lunedì 4 luglio 2016

Maldicenze neocatecumenali contro mons. Cesare Pagani

Un esempio (vecchio ma attualissimo) per capire la mentalità neocatecumenale.

Il 12 marzo 1988 mons. Cesare Pagani, vescovo di Perugia, ricevette la visita dei Responsabili del Cammino Neocatecumenale per la regione Umbria: Giorgio Filippucci, Responsabile dell’Equipe dei catechisti, sua moglie Lucia Filippucci, il sacerdote Andrea Papa e un seminarista del Cammino.

Dopo una violenta discussione il Monsignore fu accusato da essi di osteggiare codesto movimento, e poiché il Vescovo soffriva di cardiopatia, due ore dopo il colloquio morì di infarto.

Successivamente cosa fecero questi grandi "catechisti" del Cammino? Dissero durante le loro "catechesi" a tutta la regione che il Monsignore era stato “castigato da Dio, perché aveva osteggiato il Cammino Neocatecumenale”. Questa menzogna dura ancora oggi in tutte le comunità umbre.

(Qualche anno dopo Giorgio Filippucci morì esattamente come il Monsignore, e a tutt’oggi viene ricordato come un santo...)


La notizia è confermata da Magister:
I neocatecumenali, nel loro gergo, chiamano i cardinali e i vescovi ostili "i Faraoni". E quando nel 1988 il vescovo di Perugia, Cesare Pagani, morì d´infarto dopo burrascosi colloqui con i capi di questo popolo eletto, tra loro ci fu chi vi vide la mano punitrice di Dio.

64 commenti:

Simonetta ha detto...

Questi credono nel dio del tuono!

Una piccola nota: lasciamo l'uso di codesto ai toscani. Codesto si usa per oggetti vicini a chi ascolta e mi spaventa l'idea di essere circondata senza saperlo ;-)

Simonetta

Valentina Giusti ha detto...

Un epilogo simile lo rischiò anche il mio parroco che richiese più collaborazione in parrocchia alle comunità ed affrontò un burrascoso colloquio con una equipe di catechisti della regione limitrofa, al termine della quale, dall'oggi al domani, le comunità vennero deportate ad altra parrocchia.
Ciò che sconvolse il parroco fu l' improvviso cambio di atteggiamento dei catechisti da mellifluo ad aggressivo e soprattutto l'accusa di opporsi al disegno di Dio sulla sua parrocchia e di fare le opere del demonio.
Per sua fortuna, non era cardiopatico, altrimenti avrebbe fatto la fine di Mons. Pagani (e di certo sarebbe stato visto come un "segno").
Invece il segno, se ci fu, fu quello che in quella parrocchia, dopo molti anni e molti parroci che si sono avvicendati, il Cammino non è mai più rientrato e che il cappellano, presbitero delle comunità, uscitosene alla chetichella proprio in quel periodo, non ha mai più aperto a un catechista neocatecumenale la porta delle parrocchie che gli furono affidate in seguito.

by Tripudio ha detto...

Naturalmente nessun kikos si dichiarerà desolato e dispiaciuto per il fatto che dei santoni neocatecumenali hanno vilipeso un defunto.
Un vescovo defunto.
Un vescovo di cui - come già indicato nei link nel testo - si conserva il buon ricordo delle sue qualità di padre e di pastore, della sua sollecitudine per i poveri e gli ammalati, del suo amore per la Chiesa.

Amore per la Chiesa che fu senza dubbio la sua forza in quei «burrascosi colloqui» con i capibastone neocatecumenali, che non riuscirono né a intimidirlo né a «oliarlo».

Anonimo ha detto...

Io ho conosciuto padre Andrea di quella equipe, non so se sia ancora vivo, un prete arrogante, terribile! Una ex

Ruben ha detto...

A quando i Neocatecumenali che si faranno saltare in aria, in nome e per conto del "dio punitivo"?!
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sandavi ha detto...

Per quanto deplorevole, la cosa odiosa non è tanto quel "burrascoso colloquio", il Monsignore soffriva di cuore senza bisogno degli esaltati neocat e sicuramente, dato il forte carattere, non sarà stata l'unica occasione per lui di agitazione, ma il successivo vilipendio, sfruttare la morte di una persona per darsi gloria, infangandone la memoria. Quello sì che è agghiacciante!

by Tripudio ha detto...

Fra parentesi l'articolo 1 dello Statuto del Cammino Neocatecumenale dice che il Cammino è «al servizio del vescovo».

Evidentemente nel 1988 non lo era. E non lo è neanche oggi, a giudicare dai colloqui burrascosi che avvengono quando un vescovo non recepisce l'oliatura.

Guardate invece com'è ben «oliato» Ballin, in quest'ultimo articolo di Chuck.

Anonimo ha detto...

Il vescovo di Perugia a detta dei "catechisti" nc é stato "Castigato da Dio perché aveva osteggiato il Cammino Neocatecumenale", morendo d'infarto.
Luciferina come catechesi.
Quindi chi dissente dal " cammino" nc é avvertito: il dio Kiko Al Capone é pronto ad agire per eliminare chi lo osteggia.
Fratelli nc, in tutta franchezza: ma vi rendete conto in che mani avete posto la vostra fiducia?
Il Dio di Abramo é il Dio della vita.
L'annuncio di Cristo non é un annuncio di morte.

Antonius

Lino ha detto...

