domenica 4 settembre 2011

Congresso eucaristico Ancona. Prime impressioni.

Dal 3 all'11 settembre si tiene ad Ancona il XXV Congresso Eucaristico Nazionale.

Avremo occasione di riflettere sull'evento e di coglierne le peculiarità seguendone lo svolgimento.

Intanto, non ho potuto fare a meno di notare qualcosa di stonato, a partire dalla celebrazione della S. Messa 'presieduta' dal card. Re, assistendo alla generalizzata distribuzione della Comunione da parte di laici, tra i quali molte donne, inesorabilmente sulle mani e senza nessun segno di sacralità nei confronti del Signore. Se questi sono gli inizi, immaginiamoci il seguito.

Tanto più dopo aver appreso dal sito catechista.it -curato da una coppia di catechisti, appartenenti al Cnc dal 1979- che la Mostra a corredo dell'evento (36 pannelli presentati in gennaio ad Ancona al Consiglio permanente della Cei) è stata allestita a cura di neocat. Vi metto il link all'articolo dal quale emerge l'atteggiamento prettamente emozionale collegato all'evento, senza alcun accenno al dato principale: la Redenzione attraverso l'Espiazione, operata dal Signore per noi, con tutta l'enfasi possibile sull'emozionalità [vedi] che è conseguenza non causa di conversione, essendo coinvolte, nella conversione stessa, le facoltà che fanno dell'uomo un "essere umano": ragione e volontà. Sono esse che semmai, dopo essere state esercitate secondo il cuore di Dio, accendono il sentimento.

Mi hanno fatto particolarmente rabbrividire queste parole citate:
«Questa Eucarestia è un pane duro da comprendere oggi», una frase spesso ripetuta dal nostro Arcivescovo, che con tenacia, paternità ed affezione in questi mesi si è speso in tantissime occasioni esprimendo non raccomandazioni ma domande: «Ma noi ci crediamo? Come possiamo capire il paradosso di un uomo presente in un pezzo di pane?».
Un uomo o un Uomo-Dio? Per quanto evidentemente provocatorie, si tratta di parole incomplete. Inoltre, perché mai l'Eucaristia dovrebbe essere dura da comprendere oggi? Basta ci sia chi ne parla dal cuore acceso di quello che essa davvero è e opera... Se queste sono parole di un arcivescovo, possiamo poi meravigliarci che venga mandato ad evangelizzare un pittore spagnolo con la sua nuova rivelazione spuria, sviante, massificante, desacralizzante e sincretistica nel versante giudaico e giudaizzante? Anche se, a dire di testimoni attendibili, ad Ancona non sarà chiamato a parlare ufficialmente mentre, a Madrid, gli sono stati negati spazi di visibilità insieme al Papa e gli altri sono quelli che si è preso lui, al solito. Probabilmente lo stesso farà ad Ancona. E tuttavia, sta di fatto che c'è chi glielo permette...

Vi lascio alla lettura del pezzo linkato e attendo le vostre riflessioni.

98 commenti:

mic ha detto...

Ormai la presenza dei neocatecumenali è 'normalizzata' dall'approvazione. E nessuno sembra rendersi conto dei guasti e delle storture che essa veicola.

C'è solo un piccolo resto che non riesce a tacere perché il pericolo e più serio di quanto non si possa immaginare.

Per verificare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia fondato l'allarme, leggere l'ultimo intervento di Lino nel thread precdente...

by Tripudio ha detto...

Ma no, mic, su!
Forse intendevano solo la presenza reale di Kiko nelle pagnotte e nei boccali...

by Tripudio ha detto...

E nelle insalatiere...

Luisa ha detto...

"Ormai la presenza dei neocatecumenali è 'normalizzata' dall'approvazione"

Osservo, cara mic,le virgolette a "normalizzata"!
Dovremmo concordare che cosa è la normalità, che cosa è la norma.

Partendo dall`evidenza che NULLA di ciò che fanno i neocatecumenali, a livello di prassi catechetiche e liturgiche, e di metodi, è normale e ancor meno la norma nella Chiesa, sorge spontanea la domanda:
se quel che fanno i neocat NON È LA NORMA:

-per la liturgia stanno ancora oggi disobbedendo alle NORME del Papa, -per i testi idem, stanno ancora disobbedendo al Papa e alle norme della Chiesa che non conosce itinerari formativi segreti,
-con i loro metodi intrusivi non rispettano il foro interno dell`adepto,

consapevoli che le NORME della Chiesa non sono cambiate, che valore può avere un`approvazione ottenuta in quel modo, malgrado tutte le storture?

Quell`approvazione non sarebbe MAI stata ottenuta prima del Vaticano II.
Ci viene detto che il Vaticano II deve essere letto in continuità con la Tradizione, che gli abusi sono solo il frutto di cattive interpretazioni.
Il cammino neocatecumenale, con i suoi abusi liturgici, i suoi strafalcioni teologici, le sue prassi distorte, il suo rifiuto della Liturgia della Chiesa e della sua Tradizione, incarna la rottura con la Tradizione della Chiesa.

Dunque, e fino al giorno in cui, il Successore di Pietro ci dirà in modo esplicito e solenne che le norme della Chiesa sono cambiate, che la Tradizione e il Magistero non sono più immutabili, che la Liturgia è manipolabile a piacimento, che lo spazio sacro può essere devastato, che l`ortodossia della Dottrina e la sacralità della Liturgia sono diventate delle opzioni, io continuerò a considerare il cammino neocatecumenale come un movimento ribelle alle norme della Chiesa, disobbediente al Papa, anche se in modo vergognosamente ipocrito si vanta di essere obbediente, bisognoso di correzione e di purificazione.

Anonimo ha detto...

L'articolo non è di provenienza neocatecumenale, ma ciellina. È tratto infatti da "Tracce.it" il sito della rivista di Comunione e Liberazione.

Al di là dell'articolo (che effettivamente è ambiguo) la mostra sull'Eucarestia (che ho avuto modo di visitare al Meeting di Rimini), oltre ad essere davvero bella dal punto di vista grafico, mi è parsa pienamente cattolica nei contenuti. Sono infatti presenti numerose immagini di opere d'arte della tradizione cristiana (niente Kiko) e, tra le altre, numerose citazioni del Santo Padre.

Mi ha colpito in particolare una grande fotografia che raffigura una scena, abituale un tempo, che esprime concretamente la fede nella Presenza reale che purtroppo oggi si sta perdendo: a Katovice (Polonia) nel 1956 un sacerdote procede con gravità sul marciapiedi portando al collo nell'apposita custodia il Santissimo Sacramento (come Viatico ad un infermo); è preceduto da un fedele con campanello e lanterna. Una donna anziana, al vederli passare, si inginocchia per terra con devozione.

mic ha detto...

Ringrazio Anonimo per la sua segnalazione, che pubblico per correttezza anche se non sono riuscita a verificare la provenienza dell'articolo, che è comunque ospitato in un contesto curato da catechisti neocat e poteva attendibilmente essere ricondotto a loro, non essendoci tra l'altro alcuna indicazione dell "Fonte".

Ribadisco comunque la riflessione sull'emozionalità e sulle parole del vescovo nonché sulla generale banalizzazione del Mistero più grande della nostra fede, che in ogni caso nel Cnc è dissacrato come e dove non mai...

by Tripudio ha detto...

I ciellini e quelli dell'Opus Dei alla consacrazione sono generalmente tutti inginocchiati. E il ringraziamento dopo la Comunione pure lo fanno in ginocchio e in silenzio.

Nelle messe cielline si assiste poi ad un fenomeno curioso: quasi tutti fanno la Comunione "con le mani" ma controllano con cura le mani per evitare dispersione di frammenti. A quanto pare i ciellini hanno obbedito alle insistenti direttive di certi vescovi di "usare le mani", ma senza banalizzare il sacramento.

Durante la messa c'era infatti gente che si confessava (la Santa Sede qualche tempo fa ha chiarito che non si deve impedire che durante la messa ci si possa confessare) e comunque una piccola (ma non piccolissima) percentuale dei presenti che non si sentiva con la coscienza "pulita", non ha fatto la Comunione (al contrario di certi ambienti parrocchiali dove incredibilmente la fanno proprio tutti e sempre). Alcuni si sono presentati a riceverla in ginocchio e alla bocca e il celebrante non si è né sbilanciato né meravigliato.

Siamo evidentemente all'opposto del Cammino Neocatecumenale, dove la devozione eucaristica consiste in tristi battimani e in chiassosi balletti e girotondi come all'asilo infantile.

Anonimo ha detto...

Cosa avrebbe pensato San Pio della Messa così celebrata dal CN?

Nella Parrocchia della mia città dove c'è il CN non ci sono inginocchiatoi.
Padre Pio prima della Santa Messa, se vedeva alcuni che si muovevano e parlavano diceva con voce forte: "In ginocchio, silenzio".

Se si tolgono gli inginocchiatoi perchè durante la Messa del CN non c'è bisogno di inginocchiarsi, come si fa a vivere questo consiglio di padre Pio per vivere bene la Messa?

Si ha consapevolezza di ciò che sta succedendo sull'Altare?
La Messa di Padre Pio ci pone un serio esame di coscienza su come partecipare alla Messa.

cantare, gridare, battere le mani, rispondere...

ma che roba è sta qua?

Questa roba distrae!

Ma dov'è la Musica?

La Musica più idonea è quella stile gregoriano

Non ne parliamo della musica con le chitarre, i tamburelli e talvolta anche i flauti,
come si fa nel CN

Direbbe Padre Stefano Maria Manelli (FI):
"Dove siete stati?
A giocare i dadi ai piedi del calvario come i soldati?"

Ma siamo impazziti?
Dove sta la partecipazione?

La vera partecipazione è nel più profondo di se stessi, è nella partecipazione alla morte e risurrezione di Cristo, è cristificarsi.
Fare bene la Comunione esige la purificazione.
Se non si è preparati, ben disposti, si mangia la propria condanna.

Un giorno, si organizzò un incontro con Kiko ad Amsterdam. Per vivere quest'esperienza si dovette rinunciare alla Santa Messa domenicale perchè non c'era più tempo per parteciparvi.
Per incontrarsi con Kiko si dovette perciò fare un peccato: non andare a Messa alla domenica.
Si rimediò alla cosa con la celebrazione, il giorno dopo, con il permesso del parroco.

Per non parlare della Comunione in peccato.
Nel Centro Vocazionale il sacerdote disse agli aspiranti sacerdoti:
"so che cadrete nel peccato della masturbazione. Se non avete tempo per confessarvi prima, partecipate lo stesso a Messa e vi confesserete in seguito, al prima possibile"

Prendere la Comunione bisogna essere in grazia di Dio, altrimenti si commette il sacrilegio, ma dicendo questo molti ragazzi avranno, purtroppo, commesso un grave sacrilegio.

Caterina63 ha detto...

Perdonate l'apparente OT ma il Papa non è mai OT ^__^

Angelus stamani SULLA CORREZIONE FRATERNA ^__^

Il testo del Vangelo, tratto dal capitolo 18° di Matteo, dedicato alla vita della comunità cristiana, ci dice che l’amore fraterno comporta anche un senso di responsabilità reciproca, per cui, se il mio fratello commette una colpa contro di me, io devo usare carità verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, facendogli presente che ciò che ha detto o fatto non è buono.

Questo modo di agire si chiama correzione fraterna: essa non è una reazione all’offesa subita, ma è mossa dall’amore per il fratello. Commenta Sant’Agostino: "Colui che ti ha offeso, offendendoti, ha inferto a se stesso una grave ferita, e tu non ti curi della ferita di un tuo fratello? ... Tu devi dimenticare l’offesa che hai ricevuto, non la ferita di un tuo fratello" (Discorsi 82, 7).

E se il fratello non mi ascolta? Gesù nel Vangelo odierno indica una gradualità: prima tornare a parlargli con altre due o tre persone, per aiutarlo meglio a rendersi conto di quello che ha fatto; se, malgrado questo, egli respinge ancora l’osservazione, bisogna dirlo alla comunità; e se non ascolta neppure la comunità, occorre fargli percepire il distacco che lui stesso ha provocato, separandosi dalla comunione della Chiesa.

Tutto questo indica che c’è una corresponsabilità nel cammino della vita cristiana: ciascuno, consapevole dei propri limiti e difetti, è chiamato ad accogliere la correzione fraterna e ad aiutare gli altri con questo particolare servizio.
(..)
Dobbiamo esercitarci sia nella correzione fraterna, che richiede molta umiltà e semplicità di cuore, sia nella preghiera, perché salga a Dio da una comunità veramente unita in Cristo. Domandiamo tutto questo per intercessione di Maria Santissima, Madre della Chiesa, e di San Gregorio Magno, Papa e Dottore, che ieri abbiamo ricordato nella liturgia.



;-)

Anonimo ha detto...

Il mio gruppo AC, con sacerdote NC durante il tragitto per arrivare a Madrid in autobus si è dovuto sorbire l'estrazione di un passo della Parola a ciascuno. Poi ognuno doveva attualizzare il passo nella sua vita; seguivano i consigli da parte degli altri, rigorosamente al microfono dell'autobus, seguiti infine dal consiglio del sacerdote. In definitiva tale pratica è dubbia per almeno 4 motivi:
-cercare la volontà di Dio in una estrazione a caso è un peccato;
-attualizzare la parola nella propria vita o farsi aiutare a farlo dagli altri può porre al rischio di libera interpretazione se non si è formati a dovere;
-c'è violazione del foro interno, oltretutto in pubblico;
-la direzione spirituale è condotta da persone non preparate.

Il fidanzato di una mia amica è ateo ma non anticlericale; tuttavia ha voluto partecipare lo stesso al pellegrinaggio, un pò per questa ragazza, un pò perchè con noi si trova bene. Per venire a Madrid è andato anche a lavorare più di quanto non faccia e con noi è stato bene ed in sintonia nei 10 giorni di pellegrinaggio. E' stato rispettoso in tutte le Sante Messe a cui abbiamo partecipato, coerentemente non ha mai fatto la Comunione. Lì all'aeroporto dei quattro venti è andato a fare rifornimento di acqua per tutti (eravamo più di 50). Di ritorno a casa si è voluto prestare, per curiosità, all'attività dell'estrazione del passo biblico; dopo l'estrazione il sacerdote prendendo il microfono gli ha detto: "Se tu non incontri Gesù Cristo nella tua vita io non vi sposo." Ora lei sta pensando di lasciarlo. Se magari questo ragazzo aveva fatto qualche piccolo passo verso la fede, con la fine del pellegrinaggio chi sa quale idea si sarà fatto della Chiesa. Dire quelle cose davanti a tutti è sconcertante.

