martedì 8 settembre 2015

«Gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione»

Non si contano più le volte che gruppi di Comunità Neocatecumenali convenuti da varie parti d'Italia e del mondo a Roma, in Piazza S. Pietro, la domenica mattina all'ora dell'Angelus, sono gratificati da una particolare benedizione del Papa, compiaciuto che siano venuti a corroborare la propria fede presso la tomba di S. Pietro, primo Vescovo e Martire di Roma.

Raro esempio di Adorazione Eucaristica neocatecumenale:
in ogni caso il vero centro è sempre un'icona di Kiko col canto di Kiko
L'ultima volta l'incontro è avvenuto la mattina del 4 dicembre [1994], e come al solito Giovanni Paolo II ha espresso la sua soddisfazione ai membri delle Comunità Neocatecumenali di alcune parrocchie di Madrid, giunte in città per fare la propria professione di fede davanti alla tomba di S. Pietro (cf. L'Osservatore Romano, 5-6 dicembre 1994, pagina 5).

Nulla di più lodevole ed esemplare, ed è comprensibile la gioia del Papa, che ha concluso raccomandando a tutti di testimoniare con fermezza la propria fede in Cristo e il loro amore alla Chiesa.

Ovviamente, egli alludeva alla fede insistentemente insegnata in armonia con la tradizione apostolica, e all'unica vera Chiesa di cui è supremo Pastore, avente la pienezza dei poteri destinati a continuare l'opera della salvezza operata dal Cristo.

Ora, mi chiedo se i Neocatecumenali, e specialmente i loro Catechisti e responsabili abbiano capito e accettato precisamente quel che il Papa intendeva. Io ne dubito, ed anzi lo nego senz'altro, almeno se le Comunità spagnole di quel giorno erano convinte della dottrina di Kiko Argüello a proposito della storia della Chiesa.

Secondo il Capo carismatico del Cammino Neocatecumenale, la vera Chiesa di Cristo sarebbe quella dei primi tre secoli; che, appunto, dalle origini arriva all'inizio del IV secolo. Con la Pace Costantiniana, ossia dal primo grande Concilio ecumenico celebrato a Nicea dal 19 giugno al 25 agosto 325, la Chiesa avrebbe subìto una profonda alterazione, venendosi ad aprire, per conseguenza, una parentesi di circa 1640 anni. Ciò perché non prima del Vaticano II (11 ottobre 1962 - 8 dicembre 1965), essa sarebbe risorta dalle sue ceneri.

Schema kikiano della storia della Chiesa:
1640 anni di santità e Tradizione

(da Costantino al 1962)... messi fra parentesi!
Nel corso di questo lunghissimo periodo storico tutto quel che si è verificato nella Chiesa non avrebbe alcun valore dal punto di vista della fede, del culto, della vita cristiana. Ciò spiega perché Kiko nelle sue catechesi mostra d'ignorare quasi del tutto Padri, teologi, interventi del magistero pontificio, Concili ecumenici... Ma è principalmente il Concilio di Trento e tutte le iniziative da esso promosse in ogni settore della vita della Chiesa che egli apertamente e duramente condanna, come indice della prevaricazione iniziata dal tempo di Costantino.

Lascio aperto il problema di come la Chiesa, ormai defunta, abbia potuto rinascere col Vaticano II, e se realmente il Vaticano II abbia insegnato qualcosa di diverso da quanto la Chiesa aveva continuato ad insegnare durante i 1640 anni di cui sopra.

Ed ecco allora scoperto il vero significato della visita delle Comunità Neocatecumenali alla tomba di S. Pietro: si tratta, secondo loro, di risalire alle origini, dimenticate e tradite dalla Chiesa vissuta dal secolo IV in poi. Non c'è dunque protestante che non senta di elogiarli, essendo anch'egli convinto che la "Chiesa primitiva" sarebbe profondamente diversa da quella posteriore, decaduta, corrotta, infedele alla Tradizione apostolica...

Purtroppo, il Papa non ha mai letto le "catechesi" di Kiko e Carmen, e specialmente quelle dai titoli Orientamenti alle équipes di catechisti per lo shemà (del 1974) e Orientamenti alle équipes di catechisti per la convivenza della rinnovazione del primo scrutinio battesimale (del 1972 con aggiunte del 1986). Purtroppo, nessuno ha avuto (né quasi certamente avrà) la ventura di giungere fino a lui ed esporgli - in base a tutte le catechesi di Kiko-Carmen - l'esatta dottrina del Cammino.

Ecco perché Egli continua a fare buon viso alle osannanti Comunità neocatecumenali che sogliono sostare e applaudire sotto la sua finestra... Ma potrebbe gradire le loro acclamazioni, se venisse a sapere che i teorici del Cammino negano - dopo Lutero - il sacerdozio ministeriale, e quindi quel sacramento dell'Ordine che fonda la Gerarchia cattolica, ossia la sacralità del suo pontificato, l'infallibilità del suo magistero? Cosa penserebbe se fosse debitamente informato che, secondo le premesse teologiche del Movimento Neocatecumenale, il Papato è soltanto una Potenza, la maggiore Potenza morale del mondo, e non già la Dignità che deriva dalla pienezza del sacerdozio, qual è appunto quella del Vicario di Cristo, Sacerdote e Vittima di espiazione per i nostri peccati?

Certamente Giovanni Paolo II non sa che i Neocatecumenali strumentalizzano la sua protezione per propagare la propria dottrina, giungendo ad attribuire a lui le loro idee ereticali. Non potevano essere più scaltri nell'adottare questo metodo per imporsi non solo al popolino, ma persino a vescovi e sacerdoti, i quali, fidandosi del contegno straordinariamente favorevole del Papa, si son guardati bene dal vagliare l'ortodossia delle catechesi di Kiko e seguaci. La strategia è stata e continua ad essere di un'efficienza infallibile.

