martedì 21 ottobre 2014

Segretezza e plagio: i kikos "non sanno" e non vogliono sapere

"Liturgia" neocatecumenale
Avevo già scritto in passato su questo blog per denunciare le difficoltà che incontravo nel condurre una sana relazione, di coppia e quindi anche e soprattutto di fede, con la mia fidanzata (ormai ex), a causa della sua appartenenza al Cammino neocatecumenale.

Premetto che ci siamo lasciati per motivazioni non necessariamente connesse con il Cammino e che molto ha forse influito il suo carattere, ma (e qui entra in gioco la mia esperienza quindi non prendetela come verità) il Cammino ne è la causa più vera e remota. Inoltre le cose che vi racconto potrebbero apparire insignificanti e l'importanza da me data ad esse esagerata, ma se ci si riflette bene sono importanti quanto testimonianze dirette.

Per spiegarvi con un esempio: alle mie domande, chiare ed inequivocabili, su cosa nel concreto lei facesse nel Cammino, non mi è mai stata data una risposta soddisfacente. Si limitava a spiegarmi vagamente che si leggeva la Bibbia, si commentava e poi c'erano le convivenze, niente più. Il mio atteggiamento vi sembrerà paranoico, ma quando chiedevo di avere un esempio non me lo dava o non me lo sapeva dare. Mi sentivo un pazzo che parlava con un macigno e in quei momenti mi sembrava che in tutto il mondo solo io comprendessi la differenza fra una spiegazione dettagliata dei fatti concreti ed una spiegazione astratta, stessa differenza che intercorre fra il dire che hai sostenuto un esame e dire che cosa ti hanno chiesto in quell'esame. Spero comprendiate.

È da qui che mi sono chiesto se lo facesse consapevolmente o meno e mi sono posto il problema, sempre più urgente, di comprendere a fondo la pastorale del Cammino. Ho letto, non integralmente, gli Orientamenti per i catechisti o, come si dovrebbe dire ora, il Direttorio. Quelli del secondo scrutinio mi hanno fatto comprendere tutto e rabbrividire. Io ho il coraggio di affermare che la maggioranza delle persone aderenti al Cammino è plagiata psicologicamente in modo tanto profondo da annullare la personalità e la forza dell'individuo. Sono ora convinto che lei ne sia vittima.

Altro aspetto inquietante: ricordo che, parlando con una sua amica appartenente al Cammino mentre ero nei paraggi, sentii che abbassarono la voce quasi istintivamente quando l'amica le disse che non voleva fare solo una cena, ma anche un'agape con i fratelli. Fu la prima volta che sentii nominare la parola agape dalla bocca di un neocatecumenale. Feci finta di niente, ma ne soffrivo, pur conoscendo già il significato della parola usata, poiché non capivo perché lei non mi avesse parlato di queste cene “speciali”. Non chiesi e non mi fu mai detto niente.

Chiassosa tristezza del Cammino
Iniziai ad essere più insistente. Affermai chiaramente il mio dissenso verso il Cammino, le chiesi di lasciarlo (mi rispose che lo avrebbe fatto ma per lei sarebbe stato doloroso, anche questo non motivato con un perché), insistevo nel proporle una visione alternativa e più ampia del Cattolicesimo ma non c'era verso di smuoverla anche soltanto ad analizzare criticamente la questione.

Vi è mai sembrato di vivere in un romanzo kafkiano o in un mondo distopico come quello de “Il nuovo mondo” dove tutto è capovolto ma solo uno se ne rende conto? Non ve lo auguro.

La cosa più sconcertante è che nonostante le parlassi delle decime che avrebbe dovuto versare, degli scrutini e di tutto ciò che non aveva ancora affrontato nel Cammino e che avrebbe in futuro, lei non si curava di ricercare la verità! Non voleva o non poteva? La sua famiglia è neocatecumenale... io credo che non potesse.

Mi sentii dire poi che i simboli ebraici farebbero anch'essi parte della ritualistica cristiana! E fui vittima di altri silenzi. Ora che ricordo bene, una delle prime volte che le chiesi qualcosa a riguardo del Cammino (dopo che lo scoprii NON DA LEI perché non me lo aveva detto) mi disse che non potevo capire.

Tutto ciò uccide lo spirito. Non può venire da Dio ma viene dal dio Kiko. Questo accade per colpa della Chiesa stessa che non dà più le risposte soddisfacenti, che ha abbandonato la tradizione su cui si fonda il suo insegnamento (“Per i cattolici e gli ortodossi Dio ha parlato prima attraverso la Tradizione e poi qualcosa della Tradizione è stato messo per scritto”). Kiko si approfitta dell'ignoranza delle persone per portarle in un oscuro tunnel settario, così ben congegnato da sfuggire ai controlli. Scusate lo sfogo.

