lunedì 14 settembre 2015

Comunione sulle mani e altre frodi

Roba da saletta neocatecumenale...
Un interessante spunto di riflessione: molti strafalcioni liturgici e dottrinali hanno avuto larga diffusione solo perché in certi media cattolici è passata l'idea che erano "approvati" o addirittura "lodati", turlupinando così il popolo cattolico.

Quanto detto qui sotto per la Comunione "sulle mani" vale evidentemente anche per numerose altre questioni. Anzi: frodi.


In un editoriale del 21 maggio 1976, The Universe (il più grande settimanale cattolico inglese) informava i suoi lettori che:
Papa Paolo VI ha dato il permesso per la Comunione sulle mani perché crede, come i vescovi, che ciò evidenzi la natura sacra del comunicante come tempio dello Spirito Santo, così come la sacra natura dell'Eucarestia come Corpo e Sangue di Nostro Signore.
Il tipico fedele cattolico, leggendo queste parole, non si chiederà «ma è vero?» ma lo accetterà per vero semplicemente perché lo ha letto in The Universe. Sarebbe irrealistico aspettarsi che reagisca in qualsiasi altro modo. Per cui rimarrà ignaro del fatto che il Papa ha invece detto chiaramente che desidera che i fedeli seguano la maniera tradizionale di ricevere la Comunione; e che una minoranza di vescovi inglesi ha combattuto quell'innovazione coi denti e con le unghie; e che il modo tradizionale di ricevere la Comunione non riduce affatto la dignità del cristiano battezzato come tempio dello Spirito Santo ma era intesa ad evidenziare la natura del Santissimo Sacramento come Corpo di Cristo. I riformatori protestanti hanno abolito la pratica per evidenziare la loro credenza che l'Eucarestia non è il Corpo di Cristo, e tuttavia su The Universe si afferma - senza una sola parola di spiegazione - che tale innovazione enfatizzerebbe la Presenza Reale, certi che questa asserzione gratuita e senza senso non verrà verificata, oppure, che se qualcuno osasse sfidarla, i lettori non ne verrebbero a conoscenza.

(citazione dal primo capitolo di: Michael Davies, 'Comunione sulle mani e altre frodi dello stesso genere', Remnant Press, 1978)

45 commenti:

C. ha detto...

Continuo in questo nuovo thread il tema di Don Rosini ma solo per specificare alcune cose rispetto a quanto ho letto finora:

Don Rosini non è stato allontanato perché era contro Kiko, Don Rosini non ha fondato nessun movimento, associazione, etc.

Per me le sue catechesi sono VERE catechesi, perché HANNO UN FINE (formare, portare a Cristo) e sia perché HANNO FINE: dopo un ciclo di incontri si conclude tutto e si torna alla vita parrocchiale rinnovati.

La storia era che i catechisti più in alto responsabili della città di Roma, a quel tempo per quel che conoscevo io, volevano che questi incontri e catechesi (che non erano osteggiate, anzi al tempo si consigliavano molto) portassero poi a formare comunità neocatecumenali, che Don Fabio alla fine degli incontri promuovesse la continuazione di questi attraverso l'inizio del cammino nc con le catechesi iniziali per la formazione della comunità. Per il cn sarebbe stato ideale perché c'erano in gran parte giovani e giovani coppie. Perfetti per formare nuove comunità.

Ma Don Fabio non accettò mai questo e lasciava (come adesso) ai singoli la scelta ma nel cn (soprattutto in questi ultimi anni) qualunque forma di "libero pensiero" è come fumo negli occhi. Non è mai stata minimamente tollerata, anche se questa non si manifesta attraverso una critica al cammino.
Il solo e semplice fatto di non poter essere controllati dal movimento è per loro un "campanello di allarme" che non ti concedono.

(A tutti quelli che criticano su questo blog e sono in cammino invito a fare questa semplice operazione: cominciate a contestare alcune cose ai vostri catechisti sulle quali non siete d'accordo, in forma educata ma rigorosa, vedrete da soli cosa accadrà al prossimo passaggio...)

Per quanto riguarda la mia frase sul fatto che il cammino non dice apertamente le cose è data da esperienze dirette: io sono stato per periodi di tempo lunghi assieme a catechisti molto in alto nel cn. MAI queste persone si sbilanciavano nel parlare male di altri, non li ho mai sentito parlare pronunciando parole come "giuda" o "traditore".

