giovedì 23 ottobre 2014

Ohibò: la "missione in casa"

Neocatecumenali
che passano
"dalla tristezza
all'allegria"...
Nella pagina Facebook dei Neocatecumenali di Barcellona pozzo di gotto qualche giorno fa era comparsa questa illuminante riflessione che spiega bene la brutta sorpresa della "missione in casa" (cioè quando ti bloccano per due o tre anni l'itinerario di riscoperta di Kiko per costringerti ad "evangelizzare" il tuo coniuge e obbligarlo ad entrare in Cammino):
Vorrei fare una riflessione: Per i Fratelli e Sorelle di comunità. Essere in missione in casa non significa allontanato dal cammino o buttato fuori..... quindi non mi fate sentire come se non fosse nel cammino, in questi anni di missione sono stato partecipe e non ho dimenticato il cammino anzi ho approfondito la mia fede ed essere un tassello della Chiesa mettendomi a servizio al Signore. Non voglio essere elogiato, ma amato come io amo voi che siete fratelli e sorelle di comunità. Spero che avete capito il messaggio.
Pregate per me!!!!!!!!!
Ecco la traduzione in lingua italiana:
Vorrei fare una protesta nei confronti di Fratelli e Sorelle di comunità. Essere in "missione in casa" significa essere allontanato dal cammino o buttato fuori... infatti voi mi fate sentire come se io non fossi nel Cammino. Eppure in questi anni di missione ho fatto di tutto per non essere cacciato via: sono stato partecipe e non ho dimenticato il Cammino, anzi ho addirittura cercato di farvi notare che volevo approfondire la mia fede per continuare ad essere un tassello della chiesa kikiana mettendomi a servizio del Signor Kiko. Vorrei essere elogiato ma soprattutto amato anche se io vi detesto, fratelli e sorelle di comunità che mi avete emarginato. Spero che abbiate capito il messaggio.
Ricordatevi di me!!!!!!!!!!

49 commenti:

by Tripudio ha detto...

Una delle più crudeli armi dei capibastone del neocatecumenalismo è quella di «aiutarti a capire», cioè di massacrarti senza sporcarsi le mani.

Il povero amministratore del gruppo facebook si ritrova condannato alla "missione in casa": o obbliga la moglie a partecipare al Cammino, oppure ha da «cuocere nel suo brodo».

Nel frattempo - "miracolosamente" - i suoi fratelli di comunità hanno capito benissimo che devono emarginarlo, nonostante qualsiasi suo sincero impegno.

l'apostata ha detto...

Tanto se il coniuge non entra ti buttano fuori lo stesso.
Mi ricordo una signora in lacrime che chiedeva il senso dei quasi vent'anni trascorsi in assoluta obbedienza dei catechisti, per essere poi rispedita tra i cristiani della domenica, dato che il marito (cattolico praticante!) non ne aveva voluto sapere di entrare in cammino.

D'altra parte si sa, l'arcano è l'arcano, specialmente su beni e decima, e va tenuto segreto.
Poi se qualcuno si sente usato e gettato via pazienza, affari suoi.

I quattrini e il segreto innanzitutto, come esige il signor dottor (h.c.) inquisitor Arguello.

by Tripudio ha detto...

Cronaca da una "catechesi" neocatecumenale:

sono stato invitato ad andare ad una catechesi del Cammino Neocatecumenale da un'amica che mi ha detto che se ci fossi andato lei mi avrebbe fatto approvare un prestito, perciò ci sono andato.

Don Pius (*) stava conducendo l'incontro e stava "sgridando" la gente urlando "Perché siete qui?"

Parecchi hanno risposto : perché sono "marciume", sono un "peccatore", etc.

Allora lui si è rivolto verso di me e ha gridato la stessa domanda. Al momento non ho capito che stava puntando me e quindi non ho risposto. Lui è venuto dunque più vicino a me e ha gridato: "perché sei qui?"

Ho risposto: "io?" e lui: "sì - perché sei qui?".

