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lunedì 14 novembre 2022

Il Cammino è possibile solo grazie al modernismo

Insistiamo a far notare ai lettori di questo blog che la radice fondamentale dell'eresia neocatecumenale è il "modernismo".

Non spiegheremo qui i contorni filosofici e teologici del modernismo. Ci limiteremo a far osservare che il pensiero "modernista" si basa ultimamente sulla convinzione che l'errore e la verità avrebbero gli stessi diritti. Perciò Kiko e Carmen, "iniziatori" del Cammino, hanno potuto esalare un mucchio di panzane, errori, vere e proprie eresie, presumendo di avere come minimo la stessa dignità delle verità di fede che la Chiesa insegna da venti secoli.

...e neppure questa volta
dicono chi sono
Il cosiddetto "itinerario" inventato dai due spagnoli eretici ha addirittura la pretesa di portare alla fede cattolica. Sarebbe come se un bambino capriccioso impastasse sabbia e acqua di mare e dicesse di aver reinventato l'elettronica. Non è che etichettando "resistenze" e "condensatori" quelle polpettine di sabbia avverrebbe la magia. Non è che ricordando che nella sabbia c'è anche silicio, che l'elettronica improvvisamente prende vita. La fede cattolica non è il magico prodotto di qualche estemporanea invenzione. La fede è un dono di Dio. Per desiderarla, per alimentarla, per rafforzarla, occorre fidarsi della Chiesa che per venti secoli l'ha nutrita, promossa, diffusa, per esplicito mandato del Signore; Kiko e Carmen si sono illusi di sostituirsi alla Chiesa, si sono illusi che il loro errore avesse la stessa dignità della verità insegnata dalla Chiesa... si sono dati da fare per crearsi il loro piccolo impero in cui essere capi riveriti, osannati, temuti, e soprattutto pagati. Il Cammino è andato avanti fino ad oggi grazie all'ignoranza dei suoi adepti.


Un anziano giornalista se la prendeva con certi politici «privi di cultura generale, adoratori di una modernità che non hanno i mezzi intellettuali per capire nelle sue insidie e nelle sue falle e imposture: per questo la adorano come un idolo, i “Mercati”, la Scienzah, i Diritti… Una classe dirigente che crede alla propria propaganda…»

Sembra la descrizione dei facinorosi kikolatri:

- "privi di una cultura generale" sulle cose della fede. È inaccettabile che un qualsiasi "itinerario" di formazione cattolica non faccia conoscere gli elementi fondamentali della fede. Sul serio, Kiko va blaterando che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere («il Signore ti ha già perdonato... domani, se vuoi, sigillerai in confessione...») e nessuno dei kikolatri riconosce il madornale errore;

- "adoratori di una modernità che non hanno i mezzi intellettuali per capire nelle sue insidie e nelle sue falle e imposture": i kikolatri sono convinti che ciò che era di grandissimo valore per i santi fino a ieri, oggi sarebbe da buttare perché "preconciliare". Per esempio la Messa tridentina - quella celebrata da padre Pio da Pietrelcina - per loro è fumo negli occhi, è qualcosa da dimenticare e da abolire. Nella propaganda neocatecumenalizia le carnevalate kikiste-carmeniste del sabato sera sarebbero "adatte ai tempi odierni", ma non sanno spiegare perché - non hanno i "mezzi intellettuali" per capirlo, dunque non hanno alcuna intenzione di ascoltare chi dimostra che il Cammino ha ridotto la liturgia a uno spettacolino autogestito, ha ridotto la dottrina a fastidioso orpello, le devozioni a esteriorità per vecchiette "cristiane della domenica" (tranne nel caso in cui c'è da fingere devozione per la defunta cofondatrice del Cammino)... Non sanno spiegare perché una cosa che era valida fino a ieri (padre Pio) oggi sarebbe da rigettare con furiosa forza;

- "adorano come un idolo la modernità": ve lo ricordate Kiko che nella primavera 2013 si leccava i baffi gasatissimo dall'aver visto che il neoeletto Bergoglio aveva comandato di togliere gli inginocchiatoi dalla cappella Sistina? «Questo vuol dire qualche cosa! Questo vuol dire qualche cosa!» gridava, senza avere il coraggio di dire a chiare lettere il suo sogno: il divieto di inginocchiarsi davanti al Santissimo. (E infatti se parlate con qualche kikos vi dirà che l'adorazione eucaristica è tenuta talmente in gran conto nel Cammino che... è stata -nientemeno!- allestita una cosiddetta "cappella dell'adorazione" nella Domus kikiana in Israele, e quindi l'adorazione si può fare lì e solo lì; non sia mai che un kikolatra tradisca il proprio divin Kiko e si metta ad adorare il Signore Dio dell'Universo presente nel Santissimo Sacramento);

"Restaurata solo grazie allo sforzo
e al lavoro del Cammino neocatecumenale"
Sì, per farne una meta del proprio
turismo religioso
- «"Mercati", "Scienzah", "Diritti"...»: anche i kikolatri hanno i loro dogmi, "piccola comunità", "evangelizzazione", "testimonianza"... Notare la grande somiglianza concettuale: la critica non era ai mercati, alla scienza, ecc., ma alla loro perversione. Così, noi qui critichiamo non l'evangelizzazione (quale cristiano la criticherebbe mai?) ma il fatto che i kikolatri chiamano abusivamente "evangelizzazione" la propaganda della loro setta; qui critichiamo non la possibilità di vivere in modo comunitario la fede (che storicamente è avvenuta in tantissimi modi, non solo "parrocchia") ma il fatto che i kikolatri chiamano abusivamente "comunità" solo l'attivismo kikolatrico (come se l'intera Chiesa avesse sbagliato per venti interi secoli e fosse rinata solo grazie al comunitarismo kikiano-carmeniano, ed infatti, ad eccezione di quando devono "farsi notare", evitano in ogni modo qualsiasi iniziativa comunitaria cristiana); qui non critichiamo la necessità della testimonianza per ogni cristiano, ma il fatto che i kikos chiamino "testimonianza" i loro discorsetti preconfezionati ("io non faccio aborti risse divorzi discoteche: il Cammino mi ha salvato il matrimonio!") coi quali sentirsi nettamente superiori ai "cristiani della domenica";

- «una classe dirigente che crede alla propria propaganda»: esattamente come quella del Cammino Neocatecumenale, esattamente come quella dell'Unione Sovietica. Notare che l'URSS collassò all'improvviso proprio perché credette troppo ai numeroni inventati dalla propria stessa propaganda, giungendo al punto di chiedersi dov'era la crescente Produzione e il moltiplicarsi di Fabbriche.


In filosofia il concetto di "modernità" è grosso modo riassumibile così: «riconoscere alla verità e all'errore gli stessi diritti».

Applicatelo alla liturgia: "la liturgia cattolica è quella del Messale ma noi del Cammino celebriamo Variazioni Liturgiche che son molto belle, oh come sono belle, son proprio sentitissime".

Applicatelo alla dottrina: "la dottrina cattolica è quella del Catechismo ma noi del Cammino facciamo «esperienza», mica ci mettiamo sui libri (a proposito, avete comprato i libri di Kiko? e i libri di Carmen?), mica facciamo come i «cristiani della domenica»".

Applicatelo all'ubbidienza al Papa e alla Chiesa: "noi del Cammino siamo ubbidientissimissimi al Papa e alla Chiesa, che però certe volte «non capiscono il Cammino» e allora in quei casi facciamo di testa nostra, cioè testa di Kiko, per esempio la Lettera di Arinze non esiste, però è stata anche superata da qualcosa ma non ricordo cosa, ma comunque era privata ma è stata subito abolita, e poi nessuno deve intromettersi sul modo in cui celebriamo, poiché la liturkikia ci è stata consegnata da Kiko".


