giovedì 21 luglio 2016

Risonanze e decime sotto il Vesuvio

Leggiamo, da "L'ora Vesuviana", l'articolo: Neocatecumenali sotto il Vesuvio, siamo andati a vedere come funziona la “decima” e la “risonanza”

di Paolo Perrotta - pubblicato il 17 aprile 2015 su L'ora Vesuviana

S.Vitale (Napoli): coro seicentesco
occultato da brutture kikiane
Sono Cristiani e vanno in chiesa, come ogni buon cristiano dovrebbe fare. Loro però, si incontrano anche durante la settimana, spesso a porte chiuse “perché ci son solo dei momenti in cui è possibile partecipare al cammino”. Neocatecumenali, pentecostali, carismatici: tutti fedeli dello stesso Dio, ognuno con modalità diverse di preghiera e soprattutto di vivere la comunità.
Siamo andati a vedere. 

Sotto il Vesuvio, infatti, aumentano sempre più le comunità di neocatecumenali e carismatici e con esse anche i misteri sugli incontri, sulla dottrina e sul perché dalla chiesa canonica questi gruppi, spesso vengono avversati come delle vere e proprie sette, pur credendo allo stesso Dio e pregando dagli stessi libri. Andiamo per ordine. A Volla, a San Gennariello (frazione di Pollena Torcchia e a Portici, ci son le comunità neocatecumenali più attive. 

Il movimento fondato da un pittore spagnolo, Kiko Argüello, è ormai diffuso in tutto il mondo e rappresenta una potenza con cui anche Papa Francesco deve confrontarsi, nonostante sia il primo pontefice ad averlo criticato e rimproverato apertamente.

Il primo di quei rimproveri riguardava proprio la questione della messa. In alcune diocesi i vescovi, infatti, hanno fatto leva sulle parole del papa per esigere dai neocatecumenali di smettere di celebrare le loro messe e la veglia pasquale separati dalle rispettive comunità parrocchiali. 

Il secondo, riguardava il rispetto delle culture locali. Il terzo, riguardava il trattamento degli adepti. “La libertà di ciascuno – ha detto Papa Francesco – non deve essere forzata, e si deve rispettare anche la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana”. 

Siamo andati anche noi in una comunità neocatecumenale. Ci han detto che l’apertura alla catechesi avviene solo due volte l’anno. E ci sta, perché sarebbe difficile comprendere come sia possibile che una comunità cattolico cristiana debba lasciare la “decima” (il decimo dello stipendio lordo) al catechista perché poi ne disponga la comunità o si viva con così tanta angoscia e pathos un momento importante come la “risonanza”, momento dopo la lettura della bibbia in cui, a turno e con l’assoluto obbligo di silenzio per gli altri fratelli e sorelle, ci si smuove a mo’ di campana di tutte le negatività, anche in relazione ai fratelli della stessa comunità. 
Ancora da S.Vitale (Napoli): la cappella
del SS.Sacramento, neocatecumenalizzata
con "tabernacolo a due piazze"

e senza inginocchiatoi (S.Vitale)

Oltre alla “decima” nel cammino neo catecumenale c’è la totale “apertura alla vita”: in sostanza esistono in comunità coppie che hanno anche otto figli.
Abbiamo incontrato due fedeli, uno fuoriuscito dal cammino, un’altra in pausa di riflessione, momento in cui al fedele viene chiesto di evangelizzare e portare in comunità anche la propria famiglia. 

“Sono uscito dal movimento – dice Franco (il nome è di fantasia) perché iniziavano a condizionare la mia vita. Mi sono trovato a scegliere tra i valori e l’amore per mia moglie e i miei figli e le imposizioni della comunità”. 

Anna (il nome sempre di fantasia), invece, è in pausa. In questo periodo deve riflettere. Signora era troppo indisciplinata? “Assolutamente no – dice Anna – una parte del tragitto, che dopo 25 anni prevede l’arrivo a Gerusalemme, è lo stare a casa per coinvolgere, non convincere l’intera famiglia al cammino”.

Paolo Perrotta

118 commenti:

by Tripudio ha detto...

Con la tipica arroganza da cafone, Kiko Argüello ha scritto nel bigliettino celebrativo del funerale, spedito a tutti i media:

«L'arcivescovo di Madrid [mons. Osoro] ha accettato che il funerale di Carmen venga celebrato, corpore insepulto, nella cattedrale, magari potrebbe presiedere mons. Rouco [Varela]».

La cosa diventa più chiara se si nota che mons. Osoro non è stato un tenero amicone del Cammino (a differenza di Rouco Varela). La cosa è così fastidiosa, che alcuni siti web che hanno citato il messaggio di Kiko hanno opportunamente cancellato il suo arrogante inciso sul «magari Rouco».

C'è da chiedersi come mai nel funerale non le è stata preparata la maglietta "Adidas" con cui osò presentarsi dal Papa.

Sempre su Jungle Watch, Lapaz si chiede come mai l'ossessiva segretezza sulle condizioni di salute della Carmen lungo tutti gli scorsi anni. E come mai è deceduta a Madrid quando ufficialmente il Tripode viveva a Roma. E se alla celebrazione in cattedrale a Madrid i kikos faranno il balletto-girotondo attorno alla bara.

Lapaz fa infatti notare che il neocatecumenalismo finge ipocritamente allegria di fronte alla morte (noi "cristianucci della domenica" invece proviamo dolore e desideriamo sobrietà, anche quando personalmente abbiamo certezza che il nostro caro sarà andato in cielo).

Antonius ha detto...

Anche qui e senza vergogna.
Questa volta l'ennesimo espettorato multicromatico Kiko l'ha
posto con la consueta delicatezza a sbarrare l'ingresso nel coro seicentesco a San Vitale in Napoli: la "vecchia arte sentimentale" cede il posto alla sua nueva estetica di Kiko. Quale migliore esempio di umiltà presente in quest'artista.
Non riesco ad ingrandire bene, ma il Santissimo nel disegno originale della chiesa dovrebbe essere posto dietro la crosta in tecnicolor del sommo artista.
Nelle vicinanze condivide la stessa sorte l'organo a canne "giustamente" otturato, come fosse una carie da riempire alla meno peggio: non avendo di che spartire con le chitarre dell'andalusia può assorbire l'umidità col microclima che si è creato e dire addio alle speranze di continuare il suo servizio con successo; la muffa farà il resto, anticipando il processo di deterioramento.
Fa male vedere certe cose, specialmente perchè toccano la storia di tante generazioni che in questa ed in altre chiese, visitate dall'estro divino di Kiko, hanno avuto ricordi del loro cammino di fede, conservandola nella memoria e tramandata con il bello fino a noi: trovarsi adavanti a questa violenza è come ricevere una frustata nell'anima.
Questo ed altri esempi dovrebbero essere da monito per chi avesse l'idea di entrare a far parte del cammino neocatecumenale: in questo caso guardando in anticipo con i propri occhi una chiesa nc potrebbero fare un parallelismo con quello che succederebbe al nostro cuore tempio dello Spirito Santo e a come verrebbe imbrattato allo stesso modo dall'opera della dottrina di Kiko.
Lui stesso ci assicura e conferma che la sua arte è uno strumento propedeutico, indispensabile nell'insegnamento della sua verità. La sua di verità, non la Verità di Cristo: e questo lo si può anche vedere con gli occhi, guardando alla superbia con cui si fa strada con la sua arte.

Simonetta ha detto...

Eh si', Antonius, bisognerà farsene una ragione: Kiko è per poliedricità il novello Leonardo dei nostri giorni (anche se non i macchinari, ma le macchinazioni sono la sua specialità).
Prova ne è che nel sito della parrocchia di San vitale vi è una sezione dedicata all'arte sacra, in cui il Sommo appare accanto a nomi come Botticelli, Michelangelo e Caravaggio.
Curiosamente, le uniche icone rappresentate sono quelle del Nostro.
Rubljov, questo principiante!
Come dicono gli ortodossi russi: Gospodi pomiluj (Signore pietà)!

Simonetta

Lino ha detto...

Ecco, prima che intervenga il pasqualone (che è della zona): il coro non è seicentesco, anche se di gran pregio, essendo opera dei Fratelli Ruffatti di Padova. La vecchia chiesa (quella che si narra abbia ospitato i resti di Giacomo Leopardi) fu demolita e la presente, della metà del secolo scorso, ricostruita nelle vicinanze. Rimane la questione dell'assoluta indecenza di quei pannelloni di infimo pregio artistico, che sono un vero e proprio pugno nell'occhio dei fedeli, spezzano la profondità per occultare i danni prodotti dai cosiddetti "adeguamenti ai nuovi indirizzi del Concilio Vaticano II", fanno a cazzotti con lo stile architettonico e con i cimeli dell'antica chiesa trasportati nella nuova. Le foto non rendono giustizia alla bruttezza di quei pannelli.

Feci notare al parroco - non so se sia cambiato, nel frattempo - l'orrore estetico che hanno prodotto; ho citato la chiesa di San Vitale nel prologo del mio libro; ci sono fedeli che hanno riferito della pubblicità che hanno ricevuto i pannelloni ma pare che niente possa risvegliare nei presbiteri un po' di amore per la bellezza.
I pannelloni della chiesa di San Vitale meriterebbero una manifestazione, tipo Guam.

Anonimo ha detto...

La prima testimonianza di un luogo di culto intitolato a San Vitale nella zona di Fuorigrotta, si rileva da un atto notarile rogato a Napoli l’8 settembre dell’anno 985, oltre mille anni fa. [...] L’indicazione “iusta santum bitale” è dovuta alla presenza di una Chiesa o Cappella dedicata a San Vitale. Dagli atti della visita pastorale del 1566 del vescovo Giovanni Matteo Castaldo, si apprende che nel primo trentennio del secolo XVI era rettore e beneficiario della Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta don Francesco Siniscalco, al quale successe, nel 1536, il chierico Federico Siniscalco.

è questa ?

http://www.parrocchiasanvitale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=45:la-chiesa-ieri&catid=39&Itemid=133

Anonimo ha detto...

30anni

Sempre su Jungle Watch, Lapaz si chiede come mai l'ossessiva segretezza sulle condizioni di salute della Carmen lungo tutti gli scorsi anni. E come mai è deceduta a Madrid quando ufficialmente il Tripode viveva a Roma.
Anch'io (e credo molti altri) mi sono fatto queste domande. Per le condizioni di salute parecchi mesi fa era arrivata notizia che doveva subire un'operazione difficile alle gambe e si chiedevano preghiere dopo l'operazione era stato detto che era andata bene; in seguito i catechisti ogni tanto ci informavano che non stava bene ma senza dettagli. Per il luogo della morte pensavamo tutti che fosse Roma e mi sono stupito che invece sia morta a Madrid.

E se alla celebrazione in cattedrale a Madrid i kikos faranno il balletto-girotondo attorno alla bara.

In nessuno dei molti funerali neocatecumenali a cui ho assistito in più di 30 anni è stata fatta la danza finale. Se per quelli che hanno riguardato fratelli di comunità o loro parenti la cosa può non essere probante, lo è per quelli di catechisti itineranti e presbiteri di prima generazione, per i quali nessuno si è sognato di fare la danza. Quello che si fa intorno alla bara è invece il canto del Credo da parte della comunità (se il defunto ha superato la tappa della Redditio). Comunque se foste "diffidenti" riguardo all'esperienza personale vedremo oggi, visto che a quanto ho sentito il funerale verrà trasmesso sull'emittente TV2000.