Mi sono alzato in piedi e indicando la mia amica che mi aveva invitato ho detto: "perché lei mi ha detto che mi avrebbe approvato il prestito".

Allora Pius ha urlato: "siediti!". Ma io me ne sono andato.


(*) famigerato catechista neocat, diretto subordinato dell'ineffabile Gennarini, che a Guam comanda perfino sull'arcivescovo.

Michela ha detto...

Nelle comunità che conosco io non buttano fuori chi non riesce a portare il coniuge in comunità.

Finito il tempo della traditio ritornano in comunità. Hanno sperimentato quanto sia labile il legame con i 'fratelli', i quali non ti cercano, e presi dai loro impegni dimenticano chi non viene più in comunità.

Chi resta a casa subisce una grande violenza e in qualche modo la fa pagare al coniuge.
Vi immaginate una coppia in cui lei decide di fare il cammino: il marito acconsente che lei sia fuori due sere a settimana e una domenica al mese, più gli extra.
questa situazione dura per 7-8-10 anni, quando improvvisamente se la ritrova in casa, passano i sabati sera assieme dopo che si erano abituati a viverli ognuno per conto suo. Il marito si chiede il perchè e comprende che il problema è proprio lui che non vuole fare il cammino mentre la moglie è diventata improvvisamente docile ed obbediente nella speranza che lui cambi idea.

ovviamente il coniuge non cambia idea solo perchè Kiko ha deciso di mettere alla prova la moglie e dopo tanti anni in cui avevano trovato un equilibrio di vita.
Quindi si tratta di un ulteriore fallimento che la donna si porta sulle spalle quando ritornerà in comunità.
ma a questo punto sarà una martire, ha obbedito per due anni, ha fatto la volontà dell'idolo Kiko ma non ha raggiunto il risultato e avverte il peso del fallimento. Mentre i fratelli annunciavano gioiosamente il vangelo lei si annoiava a casa con un coniuge con cui il dialogo e la sincerità era impossibile ( perchè non può dire in faccia al marito che per colpa sua lei era in pausa dal cammino, anche se è la verità e perchè sa che tutto questo dopo due anni finirà e ognuno potrà tornare alla vita di prima)

Non so se sono riuscita trasmettervi la crudeltà del cammino che ti mette il veleno in un cucchiaino di miele e ti costringe a dire che è buono e dolce.

Valentina Giusti ha detto...

Peccato che non siano più visibili i commenti, a quella pagina del 'missionario in casa': assai esplicativi!
Ne ricordo in particolare uno, di sicuro da parte di un catechista, minaccioso e pieno di sottointesi ...tipo 'tu sai che le cose non stanno così ...tu pecchi d'orgoglio...ti ribelli invece di sedere solitario e silenzioso' aggiungo io 'perché Kiko te l'ha imposto'.
In perfetto stile nc!
Ragazzi, continuate vi prego a scrivere sui social! Siete la prova vivente che ciò che diciamo è vero, anzi, che la realtà supera ciò che noi ce la sentiamo di riferire! Più di qualcuno, leggendovi, aprirà finalmente gli occhi...

HK M25 ha detto...

Terribile. Decisamente terribile.

Io non ero a conoscenza di questa pratica, ne leggo ora poche righe a rigurado e mi viene la pelle d'oca.

Senzaviadiuscita ha detto...

Mi pesa un po' dirlo ma anche io sono lontano dai miei fratelli dallo scorso anno. Mia moglie non ha mai voluto fare il Cammino, facemmo le catechesi iniziali insieme ma prima del primo passaggio ci abbandonò

Ora non vado in Comunità da un anno, nella speranza che lei decida di entrare e mi pesa molto non vedere e non sentire più i miei fratelli.

Uno volta uno di loro, incontrato in parrocchia, mi ha detto che non possono chiamarmi ma che lo fanno per il mio bene, e io ci credo.
Però è una sofferenza....e litigo spesso con mia moglie alla quale dò la colpa di questa situazione.

