giovedì 7 luglio 2016

«I "catechisti" non facevano che ripeterci quanto fossimo peccatori»

Citiamo e commentiamo un articolo di E. Ambrosi pubblicato su Repubblica.it


Storia di Sara, cresciuta con dieci fratelli

di E. AMBROSI - 16 aprile 2015
Dieci fratelli e una famiglia iper-religiosa alle spalle che fa parte del percorso di fede interno alla Chiesa cattolica chiamato ‘Cammino neocatecumenale’, nel quale i genitori sono invitati ad avere moltissimi figli. È la storia di Sara, venticinquenne oggi sposata e con un bambino di tre anni, che qui racconta la sua adolescenza e i conflitti con la famiglia che ha dovuto affrontare dopo i 18 anni.
“A un certo punto mi sono accorta di essere diversa dai miei coetanei: quasi nessuno aveva più di due fratelli, non dieci come me. Ma soprattutto chi era credente andava semplicemente a Messa la domenica, non come noi che ci andavamo il sabato sera, oltre a pregare in casa e a frequentare quelle che chiamiamo ‘comunità’ tutti i martedì e alcuni weekend al mese”. 
Parla con foga, Sara, che ha venticinque anni e oggi è sposata con un bimbo di tre anni e mezzo. Proprio come la famiglia Ananìa, invitata sul palco di San Remo, anche lei è cresciuta in una famiglia numerosissima di tredici persone. I suoi genitori, infatti, fanno parte del percorso di fede interno alla Chiesa cattolica chiamato ‘Cammino neocatecumenale’, all’interno del quale le famiglie sono invitate ad avere moltissimi figli: otto, dieci, dodici.
Quella paura di scoprire che mia madre era di nuovo incinta
Ma se guardare una famiglia con così tanti bambini dall’esterno può commuovere, specie in un paese che di figli non ne fa più, la verità, dall’interno, è molto diversa.
E infatti la storia di Sara è complessa, segnata dal conflitto e dalla sofferenza provocata da una religione vissuta in maniera opprimente. 
“Ricordo che detestavo la domenica mattina fare le lodi tutti insieme, non mi piaceva trascorrere tante ore a pregare. I veri problemi sono cominciati a quattordici anni, quando i miei genitori mi hanno mandato con mia sorella tredicenne a fare le catechesi per entrare in una comunità (quelle che ogni anno si formano alla fine delle cosiddette ‘catechesi’ con persone di ogni età ed estrazione sociale, ndr).
L’adolescenza come periodo già di per sé è piuttosto travagliato, immagina come possa essere stato viverlo in una famiglia ipercattolica, assolutamente chiusa a ogni tipo di svago adolescenziale che non fosse stato approvato dai genitori”, continua Sara. 

“Io naturalmente mi ribellavo a tutto ciò e facevo di nascosto quello che volevo fare, senza naturalmente potermi confidare con i miei fratelli o con i miei amici, che facevano quasi tutti parte della comunità e che quindi erano anch’essi piuttosto repressi dalla famiglia”. 
Ma l’adolescenza di Sara è stata segnata anche da un’altra grande paura: il terrore che la madre restasse nuovamente incinta.
Visti i grandi impegni religiosi dei genitori, infatti, toccava a lei, la prima figlia, prendersi cura dei nuovi arrivati. 
“Come dice la mia psicoterapeuta, a cui mi sono dovuta rivolgere dopo i vent’anni, sono stata caricata precocemente di responsabilità troppo grandi, anche perché il mio carattere mi spingeva a dare tutta me stessa per svolgere al meglio il mio dovere di figlia-sorella-studentessa, mentre nel frattempo i catechisti non facevano che ripeterci quanto fossimo peccatori, inculcandoci un senso di colpa spaventoso: ho visto persone piangere, altre non hanno retto alla pressioni psicologiche e se ne sono andati”. 

Il vero conflitto con la famiglia in tema di scelte di vita comincia dopo i 18 anni. “In quel periodo feci quello che in questo movimento si chiama ‘secondo passaggio’. 
È una tappa dove, oltre all’invito a liberarti di tutti i beni materiali,  si viene sottoposti a un durissimo scrutinio interiore: così è toccato anche a me sedermi su quella sedia, davanti a otto catechisti e all’intera comunità, e rispondere a ogni tipo di domanda, comprese quelle sul sesso (i rapporti prematrimoniali, infatti, sono proibiti). 
A quel punto della vita, poi, sono solo due le opzioni che ti vengono prospettate da questo cammino di fede: o ci si sposa, per cominciare a mettere al mondo altri figli, o si entra in seminario o in convento di clausura, tertium non datur".

Essere madre a mia volta, una conquista.

Forse per paura della clausura, chissà, forse per ribellione, a vent’anni Sara resta incinta del suo ragazzo, non credente ed estraneo alla comunità.
 “Frequentavo il secondo anno di università (una laurea triennale in campo sanitario), e per me è stato devastante: mi vergognavo di essere incinta di un bambino che non volevo, ma ho lasciato la comunità perché ero stanca di essere additata come la Maria Maddalena del caso. 

Naturalmente tutti mi hanno abbandonato, mi sono ritrovata senza nessun amico, anche se per fortuna avevo l’appoggio di quello che nel frattempo era diventato mio marito (mi sono sposata a 21 anni dopo numerose pressioni)”. 

Dopo la nascita del bambino, comincia un periodo difficile. “Ho sofferto di una grave depressione post partum, ma alla fine sono riuscita a laurearmi con il massimo dei voti e ora ho iniziato la laurea specialistica. Credimi non è stato facile conciliare famiglia, studio e problemi di salute di natura psicologica, anche se la persona da cui sono in cura non ha dubbi: i miei sintomi derivano dalla mia passata esperienza in quella setta estremista cattolica che ha letteralmente fatto a pezzi la mia autostima e la mia capacità di essere moglie e madre".  
Provi rabbia verso i tuoi genitori? 
"No, anche loro in fondo sono vittime, né voglio gettare fango sulla Chiesa, anche se credo che debba avere il coraggio di scavare sotto la superficie di certe realtà cristiane, dove avvengono dinamiche che possono annullare totalmente la volontà e deformare la visione nel mondo. 
Su una giovane mente questi effetti sono impressionanti e io ne porto i segni, anche se credo che se non avessi fatto le esperienze (anche negative) che ho vissuto, sarei una persona diversa, e io sono abbastanza contenta della persona che sono oggi”.

126 commenti:

Pietro Soave ha detto...

Esperienza in parte sicuramente veritiera, in parte piuttosto esagerata. Io ricordo di ragazze in comunita' rimaste incinta e che non solo non si sono sentite rifiutate o giudicate, ma accolte e comprese. Immagino che dipenda dalle persone in comunita' che possono essere piu' o meno ragionevoli.
Potrei concordare sulle interminabili lodi, ma la diversita' di appartenere ad una famiglia numerosa non e' un segno di inferiorita'. Dispiace che Sara lo abbia percepito cosi'.

sandavi ha detto...

Pietro tutto dipende da perché due genitori accolgono molti figli. Se lo fanno per esibizionismo, trasformeranno la famiglia in un inferno senza amore. Ne conosco diversi che si sono sentiti così e ancora ne portano i segni. Per la maggior parte poi giustificano o reprimono perché il Cammino insegna che è giusto così senza troppe spiegazioni.
Altri invece ci soffrono per tutta la vita.

sandavi ha detto...

p.s. per quanto riguarda l'accoglienza, è sicuramente superiore se lui (o lei) sono in Cammino. Il rifiuto potrebbe essere dovuto al fatto che lui era fuori del Cammino.

by Tripudio ha detto...

Oh, certo, si sono sentite «accolte e comprese»... perché magari il padre era un seminarista kikiano R.M. oppure un responsabile di comunità, o addirittura un cosiddetto "catechista". In quei casi le gravidanze extramatrimoniali sono un "segno" che ti avrebbe dato "Dio" allo scopo di "convertirti", anziché il risultato di certi "divertimenti" che si procurano coloro che pensano che "l'uomo non può non peccare".

E poi, sapete come dicono nel Cammino: quando il Signore ti toglie la mano dalla testa, puf! succedono pasticci e pasticciacci... poiché -come dice Kiko- l'uomo non può non peccare... e allora puf! succedono gravidanze "indesiderate", e stupri in cui la vittima deve chiedere perdono allo stupratore (come in Arabia Saudita)...

(Per la cronaca, l'espressione "mano del Signore sulla testa" si riferisce allo zucchetto ebraico, a sette spicchi, chiamato proprio "mano dell'Altissimo" dai pii ebrei; lo zucchetto cattolico, invece, è a otto spicchi, ed è detto soli Deo tollitur, cioè "copricapo" che solo davanti a Dio viene tolto).

Passiamo a cose più serie.

Oggi è il 7 luglio, anniversario del motu proprio Summorum Pontificum che inizia dicendo che la Messa tridentina non era mai stata abolita.

Al di là del significato liturgico ed ecclesiale di quel motu proprio di Benedetto XVI (su cui rinvio ad articoli più completi su Chiesa e postconcilio), è notevole il fatto che lungo ben quattro Pontefici (Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, e i primi due anni di pontificato di Benedetto XVI) sia stata tacitamente tollerata una valanga di abusi da parte di coloro che maliziosamente ritenevano che fosse stata abolita.

Dal 1965 (inizio della riforma liturgica con la pubblicazione del Messale del Concilio nel marzo 1965, quello che non entrò mai ufficialmente in vigore poiché il nuovo rito fu "provato" solo nel 1967) fino all'inizio dell'estate del 2007, sono state perpetrate nella Chiesa tantissime ingiustizie. Per la cronaca, le ingiustizie continuano ancor oggi, ma con la differenza che almeno le puoi chiamare ingiustizie senza sentirti ripetere la panzana del "rito abolito".

Molte ingiustizie della gerarchia ecclesiale - compresa l'ingiusta promozione del neocatecumenalismo - vengono corrette purtroppo non dopo anni o decenni, ma dopo intere generazioni, riabilitando di fatto coloro che le avevano combattute.

Lino ha detto...

@ Pietro Soave ha detto: "ma la diversità di appartenere ad una famiglia numerosa non e' un segno di inferiorità"

Assolutamente concordo, essendo nato in una famiglia numerosa. Qui, però, l'accento va posto sul periodo "Visti i grandi impegni religiosi dei genitori, infatti, toccava a lei, la prima figlia, prendersi cura dei nuovi arrivati". Da ciò la paura per una nuova gravidanza della mamma. Toccò a me - che anche sono il primo - prendermi cura dell'ultimo mio fratellino quando la mia fu costretta a una serie di lunghi ricoveri in ospedale, immagino la situazione per la prima di dieci figli in una famiglia con madre e padre in Cammino. Se non ci sono le condizioni "fisiche, economiche, psicologiche e sociali", il concetto di paternità responsabile giocoforza viene trasformato in fraternità responsabile. E la qualità della vita di una prima figlia diventa "inferiore".

Anonimo ha detto...

Più volte in questo blogger, ho letto che gli appartenenti al cammino neocatecumenale vengono invitati a far figli come conigli, per mostrare a qualcuno ecc. Per mia esperienza personale, posso dire che in comunità insistono sul non usare metodi contraccettivi chimici o quant'altro, poichè noi non siamo i padroni della vita, ma invitano ad usare i metodi consentiti dalla Chiesa. Quindi a questo punto voglio domandare a tutte le coppie cristiane, come fanno ad evitare gravidanze indesiderate, visto che basta un'emozione o un cambiamento di stagione a sballare il ciclo della donna. Tutti i fratelli che io conosco, hanno accolto la vita pur stando attenti ai giorni fecondi o meno, pensando che solo Dio è padrone della vita e noi suo strumento. Una camminante

Anonimo ha detto...

@ Camminante delle 10:47

che ha detto:

"voglio domandare a tutte le coppie cristiane, come fanno ad evitare gravidanze indesiderate?"

------------------

Attraverso i METODI NATURALI permessi dalla Chiesa, ossia:
- Metodo dell'ovulazione (Billings),
- Metodo sintotermico,
- Apparecchiature computerizzate.
I "metodi naturali" per il controllo della fertilità non si possono assolutamente annoverare fra i contraccettivi. Sono processi educativi e di conoscenza delle modificazioni che avvengono nel proprio corpo per riconoscere il periodo fertile e non fertile del ciclo mestruale.
A differenza dei "contraccettivi" ormonali, meccanici e di barriera, rispettano la fase fertile e non fertile senza interferenze dall'esterno.
Il successo dei metodi naturali può variare a seconda della conoscenza che la coppia ha del proprio corpo. Il rispetto e la conoscenza applicati con rigore ed estrema precisione, rende più affidabile il metodo.
E poi comunque alla fin fine anche il successo di questi "metodi naturali" dipende da DIO.

Annalisa

Anonimo ha detto...

Appunto, cara Annalisa. Volevo sottolineare proprio questo: a volte nonostante i metodi naturali consentiti dalla Chiesa, i camminanti si trovano ad affrontare gravidanze indesiderate che si sarebbero potute evitare con tutti i metodi contraccettivi che il mondo ha a disposizione. E non mi venire a raccontare che i cristiani della domenica, sono più bravi di noi ad usare tali metodi o che addirittura al posto del capezzale sul letto che rappresenta la sacra famiglia, tengono il calendario con le date......Una camminante

Anonimo ha detto...

Al camminante delle 10:47 e delle 13:34

Se le coppie neocat che conosco, parecchie, hanno venti/venticinque anni di matrimonio alle spalle e cinque figli, beh evidentemente hanno seri problemi di fertilità visto e considerato che si sposano a vent'anni...avrebbero dovuto farne almeno il doppio, no?!

La risposta è che usano alla grande tutti i metodi... altro che.....
Andrea

Valentina Giusti ha detto...

Forse ti sei espressa male, una camminante, ma i neocatecumenali con famiglie molto numerose, di dieci figli o più, non "si sono trovati ad affrontare gravidanze indesiderate", semplicemente li hanno voluti, questi figli, non sempre in modo responsabile.
A questo proposito, ricordo quella sorella figlia di catechisti che si affannava a spiegare a tutti che quello stop di due anni dopo l'ultima gravidanza non era voluto e che lei con il marito avevano rapporti sessuali frequenti e senza guardare al calendario.
Se si tratta di una scelta personale, benedetta da Dio, non dovresti sentirti obbligata a giustificarsi quando non fai un figlio dopo l'altro.
È di questo che stiamo parlando, non certo di gravidanze indesiderate.

by Tripudio ha detto...

