venerdì 31 ottobre 2014

Perchè il Cammino conta sui tuoi sensi di colpa?

Volantinaggio kerigmatico
Bambini che fanno volantinaggio.
Testimoni di Geova? No. Neocatecumenali.
Anche quando ero piccola io si facevano tali manifestazioni in piazza... ci mandavano a noi bimbi a consegnare volantini mentre loro cantavano per tutta la piazza... a noi sembrava un gioco divertente.

I miei (come ho scritto in un post) sono stati in comunità per tanti anni, e a 13 entrai anch'o.

All'inizio eravamo tutti ragazzi e ci si divertiva anche. Da dopo il primo passaggio le cose cambiarono. Troppo.

Ricordo che a me erano morti i miei nonni da poco e quando mi dissero «devi accettare questa croce, e vederci il bene» io desiderare solo scappare via dal Cammino!!!! Dissi «sì, l'accetto» solo per andare avanti, solo perché  spinta dai "catechisti". Ma ricordo che io e la mia migliore amica ci si chiuse in camera a piangere... non volevamo nemmeno tornare giù!

Ma andammo avanti... fino al 2° passaggio (eravamo in 30), quello della RINUNCIA AI BENI... Ad un mio amico che aveva iniziato a lavorare da poco, quando chiese quanto doveva dare per la "prova dei beni", dissero di dare via fino all'ultimo centesimo!! Rimanemmo tutti sconvolti e se non davamo tutto ci saremmo sentiti in colpa, io di certo mi sentivo in colpa...

È stato lì che sono entrata in shock!!! ...Da lì sono nati i miei sensi di colpa --- "non vivevo castamente il fidanzamento con quello che sarebbe poi divenuto il mio attuale marito" ... e non essendo sposata mi sentivo in colpa... avevo ricordi sul passato e mi sentivo in colpa...

Ma allora non me ne ero ancora accorta e andai avanti fino al "3° passaggio", quello della preghiera.
Nel frattempo sono stata in depressione ossessiva per sei anni... alla fine dopo una psicologa, uno psichiatra e uno psicoterapeuta e con farmaci... è saltato fuori che ero troppo moralista, che mi condanno per un nonnulla, anche solo per un ricordo !!!! Sono uscita dal Cammino e non ne voglio più sapere.

Sì, ho fatto anch'io la baby sitter in comunità!

Pensate che una mia amica la costringevano ad andare a badare i suoi fratelli e i figli altrui, impedendole di uscire con i suoi amici ogni volta che c'era un "passaggio" o "convivenza"!

Quando ha avuto un figlio lei... i suoi mai una volta lo han tenuto per farla uscire un po' con me o con suo marito... ma solo se andavano in comunità glielo guardavano!... e ho detto tutto !!!
(da: Elisa)

Allegria forzata: battono le mani, ma le facce? Che tristezza...

Il termine "sensi di colpa" è la banale versione psicologica del concetto di rimorso.

L'uomo è fatto per il bene, e però a causa del peccato originale è inclinato al male. Per la propria piena realizzazione, l'uomo deve dunque sforzarsi di vincere tale inclinazione: cioè deve sforzarsi di evitare il male e di perseguire il bene, fino all'ultimo respiro della sua vita. Che poi non sempre ci riesca, pazienza. Il rimorso per il male fatto è un ragionevole aiuto alla propria anima.

Nel Cammino vige il moralismo. In tutti gli ambienti dove la morale viene sostituita dal moralismo, si ottiene il triplice effetto di esagerare il male (sommergendo le povere anime di un'infinità di sensi di colpa), di promuovere l'ipocrisia (per cui il peccato "che gli altri non vedono" viene considerato meno grave: per cui l'importante è l'apparenza), e di devastare la virtù della speranza (per cui a furia di definirsi peccatori... si finisce per smettere di sforzarsi di fare il bene: "tanto siamo tutti peccatori, tanto io sono peccatrice inguaribile, tanto dopo tanti peccati già fatti uno in più non cambia niente...").

Il santo non è tanto "colui che non pecca praticamente mai" (una grazia particolarissima concessa a pochi santi), ma è colui che "quando cade, si sforza subito di rialzarsi" (chiedendo perdono con una buona confessione, vivendo gli altri sacramenti, ecc.). Perfino don Bosco, negli ultimi giorni della sua vita, domandava preghiere per la sua anima (ed era un gigante come don Bosco! non aveva l'ipocrisia di Kiko che termina le proprie omelie con lo slogan "pregate per me" che significa "tenetemi sempre al centro della vostra attenzione"). Molti sedicenti cattolici hanno dimenticato (o non hanno mai saputo) che il sacramento della confessione non solo rimette i peccati, ma dà anche la forza di resistere al male (è per questo che fino a non troppi anni fa si diceva: "per diventare santi, basta una confessione ben fatta").
(Commento di byTripudio)


Kiko insegna: domani "se vuoi" ti potrai confessare...

62 commenti:

Anonimo ha detto...

Secondo me il CNC è un'emanazione del diavolo. Non basta quello che stiamo facendo in questo blog, dobbiamo trovare il modo di farlo cadere il più presto possibile.

Massimo ha detto...

Una storia così melensa da fare venire il diabete... spero vi rendiate conto quanto meno dell'assurdità delle "testimonianze" che pubblicate.

Qui si salta velocemente da un passaggio all'altro, senza un contesto, senza una storia pregressa. Si parla di obbligo a dare i beni quasi come se qualcuno ti facesse i conti in tasca.

Di certo non è vero che per essere cristiani bisogna seguire il cammino neocatecumenale (che è UN cammino). Ma di certo bisogna fare un cammino; bisogna decidere di mettersi in cammino. Non si ha fede per sentito dire; per l'esperienza altrui. Si ha fede perché si è sperimentato che fidandosi non si è rimasti fregati.
Ecco, questo il cammino neocatecumenale a poco a poco lo insegna. ANCHE tramite la pluricriticata decima (che in ogni caso va ai poveri della parrocchia, e non in tasca a qualcuno come invece si vuole far credere). In ogni caso nessuno viene obbligato a camminare!

Ora, la ragazza della "testimonianza" (pfui) non vive un fidanzamento casto (non che sia facile, anzi); non accetta che uno gli dica che la morte dei nonni è una cosa naturale, da superare, che si supera meglio appoggiandosi in Cristo; resta scandalizzata (paroloni!) che a uno venga detto di dare tutto per i poveri (Mc 10,17-22 non è da meno). Figlia mia, questo è il cristianesimo: non scaricare la croce, fidarsi di Dio e non attaccarsi ai beni terreni. Se questo ti scandalizza vuol dire che non hai camminato (e non in senso neocatecumenale, non hai camminato in nessun cammino!).

Se il cristianesimo ci scandalizza perché abbiamo un moralismo grosso quanto la luna non è colpa del cammino neocatecumenale...

by Tripudio ha detto...

L'intervento provocatore delle 8:16 mi dà modo di precisare alcune cose.

1) gli errori del Cammino sono di natura liturgica e dottrinale (e perciò generano tutti gli altri problemi del Cammino: oppressioni, settarismi, ipocrisie, ecc.) - il risultato è che viene correttamente percepito come una setta eretica da chiunque abbia un po' di conoscenza dei concetti elementari del Catechismo;

2) il Cammino commette sempre gli stessi errori, poiché dagli anni '60 ad oggi i sedicenti "iniziatori" insegnano a commettere sempre gli stessi errori (se con uguale accanimento insegnassero solo le immutabili verità di fede e comandassero di celebrare la sacra liturgia senza strafalcioni e senza sbavature, io sarei il primo a voler entrare in Cammino e a consigliarlo ai miei cari) - il risultato è l'idolatria verso gli "iniziatori";

3) il Cammino è certamente gradito al demonio - quello vero - proprio a causa dell'incorreggibile ostinazione negli errori liturgici e dottrinali (attenzione però a non farvi buggerare: nel Cammino chiamano "demonio" qualsiasi banale avversità al Cammino e alle ipocrisie neocatecumenali: "il demonio voleva bloccare la convivenza", "il demonio grazie a Facebook ti fa allontanare dal Cammino", ecc.). Invece il buon cuore dei singoli viene certamente dallo Spirito. Tutti gli ultimi Pontefici lo hanno detto e ripetuto - lodando la disponibilità di cuore ma condannando gli strafalcioni e i settarismi;

4) la verità è più grande di noi. Ma c'è chi vuole servire la verità e perciò fa continuamente ed esclusivamente riferimento all'immutabile insegnamento della Chiesa... e c'è invece chi vuole inventarsi una "verità" e pretendere con arroganza che venga qualificata come cattolicesimo. Il Cammino è stato inventato da due spagnoli, non dallo Spirito (altrimenti non conterrebbe eresie, ambiguità e strafalcioni); il Cammino è stato portato avanti nonostante i rimproveri dei Pontefici; il Cammino pretende che la Chiesa si adegui al kikismo-carmenismo (cfr. quando Kiko fece la lezioncina al Papa sulle parrocchie "comunità di comunità").

Di fronte a tutto questo è inutile ciarlare di "itinerari" e di "riscoperte", è inutile proclamare "cammini" e "incontro con Dio", è addirittura ipocrita andare a cercare il pelo nell'uovo (come ha fatto Massimo, che vorrebbe farci credere che nel Cammino c'è più castità che altrove)...

Vi prego di notare l'astuzia di Massimo che tenta di far credere che il "donare tutto ai poveri" sarebbe un comandamento per i laici (e dunque Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea, che erano ricchi, e Zaccheo, che non donò tutte le sue sostanze, sarebbero figure negative?). Questa ennesima lettura "letteralista" della Bibbia cerca di nascondere il fatto che nel Cammino bisogna donare solo al Cammino: guai a chi donasse davvero ai poveri!

Per fermare il Cammino non c'è bisogno di particolarissime azioni: basta farne conoscere gli insegnamenti e le opere a coloro che ci stanno cascando (o ci sono già cascati). Il resto verrà da sé. Il Cammino ha ricevuto più danno dal passaparola che dalle «decisioni del Santo Padre».

Massimo ha detto...

Vi prego di notare l'astuzia di Massimo che tenta di far credere che il "donare tutto ai poveri" sarebbe un comandamento per i laici (e dunque Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea, che erano ricchi, e Zaccheo, che non donò tutte le sue sostanze, sarebbero figure negative?). Questa ennesima lettura "letteralista" della Bibbia cerca di nascondere il fatto che nel Cammino bisogna donare solo al Cammino: guai a chi donasse davvero ai poveri!