Andiamo a messa la domenica ma non è assolutamente la stessa cosa, almeno per me.

Leggendo quello che scrive Michela mi rattristo perchè non vedo il mio futuro senza la Comunità, paradossalmente mi sembra possibile più senza mia moglie anche se so di non poter divorziare.

A me hanno detto che non potrò rientrare nel Cammino se mia moglie non lo farà con me e comunque dovrei cambiare Comunità perchè, quando e se entrerà lei, io dovrò ricominciare dall'inizio con altri fratelli.


antoine ha detto...

Bellissima canzone di Antoine:
Se sei buono ti tirano le pietre,
Se sei cattivo ti tirano le pietre,
Qualunque cosa fai, difenderti non puoi, e sempre pietre in faccia prenderai.

by Tripudio ha detto...

I cosiddetti "catechisti" del Cammino sono infatti esperti nel tirare pietre.

sandavi ha detto...

Il commento di Senzaviaduscita mi pare un po' fake.
Non lo prenderei sul serio, sinceramente.

Anonimo ha detto...

Non c'è futuro nel cammino solo che non lo capisce nessuno. Non si fa altro che immaginare di vivere la cristianità ma in realtà è solo immaginazione. Prendete coscienza di questo.

Anonimo ha detto...

30anni

Anonimo: A me hanno detto che non potrò rientrare nel Cammino se mia moglie non lo farà con me e comunque dovrei cambiare Comunità perchè, quando e se entrerà lei, io dovrò ricominciare dall'inizio con altri fratelli.

Non so se sei un fake o semplicemente ti hanno dato notizie errate, ma quello che è scritto qui non è vero. E' vero che c'è un periodo dopo la traditio in cui il coniuge "spaiato" sta a casa (ed è esotato ad andare alla messa quotidiana in Parrocchia). Ma non è vero che se il coniuge non entra in cammino è costretto/a a lasciare la comunità o a tornare indietro nelle tappe. Invece nelle ultime tappe del cammino segue regolarmente la comunità, fa tutte le tappe dell'elezione e fa il viaggio in Terra Santa con la comunità. Anzi, il coniuge viene invitato anche lui/lei a venire al pellegrinaggio e il suo nome è insieme a quello del coniuge nella piastrella che viene posta alla Domus Galileae. Nel cammino ci sono diverse cose discutibili e queste non le ho mai negate; ma questa semplicemente non è vera.

Valentina Giusti ha detto...

Scusa 30 anni, mi pare che Michela l'abbia chiarito che anche il coniuge 'spaiato' arriva fino alla fine, come so che sono arrivate a fare anche un paio di sorelle della mia comunità con mariti irriducibili.

HK M25 ha detto...


Cercherò di separare quello che dirò dalla rabbia che sta salendo dentro di me, perchè questo discorso (se pur leggermente diverso) mi fa tornare in mente frasi che mi hanno lasciato una bella cicatrice.

Ma leggendo quello che ha scritto @Anonimo delle 14:24, vere o false che siano le sue parole.

In generale; COME SI FA a pensare una cosa del genere? Ma buon Dio, cos'è l'amore per voi? Anzi sarebbe meglio dire, DOVE lo vedete l'amore voi? Vi rendete conto che state "stuprando" palesemente tutto quello che ha fatto Gesù Cristo in vita?

Non entro nel merito della liturgia. Parliamo "terra terra". Giusto un dubbio sul fatto che la parola di Gesù Cristo è AMORE non vi è venuta in mente? Che il rapporto o il matrimonio con una persona: serio, sano e cristiano non è nient'altro che un'estensione delle Sue parole? E voi cosa fate!? Consciamente o incosciamente, distruggete tutto.

Sieti tristi. E di tristezza vivrete fino a che non aprirete gli occhi. E ve lo auguro, perchè le mie critiche non vogliono essere offensive. Vi auguro di aprire gli occhi e iniziare a vedere. Ma non come vi dice Kiko. Perchè lui, che NON è Gesù Cristo, vi butta del "fango sugli occhi" e lo lascia li. Perchè quello è il suo interesse.