Sia lodato e ringraziato ogni momento...
Se l'errore ha gli stessi diritti della verità, uno smette di seguire la verità e l'autorità che la garantisce, e comincia a seguire le proprie paturnie. "Comunione seduti"? Autoreferenzialità esasperata? Liturgie carnevalesche con diluvio di omelie laicali? "Decime" obbligatorie e con ricatti morali? I cosiddetti "catechisti" arroganti e ignoranti che impongono arbitrariamente scelte di vita ai poveri adepti, fanno nefandezze di ogni genere, e devi continuare a incensarli? "Ma Kiko ha il carisma, chi sei tu per giudicarlo?"

Se l'errore ha gli stessi diritti della verità si finisce immediatamente nell'idolatria, nella menzogna, nell'arroganza. "Kiko ha il carisma, chi sei tu per giudicarlo?" "Il Cammino mi ha salvato! Ha salvato il mio matrimonio da ubriachezze, risse, divorzi, discoteche! Noi facciamo evangelizzazione! E voi invece?"

Ricordatevene, specialmente quando i kikolatri blaterano di "ventimila preti per la Cina" (a proposito, a che punto siamo? nel corso di tutta la loro esistenza i seminari neocatecumenali Redemkikos Mater hanno "prodotto" neanche 1800 presbikikos - includendo nel novero quelli poi spretati, quelli poi morti, quelli che poi hanno abbandonato il Cammino -, quanto manca per arrivare a 20.000?), o vi mostrano foto degli "alzati" che stanno in ginocchio davanti a Kiko (e vi dicono "90 ragazzi" quando nella foto super-panoramica non sono neanche 40), "trecento neocatecumenali a cantare sotto la finestra del Papa" (in realtà erano mezza dozzina di cui uno con la chitarrella e uno coi tamburelli, e il monsignore che si affacciò non lo fece per ringraziarli ma per dire di fare silenzio che il Papa era ammalato e doveva riposare), o gli stessi presbikikos e cosiddetti "catechisti" vi dicono ereticamente che «Gesù era un peccatore che ha fatto esperienza del perdono del Padre»...

martedì 26 luglio 2022

"Ma che problemi avete col Cammino?" - A cosa serve questo blog

Ogni tanto fa bene ricordare i motivi per cui esiste questo blog, visti i toni polemici con cui qualche adepto del Cammino ci chiede: «ma che problemi avete col Cammino?».

 

Da cattolici, l'idolatria per Carmen la fondatrice ci impressiona!

La situazione, in sintesi, è questa:

  1. il Cammino Neocatecumenale si proclama cattolico ma non lo è.
    Non lo è perché il suo insegnamento è diverso da quello della Chiesa cattolica, per esempio:Non lo è perché le sue bizzarre "liturgie", carnevalate che offendono Dio e ridicolizzano la liturgia cattolica, manifestano una fede eretica e pagliaccesca.
  2. Nel Cammino vige un culto idolatrico dei fondatori Kiko Argüello Wirtz e Carmen Hernández Barrera, dei quali i neocatecumenali fingono di non vedere:
    • i madornali errori teologici;
    • l'arroganza nei confronti della gerarchia ecclesiale;
    • l'attitudine a fare mercato delle vacche nei confronti del gregge del Signore, e l'atteggiamento da conquistatori nei confronti delle diocesi e delle parrocchie.
  3. Gli aderenti al Cammino:
    • considerano "persecuzione" qualsiasi correzione (anche la più fraterna) alle loro eresie e idolatrie;
    • chiamano "demonio" qualsiasi circostanza che intacchi il prestigio del Cammino (perfino il trovar traffico in autostrada mentre vanno alla convivenza);
    • si sottomettono a pratiche degradanti e umilianti (come gli "scrutini", la "Decima", i "giri di esperienze", le "alzate", le continue richieste di soldi, le carnevalesche "liturgie neocatecumenali", il farsi dettare scelte importanti della vita - lavoro, studio, vocazione, matrimonio... - dai cosiddetti "catechisti" laici, ignoranti, arroganti, ma fedelissimi e Kiko e Carmen).
  4. Le cosiddette "approvazioni" ecclesiastiche di cui gode il Cammino:
    • non autorizzano il Cammino a celebrare strafalcioni liturgici;
    • non autorizzano il Cammino a propalare ambiguità dottrinali ed eresie;
    • non autorizzano gli adepti a fingere untuosa ubbidienza alla gerarchia cattolica salvo poi fare di testa propria in ogni occasione;
    • non autorizzano gli enti neocatecumenali (seminari, fondazioni, Domus, ecc.) a propinare eresie, ambiguità, strafalcioni liturgici o ad ostacolare (o corrompere, o aggirare) i vescovi e il clero;
    • per complicati equilibri di "potere ecclesiastico" (e di chierici corrotti o intimiditi dai pezzettoni grossi del Cammino), la Santa Sede non ha ancora preso provvedimento definitivo contro la setta, probabilmente in attesa che imploda da solo quando ne morirà il fondatore (oggi 83enne).
  5. Per quanto detto sopra, è ovvio definire "setta" il Cammino Neocatecumenale, perché solo una setta ha tutte quelle caratteristiche messe insieme (più la scarsissima trasparenza, il grosso fiume carsico di soldi, il proteggere i propri "VIP" quando si macchiano di peccatucci e reati, ecc.).
  6. Cosa facciamo in questo blog e in campo ecclesiale? Alla luce di quanto si viene a sapere dalla stampa, dai social e dal web (specialmente di parrocchie e diocesi e... di fratelli del Cammino) e di quanto vissuto personalmente:
    • abbiamo denunciato alle autorità ecclesiastiche (e quando necessario anche alle civili) ciò che siamo in grado di dimostrare e ciò che abbiamo subìto di persona; quanto riportato sulle pagine di questo blog è solo una minima parte di ciò che avremmo da dire;
    • proponiamo riflessioni sugli errori, le ambiguità, le eresie, le ipocrisie, l'arroganza degli adepti del Cammino e soprattutto dei loro capi;
    • indichiamo le storture dei capi, capicosca e capibastone (cose su cui i fratelli del Cammino dovrebbero vergognarsi, dovrebbero tirare le logiche conseguenze - un lupo non può mai essere il tuo pastore -, dovrebbero essere loro i primi a denunciare alle autorità ecclesiastiche e, quando necessario, anche civili: e invece...)
    • indichiamo quali soluzioni dovrebbe adottare il Cammino per purificarsi da quello schifo, anche se si tratta di fatto sempre delle stesse quattro:
      1. rigettare la carnevalesca liturgia degli strafalcioni, e adottare esclusivamente il Messale Romano senza trucchetti e senza furbesche reinterpretazioni;
      2. rigettare le eresie e le ambiguità dottrinali, e adottare come testo di catechesi esclusivamente il Catechismo della Chiesa Cattolica;
      3. rigettare ogni "suggerimento" dei capi della setta Cammino, che non sia compatibile col Messale e il Catechismo e la vita di fede cattolica (esempio: se non sei il sacerdote che ho scelto liberamente e personalmente come direttore spirituale, non puoi intrometterti nelle mie scelte vocazionali, lavorative, familiari, nemmeno con "buoni" consigli che non ti ho chiesto; il tuo status di "catechista", "responsabile", ecc., vale zero davanti a Dio, poiché non fai parte della gerarchia cattolica e anche se sei "presbitero" agisci per conto del signor Kiko anziché per conto del Signore Dio);
      4. smettere di dare soldi al Cammino finché non ci sarà un'onesta e dettagliata rendicontazione di come vengono usati, e destinare le proprie opere di carità a soggetti non legati al Cammino (il Signore vede ciò che hai in cuore e soprattutto vede l'idolatria nel cuore di quei neocatecumenali che ti suggeriscono di dare soldi solo a entità legate al Cammino).
Chi ci definisce "ostili" al Cammino, sta involontariamente affermando che siamo ostili agli errori liturgici e dottrinali del Cammino e alla pessima pratica neocatecumenale di fidarsi dei cosiddetti "catechisti".

