lunedì 2 agosto 2021

Perché Kiko Argüello non fa miracoli

Tutti coloro che hanno avuto a che fare, anche in modo superficiale, con il Cammino Neocatecumenale, sanno che, per esso, il 'miracolismo' è pane quotidiano.
 

Effettivamente trasformano la vita,
ma in peggio!
 
Abbiamo utilizzato questo neologismo per descrivere come, secondo il gergo del CNC, il Signore continuamente si affannerebbe a confermare la bontà del loro percorso spirituale con segni e prodigi continui; non solo tramite segnali di benevolenza nei confronti di chi dimostra di credere nella predicazione di Kiko Arguello, ma anche tramite disgrazie e traversie che colpiscono i nemici del Cammino, detti Faraoni o Giuda.

Si sprecano aggettivi come 'incredibile', 'meraviglioso', 'stupendo' per contrassegnare gli interventi di un dio che sponsorizza il Cammino Neocatecumenale ma soprattutto i progetti di Kiko Argüello, consentendogli di comporre sinfonie senza conoscere la musica, acquistare intere proprietà in Israele senza avere un soldo, evangelizzare i vescovi essendo un laico, possedere il dono delle lingue senza saperne parlare ormai nessuna se non un imbarazzante itagnolo.

Invece i nemici del Cammino fanno una brutta fine: generalmente vengono colpiti da disgrazie familiari, da morte fulminante (come fu per quel vescovo che osò contrastare il Cammino) o addirittura, se sono Pontefici e non apprezzano senza riserve il Cammino, o muoiono o si ritirano dal Soglio Pontificio, come è successo a Benedetto XVI.

Ma miracoli, i veri e propri miracoli, in Cammino ci sono?

Ebbene, non crediate che Kiko Argüello non abbia previsto la possibilità di farne.
Anzi, una volta stava proprio per stampare un miracolo di quelli davvero notevoli, ma si è fermato prima di compierlo.

Ascoltiamo dalla sua viva voce, sbobinata fedelmente nel mamotreto della fase di conversione, il relativo racconto:

«Quando al Vingone (Firenze) vedemmo che non accettavano la nostra predicazione, arrivammo a pensare che avevamo bisogno che il Signore ci facesse fare miracoli. Là c'era un paralitico ed eravamo pronti a dirgli: in nome di Gesù Cristo io ti dico: alzati perchè tutti costoro restino confusi, dato che nessuno crede alla nostra predicazione.
E così avremmo fatto, perchè Gesù ha detto: andate a risanare gli infermi. Gesù ha dato potere agli apostoli per guarire gli infermi. »

 Ebbene, colpo di scena: Kiko e compagni stavano per compiere un miracolo di quelli veri. C'era lì un paralitico, del tutto ignaro del fatto che intendevano guarirlo, e  lo avrebbero fatto per puro dispetto perché chi li criticava e non credeva alla loro predicazione "restasse confuso".


Ma come andò a finire? Ascoltiamo l'epilogo della vicenda.

«...Ma il miracolo fisico non fu necessario perchè, grazie a Dio, un piccolo gruppo di quelli che ascoltavano credette alla nostra predicazione. »

 

Forse senza sigaro ci riusciva...
Ecco, Kiko non fa miracoli perché effettivamente non servono, non perché non sia in grado di farne in quantità.
Ribadisce infatti nella catechesi del primo scrutinio:

«E se qui ci fosse bisogno di guarire ammalati per confermarvi nella potenza di Gesù Cristo, noi li guariremmo»

Insomma, è la fede pronta e fervente dei loro uditori che trattiene Kiko e i suoi catechisti dal compiere miracoli epocali?

Noi, personalmente, non lo crediamo, per due diversi ordini di motivi, legati proprio alla dottrina cattolica che insegna quali sono i presupposti perché avvengano dei miracoli.

  • In primo luogo alcuni miracoli sono conseguenti alla santità di chi li compie, e si verificano sia durante la vita, sia dopo la morte del santo, o per sua opera o di altri che a lui fanno riferimento.
    Si legge infatti nella Scrittura (At 19,11-12) che «Dio operava prodigi non comuni per mano di Paolo, al punto che si mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui, e le malattie cessavano».
    Questa prima fattispecie non riguarda assolutamente l'Argüello.
  • In secondo luogo, i miracoli possono essere compiuti da normali credenti o addirittura da persone inique, ma ad una specifica condizione che ci spiega San Tommaso d'Aquino: "nessuno compie veri miracoli contro la fede, poiché Dio non è testimone della falsità" perciò "chi predica una falsa dottrina non può fare miracoli".

Naturalmente stiamo parlando di autentici miracoli, che, per essere tali, devono sovvertire l'ordine naturale, e non ci riferiamo ai prodigi, che avvengono per cause naturali a noi ignote e che, in quanto tali, possono essere appannaggio anche di maghi, fattucchiere e di Satana in persona.


Anche San Francesco di Sales così insegna:
"I miracoli, che avvengono nella Chiesa, dimostrano dove si trova la vera Chiesa, e costituiscono una sufficiente dimostrazione alla sua credibilità;
Dio non darebbe mai una prova in favore di una chiesa che non possedesse la vera fede e fosse in errore, idolatra, ingannatrice."
Anche gli iniqui possono fare dei miracoli, ma solo se predicano la vera fede, e non una dottrina alterata e fuorviante.

