mercoledì 21 settembre 2011

Il viaggio del Papa in Germania. E' già un' ulteriore occasione di neocatecumenal-pride.


Ringrazio tutti gli intervenuti che ci hanno preceduti nella reattiva valutazione all'articolo di Magister, collegato al viaggio del Papa in Germania, che riporta anche un pregevolissimo scritto di Marina Corradi da Avvenire.

Ammiro molto questa giornalista sensibile e preparata e dallo stile profondo, ricco e scorrevole e non posso che pensare che abbia scritto in base a quanto le hanno testimoniato. Purtroppo il risultato è la solita pubblicità tanto più ingannevole quanto più subdola provenendo da una fonte molto attendibile, certamente non prevenuta perché è noto come non sia diffusa nella Chiesa una conoscenza approfondita dell'entità-cammino.

Molto eloquenti le sottolineature di Perplesso, che ringrazio per le espressioni gentili:

Ammiro chi, come voi, si impegna a testimoniare e informare sul cammino neocatecumenale perchè, come detto nei commenti precedenti, quel movimento gode di una visibilità mediatica che altri non hanno, è riuscito a piazzare i suoi adepti ai posti chiave non solo nei media e in Curia ma anche in altri settori, è come un piovra che stende i suoi tentacoli e soffoca ogni resistenza.

Se leggete con attenzione il panegirico di Marina Corradi, ed è strano che lei stessa non si sia interrogata, si vede come il cammino è un'entità a sé stante con le proprie regole, la propria struttura, la propria gerarchia e tanti adepti che OBBEDISCONO ciecamente a Kiko Arguello, che "idea un nuovo passo", che li invia in missione [testuali parole dall'articolo: soggetto Kiko Arguello e non la Chiesa e di certo non possiamo pensare che coincidano] e via dicendo. Ma che cosa portano quelle persone là dove arrivano?
- La Chiesa di Cristo, o la chiesa di kiko?
- La Chiesa di Cristo o il cammino neocatecumenale?

Aggiungo, condividendo toto corde, quanto ci ha donato Jonathan:

Il carisma, di cui il cn è portatore, è benedetto dalla Chiesa, certamente, perché è da sempre suo, è un dono dello Spirito effuso sulla Chiesa sin dai suoi primissimi ‘seguimi’. Evangelizzare, annunciare il Vangelo, portare Cristo agli uomini e gli uomini a Cristo, nella Chiesa e attraverso la Chiesa. Perché fino ai confini estremi del mondo ogni ginocchio si pieghi e riconosca il Volto vero del suo Signore.

Ma i carismi, e questo per eccellenza, non possono essere piegati ad ogni vento di dottrina, al delirio visionario di questo o quello, alle idee di chiesa che più ci aggradano; i carismi non si possono addomesticare a misura d’uomo, perché questo significa tradire. Se stessi, la propria vocazione, e tradire la Chiesa spacciandone un’altra, diversa, mutata, deformata, come fa il cammino. Non dubito affatto della buona fede che anima quelle famiglie super numerose che hanno lasciato tutto per partire in missione, e mi unisco al coro di lodi che li accompagna. Ma so, con dolorosa certezza, che la realtà che le precede ha tradito e tradisce il carisma per cui sono state inviate. Tradisce quindi la Chiesa che le ha dato le chiavi per aprire e chiudere mille porte.

Il Vangelo ci insegna che il sì dell’obbedienza alla volontà del Padre passa attraverso Gesù e il Suo sì, il Suo ‘come’ e il Suo ‘perché’ : Giuda era lì, dentro, uno dei Dodici ma non ha saputo riconoscere nella disarmata mitezza del Maestro il carisma dell’Apostolo, e ha scelto il fine che giustifica i mezzi, ha scelto se stesso e la sua idea di salvezza. Non è e non sia mai così per noi, per salvare la speranza, che Giuda non conobbe, in una vera primavera della Chiesa.

19 commenti:

mic ha detto...

Riproduco qui l'intervento di by Tripudio nell'articolo precedente:

In effetti l'articolo di Marina Corradi non dice niente di particolarissimo.

Infatti parla di neocatecumenali senza minimamente accennare alle loro liturgie straziate e ai loro strafalcioni dottrinali.

La Corradi è in buona fede (non credo che sia neocatecumenale) e il suo articolo contiene informazioni che può aver pescato solo dai diretti interessati, cioè dagli stessi neocat.

C'è un paragrafo molto rivelatore che come al solito, subito dopo la vergognosa verità ("piccolissimi numeri") accoda immediatamente la menzogna per salvare la faccia ("non c'è smania di proselitismo").