Dunque, perché esiste questo blog? Che "problemi" avremmo col Cammino? La risposta breve è: "siamo cattolici".

Volete una risposta lunga? Immaginate di essere appassionati di scacchi. Immaginate che nel circolo scacchistico che frequentate da tanti anni, si iscriva uno nuovo. Vi rallegrate perché il circolo cresce, ma scoprite presto che il nuovo soggetto pretende di muovere la torre in diagonale. Restate interdetti: ma costui non ha capito niente degli scacchi? Qualcuno tenta di spiegargli che la torre si muove solo in orizzontale o verticale, ma il soggetto insiste con caparbietà ed arroganza. A questo punto vi aspettate che il presidente del circolo lo scacci fuori a pedate. E invece vi arriva gente a dire: "ma che problemi avete con uno che muove la torre in diagonale?"

Ecco il punto. In qualità di cattolici prendiamo sul serio l'opera e l'insegnamento di Nostro Signore Gesù Cristo, che ci giungono grazie alla Chiesa da Lui stesso istituita e garantita (e che è «una, santa, cattolica e apostolica»). Se uno ha dei dubbi su quella divina opera e quel divino insegnamento, beh, non è cattolico, può andare a farsi friggere altrove, potrà proclamarsi "cristiano sui generis" ma non certo cattolico. Come nel circolo degli scacchi valgono le plurimillenarie norme del gioco degli scacchi, così nella Chiesa cattolica valgono le bimillenarie verità di fede. Così come nel gioco degli scacchi non vengono inventate nuove norme ma solo dato un nome più chiaramente descrittivo (uno poteva aprire con la "difesa Pirc" anche prima che Pirc la portasse in auge ottant'anni fa), così nella fede cattolica non vengono inventati o modificati i dogmi di fede ma solo descritti in modo più chiaro (se viene proclamato il dogma dell'Immacolata Concezione nel 1854 non significa che per oltre diciotto secoli ciò non fosse parte della fede: è stato solo autorevolmente confermato e spiegato ciò che era sempre stato dato per assodato).

Allora, alla domanda "che problemi avete col Cammino?" la risposta è che il Cammino notoriamente promuove un insegnamento che non è quello di Nostro Signore, e celebra i sacramenti in maniera difforme dalla Chiesa, più una serie di altri problemi. Se giocate con i pezzi degli scacchi ma con regole che non sono quelle degli scacchi, non è una partita a scacchi ma qualcos'altro, anche se "somiglia agli scacchi". Non potete pretendere che la vostra invenzione che "somiglia agli scacchi" guadagni un posto d'onore (e nemmeno un posticino secondario) nei tornei internazionali degli scacchi, nei rating ELO, eccetera.

Il Cammino Neocatecumenale è stato fondato negli anni '60 da due spagnoli vogliosi di essere "capi di qualche comunità", capi riveriti, lodati, ubbiditi, incensati, temuti, e soprattutto pagati. Lo hanno ammesso loro stessi e in più occasioni quando descrivevano gli inizi del Cammino (immaginatevi Kiko che dice tronfio: «darete la Decima!», indovinate in quali tasche finirà). Per riuscire, i due eretici spagnoli dovevano necessariamente inquinare la dottrina cattolica, perché a prendere veramente sul serio la dottrina cattolica si diventa come padre Pio, Bernadette, don Bosco, Teresa di Lisieux, padre Kolbe, santa Rita, i pastorelli di Fatima... I santi sono coloro che maggiormente hanno vissuto la fede, non coloro che hanno voluto diventare importanti creando opere mastodontiche.

Inquinando la dottrina cattolica, i due spagnoli Kiko e Carmen hanno inquinato anche la liturgia. Infatti il modo di celebrare i sacramenti è inevitabilmente specchio del modo in cui si crede. Se la tua fede è inquinata, non riuscirai a fare a meno di inquinare anche la liturgia. Se la tua fede è tutta apparenza, anche la liturgia sarà tutta apparenza ("preparazioni", "ambientale", "risonanze", "danza liturgica", "monizioni", esposizioni ortofrutticole e fanatismo per i fondatori, eccetera). Se la tua fede è diversa dalla fede della Chiesa, inevitabilmente la tua liturgia sarà diversa da quella che celebra la Chiesa.

Alla luce di tutto questo possiamo dunque ricordare - non senza qualche risata - ai fratelli del Cammino Neocatecumenale che qui nessuno li "odia", nessuno li "perseguita", nessuno vuole il loro "male", e che dovrebbero smetterla di chiamare "odio", "persecuzione", "male", "demonio", tutto ciò che getta luce sui loro madornali errori liturgici, dottrinali, morali, eccetera.

lunedì 30 maggio 2022

Nel mezzo del Cammin, la Triade Oscura. Test: 3/3 (Narcisismo)

Continuiamo e terminiamo la riflessione sul test della Triade Oscura (machiavellismo, psicopatia, narcisismo), che abbiamo compilato rispondendo per il Cammino Neocatecumenale sulla base di 50 anni di noti fatti e misfatti, inclusa la predicazione.

Si veda a questo link l'introduzione generale, con le nostre motivazioni per esserci occupati di questo test e le domande sul machiavellismo e qui la seconda parte, sulla psicopatia. Oggi esaminiamo il gruppo di domande riguardanti il narcisismo

Con narcisismo si fa riferimento al disturbo narcisistico della personalità caratterizzato da grandiosità, dominanza, senso di superiorità e di maggior diritto, atteggiamento arrogante, presunzione o pretesa che gli altri si posizionino con naturalezza in inferiorità di valore ed in ruoli secondari o servili, ed uso strumentale del prossimo. 



TEST DELLA TRIADE OSCURA. TERZA PARTE: NARCISISMO


SENTIRE - ED IMPORRE AGLI ALTRI - UN ESAGERATO VALORE DELLA PROPRIA PERSONA.

1. Padroneggio le situazioni sociali.

2. Sento di essere molto importante. / Sento di essere più speciale degli altri. / Sono migliore degli altri.

3. Sono egocentrico.

4. Nutro fantasie di prestigio e stato sociale straordinari.

5. Mi merito grandi riconoscimenti, stima e successo.

6. Voglio che gli altri mi ammirino.

7. Conviene che gli altri mi ascoltino in modo particolare.

8. Mi aspetto favori speciali dagli altri.

9. Ho manie di grandezza.

10. Cado facilmente nella frustrazione.

11. Perdo facilmente la calma.

RISPOSTE:

Il Signore mi ha eletto capopopolo, padrone assoluto e incontrastato delle situazioni sociali! Anche quando c'è il Papa: gli parlo soprami prendo tutto lo spazio, gli ululo addosso i miei canti strimpellati e alla GMG gli porto via i giovani, così vanno ad ascoltare me invece che lui. E la mia collega, che prova a spadroneggiare quanto me, mi ruba il microfono! La Messa è un' altra bella occasione per spadroneggiare. Il Signore mi ha detto: "Kiko, qui non c'è Sacrificio, esprimiti, canta, predica, magnate, bevete e ballate!" Insomma Dio ha deciso che il primodonno, qui, sono IO! È la mia missione su di voi! 