Ma ho visto PERSONALMENTE persone dimenticate dall'oggi al domani, persone che si volevano mettere a tacere sistematicamente "mobbizzate" all'interno del cammino. Sacerdoti (presbiteri) lasciati senza fare nulla negli angoli più sperduti del mondo in una sorta di "esilio" che è durato anche anni.
Potrei scrivere un libro sulle persone incontrate in tanti anni e alle quali sono state fatte le peggiori cose, ma senza dirgli mai nulla in faccia direttamente.

Il cn è sottilmente cattivo. E' giusto che si sappia, non ci sono MAI prese dirette perché sarebbero attaccabili. Tutto muove nell'ombra e nel non detto, e per questo è anche peggio.

Lino ha detto...

C. ha detto: "Ma ho visto PERSONALMENTE persone dimenticate dall'oggi al domani, persone che si volevano mettere a tacere sistematicamente "mobbizzate" all'interno del cammino"

Il processo è ineluttabile e discende direttamente dalla struttura e dimensioni del Cammino. La struttura organizzativa è quella di una multinazionale, con una piramide che decide al vertice le strategie e le tattiche. Quando lavoravo per la Texas Instruments, all'epoca un colosso dell'elettronica, avevamo weekly meetings, monthly meeting e così via per indirizzare ogni azione di marketing, commerciale, tecnica. Chi non concordava necessariamente (forse anche correttamente, dal punto di vista aziendale) veniva nei fatti estromesso - "a disposizione del Personale", si dice - oppure spedito in una filiale periferica o in fabbrica. Già nella Siemens Data, di dimensioni inferiori, non trovai sistemi analoghi.
Tutti i problemi del Cammino derivano dal fatto che - sin dagli inizi - è stato pensato come una organizzazione piramidale, parallela alla Chiesa, tesa all'internalizzazione e alla crescita degli "addetti" e del "fatturato". Gli "annunci" nel Cammino sostituiscono i meeting, utili a portare i comandi nelle "filiali" dove i capi delle stesse si devono adeguare. C'è poco da correggere: il processo è connaturato alla struttura, alle dimensioni, agli obiettivi, alla formazione delle risorse umane ricevuta.
Il Cammino è destinato a rimanere così, addirittura a peggiorare, oppure a scomparire.

sandavi ha detto...

Vista dal di fuori, caro Lino, la struttura del Cammino fa veramente paura. Dall'interno invece la vedevamo come qualcosa di sottilmente affascinante. Il pensare, in particolare per le Convivenze di inizio corso (quella che si terrà fra qualche giorno a PSG), che ciò che ascoltavamo (anche se ciò non è poi del tutto vero) era parola esatta della bocca di Kiko e che questa parola in poche settimane raggiungeva tutte le comunità del mondo, anche nei più remoti angoli, mi è sempre apparso come manifestazione della presenza di Dio nel Cammino.
Il meccanismo funziona anche al contrario: ciò che accade di rilevante alla base del Cammino raggiunge nel giro di tre o al massimo quattro telefonate le orecchie di Kiko o dei suoi più stretti collaboratori.
Penso tu conosca la teoria delle "reti piccolo-mondo". Ebbene quella teoria al cammino si applica alla grande, proprio grazie a questa struttura piramidale, analoga alla Chiesa, e ad essa parallela.

Si potrà dire che tante organizzazioni laicali sono strutturate nello stesso modo. Sicuramente è vero, ma la differenza profonda che corre fra quelle e il cammino sta nel fatto che nel cammino i responsabili hanno un enorme potere.
Già nella saletta il catechista ha potere sulle trenta o più anime a lui affidate. Immagina un responsabile della Diocesi, un responsabile regionale o uno addirittura nazionale che cosa può fare nel mondo di Kiko, con quel potere. Ne risulta che decine di migliaia di anime si muovono letteralmente allo schiocco delle dita di quel catechista.
E allo stesso modo se ci fosse necessità di cacciare qualcuno ciò avverrebbe in un batter d'occhio (per inciso, io ho visto persone cacciate realmente dal Cammino, cacciate dicendo pubblicamente "vattene" e so che non sono casi isolati)

I catechisti nazionali hanno accesso a conoscenze di altissimo livello nel mondo ecclesiastico e questo dovrebbe servire a capire come mai certe magagne non vengono rivelate e certi abusi (come la tristissima comunione seduti) non vengono seriamente corretti.

