lunedì 19 settembre 2011

Di fronte al Santissimo Sacramento...

Raccoglimento e devozione nel ricevere il Santissimo Sacramento, "il pane disceso dal cielo che porta in sè ogni dolcezza":




Qui sotto vediamo invece l'esempio dato dai signori Kiko e Carmen, i cosiddetti "iniziatori" del Cammino Neocatecumenale, comodamente seduti, mentre i camerieri liturgici portano in giro focacce e insalatiere. La signora Carmen guarda la propria porzione di pietanza aspettando che tutti siano pronti a manducare:



Perciò, di fronte a cotanto esempio degli "iniziatori", quale può essere mai il risultato nelle comunità neocatecumenali? Vediamo cosa può succedere ad una Prima Comunione neocatecumenale:


Se questa è la "devozione", se questa è la "liturgia", in cosa può mai consistere la fede a cui si riferisce? Dunque è così poco importante il Corpo e Sangue del Signore, visto che lo si può consumare comodamente seduti?



Cari fratelli neocatecumenali, proviamo a riflettere sulla devozione e sul raccoglimento di fronte al Santissimo Sacramento. Vediamo papa Benedetto XVI cosa ne pensa:

 

67 commenti:

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Chi non piega le sue ginocchia davanti a Dio le piega davanti a qualcun altro.
Gesù dice "chi non è con Me è contro di Me"
Saluti in Cristo

by Tripudio ha detto...

Piccola nota importante: la "comunione con le mani" non fa parte della liturgia cattolica.

Si tratta di un indulto (cioè di uno speciale permesso temporaneo) che venne concesso, in Italia, dalla Conferenza Episcopale italiana il 3 luglio 1989, a imitazione della moda nata in altri paesi.

Alla CEI la votazione passò con una maggioranza risicatissima (un solo voto in più del minimo necessario); tale votazione venne inoltre fatta nel momento in cui il vescovo più tenace tra gli oppositori era assente per malattia (la votazione era stata rinviata di proposito, in attesa che si assentasse per curarsi).

I vescovi diedero ampie indicazioni per evitare abusi, ma purtroppo una volta stabilito che "si può fare" con le mani, ognuno (preti e fedeli) ha interpretato a modo suo (così come avviene ogni volta che si tenta di "legalizzare un abuso").

I neocatecumenali ovviamente l'hanno interpretata nel modo peggiore.

Anzitutto vietando di fatto di riceverla "alla bocca" (cosa che i vescovi nel 1989 non solo non avevano proibito, ma addirittura avevano esplicitamente ricordato che è "del tutto conveniente").

Quindi utilizzando pagnotte facili a sbriciolarsi (mentre i vescovi raccomandavano caldamente di fare uso di ostie che riducano "il rischio di frammenti").

Inoltre consumano il sacramento stando seduti, così come hanno sempre fatto, mancando di rispetto al Santissimo.

Nello Statuto, in extremis, contrariamente alle decisioni del Santo Padre, hanno scritto che per "riceverla" si sarebbero alzati in piedi quando arriva il cameriere eucaristico, ma non hanno scritto niente su come e quando "consumarla".

Una delle foto che abbiamo visto in questa pagina mostra infatti quello che non c'è scritto: vediamo la Carmen comodamente seduta mentre guarda la sua porzione invece di consumarla.

Ecco quindi un altro abuso: ci si siede comodamente e si aspetta che gli altri siano pronti a manducare contemporaneamente, laddove la normalità è consumare non appena si riceve.


Il modo in cui i neocatecumenali maltrattano l'Eucarestia spiega molto bene la loro spiritualità.

Il Concilio di Trento dichiara: «L'uso che solo il sacerdote dia la comunione con le sue mani consacrate è tradizione apostolica». Ma ovviamente i neocatecumenali disprezzano i Concili che non possono sfruttare a comodo loro.

Papa Pio XII dice: «Un antico uso non è, a motivo della sua antichità, il migliore sia in se stesso, sia in relazione ai tempi posteriori». Ma ovviamente i neocatecumenali disprezzano i Pontefici che non possono sfruttare a comodo loro.


Terminiamo con qualche citazione dei "primi cristiani":

Tertulliano (160-222) dice: «Soffriamo quando per disgrazia succede che qualcosa del calice o del pane consacrato ci cade a terra». E Sant'Ippolito (II-III sec.) raccomanda: «Ciascuno stia attento che qualche frammento non abbia a cadere a terra e perdersi, perché è il corpo di Cristo». San Cirillo di Gerusalemme (316-386) raccomanda: «Nessuna particella del pane consacrato vada perduta perché molto più preziosa dell'oro e delle gemme».

Ma ai neocatecumenali questo non interessa. Come si vede dalle foto, a loro interessa solo fare la messinscena rigorosamente seduti, rigorosamente con le pagnotte sbriciolate.

Uccidendo la devozione eucaristica fin dal giorno della Prima Comunione.

Giuseppe CNC ha detto...

Anche Giovanni Paolo II usava le "pagnotte sbriciolate"... Che fosse un tantinello "retico" anche lui ? Che mancasse di rispetto per il santissimo Sacramento ? Chissa...

http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQJsKJ6ESpEqccX2DtnyW4zA4-es8wngCn_nBN3VLklidy-lkUB

by Tripudio ha detto...

1) il Papa è al di sopra di ogni legge della Chiesa

2) la devozione di papa Giovanni Paolo II per l'Eucarestia è infinitamente maggiore della "devozione" (?) dei neocatecumenali

3) Giovanni Paolo II le ha utilizzate raramente

4) caro fratello neocatecumenale, il tuo ragionamento suona così: siccome il Papa nell'un per cento dei casi ha usato ostie grandi allora noi neocatecumenali ci sentiamo autorizzati nel cento per cento dei casi a usare pagnottoni esagerati.

5) su quel famoso "Riconosco" ti consiglio di leggere e meditare questa pagina.


E' interessante notare con quanta malizia hai risposto.

Naturalmente non hai detto nemmeno una parola di commento alle foto presentate...

Michela ha detto...

GP II ha celebrato solo una volta al modo del cammino, a Porto s. Giorgio, intorno a Natale 1988, al primo invio delle famiglie.

Una volta sola, anche il card. Ratzinger al RM di Roma.

In 40 anni SOLO UNA VOLTA, un papa ha condiviso il vostro modo di celebrare. Dopo quella volta, il papa ha cominciato a chiedere il rendiconto finanziario, le catechesi e gli statuti ( nell'ordine in cui li ho scritti).

Questo papa, invece, ha chiesto di fare la Comunione processionalmente e in piedi.

Nessuno dei due papi ha avuto il piacere di vedere soddisfatte le sue richieste.

Giuseppe CNC ha detto...

Quel che voglio dire è che se GPII e Ratzinger (possiamo aggiunger anche Canizares) avessero pensato che questo modo di celebrare sia un'offesa al Santissimo Sacramento, non lo avrebbero fatto NEPPURE UNA VOLTA. A meno che voi vogliate dire che si, perché no, una volta si può mancare di rispetto a Gesù eucaristia, anche se sono Papa, anche se sono Prefetto dell DDF, anche se sono prefetto della Congregazione per la liturgia,....

mic ha detto...

A meno che voi vogliate dire che si, perché no, una volta si può mancare di rispetto a Gesù eucaristia, anche se sono Papa, anche se sono Prefetto dell DDF, anche se sono prefetto della Congregazione per la liturgia,....

a proposito dei papi è stato già risposto, a proposito di Canizares, non è un'eccezione in mezzo a tanti vescovi conniventi!

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale Giuseppe,

poni da parte la tua malizia e rimetti in funzione l'intelligenza.

Il bisturi ha senso nelle mani del chirurgo, non nelle mani del macellaio. Capisci? No? Allora provo a spiegarmi di nuovo.

Tu vedi il Papa utilizzare (raramente) le ostie grandi e ne trai l'errata conclusione che chiunque possa utilizzare pagnotte e boccali. Ma così facendo dimentichi la devozione del Papa nei confronti del Sacramento. Sei come un macellaio che pretende di giocare col bisturi.

Tu poi vedi il Papa richiedere la Comunione in ginocchio e trai l'errata conclusione che nessuno sarebbe tenuto a imitarlo. Ma così facendo dimentichi la devozione del Papa nei confronti del Sacramento. Sei come un macellaio che pretende di giocare col bisturi.

In entrambi i casi tu esprimi un giudizio dopo aver censurato l'intenzione del Papa.

Nel primo caso tu censuri la devozione eucaristica (che il Papa ha e i neocat no) che può santificare anche quel preciso gesto.

Nel secondo caso tu censuri la devozione eucaristica (che il Papa ha e i neocat no) che porta santificazione a chi imita quel preciso gesto.

Tu confondi l'imitazione con lo scimmiottare. Il Papa usa ostie grandi? Voi lo utilizzate come alibi per pretendere di usare le pagnotte e insalatiere.

Tu selezioni tra i gesti del Papa solo quelli che ti fanno comodo. Infatti nessun neocatecumenale si inginocchia alla Comunione: non sia mai che il vostro gentile sederino si stanchi mentre consumate la Comunione, non sia mai che le vostre gentili ginocchia tocchino terra manifestando l'umiltà che invece andate comandando al Papa...

E naturalmente con la scusa dei "primi cristiani" voi fate piazza pulita di decine di secoli di santità cristiana, spazzando via Tradizione e Magistero, trascurando l'intero esercito di santi che benché carichi di meriti agli occhi del Signore insistevano a stargli davanti inginocchiati con umiltà.


La malizia che tu hai usato nel rispondere è identica a quella di tanti altri neocatecumenali accorsi su questo blog a insultarci, minacciarci, maledirci.

Non potete argomentare, poiché tutta la Tradizione cattolica grida contro di voi. Non potete giustificarvi, poiché tutto il Magistero cattolico vi accusa.