1. Non ho detto che sia un comandamento solo per i laici (dunque non capisco cosa c'entrino Giuseppe D'Arimatea e Zaccheo)
2. Se mai questa storia del fantomatico amico fosse vera (perché tutto sembra avere le stesse sembianze delle email di spam) a questi è stata data la stessa risposta che ha dato Gesù all'uomo della Bibbia (e anche quegli se ne andò abbastanza scandalizzato)
3. A nessuno viene mai chiesto di dare tutto, viene chiesta la decima parte, e le raccolte vengono fatte sotto forma di colletta, ragion per cui NESSUNO è costretto né nessuno sa se hai messo la decima o la millesima parte.
4. Questa ennesima lettura "letteralista" della Bibbia cerca di nascondere il fatto che nel Cammino bisogna donare solo al Cammino: guai a chi donasse davvero ai poveri!. Menti sapendo di mentire, perché sai bene che i soldi raccolti vengono dati in parte alla parrocchia e in parte al vescovo, perché provvedano ai poveri della parrocchia e della diocesi!

Oltretutto non ho asserito da nessuna parte che i fidanzati del cammino neocatecumenale vivano un fidanzamento casto (magari!). Ma che la richiesta di vivere in castità non dovrebbe scandalizzare, altrimenti non abbiamo capito niente né del fidanzamento né del matrimonio!

Purtroppo, e me ne rammarico, sono meno astuto di coloro che scrivono in questo blog. Perché nelle mie parole non c'è malizia, né faziosità.

Uomo Libero ha detto...

@Massimo
Se la decima va ai poveri, potresti dirmi dove sono stati trovati i soldi per costruire la Domus Galilea o il centro di Porto San Giorgio, o gli altri seminari? Rispondi senza citare le Sacre Scritture, grazie!

Lino ha detto...

Ora, Massimo, io virgoletto la "testimonianza" di un tuo fratello neocatecumenale (lo si riconoscerà dalla punteggiatura), pubblicata per me appena ieri:
"Il fango sugli occhi rappresenta il prendere coscienza di essere peccatori per tornare alle acque del proprio battesimo.Quindi il neocatecumenato non è un cammino di perfezionamento,di ascesi,ma di discesa,di kenosi nel proprio peccato perché una delle cose più difficili è convincerci che siamo peccatori".

Ora, a prescindere dal fatto che il fango sugli occhi (del cieco nato) che significa prendere coscienza dei propri peccati lo dite solo voi mistificando il Vangelo, a prescindere dal fatto che i cammini di perfezionamento sin dai rituali pagani fino a quelli massonici sempre si sono fatti con una catabasi - e la vostra è tra le più devastanti - dimmi: questo insegna il CN, a discendere per trent'anni nell'inferno dei propri peccati? Questo è il mio parere, soltanto questo insegna il Cammino. Da qui gli insopportabili sensi di colpa, perché il concetto di Grazia è assente. Rispondi, Massimo, poi ti spiego il contesto dell'obbligo - solo simbolico, là - di dare la prova dei beni nella catabasi massonica.

Massimo ha detto...

@Lino
A me dispiace che ci siano persone che vedano solo questo aspetto del cammino. Persone che vedono soltanto l'affanno di convincersi che siamo peccatori. In questo momento stiamo portando le catechesi per la prima volta, e ti garantisco che lo scopo non è quello di convincere le persone che sono peccatori e basta. Perché mai dal convincermi di essere peccatore dovrei avere la vita?

Il punto è: siamo peccatori, abbiamo crocifisso Gesù Cristo con i nostri peccati (perché fondamentalmente non siamo diversi dalla folla che gridava "Barabba Barabba!"), ma la vittoria di Gesù Cristo va oltre il nostro peccato!
Il punto è (molto molto molto in sintesi) che tanta gente ha gli occhi appannati, si chiede come mai la folla abbia voluto salvare Barabba e non Gesù Cristo, perché non si rende conto che noi avremmo fatto lo stesso. Allora, dato che questo è falso (e spero che ai lettori/scrittori di questo blog questo sia chiaro, sennò andiamo a casa) è necessario scoprire di essere peccatori tanto quanto. Ma il discorso va ben oltre, perché mentre scopri di essere peccatore dovresti sempre di più capire il mistero profondo della morte di Gesù Cristo per te, eccola lì la Grazia! Il figlio di Dio è morto per un peccatore come me? Per me che l'ho messo in croce tutta la vita? Per me che ho vissuto con superficialità tutto nella mia vita? Per me che sono un orgoglioso, un vendicativo, un arrogante? Grazie Signore, perché hai tanto amato me da morire per me! Fa che io possa imparare ad amare come te!

Quale grazia più grande se non imparare ad amare con lo stesso spirito di Gesù Cristo?
Ma voi veramente pensate che voler imparare ad amare come Gesù Cristo sia un desiderio che viene dal demonio?

Io onestamente (non astutamente) sto ricevendo tanto di quel bene dal cammino neocatecumenale che veramente vorrei che tanta gente potesse vivere lo stesso!

Massimo ha detto...

Poi se proprio la vogliamo dire tutta io sono contro i bambini che fanno volantinaggio. Ma il mondo è bello perché ognuno ha la sua testa e ci sono genitori a cui sembra una cosa giusta. Ogni genitore fa coi propri figli quello che ritiene giusto. Di sicuro i miei figli non faranno mai volantinaggio.

l'apostata ha detto...

@ Massimo
che ha scritto: "... Non si ha fede per sentito dire; per l'esperienza altrui. Si ha fede perché si è sperimentato che fidandosi non si è rimasti fregati...".

Come osi contraddire il signor dottor (h.c.) imbonitor Arguello, che nell'incontro a Dusseldorf ha pubblicamente sentenziato: "...Poi, naturalmente, questo incontro è dato dalla fede: la fede viene dall‟ascolto, dalla predicazione".

L'esatto contrario di quello che insegna la Chiesa: la fede è un dono di Dio.

Hai scritto anche: "...la pluricriticata decima (che in ogni caso va ai poveri della parrocchia, e non in tasca a qualcuno come invece si vuole far credere)...".

Per chiuderci la bocca, basterebbe rendicontarla. Invece è segretissima, perché?
E perché è tutto falso quello che scriviamo qui, e tutto vero quello che dici tu, senza uno straccio di argomento?

A proposito di soldi, san Paolo ha detto: "chi non lavora neppure mangi".
Invece il signor dottor (h.c.) scroccon Arguello non ha mai lavorato in vita sua, ma non si fa mancare nulla.
Chi sbaglia dei due?

Perché hai tanto disprezzo per la testimonianza di quella malcapitata?
Perché te ne esci con giudizi pesanti e inappellabili senza conoscerla?
Forse sei catechista, ignorante e uso a sentenziare senza appello.

Quanto ai beni, sembri piuttosto ignorantello riguardo a quel che insegna la Chiesa.
La rinuncia ai beni la fanno i religiosi.
I laici sono invitati ad un uso responsabile. Capisci la differenza?

Ti chiedo, visto che fai la morale: è cattolico un (presunto) percorso di fede che porta dei battezzati a proclamarsi figli del demonio?
Prova ad argomentare, se sei capace, invece di disprezzare.

Ai piccoli neocat in buona fede.
Avete letto il post di tale Massimo.
Cosa risalta da quel che ha scritto?
Disprezzo, giudizio, pretesa di poter giudicare su tutto e tutti, incapacità di dialogo, ignoranza dell'insegnamento della Chiesa.
Questo è quello che dovrete aspettarvi nel tempo dai vostri catechisti.

A differenza di Massimo, spocchioso e supponente (vedi il pfui di disprezzo verso la ragazza) vi invito come sempre a verificare da voi stessi quanto ho scritto.
Col tempo scoprirete chi ha mentito.

Grazie Massimo, per aver così bene mostrato a cosa porta il cosiddetto cammino.
Comunque non te la prendere con noi, siamo schiavi del demonio per tutta la vita e non possiamo non fare il male...

Anonimo ha detto...

Una storia così melensa da fare venire il diabete... spero vi rendiate conto quanto meno dell'assurdità delle "testimonianze" che pubblicate.

Qui si salta velocemente da un passaggio all'altro, senza un contesto, senza una storia pregressa. Si parla di obbligo a dare i beni quasi come se qualcuno ti facesse i conti in tasca.

Di certo non è vero che per essere cristiani bisogna seguire il cammino neocatecumenale (che è UN cammino). Ma di certo bisogna fare un cammino; bisogna decidere di mettersi in cammino. Non si ha fede per sentito dire; per l'esperienza altrui. Si ha fede perché si è sperimentato che fidandosi non si è rimasti fregati.
Ecco, questo il cammino neocatecumenale a poco a poco lo insegna. ANCHE tramite la pluricriticata decima (che in ogni caso va ai poveri della parrocchia, e non in tasca a qualcuno come invece si vuole far credere). In ogni caso nessuno viene obbligato a camminare!

Ora, la ragazza della "testimonianza" (pfui) non vive un fidanzamento casto (non che sia facile, anzi); non accetta che uno gli dica che la morte dei nonni è una cosa naturale, da superare, che si supera meglio appoggiandosi in Cristo; resta scandalizzata (paroloni!) che a uno venga detto di dare tutto per i poveri (Mc 10,17-22 non è da meno). Figlia mia, questo è il cristianesimo: non scaricare la croce, fidarsi di Dio e non attaccarsi ai beni terreni. Se questo ti scandalizza vuol dire che non hai camminato (e non in senso neocatecumenale, non hai camminato in nessun cammino!).

Se il cristianesimo ci scandalizza perché abbiamo un moralismo grosso quanto la luna non è colpa del cammino neocatecumenale...




Caro massimo
Sul fidanzamento non casto hai ragione, ma non mi venire a dire che il CNC da i soldi ai poveri perché sappiamo tutti che non è vero. Viene persino detto che la beneficenza è un moralismo. Voi NC vivete solo in funzione del cammino tant'è vero che siete endogami. Riguardo alla morte da accettare non si può dire a brutto muso ad una persona che ha perso un parente "BENE" ci deve arrivare da sola a capire che la morte è naturale, sennò rischi di traumatizzarla. Le persone hanno bisogno di molto affetto in questi momenti tristi non di persone distaccate. Un'ultima cosa: voi NC pretendete di appiattire la fede di tutti, quindi non dire "Non si ha fede per sentito dire; per l'esperienza altrui" perché è proprio la fede che avete voi in quanto vi da gusto di comandare su qualcuno e imporre la vostra esperienza personale sugli altri.

l'apostata ha detto...