Ecco che abbiamo oggi illustrato il perché dobbiamo rassegnarci a non vedere i miracoli di Kiko Argüello ed abbiamo anche scoperto il motivo per cui egli abbia rinunciato a guarire i paralitici e si sia dedicato in cambio alla benedizione delle prolifiche giovani donne del Cammino.

Non costringete Kiko
a fare miracoli!

 

48 commenti:

  1. Vi meravigliate perchè Kiko voleva fare un miracolo? Significa che non avete fede e non credete al Vangelo, infatti Gesù stesso nel Vangelo di Giovanni dice:

    Vangelo Giovanni 14,12-14

    Chi crede in me farà anch’egli le opere che io faccio; ne farà, anzi, di più grandi, perché vado al Padre e qualunque cosa chiederete in nome mio la farò...

    Quindi perchè ironizzare su questa frase di Kiko? Evidentemente, lo ribadisco, non cerdete al Vangelo nè a Dio.







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    1. Evidentemente non hai letto l'articolo, nel quale è spiegato il perché il signor Francisco Wirtz non può compiere miracoli. E comunque Gesù chiarisce anche nella frase da te citata che solo chi crede in Lui li può compiere. E non certo per imporre a dei cattolici un'altra fede, come voleva fare il 'guru' a Firenze.
      Teniamo conto che queste dichiarazioni le ha registrate sul mamotreto, quindi chissà quanti altri 'catechisti' improvvisati si saranno proposti di fare miracoli, per far credere alle loro dichiarazioni, non certo per dar gloria a Dio. L'unico miracolo che spero Kiko faccia, sia quello di convertirsi prima di morire e di chiedere perdono.

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    2. @anonimo
      No, carissimo. NOn hai voluto capire (come al solito) il nocciolo del problema. Kiko non fa miracoli per il semplice fatto che non li farebbe per RENDERE GLORIA A DIO (come tutti i santi, quelli VERI), ma per dare GLORIA A SE STESSO. E questo si evince facilmente dall'episodio da lui stesso raccontato in cui è chiara la morale: "Non credi alla predicazione? Ora Dio fa un miracolo per farti vedere chi sono IO"
      Mi ricorda quei bambini delle elementari che chiamavano il compagno grosso per farsi dare una mano.

      La santità è un'altra cosa, ma voi non la conoscete. Ve l'hanno nascosta. Non sia mai che possiate considerare che la Chiesa è santa anche senza Kiko...o nonostante lui

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    3. Non c'è bisogno di "non credere al Vangelo", per non credere a Kiko Argutello impostore, televenditore e fanfarone, tale e quale fu Wanna Marchi.

      Uno che promette buona riuscita di compiti in classe ed esami universitari a chi, al posto di studiare, va al Cammino. Sono miracoli, questi? Uno che promette che il "signore" supplirà ai doveri di lavoro o familiari, che i fratelli debbono tralasciare per andare alle convivenze e per frequentare i pesanti impegni settimanali. Dio chiede l'adempimento dei nostri cosiddetti doveri di stato, non le canzonette e gli psicodrammi da risonanza.

      Uno che promette, tramite i suoi burattini ripetenti ed urlanti dall'ambone, che Dio farà innamorare qualche signorina dei fratelli brutti, con la condizione che vadano al Cammino. Con le ovvie conseguenze su cui facciamo calare un velo pietoso.

      Dovreste sprofondare nella vergogna al solo accostare il Vangelo alle millanterie di questa masnada di truffatori, altro che la sfacciataggine di accusare di non "credere al Vangelo" le persone che cercano fare chiarezza nella truffa.

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    4. Non ha capito nulla.
      Noi ci meravigliamo (si fa per dire) perché Kiko NON ha mai compiuto un miracolo.
      Se è un profeta e un santo di categoria superiore, strano che non ne abbia compiuto nemmeno uno.
      Ma una spiegazione l'avremmo trovata: sarebbe quella spiegata nel post che tu NON hai letto.
      KIKO non fa miracoli perché non può, in quanto ERETICO.
      Non dico protestante, perché i protestanti da generazioni non operano più divisioni e pregano con la fede che hanno.
      Ma Kiko è un figlio della Chiesa che predica un'altra fede.
      Stando così le cose, se muore da eretico non farà mai un miracolo, né in questa vita, né dopo morto.

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  2. Gesù "li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi" (Lc 9,2), cita l'Argϋello.

    Chi mandò?

    "Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie. E li mandò..." (Lc. 9, 1).

    Questo dice il Vangelo, non si riferisce agli "apostoli" in senso kikiano, per cui apostolo è chiunque annuncia il Vangelo, così come anche è "angelo".
    Il Vangelo si riferisce ai Dodici apostoli, quelli che per successione apostolica sono oggi i Vescovi.
    A loro conferì il suo stesso potere.

    I primi annunziatori, quelli a cui è dovuto ascolto, sono quindi i Vescovi e non viceversa.
    Un laico iberico non può annunciare ai Vescovi ciò che Gesù ha comandato che debba essere annunziato da loro a lui.

    I Vescovi sono unti dal sacramento, il laico iberico no.
    Sostiene genericamente di essere ispirato dallo spirito santo ma, anche lo fosse, mai potrà rubare ad un Vescovo ciò che Gesù stesso gli ha donato.