Si comprende allora come possano giungere ad accusare me - ed altri bene informati di tutto - non solo di opporsi al Papa, ma di essere altresì degli "eretici"... Veramente diabolica una tattica del genere. La sua inconsistenza però è tradita dall'ostinato silenzio col quale nascondono la propria malafede, non avendo mai potuto purgarsi delle accuse di eresia, professare apertamente la propria fedeltà al Magistero (ribattendo punto per punto quelle accuse), accettare un pubblico e sereno confronto d'idee, denunziare all'Autorità ecclesiastica i miei scritti come calunniosi.

So di avere a che fare con gente fanatica, abilissima a mentire e, insieme, malata di presunzione, decisa persino a fondare un'altra Chiesa, fornita di ingenti risorse economiche, con le quali pretende di realizzare ogni acquisto, vincere ogni resistenza, ottenere favori, credibilità, prestigio anche dalla Gerarchia...

Ma alla fine, sebbene "povera e nuda", la verità dovrà prevalere: "Veritas in seipsa fortis est et nulla impugnatione convellitur", come soleva ricordare S. Tommaso (Summa contra Gentiles, IV, capitolo 10). Il Signore non tarderà a risolvere una delle più strane e minacciose vicende che ricordi la storia della Chiesa di questi ultimi secoli.

p. Enrico Zoffoli

53 commenti:

by Tripudio ha detto...

«Gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione».

sandavi ha detto...

Caratteristiche di Kiko, che essi imitano alla perfezione anche in questo.

Lino ha detto...

E' impressionante come p. Zoffoli, dalla sola lettura del mamotreto, abbia perfettamente inteso non solo la teosofia del Cammino ma pure l'indole e le mire dei neocatecumenali. Segno, questo, che nel mamotreto già c'è tutto e - come spesso ha scritto Michela, che nel cammino si ripetono sempre le stesse cose - il seguito anche se non vissuto di persona non può che ripetere quello che sta già tutto nei primi tomi del catechismo kikiano.

Lino ha detto...

Invito alla lettura dei commenti in questa pagina.

https://www.facebook.com/NeoCateFails/photos/a.1488685828048833.1073741828.1488648581385891/1623865627864185/?type=1&comment_id=1623928811191200&notif_t=photo_reply

Al lodevole quanto utopico tentativo del blogger ("dite la vostra nei commenti in maniera costruttiva e rispettosa") ha esordito un tizio citando, come solito NC, la pericope delle perle ai cani e ai porci, spingendomi alla replica in una pagina dove sono intervenuto molto raramente. I commenti successivi sono al 99% da veri e propri fanatici irragionevoli, incapaci di argomentare se non contro la persona, citando pericopi a caso oppure rendendo il culto alla personalità del fondatore. A leggerli tutti oggi, semmai avessi avuto qualche infinitesimale traccia di pentimento per essermi impegnato nell'esposizione delle balordaggini catechetico-esegetiche gnostiche "approvate" del Cammino, l'ho definitivamente rimosso.
P. Zoffoli aveva capito tutto: "gente fanatica, abilissima a mentire e, insieme, malata di presunzione, decisa persino a fondare un'altra Chiesa".

Anonimo ha detto...

@ Lino ore 13:25

Fare esperienza non è come studiare.
Fare il secondo passaggio, respirare quell'aria che c'è nella saletta, essere scrutinati, vedere i disagi etc. etc.
L'esperienza da sola non basta, certo. C'è bisogno di una preparazione (che tu dimostri di avere) per argomentare, criticare, analizzare.
E' come studiare il catechismo e basta, oppure studiarlo ed essere cattolici.
Si capisce quello che voglio dire?
Non sto dicendo che per fare una critica bisogna fare 30 anni di cammino.Assolutamente non penso quello. E' sufficiente leggere i testi e partecipare almeno a una celebrazione eucaristica.
Però non si può mettere sullo stesso piano lo studio e lo studio+esperienza.

Romano Apostolico

psyco ha detto...

....ma avete letto il commento di ELISEO nella pagina indicata da LINO ??

Praticament ELISEO dice che KIKO E' UN VECCHIO RIMBAMBITO !!!!

Lino ha detto...

@ Romano Apostolico
Leggo che insisti con la storia dell'esperienza. Lo sai, vero, chi crede che la conoscenza si possa soltanto acquisire prevalentemente mediante l'esperienza? Se non lo sai, te lo riferisco io: gli gnostici. Sono gli gnostici a considerare la ragione e la fede di grado inferiore rispetto all'esercizio, mediante il quale si può conoscere veramente.

Per tua informazione, amico mio, io dopo una sola ora di presenza in un'aula capisco le finalità, gli obiettivi generali e specifici, la metodologia e lo stile di docenza. E' il mio "mestiere", che pratico (ai massimi livelli) nella mia Regione. Perciò mi pagano per fare monitoraggio e valutazione, anche sulla documentazione didattica. E anche ho letto il De Catechizandis Rudibus, che suggerisco a tutti.
Tre catechesi ascoltate da differenti catechisti - quelle sul fango, a distanza di due anni - mi sono bastate, ma soltanto perché è il mio mestiere, non perché io sia un genio.
I disagi li ho recepiti pienamente: dai casi-studio proposti da Kiko, nei mamotreti. Quando trattasi di disagio, perché più generalmente ho recepito la volontà di adeguarsi agli insegnamenti ascoltati, al desiderio di "piacere", alla voglia di proseguire nel cammino, al timore di essere allontanati dalla comunità e di non progredire nel "grado".

Lo studio+esperienza, te lo ripeto, non significa studio+stare nella saletta. Io nella saletta degli scrutini del secondo passaggio ci sono stato con Michela meglio che se ci fossi stato di persona; nello scrutinio finale ci sono stato con AXXXXX, e non avrei potuto "leggerli" meglio di Michela e di AXXXXXX. Il disagio (e l'ira) l'ho letto nelle testimonianze del caro Aldo. Questo perché, caro Romano Apostolico, anche un'esperienza personale si legge, magari sbagliando, alla luce delle proprie opinioni e conoscenze, o no? Io ho preferito, allora, leggere da molte esperienze. Le quali esperienze mi hanno confermato ciò che ho inteso dal primo momento: "Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e per cui non ti vuoi lavare".

