul piano umano molto buono e molto bello».

Marco Pannella in punto di morte ha detto: «Tranquilli, compagni. Abbiamo vinto».

Arciere ha detto...

non entro nel merito di tutta la discussione, dico solamente che affermare che i canti del Rinnovamento sono di bassa qualità non è normale in nessun universo possibile. AIUTANO a pregare, ti mettono a tu per tu con Dio, ti permettono di leggere la tua vita. E' davvero inconcepibile e vergognoso affermare che i canti del RNS siano di bassa qualità. per me è come minimo ERETICO chi pensa o sostiene questo.

Arciere ha detto...

vi invito molto seriamente a cercare canti come 'io mi affido a Te' o 'io credo in Te Gesù' e giudicare da voi se non sono liturgici o di GRANDE qualità. i canti del RnS, in confronto ai canti neocatecumenali, hanno la stessa differenza che c'è fra il sole e un granello di polvere. ci vuole coerenza e intelligenza. chiunque abbia scritto questo articolo deve semplicemente comprare uno degli album RNS 2007, Mi affido a Te, o 2012, Grazie, o 2011, e possiamo continuare per molto tempo. E parlo di canti del RNS di ORA, non di quelli di quarant'anni fa come Alzati e risplendi! Non entro nel merito della discussione su altri cammini, vi invito solo a considerare che il RNS non ha una spiritualità propria, perché l'unica spiritualità del Rinnovamento nel mondo è puramente cattolica, e, al di là di mancanze dei singoli, è QUESTA spiritualità quella di cui il RNS cerca di appropriarsi. lo ripeto, ci vuole intelligenza, e non mettere tutta la legna nel paniere, non si possono paragonare nel modo più assoluto i neocatecumenali al RNS e al Rinnovamento in generale, secondo nessun criterio possibile! nessuno può giudicare per sentito dire qualcosa che non conosce.

Arciere ha detto...

Voglio sperare che voi non pensiate che la Chiesa preconciliare, o magari medievale, fosse perfetta. Nella Chiesa le eresie sorgono da duemila anni. La verità è che la verità rimane, le eresie muoiono, quindi il tempo fa sempre riconoscere ciò che viene dallo Spirito. Ma bisogna fare molta attenzione a non fare di tutta l'erba un fascio. Io da parte mia ringrazierò SEMPRE Dio di avermi fatto incontrare il RNS, senza il quale non credo che avrei mai potuto vivere il vero rinnovamento, quello di tutta la mia persona in Dio, e sarei rimasto ancorato a una spiritualità morta, malata e piena di errori. Come diceva san Basilio, anche l'anima più piena di virtù senza la forza dello Spirito Santo è come una nave ben strutturata che resta ferma in mare. Davvero non riesco ad accettare l'equiparazione, anche solo per quanto riguarda i canti, fra una mezza setta come il CNC e il RNS che GPII ha definito l'anticamera del Paradiso. gli uomini possono sbagliare o deludere, ma bisogna guardare alla sostanza. non riesco a concepire l'equiparazione fra il CNC, che quasi idolatra la persona di Kiko, e il Rinnovamento, che è talmente originato dallo Spirito che non ha nemmeno un padre fondatore. e non riesco a concepire come la prima persona che passa possa dire quello che vuole su una comunità che ha accolto e condotto alla salvezza DECINE DI MILIONI di persone che erano completamente lontane da Dio o Lo conoscevano solo in base a un catechismo morto, in nome di un preconciliarismo semifanatico che io trovo terrificante e aberrante. Io credo che, se non fosse per il Rinnovamento, in molti posti avrebbero già ottenuto l'autorizzazione per radere al suolo le chiese. Mi chiedo con quale autorità un cristiano pensi che è possibile essere cristiani senza la forza dello Spirito Santo. per me questa è una vera e propria eresia, molto più pericolosa di tutte quelle che si possono cercare nel cammino neocatecumenale. quant'è bella una fede piena di gioia e limpida verità, una fede che anche nel dolore illumina la tua tempesta, che orienta la tua vita e con cui incontri Gesù. per me ogni altro 'tipo di fede' è sommamente eresia.

Valentina Giusti ha detto...

Senza il RNS "sarei rimasto ancorato a una spiritualità morta, malata e piena di errori".
Ecco Anonimo, cosa accomuna RnS a CNC: il creare un linguaggio ed una ritualità comunitaria che si impone sull'autentica interiorità e singolarità dell'esperienza di fede, impedendo di riconoscere le autentiche e diverse manifestazioni dello Spirito fuori dagli stereotipi del proprio movimento. La privatizzazione della fede paventata da papa Francesco.

Lino ha detto...

@ Arciere ha detto: " Io da parte mia ringrazierò SEMPRE Dio di avermi fatto incontrare il RNS... un catechismo morto, in nome di un preconciliarismo semifanatico che io trovo terrificante e aberrante... Mi chiedo con quale autorità un cristiano pensi che è possibile essere cristiani senza la forza dello Spirito Santo".

Fisso l'attenzione sull'ultima frase, le prime due non meritano ulteriori commenti, Valentina è stata esaustiva al massimo.
Rispondo solo alla terza: "E chi lo pensa? Credi che qualcuno lo pensi solo perché - come me - non è mai entrato in alcun movimento? Non vi conosco bene, a parte un paio di incontri vostri ai quali ho partecipato a Sant'Agnello. Mi hanno colpito le persone che ripetevano alcuni mantra stando con le braccia costantemente verticali, come se queste fossero antenne. Ho immaginato che pensassero che lo Spirito Santo sia una sorta di onda elettromagnetica che si riceve, lanciando dei mantra come segnali di disponibilità alla ricezione, con le antenne alzate.

Anonimo ha detto...

https://anonimidellacroce.wordpress.com/2017/02/10/esclusivo-la-mia-fonte-in-vaticano-mi-ha-rivelato-la-vera-causa-delle-dimissioni-di-benedetto-xvi-di-fra-cristoforo/

Anonimo ha detto...

Un saluto a tutti gli amici del blog. Non vi ho abbandonato, anche se non commento vi leggo tutti i giorni. Ringrazio molti di voi che con i vostri commenti mi aiutate a capire ed ad approfondire tanti concetti riguardanti la fede.

Mi stupisce come tantissimi discorsi e parole di papa Francesco sembrano indirizzate ai neocatecumenali.

http://www.news.va/it/news/il-colloquio-del-papa-con-i-superiori-degli-ordini

Un abbraccio a tutti.
Xz

Valentina Giusti ha detto...

Un abbraccio Xz, neppure io ti ho dimenticato, anzi ti penso spesso e sono contenta quando scrivi.
Ormai sono convinta anch'io che molti degli 'exempla' critici di papa Francesco riguardino i Neocatecumenali... o comunque movimenti e famiglie cristiane con i loro stessi specifici punti di caduta.

l'apostata ha detto...

@ Arciere

Nostro Signore ha garantito l'assistenza sempiterna dello Spirito Santo alla Chiesa universale, non ai movimenti post-conciliari.

Perciò vacci piano con il disprezzo.