Tornando al Cammino, qualcuno mi corregga se sbaglio visto che non sono teologo: non durava tre anni più un paio di mesi il catecumenato della Chiesa antica? Perché il Cammino dura così tanto?

Negli scrutini si obbliga a liberarsi del denaro quando l'unica e vera liberazione dall'attaccamento a mammona avviene nell'intimo del nostro cuore. Invitare a liberarsi dal denaro (“Allora devi dare un segno. Un segno che deve essere con Dio, in segreto, di denaro, che esprima realmente questo gesto” da Orientamenti alle equipes di catechisti per il secondo scrutinio battesimale), davanti a tutti e sotto pena di rimprovero, non rende forte il singolo nella propria individualità, non fa sì che la persona si stacchi veramente dal denaro e guardi a Dio! La persona viene così svuotata di sé e “riempita della comunità”, se mi passate il termine. A prescindere poi dall'uso che si fa dei soldi, che Kiko dice andranno ai poveri (boh! qualcuno può tracciare dove vanno veramente?), questo metodo a mio parere è esattamente contrario ad un sano sviluppo spirituale. Questo non prevede che il singolo si “svuoti per la setta” ma che si fortifichi in Cristo, che faccia ascesi volontaria su di sé, non indotta.

In questo periodo stavo studiando la questione del sale (anche lì non si sa come entra in gioco il denaro: "questo lo direte e farete un serio segno in denaro", op. cit. pag. 85). Follia pura! Non c'è l'insegnamento della Chiesa lì! (“Che cosa significa il segno del sale? La Croce. Che cosa significa il sale? La rinuncia. Odiare.” op. cit. pag. 101). Credo che basti dire che il sale è la sapienza, ma chi studia più di me saprà meglio spiegare gli errori di questa interpretazione.

Inutile dilungarsi ulteriormente in considerazioni dottrinali poiché si potrebbero scrivere libri sull'argomento.

L'amara constatazione che l'uomo di oggi cade in queste trappole spirituali mi fa concludere con la speranza che rinasca un vero spirito di critica, un vero spirito di carità tra i fedeli a Cristo che li spinga ad essere per davvero il sale della Terra e non fanatici pseudo-eletti, bombe a orologeria per l'edificio della Chiesa.
(da: Luigi)

52 commenti:

by Tripudio ha detto...

E se ci fate caso, quella fissazione della segretezza rispecchia anche il motivo per cui le rarissime "autoironie" dei kikos non riguardano mai gli "arcani" - cioè ad esempio la raccolta delle Decime, il Segno del Latte e Miele nella Liturgia, la tracciabilità dei soldi, ecc.

Anonimo ha detto...

Vedi trifoglio, siccome pensi di cavalcare l'onda allora ripeti martellatamente questa nenia funebre.
Posso affermarti invece che i piccoli nel cammino, sanno benissimo cosa viene nelle tappe più avanti del cammino, e vedendo la serenità e la gioia di migliaia di fratelli che vivono bene quello che ti scandalizza continuano.
Morale.....gli unici ad essere turbati da decime scrutini lodi all'alba cesarei etutte le turbe mentali, siete voi.
Togli la prima foto di questo thread, non sono venuto bene e sapere di essere su questo cesso di blog mi produce conati di vomito.

by Tripudio ha detto...

Perbacco! Sei quello rasato a zero che scatta la foto al presbìtero che celebra i misteri kikiani?

Quanto al conoscere cosa «viene nelle tappe più avanti», ti faccio il solito esempio, a voi molto semplice da capire: la prima cosa che non ti dicono è la Decima.

Se alle cosiddette "catechesi iniziali" ti dicessero che si tratta di un cammino di trent'anni in cui dopo pochi anni occorrerà versare il 10% del proprio stipendio a costo di farlo all'insaputa del coniuge, e che i cosiddetti "catechisti" giudicheranno la tua spiritualità in base ai tuoi pagamenti... sta' pur certo che nessuno inizierebbe il Cammino.

Il Cammino ha bisogno degli arcani perché le sue pratiche sono vergognose e opprimenti.

by Tripudio ha detto...

La Chiesa Cattolica funziona all'esatto contrario del Cammino.