Amareggiato

D.

infinitoquotidiano ha detto...

Per quanto riguarda le perplessità sugli obiettivi e sull'organizzazione di questo Congresso eucaristico, consiglio la lettura dell'articolo di Antonio Socci di un paio di giorni fa, che ora è visibile sul suo sito (antoniosocci.com).

La cosa sconvolgente è che di tutto si parlerà, forse anche della Presenza Reale di Gesù Cristo nell'Eucarestia, ma poi si procederà in direzione opposta, tenendoLo fuori dallo spazio sacro e mettendoLo in secondo piano rispetto alla sede del celebrante, dell'altare e di chissà cos'altro.

A tal propisito, ho letto che Kiko parteciperà a questo Congresso. Sarebbe da chiedergli se l'architettura e la gestione degli spazi interni delle chiese neocatecumenali è corrispondente alla convinzione che nell'Ostia è presente fisicamente Gesù Cristo.

Io credo di no.

mic ha detto...

Sarebbe da chiedergli se l'architettura e la gestione degli spazi interni delle chiese neocatecumenali è corrispondente alla convinzione che nell'Ostia è presente fisicamente Gesù Cristo.

se tu chiedessi a Kiko, in pubblico, se crede nella presenza fisica e mistica dle Signore nell'Ostia, credo risponderebbe affermativamente, anche se quello che insegna ai catechisti in privato e a porte chiuse è altro, che trascrivo sotto...
Da notare che sia lui che Carmen, quando addestrano (perché è il termine adatto piuttosto che 'formano') i catechisti, dicono loro di non parlare agli altri di certe cose, "perché la gente non capirebbe". Ma intanto, con le prassi e nelle convivenze, preparano subdolamente il terreno perché la gente accolga quel che insegnano loro...
E' evidente che sono consapevoli della difformità delle loro catechesi con gli insegnamenti tradizionali della Chiesa, che rinnegano e disprezzano, anche se si guardano bene dal farlo apertamente.

mic ha detto...

Così insegna Kiko:
“Con il Concilio di Trento, nel XVI secolo, si fissa tutto rigidamente imponendo in modo radicale il rito romano.“In quest’epoca nascono tutte le filosofie sull’Eucarestia. “Quando non si capisce quello che è il sacramento, a causa della svalorizzazione enorme dei segni come sacramenti, e quando non si capisce quello che è il memoriale, si comincia a razionalizzare, a voler dare spiegazioni del mistero che c’è dentro. Precisamente perché, il mistero trascende la sua unica spiegazione, c’è il sacramento. Il sacramento parla più dei ragionamenti. Ma a quel tempo, poiché non si capisce,... si cerca di dare spiegazioni filosofiche del mistero. E così incominciano i dibattiti su: ‘Come è presente?’ Lutero non negò mai la presenza reale, negò solo la parolina ‘transustanziazione’ che è una parola filosofica che vuole spiegare il mistero. ...Ma la cosa più importante non sta nella presenza di Gesù Cristo. Egli dice: ‘Per questo sono venuto: per passare da questo mondo al Padre’. Ossia, la presenza fisica nel mondo ha uno scopo che è il resuscitare dalla morte. Questa è la cosa importante. La presenza è un mezzo per il fine che è la Sua opera: il mistero di Pasqua. La presenza è in funzione dell’Eucaristia, della Pasqua” (Orientamenti, p. 325). “Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui (non il sacrificio ndR). La Chiesa primitiva non ha problemi a proposito di questa presenza” (Orientamenti p. 326).

Commento:
Se non c’è cambiamento di sostanza (‘transustanziazione’) ma solo di significato in vista della celebrazione (‘transfinalizzazione’), allora nei frammenti eucaristici avanzati non ci sarebbe più la presenza del Cristo, perché questi cesserebbero di simboleggiare la sua presenza. Non ci si preoccupa infatti per le briciole, e tanto meno di conservare le ostie dopo la celebrazione. Kiko e Carmen non capiscono, e perciò rifiutano la transustanziazione che non spiega, ma descrive il mistero che noi accettiamo con atto di fede. “La conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo di Cristo e di tutta la sostanza del vino nel suo sangue; conversione singolare e mirabile che la Chiesa Cattolica chiama giustamente e propriamente transustanziazione”.

Inoltre, non è del tutto falso quello che insegna l'iniziatore del Cammino, ma è un pezzo di verità assolutizzato, tralasciando tutto il resto, cioè un'eresia. Infatti la Chiesa insegna: Gesù non è presente nell’Eucarestia solo col ‘Suo Spirito resuscitato’, ma anche col Suo Corpo. L’Eucarestia non è solo proclamazione della Risurrezione, ma ripresentazione del sacrificio redentore di nostro Signore che ci ha salvati con la sua Morte e Risurrezione. In queste espressioni è giustificata la partecipazione all’Eucarestia di tutti i presenti. Ecco perché i NC attendono di essere serviti seduti attorno ad una "mensa" anziché offrire un Sacrificio davanti ad un "altare": vediLettera di Kiko al papa e la pagina dedicata all'Eucaristia...

infinitoquotidiano ha detto...

Ovviamente a Kiko la domanda gli andrebbe posta mostrandogli le foto delle chiese che i suoi adepti hanno costruito. Le chiese costruite da Neocat, per celebrare messe neocat, dimostrano chiaramente che Gesù Cristo non è importante, sicuramente non è fondamentale, e per questo può stare altrove e ciò che conta è la comunità, la Parola, o il celebrante.

mic ha detto...

... e se anche quelle catechesi da me citate, sono state 'emendate' formalmente, le nuove non sono meno ambigue e, in ogni caso, non cambia la sostanza: basta guardare il rito...

mic ha detto...

Le chiese costruite da Neocat, per celebrare messe neocat, dimostrano chiaramente che Gesù Cristo non è importante, sicuramente non è fondamentale, e per questo può stare altrove e ciò che conta è la comunità, la Parola, o il celebrante.

Infatti è la comunità (elemento del tutto orizzontale dal quale è espulso il Soprannaturale. Chi intuisce qualcosa di più vi coglie anche l'elemento cabbalistico) che "gesta" il kikiano, mentre è la Madre di Cristo e nostra e la Chiesa Mater et Magistra che generano (perché in Cristo, nella Madre Santa e Benedetta e nella Chiesa sono presenti anche il Padre e lo Spirito) il credente cristiano 'conformandolo' sempre più a Cristo Signore, man mano che procede la vita di Fede.

Quanto alla simbologia e alla nueva estetica kikiana dovremo riprendere e sviluppare l'intervento di Lino nel thread precedente.

Sono anni che andiamo gridando che quella architettura e quei simboli che hanno devastato lo spazio sacro sottendono una nuova e diversa teologia; ma nessuno ascolta...

Anonimo ha detto...

salve.. ho letto con cura tutte le vostre riflessioni. ho 20 anni e sono nel cammino neocatecumenale da circa 1 anno. Prima di entrare nel cammino frequentavo la Chiesa, e vi assicuro che non ho trovato alcuna anomalia. Ciò che può essere diverso è che viviamo una vita di comunità, per l'eucarestia ripetiamo quello che era l'antico culto cristiano; la "pagnotta" come qualcuno dice, è pane azzimo, e il vino è lo stesso che usano i sacerdoti a Messa! Ognuno ha il proprio parere e lo rispetto, ma almeno fondatelo su una conoscenza e documentatevi prima di giudicare.. inoltre quel qualcuno che ha riconosciuto il Cammino Neocatecumenale, è stato Giovanni Paolo II , inoltre Benedetto XVI continua ad essere ben contento di questo Itinerario di formazione cristiana post-battesimale. Non sono forse i più grandi Papi della storia? E dando i vostri giudizi così negativi, non fate forse intendere che i Wojtyla e Ratzinger siano concordi alla formazione di sette o quant'altro. spero che prendiate il mio commento in considerazione e che vi documentiate meglio. saluti.

Anonimo ha detto...

Già nel 1997, durante una convivenza con i vescovi(!)Kiko Arguello diceva che solo la nuova estetica salverà la Chiesa del terzo millenio !!!

Leggere per credere:

www.cammino.info/2011/05/approfondimento-la-nuova-estetica-a-scandicci/


Per chi conosce lo spagnolo :

http://www.camino-neocatecumenal.org/camineo.info/news/167/ARTICLE/1526/2007-01-25.html

Anonimo ha detto...

-cercare la volontà di Dio in una estrazione a caso è un peccato;

Premetto che non sono un grande amante di questa pratica perché si tratta realmente di qualcosa di molto delicato. Più che altro, si rischia sempre di "abusarne", trattando la bibbia come fosse un oracolo o chissà cosa. Ma l'apertura e la meditazione di un passo del vangelo guidati dallo spirito e soprattutto da un Sacerdote non credo proprio che possa essere definito "un peccato".
Mi risulta che era praticato anche da S. Francesco...

-attualizzare la parola nella propria vita o farsi aiutare a farlo dagli altri può porre al rischio di libera interpretazione se non si è formati a dovere;

Attualizzare la parola nella propria vita è qualcosa che qualsiasi cristiano dovrebbe fare. Altrimenti la Bibbia avrebbe solamente un valore storico o culturale. Per fortuna non è così.
Ovviamente non bisogna essere lasciati soli in questo, sarebbe rischioso ma (anche) per questo c'è la Chiesa in particolare nella figura del sacertote all'interno del pullman...

-c'è violazione del foro interno, oltretutto in pubblico;

Violazione del foro interno fare delle meditazioni su un vangelo e ricevere consigli o aiuti?

-la direzione spirituale è condotta da persone non preparate.

Un sacerdote è una persona non adatta a fare da direttore spirituale?

Jeff m.

Anonimo ha detto...

visitando un blog di liturgia ho trovato questo interessante botta e risposta con precisazione, finalmente, dell'autorità ecclesiastica, e le scuse del neocat di turno che si ergeva a esperto di liturgia
http://liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it/article-tre-gesti-gesto-di-pace-frazione-del-pane-e-comunione-77551726-comments.html#anchorComment

mic ha detto...

c'è da dire che ci sono molti sacerdoti e vescovi e, conseguentemente fedeli, senza occhi spirituali... vedere la Madonna di Scandicci a proposito della "nuova estetica" e leggere qui alcune riflessioni sul simbolismo e la teologia che sottende.

mic ha detto...

Premetto che non sono un grande amante di questa pratica perché si tratta realmente di qualcosa di molto delicato. Più che altro, si rischia sempre di "abusarne", trattando la bibbia come fosse un oracolo o chissà cosa.

e esattamente quel che diciamo da anni ed è esattamente quel che succede sistematicamente nel Cnc

Ma l'apertura e la meditazione di un passo del vangelo guidati dallo spirito e soprattutto da un Sacerdote non credo proprio che possa essere definito "un peccato".
Mi risulta che era praticato anche da S. Francesco...


Intanto la 'meditazione' del passo del vangelo richiede un 'ascolto' ed un'atmosfera orante, che implica anche esegesi ed approfondimento e non solo l'interpretazione letterale. E non è certo quella creata dal sacerdote NC sul pullman, sacerdote 'addestrato' e non formato ad improvvisare, come fanno i catechisti.

Quanto a S.Francesco, se anche ha praticato una consultazione della Bibbia, lo ha di certo fatto dopo aver molto pregato e in un atteggiamento interiore consono e adorante (in viaggio il tempo sarebbe stato meglio impiegato dicendo il rosario) o altro con molta semplicità.

mic ha detto...

-c'è violazione del foro interno, oltretutto in pubblico;

Violazione del foro interno fare delle meditazioni su un vangelo e ricevere consigli o aiuti?


se fossero state vere meditazioni sul vangelo da cui scaturiscono consigli ed aiuti, senza costringere i presenti a sciorinare in pubblico i pensieri e le situazione mosse nel loro intimo da quella parola, allora si potrebbe dire3 che non c'è violazione del foro interno, altrimenti c'è, eccome! E' sempre il solito 'metodo' capestro, aggressivo e invasivo, senza rispetto e troppo rozzo e superficiale...

mic ha detto...

-la direzione spirituale è condotta da persone non preparate.

Un sacerdote è una persona non adatta a fare da direttore spirituale?


Un sacerdote NC, dipendente dai catechisti (quindi non una vera guida) e deformato dalle catechesi kicarmeniane, che direttore spirituale può essere? Quello che attendibilmente e rozzamente ha fatto scappar via la persona piena di buona volontà sedicente atea ma che poteva trarre grandi frutti da un'esperienza così forte come la GMG rettamente vissuta e anche guidata...

Ne conosco di presbiteri NC, pieni di superbia mascherata da 'falsa umiltà' e di giudizio inesorabile che piomba come maglio sulle coscienze: la copia conforme dei catechisti e dell'iniziatore, non altro... Il vero cristiano, non è la copia conforme di Cristo Signore, ma si sviluppa in lui la 'cristificazione', che è rispetto e libertà prima ancora che misericordia e giustizia (che vengono da Lui e non da noi).

Perplesso ha detto...

"-la direzione spirituale è condotta da persone non preparate.

Un sacerdote è una persona non adatta a fare da direttore spirituale?"


Nel cammino neocatecumenale il consigliere-direttore spirituale è il catechista, non dovrebbe e non potrebbe esserlo.
Anzi, non deve e non può esserlo.

Il presbitero neocatecumenale, che fa il cammino, "formato" con la pseudoteologia di Kiko Arguello, a sua volta sottomesso all` autorità del catechista, può essere un buon direttore spirituale?
Ed è lui ad esserlo nel cammino neocatecumenale?

Giacomo70 ha detto...

Mi sembra che qui parliate di tutto meno che del Congresso Eucaristico.
Gli interventi di questa mattina al congresso sono stati delle buone boccate di ossigeno (Eucaristia passione di Dio per l'uomo). Chiederei a tutti di passare almeno per il sito ufficiale dell'evento, se proprio non potete andare di persona. Poi ne possiamo riparlare.
Comunque Kiko sarà ad Ancona sabato con i suoi NC, chiamati a radunarsi prima del previsto pellegrinaggio delle famiglie.
Staremo a vedere.

infinitoquotidiano ha detto...

Più che alle parole usate durante omelie e discorsi mi rifaccio ai fatti.

E i fatti sono che l'allestimento dello spazio liturgico è pessimo, scarno, disadorno e inadempiente alle normative liturgiche tradizionali ribadite anche da Benedetto XVI.