L'accusa delle 10:47 è alquanto maliziosa perché parte da alcuni falsi presupposti.

I suoi principali falsi presupposti sono che:

1) i metodi naturali sarebbero facilmente "sballabili": falso

2) qui qualcuno favorirebbe i contraccettivi chimici e quant'altro: falso

3) solo nel Cammino si userebbero i metodi consentiti dalla Chiesa: falso

4) i metodi consentiti dalla Chiesa escluderebbero i metodi naturali: falso

5) le coppie cristiane, in assenza di gravidanze, sarebbero disoneste: falso

6) la sessualità degli sposi sarebbe ineluttabile e incontenibile: falso

7) l'apertura alla vita ce l'avrebbero solo i neocatecumenali: falso.

Ora, queste menzogne vengono incessantemente ripetute nel Cammino. Quello che nel Cammino non si dice è che:

a) l'apertura alla vita non è proporzionale al numero di figli generati. Per esempio ho raccontato più volte di una coppia che desiderava cristianamente un figlio, ma il Signore glielo ha donato dopo dieci anni (ed è un vero dono, visto che la fertilità non è una componente automatica e garantita);

b) si può essere aperti alla vita anche se si desidera "un solo figlio e basta". Nelle formule del sacramento del matrimonio si parla di accogliere i figli che Dio vorrà donarvi: il peccato sta nel rifiutare quel dono, non nel numero basso di figli;

c) la continenza non è peccato e non implica altri peccati. Nella mentalità neocatecumenale c'è una vera e propria ossessione per il sesso, per cui se una coppia non "sforna" figli allora deve per forza esserci qualcosa di vergognoso da nascondere. I kikos non credono nel valore della castità (anche se a parole dicono il contrario), e ancor meno credono alla possibilità di vivere la continenza, l'astinenza, i metodi naturali, ecc.

Tutto questo deriva dalle sbagliatissime concezioni neocatecumenali sul peccato e sulla grazia, insegnate dai falsi profeti Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

I due autonominati "iniziatori" vanno infatti insinuando che l'uomo non ha la libertà di opporsi al peccato (il che è falso oltre che assurdo, se si considera la vita dei santi), e che l'uomo non può liberamente accogliere la divina grazia (per i kikos la grazia consiste nelle disgrazie che Dio ti manda per "convertirti").

Ora, chiunque abbia passato abbastanza tempo nelle parrocchie può confermare che accanto ad un popolo dalla fede malmessa ci sono anche tantissimi buoni esempi, che non fanno notizia sui giornali e nelle cronache ecclesiali, di persone che serenamente vivono le virtù cristiane senza fare particolari "cammini di riscoperta", che sono aperte alla vita indipendentemente dal numero di figli, ecc.

Di recente una coppia di mia conoscenza mi ha detto che desiderava un figlio ma che per circostanze avverse (traslochi, lavoro, ecc.) ha preferito i metodi naturali: erano sempre stati intenzionati ad accettare il dono di un figlio non appena Dio si sarebbe degnato di mandarlo (che è esattamente l'«apertura alla vita»). Ebbene, dopo anni dal matrimonio, quando finalmente le cose hanno cominciato ad assestarsi, non appena hanno smesso coi metodi naturali è iniziata una gravidanza.

Con gli occhi quasi in lacrime lui mi raccontava di come il periodo precedente era stato strapieno di preoccupazioni e "cambiamenti di stagione" e quant'altro, e che perciò il termine «dono di Dio» lo vedevano concretamente, non come una formuletta retorica dei discorsini religiosi e delle omelie ("monizioni", "risonanze", "testimonianze", bla bla bla bla...) che si fanno durante le celebrazioni.

sandavi ha detto...

Cara "una camminante" non so se ti rendi conto dell'ira implicita e della stizza che si nascondono dietro le apparenti belle espressioni e parole. Non capisco mai, con voi (e lo dico da ex) se lo fate apposta o no.
Mimate tranquillità, al primo commento, poi al secondo alzate lievemente i toni, e iniziate a svelare il vostro vero obiettivo, ma è solo al terzo/quarto commento che si capiscono le intenzioni iniziali, ovvero lodare Kiko e il Cammino, far credere che il resto dei cattolici usa metodi contraccettivi, presentare il Cammino come una vera scuola di morale matrimoniale.

La vostra disonestà è veramente terrificante, voluta o meno.

Una ex-sorella di comunità (e non era l'unica ovviamente) ammise di utilizzare metodi contraccettivi per evitare il secondo figlio, perché non voleva imbruttire, essendo bella quanto una modella.
Ho anche numerosi esempi di figlie di personaggi di rilievo che hanno avuto grossi problemi con la sessualità o che sono rimaste incinte molto giovani, esattamente come l'esperienza di questa ragazza del post.

Non ti chiedi come mai succedano queste cose? O nella tua mente il Cammino è tutto luce e splendore?

Pietro Soave ha detto...

Poi ci sarebbe la parte dell'articolo che e' stata omessa mel thread e cioe' quella che spiega che essendo sara in attesa di trovare un lavoro e il marito in cassa integrazione le loro famiglie li aiutano economicamente. Non male rendere pubbliche le sofferenze dovute alla mala gestione famigliare e il senso di oppressione dovuto all'appartenenza della famiglia ad una "setta" mentre si percepisce ancora l'aiutino finanziario. Immagino quei genitori neocatecumenaloni come si siano sentiti nel leggere su repubblica i loro fallimenti umani.

Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
@ Camminante delle 10:47

che ha detto:

"voglio domandare a tutte le coppie cristiane, come fanno ad evitare gravidanze indesiderate?"
---
Esattamente come ti ha risposto Annalisa nel post delle 13:15.

Al tempo dell'Enciclica Humanae Vitae 1968 che permetteva, come tuttora permette i metodi di contraccezione naturale, ovvero l'astensione dai rapporti nei giorni fertili, l'unico mezzo naturale era il metodo naturale Ogino/Knaus, che, a dire il vero, viste le conoscenze, le tecnologie la cultura dell'epoca ed i risultati, non era molto affidabile e soprattutto non sicuro.


"Attualmente abbiano(sono passati ormai 48 anni), come già detto da Annalisa i metodi:
- Metodo dell'ovulazione (Billings),
- Metodo sintotermico,
- Apparecchiature computerizzate."

I suddetti metodi hanno una sicurezza intorno al 98/99%, quindi, molto maggiore rispetto ai metodi meccanici e farmacologici, con effetti collaterali "zero", e rinunciando al sesso per tre o quattro giorni al mese; e che sarà mai!...


Magari, cari fratelli del Cammino Neocatecumenale, visto che scienza e progresso sono andati avanti, in questo caso, senza nuocere a nessuno; chiedete al Papa un' Umanae Vitae 2, prevedendo sesso forzato, tutte le sere per 32 giorni al mese!...

sandavi ha detto...

@Pietro Soave
E tu come hai fatto a leggerlo? Oooohhhh guarda c'è il link blu che si clicca! E tu guarda ti rimanda all'articolo originale!

by Tripudio ha detto...

Ed ecco a voi il fratello moralizzatore Pietro Soave che viene a esibirsi come puritano moralista. Cosa avrà voluto insinuare?

La parte "omessa" (l'ultimo paragrafo dell'articolo sul giornale) è stata "omessa" perché non riguardava strettamente la mentalità neocatecumenale. Che è una mentalità cupa e funerea.

Voleva forse dire che dei genitori non devono aiutare i figli?
Voleva forse dare a intendere che le Lodi a Kiko della domenica mattina fanno perdere ai figli qualunque diritto?
Voleva forse insinuare che lo scempio delle famiglie, frutto del neocatecumenalismo, non può essere testimoniato?
Voleva forse che lo spot pubblicitario degli Anania è pubblicabile, mentre le porcherie del neocatecumenalismo vanno taciute e nascoste?

Se i genitori della ragazza hanno letto su Repubblica un blando elenco dei loro "fallimenti" (che sono in realtà fallimenti dovuti al Cammino, come spiego tra qualche riga), c'è qualche speranza che magari si facciano un serio esame di coscienza e si chiedano se Dio è un Dio cattolico che vuole la serenità in famiglia, oppure è un dio cattivo che ti manda le disgrazie e poi te le fa pubblicare su Repubblica per convertirti.

Che si chiedano se la paternità responsabile consiste nell'accogliere e allevare i figli nella legge di Dio (quella che dà la felicità), oppure nello sfornarne a ripetizione perché poi tanto ci pensano le babysitter e i didascali (come se l'importante fosse solo esibire perennemente il pancione davanti ai cosiddetti "catechisti").

Il Cammino Neocatecumenale purtroppo educa all'ipocrisia. Quando il Kiko dalla barbetta luciferina va vantando le coppie prolifiche (tizio: 15 figli! caio: 20 figli!!) banalizza la vita matrimoniale nella gara a chi sforna più figli. E quindi, perfino quando in comunità si dice qualcosa di cattolico, lo si dice non per seguire la Chiesa (come ha fatto la coppia di cui ho detto poco fa) ma per esaltare quei due squilibrati di Kiko e Carmen Kiko e la loro infaticabile ossessione per la sessualità. L'intervento delle 10:47 sarà stato probabilmente fatto in perfetta buona fede... ma senza far mancare nessuno dei pregiudizi neocatecumenali contro chi vive la fede cattolica.

aleCT ha detto...

@Una camminante

"E non mi venire a raccontare che i cristiani della domenica, sono più bravi di noi ad usare tali metodi"

Vedi, il problema è proprio questo. I "cristiani della domenica" non hanno questo pensiero continuo di essere "migliori di qualcun altro".

Tu sì, e non sono tu, all'interno del cammino.
E debbo dire che un poco ti coprendo perché tu, a differenza dei cristiani della domenica non hanno catechisti che, usando in maniera blasfema il nome di Dio, li interrogano sulla loro vita sessuale.

Non devono giustificarsi davanti a loro o ai responsabili se magari, tra un gravidanza e l'altra, passano 2 o 3 anni.
Non devono sopportare pettegolezzi di sorta e debbono presentarsi dicendo quanti figli hanno quasi fosse un titolo onorifico.


Gli sposi cristiani ben formati sono usare i metodi naturali, sanno quali sono i "motivi gravi" per cui si possono utilizzare e soprattutto sanno che cosa è la continenza matrimoniale.

Nel cammino si insegna tutto questo? Nel cammino si parla dei metodi naturali SENZA DEMONIZZARLI? Si parla della continenza, si parla dei "motivi gravi che solo i coniugi possono sapere"?

Secondo me NO. perché altrimenti non si spiegherebbe il perché ogni volta che "un camminante" viene qui a parlarne l'unica domanda che fa è "cosa si fa con le gravidanze indesiderate"

Tornando ai disagi di questa ragazza si comprende bene come i figli, oltre a farli nascere, poi bisogna curarli ed educarli.

Un conto è la normale situazione di un figlio maggiore che si occupa dei minori per una situazione non voluta e non cercata da parte dei genitori...
un altro conto è la SISTEMATICITA' di una situazione in cui, per tutti gli impegni del cammino, si è costretti a SOSTITUIRE il genitore e SMETTERE di essere figlio.

Mettici pure il catechista IGNORANTE che confonde il senso del peccato con i sensi di colpa e la frittata è fatta.

Inoltre faccio notare che la recita delle Lodi NORMALMENTE richiede una 20ina di minuti, massimo mezz'ora. Stare PER ORE vuol dire riempire di cose SOSTANZIALMENTE INUTILI quello che dovrebbe essere un momento di dialogo tra noi e Dio.

Ci credo che poi si finisce per odiarle queste cose!

E temo (Sandavi potrebbe dire qualcosa in più su questo) che quello di questa ragazza non sia un caso isolato.


Anonimo ha detto...

Mi conosci caro Sandavi per accusarmi di disonestà? A quanto pare sei tu, che non sai dialogare, non mi hai fatto fare neanche il terzo commento e per togliermi di mezzo ti sei messo ad accusare, addirittura di disonestà! Questa è la tua idea e menomale che è solo la "la tua idea", che sprizza odio da tutte le parti, nei confronti delle persone e del del cammino, che vuoi o non vuoi fa parte della Chiesa. Se la tua ex-sorella ha ammesso di utilizzare metodi contraccettivi per i suoi motivi, è affar suo e non sta a noi ad andare a indagare e giudicare, è solo a Dio che deve dar conto. E visto che sei onesto, dimmi se durante le omelie della domenica i sacerdoti parlano di sessualità, metodi contraccettivi e tutte queste problematiche. I catechisti, queste cose le dicono con l'enciclica del Papa in mano, poi ognuno di noi della propria vita ne può fare ciò che vuole. A Tripudio voglio dire, che a volte in una coppia che si vuol bene i rapporti non hanno solo lo scopo di soddisfare determinati bisogni ma di unire e di conseguenza questi metodi possono risultare sballati anche per questo. Ad Andrea, voglio dire che il fatto di avere cinque figli in tanti anni di matrimonio, non vuol dire che la coppia faccia uso di contraccettivi non consentiti dalla Chiesa, ma che nonostante tutto a cinque ci siano arrivati, visto che le coppie dei cristiani della domenica come voi vi definite arrivano alla coppia: maschietto e femminuccia! E poi ripeto a noi come a nessuno è dato di indagare e capire le problematiche della coppia, per poter giudicare, indagare o quant'altro. Una camminante

by Tripudio ha detto...

È interessante anche il fatto che l'articolo su Repubblica citato in questa pagina sia uscito in reazione allo spottone pubblicitario neocat della famiglia Ananìa al festival di Sanremo (entrati nello show mondano come i cavoli a merenda, grazie a chissà quali appoggi).