Approfitto per dire che mi fa sorridere il riferimento alla possibile cremazione. Non solo questa pratica non viene usata ma è stata apertamente condannata in diverse catechesi; qualche anno fa costituì uno degli argomenti principali di una convvenza di inizio corso. E se qualcuno pensasse che "sono balle" (come ha fatto un ex di 30 anni qualche tempo fa sulle formule della liturgia) mi limito a rispondere che non avrei alcun interesse a negare evidenze contrarie su argomenti secondari dopo aver sottolineato problemi più sostanziali nel cammino come il non aver obbedito alle indicazioni papali sulla liturgia e la delicatezza di rispettare il foro interno delle persone.

by Tripudio ha detto...

Sulla cremazione neocatecumenale (cliccare [qui]) e sul balletto kikista-carmenista attorno alla bara neocatecumenale (cliccare di nuovo [qui]), cediamo volentieri la parola alle fotografie neocatecumenali delle urne cinerarie neocatecumenali (nei cosiddetti "columbarium"), in cui c'entra a stento un piccolo orsacchiotto di peluche... a meno che il defunto neocatecumenale non venga cremato.

Una fotografia val più di mille discorsi; il caro fratello che si firma 30anni non sa (o finge di non sapere) che certe sporadiche affermazioni dei cosiddetti "catechisti" sono solo un breve interessato eco delle parole del Papa. Per esempio, se il Papa viene ripreso da tutti i giornali a dire "forza Inter", il cosiddetto "catechista" comincia la sua "ammonizione" dicendo: "noi che siamo sempre stati interisti..." (solo per far credere che il Papa dice le stesse cose del Cammino): e un'ora dopo è già ridiventato juventino.

Riguardo al fare la danza, il fatto che lui ci dica che "nessuno ha fatto la danza" (ma davvero? non è che hai qualche riserva mentale mentre lo scrivi?), non toglie nulla al fatto che il cretinissimo balletto-girotondo attorno alla bara è stato fatto per davvero (come da foto citate sopra, e come da video youtube cliccabile qui, che avevo già citato in questa stessa pagina appena tre ore fa, clicca [qui] e non fingere di non aver visto, clicca, clicca!).

Naturalmente si tratta della solita astuzia oratoria neocatecumenale: di fronte a foto e video (prodotti dagli stessi neocatekikos), il fratello attivista neokiko non vuole nemmeno proferire la frase "non avrebbero dovuto farlo", poiché questo significherebbe ammettere che quell'errore è stato originato da Kiko e dai suoi cosiddetti "catechisti": è impossibile che nel Cammino si faccia qualcosa che dispiace a Kiko e ai suoi scagnozzi.

Allora lui, furbo furbetto, se ne esce con la frase standard: «da me non è mai successo»... con riserva mentale.

Cioè magari pensava: "mai successo un balletto, ma una danza sì, però non era nel funerale, ma nelle esequie, e non era attorno alla bara, ma circondando un feretro, e non al termine di una Messa, ma nella parte finale della liturgia eucaristica, e non erano neocatecumenali, ma fratelli del Cammino..."

Antonius ha detto...

Scusa 30anni, delle 11:48,

Ma quando ti riferisci alle "catechesi" ti riferisci a quelle fatte dai catechisti nc, investiti dal sommo guru Kiko, o no?
E allora vedi, già in partenza non ci troviamo.
Puoi ridere quanto vuoi, ma questi argomenti secondari non sono, se consideri che le tue parole, eteree, si fermano davanti ai loculi nc fatti di mattoni, materiali, che accoglieranno i defunti nc che si faranno cremare.

Lino ha detto...

@ 30anni ha detto: "Quello che si fa intorno alla bara è invece il canto del Credo da parte della comunità (se il defunto ha superato la tappa della Redditio)"
Notizia interessante, 30anni. Più della eventuale danza (per la quale, però, ricordo di aver visto più di un video). Se il defunto non ha superato la Redditio, non si può recitare il Credo, quindi. Totò, ai neocatecumenali, reciterebbe 'A livella, a proposito di gradi.

@ anonimo 11:48
Sì, ma come scrivevo prima è l'antica, fu demolita.

Antonius ha detto...

vedo solo adesso che qualche istante prima del mio intervento è arrivata una cascata di prove da far impallidire i Padri della Chiesa.
Vai in pace ora, non 30 anni: 300.

Anonimo ha detto...

Allora siete dei fanfaroni,ignoranti.Prima di scrivere i thread informatevi altrimenti fate la figura di quello che siete dei poveri ignoranti.Leggete bene quanto vi mando e' tratto dal sito della chiesa di San Vitale a Napoli e dall'aver frequentato quella parrocchia molte volte.La cappella del SS.Sacramento e' stata progettata dall'architetto Gennaro Carotenuto non da Kiko.Fu voluta dal compianto Don Pasquale Borredon morto qualche anno fa.La chiesa non e' antica ma moderna e l'icona e' fatta bene l'organo funziona benissimo.Il Presbiterio e' bello l'icona e' di stile bizantino ma non e' di Kiko.La cappella del SS.mo Sacramento contiene un bel tabetnacolo di metallo lavorato un altare di forma cubica non la mensa catecumenale come dite voi.Non ci sono icone di Kiko ne' la bibbia accanto al tabernacolo come nel Redemptoris Mater.Pertanto avete detto solo sciocchezze perche' parlate a vanvera senza documentarvi.Kiko non c'entra proprio nulla la chiesa e' bella.Ci sono i quadri della vecchia chiesa di San Vitale ma anche altre opere moderne non di Kiko ne' del Cammino.Siete solo dei fanfaroni,ignoranti,stupidi che per infangare il Cn fareste di tutto.Vi siete resi di nuovo ridicoli.Si si censura pure o cambia discorso che solo i cretini come te ti possono credere.Giovanni

sandavi ha detto...

30anni: "dopo aver sottolineato problemi più sostanziali nel cammino come il non aver obbedito alle indicazioni papali sulla liturgia e la delicatezza di rispettare il foro interno delle persone."

Io ti credo, in queste parole, anche io spesso sottolineavo questa non obbedienza e la mancanza di misericordia. Poi però, dopo aver sottolineato, accettavo quel "pane" sulle mie mani, guardando quei cerimonieri liturgici smanacciare il corpo consacrato di Nostro Signore, facevo la comunione insieme al Sacerdote, insomma disubbidivo. E così con gli scrutini, stavo là seduto e non ho mai aperto bocca, neppure quando maltrattarono me e mia moglie. Non ebbi il coraggio.

Dunque ti chiedo: a che diavolo può mai servire sottolineare cose, se poi stai ancora seduto là dentro a bere tutto quel veleno, a ignorare la sofferenza dei fratelli e a smanacciare il Corpo di Cristo?

Antonius ha detto...

"Quello che si fa intorno alla bara è invece il canto del Credo da parte della comunità (se il defunto ha superato la tappa della Redditio)" (dichiarazione di 30anni, intervento 11:48).

Ma dove le trovate queste cose nella Chiesa Cattolica?
Dopo la "redditio": e dove la trovi questa tappa, nel catechismo della Chiesa Cattolica?
Vedi che autogoal vi fate!
E allora ecco perchè Kiko vi ha vietato l'internet.
Non visitate questo blog senti a me: eviterete con queste figuracce di ridurre ulteriormente il già calante numero di camminanti che fanno parte della sua Riserva nel Kikistan.
Se non sei napoletano Totò alla fine della poesia A'livella disse grossomodo in italiano: "queste sono cose dei vivi, noi apparteniamo alla morte", ed intendeva porre l'accento che davanti a Dio i titoli e i fregi acquisiti nel mondo terreno valgono zero.
Poveri morti nc che non hanno abbastanza "titoli" made by Kiko per presentarsi già "salvati" davanti a Dio.
Cose da pazzi.

Anonimo ha detto...

30anni

"Quello che si fa intorno alla bara è invece il canto del Credo da parte della comunità (se il defunto ha superato la tappa della Redditio)"
Notizia interessante, 30anni. Più della eventuale danza (per la quale, però, ricordo di aver visto più di un video). Se il defunto non ha superato la Redditio, non si può recitare il Credo, quindi.


No il Credo si recita sin dall'inizio (a parte le 50ne che sono nei giorni feriali, in cui non è previsto dalla liturgia); quello che si fa solo dopo una tappa è cantare il Credo.
Sulle danze non avevo visto il video e quindi prendo atto che almeno da qualche parte si fa; sulle cremazioni idem (anche se qui la documentazione è indiziaria dalle dimensioni dei loculi). Questo, checché ne dica qualcuno, non toglie nulla alla validità della mia esperienza (ripeto per l'ennesima volta basata su un cammino di diretta derivazione "romana" e con catechisti della prima ora) e alla conseguente legittimità di dubitare che queste non siano prassi "locali" non "benedette" dai vertici. Se quel qualcuno poi approfitta di qualunque occasione per attribuire malafede o cecità all'altro questo è affar suo e non merita neanche risposta. Per quanto mi riguarda preferisco rispondere a persone come te che, pur nella critica puntuale e dura, non hnno questi atteggiamenti (Pasqualoni a parte, ma lì hai tutta la mia comprensione).

sandavi ha detto...

Allora "Giovanni", adesso ti sbugiardo e ti svergogno perché mi fai solo una grandissima pena, così che tutti vedano che razza di bugiardi siete. Il dipinto che sta nella chiesa di San Vitale è stato disegnato da Kiko, e riprodotto. E' anche in vendita da Zikaron, il vostro rivenditore ufficiale di arredi liturgici neocatecumenali: Dipinto Pentecoste

by Tripudio ha detto...

«La documentazione è indiziaria dalle dimensioni dei loculi».

Sottinteso: i fratelli vi verranno sepolti un braccio qui, una gamba là, la testa nel loculino quadrato lì...

La documentazione fotografica era soltanto «indiziaria», perbacco.

Mica male il gergo neocatecumenale. Riesce a negare perfino l'evidenza fotografica.

Lino ha detto...

Avete visto? Perciò ci ho tenuto alle precisazioni. Il Pasqualone, occultato sotto il nome segreto di Giovanni, il noto P.T. dei tempi andati che abita da quelle parti, è intervenuto come nelle previsioni.

Volgarissimo Pasqualone che non sai fare a meno di offendere perché altri argomenti non possiedi, se tu avessi letto i commenti e i link che sono stati segnalati (e dai quali hai copiato) ti renderesti conto dell'inutilità della tua esistenza per il presente blog. Che la chiesa fosse della metà del secolo scorso era già stato scritto e ribadito, così come era stato scritto dei "danni prodotti dai cosiddetti adeguamenti ai nuovi indirizzi del Concilio Vaticano II". E in gioco sono i pannelloni kikiani, chiunque li abbia imitati. Oppure vuoi dare a intendere che quei pannelloni sono giotteschi? Dicci, sono giotteschi? Sono appese icone di Kiko persino sulle pareti dietro l'ingresso principale e il sito della parrocchia ne è pieno!
L'organo funziona benissimo? Beato chi lo vede, però: qui si parla di fango sugli occhi, non nelle orecchie. Guardati lo slide-show, dopo il crocifisso-sogliola (oppure nemmeno quello è kikiano?) e riferisci cosa un fedele senza fango sugli occhi può vedere.

Simonetta ha detto...

Il sito della chiesa dice che La discesa dello Spirito Santo è la copia di una pittura armena, ma non si dice di chi sia opera la copia ;-)
Si giunge all'assurdo che pur di difendere il proprio idolo si afferma che una sua opera, di cui lui va sicuramente fiero, non gli appartiene! Ma come si fa ad essere così??? Ma davvero ritenete che il cervello sia un accessorio???

Per amor di verità, nella didascalia della foto della cappella del SS Sacramento si dice che non vi sono inginocchiatoi. A me pare che le due persone visibili nella foto siano inginocchiate, negli inginocchiatoi delle panche di legno. Se invece vi riferite ad altri tipi di arredi sacri di solito presenti in questo tipo di cappelle, non so che dire.

Simonetta

Più o meno neocatecumenale ha detto...