Lino ha detto...

Sì, vabbuò, ma che è 'sta "missione in casa"? La definizione, perlomeno la definizione, è vera o falsa? E' un'invenzione anti-Cammino o realmente esiste una "missione in casa"? E se non è un'invenzione, come si deve interpretare: come una punizione, come un messaggio d'incapacità, come una forzatura a forzare uno sposo o una sposa, o altro? Non mi si dica che serve per dare tempo al coniuge per dedicarsi all'evangelizzazione dell'altro coniuge renitente alla leva del Cammino altrimenti mi viene da pensare che il primo normalmente viva fuori casa.

Simili ridicolaggini le rammento solo tra i borboriti, gli gnostici che s'imbrattavano il volto di fango per mascherare l'immagine di Dio.

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

Mettiamola sull'ironia, va'. Magari ci legge l'ottimo blogger di Neo-Catecumenal Fails, al quale sarà stata consigliata la missione in una pausa di riflessione.

II incontro del ciclo di catechesi iniziali. Siamo, ad oggi, già al quinto matrimonio salvato dal Cammino, a proposito di "missioni in casa". Una noia insopportabile per cogliere pochi spunti interessanti :-) dalla catechesi sul disegnino alla lavagna
1) territorio della parrocchia (lezione dell'uscire fuori)
2) spiegazione del tripode
3) la parrocchia come comunità di comunità. Un cerchio grande e tanti cerchietti di comunità piccoline dentro - come nel tabellone della catechesi di Kiko al Papa - ad occupare ogni spazio.

Avrei voluto chiedere: "Lo lasciate uno sgabello per qualcuno che non volesse entrare in nessuna comunità?".

Valentina Giusti ha detto...

Cosa dice, Lino, tua suocera, che fu caporesponsabile, della tua frequentazione delle catechesi?

psyco ha detto...

SU NEOCATEFAILS la vignetta che irride sui catechisti che prima spiattellano i tuoi guai in pubblico e poi ti scaricano addosso il peso: cosa ti vuole dire il SIGNORE con questa cosa che ti è successa?

sandavi ha detto...

Lino, faccio un pronostico: sbotterai alla catechesi n. 4 (Secolarizzazione, scristianizzazione, crisi di fede), quella del famoso "buco" di 1600 anni fra Costantino e Kiko Arguello.

Fantastica la foto di NeoCateFails, vi prego ragazzi non fatevi chiudere!!!! :D

La missione in casa, Lino, è termine che si usa per indicare quel periodo in cui invece della traditio per le case, si fa la "traditio" in casa propria. La missione è portare il coniuge alle catechesi, dura 1 o 2 anni, dipende. Non si va più a celebrazioni della parola, né a eucarestia del sabato. Si incoraggia la messa ogni giorno (ma non è obbligo) e ovviamente la preghiera. Si partecipa solo ai passaggi e agli incontri coi catechisti.
Non mi risulta che si dica alla comunità di non chiamare più il fratello "in missione". In generale comunuqe quando esci dalla loro sfera di influenza non ti cagano più nemmeno su whatsapp (quel che succede a me oggi, per esempio).

Michela ha detto...

Lino ha detto...
Sì, vabbuò, ma che è 'sta "missione in casa"? La definizione, perlomeno la definizione, è vera o falsa? E' un'invenzione anti-Cammino o realmente esiste una "missione in casa"?

si è tutto vero.
Io me ne sono fatta questa idea: dopo l'iniziazione alla preghiera c'è la tappa della traditio in cui si va ( un po' come i testimoni di geova) nelle case della parrocchia per parlare col le persone che ti fanno entrare su come abbiamo incontrato Gesù e adesso siamo tutti molto più felici. Poi si legge un vangelo aperto a caso, si commenta il testo e si fa una preghiera.
Si va a coppie, due uomini o due donne. Siccome bisogna raccontare delle meraviglie che abbiamo visto nella nostra vita,
un coniuge 'spaiato' non rientra nei canoni del cammino, non può raccontare del suo matrimonio ricostruito e felice, nè di apertura alla vita, e così via.
Il coniuge 'spaiato' non è una buona pubblicità al cammino che punta presentarsi come ricostruttore delle famiglie e come luogo dove trovare l'anima gemella.

