mercoledì 14 settembre 2011

«Questo Pontificio Consiglio avrà un Futuro Immenso»

Presentiamo qui sotto alcuni suggestivi estratti dal discorso ufficiale di Carmen Hernàndez, cofondatrice del Cammino, alla consegna dello Statuto temporaneo ("ad experimentum") nella sede del Pontificio Consiglio per i Laici, aula magna, Roma, 28 giugno 2002 (il testo completo è disponibile sul sito web ufficiale del Cammino).
Abbiamo messo in neretto certi dettagli che suscitano perplessità: apparizioni della Madonna mai sottoposte al vaglio della Chiesa, l'amico Rylko in conflitto di interessi, la gran voglia di fondare una qualsiasi cosa "nuova", ed in particolare la conclusione finale che suona un po' come una minaccia mafiosa: «questo Pontificio Consiglio avrà un Futuro Immenso, se appoggerà il Cammino Neocatecumenale».

Dal discorso di Carmen Hernàndez del 28 giugno 2002

Io ringrazio voi: Rylko e questo Consiglio che avete sofferto con noi. [...] Una delle grazie più forti che ho avuto è stata a Ein Karem: io pensavo di fondare, con alcune amiche, un’associazione nuova, un movimento, ma ho sentito dalla Madonna "No … è la Chiesa: Benedetta tu fra le donne, sarà la Chiesa".

Dicevo che ho incontrato Kiko una prima volta, perché mia sorella diceva: "Ho conosciuto un messianista come te, lo devi conoscere", abbiamo preso un appuntamento nella piazza Cibeles, in un bar di fronte alla posta, lui ha tardato mezz’ora e alla fine quando doveva andare via mi ha chiesto mille pesetas, i soldi per il taxi. Capito? Questo è stato il mio primo incontro con Kiko. Il secondo incontro è stato in un bar di Palomeras. Io avevo delle amiche e volevo fare con loro una fondazione nuova, già avevo vissuto con i poveri a Barcellona prima del ’64. [...] Grazie a Mons. Rylko. Tante volte mi sembrava che Mons. Stafford non capisse: noi lo conoscevamo da Denver e gli volevamo bene; lo ringrazio perchè mi visitò in ospedale quando ero malata, mi promise un aiuto economico e non mi ha dato un dollaro! sto ancora aspettando! [...] ...Non siamo caduti nel kikianesimo! Il pericolo vero non era Mons. Rylko con l’associazione, il pericoloso per me è Kiko Arguello, ma non vogliamo morire "kikos"...


Allora, in quel bar di Palomeras Altas io guardavo Kiko così, perché venivo da grandi sofferenze e lui mi sembrava un giovanotto in pieno cursillismo… e mi dice che aveva avuto una visione della Madonna che gli aveva detto di fare comunità come la Sacra Famiglia di Nazareth. [...] E quando Kiko comincia a parlare della Famiglia di Nazareth io ho pensato: "Questo è un giovane bigotto cursillista". Ma dopo ho visto come Dio lo aveva condotto a questa idea della "piccola comunità", che tante volte aveva cercato di fare, in altri posti prima delle baracche, e non c’era riuscito. Ma nelle baracche si è trovato con il Concilio grazie a me. Io dico sempre che gli ho servito il Concilio su un piatto d’argento, in mezzo a lotte infinite. Abbiamo lottato a morte perché lui passasse dal Servo di Jahwè – che è vero - e dalla croce alla resurrezione. Per questo il primo canto che ha fatto è il Servo di Jahwè e l’ultimo, dopo grandi battaglie, dopo aver vissuto la notte di Pasqua…

Bene, io ringrazio tutti, specialmente Mons. Rylko perché la battaglia che abbiamo sostenuto è stata interessantissima. Lui aveva una volontà enorme di aiutarci, davvero, e per lui il vero aiuto era assicurarci in una associazione. La lotta che abbiamo sostenuto ha fatto bene a lui e a noi, e anche a questo Pontificio Consiglio che avrà un futuro immenso, appoggiando il cammino neocatecumenale.



Aggiornamento: dal 1° settembre 2016 il Pontificio Consiglio per i Laici ha cessato la sua attività e le sue competenze e funzioni sono state assunte dal Dicastero per i Laici. Dunque il "futuro immenso" profetizzato da Carmen Hernàndez è consistito in appena quattordici anni e due mesi.

53 commenti:

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Ma il messianismo non è una corrente religiosa ebraica ?

by Tripudio ha detto...

Non prendiamo alla lettera certe parole. Per "messianista" suppongo che la Carmen intendesse qualcosa che in italiano esprimeremmo con gli aggettivi "apocalittico", "la fine del mondo è vicina", cose del genere.


In ogni caso quel discorso della signora Carmen (pronunciato pubblicamente in uno dei momenti più importanti della storia del Cammino) è a dir poco illuminante.


Anzitutto sia lei che Kiko avevano in mente di fondare "qualcosa" di nuovo, qualsiasi cosa.

Entrambi falliscono ripetute volte, finché non si incontrano.

La signora Carmen dà più volte a intendere che l'idea di Kiko era addirittura più bislacca della sua ("non vogliamo morire kikos!"): il tono apparentemente scherzoso non deve farci dimenticare che si tratta di un discorso ufficiale pronunciato in un'occasione importante e riportato interamente sul sito web ufficiale del Cammino (fino a quando le pagine non verranno sostituite con le notizie sull'approvazione definitiva).

La battuta sugli aiuti economici (e sul "nemmeno un dollaro") ci fa capire che i cosiddetti iniziatori del Cammino si considerano alla stessa altezza dei cardinali e della gerarchia ecclesiale: fateci caso (e magari chiedetevi anche se esiste almeno qualche altro fondatore di movimenti che in un discorso ufficiale alla prima approvazione, parla in quel modo).

Quindi, all'incontro al bar arriva il venticinquenne Kiko e le fa un discorso da bar: ho visto la Madonna.

Kiko aveva tentato di fondare una qualche comunità, fallendo. Anche la Carmen aveva ripetutamente fallito lo stesso obbiettivo, ma qualcosa (magari lei stessa) aveva fatto capire a Kiko che unendo le proprie forze (umane), avrebbero finalmente raggiunto il risultato (la Carmen aveva almeno "alcune amiche", Kiko invece niente). Per questo si può ritenere ben plausibile che Kiko si sia inventato l'apparizione pur di guadagnarsi l'appoggio della Carmen.

Kiko è stato un anno nel movimento dei Cursillos de Cristianidad (non è ancora dato di sapere per quale motivo se ne staccò o ne fu allontanato), per questo la Carmen lo chiama "cursillista".

Il Kiko "bigotto" e "messianista" non fa colpo sulla Carmen neppure dicendole di aver avuto un'apparizione della Madonna (apparizione che sarebbe avvenuta con straordinario tempismo tra il primo incontro al bar di piazza Cibeles e il secondo incontro al bar a Palomeras Altas).

La Carmen si trova così a dover gestire la scombussolata spiritualità di Kiko, "servendogli il Concilio su un piatto d'argento", cioè incanalando in Kiko le idee che lei chiamava "il Concilio".

Attenzione: questi due incontri al bar avvengono non più tardi del 1964, quando il Concilio Vaticano II era ancora in corso ed era ancora in vigore la messa in latino, che soltanto nel 1970 verrà tolta di mezzo. Ve li immaginate i giovani Kiko e Carmen andare alla messa in latino?