Sono stati convinti di essere investiti da una missione salvifica universale. Basta il titolo di quella pagina FB (quasi seimila membri) per rendersene conto: "IL CAMMINO NEOCATECUMENALE TRAMITE CRISTO SALVERA' IL MONDO E LA FAMIGLIA". Quindi chi non ne condivide la dottrina, la liturgia, le pratiche e l'estetica è necessariamente un nemico di Cristo e del Cammino. A questo aggiungiamo le concezioni fondamentaliste di un Dio onnipresente che tutto controlla al fine di punire prontamente ogni trasgressione e il cancro alla mamma di chi non si vuole convertire, oppure l'infarto al vescovo che osteggia, è presto mandato.

Valentina Giusti ha detto...

Ciò che non vorrei si sottovalutasse è l'impatto che può avere un colloquio con una equipe catechistica formata alla scuola di Kiko e come possa procurare al malcapitato dei problemi fisici non indifferenti.
Recentemente abbiamo sentito descrivere questi postumi da un sacerdote francescano, in passato anche nei racconti di un altro sacerdote spagnolo, don Vergara.

Valentina Giusti ha detto...

Qui il post del francescano.

Anonimo ha detto...

"IL CAMMINO NEOCATECUMENALE TRAMITE CRISTO SALVERA' IL MONDO E LA FAMIGLIA"

Io pensavo che al massimo potesse essere Cristo tramite il cammino neocatecumenale a salvare il mondo.
Forse ho adorato la Persona sbagliata senza saperlo...

(è fortemente ironico)

Aldo ha detto...

Azz... Lino, non ci avevo mai pensato quindi il mio infarto è stata una "punizione Divina" per essere uscito dal cn e per il fatto che scrivo su questo Blog???

forse il "Signore mi vuole dire qualcosa"??? - oppure - "Il Signore è venuto a visitarmi"???

era il 21/09 San Matteo... chissà se c'è un significato anche per il giorno

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

Napoleone Bonaparte pretese e ottenne che il calendario liturgico francese inserisse "san Napoleone" nel calendario dei santi.

Kiko e Carmen ancora non si sono attivati per fare altrettanto?

Ruben ha detto...

@ Aldo ha detto...
Azz... Lino, non ci avevo mai pensato quindi il mio infarto è stata una "punizione Divina" per essere uscito dal cn e per il fatto che scrivo su questo Blog???

forse il "Signore mi vuole dire qualcosa"??? - oppure - "Il Signore è venuto a visitarmi"???
---
No Aldo, assolutamente no...

Quando Manzoni nei Promessi Sposi scrive, che Frà Cristoforo da Pescarenico, disse a Lucia ed alla madre Agnese "il Signore vi ha visitate", intendeva dire, che nonostante le prepotenze
dei prepotenti della Brianza del 1600, il Signore, era assolutamente con loro, e non contro..

Ruben ha detto...

P.S. Al mio post delle 20:27:

Manzoni non è ne' la Bibbia ne' il Vangelo; però i Promessi Sposi, sono stati, sono e saranno un MONUMENTO alla Divina Provvidenza.

Quella Vera.
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sandavi ha detto...

Nessuno sottovaluta, Valentina, figuriamoci, ma potrebbe essere commesso anche l'errore contrario di sopravvalutarli.

John ha detto...

Meno male che il cammino dì discosta dalla religiosità naturale e dalle religioni pagane! Un dio che punisce in questo modo è esattamente quel dio a cui loro dicono di prendere le distanze.

Meno male che la verità non è questa. E che il vero Dio è colui che mentre eravamo colpevoli si è frapposto fra noi e il peccato prendendo su di Sé la croce.

Camminanti sveglia!

Ruben ha detto...

OT:

Che cosa si saranno mai detti il Papa, Kiko e Padre Pezzi nell'udienza del 1° luglio u.s., visto che le fonti neocatecumenali o fiancheggiatrici ancora tacciono?...
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Anonimo ha detto...

@Ruben
Vedi il mio commento del 1luglio delle 13:19 ;-)


@Lino
Io non sottovaluterei neanche il gruppo Facebook -siamo figli del cammino - che sembrerebbe sostituire la frase -siamo figli di Dio -. In un primo momento pensavo fosse frequentato da un gruppo di ragazzi, poi mi sono accorta che l 'età varia.

Xz

by Tripudio ha detto...

Una gradevole lettura per l'estate: il Catechismo di san Pio X, mai abolito (ed anzi addirittura imitato nel Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica firmato dal cardinal Ratzinger appena un mese prima di diventare Papa).

Ad eccezione di qualche termine un po' in disuso (per esempio dice "salute" anziché "salvezza"), il Catechismo di san Pio X è ancora perfettamente attuale e utilizzato in diverse parrocchie (non indicherò qui i nomi dei parroci di mia conoscenza, catechisti laici di vari movimenti ecclesiali e perfino un animatore della pur squinternata Azione Cattolica: nessuno di loro è un "tradizionalista": semplicemente, dal tesoro della Chiesa attingono a piene mani).

Tanto per gradire un assaggio, c'è la parte iniziale che è quantomeno imbarazzante per i kikos:

3. Domanda: Chi è vero cristiano?

Risposta: Vero cristiano è colui che è battezzato, che crede e professa la dottrina cristiana e obbedisce ai legittimi Pastori della Chiesa.

Cioè per essere veri cristiani (o come amano dire, "dalla fede adulta"), non sono necessari itinerari di riscoperta. Gli "itinerari", i movimenti, le attività ecclesiali, non possono avere altro scopo che il far conoscere e credere la vera dottrina cristiana. La "riscoperta" di qualsiasi cosa, non può non passare attraverso la vera dottrina e l'ubbidienza alla Chiesa. Il Cammino fallisce miseramente entrambi i compiti.