Dato che "siamo nati per soffrire" (e ci riusciamo benissimo) vi posto il link del discorso (!) del signor dottor (h.c.) imbonitor Arguello a Dusseldorf.
A leggerlo verrebbe da chiedersi se c'è o ci fa.
Dusseldorf

Comunque, a proposito dei sensi di colpa indotti nel cosiddetto cammino, che lo sprezzante Massimo nega, il signor dottor (h.c.) inquisitor Arguello ha detto: "...Se non vi convertite, ti accadrà la stessa cosa: domani lascerai il Cammino, lascerai la Chiesa, la tua vita sarà un inferno e alcuni di voi potrebbero anche finire per suicidarsi. Ogni minuto una persona si suicida...".

Mica tanto leggero, vero Massimo?

Poi una domanda: come fa a vivere con se stesso il signor dottor (h.c.) mentitor Arguello, dato che ha anche affermato: "...La sofferenza vera è quella di vivere una vita di menzogne...".
Valli a capire, gli illuminati.

Ma qualcuno in Vaticano ha mai letto il testo dei suoi discorsi?
Mah...

Massimo ha detto...

@apostata
"la fede viene dall‟ascolto" lo dice San Paolo nella lettera ai Romani. Non Kiko...

"Per chiuderci la bocca, basterebbe rendicontarla. Invece è segretissima, perché?"
Niente è rendicontato perché è una cosa che riguarda le singole comunità. Fuori dalla comunità nessuno sa quanto è stato raccolto, proprio perché tutto viene dato via, e non raccolto ai "piani alti" come si vorrebbe far credere.
Se non sai di cosa parli non parlare.

Mi fermo qui nel risponderti, perché il tuo dialogo non è costruttivo ma arrogante.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Massimo fa lo gnorri. Cerchiamo di chiarire:

1) nel Cammino bisogna dare i beni ai "poveri" (cioè al Cammino: decime, continue raccolte fondi, incessanti collette, sacco nero, convivenze, seminari kikiani, tabernacoli designed by Kiko, icone di Kiko, copribibbia di Kiko...)

2) questa esosa e interminabile raccolta di soldi per il Cammino viene "giustificata" dai cosiddetti "catechisti" utilizzando abusivamente un passo del Vangelo che riguarda la vita consacrata;

3) dunque i laici, nel Cammino, vengono costretti a dare i beni al Cammino (seppure nella "decima parte"): non esiste neppure in via teorica l'idea che uno possa "dare la decima" senza darla al Cammino.

Ora, il punto è che Nostro Signore vede nel segreto, e perciò se uno "dona ai poveri" senza dare al Cammino, verrà ricompensato.

Invitiamo dunque il caro fratello Massimo a provare a dare ogni mese la sua "decima" non al Cammino, ma direttamente ad un monastero di clausura (a sua scelta, e in segreto) che non abbia nulla a che fare col Cammino. Nostro Signore, che vede nel segreto, saprà ricompensare. Chissà come la penseranno invece i responsabili e i cosiddetti "catechisti" del Cammino...

Quanto alla "decima" dobbiamo ricordare che era una tradizione degli ebrei, non è un obbligo dei cristiani.

Un "itinerario spirituale" (di un movimento, di un'associazione, di un qualsiasi gruppo di fedeli) potrebbe orientativamente suggerire di dare mensilmente una piccola percentuale dei propri guadagni alle opere di carità cristiane. Nel Cammino la decima è obbligatoria.

Un movimento o associazione può legittimamente chiedere un contributo spese o una quota associativa, ma deve essere ben chiaro ("trasparenza" e rendicontazione!) l'uso che si farà di quei soldi. Nel Cammino vige la tangente del dieci per cento a costo di farlo di nascosto dal coniuge.

Insomma, rispetto al denaro il Cammino non educa ad un equilibrio, ma ad una vera e propria tassa implacabile.

Quest'obbrobrio è così plateale, che i neocatecumenali (come Massimo) subito si infuriano quando si parla di "decime". La lingua batte dove il dente duole: Massimo sa bene che le "decime" del Cammino (di cui astutamente si tace nelle cosiddette "catechesi iniziali" e nei primi anni) sono una plateale ingiustizia, uno sfruttamento del buon cuore dei fratelli delle comunità.

L'espressione secondo cui i soldi vanno "in parte alla parrocchia e in parte al vescovo" contiene due mezze verità. Da un lato fa capire l'«oliatura» a parroci e vescovi, dall'altro dice "parrocchia" ma in realtà intende attività neocatecumenali. Laddove arriva il Cammino, la parrocchia e i poveri della parrocchia si impoveriscono. Laddove arriva il Cammino, le cose belle della parrocchia vengono nascoste, e le brutture di Kiko (pagate fior di soldoni) compaiono al loro posto.

Infine ricordiamoci che la contabilità (nascosta) delle "decime" non è proprio separata dalla contabilità (altrettanto nascosta) dalle raccolte fondi. Si veda ad esempio il responsabile di comunità che via mail scrive di voler «insaccare mille euro» dalla comunità per rallegrare l'idolo Kiko.

l'apostata ha detto...

@ Massimo

E bravo che citi san Paolo. Putacaso, san Paolo sta parlando dei "suoi connazionali e fratelli nella carne“, i Giudei, che già credevano in un Dio unico, e loro (loro!) erano il popolo dello Shemà Israel.
A differenza del signor dottor (h.c.) venditor Arguello, santi e Chiesa hanno sempre contestualizzato l'immutabile messaggio cristiano secondo culture e destinatari.

Ad esempio i Vangeli:
Mt 10,37 "Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me...";
Lc 14,6 "Se uno viene a me e non odia suo padre e la madre...".

Che significa? Che un evangelista è buonino e l'altro cattivello?
Significa che uno si rivolgeva agli Ebrei, che conoscevano già l'AT e sapevano bene cosa significasse, l'altro si rivolgeva ai pagani.

Ci arrivi?

Il santosubito invece, si capisce benissimo, parla di ben altro.
Esci dal cammino? All'inferno! Ti suiciderai!
Ascolta solo lui e i catechisti pappagalli, ai quali dovrai obbedienza assoluta, o morirai!

Ovviamente su questo taci, come su tutto il resto.

Di una sola cosa ti preoccupi, difendere la decima, fulcro del cammino. Mentendo.
Hai scritto: "...Niente è rendicontato perché è una cosa che riguarda le singole comunità. Fuori dalla comunità nessuno sa quanto è stato raccolto, proprio perché tutto viene dato via, e non raccolto ai "piani alti" come si vorrebbe far credere. Se non sai di cosa parli non parlare".

Il problema è che sappiamo benissimo tutti e due di cosa parliamo.
Se fosse vero quello che favoleggi, anziché il sacco nero basterebbe la cassetta delle elemosine in chiesa.
Raccontala meglio.

Hai scritto anche: "...Mi fermo qui nel risponderti, perché il tuo dialogo non è costruttivo ma arrogante".
Raccontala meglio pure questa. Ti fermi lì perché non hai argomenti.

Da cristiano adulto nella fede, illuminato e discernente, dovresti porgere l'altra guancia e rispondermi con santa umiltà.
Invece, come tutti i neocat duri e puri, niente.

Io arrogante? Rileggiti i tuoi spocchiosi giudizi sullla testimonianza di quella ragazza, pfui compreso, poi scoprirai da che parte sono disprezzo, giudizio e arroganza.


Ai piccoli neocat in buona fede

Che vi dicevo? Vi faccio notare anche che, come spesso già accaduto, il neocat di turno fugge dal confronto su tutto, ma una cosa cerca di difendere: la decima.
Come dice il Vangelo, dov'è il tuo cuore, là è il tuo tesoro.

I frutti del cammino...

by Tripudio ha detto...

Il concetto di di fides ex auditu riguarda il modo normale di trasmettere la fede: "fede, da ciò che si è udito".

Ripeto: riguarda il modo, il meccanismo, la modalità. Non è che se uno ti porge orecchio tu lo converti.

La predicazione di Kiko e Carmen non rispecchia la fede cattolica, ma le loro invenzioni. Qualunque eretico abbia dei seguaci potrà essere d'accordo sul fatto che quasi sempre ci si convince più ascoltando che leggendo.

Massimo fa finta di non sapere che lungo trent'anni di Cammino i fratelli sono continuamente e ossessivamente invitati a qualificarsi come peccatori. Lo sappiamo bene di essere tutti peccatori: ma la spiritualità funerea e autolesionista del Cammino produce l'esatto opposto dei frutti che ufficialmente intendeva dare.

Una mia vecchia conoscenza - una "sorella di comunità" - si autoqualificava peccatrice irrecuperabile e perciò di fatto aveva smesso di evitare le tentazioni. Nel Cammino si parla di "grazia" e di "demonio" come se fossero bacchette magiche (alla prima vanno imputate le fortune e al secondo vanno imputate le sfortune).

Quando Massimo dice che è necessario scoprire di essere peccatori, sta dicendo un'ovvietà e contemporaneamente sta dimenticando che la vita cristiana è sostenuta anche dal sacramento della penitenza: con la confessione frequente ci si educa a scoprirsi peccatori senza aver bisogno di un "cammino di riscoperta" che ossessivamente ti martella sul "peccatore, peccatore, peccatore!".

Vorrei poi chiedere a Massimo come fa ad amare Gesù Cristo e poi a disonorarlo nelle liturgie del sabato sera dove si fa scempio e si calpesta anche materialmente il Corpo di Cristo.

Dunque il fratello Massimo riceve dal Cammino del "bene" (cioè l'ossessiva e cupa insistenza sul peccato, gli insegnamenti ambigui come quello del fango, le vere e proprie eresie di Kiko che dice che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa, «se vuoi»), e può fare del "bene" (cioè banalizzare e calpestare il Santissimo Sacramento).

l'apostata ha detto...

@ Massimo

Hai scritto: "... Ma il mondo è bello perché ognuno ha la sua testa...".
Dimostrazione che i catechisti neocat vivono fuori dal mondo.