Per questo motivo, Dio, che dà i carismi a chi vuole, li ha dati tutti a memolti di più che ai Vescovi! È questo che mi distingue non solo da voi, vabbè chi sarete mai, ma da qualunque autorità della Chiesa! Per volere di Dio, io sono un genioio sono musicista, io sono compositore, io sono cantante, io sono pittore, io sono pure ballerino. Io reggo il sonno come nessuno al mondo. Io sono il nuovo Giovanni Battista in mezzo a voi. E Carmen ha accettato di farsi da parte, di vivere nella mia ombra, nel nascondimento, quasi dimenticata per mandare avanti me! (Ma questo posso dirlo solo ora che non c'è più, altrimenti mi spaccava una kikona in testa NDR). 

Ora vanno dicendo da più parti che io sono un pittore malvagio in tutti i sensi del termineÈ la mia persecuzione, il Signore ha chiuso loro i cuori e non si rendono conto di trovarsi di fronte alla "nueva estetica", unica nella storia, destinata a salvare il mondo! Dio vuole che io firmi tutte le mie kikone. Che devo fare, Signore? "Kiko! Tu sei profeta! Firma le icone!" mi dice Dio, anche se i maestri iconisti sanno che le icone non vanno firmate, per quella storia che l'autore deve sparire per esaltare il messaggio... quella roba là. Vale per gli altri questa regola, non per me. Io non sparisco.
 
Dio ha anche voluto che io mettessi il mio autoritratto in tutte le tavole che ho pitturato, mi avete riconosciuto? Ma non cercate il mio volto nei personaggi secondari, nei peccatori (come fecero il Buonarroti e il Merisi NDR - tsé, paganacci, ipocriti, borghesi!), io il mio volto lo metto al posto di quello di Gesù Cristo. Perché Dio mi vuole anche a me come suo profeta, proprio come per questo suo figlio prediletto e servo di Jahvè.

Kiko non riesce a staccare lo sguardo dall'immagine di sé. O dai suoi discorsi. O dalle sue opere. A sinistra, un famoso megacatechista a lui devoto attende con trepidazione il momento di poter ripetere, al gregge dei fratelli, ogni parola che esce dalla bocca del guru.  (E Kiko non lo degna, manco si quello se mette co le sise de fori).

Dio mi ha voluto talmente grande da fare ombra a chiunqueLa prova? Nelle mie comunità assorbono le mie catechesi, parola per parola, fino all'ultima virgola. Ululano i miei canti, tengono la chitarra alla zingaresca come me, tossiscono quando tossisco io, declamano come me, portano la barbetta luciferina come me (comprese alcune sorelle fan sfegatate di Carmen). Arredano le salette e le chiese, con la roba che produco io (altrimenti non ci sarebbero acquirentiNDR), si accomodano sulle sedie in plexiglass acquistate nei miei negozi, celebrano secondo il rituale che ho inventato per loro. Parlano il mio linguaggioricoprono le pareti di casa con le mie icone, espongono fuori dalla porta le mie palme alte per dire a tutti i vicini: "anche io sono stato firmato da Kiko!!" (Ride istericamente in falsetto, NDR)

Il Signore ha voluto così per il nuovo Israele: camminare dietro a uno (Io) che, giorno per giorno, ti dice la volontà di Dio su di te, per quel giorno. Tutto nella vita dei fratelli va dietro meparlano, fanno, pensano, nascono, crescono, si fidanzano si sposano, si riproducono, muoiono, secondo il cammino che io ho tracciato per loro, passo dopo passo. Dio mi ha fatto profeta per indicare la strada a tutti loro. E Dio mi ha detto: "Kiko, Io ti darò autorità su tutti, anche sui Vescovi, i discendenti dei 12 che ho chiamato all'inizio"! Mi ha detto proprio così!

Dio vuole la tua conversione, per questo alle catechesi io ti parlo dei tuoi peccati, perché tu sei peccatore, e ti parlo di come questo cammino invece ti salva. Se vuoi camminare per una salvezza potente, devi imparare a svuotarti di te stesso e a scendere nella fossa della morte del tuo peccato. Devi sperimentarlo, per poi sperimentare come il Cammino ti salva, e come saresti perduto, senza. Bene, quando arrivano gli scrutini, fai vedere al Signore (cioè a me, NDR) cosa hai imparato: testimonia ai tuoi fratelli come ti accusi, e come il Cammino ti ha salvato.

Dio mi ha voluto profeta su di te. Su tutto ciò che faccio Dio ha posto un sigillo, un arcano, un mistero, perché la mia parola è lampada ai vostri passi e vi illumina un passo alla volta. Non come i 5000W dello stadio, non è così che funziona. A voi fratelli, invece, Dio chiede di aprirsi completamente davanti a tutti gli altri e con la massima sincerità, anche se vi sentite rivoltati come calzini e se vi sembra di fare delle solennissime figure di mier*a davanti a tutti. È una condivisione completa che vi salva! Aprirsi davanti a me, o ai catechisti, è come aprirsi davanti a Dio, è la stessa cosa. Dio mi ha detto: "Kiko, ti affido questi fratelli. Devono rispondere a te come risponderebbero a me". Dovete essere contenti e grati di sottomettervi con sincerità completa a qualcuno che Dio stesso vi ha mandato. Anche se per questo dovete farvi molta violenza. Non tutti hanno questa fortuna. Ed io, qui, molto umilmente, accettando la missione che Dio mi ha dato su di voi.

Dio mi ha scelto a me come annunciatore del vero cristianesimo delle origini, un annuncio che aspettava questo passaggio nella storia per essere proclamato ai popoli. Mi ha mandato me per guidarvi e io vi guiderò finché vivo! Quando morirò, forse il mondo intero finirà con me, arriveranno gli ultimi giorni ed ascenderemo tutti insieme, su fino al cielo. Speriamo arrivi presto questo momento.

I lontani non capiscono, non sanno che l'operaio ha diritto al suo ciboQuando mi dicono che mi accomodo volentieri nelle case altrui, mangio con i soldi altrui, che costruisco Domus alla mia eterna gloria con i soldi delle case che ho fatto vendere ai fratelli, che sto sempre a chiedere soldi, che faccio i magheggi più abietti... sono avidi che non vogliono ammettere che quello è il mio compenso stabilito per me dal Signore, che mi ha dato il potere di rifondare completamente la sua Chiesa, io, un semplice laico, e di rendere neocatecumenali tutte le parrocchie, una dopo l'altra, addirittura di convertire tutti i  vescovi. Il Papa resterà ancora in trono, per adesso, perché i tempi non sono ancora maturi per la Chiesa laica del futuro, ma deve approvare tutto quello che dico io, perché le mie idee sono di ispirazione divina. Per la vostra conversione, obbeditemi! 

L'umile Kiko, sopraffatto dalla sua umiltà, circondato da alcuni dei suoi innumerevoli riconoscimenti. Da sinistra a destra: 1. Premio SIAE "Cantore Giudeo-Zigano" ; 2. Premio alla Regia per "I 14 Copioni Introvabili" ; 3. Premio Nobel "Falsi Profeti Ispirati per il III Millennio" ; 4. Riconoscimento "Il Laureato d'oro" per le 4 Lauree HC ; 5. Monumento Mondiale "Sacrilegi Eucaristici" ; 6. Premio Allevatori "Galline dalle Uova D'oro" ; 7. Premio Cosanostra "Insabbiature Seriali".