Fin dal primo anno di Catechismo sono noti gli obblighi di tutti i credenti: digiuno quaresimale, precetto festivo, confessione e comunione almeno a Natale e Pasqua... Perbacco, che obblighi! «Il mio giogo è dolce, e il mio carico è leggero», dice Nostro Signore, che chiama tutti a Sé.

Kiko e Carmen invece direbbero: "Il nostro giogo è costoso e impegnativo, non è per tutti... lasciatelo cuocere nel suo brodo... il Cammino non fa per te!"

Lino ha detto...

Luigi ha detto: "L'amara constatazione che l'uomo di oggi cade in queste trappole spirituali mi fa concludere con la speranza che rinasca un vero spirito di critica..."
Sarà un po' difficile suscitare nell'anonimo 08:49 un po' di spirito critico, carissimo. Leggi con quali gentili vocaboli esprime la sua critica, dopo almeno una decina di anni di Cammino :-)

Anonimo ha detto...

"Vedi trifoglio, siccome pensi di cavalcare l'onda allora ripeti martellatamente questa nenia funebre.
Posso affermarti invece che i piccoli nel cammino, sanno benissimo cosa viene nelle tappe più avanti del cammino, e vedendo la serenità e la gioia di migliaia di fratelli che vivono bene quello che ti scandalizza continuano.
Morale.....gli unici ad essere turbati da decime scrutini lodi all'alba cesarei etutte le turbe mentali, siete voi.
Togli la prima foto di questo thread, non sono venuto bene e sapere di essere su questo cesso di blog mi produce conati di vomito."

Questo linguaggio scadente, sprezzante e volgare non è segno di pace e serenità.
Per non parlare della carità e dell'amore al nemico.

Romano Apostolico

Lino ha detto...

P.S.
A proposito della gioia, anonimo: leggi che gioia:
https://www.facebook.com/NeoCateFails/photos/a.1488685828048833.1073741828.1488648581385891/1494395304144552/?type=1&comment_id=1494397637477652&offset=0&total_comments=5

Pausa caffè finita: è più divertente e rilassante che andare al bar, anonimo :-)

Anonimo ha detto...

Io penso che i neocatecumenali disprezzano tanto il blog ma sono sempre qua a leggere cosa si scrive e cosa si dice su di loro. E chi si infastidisce dimostra che quello che si scrive è purtroppo vero,SIETE UNA SETTA che a tante persone ha fatto del MALE, per fortuna che tutto concorre al BENE.

sandavi ha detto...

Anonimo: non si sa proprio nulla di ciò che avviene più avanti, silenzio e segreto sono il cibo del cammino. Io sono arrivato alla prima tappa del Padre Nostro ma poi non ho continuato. Pensi che sappia cosa avviene alla seconda tappa? all'elezione? eppure ho i genitori in cammino da milioni di anni.... mai una parola!

Lino ha detto...

@ Luigi
Il sale, come ogni simbolo, ha vari significati, anche opposti tra loro. In particolare, nelle Sacre Scritture, come simbolo negativo ha quello di inaridimento. Infatti: veniva sparso sui terreni delle città conquistate, affinché non producessero più frutti. In questi termini leggo io l'episodio della moglie di Lot trasformata in statua di sale.

Vari sono i significati positivi, un simbolo è sempre una stratificazione di significati; nel caso contrario sarebbe un segno univoco. Nel caso di Mt 5 è facile risalire a quello indicato da Gesù perché due sono le pericopi successive che ne spiegano il senso:
1) "Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore..."
2) "Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte..."
Il sale, quindi, similmente alla luce, è la sapienza che Cristo infonde negli Apostoli, quella del discorso della montagna precedente alle pericopi. Tieni presente, a conferma di ciò, che nel koinè non sta semplicemente scritto "insipido", "perdesse il sapore" come nelle nostre traduzioni, bensì môrainô, che in prima lezione significa essere sciocco (riferito a persona). Infatti: a Napoli, di origine greca, si dice "è scemo di sale". Hai ragione, quindi: il sale è la sapienza. Vaglielo a far capire all'anonimo 08:49 con il suo "linguaggio scadente, sprezzante e volgare", va'.

Anonimo ha detto...

Anche se, non voglio più essere ferocemente critico nei confronti del cammino e dei suoi iniziatori che spero siano in buona fede in quello che fanno.

Dico una cosa che ho visuto sulla mia pelle.

Quando allo schemà ho osato contrastare il catechisma, questi, visibilmente nervoso a rigirato la frittata con la solita frase "Il cammino non fa per te!".

Della decima qualche volta si era accennato si, ma mai parlato chiaramente di cosa fosse prima del tempo, io lo sapevo perché mi informavo anche con questo blog.