L'invenzione di Kiko e Carmen, sebbene coperta da "arcani" e da "potenti appoggi" nella gerarchia, di fatto poggia sul disprezzo dell'Eucarestia.

elena ha detto...

Volevo chiedere una cosa: chi è nel cammino semplicemente da "fratello" e fa la comunione da seduto perchè gli hanno detto che si fa così e magari non ha idea di quel che dice il papa ma crede davvero che il pane che riceve è il Corpo di Cristo, comunicandosi da seduto, non sapendo che è un abuso, denigra l'Eucarestia? la stragrande maggioranza dei nc non sa cosa c'è dietro al discorso comunione in piedi o seduti, molti sono arrivati li direttamente da anni di digiuno totale dalla Chiesa, ma magari sono davvero convinti di aver trovato il Signore, e a modo loro ne hanno anche una forte devozione... solo che non sanno cosa c'è al di fuori dell'universo nc... quindi secondo me il discorso che state facendo è giustissimo per "chi sa" ma forse sono molti quelli che "non sanno" e fanno semplicemente come gli hanno detto di fare...
spero di essere riuscita a spiegare quello che volevo dire

infinitoquotidiano ha detto...

I Papi hanno infinite volte dato l'Eucarestia ai fedeli inginocchiati e celebrato con le ostie piuttosto che con il pane. Per una volta che hanno fatto diversamente (vai a capire poi il perchè), voi vi attaccate proprio e solo a quel caso. Normale, vero?

Allora, siccome almeno una volta, i Papi nella storia lo hanno fatto, voi Neocatecumenali illuminati dal nuovo messia Kiko (ma di Messia non ne è bastato uno? mha...), sareste disposti a:

1) celebrare con il rito cosiddetto Tridentino?

2) a usare canti gregoriani e non da festival di Sanremo/Castrocaro?

3) a rispettare e approfonfire la Dottrina della Chiesa e non inventarne una nuova di sana pianta?

4) a commissionare e sostenere l'iconografia cattolica e non una un tantinello ambigua?

5) a obbedire a Gesù Cristo, ai suoi ministri, e non ai suoi catechisti?

6) a usare la lingua sacra del latino e non la lingua volgare del posto dove si celebra?

7) a fare l'adorazione Eucaristica?

8) a mettere il Padrone di Casa, il Santissimo Sacramento, Gesù Cristo presente REALMENTE nell'Ostia consacrata, al centro delle chiese? E non, come fate, i tavoli o la sede del celebrante?

9) a riconoscere e annunciare il valore sacrificale della Messa, che non è una cena tra amici?

10) ad avere un atteggiamento decoroso nelle chiese?

eccetera eccetera eccetera

La mia memoria si ferma qui. Ma si potrebbe andare oltre.

Voi neocatecumenali, siete disposti a fare anche uno solo di questi dieci punti? I Papi nella storia lo hanno fatto e il Pontefice attuale, felicemente regnante, che tirate per la talare (perchè lui la indossa, i vostri sacerdoti no - punto undicesimo -) dalla vostra parte, lo fa. Perchè voi no?

mic ha detto...

spero di essere riuscita a spiegare quello che volevo dire

sei riuscita benissimo.
Il problema non è tanto l'annuncio, perché bene o male qualcosa del Signore vien detto e colpisce le persone, ognuna delle quali nella sua interiorità vive un rapporto con Lui. E questo è positivo.

Ma quando le suggestione veterotestamentarie, le prassi devianti si sostituiranno al rapporto personale col Signore ed anzi il cammino si identificherà completamente con Lui, tutto il positivo iniziale viene completamente stravolto.

Ognuno di noi, a livelli diversi, lo ha sperimentato. Rimedi, quali: se non un'autentica purificazione, di cui anche il Papa ha mostrato di essere consapevole, ma che oggi come oggi è impensabile?

by Tripudio ha detto...

Rispondo ad Elena:

certamente non hanno colpa coloro che per "ignoranza invincibile" professano dottrine sbagliate. Si può essere ingannati anche da persone in buona fede, che magari sono ancora ingannate a loro volta.

A poco a poco, però, la verità viene lentamente a galla. Prima o poi anche il più semplice dei neocatecumenali si troverà a chiedersi: ma se il Papa vuole così, noi perché continuiamo a fare il contrario? Perché mai Kiko fa al contrario del Papa?

Prima o poi ogni neocatecumenale si trova di fronte ad un bivio: è più importante Kiko o è più importante il Papa? Questa domanda comincia a riproporsi in particolare ogni volta che il Papa stesso incoraggia e benedice: se il Papa ci vuole bene, perché sotto sotto siamo così distanti da lui?

Speriamo che quel momento venga per tutti i neocatecumenali, e venga nella maniera più seria possibile.

Essere costretti dalle circostanze a interrogarsi seriamente sulle cose della fede... è la cura più salutare per chi è stato "addestrato" a considerare l'eucarestia al pari di un biscottino.

Anche gli "iniziatori" del Cammino potrebbero avere, anche se nel solo ultimo istante della loro vita, un salutare ripensamento. Chissà.

L'unica cosa che conta è la Verità, con la "V" maiuscola. Le tenebre hanno paura della luce.

n.b.: ti consiglio caldamente di leggere un commovente estratto dal libro Eresia dell'informe presentato a questo link: ti consiglio di cominciare a leggere dal capoverso "Permettetemi di richiamare un esempio".

È lì che si capisce cos'è la liturgia, cos'è la concretezza della liturgia, perché la liturgia non è una festicciuola chiassosa e bislacca. Penso che prima o poi dovremo riproporlo qui sul blog.

by Tripudio ha detto...

Segnalo un nuovo articolo di monsignor Gherardini: L'Eucarestia: il più laico dei sacramenti.

Anonimo ha detto...

Mi sono chiesto: cosa ci può essere dietro questa insistenza nel non volere piegare le ginocchia davanti all'Altissimo?
Il fatto mi ha incuriosito e ho eseguito una ricerca. Segnalo, al riguardo, una informazione che ho attinto dallo scritto di un autore massone, il quale mi è sembrato bene informato. La Massoneria di cui alla notizia è quella di tradizione teista (comunque religiosamente sincretica, perché ammette con pari dignità tutte le religioni).
Ho verificato, poi, l'informazione con un mio conoscente, uomo colto e praticante la fede ebraica.
La notizia è questa:
"Gli ebrei, dalla distruzione del Secondo Tempio, non s’inginocchiano tranne che nel giorno dell’espiazione, lo Yom Kippur".
Solo nel giorno di kippur - mi ha spiegato il mio conoscente - nel momento in cui viene rievocata l'epoca in cui si pronunciava il nome sacro da parte del Cohen hagadol (sommo sacerdote), gli ebrei si inginocchiano e si prostrano con il viso a terra e le braccia allungate...
Ancora una volta (qui mi rivolgo a Mic per il discorso relativo alla Hannukkiàh) abbiamo un riferimento al Secondo Tempio e a prassi che sono più ebraiche che cristiane.
Lino

by Tripudio ha detto...

Ad Alessio e a qualche altro che afferma di essere neocat e di inginocchiarsi in parrocchia:

è rasserenante avere notizie del genere (ed è un bene per le vostre anime, anche quando non se ne accorge nessuno, poiché il Signore vede nei cuori e ci vede benissimo).

Gli argomenti che però abbiamo esposto da anni su queste pagine restano intatti: l'insegnamento del Cammino Neocatecumenale parte facendo piazza pulita di tutto ciò che richiama anche solo vagamente la Tradizione cattolica.

Non troppo tempo fa un figlio di cosiddetti "catechisti" neocatecumenali, con aria da saputello mi disse che non si inginocchiava mai davanti al Santissimo, in nessun caso.

Quindi, per un neocat, è già qualcosa di notevole il poter inginocchiarsi umilmente davanti al Santissimo contrariamente a quanto di fatto è stato stabilito da Kiko e dai suoi scagnozzi.

Infatti ancor oggi nelle celebrazioni neocat si è obbligati a fare la comunione senza inginocchiarsi, restando al proprio posto, ed aspettando i camerieri liturgici che portano il sacro desinare. Eppure nelle parrocchie vediamo perfino disabili in carrozzella fare un po' di "processione" per andare a ricevere il Santissimo! E vediamo poi persone che per le loro gravi condizioni di salute potrebbero rimanere "sedute", insistono invece a fare gesti di devozione "per Lui questo ed altro".

Quando un neocatecumenale comincia a rendersi conto che nella liturgia inventata da Kiko e Carmen non c'è spazio per la sublime intimità con "Lui" presente nel Santissimo Sacramento, comincia davvero ad aprire gli occhi su cos'è il Cammino Neocatecumenale.

mic ha detto...

Caro Lino,
grazie. Un altro elemento che va ad aggiungersi ai molti già raccolti.
Ne faremo presto un thread. Conto sul tuo aiuto :)

Per Tripudio:
non potresti essere più chiaro e completo in queste sottolineature cattoliche!

jonathan ha detto...

Sarebbe utile capire meglio la pretesa velleità del comunicarsi tutti rigorosamente insieme, compreso il sacerdote celebrante. Non solo seduti e al proprio posto, ma anche insieme. Per cui il sacerdote viene assorbito dall’assemblea e si mostra quale fratello tra i fratelli, e la Comunione personale di ciascuno si è indotti a percepirla e viverla come evento comunitario. Queste variazioni introdotte e protette con caparbietà assoluta, stravolgono consapevolmente tutto il rito della Messa, e inquinano e profanano la vita spirituale dei fedeli che vi si immergono per anni. E’ una colpa questa terribile.

jonathan ha detto...

E' una colpa, preciso,di chi lo sa, non certo di chi vi partecipa in buona fede.

mic ha detto...

Sarebbe utile capire meglio la pretesa velleità del comunicarsi tutti rigorosamente insieme, compreso il sacerdote celebrante

Grazie Jo,
vien fuori un'altra riflessione.