    Nelle poche frasi dell'Argϋello riportate in articolo, quindi, già si parte con una volontaria confusione, giusto per impressionare.
    Solo parole e non fatti. Non ho alcuna memoria che nei suoi oltre 50 anni di imprenditoria l'Argϋello abbia mai compiuto un solo miracolo, anche piccolino, come accade ai santi.

    Allora, incapace di compiere miracoli fisici, nella sua predicazione parla di "miracolo morale", che secondo lui sarebbe "l'apparire dei segni della fede, l’amore al nemico" in coloro che stanno in comunità.

    Però anche qui fa volontariamente confusione perché il "miracolo morale" non è ciò che dice ma, secondo un vero Apostolo, successore di Pietro, cioé Giovanni Paolo II, il miracolo morale è il superamento del peccato, male morale e non fisico.
    Gesù compie i miracoli per superare ogni genere di male, sia fisico che morale (il peccato). E così gli Apostoli.

    Poi Gesù mandò anche i 72 discepoli.
    I discepoli però non sono anche Apostoli: sono coloro che seguono un maestro, non quelli ai quali sono stati affidati gli stessi poteri di Gesù anche come maestri.

    Confondendo le terminologie su tutto (Apostolo al posto di semplice discepolo, miracolo morale come amore al nemico e non come superamento del peccato), l'Argϋello propone una predicazione fuorviante che presenta lui (e i suoi catechisti) come Apostoli incaricati di portare una fede che ha come scopo ultimo quello di amare un generico nemico e non la propria santificazione personale.

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  3. Se gli fosse riuscito, come per tutto il resto, Kiko avrebbe certamente fatto un miracolo, anche solo per accrescere la sua fama.

    Adesso che tentano di canonizzare Carmen gli risulterebbe pure comodo.

    Ma la cruda realtà è che i due, a parte i discorsi, non hanno mai fatto alcun miracolo (in vita di sicuro, ma penso anche in morte).

    Uno che pretende di essere evangelizzatore, pittore, musicista, architetto, maestro, apostolo, visitato dalla vergine, mistico con estasi, esorcista della Cina e chi più ne ha più ne metta, di sicuro non si sarebbe fatto mancare il miracolo fisico, se gli fosse riuscito.
    Chissà tra sé e sé quante volte ci avrà provato. Al solo pensiero mi viene da sorridere.

    Del resto Gesù, ogni volta che faceva un miracolo fisico non lo sbandierava certo ai quattro venti, ma era molto cauto e riservato, utilizzando parole tendenti a minimizzare: "La bambina non è morta, ma dorme", "comandò loro di non dirlo a nessuno"...

    Contrariamente a Kiko, Gesù faceva molti fatti e poche parole.

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  4. La Dottrina Cattolica dice che chi opera i miracoli è Dio, chi li esegue, il cosiddetto taumaturgo, è un tramite di Dio. Se Kiko non fa un miracolo è perchè Dio non vuole fare un miracolo tramite Kiko, quindi si deduce che Dio non è neocatecumenale. E' semplice.......

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  5. Il Cammino è frutto del modernismo anche perché è stato tollerato da una Gerarchia spesso influenzata dal modernismo, e perciò troppo dialogante, tanto che spesso è finita per scendere a compromessi anche con Kiko.
    Se i genitori sono spesso responsbili (almeno in parte) quando i figli prendono una brutta strada, a maggior lo sono i Pastori, i "padri" del popolo di Dio, perché la Chiesa è la famiglia delle famiglie.

    Sia chiaro, non sono contro il dialogo, ma non si può partire dal dialogo, ma dalla fede.
    Se si parte col dialogo, si arriverà a parlare di umanesimo e di umanitarismo, ma mai di Gesù e se non si costruisce su Gesù, si cstruisce contro di lui.
    Il dialogo è una coneguenza del Vangelo, non il kerigma.

    La fine del Vangelo di Marco la dice lunga su cosa è l'evangelizzazione. E non a caso fa riferimento anche ai miracoli e alle guarigioni.
    Ci sono stati tempi dove c'era più bisogno di miracoli e altri dove ce n'era meno, ma i miracoli non sono mai mancati nella Chiesa.

    Oggi tutta la Chiesa è in crisi e il Cammino, il "poetente Cammino" NON fa eccezione.
    Anzi, sembra che per il Cammino veda peggio di tutti perché, se come in altre realtà non vi aderisce più nessuno, o quasi nessuno, nel Cammino il fenomeno dei fuoriusciti supera di gran lunga quello di qualunque altra realtà ecclesiale.
    E' evidente che il metodo di Kiko non funziona più (non ha mai funzionato come propagazione della vera fede, ma ora non funziona più nemmeno per adescare nuovi adepti).

    Ma dove ancora qualcosa si muove, dove ancora avvengono conversioni, sono i SANTUARI, soprattutto quelli dedicati della Madonna. Non può essere un caso.

    Là è evidente il messaggio millenario della Chiesa: Sacramenti, Comandamenti, preghiera, solidarietà a cominciare dai poveri e dai vicini.
    E là, con la GRAZIA divina, si chiedono e si ottengono, le "grazie".

    Alla faccia dei modernisti e del Cammino che tanto disprezza la fede autentica del popolo di Dio.
    Fara la guerra alla fede bimillenaria del popolo di Dio è fare la guerra a Dio. Occhio...