Sappiamo tutti l'enorme smania di proselitismo presente tra i neocat (specialmente quando è ben nascosta: per esempio il fatto che i neocat invitano alle loro cosiddette "catechesi per adulti" senza dire a chiare lettere che sono neocat).

Ma sappiamo anche che effetto può fare, per la mentalità di un tedesco, quella liturgia fracassona e parolaia (i protestanti appaiono molto più seri dei neocatecumenali, figurarsi i protestanti tedeschi).

Ed ecco poi il solito pizzico di Antico Testamento: i neocatecumenali prima parlano di Dio, poi parlano di Abramo. Qualsiasi cosa dicono, infilano sempre qualcosa dell'Antico Testamento nel discorso.

Chissà quanti hanno notato l'ironico finale di Magister.

Magister dice:
- "Protagoniste della rinnovata evangelizzazione sono alcune famiglie di cattolici neocatecumenali, lì giunte con questa finalità missionaria da altri paesi d'Europa"

Corradi dice:
- i neocatecumenali lì possono vantare solo "piccolissimi numeri"... ma non hanno alcuna "smania di proselitismo"

Che ve ne pare?
- Sono missionari che vanno ad evangelizzare (con tanti figli)
- ufficialmente senza l'intenzione di essere missionari...
- e con o senza "proselitismo" restano sempre in piccolissimi numeri.

In parole povere: ai neocatecumenali interessa solo far crescere il Cammino, non la Chiesa.

21 settembre, 2011 14:34

jonathan ha detto...

Parlavo di tradimento, cosa che può apparire paradossale trattandosi di famiglie che lasciano tutto per evangelizzare. Ma il punto è proprio questo, e sempre mi stupisce questa specie di pudore a mettere in discussione una scelta così coraggiosa.

Allora chiedo: è giusto che un padre e una madre lascino tutto e portino con loro i figli in questa scelta? E’ forse questa la loro vocazione? Forse che le coordinate che nel tempo e nello spazio disegnano la loro storia siano casuali o indifferenti rispetto alla loro vocazione, rispetto alla volontà di Dio? L’ambiente dove vivi, il lavoro, la scuola, gli amici, la parrocchia, ecc., devono essere sacrificati per ricostruirli altrove? Perché? Non è forse quello il terreno di missione dei laici, delle famiglie appunto? Può una autentica vocazione ad ‘andare’ essere collettiva, estesa all’intera famiglia? E’ giusto, è secondo il Vangelo, è nel ‘come’ di Gesù, che si debba sacrificare sull’altare del cammino, spacciato per nuova evangelizzazione, i sogni di un bambino o di un adolescente, la tenerezza di una mamma, la stabilità di un focolare domestico dove imparare ad amare e ad essere amati? Come se tutte queste cose siano estranee alle ragioni del Vangelo.

Emma ha detto...

Quanto vorrei che anche annarita ci ridonasse la testimonianza della sua esperienza!

Emma ha detto...

neocatecumenal-pride.

ECCELLENTE e purtroppo corrispondente alla realtà o, meglio, ad una certa realtà che, con la complicità dei media cattolici, ci verrà di nuovo presentata come LA realtà, come se si volesse imporre l`equazione: nuova evangelizzazione=cammino neocatecumenale, senza minimamente preoccuparsi di che genere di "evangelizzazione"si tratti.

Ed ecco articoli come quello della Corradi, racconti pieni di emozione, strappa lacrime, che restano in superficie, che evitano di andare in profondità, di meglio analizzare il fenomeno.

Perchè questi giornalisti compiacenti non danno voce a chi ha lasciato il cammino neocatecumenale, a chi ha sofferto, a chi è stato gettato e abbandonato, anche dopo aver dato anni della sua vita e messo il cammino al centro, alle famiglie distrutte?
Perchè non si interessano a come si attua quell`invio in "missione", ad esempio di quelle laiche, perchè invece di fermarsi, ai soliti slogan, non vanno più in profondità per analizzare i METODI, per capire COME sono ottenuti certi risultati?

Giacomo70 ha detto...

mi chiedo: una Chiesa che ha espresso l'ultimo papa è così povera di fedeli che deve importarne per rivitalizzare la vita di fede delle sue comunità?
Capisco che parliamo della DDR ma non è una landa desolata, credo che i segni delle radici cristiane di quella terra siano ancora presenti. O no?!
Non capisco il Vescovo che ha contattato il Cammino e ha richiesto le famiglie per l'evangelizzazione della sua diocesi. Esisteva già una comunità cristiana cattolica in quella città o no? Era Vescovo di chi? Non dei muri!