Scusate questo super off topic. Sono un neocatecumenale e, leggendovi, trovo alcune verità che condivido almeno in parte. Vorrei chiedervi una cosa, ma non leggetela troppo alla luce di quanto viene insegnato dal cammino, prendetela come se fosse una domanda che vi rivolge una persona qualsiasi per strada. Ne ho bisogno perche, tutto sommato, siete persone preparate. Vorrei sapere, secondo voi, come è possibile conciliare la difesa della propria dignità umana o comunque, più in generale, la difesa di alcuni valori su cuinoi cristiani dobbiamo tenere una posizione ferma (anche, magari, arrivando ad arrabbiarci) e l'umiltà, l'accettare di essere disprezzati come hanno disprezzato Gesù Cristo e il disprezzo di noi stessi su esempio di Maria SS.? Per esempio, se una persona mi dicesse che sono un idiota o uno st****o io ho il compito di difendere la mia dignità di persona e l'Immagine di Dio che ho dentro (quindi, concretamente, dovrei difendermi, magari anche denunciando), ma dovrei anche incassare il colpo, essere umile, seguire quello che il sermone della montagna ci insegna e seguire l'esempio di tanti santi, come S. Francesco, che avrebbe dato ragione a chi lo insultava. Se invece anassimo sul piano delle opere? Per esempio, mettiamo che io sia sindaco della mia città, faccio qualcosa che ritengo giusto, ma qualcuno mi dice che sono un incapace o che sono stato ingiusto (in questo caso sulla base delle opere e non sulla persona in sé)? Lo so che è una domanda molto off topic, ma vi prego di rispondere perché per me è importante, non sto qui a spiegarvi perché. Mi aspetto, possibilmente una risposta da qualcuno dei più esperti di questo blog (senza offesa per chi, magari, ha più esperienza, ma meno studio alle spalle). Grazie.

Lino ha detto...

Ho omesso il link:
http://www.parrocchiasanvitale.it/
Pannellone con orrore kikiano, come segnalato da sandavi, nello slide-show dopo il crocifisso-sogliola.

Anonimo ha detto...

Sono l'ex con 30 di cammino in una roccaforte nc della prima ora con catechista uno dei 12 e ti ripeto che ciò che dici non è assolutamente vero. La mia comunità mai diceva il Credo prima della redditio 1998 ed ora mia nipote, ai primi anni di cammino, mi ha confermato che quando celebrano l'Eucaristia da soli (sempre essendo una delle ultime comunità) non lo dicono!

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 13:19 mi permette una breve riflessione.

Sulla difesa della dignità umana bisognerebbe anzitutto leggere il Vangelo, dove Nostro Signore dice: «razza di vipere!... voi siete in grande errore!... sepolcri imbiancati!... voi avete per padre il diavolo!... meglio per lui sarebbe stato una macina al collo...»

Perché dice queste cose infischiandosene della «dignità umana»?
Sarà mica che al di sopra della «dignità umana» c'è quella di Dio?

Sono personalmente convinto che un grande dramma della nostra epoca è la pandemia di ipersuscettibilità, peraltro direttamente imparentata col buonismo.

Per esempio, siamo al punto che quando dici "è brutto", ti rispondono severamente che stai "giudicando" e "criticando", mentre se della stessa cosa dici "è bello", non sarebbe più un giudicare.

Fateci caso - per esempio quando si parla dei canti neocatecumenali («ma i nostri sono canti biblici! tu dunque critichi la Bibbia!») o dei cupi e funerei sgorbi di Kiko. (Ed i primi come i secondi vengono adoperati nel Cammino per pregare e per la liturgia!)

Se qualcuno fa notare le oggettive storture del Cammino, testimoniate da innumerevoli fonti (e soprattutto dalle vittime del neocatecumenalismo), subito parte il coro vittimista che parla di "persecuzioni". Come se le "testimonianze" siano tali solo se favorevoli al Cammino. Come se qualsiasi osservazione critica sul Cammino, anche la più onesta e documentata, sia invece solo una furiosa e ingiusta "persecuzione". Un giovane rinfaccia alla signora neocatecumenale l'aver mentito e ingannato i fedeli davanti al Santissimo, e lei col sorrisetto plastico prestampato in volto si bea del momento in cui si vanterà in comunità di essere stata "perseguitata" per aver fatto "l'annuncio" (del kikismo) in chiesa.

Simonetta ha detto...

@Più o meno neocatecumenale
Non so davvero se posso qualificarmi come esperta, però da come scrivi mi sembri giovane, per cui potrei essere tua madre, o almeno zia :-)

La prima cosa che mi viene da dire spontaneamente è che noi non siamo Gesu' Cristo. Noi non siamo la Vergine Santissima. Dove poi la Madonna abbia disprezzato se stessa me lo devi spiegare. Leggiti la preghiera di San Bernardo nella Divina Commedia se ti può essere d'aiuto. Altro che disprezzo.

Tu sei Colei che l'umana natura
nobilitasti sí
che il suo Fattore
non disdegnò di farsi sua fattura

Tra l'umiltà e il disprezzo di sé c'è un abisso.
Secondo me sei vittima di un errore di prospettiva. Ti hanno insegnato che devi avere schifo e ribrezzo di te stesso per seguire Cristo. Questo NON è vero, caro amico.
Questo ti viene detto per assoggettarti e fare di te un burattino.
Cristo è morto in croce per la tua e la mia dignità di esseri umani. Nessuno pùò calpestarla, NESSUNO.
Io sono sicura che tu hai molte buone qualità, dono di Dio, che sì vanno coltivate e apprezzate. Non fai schifo, non fai ribrezzo, non sei un cretino. Chi sostiene il contrario è un bestemmiatore e un bullo. Lascialo perdere, lascialo andare per la sua strada putrida. Lascialo alle sue nevrosi.

Simonetta

Antonius ha detto...

Dubito che si possa dimostrare che l'organo in questione nella chiesa di sa Vitale possa funzionare bene quando è posta una barriera acustica di siffatte dimensioni che ne impedisce l'uso: il suono è assolutamente compromesso, non può propagarsi.
Già questo avvalora a conferma ulteriore, che non c'è volontà di considerarlo un bene da preservare (ed usare: non si può zappare sull'organo a canne come invece è possibile suonando i canti di Kiko con la chitarra ).
Domanda: sicuri di pagare per accordare l'organo e poi tenerlo in quella gabbia acustica che di fatto ne impedendone così l'utilizzo?
A giudicare dai precedenti il "sacco nero" non ne vuole sapere.
Perchè se non accordato periodicamente, si sa, l'organo è compromesso.
Coprire con quel tabellone pubblicitario del cammino l'altare (del seicento o anche degli anni cinquanta il concetto non cambia alla radice, anche perchè, come abbiamo visto, ben più vecchie e malandate sono risultate altre chiese passate sotto il rullo nc ed ora esanimi) non dimostra rispetto per la chiesa in questione e per altre che hanno avuto una sorte simile, considerando quello che rappresentano per la nostra fede.
Ma così mutata però la "nueva iglesia" è perfetta per la "messa" nc così come ha "indicato" il tripode.
Quante cose si potrebbero dire su questo cambiamento d'imperio della chiesa citata a partire anche dalle icone (eretiche) e, persone che in questo campo sono più addentro nel blog, tante volte ne hanno svelato la vera natura. Ma sembra a volte di parlare al muro.
Un luogo di culto va rispettato, anche se è stato concepito per i "cristiani della domenica" prima dell'"annuncio coprente" di Kiko.
Povera chiesa, povera arte sacra.

Anonimo ha detto...

chiedete ai catechisti come si comportano con chi esce dal movimento neocatecumenale....

aleCT ha detto...

"La discesa dello Spirito Santo è la copia di una pittura armena"
Invito tutti a cercare su google delle immagini di icone armene e vede se ci somigliano anche solo lontanamente. Poveri armeni: già hanno subiro abbastanza..abbiate pietà!

E poi basta con tutto questo scopiazzare: prima i bizantini, poi gli armeni, domani cosa? I Russi? I copti? Gli ottentotti? Ma non vi accorgete che vi coprite di ridicolo ogni volta che usate questi giochetti? Così come fate quando vi cambiate nick ogni due per tre?

@ Più o meno neocatecumenale
"Per esempio, se una persona mi dicesse che sono un idiota o uno st****o io ho il compito di difendere la mia dignità di persona e l'Immagine di Dio che ho dentro (quindi, concretamente, dovrei difendermi, magari anche denunciando), ma dovrei anche incassare il colpo, essere umile, seguire quello che il sermone della montagna ci insegna e seguire l'esempio di tanti santi, come S. Francesco, che avrebbe dato ragione a chi lo insultava."

Beh..innanzitutto se uno mi dicesse che sono idiota o str...gli chiederei su quali basi lo afferma. SE dall'altra parte non si danno spiegazioni on un senso logico lascialo perdere: è evidente che non recepirebbe nessun messaggio.
Per esempio se io dicessi ad un catechista che ha torto marcio su una cosa, portandogli prove provate, e lui mi blocca dicendo che sono un'idiota e seguita a dirlo senza voler sentire nulla...è evidente che l'idiota è lui. Non so se mi spiego.

"Se invece anassimo sul piano delle opere? Per esempio, mettiamo che io sia sindaco della mia città, faccio qualcosa che ritengo giusto, ma qualcuno mi dice che sono un incapace o che sono stato ingiusto (in questo caso sulla base delle opere e non sulla persona in sé)?

Gli antichi maestri medievali dicevano che "l'intenzione fa la natura dell'azione" Ovvero che, se la tua volontà è volta al Bene (cioè verso Dio che si è rivelato nelle Sacre Scritture e nel Magistero) anche l'azione sarà buona.
E' nelle Sacre Scritture , interpretate dal magistero della Chiesa, che infatti si rivela LA VERA IMMAGINE DI DIO che Gesù Cristo è venuto a rivelare nella sua persona.

Se hai intima confidenza con il Padre allora ti sarà più facile SCEGLIERE di fare le Sue opere. Con buona pace di chi ha altri punti di riferimento.

Ti potrai domandare: "ma chi Dio non lo conosce non può fare il Bene?" Beh...noi siamo fatti a sua immagine...nel nostro intimo c'è una voce che ci richiama a Lui e che ci fa sentire cosa a Lui è gradito. E' la voce della coscienza e dello Spirito.
E' un seme di verità che bisogna indicare e coltivare.

E quello di cui parla papa Francesco quando dice che: "lo Spirito ci precede"

Anonimo ha detto...

anni fa ho perso un parente stretto(molto stretto) appartenente al movimento neocat e non vi e' stato alcun balletto e nessuna cremazione,,,
dom

Anonimo ha detto...

confermo che se critichi i catechisti SEI FINITO....
dom

Anonimo ha detto...

ti danno dell'indemoniato..
dom

l'apostata ha detto...

Funerali? Danze?

La Cara Estinta ha ben altri problemi in questo momento!

Stamattina ero in un bar e ho avuto anch'io una visione.

La Cara Estinta nell'aldilà è come i Lavoratori Socialmente Utili nell'Aldiqua: non si sa cosa farne.

Ha provato a entrare dalla Porta del Paradiso ma San Pietro, visibilmente alterato, si è messo a urlare che le porte lì le apre solo lui, e non vuole neocat di alto bordo che si arroghino il diritto di aprirle e chiuderle al posto suo.

In Purgatorio c'è stata una protesta generale da parte delle anime purganti. Hanno detto che già soffrivano il soffribile e che aggiungere alla loro pena il sufrimiento della presenza della Cara Estinta significava farli star peggio che nell'Inferno.
L'Angelo di servizio ha dato loro ragione e l'ha invitata a rivolgersi altrove.

La Cara Estinta ha bussato all'Inferno ma Satanasso in persona inferocito ha ringhiato che il Signore della Menzogna è lui e solo lui. Altri mentitori professionisti non ne voleva fra i piedi.