4. D. Che cosa è la dottrina cristiana?

R. La dottrina cristiana è la dottrina che Gesù Cristo nostro Signore ci ha insegnato per mostrarci la strada della salute.

Cioè non è la dottrina di Kiko e Carmen, che notoriamente contraddice quella di N.S.G.C.

5. D. È necessario imparare la dottrina insegnata da Gesù Cristo?

R. E certamente necessario imparare la dottrina insegnata da Gesù Cristo e mancano gravemente quelli che trascurano di farlo.

Cioè è gravissimo che il Cammino Neocatecumenale, con tanta cagnara sulla "riscoperta dei primi cristiani delle origini cristiane", con tanta insistenza sulla vita comunitaria e tutto il resto, alla fine dei conti lascia ignoranti i fratelli delle comunità.

8. D. Come siamo certi che la dottrina cristiana che noi riceviamo dalla santa Chiesa cattolica è proprio vera?

R. Siamo certi che la dottrina cristiana che noi riceviamo dalla Chiesa cattolica è vera, perché Gesù Cristo autore divino di questa dottrina, l'ha affidata per mezzo de' suoi Apostoli alla Chiesa da sè fondata e costituita maestra infallibile di tutti gli uomini; promettendole la sua divina assistenza fino alla fine dei secoli.

Kiko e Carmen hanno inventato una nuova dottrina zeppa di errori e di strafalcioni, e da oltre mezzo secolo la stanno insegnando ai loro seguaci. Nella nuova dottrina kikista-carmenista, per esempio, Dio sarebbe un vendicativo cattivone che «ti manda le disgrazie», e per quanto riguarda i peccati mortali il sacramento della confessione sarebbe facoltativo e rinviabile a piacere.

9. D. Vi sono altre prove della verità della dottrina cristiana?

R. La verità della dottrina cristiana è dimostrata pure dalla santità eminente di tanti che la professarono e la professano, dall'eroica fortezza dei martiri, dalla rapida e mirabile sua propagazione nel mondo, e dalla sua piena conservazione attraverso tanti secoli di lotte varie e continue.

Nel Cammino si disprezza la devozione ai santi tacciandola di "religiosità naturale". I santi hanno infatti preso sul serio la dottrina cattolica, i sacramenti, l'adorazione eucaristica, il resistere alle tentazioni...

Anonimo ha detto...

Mi fa schifo questa setta!

Lino ha detto...

@ Xz
Ho visitato la pagina FB che hai segnalato. Favolosa! Scherzando scherzando, anche questi rivelano l'arcano :-)

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1074451225951678&id=871357836261019

Anonimo ha detto...

La percentuale di aderenti al cammino neocatecumenale tra i cattolici è minore dello 0.08%.
Come mai una percentuale così piccola e trascurabile è degna di tanta attenzione da parte vostra?

Antonella Lignani ha detto...

Siamo figli del Cammino = siamo camminanti di seconda generazione. Infatti si chiamano Gioele, Sarà, Deborah ecc.

Anonimo ha detto...

@tripudio
8. D. Come siamo certi che la dottrina cristiana che noi riceviamo dalla santa Chiesa cattolica è proprio vera?

R. Siamo certi che la dottrina cristiana che noi riceviamo dalla Chiesa cattolica è vera, perché Gesù Cristo autore divino di questa dottrina, l'ha affidata per mezzo de' suoi Apostoli alla Chiesa da sè fondata e costituita maestra infallibile di tutti gli uomini; promettendole la sua divina assistenza fino alla fine dei secoli.

Kiko e Carmen hanno inventato una nuova dottrina zeppa di errori e di strafalcioni, e da oltre mezzo secolo la stanno insegnando ai loro seguaci. Nella nuova dottrina kikista-carmenista, per esempio, Dio sarebbe un vendicativo cattivone che «ti manda le disgrazie», e per quanto riguarda i peccati mortali il sacramento della confessione sarebbe facoltativo e rinviabile a piacere.


Questo è un aspetto che meriterebbe un approfondimento a parte.
Mi spiego meglio: Kiko può anche dire corbellerie galattiche ed inventarsi nuove interpretazioni, simbolismi, ecc... e per assurdo direi pure che ci può stare, la storia ce ne tramanda parecchi di questi personaggi... ma gli uomini di chiesa, gli apostoli (leggasi sacerdoti/presbiteri, parroci, vicari, vescovi, ecc) ai quali Cristo ha affidato la sua dottrina e che avallano certi comportamenti?

Mi spiego ancora meglio: tantissima gente all'interno del CN, non per proprie colpe magari, ha una adeguata cultura in temi di fede, liturgia, catechesi, ecc, quindi prendono per oro colato quello che viene detto dai catechisti e non controbattuto dal sacerdote (non necessariamente di formazione NC) che viene visto in fondo come una persona che sicuramente ne sa più di tutti... "ah ma se padre X non ha detto niente, allora è giusto, si fa così..."

Questa forma di "silenzio-assenso" è deleteria, forse ben più delle trovate stesse di Kiko...

Etneo

sandavi ha detto...

Antonella Lignani ha detto...
Siamo figli del Cammino = siamo camminanti di seconda generazione. Infatti si chiamano Gioele, Sarà, Deborah ecc.

