lunedì 27 ottobre 2014

Surreale: "Non ha incontrato Cristo" chi non è kikiano

Liturgia neocatecumenale
C'è un gruppo Facebook che senz'altro conoscerete: "Contro le eresie del cammino neocatecumenale" e qualche settimana fa in una accesa discussione col solito infiltrato ne è uscito questo dialogo che ho salvato avendo cura di cancellare nomi e date (vi do i riferimenti per far verificare anche voi). Anche se non so se pubblicate questo genere inusuale di cose ve lo propongo perché
è manifesta bene la mentalità di chi sta nel Cammino.

Naturalmente l'esagitato Catecumenale non fa testo e non è rappresentativo di tutto il Cammino ma forse può aprire uno spaccato su come le menti più deboli e influenzabili possano essere ridotte.

Prima di riportarvi il seguente testo ho comunque chiesto il permesso alla moderatrice del gruppo. La quasi totalità della conversazione si svolge fra un Catecumenale e un presbitero cattolico, con interventi marginali del moderatore del gruppo e di altri.
(da: Roberto)
Il problema di fondo sono le convinzioni che sono state loro inculcate. Quando Kiko Argüello si rivolge a un "presbitero" con un simile "scrutinio", la conseguenza è inevitabile:
- Kiko: Hai perso il senso del cammino? Tu credi che qui arriverai veramente ad essere cristiano?
- P[resbitero]: Non ho perso l'idea del cammino, però ciò nonostante nella mia sensibilità non ho una esperienza forte di Gesù Cristo in modo che Gesù Cristo sia la mia sicurezza..."
(citazioni dagli Orientamenti
per il Secondo Scrutinio
, pagina 183)



Catecumenale: VOLETE O NO DIVENTARE CRISTIANI E INCONTRARE CRISTO?

Presbitero: con questa domanda cosa vorrebbe insinuare? Che per essere cristiani essere Kikiani?

Catecumenale: Tu dici se prima lo vuoi diventare....perchè io ancora ho capito che volete essere

Presbitero: ma mi sta prendendo in giro?

Catecumenale: penso che tu stai prendendo in giro me , ma ti riesce male

Catecumenale: IO SONO CRISTIANO CATTOLICO E NON CONDIVIDO LA VOSTRA POLEMICA SE VI RITENETE CRISTIANI. MA SE NON LO SIETE, VI HO FATTO UNA DOMANDA: VOLETE ANCORA DIVENTARE CRISTIANI?

Kiko si vuole incontrare con te
Presbitero: Ma la sua domanda non ha senso.

Catecumenale: SPIEGA PERCHE' NON HA SENSO

Presbitero: perché io proprio in quanto cristiano cattolico, sacerdote, non condivido il cammino. Sono cristiano e continuerò a esserlo.

Presbitero: Ho risposto alla sua domanda. Quindi?

Catecumenale: Tu sei sacerdote????

Catecumenale: INIZIA D'ACCAPO

Presbitero: ah ah ah bisogna essere con kiko per essere cristiani? Soliti deliri della vostra setta

Catecumenale: PENSA A DIVENTARE PRIMA CRISTIANO

Catecumenale: NON RIDERE IO NON STO PARLANDO DI KIKO

Presbitero: ah ah ah

Catecumenale: ORA RITIRATI E RIDI SU TE STESSO E SULLE TUE MISERIE

Presbitero: secondo lei "don" è un soprannome?

Catecumenale: TU HAI DETTO CHE SEI SACERDOTE E IO TI CREDO

Catecumenale: MA NON SEI CRISTIANO

Kiko dice:
"Armiamoci e partite"
Presbitero: Guardi, se non si è accorto, in questo gruppo forse sono più a casa io che lei. Se non condivide è lei che può ritirarsi. Le hanno insegnato i suoi guru-catechisti a sparare giudizi temerari, offendere e attaccare chiunque non approvi il cammino?

Catecumenale: IO NON STO PARLANDO DEL CAMMINO

Catecumenale: MA DI ESSERE CRISTIANI VERI

Catecumenale: E TU NON LO SEI

Presbitero: perchè? Sentiamo

Catecumenale: Come perchè?

Catecumenale: Torna da Cristo

Presbitero: con l'aiuto di kiko?

Catecumenale: e smettila di fare tue elucubrazioni mentali

Catecumenale: Mi basta che obbedisci al Papa

Catecumenale: Non hai capito che io Sono CRISTIANO CATTOLICO?

Presbitero: Lei sta dando solo conferma di che tipo di mostri crea kiko e la sua setta. Continui, continui. E' importante che usciate allo scoperto.

Catecumenale: VUOI CONFRONTARE IL TUO MODO DI FARE CON L'ESSERE CRISTIANO?

Mezuzà stile ebraico per le
case dei kikos, in vendita nei
kiko-shop neocatecumenali
Presbitero: cioè col suo?

Catecumenale: NON HAI CAPITO CHE NON E' IL CAMMINO CHE MI INTERESSA?

Catecumenale: MA LA CHIESA E TU LA DISTRUGGI

Catecumenale: LA CHIESA E' LA MIA FAMIGLIA

Catecumenale: CHI DISTRUGGE LA CHIESA DIO DISTRUGGERÀ' LUI

Presbitero: incredibile. Solita intolleranza dei kikiani. Se non sei del cammino sei il demonio.

Catecumenale: LA DISTRUZIONE E' GIA' INIZIATA

Presbitero: Dovrei sentirmi offeso per le sue parole, ma siccome ne conosco l'origine preferisco sorvolare.

Catecumenale: TU SENTIRTI OFFESO?

Catecumenale: E CHE SEI DIO?

Catecumenale: TORNA A CRISTO E SOTTOMETTITI A PIETRO...

Presbitero: ma si rende conto di quello che scrive? Mi ha giudicato senza conoscermi, insultato me e il mio sacerdozio, solo perché non approvo il cammino! Signori, questo è il cammino neocatecumenale. Stiamone lontani e aiutiamo le vittime a uscirne.

Cero kikiano per
fare le Lodi a Kiko
Catecumenale: SEI UN MENTITORE

Catecumenale: FIGLIO DELLA MENZOGNA

Catecumenale: TI HO TESTIMONIATO DI CREDERTI CHE SEI PRETE

Catecumenale: E TU NON CREDI A ME CHE TI DICO SONO UN CRISTIANO CATTOLICO E LA CHIESA E' LA MIA FAMIGLIA

Presbitero: avanti, avanti!

Catecumenale: VISTO CHE HAI SCRITTO?

Catecumenale: RITIRATI CHE E' MEGLIO

Presbitero: So bene cosa ho scritto. Rilegga quel che ha scritto lei.

Catecumenale: XXX XXX....MA A CHI PORTI IN QUESTO GRUPPO....

Catecumenale: I FRATELLI VANNO AIUTATI NON SEMINATI NELL'ODIO

Presbitero: giusto, sia un pò meno aggressivo e più ragionevole.

Catecumenale: TU DEVI ESSERE AIUTATO E LA PRIMA COSA CHE DEVI FARE è TORNARE AD ESSERE CRISTIANO

Neocatecumenali: il carisma delle bocche urlanti
Catecumenale: il Papa ha spiegato che «non serve disperdersi in tante cose secondarie o superflue», ma che bisogna «concentrarsi sulla realtà fondamentale, che è l’incontro con Cristo,

Catecumenale: E TU QUEST' INCONTRO LO HAI MESSO DA PARTE

Catecumenale: TORNA DA GESU' CRISTO E SEGUI LUI E NON DIMENTICARE CHE LUI E' RISORTO, VIVO

Catecumenale: NELL' INCARNAZIONE DIO HA VOLUTO PARLARE E INCONTRARE OGNI UOMO

Catecumenale: MA POSSIBILE CHE TU HAI FRAINTESO IL TUO MINISTERO?

Presbitero: ok. Mi dia lei un consiglio, come si può tornare ad essere cristiani veri, e non come me?

Catecumenale: TE L'HO GIA' DETTO FALLITO

Catecumenale: MUOVITI CHE MI SERVI

Presbitero: ?

Catecumenale: POI VEDRAI DOPO CHE SEI TORNATO A GESU' CRISTO

Presbitero: le servo a cosa, scusi?

Catecumenale: capirai dopo, ora torna Da Gesù Cristo

Presbitero: si va bene. Ma cosa implica questo tornare a Gesù Cristo? Come? Fino a qualche minuto fa, prima che lei mi illuminasse, pensavo di essere un prete cattolico. Ora mi ha messo in crisi. Concretamente come posso tornare a Cristo? Sia chiaro, grazie.