Sì, certo, qua e là cominciavano sperimentazioni liturgiche, magari le letture in spagnolo, sì, ma... solo nel 1967 fu presentata (con scarso plauso dei cardinali presenti) la prima versione della messa riformata. Che solo dal 1969 comincerà a soppiantare la messa in latino.

by Tripudio ha detto...

Ma andiamo avanti.

Quando Carmen dice "gli ho servito il Concilio su un piatto d'argento" può significare due cose: o era convinta di sapere cosa fosse "il Concilio" ancor prima che il Concilio Vaticano II finisse (finirà nel 1965)... o quel "servirgli il Concilio" è durato per molti anni (per cui Carmen è assai più importante di Kiko per quel che riguarda la fondazione del Cammino). Oppure entrambe le cose: la Carmen ha influenzato moltissimo Kiko, ed è praticamente considerabile la vera creatrice del Cammino Neocatecumenale, con Kiko solo come comodo strumento pubblico.

Ricordiamo anche che il 4 dicembre 1963 (prima dei due citati incontri "al bar") era stata pubblicata la costituzione dogmatica Sacrosanctum Concilium che raccomandava caldamente di mantenere il latino e il gregoriano nella liturgia. Carmen e Kiko, mentre si "servivano" il Concilio, l'avranno commentata e discussa? L'avranno almeno letta? Avranno riflettuto su quel che dice la Sacrosanctum Concilium rispetto a quel che vedevano alla messa "tridentina" ancora celebrata fino a dopo la fine del Concilio Vaticano II? Ci andavano ancora a messa?

Sono domande legittime. Solo a Majadahonda, dopo il 1970, il Cammino assumerà una fisionomia più stabile (e i famosi intoccabili abusi liturgici, grandissima parte dei quali perdurano ancora oggi). Ed infatti le "catechesi segrete" e intoccabili portano la data dei primissimi anni Settanta (pertanto dal 1964 al 1970 il Cammino era tutto un ribollire magmatico di sperimentazioni liturgiche e approssimazioni teologiche).

La spiritualità funerea di Kiko è pietosamente chiamata "il servo di Jahwè", con allusione ai quattro canti del servo sofferente presenti nel libro di Isaia (tanto per cambiare: Antico Testamento), ha dovuto essere aggiustata parecchio dalla Carmen, "in mezzo a lotte infinite" (finché Kiko non cede e accetta anche qualcosa di non funereo, cioè la "Resurrezione"). La Carmen ha dunque "aggiustato" la spiritualità di Kiko, che da sola significava esclusivamente fallimenti e "messianismi" (e ogni aspetto funereo di Kiko, ancor oggi, ce lo ricorda: canzonette brutte e funeree, dipinti orrendi e funerei, discorsi apocalittici e funerei...)


Non oso immaginare cosa abbia significato esattamente per Kiko il vivere una "notte di Pasqua".

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

"messianista" suppongo che la Carmen intendesse qualcosa che in italiano esprimeremmo con gli aggettivi "apocalittico", "la fine del mondo è vicina", cose del genere.

Beh... io mi rivolgerei dicendo almeno: "..è un cristiano come te.."
Il messianismo è una cosa ben precisa, invece.
Cmq, io resto dell'idea che la responsabilità della gerarchia ecclesiale sia pesantissima, molto più che dei due iniziatori. Per esempio, potevano indagare sull'autenticità della visione avuta da kiko. Oppure se non sappiamo niente vuol dire che non c'è niente. Mah... preferisco far parte del piccolo resto, cosicchè la mia speranza è nella vita eterna.
PS. sono stato salvato da Dio proprio perchè sono EX neocatecumenale, felicemente ritornato alla Madre Chiesa. Si era capito, spero.

mic ha detto...

Io continuo a vedere nei racconti della nascita del cammino, l'intreccio di due esperienze personali e soggettivissime di conversione di due persone che, senza il necessario periodo e fasi di purificazione (avete presenti S. Ignazio e gli insegnamenti della Chiesa?) è stata imposta nelle parrocchie e da qui a tutto l'orbe cattolico.

Credo che il vizio di fondo del Cnc sia molto in tutto questo e nella distanza e nella critica severa presenti fin dall'inizio nei confronti del resto della Chiesa, che hanno potuto espandersi grazie allo "spirito del concilio", quello con la s minuscola. E non è poco...

mic ha detto...

Il messianismo è una cosa ben precisa, invece.

hai ragione exneocat... io il messianismo del Cnc lo vedo nella figura di Kiko, che si pone più come nuovo Mosè, mettendo Cristo molto sullo sfondo e comunque sostituendosi a Lui anche nei simboli e nell'iconografia.

In ogni caso il "messianismo" è identificabile anche nell'esclusivismo salvifico che il Cnc si dà come identitario, con tanto di battesimo finale.

Ricordate lo stesso Tripode raffigurato nell'icona della Trinità... se non è una bestemmia o quanto meno un grande sviamento, questo!

Anonimo ha detto...

@ ExNeocatSalvatoDaDio
No, non è una corrente, il messianismo è un fenomeno di attesa del Messia, proprio del popolo d’Israele. Ancora una volta, però, la comunicazione dei fondatori del cammino è sincreticamente ambigua. Già fu ambigua ai tempi di Gesù, giacché intorno alla figura ruotavano varie interpretazioni, immaginiamoci nei nostri tempi. Che significa per un cattolico definirsi "messianista" nei nostri tempi? Per i cattolici il Messia è arrivato (Cfr. Gv 1,41-42). Se il Messia è giunto, il vocabolo, che è proprio dell'attesa, perde di significato. Nello stesso NT, ogni volta che l'appellativo è citato (soltanto otto volte) è connesso con un'attesa o con una domanda o con l'affermazione che il Messia era arrivato in Gesù.
Questa volta non sono d'accordo con l'ottimo Tripudio in merito alla lettura apocalittica, giacché la signora cita il "Servo di Jahwè" che è una delle interpretazioni del Messia (per i cattolici, mentre per gli ebrei la figura del Servo intende semplicemente il popolo di Israele). Nel passaggio di Kiko dallo stato di Servo di Jahwè e dalla croce alla resurrezione, ancora una volta, trovo un uso improprio dell'allegoria simbolica, in particolare non mi piace l'attribuzione al pittore di un un evento (la Resurrezione) che sarebbe bene non ridurre all'immagine dell'uomo nuovo.
Lino

mic ha detto...

Caro Lino,
le tue osservazioni sono pertinenti e sottili.

Mi pare che soprattutto la conclusione: la riduzione della "risurrezione" all'uomo nuovo, risenta dell'orizzontalismo antropocentrico molto presente nel cammino ed inoltre sappia molto di umanesimo massone e poco di cristianesimo che, invece, implica una Soprannaturalità teandrica operante in e per noi.

In poche parole la Divinità di Cristo insieme alla sua umanità, espiatrice e redentrice, trasformante e introducente nella "creazione nuova".

Nel Cammino la Grazia Santificante di Cristo che opera tutto questo col concorso della nostra buona volontà non esiste. Esiste solo un "fare" (le prassi insostituibili e immodificabili nonché indiscutibili), di stampo manipolatorio e anche cabbalistico...

Alfer ha detto...