Finita la traditio il coniuge spaiato torna in comunità e alla fine del cammino vine invitato in Israele-Terra Santa ( ma credo anche perchè ormai la comunità si è ridotta di numero e i coniugi riottosi fanno comodo per alzare i numeri e prendere qualche soldo in più)

sandavi ha detto...

OT: prendo da NeocateFails questa chicca...

Traduci "Cammino Neocatecumenale" da italiano a polacco e Google Translate caccia questo:
"Droga Neokatechumenalna"

Sto ancora ridendo...

Mule ha detto...

Ciao

Michela ha ben descritto cosa accade.
Confermo.

Sui motivi del rientro fino all'eterno in cammino dei "senza coniuge" non lo so.

Senzaviadiuscita ha detto...

Rispondo a tutti:

@sandavi: non sono un fake ma se ti fa comodo sei libero di pensarlo, comunque.

@30anni: a me i catechisti l'hanno detta diversamente. Se mia moglie non entra devo lasciare, anche perchè quasi ogni mese ci litigo con la decima (abbiamo il conto bancario cointestato da quando siamo sposati e spesso, con le spese per la famiglia, togliere dei soldi è faticoso).
Se invece decide di entrare devo cominciare con lei dalle catechesi iniziali perchè mia moglie deve fare necessariamente il secondo passaggio, questo mi è stato detto.

@Lino: la missione in casa esiste e la stò facendo. Come detto sopra, se ti fa comodo sei libero di non crederci.

@sandavi: a me nessuno mi chiama più. Sono stato anche cancellato, solamente per questo tempo, anche dal gruppo Whatsapp della Comunità.

Sono molto amareggiato....

Lino ha detto...

@ Valentina
Sono andato alla prima catechesi perché l'aveva chiesto mia suocera. Pareva che le catechesi dovesse farle il parroco, che in tutta onestà si fa ben ascoltare quando spiega i Vangeli. Alla seconda ci sono andato da solo perché mia suocera alla prima è andata via prima della conclusione e poi ha commentato: "La noia aumenta di anno in anno, questa non è evangelizzazione, è esibizionismo di peccati". La vera sorpresa è stato il parroco, che non solo non ha catechizzato ma ha fatto anche lui una sua testimonianza di mezz'ora sulla propria storia. Non sul peccato, per grazia. Alla seconda sono andato per la richiesta del catechista del fango. A questo punto continuo: come diceva Totò, voglio vedere dove vogliono arrivare.

Lino ha detto...

@ Senzaviadiuscita
Io ti credevo già prima, figurati: era una domanda retorica, la mia. E mi convince la spiegazione di Michela. Alla quale stasera vorrò fare una seconda domanda, che m'interessa molto.

@ Sandavi
No, io non sbotto mai in pubblico. Al massimo in un commento. D'altra parte queste cose per me non sono una novità, avendo studiato, più che letto, i mamotreti. Proseguirò nelle catechesi perché voglio verificare di persona e dal vivo l'allineamento delle catechesi in parrocchia ai mamotreti. Per ora è un allineamento perfetto. Verificato che in ben quindici incontri aperti al pubblico riferiscono le medesime lezioni del (vecchio) direttorio, non ci sarà dubbio alcuno che lo faranno anche in seguito, a porte chiuse (e senza di me).

Anonimo ha detto...

Volevo portarvi a conoscenza che sul sito 9°martiri canadesi RM si apre il sito www.camminoneocatecumenale.it. Devo proprio dire che fanno ridere proprio i polli con queste loro elucubrazioni mentali. Alessia

by Tripudio ha detto...