Quando dico che alla morte di Kiko ci sarà da ridere per il Cammino è perché nella singola nazione il catechista responsabile è sovrano assoluto, una specie di satrapo persiano: queste persone non rinunceranno mai al loro potere e nemmeno lo vorrebbero le persone che pendono dalle loro labbra. Il catecumeno riconosce i propri catechisti e i referenti regionali e nazionali, ma non riconosce quelli che non appartengono alla propria "catena di comando". Chi è catecumeno di Manzari, non riconoscerebbe grande autorità a Morfino per esempio o a Del Prete.

Ciò rende gli abusi del Cammino ancora più gravi: se domani mattina Kiko (o uno dei suoi vassalli) dicesse "assumete subito la comunione in piedi" si farebbe all'istante ovunque. Ciò dimostra anche quello che sempre si è detto su questo blog riguardo al Cammino: ai neocatecumenali non interessa nulla del Papa, essi obbediscono a Kiko e basta. Se Kiko e il Papa nello stesso momento dicessero due cose diametralmente opposte i neocat ovviamente obbedirebbero a Kiko.

Anonimo ha detto...

Ma basta von questa fissa del ricevere la comunione solo direttamente in bocca, e non sulle mani.
Cosa c'entra con il CN?? La "comunione" in mano nel CN non è certo equiparabile alla comunione ricevuta sui palmi delle mani che avviene (oramai per la maggiore, se non totale) nelle parrocchie di tutto il mondo senza che nessuno si stracci le vesti.

Non riesco proprio a capire i motivi di questo idiosincrasia verso la comunione ricevuta in mano (e logicamente portata subito alla bocca prima di voltare le spalle e tornare al proprio posto tra le panche.
Perché?

by Tripudio ha detto...

Anzitutto non è una nostra "fissa", ma è il modo con cui è stata ricevuta per una quindicina di secoli fino al 1989.

Il che significa che c'erano un mucchio di ottime ragioni per preferire la modalità "alla bocca".

La principale di queste ragioni è la necessità di ridurre il rischio di profanazioni e dispersione di frammenti.

Altre ragioni le trovi esposte in un libretto pubblicato nel 1989 che abbiamo riportato sul blog [clicca qui, se hai coraggio e onestà].

Nel 1989 la conferenza episcopale italiana votò l'indulto per permettere la Comunione anche "sulle mani". La votazione passò con un solo voto in più rispetto al minimo indispensabile, e fu fatta nel mese di luglio 1989, quando i principali oppositori erano malati o in vacanza. Se fosse fallita quella votazione, chissà per quanti altri anni (decenni?) sarebbe stata ancora vietata la "comunione sulle mani".

C'è da notare che il Cammino Neocatecumenale, che nasce nella disubbidienza e ancor oggi continua nella disubbidienza, già dagli anni '60 - da molto prima che le Conferenze Episcopali concedessero il permesso (ma non senza ricordare che stabilivano che il modo normale è quello "alla bocca") - il Cammino già faceva la "Comunione sulle mani", per di più nella modalità "tutti insieme seduti", che offende Dio ancor di più perché riduce il Santissimo Sacramento ad una specie di pane sacro, un sacro "snack", uno strumento che deve simboleggiare qualcosa.

Infatti i neocatecumenali agiscono come se non credessero nella presenza reale.

Per i neocatecumenali, quella "porzione" è una specie di sacro "snack" distribuito nel corso dell'assemblea, distribuito praticamente in qualità di strumento da adoperare "tutti insieme quando scatta il segnale" per dare l'idea di unità fraterna. Per i neocatecumenali è più importante il radunarsi nella "piccola comunità" che il fare la Comunione (infatti se uno va alla Messa prefestiva e fa la Comunione e poi quello stesso sabato sera si assenta dalla comunità perché è già stato a Messa, per i kikos è un errore grave, è un peccato mortale contro il kikismo-carmenismo).

Se fossero convinti che lì c'è davvero il Corpo e il Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, cadrebbero in ginocchio per la gioia di ricevere subito e direttamente il Santissimo Sacramento, direttamente dalle mani del sacerdote - intermediario tra l'uomo e Dio - e senza la pretesa di adoperare le mani (per evitare il rischio di disperdere frammenti).

Del resto, non può essere che la Chiesa si sia sbagliata per due millenni fino all'avvento di Kiko e Carmen.