Antonella, io sono un "figlio del cammino", così come l'hai definito tu e così come normalmente si intende. Però quella affermazione è oggettivamente deprimente e bisogna ammetterlo. Non ho mai sentito dire "sono figlio del Rinnovamento", "sono figlio dell'Opus Dei", invece sento "sono figlio del cammino". E mi domando, e ti domando, perché? Perché nel cammino si tramanda un senso di essere diversi e speciali dagli altri ragazzi/bambini. A parole si dice spesso nelle catechesi "i ragazzi che vanno in cammino sono uguali a tutti gli altri" ma poi nei fatti si testimonia l'esatto contrario.
Non si perde occasione per descrivere i figli altrui come destinati alla perdizione. Te lo dico perché ora, grazie a Dio, ho il privilegio di vedere le cose da un punto di vista esterno, che voi non avete, perché siete parte del sistema.
Domenica scorsa sono stato a una Messa nella quale si festeggiavano i 40 anni da parroco di uno dei preti della parrocchia, un uomo molto umile e gentile, vecchio stampo. Ebbene alla fine della Messa un gruppo di persone gli ha fatto la sorpresa di portargli un poster con una raccolta di fotografie di questi 40 anni. Sai chi erano? Ex dei gruppi di giovani che avevano frequentato il catechismo con lui, la parrocchia, i campeggi organizzati da lui. Erano tutti padri, madri, e sono venuti con i loro figli per mostrare a quest'uomo i frutti del suo lavoro instancabile come pastore. Davanti a sé aveva famiglie cristiane, devote, che dopo 40 anni ancora lo ringraziavano.
Questo lo dico per sottolinearti quanto sia falso che solo nel cammino si possa trovare vitalità mentre le parrocchie sono morte. La verità è che l'operaio fedele che compie la volontà di Dio porta molto frutto e cura il seme che Dio sparge, perché porti frutto, spesso e volentieri nel silenzio e ignorato.
Questo prete santo ha detto messa per vent'anni in un garage trasformato in chiesa grazie all'unico amore dei fedeli per la Santa Eucarestia, in una zona della città dove non c'erano chiese. Senza mai stancarsi quest'uomo ha lavorato, spesso da solo, restando fedele al suo ministero.
E nella omelia ha detto chiaro e tondo che la missione dei cristiani è quella di obbedire a Dio nello stato in cui si trovano, prima di ogni altra cosa. Essere operai nel suo campo significa dare la vita dovunque Dio ci mette: nel lavoro, nella famiglia, nella società. E l'obbedienza, ha sottolineato, alla Santa Chiesa.

Io nel cammino non ci vedo niente di tutto questo, perché non è altro che un esibizionismo e basta, fatto di numeroni, di megaalzate, di megapalchi, di megaconvivenze, di grossi pesci, grandi appoggi. Vedo solo gente a cui piace sedere al tavolo dei potenti, con Cardinali e Vescovi, proprio come i farisei del tempo di Gesù.
Io penso Antonella che nella massima parte il Cammino abbia grandemente tradito la sua presunta missione originale, e ormai se ne sta beato e ben radicato nei palazzi vaticani. Io, grazie a Dio, non sono più un figlio del cammino, che, come dite voi, se non fosse per il cammino non sarebbe neppure nato, NO. Io sono una persona, i miei figli sono il frutto del nostro SI a Dio e non il frutto del Cammino. E in questo godo di una libertà che voi vi sognate di notte.

by Tripudio ha detto...

Rispondo al commento delle 1:27.

Certamente tutti abbiamo il ricordo del compagno di classe super raccomandato ai tempi in cui andavamo a scuola, e al vedere come tante cose (lezioni, gite, discorsi, ecc.) fossero calibrati per farlo sentire a suo agio... Col Cammino è molto peggio, per diversi motivi.

La percentuale dei neocatekikos rispetto ai cattolici è piccola (0,08%) ma i loro "potenti appoggi" sono molti e grandi.

Il successo dei kikos non è dovuto ai "frutti", ma solo al fatto che certi agenti di satana gradiscono molto l'inquinamento liturgico e dottrinale del Cammino e l'incontenibile superbia dei suoi "iniziatori". E perciò appoggiano il Cammino. Col risultato che tanti altri ecclesiastici, per convenienza o per puro calcolo, appoggiano il Cammino pur non condividendolo (e magari ci scappa anche l'oliatura).

Al demonio (quello vero) è molto gradito un movimento ecclesiale che:
- inquina i sacramenti e deturpa il culto a Dio (talvolta perfino in buona fede)
- non insegna le verità di fede (in compenso insegna emerite corbellerie)
- non desidera l'unità con la Chiesa ma al contrario è totalmente autoreferenziale (vedi Kiko che esige dal Papa che le parrocchie diventino "comunità di comunità" neocatecumenali... sottinteso: tutte a pagar la Decima a Kiko)
- nega che la santità sia una cosa semplice e accessibile perfino ai bambini.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle 01:27

che ha detto:

La percentuale di aderenti al cammino neocatecumenale tra i cattolici è minore dello 0.08%.
Come mai una percentuale così piccola e trascurabile è degna di tanta attenzione da parte vostra?


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Come hanno già risposto una volta in questo blog la motivazione è perché il Cammino vuole diventare il 100%, e quindi pretende che tutta la Chiesa diventi "ad immagine e somiglianza" di Kiko. Inoltre perché questo 0.08% si ritiene "la parte migliore" della Chiesa.
E poi ti ricordo che i veleni (cioè le ERESIE) avvelenano a piccole dosi... ma tranquillo, "NON PRAEVALEBUNT"!

Annalisa


Lino ha detto...