Dunque è vero che i membri della fantasmagorica Nona Canadesi hanno ricevuto qualche sonora strigliata dai loro cosiddetti "catechisti"...

Valentina Giusti ha detto...

Lino: mi interessava l'opinione di tua suocera perché, mi pareva di aver capito, è una donna formidabile.
Infatti ha dato un giudizio preciso e tagliente sulle catechesi (ormai datatissime, eppure sempre uguali...eresie e anacronismi compresi!): solo noia ed esibizionismo.
Anch'io, come Sandavi, ti farò i complimenti per il tuo autocontrollo se supererai la serata sulla storia della Chiesa senza fare una piega...

Sottoscrivo poi Mule che ha detto:
'sui motivi del rientro fino all'eterno in cammino dei "senza coniuge" ...' perché, almeno noi, dobbiamo dirlo sempre e con chiarezza: il cammino non è un itinerario, non è un percorso che ha una fine.
Ad onor del vero, lo afferma anche Kiko: 'questo è un tempo in cui il Signore si incaricherà di mettervi il fango sugli occhi...'.
Il cammino è un tempo. Ma quando finisce, questo tempo? Come dicevano gli ergastolani: 'fine pena? Mai' :-(

Lino ha detto...

La supererò, Valentina, la supererò. Come avrai inteso, per me un'immagine comunica più di quattro o cinque nastri che registrano le medesime: Cliccare qui
Sono vaccinato, quindi: non ci sono pallini, tra le due parentesi di un tempo vano per la Chiesa :-)

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

E.C.
"che registrano le medesime balordaggini".

Però, visto che insistete, aggiungo che se mostreranno il disegnino prometto che alzerò il ditino indice e pacatamente chiederò: "Scusate, perché avete messo tra parentesi circa milleseicento anni di storia della Chiesa?" Va bene così? :-)

sandavi ha detto...

Lino, va benissimo, magari lo facessi! probabilmente sarebbe la prima volta! E dovresti registrare la risposta, sai che ridere..... :-)

Lino ha detto...

Ci puoi credere, Sandavi, ci puoi credere. Fosse solo per rispetto del mio "mestiere" perché mai mi sono permesso (dalle lezioni per l'obbligo formativo agli interventi formativi in centinaia di aziende fino ai corsi di perfezionamento post-laurea della Facoltà di Filosofia) di parlare per un'ora senza mai guardare in faccia uno ad uno i discenti, senza mai stimolare interventi dal gruppo. "Noia ed esibizionismo", ha detto mia suocera. Roba da catechesi ante-sant'Agostino e didattica primordiale, le ho risposto.

Anonimo ha detto...


mi sto rompendo di tutto.
perchè tutto questo?
a si adesso che ci penso...
la frustrazione di coloro che scrivono e dibbatono in questo blog è quasi nauseante;
che c'è, non hai niente di meglio da fare che sostenere la tua tesi in un mondo al limite del reale?
sei dipendente da questo blog?
"chi sai che cosa avranno scritto?"
pensi questo prima di andare a dormire?
ne ssei ossessionato?
oppure veramente non sai dove sbattere la testa?
staccati da questo pc che ti devasta il cervello, esci oppure gardati attorno;
che c'è, non sai della devastazione che c'è fuori da questa pagina;
lo sai quanto bambini sono stati abortiti all'incirca, in tutto?
UN MILIARDO!
1/7 della popolazione mondiale sterminata;
miglioni di donne sfruttate;
bambini-soldato drogati in africa per uccidere la prima vittima;
schiavitù, dissoluteza, droga;

puoi anche guardare meno lontano
chissa quante persone accanto a te stanno pensando di farla finita, che odiano questo sputo che è la vita

svegliati demente!
staccati da questo dannato computer!
stai perdendo tempo!

franco

by Tripudio ha detto...

Franco,

l'unica cosa nauseante è la frustrazione dei neocatecumenali che fanno di tutto per non vedere la verità.

Infatti pur di non far notare le ingiustizie del Cammino e i suoi strafalcioni liturgici e dottrinali, Franco tira fuori la questione dell'aborto.