Il Sacerdote celebrante nelle S. Messe come Cristo comanda si comunica per primo, con grande raccoglimento e dicendo delle preghiere e invocazioni sublimi tratte dai Salmi. Ebbene, poiché il Sacerdote oltre a Cristo rappresenta la Chiesa e fa da ponto nell'Azione di Grazia di Cristo Signore, in quel momento è TUTTA la Chiesa che si comunica e riceve il Suo Signore. C'è questo aspetto da non sottovalutare a proposito dei tesori di Grazia che la Messa riversa nella Chiesa e nel mondo...

Solo dopo, la comunione dei fedeli: individuale, perché il Signore non salva comunitariamente, ma individualmente: conosce le sue pecore ad una ad una e va in cerca di quella ferita ponendosela sulle spalle!

Ma nel cammino prevale sempre la comunità. Tutto è fatto in funzione della comunità e tutto si riceve dalla e si porta alla comunità... La differenza è abissale, a prescindere dall'evidente mancanza della dimensione verticale della Trascendenza rispecchiata dalla banale noncuranza con cui si vive un momento così sacro e solenne che ci mette in contatto col Soprannaturale!

mic ha detto...

E' una colpa, preciso,di chi lo sa, non certo di chi vi partecipa in buona fede.

condivido...

Anonimo ha detto...

"La signora Carmen guarda la propria porzione di pietanza aspettando che tutti siano pronti a manducare:"

Si tratta pur sempre di " Corpo e Sangue di Cristo"; o neanche la Consacrazione e' valida?

Forse Tripudio legge troppi giornali tipo Novella 2000.

Pubblichi? No non lo fare la Verità e' sempre a senso unico!!!!

Azzurra ha detto...

Se credete possa essere utile al fine della discussione, vi segnalo la seguente testimonianza:

http://www.messaggidianguera.net/extra/catalinarivas.pdf


Un saluto a tutti

by Tripudio ha detto...

Ogni tanto qualche neocatecumenale scrive un commento del tipo: "Tutto il livore che riversi sul Cnc ti tornerà indietro".

I neocatecumenali dunque chiamano "livore" la verità (incluse le eloquenti fotografie presentate in questa pagina, sulle quali non hanno il coraggio di spendere neppure una parola), ed ovviamente giudicano e maledicono chi non elogia il loro idolo Kiko.

Anche i Farisei erano così: di fronte all'evidenza dei miracoli erano incapaci di cambiare idea, cercavano ogni volta una scusa ("ha guarito di sabato!")

Allo stesso modo i neocatecumenali: di fronte alle foto, non sanno far altro che cambiare discorso: "livore! livore! ti tornerà indietro!"

Uno mette qualche foto della "comunione" dei neocatecumenali (incluse pagnotte e insalatiere) e loro accusano "livore".

Mica guardano la foto del Papa che amministra la Comunione... No, vedono solo "livore". Ma forse è solo quello che sta tracimando dal loro cuore.

Lo abbiamo sempre detto: per danneggiare il Cammino Neocatecumenale basta mostrarne le opere. Le tenebre hanno il terrore della luce.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale "Novella 2000", il tuo commento si ritorce contro di te.

Se la consacrazione è valida, allora perché gli iniziatori del Cammino hanno così scarso rispetto per il Santissimo Sacramento?

infinitoquotidiano ha detto...

Esatto! Accusi byTripudio di essere irrispettoso nei confronti del Corpo e Sangue di Cristo.

Perchè non accusi e riconosci la prassi eretica (perchè questa non vi è stata riconosciuta! anzi..) e vergognosa del Cammino Neocatecumenale di ricevere l'Eucarestia? Perchè quello che fanno Kiko&Carmen non lo riconoscete sbagliato, ma qualsiasi cosa fanno la giustificate, molto spesso con ragionamenti ridicoli?

by Tripudio ha detto...

Sulle apparizioni della Catalina Rivas non c'è ancora un giudizio della Chiesa per cui occorre una grande cautela.

Ricordiamo che di tutte le presunte apparizioni segnalate nel ventesimo secolo, soltanto una piccolissima percentuale è stata riconosciuta come genuina (il resto erano tutte opere del demonio o semplici autosuggestioni in buona fede).

Ricordiamo inoltre che non basta che il contenuto delle apparizioni ricalchi l'insegnamento della Chiesa (quella è una condizione "necessaria" ma non "sufficiente": non c'è bisogno di interventi soprannaturali o stimmate per ripresentare il Magistero della Chiesa).


Dopo una rapida lettura del testo che mi ha segnalato Azzurra la mia prima impressione è che il contenuto di quelle apparizioni è praticamente la ripetizione di alcuni classiche letture devozionali.

Con questo non intendo dare un giudizio, ma soltanto osservare che i neocatecumenali, a cominciare dai loro stessi iniziatori, hanno eliminato dalle loro liturgie tutto ciò che sapeva di devozione, di raccoglimento, di adorazione, di silenzio. Tutto. (ecco perché il testo della Rivas pareva pertinente).

Infatti Kiko, Carmen e don Pezzi, quando hanno scritto la lettera a papa Benedetto XVI il 17-1-2006, hanno detto che la messa neocat serve per portare i fratelli "dalla tristezza all'allegria".

Anonimo ha detto...

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1349547?ref=hpchie


che facciamo lo citiamo o cassiamo?

mic ha detto...

Ovviamente lo citiamo col solito sgomento e i dovuti distinguo, di cui avremo occasione di riparlare più approfonditamente.

infinitoquotidiano ha detto...

Anonimo, Alessio e co,

perchè vi censurate e non rispondete alle mie domande?

Emma ha detto...

C`è da stupirsi dell`articolo di Marina Corradi su Avvenire?
Sì e no.
Sì, perchè la sapevo giornalista seria e sono stupita che si sia, in modo palese, fidata delle testimonianze, dei numeri, senza approfondire, come cattolica, quel che c`è dietro quei numeri e quelle storie.
No, perchè il capo della redazione romana di "Avvenire" è Gianfranco Marcelli, un neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

I neocatecumenali sono ai posti di comando di tutti i media cattolici, Radio Vaticana compresa.
Non solo, hanno conquistato i posti chiave anche in Curia vedi Card. Rylko e mons. Filoni, per nominare solo i più noti.

Anonimo ha detto...

si ma che a linkarli sia Magister, mah!

Perplesso ha detto...

Ammiro chi, come voi, si impegna a testimoniare e informare sul cammino neocatecumenale perchè, come detto nei commenti precedenti, quel movimento gode di una visibilità mediatica che altri non hanno, è riuscito a piazzare i suoi adepti ai posti chiave non solo nei media e in Curia ma anche in altri settori, è come un piovra che stende i suoi tentacoli e soffoca ogni resistenza.
Se leggete con attenzione il panegirico di Marina Corradi, ed è strano che lei stessa non si sia interrogata, si vede come il cammino è un`entità a sè stante con le proprie regole, la propria struttura, la propria gerarchia e tanti adepti che OBBEDISCONO ciecamente a Kiko Arguello, che "idea un nuovo passo", che li invia in missione e via dicendo.
Ma che cosa portano quelle persone là dove arrivano?
La Chiesa di Cristo, o la chiesa di kiko?
La Chiesa di Cristo o il cammino neocatecumenale?

jonathan ha detto...

Se fossi rimasta nel cn, con tutta probabilità oggi sarei lì, con quelle famiglie in missione, a parlare di Dio agli atei. Ero pronta a farlo, con quella stessa motivata determinazione. Avevo addomesticato tutte le mie paure in vista di quell’ obiettivo.

Invece sono qui, grazie a Dio, dentro la mia storia che è anche Sua, perché per me, per noi, nella Chiesa di Cristo, come nella vita di chiunque creda in Lui, il fine non giustifica mai i mezzi. La Verità, ortodossia della Verità, la bellezza integra della Verità non può mai essere barattata con nulla, fosse anche tutto l’oro del mondo e un codazzo di porpora. Questo invece si è fatto in questi ultimi decenni, non solo col cn, e il risultato è appunto che non ci crede più quasi nessuno.

jonathan ha detto...

Il carisma, di cui il cn è portatore, è benedetto dalla Chiesa, certamente, perché è da sempre suo, è un dono dello Spirito effuso sulla Chiesa sin dai suoi primissimi ‘seguimi’. Evangelizzare, annunciare il Vangelo, portare Cristo agli uomini e gli uomini a Cristo, nella Chiesa e attraverso la Chiesa. Perché fino ai confini estremi del mondo ogni ginocchio si pieghi e riconosca il Volto vero del suo Signore.

Ma i carismi, e questo per eccellenza, non possono essere piegati ad ogni vento di dottrina, al delirio visionario di questo o quello, alle idee di chiesa che più ci aggradano; i carismi non si possono addomesticare a misura d’uomo, perché questo significa tradire. Se stessi, la propria vocazione, e tradire la Chiesa spacciandone un’altra, diversa, mutata, deformata, come fa il cammino. Non dubito affatto della buona fede che anima quelle famiglie super numerose che hanno lasciato tutto per partire in missione, e mi unisco al coro di lodi che li accompagna. Ma so, con dolorosa certezza, che la realtà che le precede ha tradito e tradisce il carisma per cui sono state inviate. Tradisce quindi la Chiesa che le ha dato le chiavi per aprire e chiudere mille porte.

Il Vangelo ci insegna che il sì dell’obbedienza alla volontà del Padre passa attraverso Gesù e il Suo sì, il Suo ‘come’ e il Suo ‘perché’ : Giuda era lì, dentro, uno dei Dodici ma non ha saputo riconoscere nella disarmata mitezza del Maestro il carisma dell’Apostolo, e ha scelto il fine che giustifica i mezzi, ha scelto se stesso e la sua idea di salvezza. Non è e non sia mai così per noi, per salvare la speranza, che Giuda non conobbe, in una vera primavera della Chiesa.

mic ha detto...