Lino ha detto...

"Giuda era lì, dentro, uno dei Dodici ma non ha saputo riconoscere nella disarmata mitezza del Maestro il carisma dell’Apostolo, e ha scelto il fine che giustifica i mezzi, ha scelto se stesso e la sua idea di salvezza".

Molto interessante questa tua considerazione, certamente non è conforme alla catechesi di Kiko che disse: “Giuda era il più intelligente degli apostoli, per questo teneva la borsa… Questa missione è molto importante, perché senza Giuda non c'è mistero di Pasqua di Gesù”.
Forse bisognerebbe discutere anche di questa lezione del Sommo sacerdote laico catechista Kiko, il quale, in relazione a Giuda, forse si è formato su una delle "Finzioni" di Borges.
Lino

Emma ha detto...

Quando leggo nello spot pro-cammino cn di Marina Corradi questa frase finale:

"Chissà, ti chiedi, se anche per quel pugno di monaci benedettini e di laici arrivati qui nel 1136 non sia cominciata così: con lo stupore di uomini che intravedevano in loro una bellezza, e ne provavano una misteriosa nostalgia."

Sapendo che cosa portano quelle famiglie neocat, e cioè NON la Liturgia della Chiesa, NON l`insegnamento della Chiesa, NON la Tradizione della Chiesa, ma le invenzioni del loro leader al quale sono pedissequamente obbedienti, considero il riferimento ai monaci benedettini un grave insulto che solo l`ignoranza della giornalista sulle prassi catechetiche e liturgiche nc può giustificare.
Devo credere che per Marina Corradi, l`ortodosssia liturgica e dottrinale, il rispetto della Tradizione, sono diventati secondari rispetto alla forza e al potere dei numeri?
E poco importa come quei numeri sono ottenuti, con quale vero obiettivo e a che prezzo?
Siccome ho grande stima per quella giornalista penso piuttosto che il suo articolo si è basato su testimonianze ricevute, e poi non dimentichiamo, come già menzionato, che il capo-redattore di Avvenire a Roma è un neocatecumenale!
Aspettiamo il seguito degli articoli durante il viaggio del Papa,sono quasi certa che non mancheranno di rispettare un copione già scritto.

Anonimo ha detto...

Non tirate in ballo il Santo Padre Pio nei confronti del CN, ha di certo di che preoccuparsi, sopratutto nella sua amata "San Giovanni Rotondo".
Si perchè nel nuovo edificio di Renzo Piano dove è stato portato il corpo di san Pio, vi sono, per esempio, i mosaici realizzati da Marko Rupnik proprio per il sepolcro del Padre. In tutto il ciclo delle raffigurazioni c’è una testata giornalistica italiana che viene mostrata e di conseguenza viene – per così dire – pubblicizzata.
Una sola: “l’Unità”. E’davvero molto sorprendente perché nel mosaico si vede padre Pio che addirittura benedice una tizia che ha in mano appunto “l’organo del Partito comunista italiano”.
Il messaggio inequivocabile è quello di una benedizione alla stessa “Unità” e all’appartenenza comunista.

IL RESTO lo potete leggere:
http://www.antoniosocci.com/2011/09/uno-sfregio-a-padre-pio/

Anche questo è un segno di quanto lavoro c'è da fare nella vigna del Signore.

ALESSIO ha detto...

Il messaggio inequivocabile è quello di una benedizione alla stessa “Unità” e all’appartenenza comunista.
------
il messaggio credo invece che sia l'opposto: Padre Pio chiamava a conversione anche i comunisti (rappresentati proprio dalla persona con l'Unità), proprio in quegli anni in cui il comunismo era totalmente contrario alla religione considerata l'oppio dei popoli.
Come potrebbe una comunista dell'epoca farsi benedire da Padre Pio?

Alessio

PS Non comprendo perchè nel precedente tread non sia stato pubblicato il mio commento in cui smentivo di aver scritto altri commenti che Emma mi attribuiva. incomprensibile.

mic ha detto...

Per dare a quel mosaico la 'lettura' di Alessio sarebbe occorsa un'apposita didascalia perché non mi pare né scontata né corrispondente alla mens dell'artista. Del resto l'immagine 'parla' immediatamente e non richiede contorsioni mentali per essere interpretata. E quella commentata, ovviamente, non fa eccezione.

Quanto alle attribuzioni di Emma, credo che Alessio non sia abituato ad estrarre il succo dei discorsi e quindi a capire che è questa l'operazione fatta da Emma nell'intervenire citandolo non alla lettera.