Qui nessuno è felice per il miliardo di bambini abortiti.

Ma il fatto che un miliardo di bambini siano stati abortiti non trasforma le ingiustizie del Cammino in santità e verità.

Altrimenti chiunque potrebbe difendere una qualsiasi ingiustizia rispondendo: perché non vi preoccupate dell'aborto, della droga, dei bambini-soldato, delle donne sfruttate?

Caro fratello Franco, cosa ne pensi del fatto che nel Cammino voi calpestate l'Eucarestia: ti pare giusto?

Domani sera celebrerete la liturgia della Chiesa o quella abusivamente inventata dai due spagnoli Kiko e Carmen?

La verità vi farà liberi. ha detto...

L'anonimo NC del 24 ottobre 2014 18:30 ha adottato una strategia nuova, direi interessante.

Certo che questi NC non sanno più che fare, l'esistenza di questo blog gli sconvolge la vita, non li fa dormire la notte, per allontanare i lettori arrivano a fare anche delle cose che odiano....pensare, ad esempio!

Anonimo ha detto...

X anonimo

Se non hai un cazzo da dire non scrivere. Il cammino nc pensa solo ed esclusivamente ai propri membri e non si occupa di sociale, per cui sei l'ultima persona che può parlare di aborti e bambini soldato.

by Tripudio ha detto...

Loro si sforzano di odiare noi... in realtà odiano la verità.

Si comportano come quel proverbiale tifoso che nel momento in cui l'arbitro dà un punizione alla sua squadra, dà un calcione alla radio colpevole di averglielo fatto sapere.

Valentina Giusti ha detto...

Chissà invece quanta gioia e quanto amore Franco...che la vita sia uno sputo lo pensano coloro che la negano e la abortiscono.

Lino ha detto...

Questo troll idiota delle 18:30, invece di andare a salvare i matrimoni del suo condominio, è venuto qui a perdere (considerata la lunghezza del suo commento) almeno dieci minuti di tempo per raccontarmi i contenuti delle prossime catechesi: droga, aborti, suicidi evitati dal Cammino.

Quando il tuo vicino di casa si sarà trasferito dall'amante abbandonando la moglie, sappi che la colpa sarà stata tua, che sei venuto qui a perdere tempo.

luigi-anonimo ha detto...

@ senza via d'uscita

se posso permettermi un consiglio, molla sto cammino e smettila di litigare con tua moglie a causa di esso perché il cammino non è un sacramento e il matrimonio si.

Detto questo volevo chiedere agli amici amiche del blog se qualcuno ha letto" il cristianesimo così come è" di c.s.lewis ed eventualmente cosa ne pensa...vado sempre fuori tema ma come ho già detto conosco pochissimi cattolici praticanti, siete la mia community di riferimento ;-) ah un altra cosa, mi è stato consigliato un libro di Vito Mancuso ma ho letto la quarta di copertina e mi sembrava un cumulo di banalità e poi guardando la sua foto mi sembra uno dominato dalla vanità, voi cosa ne pensate?

Valentina Giusti ha detto...

Lino: senza il tuo commento oggi rischiavo di andare a dormire senza aver mai riso!!! :-)))

Anonimo ha detto...

Loro si sforzano di odiare noi... in realtà odiano la verità.

Si comportano come quel proverbiale tifoso che nel momento in cui l'arbitro dà un punizione alla sua squadra, dà un calcione alla radio colpevole di averglielo fatto sapere.


Non potevi dirla meglio.
La fede dei NC è in stile squadra di calcio. Serve solo a tifare per la propria squadra.

HK M25 ha detto...

@Anonimo 18:30 o Franco

No hai ragione, io sono terribilmente asuefatto da questo blog. Non dormo la notte ne tanto meno mi accorgo di quello che mi succede intorno.