I mamotreti imparati a pappagallo, compresi i vari Ehm ehm... Io stasera non dovrei essere qui ma...eccetera, eccetera eccetera.
Le "ricette spirituali" ordinate ai passaggi, sempre le stesse quattro o cinque indipendentemente dalle persone.
E mi fermo qui.

Massimo, ci dici se nella tua parrocchia l'orario delle Messe comprende anche quelle neocat e se sono aperte a tutti?
Finora non ne abbiamo trovata nessuna, chissà perché.

sandavi ha detto...

Massimo, attenzione a quel "la fede nasce dall'ascolto"! voi vi fermate alla lettera, ma se cambia la traduzione poi che fate? Infatti oggi la CEI traduce correttamente: "la fede dipende dalla predicazione". C'è una bella differenza non trovi?
Infatti la Fede non nasce semplicemente dall'ascoltare, poiché è dono esclusivo di Dio, ma dipende da che qualcuno predichi il Vangelo (se infatti nessuno ti annuncia la Buona Notizia almeno una volta difficilmente vorrai cercare la Fede); che poi la fede nasca come dono divino lo dice l'Apostolo stesso poche parole più oltre: "la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo".

Quanto poi a ciò che dici sul peccato, è di certo vero: Cristo è morto per i tuoi peccati, nonostante fossi un peccatore. Da quando lo hai scoperto però hai una enorme responsabilità: "A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più.". Perciò il Signore non ci ha salvati per restare peccatori, né per approfondire la nostra realtà di peccato (come dite voi: "il Signore con questo peccato ti vuole far vedere...", eccetera) ma per combattere il male con tutte le nostre forze, "la buona battaglia". La vita cristiana è una crescita, non una discesa. Non crescita per essere superbi e gloriarsi di se stessi, ma crescere come i Santi, nell'umiltà, ricolmi di grazie che vengono dallo Spirito. Voi invece predicate che per convertire le persone è necessario che conoscano i vostri peccati, ma fate una confusione tremenda!

Massimo, da quando ho lasciato il cammino, depurato del linguaggio neocat, riesco finalmente ad afferrare gli inganni contenuti in questi bei discorsi.
Scrivi cose che sembrano condivisibili, ma poi ci infili in mezzo (senza volere) altre cose da rigettare.
Apparentemente a sentirvi sembra tutto normale, ma poi passando al vaglio le parole (al vaglio della fede della Chiesa) viene fuori il marciume e l'eresia.

Aveva ragione il Santo Padre Pio X: caratteristica distintiva del modernismo è che in un discorso riescono a mettere insieme le più profonde verità cattoliche e le più pericolose eresie.

sandavi ha detto...

Sottoscrivo quanto detto da Tripudio sul balsamo che riceviamo nella Riconciliazione. Vero unguento che sana le nostre ferite! E' qui che il Signore ci educa a mantenerci puri: come posso presentarmi al Signore pieno di peccato, a Lui che si dona a me, che sanguina per me?
Dimmi Massimo, hai mai sentito qualcuno fare questa tipologia di risonanza nell'Eucarestia: "fratelli, io sono venuto qui stasera.. non ci volevo venire.. ma il Signore mi ha portato Lui... sono carico di peccati, ma ecco Lui mi accoglie..."

vediamo se scopri dov'è la fregatura.

l'apostata ha detto...

Tanto per capirci ancora meglio sull'"ascolto" secondo don Kikolone.

Abstract dal discorso (!) di Dusseldorf:

...Dio ha voluto salvare il mondo attraverso una notizia. Questa notizia è ora operante. Qual è questa notizia? (Ascolta! Ascolta!) Questa notizia si riflette su questa icona (il “Giudizio Universale”)...Questo quadro è parte del kerygma: la seconda venuta di Cristo...
Ovvero, la salvezza passa tramite l'ascolto dei proclami e la visione delle icone (?) del signor dottor (h.c.) imbianchino Arguello, quali le indimenticabili Uomo-patata, la madonna (m minuscola) spaziale, il crocifisso-totem, l'icona con le fosse nere.

...Noi abbiamo predicato questa antropologia che il Signore ha dato al Cammino, il kerygma, questa sintesi teologico- kerigmatica, che Dio ha voluto che dicessimo anche ai vescovi. Pensate che il Signore, negli ultimi anni, ha portato 1400 vescovi alla Domus Galilea. Quanti doni Dio ci sta dando per portare presto una nuova evangelizzazione! È necessario portare una sintesi, una forma di predicazione, una parola vera, piena di vita eterna, di un contenuto profondo, vero...
Sankiko evangelizza i vescovi a migliaia. La vecchia e stantia evangelizzazione della Chiesa non funzionava più, ci voleva il signor dottor (h.c.) profeta Arguello per dare la fede ai vescovi.
Vi prego di notare la sempiterna arroganza dell'ispirato permanente, quando strillacchia che "Dio ha voluto che dicessimo anche ai vescovi".
Deus vult! Guai a chi obietta perciò, le trovate del santino sono sempre ispirate, anche le più stravaganti.

...un cristiano non dice una parola malvagia, nemmeno una...
Vi ricordate l'epiteto "preti comunisti" ai sacerdoti che a Firenze avevano osato fischiarlo mentre concionava?

...Ma, attenzione a questo quadro! Se lo rifiuti, questa immagine diventa per te un giudizio. Sei stato a Dusseldorf, Cristo ti ha invitato a cambiare la tua vita, a conoscere tutte le tue menzogne, le tue fornicazioni, le tue masturbazioni, ciò che vuoi, la tua vita non vale niente! e questa vita non è fondata nella verità Ti si offre totalmente gratis, nel suo amore, la possibilità di ricevere, con il perdono dei peccati, la riconciliazione con Dio e di ricevere lo Spirito Santo dal cielo, ora!...
Alle solite, rifiuti la kikatechesi? Sarai dannato!
Notate come Dio sia venuto a comando a Dusseldorf e la solita sfilza di peccati, sempre uguale.
Sembra il post di Massimo, stesse parole. Leggetelo e confrontatelo con le chiacchiere di Dusseldorf, sembra un copia e incolla.

Segue una sfilza di tragedie e minacce, la profezia sulle missio ad gentes (...il futuro dei nuovi presbiteri nella Chiesa sarà meraviglioso, con la missio ad gentes, in Asia, Cina, nel nord della Norvegia) e i soliti luoghi comuni su borghesi, uscite e rientri nel cammino.

Checché ne dica Massimo, è lo stesso signor dottor (h.c.) imbonitor Arguello che dimostra cosa significa "ascolto" per i neocat.

Leggetevelo il discorso (?), specialmente chi ha dubbi sul cammino e vorrebbe saperne di più: capirà subito cosa l'aspetta.

Ruben ha detto...

@Massimo ha detto...
"Di sicuro i miei figli non faranno mai volantinaggio."
---
E se alle 100 piazze di quest'altro anno Un catechista te lo chiede, come ti metti? Tra il dire e il fare....

Massimo ha detto...

Vabè va... non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Voi continuate pure a vedere nel Cammino Neocatecumenale quello che volete vedere. Se il Signore permette che esista questo blog ci sarà un perché, se la gente che viene questo blog resta scandalizzata dal Cammino e lo evita ci sarà pure un perché. Ci sarà pure un perché questo Cammino ha fatto tanto male ad alcuni e tanto bene ad altri (me compreso).

Alla fine quello che interessa è essere parte della Chiesa cattolica. La Chiesa cattolica accetta il Cammino Neocatecumenale come itinerario VALIDO per la formazione di cristiani adulti? Bene, a me questo basta.

Quando all'interno della Chiesa una pietra è d'inciampo (un vescovo, un sacerdote, un laico) la Chiesa ha gli strumenti adatti per rimuovere queste pietre. Che sia la Chiesa a giudicare, non quattro giudici saccenti in un blog di parte (sempre che voi facciate parte della Chiesa cattolica).

Ho cercato di essere quanto più onesto nei miei commenti, ma voi vedete sempre malizia, cose "non dette", "mezze verità". Siete di una faziosità incredibile; e a queste condizioni non si può instaurare un dialogo... buona giornata e buone feste per i prossimi giorni.

Uomo libero ha detto...

@Massimo
Ma perché non rispondi alla seguente facile domanda: DOVE TROVATE I SOLDI PER COSTRUIRE LA DOMUS GALILEA, PORTO SAN GIORGIO, I SEMINARI E TEMPLI SPARSI NE MONDO, COMPRESO IL FUTURO CIMITERO CATECUMENALE A MADRID? Rispondi senza giri di parole, a meno non sia stato il diavolo a costruirli in una notte, dopo un balletto intorno all'altare con le donne del cammino

sandavi ha detto...

Per non dire della possibilità che decidi autonomamente di non partecipare a un incontro qualsiasi.. bestemmia!

E giù con "non sai che ti perdi!" "peggio per te!" "il demonio ti inganna!" "attento a te!" "non prenderai olio per la tua vita!" "il Signore passa e tu non ci sei!" eccetera eccetera.

Massimo ha detto...

http://www.cammino.info/2012/02/difesa-del-cammino-neocatecumenale-intervento-di-un-docente-universitario/

Questo articolo risponde molto bene al modo di pensare di chi scrive su questo blog.

Lino ha detto...

@ Massimo
Io mi chiedo, semplicemente mi chiedo: ma è così difficile, dopo aver incontrato Cristo, comprendere i Suoi due precetti dell'amore verso Dio e verso il prossimo? E' così difficile dirsi "io non vorrei che qualcuno mi facesse questo... quindi nemmeno lo farò al prossimo, non gli ruberò la donna, non gli negherò la carità, non gli mentirò ecc. eccetera"? Occorre depositare la fedina di fidanzamento nel sacco nero di Kiko? Servono trent'anni e gli scrutini NC? Occorre discendere come Orfeo nell'inferno dei propri pensieri, per liberare la propria Euridice, simbolo dell'anima morsa dal serpente e inghiottita dal male? E il Vangelo di Giovanni, allora, il Vangelo che teologicamente chiarisce il messaggio di Cristo riducendolo ai due dettami dell'Amore, è stato redatto inutilmente, per far scrivere a Kiko le idiozie sul fango/peccato? E sul sicomoro, in quelo di Luca? Cristo avrebbe potuto fare a meno d'incarnarsi, giacché di queste catabasi nei vizi la mitologia pagana è piena e i farisei furono i massimi esperti di peccati?

