Non spiegheremo qui i contorni filosofici e teologici del modernismo. Ci limiteremo a far osservare che il pensiero "modernista" si basa ultimamente sulla convinzione che l'errore e la verità avrebbero gli stessi diritti. Perciò Kiko e Carmen, "iniziatori" del Cammino, hanno potuto esalare un mucchio di panzane, errori, vere e proprie eresie, presumendo di avere come minimo la stessa dignità delle verità di fede che la Chiesa insegna da venti secoli.
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| ...e neppure questa volta dicono chi sono |
Un anziano giornalista se la prendeva con certi politici «privi di cultura generale, adoratori di una modernità che non hanno i mezzi intellettuali per capire nelle sue insidie e nelle sue falle e imposture: per questo la adorano come un idolo, i “Mercati”, la Scienzah, i Diritti… Una classe dirigente che crede alla propria propaganda…»
Sembra la descrizione dei facinorosi kikolatri:
- "privi di una cultura generale" sulle cose della fede. È inaccettabile che un qualsiasi "itinerario" di formazione cattolica non faccia conoscere gli elementi fondamentali della fede. Sul serio, Kiko va blaterando che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere («il Signore ti ha già perdonato... domani, se vuoi, sigillerai in confessione...») e nessuno dei kikolatri riconosce il madornale errore;
- "adoratori di una modernità che non hanno i mezzi intellettuali per capire nelle sue insidie e nelle sue falle e imposture": i kikolatri sono convinti che ciò che era di grandissimo valore per i santi fino a ieri, oggi sarebbe da buttare perché "preconciliare". Per esempio la Messa tridentina - quella celebrata da padre Pio da Pietrelcina - per loro è fumo negli occhi, è qualcosa da dimenticare e da abolire. Nella propaganda neocatecumenalizia le carnevalate kikiste-carmeniste del sabato sera sarebbero "adatte ai tempi odierni", ma non sanno spiegare perché - non hanno i "mezzi intellettuali" per capirlo, dunque non hanno alcuna intenzione di ascoltare chi dimostra che il Cammino ha ridotto la liturgia a uno spettacolino autogestito, ha ridotto la dottrina a fastidioso orpello, le devozioni a esteriorità per vecchiette "cristiane della domenica" (tranne nel caso in cui c'è da fingere devozione per la defunta cofondatrice del Cammino)... Non sanno spiegare perché una cosa che era valida fino a ieri (padre Pio) oggi sarebbe da rigettare con furiosa forza;
- "adorano come un idolo la modernità": ve lo ricordate Kiko che nella primavera 2013 si leccava i baffi gasatissimo dall'aver visto che il neoeletto Bergoglio aveva comandato di togliere gli inginocchiatoi dalla cappella Sistina? «Questo vuol dire qualche cosa! Questo vuol dire qualche cosa!» gridava, senza avere il coraggio di dire a chiare lettere il suo sogno: il divieto di inginocchiarsi davanti al Santissimo. (E infatti se parlate con qualche kikos vi dirà che l'adorazione eucaristica è tenuta talmente in gran conto nel Cammino che... è stata -nientemeno!- allestita una cosiddetta "cappella dell'adorazione" nella Domus kikiana in Israele, e quindi l'adorazione si può fare lì e solo lì; non sia mai che un kikolatra tradisca il proprio divin Kiko e si metta ad adorare il Signore Dio dell'Universo presente nel Santissimo Sacramento);
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| "Restaurata solo grazie allo sforzo e al lavoro del Cammino neocatecumenale" Sì, per farne una meta del proprio turismo religioso |
- «una classe dirigente che crede alla propria propaganda»: esattamente come quella del Cammino Neocatecumenale, esattamente come quella dell'Unione Sovietica. Notare che l'URSS collassò all'improvviso proprio perché credette troppo ai numeroni inventati dalla propria stessa propaganda, giungendo al punto di chiedersi dov'era la crescente Produzione e il moltiplicarsi di Fabbriche.
In filosofia il concetto di "modernità" è grosso modo riassumibile così: «riconoscere alla verità e all'errore gli stessi diritti».
Applicatelo alla liturgia: "la liturgia cattolica è quella del Messale ma noi del Cammino celebriamo Variazioni Liturgiche che son molto belle, oh come sono belle, son proprio sentitissime".
Applicatelo alla dottrina: "la dottrina cattolica è quella del Catechismo ma noi del Cammino facciamo «esperienza», mica ci mettiamo sui libri (a proposito, avete comprato i libri di Kiko? e i libri di Carmen?), mica facciamo come i «cristiani della domenica»".
Applicatelo all'ubbidienza al Papa e alla Chiesa: "noi del Cammino siamo ubbidientissimissimi al Papa e alla Chiesa, che però certe volte «non capiscono il Cammino» e allora in quei casi facciamo di testa nostra, cioè testa di Kiko, per esempio la Lettera di Arinze non esiste, però è stata anche superata da qualcosa ma non ricordo cosa, ma comunque era privata ma è stata subito abolita, e poi nessuno deve intromettersi sul modo in cui celebriamo, poiché la liturkikia ci è stata consegnata da Kiko".
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| Sia lodato e ringraziato ogni momento... |
Se l'errore ha gli stessi diritti della verità si finisce immediatamente nell'idolatria, nella menzogna, nell'arroganza. "Kiko ha il carisma, chi sei tu per giudicarlo?" "Il Cammino mi ha salvato! Ha salvato il mio matrimonio da ubriachezze, risse, divorzi, discoteche! Noi facciamo evangelizzazione! E voi invece?"
Ricordatevene, specialmente quando i kikolatri blaterano di "ventimila preti per la Cina" (a proposito, a che punto siamo? nel corso di tutta la loro esistenza i seminari neocatecumenali Redemkikos Mater hanno "prodotto" neanche 1800 presbikikos - includendo nel novero quelli poi spretati, quelli poi morti, quelli che poi hanno abbandonato il Cammino -, quanto manca per arrivare a 20.000?), o vi mostrano foto degli "alzati" che stanno in ginocchio davanti a Kiko (e vi dicono "90 ragazzi" quando nella foto super-panoramica non sono neanche 40), "trecento neocatecumenali a cantare sotto la finestra del Papa" (in realtà erano mezza dozzina di cui uno con la chitarrella e uno coi tamburelli, e il monsignore che si affacciò non lo fece per ringraziarli ma per dire di fare silenzio che il Papa era ammalato e doveva riposare), o gli stessi presbikikos e cosiddetti "catechisti" vi dicono ereticamente che «Gesù era un peccatore che ha fatto esperienza del perdono del Padre»...