Non può essere che tutti i santi si siano sbagliati finché non sono arrivati i due autonominati "iniziatori" delle "piccole comunità" basate sulla "decima" e sul "circoncidere la ragione".

Il neocatecumenalismo è idolatria. La questione della Comunione "sulle mani" è solo una delle tante concretissime prove che lo dimostrano.

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
...(e logicamente portata subito alla bocca prima di voltare le spalle e tornare al proprio posto tra le panche.
Perché?"
---
"Logicamente" un bel nulla! Si tratta di attimi, si può quindi fingere e profanare tranquillamente il Corpo di Cristo!

Francamente non riesco a capire il problema, o forse lo capisco fin troppo bene, di non ricevere la particola direttamente in bocca et amen!....

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
Il buon Padre Pasquariello, mio insegnate di lettere nonché di religione, all'istituto San Leone Magno di Roma, anno 1965/66, allora la Comunione era rigorosamente distribuita in bocca, forse ancora con il piattino; ci documentava, uomo di cultura e di Fede qual'era, sul pericolo delle profanazioni dell'Eucarestia da parte di sette diaboliche o para-diaboliche.
---

aleCT ha detto...

Il punto principale, come SEMPRE, sono le MOTIVAZIONI.

Se chi ha portato avanti la comunione sulla mano avesse ritenuto le motivazioni LECITE non avrebbe attuato sotterfugi. La verità e la bellezza se sono tali non si impongono con i mezzucci nè tantomeno con la menzogna.

Se hai bisogno di certi magheggi le cose sono due: o sai che stai facendo qualcosa che non va ed hai paura che ti sgamino, oppure hai un rapporto distorto con la Chiesa (e quindi con Dio)

La Chiesa ha detto CHIARAMENTE come si prende la comunione in mano. La si consuma IMMEDIATAMENTE. Purtroppo c'è chi continua a fare di testa sua. Le motivazioni? Non è dato sapere...il massimo che si dice è che "nel cammino si è sempre fatto così e cmq non ci hanno mai punito"

Eliseo ha persino detto che il PAPA glielo deve dire ESPLICITAMENTE.
Ora, siccome il Magistero vale per tutta la Chiesa, evidentemente il cammino NON SI SENTE PARTE DELLA CHIESA e pretende un trattamento diverso (ovviamente di favore)

Anonimo ha detto...

Tralasciando per un attimo quello che fanno i neocatecumenali, leggendo i post sulla comunione sulla mano, mi sembra più che altro di leggere critiche verso i cattolici (non nc) che ogni domenica prendono la comunione sulle mani.
Essendo uno di questi, mi sembra alquanto stucchevole rimproverare la modalità con cui mi avvicino all'ostia.
Portandola subito in bocca, compiendo l'azione quando si è ancora di fronte al prete, non vedo come ciò possa preoccuparvi per possibili "abusi".

Se uno proprio volesse commettere una profanazione perché appartieni ad una setta, nulla ti vieta di prendere l'ostia in bocca, e tornato al posto togliertela di bocca: non è che il sacerdote guarda se l'hai deglutita!
Se uno proprio vuole fare una cosa simile, basta aguzzare l'ingegno e un modo lo trovi. Mi sembra quindi una motivazione un po' povera quella di prevenire profanazioni.

Poi, il fatto che son 2000 anni che si fa in un certo modo, non vuol dire che se si aggiunge un altro modo questo sia per forza sbagliato ed erroneo.
In 2000 anni ne son cambiate di cose, anche all'interno della Chiesa. Per mostra fortuna da 2000 anni c'è con noi il nostro spirito paraclito che ci aiuta e ci sostiene nei discernimenti che nel corso dei secoli si sono dovuti affrontare, quindi dobbiamo sempre aver fede e speranza in quello che la Chiesa (anche se con lentezza) fa o modifica.


...certo poi se ci mettiamo a parlare della "comunione" degli nc, allora sono il primo a dire che sembra di più una merenda, ma ripeto, non ci sono punti in comune con la normale eucarestia ricevuta sulla mano da miliardi di cattolici.


G.
(scusate, nel mio precedente commento Anonimo non mi ero firmato)

aleCT ha detto...

@G.

Personalmente parlando non ritengo chi prende la comunione in mano un sacrilego. Basta che lo faccia come la Chiesa comanda. Come ho già detto sono le motivazioni ed i mezzi che mi convincono poco.