E ora che farà la Cara Estinta?

E noi che possiamo fare per lei?

Suggerimento ai neocat duri e puri.

Entrate in una miseranda parrocchia di cristiani della domenica.

Rivolgetevi al pretonzolo e confessatevi, a bassa voce stavolta, magari in una di quelle che chiamate casette di legno.

Associatevi quindi al gruppetto di vecchiette e religiosi naturali che recita comunitariamente il Rosario.

Poi partecipate alla Messa, evitando risonanze e ammonizioni da adulti nella fede quali siete. Non vi capirebbero, poveretti.

Comunicatevi, ma subito appena avrete l'Ostia, che anche se sembra carta sempre Consacrata è.

Alla fine, anziché fare la consueta tarantella, recitate un Padre Nosro secondo le intenzioni del Papa.

In questo modo poterte applicara alla Cara Estinta l'indulgenza plenaria. Il che significa che qualora avesse magari un piccolo peccatuccio da scontare, eviterebbe le pene del Purgatorio e passerebbe difilato in Cielo.

Se poi non ve ne frega niente e preferite la tarantella alle indulgenze, fate un po' come vi pare.

A proposito, avete mai fatto il conto delle anime liberate dal Purgatorio grazie alle vecchiette e ai religiosi naturali?
Forse anche loro servono a qualcosa.

p.s. Consiglio tutti gli amici del Blog di smettere di criticare gli sgorbi kikiani.
Non vorrei che, scoperta la schifezza della nueva estetica, li sostituissero con la foto della Cara Estinta.

Meglio l'Uomo-Patata...

Lino ha detto...

@ Più o meno neocatecumenale ha detto... "Se invece andassimo sul piano delle opere?"

Domanda alla quale non riesco a rispondere, perché a mio avviso insensata. Anche in questo post, fratello, si va sul piano delle opere: le opere invasive di Kiko Arguello, la "Nuova estetica" che dovrà salvare la Chiesa del terzo millennio. Perciò, in San Vitale a Napoli e dovunque i Kiko's si insediano, è un proliferare di icone kikiane e similkikiane: http://www.parrocchiasanvitale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=158:pentecoste-kiko-arguello&catid=59&Itemid=157
Poi, siccome il Cammino è un itinerario di formazione cattolica, delle opere formative abbiamo parlato a lungo, qui e altrove in rete e su carta. Ricerchi, nel blog, le questioni delle vergini stolte, del fango, del sicomoro, della pietruzza dell'Apocalisse ecc. eccetera. Opere catechetiche così balorde non si ritrovano, nella storia della Chiesa. Una invasione di stupidaggini. Se ne ricerchi una e potremo discuterne qualora, più o meno, lei voglia difenderle.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Quindi, più o meno neocatecumenale, chiosando la tua metafora, domando: "Per esempio, mettiamo che io sia sindaco di una città millenaria, mi arriva un modestissimo muratore spagnolo che pretende di stravolgere paesaggi e architetture della mia città con le sue opere, come mi consiglieresti di comportarmi, tu più o meno eletto(re)?".

Più o meno neocatecumenale ha detto...

Per Lino e Simonetta: vi ringrazio, io però non mi riferivo a nessun evento in particolare, né qualcuno che mi ha insultato, né a quello che dice l'articolo, sennò non avrei detto che è un super off topic. Per quanto riguarda il disprezzo di se stessi mi riferivo ad alcuni scritti di santi che ho trovato e letto, tipo alcuni scritti di S. Luigi Maria Grignion; ma forse lui usava quest'espressione in un contesto diverso e oggi andrebbe usato un termine diverso? Sto solo chiedendo, non è una domanda provocatoria, così come non lo erano le domande del mio primo commento.
Ti ringrazio Tripudio per la risposta, ma la domanda era vista dal punto di vista di chi subisce, non di chi attacca. Sono comunque d'accordo con te. Se posso spiegarmi meglio: il mio problema sussiste proprio perché nel vangelo sono presenti episodi in cui Gesù si comporta in modo diverso in circostanze simili. Quindi attendo, nel caso ci sia qualcuno che riesca a capire bene il mio problema e rispondermi. Grazie lo stesso.

Lino ha detto...

@30 anni ha detto: "quello che si fa solo dopo una tappa è cantare il Credo"

Certo, capisco e condivido la sottigliezza. La differenza tra preghiera e canto non è irrilevante, in Kiko. Le "consegne" sono consegne di canti e icone, la ritualità ha la sua importanza. Il Credo chiunque lo può recitare, fosse solo perché gli adepti pescati nelle parrocchie già l'hanno recitato per decenni. Lo stigma del passaggio è il canto.
Non per il Rosario, questo, dove Kiko ai fraticelli di Cracovia parlò di consegna della preghiera. Quando Kiko parla a ruota libera, però, non è meritevole di attenzione.

fab ha detto...

credo che non abbiano chiara la differenza tra umiltà ed umiliazione, S. Francesco ha basato la sua vita su tre aspetti: povertà, dignità e natura. All'interno delle comunità la dignità è bandita...

Lino ha detto...

Più o meno neocatecumenale ha detto... "perché nel vangelo sono presenti episodi in cui Gesù si comporta in modo diverso in circostanze simili"

Cita qualche episodio: sono specializzato nel dirimere le contraddizioni dei Vangeli :-)
Non per caso mi rifaccio all'esegetica medioevale, che dalle apparenti contraddizioni traeva spunti di comprensione del piano allegorico.
Questa sera, al ritorno dal mio ufficio, tenterò di rispendere.

Più o meno neocatecumenale ha detto...

Aiutati che il ciel ti aiuta... Provo ad aiutarmi un po' da solo. Prendendo il caso che ho proposto nel commento (qualcuno che mi insulta attaccando direttamente la mia persona, e aggiungo dopo il commento di alect che mi ha aiutato, ingiustamente, ma in buona fede) in che modo divrei comportarmi per essere umile, ma, allo stesso tempo, difendere la mia dignità? C'è un modo di comportarsi che obbedisca ad entrambi i miei doveri o magari sono su due piani diversi (tipo comportamento e intenzione del cuore, o qualsiasi altra cosa)? Grazie

Più o meno neocatecumenale ha detto...

Lino, penso di aver spiegato bene il problema nel commento appena prima di questo, quindi ti sarei grato se potessi rispondere a quello. Se comunque ti aiuterebbe rispondermi usando anche episodi del vangelo te ne cito due come esempio (forse non sarebbero i migliori, ma sono anche io impegnato quindi non ho a disposizione niente per poter citare un esempio migliore). Non riguardano entrambi Gesù, ma penso che vadano comunque bene. Alle nozze di Cana Gesù tratta quasi male sua madre, non chiamandola nemmeno madre, ma donna; questo, se non sbaglio, secondo l'interpretazione di alcuni santi, Gesù lo ha fatto per il desiderio di Maria di vivere nell'umiltà e nel nascondimento. Il comportamento di Maria, quindi, è quello di qualcuno che, pur trattata male comunque ingiustamente, accetta quello che le viene detto. Un altro esempio (sempre per quanto riguarda il comportamento umile di Maria) potrebbe essere quando Giuseppe non capisce la gravidanza di Maria e lei, invece di spiegargli quello che veramente era successo, lascia che sia Dio a rassicurare Giuseppe (se non sbaglio è scritto così, ma quest'episodio non lo ricordo bene). Prendendo, invece, un esempio di difesa all'offesa cito il comportamento di Gesù davanti al sommo sacerdote dopo lo schiaffo ("se ho parlato male..., ma se ho parlato bene..."). Sicuramente Giuseppe era in buona fede e seguiva la legge di Mosè, sicuramente chi ha dato lo schiaffo di Gesù lo faceva in buona fede (Gesù, secondo la legge, poteva essere sembrato irriverente di fronte al sommo sacerdote, almeno credo); dunque perché i due si comportano in modo così diverso?

by Tripudio ha detto...

Il disprezzo di sé stessi riguarda in realtà solo l'inclinazione al peccato. Dal salmo 8 sappiamo di essere stati fatti "poco meno degli angeli".

Il pasqualone imbufalito ha letteralmente inondato la cartella Commenti-Spam di decine di messaggi indiavolati. Come se fosse un parrocchiano di San Vitale autoincaricato di nasconderne il kikismo rampante. Infatti tutte le sue affermazioni sono mezze-verità: di fronte all'accusa di essere juventino, si è difeso dicendo di non essere mai stato giallorosso...

by Tripudio ha detto...

E continuano ad arrivare commenti imbottiti di insulti e di gergo neocatecumenale (tipo: «cercate di smetterla di infangare»).

Un dato interessante è l'elevato numero di visite dalla Russia alla ricerca di notizie sulla Carmen.

Più o meno neocatecumenale ha detto...

Ti ringrazio, Tripudio, non ci avevo pensato...
Chiedo scusa per tutti questi commenti off-topic, ma magari quello che rispondete a me, puó essere d'aiuto a qualche altro giovane con lonstesso problema; io ho 19 anni e semplicemente sto cercando l'uomo che voglio essere.

Anonimo ha detto...

30anni

Sono l'ex con 30 di cammino in una roccaforte nc della prima ora con catechista uno dei 12 e ti ripeto che ciò che dici non è assolutamente vero. La mia comunità mai diceva il Credo prima della redditio 1998 ed ora mia nipote, ai primi anni di cammino, mi ha confermato che quando celebrano l'Eucaristia da soli (sempre essendo una delle ultime comunità) non lo dicono!

E io ti ripeto che nella mia esperienza, e avendo come catechista uno dei 72 della lista dello Statuto, il Credo veniva recitato anche prima della Redditio. La differenza tra me e te è che mentre tu dici che "sono tutte balle" e che "non è assolutamente vero", estrapolando quindi con certezza la tua esperienza, io mi limito a dire che mi sembra strano che dalle parti sia stato fatto diversamente, ma posso convincermene. Quello che era nella mia esperienza l'ho detto, per es. il non sum dignus a volte detto e altre no, oppure il ricevere in piedi e il manducare seduti.

Simonetta ha detto...

@Più o meno neocatecumenale
Ho anch'io una domanda, per capire meglio.
Ti riferisci a disprezzo di sé o al disprezzo espresso da altri?
Nel primo caso, credo si tratti del disprezzo non della propria persona, immagine del Creatore, ma di ciò che separa da Dio. Richiede un discernimento da una parte per non montare in superbia e dall'altra per non calpestare i doni che Dio ci ha fatto. Insomma un equilibrio proprio dei santi, cui tutti dobbiamo aspirare.
Il disprezzo immotivato dato dagli altri secondo me non è mai accettabile. Forse alcuni santi molto molto umili che sanno vedere dove noi non sappiamo, sanno vedervi il bene. Ma certo è un dono per pochi. Io di sicuro non ce l'ho :-)

Perché Gesù si comporta in modo diverso in circostanze simili. Beh, lui sapeva vedere nei cuori di chi incontrava.
Mi ha sempre colpito il giovano ricco. Perché Gesù non ha chiesto a TUTTI di vendere i proprio beni? Perché sapeva che quello era il punto che separava QUEL GIOVANE da Dio.
Perché non ha chiesto a Lazzaro, suo grande amico, di far parte dei dodici? Chissa`, Lazzaro era infermo e non poteva seguirlo, forse aveva già una comprensione di Gesu' che non richiedeva che lo seguisse passo passo, chissà.
Insomma non esisteva una soluzione fatta con lo stampino per tutti. Questo è il bello :-)

Simonetta

Valentina Giusti ha detto...