@ anonimo ha detto: "Come mai una percentuale così piccola e trascurabile è degna di tanta attenzione da parte vostra?"
Già ti è stato spiegato, ma fai finta di non aver letto. Perché senza l'attenzione nostra e di tanti altri (in primis padre Zoffoli) ora la percentuale sarebbe molto più alta.

@ Antonella Lignani ha detto: Infatti si chiamano Gioele, Sarà, Deborah ecc.
Le sarei grato se lei volesse commentare la didascalia alla pagina già prima segnalata: Cliccare qui

Cosa significa "Se non vuole fare la Danza, non è quello giusto ahah"? E se un uomo delle mie parti volesse chiamare il figlio Gennaro, in onore di san Gennaro, anche non sarebbe quello giusto?
A proposito, professoressa Lignani: come mai scrivono "Danza" con l'iniziale maiuscola? Mica la considerano sacra, la ritengono un'azione liturgica?

Ruben ha detto...

@anonimo oggi 01:17
Perché avendo contribuito nel giro di circa tre anni, nel farla scendere dallo 0.1% allo 0,08%, puntiamo all'azzeramento totale.
---

Lino ha detto...

P.S.
Mi fanno sbellicare. "Se non vuol fare la Danza è perchè qualcuno o qualcuna non gli ha spiegato il significato...", ha scritto una NC. Una maiuscola e un rigo di commento sono sufficienti per rivelare un arcano e lo spirito neognostico del Cammino.
Il commento merita una autocitazione :-)
"Da un punto di vista formale, essendo collocato dopo i riti di conclusione della Santa Messa, il ballo è da considerarsi un extra-liturgico. In buona sostanza, invece, per i significati sottesi e noti ai neocatecumenali, esso assume vera e propria valenza liturgica, sia pure interna al gruppo. Infatti: il passo laterale significa il cammino dell'uomo vecchio schiavo degli idoli del mondo, perciò in uno stato di morte ontologica; il salto significa la conversione/rinascita, intendendo esso un 'passaggio all'altra riva', con riferimento al biblico saltellare dell'angelo sterminatore (pesah = passaggio), quando gli ebrei furono liberati dalla schiavitù degli egiziani e s'incamminarono verso la Terra promessa. Dunque, dal punto di vista simbolico-rituale, il ballo finale prosegue con grande coerenza la celebrazione neocatecumenale basata sulla Pasqua ebraica e sul passaggio dalla morte alla vita".
(Fonte: "Il fango e il segreto", p. 98)

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Vincenzo ha detto...

@ Lino

Come hai ben evidenziato, spesso e volentieri basta leggere ciò che scrivono per capire come tutto quello che il loro "iniziatore" suggerisce di "fare" (fare, fare, fare...) abbia per loro una valenza (quasi) sacra e dogmatica! E, tanto per intenderci, cari amici NC, io quando sono stato alla prima convivenza dopo le prime catechesi - appena prima di rendermi conto di tante stranezze (grazie ad aiuti esterni, devo ribadirlo) che mi hanno fatto smettere di frequentarvi - il balletto finale dopo la celebrazione ultima di chiusura della convivenza non l'ho fatto, e sinceramente non mi comunicava nulla di sacro, ma al massimo mi ha strappato un sorriso di perplessità! A tutto c'è un limite, già c'era stata la stranezza del ricevere l'Eucarestia in quella maniera che tutti conosciamo - e che la Chiesa non permette, è sempre bene ribadirlo. Gli unici convinti del contrario siete voi NC! - e che mai avevo visto svolgersi in quel modo, ma la danza proprio no!

Antonella Lignani ha detto...

Caro Lino, cosa vuole che pensi una zia Bettina di 75 anni come me?Non era vero amore, e certamente si pentirà! Comunque, in quel testo mi sembra proprio di vedere molta auto - ironia.

Ruben ha detto...

E' il quinto giorno dall'incontro tra i reduci dell'Equipe Internazionale del Cammino Neocatecumenale ed il Papa, previa presentazione al Pontefice di un presbitero negroide, "scuro" in volto e dalla faccia per nulla rassicurante; sarà forse lui il futuro sostituto di Carmen?

Fatto sta, che una volta appreso, attraverso il carissimo bolgger Xz e conseguentemente, nella stessa data dal Bollettino Ufficiale della Santa Sede la notizia; il nulla.

Ormai, sappiamo storicamente tutti, che nei totalitarismi, ed il Cammino lo è che, quando le notizie sono buone, l'esito, viene moltiplicato all'infinito; quando non sono buone, per ordini superiori, vengono praticamente ignorate.
---

Anonimo ha detto...

Signor Kikone h.c. santo in terra , cosa vi ha detto Francesco?
Come mai tutto tace?
Niente prosopopea, niente sbandierate, niente di niente?
Faccela sentire una bella schitarrata a manico alto e occhi al cielo con tutti gli elogi, benedizioni ecc ecc.rivevuti. O hai preso una gesuitica e sonora bastonata che stai tenendo segreta anche ai tuoi adepti?
Attento che la verità presto o tardi viene fuori.....

Anonimo ha detto...

Guardando meglio le foto dell'udienza ho notato che nelle foto scattate mentre sono seduti alla scrivania,( dalla 36 in poi ) Papa Francesco sembra abbastanza secato e anche arrabbiato e indica il 'libro" che ha
davanti. La 43 e la 44 sono proprio da analizzare. Kiko non ha portato come suo solito la sua Bibbia, ma ha tra le mani un libretto /agenda con dei fogli in mezzo.
È frutto della mia fantasia o sembra anche a voi così?