Sai cosa mi conferma nel mio metodo? Il fatto che io sia stato il primo (in assoluto, credo) a segnalare la schifezza del fango/mud di Kiko, del sicomoro, dell'olio delle vergini, della pietruzza mutata in sale. Segno questo che "fare esperienza non è come studiare", fare esperienza è limitativo, è conoscenza soggettiva, al massimo limitata alla propria comunità; fare esperienza non è ricerca, non è faticoso come indagare i commenti e il pensiero di centinaia di persone. Compresi quelli sopra sottolineati da psyco, che aggiungono informazioni sul nostro Eliseo, anzi confermano l'opinione che di Eliseo mi ero fatto :-)

Anonimo ha detto...

Ma ancora citate Padre Zoffoli?Ma se aveva ragione perche' i Papi non Lo hanno ascoltato?Perche' la Chiesa ha approvati quei volumi Che lui riteneva eretici?Ernesto

Lino ha detto...

Ernesto, ci parli dell'olio delle vergini stolte? "Qui ed ora", altrimenti la porta si chiude? Che cosa è questa, l'escatologia secondo Kiko? Quando Kiko chiude la porta finisce nei "guai" anche chi si assenta per aver visitato un'ammalata? Ma non vi vergognate?
Vorrei continuare ma mi fermo: dubito che tu abbia meditato questa balorda catechesi di Kiko. E che chi l'ha approvata l'abbia letta. Si chiamano "approvazioni a scatola chiusa".
Se non condividi, spiegaci il senso profondo della catechesi di Kiko (ammesso che tu l'abbia ascoltata, o letta, e capita). Tu, però, non risponderai alla specifica questione. Come i pappagalli delle salette, al massimo potrai ripetere: "Siamo approvati".

Anonimo ha detto...

@ Lino

Grazie per la risposta.
Penso che sei una persona (molto) competente, non era mia volontà mettere in dubbio questo.
Volevo esprimere un concetto più semplice.
Non ho però detto, e quindi non lo credo, che la conoscenza si possa soltanto acquisire prevalentemente mediante l'esperienza.
Continuo però a pensare (e questo è il nocciolo del mio pensiero), per fare un esempio, che una cosa è leggere Casti Connubii e Humanae Vitae ed altra è vivere il matrimonio e la paternità.
Essere marito e padre o non esserlo non discrimina il fatto di poter parlare del matrimonio (esmempio mirabile S.GP II), ma ritengo che l'esperienza diretta della propria vita può dare qualcosa in più? Non in più nel senso di migliore o di più importante.
Un testimone di geova potrebbe studiare il nostro catechismo e spiegarci il cattolicesimo?

Romano Apostolico

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello che oggi si firma "Ernesto" e un minuto dopo "Mario" o cos'altro (nella tipica tattica neocatecumenale del cantarsela e suonarsela e darsi sempre ragione), si illude che sputare su padre Zoffoli equivalga a difendere il Cammino.

A titolo di promemoria, ricordiamo che lo stesso Giovanni Paolo II non ascoltò nessuno degli accusatori di padre Marcial Maciel per interi decenni: solo alla morte di Giovanni Paolo II il Maciel fu riconosciuto colpevole proprio delle colpe di cui era stato sempre accusato.

Non è da escludere che in un non lontano futuro le eresie di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez verranno riconosciute come tali.

Ricordiamo inoltre che il Direttorio del Cammino è stato «approvato per la pubblicazione» (ne è stata approvata la pubblicazione, non la bontà) e che è stato lo stesso Kiko Argüello a dichiarare che non corrispondeva a ciò che lui e Carmen hanno insegnato nel Cammino.

Come al solito i neocatecumenali come "Ernesto" hanno bisogno di diffamare chi dice la verità sul Cammino e hanno urgenza di mentire e ingannare quando si parla di argomenti scomodi per il Cammino.

Perciò il commento del fratello "Ernesto" è proprio la conferma di quel che padre Zoffoli aveva detto dei neocatecumenali: «Gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione, decisa persino a fondare un'altra Chiesa».

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

psyco ha detto...
....ma avete letto il commento di ELISEO nella pagina indicata da LINO ??
Praticament ELISEO dice che KIKO E' UN VECCHIO RIMBAMBITO !!!!
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Magari lo pubblichiamo:

da Facebook Neo-Catecumenal Fails

"Eliseo Bucaria
Come ha già detto qualcuno, aggiungo anche io al mio commento: sta invecchiando. Non riesce più a fare le cose come prima e sarebbe ora che decidesse di cedere il posto ad una nuova équipe internazionale. Ovvio, continuerà a seguire il cammino, essendo lui l'iniziatore, però ha raggiunto una certa età e, come molti, ha un po' i chiodi fissi, a volte non si accorge di quello che fa, la sua mente sta invecchiando."

Magari, come "bambino prodigio", aspirerebbe ad integrare in proprio la "nuova équipe internazionale"!..

Lino ha detto...

@ Ruben
Guarda caso: hai dato la mia stessa lettura ;-)

Valentina Giusti ha detto...

Eppure penso che il vecchio leone malato se le mangerebbe in un boccone tutte queste nullità!

Anonimo ha detto...