La cosa bella dell'essere cattolici è che, dopo aver adempiuto ai precetti e agito alla luce dei comandamenti, soprattutto di quelli dell'amore verso Dio ed il prossimo e seguendo il faro della nostra coscienza, abbiamo il determinante aiuto dei Sacramenti, la Confessione e l'Eucaristia.
Per questo il cattolico non soffre dei rovelli che ci ha proposto Più o meno neocatecumenale (mi sono difeso troppo? Troppo poco? Non devo resistere al male? Ma in che caso? Fino a che punto? Ecc ecc ecc).
A meno che non pensi di non poter contare sull'aiuto reale e concreto dei Sacramenti.
Ci si fa un serio esame di coscienza, quando ci pare di aver ecceduto ci confessiamo e ci ripromettiamo di non errare più, infine riceviamo Gesù in un cuore il più possibile pulito e sgombro.
I rovelli li lasciamo a quelli che si sono messi al posto di Dio e giudicano se stessi e gli altri senza avere pietà.

Valentina Giusti ha detto...

Intervengo ancora una volta nella querelle fra 30 anni e anonimo con 30 anni di cammino, per dire ancora una volta che a Roma si fanno le leggi ma non le si rispetta. Questo vale per tutti, anche per il cammino. I nostri cari catechisti, spesso romani, in periferia imponevano vincoli che poi a casa propria venivano più benignamente interpretati. Quindi, potete avere ragione tutti e due. Lo dico per Anonimo che non se ne capacita.

Anonimo ha detto...

Purtroppo anch'io mi baso su ciò che ho vissuto e mi è stato trasmesso. E non sto parlando di una singola comunità. Ti chiedo scusa per aver scritto che hai detto balle se questo ti può rasserenare

Anonimo ha detto...

30 anni

Purtroppo anch'io mi baso su ciò che ho vissuto e mi è stato trasmesso. E non sto parlando di una singola comunità. Ti chiedo scusa per aver scritto che hai detto balle se questo ti può rasserenare

Tranquillo, non è questione di rasserenare me, ma di fotografare la realtà. Non ho nessuna difficoltà a riconoscere l'esistenza di prassi diverse sui vari punti, anche perché al di là di una innegabile rigidità ed uniformità, in realtà il cammino nell'attuazione di singoli punti è tutt'altro che uniforme e anzi piuttosto caotico.

PS E' appena iniziato su TV2000 la telecronaca del funerale da Madrid. C'è Kiko che sta cantando "Portami in cielo" (o meglio "Llevame al cielo").

Ruben ha detto...

Tv2000
Segnale scomparso almeno per me, poco dopo il cpllegamento con Madrid
---

Anonimo ha detto...

A dispetto di quello che avete scritto sta presiedendo mons. Osoro...e questo insieme alle parole del Papa basta!!!

by Tripudio ha detto...

Il fatto che presieda Osoro è indice che Kiko non l'ha avuta vinta.
Era stato Kiko a scrivere a tutto il mondo che «magari lo può presiedere Rouco».

Il testo del bigliettino con la Carmen fatta mettere in posa e con la cafonata di Kiko, lo trovi su Crux Sancta [qui] (clicca, neocatekiko pigrone!). Notare il libretto con la copertina blu kikesca messo sopra al quadretto kikesco.

Osoro avrà sicuramente detto tante belle parole, ma certamente in tono molto meno enfatico e neocatecumenaleggiante di quanto sarebbe stato un Rouco Varela o un Rylko.

Anonimo ha detto...

Tripudio onofrio e blazquez sono più kikofridly di rouco, per rouco sono stati un utile strumento di pressione, osorio e blazquez invece ne condividono i tratti ideologici.

Simonetta ha detto...

Giusto per curiosita', Tripudio, ho cercato qualche notizia in russo sulla defunta e non ho trovato nulla.

Simonetta

by Tripudio ha detto...

Alcune utili letture:

Neocatecumenali: rapida panoramica dei loro gravi errori -- prima parte [cliccare qui] -- seconda parte [cliccare qui]

Articolo: L'Haec Sancta, un documento conciliare condannato dalla Chiesa.

by Tripudio ha detto...

Credo che in Russia la Carmen sia nota solo ai neocatekikos italioti emigrati lì a tentare di impiantarvi il Cammino...

Anonimo ha detto...

Durante il ricordo che ha fatto Padre Mario alla fine della celebrazione ha detto che Carmen ha fatto GIÀ 2 MIRACOLI: le hanno attribuito la giarigione di 2 malate gravi... e quindi secondo lui è già Santa...
Che sciocchezze!!! Ma con che coraggio dice questo...
Marilena

Simonetta ha detto...

Carmen forse, ma cercando con Kiko Arguello si trova parecchio e non ti stupira' sapere che non tutto e' positivo, strano eh.
In una pagina, piuttosto neutra, sul blog del museo Rubljov un visitatore esprime dei forti dubbi sulla Trinita' di Kiko, interrogandosi sul suo significato. Insomma, gli ortodossi non sono scemi!

Simonetta

Anonimo ha detto...

Durante la Celebrazione anche loro hanno duvuto usare le particole che usa tutta la Chiesa e non i loro pani... Io penso che gli sia stato vietato dal Cardinale di Madrid.
Ed inoltre gli è stato vietato di fare il ballo intorno alla bara... niente balletto!
Marilena

Ex ha detto...

Scandalosi senza vergogna né limiti! Non ho parole!

Anonimo ha detto...

Quale funerale hai visto?
Redivivo katartiko
p. S. Un saluto al l'anziano (in senso biblico) Lino.

Anonimo ha detto...

Kiko durante il funerale era molto commosso e provato. Per lui è stata davvero una batosta. Starà pensando a cosa lo aspetta? Si convertirà prima di quel momento?
Mirko72

Lino ha detto...

@ più o meno neocatecumenale
Troppo esempi, occorrerebbe scrivere tre cartelle.
Mi fisso sullo schiaffo, più o meno d'interesse dei neocatecumenali.
È diverso perché in entrambi Mt 5 e Gv 18 sono in gioco sì due processi ma in situazioni, imputati e Legge differenti.
Il primo processo avviene nell'ambito della Legge dell'AT e il soggetto è presumibilmente colpevole (altrimenti l'avversario non avrebbe potuto consegnarlo al giudice). In Gv 18 Gesù è innocente. In Mt 5 i testimoni sono pochi (due o tre, come nell'AT), in Gv 18 molti. In Mt 5, giacché l'avversario è un malvagio e vige la Legge dell'AT, il non porgere l'altra guancia avrebbe significato una escalation di violenze. In Gv 18 no, perché Gesù non porge fisicamente l'altra guancia ma non agisce secondo l'occhio per occhio dente per dente - che è il senso della lezione metaforica e paradossale di Mt 5 con il riferimento alla guancia, al mantello e alle due miglia: Gesù si limita a difendere la Verità.
Non se so è chiaro, caro blogger: quando è in gioco il Vangelo e gli strafalcioni catechetici di Kiko, io non porgo l'altra guancia e nemmeno - come i neocatecumenali - ho l'abitudine di estrapolare pericopi a mio uso e consumo.
Chiarito questo, magari discuteremo la prossima dell'appellativo "donna", da leggersi alla luce dell'AT e del senso del "Quid mihi et tibi, mulier?" che non si può disgiungere dal riferimento alla "ultima ora". Sul silenzio con Giuseppe non mi pronuncerò, sono i Vangeli a farlo: "Maria serbava queste cose meditandole nel suo cuore" (Lc 2,19). Meditava - come ha insegnato BXVI - in greco è piuttosto "mettere insieme".

Anonimo ha detto...

Anche il ballo x pestare i frammenti delle ostie consacrate è stata vietata. Neocat. Di tutto il mondo, la vostra fine è vicina. E come diceva il beato Raimondo Di Sangro, la morte è una livella.
Marilena

Simonetta ha detto...

Aggiungo il link:
http://rublev-museum.livejournal.com/108644.html

Ho trovato anche qualcosa su Carmen in russo, soprattutto sul sito della radio vaticana. Il cognome viene traslitterato Эрнандес (problemi di noi altri traduttori).

Simonetta

by Tripudio ha detto...

«Purtroppo anch'io mi baso su ciò che ho vissuto e mi è stato trasmesso».

Scusate, ma qui nessuno ha mai detto che bisogna censurare la propria esperienza e i propri ricordi.

Stiamo dicendo invece che se non hai mai visto un treno in vita tua, non hai il diritto di negarne l'esistenza, tanto meno di insinuare che chi viaggia in treno stia raccontando frottole. (e stiamo parlando di "treni", non di "UFO": la tua intelligenza c'entra, l'intelligenza altrui c'entra, la ragionevolezza c'entra! non seppellire il talento dell'intelligenza per paura di perderlo!).

Eppure, questo è il tipico comportamento neocatecumenale: tirare in ballo la propria "esperienza" del Cammino al preciso scopo di non ascoltare (o più spesso di negare) le testimonianze degli interlocutori.

Questo è fondamentalmente disonesto.

Ed è incredibilmente nella testa di tutti i kikos: nessun fratello del Cammino si è mai permesso anche soltanto di ipotizzare che il Cammino abbia delle macchie.

Attenzione: non stiamo parlando dei facinorosi pasqualoni, ma anche dei più accorti e compassati neocatecumenali - il Cammino viene considerato come un superdogma con tutte le conseguenze del caso:

- "da me non è mai successo" (sottinteso: "non può succedere da nessuna parte")

- "nella mia esperienza, mai visto ciò che dite" (sottinteso: "chi parla di magagne del Cammino, o sta mentendo, o in buona fede non ha capito niente")

- "voi non avete fatto esperienza" (sottinteso: "per giudicare la droga e l'omosessualità bisogna prima farne esperienza, drogandosi e compiendo atti omosessuali")

- "qualche testa calda si trova sempre, ma non è un problema del Cammino" (sottinteso: "se proprio sono costretto ad ammettere qualcosa, allora banalizzo e minimizzo, e assolvo il Cammino").

È il superdogma Cammino che piega qualsiasi evidenza, qualsiasi realtà, qualsiasi ragionamento.

Non è ancora chiaro? Provo con un paio di esempi. Il primo: un seminarista neocatecumenale che ride sguaiatamente su una barzelletta blasfema; qualcuno gli allunga una battuta volgare sui rapporti fra Kiko e Carmen, e lui assume una faccia da cane bastonato e resta in silenzio per un tempo interminabile. È evidente che per i kikos la Santissima Trinità si può bestemmiare, ma non il "santissimo" Tripode (Kiko-Carmen-Cammino).

Secondo esempio: se vai da un ciellino a dirgli che un certo famoso prete ciellino è sotto processo per pedofilia, puoi ottenere solo due reazioni: o furiosa del tipo "dovrebbero mettergli una macina al collo", oppure addolorata del tipo: "che vergogna per il movimento e soprattutto per la Chiesa".

Nel Cammino può mai succedere qualcosa del genere? Abbiamo il caso di un vescovo pedofilo neocatecumenale (vedi gli articoli sul caso Guam su questo stesso blog). Beh, ancora non s'è visto nemmeno un neocatecumenale ipotizzare che le accuse possano essere fondate. Nemmeno di fronte al fatto che le vittime sono scese in piazza a testimoniare singolarmente, personalmente, davanti alla gente radunata davanti alla cattedrale.

Intanto - a spese di chi? - il vescovo neocatecumenale va e viene da Roma e altri avamposti neocatecumenali nel mondo (evidentemente stanno tentando di sottrarlo alle telecamere, illudendosi che la tempesta passi presto).

Lino ha detto...

Ciao, "katartiko redivivo", ricambio con affetto il saluto. Noto con piacere che sei il terzo miracolo della giornata, dopo l'annuncio di don Pezzi.
Pasqualone/Giovanni, invece, seppur rinato, è rinato male, non possiamo definirlo un quarto miracolo, come Giovanni è morto, è risorto femmina con il nick Marilena.
Diglielo tu, katartiko, che a ogni sua rinascita due NC abbandonano il Cammino, leggendolo qui. Anzi: suggerisci al Pasqualone di riaprire il suo blog profetico inserendo anche i commenti, ci manca :-)

Anonimo ha detto...