Ringrazio tutti gli intervenuti che ci hanno preceduti nella reattiva valutazione all'articolo di Magister, collegato al viaggio del Papa in Germania, che riporta anche un pregevolissimo scritto di Marina Corradi da Avvenire.

Ammiro molto questa giornalista sensibile e preparata e dallo stile profondo, ricco e scorrevole e non posso che pensare che abbia scritto in base a quanto le hanno testimoniato. Purtroppo il risultato è la solita pubblicità tanto più ingannevole quanto più subdola provenendo da una fonte molto attendibile, certamente non prevenuta perché è noto come non sia diffusa nella Chiesa una conoscenza approfondita dell'entità-cammino.

Molto eloquenti le sottolineature di Perplesso...

by Tripudio ha detto...

In effetti l'articolo di Marina Corradi non dice niente di particolarissimo.

Infatti parla di neocatecumenali senza minimamente accennare alle loro liturgie straziate e ai loro strafalcioni dottrinali.

La Corradi è in buona fede (non credo che sia neocatecumenale) e il suo articolo contiene informazioni che può aver pescato solo dai diretti interessati, cioè dagli stessi neocat.

C'è un paragrafo molto rivelatore che come al solito, subito dopo la vergognosa verità ("piccolissimi numeri") accoda immediatamente la menzogna per salvare la faccia ("non c'è smania di proselitismo").

Sappiamo tutti l'enorme smania di proselitismo presente tra i neocat (specialmente quando è ben nascosta: per esempio il fatto che i neocat invitano alle loro cosiddette "catechesi per adulti" senza dire a chiare lettere che sono neocat).

Ma sappiamo anche che effetto può fare, per la mentalità di un tedesco, quella liturgia fracassona e parolaia (i protestanti appaiono molto più seri dei neocatecumenali, figurarsi i protestanti tedeschi).

Ed ecco poi il solito pizzico di Antico Testamento: i neocatecumenali prima parlano di Dio, poi parlano di Abramo. Qualsiasi cosa dicono, infilano sempre qualcosa dell'Antico Testamento nel discorso.


Chissà quanti hanno notato l'ironico finale di Magister.

Magister dice:
- "Protagoniste della rinnovata evangelizzazione sono alcune famiglie di cattolici neocatecumenali, lì giunte con questa finalità missionaria da altri paesi d'Europa"

Corradi dice:
- i neocatecumenali lì possono vantare solo "piccolissimi numeri"... ma non hanno alcuna "smania di proselitismo"

Che ve ne pare?
- Sono missionari che vanno ad evangelizzare (con tanti figli)
- ufficialmente senza l'intenzione di essere missionari...
- e con o senza "proselitismo" restano sempre in piccolissimi numeri.

In parole povere: ai neocatecumenali interessa solo far crescere il Cammino, non la Chiesa.

Anonimo ha detto...

Per Infinito quotidiano

1) celebrare con il rito cosiddetto Tridentino?

Possiamo andare insieme in qualsiasi posto vuoi, ma la Chiesa ogi utilizza il NOM.

2) a usare canti gregoriani e non da festival di Sanremo/Castrocaro?

Perche' la domenica nella tua parrocchia ( a meno che tu non vada alla san Pio X o alla Fraternita' San Pietro o similari)usano i canti gregoriani.

3) a rispettare e approfonfire la Dottrina della Chiesa e non inventarne una nuova di sana pianta?

Cosa intendi per dottrina della Chiesa? Nel Cn si utilizza la Bibbia di Gerusalemme, si recitano l'Ufficio delle Letture, le Lodi, i Vespri e la Compieta. I sacerdoti sono ordinati da Santa Romana Chiesa (spesso dal Papa in persona)

4) a commissionare e sostenere l'iconografia cattolica e non una un tantinello ambigua?

Cosa intendi nella pratica per iconografia cattolica?

5) a obbedire a Gesù Cristo, ai suoi ministri, e non ai suoi catechisti?

e a chi altro obbediamo se non a chi tu enunci?

6) a usare la lingua sacra del latino e non la lingua volgare del posto dove si celebra?

Vale la prima domanda da te posta, oppure pensi ad una estensione dell'uso della lingua latina.

7) a fare l'adorazione Eucaristica?

Nella mia Parrocchia si fa il giuovedi dalle 9 alle 18.00

8) a mettere il Padrone di Casa, il Santissimo Sacramento, Gesù Cristo presente REALMENTE nell'Ostia consacrata, al centro delle chiese? E non, come fate, i tavoli o la sede del celebrante?

Nella Mia Parrocchia il tabernacolo e' posto al centro della Chiesa. Nelle Chiese costruite negli ultimi due o tre decenni il Tabernacolo e' spesso decentrato o in cappella separata.
Quando si celebra in Chiesa a comunità riunite e'sempre rispettata la disposizione originaria della Chiesa.


9) a riconoscere e annunciare il valore sacrificale della Messa, che non è una cena tra amici?

Ne piu' ne meno quello che e'scritto nel NOM: memoriale e sacrificio. Possiamo discutere delle differenze teologiche tra NOM e VOM, ma ricadiamo nella diatriba CVII si CVII no.

10) ad avere un atteggiamento decoroso nelle chiese?

Mai avuti atteggiamenti indecorosi.

11)La talare
Quanti sacerdoti oggi indossano la talare?.

Emma ha detto...

Vedo che i gestori hanno passato questo commento anonimo ma che suppongo sia di Alessio, immagino che il suo catechista, sotto la supervisione del quale scrive qui, sia soddisafatto, ma, ahinoi, ci "obbliga" a reagire e noi lo facciamo liberamente senza la supervisione di un catechista(!).
Ne vale la pena?

"Cosa intendi per dottrina della Chiesa?"

Domanda il maestrino.
Conosce il Magistero della Chiesa, quello ad esempio sull' Eucaristia?
Dopo averne preso conoscenza può in coscienza pretendere che quel che fa il sabato sera con la sua comunità, nella sua saletta privata, e con lui fanno tutte le comunità che si riuniscono nelle loro salette, è una "liturgia" cattolica, che obbedisce alle norme della Chiesa?

"5) a obbedire a Gesù Cristo, ai suoi ministri, e non ai suoi catechisti?

e a chi altro obbediamo se non a chi tu enunci?"


Suvvia non prenderci in giro!
Sappiamo che OBBEDITE ai vostri catechisti che, a loro volta obbediscono a Kiko Arguello.
Ma se non ti dai nemmeno il diritto di scrivere qui senza avvertire il tuo catechista!


"10) ad avere un atteggiamento decoroso nelle chiese?

Mai avuti atteggiamenti indecorosi."



Ah no??
Altra presa in giro!
Vuoi che rimettiamo i video di Pamplona, e tutti gli altri che circolano sulla rete?
Ma quando cesserete di mentire a voi stessi ancor prima di mentire a noi?

Anonimo ha detto...

"3) a rispettare e approfonfire la Dottrina della Chiesa e non inventarne una nuova di sana pianta?

Cosa intendi per dottrina della Chiesa?"


Forse che ciò che vi inculca il vostro leader Kiko Arguello è ciò che insegna la Chiesa?
E non da oggi, non da 46 anni, ma da sempre?

infinitoquotidiano ha detto...

Il discorso che fai è della serie “lo fanno gli altri lo facciamo anche noi”. E qui sta l’errore. Le storture stanno anche fuori dal Cammino, ma sono anche (non solo) nel Cammino Neocatecumenale. Smettetela di fare i poverini perseguitati, perché non è così! Siamo in un blog dove si parla di neocatecumenali, di cosa vuoi che parli? Io perseguito l’errore e l’eresia, che sia nei neocatecumenali o altrove non fa differenza. Ma almeno abbiate l’onestà di riconoscerlo.

Per tornare alle domande poste.

1) Ringraziando Dio (e Papa Benedetto XVI) la Chiesa oggi celebra ANCHE con il Rito antico. Sei sicuro che non ti crea problemi? il tuo catechista cosa direbbe? Tu come ti comporteresti quando c’è da inginocchiarsi?

2) Nella mia parrocchia ci sono i neocatecumenali, quindi musicalmente (e non solo) stiamo allo sbando. E, sinceramente, Sanremo è più gradevole e coerente. Eppure la Chiesa, ribadendolo anche con il Concilio Vaticano II (che prendete a pretesto delle vostre storture), dice chiaramente che il canto liturgico è quello gregoriano. Così anche Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. I neocatecumenali, però, non fanno così.

3) Per Dottrina della Chiesa s’intende la Scrittura, la Tradizione e il Magistero dei Papi. Voi, da ottimi protestanti, prendete solo la Scrittura. Il Magistero dei Pontefici, invece? Nei seminari NC, nelle omelie NC, nelle adunanze NC, si parla del Magistero del Papa? Oppure il Papa si cita solo per i fantomatici riconoscimenti? E poi, Kiko ha detto chiaramente di essersi formato su un catechismo eretico (quello olandese) e, di conseguenza, insegna e fa cose non cattoliche. E le facesse pure! Avesse almeno la coerenza di non volersi professare cattolico e d’imporre a voi questo corto circuito mentale.

4) L’iconografia cattolica è quella non praticata da Kiko nei suoi quadri e nelle sue icone. Kiko uso un simbolismo tutto suo, sconosciuto alla Chiesa Cattolica. Leggiti gli approfondimenti di Lino e degli altri su questo blog e capirai a che mi riferisco.

5) Obbedite ai catechisti e a Kiko, che sulle vostre coscienze non hanno nessun diritto e nessun carisma. Almeno nella Chiesa cattolica. Nelle sette è tutto possibile. Al Papa, di certo, non obbedite. E i cattolici, al Papa, devono obbedire.

6) Vedi al punto 1

7) Nella tua parrocchia. E i neocatecumenali la fanno? Nelle vostre liturgie (vostre, non della Chiesa) la fate? Nei vostri incontri privati e segreti, la fate? Alla vostre adunanze la fate? Kiko cosa insegna in merito?