Scusa Tripudio secondo me sei un po confuso.Dovresti mettere ordine nella tua mente.Come ragioni?Mi spieghi cosa c'entra Maciel con questo discorso?Le schifezze fatte da Maciel riguardano solo lui.La Chiesa ha riconosciuto la bonta'della Congregazione da lui fondata.Infatti i Legionari di Cristo sono la realta' ecclesiale,dopo il Cammino,a dare piu' vocazioni.Che poi un fondatore di una Congregazione sbagli e commetta peccati non esclude la bonta' della realta' da lui fondata.L' accostamento tra Maciel e Kiko Mostra tutta la tua malafede e ipocrisia.Tutta la tua cattiveria e meschinita.Ti auguri quasi Che un giorno si scopra qualcosa di scottante.Che povera persona sei ti attacchi a questo perche' ormai Sai Che non c'e' piu' nulla ra fare.Tra l'altro chi e' senza peccati scagli la prima pietra.Tu sei un Santo per caso?Intanti non Hai nemmeno il coraggio di agite a viso Aperto e questo fa di te un vigliacco.Tant per ricordartelo tant Santi sono statu peggio di Maciel.San Pietro ha tradito Gesu'.San Paolo ha partecipato all'uccisione di Santo Stefano.L'unto di Dio il Re Davide fece uccidere Uria l'ittita per rubargli la moglie.Insomma tutti peccatori tranne te e i tuoi amichetti di blog.Ti ripongo la domanda sperando Che ti decidi a dare una risposta seria:Se Zoffoli aveva ragione perche' i Papi non Lo hanno ascoltato?Perche la CDF ha approvato i volumi Che lui riteneva eretici?Poi impara a leggere il decreto di approvazione del PCL afferma Che si pubblicano come sussidio valido e vincolante per i catechisti non si pubblicano come libro di resto o come resto da dare a tutti.Sei falso e ipocrita ma possono crederti solo i tuoi amicibdi blog.Ernesto

sandavi ha detto...

Ma infatti Kiko è palesemente fuori controllo, se ne può accorgere chiunque. E non ho dubbi che nella cerchia dei suoi corifei ci sia già ci aspira al posto di Pontefice Massimo del Cammino. Quando Kiko morirà si vedranno i frutti della sua guida e dei suoi insegnamenti sballati nella lotta di potere che si scatenerà. Mi auguro che sia la volta buona che il Cammino si depuri.

sandavi ha detto...

Quanto al fanatismo mi ricollego alla cognata ammalata citata da Lino, perché nella mia esperienza personale (a conferma di quanto detto da Lino) i catechisti applicano quella lettura sfasata del Vangelo a ogni occasione. L'ultima volta che ebbi a parlare con i miei ex catechisti fui duramente rimproverato per aver scelto di restare a casa ad accudire i miei figli che non mi vedevano da quasi un mese (causa pesantissimi impegni di lavoro) invece di andare ad ascoltare per la quarta volta una noiosissima convivenza di retradizio. Sottolineo "la quarta", pur avendo esortato mia moglie a partecipare, cosa puntualmente avvenuta. Inutile: la cazziata di quella ghenga di fanatici, quindici minuti di fracassamento di palle, me la sono dovuta sorbire lo stesso.
"non prendete olio per la vostra vita!" Fu la loro risposta.

Sull' abilissimi a mentire direi che il comportamento di Eliseo è sufficientemente chiaro.

C. ha detto...

Kiko è sempre stato così. Chi dice che oggi sarebbe "vecchio" e cambiato è perché non lo ha mai conosciuto prima, io che l'ho conosciuto tanti anni fa posso dire che è sempre lo stesso, anche se invecchiato nel corpo, ovviamente.

Kiko Arguello è sempre stato improntato a quel cupo pessimismo ed ha SEMPRE guidato il cnc con una mano ferma e dispotica che annullasse qualunque voce "contraria".

A sua discolpa posso dire che quella era l'unica forma di governo perché nel cnc ci sono tanti "avvoltoi" che farebbero le scarpe a chiunque pur di avere potere all'interno della setta.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
Ernesto (si fa per dire) ha detto: "Poi impara a leggere il decreto di approvazione del PCL afferma Che si pubblicano come sussidio valido e vincolante per i catechisti non si pubblicano come libro di resto o come resto da dare a tutti"
Qualora doveste andare dal verduraio e ricevere un mamotreto come resto, rifiutatelo. Negli ultimi tempi i libri di resto sono generalmente falsi.

Anonimo ha detto...

@ Sandavi
che ha detto:
"Quando Kiko morirà si vedranno i frutti della sua guida e dei suoi insegnamenti sballati nella lotta di potere che si scatenerà."
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Dai, non dire sciocchezze, nessuno alla sua morte oserà fare niente perché tutti i neocatecumenali sanno perfettamente che Kiko dopo solo 3 giorni RISORGERÀ! :-)
Vedremo...

A parte gli scherzi... comunque Kiko crede troppo in se stesso per lasciare le cose nelle mani della Provvidenza (Spirito Santo) e rischiare che la sua (e non di Dio) creatura venga distrutta, quindi io penso che con i 12 ed i 72 è già stato tutto deciso. Di solito dopo un grande regno si creano tanti piccoli regni, quindi credo che ogni super-catechista delle nazioni gestirà la sua nazione separatamente e si riuniranno qualche volta all'anno per un Consiglio di super-catechisti. Chi sarà il rappresentante ufficiale del Cammino nei grandi incontri con la Chiesa ed il Papa? Qui ne vedremo delle belle e ci sarà una acerrima lotta tra i 12 di cui però noi non sapremo mai niente.
Alessia

Ruben ha detto...

@psyco ha detto...
....ma avete letto il commento di ELISEO nella pagina indicata da LINO ??
Praticament ELISEO dice che KIKO E' UN VECCHIO RIMBAMBITO !!!!
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Noooooo!...
Vedrete che tra poco, il pivello "contestualizzerà" quanto scritto su facebook,
sostenendo di avergli fatto addirittura dei complimenti!....

by Tripudio ha detto...

Le basse insinuazioni del fratello Ernesto (che crede di essere Dio e di saper scrutare il mio cuore) mi danno modo di tornare di nuovo sull'argomento.

Il neocatecumenalismo, profondamente permeato di ipocrisia, contiene due grossolani errori perfettamente simmetrici, e i kikos commettono l'uno o l'altro a seconda della loro convenienza:

1) da un lato il relativismo: per esempio lo spacciare i procedimenti della Chiesa come se fossero "parole a vanvera" (vedi per esempio Kiko che blatera che il Papa "quelle cose le ha dette perché le doveva dire", non perché dovessero aver valore per il Cammino);

2) dall'altro lato il legalismo assoluto: per esempio lo spacciare i procedimenti della Chiesa come dogmi inappellabili (vedi per esempio quando insinuano che p.Zoffoli avrebbe avuto torto poiché le autorità della Chiesa non presero provvedimenti contro il Cammino).