Sebbene la giovane mamma dia qualche colpo di freni all'intervistatore («non voglio gettare fango sulla Chiesa»), conferma praticamente tutto il tipico porcaio della vita comunitaria neocatecumenale:

- l'esclusivismo neocat rispetto ai "cristiani della domenica"
- il separatismo neocat delle liturgie del sabato sera
- il moralismo neocat del dover "fare le lodi"
- l'oppressione neocat sui giovani (a 14 anni obbligata a "fare le catechesi" per costituire una nuova comunità neocat)
- il puritanesimo neocat che produce solo giovani scoppiati, esauriti, depressi
- la visione cupa e funerea delle cose della vita, imposta in modo martellante dai cosiddetti "catechisti" del Cammino che non fanno altro che ripetere alla comunità che sono tutti peccatori
- il perfido e durissimo "secondo scrutinio" che ti piove addosso attorno ai 18 anni, con la crudele faccenda delle confessioni pubbliche (specialmente in tema di sesso) e i catechisti che ti vogliono "liberare" dai tuoi beni
- l'assurda decisione sulla tua vita (matrimonio o consacrazione) imposta a suon di ricatti morali dai cosiddetti "catechisti"... quando non sei neanche ventenne!
- l'emarginazione per chi fa una qualsiasi cosa (giusta o ingiusta che sia) al di fuori del Cammino (nel suo caso, una gravidanza avuta da un fidanzato che non è neocatecumenale)
- la sprezzante e ingiusta esclusione («tutti mi hanno abbandonato») nel momento in cui la tua vita non è più controllabile dal Cammino.

Basterebbe meno della metà di questi indizi per capire che il Cammino è una spiritualità profondamente falsa, e gradita solo al demonio (quello vero).

Altro che il moralismo puritano del fratello Soave che finge di credere che i "fallimenti" descritti nell'articolo sarebbero una cattiveria contro i genitori anziché i frutti veri del neocatecumenalismo.

Anonimo ha detto...

Sputi veleno come lo sputavo ioprima di ritornare alla sana dottrina cattolica! Anch'io mi sentivo meglio dei cristiani della domenica e li giudicavo perche avevano solo due figli! La balla sspaziale è quella che i catechisti parlano di queste problematiche con l'enciclica del Papa in mano! Altra balla spaziale che ammettono i metodi naturali! Ex camminante che ha camminato per 30 anni

aleCT ha detto...

@una camminante
hai una parola per tutti... tranne che per me e per le mie domande.
Chissà perché non mi stupisco. Me ne dispiaccio però.

Dici a tutti che "non bisogna giudicare" ma, guarda caso, sei la prima a parlare dei cristiani della domenica, delle omelie domenicali etc. etc.
Complimenti per la coerenza.

"I catechisti ne parlano con l'Enciclica del Papa in mano"
Peccato che non se la siano letta altrimenti non potrebbero dire, come fa Kiko; che "la paternità responsabile è NON METTERE LIMITE al numero dei figli" e che i metodi naturali non sono approvati dalla Chiesa.

Nel magistero della Chiesa si parla di motivi GRAVI. Nel cammino quando è che il motivo è grave? SE ne parla? Fammi un esempio.

Per il resto non venire qua a parlare che siete liberi di fare quello che volete perché la vita è vostra. Non è vero e lo sai. Anche solo per il fatto che devi renderne conto al tuo catechista al momento del passaggio e lui ha anche il potere di sbatterti fuori...Bella libertà.

aleCT ha detto...

PS. IO conosco "coppie della domenica" che hanno 3, 4 e 5 figli e il cammno manco sanno che cos'è...

Come la mettiamo?

Anonimo ha detto...

A Ruben che dice:"I suddetti metodi hanno una sicurezza intorno al 98/99%, quindi, molto maggiore rispetto ai metodi meccanici e farmacologici, con effetti collaterali "zero", e rinunciando al sesso per tre o quattro giorni al mese; e che sarà mai!..." Voglio dire che l'astenersi dai rapporti proprio nel momento di massimo desiderio sessuale per la donna, che coincide con l'ovulazione, è tutt'altro che naturale. Gli effetti, potrebbero essere dannosi non solo per la coppia, ma per la donna stessa che a lungo andare potrebbe evitare e respingere qualsivoglia tentativo di approccio fisico con il marito. Queste cose il sacerdote durante l'omelia della domenica ve le racconta? Una camminante

Anonimo ha detto...

Ad aleCT, voglio dire che il termine "cristiani della domenica, ve lo siete dati voi stessi, noi mai ci siamo permessi di chiamarvi con tale appellativo, per noi i cristiani sono coloro che seguono le orme di Gesù Cristo a prescindere dal gruppo di appartenenza. Dici bene a dire che tra i cristiani della domenica ci sono coppie che hanno 3,4 o 5 figli, perchè vedi non bisogna mai generalizzare, il Signore si lascia trovare dalle persone che lo cercano, non da chi appartiene ad un gruppo o ad un altro. E visto che vuoi che risponda alle tue domande, ti rispondo anche se so benissimo che tu stesso puoi rispondere: Ebbene SI, i catechisti nel cammino, ti dicono quali siano i metodi naturali acconsentiti dalla Chiesa per evitare gravidanze senza demonizzarli, e ti dicono anche di farti aiutare a metterli in pratica rivolgendoti a medici cattolici. E a maggior ragione queste cose nel cammino, vengono dette a persone che hanno veramente gravi problemi, per cui non sono in grado di affrontare con serenità una eventuale gravidanza. Una camminante

Ruben ha detto...

OT:
Ho notato durante la mia mia vita, che ormai comincia ad essere lunga, che una gran parte della gente, senza tuttavia esserne la maggioranza, vive col gusto di rompere i coglioni(*) al prossimo; es: i condomini con le relative riunioni
ed il Cammino Neocatecumenale, con i suoi faraginosi e noiosissimi rituali e teorie, ne sono un chiarissimo esempio.

(*) scusate se qualche volta debbo ricorrere al turpiloquio, ma spesso è insostituibile.
---

Anonimo ha detto...

A "una camminante" : ma in quale zona fai il cammino? Ah dimenticavo! La solita "da noi non succede". Ex camminante

by Tripudio ha detto...

Dire che l'astenersi dai rapporti non sarebbe "naturale" non cambia la posta in gioco.

Anche il digiuno, quando hai fame, non è "naturale". Epperò per fare la Comunione occorre un periodo di digiuno (non troppi anni fa la disciplina ecclesiastica prevedeva che tale digiuno partisse dalla mezzanotte, ed è anche per questo motivo che all'epoca le Messe del pomeriggio e della sera erano così rare).

Quindi la questione non è della "natura", ma del fatto che gli uomini non sono bestie dipendenti dai loro istinti naturali. La questione è solo sulla volontà di sacrificare un "bene" in nome di un bene superiore riconosciuto come tale. Questo vale per la castità, per il digiuno eucaristico, per la quaresima, per la preghiera, vale per un'infinità di cose "non naturali".

Quindi, mettiamo i puntini sulle "i".

Il fatto che la maggioranza dei parroci non dicano più certe cose, non è un alibi per dire che il Cammino sarebbe un'esperienza migliore delle altre.

Il Cammino insegna numerosi errori - anche gravi, come l'idea eretica che il Signore ti manderebbe le "disgrazie" per convertirti, o come il fatto che i cosiddetti "catechisti" esorcizzerebbero efficacemente, o come il fatto che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere (eresia tipica di Kiko Argüello). È un'eresia perché il Signore è infinita misericordia e anche infinita giustizia, non è un cattivone vendicativo crudele e sadico che al pur nobile scopo di "convertire" compie il male sulle sue creature.

Quanto al termine «cristiani della domenica» (e anche «faraoni» per definire i vescovi ostili al Cammino, e tutto il resto del gergo neocat), esiste un'infinità di testimonianze sul fatto che viene utilizzato nel Cammino. Negandole tutte contemporaneamente, il furbacchione che si firma «Una Camminante» sta testimoniando solo la propria disonestà e la propria arroganza.

Fra parentesi, le famiglie numerose (6 figli o più) di mia conoscenza non sono neocatecumenali. Una di queste non si può dire nemmeno cristiana.

La frasetta ingenua secondo cui «il Signore si lascia trovare dalle persone che lo cercano» è un fervorino idiota, adatto al massimo nelle pie introduzioni degli esercizi spirituali. È idiota perché descrive la fede cattolica come una religiosità naturale. Le religioni sono nate perché c'era qualcuno che cercava "il Signore", e ha etichettato "il Signore" qualsiasi cosa nuova trovasse sul proprio percorso spirituale. Le religioni - buddismi, Manitù, scintoismi, induismi, paganesimo, ecc. - sono tutte nate così: da un pio sforzo umano.

La fede cristiana, quella vera, cattolica, è nata perché Nostro Signore si è personalmente presentato come vero Dio e vero uomo, incontrando e facendosi incontrare, al punto da permettersi perfino di ironizzare e ridicolizzare i farisei (è più facile rimettere i peccati o dirgli "alzati e cammina"?) che credevano che "il Signore" fosse il risultato dell'esecuzione dei 613 precetti. La fede nasce dall'incontrare Lui attraverso la Sua Chiesa. E la sua Chiesa non è il Cammino.

L'idea che si possa incontrare la fede autonomamente è la solita eresia protestante sotto mentite spoglie. È vero che ci sono state conversioni "autonome" (come lo stesso Paolo apostolo), ma sono l'eccezione, non la regola, e vengono vagliate dalla Chiesa (come lo stesso Paolo apostolo), non da degli autonominati "iniziatori" (che non hanno alcuna autorità tranne quella che con enorme superbia si sono dati da soli). Qualsiasi iniziativa - movimenti, associazioni, ecc. - ha valore solo nella misura in cui promuove la fede della Chiesa.

aleCT ha detto...

@camminante

"vedi non bisogna mai generalizzare"
Infatti sono io a chiedere continuamente se nelle omelie si danno consigli matrimoniali o se nelle famiglie ci sono più di 2 figli, vero?
Chi è che generalizza?

Una cosa è sicura: nel cammino c'è gente che, in nome di un autonominato "carisma" si permette di essere consulente familiare, teologo, sessuologo, psicologo e pedagogista seguendo i mamotreti di un tizio che, PER ANNI, ne ha negato l'esistenza.

Di un tizio che si vanta delle sue lauree, che dice che nel cammino "le coppie non si separano mai", che i metodi naturali sono vietati etc. etc.

"ti dicono anche di farti aiutare a metterli in pratica rivolgendoti a medici cattolici"

Ti sei scordata di specificare "del cammino neocatecumenale"

"E a maggior ragione queste cose nel cammino, vengono dette a persone che hanno veramente gravi problemi"

IL punto è, carissima, che competenza hanno queste persone?
Io ho chiesto più di una volta UN ESEMPIO di grave motivo. SILENZIO ASSOLUTO.

Anonimo ha detto...

30anni

Contrariamente all'ex che c'è stato 30 anni, io nel cammino ci sono ancora e posso valutare co una certa cognizione alcune "perle" di una camminante:

I catechisti, queste cose le dicono con l'enciclica del Papa in mano, poi ognuno di noi della propria vita ne può fare ciò che vuole.

Non è vero; l'enciclica viene citata saltuariamente ma non è mai stata MAI descritta né tanto meno commentata né tanto meno raccomandata. Che della vita uno possa farne quello che vuole è un'ovvietà ma il punto è che il "così è però poi fate tranquilli il contrario" non è quello che viene detto alle coppie durante gli scrutini o i "giri di esperienze" durante le visite "ad limina". Di qui il (possibile, probabile, certo?) senso di colpa che può essere trasmesso; la varianza dipende dalla sensibilità dei singoli che la ricevono e dalla sensibilità e delicatezza dei catechisti.

Gli effetti, potrebbero essere dannosi non solo per la coppia, ma per la donna stessa che a lungo andare potrebbe evitare e respingere qualsivoglia tentativo di approccio fisico con il marito. Queste cose il sacerdote durante l'omelia della domenica ve le racconta?

Veramente risibile. Il buon senso non suggerirebbe piuttosto che questi rifiuti derivano esattamante dal contrario? Un modo inconscio di sottrarsi all'invito continuo e persistente a "non fare calcoli"? Credo che dopo 5,6, 8, 10, ... figli sia più credibile la seconda spiegazione, mentre la prima sembrerebbe preconfezionata per una "famiglia NC del mulino bianco".

Ad aleCT, voglio dire che il termine "cristiani della domenica, ve lo siete dati voi stessi, noi mai ci siamo permessi di chiamarvi con tale appellativo, per noi i cristiani sono coloro che seguono le orme di Gesù Cristo a prescindere dal gruppo di appartenenza.

Dice bene, ma solo perché in realtà nelle comunità sono comuni termini un po' meno gentili come "parrocchiosi" ...

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Questi sono problemi tutti tuoi, caro Anonimo. Se ora dici di non sputare più veleno e di essere tornato alla sana dottrina della Chiesa, mi fa piacere, ma non oso neppure pensare a come eri prima.

Lino ha detto...

anonimo ha detto: "il Signore si lascia trovare dalle persone che lo cercano, non da chi appartiene ad un gruppo o ad un altro"

Ecco un altro neocatecumenale che della guarigione del cieco nato non ha capito niente. Nemmeno della guarigione del cieco di Betsaida, per la verità.
Quando la finirete di decidere voi le vie per l'incontro, andremo un pochino (giusto un pochino) più d'accordo.

Anonimo ha detto...

Aaaaa, caro AleCT, vuoi sapere quali siano i motivi gravi? Io non ti posso rispondere se non in maniera generale, sai ciò che per me può essere un motivo grave può darsi che per te non lo sia e viceversa. Ti faccio l'esempio partendo dalla ex sorella di Sandavi, che dice di aver usato contraccettivi per evitare una gravidanza che la renderebbe brutta. Per alcune questo può essere un fatto di poca importanza, per altre invece la bellezza è fondamentale tale da sviluppare malattie come la bulimia ed altro. E allora? Noi chi siamo per poter giudicare? Una camminante

fab ha detto...

all'anonimo delle 18:21 posso mandargli una registrazione delle ultime evangelizzazioni in piazza dove un tizio, sul solito ambone, si rivolgeva ai passanti indicandoli come i cristianucci della domenica...

Anonimo ha detto...

"Ad aleCT, voglio dire che il termine "cristiani della domenica, ve lo siete dati voi stessi, noi mai ci siamo permessi di chiamarvi con tale appellativo, per noi i cristiani sono coloro che seguono le orme di Gesù Cristo a prescindere dal gruppo di appartenenza."