Xz

Lino ha detto...

Ruben ha detto... "sarà forse lui il futuro sostituto di Carmen?"

Sicuro che lo abbia presentato? Più probabile che, semplicemente, già conoscesse il Papa, magari dai tempi in Argentina. Non è la prima volta che Kiko fa uso di metodi similari, serve a creare una situazione di cordialità.

Ruben ha detto...

@Lino 18:14
Giusta osservazione Lino, ma conoscendo molto bene il Paese del Papa, tutti i meticci, con l'unica eccezione di Diego Armando Maradona, sono piuttosto invisi alla popolazione
locale di origine europea.

Ovvero,
se il prelato negroide presentato al Papa, fosse realmente argentino, Kiko avrebbe fatto una gaffe.

Qualcuno già dirà che sono razzista; no, ho solo riportato i fatti reali di quanto successo.
---

fab ha detto...

a me è stato detto (dai catechisti ed ahimè anche dal sacerdote, pardon presbitero) che fare il cammino garantisce la vita eterna e che (loro) si ritengono peccatori perdonati...

Lino ha detto...

@ Ruben
Ho visto ora il servizio fotografico, Ruben. Se sia o no argentino, dove sia incardinato, non so dirtelo. Le immagini, però, sono chiare: è il Papa a baciarlo - cosa che non fa con don Pezzi - e lo saluta con un volto raggiante di sorpresa. Non dimentichiamo che Francesco fu consigliere della Pontificia commissione per l'America Latina.

Ruben ha detto...

Lino ha detto...
@ Ruben
Ho visto ora il servizio fotografico, Ruben. Se sia o no argentino, dove sia incardinato, non so dirtelo. Le immagini, però, sono chiare: è il Papa a baciarlo - cosa che non fa con don Pezzi - e lo saluta con un volto raggiante di sorpresa. Non dimentichiamo che Francesco fu consigliere della Pontificia commissione per l'America Latina.
---
Il Papa bacia tutti con grande trasporto, ci mancherebbe altro!...

Però il mistero rimane.

L'America Latina, è un continente pregno di contraddizioni, dove il tempo o la percezione di questo, scorre molto ma molto più lentamente rispetto al nostro...

Chi non ci ha vissuto, non ci crede.

Lino ha detto...

Ruben ha detto: "Il Papa bacia tutti con grande trasporto, ci mancherebbe altro!..."

Ma no! Non voglio insistere, ma Kiko e don Pezzi non li bacia. Ne bacia uno solo su tre, nel servizio. Eppure don Pezzi è un presbitero come l'ignoto baciato :-)
Ti immagini Kiko baciato? Avrebbero comprato una pagina su Repubblica, per mostrare la foto.
Un altro "piccolo" particolare: nel servizio a Kiko e a don Pezzi semplicemente stringe la mano destra. Al presbitero ignoto la stringe con entrambe le mani.
Se non dovesse essere come dico io, non m'interesserò più di immagini :-)

Lino ha detto...

P.S.
Mi spiego: la stretta di mano "a sandwich", come fa Francesco nella foto, è significativa di un affetto particolare, di un atteggiamento protettivo, anche di un saluto particolare a persone che non si vedono da tempo.

Anonimo ha detto...


Guardando meglio le foto dell'udienza ho notato che nelle foto scattate mentre sono seduti alla scrivania,( dalla 36 in poi ) Papa Francesco sembra abbastanza secato e anche arrabbiato e indica il 'libro" che ha .................

dove vedi le foto ?
pubblica un link .

giovà

Lino ha detto...

http://www.photovat.com/PHOTOVAT/FRANCESCO/2016/07.%20LUGLIO/01072016_KIKO/content/index.html

Anonimo ha detto...

Grazie Lino, con lo smartphone ho difficoltà e dopo mi accorgo di aver fatto pasticci :-(

Xz

Anonimo ha detto...

ok , grazie Lino

viste le foto ,aumentando la velocità si riesce ad avere quasi una sequenza filmata,
a parte i convenevoli , si vede chiaramente che Papa Francesco non sprizza felicità da tutti i pori , e che una volta seduti sta chiedendo spiegazioni su una parte del libro che ha davanti e gli interlocutori smettono di guardare negli occhi Francesco non perchè leggono qualcosa ma perchè non sanno cosa rispondere , sono in evidente difficoltà.

giovà

Anonimo ha detto...

La cosa che mi fa più ridere è il titolo delle fotografie dell'incontro con il Papa: "SIGNOR Kiko Arguello".
Ma le sue 3 Lauree Honoris Causa non valgono in Vaticano? Secondo voi Kiko si sarà offeso per questo? Io credo proprio di si...
L'altra cosa che poi mi fa ridere sono le facce di Kiko e di Padre Mario che sembrano imbarazzati.
Ovviamente i siti ufficiali del Cammino tacciono e non danno alcuna notizia dell'incontro... Cosa avranno mai da nascondere visto che era un incontro ufficiale e non sponsorizzato tra le Comunità?

Roberto

Anonimo ha detto...

La foto 00046_01072016 è particolarmente significativa...
Il Papa corrucciato in viso e Kiko e p. Mario con sguardo basso...
ok che sono quasi una sorta di fermo immagine ma il Papa mantiene l'espressione similare già da qualche scatto prima. Così a naso sembra chiedere spiegazioni o chiarimenti riguardo qualcosa.

Etneo

Ruben ha detto...