Ed ecco dunque spiegata l'ipocrisia del fratello che si firma Ernesto.

Il ragionamento che lui vuole contestare è questo:

- è confermato che Giovanni Paolo II e le altre autorità della Chiesa, pur davanti a decenni di denunce, non bloccarono p.Maciel mentre costui compiva gravi ingiustizie;

- è perciò possibile che pur davanti a decenni di denunce, Kiko e Carmen non siano stati ancora condannati.

Notate perciò la menzogna del fratello Ernesto: «Le schifezze fatte da Maciel riguardano solo lui».

Non è vero che "riguardano solo lui": basta chiederlo a qualcuna delle vittime.

Ho tirato in ballo la questione Maciel (ripeto: la questione Maciel, non la congregazione dei Legionari) per un solo motivo: molti di noi, dopo aver nutrito fiducia in lui, sono rimasti sbalorditi nel vedere che i suoi più fidati collaboratori alla fine hanno scoperto le carte.

Come molti, anch'io mi fidavo di p.Maciel perché vedevo i frutti dei Legionari e perché l'autorità della Chiesa aveva ignorato ogni denuncia contro di lui.

Eppure anch'io sapevo che certe volte l'autorità della Chiesa ha perseguitato gli innocenti e premiato i colpevoli (penso per esempio a padre Pio perseguitato da Giovanni XXIII).

Perciò la lezione che abbiamo avuto dal caso Maciel è questa: se l'autorità della Chiesa ti perseguita, non è detto che sei in errore - e viceversa, se l'autorità della Chiesa ti appoggia, non è detto che hai ragione.

L'accostamento fra Maciel e Kiko riguarda non le due persone, ma i provvedimenti dell'autorità della Chiesa.

Maciel è stato riconosciuto colpevole solo alla fine dei suoi giorni. Potrebbe accadere la stessa cosa anche a Kiko (in verità c'è da augurarsi che gli accada, perché sarebbe una buona occasione per ripudiare i suoi gravi e numerosi errori in materia di fede, morale, liturgia, ecc.).

Ora, per i fedeli cattolici il criterio è la verità immutabile insegnata da venti secoli dalla Chiesa. Chi si allontana da quella verità è in errore anche se sembra un santo... e chi si avvicina a quella verità è da tenere in considerazione anche se sembra un peccatore. Il primo santo canonizzato personalmente da Nostro Signore era infatti un peccatore certificato come tale anche dalle autorità civili dell'epoca.

E viceversa tanti grandi eretici (vengono in mente i càtari, i giansenisti, Pelagio, ecc.) sembravano a prima vista dei santi, visto che eccellevano in ascetismo e virtù.

Infine, ulteriore nota di evidente ipocrisia del fratello Ernesto: se i "mamotreti" approvati dal Pontificio Consiglio per i Laici sono un «sussidio valido e vincolante», come mai Kiko li disconosce? E chi ti può concretamente garantire che i cosiddetti "catechisti" recitino in comunità il testo «valido e vincolante» piuttosto che la pappardella appresa a memoria per interi decenni?

Il neocatecumenalismo, essendo fondato sulla menzogna e sull'inganno, ha sempre bisogno dell'ipocrisia.

Lino ha detto...

Commenti come quelli di "Ernesto" sono più esiziali per il Cammino che i post ai quali i commenti medesimi si riferiscono.
Ma tu, Ernesto, davvero credi che il 100% dei neocatecumenali abbia il prosciutto sugli occhi? Il 90%, forse, ma un 10% è costituito di individui pensanti. Anche la pagina che ho segnalato lo dimostra: più di uno ha confutato l'intervento di Kiko al Family Day. "Forse è ora che anche noi facciamo autocritica al nostro interno e non ci limitiamo a riempire le piazze senza leggere libri ed ascoltare conferenze su questi temi", ha scritto una persona.
"Il testo «valido e vincolante»" nemmeno viene usato nelle catechesi iniziali, che pure sono aperte a tutti, dove ancora viene mostrato il disegnino con la parentesi di circa 1640 anni, il salto sopra il ponte sui tempi bui: anche questo è stato approvato? La Chiesa rinnega diciassette secoli della propria storia, i sacramentini che hanno costruito un "tabernacolo immenso", le "casette" dei confessionali eccetera, eccetera? E se i catechisti recitano la pappardella a memoria negli incontri aperti al pubblico (io l'ho ascoltata due volte, da oratori differenti) perché mai dovrebbero fare diversamente nelle catechesi a porte chiuse, con le comunità oramai costituite?

Ti sia ben chiara una cosa, Ernesto, chiunque abbia approvato: anche se scendesse un angelo dal cielo a riferire che l'olio delle vergini si prende negli scrutini del Cammino, che chi va a visitare un'ammalata si perde l'olio e finisce nei guai, che il contesto escatologico della parabola gesuana va interpretata nel senso del "qui e ora" della convivenza di Kiko altrimenti lo "sposo" ti chiude la porta in faccia, quell'angelo va respinto alla luce di duemila anni di esegetica antecedente a Kiko. Ed è soltanto una delle cento balordaggini dei mamotreti, questa dell'olio.

by Tripudio ha detto...

I commenti di Eliseo vanno depurati dal linguaggio del clericalismo politically-correct.

"Kiko sta invecchiando": significa che Eliseo lo vorrebbe mandare in pensione.

"Non riesce più a fare le cose come prima": significa che Eliseo valuta una persona non per ciò che è ma per ciò che fa. Come nei cartoni animati dei Dragonball Batman Mazinga, dove ogni mega-sfida è più difficile della precedente, e l'eroe vince sempre perché fa sempre qualcosa di vincente.