Solo un piccolo appunto. Tu dici:

"Se uno proprio volesse commettere una profanazione perché appartieni ad una setta, nulla ti vieta di prendere l'ostia in bocca, e tornato al posto togliertela di bocca: non è che il sacerdote guarda se l'hai deglutita!"

Le ostie sono fatte in maniera tale che in pratica si sciolgono in bocca in meno di 10 secondi. SE provi a fare quello che hai detto nel migliore dei casi ti ritrovi una poltiglia..e dubito che nessuno se ne accorga.

Domenica fai la prova e vedrai...

by Tripudio ha detto...

La critica alla "comunione sulle mani" ha le sue solide motivazioni (clicca [qui] per i dettagli).

Alle quali si aggiungono argomenti di carattere più generale, per esempio:

- la pretesa di vietare ciò che si era fatto fino a ieri, è una forma di odio alla Tradizione della Chiesa (padre Pio è salito al cielo una ventina d'anni prima di quel fatidico 1989: dunque tutto ciò che ha detto e fatto padre Pio è da buttare? da considerare obsoleto? da dimenticare? - cosa ne avrebbe pensato padre Pio di argomenti come "comunione sulle mani", "comunione ai divorziati", ecc.?)

- la modalità con cui ci si accosta alla Comunione "parla" del modo in cui si crede nella presenza reale nel Santissimo Sacramento: se un cattolico detesta ricevere la Comunione "alla bocca", significa che in fondo in fondo considera il Santissimo come un oggetto sacro qualsiasi; il preferire di riceverla "sulle mani" presume che il fedele sia sempre attentissimo a come la riceve (e non come avviene tanto spesso, di mani che portano il sudore di venti persone appena "scambiato il segno di pace");

- il singolo fedele non è formalmente responsabile degli abusi altrui, ma è chiaro che se in una parrocchia l'80-90% delle persone riceve "sulle mani", la probabilità che un malintenzionato possa confondersi nella folla diventa molto più alta (e ugualmente la responsabilità dell'indurre altri a usare "le mani" poiché "qui tutti fanno così");

- come tutte le novità postconciliari, anche la Comunione "sulle mani" era stata introdotta ufficialmente con buone intenzioni (in realtà per adeguarsi a una moda internazionale), ufficialmente per promuovere la devozione al Santissimo; se l'uso delle "mani" non ha aumentato al singolo fedele la devozione, significa che il gesto è stato per lui solo una risposta alla pigrizia (ugualmente nel caso che il singolo percepisca come indifferente l'uso di "bocca" o "mani");

- se per mille o duemila anni si fa in un certo modo, l'aggiunta di un nuovo modo è sostanzialmente una critica al vecchio (e il modo in cui viene "imposto" contro il vecchio è ugualmente significativo): un cattolico sano di mente diffida delle novità (chi non diffidava, si legò a Lutero, alle massonerie, ecc.), perché sa bene che le novità, sui temi scottanti, arrivano lentamente, vengono vagliate lentamente, dimostrano la loro validità col passare del tempo, non col favore popolare ("bof, io mi adeguo, è più comodo...") ma con la conferma dei santi. Anche il Rosario fu una novità, sette-otto secoli fa, ma è stata l'indistruttibile testimonianza dei santi a confermarne la validità, non il favore popolare o un'imposizione di qualche caporione;

- quando si tratta di argomenti importanti (e la Comunione lo è: è il mangiare il Pane di Vita Eterna, è dopo il Battesimo l'atto più importante nella vita del cristiano), non si può ridurre la questione al semplice rispetto di regolamenti e all'evitare abusi e pasticci. Stiamo parlando del ricevere il Corpo di Cristo, non del tipo di pizzi e merletti sui camici da usare in una determinata festività.

sandavi ha detto...

La questione della Comunione sulla mano è importante perché nel cammino è spinta all'assurdo e nel Cammino si usava già negli anni '60 prima ancora che se ne parlasse seriamente nella Chiesa. Cioè per 24 anni si è consumato un abuso planetario a causa di Kiko (non era l'unico, ma sicuramente uno dei più importanti). Io sono entrato in comunità nel 1988, e ovviamente prendevo il Corpo di Cristo nelle mani alla maniera Nc.

Lino ha detto...