Mah...
Vabbè, dopo il mio primo commento ho capito che la testa dura ce l'avete!
Vi credete tutti teologi intellettuali, tentate di studiare quadri e cose varie.
Magari siete solo un pochino invidiosi dell'opera di Kiko.
Effettivamente non poteva andare tutto rose e fiori, inevitabilmente le critiche sarebbero arrivate.
Vabbè, pregherò anche per voi.

W il PAPA (dato che una minuscola al posto di una maiuscola è un segno satanico), W kiko e W DIO!
Pff...

mic ha detto...

Vi credete tutti teologi intellettuali, tentate di studiare quadri e cose varie.

Noi non "ci crediamo" nulla e nessuno. Siamo persone che testimoniano la loro Fede che, se è autenticamente cattolica, non è la stessa del Cnc e lo facciamo mettendo a Raffronto Cnc e Magistero, non parliamo da noi stessi.

Poi, può venir fuori quello che siamo e conosciamo; ma tutto questo è sempre al servizio di tutti e nell'alveo di una Fede vissuta e della quale forniamo le nostre ragioni senza parlare per mezzo di slogan.

Magari siete solo un pochino invidiosi dell'opera di Kiko.

invidiosi? e di che cosa? Ci è bastato assaggiarla, la torta, per capire che era avvelenata e per cercare gli antidoti nella preghiera e nei Sacramenti (quelli non inquinati).

mic ha detto...

No, non è una corrente, il messianismo è un fenomeno di attesa del Messia, proprio del popolo d’Israele. Ancora una volta, però, la comunicazione dei fondatori del cammino è sincreticamente ambigua.

Grazie, Lino, anche per questa precisazione.

Tutti gli aspetti e le comunicazioni del cammino, tranne alcuni più spiccatamente difformi senza appello più volte da noi sottolineati, sono ambigue, suscettibili di interpretazioni bivalenti. Ciò permette loro di tirar fuori, all'occorrenza, quella più commestibile. Ma chi non diffiderebbe di una realtà ambigua? Solo chi ne resta in qualche modo invischiato, affascinato, dipendente e, direi anche, catturato...

by Tripudio ha detto...

Le interpretazioni tradizionalmente date dalla Chiesa ai canti del "servo sofferente" non c'entrano niente con l'espressione di Carmen, che voleva essere solo pomposa nel descrivere quel passaggio di Kiko da una spiritualità cupa, funerea e apocalittica ad una tutto sommato presentabile.

Kiko, almeno agli inizi della sua disordinata crisi religiosa, aveva meditato addirittura il suicidio.


Molto spassoso il commento di Alfer: saremmo "invidiosi" dell'opera di Kiko. Ora, però, sarei curioso di sapere anche di quale "opera" stava parlando...

by Tripudio ha detto...

Scusate, mi era sparito il paragrafo in cui spiegavo come ancor oggi Kiko è cupo, funereo, apocalittico.

mic ha detto...

Scusate, mi era sparito il paragrafo in cui spiegavo come ancor oggi Kiko è cupo, funereo, apocalittico.

carissimo è esattamente come dici tu.

E mi viene in mente anche la terrificante (credo sia il termine più adatto "sinfonia lugubre" spacciata per musica sacra.

Ricordi il suo riferimento in diretta a Ezechiele 21 che parla della "spada che uccide" nel senso del Dio vendicatore vetero-Testamentario e nulla ha a che vedere con la spada che trafisse il cuore della Madre Santa?

Un altro esempio di comunicazione ambivalente. In questo, caso direi assolutamente ed evidentemente contradditori.
Peccato che pare siamo i soli ad averci fatto caso, eppure il Papa e i vescovi presenti il riferimento a Ezechiele lo conoscono e dovrebbero averlo capito e non frainteso...

Ne dobbiamo parlare mettendo il video, anche se è davvero un'esperienza lugubre (ma necessità fa virtù) che ne dici?

Anonimo ha detto...

@Alfer
E se io, Alfer, veramente avessi studiato "i quadri e le cose varie" da "un lungo cammino" - non quello Neocat, naturalmente?
Tra "le cose varie", fattene dire un'altra, pertinente con la critica estetica: "Si giudica l'opera, non l'autore".
Non un solo rigo di contestazione alle "cose" che qui sono state scritte hai tentato. "Voi...", "la testa dura ce l'avete!", "Vi credete tutti teologi intellettuali"...
Mi chiedo io: siete in grado o no di confutare un'argomentazione, di riferire "Qui vi state sbagliando perché...", "Là non è come dite voi perché...", "Qua Kiko ha ragione perché..."?
A proposito di quadri: siete in grado di spiegarmi il significato della Emme dipinta come un'Omega capovolta nel dipinto "La Madonna con Bambino" di Kiko? Qui le "cose" sono due: o lo spiegate in maniera convincente oppure io sono costretto a riferire che la emme illustrata come un'omega capovolta è estranea all'iconografia ebraico-cristiana - figurati, capovolgere "un nome" di Dio, che nell'ebraismo nemmeno si può pronunciare! - e che di forme analoghe ne conosco solo una, la omega capovolta che sta nella scritta "Magdala" sulla torre di Rennes-Le Château cara agli esoterici.
Quindi, in assenza di spiegazioni, io resto perplesso. Sei in grado di spiegarlo? Nel caso contrario, avete le teste molli, lasciate che dentro vi entrino tutte "le cose" che Kiko vi mostra, senza mai farvi domande?
Lino

Anonimo ha detto...

La Santa Messa è il centro di tutto.
Fin quando non si ritorna a vivere la Santa Messa nel più pieno rispetto e nella più grande Devozione, non si può ricavare nulla di meglio dal NC
Per Devozione e rispetto intendo diverse cose:
- inginocchiatoi (assenti nel CN)
- possibilità di ricevere il Corpo di Cristo con la bocca
- niente strani balletti
- niente applausi di mani e canti spesso inappropriati
- maggiore silenzio prima della Messa
- niente Sacrilegi facendo cadere briciole di pane Consacrato per terra, come talvolta è successo
- talvolta ammonizioni, risonanze e prediche moralistiche
ecc.

Tutte queste cose, se ci fosse stato Padre Pio in carne e ossa, l'avrebbe condannate aspramente

La Messa è un Sacramento: una volta si digiunava almeno la sera prima. Adesso non solo non si fa più questo, ma ci sono anche tante irriverenze.

Caterina63 ha detto...

^__^ dalle mie parti si dice:
a casa dello zio donato, uno è zoppo, l'altro cecato!
^__^

lo zio Donato potrebbe essere il "povero" don Mario Pezzi... la zoppa Carmen e il cecato Kiko ^__^ o viceversa, fate un pò voi!

un detto per descrivere una situazione DISASTROSA... e che le parole di Carmen descrivono perfettamente...

Io credo che soprattutto Ratzinger conosceva il "disastro", ma tutti erano e sono convinti che la Chiesa ha bisogno dei MOVIMENTI...
Ratzinger frenò comunque sia la devastazione con quei suoi rallentamenti per l'approvazioni, ma i danni erano fatti...