Sapete, io non ho studiato molto, ho solo una licenza di scuola superiore. A vent'anni ho vinto un concorso d'arte per bambini, e quello è il mio maggior successo che ho conseguito nel campo dell'arte, prima di iniziare a costringere la gente del Cammino a comprare le mie opere. Anche se io sono in italia da un secolo, parlo ancora italiano come una parodia. Anche di cattolicesimo, non ho mai capito un granché, mi chiamano eretico. Però Dio ha voluto che mi abbiano dato quattro lauree hc. Il Signore ha voluto così. Però poi ho letto su Wikipedia che Chiara Lubich ne ha ricevute quindici, cioè undici più di me! Lei che ha fondato solo un'associazione di gente cristiana, mentre io porto avanti il vero cristianesimo delle origini! Ma Dio ha permesso che io ricevessi questa grande umiliazione perché voleva farmi fare cose grandissime nella mia vita ma senza diventare superbo. Per esempio, ho esorcizzato la Cina(E questo spiega molte cose. NDR). E molte altre cose. Signore, perché mi hai dato questa missione, come mai ce ne furono, né mai più ci saranno! Tutti questi talenti! Aiutami ad essere umile in tutto questo.

Ah, quasi dimenticavo, una volta ho visto la Madonna! Cioè, era dietro di me, non è che l'ho vista, l'ho solo sentita. Vabbè, non l'ho né vista né sentita, ma mi ha parlato per telepatia. Vabbè l'ho solo pensata. Ma insomma, credetemi e basta, no? Affidatevi a me senza pensare.

Mi rimproverano anche che ho sempre snobbato i Santi, che non ho mai parlato di loro. Infatti, non volevo distrarre i fratelli dal mio apostolato per le loro vite. Ma io non disprezzo i santi, anzi, quando arriverà il mio turno voglio essere canonizzato, e de categoria superiore. Miracoli per ora non ne ho fatti. Avrei potuto farne, per farmi credere dalle persone a cui predicavo, ma poi non ce n'è stato bisogno perché mi hanno creduto lo stesso e quindi ho lasciato perdere. Però sia chiaro che ho deciso io di astenermi perché non ho voluto che si spargesse la voce che un novello San Paolo cammina su questa terra! Signore, dammi la forza di sostenere così tanta santità. 

Quindi cominciate ad esercitarvi, raccogliete intanto i miracoli della Carmen: se diventa santa lei c'è speranza anche per me! Fatemi entrare nel calendario! Così vi ricorderete di pregarmi anche dopo, lo dico per voi.

E infine, volete sapere se mi arrabbio. Ricordatevi che tutti i profeti ispirati hanno il fuoco divino. Quando qualcuno mi disubbidisce è come se disubbidisse a Dio. 

E quando qualcuno si diverte a gettare luce sui miei cosiddetti "errori marchiani", sta dicendo che Dio sbaglia. Perché, anche se io sbagliassi, tramite i miei errori passa la vostra conversione. I miei errori sono strumenti di conversione, dovete accettarli! (NDR - cari fratelli in Cammino, cercate almeno di camminare lontani dal bordo, cioè, dagli estremi, in questo caso.)

Dietro ad ogni richiesta di giustizia (da parte vostra), c'è il demonio. Il mio, invece, è furore profetico, divino. Quindi mi arrabbiourlo, sbatto, insulto, mi impongo, vi punisco, perché il Signore me lo permette. Se mi contesti, è perché il demonio ti ha fatto la controcatechesi. Se non mi obbedisci, è per la presunzione di crederti più intelligente di me. Nessuno è più intelligente di me. Se invece sei uno (viscido e vizioso, NDR) che abusa delle piccole o dei piccoli delle comunità, ti trasferisco, per sottrarti alla giustizianon voglio scandali, e costringo i fratelli a non denunciare. Non mi devi rovinare il Cammino. Il Cammino è la vera Chiesa e niente e nessuno deve ostacolarmi, volevo dire, niente e nessuno deve ostacolare il Cammino.

Ora che ho finito il test, mi stanno dicendo da più parti che dovrei convertirmi, rinnegare le eresie e cercare di rimediare ai danni combinati, finché sono in tempo. Ma a che cosa dovrei convertirmi, visto che sono io a dover convertire gli altri? E poi c'è ancora tempo, io morirò dopo che avrò convertito il centesimo musulmanoMi ucciderà il 101-esimo. L'ultimo della carica.




FINE della  TERZA ED ULTIMA PARTE.



Nota degli autori:

Siamo consapevoli del fatto che questa carrellata di oscurità neocatecumenali rischia di rievocare dolorosi ricordi. Lungi dal voler ri-traumatizzare le persone, ciò che ci auguriamo, come sempre, è che chi soffre di "sindrome post-cammino" si distacchi progressivamente dagli automatismi, dalle esagerazioni e dalle storture della setta, riprendendosi l'identità, la volontà, la Fede. Questa panoramica si rivolge anche ai fratelli dubbiosi che stanno considerando l'idea di uscire dal Cammino.

A questo proposito desideriamo aggiungere qualche osservazione:

1. Il machiavellismo neocatecumenale agisce pesantemente sulla spiritualità delle vittime perché imprime ed impone l'obbedienza alle eresie del Cammino. Consigliamo di rivolgersi ad un santo sacerdote e vero uomo di Dio, non appartenente al Cammino né compiacente con esso, per riprendere contatto con la Madre Chiesa Cattolica. Scrive Sant'Alfonso che un buon confessore è padre, medico, dottore e giudice. Raccomanda Santa Teresa d'Avila di scegliere il confessore a cui si chiede direzione (v. il Cammino di Perfezione, ai cap. 4 e 5) con estrema prudenza.
 
Per la salute spirituale, ci sentiamo di consigliare le seguenti cose:

⦿ Partecipare alla Messa Tridentina per purificarsi l'anima da quella kikiana.
⦿ La preghiera quotidiana continua, in particolare il Santo Rosario contemplando i misteri.
⦿ Riprendere in mano il Catechismo (il Tridentino va benissimo) per separarsi progressivamente dalle idee radicalmente errate e velenose che vengono insegnate dai catechisti e sono scritte nei mamotreti.
⦿ Un buon esame di coscienza, dopo aver riconosciuto le differenze tra la predicazione cattolica e quella neocatecumenale.
⦿ La confessione sacramentale generale.
⦿ La Santa Comunione, frequente se si può, accompagnata da quella spirituale.
⦿ Leggere libri autografi dei Santi, per far respirare aria pulita all'anima.
⦿ Inserirsi in una parrocchia sana (priva del Cammino).
⦿ Se al leggere questi consigli insorge un senso di malessere, turbamento, fastidio, anteporre a tutta la lista una visita ad un buon sacerdote esorcista.