Purtroppo, caro maestro, non conosco il tal Pasqualone e non so proprio come contattarlo. Penso che sia più facile che possa contattarlo tu (che sei suo concittadino). Io abito nel profondo sud e ho altri problemi a cui pensare. Ero curioso solamente di sapere come avreste commentato il funerale di Carmen. Speravo solamente che ci si unisse alle preghiere di tante persone piuttosto che commentare squallidamente (vedi l'Apostata). Vedo che con il tempo non vi siete ancora stancati. Lo sapete che sbagliare è umano ma perseverare nell'errore è diabolico? In ogni caso resti sempre il più simpatico e avrei piacere un giorno di conoscerti personalmente. Lo sai che l'anno scorso sono andato alla cappella del Cristo Velato? Nella banco dei souvenir ho cercato il tuo libro ma non l'ho trovato...
con simpatia
redivivo e di nuovomorto katartiko

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Non so come è uscito Laterina. ..ma era katartiko.
Vorrei che cancellate il commento dove sono inseriti dei dati strettamente personali.

Lino ha detto...

@katartiko
Non potevi trovarlo, carissimo. E' stato l'unico libro non distribuito nella Cappella, da vari decenni diventata conventicola di massoni. Immagina: in un dibattito/tavola rotonda al quale partecipai in un "Maggio dei monumenti", l'attuale proprietario si presentò come "Il Sorvegliante della Cappella"! Un po' come per "Il fango e il segreto" con le Paoline, è stato messo all'indice dopo una settimana, i primi a leggerlo sono stati i destinatari :-)
E' un libro che confuta la storia raccontata dai Massoni e la loro lettura delle allegorie. L'approccio è questo della "Pudicizia" di Corradini, che certamente ti è rimasta impressa:
http://www.cartesio-episteme.net/ep8/pudicizia.pdf
Ciao, alla prossima resurrezione.

P.S.
Parecchi di noi avevano cominciato a pregare, io tra i primi. Poi ci hanno fatto capire che deve essere Carmen a pregare per noi: Ora pro nobis

Anonimo ha detto...

Apostata, pensi di essere simpatico, ma in realtà sei solo un cialtrone che si arroga il diritto di conoscere il destino delle anime dopo la loro morte. Ti equipari a Dio...complimenti. Sei molto piccolo, e te lo dico da ex NC che ha lasciato il cammino nel 2009, dopo 14 anni, senza mai voltarsi indietro.

Ora abbaia quanto vuoi, gioca con le parole, fai l'ironico, dato che non sei in grado di argomentare come una persona seria.

Alessandro

by Tripudio ha detto...

Certo che per scrivere una tesi universitaria parlando degli orrori musicati da Kiko e delle orrende robe di Sequeri, ci vuole uno stomaco d'acciaio.

Qualche tempo fa dedicammo una pagina al card. Bartolucci, compositore e direttore della Cappella Sistina.

Secondo voi si può mica parlare di musica sacra nel postconcilio senza dedicare un capitolo a Bartolucci e alla sua ostilità alla banalizzazione della musica sacra?

Anonimo ha detto...

Molti non se lo credono, ma Carmen presto sarà proclamata santa. Il funerale ha dimostrato che la Chiesa è dalla sua parte e che ora si aspetta solo il miracolo . Dice bene Lino.
R.S.

Anonimo ha detto...

http://it.radiovaticana.va/news/2016/07/21/il__papa_grato_per_la_testimonianza_di_carmen_hernández/1245904

Anonimo ha detto...

Interessante il messaggio di Papa Francesco per la morte di Carmen, indirizzato a Kiko. Ne approfitta per ricordare ai neocatecumenali come si devono comportare.

"Affido la sua anima alla Divina Bontà affinché la accolga nel gaudio della Pasqua eterna ed incoraggio coloro che l’ hanno conosciuta e quanti aderiscono al Cammino
Neocatecumenale a mantenere viva la sua
ansia evangelizzatrice, operando in fattiva
comunione con i vescovi e i sacerdoti ed
esercitando la pazienza e la misericordia con
tutti. "

Xz

sandavi ha detto...

Concordo con Lino, katartiko. Non gioisco della morte di Csrmen ma voi l'avete santificata al suo funerale! Siete un'orrenda masnada di idolatri e truffatori.

Valentina Giusti ha detto...

L'arcivescovo Osoro, nella sua omelia, è stato chiaro:
"Preghiamo il Signore per Carmen. La nostra preghiera, la cui espressione più sublime si realizza nella celebrazione dell'Eucaristia, ci spinge a mettere nelle mani del Signore la vita della nostra sorella e a chiedergli di perdonare tutte le sue mancanze...".

Anonimo ha detto...

Commento abbastanza condivisibile. Purtroppo hai letto solo l'abstract. Io non do giudizi ma ho voluto sottolineare le diatribe succedute al concilio e alla musica più presente nelle parrocchie. Se dovessi leggere tutta la tesi vedresti come sono equidistante da tutte le posizioni. Forse non hai fatto mai una tesi di laurea ma in essa non si dovrebbero dare giudizi. È uno studio "scientifico". Potevo avere la libertà di gestirla come volevo io o dovevo chiedere a te? Non sei stato il mio relatore. Inoltre vedrai che alla fine vi ho inserito due mie composizioni in perfetto stile "Ceciliano". Prima di esprimere giudizi si deve sapere. Fatti un bagno di umiltà. Inoltre Bartolucci, Papinutti, Donella e Migliavacca sono inseriti. Purtroppo la loro musica non la.conosce né la esegue nessuno.
Katartiko

Anonimo ha detto...

Inoltre è molto esaltato il pensiero di Benedetto XVI sulla musica sacra. Ho voluto presentare gli autori "modernisti" e figli della Messa Beat perché non vi sono studi approfonditi su di loro. Purtroppo dovevo cercare una certa originalità. I capitoli sulla funzione della musica nei movimenti ecclesiali (in particolare del C.N.) rispondono a questa esigenza: sono i capitoli più "nuovi" e "inediti".
Nonostante il tuo giudizio, caro Tripudio, il massimo dei voti è stato raggiunto.
Katartiko

Anonimo ha detto...

Scusate tanto. Ma è normale che in un funerale si esalti la figura del defunto. Io, in quanto organista (parrocchiale, lo specifico. Nel cammino sono "chitarrista" e nella professione Violinista), ho suonato centinaia di funerali e persino i più delinquenti sono stati osannati (per non parlare dei mafiosi). Se Carmen è nella gloria dei cieli lo sa il Signore. Io penso di si, ma non è un pensiero vincolante.
Katartiko
P.S.
Come vedete sono molto rispettoso e scrivo con raziocinio. Spero che le vostre risposte lo siano altrettanto. Mi dispiacerebbe che si arrivi alle offese. Grazie

Anonimo ha detto...

non un inginocchiarsi kiko alla consacrazione, ma per la bara di Carmen

Anonimo ha detto...

la famiglia di Carmen ho visto che prendeva il corpo di cristo in bocca e non si è inginocchiata alla bara ma solo toccata con le mani e baciata

fab ha detto...

Non ho visto il funerale, mi è stato riferito che il traduttore abbia specificato che il cammino nc è approvato dal Vaticano...bah!

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=gXu9zkg8tR0&feature=youtu.be FUNERAL CARMEN HERNANDEZ

l'apostata ha detto...

@ Katartiko

"...Speravo solamente che ci si unisse alle preghiere di tante persone piuttosto che commentare squallidamente (vedi l'Apostata)..."

"...è normale che in un funerale si esalti la figura del defunto..."

"...e persino i più delinquenti sono stati osannati (per non parlare dei mafiosi). Se Carmen è nella gloria dei cieli lo sa il Signore. Io penso di si, ma non è un pensiero vincolante..."


Egregio Katartiko, grazie per lo squallido.

Pensala come vuoi, ma non appartengo alla categoria di quelli che, "mortis causa", dicono del caro estinto "era tanto buono", ed evitano di manifestare quel che pensano.

Quanto all'esaltazione del defunto in un funerale, non è affatto normale, anzi.

Certe volte si arriva all'ipocrisia, e quella si che scandalizza chi ascolta.

Bello quel che scrivi di mafiosi e delinquenti esaltati. Lo scandalo di sentire cose simili in chiesa non ti disturba, ma ha allontanato tante persone nauseate dall'ipocrisia.

Scherzare sulla Cara Estinta nell'Aldilà si.

Qualcosa non torna.

La Cara Estinta ha avuto delle grossissime responsabilità nel diffondere eresie, e questo è un fatto.

Il resto sono solo chiacchiere.

@ Alessandro (o chi per lui)

"...sei solo un cialtrone che si arroga il diritto di conoscere il destino delle anime dopo la loro morte. Ti equipari a Dio...complimenti. Sei molto piccolo...
Ora abbaia quanto vuoi, gioca con le parole, fai l'ironico, dato che non sei in grado di argomentare come una persona seria..."


Grazie degli insulti.

Prendo atto dal tuo post che:

1-Insulti da bravo adulto nella fede che ama il nemico (cialtrone, abbaia)

2-Purtroppo per te l'ironia proprio non la capisci, anzi la capisci a rovescio (si arroga il diritto di conoscere il destino delle anime dopo la loro morte).
Guarda che quando raccontavo della visione al bar e delle peregrinazioni della Cara Estinta scherzavo. Mica sono Sankiko, solo lui è il veggente da bar, non lo sai? E' un suo carisma!

Fai un corso di comprensione del testo, ne hai bisogno caro Baccalà, ooops! Alessandro!


@ entrambi

Evidentemente siete due moralisti, ma a senso unico.

Non si può scherzare su un defunto. Vietato.

Che poi abbia invitato tutti ad applicare un'indulgenza plenaria alla Cara Estinta, questo proprio non lo avete non dico letto ma nemmeno capito.
Eppure è un'opera di carità.
Se ragionaste con la vostra testa, almeno una volta, vi rendereste conto anzi che chiedendo l'indulgenza plenaria per la Cara Estinta sto augurandomi che sia almeno in Purgatorio.
A questo riuscite ad arrivarci o è troppo difficile per voi?

Insomma, secondo voi per aver scherzato sulla Cara Estinta sono meritevole di insulti, eppure nella mia perfidia mi sto augurando che sia in Purgatorio, cioè che sia salva..

Evidentemente il vostro moralismo kikalvinista vi acceca.

A me invece fanno veramente schifo le barzellettine che raccontavano i supercatechisti, quelle si che scandalizzavano.
La sapete quella dello scrutinio, dove l'interrogato di turno non riusciva a trovare nella sua vita "disgrazie" che dimostravano l'amore di Dio? Gli andava tutto bene, e l'equipe e i fratelli erano molto delusi.
Poi d'improvviso lo scrutinato s'illumina in volto e strilla tutto contento: mi sono ricordato di avere un tumore terminale!
L'assemblea applaude estasiata e lui passa lo scrutinio.
C'è stata gente, malata o che ha perduto un figlio, che disgustata è uscita dalla chiesa.

Queste cose mi fanno schifo.

Per quanto mi riguarda, e qui chiudo, ripeto a entrambi:
Continuerò a scrivere quello che penso della Cara Estinta. E se mi andrà continuerò a scherzarci.

Anzi. TV2000 è stata multata per pubblicità occulta, sulla bara della Cara Estinta anziché "Requiescat In Pacem" c'era scritto "Adidas Nunc et Semper".

Scandalizzatevi pure nuovamente.

Antonius ha detto...