Quando per la prima volta scrissi nell'Osservatorio che quella di Kiko non è una nuova estetica nel senso artistico, bensì nel senso di nuova estetica sacra (liturgica, quindi: spazi, gesti, parole, addobbi, icone, canti) mi riferivo soprattutto al modo di comunicarsi. Il differente gesto di comunicarsi alla maniera NC è diverso nella forma ma soprattutto nel significato. Questo è il problema serio, che vanifica ogni loro rivendicazione di pratica autorizzata. "E' un'assemblea intera quella che celebra la festa e l'Eucaristia; perché l'Eucaristia è l'esultazione dell'assemblea umana in comunione; perché il luogo preciso in cui si manifesta che Dio ha agito è in questa Chiesa creata, in questa comunione. E' da questa assemblea che sgorga l'Eucaristia" è il presupposto dottrinario di Kiko e Carmen; la conseguenza è che tutti devono "mangiare" insieme, presbitero compreso.

RT ha detto...

@Ruben
" ci documentava, uomo di cultura e di Fede qual'era, sul pericolo delle profanazioni dell'Eucarestia da parte di sette diaboliche o para-diaboliche."

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Ovviamente i neocatecumenali!

Anonimo ha detto...

@ Sandavi commento 14 settembre 19.34

Non fa una piega.
L'esempio della ricezione del Pane è già avvenuto. Da un giorno all'altro si smise di ricevere il Corpo di Cristo seduti e si iniziò a riceverlo in piedi per poi sedersi di nuovo.
Pochissime richieste di spiegazioni ai catechisti.
Kiko aveva deciso così, quindi si fa così.

Romano Apostolico

Pietro Soave ha detto...

Udite udite! Leggo ora la lista dei partecipanti al sinodo sulla famiglia. Non sono stato capace di trovare i nomi del sign. Kiko arguello e della signorina carmen tra gli uditori. Ma il Papa non gli aveva detto che li invitava?

Anonimo ha detto...

@ Pietro Soave

Ma dici davvero?!? Non sono stati invitati Kiko e Carmen a parlare e a spiegare a tutti noi cattolici, ai Vescovi, ai Cardinali e al Papa come superare i problemi attuali con le Famiglie? Ma come osano... è assurdo! Ma qualcuno gli ha detto al Papa e ai Vescovi che Kiko nel 2009 a Roma ha ricevuto una laurea ad honorem per la sua "piena valorizzazione della FAMIGLIA come soggetto ecclesiale e sociale, in piena consonanza con l'ideologia di Giovanni Paolo II"?
Vedrete che Kiko scriverà una letterina al Papa al quale chiederà spiegazioni e gli ricorderà che lui ha una laurea ad honorem su questo argomento e che quindi è autorizzato dalla Chiesa!
Marco

Lino ha detto...

@ Pietro Soave
Una vergogna! Ci sono spagnoli ignoti: non ne è più degno Kiko Arguello, oratore in un "family day" di un discorso sul femminicidio che passerà alla storia?
Eliseo, dove sei? Se mi leggi Eliseo, per favore, scrivi al Papa per chiedere le ragioni di cotanta esclusione.

Ruben ha detto...

@ RT ha detto...

@Ruben
" ci documentava, uomo di cultura e di Fede qual'era, sul pericolo delle profanazioni dell'Eucarestia da parte di sette diaboliche o para-diaboliche."

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Ovviamente i neocatecumenali!

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No RT; per fare chiarezza riporto interamente il mio post:

"Il buon Padre Pasquariello, mio insegnate di lettere nonché di religione, all'istituto San Leone Magno di Roma, anno 1965/66, allora la Comunione era rigorosamente distribuita in bocca, forse ancora con il piattino; ci documentava, uomo di cultura e di Fede qual'era, sul pericolo delle profanazioni dell'Eucarestia da parte di sette diaboliche o para-diaboliche."

Quindi, "ovviamente" nulla.

Nel 1965/66, il Cammino aveva si e no, una anno di vita e brancolava ancora nell'"alto de Palomeras" a Madrid.






Ruben ha detto...

PS per RT:

Conoscevo un tale, che ha un blog Neocatecumenale forzosamente chiuso "ad imperium" dai catechisti "competenti per territorio" in quanto era un boomerang per il cammino.

Il tuo nick, è RT, magari, levando una zampetta ortografica alla lettera R, tutto torna.

Anonimo ha detto...

è sparito da fb cammino neocatecumenale notizieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

psyco ha detto...