Ma il punto dove voglio arrivare è un'altro, nonostante io cominciassi a rendermi conto di un atteggiamento settario e di altri problemi, quali ad esempio il modo di ricevere l'eucarestia (se io fossi parroco farei di tutto per insegnare ad evitare la comunione in mano e metterei pure l'inginocchiatoio per chi vuole, visto che voi lo sapete, anche i demoni si inginocchiano di fronte a Gesù), sapete quanto mi ho soffeto nel voler lasciare il cammino perché pensavo di rifiutare la storia che il signore voleva fare con me?

Questa mia paura si è placata solo perché parlando con diversi parroci di mia conoscenza mi hanno detto che nella chiesa c'è tanto posto, e non si deve fare l'errore di identificare il cammino (o altro) come l'unica via valida per seguire Cristo.

Cosa che poi ha detto anche il papa.

Quindi mi chiedo, come dice il caro anonimo dal linguaggio colorito delle 08.49, i fratelli vedono la serenità e la gioia degli altri e la vivono bene (se così fosse, meglio per loro, me lo auguro). Oppure soffrono dei sensi di colpa che ho avuto io nel la sensazione di abbandonare la volontà di Dio se fossi andato via?

Premesso che io sono a favore del cammino se questo si adegua ai suggerimenti della chiesa e credo che può diventare una realtà fruttuosa con il catechismo della chiesa cattolica a sostituire le catechesi di Kiko.

Vi dico che i primi anni sono stati belli, stavo meglio anche fisicamente ed ero pieno di vigore ed entusiasmo.

Piano, piano però, si insegna alle comunità la trasparenza tra i fratelli e questa diventa un arma a doppio taglio perché in nome di questa trasparenza si incita al litigio e all'istintività, nel senso che non si pensa più volte prima di parlare, e non si vagliano le possibilità che portano un fratelli a compiere un determinato atto, o comportarsi in un determinato modo.

Detto questo, mi pento del periodo di rigetto e odio profondo che ho avuto per il cammino e i suoi fondatori, spero che la chiesa trovi le giuste modalità per correggere i piccoli o grandi problemi che affliggono il cammino.

Carmelo G

Anonimo ha detto...

A me quello che fa girare le scatole è che se uno al giorno di oggi si definisse "pro-dittatura" verrebbe preso per un "pazzo malato", mentre invece chi aderisce a queste sette assolutizzanti tipo CNC, TDG o Evangelici è considerato "normale".

Un ex-neocat.

by Tripudio ha detto...

Come previsto: il gruppo facebook Neocatecumenal FAILS passa dalla blanda autoironia alle vere e proprie lamentele contro il Cammino (soprattutto nei commenti)... Secondo voi quanti minuti passeranno prima che vengano strigliati?

sandavi ha detto...

il buono di alcune cose di quel gruppo è che dice e ironizza su alcuni tabù del cammino, tipo appunto la durata scandalosa di certi incontri... la maledetta sinfonia di Kiko che ha rotto i c.....i e non solo a me che sono uscito... le soluzioni preconfezionate (vai al centro vocazionale!)...

Speriamo che inizino a rendersi conto delle assurdità!

Soprattutto speriamo che inizino a rendersi conto che stare fuori del cammino non attira nessuna sciagura.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Interessante questo scambio di battute tra NC,sulla nota pagina FB:

https://www.facebook.com/NeoCateFails/photos/a.1490898914494191.1073741830.1488648581385891/1494726847444731/?type=1&theater

A) Ricordo che per 4 annunci le prime due o tre ore erano impegnate nella visione della sinfonia di Kiko

B) nulla di più vero, pazzesco!!

C) Non se hai un marito e due figli a casa e tu sei lì ad ascoltare una catechesi guardando solo l'orologio e pensando al litigio che ti aspetta al rientro...
Per questo anch'io ho smesso di andare agli annunci

D)L'unica verità é che non hanno nessuna carità e fanno e dicono cose solo per sentito dire e non per vita vissuta o per amore ai fratelli! Personalmente ho smesso di andare agli annunci non ci trovo nessuna parola di Dio per la mia vita!

Ho messo delle lettere al posto dei nomi, ma è tutto reperibile in rete, quello che sorprende è come queste persone si rendano perfettamente conto di vivere un disagio e non facciano nulla per cambiare la loro situazione!

Anonimo ha detto...