Quanto ai suoi interventi 'non passati', c'è una ragione: questo blog non intende prestarsi ad essere strumentalizzato ad usum cammini.

Anonimo ha detto...

"questo blog non intende prestarsi ad essere strumentalizzato ad usum cammini."

FINALMENTE l'avete ammesso.

Tutto quello che può essere interpretato a favore del cammino è escluso da questo blog. Alla faccia della Verità.

Non m'interessa se pubblicherete questo messaggio, tanto lo so che lo farete solo se vi tornerà comodo per accusare il cammino di qualcosa, ma una cosa sì... fatevi un sincero esame di coscienza.

Anonimo ha detto...

"Ammiro molto questa giornalista sensibile e preparata e dallo stile profondo, ricco e scorrevole e non posso che pensare etc.. etc.. "

Ma perfavore -- non è possibile che ci sia apprezzamento per un opera che viene da Dio e dallo SPirito Santo? no c' quella parolina comunità neocatecumenali che appena viene nominata vi fà andare in bestia. e allora qualcosa di buono, un giudizio positivo è sicuramente frutti di fraintendimento in buona fede o come dite "sicuramente le è stato raccontato" --
SIETE VERGOGNOSI

(vorrei che almeno questo intervento fosse pubblicato)
emanuele

mic ha detto...

E' ovvio che quando dico che il blog non si presta a pubblicare messaggi ad usum cammini, non intendo dire che si scartano indiscriminatamente i contenuti a favore del cammino, perché ne abbiamo passati e condivisi molti.

Non è questo il punto, non siamo critici a senso unico. Se affermiamo la Verità dobbiamo essere obbiettivi. Essere 'di parte', come certamente siamo noi, non significa mancare di obbiettività, ma aver "preso parte" per il Christus totus presente solo nella Chiesa cattolica e non (e lo abbiamo anche provato) nelle sue contraffazioni.

Di fatto non abbiamo ricevuto nessun contributo, dico nessuno, che direttamente confutasse le nostre denunce ed osservazioni.

Quello a cui non intendiamo prestarci è l'uso strumentale di nostri contenuti e loro elaborazioni ad hoc in cui Alessio è divenuto maestro, con l'intento di lanciare ai neocatecumenali che leggono messaggi che di cattolico hanno solo la facciata e creano false sicurezze, mentre chiunque conosce il cammino sa che poi, ad intra sia le prassi che gli insegnamenti divergono, e non poco. Purtroppo la loro riconoscibilità non è immediata, perché non sono molti né i fedeli né i sacerdoti formati ad un cattolicesimo doc e l'imprinting neocat (completamente "altro") è lento e inesorabile, tappa dopo tappa, convivenza dopo convivenza.

Qualunque palliativo somministrato da Alessio et similia (consapevoli o meno che siano) servirebbe solo ad alimentare l'inganno, a perfezionare sempre più la subdola opera di mimetizzazione ad extra, che sta a dimostrare che il Cnc non è altro che una setta.

by Tripudio ha detto...

Caro anonimo delle 10:58,

chiunque senta la propaganda del Cammino Neocatecumenale penserà che è suscitato dallo Spirito.

Anch'io non ho problemi a credere che il Cammino sia un dono dello Spirito Santo.

Però quel dono viene maltrattato da Kiko, Carmen e dai neocatecumenali.

Viene maltrattato perché le ambiguità dottrinali non possono provenire dallo Spirito.

Gli strafalcioni liturgici non possono provenire dallo Spirito.

Le disobbedienze (mascherate da obbedienza) non possono provenire dallo Spirito.

L'oppressione dei fratelli più piccoli e lontani non può provenire dallo Spirito.

Come ha detto recentemente un vescovo, "il Cammino va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader".

L'orgoglio e l'arroganza non possono essere dono dello Spirito.


Allora, cosa pensare della Corradi che nel parlare del Cammino non ha tenuto conto di tutte queste cose?

Qui nessuno sta criticando la Corradi: stiamo solo dicendo che si può elogiare il Cammino solo se si ha una visione parziale, incompleta, fondata sulla propaganda neocatecumenale.

by Tripudio ha detto...

Scusate ma... con quella "doppia foto" di Gesù e Kiko, cosa volevate dire? Forse che in quel dipinto Cristo assomiglia a Kiko? Io l'ho confrontati, l'ho girato, rigirato, e rigirato ancora e... no niente, non hanno manco 1 lineamento che combacia!


