giovedì 31 ottobre 2013

Paternità responsabile: il Magistero contraddice Kiko e Carmen

Sappiamo tutti che nel Cammino vige una specie di gara a chi sforna più figli. Durante le grandi convivenze e nelle grandi occasioni, «il capo dei neocatecumenali, Kiko Arguelo, saltella e suona la chitarra, esalta le famiglie numerose, quelle che hanno dieci, dodici, quindici figli».

Al contrario di ciò che vanno cianciando i leader neocatecumenali, l'apertura alla vita non è il cercare di procreare il più possibile. L'apertura alla vita è una virtù, non una comoda leggerezza.

I neocatecumenali pensano erroneamente che la Chiesa insegni un'ideologia della fecondità ad oltranza. I cosiddetti "catechisti" del Cammino hanno spesso accusato pubblicamente di vari peccati sessuali le coppie che non sfornano figli, addirittura comandando che vadano "in luna di miele" (indovinate a far cosa).

Delle numerose occasioni in cui ne ha parlato Giovanni Paolo II, riproponiamo una citazione da un suo Angelus del 17 luglio 1994, che sembra essere proprio la condanna dell'atteggiamento neocatecumenale:
«Il pensiero cattolico è sovente equivocato, come se la Chiesa sostenesse un’ideologia della fecondità ad oltranza, spingendo i coniugi a procreare senza alcun discernimento e alcuna progettualità. Ma basta un’attenta lettura dei pronunciamenti del Magistero per constatare che non è così.

In realtà, nella generazione della vita, gli sposi realizzano una delle dimensioni più alte della loro vocazione: sono collaboratori di Dio. Proprio per questo sono tenuti ad un atteggiamento estremamente responsabile. Nel prendere la decisione di generare o di non generare essi devono lasciarsi ispirare non dall'egoismo né dalla leggerezza, ma da una generosità prudente e consapevole, che valuta le possibilità e le circostanze, e soprattutto che sa porre al centro il bene stesso del nascituro.

Quando dunque si ha motivo per non procreare, questa scelta è lecita, e potrebbe persino essere doverosa. Resta però anche il dovere di realizzarla con criteri e metodi che rispettino la verità totale dell'incontro coniugale nella sua dimensione unitiva e procreativa, quale è sapientemente regolata dalla natura stessa nei suoi ritmi biologici. Essi possono essere assecondati e valorizzati, ma non "violentati" con artificiali interventi».

Giovanni Paolo II non ha detto niente di nuovo: per esempio Pio XI insegnava che i coniugi non peccano usufruendo dei naturali periodi di infecondità, insegnamento poi confermato da Pio XII che ha aggiunto che se esistono motivi seri, come ad esempio motivi medici, eugenetici, economici e sociali, gli sposi possono lecitamente compiere l'atto coniugale nei giorni di sterilità naturale anche per l'intera durata del matrimonio.

Insegnamenti poi tutti confermati da Paolo VI (Humanae vitae, specialmente il capitolo 10). Insomma, la Chiesa condanna chi disprezza la vita e il creato, ma ugualmente condanna chi commette l'errore diametralmente opposto (cioè la paternità irresponsabile).

119 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa è proprio una bella pagina.

Avere tanti figli nel cnc è una propria e vera ricchezza per il cammino stesso.

Le coppie con 30 anni e più di cammino hanno figli e figlie che seguono le vocazioni kikiane

Conosco diverse persone con figli in seminari R.M. sperduti per il mondo,
uno è proprio il top.

Figlia cefala, figlio itinerante, figlio presbitero, un'altro due figli in R.M.,un'altro figlia cefala.