Vidi una grande celebrazione nella Chiesa e molti si univano alla stessa (…) Mi sembra di vedere molta gente senza ordine o relazione con la Chiesa celeste, ma anche senza alcuna relazione con la Chiesa sofferente. Costoro non facevano parte di una comunità fondata e sviluppata, nel senso ecclesiastico della Chiesa militante, sofferente e trionfante e non ricevevano il Corpo del Signore nell’Eucaristia, bensì solo pane. Questa è una visione della famosa monaca agostiniana Emmerick. Forse intendeva i presenti neocatecumenali?

Francesco

Lino ha detto...

@ La verità
L'immagine tratta dal film "La grande bellezza", associata alla sinfonia di Kiko (una delle bellezze della nuova estetica che salverà la Chiesa del terzo millennio :-) vale più di tutti i commenti. Quella pagina non durerà molto: ironizzare sul potere evangelizzatore dell'arte di Kiko è blasfemo!

Anonimo ha detto...

D)L'unica verità é che non hanno nessuna carità e fanno e dicono cose solo per sentito dire e non per vita vissuta o per amore ai fratelli! Personalmente ho smesso di andare agli annunci non ci trovo nessuna parola di Dio per la mia vita!
COMMENTO PRONTAMENTE ELIMINATO :::TROPPO COMPROMETTENTE

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Scusa Tripudio, ho ingrandito solo ora la prima foto, e quello non e' un presbitero ma e' un diacono, perché indossa la fascia che ha intorno al corpo. A questo punto mi chiedo: dove e' il presbitero? Nella foto non si vede. Chi ha celebrato?
Tabata

Anonimo ha detto...

P.S.
La fascia si chiama stola.
Tabata

by Tripudio ha detto...

Anche Chuck White ha scritto un articolo a proposito degli errori di Kiko riguardanti il fango...

Lino ha detto...

@ Tripudio
Credo che daranno la colpa a noi:-)

Lino ha detto...

A proposito: smentisco qui le balordaggini riferite da Flando(Gabriele NC ieri a proposito di sant'Agostino che accetterebbe il significato di peccato per il fango. Utilizzo citazioni di sant'Agostino inviati dal medesimo NC, che non sa leggere.
1) "Il cieco nato rappresenta il genere umano, che fu colto dalla cecità nel primo uomo quando peccò": sant'Agostino sta parlando del peccato originale, non dei peccati, degli idoli ai quali allude Kiko. E' di conferma alla traduzione di fango con l'argilla della creazione. Sant'Agostino vede nella piscina dell'Inviato un simbolo battesimale sì, ma non scrive che Cristo con il fango mostra i peccati al cieco nato.
2) "In che senso gli sono stati spalmati gli occhi di fango? Domandaglielo e te lo dirà. Domandagli in chi crede, ed egli, per il fatto che è catecumeno, dirà: In Cristo": sant'Agostino sta collegando il fango/argilla alla fede in Cristo che il cieco acquisirà grazie alla guarigione, dopo che esce dalla piscina, alla fine di Gv 9, non prima.
3) "Cosa ho detto a proposito della saliva e del fango? Che il Verbo si fece carne": sant'Agostino si riferisce a un altro discorso: "Perciò il Verbo camminava visibile nella carne". La Saliva e il fango consentono al cieco nato di vedere Cristo. http://www.augustinus.it/italiano/discorsi/discorso_176_testo.htm

Lino ha detto...

E, per bocciare definitivamente questa presunzione del NC Gabriele, da sant'Agostino leggiamo:
"Sputò in terra e fece del fango, poi con quello intriso di saliva spalmò gli occhi di lui. La terra sta a significare i Profeti, questa terra, infatti, fu mandata innanzi perché i Profeti che altro sono se non terra? Evidentemente derivati dalla terra, degli uomini ricevettero lo Spirito del Signore ed unsero il popolo di Dio. Lo avvertivano mediante la profezia, ma non lo possedevano ancora". (discorso 136/C)

Sant'Agostino nel fango (che chiama terra) vede tutt'altro che il peccato: "gli uomini sono derivati dalla terra". Sant'Agostino era un illuminato e un genio, anche se non conosceva il greco. E la saliva, come sto spiegando a questi analfabeti cronici NC da due anni, è significativo della Ruah, dello Spirito del Signore, in un gesto di ri-creazione dell'uomo. E' un'unzione, non è una lordura di sporcizia"

Spero che ora la smettano di scomodare sant'Agostino per le balordaggini di Kiko.

by Tripudio ha detto...

Nella foto il presbitero si vede: è la piccola testolina che affiora a destra, tra le altre teste, seduto in fondo come un ornamento temporaneamente non necessario.