Massimo, mi spiego meglio: prima si "vede" Cristo, per Grazia, giacché è lui per primo a "passare, poi si riconoscono - immediatamente, non dopo trent'anni - i propri peccati. Soffrendoli ma anche liberandosene, con una buona Confessione. E non parlare di catechesi iniziali a me, che me ne sono sorbite ben tre nelle ultime settimane, prima di decidermi a lasciarli perdere rinunciando all'interesse di ascoltarli: questi annunciano il kerigma come i commentatori di calcio fuori ai bar discutono di un rigore fallito. Vuoi che io ti calcoli la percentuale di tempo nelle quali i tuoi fratelli mi hanno angosciato raccontando i loro peccati dai quali il Cammino li avrebbe salvati, che ti riferisca il tempo dedicato alle Sacre Scritture e quello riservato a idiozie del tipo "Il CV II ha cambiato la teologia", a commento di quel ridicolo disegnino che mette tra parentesi sedici secoli di cattolicesimo, saltando dal cristianesimo primitivo al CV II?

Ma di cosa stai parlando, Massimo? Leggiti i mamotreti in rete, io credo che tu non li abbia mai meditati. E anche credo che tu supponga di essere entrato in un blog di persone che stanno discutendo del Cammino per caso, estemporaneamente, senza alcuna conoscenza. Qui Massimo, probabilmente, commenta gente che ha superato più tappe di te, da come parli.

Lino ha detto...

Massimo ha detto: "perché mentre scopri di essere peccatore dovresti sempre di più capire il mistero profondo della morte di Gesù Cristo per te, eccola lì la Grazia!"

No, eccola lì la tua gnosi! Dopo tante argomentazioni e confutazioni, ritorni alla sostanza del verbo NC: il verbo scoprire (il peccato). La Grazia segue un'altra processione: Cristo per grazia passa, Cristo per grazia si fa vedere, per grazia ti fa vedere (se sei cieco e vuoi vederlo), infine muove il tuo pensiero a riconoscere chi è stato a sanarti, anche contro il parere dei "farisei".

Questa è l'eresia NC, sin dalla prima catechesi: chiamiamola pure gnosi del peccato.

Massimo ha detto...

@Lino
credo che tu supponga di essere entrato in un blog di persone che stanno discutendo del Cammino per caso
Di sicuro non per caso, ma in modo fazioso e occultando tutto quello che di buono c'è nel Cammino (e tutto quello che di buono ha fatto il Cammino anche nelle loro vite)!

Massimo, mi spiego meglio: prima si "vede" Cristo, per Grazia, giacché è lui per primo a "passare, poi si riconoscono - immediatamente, non dopo trent'anni - i propri peccati.
Giacchè dovremmo dedurre una conclusione,
ossia che il battesimo da adulti che facevano i primi cristiani è una boiata pazzesca!
Forse che gli apostoli non erano un segno abbastanza evidente della resurrezione di Gesù Cristo? Come e dove lo vedi Gesù Cristo?! Nelle parole di un cretino che ti parla? Forse credi in Gesù Cristo perché un cretino chiunque ti dice che Gesù Cristo è il tuo salvatore? Io penso che la fede in Gesù Cristo passi dall'esperienza che tu fai nella tua vita di Gesù Cristo!

Se il tuo ragionamento fosse vero allora saremmo tutti santi! Non sappiamo forse tutti che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati? Che Gesù Cristo è il nostro salvatore?
Mi sembra che tu viva in un mondo di favole, dove non esiste né la tentazione, né l'idolatria, né il vizio, né la concupiscenza!

Lino ha detto...

P.S.
Cristo per grazia passa, per grazia si fa vedere, per grazia ti fa vedere (se sei basso, dovrai arrampicarti su un sicomoro), infine muove il tuo pensiero a riconoscere i tuoi torti e a sanarli, anche contro il parere dei "farisei".

Spiega a te stesso che il sicomoro non è il simbolo dei peccati di Zaccheo, soltanto una scala, un'ascesa, non una catabasi. Altro significante di una gnosi del peccato, il sicomoro di Kiko.

Scrutinatevi, gente, scrutinatevi: il Signore passerà nel secondo scrutinio dell'olio delle vergini sagge, secondo voi. Secondo me, invece, passa vicino al lettino della cognata malata.

aleCT ha detto...

@Massimo
Me lo ricordo quell'articolo. Uscì dopo quella famosa udienza del 20 Gennaio in cui tutti nel cammino si aspettavano l'approvazione della liturgia.
(d'altronde l'aveva annunciata Kiko in avvento con grande euforia)

Peccato che così non fu. Il Santo Padre Benedetto XVI vi disse a chiare parole che l'Eucarestia è UNA SOLA (quella della parrocchia) ED A QUELLA DOVEVATE RITORNARE.

Ti ricordi cosa disse Kiko Arguello a tal proposito? Che "erano cose che il papa doveva dire" Tradotto: fate finta che non abbia detto niente.

Poi ecco questo bell'articolo

(unito anche ad una dichiarazione di Monsignor Leonard,in quel momento alla Domus Galilae, nella quale si diceva che "eucarestie così curate non le aveva mai trovate")

in cui si dice chiaro che, se i NC andassero ad una messa "normale" non ci sarebbe così tanto "frutto"

Quindi in pratica sconfessando e minimizzando le parole del Papa.

Ora ti chiedo, massimo...io in quanto cattolica A CHI DEVO DARE PIù CREDITO?

Ad un professore universitario o AL SOMMO PONTEFICE?

Massimo ha detto...

@Uomo libero
DOVE TROVATE I SOLDI PER COSTRUIRE LA DOMUS GALILEA, PORTO SAN GIORGIO, I SEMINARI E TEMPLI SPARSI NE MONDO, COMPRESO IL FUTURO CIMITERO CATECUMENALE A MADRID
Parto col dire che il fatto che tu tenga così tanto ai soldi ti rende ai miei occhi meno libero di quanto il tuo nickname suggerisca.

In secondo luogo, ogni singola raccolta fatta (per la domus, per i seminari, ecc) è stata annunciata in modo simile al seguente:
"Fratelli stasera faremo una raccolta destinata a X"
Passa il sacco, se vuoi metti i soldi.
Che forse uno non è libero di dare i propri beni per la costruzione di una cosa che ritiene giusta?

Mi pare tu sia un po' troppo attento ai soldi in sè, piuttosto che allo scopo finale di ciò che viene fatto con quei soldi!

by Tripudio ha detto...

Come volevasi dimostrare: il fratello Massimo entra qui dicendo che ci sbagliamo, proferisce slogan e mezze verità, mistifica tutto ciò che trova di sgradito al Cammino, non risponde a nessuna delle obiezioni, non legge nessuno dei link che gli vengono indicati, propone un articolo di elogio al Cammino, blatera i soliti slogan e infine minaccia di andare via.

Davvero tutti uguali, i neocatecumenali: «zombificati».

Quanto alla Chiesa che dichiara "valido" il Cammino, è una vecchissima mistificazione neocatecumenale risalente al 1990. Quel termine «valido» è stato immediatamente corretto: non è un'approvazione, ma è solo un incoraggiamento ai vescovi.

E lo Statuto definitivo del 2008 non è una certificazione di santità passata, presente e futura, ma un insieme di linee-guida che contiene i rimproveri di Benedetto XVI (articolo 13, nota 49)... a cui i neocatecumenali ancor oggi disubbidiscono.

Lo Statuto è come la patente di guida: non ti autorizza ad infrangere le regole, ma ti dice cosa devi fare. E se tu infrangi le regole del Codice della Strada, non puoi giustificarti dicendo che "dopotutto hai la patente".

Molto comica l'affermazione che «il Signore permette questo blog». Siamo noi, con le nostre singole volontà, che abbiamo voluto contribuire a questo blog. E sei tu, con la tua volontà, a voler perpetrare i mali del Cammino. Il Signore permette che voi lo offendiate seguendo l'idolatrico Cammino Neocatecumenale: ma fino a quando avete intenzione di continuare ad offenderlo?

Tu giudichi noialtri fuori dalla Chiesa? Ma caro mio, guarda prima in casa tua. Guarda prima lo scempio liturgico e dottrinale che in questa pagina ti abbiamo accennato. Guarda prima con onestà ciò che ti segnaliamo, poi - eventualmente - potrai parlare di noi.

Non essere tu il sordo che si rifiuta di ascoltare.

Massimo ha detto...

@aleCT
Di certo al sommo pontefice, che è lo stesso che ha approvato le pagine degli statuti dove c'è scritto (cito testualmente):
I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopo i primi vespri della Domenica.

Non so dunque chi abbia detto che l'Eucarestia è UNA SOLA (quella della parrocchia) ED A QUELLA DOVEVATE RITORNARE.

@Lino
Vedi chi scrive in questo blog?

Massimo ha detto...

@Tripudio
non legge nessuno dei link che gli vengono indicati
Non li leggo semplicemente perché postate link soltanto a blog dove scrivete sempre voi stessi. A discorsi estrapolati dai contesti. E siccome non sono arrivato ora in questo blog anche i vostri link sono abbastanza triti e ritriti.

Tu giudichi noialtri fuori dalla Chiesa? Ma caro mio, guarda prima in casa tua. Guarda prima lo scempio liturgico e dottrinale che in questa pagina ti abbiamo accennato. Guarda prima con onestà ciò che ti segnaliamo, poi - eventualmente - potrai parlare di noi.
Io vi giudico fuori dalla chiesa perché non siete in comunione col papa, o comunque non lo siete più di quanto lo sia il Cammino! Perché tendete a sottolineare tutte le correzioni di vescovi, cardinali, papi ma mai ho visto pubblicare qui un link in cui il papa fosse contento di quest'albero che si trova nel giardino della Chiesa!

https://www.youtube.com/watch?v=eex8KARONq4
https://www.youtube.com/watch?v=tGK556cZlwc
https://www.youtube.com/watch?v=chYoS2eElFE
https://www.youtube.com/watch?v=577zo32l9I0

E pretendete pure che uno mantenga dei toni pacati... ma come si può rimanere pacati quando dilaga la menzogna?

aleCT ha detto...