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  6. Nota tecnica per i fedeli cattolici: solo Dio può fare miracoli. Magari li compie attraverso l'intercessione di qualche santo (sommo esempio: «non hanno più vino», cfr. Gv 2,3), ma non è che un uomo - creatura naturale - abbia potere di compiere un miracolo - azione soprannaturale che scavalca le leggi della natura, come ad esempio il riportare in vita Lazzaro.

    Kiko è uno squallido narcisista e un contaballe da record mondiale e ne ha dato numerose volte ampia dimostrazione. Per esempio quando si vanta - lui, laico - di esorcizzare interi paesi (vedasi articolo il Tripode ha esorcizzato la Cina; parlando di tale presunto "esorcismo", lo ricama inventando dettagli ridicoli - «una colomba si è alzata sopra di loro per tre volte», sì, certo, come no, è pieno di colombe in Cina, specialmente nei pressi di lussuosi ristoranti sulle torri più alte di Pechino, certo, come no, e si alzano in volo tre volte, come se non riuscissero a trovare la maniera giusta per decollare, e naturalmente lo fanno sopra il gruppo di italiani e proprio attorno al santone "esorciccio", certo, come no.

    Kiko, oltre che eretico, è un vecchio porco, di quelli più schifosi. Non mi riferisco solo agli scheletri nell'armadio, ma anche al pessimo esempio che dà ogni volta che parla. Per esempio quando vuole adoperare le ragazze neocatecumenali come esca sessuale per attirare "cefali" cinesi nelle comunità del Cammino.

    È inutile ripetere il mantra "ilsignore-ilsignore, pregatepemmé-pregatepemmé, animo-fratelli" mentre manifesta chiaramente la sua insaziabile sete di gloria - facendo costruire, a spese dei fratelli delle comunità, monumenti a sé stesso (Domus Jerusalem, Domus Galilaeae, seminari Redemkikos Mater, Catechumenium, concerti "sinfonici", le "kikone" in cui si autorappresenta al posto del Redentore, perfino il santino di sanKiko!).

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  7. La cosa divertente è che Kiko, per il quale tutto ciò che avviene nel Cammino e intorno al Cammino è meraviglioso, eccezionale, miracoloso, sia il primo a non credere nei miracoli.
    La dimostrazione sta in quello che raccontò il prestino di scorta di Kiko e Carmen nel 1971: dal momento che un giorno Kiko aveva saltato la colazione a causa della benzina esaurita nella 500 messagli gratuitamente a disposizione da un Voltaggio, ha ritenuto tutti i soldi ricevuti in seguito quel giorno per la sua 'evangelizzazione' un risarcimento dovutogli da parte di Dio. Quindi con quei soldi sono andati al Cinema in prima visione in Via Veneto, a cena al ristorante, l'ereditiera Carmen è volata in Spagna a trovare il padre eccetera.
    Ma quei soldi, erano per la evangelizzazione, non per levarsi i capricci.
    Esattamente la stessa cosa avrebbe dovuto fare Dio a Firenze quando li ricoprivano di fischi: fare un miracolo, che poi Kiko Carmen e Co. avrebbero usato per se stessi e per darsi lustro.
    Ebbene, questo miracolo non è avvenuto e quei millantatori da 4 soldi hanno ben pensato di non provarci neppure. Infatti i loro prodigi consistono solo nello spillare soldi, in questo sono sempre stati dei portenti.

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    1. Un miracolo Kiko l'ha fatto : ha fatto nascere 15 anni fa il blog Osservatorio, che lo critica tutti i giorni e tutto il giorno, facendogli indirettamente propaganda.

      MIRACOLOOOO!!!!!!!!!!!!

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. «E se qui ci fosse bisogno di guarire ammalati per confermarvi nella potenza di Gesù Cristo, noi li guariremmo» (citazione da Kiko)

    Alla faccia dell'umilta'!
    Il problema di Kiko è sempre stato il suo essere spropositato.
    Eccessivo.
    Ostentare di essere uno speciale.
    E così non mette in dubbio che sia in suo potere fare miracoli.
    Ma ci crederà davvero?
    E dispensa benedizioni, col dito sulla fronte di chi riesce ad avvicinarlo. Fa esorcismi sulle nazioni alle quali arriva in visita e sulle città prima di entrare in esse. Prepara il terreno ad accogliere il suo annunzio.
    Contro chi lo rifiuta scuote i suoi sandali.
    E "vado a dirti la volontà di Dio per te" "se non mi obbedisci la benedizione si trasformerà in maledizione" "se esci dal cammino il tuo matrimonio sarà distrutto".
    Nessun rispetto per la libertà dell'individuo che Dio rispetta, per le sue decisioni finali e il suo discernimento.

    Questo è Kiko.
    No, non dobbiamo giudicarlo noi.
    Giudicatelo voi.

    Pax

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  10. @blog, il miracolo più grande è stato aprire un itinerario di formazione cattolica permanente post-battesimale, novità assoluta nella Chiesa.
    Fallaciovinicio@gmail.com

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    1. Mi devi sempre spiegare che significa

      "formazione cattolica permanente post-battesimale"

      se non che colui che si è dichiarato padre del neo-catecumenato dei giorni nostri, finito il suo compito, se avesse mollato i neo-neofiti non avrebbe saputo cosa fare della sua inutile vita.