Il neocatecumenalismo trasforma la liturgia in uno spettacolino: è tutto un preparare (preparare, preparare, preparare), mentre la gente assiste alla preparazione da parte del diacono (preparare, preparare, preparare) che magari è un qualche notabile neocatecumenale che ha fatto il corso per diventare diacono [con la] permanente (preparare, preparare, preparare).

sandavi ha detto...

A flando, che sono sicuro legge qui tutti i giorni, vorrei dire che per colpa di Kiko non smetterà mai di sentirsi sporco, sporco, sporco! Sarà sempre pieno di sensi di colpa per ogni cosa che farà, sempre sporco di fango, sempre!

Ma il Signore non ti insozza! non ti sporca, lui vuole guarirti! Ma il medico per curarti cosa fa, secondo Kiko? Preme il dito nella piaga per farti capire che deve disinfettarti la ferita?

Ma non capisci che è senza logica, senza amore, senza misericordia questo modo di pensare balordo?

Anonimo ha detto...

Ciao Tripudio,
ho letto che t volevano denunciare x diffamazione. Nn t preoccupare. Ho i mezzi x contrastarli. Intanto gia ho scritto a DIE ZEIT che sono pronto a testimoniare contro il CNC, poi c sono molte altre cose che posso fare.

Anonimo ha detto...

sono veramente imbarazzato dalle maldicenze e dalle cattiverie che sono scritte qua dentro. Io non sono credente, ma conosco persone che frequentano il cammino neocatecumenale...ho sentito anche qualche catechesi, ho fatto qualche volta la messa con loro. Sono stato accolto e mi sono sentito accolto pur ripeto non essendo credente. E' gente normale, non gli fanno assolutamente il lavaggio del cervello anche perché uno di questi è mio fratello e lo conosco abbastanza bene...l'unica differenza e che ora sorride prima era depresso. Ripeto io non credo in dio e leggendo questo sito, pieno di rancore e di invettive, ringrazio ogni giorno il vostro padre di essere ateo.

Anonimo

by Tripudio ha detto...

Ringrazio il solito troll neocatecumenale delle 13:16 che finge di essere ateo per lodare il Cammino.

Intanto vi ricordiamo alcune tipiche caratteristiche di tutte le sette: sembrare giulivi con gli "esterni", versare continuamente soldi alla setta, essere disposti a mentire per difenderla (incluso l'azzeccare figuracce mondiali davanti ai propri cari)...

Valentina Giusti ha detto...

Anonimo che dice
'ringrazio ogni giorno il vostro padre di essere ateo'...
Immagino che faccia le non-Lodi mattutine!
Comunque, obiettivamente: ho letto e frequentato attivamente blog e forum.
Veramente nessuno di questi, che trattasse argomenti controversi (quindi, escludiamo i blog di ricette e di mamme e bimbi...) è così 'moderato' come questo!
Ho messo le virgolette per intendere che, oltre all'educazione dei singoli, c'è anche un intervento attivo ed efficace del moderatore per evitare gli eccessi.
Certo, l'argomento è sentito; ciò che spesso viene messo in gioco è il sentire religioso e il senso della vita di ciascuno, quindi l'emotività è normale si esprima, come anche la critica o la polemica.
Non ho riscontrato però nè rancore nè invettive, se non da parte di alcune di queste 'persone normali che non fanno assolutamente il lavaggio del cervello'. Consiglio ad Anonimo di leggere con più attenzione.

La verità vi farà liberi. ha detto...

@ Anonimo del 22 ottobre 2014 13:16

Fratello, non mentire...

Anonimo ha detto...

Non so tuo fratello...sinceramente non abbiamo mai magnato assieme e comunque non avrei nessuna intenzione di esserlo . Ripeto non sono catecumeno, come non sono focolarino o di azione cattolica e credo che siano almeno 20 anni che non metto piede in chiesa (fatta eccezione per qualche battesimo a cui sono stato invitato).Quello che volevo dire molto semplicemente, imbattendomi in questo sito e leggendo qua e la, è che mio fratello e questi miei amici pur facendo parte di questo movimento, a parte il fatto di essersi sposati e di avere chi 3 chi 4 chi 5 figli, non sono assolutamente diversi da prima. Quindi credo che sia una esperienza come un'altra nella Chiesa e mi faceva specie che vi faceste guerra tra cristiani...ma oggi alle guerre di religione ci siamo abituati. Altra cosa che mi faceva pensare è che da ragazzino, quando facevo catechismo (qui chiedo scusa a voi esegeti e biblisti se non so citare bene il passo) c'era una parabola che diceva di non guardare alla pagliuzza nell'occhio del fratello ma alla trave che era nel proprio...Ora mi chiedo chi non commette errori...manco la chiesa è indenne da ciò...se queste persone che conosco fanno la messa in parrocchia, hanno i preti che li accolgono, non credo siano stati scomunicati...e allora perché sparlarne. Da un lato tutto ciò mi fa pensare che faccio bene a stare a debita distanza dalla chiesa e dallo pseudo amore che raccontate verso il diverso o verso chi magari non la pensa proprio come voi o ha trovato in un movimento questo dio.
Comunque se ho offeso qualcuno mi spiace non volevo farlo, tantomeno volevo offendere la vostra religione. Volevo semplicemente capire che tipo di gente va ancora in chiesa.
Buona serata