Catecumenale: LEGGI VA... E TORNA A CRISTO SERIAMENTE.
Alcuni kiko-boys alla "convivenza"
sfoggiano la felpa col logo di Kiko

Catecumenale: QUANDO GESU' CRISTO SI FARA' PRESENTE E TU SEI PRONTO CHIAMAMI

Presbitero: Va bene, grazie, farò tesoro dei suoi consigli. Comunque a parte gli scherzi, grazie. Mi aiuta a comprendere sempre meglio la pericolosità della setta di Kiko. Ho aiutato alcuni fedeli ad uscire dalla setta, dopo che vi hanno subito violenze psicologiche di ogni tipo. Purtroppo oggi, in questa crisi senza precedenti che vive la nostra santa madre, la Chiesa, il demonio si serve anche di questi lupi vestiti da agnelli per condurre le sue battaglie. Non metto in dubbio la buona fede di molte vittime, ma basta leggere i commenti sopra per capire a quali livelli sia giunto il delirio. Ognuno, nel proprio piccolo, può dare il suo apporto per smascherare questo tipo di sette. Oremus. Buona giornata! (Sign. XXXX, ora continui pure a insultarmi e denigrarmi, ma non si attenda risposta)

Catecumenale: Ma che devo insultarti, tu volutamente menti e levi la stima alle persone.

Catecumenale: Il vero insulto lo fai tu e a te stesso, a quell'immagine di Dio che è in te

Catecumenale_2:  Don XXXXXX provo ribrezzo e schifo non per lei,("la nostra lotta non è contro le creature di sangue e di carne,ma contro gli spiriti del male che operano in questo mondo di tenebra")ma per il modo in cui si fa ingannare dal demonio... Il cammino è stato vagliato e approvato dalla Santa Sede e fa parte della Chiesa. Invece quelli come lei,non fanno altro che creare divisioni e quindi non amare la Chiesa stessa. Se a lei non piace il Cammino,le vie del Signore sono infinite,ma denigrarlo,insultarlo e accusarlo di setticismo è un'offesa non a noi,ma alla chiesa appunto. Il Papa sta cercando di portare unità tra le diverse religioni e noi non sappiamo essere uniti neanche tra di noi cristiani cattolici? Ci rifletta seriamente,il suo atteggiamento fa male alla Chiesa,che lei sicuramente ha desiderio di amare. Non vuole essere il mio un giudizio,ma un tentativo di migliorare la Chiesa che anch'io amo,nonostante sono come dice lei un seguace della setta di Kiko...

70 commenti:

by Tripudio ha detto...

Diventa sempre più chiaro il motivo per cui l'idolo Kiko ogni tanto lancia qualche sua fatwa contro internet, contro Facebook, eccetera...

by Tripudio ha detto...

Ormai i gruppi contro il Cammino fioccano su Facebook...

Anonimo ha detto...

pare proprio di sentirlo ....con quel vocione perentorio...INSOMMA VOLETE O NO INCONTRARE CRISTO ? anche quando parlano sono fatti cosi'....

Valentina Giusti ha detto...

Ciò che colpisce in questo dialogo e che lo rende surreale è che chi viene attaccato, accusato di non essere cristiano, di non amare la Chiesa, di fomentarne la divisione è proprio un sacerdote.
Ora, io sono sinceramente preoccupata. Perché penso a cosa sarà di noi quando sarà un sacerdote neocatecumenale a sostenere gli stessi argomenti, magari nei confronti di un laico...

luigi ha detto...

Ma dai non ci credo, deve essere uno scherzo, non ci posso credere che un cristiano parli in quel modo con un sacerdote

sandavi ha detto...

Il problema di fondo, Valentina, è che per loro un Sacerdote ha la stessa essenza di un laico. Non ci sono differenze di nessun genere e mirano ad annullarle ancora di più, e si vede da come quest'uomo si rivolge a un consacrato di Dio.

Lino ha detto...

Il problema di fondo sono le convinzioni che sono state loro inculcate. Quando Kiko si rivolge a un "presbitero" con un simile scrutinio, la conseguenza è inevitabile:

"Kiko: Hai perso il senso del cammino? Tu credi che qui arriverai veramente ad essere cristiano?
- P.: Non ho perso l'idea del cammino, però ciò nonostante nella mia sensibilità non ho una esperienza forte di Gesù Cristo in modo che Gesù Cristo sia la mia sicurezza..."
Or. II scrutinio, p. 183 http://www.internetica.it/neocatecumenali/or-iiscr.pdf

Valentina Giusti ha detto...

Sì certo. Se il sacerdote non ha nulla di più rispetto al laico, anzi, non gli viene riconosciuto alcun primato nell'insegnamento dei fondamenti della nostra fede, spero proprio che un tale principio varrà, un domani, anche per i 'loro' sacerdoti! Perché sono molti i presbiteri che vengono formati nei Seminari RM.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Il problema è che i Kiko's sono, appunto, di Kiko e non di Cristo.

In parrocchia da me il responsabile dei NC da del "tu" al parroco (che non è del cammino e che conosce pure poco, essendo arrivato da 5 mesi)e lo corregge continuamente quando questo parla. A questi viene inculcato il "sentirsi alla pari", se non superiori, rispetto alla gerarchia ed ai rappresentanti della Chiesa Cattolica.

HK M25 ha detto...

Il catecumenale in questione, cmq e come al solito, non ha detto niente. A continuato a ribadire la sua logica sconclusionata, martellando il presbitero con affermazioni veementi. Poi alla fine arriva l'altro volto del cammino, dove un ulteriore catecumenale con tono più pacato aggiusta il tiro.

Sembra un pò il giochetto del poliziotto buono e quello cattivo.

Lino ha detto...

@ la verità
Certo che si sentono superiori, carissimo. Leggiamo, dal link che ho prima citato, che Kiko dice al presbitero:
"Vediamo. Io vorrei dirti una cosa, non solo a te ma anche a tutti gli altri. In questo momento la Chiesa esercita attraverso i catechisti un potere di discernimento, di aiuto, di esorcismo, attraverso la vostra realtà; e io credo in questo potere, e che è una grazia di Dio che dà al catechista, come la darà a voi quando sarete catechisti di altri fratelli per poter aiutare...". Quindi: il discernimento, la grazia, ce l'ha il catechista, non il presbitero che non lo è ancora.

Qui bisogna essere misericordiosi verso questi fratellini, kikizzati e fanatizzati: "'O pesce fète d' 'a capa", si dice dalle parti mie (e di Pasqualone).

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM :

il diacono permanente con l'incarico di SARC (sexual abuse Response Coordinator), che per legge deve essere immediatamente informato di ogni accusa relativa ad abusi sessuali da parte di preti..... è stato appena LICENZIATO dal vescovo neocatecumeno Apuron....

--- la sua COLPA : quella di aver ricordato al vescovo che gli abusi imputati al presbitero neocatecumenale Wadeson da oltre 3 anni non erano stati notificati....
--- Wadeson era stato accolto in diocesi senza controlli (come altri prebiteri NC e seminaristi NC).... ha goduto di stipendio a spese degli ignari cattolici di Guam....e certamente lo gode ancora...

--- ci sono a Guam sacerdoti filippini che hanno servito con lealtà e dedizione le parrocchie e che non sono stati ancora incardinati.... per legge canonica, dopo 5 anni di incarico stabile in diocesi non c'è motivo di rifiutare una incardinazione.... ma gli amati sacerdoti filippini non sono NC.... contro di loro useranno la scusa che si vogliono far incardinare per ottenere più comodamente la cittadinanza americana..... a GUAM i prsbiteri accusati di abusi sessuali vengono accolti e pagati (basta che siano Neocat).... invece i sacerdoti che si dedicano per 30 anni alla cura delle anime, non meritano nessuna considerazione...............

by Tripudio ha detto...

Quando voi "sarete" catechisti.

Ma chi è che assegna l'incarico di "catechisti"?

Kiko, naturalmente.

È Kiko che assegna lo "Spirito" ai "catechisti".

sandavi ha detto...

Quel ragazzo o signore, non so, soffre certamente di disturbi spirituali gravi. Leggerlo mi dà un senso di rabbia e di nausea, non so voi.

A proposito, alcuni giorni a cena a casa mia avevo due NC, vecchi amici, ma di altre comunità. Nel discorso è capitata questa chicca che non so come definire: "a che serve la Cresima per un ragazzo che fa il cammino?". Alla mia evidente perplessità questo tizio ha aggiustato il tiro scusandosi, ma insistendo "a che serve il catechismo per la Cresima se uno fa il cammino?".
Voglio credere che è stato un lapsus, e ne sono sicuro direi, ma quando leggo discorsi a questo livello di delirio mi viene da pensare che i fanatizzati siano convinti che solo nel cammino sia possibile ricevere veri sacramenti e vera Grazia e che solo il cammino sia vera Chiesa. Il che li porterebbe allo stesso livello dei sedevacantisti ma con meno coraggio: almeno questi, nell'errore, non si nascondono.