      Visto che non si è mai procacciato il pane col lavoro delle sue mani e, finita la sua missione, non aveva nessuna voglia di cominciare allora.

      Pax

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    2. Così parlò Kiko a Firenze: "E se qui ci fosse bisogno di guarire ammalati per confermarvi nella potenza di Gesù Cristo, noi li guariremmo".

      Se per Kiko non c'era bisogno in passato di fare miracoli, OGGI C'E' BISOGNO.
      Il Cammino è in rotta in tutto il mondo. Una crisi senza precedenti: non entra più NESSUNO e escono in tanti.
      Forza Kiko. stropicciati le mani e ,mettiti al lavoro.
      Tu hai bisogno del tuo Cammino e il Cammino sta perdendo colpi...

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    3. Davvero, forza Kiko, nessuno più vi ascolta, i fratelli titubano a riprendere "in presenza", forse non hanno la "resurrezione dentro"?
      Innestala tu sconvolgendoli, fai qualche miracolo che li lasci a bocca aperta.

      Pax

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    4. @fallacio
      La "novità assoluta" che potete vantare è il pieno appoggio a prelati notoriamente pedofili.
      E mi voglio fermare qua.
      E' meglio che ti stai zitto FAllacio, lo dico per te.

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    5. Ah beh, FallacioVinicio, se consideri che il miracolo più grande sia stato "aprire un un itinerario di formazione cattolica permanente post-battesimale, novità assoluta nella Chiesa", allora si comprende cosa intendete per miracoli.

      Non che già non fosse noto, ma così lo confermi, confermando allo stesso tempo che chi pensa secondo Cammino Neocatecumenale sta proprio fuori dalla Chiesa, in una dimensione inventata da uomo.

      Infatti per la Chiesa i miracoli sono intesi come fenomeni fisici, innanzitutto. E qui già non ci siamo.
      Se poi ti riferisci al "miracolo morale", tanto caro all'Argϋello in totale assenza di miracoli fisici, sappi che questo (estensione dei primi), è inteso come superamento del peccato e non, come sentito dire migliaia di volte nelle vostre comunità, come generica conversione dovuta al Cammino (o al dio come da voi inteso, quello che ti "cambia in meglio la vita" e ti risolve i problemi se lo adori.... ricorda qualcuno nel deserto?...).

      Mi ha sempre interrogato quel "prima" del Cammino e "dopo" il Cammino com'è cambiata la tua vita?
      Risposte: il Cammino ha salvato il mio matrimonio, mi ha salvato perché ero marxista, mi ha dato dei fratelli (socialità), mi ha dato una comunità (ambiente), mi ha fatto capire che sono un mostro...

      Dicendo quello che hai detto, caro FallacioVinicio, hai proprio confermato quello che ormai tutti sanno: i neocatecumenali non pensano secondo Dio, ma secondo Argϋello, cultore del vangelo della prosperità.

      Allora, signori e signore, sappiate che nel Cammino Neocatecumenale è già avvenuto il miracolo più grande: il Cammino stesso. Il Cammino Neocatecumenale è un grandissimo miracolo.
      Che andate a fare a cercare i miracoletti per far santa Carmen?
      L'avete già servito su un piatto d'argento!

      Della serie, come spappolare il cervello alla gente...

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    6. https://www.youtube.com/watch?v=W8KSnXYuYd8&list=PLV4f6g0KmDoq-hDCUGCVhsmsOoNpYeUvn&index=18

      minuto: 34:47 in avanti, troverete delle similitudini.

      CDD.

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    7. aleCT ha detto a FAV di stare zitto. praticamente quello che diciamo noi da tempo.

      MIRACOLOOOO!!!!!!!!!!!!!

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    8. ...qualcosa mi dice che "miracolo" is the new "epiteto"...

      A. Non.

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    9. "aleCT ha detto a FAV di stare zitto. praticamente quello che diciamo noi da tempo.

      MIRACOLOOOO!!!!!!!!!!!!!

      Per quanto mi riguarda potresti pure essere FAV sotto mentite spoglie.
      Prova a metterti un nick o, come diceva Tripudio, farti un account Blogger ed usare quello.

      Ah già, poi sareste riconoscibili e dovreste rispondere delle stupidaggini che dite. Troppo complicato. Meglio continuare a confondere le acque. CAttolici adulti? Maddeche!

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  11. Ci limitiamo qui a far notare la disperazione del Fallace Asino Vinicio.
    Che alle 00:40 di notte d'agosto scrive un commentino di una riga per testimoniarci la sua suprema ignoranza e la sua gigantesca arroganza.

    Anzitutto ricordiamo che la Chiesa non ha bisogno di nuovi "itinerari di formazione". Vantarne uno come se fosse chissà che roba, significa dire che fino a quel momento la Chiesa aveva sbagliato. Vantarlo come "permanente" significa che la Chiesa non insegnava in modo permanente. Vantarlo come "novità assoluta" significa sentirsi superiori alla Chiesa e più intelligenti della Chiesa, in assoluto. Significa negare la validità di tutto ciò che i santi hanno fatto e detto prima di noi. Significa negare la validità di tutto ciò che il Magistero di centinaia di Sommi Pontefici ci ha lasciato in eredità.