@Lino 18:14
Giusta osservazione Lino, ma conoscendo molto bene il Paese del Papa, tutti i meticci, con l'unica eccezione di Diego Armando Maradona, sono piuttosto invisi alla popolazione
locale di origine europea.

Ovvero,
se il prelato negroide presentato al Papa, fosse realmente argentino, Kiko avrebbe fatto una gaffe.

Qualcuno già dirà che sono razzista; no, ho solo riportato i fatti reali di quanto successo.
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Lino ha detto...

Voglio sperare, per Kiko, che il papa non stia chiedendo spiegazioni sulla parabola del miliardario prodigo e sull'opinione che i neocat hanno dell'Opus Dei :-)
http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/12/kiko-arguello-contro-lopus-dei.html

by Tripudio ha detto...

All'elezione di Francesco, Kiko si era galvanizzato come non mai: «questo vuol dire qualche cosa! questo vuol dire qualche cosa!» gridava incontenibile.

Il "questo" era la cappella Sistina con tavolinetto e sedie anziché altare a muro e panche con inginocchiatoio. È evidente che in Vaticano già conoscevano bene la scarsa sensibilità liturgica del gesuita argentino, e gli allestirono la Sistina su misura.

Il "qualche cosa" era proprio quest'ultima - la scarsa sensibilità liturgica. Kiko credeva di aver finalmente avuto il Papa utile al Cammino, uno che desse l'approvazione definitiva alle carnevalate liturgiche neocatecumenali.

E come al solito aveva fatto i conti senza l'oste.

Dopo quasi tre anni e mezzo di Francesco, il Cammino ancora non ha avuto nessuna concessione in fatto di liturgia.

Sotto Benedetto XVI non passava giorno che i kikos non dicessero "la nostra liturgia è approvata, è quasi approvata, verrà approvata a momenti..."

E tentarono di auto-approvarsela facendo tutto all'insaputa del Papa.

Con Francesco non hanno ottenuto nulla - tranne la conferma degli articoli 12 e 13 dello Statuto, cioè proprio quelli che proibiscono le carnevalate liturgiche.

E il Signor Kiko ancora crede di poter fare "il gioco delle tre carte" col Papa...

Anonimo ha detto...

.....lo sanno benissimo ke kiko è dott. honoris causa....ma gli hanno scritto SIGNOR xkè si sarà presentato dicendo : SONO IL DR. KIKO ARGUELLO.....DEVO PARLARE COL PAPA......

Anonimo ha detto...

Kiko con la trovata del sacco nero arricchisce le èlite del "cammino" e non va facendo altro che lo sceriffo di Nottingam nelle comunità nc, girando poi per il mondo con macchine, aerei ed elicottero personale, mangiando aragoste e fumando sigari.
Gli emuli capi nc lo imitano anche in questo.
Ah é vero questi beni non sarebbero intestati a lui quindi é povero.
Anche i boss della 'Ndrangheta sono nullatenenti e a quanto pare dispongono allo stesso modo delle stesse ricchezze. Come differenza c'é che a loro piacciono piú le ostriche.
Sicuramante il vescovo di Perugia avrà sentito l'odore di lenticchie di biblica memoria e ha rifiutato il piatto pronto offerto dai kikos come scambio con le Verità di fede.
Anche questo papa, checché se ne dica, rimane in guardia davanti a questi tipi di frutti del "cammino" e questo é valido non solo per questo movimento, ma anche per le realtà presenti nella chiesa che hanno questa visione riguardo l'amministrazione accentratrice delle ricchezze.
Un cristiano come sant'Ambrogio, che da ricco prefetto romano distribuí suoi averi a favore dei poveri, prima di diventare vescovo ebbe a dire queste parole a proposito della distribuzione delle ricchezze:
"...non fai dono del tuo al povero, ma gli restituisci il suo, perché sei tu solo a usufruire di ció che é stato dato in uso a tutti, in comune.
La terra é di tutti, non dei ricchi (...): dunque tu restituisci qualcosa di dovuto, non fai qualcosa di indebito.
Perció ti dice la Scrittura: Volgi la tua anima al povero, paga il tuo debito e rispondi con pacifica mansuetudine (Sir 4,8)".

Antonius

Ruben ha detto...

Anonimo 6 luglio 2016 11:17
.....lo sanno benissimo ke kiko è dott. honoris causa....ma gli hanno scritto SIGNOR xkè si sarà presentato dicendo : SONO IL DR. KIKO ARGUELLO.....DEVO PARLARE COL PAPA......
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Sembrerebbe un controsenso, visto che le lauree tarocche di Kiko, gli sono state conferite da atenei Cattolici.

Però, probabilmente, il Protocollo dei Santa Sede,sa discernere senza scadere nel ridicolo; nello stesso giorno, nell'udienza successiva, lo stesso Bollettino della Santa Sede, comunicava che il Santo Padre, riceveva la dottoressa Virginia Raggi, nuovo Sindaco di Roma, con laurea vera.

"unicuique suum"
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by Tripudio ha detto...

La serie di post Orchestrated? di Tim Rohr meriterebbe un'ampia discussione, ma per gran parte esulerebbe dallo scopo di questo blog.

Di fronte agli inviperiti kikos che lo accusano di aver "orchestrato" la campagna contro il vescovo pedofilo neocatecumenale, Tim ha risposto rincarando la dose: sì, ho orchestrato tutto io, proprio al preciso scopo di far venir fuori tutto il marciume del vescovo e dei capibastone del Cammino.