@ Katartiko,

Ciao, potresti andare nell'internet e constatare che la soella Carmen è già santa per i neocat, con tanto di santino "ora pronobis" già in circolazione.
Questa "esaltazione", come la intendi nel commento delle 00:21, aggira la Misericordia e la Giustizia di Dio.
Questo sempre se si vule rimanere nelle verità di fede.

Anonimo ha detto...

Ma ancora non avete tolto le fotografie di S.Vitale?Sono sbagliate non capite?San Vitale e' di meta' anni cinquanta non e' del seicento.Il dipinto e la cappella del SS.mo Sacramento non sono di Kiko lo volete capire?Poi chi siete voi per stabilire se Carmen e' andata in paradiso o meno?E Padre Zoffoli dove e' andato?Don Gino Conti?Non solo siete cialtroni e bugiardi ma poi avete anche la presunzione di sostituirvi a Dio?Esiste la fama di santita'cioe' una persona puo'godere della stima del popolo di Dio.Ma chi siete voi che vi arrogate il diritto di giudicare al posto di Dio?Ma non vi vergognate a godere della morte di una sorella?Speriamo che preghi per voi ne avete molto bisogno.Giovanni

Antonius ha detto...

@ Giovanni,

Prendo solo qualcosa dalla miniera del tuo commento:
"Esiste la fama di santita'cioe' una persona puo'godere della stima del popolo di Dio"
Non è la "fama" che vi preme ma la "fame" di santità che dovrebbe benedire secondo voi tutta la dottrina eretica del cammino neocatecumenale (ecco perchè alcuni vostri fratelli a mio avviso, non tutti, hanno buttato nell'internet la foto della sorella Carmen a mo' di venerazione manco fosse padre Pio).
Si è già appurato dal santino distribuito che il "cammino" l'ha già posta in paradiso. C'è scritto: "ora pronobis".
Segui dicendo: "Ma chi siete voi che vi arrogate il diritto di giudicare al posto di Dio?Ma non vi vergognate a godere della morte di una sorella?Speriamo che preghi per voi ne avete molto bisogno.Giovanni"
La frase sopra è già confutata dalla prima osservazione e tu ribadisci con: "Speriamo che preghi per voi ne avete molto bisogno" abbastanza bene il concetto.

by Tripudio ha detto...

Perbacco, il massimo dei voti! Ma questa è una notizia meravigliosa! Inaudito! Clamoroso! Incredibile! Dev'essere stato sicuramente merito del Cammino e dei suoi iniziatori! A proposito, ce l'hai il nuovo santino?

Mi si permetta però un appunto: che razza di tesi di laurea è una tesi che non esprime giudizi? Dalle mie parti, cioè qui in Italia, la tesi di laurea deve esprimere giudizi e documentatamente motivarli, poiché non ci vuole alcuna fatica per elencare parzialmente qualcosa e concludere con «io non mi esprimo».

Ma sono certo che nella tesi di un neocatecumenale qualche espressione positiva a favore di Kiko la si trova sicuramente, più d'una, magari un pochino nascosta dietro qualche acrobazia verbale ma c'è, ci deve essere: come si fa a nominare il sommo Kiko senza esternare un po' di elogio? Kiko ha il carisma, chi sei tu per dimenticare di lodarlo?

Altrimenti succede come al solito: «Tu critichi i canti di Kiko? Ma sono canti biblici! tu dunque critichi la Bibbia!»

Antonius ha detto...

@ Giovanni,

Aproposito della chiesa da te citata, mostri di leggere quello che vuoi. Fa comodo, ma qui non funziona.
Leggi tutto e trai le conseguenze.

by Tripudio ha detto...

Vorrei aggiungere che la "fama di santità" riguarda evidentemente le virtù cristiane - fede, speranza e carità - vissute in modo eroico.

Ora, di questi tempi di inquinamento della fede (per esempio il Cammino), vivere la fede in modo eroico significa professarla integralmente, senza modifiche, senza aggiustamenti, senza ambiguità.

La fede non è "fiducia cieca", cioè non è lo stupido fideismo. La vera fede esige l'uso dell'intelligenza, della ragione, di tutti i talenti che il Signore ti ha dato.

Per questo si può vivere una grandissima fede anche all'età di sei anni - come nel caso di Nennolina (Antonietta) Meo - una fede riconoscibilmente grande, nonostante la sua piccola età ed il suo livello intellettuale e spirituale (non aveva mica lauree in teologia, non aveva mica fatto cammini di riscoperte del battesimo). Benedetto XVI nel 2007 ha decretato che le virtù di Nennolina erano «eroiche» e che pertanto è «venerabile». Il processo per la sua beatificazione è in corso (ma è paradossalmente ostacolato da certi cristiani adulti fra cui, mi dicono, anche certi esimi neocatecumenali...).

Fino a tempi recenti, si considerava peccato mortale il non approfondire le verità di fede secondo la propria capacità intellettuale. In altre parole, chi ha orecchi per intendere, intenda: non puoi rifiutarti di intendere o fingere di non aver inteso. Il vangelo di Giovanni è costellato di rimproveri contro l'incredulità, contro coloro che pur avendo visto e udito, si rifiutavano di credere.

E la fede - come ci è già stato ricordato nel Vangelo stesso - non è riducibile a un elenco di discorsi e di invocazioni "Signore, Signore".

by Tripudio ha detto...

Da parte mia sono convinto che con tutta la buona volontà, con tutte le buone intenzioni, la vita degli iniziatori del Cammino è consistita nel realizzare il sogno di diventare fondatori di qualcosa, adeguando a ciò la loro fede, e danneggiando spiritualmente e materialmente un vero e proprio popolo.

Hanno avuto infinite possibilità di rimettere la fede al primo posto, di correggere gli errori di fede che avevano già insegnato ai loro seguaci, e non l'hanno mai fatto.

Lino ha detto...

Non ho capito se il Pasqualone fa il tonto o se davvero è tonto. Gli copio e incollo parte del mio commento di ieri, 21 luglio 2016 11 e 34', ma già gli era stato detto:
"Ecco, prima che intervenga il pasqualone (che è della zona): il coro non è seicentesco, anche se di gran pregio, essendo opera dei Fratelli Ruffatti di Padova. La vecchia chiesa (quella che si narra abbia ospitato i resti di Giacomo Leopardi) fu demolita e la presente, della metà del secolo scorso, ricostruita nelle vicinanze. Rimane la questione dell'assoluta indecenza di quei pannelloni di infimo pregio artistico, che sono un vero e proprio pugno nell'occhio dei fedeli, spezzano la profondità per occultare i danni prodotti dai cosiddetti "adeguamenti ai nuovi indirizzi del Concilio Vaticano II", fanno a cazzotti con lo stile architettonico e con i cimeli dell'antica chiesa trasportati nella nuova. Le foto non rendono giustizia alla bruttezza di quei pannelli".

Si chiamano "discussioni", Pasqualone, hai capito? Funziona così: qualcuno lancia un argomento, altri intervengono, magari rettificando notizie. Il tuo intervento, quindi è stato inutile, anche perché tu non sai discutere.

Valentina Giusti ha detto...

A proposito di 'godere della stima del popolo di Dio', caro Giovanni, si tratta di capire chi sia questo 'popolo di Dio'. Carmen godeva della stima del popolo neocatecumenale, non perché la conoscessero di persona ma per sentito dire. A tal punto poi le volevano bene, che ha potuto scomparire dalla scena per anni senza che nessuno dei suoi estimatori si ponesse delle domande o sentisse la mancanza delle sue direttive. A tal punto, che nessuno di loro si chiede quali siano state le sue ultime parole, il suo testamento spirituale eccetera. A tal punto, che non ci si stupisce del fatto che neppure coloro che sono andato di recente a visitarla, abbiano potuto riferire una sola sua parola.
Bel modo di stimare e di volere bene!
Meglio essere odiati, che amati da voi.

Anonimo ha detto...

il sogno di diventare fondatori di qualcosa..cosa che a te non riesce...

Lino ha detto...

Don Pezzi ha detto: "Non possiamo chiamare Carmen santa, ma possiamo approfittare per chiedere grazie". E anche ha chiesto di 'approfittare del kairos per chiedere grazie e miracoli' a questa donna di fede"

Sorvolando sul fatto che - essendo un presbitero - avrebbe fatto meglio a dire "possiamo approfittare per chiedere intercessioni presso Dio per ricevere grazie e miracoli", a prescindere dal fatto che così comunque l'avrebbe collocata tra i beati che intercedono per noi, mi sembra che perlomeno don Pezzi abbia sciolto la questione formale se chiamarla santa o no. Nella sostanza, decidete voi se don Mario già l'abbia santificata o no, io nelle ambiguità non mi ci ritrovo :-)

Fonte: https://it.zenit.org/articles/carmen-hernandez-oggi-funerali-a-madrid-dal-cielo-continuera-ad-aiutare-kiko-e-il-cammino/

Anonimo ha detto...

qualcuno sa dirmi cos'era quel tappeto nero sotto la bara di carmen grazie

Anonimo ha detto...

Blogger Lino ha detto...
Don Pezzi ha detto: "Non possiamo chiamare Carmen santa, ma possiamo approfittare per chiedere grazie". E anche ha chiesto di 'approfittare del kairos per chiedere grazie e miracoli' a questa donna di fede", no lino, l'articolo di zenit omette quello che ha detto don mario pezzi sentite bene in questo video cosa dice in più.. https://www.youtube.com/watch?v=gXu9zkg8tR0&feature=youtu.be al minuto 1:43:10, la faranno santa, sicuro... dovete sentire il tono della voce di don mario più che "leggere" le sue parole, lui sembra molto sicuro...

Simonetta ha detto...

@Anonimo 11:03

Può essere un'usanza spagnola.
Però ho cercato e trovato che il tappeto nero non è previsto nel rito delle esequie postconciliare (addirittura ritenuto inopportuno da alcuni, ma non voglio e non posso dare giudizi).
Beh, se così fosse, sarebbe un piccolo scherzo del destino, su cui credo che la stessa Carmen sarà la prima adesso a sorriderne.
Carmen, così tesa al rifiuto di tutto ciò che é venuto prima del Concilio (esclusi i primi secoli, ovvio) si ritrova un tappeto nero preconciliare proprio sotto la bara...
Come il destino le volesse dire: non siamo noi che possiamo decidere tutto, c'è sempre qualcosa che sfugge al nostro controllo :-)

Simonetta

Lino ha detto...

@ anonimo 11:19
Beh la frase "la faranno santa, sicuro..." non m'inquieta come l'Ora pro nobis. Lui ne sarà pure certo, ma perlomeno si esprime al futuro. Con l'Ora pro nobis, sin da oggi l'hanno inserita nelle Litanie dei santi, che reciteranno nella Veglia pasquale (limitandosi a limitare soltanto la santa del Cammino, naturalmente).

l'apostata ha detto...

Qualche considerazione sul "dopo" Cara Estinta.


1-La Cara Estinta non c'è più, e dovrà essere sostituita.
Perché Sankiko non estrae a caso un nome fra tutti i neocat?
O non crede a quel che dice quando lo fa per le famiglie da mandare allo sbaraglio?

2-I neocat hanno già riconosciuto la santità della Cara Estinta.
Ammetto che hanno ragione: ha già compiuto il primo miracolo. Ha fatto parlare un muto dalla nascita, don Mario, detto don pesce rosso per il suo sempiterno silenzio.

3-Dopo il viaggio in Israele, e dopo il matrimonio spirituale, l'interminabile Cammino si arricchirà di una nuova tappa: il Pellegrinaggio al Santo Sepolcro della Cara Estinta.

p.s. Perché al funerale non hanno usato le pagnotte e non sono rimasti seduti a manducare tutti insieme?
Forse perché c'era la TV?

Viva il Papa, e facciamo come ci pare...