    Infine, l'asino ragliante si firma con la sua Gmail però in commento "anonimo". Scusate la divagazione tecnologica: come mai non accede a "Blogger" con quella "casella Gmail"? Indovinate un po'... Esatto! è lo stesso asino ragliante che cambia pseudonimo anche più volte al giorno, e quindi non può rischiare di firmarsi con un "profilo Blogger" altrimenti un attimo di distrazione e... e gli succede di nuovo la stessa figuraccia che ha già azzeccato tante volte negli ultimi 15 anni, per esempio di quando adoperò la stessa e-mail per fingersi una volta professoressa e una'altra volta un marito, una volta anziana e una volta giovanotto, una volta catechistone e una volta "esterno al Cammino", eccetera. La sua ossessione farebbe contenti molti psichiatri.

    E pubblicare il proprio indirizzo e-mail a cosa serve? Serve - secondo le sue intenzioni - affinché qualcuno gli scriva in privato, dove lui potrà "spiegare" perché Kiko avrebbe ragione e il resto del mondo avrebbe torto. Ha tentato mille volte di spostare le discussioni "in privato" (pensate un po', nel lontano 2008 gli rispondevo via email ma inviando in copia le risposte ad un piccolo blog - per esempio - e tredici anni dopo l'asino ragliante è ancora qui a mendicare un po' di attenzione per ripetere sempre le stesse identiche ragliate). Il suo scopo - identico a quello di certi capicosca del Cammino - è quello di estenuare gli interlocutori e far sì che in preda alla stanchezza dicano "va bene, va bene, almeno su un punto il Cammino non è un guazzabuglio di eresie". Come insegnavano i grandi maestri dello spionaggio sovietico, lo scopo di un "agente di influenza" (ivi inclusi gli utili idioti che si prestano alla causa) non è farti credere al 100% in una panzana, ma di fornirti anche l'80% di verità insieme a un 20% di falso, di modo che tu creda per vero almeno un piccolo punto falso, sul quale si potrà far leva per farti credere altre panzane in futuro.

    Dunque l'asino ragliante passa le sue giornate su questo blog a esalare commentini come quello delle 00:40, compiendo in versione piccola e miserabile l'opera di disinformazione compiuta in grande stile ai piani alti del Cammino. Sono sempre questi i frutti del Cammino: aggredire chi non loda il Vitello d'Oro Kiko-Carmen-Cammino. E aggredire nella maniera più becera, infliggere panzane e menzogne sperando che almeno una venga creduta, di modo che su una panzana si possano cucire in futuro altre panzane, inducendo a poco a poco a credere alla enorme, mutevole, diabolica serqua di menzogne che è il Cammino Neocatecumenale.

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    1. La kikolatria ovviamente è fatta anche di pasqualoni meno cringe ma altrettanto menzogneri rispetto al nostro caro fallace asino kikolatra.

      Per esempio un certo Gabriel.

      Oppure un certo Alessandro, figlio di cosiddetti "catechisti".

      E leggiamo anche la testimonianza di un protestante che si è allontanato dalla Chiesa a causa delle menzogne neocatecumenali.

      (Dopotutto, anche a voler prendere sul serio i raccontini ufficiali di Kiko e Carmen, sorgono mostruose incongruenze che mostrano che i due spagnoli, oltre che eretici, son sempre stati due spettacolari mentitori).

      Infatti il Cammino è una interminabile serqua di menzogne.

      Pur di far proseguire le attività del Cammino, si inventano menzogne su menzogne addirittura a danno del Santissimo Sacramento.

      È una vera e propria setta - in cui occorre kikizzare perfino i bambini sull'altare del Kiko-Baal, in nome del quale sentirsi sempre in colpa. Una setta in cui occorre fare letteralmente i pappagalli, altrimenti non si avanza di "carriera" kikiana.

      E quando qualcuno comincia ad aprire gli occhi, si pente amaramente di ciò che ha fatto per il Cammino.

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    2. Intanto, con allegata foto dell'ineffabile Gennarini, su Jungle Watch ci ricordano che fu lo spretato McCarrick ad aprire il "seminario" neocatecumenale Redemkikos Mater a Newark - e che una volta "in pensione" si ritirò nel "seminario" neocatecumenale Redemkikos Mater a Washington, in una specialissima suite allestita apposta per lui (ecco a cosa servono le vostre Decime, fratelli! coraggio, "fate un'elemosina che vi faccia sanguinare il cuore": pedofili e abusatori sessuali esigono una suite nei pressi delle stanze dei giovini "seminaristi" kikiani!).

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    3. Gente come Mc Carrick non ha "amici", ma solo COMPLICI. Gente scaltra che, approfittando della sua ricattabilità, ottiene quello che vuole.
      Sapete che vi dico? Volete una possibile (sottolineo "possibile") prova dell'integrità e della sanità di un sacerdote? Provate a vedere come viene considerato dai neocatecumenali.
      Se da loro è giudicato "scomodo", "rompicoglioni", "Faraone" o se, peggio ancora, fanno girare su di lui voci strane, e se celebra messa con rispetto e devozione state sicuri che è un buon prete.

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    4. aleCT, questo sì che è discernimento.