Ragionevolmente il Papa oggi vuole recuperare QUANTI è PIU' POSSIBILE e non lo fa emanando documenti che obblighino i gruppi ad agire come vuole lui, ma la sua tecnica è buona: Ratzinger parte da una comunione ECCLESIALE CHE STA RIPORTANDO ALL'ORTODOSSIA ALMENO L'ESTERIORITA' DELLA CHIESA e in tutte le sue manifestazioni religiose ;-)
da qui egli spera che vengano influenzati i vescovi che devono vigilare e fino giù...al basso, ai gruppi...
Ratzinger comprendendo che gli abusi sono partiti dal basso e che dall'alto sono stati chiusi tutti e due gli occhi, sta cercando di curare usando la stessa tecnica: far partire l'ortodossia dall'alto (il suo esempio) affinchè scenda fino al basso...

^__^

by Tripudio ha detto...

Ogni tanto spunta fuori il solito neocatecumenale che finge di non capire.

Allora chiariamolo ancora una volta: stiamo prendendo sul serio le parole dei vostri iniziatori.

Se venite solo a insultare o a dire "mah" o a dire "siete invidiosi", significa che voi stessi pur di difendere i cosiddetti iniziatori smettete perfino di ragionare.

Smettete perfino di prendere sul serio Kiko e Carmen, pur di idolatrarli.


Ora, quale Potere aveva in mano la Carmen per promettere ufficialmente "un futuro immenso" ad un Pontificio Consiglio?

Anonimo ha detto...

Più che "arricchire" la Santa Messa, dove SI PERPETUA IL MEMORIALE DELLA MORTE E RISURREZIONE DI GESU, di tanti segni esteriori, è molto più importante vivere bene il Santo Sacrificio Eucaristico.
Il sacerdote che celebra dovrebbe stare attento a non andare troppo di fretta nella liturgia Eucaristica, a non pronunciare omelie (moralistiche) che Papa Ratzinger condannò, ecc.
Il popolo dovrebbe parimenti fare silenzio, essere attento, pregare, offrire al Signore se stesso, usare anche il corpo (e i vestiti) e i gesti più opportuni (come insegnava San Domenico)
Nel CN non ci si inginocchia, non si prende l'Eucarestia con la bocca durante la Messa ma ci si siede e si mangia, si fa il battito di mani durante
e alla fine, anzichè fare il doveroso ringraziamento (i santi consigliavano di pregare in ringraziamento circa 10-15 minuti alla fine) si fa il balletto con battiti di mani e schitarrate che continuano a distrarre dalla preghiera.
In alcune Chiese, dopo la Messa (neocatecumenale) del sabato sera i giovani se ne andavano pure nelle discoteche a far baldoria

NELLA SANTA MESSA GESÙ CRISTO RINNOVA LA SUA PASSIONE

Com'è meglio usare allora il corpo?

Con quali atteggiamenti e disposizioni i Santi partecipavano a Messa?

http://www.floscarmeli.net/modules.php?name=News&file=article&sid=574

Se si perde questo significato, questa Devozione e questo rispetto, tutto il resto (evangelizzazione, catechesi, ecc) non ha senso.

Anonimo ha detto...

Ancora con questa storia di questo quadro...
sulle monete bizantine, e icone bizantine l'omega maiuscolo è spesso reso con la M rovesciata, più simile all'omega minuscolo: bASILEUS RWMAIWn....
Prima di avventurarvi in simbologie del cazzo,
documentatevi!

mic ha detto...

appunto è la M rovesciata che rende l'omega. Kiko, invece, ha rovesciato l'omega (e non credo che volesse scrivere una M, perché chi ha spiegato l'icona ha parlato chiaramente di alfa e omega, senza nemmeno rendersi conto che questa era rovesciata).

nella scritta che hai indicato si legge BASILEUS ROMAION (re dei romani) con i caratteri greci, evidentemente e la M rovesciata per rendere l'omega...

mic ha detto...

Ricordo, qualora non fosse chiaro a tutti che rovesciare l'Omega in mano al Cristo stranissimo vestito di nero con gli abissi al posto degli occhi e che benedice con la mano sinistra facendo un segno di vittoria anziché di benedizione, significa rovesciare uno dei Nomi di Dio: Alfa e Omega, il principio e la fine, il Primo e l'Ultimo dell'Apocalisse.

Rovesciare un Nome di Cristo non ha altro significato che simboleggiare l'anticristo. Se non è ambiguo (e c'è da chiedersi il perché), è blasfemo.

Così come è lugubremente contraddittorio tirar fuori Ezechiele 21 a proposito della "spada che uccide" per indicare la spada che trafisse l'anima della Vergine di cui oggi celebriamo la festa e alla quale ci affidiamo.

Se poi vogliamo chiudere gli occhi come fanno i nostri vescovi...

infinitoquotidiano ha detto...

Una nota a margine, minore, ma pur sempre indicativa.

Non per essere moralisti o bigotti, ma si può andare in udienza dal Papa, dal Vicario di Cristo, dal Successore di Pietro vestiti in quel modo?!

Anonimo ha detto...

Prima di avventurarvi in simbologie del c... documentatevi!
E lei, prima di avventurarsi in risposte volgari che non depongono bene sugli effetti sortiti dai suoi neo-catechisti, legga bene quello che scrivo. Potrebbe, magari, illustrarmi qualche icona nella quale a essere rovesciata è effettivamente la Omega e non la Emme, la qualcosa mi farebbe piacere perché mi eviterebbe ulteriori ricerche sulla forma della omega rovesciata nella torre di Rennes-Le Château.
Comincio veramente a pensare che questi fratelli neocat ragionino alla rovescia, considerato che anche danno risposte al contrario rispetto alle domande. Bah, sarà che si sono abituati alla logica della coniunctio oppositorum, la possibilità di fondere gli opposti nelle nozze alchemiche dell'artista teologo e simbolista.
Lino

ALESSIO ha detto...

Rovesciare un Nome di Cristo non ha altro significato che simboleggiare l'anticristo.
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Spiegami meglio Mic.
Secondo te Kiko sta attribuendo un significato diciamo "satanico", disegnando l'anticristo?
A tal punto giunge la riflessione su tutto questo?
Non credo che lo pensiate.

Io mi sono fatto una spiegazione molto semplice.

kiko ha sbagliato a disegnare, non ha avuto voglia di buttare questa crosta che ha disegnato, tanto comunque omega o non omega rovesciata, il dipinto era brutto da spavento, e carico di simboli che se anche me li spiegassero e avessero un senso, non renderebbero mai quel quadro più di una crosta.

Può capitare agli artisti. quello che non dovrebbe capitare è che nessuno glielo abbia mai detto: kiko, scusaci tanto, questo quadro è orrendo, e se anche ce lo regali, lo mettiamo nello scantinato incartato.

Bastava dire questo.

Non è stato detto? Ecco il problema che va investigato, e che di fatto preoccupa; non certo l'estro o la sfrontataggine dell'artista.

L'avete vista la statua di Papa Giovanni Paolo II in ferro, che sembra una tenda con un capo pelato sopra? E' a dir poco deleteria per la vista.
E' sufficiente non esporla.

Non è che se una cosa la fa kiko, allora va osannata. questo attaggiamento non fa bene neppure a lui. Non dirsi la verità fra fratelli, non accresce assolutamente. Questo facciamo nelle comunità, quindi va fatto anche con Kiko.

Alessio

mic ha detto...