C. ha detto...

I catechisti vengono nominati da altri "catechisti"...

...i quali debbono ripetere a memoria la solita pappardella kikiana...

La verità vi farà liberi. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
La verità vi farà liberi. ha detto...

@Lino: "è una grazia di Dio che dà al catechista, come la darà a voi quando sarete catechisti"

Questa la dice tutta: non avete "la grazia di Dio" in quanto ministri della Chiesa Cattolica ma l'avrete solo quando sarete catechisti.
Quindi il catechista del cammino è, secondo Kiko, investito da una grazia - ed un potere - inaccessibili agli altri mortali...forse anche al Papa.

E questa grazia solo Kiko può trasmetterla, tramandandola di catechista in catechista, esattamente come fa la Chiesa con i vescovi.
Ne consegue allora che tutti i catechisti discendono da Kiko come i vescovi discendono dagli apostoli....

Oppure solo Gennarini discende da Kiko? Perchè, nel caso, per i NC Kiko sarebbe Pietro e Gennarini il Papa. Il solo dubbio che ho però è questo: se Kiko è Pietro e Gennarini il Papa ... chi è il loro DIO?

La verità vi farà liberi. ha detto...

@Sandavi: "a che serve il catechismo per la Cresima se uno fa il cammino?"

Ma i Kiko's infatti non lo seguono, il catechismo!

Nella mia città c'è un sacerdote (pardon: presbitero) che si occupa di fare il catechismo per la Confermazione solo ed esclusivamente ai NC. Quindi hanno: incontri specifici, ritiro "ad hoc", formazione separata e celebrazione del sacramento esclusivamente riservata a loro.

Quello che ti hanno detto i tuoi amici quindi NON è un lapsus.

Lino ha detto...

OT
https://www.facebook.com/NeoCateFails/photos/a.1490898914494191.1073741830.1488648581385891/1498328667084549/?type=1
Questa è eccezionale. Ho inviato un commento. L'ho scritto sin dal primo momento: quel blogger è un genio!

Anonimo ha detto...

è che per loro un Sacerdote ha la stessa essenza di un laico....perche????? che bevono la p9ozione magica???

by Tripudio ha detto...

In una lettera del 10 ottobre 2014 Benedetto XVI parla della liturgia tradizionale in latino (quella che i neocatekikos disprezzano chiamandola "lefebvriana").

Benedetto XVI nella lettera dice: «Sono molto felice che l'Usus antiquus vive adesso in una piena pace della Chiesa, anche presso i giovani, appoggiato e celebrato da grandi cardinali».

Il 1° settembre 2014 Benedetto XVI aveva ricevuto i rappresentanti di Juventutem, una delle tante associazioni che propongono la liturgia tradizionale in latino ai giovani.

Queste piccole notizie sono solo due tra le tantissime conferme che la liturgia "tridentina" (che i neocatecumenali odiano e digrignano i denti al solo sentirla nominare, sebbene sia stata quella a cui si sono abbeverati i santi fino a tempi recentissimi) è un itinerario adatto ai tempi odierni, specialmente ai giovani e ai "lontani".

La mentalità neocat è fondata sulla superbia del sentirsi migliori di tutti gli altri.

luigi ha detto...

Accidenti io non sono mai andato alla messa tridentina, conto di andarci sabato però ho assistito ad una messa ortodossa russa e sinceramente vedere il sacerdote rivolto alla croce e non ai fedeli è profondamente diverso.Anche nella tridentina è così?

Lino ha detto...

Lo confesso, ne rendo pubblica testimonianza: mi sono sbagliato. Non ricordo chi, qui, mi disse che non avrei resistito alla catechesi della religione naturale, della desacralizzazione e della scristianizzazione. Non ho sbottato, ma non ne frequenterò altre. C'è un limite alla sopportazione di un cattolico. Dunque...

Lino ha detto...

Dunque: terzo incontro, il solito disegnino con la pausa di sedici secoli tra Costantino e il CV II. Con le parentesi piccole piccole attaccate ai margini del segmento, però. Ecco la conclusione della "catechesi" di un asino di mezza età, che si rivolgeva a una quindicina di uditori - tutti parrocchiani, in prevalenza giovani - privi di ogni elementare capacità di comprensione e di ogni conoscenza. La mazzata finale, per me: "Il Concilio Vaticano II ha cambiato la teologia". A questo punto ho alzato il ditino: "Questa, però, me la devi spiegare", gli ho detto. Gelo sul sinedrio, imbarazzo in sala. "Te la spiego dopo" ha risposto e, immediatamente, ha invitato alla recita del Padre Nostro, concludendo la catechesi. Forse credeva di spiegarmela faccia a faccia, ma io mi sono alzato e sono andato via. Dovrebbero imparare a rispondere in pubblico, forse perlomeno il parroco ha capito la lezione.

Non ho altro da "capire", non mi vedranno più: sono proprio quelli dei mamotreti, la genia dei ripetitori a memoria delle cialtronaggini di Kiko, quelli che stanno devastando il cattolicesimo.

Lino ha detto...

E mi fanno pure sbottare con il verbo avere! Sono sbottato a casa, con mia suocera :-)

sandavi ha detto...

Anonimo delle 16.19 (e scrivi uno pseudonimo che ti costa?!), per rispondere a quello che hai scritto ci vorrebbe un eternità, perché è evidente che dovrei ricominciare dal catechismo della prima Comunione.

Dirai che il cammino si rifà al CVII? Bene, non conosci neppure i documenti del concilio se non sai nemmeno che i Sacerdoti hanno una differenza "non solo di grado ma anche di essenza" rispetto ai laici. APRI BENE LE ORECCHIE: IL CONCILIO LO HA RIBADITO, ASINO!, che il sacerdozio ministeriale differisce sostanzialmente da quello comune dei fedeli. Voi volete eliminare pure quella differenza e lo confessi, ASINO! con il tuo delirio sulla "pozione magica".
Comprensibile! Voi non credete nella Grazia sacramentale, quindi non credete nel Sacerdozio.

sandavi ha detto...

Ero io che ero certo non ce l'avresti fatta, Lino. Mi sono poi ricordato che la catechesi su Eucarestia e Riconciliazione stanno nella convivenza, quindi non le avresti mai sentite a viva voce.

Ti confesso che oggi come oggi nemmeno io che le ho sorbite più e più volte e le conosco piuttosto bene riuscirei a sopportarle ancora tutte e 14.

Stavo riflettendo fra me e me quanto siano intrisi di Luteranesimo e Calvinismo... nelle parole, nei sistemi, nella "teologia"... Ma forse è qualcosa di diverso ed è sbagliato cercare di incasellarli. E' qualcosa di nuovo, derivato dal modernismo. Andrebbero studiati, come dici sempre tu.

Lino ha detto...

Sì, Sandavi, è il mio parere: è qualcosa di diverso, come diverso è il sapore di un minestrone nel quale aggiungi le erbacce più disparate. Ci sono tracce di Luteranesimo e Calvinismo, sì, ma in una brodaglia di ebraismi, gnosticismi, cabala, esistenzialismo, negazionismo culturale in favore della stupidità elevata a dogma e chi più ne ha più ne metta. Vanno studiati, non catalogati.

Valentina Giusti ha detto...

Lino: anch'io avevo il dubbio che tu avresti resistito a questa catechesi! Comunque, il premio per l'autocontrollo te lo sei meritato tutto. Perché non vai almeno a quella sulla confessione? Non ricordo più che numero sia...

Anonimo ha detto...

@Lino e Valentina
La spiegazione sulla penitenza e' il nono giorno, mentre la penitenziale e' il decimo e dovrai portare qualcosa per l' agape. Ti prego resisti Lino.
Tabata

Lino ha detto...

No, cara Valentina, in tutta onestà credo che sarebbe una perdita di tempo. A me interessava capire, nell'ordine:
1) Di quanto le catechesi attuali si differenziassero da quelle dei vecchi mamotreti, dopo l'approvazione del 2010.
2) Come si diversificasse il linguaggio dei vari catechisti (ben otto hanno "catechizzato" nei tre incontri) in funzione delle loro età, del sesso e della posizione sociale, molto varia.
3) Se gli aspetti più delicati delle catechesi (tipo il balzo da Costantino al CV II e i "fallimenti" della Chiesa tradizionale) fossero affievoliti considerato che il parroco si è da poco insediato ed è per niente ignorante.

Ora, siccome io ho passato la mia vita tra didattica, aule, convegni, seminari, corsi di comunicazione, posso affermare con certezza che niente è cambiato rispetto ai vecchi mamotreti e alle vecchie prassi: ripetono tutti a memoria, con il medesimo linguaggio e gli stessi disegnini, le stesse cose di quarant'anni fa.

Lino ha detto...