      Pax

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  12. Proverbi neocatecumenali

    Se sul Cammino vuoi fare uno studio
    devi leggere i post di by Tripudio

    Se sei furbo non aderire al Cammino
    ti accorgerai che è tutto un gran casino

    Se leggi i post di Valentina Giusti
    ne troverai davvero per tutti i gusti

    Se Kiko muore e gli subentra Gennarini
    saran contenti grandi e piccini

    Se lo Statuto è approvato dal Vaticano
    vuol dire che non c'è scritto niente di strano

    Se la crisi del Cammino non hai vista
    vuol dire che non hai letto Lino Lista

    Se hai la fortuna di conoscer Kiko Arguello
    ti accorgerai che il Cammino è proprio bello


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  13. Lo volete sapere il miracolo più grande di Kiko Argϋello?

    La moltiplicazione dei soldi!

    Secondo Statuto la sua Fondazione non ha patrimonio proprio, purtuttavia è il movimento postconciliare che ha realizzato 125 seminari tutti Kiko style, la Domus Galilaeae, il centro di Porto San Giorgio, ha acquistato il terreno sul Monte degli Ulivi (primo tra 42 candidati), ristruttura i luoghi natii di Fuentes de Carbonero, ha fatto offerte milionarie per diverse scuole in Spagna, paga annualmente cifre stroboscopiche per spostamenti intercontinentali di intere famiglie nullafacenti...

    Questo sì che è un MIRACOLOOO!!!

    Senza rendicontazione alcuna, diversamente da tutti gli altri movimenti, è riuscito a costruire un impero su mammona e a far circolare milioni di milioni di soldi che.... non ha.

    Paganti decime e neocatecumenali semplici, svegliaaaa!!!

    Come si dice nelle indagini di polizia, segui la scia dei soldi e arriverai ai colpevoli.

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  14. Leggervi mi mette in crisi, nonostante faccio il cammino da svariati anni quando vi leggo mi vengono dubbi. Ora, se io volessi andare via cosa mi consigliereste di fare? Ho bisogno di un percorso costante non mi basta la messa domenicale. Attendo con ansia il parere degli esperti, cioe' voi. Alessio

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    1. Don Fabio Rosini

      Dom

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    2. ottima risposta...poi magari ti puoi documentare sul trattamento che ebbe nel cammino. Tipo qui
      https://neocatecumenali.blogspot.com/2016/02/arcano-neocat-roma-parrocchia-sm-goretti.html

      In una qls realtà cattolica gente come Rosini sarebbe incoraggiata ed aiutata. Nel cammino l'hanno buttata fuori con tanto di damnatio memoriae.
      Vergogna.

      Elimina
    3. Noooo, don Fabio Rosini noooo, abbiate pietà. Non potete farci questo....

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    4. La lingua batte dove il dente duole.

      Don Fabio Rosini era, è e sarà sempre un gran sacerdote ed era uno dei vostri.
      Vi siete mai chiesti cosa è successo e perché....?????

      LUCA

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    5. I dieci comandamenti sono sicuramente un percorso molto bello e valido di approfondimento. In alternativa, o parallelamente, puoi frequentare un gruppo di letture bibliche (o simile) nella tua o in un'altra parrocchia. Però penso che prima di lasciare il Cammino è importante che tu sia convinto di volerlo fare. Se cerchi un qualcosa che sia "come" il Cammino, ma non abbia gli aspetti negativi del Cammino, penso che resterai "deluso".

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    6. 'Ho bisogno di un percorso costante, non mi basta la messa domenicale'.
      Puoi andare a Messa tutti i giorni: è il percorso più costante che ci sia!
      Ma se tu con 'costante' intendevi 'che costa', ti conviene restare in Cammino, sicuramente è quello più oneroso.

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  15. Caro Alessio,
    innanzitutto grazie per la fiducia. Vedrò di risponderti in maniera rapida ed esauriente.
    Dici che non ti basta la Messa domenicale: ti rispondo con quello che mi disse un santo sacerdote ora al cospetto di Dio. " Nella Santa MEssa c'è tutto il mondo". In questa semplice frase sta racchiusa tutta la sua ricchezza.
    Nella mia crescita spirituale mi è giovato moltissimo leggermi con spirito di conoscenza il messale nella sua interezza. Troverai una ricchezza spirituale immensa.

    Con questo cosa ti voglio dire? Che se si partecipasse CON IL CUORE E CON LO SPIRITO già il beneficio sarebbe enorme. Allo stesso modo puoi fare una meditazione sulla Sacra Scrittura ogni giorno. Puoi prendere tranquillamente i libriccini che trovi alle PAoline che ti fanno fare questo percorso, così come puoi trovare innumerevoli libri di lectio divina.

    Ti invito anche a recitare il S. ROsario con lo stesso spirito con cui tu parli con fiducia a tua madre.
    Ti invito anche a trovare anche solo 10 minuti di tempi per recarti in una qls chiesa, dirigerti verso il Tabernacolo e metterti davanti a Lui.

    Questi sono consigli in generale.
    NEl particolare ti invito a guardarti attorno. Io non so dove tu abiti. Per mia esperienza posso consigliarti la direzione e l'accompagnamento spirituale dei gesuiti i quali possono proporti di fare un corso di esercizi ignaziani anche online.
    Ti metto un link utile: https://cis-esercizispirituali.net/

    Ti avverto di una cosa: i gesuiti tendono, forse più degli altri, a metterti in grado di camminare da solo. Ti danno degli strumenti, ti insegnano ad usarli, ma contano sulla tua libertà. Quindi, caro Alessio, avrai da faticare...nel miglior senso possibile.