2. Lo psicopatico va a ledere le funzioni vitali sia fisiche che psicologiche delle vittime. Spinge verso i propri obiettivi egoistici e se ne infischia delle conseguenze sugli altri. Ci permettiamo di raccomandare di:

⦿ Interrompere ogni comunicazione diretta ed indiretta con i personaggi intromissivi ed abusanti (catechistigaranti, etc.).
⦿ Interrompere o limitare il più possibile ogni relazione con quei componenti malati della comunità che reggono il sacco ai suddetti. Limitarsi al minimo indispensabile, parlare di argomenti generali, non di sé né dei propri cari.
⦿ Denunciare gli abusi presso le autorità competenti, ove doveroso, e/o privatamente presso chiunque sia opportuno e prudente contattare.
⦿ Mettere in guardia altre vittime potenziali o effettive, informandole con precisione ed onestà, senza aver paura di mettersi a giudicare con rettitudine - senza scadere nel giudizio temerario o peggio nella calunnia.
⦿ Praticare uno sport aerobico, l'ossigenazione quotidiana è fondamentale. Dedicarsi ad attività rasserenanti.
⦿ Rivolgersi eventualmente ad uno psicoterapeuta specializzato nel disturbo da trauma cumulativo o trauma complesso (in inglese, C-PTSD complex post traumatic stress disorder) ed abuso narcisistico. Valutare diversi specialisti e scartare quelli neocatecumenali, gli ideologizzati e gli anticattolici, per evitare di aggiungere altra propaganda a quella kiko-carmeniana.
⦿ In nessun caso sostituire la psicoterapia alla vita di fede. Dio ci ha creati e la nostra anima appartiene a Lui. La terapia deve dare metodo e cadenza all' esame di se stessi, dei propri comportamenti e  delle relazioni con gli altri. Particolare attenzione andrà dedicata a stabilire come evitare di ricadere, anche solo parzialmente, in meccanismi settari.

3. Il narcisista si adopera per colonizzare l'identità altrui e sovrascrivervi la propria; svuota progressivamente le vittime di se stesse, le isola e le costringe in un ruolo sussidiario e funzionale ai suoi desideri. Vogliamo consigliare di:

⦿ Obbedire al comandamento di Nostro Signore sull'amore al prossimo come a noi stessi. Egli ci ha proprio comandato di amare noi stessi, con la stessa elevazione e santità che richiede nell'amore per il prossimo.
⦿ Senza necessariamente arrivare allo scontro diretto, abbandonare "il narcisista" e riprendersi l'identità, de-colonizzandola dai riflessi condizionati neocatecumenali. 
⦿ Abbandonare il pensiero magico e la superstizione. Smettere di credere ai superpoteri mentali o parapsicologici che il narcisista vanta di possedere sugli altri. L'alimento dell'ego del narcisista sei tuSenza la tua energia vitale e il tuo supporto, il narcisista si affloscia come un sacco vuoto e va a cercare un altro fornitore di energia. (Finché non si è sparsa la voce e riesce ancora a trovare qualcuno da vampirizzare).
⦿ Sgretolare, con la verità, l'immagine falsa che il narcisista vuole imporre di sé. Senza lo specchio delle sue brame egli sarà costretto a vedersi per come è, compreso il fatto che anche gli altri lo vedono per come è.
⦿ Ricostruirsi, recuperando gli interessi che la frequentazione della setta aveva fatto tralasciare.
⦿ Guardarsi intorno per trovare un nuovo senso di appartenenza ed amicizie sane, cioè prive delle dinamiche malate tipiche della comunità, sia da parte degli altri che da parte nostra.

Qualche fratello pio suggerisca a Kiko di rispondere a questo test sulla Triade Oscura - e, subito dopo, a quest' altro - per prepararsi bene alla confessione generale. Perché se va in Purgatorio Kiko (e che ci vada anche un po' al posto nostro, che ci siamo beccati una camminite per colpa sua), c'è speranza per tutti. E noi fuggiti dalla macina neocatecumenale preferiamo di gran lunga la speranza alla disperazione.

sabato 21 maggio 2022

Nel mezzo del Cammin, la Triade Oscura. Test: 2/3 (Psicopatia)

Continuiamo la riflessione sul test della Triade Oscura (machiavellismo, psicopatia, narcisismo), che abbiamo compilato rispondendo per il Cammino Neocatecumenale sulla base di 50 anni di noti fatti e misfatti, inclusa la predicazione

Si veda a questo link l'introduzione generale, con le nostre motivazioni per occuparci di questo test e la parte riguardante gli aspetti del machiavellismo. A seguire, la terza parte, sul narcisismo.

Oggi esaminiamo il gruppo di domande sulla psicopatiadenominazione comunemente assegnata al disturbo anti-sociale della personalità, i tratti del quale includono: scarsa capacità empatica e bassa presenza di ansia, di rimorso e di vergogna, facilità nel violare regole e leggi, impulsività, malevolenza, crudeltà, aggressività che varia tra bullismo e crimine.



TEST DELLA TRIADE OSCURA. SECONDA PARTE: PSICOPATIA

DISPREZZO LA VITA E LA MORTE DEGLI ALTRI.

1. Sono cinico.

2. Tengo da parte informazioni delicate che possono essere utilizzate per ferire qualcuno in futuro.

3. Mi sento superiore a chi condivide i propri segreti imprudentemente.

4. Posso provare piacere nel deridere i perdenti.

5. Disprezzo chi non riesce a controllare le proprie emozioni.

6. Tutte le persone meritano un minimo di rispetto.

7. Non sono sconvolto quanto gli altri, quando muore qualcuno.

8. Non provo quasi mai rimorso.

9. Spesso sono stato definito spietato o insensibile.

RISPOSTE:

Sono convinto, l'ho detto e resta scrittoche l'amore sia una macelleria dell'anima e del corpo, un laccio di costrizione e soffocamento, una sopraffazione che esplode infine a coltellate e zuppiere spaccate in testa. L'amore lo detesto, perché non mi lascia libero di essere ciò che io sonocosa che mi interessa al di sopra di tutto. Ve lo faccio dire chiaramente dai miei araldi, in tutte le catechesi: l'essere umano è brutto, come si muove uccide, non ce la fa. Questo riguarda tutti voiTu non ce la fai.

Quindi, voglio che nelle comunità svisceriate tutte le difficoltà delle relazioni e che ne respiriate la disperazione. Chi non lo fa è un ipocrita. Me la chiamano violazione del foro interno, ma quale violazione. Se amare è impossibile a me, che ci ho provato per mesi quando andavo ai Cursillos, forse credono di essere migliori di me, gli altri? In realtà avete solo una soluzione per salvarvi da voi stessi: fare il mio Cammino e diventare uno : una schiera di copie identiche, decise da ME.

E poi, quanto mi diverte giocare al mago-psicologo durante gli scrutini (pag. 167), scarnificare le coscienze altrui... Più mi contraddicono, più violentemente e slealmente io li aggredisco. Anche se sono preti. Chissenefrega dei preti. Ora che i neocatecumenali sono un popolo, ho lasciato il mandato ad altri, i miei kikatekisti. Tra essi ci sono anche dei veri scalzacanisadici ed irrisolti, che non vedono l'ora di poter maltrattare qualcuno. Per questo motivo accettano di essere prima maltrattati da me. Più sono complessati ed irrisolti, meglio mi lavorano.

- Eih! La mia schiena! - Ci penserà il Signore, alla tua schiena.

Gli scrutinatori promettono che i segreti confessati pubblicamente in comunità saranno dimenticati. Invece, una moglie-scribacchina si segna tutto su un'agenda. Sono magnanimo, diamo un ruolino pure alle donne, a queste mogli dei fratelli di comunità! (Risata da iena isterica, in falsetto). Con gli scrutini li tengo tutti in pugno. Una volta che hai raccontato in pubblico certe cose, per giunta convinto di averlo fatto per il tuo bene, dove vuoi andare dopo? (Altra risatina in falsetto da iena isterica). Se esci sarai maledetto, e non solo da Dio ma anche dai fratelli della comunità e dalla gente là fuori: tutti, ma proprio tutti diranno male di te. Come gli ho insegnato io.