Intendevo concludere: tanto vale leggere i documenti, quindi, la qual cosa è anche meno impegnativa e "stressante" e più proficua.

by Tripudio ha detto...

I grossi super-catechisti kikiani hanno sempre imparato a memoria le cosiddette "catechesi" e le hanno integralmente trasmesse ai cosiddetti "catechisti" nominati successivamente. Dovevano assolutamente comportarsi così, poiché le parole di Kiko vengono dallo Spirito! Chi sei tu, superbo, che vuoi cambiare le parole dello Spirito di Kiko?

Quel «te la spiego dopo» è la più plateale conferma del metodo kikiano. Andrebbe incorniciata come sottotitolo di questo blog.

ciuppa ha detto...

Ma perchè un sacerdote non può essere un peccatore) Milingo dove lo mettete??? Tanto per citarne uno e non elencare i vari Marcinkus e Lefebre......
Torino è piena di preti Massoni.
E poi scusate un prete che definisce il Cammino una setta, non va contro la chiesa e gli statuti al di là delle disobbedienze che voi imputate al cammino???
Mi sa Tripudio che hai preso un abbaglio.....

Lino ha detto...

@ Tripudio
Forse, con il suo "Te lo spiego dopo", con il "dopo", intendeva questo. Avrò più risposte alle mie domande dalle vignette NC fails che da un'altra decina di catechesi.

@ Tabata
Impossibile resistere, Tabata. Dopo l'affermazione secondo la quale il CV II avrebbe cambiato la teologia, parteciperò a un'altra catechesi solo quando la terranno in uno zoo, io dalla parte dei visitatori che ridono per i versi dei pappagalli e per le imitazioni delle scimmiette.

Sono sbottato, si vede? :-)

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Ciuppa Ciuppa,

gli Orientamenti pretendono di essere il metodo universale del kikismo-carmenismo. Infatti i cosiddetti "catechisti" sono tenuti a imparare a memoria, recitandoli come pappagalli perfino nelle battutine fatte per allentare la tensione.

Nell'esempio riportato abbiamo dunque che:

- il laico Kiko si permette di "scrutinare" un sacerdote, cioè di ergersi al di sopra del sacerdozio cattolico (come quando Kiko ordina al sacerdote di inginocchiarsi davanti a lui)

- da nessuna parte nei mamotreti viene affermato che il sacerdote malcapitato sarebbe un "Milingo" peccatore (come insinui tu), perciò i cosiddetti "catechisti" laici del Cammino si permettono di opprimere tutti gli adepti del Cammino indipendentemente dal loro stato di vita

- i cosiddetti "catechisti" (e dunque i fratelli del Cammino) dedurranno dalle sacre parole dell'idolo Kiko che il sacerdozio non è un sacramento che imprime il carattere, ma solo un incarico, una funzione particolare

- la spiritualità sacerdotale viene umiliata dal neocatecumenalismo, il che è perfettamente coerente col fatto che Kiko e Carmen vi insegnano sempre a disprezzare il sacerdozio gerarchico (infatti per voialtri i cosiddetti "catechisti" nominati da Kiko e dai suoi scagnozzi hanno una grazia che nemmeno i sacerdoti hanno).

Benvenuto, fratello, sentiti libero di sprizzare tutto l'odio che vuoi, tutta la tracotanza tipica del Cammino e delle sue eresie: qui ci fa sempre piacere verificare i frutti del neocatecumenalismo e mostrarli a coloro che cliccando sui motori di ricerca giungono qui e hanno personalmente conferma della nefanda spiritualità neocatecumenale.

p.s.: quello che tu chiami "Tripudio" è un emerito signor nessuno che collabora a questo sperduto blog; azzittire "Tripudio" non significa che il Cammino improvvisamente diventa santo e perfetto, così come il dare un calcio alla radiolina non significa annullare il rigore che la tua squadra ha appena dovuto subire.

psyco ha detto...

IL CAMMINO NON E' CATTOLICO :

http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=43090

puntualissimamente la CONVIVENZA DI INIZIO CORSO comincia sempre ogni anno nell'ottavo giorno della festa del SUKKOT cioè la festa dello SHMINI ATZERET

ma allora i neocatecumeni cosa sono ? cattolici travestiti ? giudei travestiti ?

Anonimo ha detto...

"tanto vale leggere i documenti, quindi, la qual cosa è anche meno impegnativa e "stressante" e più proficua."

Indubbiamente meno imegnativa e stressante. Più proficua, permettermi di dubitarlo. È come pensare che Indiana Jones abbia trovato la posizione dell'arca perduta su wikipedia :)

E comunque mica ho capito perché te ne sei andato senza attendere la spiegazione di quel "il CV II ha cambiato la teologia".

Psycho devo dire che il tuo nick ti si addice: il riferimento alla festa dello shmini atzeret (puntualissima?! come ogni anno?! :):):):)) è semplicemente memorabile.

Saluti puntualissimi
Jeff M.

Anonimo ha detto...

Altra domanda per Lino: perché, anziché insultare pesantemente una quindicina di persone in una botta sola (definendoli addirittura "privi di ogni elementare capacità di comprensione e di ogni conoscenza") - senza parlare dell'epiteto di asino che hai affibbiato al catechista - dicevo: perché non ne hai approfittato per chiedere lumi al parroco che sembra essere l'unica persona minimamente degna della tua stima?

Saluti
Jeff M.

sandavi ha detto...

Jeff, tu sai usare l'ironia, sei acuto e mi sembri intelligente e sveglio.
Usa queste qualità per domandarti perché "noi" neocatecumenali veniamo spinti a tutti forza a considerare i Sacerdoti nostri pari in tutto e soprattutto aiutami a capire il perché. Se è convincente, ti crederò.
Ti anticipo che queste mie orecchie hanno ascoltato da una famiglia molto in vista nella missio ad gentes mondiale (una di quelle citate ogni tanto da Kiko) un segretissimo arcano: i Sacerdoti delle missio non devono vestirsi da Sacerdoti ma devono vestire in abiti civili e fare il cammino come tutti gli altri (convivenze, scrutini, catechesi in piazza) senza mai indossare il loro abito; i catechisti responsabili della Germania, istruiti da Kiko in persona, hanno dato ordine alle famiglie di considerare i Sacerdoti dei comuni fratelli di comunità, di trattarli allo stesso livello, senza che gli venga riconosciuto un particolare carisma.
Sappi che non ho inventato nemmeno una parola. Io non ne sapevo nulla finché non ho sentito queste cose con le mie orecchie.

Cerca se puoi di farmi capire il perché di questo atteggiamento, quale sarebbe la motivazione pastorale, e vorrei sapere se ti sembra giusto e se tu lo accetteresti. Io trovo questo modo di fare assolutamente disgustoso, contrario alla fede, contrario al Concilio Vaticano II, al Magistero di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, a tutta la teologia da Sant'Agostino in poi. Lo trovo invece molto coerente con il Protestantesimo.

Vorrei la tua opinione sincera, supportata da argomenti.

Lino ha detto...

Caro Jeff M., al parroco già chiesi lumi nella prima catechesi. Gli esposi, in presenza dei catechisti, la questione del fango secondo Kiko, letto da me come argilla della creazione, e lui mi rispose: "la sua interpretazione è bellissima". Fui costretto a fargli notare che non si tratta di interpretazione bensì di lettera (fango=pelos=argilla=clay). E che giò l'aveva riferita BXVI, questa, senza lui entrare nel vocabolo koinè. Mi dovevo ripetere? Con un parroco io non mi ripeto mai, lui dovrebbe avere il ministero del munus docenti, non i catechisti e tantomeno io, nella logica kikiana.

Dimmi, Jeff M.: tu ritieni che il CVII abbia "cambiato la teologia"? Tu pensi che in un Concilio pastorale "l'adeguamento della verità rivelata 'al mondo contemporaneo', alla sua mentalità e cultura" significhi un cambio di teologia? Medita un po' prima di rispondere, Jeff, altrimenti nel mio computo personale il numero di asini aumenterà :-)

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

P.S.
Jeff ha detto: «E comunque mica ho capito perché te ne sei andato senza attendere la spiegazione di quel "il CV II ha cambiato la teologia"»
Mi deludi, Jeff: se in un incontro pubblico, in un seminario, nella presentazione di un libro ecc. eccetera eccetera, qualcuno dal pubblico fa una domanda, si risponde pubblicamente. T'immagini che figura di m.... rispondere pubblicamente "te la spiego dopo", in attesa che gli astanti vadano via? :-)

Lino ha detto...

P.P.S.
Vai al sodo, Jeff: nel computo della mia agenda ci sono ancora caselle libere. "Il CV II ha cambiato la teologia"", si o no?

ciuppa ha detto...