@massimo

te lo dico subito...Benedetto XVI

"La celebrazione nelle piccole comunità, regolata dai Libri liturgici, che vanno seguiti fedelmente, e con le particolarità approvate negli Statuti del Cammino, ha il compito di aiutare quanti percorrono l’itinerario neocatecumenale a percepire la grazia dell’essere inseriti nel mistero salvifico di Cristo, che rende possibile una testimonianza cristiana capace di assumere anche i tratti della radicalità. Al tempo stesso, la progressiva maturazione nella fede del singolo e della piccola comunità deve favorire il loro inserimento nella vita della grande comunità ecclesiale, che trova nella celebrazione liturgica della parrocchia, nella quale e per la quale si attua il Neocatecumenato (cfr Statuti, art. 6), la sua forma ordinaria. Ma anche durante il cammino è importante non separarsi dalla comunità parrocchiale, proprio nella celebrazione dell’Eucaristia che è il vero luogo dell’unità di tutti, dove il Signore ci abbraccia nei diversi stati della nostra maturità spirituale e ci unisce nell’unico pane che ci rende un unico corpo (cfr 1 Cor 10, 16s).

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2012/january/documents/hf_ben-xvi_spe_20120120_cammino-neocatecumenale_it.html

Altro che liturgia approvata! (su questo non dici nulla?)

In pratica vi dice che le celebrazioni in piccole comunità (CHE DEVONO ESSERE APERTE A TUTTI)vi DEBBONO AIUTARE A TORNARE ALL'UNICA MESSA COMUNE.

Chiaro no?

Pero Kiko ha detto che "erano cose che doveva dire"

Anonimo ha detto...

Caro Massimo, sul fidanzamento non vissuto in castità hai pienamente ragione. Però se hai mai parlato con un sacerdote non NC capirai quale è la differenza nell'approccio al sesto comandamento.
In comunità non si fa altro che parlare di sesso, masturbazione e similia (basta sentire i discorsi di Kiko), spesso in maniera truce e violenta; la madre Chiesa affronta invece questi argomenti con dolcezza e comprensione e spesso limitando i dettagli al campo della confessione privata.
Ancora mi chiedo come mai per i NC il sesto comandamento sia il più grave di tutti...

Lino ha detto...

Il fratello Massimo, adepto di un movimento che non sembra il massimo degli estimatori della cultura ma predica testimonianze di lontani, cita per principio di autorità un docente universitario cultore di René Girard (il primo René Girard, quello del capro espiatorio, non l'ultimo che ha cambiato pelle). Non è differente dai baccalà che ci scrivono: "la fede non è una filosofia, non è cultura umana". Baccalà che poi, per principi di autorità, citano filosofi e lauree honoris causa.
Perciò amo "inchiodarli" sul sicomoro, solidificarli con il fango, farli scivolare sull'olio delle vergini etc. etc. eccetera: sono generalisti che affondano nel particolare dei simboli.

Lino ha detto...

P.S.
Massimo ha detto: "@Lino
Vedi chi scrive in questo blog?"

Cosa vuoi dire? Certo che vedo, mica ho il fango di Kiko sugli occhi, che non si lava se non dopo decenni? Scrivono persone diverse, con commenti diversi, con opinioni diverse, con esperienze e conoscenze diverse. E ognuno di essi mi ha dato qualcosa, nella sua diversità. Come l'ho data io a loro, spero.
Da voi non ho visto altro che occhiaie di Gesù bambini scure, catechesi catabatiche, una penitenziale che incupisce gli uomini. Perfino quando sali su un sicomoro ti sei arrampicato sul peccato. Ti è chiaro o no, il mio dispiacere per il vostro cupo predicare? Vengo da tutt'altra scuola io, quella la cui immagine è una Madonna giovane con il fazzoletto, che asciuga le lacrime, non le causa.

sandavi ha detto...

Massimo non te ne andare, e resta nel cammino. Lungi da me dire che devi uscirne! Ma usa il tuo intelletto illuminato dalla fede, la "retta coscienza", per renderti conto da solo di quando si dice una cosa buona e quando una cattiva.

Altri più esperti di me insistono sulla Liturgia. Io non sono abbastanza competente, quindi non mi addentro nel discorso, ma sul Catechismo sì, di quello ne posso parlare.

Quando Kiko ha detto a Rio che la confessione dei peccati è qualcosa da "sigillare domani se vuoi", ha proferito una gravissima eresia, che è stata ripetuta come una frana in montagna (sai un piccolo sasso cadendo nel posto giusto può provocare una tragedia...) in tutte le comunità del mondo quando i ragazzi della GMG sono tornati a dare la propria esperienza. Io non sapevo di quella catechesi, però ascoltandoli mi sono sentito gelare. Allora sono andato a verificare e ho visto: ha detto proprio così!
Ora, se uno insegna una eresia una volta, vuol dire che non è certamente infallibile. Se non lo è Kiko, che è il massimo catechista del CN, non lo sono nemmeno i tuoi catechisti, o i miei. Se non lo sono, io sono libero di decidere se credere o no a quello che mi viene detto, non per superbia, ma perché la vita è stata affidata a me, e a me solo, da Dio e io la vivo in unione con Lui, perciò ho il dovere, con "retta coscienza" di capire cosa è buono e cosa non lo è. Se non ci riesco chiedo consiglio a un Padre Spirituale (un Sacerdote!) e nessuno mi deve minacciare di suicidio, di fallimento, di morte, di peccato. Nessuno. Kiko parlando in quel modo ha peccato molto gravemente. Non ha ammonito genericamente contro il peccato, ma contro il lasciare il cammino. Quella non è una catechesi, è una minaccia. Chi ragiona così è intellettualmente disonesto oltre che eretico.
Si danna chi lascia la Chiesa, non chi lascia il cammino. Il cammino è una frazione infinitesimale della Chiesa, ma a noi è stato insegnato che è tutto, anzi è meglio.

Dite che i frutti sono tanti. Per certi versi è vero, ma se ti sposti dal tuo punto di osservazione noterai che non è proprio così. Accanto ai frutti buoni ce ne sono altrettanti marci.
Tante conversioni?
Si, vero, ma anche tanti fanatici fondamentalisti.
Tante persone che tornano all'Eucarestia?
Si, ma persone a cui viene vietato di partecipare alla Messa domenicale troppo spesso (se si trascura l'Eucarestia del sabato i catechisti si adirano!).
Tanti frequentano di nuovo la Chiesa?
Si ma conoscono solo la realtà del cammino, disprezzano i Vescovi e arrivano a dire "meglio una Chiesa neocatecumenale!"
So che senti che il cammino ti ha fatto del bene, ne sono felice. Permettimi però di correggerti: è Cristo che ti ha fatto del bene, Lui, che, essendo Santo e benedetto e Onnipotente, può cavare del buono anche dal Cammino, secondo la Sua volontà.
Anche i miei genitori si sono riavvicinati alla Chiesa per mezzo del Cammino NC. Forse il Cammino è stato ispirato da Dio, ma ho la vaga impressione che siano ormai 40 anni che Kiko cerchi a tutti i costi di piegare questa ispirazione ai suoi bisogni e al suo ego.
Non ti chiedo di lasciare il cammino, ripeto, continua il tuo percorso, ma non lasciarti plagiare. Prima di ogni cosa, prima di essere neocatecumenale sei un figlio di Dio, creato a immagine Sua e hai una dignità di figlio acquistata a caro prezzo.
Non sei una schifezza. Se il cammino non fosse esistito Dio ti avrebbe comunque salvato, perché il Suo volere è che ognuno si salvi. Se oggi il cammino finisse, non sarebbe una tragedia, in verità, ma a sentire Kiko, a sentire voi, parrebbe che sarebbe la fine del mondo, suicidi di massa... ti sembra una cosa sensata?

Anonimo ha detto...

quante stronzate scrivete.
un prete..non del cammino

l'apostata ha detto...

@ Massimo

Continui a non rispondere a nulla e a svicolare, offendendo e giudicando.

Bravo! Bell'esempio di adulto nella fede, il cui linguaggio è si si (ai tuoi catechisti) no no a tutti gli altri.

Hai scritto :"...Alla fine quello che interessa è essere parte della Chiesa cattolica. La Chiesa cattolica accetta il Cammino Neocatecumenale come itinerario VALIDO per la formazione di cristiani adulti? Bene, a me questo basta.
Quando all'interno della Chiesa una pietra è d'inciampo (un vescovo, un sacerdote, un laico) la Chiesa ha gli strumenti adatti per rimuovere queste pietre. Che sia la Chiesa a giudicare, non quattro giudici saccenti in un blog di parte (sempre che voi facciate parte della Chiesa cattolica)<"
.

Ti credi cattolico? Allora come fai a obbedire a uno che afferma che l'uomo è schiavo del demonio per tutta la vita e non può non fare il male? Prevengo una tua accusa di menzogna. Eccoti il link. Arguello a Budapest
Si autoproclama angelo, inviato, al minuto 24,48;
Afferma che l’uomo è schiavo del demonio e stravolge il testo di Eb 2,14, al minuto 27,16.

E' cattolico pretendere che dei battezzati si proclamino figli del demonio?

Tu obbedisci alla Chiesa e al Papa?
Pretendi il rispetto del foro interno dai tuoi catechisti?
Pretendi che una volta al mese la tua comunità vada a Messa in chiesa con i "cristiani della domenica"?
Pretendi il rispetto dei Libri Liturgici, come vi ha chiesto il Papa?
Pretendi che l'Eucaristia sia fatta in piedi e subito?
Pretendi che la purificazione sia fatta dal sacerdotee non dall'ostiario?

Che fai, rispondi o continui a trinciare giudizi e a offendere?

Ai piccoli neocat in buona fede
Rileggetevi le discussioni precedenti, troverete tanti cloni di Massimo, tutti pronti a giudicare, disprezzare e evitare assolutamente di rispondere argomentando ad alcunché.

E' un tipico frutto del cammino. Se vi piace continuate.
Diventerete tutti così.
A voi la scelta.

Uomo Libero ha detto...