    Per il resto sono, nella stragrande maggioranza dei casi, dei confessori straordinari.
    Questo è il mio piccolo contributo. Hai le mie preghiere.

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    1. I gesuiti sono tutti comunisti. Da tenere alla larga. Poi, Alessio, fa come ti pare. E' vero, sono ottimi confessori, ma hanno un grande, grandissimo difetto : sono comunisti. A te la scelta.....

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    2. Sai, anonimo, i gesuiti sono famosi perchè non sono fatti con lo stampino. Non ne troverai uno uguale all'altro. Quindi ci può anche essere qualcuno con simpatie "comuniste". D'altronde dicono "comunista" persino a Papa Francesco. Sarà per questo che Kiko non lo nomina più.
      A parte tutto, caro Alessio, ti posso assicurare che quando fanno esercizi e confessano le loro preferenze politiche scompaiono.
      Tu hai bisogno di un confessore e di un padre spirituale, non di un maestro di teoria politica.

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  16. @tripudio, mi dispiace deluderti, ma seguo questo blog da non più di tre anni e comunque a giudicare dalla furia che ha scatenato il mio piccolo commento, evidentemente il fatto che la Chiesa abbia riconosciuto il cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica post-battesimale è una ferita che ancora sanguina in chi odia il cammino.
    Fallacio Asino Vinicio

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    1. @fallacio
      Il cammino ODIA la Chiesa. Questo è chiaro come il sole. Perchè non c'è nulla che il cammino SALVI della Chiesa. E questo vuol dire rinnegare lo Spirito che l'ha mantenuta fino ad oggi.
      Una prova? FAmmi il nome di UNA realtà della Chiesa Cattolica che sia stata pubblicamente ELOGIATA da Kiko.
      Stupiscimi, dai.
      Che io ricordi Kiko ha detto che i TdG "hanno qualcosa da insegnarci" e che "Lutero non aveva torto in certe cose". Ma di una realtà cattolica neanche l'ombra.

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    2. E confrontati col tuo "piccolo commento", dai.


      Fallacio delle ore 00:40:

      ... il miracolo più grande è stato aprire un itinerario di formazione cattolica permanente post-battesimale, novità assoluta nella Chiesa.


      Perchè hai tolto la parolina PERMANENTE Vinicio?

      Che tieni la coda di paglia? Stai riflettendo?

      Itinerario di formazione non va proprio d'accordo con PERMANENTE. E' una contraddizione in termini.
      Primo un itinerario a tappe ha una meta, quindi non può essere PERMANENTE.
      Di formazione poi - come allegramente vi definite - meno ancora.
      Asino mio.

      Pax

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    3. Non la Chiesa tutta ha riconosciuto il Cammino, FallacioVinicio, ma il PCL, molto nella persona dell'amico Rylko.

      Poi il PCL è stato chiuso e Rylko declassato.

      Ci sarebbero varie questioni a proposito del vostro riconoscimento, tipo l'assenza totale di pronunciamenti dei 3 dicasteri deputati al vaglio.
      Nessuno dei 3 si è pronunciato: ha dovuto provvedere il PCL da solo, senza neanche spiegare perché i dicasteri adibiti si siano magicamente volatilizzati e tirati indietro.

      C'è dell'oscuro sul vostro riconoscimento unicamente da parte del PCL, soprattutto come Fondazione, istituzione che non c'entra nulla con un'aggregazione laicale dedita all'evangelizzazione.
      Il PCL, infatti, non è la Chiesa tutta.

      Che ne pensa quindi la Chiesa tutta della vostra Fondazione?

      A sentire Papa Francesco, proprio quello che ha declassato Rylko ancora "giovane", non pensa molto positivamente.
      A vedere il comportamento delle 3 Congregazioni che si sono emeritamente defilate, nemmeno.

      Quando dite "Chiesa", quindi, abbiate ben presente che tra tutti è rimasto solo il PCL ad appoggiarvi.
      Fareste meglio quindi a dire che il PCL ha riconosciuto la vostra Fondazione e se, ma non sia mai, il PCL avesse commesso qualche errore...

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  17. Quando è stata aperta la causa di beatificazione di Carmen, da qualche parte è stato scritto che sono stati raccolti ben 16000 documenti da inviare alla Congregazione della Causa dei Santi, e poi le sono stati attribuiti 1500 miracoli. Allora, perchè questi documenti, se sono veri, non vengono pubblicati sul sito del Cammino, e perchè non viene pubblicato l'elenco di questo 1500 miracoli? E' un segreto, per caso?

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    1. Me li immagino questi 1500 "miracoli":

      - mentre andavo alla convivenza neocatecumenale, SanCarmen SantHernandez non mi ha fatto trovare traffico in autostrada!
      - mentre passava il sacco nero delle Decime, SanCarmen SantHernandez mi ha ispirato a mettere il 5% in più della mia Decima!
      - mentre eravamo seduti per manducare la Comunione, SanCarmen SantHernandez ha fatto sì che io non mi distraessi, altrimenti non avrei sentito scattare il segnale manducatorio e sarei rimasto fermo lì come un babbeo!

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