"Sarebbe ora che decidesse di cedere il posto ad una nuova équipe internazionale": l'attuale équipe internazionale del Cammino è formata dai due autonominati "iniziatori" Kiko e Carmen, più la mascotte ad uso pubblicitario in ambienti clericali (cioè il vecchio don Pezzi) che è il più giovane dei tre (è infatti alle soglie dei 73 anni). Perciò, logicamente, il caro fratello Eliseo propugna una intera nuova équipe (Gennarini-Gennarini-Pochetti? oppure Bucaria-Troisi-Antitripudio?)

"Ovvio, continuerà a seguire il cammino, essendo lui l'iniziatore": qui il fratello Eliseo tocca un tasto pericoloso. I due eretici spagnoli Kiko e Carmen si sono autoqualificati "iniziatori" per dire che da loro due discendono le cosiddette catechesi ispirate e la nueva estetica, e che quindi proprio loro due sono nati già "adulti" nel Cammino e non devono essere sottoposti a nessuna delle bizzarrie da loro stessi inventate (decime, tappe, confessioni pubbliche, ecc.)

Dunque il fratello Eliseo si illude davvero che Kiko possa ritirarsi e "seguire" il Cammino in veste di consulente esterno il cui parere non è più vincolante? Lasciare che altri compongano i canti e dipingano la nueva estetica?

Pare proprio di sì: l'Eliseo soggiunge: «...però ha raggiunto una certa età e, come molti, ha un po' i chiodi fissi». E cosa succede se uno dei chiodi fissi è piantato male? Cosa succede se uno dei chiodi fissi è la diffusione di qualche eresia?

Peggio: a detta del fratello Eliseo, Kiko «a volte non si accorge di quello che fa, la sua mente sta invecchiando». Oppure, in altre parole (parole meno untuose del clericalismo, non politicamente corrette), Kiko sarebbe un rimbambito, un incapace, uno da rinchiudere alla svelta, prima che avvengano pasticci giganteschi a causa di qualcuno degli incontrollabili chiodi fissi effettuati dalla mente invecchiata di Kiko che non sa quello che fa.

Chiosa finale: è davvero arduo capire il momento esatto in cui il sacro Kiko è passato da "iniziatore" a "vecchio rimbambito".

Il caro fratello Eliseo, col suo ragionamento, sta implicitamente ammettendo che Kiko è sempre stato così, ha sempre avuto «i chiodi fissi», non si è mai accorto «di quello che fa».

Ed Eliseo, i suoi cari, e i suoi fratelli del Cammino, hanno sempre tutti affidato la propria anima e la propria crescita spirituale ad un soggetto del genere.

Eliseo Bucaria ha detto...

Commento solo per dire a tutti quelli che sperano in una lotta di successione dopo la morte di Kiko che lo Statuto prevede già cosa fare in caso di morte o rinuncia da parte di un catechista dell'équipe internazionale, quindi non c'è da preoccuparsi.

by Tripudio ha detto...

Come al solito il fratello neocatecumenale si difende da argomenti che nessuno aveva posto.

Il problema del Cammino è di ordine liturgico e dottrinale - e da ciò discendono tutti gli altri errori per cui il Cammino è tristemente famoso.

La comica lotta per la successione (che ci sarà in qualsiasi caso, visto che in gioco ci sono denari e prestigio interno), ci farà fare solo qualche grassa risata.

Ruben ha detto...

@ Eliseo Bucaria ha detto...
"Commento solo per dire a tutti quelli che sperano in una lotta di successione dopo la morte di Kiko che lo Statuto prevede già cosa fare in caso di morte o rinuncia da parte di un catechista dell'équipe internazionale, quindi non c'è da preoccuparsi."
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E'vero;
infatti lo Statuto al Titolo VI atr. 34 parla di una vera e propria successione per nomina, da parte dell'iniziatore superstite, con parere "consultivo" della "mascotte", prova evidente che Don Pezzi non conta niente, come tutti i presbiteri del Cammino, praticamente dei soprammobili.

Il seguente art. 35, prevede una procedura più democratica(?), quando saranno scomparsi entrabi gli iniziatori a vita; ma si sa, visto che il vostro Statuto, lo avete sempre e comunque disatteso, ci sarà, sicuramente da divertirsi!....

Anonimo ha detto...

@ Eliseo Bucaria

Sappiamo benissimo cosa dice lo Statuto (Art. 34 e 35), ma noi parliamo di quello che avverrà effettivamente e del fatto che gli altri super-catechisti non vorranno obbedire al nuovo capo-Equipe... e quindi ci saranno grandissime lotte interne, soprattutto per essere eletti in questa Equipe Responsabile Internazionale (2 laici + 1 Presbitero). Spero soltanto che non ne faranno parte qualcuno dei 12 che conosco molto direttamente.
E comunque sia Kiko che Carmen sono davvero molto anziani... ed entrambi non stanno bene in salute.
Alessia

PF ha detto...

Ah volevo ricordare al signor Trypudio e altri amici del blog (tra questi il tale da Verona, del quale non ricordo il nome - che mi ha minacciato di suonarmele di santa ragione- e l'Adriana da Spinea, il Lino, il Ruben, etc) che sto ancora aspettando la paventata denuncia a mio carico risalendo all'indirizzo IP.
In trepida attesa, saluto.

Lino ha detto...

@ Eliseo e/o Sloan ha detto: "Commento solo per dire a tutti quelli che sperano in una lotta di successione dopo la morte di Kiko..."

Commento solo per dire che tu avevi sperato in una lotta di successione prima della morte di Kiko, vecchiaia stante. Ma tant'è: il tuo commento migliore è quello che non fu mai scritto.

Anonimo ha detto...