Come mi ha fatto notare una persona (che ringrazio) commentando un articolo sul mio blog, alla Messa di apertura di questo Congresso c'erano le sedie; quindi nessuna possibilità di inginocchiarsi.

A distribuire l'Eucarestia c'erano dei laici (quando c'erano svariati sacerdoti, probabilmente anche vescovi, che si stavano comunicando da soli all'altare, quindi non si è trattato di necessità, ma di scelta) e, in alcune circostanze, a ricevere la Comunione alcuni ci sono andati con il cappello in testa!

Il video è al seguente indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=ef5VfeDs9NU&feature=mfu_in_order&list=UL

Ed è angosciante il fatto che tutto questo viene perpetrato in un Congresso Eucaristico!

by Tripudio ha detto...

Sul blog Continuitas vedo presentato e commentato un video, per illustrare come il Concilio Vaticano II voleva la Messa.

Molto istruttivo, specialmente per i neocatecumenali che "non trovano niente di male" nelle proprie celebrazioni.

mic ha detto...

Carissimo Infinito quotidiano,
questo non è altro che lo specchio della situazione. C'è una sorta di braccio di ferro tra molti vescovi e il, Papa. Spiace doverlo riconoscere, ma abbiamo presente non solo quanto avviene nelle nostre diocesi, ma di quanto proviene dalle Germania, nell'imminenza del viaggio del Papa, ad esempio.

Forse molti vescovi progressisti attribuiscono alle 'forme' innovative del post-concilio, un malinteso senso di libertà e cosiddetto 'cristianesimo adulto' e non comprendono che diventa diseducativo per fedeli non più catechizzati con i fondamenti portanti della nostra Fede, sempre più diluiti e presto sorpassati da riti sciatti, orizzontali, nei quali il Protagonista è sostituito dal Presidente e dalla sua assemblea...

by Tripudio ha detto...

Rispondo al giovane neocatecumenale di 20 anni che ha scritto il commento delle 12:25.

Hai visto il video che ho appena segnalato poche righe fa? Guardalo attentamente. Come mai c'è tanta enorme differenza tra la Messa come la vuole il Concilio Vaticano II e la messinscena neocatecumenale?

Come mai papa Benedetto XVI richiede, nelle sue celebrazioni, la Comunione in ginocchio e alla bocca? Forse che è un Papa "anti-conciliare"?

Quanto alla "vita di comunità", ti faccio presente che la parrocchia stessa, con tutti i limiti che può avere, è una comunità.

Solo che non ti impone limiti, vincoli, orari, conteggio presenze (come invece avviene nel Cammino).

La "vita di comunità" che si fa nel Cammino è molto esigente e stringente. Per esempio, se vuoi andare a Messa la domenica mattina in parrocchia piuttosto che alla celebrazione neocatecumenale del sabato sera... i tuoi cosiddetti "catechisti" come la prenderanno?

Quanto alle pagnotte e ai boccali (e alle insalatiere), se leggi bene, i problemi che evidenziamo riguardano non il "pane azzimo e il vino", ma riguardano il modo in cui ci si accosta al sacramento.

Quando dici che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sarebbero "i più grandi Papi della storia" ti rendi ridicolo: forse che sarebbero più grandi di Gregorio Magno, Pio V, Pietro apostolo? (tanto per fare i primi nomi che mi vengono in mente).

Caro fratello neocatecumenale, grazie per la tua testimonianza: ancora una volta chi frequenta il Cammino dimostra che le sue conoscenze in fatto di storia, di sacramenti, di dogmi di fede, di argomenti di attualità, sono limitate agli slogan urlati dai cosiddetti "catechisti", che a loro volta ripetono pappagallescamente l'ampio stupidario di Kiko e Carmen.

Ma voglio cedere la parola ad un "itinerante": clicca qui e leggiti questa breve pagina, dove Daniel testimonia sul Cammino.

Anonimo ha detto...

Aprire la Bibbia a caso non è peccato perchè anche San Francesco lo faceva.
Il problema è un altro è che vengono cantati salmi e passi della scrittura con chitarre, tamburi del bongo, altri strumenti e battiti di mani: tutta roba che distrae e che serve solo a creare emotività.
Diceva un sacerdote che se ci distraiamo dall'ascoltare la Parola di Dio allora commettiamo peccato.
L'organo, lo strumento tradizionale, non si usa nel cammino: è proibito. Va bene solo la chitarra classica e altri strumenti.

Purtroppo, in una comunità (ma non l'unica), capita spesso, da mesi o anni, che alcune persone, in particolare le donne, fanno le "risonanze" piangendo, in un clima di tristezza diffusa, come se l'incontro con Dio che ama, che è vicino nei momenti difficili, non fosse mai avvenuto. Come se quelle persone dovessero chiedere conforto alla comunità perchè l'esperienza di Dio vicino, presente Consolatore, di Gesù Crocifisso e risorto, non è mai avvenuta. Altrimenti non si sarebbero messe a piangere, quasi sempre, diffondendo in tutta la Chiesa una grande tristezza.
Si crea l'abitudine da parte di molti a dire anche le cose più intime in presenza di tutti, ma non sempre le cose rimangono celate dentro la comunità, com'è accaduto ad alcune persone, violando così una regola fondamentale del Cammino stesso.

by Tripudio ha detto...

Aprire la Bibbia a caso apre la porta a tanti problemi strani.

San Francesco era san Francesco: poteva permettersi di aprire la Bibbia a caso, perché talmente infuocato di amore per Nostro Signore e devozione per la Beatissima Vergine che non aveva da temere problemi.

Ma torniamo a noi comuni mortali.

"Aprire a caso" significa presumere che tutte le pagine della Bibbia abbiano lo stesso peso. Il che non è vero.

"Aprire a caso", per le persone normali, è una vera lotteria.

Può capitarti il passo in cui ti si dice che per il Signore sarebbe "profumo" l'odore di un toro che brucia: ma prova a bruciare un toro in casa tua e dimmi se tale gesto è gradito al Signore e ai vicini di casa. Di sicuro al Signore è più gradita una buona confessione e una santa Comunione.

Può capitarti il passo in cui san Paolo parla del mantello che aveva dimenticato da qualche parte: e tu cerchi di cavarne chissà quanti consigli spirituali, ma si tratta pur sempre di un mantello. Quando san Paolo saluta tizio caio e sempronio e pinco pallino, eh, beh, i saluti sono "parola di Dio", già, sì... dello stesso peso del discorso delle Beatitudini, vero?

Ma passiamo pure al Vangelo: "se il tuo occhio ti è di scandalo, càvalo". Dunque, perché mai in venti secoli di santità cristiana nessun santo si è mai cavato gli occhi? Bastano due peccatucci per rimanere cieco... e poi la Bibbia come la leggerai?

Tu apri a caso la Bibbia e vedi che hai da confrontarti con Benaià figlio di Ioiadà (e chi è?) e la battaglia a Taanach (e dov'è?) sulle acque di Meghiddo (e dov'è?) oppure con Adoni-Zedek (e chi è?) che mandò a dire ad Oam (e chi è?) di assaltare Gàbaon (e dov'è?)

Ma a te veramente serve tutta questa roba?

O non è infinitamente più facile leggere il Catechismo della Chiesa Cattolica che ti spiega tutto, dando il giusto peso ad ogni cosa, e senza la mania del sola Scriptura dei protestanti?

Anonimo ha detto...

Leggere la Bibbia alla lettera come fanno i Testimoni di Geova è sbagliato ed è anche peccato. Ma non è questo il problema del Cammino, perchè non è che si interpreta alla lettera come i Tdg. A parte qualche persona singola, che può sbagliare.
I problemi sono altri.
Uno di questi è per esempio il tempo che deve impiegare un cantore per imparare centinaia e centinaia di canti di Kiko (ogni anno ne fa 2 nuovi circa) con il rischio di trasformare la Parola di Dio in una "canzone" spagnola da cantare con la chitarra. I balletti alla fine della liturgia, pure è sbagliato. Il battere le mani dopo aver preso la Comunione: non è bello. La mancanza del Direttore Spirituale. L'eccessiva importanza data alla catechesi rispetto ad altre cose, come l'Adorazione Eucaristica (quelli del cammino sono esclusi da questo gran beneficio perchè in tanti anni non si fa mai)
Altri problemi già li avete elencati.

aleCT ha detto...

Vedo che oggi c'è molta carne al fuoco.

Dico brevemente la mia sul "discernimento in autobus"

Innanzitutto una domanda: per sacerdote NC si intende "formato nel Cammino"?

per il resto:

1) mi sembra chiaro che aprire la Bibbia a caso per trovare risposte non sia una prassi raccomandabile (il fatto che San Francesco lo facesse,e lo facesse PER SE STESSO e non per gli altri, indica solo che è importante CHI LO FA)

2) la modalità non fa altro che peggiorare le cose. Il fatto che tutti i presenti diano "suggerimenti" e consigli e SOLO ALLA FINE ci sia la parola del sacerdote indica chiaramente che il discernimento NON LO STA FACENDO IL SACERDOTE, ma il gruppo.

3) La frase del sacerdote nei confronti di questo ragazzo (il quale ha dimostrato rispetto e buona volontà) quantomeno ha fatto danno.

Innanzitutto, se non ha aspettato suggerimenti da parte degli altri, (almeno così si evince dal racconto) evidentemente aveva in cuore di dirgliela già da tempo.

Ma poi, che vuol dire "Se non incontri Gesù nella tua vita, non vi sposo?"

Non è stato attento al suo comportamento in quei giorni? Non gli è passato neanche per la testa che forse, quell'incontro, era avvenuto in quei giorni e che magari ci voleva un pò di vicinanza e di tatto per nutrirlo?

4) un consiglio per la sua fidanzata: se ora medita di lasciarlo solo per quella frase, vuol dire che non ci ha capito un bel nulla. Stia con lui e gli faccia capire che Dio è infinitamente più misericordioso e dolce di quel sacerdote.

Anonimo ha detto...

Il pericolo grande del CN è quello di credere che le persone si salvano con le chiacchiere, con le parole dei catechisti.

"Le anime non si salvano se non con la stessa moneta di Cristo: la moneta del sangue. Ci sono tanti casi disperati: chi è senza Fede, chi è senza morale, chi è senza grazia, ecc. e vorremmo la conversione, ma ricordiamoci che le anime non si convertono con un po di afflizione e tante parole. La vera moneta è proprio quella del sangue" (Padre Stefano Maria Manelli,FI)

Basta vedere i santi come hanno, con la loro testimonianza, portato a Cristo milioni di anime.

by Tripudio ha detto...

La lettura fondamentalista della Bibbia è tipica del Cammino.

Non siamo solo noi a dirlo, ma una gran quantità di vescovi. Non soltanto italiani. Recentemente abbiamo riportato del vescovo di Lingayen-Dagupan, che di italiano ha ben poco, lui e il suo gregge. Ebbene, mons. Villegas diceva che nel Cammino si vedrebbe "una tendenza verso l'interpretazione fondamentalista delle Sacre Scritture, staccata e talvolta addirittura contraria ai documenti del Magistero e al Catechismo della Chiesa".


Ora, io vorrei dire una parola in più su questo argomento. È noto (e non sono il solo a dirlo) che nel mondo cattolico c'è una strana infatuazione per la Bibbia. Si parla troppo della Bibbia. Si legge troppo la Bibbia. Si finisce per avere scarsissima conoscenza del Catechismo e contemporaneamente tanta lettura biblica. Ma secondo voi tutto ciò si può forse chiamare equilibrio?

Quando Nostro Signore ha comandato di annunziare la buona novella, intendeva la testimonianza degli Apostoli o la lettura delle Scritture?

Le Scritture sono sempre state considerate un sostegno, sono sempre state viste - fino a mezzo secolo fa - non come il perno principale ma come un sostegno.

Addirittura, per evitare equivoci, si era arrivati a vietare la lettura della Bibbia.

Risultato? La santità fioriva ugualmente. Alla gente bastavano le conoscenze di catechismo. Quando non c'era internet, quando non c'erano troppi libri, quando poca gente sapeva leggere... per diventare santi, per conoscere di più e meglio il Signore, bastavano l'insegnamento del Catechismo, i sacramenti vissuti bene, le devozioni normali di tutti i giorni (cioè senza innovazioni, senza esplosioni, senza aggiunte, senza obbligatorie manifestazioni di cabaret).

La lettura del Catechismo è oggettivamente più utile della lettura della Bibbia, perché il Catechismo spiega la Bibbia, mentre la Bibbia non spiega chiaramente come e perché la Chiesa, stabilendo delle cose e condannando delle altre, è in linea con il suo Divino Fondatore, Nostro Signore Gesù Cristo.

Quando qualche famoso ecclesiastico raccomanda caldamente di leggere la Bibbia, gli piaccia o no, sta imitando i protestanti, sta favorendo una visione protestante del cristianesimo. Che gli piaccia o no. Perfino il Papa, quando raccomanda la Bibbia, fateci caso, non la intende mai come esperienza spirituale a sé, ma la mostra solo come completamento di ciò che apprendiamo nell'insegnamento della Chiesa: "...Non possiamo mai da soli leggere la Scrittura. Troviamo troppe porte chiuse e scivoliamo facilmente nell’errore... un'autentica interpretazione della Bibbia doveva essere sempre in armonica concordanza con la fede della Chiesa cattolica".

E la fede Cattolica chi te la può insegnare meglio del Catechismo?

Come puoi conoscere la "concordanza con la fede" se leggi la Bibbia senza aver letto molto attentamente il Catechismo che te la spiega?

E una lettura "comunitaria" da parte di una comunità che trascura il Catechismo può mai essere affidabile quanto il Catechismo stesso?

Cris ha detto...