Non credo che queste siano tutte vocazioni vere, perche' fin da piccoli i genitori inculcano loro la vita monastica dicendo loro è l'unica via,Gesù è L'unico Sposo (Tu sarai suora,Tu sarai un prete missionario, ......).
Di questo sono testimone anche se molte volte va a finire a risate,quando sto con queste persone in mia presenza dicono ai figli:"Tu sarai presbitero, tu monaca di clausura ecc ecc ,un vero bombardamento psicologico che poi porta i suoi frutti,in bene o in male non lo so,nella mia piccola città su 7 presbiteri frutto di "Alzate"5 sono usciti dal cammino,

Come mai? Fatevela una domanda*

*(Tipica domanda di catechisti duri e puri e che oggi io rivolgo a loro)

Un altro amico nel darmi la notizia del suo nono figlio, e dicendogli scherzando "Datti una regolata"mi risponde ingenuamente (secondo me) dicendo che i catechisti dicono loro di essere "Aperti alla vita".

Fin qui tutto bene.

Ora io dico :

Come può un padre disoccupato da molti anni, madre casalinga (Super madre)campare nove figli?
Pagare le bollette, la spazzatura, i bolli auto, la macchina, spese scolastiche, a suo tempo il mutuo di casa?
Vestire i propri figli tutti con abiti griffati?
iPood
Tablet ecc ecc
Se non fosse stato nel cammino oggi quanti figli avrebbe?
Io nel mio piccolo ho le mie difficoltà e devo dire che i miei figli non sono al fatto esigenti e nonostante la loro giovane età hanno ben capito la parola "crisi economica"e proprio una delle mie figlie mi ha fatto notare che nonostante la crisi il fatto che questo amico sia disoccupato i suoi figli sono una vetrina del mondo che corre.

Molte volte mi chiedo che fine faranno queste persone se il cammino dovesse implodere?.



Marco Bianchi ha detto...

Sono testimone, in prima persona, del problema....ma non è di questo che parlerò poiché l'ho già espresso altrove. Sono testimone oculare, però, di quanto è di stato detto e fatto, ai danni di una coppia della mia ex comunità....(che non bazzico più da oltre un anno...gli effetti della candeggina stanno, piano piano sbiadendo...la candeggina sta candeggiando se stessa!). Venimmo convocati per i soliti scrutini inquisitori del passaggio...ci trovavamo alla tappa del Padre Nostro. Quando fu la volta della neocoppia appena formata, la discussione converse nell'argomento figli. La loro onestà confessione con cui manifestavano l'intendimento di voler aspettare prima di generare, fu sufficiente al catechista per decretare che non fossero pronti per andare avanti...ma come si può?...NC fino a che siete in tempo...aprite gli occhi!

Incazzato nero ha detto...

"non una comoda leggerezza".

E poi saremo noi quelli che insultano.
Hai un blog famoso, pluri commentato da te (e da te con molti alias) e da un minuscolo drappello di "zittelle inacidite", cosa vuoi di più?
Cerchi la fama di una denuncia?

"non una comoda leggerezza": per questa tua frase mi sento offeso, e come me i miei figli, che si sentiranno figli non di una atto di amore, ma di una leggerezza.

Sei un imfame vigliacco indegno figlio della Verità che affermi d'essere paladino e osservatore.

Molto più induista che cristiano.
Una bella prosa che incanta come il suono di un flauto che strega i serpenti.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello sgrammaticato,

a me pare invece che la zitella inacidita (zitella con una "T") sia proprio tu.

Carmen e Kiko sono stati contraddetti da diversi Pontefici, di cui sono riportate le citazioni.

Dunque chi è che sbaglia: i Pontefici o i due spagnoli?

Molte cose diventano improvvisamente più chiare quando si riflette sul fatto che la vita di fede non è la ricerca ossessiva di esagerazioni da vantare in piazza.

Chi è convinto di una simile baggianata, finisce infatti per cercare qualche errore "famoso" (Kiko e Carmen per esempio lo hanno trovato nella contraccezione)... per poi compiere l'errore diametralmente opposto per sembrare i più puri di tutti (nel caso di Kiko e Carmen: dare ad intendere che bisogna sfornare quanti più figli è possibile, procreare senza alcun discernimento).