Alessio, vorresti "incantare" noi ma di stai "incartando" tu. Tutto quello che hai detto rientra nel processo di minimizzazione che scatta per ogni virgola fuori posto che riguardi il vostro e tuo idolo...

Bene, quanto hai detto è un insulto alla tua intelligenza prima che alla nostra e anche la dimostrazione di una totale ignoranza sui simboli, che data la tua cultura mi sorprende non poco.

Dal che sono propensa a credere che quando ti conviene fai lo "gnorri" e continui nel tuo strumentale impegno di "rottura" non tanto di certi attributi, quanto dei contenuti che di volta in volta si sviluppano...

mic ha detto...

come vedi riesci a tirar fuori il peggio (o il meglio, chissa?) di me vedi anche sopra:

se non fossi una signora, ti direi dove metterti la tua "spiegazione molto semplice"...

infinitoquotidiano ha detto...

Alessio ma sei sicuro di quello che hai scritto? Perchè a me fa un pò pensare.

Parli di verità..bene. I catechisti del Cammino Neocatecumenale dicono la verità ai fratelli di comunità? Kiko vi dice la verità? Non credo, visto che le catechesi che fondano il suddetto cammino, per il vostro fondatore, devono rimanere segrete.

La statua di Giovanni Paolo II alla stazione Termini è un'offesa alla decenza e alla sopportazione. L'hanno gradita solo gli "esperti" d'arte (ed è tutto dire). E su questo siamo d'accoro. Ma quello scultore non ha fondato nessun cammino ecclesiale, non penso sia nemmeno cattolico. Kiko Arguello dovrebbe esserlo (anche se sono convinto che nemmeno lo dica). Qui sta la differenza.

E poi è davvero grottesco i salti mortali che fate per difendere Kiko. Un errore? Io non sono un pittore, ma penso e credo che ogni opera vada studiata, con bozzetti, prove e ancora prove. Quindi la scusa dell'errore non regge. Oltretutto, se pur di errore si trattasse (e non è così perchè allora sarebbe in un solo caso, mentre qui è sempre), questo non giustificherebbe la consegna dell'opera.

Un meccanico che, per sbaglio, ripara male una macchina (non aggiustando i freni), che fa la consegna uguale la macchina?

Infine, la tesi dell'errore è ancora più assurda visto che stiamo parlando di un quadro che non è qualcosa di istintivo. Un occhio cattolico (Lino, mic, Tripudio e altri) lo notano. Perchè Kiko e voi no?

Il problema non sta solo che le opere di Kiko sono orrende (tanto per non essere volgari), ma nel fatto che usano simboli palesemente anticristici. E siccome questo essere anticattolici si manifesta anche nelle vostre liturgie e nella vostra dottrina, permettici di avere i nostri dubbi (ma sono certezze) che quei quadri lì non sono errori, ma sono voluti.

Michela ha detto...

Dice Alessio:
kiko ha sbagliato a disegnare, non ha avuto voglia di buttare questa crosta che ha disegnato,...

.------
certo che sei disposto a perdonare molte cose a Kiko.
Forse fai il cammino da pochi annni e non sai che l'icona è conservata a S.Bartolomeo in Tuto, la prima chiesa rifatta da Kiko, con la famosa simbologia che richiama il corpo femminile.
E' la chiesa che è servita di riferimento per tutta la 'nuova estetica',
nessuno può credere veramente che un'artista esponga un'icona sbagliata nella pricipale chiesa del movimento.

Mi dispiace dire queste cose Alessio, ma oscilli troppo tra amore per la Chiesa e difesa ad oltranza di Kiko.
Spero che ciò accada perchè ti senti controllato dai catechisti,
e vuoi dimostrare che sei un bravo neoc,
altrimenti sarebbe un grave segno di mancanza di equilibrio, che non va sottovalutato.

Larus ha detto...

Non credo proprio che Kiko abbia mai commesso un errore così grossolano da lasciare in pasto al "pubblico" qualcosa che potrebbe ritorcesi contro il suo CNC.
Le sue icone sono ricche di significati e di attributi, anche nascosti, e nulla viene lasciato al caso, mai!
Sappiamo quanta meticolosa attenzione deve porsi nel ricopiare qualsivoglia immagine o nel cantare un canto del "risuscitò".
Occorre riportare tutto nei minimi particolari e, nei canti, provare e riprovare le minime inflessioni della voce nelle frasi o nei melismi melodici (ohohòòò...) e se non ce la fai, non canti (tranne che in privato, con la tua piccola comunità, ma mai durante la Veglia di Pasqua, giammai!).

Sapete, una volta un mio catechista ebbe a dire: «... e tra di voi, non so proprio se c'è qualcuno, dagli occhi così puri, che possa individuare un "agnello" rappresentato in quest'icona».
Si riferiva all'icona di Maria del cammino neocat.

Facciamo un test, di purezza direi ...
Chi di voi riesce a distinguerlo?

Anonimo ha detto...

@ Alessio
Ti ho letto ieri, Alessio, sul sito dei "disertori" nel secondo thread che (dopo le censure di CR) essi hanno voluto dedicare al "signor Lino". Per la verità, non mi è dispiaciuta questa tua affermazione relativamente all'opera della Omega rovesciata: "Non solo, ma è piena zeppa di significati non comprensibili neppure se hai studiato arte sacra, che è addirittura fuorviante".
Agli artisti cattolici "ispirati" di arte sacra, Alessio, questo non può capitare. Un artista ispirato di arte sacra, prima di confermare un simbolo, un verso, un tratto, ci pensa mille volte giacché ragiona da dove l'ispirazione possa provenire. Diecimila volte verifica la propria ispirazione confrontandola con i Vangeli e con la Tradizione. E un milione di volte ci devono pensare coloro che quell'opera intendono esporre in un luogo sacro, perché se l'arte è degli artisti, la teologia appartiene ai teologi.
Spiega ai tuoi fratelli che al signor Lino non sta passando per la testa di interpretare i simboli di Kiko come esoterismi. Il signor Lino ragiona di ambiguità, che sono inaccettabili in un dipinto esposto in una chiesa, ambiguità che sembrano caratterizzare non solo la "Madonna con Bambino" di Kiko, bensì l'intera "estetica" kikiana. E, dove, c'è ambiguità, per logica conseguenza, è lecito ipotizzare esoterismi di ogni tipo.
Lasciate che io insista, per favore: se nell'Osservatorio mi stanno ospitando senza censurarmi come in CR, perché volete farlo voi, a distanza?
P.S.
Ma è proprio sicuro, il tuo fratello xxxxxx (chissà chi si nasconde sotto tutte queste x, certamente non uno che se ne intende di arte) che io non sappia che cosa passa nella mente di un artista, che io stesso non sia un artista?
Lino

Anonimo ha detto...

Riguardo alle icone e al disegno della croce così come la fa Kiko, a me non piacciono, l'unica che mi piace è questa:
http://www.caal.it/sitehome/it/icone/madonna-del-cammino-di-kiko-arguello/

Anche se Kiko l'ha graffiata con del rosso e poi ha messo quella scritta che sarebbe il messaggio che la Madonna ha dato nella sua apparizione privata, cioè quello di fare "comunità cristiane che vivano in umiltà, semplicità e lode come la Sacra Famiglia di Nazareth e dove l'altro è Cristo".

Kiko si è rifatto a delle icone bizantine. Mi accorsi che un suo dipinto era una copia di un antico dipinto fatto però in stile moderno.