8) Nella tua parrocchia. Nelle chiese costruite da neocat com’è la situazione? Il Tabernacolo è al centro? No. c’è il Tabernacolo? Non sempre. La prassi, è vero, è quello di metterlo fuori dalla vista, perché più importante è la mensa (nemmeno altare lo chiamate, vedi punto 9), la sede del celebrante, o le inquietanti raffigurazioni del vostro fondatore. La prassi non è la volontà di Dio, della Chiesa e del Papa. Leggiti i discorsi e le esortazioni del Pontefice attualmente regnante e capisci che posto DEVE avere il Santissimo Sacramento e noterai come la prassi comune e ANCHE dei neocatecumenali sia difforme dalla volontà del Papa.

9) Memoriale e sacrificio. Non cena, banchetto, mensa, ecc. eppure Kiko insegna questo. E, coerentemente, la vive come tale. Con insalatiere e ricevendo Dio incarnato nell’Ostia da seduto. Ovvio.

10) Ricevere l’Eucarestia seduti è decoroso? Celebrare come fate voi, senza rispettare le normative del Papa (vedi anche la lettera del card. Arinze) è decoroso? Relegare Cristo in un luogo a parte è decoroso? Chitarre, bonghi, nacchere e quant’altro, sono decorosi?

11) L’abito talare è l’abito dei sacerdoti cattolici. Punto. Siccome però “ci piace” essere protestanti, ci siamo ad essi uniformati e abbiamo adottato il clergyman. Ovviamente, la prassi ha poi voluto che nemmeno questo fosse più idoneo (il Papa che ne capisce, lui che sta chiuso in Vaticano…poverino…) e allora oggi vediamo sacerdoti (NC e non, ma anche NC) che si vestono da pensionati o da rappresentanti.

Anonimo ha detto...

E ridai co ste dicerie. Scusa mod potresti concedermi la GRAZIA di postarmi questo post? Diciamo che è diventato un optional per noi neocatecumeni è? TUTTI CHE CI attaccano, ma a noi non è concesso difenderci? Ma va bene così, voi continuate con i vostri paraocchi!

In primis, come ho detto INNUMEREVOLI volte, ma che ovviamente non avete postato i miei post PER COMODITà, ripeto:

Cristo stesso dice che è venuto per SERVIRE, NON PER COMANDARE O GOVERNARE! PER SERVIRCI!

Desidero chiamarvi all'attenzione: "Qualcuno" OSA dire che il SANTISSIMO CORPO E SANGUE di Cristo, è "una FOCACCIA E UN INSALATIERA", sempre questo "qualcuno" OSA dire che il Sacerdote(ricordiamo che rappresenta CRISTO), è il nostro "CAMERIERE LITURGICO".

Ora, io non sarò santo, per l'amor del cielo! Nemmeno noi delle comunità NCN non lo saremo, ma almeno NOI NON OSIAMO dire che il SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO sono delle "FOCACCE E INSALATIERE"!!!!!

IL DIRE QUESTO è CONSIDERATO ERESIA!!!

In secondo luogo, sempre questo "qualcuno" GIUDICA A SUO PIACIMENTO che noi neocatecumeni NON riconosciamo il SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO nel momento della comunione. Intanto, TU chi sei per venirmi a GIUDICARE e dire che non riconosciamo la SS. COMUNIONE???
OKKIO CHE QUI GLI ERETICI SONO ALTRI, NON NOI! FATE ATTENZIONE A QUESTO!!!

Una persona può riconoscere la SS. Comunione anche seduto, invece uno può andare a inginocchiarsi davanti il Papa, prendere la SS. Comunione e fare la sua "bella figura" e poi magari questo non riconosce la SS. Comunione!!!

Quindi detto questo meditate su queste parole, io capisco che a voi piace mettere zizzania tra le genti, ma questa non è di certo opera di Dio!!!

OKKIO!

Per il fatto che non obbediamo al Santo Padre, è questione di tempo e di organizzazione, è come dire che oggi 1 gennaio il Santo Padre dice che la Messa si fa in giardino, domani 2 gennaio i preti fanno la Messa in giardino. No! Devono partire delle direttive, attraverso la Curia, i vescovi ecc.. e dopo un pò arrivano ai singoli Preti che faranno come dice il suo superiore!

Certo che NON posterete questo post per il vostro EGOISMO, vi porgo i miei saluti e vi assicuro SEMPRE LA MIA PREGHIERA!

ALESSIO ha detto...

Vedo che i gestori hanno passato questo commento anonimo ma che suppongo sia di Alessio
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No. avrei scritto Alessio.
ne avevo scritto un altro un po' stizzito, ma ci deve essere una sorta di filtro antialessio....

Almeno questo commento, visto che sono stato tirato in causa, spero sia passato.

Alessio

by Tripudio ha detto...

Rispondo anch'io al solito malizioso neocatecumenale.

1) la Chiesa oggi utilizza il NOM.

A contraddirti è papa Benedetto XVI che ha detto che la "messa in latino" non solo non è mai stata abolita, ma ha gli stessi diritti di quella in italiano.

Tra te e il Papa, chi è che ha ragione?

Dunque le tue parole erano una menzogna. È solo con la menzogna che sai difendere il Cammino?


2) festival di Sanremo/Castrocaro?

Qui siamo i primi a lamentarci dell'andazzo delle parrocchie. Ma su questo blog si parla del Cammino... che ha musiche ancor più orrende di quelle sciatte da parrocchia. Certamente più brutte di Sanremo e Castrocaro, tant'è che ve le cantate e suonate solo voi.

Poi, mi dispiace per te, ma esistono davvero delle parrocchie dove il canto è più curato. Sono quelle dove il parroco, pur "Novus Ordo", passa ugualmente per "tradizionalista".

Il bello è che in quelle stesse parrocchie spesso viene data ospitalità ai neocatecumenali... che però si guardano bene dall'imitare i buoni esempi!

Anche sul secondo punto hai voluto difendere il Cammino utilizzando una menzogna (tutto l'odio che hai in cuore s'è visto quando hai detto che soltanto alla FSSPX, FSSP "o similari" si utilizza il gregoriano).


3) Cosa intendi per dottrina della Chiesa? Nel Cn si utilizza la Bibbia di Gerusalemme, si recitano l'Ufficio delle Letture, le Lodi, i Vespri e la Compieta. I sacerdoti sono ordinati da Santa Romana Chiesa (spesso dal Papa in persona)

Questa è un'altra tecnica neocatecumenale per evitare i discorsi pericolosi per il Cammino.

Per "dottrina della Chiesa" si intende la dottrina della Chiesa, quella che si legge nel Catechismo della Chiesa.

Che è un documento pubblico, acquistabile in libreria, leggibile sul sito internet del Vaticano.

Ma a voi interessa solo la dottrina kikiana.

Stavolta non hai usato la menzogna perché hai deliberatamente evitato la questione degli "arcani", delle "eresie", eccetera. È così che va difeso il Cammino?


4) Cosa intendi nella pratica per iconografia cattolica?

Ecco un altro trucco verbale dei neocatecumenali: fare domande cretine che costringono l'interlocutore a dare centomila inutili spiegazioni.

L'iconografia, nella pratica, è iconografia.

E tu sai bene che per esempio c'è una differenza abissale tra le immaginette tradizionali e gli sgorbi di Kiko sui quali siete costretti a pregare (dopo averli profumatamente pagati).

Sul resto è inutile proseguire, perché si tratta sempre degli stessi mezzucci: giochi di parole per aggirare il discorso, trucchetti verbali vari, menzogne, eccetera...

by Tripudio ha detto...

C'è un neocat infuriato che mi scrive qualcosa del tipo: Scusa mod potresti concedermi la GRAZIA di postarmi questo post? Diciamo che è diventato un optional per noi neocatecumeni è? TUTTI CHE CI attaccano, ma a noi non è concesso difenderci?

Caro fratello, hai mai pensato che se "tutti vi attaccano" potrebbe essere che siete voi neocat ad essere nel torto?

No? Non ti è mai venuto il dubbio? Kiko è più infallibile dello Spirito Santo?

Allora, chiariamo (ancora una volta) alcuni punti fondamentali.


Anzitutto il modo in cui i neocat trattano l'Eucarestia è poco rispettoso.

Non lo dico solo io: ve lo dicono praticamente "tutti" e ve lo ha detto anche papa Benedetto XVI, comunicandovi le sue decisioni e dicendovi esplicitamente che si aspettava da voi che venissero attentamente osservate.

Papa Benedetto XVI, fino ad oggi, non si è mai rimangiato quelle decisioni di papa Benedetto XVI.

Successivamente il Pontificio Consiglio per i laici vi ha approvato lo Statuto.

Lo Statuto, firmato da Rylko, aggiunge che la Comunione si può fare in piedi al proprio posto ma non aggiunge altro. Non potrebbe aggiungerlo, visto che i Pontifici Consigli, anche se dotati di un futuro immenso, non possono contraddire le decisioni del Santo Padre.

Ora ti chiedo: la Comunione "al proprio posto" sotto le due specie, è proprio necessario continuare a farla in quel modo poco rispettoso che il Papa vi ha esplicitamente vietato?

Non cercare scuse, lo sai bene anche tu cosa succede durante le celebrazioni in comunità. Lo sai bene che avete avuto tutto il tempo possibile per cambiare, e in sei anni non avete cambiato niente.

Quelle "decisioni del Santo Padre" fanno parte dello Statuto: voi disobbedite al vostro stesso Statuto, oltre che disobbedire al Santo Padre.

Infatti nessuno (tranne Kiko e Carmen) vi obbliga a utilizzare pagnotte che si sbriciolano con enorme facilità: si possono benissimo utilizzare le comuni ostie (quelle in uso praticamente in tutte le chiese del mondo), che hanno un rischio di disperdere frammenti assai più basso delle pagnotte.