Il lavoro di psico-polizia me lo fanno quei fratelli assetati di reality-show, dei veri maldicenti a livello agonistico, che puniscono a colpi di gossip chi abbandona il Cammino. Ce ne sono in moltissime comunità ed io li lascio fare. Forse che ho mai insegnato a rispettare se stessi o gli altri? Forse che ho mai proibito le scarnificazioni psicologiche? Al contrario, i fratelli di comunità devono tirare fuori il peggio, scandalizzare, scandalizzarsi, litigare. Devono conoscere tutto il male gli uni degli altri. Quando avranno sciorinato le loro miserie davanti a tutti e si sentiranno uno straccio, ci penserà il Signore a cambiarli. 

Tutto questo trattamento lo riservo agli altri. Di certo dei cavoli miei non racconto niente, solo le solite storielle apologetiche piene di incongruenze e contraddizioni. Ma quelli ci credono e le ripetono sorridendo, con le stelline negli occhi (risatina isterica), e, soprattutto senza verificare mai niente. Credono a tutte le panzane, come la storiella della visione intellettuale, per dirne una, e mi amano così come sono. Mi idolatrano, anche se sono io che li ho portati a un ciglio dal dirupo e loro non hanno fatto altro che sbilanciarsi. 

Ho fatto anche circolare la voce che a me lo scrutinio l'ha fatto lo Spirito Santo, credono hanno creduto pure a quella (risatina isterica)Ma non mi vanno in giro a dire che il Cammino gli ha salvato il matrimonio? Finché restano in cammino, il matrimonio resiste. Basta che non escano. E intanto io incasso. Se poi qualcuno, da dentro o da fuori, dice basta, noi diciamo a tutti che quello lì ha il demonio. Se è un Vescovo diciamo che è un faraone, se è un parroco, che ha l'amante, se è un parente, che è un Giuda. Un'etichetta per ogni situazione, che i fratelli sono addestrati ad appiccicare da prima che l'occasione si presenti (così, faccio pure la bella figura del profeta ispirato).

Ecuador, 2017. Triste vicenda di un incidente d'autobus in cui hanno perso la vita 15 fratelli di una comunità. Foto dei funerali. Ne abbiamo parlato qui

Ah, i funerali... dimenticavo. Innanzitutto: siccome sto per morire io, devono morire molto presto anche tutti gli altri, e questo lo sto profetizzando negli annunci di Pasqua di questi ultimi anni. Per i funerali ho composto quel canto vivace, risuscitò, risuscitò alleluia alleluia, durante il quale i miei cantori scimmioni fanno a chi urla di più, con canto e controcanto. Si pestano i piedi per fare il solista (risata da iena, in falsetto). I parenti in lutto si scandalizzano, ma che vogliono da me, e chi è tutta questa gente? Chi muore va in cielo, buon per lui, fatevelo piacere, fatevelo bastare, il cristianesimo non è un sentimentalismo. Però per Carmen ci è andato bene un funerale pìù normale e un mausoleo matrimoniale con la tomba-lettino per Mario ai piedi.


MI ERGO A LEGISLATORE E GIUDICE. 

10. Preoccuparsi della moralità delle proprie azioni è da perdenti.

11. Essere eticamente corretto è più importante che far successo.

12. Faccio ciò che voglio e non mi sento particolarmente obbligato nei confronti di nessuno.

13. Non ho mai avuto problemi con la giustizia.

14. A volte agisco secondo un capriccio senza pensare alle conseguenze o ai rischi.


RISPOSTE:

Aveva ragione Lutero: è impossibile non peccareE se non ci riesco io, non ci riesce nessuno. Quando il Signore mi avrà convertito, non peccherò più: lui mi ha fatto, lui mi aggiusta. Non voglio essere schiavo della Chiesa autoritaria, che ti sovrasta e ti soffoca e ti possiede come una madre (II Scrutinio pag. 143) con la sua potenza gerarchica. Nella mia religione io e i miei catechisti parliamo direttamente con Dio, che ci risponde e ci dà i messaggi da riferire ai fratelli. Se qualcuno mi accusa di avere problemi con la legge e la giustizia divine, è perché il demonio gli ha fatto la controcatechesi (II Scrutinio pag. 88).

Nelle comunità abbiamo molti fratelli che si mettono d'impegno a sperimentare il peccato. Molti altri no, perché erano cattolici prima di diventare neocatecumenali. Ma li teniamo tutti insieme, con la storia che non esistono né buoni né cattivi, ma solo ipocriti e sinceri, rispettivamente. Poi, insegnando che l'amore coincida con l'amare il nemico senza resistere al maleriusciamo facilmente a far insabbiare (se non ci riusciamo, almeno minimizzare) i gravissimi abusi ed i suicidi che spesso si verificano al nostro interno. 

Per tener buoni gli abusati, li facciamo sentire in debito morale, imponendo loro di pensare innanzitutto ai propri peccati, e quindi di perdonare e non denunciare o chiedere scusa all'abusatore. Qualcosa di male devono trovarselo addosso, le vittime, così si tengono l'ingiustizia e non portano problemi al Cammino, cioè a ME. Dovete capire che l'importante è che la comunità si cementi e vada avanti, ed il trauma è un forte legante. Chi si brucia un pochino, scappa, ma chi è traumatizzato resta dov'è.

Chiediamo forza, coraggio e retta intenzione alla Madonna del Soccorso, qui ritratta subito dopo un efficace intervento su un demonio che insidiava due piccoli. (Statua di Maria SS, Patrona ed Avvocata della città di Sciacca)

In Italia, per fortuna mia, non si fanno le class action ed è stato abolito il reato di plagio. Negli Stati uniti invece, a Guamabbiamo avuto qualche grosso problema disciplinare col clero neocatecumenale, e con ben più che un presbitero. Ma, in particolare, col Vescovo neocatecumenale, truffatore immobiliare e pedofiloAnthony Sablan Apuron. Gli americani purtroppo non sono feudali e rassegnati alla depravazione, come da noi. 

Se un vescovo neocatecumenale ha il problema che gli piacciono i bambini (mamotreto del II scrutinio, pag. 150) e, poverino, ne abusa, oppure magari è ladro e quindi cerca di rubare, o se i suoi preti si formano in un seminario neocatecumenale RM invece che in uno di vecchio stampo (leggi: cattolico) allora i cattolici americani lo giudicano e lo perseguitano con la scusa di inchiodarlo alle sue responsabilità. 

Non si fermano finché non hanno rovinato finanziariamente la diocesi a suon di cause penali. A Guam anche le suore carmelitane sono uscite dalla clausura e ci hanno perseguitati e giudicati (leggi : randellati a suon di fatti) e ci hanno esposto al pubblico ludibrio. Pure il vescovo Byrnes, mandato a sostituire Apuron, ha mandato via quattro presbiteri dei nostri (per insubordinazione). Una persecuzione!

Ma noi abbiamo la nostra rete di protezione per i predatori sessuali. Li facciamo trasferire, non li consegniamo di certo alla giustizia Abbiamo anche dei pennivendoli di regime specializzati in cosmesi dei misfatti. Ciononostante, per colpa della persecuzione su internet e nei tribunali da parte delle vittime che si rifiutano di chiedere perdono al loro persecutore, il Vaticano è stato costretto ad abbattere due nostri amici (oltre ad Apuron anche McCarrick). Sono dei mastini, questi cattolici americani. Il blog Jungle Watch ha anche contraddetto il nostro pennivendolo (leggi: rimesso al suo posto, paragrafo per paragrafo).