Il fatto è che le icone, i quadri, specialmente la croce devono saper suscitare in sentimenti di Fede, cioè stimolarci al colloquio con Dio, o la Beata Vergine Maria o i Santi.

Per questo che preferisco le icone bizantine o quelle classiche, molto belle.
San Josemaria Escrivà, nel libro cammino, diceva che è meglio un piccolo crocifisso di metallo fatto bene anziché quelli di ceramica o fatti male, che non esprimono nulla.
Anzi se l'inconografia e i crocifissi sono malfatti possono persino allontanare dalla Fede, in particolari per quelli più lontani.

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Ritornando alla Santa Messa volevo sottolineare che nelle Sante Messe quotidiane uno è libero di ricevere Gesù Eucarestia direttamente per la bocca oppure no. Nel Cammino non è così: o si partecipa alla Santa Messa così come viene fatta oppure non si può stare nel Cammino.
Questo lo interpreto come una forzatura, un'intolleranza religiosa.

Anonimo ha detto...

,Facciamo un test, di purezza direi ...
Chi di voi riesce a distinguerlo?

Ridicolo. E io dovrei testare la purezza del mio occhio in un dipinto di Arguello? Ma che cosa è, la fonte di Narciso?
Leggi questo articolo di Antonio Socci, Larus, ho sperimentato il mio occhio in opere d'arte ben più simboliche, come spiega Socci:
http://www.antoniosocci.com/2006/01/macche%E2%80%99-venere-pagana-quella-e%E2%80%99-la-primavera-di-dante/
oppure qui, se non si collega il blog di Socci:
http://www.il-templare.com/modules.php?name=News&file=article&sid=3657

L'Agnello è uno solo, la figura di Gesù Bambino dipinta. Tutto il resto è noia e ridicola catechesi di profani imboniti.
Lino

Anonimo ha detto...

più che Madonna DEL cammino DI kiko dovevano scrivere NEL cammino CON kiko....

by Tripudio ha detto...

Accanto al Santo Padre (che ha un sorriso davvero "di circostanza": ecco che effetto gli fa la presenza del "tripode" necoat) vediamo quella signora con la maglietta Adidas.

Nessuna persona sana di mente vestirebbe in quel modo.

Se dunque la signora Hernàndez è sana di mente, per quale motivo si è presentata abbigliata in quel modo?

Chissà... Magari ha qualcosa a che fare con la possibilità di promettere pubblicamente, ad un Pontificio Consiglio, nientemeno che un futuro immenso se appoggerà il Cammino Neocatecumenale.

Segnalo poi un vecchio episodio che forse i nuovi lettori di questo blog non conoscevano (con annessa sgridata da parte di mons. Ranjith).

Emma ha detto...

Se volete avere una piccola idea di come il cammino nc ha, non solo stravolto lo spazio sacro con la devastante "nueva estetica", ma stia devastando anche la struttura parrocchiale e imponendo le sue prassi come pastorale, potete andare qui:

http://www.sanbartolomeointuto.it/

Ricordiamo che quella "chiesa" è stata costruita a partire dal 1978, penso sia inutile precisare che non c`era NESSUNO STATUTO, è stata data carta bianca ad un eretico che ha diretto quei lavori per concretizzare la sua pseudo- teologia.
Uno scandalo fra i tanti.

Ricordiamo anche che perdura il VERGOGNOSO SEGRETO del direttorio catechetico.
Un`altra grave anomalia che dovrebbe togliere il sonno a coloro che la legittimano, ma per questo dovrebbero avere una coscienza retta e cattolica, temo purtroppo che le loro notti siano tranquille.

Larus ha detto...

L'Agnello è uno solo, la figura di Gesù Bambino dipinta. Tutto il resto è noia e ridicola catechesi di profani imboniti

Hei Lino, il mio tono era provocatorio ... ma comprendo che così come l'ho scritto, per chi non mi conosce, potrebbe essere inteso diversamente.

Non pretendo che tu legga tutti i miei interventi dal 2009 ad oggi ma credimi, sono tra quelli che ha subìto molto stress psicologico lì dentro con ripercussioni anche nella vita ordinaria, ma adesso dopo 4 anni che non sto più nel CNC, riesco a vederlo per quello che è, uno pseudo strumento ARTEFATTO, portato avanti da laici, il più delle volte digiuni di CCC e istruzioni magisteriali eispensatori di belle frasi ad effetto scaturite da un personale "libero esame" della Sacra Scrittura, e da un clero che, nella migliore delle ipotesi, annette questo movimento alle loro parrocchie per bypassare impegni e responsabilità d'ogni genere.

Allora, per sdrammatizzare un pò, mi è concesso fare pò di sarcasmo?

Alla prossima, ciao :)

Anonimo ha detto...

@Larus:
"Non credo proprio che Kiko abbia mai commesso un errore così grossolano da lasciare in pasto al "pubblico" qualcosa che potrebbe ritorcesi contro il suo CNC".
Scusami, Larus. Io seguo la questione da una decina di giorni e il testo sopra virgolettato mi ha sviato. Penso, però, che la benedizione con la mano sinistra sia stato un errore grossolano, così come anche la scelta della Hannukkiàh per la funzione che essa svolge in Maccabei 1 cap. IV.
Concediti tutto tutto il sarcasmo che vuoi, ma spiega: cosa dovevano vedere i tuoi occhi? Lo hanno visto? Non l'hanno visto e te li hanno anneriti a pugni? :-))
Lino

Anonimo ha detto...

Come mai Kiko fa tutto lui?

Si dedica a tante cose, evangelizza, dipinge, compone musica, fa i canti, ecc.

Chi si dedica a troppe cose finisce per farle male.
La fretta non permette di poter creare bellissime opere.

Il cammino è fatto da tante persone, tra cui anche pittori affermati o bravi: potrebbero suddividersi i compiti in modo che ci siano gruppi di pittori che facciano dipinti stile bizantino oppure come sullo stile classico dei grandi della pittura anziché fare cose frettolose, moderne e con simboli che non si capisce un tubo cosa significhino.

Il Cammino è fatto di tante persone: potrebbero parimenti avere un gruppo di bravi musicisti che possano comporre canti più appropriati tipo quelli di Marco Frisina (già sarebbero meglio) fatti anche con l'organo o a cappello.

Analogamente, potrebbero lavorare dei bravi liturgisti per rinnovare il modo di celebrare la Messa così come la fanno nel Cammino

ecc,

mic ha detto...

Concediti tutto tutto il sarcasmo che vuoi, ma spiega: cosa dovevano vedere i tuoi occhi? Lo hanno visto? Non l'hanno visto e te li hanno anneriti a pugni? :-))

caro Lino,
il catechista, secondo quanto dice Larus, invitava a vedere l'Agnello in questa Madonna qui (non quella di Scandicci che abbiamo commentato).

Ti do' una informazione in più, visto che accosti queste cose da poco: quella che vedi dal link sopra ed a cui è riferito il discorso, è quella ufficiale del Cnc, che di per sé presenta altre anomalie (a parte la pretesa presenza subliminale dell'Agnello di cui nessuno aveva mai parlato).