@Massimo
In effetti , non sono libero, uso il denaro per campare, e vivo nel mondo reale, non in ambiente artificiale, dove a nessuno, ad inizio catechesi, è spiegato chi sia kiko, cosa siano - ehm - le decime. Ho frequentato le catechesi e nulla mi fu detto in merito, solo esempi lampanti di redenzione cum sei figli, ecc..... Non sapevo che sarei finito, se avessi continuato, in un mondo dove - da come scrivi - il denaro non conta. Immagino voi catecumeni usiate il baratto delle merci, pagando le bollette con la frase "Dio provvede". Non siete meglio degli altri, i soldi sono importanti anche per te, non venire a fare il catechista , un tuo collega, abbastanza invasato e noioso, l'ho già ascoltato, e nelle sue parole, Dio era un noioso slogan. Perlomeno, selezionate catechisti più appassionanti, altrimenti le vostre mogli di chi si dovrebbero innamorare?

by Tripudio ha detto...

Intanto facciamo notare il meccanismo con cui il fratello Massimo tenta di ingannarci.

Vediamo l'espressione: «i neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopo i primi vespri della Domenica»:

1) questa espressione non autorizza gli strafalcioni liturgici (la "comunione seduti", il balletto-girotondo, la bislacca menorà kikiana a nove fuochi, le "monizioni" trasformate in vere e proprie omelie laicali, la "manducazione" tutti insieme contemporaneamente quando scatta il segnale...)

2) questa espressione non obbliga i neocat ad evitare la parrocchia (e invece guai a chi non va in comunità! eppure lo Statuto parla chiaro: almeno una domenica al mese bisogna andare nelle proprie parrocchie...)

3) il caro fratello Massimo cita questa espressione fingendo di non capire che AleCT si riferiva alla nota 49 dell'articolo 13 dello Statuto, dove si nomina la lettera del 1° dicembre 2005 (che è diventata parte dello Statuto definitivo del Cammino Neocatecumenale) che comincia e finisce dicendo due volte: «il Cammino Neocatecumenale seguirà i libri liturgici approvati senza aggiunte né omissioni» (e invece Massimo e i neocatecumenali ancor oggi disubbidiscono allo Statuto e al Papa).

Caro Massimo, qui non abbiamo la sveglia al collo e l'anello al naso. I tuoi trucchetti funzionano solo con gli sprovveduti disinformati.

Il falso prete del commento delle 17:59 è convinto che per difendere il Cammino occorra la menzogna e il turpiloquio.

Ecco a voi la spiritualità del Cammino Neocatecumenale: inganni, mezze verità, menzogne, insulti, e soprattutto il rifiuto di ascoltare chi non loda il Cammino.

Ruben ha detto...

@ Massimo ha detto...
http://www.cammino.info/2012/02/difesa-del-cammino-neocatecumenale-intervento-di-un-docente-universitario/

Questo articolo risponde molto bene al modo di pensare di chi scrive su questo blog.
---
"Cicero pro domo sua", Massimo; il docente in questione, guarda caso, insegna in un' università finanziata e controllata dal Cammino.

by Tripudio ha detto...

Difendere il Cammino significa difenderne gli errori liturgici e dottrinali.

Chi vuole parlare del Cammino, non può non prendere posizione sugli strafalcioni.

Anonimo ha detto...

@Massimo
Ti ricordo che i primi battezzati sono ebrei adulti convertiti al cristianesimo.
Ora a parte qualche eccezione il sacramento ai nostri tempi viene amministrato ai neonati. Se, comunque, viene chiesto da un adulto, non lo si fa aspettare 30 anni .
Tabata

aleCT ha detto...

@anonimo delle 17.59

Dubito fortemente lei sia un prete..

Se lo è...il turpiloquio le si confà ancora meno.

Argomenti...se ne è capace..

Anonimo ha detto...

quante stronzate scrivete.
un prete..non del cammino

Ki 6? argomenta almeno.

by Tripudio ha detto...

Di sicuro Massimo desidera ardentemente che qui qualcuno gli dica di uscire dal Cammino... in modo da poter andare tutto pimpante in comunità a vantarsene: "il demonio vuole farmi uscire dal Cammino ma io peccatore sto affrontando questa prova".

In realtà questo blog serve solo per far notare che il Cammino contiene errori.

Infatti, invariabilmente, i neocatecumenali che intervengono qui adoperano ogni astuzia per negare che gli errori siano errori. In cuor loro si rendono conto di star vivendo una spiritualità sbagliata - e il caro fratello Massimo non sarà da meno.

Per esempio, riguardo ai bambini messi a fare volantinaggio neocatecumenale, Massimo dice che ai suoi figli non lo farà mai fare. Benissimo. Ma questo non toglie che nel Cammino si fa un po' ovunque, e di conseguenza si fa la figuraccia tipica dei testimoni di geova: però il fratello Massimo si è guardato bene dal toccare questo argomento.

Per loro il Cammino è un dogma intoccabile. Devono difenderlo a tutti i costi: a costo di ingannare, a costo di cambiare discorso, a costo di azzeccare figuracce, a costo di mentire, a costo di mentire perfino ai propri cari.

Valentina Giusti ha detto...

A me fa piacere che Massimo dica che non farà mai fare volantinaggio ai propri figli.
Vuol dire che c'è una parte solida, dentro di lui, quella più importante, quella che riguarda i valori ed il senso della vita, nella quale non lascia né lascerà mai che nessun 'guru' metta le mani.
Questo suo atteggiamento di fondo che riguarda certi valori 'non negoziabili' come la libertà e il rispetto degli altri e di se stessi, prima o poi, finirà per metterlo in conflitto con le strategie educative nc che non riguardano solo qualche singolo 'troppo entusiasta' ma costituiscono il fondamento di un'ideologia repressiva ed autoritaria che si ammanta di religiosità.

Michela ha detto...

A Massimo

carissimo, rileggi con attenzione i post di Lino sulla grazia e sulla presa di coscienza del proprio peccato.
Riguardati la vita dei santi, gli episodi del Vangelo per riscoprire l'ordine giusto delle cose.

Il percorso di conoscenza di sè come propedeutico alla conversione è un percorso gnostico, non cristiano.

La conoscenza di sè, delle proprie tendenze è un cammino di conoscenza psicologica, che va a cercare le motivazioni profonde nel rapporto cn i genitori ( e difatti non è un caso che nel cammino si insista molto sul rapporto malato con i genitori), proprio come farebbe una terapia psicoanalitica.

Ma tutto questo cosa c'entra con la conversione?
Nulla, perchè tutto questo insistere su se stessi pone l'uomo al centro di tutto, e limita l'intervento di Dio: Dio non può intervenire nella tua vita, non può darti la sua grazia se prima tu non fai un'opera di conoscenza di te stesso. Ti rendi conto che questo è assolutamente eretico, gnostico e quindi non cristiano.
L'esperienza delle vere conversioni ci dice che prima c'è la grazia di Dio e poi man mano che procede l'unione con Dio aumenta la coscienza di essere peccatori. Le due cose vanno insieme non c'è una propedeutica a tappe.

Michela ha detto...

Ritornando al senso di colpa:

nel mio caso il senso di colpa mi ha rovinato la vita.
Il senso di colpa non è stato un rimorso esagerato per qualcosa che avevo fatto. Mi sentivo semplicemente in colpa per tutto, responsabile di tutto quello che riguardava la mia famiglia. Tutti erano innocenti, meno che io.
Lo avevo imparato nel cammino: se qualcosa non andava nel matrimonio, era colpa mia che non sapevo/volevo accettare qualcosa...e così ho cominciato a sopportare anche l'insopportabile, mi sono presa la responsabilità per cose che non avevo fatto. Finchè tutto mi si è rivoltato contro. Anche all'esterno delle mura domestiche sono stata additata come una persona indegna e il bello è stato che non ho saputo difendermi.
La mia storia è talmente assurda che non posso raccontarla, ma credetemi che sono stata accusata di tutti i peccati possibili, in comunità e fuori dalla comunità.
Ci è voluta una terapia psicologica che mi aiutasse a vedere le responsabilità degli altri in questa vicenda.
A causa di questo senso di colpa- che in realtà nasconde anche l'orgoglio di dover fare tutto- potevamo diventare una delle varie famiglie neocat colpite dalla disgrazia con figli che si perdono in strade sbagliate, suicidi, e genitori amorfi e incapaci di sostenerli.

Spero che sia chiaro il danno enorme che fa il cammino: nel momento in cui l'adolescenza dei figli richiede dei genitori forti e sicuri, il cammino opera per distruggere ogni sicurezza nel genitore, che si sente in colpa perchè non è ancora convertito, ( perchè Dio manda le disgrazie per convertirsi), o perchè non sa gestire i propri figli e così via.
E lo sappiamo tutti che nella cultura odierna non c'è nulla di più facile che distruggere la famiglia, ed anche il cammino lo sa fare con sottigliezza e perfidia.

Michela ha detto...

Ho in mente anche un'altra famiglia neocat che ha avuto problemi con un figlio negli stessi anni in cui li abbiamo avuti noi, e con la quale ci siamo più volte confrontati su cosa fare e da quali psichiatri andare. Loro sono rimasti nel cammino e non sono stati in grado di aiutare i loro figli, sono diventati spenti, si sono ammalati e possiamo solo sperare che il figlio maturi con gli anni ed abbandoni le strada pericolosa che ha intrapreso, perchè loro hanno rinunciato ad aiutarlo.
L'unica cosa che dicono è che bisogna pregare, mentre io gli dico che bisogna chiedere aiuto, lottare, parlare con le persone giuste e più sensibili a questi problemi.

Stanno aspettando che qualcuno del cammino li aiuti, solo che la persona che sta parlando con il loro figlio è un neocat che pensa che in qualche modo i genitori si siano meritati questi problemi.
Per cui non credo che li possa aiutare veramente.

Anche questo è un frutto del senso di colpa che rende impotenti e ti consegna sempre più nelle mani del cammino.

Lino ha detto...

Massimo ha detto: "Mi sembra che tu viva in un mondo di favole, dove non esiste né la tentazione, né l'idolatria, né il vizio, né la concupiscenza!"

Questa non l'ho capita. Mi hai letto o no, o intervieni a ruota libera, quando ho scritto: "Soffrendoli ma anche liberandosene, con una buona Confessione"? Cosa vado a confessare io, i peccati del Gatto e della Volpe di Collodi?

Massimo ha detto: "ossia che il battesimo da adulti che facevano i primi cristiani è una boiata pazzesca!"