TRipudio pardon "signor nessuno", perchè mistifichi ciò che ho scritto, ho detto semplicemente che questo prete non può dare della setta al cammino neocatecumenale. Poi potete dire tutto quello che volete, ognuno è libero di pensarla come vuole (Non penso che la chiesa Cattolica possa dare uno statuto a una setta, al di là di come già detto, che le comunità lo seguino o no...)

Anonimo ha detto...

Lino non ho bisogno di meditare attentamente (ti ricordo comunque a scanso di equivoci che nel tuo computo degli asini già mi hai inserito): il CV II non ha cambiato la teologia anche perchè si è trattato di un concilio pastorale e non dogmatico.

Con il parroco non dovevi ripeterti (che poi, repetita iuvant) bensì fargli presenti le tue perplessità. È vero: è lui il detentore del munus docendi, non tu, proprio per questo chiedere lumi a chi di dovere è cosa buona. Vabbè, occasione persa.

Sandavi: ti ringrazio per i complimenti, ma sono molto meno intelligente e acuto di tanti miei amici e fratelli di comunità. Ti rispondo subito: per come la vedo io, i Sacerdoti dovrebbero sempre vestire con il loro abito. I sacerdoti in borghese li vedo sempre con un certo scetticismo. E - per amor di verità - i Sacerdoti formati nel RM li ho sempre visti vestiti di nero mentre i Sacerdoti "in borghese" che ho incontrato in vita mia erano sempre Sacerdoti poco vicini al Cammino. Ad ogni modo, bisognerebbe capire che si intende per "considerare i Sacerdoti dei normali fratelli di comunità" perchè questo di per sè non è sbagliato. Vivere da vicino con dei Sacerdoti, come fratelli, vederne i limiti, vederne l'umanità (ultimamente mi sta capitando spesso!) è anche un grosso aiuto a vedere come il Signore abbia scelto delle persone normalissime per questo ministero, non dei supereroi lontani da noi. E anche come sia Lui che agisca in loro. Questo non vuol dire non riconoscerne il carisma o sminuirne l'importanza. Quanto poi all'abito per i Sacerdoti delle missio ad gentes: come ho detto non condivido. L'unica giustificazione che trovo è che vivendo in contesti particolarmente scristianizzati ed ostili, poter parlare con le persone senza farsi riconoscere immediatamente come Sacerdote puó aiutare ad evitare facili stereotipi e preconcetti purtroppo molto radicati. Un modo per evitare dall'altra parte una chiusura al dialogo. Ma, ripeto, in linea di massima non è una cosa che mi piaccia molto e non so proprio se sia questa la motivazione.

Saluti
Jeff M.

by Tripudio ha detto...

Anche il beneamato troll Jeff ricompare puntualissimo con la sua solita strategia: fingere di non capire in modo che l'interlocutore debba spiegargli mille volte consecutive che due più due fa quattro.

Se la Chiesa da diversi secoli pubblica il Catechismo non è per riempire gli scaffali delle Paoline, e se lo pubblica integralmente sul suo sito internet non è per lo sfizio di riempire il web: si tratta solo di alcuni dei modi di oggi di applicare l'evangelico «gridarlo sui tetti», così disprezzato dal Cammino. Ma Jeff - che magari aspira segretamente a diventare maestro itinerante degli arcani - continua a fingere di non sapere che la Chiesa vuole che tutti abbiano accesso alla dottrina cattolica.

Altra domanda per Jeff: se una quindicina di persone ignora concetti elementari del catechismo al punto che nessuno fiata quando la conclamata asineria neocatecumenale proclama che il Concilio ha «cambiato la teologia», sarebbe forse un insulto riconoscerlo? (attenzione: Jeff crede che «insulto» sia il termine con cui difendersi quando qualcuno rivela le arcane magagne del Cammino).

Come sempre, la lingua batte dove il dente duole: quando qui abbiamo l'onore di un intervento di Jeff, significa che è stata toccata una delle tante code di paglia neocatecumenali.

Intanto il caro fratello Ciuppa Ciuppa viene qui a darci apprezzatissime lezioni di lingua itagnola e ad applicare la stessa strategia del fratello Jeff: tentare di estenuare gli interlocutori esigendo un milione di volte la dimostrazione matematica mondiale che due più due fa quattro.

Se il Cammino appare come una setta, agisce come una setta, è organizzato come una setta, ha l'alone di segretezza tipico di una setta, e i suoi membri vivono come se appartenessero a una setta (per esempio: sembrare "allegri" con gli esterni, e farsi spennare per bene dal punto di vista economico), beh, prima o poi molti penseranno che il Cammino sia una setta.

Anonimo ha detto...

E riecco il puntuale tripudio che proprio non ce la fa ad usare la seconda persona singolare quando parla con me e pensa che usare questi trucchetti dialettici da quattro soldi dia una sorta di valore aggiunto alle sue elucubrazioni. :)

Tutto molto bello, davvero. :)

Saluti
Jeff M.

Lino ha detto...

@ Jeff ha detto: "Lino non ho bisogno di meditare attentamente (ti ricordo comunque a scanso di equivoci che nel tuo computo degli asini già mi hai inserito): il CV II non ha cambiato la teologia anche perché si è trattato di un concilio pastorale e non dogmatico"

Bene Jeff: parrocchia Maria Ss Del Buon Consiglio, Napoli. Cerca di entrare in contatto con il catechista, è roba vostra, o no? Mica sono stato nominato correttore ufficiale delle asinerie NC? :-)

No, non ci sei ancora nel mio computo, perlomeno non definitivamente. Io nell'agenda segno a matita, scrivo e cancello:-))

Lino ha detto...

In relazione al parroco, Jeff: perché dovrei ancora chiedere lumi? Lui sta seduto nel sinedrio, ha ascoltato l'asineria. Toccava a lui intervenire per correggere, o no? Mica sono stato nominato correttore ufficiale dei parroci, come Kiko nel secondo scrutinio?
:-)

ciuppa ha detto...

TRIPUDIO, quindi da ciò che deduco tu pensi che la chiesa abbia dato uno statuto a una setta giusto?

sandavi ha detto...

Vedi Jeff, la tua spiegazione è di per sé logica, tuttavia contiene un errore tipicamente neocatecumenale, cioè il non considerare il motivo per cui la Chiesa in ogni ambito fa ciò fa e insegna ciò che insegna.
Nessuno sano di mente dovrebbe pensare che il Sacerdote ha qualche superpotere ed è santo o che dovrebbe dimostrarsi superiore agli altri o comportarsi come tale, ma la Chiesa da sempre insegna che chi riceve l'ordine sacro funge da mediatore fra Dio e l'uomo, perché impersona, nella celebrazione dei Sacramenti principalmente, Cristo-capo. Umanamente il Sacerdote può anche essere indegno, ed è sicuramente limitato e peccatore come tutti noi, però ha ricevuto una consacrazione speciale dalla Chiesa in virtù della quale ottiene una assistenza dello Spirito Santo che lo aiuta nel suo ufficio di pastore. Grazia e potestà che sono tanto più grandi quanto più il Sacerdote ricopre incarichi più elevati, dall'ultimo diacono (anche se non sacerdote, sempre chierico consacrato è) di periferia fino al Papa che del Signore è il Vicario.
Esistendo questa differenza di "grado e di essenza" fra i sacerdoti e i fedeli (non di dignità, attenzione!) la Chiesa ha sempre voluto che il Sacerdote fosse in qualche modo separato dall'assemblea dei fedeli, che non si confondesse con essa, pur facendone parte come membro dell'unico corpo ecclesiale. Motivo per cui si richiede che il Sacerdote non si sposi, sia abbigliato come si conviene al suo stato e nelle liturgie indossi i paramenti e nella Eucarestia assuma il Corpo di Cristo prima di darlo ai fedeli. Se la Chiesa ha sempre fatto così c'è sicuramente una sapienza profonda e millenaria alla base e se i novatori luterani hanno voluto abbattere questa separazione c'è sicuramente alla base una sapienza diabolica.
Spiace dirlo, ma per come vengono considerati e trattati i Sacerdoti (che San Francesco invitava a "venerare" per l'ufficio santo che compiono, ufficio di cui lui non si riteneva degno) nel cammino neocatecumenale, siamo più vicini ai luterani che ai cattolici.
E' vero che i seminaristi RM si vestono più da preti rispetto a tanti altri, ma negli scrutini siedono in mezzo ai fratelli di comunità vestiti civilmente (frati, preti diocesani...) e si sottomettono al giudizio di catechisti laici. Questa è una sovversione totale di tutta la teologia cattolica sul sacerdozio. E' una enormità, così vasta, che non mi basterebbero pagine e pagine per riportare tutti i riferimenti del Magistero antico e moderno riguardo l'Ordine Sacro e il suo senso.
Questo atteggiamento Jeff mi porta a pensare che i Sacramenti (della cui grazia si parla molto poco) siano concepiti come simboli, come "rituali", non come unico e vero veicolo della Grazia divina e mezzo di santificazione. Come tutti i protestanti, noi nel cammino parliamo quasi esclusivamente dell'Eucarestia e del Battesimo. Facci caso.