Cara camminante il termine "cristiani della domenica" i miei catechisti lo usavano già agli inizi degli anni ottanta.
Fatti due conti,in una comunità si iniziava ad evangelizzare dopo 4 o 5 anni di cammino,
considera che i miei catechisti erano della seconda comunità nella loro parrocchia (La prima comunità evangelizza nella propria parrocchia la seconda la terza ecc, evangelizza in altre parrocchie che chiedono il cammino) quindi i miei catechisti avevano oltre 8 anni di cammino,
ora al 1980 sottrai 8 anni di cammino e siamo al 1972,considera che gli iniziatori sono arrivati in italia nel 1968,fatteli due conti,il termine "cristiani della domenica" è stato coniato dagli iniziatori e loro accoliti,(forse importato dalla santa spagna)se non sono stato chiaro ti farò un disegnino

aleCT ha detto...

@una camminante

Complimenti per la risposta. Un ateo non avrebbe potuto rispondere diversamente e se era una presa in giro ti è riuscita molto male.

Vedi carissima, il punto è semplice: nel cammino questi motivi gravi NON ESISTONO MAI.
Ti ho citato le parole di Kiko Arguello, non mie.
Volevo qualcosa che mi smentisse, ma purtroppo non è così.

Il problema è che questo aspetto della vita di coppia (così come tanti altri) che deve essere privatissimo in realtà nel cammino diventa cosa pubblica: nelle risonanze e negli scrutini dove, e lo ribadisco, siete alla mercè di gente IGNORANTE nella più benevola delle circostanze.

La continenza, il rispetto del coniuge e DEI FIGLI (perché sì...c'è anche questo) passa in secondo piano.

Nel cammino basta dire che hai tot figli, di cui tot in cielo e sei a posto. E poi magari dire che gli altri si fermano a 2..come se la santità si misurasse in questo modo.

Se faccio 10 figli e poi ne lascio uno con la febbre a 40 (tanto c'è il fratello maggiore che ci pensa..anche se magari lui ha i compiti da fare) perché ho la convivenza o la Liturgia della Parola...secondo te sono un bravo genitore?
Dio dov' è che mi chiama?

Il mio padre spirituale, che ora è in cielo, quando una delle mie amiche (che ha 3 figli piccoli) si crucciava per il fatto che non poteva venire alle riunioni perché magari c'era uno dei bimbi malato, quasi la rimproverava dicendo: "Dio ti ha chiamato ad essere madre e la madre sta vicino ai suoi figli quando ne hanno bisogno. Quindi se lo hai fatto hai fatto la volontà di Dio.

Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...

"A Ruben che dice:"I suddetti metodi hanno una sicurezza intorno al 98/99%, quindi, molto maggiore rispetto ai metodi meccanici e farmacologici, con effetti collaterali "zero", e rinunciando al sesso per tre o quattro giorni al mese; e che sarà mai!..." Voglio dire che l'astenersi dai rapporti proprio nel momento di massimo desiderio sessuale per la donna, che coincide con l'ovulazione, è tutt'altro che naturale. Gli effetti, potrebbero essere dannosi non solo per la coppia, ma per la donna stessa che a lungo andare potrebbe evitare e respingere qualsivoglia tentativo di approccio fisico con il marito. Queste cose il sacerdote durante l'omelia della domenica ve le racconta? Una camminante"
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Tu dici:" Voglio dire che l'astenersi dai rapporti proprio nel momento di massimo desiderio sessuale per la donna, che coincide con l'ovulazione, è tutt'altro che naturale. Gli effetti, potrebbero essere dannosi non solo per la coppia, ma per la donna stessa che a lungo andare potrebbe evitare e respingere qualsivoglia tentativo di approccio fisico con il marito."

Ammettiamo e non concediamo che ciò che dici sia vero, come farà la pre-adolescente di 13 anni, già mestruata magari da un anno e mezzo o due ad evitare i danni da te sopra riportati? Come faranno le adolescenti tra 14 ed i 18 anni(data legale per il matrimonio in italia), ad evitare i danni da te sopra riportati?

Come faranno le monache di tutto il mondo, vergini e consacrate, ad evitare i rischi ed i danni da te sopra riportati?

Poi dici:
"...che a lungo andare potrebbe evitare e respingere qualsivoglia tentativo di approccio fisico con il marito..."

Scusa, non ho capito bene, ma l'"approccio fisico", per voi, è solo quello del marito?...


Valentina Giusti ha detto...

Ringrazio Una camminante per aver introdotto alcuni concetti interessanti che i sacerdoti non spiegano dall'ambone, mentre in cammino sono pane quotidiano.
Come per esempio il fatto che i metodi naturali in realtà non lo sono perché non tengono conto della funzione 'unitiva' del rapporto sessuale.
Questo, in soldoni, vuol dire che i catechisti, se a una coppia felice consigliano di fare sesso, a una coppia in crisi o che ha litigato lo consigliano ancor più per 'fare pace'. Come se fare l'amore risolvesse le incomprensioni e i dissidi!
No. Certe cose non le sentiamo dire dall'altare, è vero, direi per fortuna.

Valentina Giusti ha detto...

P.S.: una camminante, ti ringrazio davvero, senza ironia. Apprezzo la tua onestà e il desiderio di fare chiarezza senza nasconderti dietro a verità di comodo.

Anonimo ha detto...

.......quando i katekisti ti spediscono ''''IN LUNA DI MIELE'''''.....

Anonimo ha detto...

Fab, può darsi che il tizio, sul solito ambone che si rivolgeva ai passanti indicandoli come cristianucci della domenica vi legge e di conseguenza vi chiama con lo stesso appellativo che voi qui usate. Una camminante

Anonimo ha detto...

Sei una buffona...ancora a parlare di numeri e non di figli come persone, individui..."a cinque ci siamo arrivati", "i cristiani della domenica arrivano alla coppia: maschietto e femminuccia"...come se quei due, maschietto e femminuccia, non siano persone, figli di Dio con un'anima...che schifo...lo stesso schifo che provavo alle convivenze di riporto quando si faceva l'appello...7 figli, 10 figli, 8 figli etc. etc. Numeri...mai nome, personalità, pensieri, cuore...ma non ti interroghi un minimo???Non importa se i catechisti parlano di sessualità o di metodi contraccettivi, si impicciassero meno della coppia e più di restituire la dignità alle persone, cosa che il cammino volontariamente o involontariamente come setta, percorso di omologazione, chiusura mentale e fanatismo non sta facendo, anzi la elimina per costituire un esercito di perfetti fanatici in serie. L'idea iniziale poteva essere buona ma credimi, esci finché sei in tempo, sei nel cammino sbagliato per come è evoluto.

Anonimo ha detto...

P.S. Cara camminante, una coppia di amici sposati in chiesa col nulla osta perché lei atea, ha fatto 3 figli in 5 anni di matrimonio se proprio vogliamo parlare solo e soltanto di numeri...una mamma meravigliosa, aperta mentalmente che dá dignità ai figli e a tutte le persone che incontra, spende tempo coi figli per crescerli di sani valori e con coraggio, e al tempo accompagnava sempre la prima al catechismo pur essendo atea e alla messa la domenica. Apri gli occhi e ricomincia a vedere il bello della creazione e del mondo nella sua varietà senza il giudizio spietato del "se non conforme al cammino è per forza male/sbagliato".

sandavi ha detto...

Ah camminante! Ma di che diavolo parli? Ma sai almeno cos'è l'unione carnale? L'unione spirituale? Ma veramente vuoi .... No ti rispondo dopo che ho di meglio da fare

Anonimo ha detto...

Non ho capito camminante.
Pensi che le donne in quel periodo non sappiano controllarsi? Pensi che le donne siano delle cagne in calore. Eppure mi era sembrato di capire che sei una donna. Mah...

Xz

Anonimo ha detto...

Camminante credimi quell'appellativo, insieme a "borghesi", "borghesucci" e "parrocchiosi" si usa da quando ne ho memoria (parliamo degli anni 90) molto prima della nascita di questo blog. Io capisco che fa male se si insinua il minimo dubbio che sono anni che stai perdendo tempo...ma davvero commenti come quello di cui sopra ti dovrebbero far capire quanto sei ingannata. Pensi come al solito che siano gli altri sempre in torto...questo è modo di pensare nei regimi totalitari...attenzione eh...caso strano nei vari annunci, incontri etc. non vi è stato neanche minimamente accennato al problema Guam? Non vi è stato chiesto di pregare per la situazione e per il povero Gennarini accolto da manifestanti? Non sarà forse che hanno veramente qualcosa di brutto da nascondere?ogni tanto si potrebbe dire la verità eh...tipo " pregate perché è successo questo questo e quest'altro, ci dispiace, qualcuno ha sbagliato.." Non so qualcosa che faccia capire che non venite solo " usati" ma trattati con la dignità di cui sopra nei precedenti commenti. Ah camminante quelli sopra di fatti non sono inventati...c' è il video su YouTube "Gennarini go home", te lo chiedo, perché secondo te in un cammino dove vi dicono di tutti i successi di tutte le famiglie in missione di tutte le convivenze coi vescovi di tutte le orchestre, questo sì sono scordati di dirvelo?Ragiona, interrogati e riaccendi il cervello che è sempre un dono di Dio anche se a chi ti vuole " controllare" non fa comodo e ti dice di spegnerlo.

Anonimo ha detto...

Ringrazio Tripudio e i veterani del blog per aver avuto tempo e pazienza di rispondere ancora una volta alle osservazioni dei camminanti nc, dai quali mi sarei aspettato almeno un pensiero gentile, anche di facciata, su Sara e altre come lei che hanno provato la solitudine dopo aver lasciato il cosidetto "cammino". Si merita un grosso incoraggiamento a non mollare e a continuare ad andare avanti.
Invece la loro azione é stata lo scudo alto in difesa del "cammino".
Ci fu una volta un catechista nc che su questo blog si vantó del fatto di aver "accompagnato alla porta" tanti camminanti disubbidienti. Notevole come catechesi e non si discosta da questo isolamento verso Sara. L'aver allontanato di fatto una ragazza che aspetta un bambino incoraggia a pensare su cosa poggiano i piedi dei camminanti nc.
Considerare poi la tenerezza tra due persone sposate argomento da trattare nelle confessioni pubbliche, é davvero distruttivo per gli equilibri e la sfera privata di una coppia.
Alla fine, come giustamente fa osservare Valentina Giusti, un catechista arriva a disporre, quanto e quando é il momento giusto per avere rapporti e questo anche come "terapia" per risolvere i conflitti.
Se non ricordo male le scimmie bonomo ( vado a memoria ) risolvono i conflitti facendo sesso; lo fanno senza i consigli del "catechista" nc: addirittura senza scrutini hanno capito tutto in questo campo.
Se questo é il livello di preparazione dei un catechisti non ci sarebbe di meglio che mandarli con Kiko da questi primati a prendere lezioni.


Antonius

Floris ha detto...

Camminate che dici che l'astenersi dai rapporti nei periodi dwll'ovulazione può alla lunga essere di danno per la donna è la coppia...
Hai mai riflettuto sul ruolo centrale e quasi ossessivo attribuito al sesso all'interno del Cammino?
Possibile che un matrimonio abbia come collante solo l'unione sessuale frequente? Un matrimonio benedetto da Dio, oltretutto!
E poi questo stereotipo del marito che cerca fisicamente la moglie e lei che lo respunge è così degradante per entrambi...
Castità, continenza, rispetto, condivisione, tenerezza... quanti concetti totalmente sconosciuti nel Cammino dove le coppie sono spesso solo macchine sfornafigli.

Floris

by Tripudio ha detto...

Sul caso Guam ormai occorre aspettare solo gli sviluppi:

- il vescovo pedofilo neocatecumenale è finito sui giornali insieme ai cartelli «defrock Apuron» ("spretate Apuron", riducetelo allo stato laicale, perché è indegno dell'episcopato e del sacerdozio);

- del certificato di proprietà falsificato dai neocatecumenali, se ne è interessato un ex senatore intenzionato a risolvere in tribunale la faccenda (diversi prominenti neocatecumenali, tra cui qualche presbitero, finiranno molto probabilmente in galera);

- della proprietà del seminario R.M. di Guam (ufficialmente "della diocesi", praticamente e abusivamente "del Cammino"), sottratta dalla combriccola comprendente Gennarini e Apuron, di nascosto e con l'inganno, si stanno raccogliendo fondi per istruire un processo per restituirla alla diocesi;

- anche le altre porcate neocatecumenali (come ad esempio il trasferimento furbetto in Qatar di Lickin' Louie, "Luigino lecca-lecca", il giovane "presbitero" neocat arrestato mentre faceva sesso con una minorenne neocatecumenale), pure sono finite sui giornali;

- di tutto questo la Santa Sede è stata informata, ma il "papa rosso" Filoni ha fatto la mossa più stupida che poteva fare: ha spedito il quacquaraquà Hon a distribuire qualche "croccantino" ai fedeli sperando che in poche settimane la protesta si ammorbidisca e lasci tornare al timone il vescovo pedofilo neocat...

In tutto questo:

- il Vaticano è stato informato di tutto già da molto tempo, e non potrà far finta di niente in eterno (certo sarà imbarazzante per Filoni il momento in cui papa Francesco gli tirerà le orecchie);

- non passa giorno senza che i giornali locali pubblichino notizie sul vescovo neocat e sul porcaio neocatecumenale (per esempio: ormai a Guam tutti sanno benissimo chi è l'ineffabile Gennarini);

- i bubboni neocat scoppieranno uno a uno, quasi contemporaneamente; la Santa Sede farà una figuraccia mondiale a causa del Cammino, e a sua volta il Cammino farà una figuraccia interplanetaria galattica.

Les jeux sont faits, cari fratelli del Cammino. Se fossi in voi, pregherei il Signore (non quello cattivo e vendicativo che "manda le disgrazie", perché è un dio falso, esistente solo nella testa di Kiko e Carmen), pregherei il Signore che mi faccia uscire dal Cammino prima che il Cammino riceva la meritata strigliata dalle autorità della Chiesa e dalle autorità civili.