Io ho 28 anni e sono praticamente cresciuto nel cammino ma non per questo trascuro la mia parrocchia, anzi sono catechista, seguo i ragazzi del dopocresima, in più sono laureato in filosofia, adesso studio teologia, e fino a poco tempo fa ho suonato in un metal band. Scrivo queste cose non per vantarmi ma per dire che ho sempre fatto tutto quello che ho voluto nella massima libertà, anche peccati gravi, ma nessun catechista o fratello di comunità mi ha mai giudicato o plagiato; se non fosse stato per il cammino avrei sicuramente abbandonato la Chiesa durante l'adolescenza, e adesso sarei disperato, forse anche morto. Grazie al cammino, che è uno strumento nelle mani della Madre Chiesa ed ispirato dalla Vergine Maria, accadono continuamente veri e propri miracoli e tutto grazie alla stoltezza della predicazione, all'annuncio del Kerigma nel nome di Gesù Cristo (non di Kiko): matrimoni ricostruiti, giovani salvati dalla droga e dall'alcool, dal suicidio, dall'ateismo, dal nichilismo, moltissime vocazioni, famiglie in missione ecc...Ma come fate a non riconoscere questi frutti? Secondo voi tutto questo viene dalle forze di un pittore spagnolo scalcinato o dal demonio? Guardate bene in voi stessi: cosa vi spinge a tutte queste polemiche e cattiverie? Dov'è la carità? Non vi comportate piuttosto da farisei e da bigotti? Oltre alla maldicenza, fateci vedere i vostri frutti! Gli statuti e il direttorio catechetico sono stati accettati, le chiacchiere stanno a zero fratelli miei, chi attacca il cammino attacca la Chiesa. Questo non significa che il cnc sia perfetto e sia costituito da gente bravina e precisina tutt'altro, appunto si chiama "cammino". Non è una realtà che può essere capita osservandola dall'esterno, ogni carisma va vissuto in pienezza, e le testimonianze negative di chi è uscito, senza averlo vissuto a fondo e con umiltà, lasciano il tempo che trovano. Concludo con una frase di Giovanni Paolo II:
« Il cammino neocatecumenale è un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni ». Se il cammino è eretico la Chiesa lo avrebbe bloccato sul nascere, al contrario lo ha sempre incoraggiato, correggendolo quando era necessario, e con la benedizione papale sono stati costruiti nel mondo 78 seminari Redentoris Mater per la nuova evangelizzazione; sottolineo NUOVA (questa parola che vi è tanto indigesta), la Chiesa ha bisogno di essere svecchiata, non nella sostanza ma nella forma, da qui l'importanza della nuova estetica. La pace sia con voi!

by Tripudio ha detto...

Tante volte, coi neocatecumenali, purtroppo non c'è dialogo.

Non c'è dialogo perché cambiano discorso.

Parliamo del rispetto per il Sacramento? E loro invece si inalberano sul fatto che le loro pagnotte sarebbero "pane azzimo". Chimicamente è vero (anche se non sempre, visto che non tutti sono proprio scrupolosi quanto agli ingredienti), ma l'argomento era su come si sta di fronte al tuo Creatore presente nel Santissimo Sacramento. E invece loro cambiano discorso.

Parliamo poi dell'eccessiva importanza data alle Scritture affossando di fatto il Magistero e la Tradizione? E loro si inalberano perché anche il Papa dice che la Bibbia è una ricchezza spirituale. Che col nostro discorso non c'entra niente: infatti anche lo zucchero fa bene, però se ne assumi davvero troppo la tua salute se ne va...

Parliamo poi dai danni fatti dai neocatecumenali nella liturgia e nella vita comunitaria? Loro risponderanno che il Cammino ha fatto tanto bene nella loro vita. Cioè di fronte ai fatti rispondono con le opinioni, oppure citando "approvazioni" sottintendendo che dato che Rylko ha firmato lo Statuto allora gli errori dei neocatecumenali non sarebbero più errori.

Non solo i neocatecumenali fanno i furbi cambiando discorso e banalizzando le questioni (costringendo così l'interlocutore a spiegarsi due volte, ma ovviamente non lo ascolteranno).

Ma recitano anche la parte delle povere vittime che in buona fede facevano le cose buone tanto raccomandate dalla Chiesa.

Non è in discussione la buona fede dei neocat (solo il Signore legge nei cuori) ma le conseguenze pratiche del loro comportamento. La via per l'inferno è lastricata di buone intenzioni ed è illuminata dalle menzogne dette "a fin di bene" (del bene del Cammino).

La lettura fondamentalista della Bibbia forse non produrrà tori bruciati, ma certamente produce preoccupanti dissesti quanto al matrimonio, quanto alla procreazione irresponsabile, quanto all'imposizione di fardelli sulle spalle di coloro che hanno estratto qualche versetto male interpretabile...

Credo di averlo ripetuto mille volte, e sono disposto a ripeterlo altre duemila volte se necessario, perché ripetere la verità è faticoso ma non asfissiante.

Emma ha detto...

Il commento di cris è un compendio di frasi fatte come uscite da uno spot pubblicitario, quelle frasi, con le stesse e identiche parole, che non è perchè sono ripetute a memoria, senza cambiarne una virgola, che riescono a trasformare uno spot in verità, una verità assoluta e indiscutibile.
Cris è attivo nella parrocchia, ma non è il solo, oramai sappiamo che la pastorale sta diventando in molti luoghi una pastorale neocatecumenale, che sempre più parrocchie, e dunque catechesi, sono affidate al cammino neocat, ma un catechista cresciuto nel cammino nc, "formato" con e dalle prassi del cammino nc, che insegnamento può trasmettere?
Quello della Chiesa o piuttosto quello con il quale è stato lui stesso "formato"?

by Tripudio ha detto...

Cris,

i frutti del Cammino, come abbiamo documentato da decenni, non sono quelli che affermi tu. Probabilmente, se leggi qualche pagina di questo blog (non chiedo molto: solo qualche pagina) te ne renderai conto. Sempreché tu abbia l'onestà di leggere.

Matrimoni ricostruiti? A quanto pare è il contrario: il Cammino sfascia le famiglie (o vuoi forse negare le migliaia di testimonianze che lo affermano?). Parli di giovani che volevano suicidarsi o finire nell'ateismo e nel nichilismo? A quanto risulta è il proprio Cammino che produce di queste cose. Moltissime vocazioni? Certamente, se ti fidi delle panzane che racconta la propaganda di Kiko.

Bada bene: per affermare queste cose noi ci rifacciamo o alle testimonianze dei vescovi (cfr. ad esempio mons. Villegas: "il Cammino va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader") oppure alla testimonianza entusiasta dei neocatecumenali stessi (è stato uno dei vostri, entusiasta del Cammino, ad affermare che Kiko vi inganna con le cifre delle vocazioni... e non ti sarà difficile pensare che se ti inganna su quelle, ti inganna su tutto).

Quelli che tu chiami "frutti", in realtà, perfino nelle cose apparentemente più buone ti accorgi che sono centrate sulla kikolatria. Sarebbero "frutti" se non restassero confinati nel Cammino. E invece...

Hai perfettamente ragione a dire che tutto questo viene dalle forze di un pittore spagnolo. Viene da forze umane, esatto, non da un disegno divino. Altrimenti come si spiega che il Cammino è famoso per le sue disobbedienze, i suoi abusi liturgici, i suoi atteggiamenti da setta segreta? Forse che questi sono un "dono" dello Spirito? Ma di quale Spirito parliamo?

Inoltre, nessun neocatecumenale ha mai il coraggio di ammettere che nel Cammino ci sono stati (e ci sono tuttora) i guasti e le disobbedienze. È evidente che in qualche modo siete stati convinti che bisogna difendere il Cammino mediante la menzogna. Rifiutate senza appello qualsiasi testimonianza, qualsiasi dimostrazione, qualsiasi ragionamento: li chiamate "cattiverie". Come se il Cammino inventato da Kiko e Carmen fosse più perfetto e puro dello Spirito Santo stesso.

Abbiamo ripetuto tantissime volte che l'approvazione degli Statuti non implica che gli errori non sono errori. Gli Statuti sono un percorso da seguire, non la certificazione di santità.

Tu ripeti i tuoi slogan "chi attacca il Cammino attacca la Chiesa" ma allora il primo ad attaccare la Chiesa è stato Papa Benedetto XVI che ha vietato al Cammino di fare liturgie bislacche. E invece gli avete disobbedito. Ogni volta avete una scusa pronta: con la scusa dello Statuto disobbedite al Papa, con la scusa dei vescovi disobbedite allo Statuto, con la scusa della Santa Sede disobbedite ai vescovi... e quindi vieni qui a gridare "farisei" a noi che te lo facciamo notare?

Non c'è bisogno di entrare nel Cammino per farsi un'idea sul Cammino. Altrimenti, seguendo il tuo stesso ragionamento, per capire veramente cos'è il problema della droga occorrerebbe drogarsi.

Ci sono molte eresie che la Chiesa non riesce a bloccare. Pensa un po': a suo tempo l'eresia ariana divenne maggioranza assoluta nella Chiesa. Secondo le tue parole, dunque, una minoranza di veri cattolici non aveva diritto di attaccare l'eresia di Ario, che perciò avrebbe -sempre secondo te- meritato di diventare Chiesa stessa e di sostituirsi alla cattolicità.

Caro fratello neocatecumenale, anche tu sei convinto che noi diciamo cose ingiuste... però non le hai né lette né confrontate onestamente con la tua esperienza. Vuol dire dunque che anche per te il Cammino va difeso con la maldicenza, la mormorazione e la menzogna?

Emma ha detto...

/se non fosse stato per il cammino avrei sicuramente abbandonato la Chiesa durante l'adolescenza, e adesso sarei disperato, forse anche morto."


Frase tipica,(basta riferirsi alla testimonianza della giovane di 20 anni oggetto di un thread recente), una frase che a lei sola basterebbe per mostrare quanto e come il condizionamento mentale programmato e applicato nel cammino neocatecumenale si imprime in profondità.
Il cammino neocatecumenale ancora di salvezza, stampella indispensabile senza la quale è impossibile vivere, fuori dal cammino pericoli e perdizione, senza il cammino solo disperazione e magari anche la morte, quella dell`anima senza dubbio visto che a chi lascia il cammino viene detto che cade nel tranello che gli ha teso Satana!
Ma se chi è cresciuto, o è restato qualche anno nel cammino neocatecumenale, ha incontrato veramente Cristo perchè sarebbe abbandonato da Cristo per il solo fatto che uscirebbe dal cammino neocatecumenale?
Perchè?
Chi ha incontrato nel cammino? Cristo o chi gli è stato presentato come tale?

Luisa ha detto...

"guardate bene in voi stessi: cosa vi spinge a tutte queste polemiche e cattiverie? Dov'è la carità? Non vi comportate piuttosto da farisei e da bigotti? Oltre alla maldicenza, fateci vedere i vostri frutti! Gli statuti e il direttorio catechetico sono stati accettati, le chiacchiere stanno a zero fratelli miei, chi attacca il cammino attacca la Chiesa."

!?!

Si parlava più sopra di frasi fatte, cccone un`altra serie!

Insomma chi testimonia e informa sul cammino neocat che, vale la pena ricordarlo, non è un dogma di fede, è un cattivone, maldicente, un fariseo con l`aggravante di essere un bigotto!
Dolente di dire a cris che il suo movimento ha ricevuto uno statuto, come tanti altri gruppi, movimenti e associazioni, che questo statuto non lo rende infallibile e al riparo di critiche e osservazioni. Uno statuto che, ricordiamo anche questo, è stato consegnato senza il placet di ben tre Congregazioni e mettendo il Papa, che aveva trasmesso delle DECISIONI sulla modifica della "liturgia" neocat, davanti al fatto compiuto, con la conseguenza che le NORME del Papa sono ancora in attesa di essere APPLICATE.
Ma sulle gravi disobbedienze neocatecumenali si preferisce sorvolare, nevvero?

elena ha detto...

cari amici, abbiamo sbagliato tutto! hanno ragione i neocatecumenali! non è vero che stanno disobbediendo al papa! Infatti riguardo alla Comunione negli statuti c'è scritto che bisogna RICEVERE la comunione in piedi ed è esattamente quello che fanno i nc: la RICEVONO in piedi e si comunicano seduti. Quindi come vedete nessuna disobbedienza!! Questa è l'illuminazione che ho avuto ieri sera da un sacerdote nc. Che fra le altre cose diceva che lui non credeva nel congresso eucaristico, che andava solo per obbedienza ai catechisti, e quando io gli ho fatto notare che stava dando obbedienza a dei laici, lui mi ha risposto "si ma loro obbediscono al parroco che obbedisce al vescovo che obbedisce al papa" e ha concluso dicendo:"io ho messo la mia vita nelle mani del cammino neocatecumenale" io ho risposto" secondo me è meglio metterla nella mani di Nostro Signore" e lui" Certo nelle mani di Nostro Signore che ha fondato il cammino neocatecumenale!"
Dire che sono andata a letto amareggiata e sconsolata è dire poco....

by Tripudio ha detto...

Ancora mi sorprendo su come mai i neocatecumenali siano incapaci di argomentare e capaci solo di sparare i soliti slogan triti e ritriti...

Anonimo ha detto...

Riguardo l'aprire la Bibbia a caso Jeff M. ti mando a questo link:
http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=1575

Per quanto riguarda l'attualizzazione della Bibbia nella propria vita, si sa che il cristiano non può interpretare le Scritture a suo libero arbitrio. Il Magistero c'è apposta. Personalmente preferisco più leggere un'Enciclica e cercare di adattare ai suoi contenuti il mio stile di vita piuttosto che prendere spunto dalle Sacre Scritture. Altrimenti si avrebbe un comportamento tendente al protestante.

Parlando della direzione spirituale, il fedele è tenuto a scegliere prima di tutto una persona preparata; sebbene ci fosse un sacerdote su quell'autobus vi posso garantire che i commenti che sono stati fatti dal microfono erano sconcertanti, chi non aveva il fidanzato in pellegrinaggio lo avrebbe dovuto lasciare, chi non era fidanzato doveva fare "scelte coraggiose", ad alcuni il prete in questione ha detto davanti a tutti: "tu sei superbo". Tutto ciò è inconcepibile perchè la Chiesa non prescrive da nessuna parte un simile comportamento. Se il fedele vuole un consiglio va da un prete o da un religioso e riservatamente ne parlano. Se invece qualcuno ha qualcosa contro di me, viene da me e me lo dice. Non vedo perchè certe cose debbano essere di dominio pubblico. Ma daltronde...Dios es comunidad....
Da quale Enciclica si sarà ispirato Kiko per questo motto?

Perplesso ha detto...

"chi attacca il cammino attacca la Chiesa."

Quante volte abbiamo letto questa frase!
Chi attacca la Chiesa?
Chi ha rifiutato la Liturgia della Chiesa, l`insegnamento della Chiesa, la Tradizione della Chiesa dopo Costantino?
Chi ha ignorato, e ignora, tutti i documenti del Magistero sull`Eucaristia, e ha osato anche disobbedire al Successore di Pietro, Benedetto XVI?
Chi attacca la Chiesa?

MODIFICATE la vostra "liturgia" come ve lo ha ordinato il Papa, PUBBLICATE il direttorio catechetico come lo vuole il Papa, SOPPRIMETE l`arcano, uno scandalo per la Chiesa cattolica.