Anonimo

Anonimo

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Ciao Tripudio,
ho letto che t volevano denunciare x diffamazione. Nn t preoccupare. Ho i mezzi x contrastarli. Intanto gia ho scritto a DIE ZEIT che sono pronto a testimoniare contro il CNC, poi c sono molte altre cose che posso fare.


non rispondo al posto di Tripudio, ma qui gli unici che temono la pubblicità di una denuncia sono i neocat, perchè sanno che verrebbero fuori le pratiche scorrette, la raccolta di soldi e di beni, e tutto quello che finora hanno cercato di mantenere segreto.
Questi che parlano di diffamazione sono sciocchini che non hanno nessun ruolo importante nel cammino.
Dei veri catechisti ce n'è qualcuno che certamente monitora questo blog, ma se ne guardano bene dall'intervenire e dal minacciare.

Michela ha detto...

Ripeto io non credo in dio e leggendo questo sito, pieno di rancore e di invettive, ringrazio ogni giorno il vostro padre di essere ateo.

quindi tuo fratello felice e credente e neocatecumenale non è stato una buon testimone della fede.

Mi confermi tutte le idee sul neocatecumenato: non riescono a convertire neanche chi sta dalla loro parte!

ma il tuo post così privo di logica mi fa pensare che tu sia un neocat a cui hanno lavato e centrifugato il cervello.

HK M25 ha detto...

@Anonimo delle 13:16

Mi piacerebbe poterti credere. Ma il tuo commento mi sa tanto di farsa.

Comunque mi aggrego a @Valentina, questo blog è più unico che raro. Perchè si affrontano dibattiti seri, con argomentazioni fondate e assolutamente moderato.

Se permetti, da quando sono intervenuto per la prima volta su questo blog ho sempre scritto in maniera educata, onesta e intellettualmente corretta. E pensa che a me è stato strappato via il cuore dal petto (in senso metaforico ovviamente). Posso garantirti che si noterebbero le differenze, se solo avessi l'intenzione di comportarmi in maniera "cattiva e aggressiva".

Lino ha detto...

@ Michela
Io, Michela, dico: "sono andato a Messa", talvolta "sono stato a Messa" e altre espressioni analoghe. Come dicono i neocatecumenali?

Anonimo ha detto...

Non so tuo fratello...sinceramente non abbiamo mai magnato assieme e comunque non avrei nessuna intenzione di esserlo . Ripeto non sono catecumeno, come non sono focolarino o di azione cattolica e credo che siano almeno 20 anni che non metto piede in chiesa (fatta eccezione per qualche battesimo a cui sono stato invitato).Quello che volevo dire molto semplicemente, imbattendomi in questo sito e leggendo qua e la, è che mio fratello e questi miei amici pur facendo parte di questo movimento, a parte il fatto di essersi sposati e di avere chi 3 chi 4 chi 5 figli, non sono assolutamente diversi da prima. Quindi credo che sia una esperienza come un'altra nella Chiesa e mi faceva specie che vi faceste guerra tra cristiani...ma oggi alle guerre di religione ci siamo abituati. Altra cosa che mi faceva pensare è che da ragazzino, quando facevo catechismo (qui chiedo scusa a voi esegeti e biblisti se non so citare bene il passo) c'era una parabola che diceva di non guardare alla pagliuzza nell'occhio del fratello ma alla trave che era nel proprio...Ora mi chiedo chi non commette errori...manco la chiesa è indenne da ciò...se queste persone che conosco fanno la messa in parrocchia, hanno i preti che li accolgono, non credo siano stati scomunicati...e allora perché sparlarne. Da un lato tutto ciò mi fa pensare che faccio bene a stare a debita distanza dalla chiesa e dallo pseudo amore che raccontate verso il diverso o verso chi magari non la pensa proprio come voi o ha trovato in un movimento questo dio.
Comunque se ho offeso qualcuno mi spiace non volevo farlo, tantomeno volevo offendere la vostra religione. Volevo semplicemente capire che tipo di gente va ancora in chiesa.
Buona serata


Ciao.
Non tutti i NC sono fanatici, ma t posso assicurare che varie persone che conoscevo bene col passare del tempo non le riconoscevo più. Io stesso ero diventato quasi schizzofrenico li dentro solo che non me ne accorgevo.