Il polverone sollevato ha ovviamente dalla sua parte tantissimi cattolici di Guam che ci hanno messo la faccia. Incluse le vittime del vescovo neocatecumenale pedofilo.

Suppongo che molte cose dette e fatte da Tim abbiano avuto prima l'avallo di qualche avvocato. Sono convinto - sarei felice di essere documentatamente smentito - che il provocare i capibastone neocat, assillarli senza sosta, aspettare che commettano un errore e poi attaccarli con un avvocato, è un metodo che in Italia non può funzionare (e lì dove può funzionare, ha comunque bisogno di qualcuno che ti freni quando stai per dire qualcosa di legalmente attaccabile).

Lo dico perché ho l'impressione che - se fosse in Italia - quasi ogni pagina di Jungle Watch dia materiale a sufficienza per querelarne l'autore. Ho visto troppe querele nate solo come vendetta (e non sono il solo, visto che «guarda che ti querelo» è una minaccia tipicamente italiana), ho sentito troppe volte l'espressione "tu non potevi sapere/dire/pensare/credere che", ho troppe notizie di lettere di avvocati che aggrappandosi a minuzie ridicole cercano di togliere a qualcuno non tanto i soldi e la reputazione, ma il sonno e la serenità.

Tim ha ottenuto il risultato sperato e lo ha ottenuto perché i capi-kikos sono esattamente come da mezzo secolo vengono descritti: arroganti, stupidi, idolatri, incapaci di ammettere i propri errori, convinti che il Cammino vada difeso anche con l'inganno e la menzogna.

Se fossimo in Italia, quella battaglia l'avrebbero comunque vinta i kikos perché qui anche il moto di pubblica protesta "chiude per ferie" (tipiche le riforme fatte a fine luglio). Ma a Guam è diverso. Prepariamoci ad un'estate calda e un autunno ancora più caldo. Ed anche a tutta la narrativa neocatecumenale fatta di ipocrisie e di espressioni (menzognere) di circostanza.

sandavi ha detto...

Senza dubbio in Italia non potrebbe funzionare, Tripudio. A farci caso, le proteste e pressioni peggiori contro il cammino vengono da nazioni molto lontane dall'Italia, non influenzate dalla politica curiale e non soggette all'indolenza italian.
A Guam funziona perché negli USA la libertà di opinione è sacrosanta e difesa a ogni costo. Negli USA un giornalista può permettersi di attaccare la candidata alla presidenza Hillary Clinton chiamandola "corrotta" e non temere nulla. Se qualcuno davvero provasse a trascinare in tribunale Tim Rohr finirebbe sommerso da una marea di sberleffi e sarebbe sbattuto in prima pagina da tutti i quotidiani.

Ruben ha detto...

OT:
Ho sempre notato, che più o meno tutti i Vescovi che hanno avuto una rilevanza o meno nella vita,
hanno almeno una citazione su Wikipedia; Mons. Cesare Pagani no.

Semplice casualità?...

Anonimo ha detto...

Cmq a Guam credo finira' male. Tim Rohr alzando i toni contro il vescovo cinese, fa il loro gioco, Hon e' notoriamente un esponente importante di Propaganda Fide, piu' che a Filoni pero' e' legato all'attuale capo della segreteria di stato, non e' un cuor di leone, ma nemmeno un kikos. Lo hanno mandato per "ricreare concordia", vale a dire normalizzare, insultandolo, i cittadini di questa isola, saranno etichettati a Roma come una accolita di sparapalle protestatari e pure tradizionalisti(che e' una accusa :)). Finira' che i pochi preti ortodissi verranno sbarcati altrove, i kikos (vittime) rimarranno, arriveranno preti dalla terraferma, magari francescani inviati da O'Malley, l'attuale vescovo si dimettera' tra 1 annetto e verra' eletto un "tranquillo" (non neocat, ma disponibile). Una curiosita' qualcuno sa i nomi che sostituiranno in futuro il trio nc?

by Tripudio ha detto...

Per "ricreare concordia" occorre anzitutto ripristinare la giustizia, e questo lo sa anche un bambino del primo anno di catechismo.

Hon era al corrente da almeno un anno e mezzo di tutte le porcate neocatecumenali. Ma da più di un mese - cioè da quando ha avuto pieno potere di affrontare tutte le questioni, non ha fatto nulla.

Lo scopo dei kikos è sicuramente quello di conservare il potere, anche a costo di azzeccare figuracce mondiali. Hon lo sa.

Alzare i toni contro Hon, a questo punto, è legittimo.

Di più: è doveroso, proprio perché Hon è già arrivato al punto di non veder l'ora di scapparsene via da Guam. Messo alle strette, non avrà alternativa: o scapperà sul serio, oppure comincerà a usare il potere che gli è stato dato, facendo qualcosa di diverso dalle solite commissioni di studio, veglie per la pace, ecc.

Hon è responsabile anzitutto di fronte a Dio. Ogni giorno celebra l'Eucarestia. Ogni giorno recita il breviario. Ogni giorno si esamina di fronte a Dio sui propri peccati, e sulle proprie responsabilità.

Hon è lì come amministratore apostolico, non come vice-sagrestano.

Ruben ha detto...

Qualcosa in più su Filippucci e famiglia; ovvero i Neocatecumenali, più li conosci più li eviti!

Questo povero ragazzo, l' hanno fatto diventà "presbitero" pe' tigna!!..
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http://it.aleteia.org/2015/07/16/un-giovane-romano-di-28-anni-ordinato-presbitero-nella-diocesi-di-boston/