Meno frasi fatte, meno slogan, meno menzogne e ipocrisia, passate alla trasparenza, all`obbedienza al Papa, la vera obbedienza e non quella di facciata, mostrate che siete veramente cattolici.

mic ha detto...

Ma daltronde...Dios es comunidad....
Da quale Enciclica si sarà ispirato Kiko per questo motto?


vedi cosa ne diciamo qui.
Ma sembra che ai nostri vescovi non faccia alcun effetto...

mic ha detto...

Personalmente preferisco più leggere un'Enciclica e cercare di adattare ai suoi contenuti il mio stile di vita piuttosto che prendere spunto dalle Sacre Scritture. Altrimenti si avrebbe un comportamento tendente al protestante.

Non la metterei proprio in questo modo: le due ali della Fede sono sia la Scrittura che la Tradizione, a pari titolo.

E' vero tuttavia che la scrutatio e quant'altro della Scrittura richiede un'atteggiamento orante e anche una certa conoscenza dell'interpretazione della Chiesa, che si acquisisce attraverso l'ascolto di buoni maestri o di omelie ben centrate sullo spezzare il pane della Parola, 'lectio divine' guidate da sacerdoti o persone mature nella fede, una frequentazione amorosa e ben lontana dall'uso che se ne fa nel Cnc, ecc...

Luisa ha detto...

Cara Elena, capisco la tua amarezza, ma hai solo avuto la prova inacarnata, se mai ne avessi ancora bisogno, dell`impossibilità per un neocatecumenale di riflettere e parlare fuori dagli schemi che ha integrato nel cammino.
È grave, è scioccante, ma non dovrebbe più stupirci.

Per quel che riguarda il modo neocat di "celebrare" l`Eucaristia, basta vedere il video di Pamplona, e tutti quelli che già conosciamo, basta conoscere le "catechesi" di Arguello sull`Eucaristia, per sapere che MAI e poi mai Benedetto XVI avrebbe approvato quello scempio liturgico.

E in effetti ha voluto da subito, quasi all`inizio del suo pontificato, CORREGGERE tutti gli abusi liturgici neocatecumenali.
Ha trasmesso le NORME che conosciamo.
Sappiamo la battaglia vergognosa che ha condotto Arguello con i suoi amici Filoni e Rylko, CONTRO il Papa e CONTRO la Liturgia.
Sappiamo in che modo anomalo lo statuto è stato consegnato.
Non deve stupirci che ciò che il Papa VUOLE correggere sia finito in uno statuto, SENZA l`approvazione del Papa e SENZA l`approvazione della Congregazione del Culto Divino.
Una grave anomalia, una delle tante.

A quel sacerdote, anche se è ermeticamente impermeabile a tutto ciò che non viene da Kiko Arguello, si può sempre ricordare che uno statuto NON annulla le NORME di un Papa, che sono tuttore VALIDE e in attesa di essere applicate.

elena ha detto...

luisa lui continuava a dire la solita storia che l'approvazione dello statuto ha annullato la lettra di arinze... e quando io gli ho fatto notare che il papa non celebra in quel modo lui ha farfugliato qualcosa del genere:
" questi sono dettagli, la visione d'insieme è più ampia...."
non potevo alzare la voce sennò svegliavo la bambina ma avevo una gran voglia di urlare....

Anonimo ha detto...

Mic, io intendo proprio che, se si deve leggere da soli è meglio un Enciclica; se poi si hanno o le conoscienze adatte, o la presenza di un Sacerdote o qualunque altra persona fedele al Magistero, allora ci si può approcciare alle Sacre Scritture che ovviamente per importanza superano il Magistero perchè Parola di Dio, però non sono alla portata di tutti. Per secoli il la cattolicità è andata avanti con la Dottrina e come faceva notare qualcuno sono fioriti tanti Santi.

mic ha detto...

Il problema è proprio l'eclissi e la messa in secondo piano della Dottrina, che non è 'giuridismo' ma Fedeltà, con la scusa della 'pastorale', che ha veicolato ogni sorta di novità che alla fine sono diventate 'dottrine' diverse e svianti...

mic ha detto...

L'altro problema, che è il risultato e anche la causa della confusione imperante è che il munus docendi cioè l'insegnamento, riservato ai Pastori, è esercitato da teologi di ogni estrazione e corrente (purché non Tradizionale), ai quali, tra l'altro spetta lo studio l'investigazione, la riflessione, da proporre e sottoporre al vaglio dei veri Maestri, che sono i Pastori, i quali hanno abdicato ai laici troppe loro prerogative.
Ed ecco che per ovviare ad una ritenuta eccessiva clericalizzazione, si è laicizzato il clero e clericalizzato il laicato... Non si è prodotto il giusto equilibrio e nulla è più al suo posto.

Michela ha detto...

Quando si parla con un neocat, non si ha davanti una persona, ma un gruppo-comunità
Ci si rivolge ad un 'noi' che si esprime a slogan, non ha un pensiero originale e personale.
( e difatti tutti i ncn dicono le stesse cose e nello stesso modo)

Allora è importante fare come hai fatto Elena, dire una frase, e basta. Col tempo l'io personale, se riuscirà ad emergere, si interrogherà, e comincerà a ragionare autonomamente.

Michela ha detto...

Ai neocat vorrei dire che:
vi sono state concesse alcune deroghe, che voi chiamate 'concessioni' o 'indulti'.
Forse sono cose che possono andare bene per chi è all'inizio del cammino di fede, per chi ha bisogno di catechisti/genitori che lo guidino, per chi non sa camminare sulle sue gambe,
ma chi vuole fare un cammino serio ed adulto verso il Signore, sa che deve smettere di giocare con le cose sacre, smettere di ballare,
e cominciare a guardare al papa.

Non ha importanza che vi sia permesso fare la ola al momento della Comunione. Il papa non lo fa, non fa parte della Tradizione della Chiesa, e questo è sufficiente per non farlo più.

Anonimo ha detto...

AD UNA CELEBRAZIONE EUCARISTICA DI QUALCHE SABATO FA, MIO FIGLIO CHE HA FATTO PRIMA COMUNIONE DA POCO,AL MOMENTO DELLA CONSACRAZIONE MI HA CHIESTO CON IMMENSA DOLCEZZA: PAPA,POSSO INGINOCCHIARMI? (NELLA SALA COME SI SA NON SONO PREVISTI INGINOCCHIATOI).IO NATURALMENTE GLI HO DETTO DI SI. IN QUEL MOMENTO, MI SONO COMMOSSO; NEL MIO CUORE HO SENTITO DI RINGRAZIARE IL SIGNORE PERCHE'MIO FIGLIO HA CAPITO L'IMPORTANZA DI QUESTO GESTO, PIU DI TANTE PERSONE CHE ERANO LI PRESENTI CHE OBBEDIVANO AI " precetti del C. QUESTO EPISODIO , A ME, HA FATTO CAPIRE CHE IL PERCORSO CHE STO FACENDO (CIOE DI RIFIUTARE TUTTE LE STORTURE DEL CAMMINO), E' GIUSTO.
CHIEDO PREGHIERE AFFINCHE' QUALSIASI DECISIONE CHE IO PRENDA SIA SECONDO LA VOLONTA' DI DIO. iL SIGNORE MI AIUTI A TRASMETTERE AI MIEI FIGLI L'AMORE VERO PER GESU', NON FATTO DI PAROLE MA DI ADORAZIONE PERENNE NEL PROPRIO CUORE, COME SE FOSSIMO SEMPRE INGINOCCHIATI DAVANTI AD UN TABERNACOLO, IN OGNI MOMENTO DELLA NOSTRA GIORNATA.
MI SENTO ANCHE DI RINGRAZIARE DIO PER QUEI SANTI SACERDOTI CHE HANNO IL CORAGGIO DI RICONOSCERE I PROBLEMI CHE IL CAMMINO HA PORTATO NELLE PARROCCHIE E HANNO IL CORAGGIO DI FARE UN PASSO INDIETRO PER RISCOPRIRE L'IMPORTANZA DI CERTI INSEGNAMENTI E GESTI LITURGICI CHE ABBIAMO RICEVUTO DA BAMBINI CON IL CATECHISMO DELLA CHESA CATTOLICA, E CHE CI AIUTANO OGNI GIORNO AD ALIMENTARE LA NOSTA FEDE.
ps. SONO ANCH'IO UN SOSTENITORE DELLA MUSICA SACRA SECONDO LE INTENZIONI SEL SANTO PADRE, MA MI RISULTA DIFFICILE FAR PASSARE QUESTO MESSAGGIO NELLA MIA PARROCCHIA DOV CI SONO TROPPI NC.

infinitoquotidiano ha detto...

Una domanda per chi sostiene e difende il Cammino Neocatecumenale: se il Papa vi ordinasse di modificare alcune prassi da voi utilizzate, voi le cambiereste? Si, no, o a che condizioni?


Grazie della collaborazione

Anonimo ha detto...

Vedremo,caro infinitoquotidiano, se avrai delle risposte alla tua domanda, mi permetto di fare qualche osservazione.

Il problema è che il Papa ha GIÀ ordinato al cammino neocat di modificare certe prassi, con che risultato?
Kiko Arguello ha ordinato di non cambiare niente e i neocatecumenali hanno obbedito a Kiko.
Dunque, quando il Papa dà un ordine, se Kiko Arguello dice che non va bene, i neocat obbediranno al loro capo e disobbediranno al Papa.

Questa è la realtà, una realtà che i responsabili neocat cercano maldestramente di mascherare mentendo, affermando che lo statuto ha annullato le norme del Papa!

Come se uno statuto potesse annullare le DECISIONI di un Papa!

Ma la domanda resta posta, sapete che il Papa vi ha trasmesso delle NORME, sapete che VUOLE che modifichiate la vostra prassi liturgica, come vi sentite SAPENDO che state disobbedendo?
Siete pronti a contestare le menzogne che vi sono dette dai vostri responsabili e a pretendere che vengano introdotti i cambiamenti voluti dal Papa per rendere la votra celebrazione conforme alla liturgia cattolica?
P.

infinitoquotidiano ha detto...

Infatti la mia è una domanda retorica; però gradire che qualche neocatecumenale mi rispondesse.

Cris ha detto...

Ma voi chi sareste i paladini dell'ortodossia, i portavoce del papa, chi siete in fondo? Sembra di stare davanti al tribunale dell'inquisizione, vi piacerebbe riaccendere i roghi eh? Come vi ho già detto, dalle vostre parole non emerge un briciolo di carità. Vedete solamente il male, avete pregiudizi terribili e siete male informati e questo perchè in fondo non avete in voi questo carisma e non sapete cosa sia il cammino in sostanza, perchè è una realtà che non vivete. L'esempio che è stato fatto della droga è fuori luogo perchè questa porta alla morte mentre fare bene il cammino fa nascere il desiderio di annunciare Cristo che rinnova la vita. Dite che noi del cammino cambiamo discorso quando non sappiamo rispondere, assolutamente no, potete farmi tutte le domande che volete, non ho alcun problema, ma se una polemica è fine a se stessa non merita risposta. Io non parlo per sentito dire, e non ho bisogno di informarmi da questo blog come fosse l'unica Verità, conosco personalemnte ragazzi del cammino che hanno abbandonato la droga, l'alcool, il nichilismo e famiglie salvate dal divorzio, inoltre molti ragazzi non sarebbero mai nati senza il cnc, perchè i loro genitori erano chiusi alla vita, e vi sono molte vocazioni autentiche, vite donate a Cristo, non a Kiko. Io stesso come ho già detto avrei sicuramente abbandonato la Chiesa se non avessi avuto il dono di una comunità di fratelli e del cammino e per questo ringrazio il Signore. Se poi non uso un linguaggio forbito come il vostro e vado avanti a slogan come dite voi, vi ricordo le parole di un tale di Tarso (altra strumentalizzazione direte voi) che ha scitto: "A Dio è piaciuto salvare i credenti con la stoltezza della predicazione", ogni linguaggio è stolto di fronte alla parola di Dio, anche il vostro, anche quello del più grande teologo. Se ripetiamo sempre le stesse parole non è perchè ci hanno indottrinato o perchè non abbiamo personalità ma per il fatto che la grandezza di Dio emerge soprattutto dalla debolezza e non abbiamo bisogno di fare grandi e vanitose disquisizioni per annunciare l'amore di Cristo nella nostra vita. Nella mia comunità rispettiamo già da anni le correzzioni liturgiche volute dal Papa e se il cammino sarà un giorno dichiarato eretico ritorneremo in obbedienza alla vita diocesana. Fino a quel momento, se mai arriverà, vivremo il nostro carisma come un dono del Signore a servizio della Chiesa e continueremo ad annunciare il kerigma ai quattro angoli della terra. Vi ricordo che fu proprio Ratzinger quando era professore a Regensburg negli anni '70 a volere il cammino nelle parrocchie tedesche traducendo personalmente le catechesi di Kiko, e nel corso degli anni si è sempre adoperato per dare una base teologica al cammino e correggerlo dalle inperfezioni proprio perchè ne vedeva la grande bontà per la Chiesa (ma anche questo è falso direte voi tanto per cambiare). Ci tengo a precisare che non ho nessun rancore verso di voi anche se il mio tono è un pò acceso, mi addolora solamente sapere che uno strumento così importante che Dio ha messo nelle mani della Chiesa venga disprezzato in toto. Invece di puntare il dito sarebbe il caso di convertirsi a Cristo (parlo anche per me) dicevano i padri del deserto che se considerassimo i nostri peccati non avremmo neanche il tempo di guardare quelli degli altri o qualcosa del genere. Le Chiese si stanno svuotando, i battesimi e i matrimoni diminuiscono, c'è ancora molto devozionismo legato all'abitudine e molta religiosità naturale, molti bambini battezzati crescono senza Cristo, la maggior parte dei ragazzi se ne vanno dopo la cresima, e voi vi accanite contro il cammino! Tra un pò rimarrete da soli a disquisire tra voi in Chiese vuote. Ma è proprio di questo che la Chiesa ha bisogno, di nuove realtà come Il Rns, Il Cnc, i Focolarini ecc...che possano dare nuova linfa e rinnovare la Chiesa dall'interno. In ogni modo, al di là di tutto, anch'io vivo nell'attesa del giorno in cui Dio sarà tutto in tutti. Ciao! Che Dio vi benedica!

mic ha detto...

per Anonimo 11:56

coraggio avanti!
e conta sulle nostre preghiere come noi contiamo sulle tue.

Anonimo ha detto...