Nel frattempo vi conviene smettere di pagare le "decime", perché c'è il serio rischio che parte di quei soldi vengano utilizzati per difendere un pedofilo neocat e per difendere in tribunale le menzogne già dette dai vostri capibastone riguardo al seminario R.M. di Guam.

Sul serio. Vorrete forse presentarvi al cospetto del Signore avendo materialmente contribuito a difendere pedofili e mentitori?

Anonimo ha detto...

Io ti ho risposto, ma non hanno pubblicato. A quanto pare si pubblica solo ciò che fa comodo per far apparire i camminanti come voi volete. Lasciateli stare, voi non siete nessuno per poterli giudicare, se avete qualcosa contro di loro andate da chi ha facoltà e competenza per far qualcosa....Stare qui a prendersela con le persone che stanno bene e che fanno il loro cammino, bi può portare solo ad avere la gastrite. Una camminante

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 21:06 è del solito Pasqualone che da qualche giorno ha scoperto di essere donna e si firma "una camminante".

Notate come quel caso da manicomio distorce la realtà e pretende di essere pure creduto: «Fab, può darsi che il tizio, sul solito ambone che si rivolgeva ai passanti indicandoli come cristianucci della domenica vi legge e di conseguenza vi chiama con lo stesso appellativo che voi qui usate».

Bravo Pasqualone: hai trovato una spiegazione che nessuno qui aveva mai pensato.

Il fatto è che la spiritualità del Cammino è la menzogna. Pasqualone non è l'unico a propalare simili idiozie. Ho ascoltato altri neocatecumenali, con queste mie stesse orecchie, esprimere concetti come quello della barzelletta: "non ero ubriaco alla guida, è l'albero che mi ha negato la precedenza e invaso la corsia". Magari con contorno di: "chi sei tu per giudicare? dimostrami che l'albero non poteva muoversi!"

aleCT ha detto...

@una camminante
Qui l'unica che ha la gastrite sei tu perché hai capito benissimo che non puoi venire qua a raccontare le fregnacce che ti propalano i catechisti e sperare di avere ragione a prescindere (così come loro pensano quando parlano con voi)

Cmq grazie per aver confermato per l'ennesima volta come viene trattata nel cammino la bellezza del rapporto coniugale: tutto incentrato sul rapporto sessuale inteso solo come atto istintuale...come se la vita matrimoniale girasse solo su questo.

Che squallore, fattelo dire.




Anonimo ha detto...

Si! Sono il solito Pasqualone che vi da corda. Nessuno a quanto pare sta a perdere tempo con voi, non ne vale la pena. Voi ve la suonate e voi ve la cantate da soli. Tanta esagerazione, tante bugie e tanto odio verso delle persone che fanno un cammino all'interno della Chiesa benedetto dal Papa, non vi porterà da nessuna parte. Andate in vacanza ogni tanto, oltre che a beneficiarne il corpo starete meglio anche spiritualmente. Una camminante o Pasqualone è la stessa cosa

Lino ha detto...

Pasqualona neocatecumenale ha detto: "Lasciateli stare [i camminanti], voi non siete nessuno per poterli giudicare"

Sbagliato. Se un pasqualone,o pasqualona che sia, si erge in piedi in una saletta e senza conoscere i Vangeli si mette a evangelizzare con le balordaggini dei mamotreti, se senza essere un confessore si mette a confessare, se senza essere un esorcista si mette a esorcizzare, se senza essere uno psicologo si mette a psicanalizzare, se senza essere un consultore familiare cattolico si mette a dare lezioni sulle questioni intime familiari, se senza essere eccetera eccetera..., io sono qualcuno per poter dire: "Andate a studiare prima di mettervi a fare i professori in ogni campo dello scibile umano e fate i laici, perché checché ne pensino gli gnostici essi sacerdoti non sono".

sandavi ha detto...

Il fatto è che "una camminante nel mondo dei Pasqualoni" non è sposata, non è una donna e quindi non ha assolutamente nessuna idea di che parla. Mi fate vomito.

Anonimo ha detto...

Qualche settimana fa, Kiko per mezzo di una lettera ha chiesto alle comunità un aiuto economico motivandolo come aiuto per i seminari e per portare alla convivenza per gli aspiranti al seminario tanti ragazzi. Ha precisato che in tale convivenze di solito rimane un debito di oltre 400000 euro....

Lino ha detto...

Prima o poi dovrò spiegare il motivo per il quale battezzai i neocat "pasqualoni" :-)

Anonimo ha detto...

E No, caro Lino! Io non sarò sicuramente nessuno per ergermi in piedi nelle salette ad evangelizzare. Però sta di fatto che io non lo volevo fare e continuo a non volerlo fare, ma sta di fatto che un Vescovo che rappresenta la Chiesa mi invia a questa missione e io gli sono ubbidiente. Avrei ben altro da fare come voi, mi dedicherei volentieri ad altre cose.

by Tripudio ha detto...

Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno condannato gli strafalcioni liturgici del Cammino, e Francesco ha confermato le condanne.

Ma il pasqualon de pasqualonis continua a disubbidire ai Pontefici, celebrando le carnevalate liturgiche del sabato sera del Cammino.

Evidentemente per lui quei Pontefici non rappresentano la "Chiesa".

Anonimo ha detto...

Cammino accettato a suon di soldoni cara o caro camminante. Ti stai nascondendo dietro un fiammifero in termini di giustificazioni. Ma non ti senti? Dai l'impressione di una povera disperata che non ha altro nella vita. Sembra che dici "lasciateci morire come vogliamo noi"...Scusa tanto se ci sono persone che si preoccupano del rispetto di te, della tua individualitá, della tua sfera privata, del tuo non venire manipolata...a questo serve il blog ed è questo il servizio che fa: dare voce alla veritá, allo svelare che non è tutto oro quello che luccica (le alzate, le famiglie in missione, i mille figli). Conosco matrimoni di giovani ragazzi in cammino che si sono sposati con la fregola esaltati dai catechisti, da Kiko, dai ritiri, che dopo 3 anni sono FINITI! Nonostante entrambi in comunità e figli del cammino! E sai perché? Perché se ti sposi senza sapere chi sei, solo esaltato dagli ideali di qualcun altro e poi ti svegli, ti accorgi che quel matrimonio l'hai voluto tu e basta e Dio non c'entrava nulla e ti ritrovi in qualcosa senza senso perché non l'hai scelto liberamente ma come sotto effetto di un incantesimo. Così come le mille alzate per il seminario frutto dell'entusiasmo del momento. Ci sono chiese piene di attività e con tutte le messe a tutti gli orari piene...e non c'è il cnc lì. La parrocchia che frequento io a causa del cammino è vuota e quasi desolata. Non c'è niente per chi non fa il cammino. Rispondi, ti pare sensato???

Anonimo ha detto...

Hanno condannato gli strafacioni liturgici del cammino due Papi? Quando? E se Si, visto che siamo così disubbedienti ai Pontefici e alla Chiesa stessa perchè non ci fermano, anzichè continuare ad inviarci in tutto il mondo, dopo la Santa Benedizione Papale? Una camminante o Pasqualone

Lino ha detto...

anonimo ha scritto: "Però sta di fatto che io non lo volevo fare e continuo a non volerlo fare"

Risposta inconcepibile, davvero da neocatecumenale. Mi domando come si possano dare lezioni - di qualsiasi genere, non soltanto in materia di Vangeli e di dottrina - soltanto per obbedienza, anche volendo ammettere che il Vescovo ti abbia spedito una lettera personale nella quale ti impone la missione.
La conosci questa di seguito? E' relativa all'insegnamento di uno dei più grandi Vescovi: "L’animo del catechista, se è per qualche ragione turbato, non può tenere un discorso sereno e gioioso". Da persona che ha passato la sua vita nelle aule di ogni ordine e grado, non riesco a immaginare turbamenti più grandi di quelli di dover dare una lezione per imposizione e di essere costretti a bloccare le domande dei discenti per inadeguata preparazione.

P.S.
Non vi fermano perché Kiko ha pescato ben 153 grossi pesci. Conosci anche questa, vero?

Anonimo ha detto...

Sono costretti...violentati da Kiko e dai vescovi oliati. Il Papa vi parla con amore e con rispetto, non può fare azioni di forza...ragiona...nel cammino c'è tanta brava gente, ingenua e in buona fede. Non può fare ritorsione verso i "piccoli", si muove in modo saggio. Ci arrivi?I discorsi che vi fa prima di inviarvi li hai sentiti sia nel 2014 che nel 2016? Secondo te perché vi parla in quel modo? Perché ha sentito l'esigenza di richiamarvi al rispetto delle culture e delle persone, soprattutto di quelle che escono? Perchè vi richiama all'unitá con la Chiesa? Al rinunciare ai dettagli che il percorso richiede per stare in comunione con la chiesa (anche coi cristiani della domenica)? Perché vi ha fatto quei discorsi tutte e due le volte? Rispondi e metti in moto il cervello!sai come ha risposto Kiko al rinunciare ai dettagli del discorso del 2014???te lo dico io, ero ad un annuncio di Pasqua o quaresima...ha reagito chiedendo spiegazioni come al solito indispettito nero per non dire altro...chiedendo spiegazioni al Papa???nell'annuncio ci venne detto che comunque potevamo fare la veglia come a noi piaceva perché Kiko aveva chiesto spiegazioni...il Papa come fa a gestire un'orda di nc fanatici che non riescono nemmeno a fare UNA e dico solo UNA veglia insieme a tutta la Parrocchia???come fa la Chiesa a gestire il fatto che pur dicendo le cose con amore, calma e rispetto viene ignorata perché alla fine fate comunque come vi pare. Che cosa stai auspicando? Uno scisma?Ringrazia che la Chiesa ha pazienza e amore.

sandavi ha detto...

Fate sempre le stesse domande. "Quando ci avrebbero condannato gli strafalcioni liturgici?" E noi a rispondere sempre allo stesso modo. Siete una massa di replicanti senza cervello.

Anonimo ha detto...

"...perchè non ci fermano, anzichè continuare ad inviarci in tutto il mondo, dopo la Santa Benedizione Papale? Una camminante o Pasqualone "

O ci fai o ci sei caro/a "camminante".
Guarda ad esempio cosa succede a Guamm e fattene una ragione.
Ma questo è solo un esempio.
Fino a quando avrete appoggi mafiosi continuerete arrogantemente a farvi forti e ad essere mandati per le strade del mondo; tanto se il papa vi dice di seguire il vescovo della comunità in cui vi troverete, se è un vescovo neocat tutto va bene (cioè male per il 99% della chiesa tutta), se invece è della pasta del defunto vescovo di Perugia non lo seguite e disubbidite al mandato del papa quando vi "manda" in missione e vi raccomanda di seguire il vescovo, in nome dell'unità della chiesa attorno al suo pastore.
Come insegnato dai catechisti, a questi vescovi faraoni ci pensa il dio di Kiko a mandargli un segno, per esempio con un bell'infarto.
Fate quello che vi pare alla faccia delle raccomandazioni e degli ordini inpartitevi dal papa e dal magistero della chiesa, vantandovi di essere "mandati". Si, ma non a fare disastri come in Giappone o in qualsiasi altro posto nel mondo dove perseverate col paraocchi ad incistarvi senza guardarvi attorno e rispettare la sensibilità a l'accoglienza di chi vi ospita, facendo una inculturazione all'inverso: è Kiko che deve essere introdotto nella testa di chi vi capita a tiro, punto e basta.
Apri un catechismo della chiesa cattolica e guarda dove è collocato il cammino. Scoprirai che vi sono differenze sostanziali distanti anni luce dal messaggio di Cristo.
Contento/a di camminare così?
Bene, ma non la dai a bere a nessuno. Al più cerchi di confondere i nuovi arrivati alle prime catechesi per non dare loro la possibiltà di discernere ciò che viene da Dio e preservarlo (L'insegnamento e la guida della chiesa) e ciò che invece è da rigettare perchè viene dal maligno (le menzogne che vai scrivendo a difesa del "cammino" nc) che sono da non preferire perchè mortifere.

Antonius

Michela ha detto...

...perchè non ci fermano, anzichè continuare ad inviarci in tutto il mondo, dopo la Santa Benedizione Papale? Una camminante o Pasqualone

per tanti motivi
finora la chiesa è intervenuta direttamente su ministri ordinati e su coloro che hanno responsabilità di insegnamento.
Sembra che non si occupi molto dei laici.
Non vi fermano perchè la Chiesa, purtroppo, crede di aver bisogno di molti soldi e voi glieli date
Interverrà sicuramente non appena scoppierà lo scandalo dei giro di soldi e dei beni che vi vengono chiesti.

La Chiesa non si comporta come i vertici del cammino buttando fuori le persone 'non adatte', ma parla alla coscienza del singolo.
La Chiesa ti chiama PERSONALMENTE, non come gruppo, a fare discernimento, e ti ha dato tantissimi strumenti.
Per esempio puoi valutare se seguite lo statuto, in cui non si parla di decima né di scrutinii pubblici.
In nessun documento viene autorizzata la vostra liturgia eucaristica, su un altare mobile con candelabro ebraico e addobbato come una mensa, e in cui il silenzio e il ringraziamento raccomandato viene sostituito con danze e altro.

Nonostante i tuoi errori la Chiesa ti rispetta e rispetta il fatto che tu credi di appartenervi a pieno titolo. Per questo non ti chiuderà mai le porte ma aspetterà, come il padre del figliol prodigo, che tu decida di prendere seriamente in considerazione i suoi insegnamenti.

p.s. in giro per il mondo state facendo pochi proseliti, in fondo lo sappiamo tutti che le missioni servono più a voi, per dare un senso al vostro essere neocat, che non alla Chiesa.
e per quanto riguarda i vostri sacerdoti RM, una volta inseriti nelle parrocchie cominceranno a staccarsi psicologicamente dal cammino. Certo ci vorrà qualche decina di anni, ma buona parte verrà riassorbita nella tradizione di sempre.

fab ha detto...

Cara anonima delle 21,06...se il tizio sul solito ambone avesse letto questo blog allora si troverebbe in contrasto su ciò che il cammino raccomanda ai suoi camminanti...è un argomento stucchevole stabilire chi abbia coniato per primo questo appellattivo, nella sostanza dei fatti il cammino manipola la coscienza delle persone ed i catechisti, in particolare, si permettono di entrare nella sfera privata ed intima delle persone, non avendone né titolo e né cognizione...

by Tripudio ha detto...