La prima anomalia è il bambino piuttosto cresciutello che porta in grembo dal volto somigliante al Kiko giovane (cosa che si ripresenta sistematica in tutte le icone in cui è raffigurato il volto di Cristo) [vedi]

La seconda anomalia è quella delle scritte: in alto a sinistra viene riportata la scritta Maria, a destra Kiko. Quest'ultima potrebbe essere anche scambiata per una firma, ma sembra più una didascalia: Maria-Kiko anche perché fatte con gli stessi caratteri.

Del resto, manca nella galleria che ti ho linkato questa immagine in cui sembra che davvero Kiko stia facendo il suo autoritratto... e molte altre.
Una -inaudita- te la mando via mail, ti dirò perché...

Larus ha detto...

Beh, è vero che a volte si parla dando per scontato il pregresso; grazie Mic per aver specificato quanto Lino ha chiesto a me di chiarire.

Caro Lino, no, le mani non le alzavano ai loro figli spirituali (così i catechisti chiamano le persone che iniziano inconsapevolmente un cammino che non finisce mai e che li porterà alla assoluta spersonalizzazione e conseguente identificazione nel movimento) ma moralmente colpivano forte e provocavano sensi di colpa lì dove, non solo il buon senso ma, anche un normale spirito di carità cristiana dettava diversamente (vedi figli e coniugi e parenti lasciati al loro destino perchè conta più il Signore che qualsiasi altro impegno che poi, pensandoci bene, ad ottemperarlo non si fa altro che rendere un servizio ad un prossimo che più prossimo non si può).

La questione dell'agnello è vera è avresti dovuto vedere l'espressione di sufficienza del catechista di cui sopra.

C'era chi vedeva l'agnello da una parte del dipinto, chi da un'altra ed anch'io presumevo fosse subliminata sul volto di Maria (del resto Kiko ha musicato un'omelia di Melitone di Sardi che diceva di Maria "l'agnella senza macchia") ma, il catechista non si pronunciò affatto; chissà quanti anni avrei dovuto aspettare prima che mi spiegassero l'arcano!!!

mic ha detto...

Analogamente, potrebbero lavorare dei bravi liturgisti per rinnovare il modo di celebrare la Messa così come la fanno nel Cammino

rispondo solo a questo, che mi sembra il più importante:

il Cnc non ha bisogno di liturgisti: i liturgisti sono quelli che studiano la Liturgia, che è GIA' DATA, ci sono i Messali che dovrebbero essere uguali per tutti. Del resto la Chiesa cattolica=universale è la stessa dovunque e per tutti (tra l'altro aperta a tutti e non blindata come il Cnc), così come la sua liturgia, che è qualcosa di sacro e solenne, Azione di Cristo: il Sommo Sacerdote Altare Vittima e Sacrificio è Lui e Lui solo. Noi, se "rimaniamo" in Lui, apparteniamo alla Chiesa suo Corpo Mistico e sua sposa...

Il Cnc invece ha un iniziatore laico, improvvisato liturgo. Sembra che glielo hanno fatto fare, a parte la lettera di Arinze rimasta lettera morta... e si è inventato un rito sincrestistico, la cui orizzontalità si esaurisce nella comunità. Le stesse celebrazioni sono parcellizzate comunità per comunità, servono solo a cementare ogni singola comunità di appartenenza.

La Liturgia invece non è qualcosa che chiunque si può modificare a proprio uso e consumo:

« ... A nessuno è concesso di sottovalutare il Mistero affidato alle nostre mani: esso è troppo grande perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale, che non ne rispetterebbe il carattere sacro e la dimensione universale.»
[Giovanni Paolo II, Ecclesia de Eucharistia, n. 52]

Maria ha detto...

Comparto con Emma sus comentarios, y le incluyo los míos:
No entiendo, o será que a la Santa Sede no llega la información adecuada para una corrección oportuna y rápida hacia Kiko y Carmen, ¿cómo es posible que, proponiendo el Papa una vez más en Ancona como debe de celebrarse la eucaristía, todavía hoy en Carolina del Norte hay todo un irrespeto a lo que la doctrina de la fe de nuestra madre Iglesia nos ha enseñado? ¿cómo es posible que Kiko tenga tanto dinero para llevar a tantos sacerdotes al Dommus Galilae con todo incluido si más bien dentro de las comunidades se recoge el diezmo para ayudar a los necesitados? ¿cómo es posible que Kiko tenga tanto poder de convocatoria para reunir a sacerdotes y obispos en el Dommus como si fuera un sínodo que sólo al Papa le toca convocar? ¿cómo es posible que, ya casi finalizando el 2011, no se le haya pedido desde el Vaticano que publique su directorio catequético y que todavía hoy muchos de sus ritos y actividades sean realizadas en lo secreto, a sabiendas de que la Iglesia no guarda nada por secreto? ¿cómo es posible que ante la Exposición del Santísimo haya tanto irrespeto y aún así no se le aplica la corrección desde el Vaticano?
Pareciera como si Kiko y Carmen son muy pequeños de autoestima, pues están muy necesitados de fama y poder para ser fieles cristianos. Hay que observar el gran irrespeto de Carmen en muchas de sus actividades, parece como si a veces andara muy mal intelectualmente. ¿cómo es posible que algunos arzobispos y cardenales, a sabiendas de las profanaciones que Kiko realiza en presencia de ellos, estén también de un lado con el Papa y de otro lado con Kiko, y nadie corrige nada? Semeja que al Vaticano no llega la información adecuada y se juegan dos papeles. Gran barbarie es esto.

Giacomo70 ha detto...

interessante il sito della parrocchia fiorentina. sarebbe interessante sapere il nome di quel presule che ha autorizzato tale costruzione in barba a tutte le indicazioni ecclesiali.
IL TABERNACOLO DOV'E'?

mic ha detto...

Il Tabernacolo è nel cosiddetto "Santuario de la Palabra", dove c'è il tabernacolo "a due piazze", che oltre alle Sacre Specie contiene -con pari dignità- la Torah, come in tutte le costruzioni della "nuova estetica"...

Sostanzialmente si equipara alla presenza, mediata dal testo nella Scrittura, la Presenza del Signore nelle Sacre Specie che è Reale, in Corpo Sangue Anima e Divinità. Evidentemente per loro è solo simbolica, non a caso Kiko parla di transfinalizzazione come Lutero: ho citato i testi migliaia di volte...

Giacomo70 ha detto...

Volevo sottolineare che, da quanto è a mia conoscenza, indipendentemente dal fatto che, in una parrocchia, l'Eucarestia possa anche essere custodita in una "cappella", è richiesta la presenza di Gesù Eucaristia all'interno della chiesa parrocchiale conservato in un luogo chiamato tabernacolo.
Mi sembra che nel caso specifico ciò non sia stato rispettato.
per di più il sito citato, nel descrivere l'ambiente della chiesa cita solo il fonte battesimale, l'altare (pardon la mensa eucaristica), la sede presidenziale (? neanche fosse la cattedra del vescovo) e l'ambone.
Questo "locale" dove viene custodito il Corpo di Cristo non viene neanche citato.
Non viene neanche citato il crocifisso che è altro elemento caratterizzante una chiesa.
Queste domande ce le facciamo solo noi "cristiani della domenica"?
Il prossimo regalo che farò ad un mio amico NC sarà il libro "Introduzione allo spirito della liturgia" di J. Ratzinger; lo leggerà?

Larus ha detto...

Giacomo70 ... IL TABERNACOLO DOV'E'?