Nessuno vi obbliga (tranne Kiko e Carmen) ad utilizzare quelle insalatiere per fare la Comunione sotto le due specie: si può benissimo fare "per intinzione" (c'è una parrocchia non lontano da qui, senza neocatecumenali, dove in tutte le Messe viene fatta sotto le due specie e "per intinzione").

Ma voi invece vi auto-lodate per le "approvazioni" e continuate a fare la Comunione come se fosse un gesto qualsiasi anziché un'azione liturgica. Cioè continuate imperterriti a maltrattare il Santissimo Sacramento, disprezzando qualsiasi forma di devozione tradizionale (come ad esempio l'inginocchiarsi alla consacrazione).

Dunque il problema siete voi, che vi ostinate a usare sbriciolabilissime "pagnotte", che le consumate "seduti" e le consumate dopo aver "aspettato" che gli altri attorno siano pronti.

Siete voi a maltrattare il Santissimo Sacramento, come se non ci fosse veramente Nostro Signore.

Finché vi ostinate a fingere che il problema non esiste, continuerete a restare dalla parte del torto (ed è inutile dire "tutti ci attaccano" quando è proprio quel "tutti" ad avere ragione).

infinitoquotidiano ha detto...

No, non si può ricevere l'Eucarestia seduti. Questo lo dice la Chiesa da sempre, non solo Benedetto XVI, ma la vostra prassi è stata questa. Così come tante altre storture che con la Chiesa cattolica non centrano niente. Poi vi hanno corretto, ma voi continuate a fare di testa vostra. E non centrano niente i tempi. Per cortesia, siamo seri. Basterebbe un pò di umilità per accostarsi degnamente all'Eucarestia.

Ed è veramente squallido il discorso relativista del "io mi sento di ricevere Cristo anche seduto". No. Cristo, attraverso la Sua Chiesa (l'ha voluta Lui, non so se Kiko ve l'ha detto) ha stabilito un modo per ricevere l'Eucarestia. Voi neocatecumenali non rispettate queste (e altre) norme. Punto.

Anonimo ha detto...

"Una persona può riconoscere la SS. Comunione anche seduto"
Nei nostri tempi una persona educata riceve alzandosi in piedi anche l'ultimo degli ospiti: figuriamoci il primo dei Re.
Gesù si inginocchiò per la lavanda dei piedi agli Apostoli; non avrebbe potuto farlo stando seduto, né stando diritto.
Ma di cosa stiamo parlando? Perché difendete a oltranza questo vostro rituale? Forse perché credete che così si sia svolta la Pèsach?
Fratelli miei, leggete Mc 14,15:
"Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, già pronta; là preparate per noi".
In quel tempo, in Israele, non si stava sulle sedie intorno ai tavoli, si stava accovacciati o seduti su tappeti o stuoie.
Allora, nell'impossibilità di replicare perfettamente quel ritualismo - mica vogliamo ulteriormente trasformare l'estetica delle chiese! - inginocchiatevi davanti al Signore del Regno dei Cieli, come dovrebbe venire spontaneo fare. Nel caso contrario, costringete il vostro spirito nelle foglie di fico, in vacui ritualismi moderni.
Lino

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Gabriele,

se tu mi scrivi ''il fatto che in questo blog si "parli" del cammino, non è proprio così, infatti lo ATTACCATE e BASTA!''' io cosa devo dedurre?

Devo necessariamente dedurre che tu di questo blog non hai letto praticamente niente.

Infatti a parlare contro il Cammino sono quelle fotografie che abbiamo pubblicato in questa pagina.

Gli abusi liturgici sono abusi liturgici e basta. Sia quando li commette il Cammino, sia quando li commette chiunque altro.

Tu sei neocatecumenale e perciò sai già che certi abusi liturgici sono il fondamento del Cammino.

Mentre nelle parrocchie e in altri ambienti della Chiesa certi abusi dipendono da singole persone (qualche parroco fantasioso, qualche laico con troppe manie di protagonismo, qualche persona ignorante)... nel Cammino quegli abusi sono costitutivi.

by Tripudio ha detto...

Gabriele mi scriveva pure: Capisco che in questo blog si scrivano SOLO le cose NEGATIVE del cn...

Caro fratello,

le "cose negative" del Cammino sono quelle dottrinali e liturgiche.

Allora, vogliamo parlare di Chiesa cattolica facendo finta che la dottrina e la liturgia siano argomenti tutto sommato trascurabili?

infinitoquotidiano ha detto...

Ma più che altro: quali sono queste cose positive, peculiari, del Cammino Neocatecumenale? Se ci sono (sono sicuro si troveranno) possono essere tali nella disobbedienza al Papa (quindi fuori dalla Cattolica) e nel disprezzo della liturgia e nello strapazzamento della dottrina?

Gabriele Francesco ha detto...

PER TRIPUDIO

Ciao tripudio, desidero chiederti scusa se ti ho criticato, o se ho criticato questo blog, o chiunque altro!

Vedi, fino a ieri ero CONVINTO che il Cammino nc era una via "buona" per arrivare a Dio.

Devo essere sincero, già da un pò ho iniziato a vedere il cnc in modo "diverso" diciamo da quando ho trovato questo blog, tutta via lo difendevo sempre! Fino a ieri!

Questi giorni ho pregato tanto affinchè mi fosse rivelato se il cnc fosse "opera di Dio".

Beh, in definitiva non l'ho capito neanche ora.

Questa notte non ho dormito, ero li che pensavo e pregavo allo stesso tempo appunto perchè mi fosse concesso di capire la volontà di Dio.
Ora inizio a vedere cose diverse da come mi apparivano prima!

In primis i catechisti, che ora che ci penso da sempre ci hanno insegnato che loro sono i "Mosè che conducono alla terra promessa".
Questo è un esempio, ma ne potrei fare tantissimi altri che mi sono tornati in mente. Prima pensavo fosse "una sciocchezza", ma pensandoci bene non lo è, dato che loro ci hanno sempre insegnato che la Parola dice che i catechisti sono i Mosè, invece pensandoci bene, sono loro che si sono "auto- proclamati", il problema è che per loro la "terra promessa" di cui parlano, non è di certo Cristo, ma il cammino neocatecumenale.

Ti sembrerà strano, ieri che criticavo te e questo blog, ora invece chiedo scusa.
Ieri che difendevo anche con le unghie il cammino, ora invece lo "attacco", anche se è una parola grossa.

Beh non ti chiedo di fare miracoli, ti prego di credermi e ti ri chiedo nuovamente SCUSA!

Sappi che, almeno per il momento, ho deciso di "bloccare" il cammino nc nella mia vita, nel senso che andrò sempre in parrocchia e seguirò una semplice vita da Cristiano e NON da NEOcatecumeno!

Ti chiedo appunto di perdonare le critiche che ti ho fatto, perchè solo ora inizio a vedere con altri occhi, a parlare con altra lingua, a sentire con altre orecchie!

Per questi motivi, guarderò il cnc "da fuori", come fai tu, dato che non mi sembra che tu sia mai stato del cammino giusto?

Per ultima cosa ti chiedo di pregare per me, dato che ne ho bisogno, anche io ricambierò!

Un abbraccio in Cristo e un saluto a tutti!

-Gabriele

Gabriele F ha detto...

Carissimi,

mi accorgo sempre più che nel cnc c'è qualcosa che non quadra, beh ho visto che avete postato il mio commento, grazie mille. Poco fà ho contattato il mio "responsabile" di comunità, dicendogli che non avrei più fatto parte del cammino. Per telefono lui ha iniziato a farmi una forte pressione psicologica, facendomi capire che senza il cnc sono MORTO! Stessa cosa con gli altri fratelli della comunità che gli ho detto la mia decisione. Tutti sbagliano ALLO STESSO MODO! Prima stavo togliendo tutti i quadri creati da kiko, mi sono reso conto che a casa mia ci sono SOLO quadri del cammino, per di più mi sono anche accorto che in quasi tutti i quadri, i volti sembrano essere "demoralizzati, o comunque non contenti". Ad esempio in camera avevo un quadro classico del cammino che rappresenta la madonna e gesù con una colomba sopra. Mi sono accorto che anche questi volti sembravano piangere!
Dato che vivo ancora con i miei genitori, (anche loro facenti parte del cnc da circa 20 anni), si sono accorti che toglievo i quadri, e mi hanno fatto la SOLITA PREDICA NEOCAT, impedendomi di togliere quei quadri!

Vi chiedo di pregare molto per me!
Un saluto!

mic ha detto...

Carissimo Gabriele,
non dubitare che ti portiamo nel cuore e ti accompagniamo con la nostra preghiera.

Mi rendo conto che la tua decisione è resa ancor più dura e difficile dalla famiglia che tuttora vive il cammino. E prego perché tu, ora che hai aperto gli occhi e riesci a usare la tua ragione illuminata dalla Fede nel Signore, riesca a proseguire il percorso che il Signore ha preparato per te.
Soprattutto prego, e invito tutti a farlo, perché tu e chiunque si trovi in questa situazione, possa trovare un sacerdote che lo guidi e lo sostenga nel lavoro di ricostruzione psicologica e spirituale.

Per quanto ti riguarda, la consapevolezza che mostri, che è discernimento, è già un dono di Grazia e sono certa che il Signore non ti farà mancare tutte le Grazie di cui hai (tutti abbiamo) bisogno: quelle che provengono da Lui e dal Suo Cuore Misericordioso e lacerato per la nostra salvezza e quindi dal Soprannaturale e non dalle strategie umane messe in atto per manipolare le persone.

Un abbraccio grande.

Se puoi, continua a scrivere, faremo tutti tesoro dei tuoi pensieri e offriamo insieme al Padre, in Cristo tutte le prove che il Signore ci sta mandando.

Gabriele Francesco ha detto...

Carissima mic,

ti ringrazio per il tuo e vostro sostegno. Se ora sono uscito dal cnc è solo per grazia di Dio, e per questo lo ringrazio! Prego affinchè perdoni il mio peccato, la mia testardagine e tutto il resto.