Guarda Tripudio,lo ripeto,sei una persona profondamente in malafede e ipocrita.Tu dici Che in futuro potremmo venire a conoscenza di comportamenti sbagliati di Kiko?Mi sembra piuttosto una tua speranza,sembra Che Lo sogni lo speri.Un Cristiano serio dovrebbe sperare nel bene altrui non il male.Invece tu speri Che Kiko commetta nefandezze in modo Che cio' distrugga il Cammino e appaghi cosi' il tuo odio,la tua sete di vendetta.Sei una persona poco seria perche' fino ad oggi di Kiko non si e' mai saputo nulla di male.Quindi di cosa stai parlando?Di una evenienza Che fino ad oggi non si e' verificata.Potenzialmente tutti siamo passibili di errori nessuno e' perfetto,tranne te e i tuoi amici di blog ovviamente.Ma sei cosi' in malafede e ipocrita da condannare Kiko anche delle colpe Che non ha commesso.Quello Che tu non capisci Caro Tripudio e' Che la gran parte di chi fa il Cammino non e' cosi' stupido come Lo dipingi tu.Credimi pensate piu' voi a Kiko Che moi Che stiamo in Cammino.Il Cammino e' un dono del cielo,come disse Papa Benedetto XVI ora questo e' un dato di fatto checche' tu dica.Se si venisse a sapere eventualmente Kiko avesse sbagliato mi dispiacerebbe ma la stima per quello Che ha fatto non diminuirebbe e il Cammino non ne sarebbe sminuito.E' inutile Che continui in modo infantile ad attaccare Kiko.Cosa c'entra Maciel?Dato Che Papa Francesco ha fatto incarcerare un Cardinale pet pedofilia credi Che permetterebbe a Kiko di continuare impunemente in caso di suoi comportamenti sbagliati Che esistono solo nella tua mente.Se sai qualcosa allora denuncia.Altrimenti di cosa stai parlando?Perche' accostare Kiko a Maciel e non a Padre Pio oppure a Madre Teresa?Perche' e'eretico forse?Ma chi Lo dice questo?Padre Zoffoli?E chi e?Un semplice prete e' superiore ai Papi?L'approvazione del Cammino non e' Dogma e' Véro,ma nemmeno le accuse di Padre Zoffoli lo sono.Le tesi di Zoffoli non hanno alcun valore particolare e valgono come il parere di chou que altro in questo mondo.Se invece a lodare e incoraggiare e' il Papa cio' acquista un valore superiore perche' il Papa e' Vicario di Cristo ed ha un discernmento supriore a chiunque altro nella Chiesa.Altrimenti la promesse di Gesu' a Pietro e' falsa.Le chiavi del regno dei cieli le ha promesse a Pietro e i suoi successori.Se non ci credete siete sedevacantisti o protestant non certo cattolici.Quindi Tripudio stai solo scrivendo un cumulo di cretinate.Ernesto

Ruben ha detto...

Ernesto mi sa tanto di "baccala'"
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Ruben ha detto...
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Ruben ha detto...
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Uno ha detto...

Vogliamo ricordare mons. Landucci (servo di Dio e futuro beato):
http://www.internetica.it/neocatecumenali/Landucci-sintesi.htm

C. ha detto...

Anche tanti protestanti considerano la loro setta un dono del "Signore", anche i Testimoni di Geova pensano che il Signore gli abbia dato dei "fratelli" e che quello che fanno sia un "dono del Signore".

Non chi dice "Signore, signore" entra nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre.

Infine, con il massimo rispetto per i nc, ma fare un "cammino", in cui si eseguono SOLO le musiche del fondatore, si ostentano SOLO le opere pittoriche del fondatore, si ascoltano SOLO le c.d. "catechesi" del Fondatore, permettimi non è segno di intelligenza.

Anche io ho fatto per tanti anni il cammino, ma mi ero sempre posto domande, non accettavo supinamente. Ovviamente fui mandato via..

Lino ha detto...

@ Ruben
Non si discute. La punteggiatura è quella. E pure la mnemotecnica, l'arte baccalara con la quale ricorda le cose, è sua.

@ "Ernesto"
Ci parli dell'olio delle vergini secondo Kiko? Ci riferisci se i tabernacoli sono inutili, considerata la dottrina di Kiko: "Io sempre dico ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male"?
E “Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione"? Perché, lo Spirito muore?
Parlaci del fango, Ernesto: Cristo prima di guarire insozzava la gente per costringerli a lavarsi? Chi, prima e dopo Kiko, ha riferito una simile balordaggine?

lister ha detto...

Ma, mo che more Chicco, i camminatori che fanno, tornano indietro?

Carmine ha detto...

@Ernesto

Impara a scrivere in lingua italiana corretta, poi continua a farti friggere il cervellino dal cammino

Ruben ha detto...
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Ruben ha detto...

@PF ha detto...
Ah volevo ricordare al signor Trypudio e altri amici del blog (tra questi il tale da Verona, del quale non ricordo il nome - che mi ha minacciato di suonarmele di santa ragione- e l'Adriana da Spinea, il Lino, il Ruben, etc) che sto ancora aspettando la paventata denuncia a mio carico risalendo all'indirizzo IP.
In trepida attesa, saluto.
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Personalmente non ho mai paventato denunce a tale PF.

Lino ha detto...

@ Ruben
E chi è quest'altro pollo che addirittura cita i luoghi di provenienza delle persone?

Qua nessuno ti denuncia, "PF", non ci contare. Ci teniamo troppo alla serietà dei Tribunali. Uno come te può essere denunciato soltanto a un Dipartimento di Salute Mentale di un'ASL.

Ecco un altro esempio di prodotto DOC della fattoria orwelliana di Kiko: argomentazioni ad hominem, niente di niente sull'olio, fango in abbondanza.

Anonimo ha detto...

Ma secondo voi gli errori dottrinali e liturgici saranno corretti dopo la morte del fondatore?

Francesco

Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
Ma secondo voi gli errori dottrinali e liturgici saranno corretti dopo la morte del fondatore?
Francesco
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Dipenderà tutto dal carisma del successore.

Gli adepti credono veramente che Kiko sia un Santo, ma con tutta la più buona volontà, penso che anche dei disturbati mentali, capiscono che al vertice della piramide, non ci possano essere Santi a ripetizione!...

Anonimo ha detto...