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 10:51 si inserisce in quella inutile, lunga e noiosa serqua di invettive contro il sottoscritto, motivate dalla balzana idea che se la radiolina ti dice che la tua squadra del cuore sta perdendo allora dai un calcio alla radiolina e la tua squadra improvvisamente vince.

Il sottoscritto è un emerito signor nessuno, invitato alla "moderazione commenti" e alla manutenzione di questo blog soltanto perché ha normalmente a disposizione una nutrita squadra di tablet, computer, cellulari e altri aggeggi perennemente connessi all'internet (oltre all'essere sufficientemente veloce con la tastiera da poter scrivere parecchio testo in poco tempo). Quando Mic me lo chiese, cercai mentalmente una scusa per rinviare alle calende greche e - purtroppo - non l'ho ancora trovata. Dico "purtroppo" perché quando il Cammino soccomberà potrò finalmente dedicarmi ad argomenti di fede senza dover mostrare come controesempio le eresie del neocatecumenalismo.

Per i kikos che traboccano di odio verso chiunque sveli le magagne del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori", la verità e l'evidenza sono nemiche da combattere e da odiare. A costo di dare il calcio dell'asino ad ogni "radiolina" che incontrano. Con o senza il sorrisetto di plastica, con o senza la furia da scimmia impazzita. A costo di rovinarsi il fegato, la giornata, e anche l'anima.

Anonimo ha detto...

nuovo intervento di lapaz : RICORDANDO I DENTI DI CARMEN :

http://www.junglewatch.info/2016/07/remembering-carmens-teeth.html

1500 persone al funerale di carmen ..... e i kikos dicono MIGLIAIA DI MIGLIAIA !!
il TAPPETO NERO spiegazzato !!! niente comunione SEDUTI .... niente FOCACCE .... nessun GAGET EBRAICO ...... praticamente era quasi una messa da CRISTIANI DELLA DOMENICA.......

UN INTERO MINUTO DI AMMONIZIONE AMBIENTALE di kiko !! è la prima volta che ha parlato COSI'' POCO....cmq ha dettto sempre le stesse scemità...... e ha detto che preferisce MORIRE invece di vivere...... che fretta!!!!! per la prrima volta abbiamo visto kiko che non LEVITAVA,un kiko UMANO che non sa cosa rispondere veramente di fronte alla morte....

e poi PEZZI che cercava di vendere il CNC al bancariello del pullastraro.....
e per opportunità del momento ha cambiato il tripode ....invece di comunità ha detto CHIESA....

un IMBARAZZANTE CIRCO della VERGOGNA.....ecco cosa è stato....

poi tutti con la vestaglia bianca a fare il credo alla bara ....ma KIKO & PEZZI erano con la " vestaglia " nera !!! allora questi due non sono ADULTI NELLA FEDE ?????

e poi la GRANDA STRUNZATA che Gioavnni Paolo 2° "ascoltava moltissimo carmen"... ha ha ha

carmen è quella che IN VATICANO si è permessa di SGRIDARE UN CARDINALE sgradito al cnc...dicendogli in faccia , in pubblico : "NON VE LO PERDONERO' MAI, cardinale... MAI!!!"

Anonimo ha detto...

Per Apostata

Primo: Alessandro è il mio vero nome e non un nick, e non ho mai scritto in questo sito (...chi per lui..).

Secondo: la tua presunzione ti porta a credere che io sia in cammino, inventandomi una fuoriuscita nel 2009 ("adulto nella fede", "baccalà", quest'ultimo termine ripetuto ossessivamente riferendosi ai nc, ne ignoro la ragione, ma non me ne frega niente).

Quanto all'ironia dell'amore al nemico credo che detto da qualcuno che scrive costantemente in questo blog sia quanto meno comica, dato che l'odio è una costante qui...

Quanto agli insulti, mi pare che qui non siete da meno.

Chiudo la questione.

Alessandro

flando85 ha detto...

"92 minuti di applausi.." (cit.)
caro Anonimo!

flando85 ha detto...

http://mobile.avvenire.it/Commenti/Pagine/CARMEN-E-LA-PREPARAZIONE-DELLA-VITTORIA-CERTA-.aspx

Anonimo ha detto...

ognuno si crea i suoi idoli ed i "nc" adesso hanno il loro "santo/a in paradiso"
dimenticando che nessuno , ma propio nessuno, si può ipotecare il Paradiso .

allora andrei con ordine ; muore un componente della triade e cosa succede ? Si celebrano
i funerali con una messa che è la stessa dei "cristiani della domenica" a parte i soliti canti
cacofonici nc.
Io ci vedo una incongruenza enorme , dovevano cercarsi un presbitero nc ,e celebrare secondo la solita usanza del sabato.
Se uno è orgoglioso di quello che fa e dice , quale occasione migliore?
forse mi sono perso qualcosa .

giovà

by Tripudio ha detto...

Eh sì, adesso l'arroganza della Carmen sarebbe «parresìa». Ce lo dice il giornalista neocatecumenale su Avvenire.



Anonimo ha detto...



incredibile!
si sono messi allo stesso livello do San Paolo .




giovà

Rosanna ha detto...

Anch'io come molti di voi ho assistito ai funerali di Carmen,ma è stato proprio un caso infatti accendendo TV2000 per il consueto rosario mi ritrovo ad assistere alla celebrazione dei funerali.Sinceramente a livello di sensazione ho provato un senso di squallore e di tristezza,mi sembrava di trovarmi di fronte a una chiesa separata,a un raggruppamento più di uomini che di Dio.Spero veramente che il Signore abbia misericordia dell'anima di Carmen come di tutti noi del resto,siamo nell'anno della misericordia.E' innegabile che Carmen abbia diffuso delle eresie ma auguriamoci che negli ultimi momenti della sua vita si sia pentita.Speriamo in questo.Molto interessante la lettera del papa dove sottilmente invitava i neocat all'unità nella chiesa.LO SLANCIO MISSIONARIO SI' MA IN UNITA' DELLA CHIESA.Questo è il messaggio da cogliere.Il resto è tutto un linguaggio di uomini e in realtà per noi che conosciamo i neocat non ci meravigliamo più di tanto.Kiko era visibilmente prostrato,ma io penso che il tutto era dovuto anche ad aver perduto una spalla alle sue idee così spesso poco uniformi alla chiesa e al suo magistero.

by Tripudio ha detto...

Quando la Carmen era ancora in vita e circolarono insistentemente notizie pessime sulla sua salute (specialmente un anno e mezzo fa), ipotizzai che non si sarebbe salvata.

Pur confidando tutti nella misericordia divina (voglio sperare!), non possiamo dimenticare che quell'infinita misericordia non viene applicata a chi non vuole la salvezza. Se uno vuole andare all'inferno, il modo lo trova sempre - e anche molto facilmente, visto che non c'è bisogno di chissà quali peccati giganteschi: su questo tema consiglio il libro di Rino Cammilleri Consigli del diavolo custode per andare all'inferno senza strafare, uno dei rari casi di libri di spiritualità particolarmente divertenti da leggere.

Fermo restando la possibilità di convertirsi anche in punto di morte (possibilità che però non è un gesto magico col quale uno può ingannare Dio: per questo occorre «apparecchiare la propria anima» alla morte), la volontà di "non salvarsi" si può esprimere purtroppo in tanti modi - anche con il portare avanti un proprio progetto umano fatto esplicitamente contro la fede e contro la Chiesa.

Il Cammino Neocatecumenale è proprio quel progetto.

Estrae cattolici dalle parrocchie e li trasforma in kikos.

Insegna loro delle emerite corbellerie che vanno contro la fede, e le celebra in liturgie carnevalesche. Promuove perciò l'arroganza, l'ipocrisia, l'idolatria (si vedano ad esempio le chiese "neocatecumenalizzate", il disprezzo verso i "cristiani della domenica", l'infilare il kikismo-carmenismo dappertutto). E si manifesta nella visione cupa della vita, nella superbia di chi crede di fare più e meglio di tutti i cristiani (si vedano gli equivoci sull'«apertura alla vita»), e naturalmente tutto il bislacco mercato di gadget e oggettistica obbligatori per le comunità, tutte le fisime "matrimoniali" e vocazionali, ecc.

Ora, a che pro guadagnare il mondo se poi si perde la propria vita?

A che pro realizzare un "Cammino" di un milione di seguaci (e di quattro milioni di fuoriusciti), se poi presentandosi al Creatore si dovrà rendere conto dell'inquinamento della fede e della devastazione spirituale e materiale di milioni di anime?

sandavi ha detto...

Flando ma che ti applaudì? Avvenire quotidiano che difende persino i gay?

Il vostro ridicolo culto idolatrico che con sprezzo del ridicolo vi porta a fabbricarvi Santi da soli? Voi che avete accusato la Chiesa di 16 secoli di DEVOZIONISMO! Voi ora pregherete una finta Santa per chiedere grazie e miracoli??

Anonimo ha detto...

Sì giovà, ti sei perso un venerdì, abbiamo celebrato esattamente come tutti i sabati da quarantacinqueanni, a parte ovviamente il pane azzimo la risonanza e la preghiere spontanee, ma ora che ci penso bene nei funerali non ne abbiamo mai fatto.
Se non ti è piaciuto mi spiace vuol dire che al tuo funerale non le farai fare.

l'apostata ha detto...

all'anonimo delle 22,35

"...abbiamo celebrato esattamente come tutti i sabati da quarantacinqueanni, a parte ovviamente il pane azzimo la risonanza e la preghiere spontanee...

Dimentichi il didietro incollato sulla sedia durante la manducazione.

Comunque bravo, hai elencato sfacciatamente (salvo il didietro) tutti gli abusi liturgici che commettete da quarantacinque anni nonostante i richiami papali di cui Sankiko si infischia.

Poi, nel momento clou del funerale della Cara Estinta, che fate? Celebrate come i cristiani della domenica!

Che fregatura la diretta TV.

Molto coerenti.


p.s. Chi ha pagato funerale e annessi e connessi?


@ Baccalà

Se ti aiuta continua a ripetertelo che ti chiami AlessandroGiovanniTizioCaioSempronio.

Tanto ti si becca sempre da come scrivi.

Fattene una ragione.

by Tripudio ha detto...

Aggiungiamo pure il limite dei 1200-1500 partecipanti totali a Madrid. Tutto qui? milioni di neocatecumenali, specialmente a Madrid, e partecipano solo pochi eletti? L'ingresso era mica a invito? (nel caso, quanto costava il biglietto di "invito"?).

I kikos qui avrebbero fatto carte false per correre a Madrid a presenziare al Grande Evento Neocatecumenale super esclusivo, solo per i più ammanigliati. Invece si sono dovuti limitare a cercare notizie e immagini da Google.

zagor58 ha detto...

In risposta ad anonimo delle 22:35 .....
"...ti sei perso un venerdì.."

Credo l'Apostata ti abbia già risposto.
Un venerdì manca ,credo ,a chi fa le confessioni in pubblico,a chi vuol catechizzare senza nessuna preparazione teologica , a chi crede di essere un esorcista, a chi ,non avendo, una grossa stima di sè ,si rivolge a pseudo sette per risolvere qualche suo problema ma alla fine altro che peggiorare la sua situazione.

Anonimo ha detto...

@ NEOCATECUMENALI

Ma il CANDELABRO sull'altare durante il funerale di Carmen che fine ha fatto??? Perché non lo hanno fatto mettere sull'altare??? Forse perchè NON si può mettere ed è vietato dai libri liturgici?!? E allora perché si continua a commettere anche questo abuso tutti i sabati sera nelle salette?

Annalisa

Anonimo ha detto...

all'anonimo delle 22 :35



se io mi sono perso un venerdì , tu ti sei perso tutta la settimana , compreso il sabato , oppure sei un furbacchione dipende se i soldi nel sacco nero li metti o li prendi.




giovà