Per quanto riguarda i capricci: quando voglio mettere una nuova bandierina sul mappamondo invio allo sbaraglio qualche famiglia, o meglio qualche ragazza che faccia da esca (risatina in falsetto), che mi evangelizzino un territorio. Poi comunico alla gente che siamo presenti anche in un nuovo paese. 

Casomai ci apro pure un seminario RM, tanto basta affittare un appartamento ed infilarci un paio di giovanotti delle comunità, che ho fatto alzare per me. Se i miei missionari improvvisati si trovano male perché non parlano la lingua, o perché nessuno li ascolta, o perché mettono in profondo imbarazzo gli abitanti del luogo, tanto che persino i Vescovi li rifiutano... poco mi importa. Un Vescovo non è Dio, e Dio è a me che parla, cavoli del Vescovo se Dio ha dato il carisma a me e non a lui (v. mamotreto del II passaggio, a pag. 187). Quindi sono io che decido, non il Vescovo.

FINE della SECONDA PARTE.

Leggi anche:
La "coppia diabolica" Kiko e Carmen: quando le affinità elettive diventano relazioni pericolose



Nota degli autori:

Siamo consapevoli del fatto che questa carrellata di oscurità neocatecumenali rischia di rievocare dolorosi ricordi. Lungi dal voler ri-traumatizzare le persone, ciò che ci auguriamo, come sempre, è che chi soffre di "sindrome post-cammino" si distacchi progressivamente dagli automatismi, dalle esagerazioni e dalle storture della setta, riprendendosi l'identità, la volontà, la Fede. Questa panoramica si rivolge anche ai fratelli dubbiosi che stanno considerando l'idea di uscire dal Cammino.

A questo proposito desideriamo aggiungere qualche osservazione:

1. Il machiavellismo neocatecumenale agisce pesantemente sulla spiritualità delle vittime perché imprime ed impone l'obbedienza alle eresie del Cammino. Consigliamo di rivolgersi ad un santo sacerdote e vero uomo di Dio, non appartenente al Cammino né compiacente con esso, per riprendere contatto con la Madre Chiesa Cattolica. Scrive Sant'Alfonso che un buon confessore è padre, medico, dottore e giudice. Raccomanda Santa Teresa d'Avila di scegliere il confessore a cui si chiede direzione (v. il Cammino di Perfezione, ai cap. 4 e 5) con estrema prudenza.
 
Per la salute spirituale, ci sentiamo di consigliare le seguenti cose:

⦿ Partecipare alla Messa Tridentina per purificarsi l'anima da quella kikiana.
⦿ La preghiera quotidiana continua, in particolare il Santo Rosario contemplando i misteri.
⦿ Riprendere in mano il Catechismo (il Tridentino va benissimo) per separarsi progressivamente dalle idee radicalmente errate e velenose che vengono insegnate dai catechisti e sono scritte nei mamotreti.
⦿ Un buon esame di coscienza, dopo aver riconosciuto le differenze tra la predicazione cattolica e quella neocatecumenale.
⦿ La confessione sacramentale generale.
⦿ La Santa Comunione, frequente se si può, accompagnata da quella spirituale.
⦿ Leggere libri autografi dei Santi, per far respirare aria pulita all'anima.
⦿ Inserirsi in una parrocchia sana (priva del Cammino).
⦿ Se al leggere questi consigli insorge un senso di malessere, turbamento, fastidio, anteporre a tutta la lista una visita ad un buon sacerdote esorcista.

2. Lo psicopatico va a ledere le funzioni vitali sia fisiche che psicologiche delle vittime. Spinge verso i propri obiettivi egoistici e se ne infischia delle conseguenze sugli altri. Ci permettiamo di raccomandare di:

⦿ Interrompere ogni comunicazione diretta ed indiretta con i personaggi intromissivi ed abusanti (catechisti, garanti, etc.).
⦿ Interrompere o limitare il più possibile ogni relazione con quei componenti malati della comunità che reggono il sacco ai suddetti. Limitarsi al minimo indispensabile, parlare di argomenti generali, non di sé né dei propri cari.
⦿ Denunciare gli abusi presso le autorità competenti, ove doveroso, e/o privatamente presso chiunque sia opportuno e prudente contattare.
⦿ Mettere in guardia altre vittime potenziali o effettive, informandole con precisione ed onestà, senza aver paura di mettersi a giudicare con rettitudine - senza scadere nel giudizio temerario o peggio nella calunnia.
⦿ Praticare uno sport aerobico, l'ossigenazione quotidiana è fondamentale. Dedicarsi ad attività rasserenanti.
⦿ Rivolgersi eventualmente ad uno psicoterapeuta specializzato nel disturbo da trauma cumulativo o trauma complesso (in inglese, C-PTSD complex post traumatic stress disorder) ed abuso narcisistico. Valutare diversi specialisti e scartare quelli neocatecumenali, gli ideologizzati e gli anticattolici, per evitare di aggiungere altra propaganda a quella kiko-carmeniana.
⦿ In nessun caso sostituire la psicoterapia alla vita di fede. Dio ci ha creati e la nostra anima appartiene a Lui. La terapia deve dare metodo e cadenza all' esame di se stessi, dei propri comportamenti e  delle relazioni con gli altri. Particolare attenzione andrà dedicata a stabilire come evitare di ricadere, anche solo parzialmente, in meccanismi settari.

3. Il narcisista si adopera per colonizzare l'identità altrui e sovrascrivervi la propria; svuota progressivamente le vittime di se stesse, le isola e le costringe in un ruolo sussidiario e funzionale ai suoi desideri. Vogliamo consigliare di:

⦿ Obbedire al comandamento di Nostro Signore sull'amore al prossimo come a noi stessi. Egli ci ha proprio comandato di amare noi stessi, con la stessa elevazione e santità che richiede nell'amore per il prossimo.
⦿ Senza necessariamente arrivare allo scontro diretto, abbandonare "il narcisista" e riprendersi l'identità, de-colonizzandola dai riflessi condizionati neocatecumenali. 
⦿ Abbandonare il pensiero magico e la superstizione. Smettere di credere ai superpoteri mentali o parapsicologici che il narcisista vanta di possedere sugli altri. L'alimento dell'ego del narcisista sei tuSenza la tua energia vitale e il tuo supporto, il narcisista si affloscia come un sacco vuoto e va a cercare un altro fornitore di energia. (Finché non si è sparsa la voce e riesce ancora a trovare qualcuno da vampirizzare).
⦿ Sgretolare, con la verità, l'immagine falsa che il narcisista vuole imporre di sé. Senza lo specchio delle sue brame egli sarà costretto a vedersi per come è, compreso il fatto che anche gli altri lo vedono per come è.
⦿ Ricostruirsi, recuperando gli interessi che la frequentazione della setta aveva fatto tralasciare.
⦿ Guardarsi intorno per trovare un nuovo senso di appartenenza ed amicizie sane, cioè prive delle dinamiche malate tipiche della comunità, sia da parte degli altri che da parte nostra.

Qualche fratello pio suggerisca a Kiko di rispondere a questo test sulla Triade Oscura - e, subito dopo, a quest' altro - per prepararsi bene alla confessione generale. Perché se va in Purgatorio Kiko (e che ci vada anche un po' al posto nostro, che ci siamo beccati una camminite per colpa sua), c'è speranza per tutti. E noi fuggiti dalla macina neocatecumenale preferiamo di gran lunga la speranza alla disperazione.