La Chiesa benedice il dono della vita ma insegna anche che un «dono di Dio» va trattato come «dono di Dio», non come uno strumento della propria vanità da conquistare e vantare saltellando in piazza con la chitarrella.

Incazzato nero ha detto...

I miei figli sono al mondo per una "una comoda leggerezza", COSA STAI DICENDO?

Se cerchi la lite sei sulla buona strada. Non arrampicarti sugli specchi della "sgramamtica".

E chiedi scusa per l'insulto gratuito, che hai fatto a molte famiglie, compresa la mia.

elena ha detto...

quello che mi lascia più perplessa in questa faccenda è la quantità di "bimbi in cielo" di queste famiglie.... ora è vero che gran parte delle prime gravidanze purtroppo spesso non vanno avanti ed è la natura e non ci si può fare granchè, è vero che chi decide di avere figli va anche incontro al rischio di aborti spontanei al contrario di chi fa in modo di non rimanere incinta, però mi chiedo, dopo due, tre quattro aborti o parti troppo prematuri perchè continuare a insistere, sapendo che ogni gravidanza avviata rischia di essere un nuovo lutto? conosco almeno un paio di situazioni del genere: mamme che nonostante ripetuti aborti continuavano a rimanere incinte e a perdere bimbi...ma se vedi che ci sono problemi, che non ce la fai a far nascere vivi questi bimbi, evita d concepirli! perchè chiamare alla vita queste anime destinate quasi sicuramente a non nascere mai? io se venissi a sapere che il mio grembo non riesce a portare avanti una gravidanza non mi azzarderei neanche più a guardare mio marito per paura di rimanere incinta!( in realtà il mio grembo dopo la prima bimba una gravidanza non riesce neanche ad avviarla...ma questo è un altro discorso!)

p.s. @Incazzato nero: col tuo intervento tu si che ti dimostri un degno figlio della Verità di cui dici di essere portatore.....

Anonimo ha detto...

Apertura alla vita è argomento che riguarda l'intimo degli sposi.
Il catechista non dovrebbe permettersi di interrogare sull'argomento.
Perchè?
Semplicemente perchè catechista e non confessore!
Ha da dire la "sua verità" sulla paternità responsabile? Che la dica.
Se neanche un cardinale può negare l'Eucarestia a un fedele che gli si presenta davanti, cosa vuole questo catechista dai suoi "discepoli"? quello che neanche Cristo a chiesto ai suoi!
Mi immagino la scena di un sacerdote che durante gli incontri pubblici con i suoi parrocchiani chieda apertamente e personalmente ai suoi interlocutori come si comportano a letto, cosa scrivono sulla dichiarazione dei redditi, se emettono tutte le ricevute/scontrini, come retribuiscono i loro dipendenti ecc.
Giacomo70

Anonimo ha detto...

Mi permetto di sottolineare la frase di GPII:
"porre al centro il bene del nascituro".
Giacomo70

by Tripudio ha detto...

Fino a non troppo tempo fa la questione delle famiglie numerose era intesa in modo diverso perché c'era una rete "sociale" che le sosteneva (anzitutto la "famiglia allargata": cioè i parenti; e quindi la parrocchia, i religiosi, le opere caritative).

Quella "rete" ormai non esiste più, e per giunta il mondo vede la gravidanza come una malattia da curare, per cui oggi è un po' più eroico di ieri l'accettare il dono dei figli.

Il Cammino, in teoria, potrebbe essere quella "rete" sociale di sostegno alle famiglie numerose.

Ma in pratica il Cammino sbaglia, perché fa diventare priorità l'avere tanti figli.

E quindi quando il cosiddetto "catechista" vede che due coniugi non si danno da fare, comincia a fare domande assurde: ma ti masturbi? ma non siete aperti alla vita?

Per di più capita che i coniugi che per qualche tempo non procreano, vengono mandati dai cosiddetti "catechisti" «in viaggio di nozze» (indovinate a far cosa), facendo così erroneamente intendere che ciò che la Chiesa chiama "apertura alla vita" sarebbe invece una forzatura ad aprire e addirittura una gara a chi sforna più figli.