Solo ora mi accorgo che il cammino ha delle leggi tutte sue! In effetti il cnc si "maschera" dicendo che evangelizza <>, in effetti dopo aver fatto un "passaggio", i catechisti (che si identificano come "Chiesa"), ci mandavano per le case a due a due a evangelizzare. Beh questo è buono, e in teoria, in questi casi, non si dovrebbe nominare il cnc, infatti ci insegnano che se qualcuno in questi casi ci chiedesse chi ci manda noi siamo obbligati a dire che è la Chiesa(invece sono i catechisti, il sacerdote è solo come un "fantoccio" che da la benedizione, ma prima di partire parlano solo i catechisti).

Poi ci insegnano che appunto non dobbiamo dire che siamo del cnc. Invece non è così, dato che quasi tutti "accennano" che siamo inviati dal cammino. Di per se, ALCUNE "idee" del cammino sarebbero anche buone, solo che ogni volta c'è lo zampino del diavoletto e tutto questo si trasforma in ipocrisia!

Ad esempio, tutti i preti nc sono OBBLIGATI a seguire il cnc, e quindi ad avere i catechisti che li scrutano ecc.. ma tutto questo lo saprete gia no?

Il problema è che SE un giorno questo prete nc verrà nominato vescovo, o anche cardinale, e perchè no? anche Papa, egli sarà sempre OBBLIGATO a far parte del cnc e quindi ad essere scrutato anche nel più profondo!

In pratica sembra quasi che l'unico scopo di kiko è quello di fare "una chiesa dentro la Chiesa". Nel senso che in questo modo, sempre più gente farà parte del cnc, e se alla fine ci saranno solo cardinali nc, verrà nominato per forza un papa nc che rimane SOTTO L'OBBEDIENZA DEI CATECHISTI, IN DEFINITIVA SEMPRE SOTTO KIKO!!!

So che sto parlando arabo per voi, spero di essermi spiegato!

Il CNC si maschera come buono, anche io lo credevo, fino a ieri, perchè ero INCULCATO a crederlo, o per meglio dire OBBLIGATO a crederlo!

Ora, con l'aiuto del Signore riesco a ragionare con la mia testa, so che è difficile uscirne perchè fino a ieri era la mia vita. Ma mi sbagliavo, senza saperlo ero convinto che il CAMMINO era la mia salvezza, invece L'UNICA mia salvezza è CRISTO e la SS. Chiesa, Sua sposa!

Prego Dio affinchè mi aiuti in questo momento difficilissimo per me, aiuti la mia famiglia e tutte quelle persone che sono nella mia stessa situazione o simili!

Un abbraccio e un caloroso saluto!

-Gabriele!

mic ha detto...

impedendomi di togliere quei quadri!

se possono impedirti di togliere i quadri spero non possano impedirti di aggiungere un croce di S. Benedetto, che potrà accompagnarti e proteggerti.

Maria ha detto...

Para Gabriel:
Me agrada la toma de su más reciente decisión: salirse del Camino. Yo también lo tuve que hacer por una fuerte agresión psicológica que me llevó a buscar tratamiento, también espiritual. Aún sufro las consecuencias.
Además sufrí intimidación de la conciencia, y humillaciones públicas, lo que tú estás sintiendo es, simple y sencillamente, el daño psicológico que queda, pues dicen los psiquiatras que se trabaja mucho el área de apego a los catequistas, a sus pensamientos, a su estructura, que hace difícil el desprendimiento de esta ideología; pues producen sentimientos de culpa ya que te han dicho "que sólo ahí está la salvación, que si te sales de ahí te pierdes, te va a ir mal en todo". Simple y sencillamente una intimidación de la conciencia que lleva a esclavizarla y a ser difícil salir de esta. Ojalá que muchas personas leyeran e investigaran que la situación de daño del Camino es universal y que estas agresiones a veces son irreversibles, que el problema del Camino, junto con sus herejías, su doctrina engañosa, donde te dicen tu Padre es el demonio (HEREJÍA COMPLETA), donde es una falsa evangelización, ya que el objetivo primario es idolatrarse con Kiko y Carmen; no cabe duda de que estamos ante una formación muy avanzada de una Iglesia paralela a la creada por Dios. Pero el problema sigue siendo peligroso, ya que el Papa no corrige a este grupo que se ha desviado demasiado y que presenta una doctrina falsa y un ídolo tan arraigado, donde tiene el poder de convocar a tantos obispos y cardenales en el Dommus Galilae, casi como a un sínodo, en la misma forma en que lo hace el Papa, y todavía más. Kiko les cubre los gastos económicos, veamos lo de Carolina del Norte, veamos la simbología y los ritos, cada vez más apegados a la cultura judía. Se ha desviado tanto tanto que tienen sus seminarios propios, ha sacado de conventos a monjas y monjes para que formen escuelas y eduquen a los niños bajo tan estricto régimen y desviado de la doctrina verdadera de la Iglesia. Todo esto nos lleva a reflexionar y a ver muy claro que es una Iglesia paralela bien formada ya, veamos los mensajes de las Apariciones Marianas, donde riman muy bien con todo esto que se formó del Camino, obra del demonio dicen las apariciones, el desvío tan rotundo de la eucaristía, entre otros. A veces creemos que los refranes son tan acertados para esto que vivimos en el Camino "no hay peor sordo que el que no quiere escuchar, ni peor ciego que el que no quiere ver". Por eso pido a Dios que ojalá el Papa y algunos cardenales pongan interés en corregir a Kiko y a Carmen, en llamarlos a reunión, así como se hizo con los lefrebistas.

Gabriele Francesco ha detto...

Cara Maria,

grazie per il post e il tuo sostegno.
Purtroppo anche io sto passando un momento difficile, sono uscito pochissimo tempo fà dal cnc, ma la mia famiglia (di catecumeni incalliti), non mi sta aiutando. Anzi!

Mi stò accorgendo del GRAVISSIMO DANNO che il cnc stà arrecando alla SS. Madre Chiesa Romana Cattolica e UNICA, e ai suoi fedeli!

Mi rendo conto che da 4 anni e mezzo (circa da quando sono diventato nc), i catechisti hanno fatto SOLO danno alla mia vita e direi anche alla vita di molti altri!

Prego Dio di perdonarmi se l'ho offeso NON seguendo la S. Chiesa, ma seguendo KIKO in questo tempo! Ma chiedo perdono ancora di più, per chi è consapevole di arrecare danno e tutta via continua a causarne!

Dopo poco tempo i catechisti iniziano a infondere i loro artigli, plagiando i "fedeli nc", che, purtroppo, si lasciano convincere!
Ad esempio ai giovani celibi e nubili "consigliano" di cercare moglie e/o marito. Ma OGNI volta "consigliano" che è "meglio" sposarsi con persone del cnc. Se ad esempio in una comunità nc c'è un celibe e una nubile, i catechisti fanno anche domande "inopportune" ad esempio a un mio ex fratello di comunità (che era single), gli chiedevano sempre: <> Oppure: <>.

C'è, iniziano a inculcarti psicologicamente che quella è la VOLONTà DI DIO! Invece si tratta della LORO volontà(dei catechisti). Se dopo poco vedono che una ragazza o un ragazzo "non riesce a sposarsi", ecco che "consigliano" di intraprendere la vita consacrata o il seminario! Naturalmente ti INCULCANO a pesare che quella sia sempre la volontà di Dio, e che se non fai la "Sua" volontà, non hai motivo di vita!

Una ragazza che era in comunità, ogni convivenza ci diceva che lei si vede più con una famiglia, con bambini, insomma, sentiva la sua chiamata che era quella del matrimonio. Ecco che salta fuori il super-catechista, che invece la "obbliga" a fare una "prova" in un monastero Benedettino KIKKIANO! Infatti, lei era di Padova (Veneto), e giustamente si aspettava di fare la "prova" in un monastero del veneto, dato che ce ne sono. Invece i catechisti la "consigliano" ad andare nelle Marche, precisamente a Offida. Sicuramente avrete sentito parlare di questo monastero, dato che praticamente è un monastero KIKKIANO! Infatti, Padre Mario Pezi (ricordo che è membro del "equipe internazionale del cnc"), è andato li molte volte a fare la "vacanza".

Questa ragazza ora è diventata Suora Benedettina KIKKIANA (in un certo senso), infatti se voi andate in questo monastero di offida e poi andate in un altro "normale" (inteso non del cnc), noterete subito la DIFFERENZA!

Quando questa ragazza, insieme hai catechisti, sono andati dal Vescovo di Padova dicendogli che la volevano mandare a Offida, il Vescovo non è rimasto molto contento. Si era accorto, infatti che parlavano i catechisti al posto della ragazza interessata! Lui infatti chiedeva alla ragazza se quella era veramente la sua scelta, ma un catechista rispondeva sempre prima di lei dicendo che quella era la sua vita!

Non dico altro perchè mi stò sentendo male a scrivere questo cose ORRIBILI che tutt'ora i catechisti continuano a fare!

CONTINUA --->

Gabriele Francesco ha detto...

<--- SEGUITO

Il problema di molti nc, è che sono NC "in buona fede". Ad esempio io (che sono "nato" nel cnc, infatti mi hanno battezzato a "immersione" secondo gli "usi" del cnc, anche se in parocchia), ero in "buona fede" nel senso che se una persona mi insegna a dire una parolaccia dalla nascita, io sono convinto che quella sia cosa buona, e non mi accorgo che invece non lo è!

Stessa cosa col cnc, io non sapevo di "recare danno" seguendo il cnc, infatti pensavo di fare del bene e di servire "decentemente" Nostro Signore. Non mi rendevo conto degli sbagli, che, leggendomi gli "statuti nc" continuano a fare! Ieri infatti ho letto appunto questi "statuti" e mi sono accorto che i nc fanno esattamente L'OPPOSTO di quello che c'è scritto sugli statuti!!

Spero e prego per i fedeli nc "in buona fede", affinchè Dio gli doni sapienza e intelletto, e gli faccia capire la realtà del cnc!