Come mai la Chiesa per cinquant'anni non ha fermato Maciel?

Come mai mons.Ricca, quello degli scandali gay, è ancora al suo posto?

Chiedetevelo, cari fratelli del Cammino, tutte le volte che adoperate il falso slogan secondo cui la Chiesa non vi ha ancora scomunicati...

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Una Camminante del 7 luglio ore 10 e 47

Io non sono un ex del Cammino, ma posso ugualmente parlare del Cammino per esperienza, perché conosco dei camminanti.

1) Conosco una coppia di camminanti che, di nascosto ai catechisti, per non avere più figli, usano il coito interrotto perché sono prevenuti verso i metodi naturali. Perché questa prevenzione irragionevole che fa loro preferire commettere peccato mortale piuttosto che usare i metodi naturali? Chi gli ha fatto detestare i metodi naturali che, tra l'altro, sono molto più precisi del coito interrotto?
Natiuralme3nte

2) Basta un cambio di umore perché si sballi il ciclo della donna? Ma di che donne parli? Delle marziane? O te lo ha detto Kiko? Ma lui che ne sa? Forse te lo ha detto Carmen? Ho ti hanno ingannata perché i metodi naturali tu NON LI POSSA USARE e invece possa fare figli come conigli?
Ovvio: non vi dicono "dovete imitare i conigli". Vi dicono: "I metodi naturali sono ammessi, ma è solo per la durezza del cuore dei cristiani della domenica e poi non servono a nulla perché basta l'umore che gira e i conti non tornano". E voi vi ritrovate a fare figli come conigli.
Io, quando li ho ritenuti opportuni, li ho sempre usati e mai è arrivata una gravidanza che avrei preferito posticipare. Se fosse arrivata l'avrei accolta, ma io testimonio della loro assoluta precisione.

3) Mi sembra disonesto alludere che tutti gli sposi cristiani con meno di 10 figli usano i contraccettivi. Ma non te ne faccio una colpa, tu non sei disonesta. Si vede chiaramente che non hai ESPERIENZA DIRETTA dei metodi naturali. Parli per sentito dire.

by Tripudio ha detto...

Aggiungo solo che il Pasqualone-Unacamminante sembrerà invasato, ma nel Cammino c'è di peggio. Ci sono quegli attivisti kikos col sorriso perennemente spalmato in faccia. Un sorrisetto che tutti riconoscono come falso e ipocrita.

E con quel sorrisetto di plastica, ti guardano e ti dicono: "ma ti stai scaldando? noi siamo approvati... noi ubbidiamo al vescovo... ci manda il Papa..."

Sono addestrati - durissimo allenamento - a non battere ciglio di fronte a qualsiasi scandalo neocatecumenale, di fronte a qualsiasi dimostrazione della loro disonestà. Il loro scopo, infatti, è quello di esibirsi come "angeli" sereni e pacifici, adoperando tutto il vittimismo possibile per far sembrare dalla parte del torto chiunque riproponga la verità cattolica.

Per ritrovare quel sorrisetto, basta sfogliare le pagine del Vangelo dove pensosi e sorridenti farisei facevano domande-trabocchetto a Nostro Signore.

Michela ha detto...

Pietro non del cammino,
Secondo me la camminante è un maschio, mi rifiuto di credere che una donna possa pensare così. E probabilmente non è neanche sposato.

Un camminante vero ha detto...

Cara camminante spero tu sia un'invenzione di qualche "burlone" di questo blog, che si diverte a gettare fango, perché se non è così e sei vera va a farti vedere ché hai qualche serio problema. Un camminante vero.

Lino ha detto...

neocatecumenale ha detto: "...perchè non ci fermano, anzichè continuare ad inviarci in tutto il mondo..."

OK. Voglio rispondere duramente, mi sono stufato della domanda.
Perché non si fermano tutti quei cardinali e vescovi che danno scandalo, fosse solo perché vivono (gratuitamente) in appartamenti da milionari? Chi lo fermò il vescovo condannato assieme a Chaouqui? Chi ha messo là quella giovincella arrogante, presuntuosa, già discussa da tempo? Il monsignor Charamsa che ha fatto coming out, non aveva dato prima nessun segnale di essere gay? Chi era stato illuminato dallo Spirito Santo per intuire la doppia vita di Marcial Maciel Degollado? Chi fermò Paul Marcinkus e i suoi luridi affari con i massoni?

Soltanto chi non si sforza di intendere i Vangeli può fare una domanda simile a questa della neocatecumenale. Nell'Ultima Cena c'era un traditore, ma gli Apostoli, alla denuncia di Gesù, si domandarono chi fosse, e lo fecero chiedere a Giovanni, che nemmeno lo sapeva. Non conoscevano il traditore. Soltanto Cristo sapeva, e lo indicò nel gesto. Il traditore nemmeno san Pietro lo conosceva!
Capito, catechista? La Gerusalemme terrena, con tutto il rispetto, ha molti problemi di comprensione dei tradimenti. E' il Vangelo a dirlo, non io.

aleCT ha detto...

@una camminante

"Hanno condannato gli strafacioni liturgici del cammino due Papi? Quando?"
La domanda è legittima se sei in comunità da meno di 10 anni altrimenti menti sapendo di mentire.

E questo perché persone entrate da (relativamente) poco nulla sanno della cosidetta Lettera di Arinze (che in realtà conteneva le disposizioni di Benedetto XVI) del 2006 e che poi sono confluite nello statuto.

Ebbene sì, c'è gente che, nel cammino, non sa che prima del 2005 durante l'Eucarestia non si proclamava il Credo prima dell'apposita tappa, non si recitava il Gloria perché, nella sconclusionata ricostruzione storica di Kiko, i primi cristiani non lo dicevano, non si recitava l'Orate Fratres con relativa risposta perché si parlava di "sacrificio" e questo ovviamente cozzava con tutta l'impostazione dei mamotreti.

La Lettera di Arinze diceva una cosa ciara: il Rito va celebrato senza aggiunte né omissioni.

All'epoca scoppiò un casino perché Kiko fece il diavolo a quattro dicendo che "finiva tutto" (E CI CREDO).Anche perché quella lettera diceva chiaramente che ALMENO UNA VOLTA AL MESE si doveva celebrare con l'ntera parrocchia.

La cosa venne recepita con un "se gli altri vogliono venire bene, noi di certo non ci muoviamo"

Presuntuosi e superbi!!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Nella BUSSOLA QUOTIDIANA di ieri 7.7.2016 viene riportata una notizia che terrà KIKO insonne:
il Cardinal SaraH, in un convegno a Londra, ha rivelato che il Papa l'ha incaricato di redigere una riforma liturgica. La riforma della riforma.
Sarh dice che ci sono molti abusi liturgici... Ma la cosa migliore è riportare lo stralcio più interessante dell'articolo:

"Ora, nell'intervento al convegno di “Sacra Liturgia”, il cardinale Sarah ha detto che Papa Francesco gli ha espressamente chiesto di iniziare uno studio proprio sulla “riforma della riforma”, con l'obiettivo di «arricchire le due forme del rito romano». Questa ci pare davvero la novità più interessante dell'intervento a Londra del prefetto al Culto Divino, al di là della proposta del 27 novembre. Ecco le parole precise pronunciate al proposito dal cardinale guineiano:

«Quando sono stato ricevuto in udienza dal Santo Padre lo scorso aprile, ha detto Sarah, Papa Francesco mi ha chiesto di studiare la questione di una riforma della riforma e di come arricchire le due forme del rito romano. Questo sarà un lavoro delicato che richiede pazienza e preghiera. Ma se vogliamo implementare Sacrosantum concilium più fedelmente, se vogliamo raggiungere ciò che il Concilio desiderava, questa è una questione seria che deve essere attentamente studiata e per cui occorre agire con la necessaria chiarezza e prudenza».

In questo senso il cardinale ha rilevato che «molti gravi fraintendimenti» si sono insinuati nella liturgia post-conciliare, causati sopratutto da un atteggiamento che mette al centro l'uomo anziché Dio. Tra l'altro il porporato africano ha insistito sull'atteggiamento di raccoglimento in ginocchio durante la consacrazione e per la ricezione dell'Eucaristia. Un altra chiara indicazione l'ha riferita alla necessità di provvedere al più presto ad un rinnovamento della formazione liturgica del clero, tra cui ha segnalato la buona prassi di insegnare la forma straordinaria del rito romano per poter sviluppare un completo spirito liturgico del sacerdote"

Lino ha detto...

Un camminante vero ha detto: "Cara camminante spero tu sia un'invenzione di qualche 'burlone' di questo blog, che si diverte a gettare fango, perché se non è così e sei vera va a farti vedere ché hai qualche serio problema".

"Camminante vero", forse non sei informato, a proposito del titolo del topic. Hai fatto bene a inviare il commento. Sai cosa insegna Kiko nel mamotreto? Kiko dice: "Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi".
Allora, se la camminante si diverte a gettare fango, lei è una camminante vera, non tu :-)

Vincenzo ha detto...

I NC purtroppo non hanno ancora capito (o fanno finta, o non vogliono capire) che il Papa è infallibile solo quando parla di fede e di dottrina e dogmi della fede. Per tutto il resto, il Papa, essendo umano come tutti noi altri, può sbagliare. E' già successo in passato - chissà quante volte - e sicuramente ancora succederà. Ora, il CNC non riguarda nessuno degli aspetti da me prima citati, in quanto il CNC non è un dogma di fede. O, almeno, non lo è per oltre il 99% dei cristiani cattolici!

Anonimo ha detto...

30anni

aleCT Ebbene sì, c'è gente che, nel cammino, non sa che prima del 2005 durante l'Eucarestia non si proclamava il Credo prima dell'apposita tappa, non si recitava il Gloria perché, nella sconclusionata ricostruzione storica di Kiko, i primi cristiani non lo dicevano, non si recitava l'Orate Fratres con relativa risposta perché si parlava di "sacrificio" e questo ovviamente cozzava con tutta l'impostazione dei mamotreti. La Lettera di Arinze diceva una cosa ciara: il Rito va celebrato senza aggiunte né omissioni.

Ho già scritto in passato che la non-obbedienza alle disposizioni del 2005 non è una opinione, ma devo correggere queste affermazioni. Non è vero che prima del 2005 non si recitasse il Gloria, il pregate fratelli e il Credo prima dell'omonima tappa. La mia esperienza abbraccia tutti gli anni '80 ed è di diretta tradizione "romana", e posso garantire che venivano tutti e 3 fatti sin dalle catechesi iniziali. Per il Credo la confusione forse nasce dal fatto che viene "cantato" solo dopo la tappa del Credo. Ma è sempre stato recitato sin dall'inizio.

Antonio ha detto...

Giusto Vincenzo pero' e' strano che sbaglino ripetutamente 4 Papi. Antonius

by Tripudio ha detto...

Per capire di quali "sbagli" stiamo parlando, dobbiamo avere un punto di riferimento fisso e valido per tutta la Chiesa.

E quel punto di riferimento non può non essere il Magistero (per esempio il Catechismo, che è valido per tutta la Chiesa) e la Tradizione (per esempio i documenti liturgici validi per tutta la Chiesa).

Ora, ci possono essere milioni di motivi per cui un Papa non corregge una stortura, o lo fa in modo blando, oppure rinvia la correzione più volte.

Ma intanto la stortura del Cammino c'è, ed è evidente, ed è verificabile con lo stesso metodo da tutti, sia dai cattolici, sia dagli atei, sia dagli idolatri di Kiko e Carmen.

È qui che casca l'asino neocatecumenale, che furbescamente tenta sempre di usare due pesi e due misure: da un lato dicendo che il Papa non ha condannato il Cammino, e dall'altro dimenticando che il Papa ha già condannato gli errori del Cammino.

Il Cammino è infatti la spiritualità delle ambiguità, delle menzogne e degli inganni. A danneggiare il Cammino è la pura e semplice verità.

aleCT ha detto...

30 anni

Accetto la correzione, ma più e più volte mi son sentita dire da camminanti l'esatto contrario.
Addirittura ci fu chi mi disse che l'orale Frates non si diceva perchè "Paolo VI lo voleva eliminare"

aleCT ha detto...

30 anni

Accetto la correzione, ma più e più volte mi son sentita dire da camminanti l'esatto contrario.
Addirittura ci fu chi mi disse che l'orale Frates non si diceva perchè "Paolo VI lo voleva eliminare"

Valentina Giusti ha detto...

30 anni:
Invece, sarà che noi eravamo alla periferia dell'Impero,e quindi obbedienti ai catechisti assai più dei romani de Roma, ma dal 77 all'89 non si recitava né il Gloria, né il Credo.
Cosa mi dici invece del Domine non sum dignus?

Anonimo ha detto...

Antonio che ti sei firmato con Antonius alle 19:09, sei pregato di rimanere con il nome Antonio senza usare il nome Antonius, perché lo sto usando da tempo e genera confusione: non credo sia un bell'aiuto alla comprensione dell'opinione di ciascuno.
O ritieni forse di dover parlare per me?
Io e te non abbiamo nulla di che spartire il tuo commento é disante abbastanza dalle mie vedute.

Prego gli amministratori del blog di controllare la sorgente del commento delle 19:09.

Antonius

Antonius ha detto...

Provo a comunicare attraverso blogger, sperando che Antonio la finisca cosí di usare il mio nome.

Antonius

Anonimo ha detto...

Balle! Io posso testimoniare tutto il contrario e abbraccio i tuoi stessi 30 anni. Ex camminante

Valentina Giusti ha detto...

Caro Antonius, non preoccuparti, si era capito.
Abbiamo qui un essere proteiforme che non vede l'ora di depredare le firme altrui...
Se ti crei un utente personale non potrà più farlo.

Anonimo ha detto...