....ma quello nella foto è maschio o è femmina ? .....

bolt ha detto...

Dite quello che volete ma vengo da una celebrazione della parola molto bella. Non so se saremo giudicati se prendiamo la comunione in bocca o fra le mani, se il pane e na pagnottta o e' ostia, se la croce e' dritta o e storta, so solo che l'esperienza dei fratelli dopo la lettura della parola mi ha aiutato molto a riconciliarmi con mia madre. Grazie e scusate il disturbo.........

Anonimo ha detto...

@ Ruben
Il tuo commento era già chiaro. Io credo però che ti sbagli perchè quella di RT (che non è PT) era semplicemente ironia, anzi, ancora di più, sarcasmo contro quelli Cammino. Io quando ho letto il suo commento ho sorriso.
Marco

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle 21:33
Come sapete tutti lo scorso lungo week-end a Porto San Giorgio si è tenuto il solito primoincontro di inizio anno di Kiko con tutti i super-catechisti i quali poi spargeranno nel mondo il "verbo di Kiko".
Forse (è solo una mia idea) in quell'occasione Kiko ha imposto nuovamente di non usare più internet e di eliminare tutti i siti web non ufficiali... Meno si parla del Cammino e meglio è per loro... così possono agire di più nell'ombra.
Rebecca

by Tripudio ha detto...

Notate il trucchetto neocatecumenale del fratello Bolt nel commento delle 00:54:

- quando si tratta di rispettare le "forme" della Chiesa, «io non so se saremo giudicati dal modo in cui prendiamo la Comunione...»

- quando si tratta di rispettare le "forme" stabilite da Kiko, "noi non possiamo assolutamente alterare la prassi invalsa nelle comunità, per nessun motivo, finché non ce lo comanda Kiko..." Non sia mai che i neocatekikos ubbidiscano alla Chiesa, nemmeno per sbaglio!


Due pesi, due misure.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@ Ruben
Il tuo commento era già chiaro. Io credo però che ti sbagli perchè quella di RT (che non è PT) era semplicemente ironia, anzi, ancora di più, sarcasmo contro quelli Cammino. Io quando ho letto il suo commento ho sorriso.
Marco
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Che il mio commento fosse chiarissimo, l'avevo capito anch'io, quando l'ho scritto.
Ammettiamo anche, che RT abbia voluto fare ironia o sarcasmo contro il Cammino, ha però sbagliato la spazio-temporalità storica, oltre al fatto che don Pasquariello, ci faceva intendere "ben altre" profanazioni.

Lino ha detto...

@ Rebecca
Probabile. Anche nel sito delle vignette fails è calata la mannaia della censura. "Meno si parla del Cammino e meglio è per loro... così possono agire di più nell'ombra" è una (poco) pia illusione: ci pensa Kiko a farli finire sui giornali, con le approvazioni farlocche e con i femminicidi secondo Arguello.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
C. ha detto...

Complimenti Lino, appena possibile leggerò il tuo libro (ci metterò un pò perchè ho molti impegni e non sono mai stato un veloce "divoratore" di tomi).

Anche la grafica del libro mi sembra appropriata: semplice e che rimane impressa, come il contenuto spero.

Bravo.

aleCT ha detto...

@lino
ne voglio una copia con dedica...

Anonimo ha detto...

@ Lino

FANTASTICO!!!!!
Ogni settimana passavo alle librerie della Feltrinelli e della San Paolo per chiedergli se fosse uscito il tuo nuovo libro. Anche ieri ci sono stata ma mi avevano detto che non era uscito niente che corrispondesse a quel numero ISBN che mi ero segnata (e che era giusto).
Ma a Kiko, e al Vescovo Nunzio Galantino (segretario generale della CEI), ne manderai una copia autografata?
Ragazzi, comprate questo nuovo libro e diffondetelo, regalatelo ai vostri Vescovi e Parroci:

Titolo: "Il fango e il segreto. Gnosi del peccato e nuova estetica del cammino neocatecumenale"
Autore: Lino Lista
Editore: Edizioni Segno
Pubblicazione: settembre 2015
ISBN: 9788861389915
costo: 15,00 euro (...ma NON HA PREZZO!)

@ Tripudio
Perchè non fate un bel post con un breve paragrafo di questo libro?

GRAZIE!!!!!

Annalisa

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ale Ct ha detto...

Anche io lino ho finito la carta igienica.
Ale Cl

Anonimo ha detto...