Ho letto nell'articolo un sintagma molto interessante: "sincretistica nel versante giudaico e giudaizzante".
In realtà, gentile mic, credo che il sintagma non esaurisca tutta la questione. I riti e i simboli - perlomeno quelli "aperti" - certamente sono sincretici sul versante giudaico. Non poteva, altra parte, essere diverso, perché è nell'ambito del cristianesimo che Kiko si è mosso, essendo lui ovviamente consapevole del "rapporto inscindibile" che collega il cristianesimo alla religione ebraica (parole virgolettate del Papa). Inscindibile, naturalmente, per noi non significa né sostituibile né sovrapponibile. Non penso, però, che il sincretismo neocat si esaurisca qui.
La lunghezza della catechizzazione, il lavoro su piccoli gruppi, il ricorso a "icone" e ad "architetture" proprie del "tempio" neocat (queste ultime con relative spiegazioni), i percorsi di formazione strutturati per gradi e gestiti da gruppi soggetti a una gerarchia laica, la verifica della conoscenza necessaria per passare di grado, l'utilizzo ricorrente di vocaboli come "illuminazione", "simbolo",
"estetica", una dose di componente misterica nel cammino, tutto rinvia ad altri versanti più filosofici che religiosi. Il sincretismo neocat, intendo dire, fonde insieme più dottrine, perlomeno per gli aspetti metodologici e organizzativi. E' questo è un aspetto molto inquietante, a mio avviso. Un saluto. Lino

infinitoquotidiano ha detto...

Per Cris:

"Difendere la verità, proporla con umiltà e convinzione e testimoniarla nella vita sono pertanto forme esigenti e insostituibili di carità. Questa, infatti, « si compiace della verità » (1 Cor 13,6)" [Benedetto XVI - Caritas in Veritate]

Avrei gradito una risposta alla mia domanda; non è arrivata.

Dite che il Cammino è un bene per la Chiesa, ma non si conforma a quanto il Capo in terra della Chiesa insegna e stabilisce.

Dite che il Cammino porta tante vocazioni; ma porta vocazioni cattoliche o kikiane? Dubito siano cattoliche visto che, come detto sopra, non obbedite al Papa.

Dite che il Cammino ha salvato tante persone da droga, alcool, nichilismo, ecc. Penso di poter dire con assoluta tranquillità che per salvare da droga, alcol e quant'altro basta qualche associazione umanitaria ben strutturata. La Chiesa ha un'altra missione. Missione dalla quale deriva poi la cura dei più deboli. Ma è una conseguenza, non la causa.

Accusi di voler reinstaurare l'Inquisizione. Magari! Almeno certe storture non ci sarebbero e la dottrina verrebbe, perlomeno, difesa

Giacomo70 ha detto...

Interessante notizia da Cris: l'attuale Papa aveva tradotto le catechesi di Kiko negli anni 70.
E cosa ha fatto nell'ultimo decennio del secolo scorso e nei primi anni di questo la congregazione della fede (guidata sempre dall'attuale papa)se già aveva le catechesi di Kiko tradotte dal Papa vent'anni prima?
Qualcosa non torna!

by Tripudio ha detto...

Rispondo volentieri a Cris, perché per l'ennesima volta un neocatecumenale conferma che per lui la realtà è definita solo dagli slogan dei cosiddetti "catechisti" kikiani.

Il commento di Cris, inoltre, conferma (semmai ce ne fosse qualche bisogno) che non siamo noi a non voler dialogare... ma sono i neocatecumenali che "dialogano" solo col ripetere gli slogan certificati da Kiko.


Dunque, cominciamo dai paladini dell'ortodossia: tutti i cattolici sono tenuti ad essere "portavoce del Papa", poiché il Papa è il garante dell'ortodossia cattolica, cioè della Verità. Se un neocatecumenale sdegnato e voglioso di insultarci non trova meglio che definirci "paladini dell'ortodossia", ci sta implicitamente dicendo che i seguaci di Kiko sono i paladini dell'eterodossia, dell'eresia, della disobbedienza.

Quello che ci interessa è solo la Verità. E facciamo di tutto per documentarla e mostrarla. Solo che questo non fa piacere ai neocatecumenali, che preferiscono continuare le loro opere nelle tenebre, poiché hanno paura della luce.

Infatti il mostrare la verità sul Cammino viene considerato, dai seguaci di Kiko, come un atto contrario alla carità. Non lo sto dicendo io: lo ha appena detto Cris.

Nei tuoi panni, dopo aver osservato che tantissime critiche al Cammino sono fondate... prima o poi mi sarei chiesto onestamente: ma il Cammino è veramente così buono come dicono i miei cosiddetti "catechisti"?

Sul Cammino io non parlo per sentito dire. Ho conosciuto tanti di quei neocatecumenali, nel corso di tanti anni, che mi sono fatto un'idea abbastanza precisa.

Ed ho poi scoperto molte persone che per varie strade diverse (spesso drammaticamente dolorose) erano giunte alle mie stesse conclusioni. Anche tra quelle che non scrivono su questo blog (ti assicuro che sono parecchie).

Parafrasando quello che mi dice Cris posso affermare in verità che ci sono tanti protestanti che hanno abbandonato la droga, l'alcool e il nichilismo, ci sono tante famiglie dei testimoni di geova che hanno evitato il divorzio, inoltre molti ragazzi musulmani non sarebbero mai nati se i loro genitori anziché essere musulmani e contrari all'aborto fossero stati atei, ed anche tra i buddisti ci sono molte anime che hanno consacrato la propria vita in un tempio...

A questo punto, di fronte a tutti i paragoni che mi hai fatto per dire la bontà dell'opera di Kiko, onestamente ti chiedo: il Cammino per cosa si distingue? Solo per il fatto che segue Kiko e Carmen?

Tu hai misurato il Cammino su dei "risultati esterni", ed io ti dico che quegli stessi risultati (meno divorzi, più figli, meno discoteche) li ottengono anche i protestanti e i testimoni di geova, anche buddisti e musulmani...

Il punto su cui tu rifiuti non solo di discutere, ma perfino di riflettere da solo, è che qualsiasi esperienza ecclesiale, se non porta alla Verità su Cristo e all'obbedienza nella Sua Chiesa, è falsa, anche se producesse tanti frutti.

Poiché è vero che dai frutti si riconosce l'albero, ma... intendiamoci prima quali frutti. Poiché si fa presto a dire "oooh, tante comunità, oooh, tante vocazioni, oooh, tante conversioni..." e invece ti accorgi che quelli sono solo i falsi slogan pubblicitari.

by Tripudio ha detto...

Ma vediamo in particolare qualcosa su cui sdegnosamente i neocat si rifiutano di discutere.

Abbiamo di fronte un fatto preciso, lampante, verificato, conclamato, quale la disobbedienza di Kiko alle decisioni del Santo Padre contenute nella "lettera di Arinze"... e tu invece continui a trovare scuse maldestramente coperte da versetti biblici.

Tu addirittura affermi che nella tua comunità si applicano le "correzioni liturgiche volute dal Papa": e io ti dico che stai mentendo.

Se veramente applicaste quelle correzioni, allora sarebbe davvero la primissima volta da quando fu pubblicata la "lettera di Arinze" contenente le decisioni del Santo Padre, che dei neocatecumenali vi obbediscono, "seguendo il Messale Romano senza aggiunte né omissioni".

Oppure tu, mentendo, affermi che le decisioni del Papa sarebbero altre?

Forse che papa Benedetto XVI si è mai rimangiato le decisioni di papa Benedetto XVI del 2005?

Già: le decisioni del Papa sono quelle.

Avete sempre saputo che la vostra era una liturgia abusiva, eppure siete andati avanti perfino dopo che il Papa, a voce e per iscritto, ve l'ha proibita.

Lui stesso, Benedetto XVI, vi disse che si aspettava da voi che quelle norme sulla liturgia venissero "attentamente osservate". E invece le vostre celebrazioni sono rimaste una chiassata da osteria e il fare la Comunione è rimasto un gesto assai poco rispettoso del Sacramento. Non puoi negarlo.

Allora? Cosa rispondi? (a parte gli slogan, che li conosciamo già tutti).


Anch'io dico che il Cammino Neocatecumenale è uno dono dello Spirito... ma ovviamente le disobbedienze non possono essere dono dello Spirito... e nemmeno gli strafalcioni liturgici... e neppure le corbellerie dottrinali... e neanche le menzogne usate per difendere il Cammino...

Tolte tutte queste cose (e tolti pure l'atteggiamento da setta, la gestione assai poco trasparente dei soldi, le panzane sui numeri delle vocazioni, l'uso di appoggi potenti nella gerarchia ecclesiale per volgere a proprio favore ogni questione, eccetera), di "dono dello Spirito" cosa rimane?

Vedo che ora ti inventi una nuova menzogna: Ratzinger avrebbe "tradotto personalmente" le tesi eretiche di Kiko?

Ma questa è talmente grossa da far ridere un'intera mandria di buoi!

Si vede che anche tu hai bisogno di difendere il Cammino mediante la menzogna.

Comunque sappi che noi siamo ostili a tutto ciò che va contro la Verità insegnata dalla Chiesa, anche se in queste pagine ci occupiamo principalmente del problema rappresentato dal Cammino.

Molte anime si sono legate al Cammino sperando in una "rinascita" spirituale... ma nel migliore dei casi hanno avuto soltanto dottrine bislacche e liturgie-cabaret.

E' al buon cuore di quei neocatecumenali "dello strato basso" che il Papa si rivolge commosso. Quel buon cuore va alimentato col sano Magistero e con la sana Liturgia, nell'alveo della sana Tradizione: esattamente ciò che manca nel Cammino.

Che il Signore possa generosamente aprirti gli occhi sulla realtà.

Emma ha detto...

"Se ripetiamo sempre le stesse parole non è perchè ci hanno indottrinato o perchè non abbiamo personalità ma per il fatto che la grandezza di Dio emerge soprattutto dalla debolezza e non abbiamo bisogno di fare grandi e vanitose disquisizioni per annunciare l'amore di Cristo nella nostra vita."

No, giovane Cris, ripetere le stesse e identiche parole, dare la stessa e identica risposta a domande o critiche, non è segno della "grandezza di Dio emerge soprattutto dalla debolezza" ma dello svuotamento che avete subito dei vostri falsi concetti di sè e di Dio per essere riempiti con i diktat kikiani, con i concetti kikiani, svuotamento fatto per annullare la vostra identità e la vostra unicità, per fondervi nell`identità gruppale neocatecumenale.
Mi ricordo qualche anno fa, un neocat che scriveva su questo blog, servendosi di tutto il materiale di quest blog, ha creato un blog, fatto di domande e risposte: se vi domandano questo risponderete questo, domanda A = risposta A, domanda B = risposta B e via dicendo, un vero addestramento.
Siete addestrati, ma non potete ammetterlo, chi vi addestra lo sa.

Emma ha detto...

"Vedete solamente il male, avete pregiudizi terribili e siete male informati e questo perchè in fondo non avete in voi questo carisma e non sapete cosa sia il cammino in sostanza, perchè è una realtà che non vivete."

Cris, chi scrive su questo blog conosce MOLTO BENE il cammino neocatecumenale.
C`è chi lo ha fatto, chi è stato anche catechista o responsabile di comunità, chi ha membri della sua famiglia o amici che lo fanno o lo hanno fatto, chi ha visto la sua famiglia distrutta a causa del cammino noecatecumenale, e chi, senza averlo fatto, ha occhi per vedere e per leggere e una coscienza cattolica abbastanza formata per individuare gli abusi liturgici e dottrinali del cammino neocatecumenale.
Come vedi non c`è nessun bisogno di fare il cammino neocatecumenale per conoscere e riconoscere i suoi problemi.
Devo ricordarti le vostre disobbedienze al Papa?
Quando obbedirete al Papa?
Quando vi deciderete a modificare il vostro "rituale" secondo le NORME del Papa?
Quando PUBBLICHERETE il direttorio catechetico?

O disobbedire al Papa fa parte del vostro "carisma"?

Emma ha detto...

"Vi ricordo che fu proprio Ratzinger quando era professore a Regensburg negli anni '70 a volere il cammino nelle parrocchie tedesche traducendo personalmente le catechesi di Kiko, e nel corso degli anni si è sempre adoperato per dare una base teologica al cammino e correggerlo dalle inperfezioni proprio perchè ne vedeva la grande bontà per la Chiesa (ma anche questo è falso direte voi tanto per cambiare)."


Bravo Cris, hai imparato a memoria la lezioncina di Kiko Arguello!
Quel che il tuo maestro dimentica però di dire è che ha RIFIUTATO le correzioni che la Commissione della CdF aveva fatto alle sue catechesi, non le riconosceva più!
E lo ha fatto nell`ufficio dell`allora card. Ratzinger!
Come al soilto Kiko Arguello strumentalizza il Papa, anche quando era cardinale, sicuro di non essere smentito, ma tace sulle sue ripetute disobbedienze.

È vero, nella sua grande generosità e bontà, come tu scrivi, "nel corso degli anni si è sempre adoperato per dare una base teologica al cammino e correggerlo dalle inperfezioni", IL PROBLEMA È CHE QUELLE CORREZIONI KIKO ARGUELLO LE HA RIFIUTATE!

OBBEDITE al Papa!

Anonimo ha detto...

Cris, non è che usate un certo tipo di linguaggio perchè volete evitare grandi e vanitose disquisizioni: semplicemente non potete usarne un altro, perchè come dice giustamente Emma, siete stati svuotati anche di uno dei più naturali strumenti che abbiamo e che ci distingue l'uno dall'altro, la parola; così potete rispondere e parlare solo con quel gergo con cui siete stati indrottinati e con cui non solo parlate ma interpretate il mondo, la realtà, la vita, la Parola e la Volontà di Dio sporcata e piegata dalla teologia di chi vi ha fornito quello stesso gergo. E infatti non riesci ad uscirne e lo dici tu stesso...perchè vedere la Verità significherebbe in primis mettere in discussione il proprio mondo, la propria realtà e la propria vita che di quel gergo e di quella forma mentis, con cui vi hanno plasmato, ne sono lo specchio. Uno specchio deformato e deformante che fa diventare le mezogne delle verità, dei richiami degli elogi, delle correzioni delle concessioni o conferme di ciò che fate.
Inoltre non capisco quando dici:
non sapete cosa sia il cammino in sostanza, perchè è una realtà che non vivete

...ammettendo che l'allora Card. Ratzinger abbia detto e fatto per il Cammino in germania le cose che hai affermato, forse lui viveva il CN?.. Come mai le cose che vi stanno bene le prendete nonostante chi le dica non abbia mai vissuto di striscio il cammino, mentre chi lo critica non può farlo perchè non l'ha vissuto?
Quindi, seguendo il tuo ragionamento,se Ratzinger non era in cammino magari si sbagliava sul vostro conto..
Preoccupato

Anonimo ha detto...