I cosiddetti "catechisti", nel compiere questa ingiustizia (una vera e propria ingiustizia agli occhi di Dio), non fanno altro che seguire gli insegnamenti di Kiko e Carmen e l'ossessione per il sesso che questi due hanno sempre avuto.

Ossessione confermata perfino dagli atteggiamenti del Kiko saltellante che va vantando: José, quindici figli!

E. ha detto...

Il cammino nnon ha l'esclusiva delle famiglie numerose.Nella mia città se una famiglia è numerosa,la chiamano famiglia ciellina,ma si sa che non è una gara.Alcuni miei amici di Alleanza Cattolica hanno 7 figli 10 figli ecc...e anche lì non è una gara.

Incazzato nero ha detto...

@elena
"p.s. @Incazzato nero: col tuo intervento tu si che ti dimostri un degno figlio della Verità di cui dici di essere portatore..... "

Se non sai leggere la lingua italiana non è un problema mio.

E' il tuo mentore tripudio che si vanta, con la sua prosa, d'essere paladino, non io. Io per mio conto sono solo incazzato perché detto personaggio ha offeso me, mia moglie e la mia famiglia con la sua bella frase "comoda leggerezza".

Ma ne dovrà rispondere.

by Tripudio ha detto...

Rispondere? Di cosa devo rispondere al tuo idolo Kiko?

Tu vieni qui con arroganza a giudicare severamente la mia anima solo perché hai letto le parole: «L'apertura alla vita è una virtù, non una comoda leggerezza».

Anzi, hai letto solo "comoda leggerezza".

Pretendi di giudicare tutto e tutti senza leggere il resto. Ma per caso sei un cosiddetto "catechista" del Cammino Neocatecumenale?

Tu te la stai prendendo violentemente con me perché non puoi fare la figura del cretino che critica Pio XI, Pio XII, Paolo VI e Giovanni Paolo II.

Eppure quei Papi, tutti concordi, hanno contraddetto le gigantesche corbellerie insegnate da Kiko e Carmen.

elena ha detto...

incazzato anche i miei genitori hanno tanti figli pur non essendo nc, ma non per questo ritengo che tripudio li abbia offesi... se tu hai fatto i tuoi figli in coscienza, hai di che crescerli dignitosamente e nessuno ci ha rimesso in salute sicuramente tripudio non faceva riferimento a te. Però rispondi: avresti fatto tanti figli se non fossi stato in cammino? E poi: giustamente i nc si lamentano del fatto che non si fanno più figli ecc ecc ( e chi come me ne vorrebbe più di uno purtroppo non riesce...) allora perchè non allargare la rete degli aiuti anche alle famiglie fuori dal cammino, così che si sentano più incoraggiate ad accogliere la vita anche in periodi di crisi come questo? Insomma, è vero e sacrosanto che ci si deve fidare della Provvidenza, ma la Provvidenza divina per agire ha solo le nostre mani, perchè deve funzionare solo se si è nc? molte di quelle persone che avete avvicinato nelle 100 piazze forse avrebbero avuto più bisogno di un aiuto concreto che di tanti discorsi...se dici a una mamma incinta in difficoltà che Dio la ama ma non fai nulla per aiutarla e far si che accolga il suo bimbo, sicuramente le farai piacere ma sta mamma rimane sola col suo problema, non può andare ad esempio dal padrone di casa a dire : non ho i soldi dell'affitto ma Dio mi ama!.
e prima che ti arrabbi di nuovo il mio è un discorso generale riferito alle modalità del cammino non a te, dato che non ti conosco e non so assolutamente cosa fai nella tua vita.


Incazzato nero ha detto...

Non te la dovrai vedere con Kiko, ma con la magistratura.

... anche per il cretino...

... e dato che ci sono aggiungerò anche tutti questi anni di nefandezze, di insulti, di giudizi gratuiti a destra e a manca...