Infatti ho il dubbio che quando ero a spalare melma in una nota città italiana notte e giorno, oppure quando spengo incendi devastanti su ettari di bosco o vado a recuperare persone in autostrada, dilaniate dalle lamiere (e tutto questo su base VOLONTARIA), ripeto, ho il dubbio di essermi preso qualche cosa. Le analisi le ho fatte ma non è uscito fuori nulla.

E credo che abbiano qualche cosa anche 2 miei cari amici medici, che sono partiti per la Sierra Leone (pagandosi il viaggio), per cercare di debellare una virus letale. Il dubbio che abbiano pensato di farla finita però l'ho avuto in effetti.

Ma infondo noi ci circondiamo delle persone che più ci rispecchiano.

Si, mi sa che qua dentro c'è gente che non si guarda intorno e che probabilmente lascia morire il suo prossimo, perchè non ha nient'altro da fare che commentare i post o lanciare "false accuse" su un movimento che sicuramente farà tantissimo per la società.

Anonimo ha detto...

A proposito di bambini-soldato, conoscevo un neocatecumeno che era favorevole ai bambini-soldato. NON STO SCHERZANDO!!! Sosteneva che erano un'ottima risorsa per l'esercito e che in vari casi documentati si erano dimostrati migliori degli adulti.
Pensa tu che gente depravata che sono i neocat.

by Tripudio ha detto...

Il fatto è che in ambiente neocatecumenalogeno si viene "educati" a pensare che se una cosa va contro il buon senso, allora è una cosa buona.

Sfornare figli a raffica? Ottimo, dicono i kikos.

Alterare abusivamente la liturgia e fare l'irriverente "comunione seduti"? Ottimo, dicono i kikos.

Ridurre la propria spiritualità a tutte le bislacche emanazioni del fondatore? Ottimo, dicono i kikos.

Azzeccare gigantesche figuracce di mentitori e ingannatori solo per difendere il prestigio del Cammino? Ottimo, dicono i kikos...


Passiamo ad argomenti più divertenti: NeoCateFails:

domanda: Quante volte l'avete rifatto il secondo passaggio??

risposte:

Andrea I.: "Invito cari fratelli a non sbilanciarvi più di tanto sui passaggi ci sono fratelli che non sanno nemmeno cosa sia un passaggio"

Francesco: "Ahaha quanto odio questa cosa del cammino! Quando mi avvicino a qualcuno più avanti di me e gli chiedo informazioni sui passaggi...e loro niente, muti. Sembra che sia un segreto di stato!"

Maria Silvia: "non si sono sbilanciati hanno solo detto quante volte lo hanno fatto, ed è sciocco creare questo alone di mistero quando sullo statuto c'è scritto cos'è un secondo passaggio etc, anche perché quando si vive è un esperienza unica e le spiegazioni te le dimentichi. Quindi fratelli vi invito ad essere più misericordiosi e meno criptici ahahah"

Andrea V.: "Io io io ho il record 9 volteeeeeeeeeeee!!!!!!"

Michela ha detto...

by Tripudio ha detto...
Il fatto è che in ambiente neocatecumenalogeno si viene "educati" a pensare che se una cosa va contro il buon senso, allora è una cosa buona.


questo è il discrimine tra la chiesa e la setta.
Se riesco a far fare qualcosa di sciocco, qualcosa di strano, qualcosa che va contro il buon senso a una persona, quella persona si legherà più fortemente al movimento/setta.
Ed ecco le richieste assurde di avere un numero di figli esagerato, di cambiare la liturgia, di spendere troppi soldi in buoni alberghi per le convivenze, di andare in piazza a fare i balletti, e tutto il resto che conosciamo.

Sono tecniche ben conosciute da chi studia i meccanismi delle sette.

Valentina Giusti ha detto...

Infatti! Il prestarsi a fare qualcosa di impegnativo e possibilmente contrario ad ogni logica o buonsenso, crea un grande senso di appartenenza negli adepti ed assicura ai superiori gerarchici di avere fra le mani delle persone 'pronte a tutto' (ricordate la candid camera con la contessa Pinina Garavaglia? :-)).