@ dottor Cris
Assurde affermazioni sono le sue, perlomeno per un cattolico che scrive di essere catechista e laureato in filosofia.
Leggo questa sua frase: "La Chiesa ha bisogno di essere svecchiata, non nella sostanza ma nella forma, da qui l'importanza della nuova estetica". Questa affermazione non appartiene a lei che l'ha digitata, Cris, questa è soltanto un'imitazione - trovo molta mimesi in questa vostra estetica - della lezione 'teologica' di Kiko Arguello: "Solo una nuova estetica salverà la Chiesa".
A prescindere dal fatto che la Chiesa non ha bisogno di essere salvata da niente e da nessuno (provvede Cristo alla salvezza. Le suggerisco, Cris, di soffermarsi per qualche anno a meditare il loghion Mt 16,18): ma lei lo sa che cosa è l'estetica?
Lasciamo perdere l'etimo, troppo basato sulle percezioni e sui sensi. L'estetica è una disciplina filosofica che s'interessa dello studio del bello. E non abbiamo già, nella nostra Tradizione, la massima estetica della Bellezza ("Tardi Ti ho amato, Bellezza tanto antica, eppure tanto nuova")?
Lei lo sa, Cris, qual è l'organizzazione moderna che ha la filosofia come suo topos, vero?
Come fenomeno interessante, vi studio soltanto da quattro giorni, eppure mi state inquietando: gradi, arcani, estetica/filosofia, cammini di conoscenza, simbolismi e rituali sincretici. Lo chiedo anche io: "quando pubblicherete il direttorio catechetico"? Mica avete timore che, diventando pubblico, qualche studioso possa ritrovarvi analogie con cammini di iniziazione e perfezionamento antecedenti al terzo millennio, magari delle parti della Spagna e del Portogallo?
Lino

Luisa ha detto...

"Le Chiese si stanno svuotando, i battesimi e i matrimoni diminuiscono, c'è ancora molto devozionismo legato all'abitudine e molta religiosità naturale"

Bravo! Altra lezioncina appresa e integrata alla perfezione.
Quante volte nel passato ho letto su questo blog quelle stesse parole ripetute a memoria.
Prima di ripetere come un robot ciò che ti è stato incultato, se sei ancora in tempo, anche se per te sarà particolaremente difficile perchè sei cresciuto al biberon neocat, informati, Cris, c`è un mondo fuori dal cammino, e non è quello che ti descrivono i tuoi responsabili, se puoi ancora farlo, togliti le lenti neocatecumenali, sopprimi il filtro attraverso il quale tutto DEVE passare, sappiamo che vi hanno convinti che la vera religione è la "vostra" che il resto è devozionismo e religiosità naturale, da cui bisogna emanciparsi.
Un solo esempio, il primo che mi viene in mente,il ringraziamento, la preghiera personale silenziosa durante la Comunione sono, nel cnc, considerati devozionismi sentimentali (!) da qui la totale mancanza di silenzio, il silenzio è impedito durante le "celebrazioni" neocatecumenali.
Devo ricordare il video di Pamplona? Quelle immagini fanno male a chi ha una coscienza cattolica.

mic ha detto...

"Le Chiese si stanno svuotando, i battesimi e i matrimoni diminuiscono, c'è ancora molto devozionismo legato all'abitudine e molta religiosità naturale"

sono le parole che marchiano a fuoco i camminanti, con le quali Kiko da oltre 40 anni giustifica l'elitarietà del cammino e, con grande ignoranza e menzogna, addirittura attribuisce alla Chiesa la "religiosità naturale", propria del paganesimo e che nella Chiesa non può esistere perché essa vive la Rivelazione Apostolica: una "religione Rivelata" non può essere definita "naturale" se non per ignoranza o per malafede.

Quanto all'altra ricorrente attribuzione del devozionismo e dell'abitudine, è evidente che vengono assolutizzati due "difetti" che possono esistere, ma dai quali la Chiesa è solita mettere in guardia e che non riguardano in ogni caso un vero credente come ce ne sono tanti anche al di fuori del Cnc, checché loro ne dicano per giustificare, mettendovi molta enfasi con poco equilibrio, l'eccezionalità e l'elitarietà di tutto quello che fanno.
Del resto chiunque ha un minimo di spirito critico, prima o poi se ne rende ben conto...

Michela ha detto...

"Le Chiese si stanno svuotando, i battesimi e i matrimoni diminuiscono, c'è ancora molto devozionismo legato all'abitudine e molta religiosità naturale"

Analisi superficiale, che forse poteva avere un senso 40 anni fa,
oggi l'abitudine religiosa è scomparsa, c'è molta più consapevolezza.

Invece quello che salta agli occhi è che le chiese vuote sono quelle dove ci sono le comunità neocatecumenali.

Anonimo ha detto...

Ma perchè non sapete che lo Spirito Santo ha lasciato la Santa Chiesa Cattolica nel medioevo e si è rifatto vivo al Concilio Vaticano II?

mic ha detto...

Cara Michela,
io sono convinta che la consapevolezza sia aumentata nelle persone che fanno o hanno fatto un cammino di Fede (non necessariamente nel Cnc), spesso articolato e sofferto per il disorientamento e la confusione che stiamo vivendo, che rappresentano comunque una Grazia, nella misura in cui ci costringono a cercare e ad approfondire gli insegnamenti della Chiesa e, quindi, anche le ragioni della nostra fede.

In via generale tuttavia, la massa dei fedeli oggi è per la maggior parte immersa nel progressismo, nel modernismo, quando non si tratta delle storture noecat. E' questa la ragione per cui non può e non deve cessare un parlare veramente cattolico, nella sostanza e non soltanto nell'etichetta...

Il nostro impegno, oggi, è anche quello di non limitarci soltanto alle rete, che è già un veicolo provvidenziale di idee di pensieri, di sentimenti, ma soprattutto di informazioni corrette...

Michela ha detto...

La pratica religiosa è sempre più consapevole, non ha più senso tirare in ballo la religiosità naturale; l'andare a messa per abitudine non esiste più.
Sono anlisi superate dai fatti.

Purtroppo anche i cristiani 'adulti' o progressisti sono consapevoli, e hanno i loro punti di riferimento in teologi e vescovi ben conosciuti.

sempre di più mi rendo conto della responsabilità che hanno i vescovi nell' affermare la Verità pura e semplice.
Tutti i seminari e convegni che i laici possono organizzare non servono a vincere il pregiudizio che tanti cristiani ( compresi i sacerdoti )hanno verso la tradizione di sempre. Ci vuole la voce autorevole di un vescovo che dia le linee guida a tutta la diocesi, laici e sacerdoti, e che non tema l'opposizione dei cristiani 'adulti'.

Cris ha detto...

Ratzinger ha evidentemente un'illuminazione che voi non avete anche se non ha mai frequentato il cammino, non per niente è Papa.
Ma voi cosa dite di così personale, originale e creativo? Addirittura avete aperto un blog per spettegolare sul cammino, ripetete sempre le stesse polemiche e sputate a iosa le solite sentenze. Perchè non parlate un pò di voi? Cosa fate di concreto per la Chiesa di Cristo? Una fede senza le opere è morta, oltre alle chiacchiere dove sono i vostri frutti? Siete disposti a perdere la faccia, a morire per Cristo annunciando il Vangelo? O siete solamente degli pseudo cristiani borghesi, installati, tiepidi, conservatori fino al midollo ed attaccati alle vostre comodità? Non lo voglio credere, spero di no per voi. Che le Chiese si stanno svuotando è un fatto e a meno che non viviate sotto una campana di vetro ve ne sarete accorti, se molte persone iniziano il cammino è perchè non trovano nelle parrochie una risposta alle loro esigenze più profonde e nel cnc incontrano Cristo grazie alla stoltezza del kerigma e a dei fratelli in Cristo che si amano disinteressatamente e condividono tutto, realtà che purtroppo nelle parrochie ho trovato raramente. In fondo siete come i politici attuali, attaccati alle loro poltrone, parlate e sparlate ma solo in senso negativo, senza proporre nulla, soprattutto senza far trasparire l'amore di Cristo. Noi dobbiamo obbedire al Papa? Voi obbedite a Cristo: non giudicate. A correggere la liturgia e le altre "storture" (fossero tutte così le storture) ci pensiamo noi con il Santo Padre e le congregazioni, pensate piuttosto a correggere voi stessi, davanti a Dio ci guadagnereste sicuramente di più.

Luisa ha detto...

Ecco fatto!
Quando non si sa rispondere e argomentare, quando gli slogan sono esauriti si passa direttamente all`insulto.
Complimenti Cris, lei ha perfettamente assimilato le tecniche neocatecumenali, indottrinato e condizionato anche a quel livello.
Che pena!

Comunque,in primis abbia la buona educazione e il rispetto di scrivere Benedetto XVI o "l`allora card. Ratzinger", poi constatiamo che, evidentemente, come da copione, lei ignora la realtà delle NORME che il Papa vi ha trasmesso e, come lo fa il vostro guru, preferisce strumentalizzare il Papa in un modo che non le fa onore.
Poi passa agli insulti prevedibili, pure loro come da copione, imparati a memoria, inutile soffermarsi e perdere tempo a replicare.

Purtroppo, gli insulti non riescono a mascherare la realtà delle vostre gravi disobbedienze e storture, non solo il vostro statuto vi è stato consegnato senza il placet della CdF e della Congregazione del Culto, non solo il vostro maestro vi ha trascinato nella sua disobbedienza, ma continuate a disobbedire al Papa e sulla liturgia e sulla pubblicazione del direttorio catechetico, conservando le vostre storture liturgiche e mantenendo in modo inaccettabile e scioccante l`arcano, il segreto di un percorso definito di formazione cattolica.

Mi duole informarla che questo è uno spazio messo a disposizione di chi desidera informare e informarsi sul cnc, di chi desidera testimoniare e vedo che le testimonianze continuano ad affluire, sempre più numerose, i suoi insulti non fanno che passare e ricordarci che quello è il solo "argomento" che vi resta quando non avete più argomenti.

Anonimo ha detto...

Sì, è decisamente offensivo. E sì che gli sono state poste delle domande alle quali avrebbe potuto rispondere con educazione.
"Ma voi cosa dite di così personale, originale e creativo?" ha chiesto.
Io ho detto che la "nuova estetica" kikiana appare come una sorta di filosofia basata su simbolismi sincretici e su percorsi di iniziazione e perfezionamento che rammentano, molto da vicino, taluni cammini esoterici per profani da iniziare ai misteri e da elevare di grado. E ho detto che in una delle più note "icone" di Kiko, appesa in una chiesa, c'è un contrasto con la tradizione dell'arte sacra che sempre si è sviluppata in coerenza con i detti evangelici. Lei, Cris, cosa risponde di "personale, originale e creativo", che non sia la solita cantilena "prima di noi (gli Eletti) il vuoto"?
Lino

mic ha detto...

Perchè non parlate un pò di voi? Cosa fate di concreto per la Chiesa di Cristo? Una fede senza le opere è morta, oltre alle chiacchiere dove sono i vostri frutti?

noi non siamo qui per sbandierare i nostri frutti e parlare di noi, ma per denunciare, col Magistero e la Scrittura nella mente e nel cuore e nella vita, nonché a suon di testimonianze tanto più attendibili quanto più concordanti con la nostra esperienza, i tradimenti alla Verità perpetrati dai falsi profeti che sono i vostri iniziatori.

Altro che "spettegolare sul cammino" (sottinteso: ma come vi permettete di tartassare il mio idolo...)! Dove sono i nostri pettegolezzi? Si tratta sempre di fatti pensieri e concetti documentati e passati al vaglio della ragione della fede e del Magistero!!! Ai quali non sapete replicare se non con querelle da quattro soldi o con insulti!

Del resto la mission di questo blog è molto esplicita e chiara sia nel titolo che nell'intestazione; per cui le sue parole, oltre ad essere i soliti slogan, risultano aria fritta...

mic ha detto...

Per Lino
Anch'io, come te, sono stata democraticamente (!?) 'bannata' dal Forum Cattolici Romani che hanno okkupato ormai da qualche anno e ora lascia spazio solo a quanto commestibile ad usum cammini, compresa l'inaudita versione della "croce rovesciata" simbolo della crocifissione di Pietro a testa in giù, quando nella Tradizione ecclesiale i simboli di Pietro sono altri (le Chiavi, ad esempio...)

Cris ha detto...

Il fatto è che anche lei signor anonimo, non ha nulla di positivo da proporre, solamente un'altra polemica solo un pò più elaborata e non ho voglia di rispondere; se le sembra così tanto piacere. Sono stanco di fare salotto con voi signori, la vera vita cristiana mi sembra molto lontana da qui, ma non dico che si trovi solo nel cammino, questo è solo una delle tante vie, l'importante è seguire Cristo con semplicità di cuore. Se vi ho offeso mi scuso, ma non ho usato nessun torpiloquio, è solo che svegliarsi un pò fa bene, e poi vi ho fatto solo delle domande, provocatorie quanto volete ma domande. Se non vi ritrovate in quei quesiti sono più felice di voi. Siccome non sono in malafede vedrò di informarmi meglio come dite voi e di cercare nel mio piccolo di fare presente questi problemi a quei fratelli e catechisti che ancora non ne sono a conoscenza, nella speranza che un giorno potremo essere tutti in comunione nella madre Chiesa. Nel frattempo cercherò di vivere meglio che posso, con l'aiuto di Dio questo carisma, che ripeto, non è uno slogan, mi ha salvato la vita. Per la vostra gioia tolgo il disturbo, senza nessun rancore, vi considero fratelli al pari di quelli della mia comunità. Per la vostra gioia tolgo il disturbo, che la Vergine Maria vi assista e vi protegga, pregate per me. Ciao!

Anonimo ha detto...

@ Mic
Per onor del vero, Mic, non sono stato bannato, il termine che ho utilizzato è formalmente improprio, pur se sostanzialmente corretto. In effetti, un moderatore e più utenti a seguito di una mia protesta mi hanno invitato a rientrare e a pubblicare un mio testo sul simbolismo. Avevano fatto di peggio che bannarmi, però: avevano censurato tutti i miei commenti in una discussione, assieme a quelli di utenti che concordavano con me, lasciando nel thread soltanto le opinioni favorevoli al simbolismo di Kiko, alcuni dei quali esposti da un moderatore e da iscritti vicini ai neocat. Dopo la censura delle mie opinioni (che erano di pura critica estetica all'inadeguatezza dei simbolismi kikiani) hanno chiuso il thread, per evitare mie repliche. E' peggio che se mi avessero bannato, questo: sostanzialmente, per come la penso in materia di censura di opinioni educatamente espresse, mi hanno allontanato dal sito. Ciao. Lino.

mic ha detto...