30 anni

Accetto la correzione, ma più e più volte mi son sentita dire da camminanti l'esatto contrario. Addirittura ci fu chi mi disse che l'orale Frates non si diceva perchè "Paolo VI lo voleva eliminare"

Non saprei. La mia esperienza (ripeto di tradizione romana diretta, con catechisti dela prima ora romana) è quella che ho detto: nelle celebrazioni in cui sono previsti Gloria e Credo ci sono. Certo il Credo non viene detto per es nelle 50ne, ma questo perché sono in giorni feriali nei quali non è presente nella liturgia. Non posso certo escludere varianti (o meglio omissioni) locali. O

Invece, sarà che noi eravamo alla periferia dell'Impero,e quindi obbedienti ai catechisti assai più dei romani de Roma, ma dal 77 all'89 non si recitava né il Gloria, né il Credo.
Cosa mi dici invece del Domine non sum dignus?


Per la prima frase vedi sopra. Aggiungo solo che l'eliminazione del Gloria non ha senso perché il Gloria viene fatto con il canto specifico presente nel libro dei canti e usato fin dall'inizio. Invece per il Signore non son degno si sono sempre alternate le due situazioni; dipende da chi celebra; alcuni lo dicono altri no.

Antonius ha detto...

Grazie per il tuo aiuto Valentina,
E grazie per i tuoi interventi nel blog.

Antonius

Anonimo ha detto...

“In nome di Sua Santità Papa Francesco” se ne vanno liberi, perché l’espressione del pensiero è “garantita dal diritto divino”.

Anonimo ha detto...

Si! Sono il solito Pasqualone che vi da corda. Nessuno a quanto pare sta a perdere tempo con voi, non ne vale la pena. Voi ve la suonate e voi ve la cantate da soli.........

Non è vero siamo in tanti che seguiamo il blog , non interveniamo , ma questo blog ,aiuta molto chi vuol conoscere la verità .

Io personalmente , spesso copio il link e lo mando a preti e vescovi, faccio collegamenti con fatti che mi sono capitati ,ma che non riuscivo a capire .
tante cose non le capisco , e mi aiuta la mia fede -quella trasmessami dai miei genitori NON neocatecumenali.
La fede è anche un dono che sei libero di accettare o rifiutare .
difficilmente la trovi nella salette , con schitarramenti ,su altari o mense con la cannuchia (candelabro a 9 bracci ) al posto del crocifisso.
Penso che i neocatecumenali possono fare quello che vogliono , ma non possono far passare le loro pratiche come la vera fede della chiesa .
fare le confessioni pubbliche , raccontare i fatti di famiglia ,anche quelli più scabrosi , a cosa serve ?
se non a controllare le persone o più semplicemente a spersonificare , distruggere l'io.
cari nc rendetevi conto Dio ci ha creati LIBERI ed un gruppo di mezzi uomini vi vuol rendere schiavi.
giovà

by Tripudio ha detto...

Al caro fratello Pasqualone da Nola che dice «Non è vero siamo in tanti che seguiamo il blog» potrei opporre il fatto che più di metà delle visite a questo blog provengono da ricerche Google sugli argomenti più disparati, a volte perfino quando non c'entrano niente col Cammino Neocatecumenale.

Molti fratelli del Cammino ci seguono anche dopo averci definito "un blog contro il Cammino" (il che è un'ottima pubblicità per tutti quei kikos stufi di sentire sempre le stesse fiabe-fervorino dei cosiddetti "catechisti").

sandavi ha detto...

Confermo la versione di Valentina

Anonimo ha detto...

a tripudio in riferimento a commento delle 23:06

non sono un "pasqualone da nola" , e forse se leggi l'intervento (quello delle 22:47) per intero te ne renderai conto.
non sono un NC , in compenso tu sei un emerito stronzo.

giovà

Lino ha detto...

30 anni ha detto: "Invece per il Signore non son degno si sono sempre alternate le due situazioni; dipende da chi celebra; alcuni lo dicono altri no"

Questo è un aspetto trattato da Kiko Arguello in persona in una catechesi: «Adesso, siccome si fa l'introito ma non entra nessuno, si fa una gran quantità di preghiere all'inizio della messa, ai piedi, all'altare, per empire il rito dell'entrata. Ricordate “salirò all'altare...”, "non sono degno...”, “confiteor...” ecc... ».
Non c'è apprezzamento, come si può leggere, per le parole del Centurione di Mt 8,8; Kiko lo motiva successivamente abbastanza bene:
«Per di più queste preghiere sono tutte di tono penitenziale e al singolare. E siccome il sacerdote dice la 'sua' messa, il poveretto che si sente molto indegno di avvicinarsi a Dio, deve cominciare a scusarsi della sua indegnità: con spirito di umiltà ed animo contrito. Vedete come siamo lontani oramai dalla esplosione di gioia e di festa dell'Eucarestia...».

Mi pare chiaro che in una rigorosa ortodossia kikiana, non va recitato anche perché è... al singolare! La logica NC, appare evidente, è di escludere dalla Messa tutto ciò che non è comunitario e che non è gioia e festa.

Valentina Giusti ha detto...

Giovà, non che Tripudio abbia bisogno d'essere difeso, ma siccome hai esordito con Io sono il solito Pasqualone senza virgolettare, facendo una lettura veloce il tuo intervento poteva essere davvero capito al contrario.

Anonimo ha detto...

Ragazzi torniamo ai fatti concreti. Stiamo dicendo di tutto e di più. La Chiesa ha approvato uno Statuto. Non ha detto "approvo il CNC cosi come é perché é bello e dá un sacco di frutti".ha dato l'OK a uno statuto che in sostanza dice:
- la Comunione si fa in piedi
- non si fanno risonanze in aggiunta all'omelia
- niente balletto
- nessuna voce che impedisca che mettiate le vostre sante ginocchia su di un sostegno in legname durante la Consacrazione Eucaristica
- assolutamente vietata la profanazione del foro interno dei fedeli(e lo Statuto non credo parlasse di pneumotoraci)
-la presenza SEMPRE di un sacerdote e\o presbiteroliato nelle vostre liturgie della parola(tutte minuscole volute)
E poi cosa volete?? Una guardia svizzera in ogni saletta parrocchiale o in ogni cantina dove vi imboscate che faccia rispettare lo statuto approvato?
Oppure riuscite ad obbedire alla Santa Madre Chiesa e non a Kiko?
Siete dei poveretti...e non di quelli che ereditano qualcosa di più Grande..
FC Francesco da Ferrara

Vincenzo ha detto...

Caro Saverio/Antonio

Non è strano che 4 Papi possano sbagliare, quando in realtà vi hanno fatto più di un richiamo e più di una "tirata d'orecchi". Ma, purtroppo, sono rimasti inascoltati. Tante volte si sbaglia in buona fede, perché si cerca di non arrivare al "punto di non ritorno". Dovreste essere onesti nel dire che quello che vi dicono va bene solo nel caso in cui si tratti di "lodarvi", mentre se si tratta del "bastone", ve ne disinteressate e continuate a fare come avete sempre fatto, come Kiko e mamotreti docet! E, per favore, cerca di firmarti col tuo vero nick.

aleCT ha detto...

@Francesco

MODALITA' IRONIC ON

1)la Comunione si fa in piedi
Infatti si sono inventati l'ipocrita suddivisione tra "ricezione" e "manducazione".

2)non si fanno risonanze in aggiunta all'omelia
Ma che scherziamo? Sarebbe troppo uguale a quella dei cristiani della domenica!

3)niente balletto
Ma il balletto non fa parte della Liturgia...o forse sì? Qual era l'ultima versione?

4)nessuna voce che impedisca che mettiate le vostre sante ginocchia su di un sostegno in legname durante la Consacrazione Eucaristica
Che c'entra. Il concilio di Nicea dice altro!

5)assolutamente vietata la profanazione del foro interno dei fedeli.
Ma questo non succede mai! D'altronde "un angelo disceso dal cielo" può mai profanarti? Lo dice per il tuo bene, scusa.

MODALITA' IRONIC OFF

"E poi cosa volete?? Una guardia svizzera in ogni saletta parrocchiale o in ogni cantina dove vi imboscate che faccia rispettare lo statuto approvato?"

Non lo so...probabilmente sono abituati ad essere controllati come bambini
Non scorderò mai la scena a cui ho involontariamente assistito qualche mese fa (e poteri dire luogo, giorno ed ora) in cui quello che PRESUMO fosse il responsabile impartiva ordini al sagrestano su come dovevano essere disposte le sedie del salone perché di lì a poco ci sarebbe stata una celebrazione (la chiesa era libera ed a disposizione, ma si sa, la Parola è molto più vicina se stai intorno ad un tavolo con le sedie di plastica) con la seguente motivazione:

C'E' LA DANZA

Avevo capito chi avevo davanti, ma quello che mi colpì fu l'atteggiamento di quest'uomo. Dritto, impettito dava ordini al sagrestano manco fosse Bismarck e mentre il sacrestano spostava sedie lui stava a braccia conserte ed espressione dura.

Ecco, forse si aspettano di essere trattati così...peccato che la Chiesa Cattolica si comporti in un'altra maniera.

Anonimo ha detto...

Sig. Lino sono curioso di saperlo.
Ne approfitto per dirle che ho letto il suo libro, lo trovato interessante, lascia molti spunti di riflessione. L'ho anche trovato delicato sebbene sia chiaro, schietto ed inequivocabile.
Giampaolo

Anonimo ha detto...

Non credo siano balle. Evidentemente non c'è stata omogeneità, e questo contrasta il vostro principio di fare di tutta l'erba un fascio. Ricordo benisssimo che tutto si faceva prima del 2005, solo che si recitava il credo niceno l-costantinopolitano, e si è passati a quello apostolico.
Luigi

aleCT ha detto...

"«Per di più queste preghiere sono tutte di tono penitenziale e al singolare. E siccome il sacerdote dice la 'sua' messa, il poveretto che si sente molto indegno di avvicinarsi a Dio, deve cominciare a scusarsi della sua indegnità: con spirito di umiltà ed animo contrito. Vedete come siamo lontani oramai dalla esplosione di gioia e di festa dell'Eucarestia...».

Questo discorso fa capire bene come Kiko non abbia sappia assolutamente il significato di "contrizione del cuore" altrimenti non avrebbe mai detto certe cose.

Il peccato è una malattia dell'anima, che provoca un distacco da Colui che ci ha creati. Se tu sei innamorato di una persona e fai qualcosa che ferisce il tuo rapporto con lei ci stai male o no? Diventi più infelice? Sei meno contento di te? Meno realizzato? Profondamente pentito?

Facciamo un altro esempio:
metti il caso che conosci una persona e ti sta profondamente antipatica. Non la sopporti, finché non inizi ad odiarla ed a farle tutto il male possibile, di qualsiasi tipo: fisico, verbale, morale.

Un giorno però dopo tutto il male che le avete fatto, lei si prende carico di un vostro problema grave, e ti aiuta ad uscire fuori e senza chiedere niente in cambio. Così rimani spiazzati ed iniziate a vedere qualcosa di buono in lei, iniziate a vedere che forse avete esagerato, vi intenerisce…e senza capire come, iniziate ad amare davvero tanto questa persona. Quel giorno però non siete solo felice di questo, ma ti si spezza il cuore, perché? Perché vi ricordate di tutto il male che le avete fatto. Quel male lo iniziate a comprendere davvero, fino in fondo, ed ora che amate e lo vedete chiaramente, vorreste con tutto il cuore non averlo mai commesso.

La contrizione del cuore è questa cosa qua. Nient'altro.
Per questo quando sento qualcuno parlare dei propri peccati ridendo e scherzando qualcosa non mi torna...

Per Kiko la contrizione sarebbe una cosa tipo bambino sgamato a rubare la marmellata che si deve sempre sentire al centro dell'attenzione.

Ci credo che poi confonde la gioia di Cristo con l'allegria che c'è quando l'Italia segna contro la Germania.

Lino ha detto...

@aleCT
Kiko si recepisce con la logica degli opposti, una logica molto elementare, in fondo. Kiko contrappone la contrizione alla gioia e alla festa. Non l'intende come sentimento di dolore e e pentimento per i peccati commessi (d'altra parte: perché addolorarsi, se non possiamo non fare il male?). Per kiko la contrizione semplicemente è una tristezza, non ammissibile quando si celebra il passaggio dall'Egitto alla terra promessa, dalla morte alla vita.
Oserei aggiungere: Kiko, in fondo, è un crapulone, non è uno "triste", il meglio di sé lo dà a tavola, con le aragoste o come nella famosa foto con alcuni grossi pesci che fumano sigari.

Lino ha detto...

@ Giampaolo ha detto: "L'ho anche trovato delicato sebbene sia chiaro, schietto ed inequivocabile"

Infatti, Giampaolo, grazie per l'opinione: me l'ero dato come stile, nel progetto di scrittura. Quando si scrivono cose serie, rivolte a una platea varia, anche ai destinatari della critica, sempre la delicatezza è opportuna. Lei non è il primo a sottolineare la pacatezza del saggio, segno che ho conseguito l'intento.
Immagino che la sua curiosità si riferisca all'appellativo "pasqualone" da me coniato. Bene: i pasqualoni sempre intervengono qui in forma anonima, beccandosi gragnuole di schiaffoni sulla nuca e tempeste di pugni in testa. Come le sopportano? Semplicemente dicendo: "Mica so' Pasquale, io?" :-)
Cliccare qui
I pasqualoni, anche di nome vero, potrebbero capire. Potrebbero, non ne sono certo.

Anonimo ha detto...

Grazie Lino per aver chiarito la mia curiosità. Mi sono fatto due risate ed é stata un'occasione per ricordare il grande Totò.
Giampaolo

by Tripudio ha detto...

Oggi è sabato sera e la disubbidienza neocatecumenale proseguirà con la celebrazione del solito Kiko-show nelle salette?

Ma ve l'immaginate se durante una Risonanza Monizione qualcuno con la radiolina nascosta grida: GOOOAL!! - quasi la stessa scena di Fantozzi alla proiezione della Corazzata Potiomkin...

Ah, no, i kikos sono fortunati poiché stasera non gioca la nazionale...

Antonio ha detto...