Caro Lino, oggi le pubblicazioni si fanno solo in perdita. Hai la mia solidarietà. Antonella.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ Annalisa
Al segretario generale della CEI no, Annalisa, troppo in alto, si perderebbe nei meandri delle stanze. A don Ivan Maffeis sicuramente, sta nella mia lista. E, dopo la storia del Family day, anche potrebbe giungere più in alto.
Questione di comunicazione ;-)

aleCT ha detto...

@ ale ct o alecl

Almeno se voi copiare, copia bene..

Cmq mi accorgo che è bene che vi censurino perchè, se il livello è questo, vi fanno un gran favore..

Cristiani adulti? MAMIFACCIAILPIACERE!

Lino ha detto...

Che gente, aleCT! E poi si lamentano pure di essere censurati (a livello mondiale, nel reale come nel virtuale, non solo qui). Sarà arduo ripulire le sedie delle salette dai loro escrementi, ma alla fine si capirà che un modo c'è: come ha detto il Papa ospitarvi un po' di immigrati, che sapranno ridare lustro agli ambienti chiusi. Qualche musulmano, magari, davvero potrà convertirsi, non come nelle fantasie di Kiko.

Lino ha detto...

@ Antonella
Per dirla con parole del Signore (Atti 20,35): "Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!".

Michela ha detto...

Anonimo bolt ha detto...

Dite quello che volete ma vengo da una celebrazione della parola molto bella. Non so se saremo giudicati se prendiamo la comunione in bocca o fra le mani, se il pane e na pagnottta o e' ostia, se la croce e' dritta o e storta, so solo che l'esperienza dei fratelli dopo la lettura della parola mi ha aiutato molto a riconciliarmi con mia madre. Grazie e scusate il disturbo.........



ma nessuno di voi neocat si chiede perchè avete il bisogno di riconciliarvi con i vostri parenti?
Parlate solo di riconciliazione, ma vi sfugge il fatto che se non foste stati nel cammino, non avreste giudicato, non avreste 'odiato' il padre e la madre e non avreste avuto bisogno di 'riconciliarvi'.

E' assurdo pensare che lo stesso cammino che ha causato in voi la separazione dai vostri familiari vi possa aiutare a ricomporre le lacerazioni.

Ruben ha detto...

@Michela
"ma nessuno di voi neocat si chiede perchè avete il bisogno di riconciliarvi con i vostri parenti?
Parlate solo di riconciliazione, ma vi sfugge il fatto che se non foste stati nel cammino, non avreste giudicato, non avreste 'odiato' il padre e la madre e non avreste avuto bisogno di 'riconciliarvi'.
E' assurdo pensare che lo stesso cammino che ha causato in voi la separazione dai vostri familiari vi possa aiutare a ricomporre le lacerazioni."
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Sado-masochismo puro Michela, e secondo me ci provano pure gusto, essendo una condizione degenere e malata.
La Chiesa, la nostra, quella VERA, chiede amore, accoglienza, partecipazione, senza ipocrisie; non ci chiederà mai delle aberrazioni, come succede sempre e costantemente nel Cammino!...

Anonimo ha detto...

Mai come oggi la lettura ci apre gli occhi. Qui San Paolo sembra descrivere perfettamente i mali del Cammino! La parola di Dio è davvero tagliente !
]Se qualcuno insegna diversamente e non segue le sane parole del Signore nostro Gesù Cristo e la dottrina secondo la pietà, [4]costui è accecato dall'orgoglio, non comprende nulla ed è preso dalla febbre di cavilli e di questioni oziose. Da ciò nascono le invidie, i litigi, le maldicenze, i sospetti cattivi, [5]i conflitti di uomini corrotti nella mente e privi della verità, che considerano la pietà come fonte di guadagno.

[6]Certo, la pietà è un grande guadagno, congiunta però a moderazione! [7]Infatti non abbiamo portato nulla in questo mondo e nulla possiamo portarne via. [8]Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, contentiamoci di questo. [9]Al contrario coloro che vogliono arricchire, cadono nella tentazione, nel laccio e in molte bramosie insensate e funeste, che fanno affogare gli uomini in rovina e perdizione. [10]L'attaccamento al denaro infatti è la radice di tutti i mali; per il suo sfrenato desiderio alcuni hanno deviato dalla fede e si sono da se stessi tormentati con molti dolori.
Ele