Voglio dirti solo un'ultima parola sulla grazia di stato: non è un caso che anche nel Sacramento del Matrimonio si benedice e si consacra la coppia. Da quel momento a marito e moglie viene impresso un carattere indelebile che li distingue dal loro stato originale. Il padre e la madre in una famiglia non sono più quelli di prima. Molto di più per i Sacerdoti, che non sono solo battezzati, ma consacrati a Dio, a cui donano tutta la vita.
Dici che conoscere i limiti di una persona (che poi sarebbero i suoi peccati) aiuta a vedere i Sacerdoti con occhi diversi... non sono sicuro che sia una cosa positiva. Noi siamo stati abituati a sentire i peccati altrui, in comunità, perciò forse non ci fa effetto (purtroppo!). Ma ti immagini che scandalo se si sapesse che un sacerdote pecca contro il sesto comandamento? Tu saresti ancora disposto ad accettare ammonizioni e correzioni nello stesso peccato?
Se la Chiesa ha fatto così sempre, Jeff, ci sono dei buoni motivi. Perché Kiko vuole invertire questa prassi millenaria della Chiesa?

Anonimo ha detto...

No sandavi: non è vero che in sede di scrutinio i sacerdoti vengano spogliati del loro abito.
Invece che facciano anche loro il Cammino (e quindi anche gli scrutini, ma non solo) esattamente come i laici pur differendone in grado ed essenza è la "pietra dello scandalo". Tutto torna alla questione: è giusto che un Sacerdote faccia il Cammino Neocatecumenale?
Su questa questione mi affido al giudizio della Chiesa che per il momento non ha avuto da eccepire. Di mio posso solo dire che il Cammino Neocatecumenale aiuterebbe moltissimi preti in crisi con il loro magistero (ne ho conosciuti alcuni ahimè) e in serie crisi di fede.
Che i normali fedeli vedano i Sacerdoti come persone "superiori", che "valgono di più" in un'immaginaria lista di preferenze di Nostro Signore, è un inganno purtroppo molto molto diffuso. Molte false vocazioni nascono proprio da questo senso di "perfezionismo spirituale", quando invece si è Sacerdoti per chiamata esattamente come si è sposi per aver ricevuto quella specifica vocazione.

Quanto a conoscerli nel quotidiano e nei loro limiti non mi riferisco certo ai peccati, tantomeno quelli più intimi come quelli sulla sessualità. Ma - parlo per esperienza personale - vedere che un prete ha anche lui i suoi limiti caratteriali, le sue gelosie, le sue invidie, anche le sue debolezze affettive, mi ha sempre aiutato, anzi mi ha fatto amare ancora di più quelle persone e ammirare ancora di più le meraviglie di una vocazione autentica e della Grazia santificante. Ascoltandone le prediche o confessandomici mi sembravano davvero persone superiori a me per doti umane, li ammiravo "umanamente". Quando li ho conosciuti più profondamente ho smesso di "idolatrarli" dal punto di vista umano e mi sono apparsi davvero come Alter Christus.

Saluti
Jeff M.

Anonimo ha detto...

Ah non concordo nemmeno sulla questione dei Sacramenti. I Sacramenti nel Cammino sono tutti importanti, mica parliamo solo di Battesimo e Eucarestia. E la Confessione, con le celebrazioni Penitenziali? (oltre che raccomandata come pratica individuale) E i matrimoni? E le ordinazioni? E l'unzione degli infermi (con la comunitá che canta il Credo assieme al malato quando è in fase terminale). E la Cresima, che segna il passaggio all'età adulta e quindi il momento in cui il ragazzo lascia la comunità dei genitori. Altro che "solo battesimo ed eucarestia"...

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff, invece di preoccuparsi del veleno spirituale con cui nutre la propria anima (composto anzitutto dagli strafalcioni liturgici proibiti da Benedetto XVI e dallo Statuto del Cammino), viene qui a fare l'analisi grammaticale degli interventi di uno dei collaboratori di questo blog. Complimenti!

Il caro fratello Ciuppa Ciuppa gioca l'astuta carta della mistificazione degli argomenti dell'interlocutore, che è una tecnica molto adoperata nel Cammino. Caro fratello, se un neopatentato ama guidare in modo pericoloso e provoca un incidente mortale, la colpa è della Motorizzazione Civile, oppure del neopatentato che non ha rispettato le norme e il buonsenso?

Lo capisci l'esempio oppure te lo devo spiegare? Togli "patente" e metti "Statuto", togli "Motorizzazione" e metti "Chiesa", togli "guida pericolosa" e metti "liturgie neocatecumenali, dottrine neocatecumenali, prassi invalsa nelle comunità neocatecumenali"... e capirai che lo Statuto (che i neocatecumenali non rispettano, specialmente l'articolo 13) doveva servire proprio a evitare che il Cammino continui ad essere una setta.

Al caro fratello Jeff bisogna ricordare che i sacerdoti, nello "Scrutinio Kikiano", vengono spogliati non tanto del loro abito (magari si presentano in abiti civili proprio per farsi "scrutinare" più favorevolmente; immaginate le furie di un cosiddetto "Catechista" che ha di fronte un sacerdote in talare!)... ma vengono spogliati della loro dignità (come quando i cosiddetti "catechisti" fanno pubblicamente confessare a preti e seminaristi peccati contro il sesto comandamento, con gravissimo scandalo per i fedeli).

Il caro fratello Jeff conosce meglio di noi quest'altra tipica astuzia neocatecumenale: prima si fanno le porcate "in segreto", poi si afferma che la Chiesa "non ha nulla da eccepire"... e se talvolta qualche autorità della Chiesa avesse qualcosa da eccepire, si ribatte che l'evento sarebbe "isolato" e dovuto solo alla "troppa foga" di qualche adepto del Cammino "troppo infervorato".

Facciamo poi un po' di chiarezza sulla questione «è giusto che un Sacerdote faccia il Cammino Neocatecumenale?»

Il problema non è "chi" fa il Cammino Neocatecumenale. Il problema è il veleno spirituale del Cammino: e una grossa dose di cianuro fa male a chiunque, anche ad un branco di elefanti in perfetta salute.

Con lo Statuto del Cammino, la Chiesa ha comandato che il Cammino segua i libri liturgici senza aggiunte né omissioni (rileggiti con onestà l'articolo 13 alla nota 49).

by Tripudio ha detto...

Sul fatto che ci siano sacerdoti che fanno il Cammino avrei molto da dire, poiché per la mia attività in diocesi e in parrocchia mi ha permesso di conoscere numerosi seminaristi e sacerdoti che seppur di cuore buono, erano propensi a farsi "mettere i piedi in testa" da chiunque: talvolta per una malintesa umiltà, talvolta per debolezza di carattere, talvolta per farsi perdonare qualche gesto passato un po' arrogante...

E i cosiddetti "catechisti" del Cammino sono espertissimi nel calpestare le anime dei loro "sottoposti".

E così va a finire che un sacerdote, che ha compiuto un lungo percorso di formazione (la Chiesa fa fare ben sei o sette anni di formazione per portare un uomo al sacerdozio!) si trova invischiato in un itinerario "spirituale" che però gli somministra diversi veleni. E per prendere il buono, la povera anima si sorbisce anche i veleni. Come a dire che se metto del cianuro nello spumante, tu continui a berlo perché bisogna guardare il buono che c'è e non il veleno che c'è mischiato dentro.

Nemmeno c'è da meravigliarsi del sentir parlare di sacerdoti "in crisi di fede": la fede non è un prodotto acquistabile al supermarket delle religioni ma va chiesta al buon Dio; in teoria gli "itinerari di riscoperta" dovrebbero servire a chiederla con più convinzione, e in pratica invece ti insegnano a pagare la tangente a Kiko (detta "decima") e a celebrare le pagliacciate liturgiche inventate da Carmen.

Che i normali fedeli vedano i Sacerdoti come persone "superiori", che "valgono di più" in un'immaginaria lista di preferenze di Nostro Signore, è una verità proclamata dal Vangelo: Nostro Signore scelse personalmente alcuni che «stessero con Lui» e quando accennava al sacerdozio diceva di chiedere «operai per la messe». Ma naturalmente Jeff, abituato dal Cammino a disprezzare il sacerdozio e a ridurlo ad un "incarico", non ha mai trovato nel Vangelo e nel resto della Bibbia gli insistenti richiami al dono del sacerdozio.

Ruben ha detto...