Un abbraccio e un saluto in Cristo!

-Gabriele

mic ha detto...

Por eso pido a Dios que ojalá el Papa y algunos cardenales pongan interés en corregir a Kiko y a Carmen, en llamarlos a reunión, así como se hizo con los lefrebistas.

sembra paradossale infatti che dei veri cattolici siano stati costretti a tante sofferenze e restrizioni, mentre eretici come Kiko Carmen e i loro catechisti non siano corretti in maniera più diretta ed efficace.

mic ha detto...

Ormai le testimonianze sono troppe ed inequivocabili, tutte estremamente convergenti e costituiscano una "prova" del danno e del rischio tuttora presente per tante anime.
Ma chi dovrebbe sembra non voglia vederlo...

Larus ha detto...

Scusa Gabriele Francesco, posso capire lo sgomento che hai avuto a causa dell'apertura dei tuoi occhi riguardo alcune cose del CN che prima ritenevi inoppugnabili e aderenti alla Chiesa ...
Però ti chiedo, come fai a dire di aver evangelizzato "a due a due" dopo un passaggio (cioè la traditio) dopo appena 4 anni di cammino?
Solitamete, dopo 4 anni si è ancora e, se tutto è andato per il meglio, allo shemà e dopo altri 2 si passa alla 1° iniziazione alla preghiera ... e non alla traditio che arriverà, forse e se tutto va bene, dopo altri 2 anni dalla preghiera.

Ti sei forse accalorato troppo confondendo alcuni "passaggi" con "missioni popolari"?

mic ha detto...

Ti sei forse accalorato troppo confondendo alcuni "passaggi" con "missioni popolari"?

mi pare che "missione popolare" ed evangelizzazione non siano affatto cose diverse nella sostanza, Larus, anche se avvengono in momenti e con modalità diverse.

Del resto Gabriele parla di un "passaggio" indeterminato, che io interpreto come una preparazione ad hoc, magari in una delle tante 'convivenze', e poco importa che coincida o meno con ciò che avviene dopo la Traditio...

Larus ha detto...

Io invece, su quest'argomento, so e non vado ad interpretazione.

Nel CN “missione popolare” ed “evangelizzazione” sono due cose ben distinte.
Subito dopo la “convivenza di inizio corso”, tutte le equipes di catechisti, anche quelle più giovani, vengono chiamate a partecipare ad un incontro nel proprio centro catechistico di zona ed è lì e in quel momento, che vengono organizzate tutte le attività di “evangelizzazione” per l’intero anno in tutte le parrocchie NC della diocesi.
I responsabili delle equipes relazionano ai catechisti del “centro” l’andamento delle comunità da loro seguite e dicono, a grandi linee, le esigenze future; da lì si programmano i vari passaggi.
Se nel frattempo c’è la richiesta, da parte di qualche parroco che pensa di iniziare il CN nella sua parrocchia, si organizza una “missione popolare” nel suo territorio coinvolgendo indistintamente tutti i camminanti delle parrocchie vicine, che andranno per le strade, e anche per le case, cantando suonando ballando e invitando chicchessia a venire in parrocchia “tale giorno” a “tale ora” perché ci sarà il Signore che li vorrà incontrare. Questo accade e nulla di più; nessuno è chiamato a dare più di un invito, al massimo può dire quanto quest’invito gli ha cambiato la vita.

La missione popolare termina l’ultimo giorno, quando, un po’ come il “pifferaio magico”, il corteo festante con a capo uno stuolo di cantori NC entra in Chiesa e lì inizia l’evangelizzazione portata dall’equipe responsabile che seguirà per sempre l’eventuale nuova comunità, se nascerà.


Invece, la traditio NC si compie “entrando” (ove ti accolgono) nelle case, a due a due, proprio come è stato detto da Gabriele Francesco.



Tutto ciò ad onor del vero e/o per chiarezza ma, perché non dai il tempo di rispondere al diretto interessato? Chi meglio di lui potrebbe chiarire il mio dubbio?

Gabriele Francesco ha detto...

Per Larus,

Carissimo, hai ragione tu sul fatto dell' "evangelizzazione" e "missione popolare". Tutta via io ho detto EVANGELIZZAZIONE! "Non missione popolare".

Allora ti spiego meglio.

Non so se tu fai già parte di cnc, comunque spiego "tutto".

In pratica nella nostra parrochia vivono 3 cnc. Io facevo parte della terza. Nella prima (Fanno parte da circa 21-22 anni) sono circa in 15 persone. Nella seconda circa 6 persone (si lo so di solito sono più numerose, ma questa comunità all'inizio era formata da 25 persone, molte hanno "lasciato perdere" dopo qualche anno), ed infine c'è la terza cnc (che eravamo circa 15-16 membri "attivi").

Come hai spiegato tu, quelli della terza e quelli della seconda, NON sono ancora arrivati alla traditio. Quindi non POTREBBERO andare a "evangelizzare"!

La prima comunità invece è già arrivata alla traditio, quindi potrebbe andare a "evangelizzare".

E fin qui mi sembra tutto liscio come l'olio!

Il fatto è che Nella prima comunità ci sono 7 "persone inferme", due anziani che NON riescono a camminare per causa dell'età e gli altri che sono "sani".

7+2 = 9 (Persone che per motivi fisici non andranno per le case).

15-9 = 6 (Persone che POSSONO andare a "evangelizzare".

Il punto è che non possono mandare 6 persone (quindi tre copie) a "evangelizzare" una città di circa 20.000 -25.000 abitanti! Diciamo che effettivamente sono un pò pochi!

Quindi i catechisti si sono INVENTATI di mandare anche quelli della seconda e terza comunità, facendo un mega mescolamento. Quindi mettere uno della prima con uno della terza, uno della seconda con uno della prima, e avanti così.

Anche se naturalmente quelli delle altre comunità (seconda e terza) ci vanno perchè fanno "volontariato".

Quindi è capitato anche a me di andare a "evangelizzare" anche se ero con uno della prima, infatti parlava quasi sempre lui!

In definitiva posso dire con CERTEZZA che il signore della prima cnc con cui mi mandavano per le case, affermava di appartenere al CAMMINO NEOCATECUMENALE! E lo diceva pure che sembrava quasi si vantasse.

Del resto capita molte volte vedere persone che si definiscono di "religione NEOcatecumenale"! Non "religione CATTOLICA"!!!

Spero di aver reso l'idea!

-Gabriele

PS: Per ulteriori informazioni chiedete pure!

Anonimo ha detto...

Scusate, non ho avuto tempo di leggere tutto.
Sono una persona che purtroppo è incappata nelle Comunità Neocatecumenali, e sinceramente devo ancora capire
come è possibile una tale aberrazione.
Non mi dilungo in particolari, mi chiedo, scusandomi dell'attuale impossibilità di leggere più approfonditamente tale spazio,
sarebbe possibile fare qualche intervento concreto per chiedere una maggiore trasparenza su quanto accade nei riti del cammino neocatecumenale, ed in definitiva informare chi è sprovveduto e viene contattato dagli adepti dei terribili rischi che corre ?
Purtroppo ho già sperimentato in prima persona che è assolutamente inutile se non dannoso segnalarlo alla Chiesa. Semplicemente si viene etichettati e emarginati. Grazie delle vostre risposte e scusate molto

Anonimo ha detto...

Mi sono unito saltuariamente a qualche celebrazione eucaristica nelle CnC della mia parrocchia, vi assicuro che non mi è mai stato vietato di parteciparvi anzi molti mi hanno rinnovato l'invito a partecipare più spesso. La cosa che in assoluto mi ha colpito di più è stato proprio la modalità con cui si riceve la comunione e la possibilità di fermarmi in contemplazione con il corpo di cristo tra le mani giunte. Vi assicuro l'ho vissuto ben diversamente che come una bruttura o una mancanza di rispetto, anzi mi ha aiutato a sentirmi molto più in comunione e più intimamente coinvolto con il mistero eucaristico. Mi complimento per questo blog e per la pazienza critica con cui osservate le prassi talora sbagliate che si attuano in questa nuovissima realtà ecclesiale. Vi incito a continuare sul questa strada e vi auguro di poter trovare pace e serenità nell'unica Verità del cristo risorto :)

by Tripudio ha detto...

Il tuo commento segue la logica del "siccome mi piace allora è buono per tutta la Chiesa".

In termini più tecnici, è l'errore del soggettivismo.

Vedi, se decine di secoli di santità della Chiesa hanno stabilito certi livelli di rispetto per il Sacramento, chi sono i neocatecumenali per stabilire un "nuovo standard"?

Per di più abolendo tutti i gesti tradizionali di devozione alla Comunione!

I cattolici stanno in piedi o in ginocchio, i neocatecumenali stanno seduti; i cattolici ricevono il Sacramento consumandolo immediatamente, i neocatecumenali aspettano che tutti insieme siano pronti per effettuare il gesto (dunque al centro della loro attenzione non c'è il Sacramento ma c'è la comunità, il Santissimo Sacramento per loro serve solo a cementare la comunità).


Anche se a qualcuno (come nel tuo caso) dovesse sembrare piacevole, chi siete voi per sovvertire la liturgia cattolica?

È certamente vero che star seduti è più comodo che stare in ginocchio. Ma di fronte alla sublimità del sacramento è più importante stare seduti come in osteria, o è più importante stare in atteggiamento di adorazione?

La risposta te la dà direttamente il Papa, nelle ultime quattro foto di questa pagina.


Post Scriptum - i neocatecumenali sono famosi anche per la loro furba strategia di "mimetizzazione". Quando ci sono ospiti importanti, rinunciano a buona parte delle loro manie esotiche sulla liturgia, in modo da sembrare tutto sommato accettabili.

Quello che invece avviene nel chiuso delle salette il sabato sera, lo testimoniano quelli che ci sono stati molte, molte volte, e che hanno visto con i loro occhi molte, moltissime volte.