Valentina Giusti ha detto...

Credo che Anonimo non frequentasse molto suo fratello.
Perché, se l'avesse frequentato, si sarebbe accorto che suo fratello, oltre ad andare a Messa, va anche alla celebrazione della parola, alle preparazioni, alle convivenze domenicali...
Se frequentasse davvero il fratello, si sarebbe accorto che, dopo certi raduni di tre giorni, suo fratello non ha NULLA ma proprio NULLA da raccontare.
Se davvero fosse in intimità con lui, oltre ai sorrisi più frequenti, avrebbe colto anche certi silenzi invincibili e avrebbe visto ergersi i tanti paletti fra loro, fratelli di sangue, ormai in secondo piano rispetto ai fratelli di comunità...
Quindi, o Anonimo è un fratello molto all'acqua di rose, o non lo è affatto...

Michela ha detto...

a Lino,
la parola 'Messa' non viene mai pronunciata nel cammino, non esiste nel neo-vocabolario.

Si dice celebriamo-abbiamo celebrato l'Eucarestia, o facciamo l'Eucarestia
in effetti 'messa' non è una parola neocatecumenale. Forse l'anonimo è proprio furbetto....però ha detto anche 'ho fatto' la messa e questo invece è linguaggio neocat.

Lino ha detto...

...però ha detto anche 'ho fatto' :-)

Anonimo ha detto...

per anonimo del 22 ottobre 2014 13:16

Scusa per il commento...ma dopo aver letto il tuo intervento ho pensato...ma questo è fuori come un balcone...come fa a dichiararsi ateo e poi dire che ringrazia il Padre ogni giorno...

laura

Sebastian ha detto...

tana per Baccalà che non sa usare la punteggiatura...

Grande Lino che ha notato l'espressione "fanno la messa".

Sebastian ha detto...

Magari mi sbaglio a pensar male, magari è solo un caso... Ma nella pagina FB Neo-Catecumenal Fails non ci sono stati nuovi post nella giornata di oggi, mentre nei giorni passati ve n'erano sempre più d'uno al giorno...

Che ci sia stato qualche intervento dall'alto?

Valentina Giusti ha detto...

Colpo di scena! Vedo una striscia disegnata da Bonvi ...Lino un po' basso e con la coppoletta a quadri...Pasqualone che si toglie la maschera del fratello ateo che prega tutti i giorni e 'fa' la Messa dicendo: 'Ebbene sì, maledetto Carter...hai vinto tu anche stavolta...sono Pasqualone Moulinskj in uno dei suoi mirabili travestimenti'

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valentina Giusti ha detto...

Scusate....come ho potuto dimenticare? '...in uno dei suoi più diabolici travestimenti!'
Eh sì, in questa nostra vignetta il grande mistificatore, irridente e maligno, padre della menzogna, ci sta proprio!

Anonimo ha detto...

lino ciao; bimbo maresciallo francesco felice e gennaro spalice sono una sola persona; inquietante il fatto di usare piu identita su fb molti neocatecumenali lo fanno;

Lino ha detto...

@ Valentina
Occorrerà che qualcuno dell'Osservatorio, prima o poi, scriva un pezzo sulla neolingua NC e sui criteri per riconoscere a prima vista un mentitore NC :-)
Propongo Michela. Potremmo, poi, arricchire la conoscenza nei commenti con contributi di altri ex NC.

Michela ha detto...

Credo di aver già scritto qualcosa anni fa,
Oltre alle parole della neolingua ci sono anche le parole comuni a cui hanno cambiato significato ( adorazione, Eucarestia,...) molto utili per mimetizzarsi all'interno della Chiesa Cattolica e delle parrocchie.

Anonimo ha detto...

Per anonimo delle 13:16

Prima dici
"...ho sentito anche qualche catechesi, ho fatto qualche volta la messa con loro"

E poi dici:
"credo che siano almeno 20 anni che non metto piede in chiesa"

Dovresti stare più attento a quello che scrivi per non cadere in queste banali contraddizioni, sennò poi rischi che qualche malfidato possa pensare male... si sa che qui siamo tutti maldicenti e cattivi!

AZ