@ ciuppa ha detto...
"TRIPUDIO, quindi da ciò che deduco tu pensi che la chiesa abbia dato uno statuto a una setta giusto?"
---
La Chiesa,magari se non ti costa troppo, usa la maiuscola, ha dato uno statuto di per se innocuo; basterebbe forse, osservarlo alla lettera,senza variazioni sul tema, per cominciare ad uscire dalla setta.

Lino ha detto...

Ciuppa ha detto: "E la Cresima, che segna il passaggio all'età adulta e quindi il momento in cui il ragazzo lascia la comunità dei genitori.

Interessante questa, Ciuppa. Me la spieghi meglio? :-)

Lino ha detto...

Ciuppa, anonimo o chi per lui. Voglio sperare che non sia stato Jeff ;-)

by Tripudio ha detto...

Una cosa grave che Jeff non capisce è che il peccato non deve costituire l'argomento di uno show.

Ma Jeff non lo capisce perché la spiritualità autolesionista del Cammino confonde l'evangelico «odiare sé stessi» (ossia amare di più il Signore) con «l'odio di sé stessi» (ossia odio fine a sé stesso).

Quando Gesù dice «chi non odia suo padre e sua madre...» non sta contraddicendo il quarto comandamento: sta solo affermando che se non ami Dio non puoi riuscire ad onorare tuo padre e tua madre, e che se pensi che commettere peccati (cioè offendere Dio) sia un modo per onorarli, allora non hai capito niente.

Nel Cammino, dove vige una lettura "letterale" della Bibbia (proprio come nei protestanti fondamentalisti), questo "odiare padre e madre" diventa odio fine a sé stesso. Per esempio andare alla convivenza anche se la situazione dei tuoi genitori, parenti, figli, richiede la tua caritatevole presenza. Oppure l'emarginare i genitori o figli che sono contrari al Cammino (e poi vantarsene in comunità dicendo: "mio padre è la mia croce").

Andando al caso del sacerdote che sciorina i suoi peccati, Jeff si compiace di ascoltare sacerdoti che pubblicamente confessano le "gelosie, invidie" (solo quelle? sei sicuro?) e addirittura "limiti caratteriali e debolezze affettive" (e che era? una seduta di psicologia?): per Kiko sono tutti irrimediabilmente peccatori, e perciò chi non si autoproclama tale viene considerato un mentitore dai "camminanti".

Jeff non vede lo scandalo che provoca nei fedeli presenti il confessare pubblicamente (e sotto la pressione dei cosiddetti "catechisti" che minacciano di bocciarti al "passaggio") la solita serqua di peccati che non ha alcun bisogno di essere resa pubblica.

Associare mentalmente un particolare peccato ad una particolare persona (per esempio uno che se ne accusi pubblicamente), significa caricarsi di un peso spirituale fastidiosissimo, che nessuno è tenuto a portare: il peso dello scandalo.

Faccio un esempio concreto: un sacerdote della mia diocesi, durante un ritiro spirituale coi giovani (ero presente anch'io), nel contesto di un momento di preghiera e di richista di perdono ai fratelli ritenne di dover dare l'esempio confessando pubblicamente un suo peccato abbastanza grave. Da allora ho sempre evitato di andare a Messa da lui e di confessarmi da lui perché non voglio che un sacramento per me debba essere funestato dal ricordo di quelle cose.

Infatti quando i peccati restano nel chiuso della confessione, si evita di dare scandalo; quando diventano pubblici, puoi anche pentirtene sinceramente di fronte a Dio ma rimanendo pubblici resti sempre "quello che una volta...".

L'accettare mentalmente l'idea che i sacerdoti siano dei banali peccatori (è possibilissimo che qualcuno dei presenti abbia raccontato l'episodio dicendo: "don ABCD si è vantato di XYZ", moltiplicando lo scandalo), finisce per banalizzare i sacramenti: cioè ci si abitua all'idea che il sacerdote non è più intermediario tra l'uomo e Dio, ma solo uno squallido peccatore che effettua un'operazione liturgica. Di lì a disprezzare il sacerdozio il passo è immediato.

by Tripudio ha detto...

Chiariamoci bene: sappiamo tutti che i sacerdoti non sono propriamente angelici, spesso lo vediamo benissimo come sono capaci di peccare di avidità, di invidia, di gelosia, ecc., ma quando qualcuno di loro confessa pubblicamente un peccato grave crea uno scandalo gravissimo per le anime di tutti gli altri fedeli, anche se si trattasse di un peccatuccio di quelli già visti un milione di volte.

E per finire, tante eresie - in particolare quelle del filone gnostico - hanno in odio la materia, il creato, l'anima, hanno in odio tutti i doni di Dio e perciò si concentrano ossessivamente sul male, sul peccato, sull'odio verso sé stessi.

La scena in cui Jeff si compiace del sacerdote che confessa pubblicamente i suoi peccati di fronte ai sadici soddisfatti "catechisti", è altamente istruttiva per chi cominciasse a porsi domande su chi è il vero padre del Cammino, il principe della menzogna che si è rifiutato di servire Dio preferendo piuttosto essere "scimmia".

Infine il caro fratello anonimo delle 18:14 va sputando i soliti slogan: «i sacramenti nel Cammino sono tutti importanti». Questa è una riconoscibilissima menzogna: se fossero davvero importanti, verrebbero celebrati come comanda la Chiesa, non come comandano Carmen e Kiko. Se fossero importanti, il Cammino avrebbe celebrato con la dignità che si vede ad esempio nel Regnum Christi e nell'Opus Dei (e anche nei lefebvriani), invece di inventarsi l'insultante "comunione seduti", il ridicolo balletto-girotondo, la bislacca menorà a nove fuochi, il tavolone-altare smontabile ridotto a patetico bancariello del fruttaiuolo per la liturgia tribale delle banane... (ammetto però che con le banane il girotondo col passetto ci sta benissimo).

Un altro trucco neocatecumenale consiste nell'etichettare le proprie invenzioni con nomi cattolici: celebrano una parodia della Messa cattolica, e la chiamano "Eucarestia del sabato sera", celebrano una "liturgia" matrimoniale pagana (onorando l'idolo Kiko e i semidèi "catechisti"), e lo chiamano "matrimonio", eccetera... particolarmente comica è la definizione di Cresima, "segna il passaggio all'età adulta": par quasi di sentire eco delle usanze dei mafiosi che tradizionalmente regalano una pistola al cresimando. Ho una zia cresimata a nove anni di età (ricevette non una pistola ma un messalino) che mi assicura che a soli nove anni era più che cosciente di Chi l'aveva perdonata in confessione, donandosi a lei nell'Eucarestia, e di cosa ha ricevuto nel sacramento della confermazione (che a suo tempo aveva sinceramente desiderato ricevere: il cattolicesimo è andato avanti per venti secoli senza aver bisogno di "cammini di riscoperta").

Ma no, il tipico neocatecumenale avverte sempre la necessità di ingannare il prossimo e perciò va avanti a frasi fatte, a espressioni del tipico politically correct ecclesiale: eccolo dunque che ne spara di grosse e altisonanti: "i Sacramenti nel Cammino sono tutti importanti! noi facciamo le celebrazioni Penitenziali! il passaggio all'età adulta! la comunità canta il Credo insieme al malato terminale!" (quest'ultimo dettaglio fa rabbrividire: anziché invocare Nostro Signore e la Beatissima Vergine, "cantano il Credo" in punto di morte - come a voler mettere in dubbio la fede del malato terminale...).

La verità vi farà liberi. ha detto...

Altra pagina NC

https://www.facebook.com/neocatlad

by Tripudio ha detto...

Oh, naturalmente il fratello Jeff e i suoi simili non leggeranno nemmeno una riga, per paura di cambiare idea (la paura ce l'hanno sempre, anche se il Cammino comanda di "circoncidere il cervello", cioè di auto-lobotomizzarsi). Al limite applicheranno le solite strategie di mistificazione, di ricerca del pelo nell'uovo, di diluvio di slogan preconfezionati, travestendo elegantemente menzogne e inganni.

La cosa non mi provoca più di uno sbadiglio: questo blog è rintracciabile nell'internet, e quotidianamente capitano neocatecumenali dubitanti che di fronte alle argomentazioni qui presentate cominciano a farsi qualche domanda. Nostro Signore non suonava convincente alle orecchie dei farisei, volete forse che un Jeff rinneghi l'eresia neocatecumenale solo perché legge qualche argomento ragionevole in questo blog?

Il vostro prossimo dramma è la ridicolizzazione del Cammino operata dai neocatecumenali su Facebook: per questo Don Kikolone lo ha proibito...!

Valentina Giusti ha detto...