Grazie Trypudio, e' vero stasera c'e' il solito Kiko show, forse pero' dovresti preoccuparti degli altri cristiani di serie B che manco ci vanno a messa durante l'estate. La mia parrocchia centralissima brulica di realta' ma dal 30 giugno al 4 ottobre non si vede l'ombra di un fratello. Posso pensare che tutti vanno fuori per tre mesi o che tutti hanno case al mare o in montagna ma la realta' e' che per tanti cristiani il Signore in estate va in vacanza. Allora TrYpudio come lo risolviamo questo problema? Dove sono tutti i cristiani della domenica che credono nell'adorazione, nella presenza reale etc. Se tutto questo fosse vero mi spieghi perché tanto amore a Gesu' Eucarestia viene "dimenticato" per cosi' lunghi periodi. Possibilmente evitate di dire che non e' questa la realta'. Antonio

by Tripudio ha detto...

Stai dicendo che sarebbe meglio andare ad una celebrazione che offende il Signore, piuttosto che evitarla?

aleCT ha detto...

Caro Antonio,
Innanzitutto grazie per averci ancora una volta dimostrato l'atteggiamento infantile del cammino neocatecumenale che si può sostanzialmente definire:

"Io sono così ma gli altri sono peggio"

Ti ricordo che l'ultima dichiarazione pontificia sui movimenti laicali dice proprio che nessuna realtà SANA ha bisogno di denigrarne un'altra per affermarsi.

Fatta questa indispensabile premessa rispondo alla tua domanda: la situazione si risolve semplicemente insegnando quella che è LA SANA DOTTRINA.. Non quella pagliacciata blasfema che fate.

Ti faccio un esempio concreto: ho molto amici al Alcamo i cui abitanti d'estate, si trasferiscono in massa ad Alcamo Marina.
Hanno adibito una zona vicino al mare per fare messa all'aperto e le celebrazioni sono sempre PIENISSIME, i ragazzini hanno il Gesù e non restano senza far nulla.

Alcamo ha ereditato secoli di educazione francescana e ignaziana e, difatti, il cammino manco sa che cosa è. In una parrocchia era presente, ma quando cambiò parroco vennero cacciati a calci nel sedere perchè, come al solito, volevate monopolizzare ogni cosa.

Io quel sacerdote lo conoscono bene e 1)non si fa mettere i piedi in testa da nessuno
2) ha coscienza della sua missione sacerdotale anche perchè ha avuto come padre spirituale uno che era sacerdote santo e che ora è in paradiso.
3)non ha nessuna velleità di fare carriera quindi non è ricattabile.

La sua parrocchia è una delle più attive della cittadina, ha uno stuolo di laici che lo aiutano, ed è amato e stimato da tutti.

Hai capito come si fa, Antonio? O vuoi che ti faccia un disegnino?

aleCT ha detto...

Ps. Con "Gesù" intendevo il Grest.. Mannaggia al T9.

Anonimo ha detto...

Anto' aggiungo,e dei catechisti itineranti che andavano a sbafo e a scrocco a passare le vacanze in queste villette che mi dici? Mentre tu immagino da pendolare alla "Fantozzi" porti la tua famiglia in vacanza alla domenica quando non hai convivenze dopo le lodi

Anonimo ha detto...

Ma il grest non e' per i bambini?Comunque questo blog e' la riprova di quanto sia fallimentare la pastorale parrocchiale.Gente come voi in parrocchia?Meglio la parrocchia vuota.Giovanni non Giova' non Pasqualone

aleCT ha detto...

"Ma il grest non e' per i bambini"

E infatti ho detti proprio che " i ragazzini hanno il Grest e non restano senza far nulla" Che cos'è..il cammino ti ha tolto anche le facoltà intellettive?

"Comunque questo blog e' la riprova di quanto sia fallimentare la pastorale parrocchiale"

E il tuo intervento è la riprova di quanto male faccia il cammino neocatecumenale.
Evidentemente il mio intervento ti ha fatto rosicare di brutto perché ti sei accorto che tutto quello che ti hanno detto sul fatto che "la Ciesa è morta" sono solo balle.

Cattolici adulti? Bambini capricciosi casomai!

"Gente come voi in parrocchia? Meglio la parrocchia vuota"
CHE FAI? GIUDICHI?

by Tripudio ha detto...

Il tipico neocat è addestrato - come i testimoni di Geova - alla tattica del furbetto: "io ladro? ma oggi tutti rubano! e poi ho solo preso in prestito di nascosto!"

Lino ha detto...

Quando siamo prossimi alle ferie, comincio a commiserare i neocatecumenali.
In primis quelli che frequentano il nostro blog. Vi immaginate che estate di schifo, fanno? Se la passano seguendo i cristiani di serie B, per verificare se vadano o no a Messa.

Anche gli NC che non frequentano il blog se la passano maluccio: come inizia l'estate, vanno in fibrillazione per conoscere se, nei loro luoghi di villeggiatura, esistano celebrazioni neocatecumenali.

Antò, qui non c'è problema: giacché non necessitiamo di celebrazioni per adulti nella fede, dovunque ci rechiamo possiamo andare a Messa. Io sarò a Sorrento prima e a Roccaraso poi, seguimi: avremo l'imbarazzo della scelta della parrocchia dove recarci.

aleCT ha detto...

@Lino
"Anche gli NC che non frequentano il blog se la passano maluccio: come inizia l'estate, vanno in fibrillazione per conoscere se, nei loro luoghi di villeggiatura, esistano celebrazioni neocatecumenali"

E' una tragedia, caro Lino, e non sono sarcastica.

A noi cristiani della domenica basta entrare in una qualsiasi chiesa che ha gli orari in bella vista per partecipare della messa CATTOLICA uscita dal CVII.

A noi non interessa conoscere vita, morte e miracoli di chi ci sta accanto sulla panca per sentirlo vicino nella fede.

A noi cristiani della domenica basta poco per sentirsi a casa.

Invece purtroppo c'è chi ha bisogno dei canti di Kiko, la saletta ammodernata con gli accessori di Kiko, del pagnottone che si sbriciola (perché l'ostia sembra carta e quindi...) altrimenti "non è la stessa cosa"

Non li invio per nulla.

Anonimo ha detto...

Ciao Antonio,
Ci tenevo a dirti che è uso comune, specialmente tra i nc delle "grandi rinomate parrocchie nc" e lo so proprio grazie alle risonanze, che se per caso non si faceva celebrazione, i nc in questione saltavano proprio l'eucarestia domenicale...sarà forse perché non vi volete "mischiare" coi cristiani di serie B? Ah dimenticavo...nessun catechista o sacerdote o fratello nc ha sentito il bisogno di ricordare poi a queste persone che il "saltare l'eucarestia" è peccato mortale. Non giudicare...stai con la trave e come al solito a guardare la pagliuzza altrui.

Lino ha detto...

aleCT ha detto: "A noi cristiani della domenica basta poco per sentirsi a casa"

Già. Meglio non potevi esprimere il concetto, per Antonio. Volendo potendo. Volendo si può, e potendo, si deve. Se noi vogliamo, dovunque possiamo e dobbiamo, in particolare il 15 agosto, su qualsiasi isoletta. Antonio non può ma, volendo, sempre potrà portare con sé una stampa dell'icona nell'articolo di domenica 10 luglio 2016, e passare le sue ferie in adorazione dell'icona di Kiko che lo trasporterà verso l'altro e l'altrove :-)
Hai capito, Antonio, la differenza?

Ruben ha detto...

Nei lunghi periodi passati nella mia relativa giovinezza in America Latina, mi sentivo sempre ed assolutamente a casa sia a San Paolo del Brasile, alla Messa della Parrocchia di Nossa Senhora da Consolacao; che a Buenos Aires, sia in Cattedrale a Plaza de Maio, che a San Inijatio a San Telmo.
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Anonimo ha detto...

Da marito di una neocat provo profonda antipatia per il cammino, quasi quanto per Repubblica. Tuttavia la frase

due le opzioni che ti vengono prospettate da questo cammino di fede: o ci si sposa, per cominciare a mettere al mondo altri figli, o si entra in seminario o in convento di clausura, tertium non datur".

è falsa. La zia di mia moglie è zitella neocat. Sono casi rari ma ci sono. Bisogna essere precisi nelle accuse per non mettersi al loro stesso livello.

Anonimo ha detto...

La frase

due le opzioni che ti vengono prospettate da questo cammino di fede: o ci si sposa, per cominciare a mettere al mondo altri figli, o si entra in seminario o in convento di clausura, tertium non datur".

è falsa. La zia di mia moglie neocat è zitella. Sono casi rari ma ci sono. Bisogna essere precisi nelle accuse. D'altronde da Repubblica mi aspetto solo falsità ancor più che dal cammino.
Carlo.

Valentina Giusti ha detto...

Scusa Carlo, ma il fatto che qualche coraggioso nel CNC persista nel celibato e non faccia scelte religiose non invalida il fatto che l'insistenza per fare una delle due scelte è fortissima.
Tant'è che, per alleggerire la pressione, molti dichiarano di avere la vocazione al matrimonio senza avere neppure la/il candidata/o in vista e senza magari averlo mai avuto...

by Tripudio ha detto...

Non sono "casi rari".

I "casi rari", piuttosto, sono quelli nella direzione opposta. Cioè quando qualcuno è sufficientemente coriaceo da resistere alle sottili imposizioni dei cosiddetti "catechisti".

Se poi vieni qui a proclamare il dogma secondo cui bisogna credere all'esatto contrario di ciò che dice Repubblica, allora consideriamo gli articoli in cui Repubblica parla dei numeri e dei successi del Cammino...

Antonius ha detto...

@ Carlo,

La mia opinione personale ha poca importanza, ma se vedi che non vi sono "casi rari" nel cammino di persone rimaste celibi, dovresi anche vedere alla maniera del contadino (Kiko) che, avendo a disposizione un campo (il "cammino"), lo coltiva a cicuta.
Dopo un po' se passi per il campo non sarà difficile trovare qualche pianta, non di cicuta, che ha resistito ed ha anche prodotto resistendo un bel fiore.
Non sono "casi rari", ma il campo al 98/99% sempre a cicuta é coltivato e chi l'ha seminato a cicuta lo sa.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, mi chiamo Lucia. sto leggendo d tempo il blog dell'osservatorio. mi sto ponendo alcune domande che volentieri condivido con voi:
se il Papa e la gerarchia del Vaticano leggessero ciò che scrivete, avrebbero mai "approvato" il Cammino e le loro carnevalate liturgiche e dottrinali?
se il trio kiko-carmen-pezzi avessero fatto almeno una volta i famigerati scrutini,ed avessero vissuto tutti gli effetti deleteri del Cammino, persisterebbero nelle loro eresie?
se i personaggi del suddetto trio fossero sposati e con tanti figli...farebbero parte del cammino, hanno mai dato la decima?
non ho mai fatto parte del CN, e leggendo il blog, sono convinta sempre più della bontà della scelta fatta tanti anni fa, quando la mia insegnante di religione, mi invitò alla veglia pasquale nc e ad entrare nel Cammino, ed io rifiutai. non sapevo nulla di loro, ma adesso so che sono un cancro nella Chiesa. dopo tante tirate d'orecchie verbali e scritte, ultima la iuvenescit ecclesia, mi chiedo cosa faranno papa e vescovi di fronte ai danni prodotti dal Cammino e alla loro pertinace eterodossia dottrinale e liturgica.

by Tripudio ha detto...

Lucia,

ti rispondo con un esempio concreto: per tutta la vita padre Maciel è stato promosso e protetto dalle alte sfere vaticane. In particolare, Giovanni Paolo II si fidava molto di lui, perché da Maciel dipendeva l'istituto dei Legionari di Cristo, istituto che ha dato alla Chiesa tante ottime vocazioni (nonostante Maciel).

Eppure, alla morte di Giovanni Paolo II, finalmente sono state prese sul serio le denunce contro Maciel che si erano accumulate lungo oltre cinquant'anni.

Noi semplici fedeli non sappiamo perché ci sia voluto tanto tempo. Però sappiamo che per tutta la vita, coloro che criticavano Maciel avevano sempre avuto ragione, anche se il Papa lo proteggeva.

Tu metti in dubbio l'esistenza dei «famigerati scrutini»: eppure esistono un'infinità di testimonianze sulla loro esistenza, perfino da parte di vescovi (per esempio più di trent'anni fa il vescovo di Brescia già li condannava, clicca qui).

Ora, Kiko e Carmen non li hanno mai proibiti. Se li avessero esplicitamente proibiti, puoi star certa che nel Cammino sarebbero scomparsi del tutto. E invece continuano ancor oggi, nel 2016.

Non hanno proibito gli "scrutini" perché gli "scrutini", fatti proprio in quel modo, sono parte integrante del Cammino. Questo si evince dai cosiddetti "mamotreti", cioè gli insegnamenti fondamentali di Kiko e Carmen (fra il 1969 e il 1972) da loro considerati "ispirati dallo Spirito" e perciò non passibili di alcuna correzione.

Stessa cosa per le carnevalate liturgiche del Cammino, proibite da Giovanni Paolo II fin dal 1983, e successivamente per iscritto anche da Benedetto XVI (vedi articolo qui), condanna confermata anche da Francesco (vedi articolo qui). I neocatecumenali, coscienti di disubbidire al Papa (che è l'unico modo di ubbidire a Kiko), continuano a celebrare le carnevalate.

Molte cose si spiegano col fatto che i Papi non vogliono uno scisma, e Kiko si è già dichiarato pronto allo scisma. L'abbraccio paterno dei Pontefici non significa che le correzioni non sono più valide. Il tentativo dei Papi di evitare uno scisma non significa che i kikos possono continuare a offendere Dio e la sua Chiesa celebrando quelle pagliacciate.

Quanto ai danni fatti dal Cammino, il recente caso di Guam (l'isola del Pacifico in cui il vescovo è un neocatecumenale dichiarato) sta finalmente sollevando uno scandalo che le autorità ecclesiali non possono più far finta di non vedere.

Ricordiamoci sempre che la verità resta tale anche quando venisse negata o banalizzata da importanti esponenti di Chiesa. Su questo consiglio di leggere l'articolo Chiesa e uomini di chiesa - "apologetica a rovescio", di padre Enrico Zoffoli, passionista di grandissima levatura spirituale e autore di numerosi libri che documentano con rigore teologico le eresie del Cammino.

Ti invito a continuare a sfogliare questo nostro blog (le discussioni sono tipicamente nella pagina pubblicata più di recente), per riflettere su come mai per criticare il Cammino è sufficiente partire dalle verità della fede e dal semplice buon senso.