Sono stanco di fare salotto con voi signori, la vera vita cristiana mi sembra molto lontana da qui,

Che tante cose interessanti e approfondimenti che facciamo siano "chiacchiere da salotto", lo lasciamo pensare al nostro nuovo interlocutore che già si defila... per fortuna poi dice (ma non lo pensa) che la vita cristiana si trova anche fuori del cammino.

Ma è sicuro Cris di sapere cos'è la vita cristiana? Ed è proprio sicuro che non ci sia anche nelle nostre povere parole anche se, ovviamente, non si esaurisce qui?

Emma ha detto...

"è solo che svegliarsi un pò fa bene,"

ALLORA SI SVEGLI, Cris!

"e poi vi ho fatto solo delle domande, provocatorie quanto volete ma domande."

A dire il vero, le domande le abbiamo fatte noi ma lei, non potendo rispondere, è ricorso all`insulto.

Anonimo ha detto...

Per quanto ci si possa dolere, anche per me il Cammino Neocatecumenale è lo strumento usato da Dio per la mia salvezza e la salvezza della mia famiglia. Mi spiace contraddirvi.
Mi spiace, poi, che vi sia una opinione come quella che leggo in questo sito su questa realtà della Chiesa ma ciò che più mi rammarica è che a scriverla siano dei Cristiani.
Nessuno può negare il riconoscimento prima ufficioso, ma comunque pubblico, poi ufficiale del Cammino da parte di Paolo VI prima, Giovanni Paolo II dopo, e Benedetto XVI ora (il quale, tra l'altro, ha presieduto anche varie eucarestie quando era cardinale) ovvero tutti i papi che hanno potuto conoscere il Cammino Neocatecumenale.
Inutile rispondere a tutte le accuse una per una perchè alcune sono profondamente false e quasi eretiche (solo per fare un esempio, chiamare insalatiera la coppa del sangue di Cristo, non è il massimo), altre meriterebbero di essere affrontate verbalmente.
Ecco, se potete, limitatevi a dire solo le cose di cui siete veramente certi perchè, ripeto, molte cose scritte sono false.
Non credete a tutto quello che dicono, si può parlare compiutamente solo di ciò che si conosce profondamente.
Come si fa a dire che un libro 500 pagine è "orribile" se di quel libro ho letto solo l'introduzione o solo qualche pagina qua e la?
Forse leggendo l'introduzione posso dire che non faccia per me (e comunque posso anche sbagliarmi!), ma non altro.
Le persecuzioni che ha subito e subisce il cammino, anche all'interno della chiesa, non fanno altro che dimostrare l'autenticità di tale dono, altrimenti il demonio non si arrabbierebbe così tanto, questo è quello di cui io sono convinto.
Io ringrazio Dio per il Cammino Neocatecumenale che frequento da oltre 10 anni e ancora non conosco perfettamente (figuriamoci chi non lo ha frequentato mai o solo per qualche mese quanto possa conoscerlo).

Vi saluto tutti.

Preghiamo a vicenda affinchè con le nostre diverse esperienze possiamo edificarci e sostenerci nella fede.

sara s ha detto...

ma che fastidio diamo a voi ?Ps hanno approvato gli STATUTI!

by Tripudio ha detto...

Caro fratello e cara sorella,

tutto può essere "strumento di Dio", anche uno strumento imperfetto.

Solo che una volta che si comincia ad aver fede, non si può più continuare ad usare strumenti "imperfetti". Altrimenti, secondo logica, Nostro Signore non avrebbe avuto bisogno di istituire i sacramenti.


L'approvazione degli Statuti non significa affatto che il Cammino è perfetto. Gli Statuti non fanno diventare "giustizia" ciò che è invece agli occhi di Dio sono sempre stati "errore". Gli Statuti non fanno diventare "verità" ciò che invece è sempre stata "ambiguità" o addirittura "menzogna".

Gli Statuti forniscono al Cammino delle linee-guida a cui attenersi. Ma come tu stesso puoi verificare, il Cammino si guarda bene dall'applicare pienamente lo Statuto. Il Cammino si guarda bene dal porre rimedio agli errori di cui è accusato - errori liturgici, errori dottrinali, errori nei confronti di tanti fratelli neocatecumenali... "l'orgoglio e l'arroganza dei leader del Cammino", come dice un vescovo, è un serio problema.


A proposito di menzogna: le tue affermazioni su Ratzinger sono alquanto imprecise. Anzitutto perché risulta che "una sola volta" egli, invitato, ha celebrato presso un Redemptoris Mater, e poi per il fatto che in quel caso avete ridotto un po' gli abusi liturgici che, contrariamente alle indicazioni di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, avete sempre rifiutato di eliminare.

Inoltre, proprio il fatto che non è mai più tornato a celebrare da voi, significa che Ratzinger è rimasto disgustato dalle vostre liturgie. Fateci caso: vi incoraggia, vi è vicino come un padre, ma il suo insegnamento e la sua liturgia sono lontanissimi dai vostri!

Ma invece tra di voi circola la favoletta che Ratzinger avrebbe celebrato "più volte" e sarebbe stato "contento", vero? Vi dicono che Ratzinger vi approva (in verità, con amore paterno, apprezza il buon cuore dei neocatecumenali più semplici, quelli che ancora pensano che il Successore di Pietro valga più di Kiko) ma quanto ancora potrà durare la sua pazienza di fronte ai vostri strafalcioni liturgici e dottrinali?

Gridare ai quattro venti "abbiamo lo Statuto", rende forse "carità" quello che è sempre stato "oppressione"? Rende forse "verità" quello che è sempre stato "errore"?

Il sentirti allegro al termine di una celebrazione neocatecumenale è forse indice di verità e di cattolicità? Il cantare le canzoni di Kiko è forse indice automatico e infallibile di santità?

Scusa se te lo chiedo, ma tu conosci bene il contenuto delle "decisioni del Santo Padre"? quelle di cui Benedetto XVI vi disse esplicitamente "mi aspetto che da voi siano attentamente osservate", che sono diventate parte del vostro Statuto definitivo e che Benedetto XVI non ha mai annullato né modificato. Le conosci davvero? E vengono sinceramente applicate o no nella tua comunità? Oppure con qualche trucchetto e gioco di parole vi autodichiarate "obbedienti" mentre disobbedite?

Per questo ti invitiamo a riflettere. Per esempio a chiederti onestamente, di fronte al Signore, come mai il Cammino sia da difendere mediante la menzogna, rifiutando di prendere anche soltanto in considerazione le testimonianze sfavorevoli all'opera di Kiko.

Anonimo ha detto...

Tripudio scusami, mi permetto di risponderti poi vi lascio perchè è difficile in un blog confrontarsi e sviscerare argomenti cosi articolati e complessi.
Quello che dici non è vero, sei male informato sia sulla liturgia che sugli incontri/celebrazioni presieduti personalmente dal Papa Benedetto e da Giovanni Paolo.
Vedi se riesci a trovare qualche video così ti rendi conto da solo, senza che nessuno ti debba riportare ciò che si è detto.
Per quanto riguarda gli statuti anche li ti sbagli tutto è stato vagliato riga per riga insieme ai libri delle catechesi.
La Chiesa vede nel cammino un carisma, perchè siete così arrabbiati?
Ripeto, sarebbe più opportuno un luogo dove edificarci nella fede, quello si che sarebbe costruttivo.
Tanto se il cammino neocatecumenale non viene da Dio è destiano a finire, di che cosa vi preoccupate...se invece dovesse resiste nonostante gli attacchi, le calunnie e le persecuzioni, forse qualche dubbio dovrebbe venire...

Piuttosto sosteniamoci a vicenda, edifichiamoci, condividiamo le nostre esperienze, le nostre storie, incoraggiamoci, preghiamo gli uni per gli altri.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello,

anzitutto metti da parte la maldicenza, poiché qui non siamo "arrabbiati" ma preoccupati.

Siamo preoccupati perché di fronte a tutti gli incoraggiamenti (anche da parte del Papa) e di fronte a tutte le buone intenzioni ed a tutta la buona volontà dei neocatecumenali, Kiko, Carmen e i loro cosiddetti "catechisti" vi stanno cibando con miele avvelenato.

Si può mai concedere fede cieca ed assoluta a dei cosiddetti "catechisti" che (magari anche involontariamente) ti ingannano?

La Verità non teme confronti seri: per questo ti invitiamo a verificare ciò che ti dicono loro e provare a verificare ciò che ti diciamo noi.

Per esempio, visto che dici che le cosiddette "catechesi" sono state verificate riga per riga, chiediti come mai Kiko grida che "sarebbe un male" pubblicarlo.

Sarebbe un male perché voi neocatecumenali vi accorgereste subito che ciò che i cosiddetti "catechisti" vi stanno insegnando, è decisamente diverso da ciò che la Chiesa ha approvato.


Ti propongo di provare a rispondere a dieci semplici domande: non c'è bisogno che tu scriva qui le risposte, è sufficiente che tu ti metta onestamente a confronto con quelle cose, è sufficiente che tu rifletta senza partire dal presupposto che chi non loda il Cammino ha sempre torto.

Lo scopo di queste nostre pagine, infatti, è di metterti in condizione di verificare ciò che ti viene detto da Kiko e dai suoi cosiddetti "catechisti". Se davvero affermassero la dottrina della Chiesa, non dovrebbero avere nulla da temere.

Anonimo ha detto...

Tripudio ti sbagli, tutto è stato pubblicato ormai da tempo...le notizie che qui date sono datate e nella maggior parte dei casi strumentalizzate.
Comunque, Ti ripeto, se tutto questo non viene da Dio prima o poi finirà.
Piuttosto, si corre il rischio di ritrovarvi a fare "la guerra" ad un dono di Dio per la Chiesa.
Se siete solo preoccupati come dici, non preoccupatevi, ma occupiamoci di altro, edifichiamoci nella fede, perché poi alla fine di tutto è questa quella che conta.

mic ha detto...

Tripudio ti sbagli, tutto è stato pubblicato ormai da tempo...le notizie che qui date sono datate e nella maggior parte dei casi strumentalizzate.

Non ci sono cose datate nel cammino. Nessun cambiamento sostanziale è intervenuto negli ultimi 40 anni.
E qui non si strumentalizza nulla: Si ragione, si documenta, si testimonia punto.
Una strumentalizzazione in piena regola è tutto questo post con frasi trite e ritrite alle quali abbiamo risposto migliaia di volte, ma i destinatari ritornano sempre, perché sono impermeabili.
Comunque, Ti ripeto, se tutto questo non viene da Dio prima o poi finirà.

Piuttosto, si corre il rischio di ritrovarvi a fare "la guerra" ad un dono di Dio per la Chiesa.

Anche questa è vecchia: il fatto è che i VERI doni di Dio li conosciamo e sappiamo riconoscere gli inganni dei falsi profeti...

Se siete solo preoccupati come dici, non preoccupatevi, ma occupiamoci di altro, edifichiamoci nella fede, perché poi alla fine di tutto è questa quella che conta.

come sarebbe a dire "non occupiamoci d'altro"? Si dà il caso che ci stiamo occupando di ciò che confligge con la Verità a con la libertà dei figli di Dio.
Poi ci dovresti dire in QUALE FEDE potremmo edificarci l'un l'altro, se voi ascoltate solo i vostri iniziatori e i loro ripetitori e non altro né altri...

aleCT ha detto...

"Tutto è stato pubblicato ormai da tempo"

Veramente? Dove lo trovo? Perchè "pubblicato" vuol dire "pubblico" Vuol dire che lo può leggere chiunque....Non so se mi spiego..


"Ti ripeto, se tutto questo non viene da Dio prima o poi finirà"

E tutto il danno che fa nel frattempo?

"edifichiamoci nella fede" Ma magari! Peccato che, con tutti gli NC con cui ho parlato (e più vanno avanti con il cammino peggio è) mi sento dire solo frasi fatte, atteggiamenti di sufficienza più o meno velata nei confronti di QUALSIASI percorso che non sia il cammino, e affermazioni storicamente false alle quali, se si prova semplicemente a dare la VERITA' STORICA ci si piglia come minimo della "maestrina" o della "superba"...

Come si spiega sta cosa?

by Tripudio ha detto...

Caro anonimo delle 13:05...

...le disobbedienze di Kiko sono "volute da Dio"?

...gli strafalcioni liturgici kikiani-carmeniani sono "voluti da Dio"?

...le ambiguità dottrinali sono "volute da Dio"?

Tu stai seguendo un Cammino che sebbene abbia ricevuto lo Statuto continua a commettere sempre gli stessi errori.

Errori che dimostrano che il Cammino è opera di mani di uomo.

Come ha detto un vescovo recentemente, "il Cammino va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader": l'orgoglio e l'arroganza sono "voluti da Dio"?

Anonimo ha detto...

per curiosita' leggetevi la storia di Kiko Arguello..come è nato il cammino..se il Papa non fosse stato d'accordo..avrebbe da molto tempo chiuso il Cammino..poi non capisco che fastidio vi diamo!!!!!!!!!!!!!!

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale,

la storia di Kiko Arguello l'ha scritta Kiko Arguello. Vorremmo fidarci di lui, ma siccome Kiko parla in modo ambiguo e ingannevole, non possiamo credere ciecamente a tutto ciò che dice.

C'è bisogno perciò di ascoltare anche l'altra campana: la storia di Kiko Arguello scritta da padre Enrico Zoffoli, difensore della fede, autore di un enorme numero di libri di teologia, apologetica, vite dei santi.

Kiko mormora sempre contro padre Zoffoli proprio perché non vuole confrontarsi con la verità.

Ed è stato proprio padre Zoffoli a dimostrare in modo credibile che Giovanni Paolo II era stato male informato sul Cammino Neocatecumenale, altrimenti avrebbe posto rimedio in tempo.

Il suo successore, Benedetto XVI, tra i primi atti del suo pontificato, a pochi mesi dalla salita al soglio pontificio, ha emanato per iscritto delle chiare decisioni sulla liturgia che voi avete sempre aggirato nonostante siano diventate parte dello Statuto (cfr. art. 13, comma 3, nota 49).

Papa Benedetto XVI non ha mai rinnegato né modificato quelle decisioni prese da papa Benedetto XVI.

Anonimo ha detto...

mamma mia