Se i lineamenti combaciassero alla perfezione... allora Kiko sarebbe un buon pittore.

Comunque la somiglianza è innegabile anche se la nueva estetica kikiana è orrenda.

Quanto alla somiglianza e alle scelte pittoriche di Kiko ti suggerisco di leggere anche questo articolo e a questa pagina.

Ti raccomando in particolare alcuni orrori tipo "la Madonna senza occhi" o il Bambinello "vestito di nero e con due fosse nere al posto degli occhi".

mic ha detto...

a perfezionare sempre più la subdola opera di mimetizzazione ad extra, che sta a dimostrare che il Cnc non è altro che una setta.

anzi alla fine la mimetizzazione viene effettuata anche ad intra nei confronti degli adepti ai gradi iniziali, proprio al fine di non farli scappar via subito....

In fondo le "catechesi corrette" non pubblicate, sono proprio su questa falsariga, perché hanno aggiunto i richiesti riferimenti al CCC e alcune correzioni nei testi, i quali, tuttavia, conservano svarioni e carenze macroscopiche, da noi già messe in luce, ma che i cosiddetti pastori ignorano, così come ignorano la prassi spersonalizzanti e massificanti, operazione completamente contraria alla salvezza individuale operata dal Signore che conosce e conduce le sue pecore "una ad una".

Anonimo ha detto...

Quello che io trovo scioccante e' che questo articolo sia stato pubblicato nel sito di Sandro Magister, da sempre duro critico del Cammino! E senza neanche un commento, una presa di distanza. Non capisco. Che i NCN abbiano cominciato ad affascinare anche lui? Viviamo tempi strani.

G.

Anonimo ha detto...

Vi ringrazio per gli articoli riguardo alla Santa Messa e al dovuto amore verso Gesù presente nella Santissima Eucarestia.

Come è possibile che avvenga tutto cio nel CN?

Se ci fosse maggiore Adorazione Eucaristica sicuramente ci sarebbero più lumi per intendere quale rispetto e amore si deve a Gesù nell'Eucarestia.

Un seminarista del Cammino, disse: noi non possiamo obbligare a fare le Adorazioni e a pregare (il Rosario).

Con ciò giustificò il perchè il CN esclude l'Adorazione Eucaristica e altre pie pratiche.

Così facendo che cosa accade?

Accade che si obbliga a partecipare a incontri di secondaria importanza, come stare lì a imparare a suonare canti di Kiko, a chiacchierare, fare il pane, ecc.
In questo modo, si obbliga, chi sente il desiderio, di non adorare Gesù Eucarestia oppure non partecipare alla Messa quotidiana a livello parrocchiale per partecipare a cose che a confronto sono di secondaria importanza.

Questo è successo a me e ad altre persone.

Perciò lasciai il CN, cioè per partecipare a incontri (che sempre si prolungavano per chiacchiere e ritardi) non potei partecipare alla Messa e all'Adorazione Eucaristica nella Parrocchia.

Anche nelle convivenze: si sta giovedì sera, venerdì, sabato e domenica ad ascoltare catechesi ininterrottamente.

Si fa la penitenziale il venerdì e la Santa Messa o il sabato sera o la domenica mattina.

Ebbene non si poteva invece partecipare anche alla Messa il Venerdì e il sabato?

Chi lo desidera non può, anzi non deve neppure pensarci.

Per loro le catechesi sono più importanti della Santa Messa e dell'Adorazione Eucaristica.

Se uno non accetta le loro regole, si comportano come i tdg: emarginazione, pettegolezzi alle spalle, esclusione, rimproveri nelle monizioni e nelle risonanze (che dovrebbero essere personali, mentre invece spesso sono rimproveri ad altri)

Così facendo si esclude sempre di più l'Adorazione Eucaristica e la Santa Messa è solo quella del Cammino.

Il Corpo di Cristo forma il Corpo mistico che è la Chiesa.
Perciò l'amore (che si esprime con l'adorazione oltre che con la Comunione) a Gesù Eucarestia è necessario se si vuole costruire la Chiesa, il suo Corpo mistico, la comunità dei credenti.

mic ha detto...

Il Corpo di Cristo forma il Corpo mistico che è la Chiesa.

Non solo il Corpo, ma TUTTO Cristo: Corpo, Sangue, Anima e Divinità dà vita al Suo Corpo Mistico, la Sua Chiesa e noi possiamo essere 'assunti' ed edificati in esso, contribuendo a dare gloria a Dio.

E' vero, l'Adorazione è il momento più alto e più grande e più benefico per l'anima del credente.