Ma come non l’hai visto?

Strano, perché risponde a tutte le aspettative che Papa Benedetto XVI ha esplicitato in Sacramentum caritatis:
«Riguardo all’adeguata collocazione del tabernacolo all’interno delle nostre chiese (...) è necessario che il luogo in cui vengono conservate le specie eucaristiche sia facilmente individuabile, grazie anche alla lampada perenne, da chiunque entri in chiesa. (...) Nelle nuove chiese è bene predisporre la cappella del Santissimo in prossimità del presbiterio; ove ciò non sia possibile, è preferibile situare il tabernacolo nel presbiterio, in luogo sufficientemente elevato, al centro della zona absidale, oppure in altro punto ove sia ugualmente ben visibile. Tali accorgimenti concorrono a conferire dignità al tabernacolo, che deve sempre essere curato anche sotto il profilo artistico


Tu non lo vedi ma c’è ... non “nel” presbiterio né in “prossimità” al presbiterio; c’è la “lampada perenne” ma non ci si accorge di essa quando si entra in chiesa ... e sai perché?

Guarda questa foto e segui la linea che va dal presbiterio alla cappella (è un eufemismo) dell’adorazione ... solo chi lo sa, riesce a trovarla e quando vi arriva, se è accompagnato da qualcuno, può inginocchiarsi a turno, perché davanti al Tabernacolo c’è un inginocchiatoio singolo e nel resto della cappella (direi meglio “saletta”) ci sono delle comunissime sedie.

Chissà, visto che i NC si attengono da sempre scrupolosamente alle disposizioni papali, quando sistemeranno la faccenda cambiando un po’ la “nueva estetica”.

Ah dimenticavo ... il Tabernacolo è molto curato anche sotto il profilo artistico e adornato con “accorgimenti che concorrono a conferirgli dignità” massima, infatti, lì accanto si trova l’icona di Maria dalla mano inaridita che sostiene un Gesù dalle occhiaie profonde.

Bellissimo anzi, "impressionante"!

Larus ha detto...

No, no no, non c'è l'ingocchiatoio, ricordavo male!

Da un video che ho trovato, si nota che ci sono soltanto una ventina di sedie e nessuna possibilità di inginocchiarsi, data la brevissima distanza dell'una fila dall'altra e c'è, notare la finissima arguzia neocat, una “seconda mensa” adattata accanto al Tabernacolo che di conseguenza si trova vicino al secondo presbiterio, quello di riserva, non quello della sala "maggiore" che conta centinaia di posti e dove altrettanti fedeli celebrano regolarmente la Messa domenicale o quella del "sabato sera" NC.

Bravi, la “nueva estetica” è salva con un “piccolo” stratagemma, davvero bravi!

Anonimo ha detto...

Ricordiamo che il cammino è nato in seguito al concilio ecumenico vaticano II;fu un cambiamento per tutta la Chiesa.Nascita di numerosi carismi all'interno della Chiesa.Ma molti sono scomparsi nel giro di pochissimi anni.Non devo menzionarli.ogni fondatore era pieno di fervore e amore per quello che credeva,ma molti carismi si sono trovati in alcune situazioni "inadatti".Kiko Carmen e Padre Mario sono inondati di Amore per la Chiesa.Un giorno se il cammino finirà vorrà dire che era opera di uomo e non di Dio.Aspettiamo,adesso godiamoci i frutti. Pasquale

ALESSIO ha detto...

ma che andate dicendo?!

Qundo si entra, subito sulla sinistra si vede chiaramente la Cappella del Santissimo Sacramento, che è laterale come in tantissime chiese.

L'altare che vedi nella cappella serve perchè lì è celebrata tutti i giorni l'Eucaristia, quella delle ferie. quella delle festività è celebrata nella sala centrale.

Non ci sono inginocchiatoi (ma chi vuole si può inginocchiare a terra).

L'unica nota stonata di quella Cappella è il quadro a latere, che è brutto, pieno di segni incomprensibili, ergo inutile, dato che l'arte sacra serve per spiegare, per trasmettere il messaggio evangelico. se non ci riesce, allora è inutile.

La sala principale invece, ha le panche che prevedono gli inginocchiatoi, MA TI IMMAGINI, IN UNA CHIESA NEOCAT CI SONO GLI INGINOCCHIATOI!

Ebbene sì. Sai perchè? perchp durante le penitenziali ci inginocchiamo sempre.

Alessio

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Alessio,

ancora una volta parli senza renderti conto di ciò che dici. Parli proprio come un neocatecumenale: inginocchiarsi per te andrebbe bene (anche alla penitenziale) ma... non davanti al Santissimo, non alla consacrazione! Non sia mai che il Signore ci veda in ginocchio, umili e pentiti di fronte a Lui!

Spostare "altrove" il Santissimo significa ridurre la chiesa ad un luogo di riunioni. Entri in una chiesa e devi sforzarti per capire dov'è materialmente il Santissimo: ma ti pare giusto?

Spiegaci come mai per decine di secoli il Santissimo ha avuto sempre una posizione d'onore.

Spiegaci come mai nelle "festività" è di fatto vietato celebrare in presenza del Santissimo.

Spiegaci come mai fino a poco tempo fa tutte le chiese del mondo avevano inginocchiatoi: nessuno si sognava mai di dire con arroganza: "potete anche inginocchiarvi per terra".

Spiegaci come mai non s'è mai visto un neocatecumenale inginocchiarsi alla consacrazione.

Non ti viene mica il dubbio che gli "iniziatori" che tu stai seguendo (e idolatrando) siano pronti ad annunciarvi il Vangelo (a modo loro) ma abbiano un grave disprezzo per l'Eucarestia?

Sai, quando una "iniziatrice" promette un "futuro immenso" ad un Pontificio consiglio qualche dubbietto comincia a venire... figurarsi quando si maltratta l'Eucarestia...

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Pasquale,

la Chiesa si sta "godendo" i "frutti" del Cammino Neocatecumenale: anzitutto il disprezzo dell'Eucarestia.

Vorrei poi invitarti a confrontare il Concilio Vaticano II con il Cammino Neocatecumenale, per capire se quest'ultimo è veramente un frutto del Concilio.

Per esempio, spiegami come mai il Concilio esige, nella costituzione dogmatica Sacrosanctum Concilium, che la liturgia continui a dare il massimo onore al latino e al canto gregoriano, mentre voi neocatecumenali li disprezzate entrambi.

Larus ha detto...

Al, capisco il senso di “gelosia” che si innesca quando ci viene “toccato” qualcosa o qualcuno che sentiamo fortemente “nostro” ma in questo caso, abbi l’onestà di ammettere che, il senso della “bellezza” di Kiko, “tocca” fortemente il senso della “bellezza” che vuole trasmettere il Papa.

Chi entra in San Bartolomeo in Tuto per la prima volta, magari per pregare davanti al SS. Sacramento, non viene affatto aiutato “a riconoscere la presenza reale di Cristo nel Santissimo Sacramento” da un Tabernacolo posto in una saletta “subito a sinistra” semi nascosta da una strettoia.
Guardando davanti a se invece, viene aiutato "a riconosce la presenza reale del CN nella corona misterica e nell’utero a quota pavimento”!

Girala come e quanto vuoi ma abbi il pudore di ammettere la realtà delle cose.