Uno dei problemi del cammino è la idolatria diffusa verso gli iniziatori.
Prendendo solo in esame chi ha chiuso il secondo passaggio ed è dunque arrivato a un discreto punto, il 70%/80% nutrono una vera e propria venerazione (per i più fanatici si può parlare di adorazione) nei confronti di Kiko e Carmen, non di Padre Mario.
Gli espisodi a conferma di ciò sono innumerevoli. Basta andare ad un incontro (es. 20 giugno S. Giovanni oppure 3 settembre S. Paolo) e vedere con quanta fatica Kiko riesca ad andare via o ad arrivare sul palco, vedere fiumi di persone di tutte le età contente solamente di avergli toccato la mano o di essersi fatti una foto.
Ogni lettera di Kiko è oro colato, ogni sua parola è indiscutibile, ogni iniziativa è di ispirazione divina.
Nelle convivenze di invio delle famiglie in missione, dei sacerdoti e degli itineranti di fatto fa il direttore spirituale.
In poco tempo decide delle sorti di tante vite senza opposizione alcuna.
Molti pensano seriamente che sia un santo.
E Kiko e Carmen non fanno nulla per evitare tali comportamenti.
Ma questa idolatria sarà il problema più grande per il cammino post Kiko e Carmen.

Romano Apostolico

Lino ha detto...

Ricevo dal nostro Chuck questa perla: http://www.buenanueva.es/tienda/lectio/gnosis-y-teologia-politica/
Da sottolineare, nella sinossi, questo splendido concetto: "Come thread centrali che tessono la tela di questo lavoro è, da un lato, la mutazione e l'adattamento di una delle eresie più poliedriche della storia della Chiesa: Gnosi...".

Ecco, finalmente, un neocatecumenale che esprime un concetto che condivido: la poliedricità e la capacità della gnosi di adattarsi ai mutamenti della società :-)

Lino ha detto...
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Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Ernesto:

mi fa piacere che ti ispiri alle parole del Papa. Fai bene. Ma se è così, visto che il Papa ha ribadito che le UNICHE concessioni liturgiche concesse al Cammino sono quelle riportate negli Statuti, sono certo che nella liturgia del sabato sera tu ti comunichi in piedi, SUBITO dopo aver ricevuto la Comunione sulla mano.
Questa infatti è una regola valida per tutti i cattolici. E siccome negli Statuti non è concessa alcuna deroga a questo, è valida anche per quelli del Cammino.

I frutti del Cammino, per essere considerati tali, devono maturare nell'UBBIDIENZA. Non esistono frutti buoni senza ubbidienza.
Non chi dice "Papa, Papa" è cattolico, ma chi ne mette in pratica le parole. E, parafrasando il Vangelo: se sei figlio del Papa (come spero), fa le opere del Papa.

Le dichiarazioni stanno a zero: fa la Comunione in piedi, portandola alla bocca SUBITO dopo averla ricevuta nella mano, poi ne riparliamo. Finché non lo fai, non puoi dare lezioni di fedeltà alla Chiesa. Non ne hai il diritto morale.

Michela ha detto...

a Pietro
Nel cammino ci si comunica tutti assieme, compreso il sacerdote.
Alla fine della distribuzione il sacerdote dice " Il Corpo di Cristo mi custodisca per la vita eterna" e tutti mangiano il Pane.
Chi lo consumasse subito lo farebbe prima del sacerdote stesso.
Non so se è peggio aspettare o comunicarsi prima del sacerdote.

by Tripudio ha detto...

Sicuramente è peggio aspettare che scatti il segnale.

Per i fedeli infatti non esiste nessuna norma (e soprattutto non esiste nessun ragionevole motivo) per tenere sequestrato nelle mani il Corpo e Sangue di Nostro Signore.

I sacerdoti (pardon, presbìteri) del Cammino commettono peccato nell'aspettare (aspettano deliberatamente), poiché per seguire la "prassi invalsa" nel kikismo-carmenismo, vanno contro la liturgia (contro la liturgia, deliberatamente).

Tale "prassi invalsa", cioè l'abuso liturgico comandato da Carmen e Kiko, è un voler scimmiottare la prassi della concelebrazione del Novus Ordo.

I due autonominati "iniziatori" banalizzano il Sacerdozio e l'Eucarestia, pretendendo di far compiere ai laici gesti che la liturgia Novus Ordo riserva a sacerdoti e diaconi, e di adoperare l'Eucarestia come uno strumento per simboleggiare qualcosa nella comunità.

Infatti Kiko, Carmen e i neocatecumenali, nonostante tutti loro slogan, mostrano col loro ultracinquantennale comportamento di non credere nella presenza reale.

Anonimo ha detto...

Scusate l'intrusione,
Ma la Chiesa ha bisogno di questo? a parte i soldi che il cammino riversa mensilmente nelle casse del Vaticano e delle Diocesi compiacenti (un prete di Roma mi ha confessato che se il cammino se ne andasse, la Diocesi di Roma affogherebbe nell'indigenza), è possibile che dopo più di duemila anni di storia, la Chiesa non riesca ad essere una entità matura ed equilibrata, portatrice sana di un messaggio di autentica bellezza ed intelligenza, che faccia riflettere il mondo sulla straordinaria opportunità che ci è stata data di vivere questa vita con gioia, mettendo a frutto i talenti che Dio ha seminato dentro di noi, nella prospettiva di un'Eternità che ci è stata promessa?
Credo che la Chiesa abbia rinunciato al suo ruolo di Maestra, come lo è stata per secoli, demandando a personaggi "sui generis", affetti dalla sindrome di Brancaleone, di condurre schiere esaltate di poveri cristi,psicologicamente incapaci di reggersi con le proprie gambe, verso un cammino che sembra, per dirla al modo del ragionier Ugo Fantozzi, UNA CAGATA PAZZESCA?
Altra cosa: ma la differenza tra le bellezze dell'arte sacra, in tutti i suoi aspetti, architettonici, figurativi e musicali, e lo scempio dei dipinti e delle musichette western proprie della "cultura neocatecumenale" non fa riflettere nessun Papa, Cardinale, Vescovo o presbitero? Può essere che l'ignoranza sia arrivata a un livello tale da non capire che il brutto viene da una parte ben precisa e che L'Umanità va educata alla bellezza?
Scusate lo sfogo
Luca