Il presbitero della mia comunità fu considerato 'non più in cammino' (e quindi, per la logica perversa che domina in questi casi, 'non più fratello') perché rifiutò di sottoporsi all'interrogatorio del secondo passaggio.
Faceva parte della 'commissione giudicante' anche il suo parroco, più avanti nel cammino, per nulla contento del suo atteggiamento poco accomodante.
Eppure non era un orgoglioso, uno che non riconosceva le proprie debolezze, anzi!
Quando un penitente andava a confessarsi da lui, non perdeva l'occasione di assicurargli, se lo vedeva troppo affranto, 'ti preoccupi di questo? Sapessi io! Questo non è nulla...'.
Eppure, non accettò di spogliarsi del suo abito, come è stato detto prima, sebbene fosse solo un umilissimo saio francescano.
Per me, e credo per tutti coloro che lo hanno capito, è stato un grande esempio. I catechisti invece erano chiaramente indispettiti. Nulla ammaestra di più il gregge dell'umiliazione del pastore.

Michela ha detto...

Valentina, conoscevo già il sacerdote in questione, ma quando mi sono avvicinata al cammino ricordo che c'era nei suoi confronti un clima di maldicenza, si diceva che aveva perso la fede ma continuava a fare il suo ministero. Ricordo anche che faceva prediche molto belle, ma le ascoltavo pensando che le facesse solo per 'dovere' e che non credesse veramente a quello che diceva.
Sapevo che non apprezzava il cammino, ma non avrei mai potuto pensare che fossero state messe in giro delle voci così sgradevoli solo perchè era disobbediente. Adesso so che anche questi sono i frutti del cammino.

Valentina Giusti ha detto...

Non è una persona capace di ipocrisia. Questo sacerdote ha camminato con noi raddrizzando e vie contorte tracciate dai catechisti. cercando di resistere anche per affetto nei nostri confronti. Dopo il secondo passaggio lo vedevamo solo alle eucaristie, e le sue prediche, nelle quali correggeva più di uno sproposito detto nelle ammonizioni dai barbagianni della prima comunità, costituivano uno dei nostri massimi divertimenti!
Sì, aveva perso la fede...nel cammino! E per gli ultrà mc chi non è di Kiko, non ha incontrato Cristo. Chi critica il cammino, non ama la Chiesa...e così via.
Il problema del cammino è tutto qua, nella prepotenza, nell'arbitrio e nella disobbedienza, nella mancanza di umiltà che ci ha portato lontano pur avendo la fortuna di avere dei santi pastori!

Pietro Soave ha detto...

La questione sul carattere e l'essenza del sacerdote cattolico fu aperta nel 2008 se non ricordo male da una omelia del cardinal shonborn il quale citando lumen gentium laddove dice il sacerdote si distingue non gradu tantum sed essentia tradusse maccheronicamente non tanto per grado ma per l'essenza, e ancor piu' sorprendente fu l' interpretazione di essenza come "fine".
Lo svarione del cardinale fu poi riportato in tutto il mondo e preso per oro colato in barba al fatto che anche uno studente di ginnasio avrebbe potuto accorgersi del fatto che la formula latina: non tantum. ..sed, si traduce: non soltanto. ..ma (anche).
I fratelli neocatecumenali che scrivono su questo blog sostengono che non e' male, anzi e' bene conoscere le debolezze dei presbiteri. Ho una domanda per loro: vale lo stesso per I catechisti? Si lasciano riprendere o mettere in discussione? Si puo' anche solo sospettare che agiscano per gelosie o limiti personali oppure I catechisti sono lo spirito santo incarnato mentre I presbiteri no?

l'apostata ha detto...

Il problema è che i presbiteri RM obbediscono solo al signor dottor (h.c.) monsignor Kiko e non al vescovo.
Mi ricordo uno scandalizzato seminarista, aggregato alla mia ex comunità, che in lacrime raccontava lo scrutinio subito al seminario RM.
Gli chiesero: "Tu a chi obbedisci, al vescovo o a Kiko"?
Risposta del malcapitato: "Al vescovo, naturalmente".
Apriti cielo. Fu rimproverato e gli dissero: "No! Tu devi obbedire solo a Kiko" !
Poco tempo dopo ha lasciato il seminario e si è messo a lavorare.

Per non parlare di tanti ragazzi senza una vera vocazione, problematici, i quali fanno un rapido percorso e diventano sacerdoti /sorry! presbiteri!) kikiani. In altre parole, danno loro un ruolo e li "sistemano".

Questa è la realtà, il resto sono chiacchiere.

p.s. A Jeff e Ciuppa.
Abbiate comprensione per noi "osservatori", poveri cristiani della domenica.
E' vero, osiamo criticare il cosiddetto cammino e la sacra trimurti neocat, ma dovete capirci! Noi siamo costretti a farlo, perché siamo schiavi del demonio per tutta la vita e non possiamo non fare il male!
Perciò, ma che colpa abbiamo noi?

pp.ss. A Lino
Caro Lino, vai alla penitenziale, c'è l'agape. Nell'occasione potrai fare come il signor dottor (h.c.) profittator Arguello: mangerai gratis!

sandavi ha detto...

Jeff, la Chiesa, nella persona del Santo Giovanni Paolo II Papa ha avuto da ridire già nel 1983, quando ricordò a tutti i Sacerdoti mischiati col cammino che dovevano ricordarsi del loro carisma che è superiore a quello dei semplici fedeli battezzati, perché li incorpora a Cristo-capo. Se disse così, proprio ai membri del cammino, non fu per caso (saremmo ipocriti o stupidi a pensarlo...) ma perché si era accorto che i preti del cammino si sottomettevano in modo vigliacco e deprimente ai catechisti laici.

Vedi Jeff, se un sacerdote ha, per via della grazia che gli deriva dal Sacramento dell'Ordine, un triplice munus, fra i quali troviamo il munus regendi, che invece è precluso ai laici, come può venire sottomesso ad una autorità che non è nemmeno sua pari? Nella Chiesa infatti a comandare i Sacerdoti sono i Vescovi e i Superiori degli ordini per i religiosi e a comandare sui Vescovi è il Papa. Il laico può avere tante funzioni di supporto a tutti i livelli ma non può né giuridicamente, né spiritualmente possedere autorità su un Sacerdote. Non può.

Possiamo ammettere (per quanto sia discutibile) che in un movimento laico ci sia una gerarchia da rispettare, per cui i catechisti potrebbero avere diciamo una autorità da statuto sulle persone loro affidate (ma con certi limiti, che nel cammino non esistono), ma su un Sacerdote ciò è inammissibile e bene farebbe uno scrutinato sacerdote a fare una pernacchia al capo-equipe di turno (che gli farebbe benissimo, tanto sono arroganti certe volte) essendo che quel laico non ha alcuna autorità sul Sacerdote, né su alcun tipo di consacrato (neppure il più umile diacono).

Il resto lo ha ricordato Tripudio, soprattutto la parte che riguarda l'istituzione del Sacramento dell'Ordine Sacro da parte del Signore Gesù: non tutti erano uguali nella cerchia di Cristo, c'erano gli Apostoli (12) e i Discepoli (72) inviati dal Signore avanti a Sé. C'era poi un largo seguito di persone senza particolari ruoli se non magari di servizio, di aiuto, che semplicemente Lo seguivano ovunque andasse e Lo ascoltavano. Se ci fai caso, questa disposizione rispecchia la Chiesa così come noi la conosciamo oggi.

La stupidaggine del Sacerdote scrutinato (guarda caso riportato persino come ESEMPIO nel Direttorio del II scrutinio) è una sovversione di ciò che Cristo stesso ci ha insegnato.
Solo gli Apostoli erano con Lui nell'Ultima Cena e solo a loro furono lavati i piedi. Solo a loro fu consegnato lo Spirito Santo nella Pentecoste insieme al potere di trasmetterlo, di rimettere i peccati, di sciogliere e legare. Non c'erano laici, in quel giorno. Quelli erano fuori dalla porta, compresi i discepoli e tutto il seguito. Non ti dice niente?

Chi è Kiko per permettersi di insegnare ai Vescovi, scrutinare i preti, vagliare religiosi e religiose?
Purtroppo non è l'unico, figuriamoci, sarei ingiusto. Gli fa il paio il "priore" di Bose, altro laico a cui i Vescovi si sottomettono!

La Chiesa non ha da pronunciarsi, sono i Sacerdoti che dovrebbero opporsi e ne avrebbero il pieno diritto.

p.s.: non gli viene IMPOSTO di togliersi gli abiti civili, l'ho visto che lo facevano da soli, seduti con noi a semicerchio, come gli altri comuni fedeli.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff è già sparito.

O sta preparando Halloween (sapete, nel Cammino è sempre tutto un preparare, preparare, preparare) oppure ha deciso - come al solito - di non rispondere e di aspettare qualche giorno per intervenire su altri argomenti. A gamba tesa, come al solito.