E smettetela con questa storia dei primi cristiani, veramente pensate di poter saltare dal cristianesimo primitivo al CV II azzerando sedici secoli di cattolicesimo scristianizzante e desacralizzante? Quante e quali pagine abbiamo su quel Battesimo, qualche migliaio sul peccato, come in Kiko? Mi mostri gli scrutini di quel tempo? E tu che parli di esperienza, che non può essere avulsa dal contesto storico, sociale e di approfondimento teologico (approfondimento teologico, non conoscenza gnostica), mi dici come si fa a trasportare quel tempo al nostro? I "fatti concreti" di quei primi cristiani sono i nostri?

"Io penso che la fede in Gesù Cristo passi dall'esperienza che tu fai nella tua vita di Gesù Cristo!".
Appunto, lo hai detto, anche se in modo equivoco perché l'esperienza dà il senso di una conoscenza acquisita attraverso il contatto diretto con la realtà. Io dico semplicemente "incontro", con la realtà non di un laboratorio gnostico ma con la realtà divina. Se non avessi prima incontrato Cristo, quali peccati avrei potuto riconoscere? Quelli secondo Maometto? O quelli secondo Kiko?

Lino ha detto...

P.S.
Io non so se la terza balordaggine che ho ascoltato nelle catechesi iniziali (dalle quali mi sono allontanato) è una balordaggine standard NC oppure cucinata sul momento. Una catechista ha espresso - chioso con parole mie, non le ricordo alla lettera - un simile concetto: "I miracoli sono importanti, ma non sortiscono grandi effetti, la gente non ci crede, solo chi li riceve. Alla fine la gente si converte vedendo l'amore della comunità, il bene che si fa ai fratelli".

Davvero? Cristo i suoi miracoli nei Vangeli li ha fatti così, per esibirsi? Oppure come il biblista Maggi pensate che siano solo allegorici? I Santuari li chiudiamo?
Bah.

FINALMENTE LIBERO!! ha detto...

Interessante 3d...mi dispiace per quello che ha passato Elisa. A tratti ho rivisto me stesso, specialmente nell'avere sensi di colpa su tutto, anche su ricordi di peccati confessati e perdonati, e nel condannarmi per niente!! ma questa è l'esagerazione che si ha nel cammino, su tutto, e che ti lascia in "eredità" il cammino..di auto-condannarsi fino all'esagerazione!! Ti posso dire Elisa che l'Adorazione, il Rosario e la Messa mi stanno aiutando,anche se lentamente, ad uscire da questo buco nero NC!!Spero e prego anche per Te!!

Risposta a Massimo:
Assurdità delle testimonianze?? ma come ti permetti!! Intanto il cammino è UNO solo e non è quello nc, ma è il cammino della vita, fino alla morte, dove il Signore ci chiama alla conversione ogni giorno, e a poco a poco c'è lo insegna la Chiesa, e non tu e tuo compare Kiko!!
Stai calmo che la decima non và a nessun povero della Parrocchia..i soldi vanno alle famiglie itineranti e ai seminaristi che viaggiano e devono avere pagato sia il viaggio d'andata che il ritorno...ai poveri della comunità vanno i bruscoletti....sempre se vanno: "ahimè!! questo mese per te non c'è niente"!! ma andate al diavolo...

Tripudio hai ragione...ricordo solo una delle tante piazzate dove chi parlava diceva, col microfono che si era bloccato temporaneamente: "ecco vedete, il demonio non vuole che diamo la nostra testimonianza di salvezza"!! ma perfavore....
voi avete nel cuore il tono accusatorio verso tutti, caro Nc.....

Valentina Giusti ha detto...

Lino, non è per nulla un'osservazione buttata là quella sui miracoli fine a se stessi.
Kiko l'ha detto più volte (e gli altri a catena), bollando la devozione per i santuari, i pellegrinaggi, le stesse apparizioni come espressioni di religiosità naturale.
Quello che lui odia è che ci sia un mediatore al quale ci si debba rivolgere per ottenere l'intervento divino. Insegna infatti che basta l'ascolto della Parola di Dio e la disponibilità a riconoscersi peccatori.
Tutto il resto, è accessorio, compresi tutti i Sacramenti.
Sempre di più mi pare che la religione che va predicando non preveda il reale intervento di Dio, ma solo la volontà umana.
Per questo non sopporta che si possa pensare che il Signore si fa presente e sana le anime gratis, magari durante un'eucaristia, o una confessione, o una visita ad un Santuario, o per l'intercessione di un Santo o per la recita di una novena.
Se lo ammettesse, ecco che dovrebbe accettare che è il Signore che opera, attraverso tutti i mezzi a sua disposizione, magari a volte anche attraverso il suo cammino brevettato da immaginario cristianesimo delle origini. Il Signore non disprezza neppure quello, per salvare un'anima. Che per crescere però poi se ne deve allontanare.

l'apostata ha detto...

@ Lino

"...Alla fine la gente si converte vedendo l'amore della comunità, il bene che si fa ai fratelli".
Per questo il cosiddetto cammino non converte nessuno, sapessi che nidi di vipere che sono le comunità dopo un po' di tempo.


@ Valentina

"...Kiko l'ha detto più volte bollando ... le stesse apparizioni come espressioni di religiosità naturale".
Tranne ovviamente quelle sue al bar e quelle della signorina benedettatufraledonne.

Logica neocat...

Anonimo ha detto...

30anni

Solo alcune precisazioni da chi ha fatto e finito il cammino ed è ancora in comunità:

Massimo 1: ANCHE tramite la pluricriticata decima (che in ogni caso va ai poveri della parrocchia, e non
in tasca a qualcuno come invece si vuole far credere). In ogni caso nessuno viene obbligato a camminare!


Non so se queste cose le dici perché le sai (essendo responsabile di comunità) oppure hai attaccato il disco. Quello che posso dire io (che non sono mai stato responsabile) è che non è mai stato detto dove vanno concretamente a finire i soldi delle singole raccolte della decima (a proposito questa è la dizione corretta: "si raccoglie la decima" al singolare non al plurale"). Da noi non si è mai detto che vanno anche alla parrocchia o al vescovo ma è vero che si dice solo genericamente che i fratelli in difficoltà chiedono e se ci sono si danno; altri utilizzi non sono nè affermati nè smentiti. In mancanza di alcuna rendicontazione nè informazione semplicemente non si sa e basta. Questo almeno da me; non posso escludere che vi siano situazioni in cui le cose vengano dette (ma ne dubito, al massimo si tratterebbe di iniziative personali). Quindi caro Mazìx non puoi venire qui ad affermare sicuro che "va ai poveri della parrocchia, e non in tasca a qualcuno". Il 1° punto è sbagliato a meno di non intendere comunità al posto di parrocchia; sul 2° punto semplicemente non si può sapere (sperabilmente no ma chi ci può mettere la mano sul fuoco?).

Massimo 2: 3. A nessuno viene mai chiesto di dare tutto, viene chiesta la decima parte, e le raccolte vengono fatte sotto forma di colletta, ragion per cui NESSUNO è costretto né nessuno sa se hai messo la decima o la
millesima parte.


Questo in teoria. Nella pratica se uno di noi non vuole dare la decima un mese cosa fa? 1) Tiene le mani incrociate quando passa il sacco oppure 2) mette la mano dentro fingendo di mettere qualcosa? oppure 3) Non va in comunità quel giorno?

1) E' la soluzione più coerente ma ha il piccolo difetto di esporti a "menate" prima in comunità (incontro con i garanti) e poi soprattutto da parte dei catechisti. Hai mai provato Max?

2) E' la soluzione più tranquilla e anonima (e, credo, più comune), ma sa molto di teatrino. Inoltre può essere di non semplice attuazione se il responsabile è così "cafone" da guardare con attenzione il sacco (nero) mentre passa (sembra incredibile ma ce ne sono ...).

3) Altra soluzione piuttosto comune per evitare il trucchetto del punto 2); l'unico difetto è che è soggetta alle stesse "menate" del punto 1).

Come si vede poi dire che se uno non dà la decima nessuno lo sa è vero solo per coloro che attuano la strategia 2) dicendo però ai garanti e ai catechisti che la danno ...

by Tripudio ha detto...

Vale anche il discorso del "metti meno del dieci per cento".

Chiamarla "decima" è stata un'idea geniale, perché in tal modo non è più un suggerimento ma un'indicazione precisa.

E grosso modo si sa quanto guadagnano i singoli membri della comunità, a lungo andare si capisce che se uno ha sempre il telefonino ultimo modello non può dire di star sempre "pelo pelo dentro con le spese"...

Per cui se uno guadagna 1500 euro al mese, e la sua "decima" corrisponde a 150 euro mensili, qualora nel "sacco nero" si trovino 150 euro in meno (o anche 100 o 50), comincia subito la caccia al furbo - indipendentemente dalle "decime" degli altri. Certo, può capitare che qualcuno sia più generoso del fatidico dieci per cento, ma sono casi rari e comunque non durano a lungo (tanto più che i soggetti più "generosi" del dovuto non si sentiranno obbligati a "coprire" i furbi).

Il problema della decima è inoltre aggravato dalle continue raccolte fondi: dopo che hai già dato "per il seminario RM", dopo che la settimana successiva hai già dato "per la convivenza", dopo che tre giorni dopo hai già dato "per le missioni", ti arriva fra capo e collo il giorno della decima... tutto questo chiedere soldi porta inevitabilmente ad essere precisi, ossia a rendere la vita difficile a chi in tutta libertà vorrebbe dare di meno.

Un altro movimento ecclesiale ha risolto diversamente: le sue "decime" sono personali, segrete, non prefissate, e versate direttamente con carta di credito alla loro "diaconia centrale". Per cui non è necessaria l'ipocrisia neocatecumenale.

Valentina Giusti ha detto...

@apostata: quella volta, al bar, è stato Kiko ad apparire alla Madonna e non viceversa! :-)

Ruben ha detto...

@Anonimo
"Ancora mi chiedo come mai per i NC il sesto comandamento sia il più grave di tutti..."
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Penso che sarebbe anche interessante, analizzare i Comandamenti che disattendono con una certa continuità;
non sono pochi...Tanto per fare un esempio, vediamo se sono fedeli al 4°,
7°, 8°e 10°; magari con l'ausilio del CCC, che molto bene spiega, che oltre il Comandamento "tal quale", vi sono una considerevole serie di peccati inerenti e correlati.

by Tripudio ha detto...

Kiko e Carmen hanno un'ossessione per il sesso e per i soldi.