P.S. Per la cronaca non sono catechista, non sono un neocatecumenale duro e puro, anzi...
Ma per deformazione professionale (avvocato, e per la precisione, penalista, di noto studio milanese) alcune cose mi fanno proprio girare...

Per cui chiederò giustizia, per questo e il passato... e ti assicuro che non passerai da eroe, ma da infame vigliacco.

P.P.S. hai notato che questa volta non è scappato alcun errore di battitura, che ti faccia parlare di me come "fratello sgrammaticato"? anche perché IO NON SONO TUO FRATELLO.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello sgrammaticato probabilmente non sa che la magistratura gli domanderebbe quale rilevanza penale avrebbe mai la frase «L'apertura alla vita è una virtù, non una comoda leggerezza».

Me lo immagino, il magistrato, mentre tenta di non ridere quando ti chiede: «insomma, tu scrivi con lo pseudonimo incazzato nero su un blog sconosciuto alla stampa e che non sa chi sei, e vuoi pure denunciare uno che ha scritto "non puoi fare la figura del cretino criticando i papi"...?».

Finora sei stato in grado di dimostrare solo una cosa: la tua ira.

Ed hai infatti scelto uno pseudonimo adatto: "incazzato nero".

Magari ti sei incazzato nero solo perché hai scoperto che la "paternità responsabile" non consiste nella paternità irresponsabile dello sfornare il maggior numero possibile di figli.

E ne vuoi fare per forza una questione di offesa personale perché non potendo criticare l'idolo Kiko, non potendo criticare i sommi pontefici, te la vuoi prendere con me minacciando magistrature di qua e magistrature di là.

Anonimo ha detto...

Trippone sei indifendibile e molto offensivo nessuno "sforna figli" nel cammino. Sei veramente disgustoso.
E ringrazia Dio che ci sono famiglie numerose in giro.

ilcuginodellapulcepellegrina ha detto...

...questo incazzato nero mi ricorda di un fatto...
mio padre guardava la partita in diretta televisiva.....e quando la squadra avversaria segnava, lui si arrabbiava e SPUTAVA SULLA TELEVISIONE colpevole di avergli fatto subire un altro goal....
una volta diede UN CALCIO alla televisione....cioè si prese la SODDISFAZIONE di aver sfasciato la televisione che gli dava notizia del goal.....ma la figuraccia in campionato è rimasta comunque negli ANNALI DELLA STORIA DEL CALCIO!!!!

Anonimo ha detto...

dopo questi interventi mi viene in mente un vostro canto

"Voi siete la luce del mondo"

Ricordatevi di pagare la bolletta altrimenti venite a fare su questo blog solo delle pessima figure

Floris ha detto...

Scusa "incazzato nero"...
Se provi a rileggere l'articolo con un po' di calma, ti renderai conto che a parlare di leggerezza non è Tripudio, bensì Papa GP II.
Ora a un Papa Beato e a breve Santo vogliamo dargli un po' di credito?

Insomma... non c'è solo Kiko da prendere come oro colato.
Ritrova la calma e tutto ti apparirà più chiaro e meno offensivo.
Se i tuoi figli sono stati generati ognuno con discernimento e scelta responsabile non hai motivo di sentirti insultato.
Qui si contesta il principio di base proprio ANCHE del Cammino, non le scelte del singolo.

Floris

Ruben ha detto...

@Incazzato nero
Ma per deformazione professionale (avvocato, e per la precisione, penalista, di noto studio milanese) alcune cose mi fanno proprio girare...
---
Ammesso che ciò sia vero, poveri i tuoi clienti,se confondi un' opinione(leggerezza),con un reato!

giona ha detto...

La vostra mente chiusa non riesce a capire che l'apertura alla vita avviene perché qualcuno si fida della Provvidenza(non dei catechisti),occorre molta fede per mettere al mondo figli in un mondo che dice tutto il contrario.Su questo fatto il Cn può aiutare molto,così come ha sempre fatto la Chiesa.Invece di giudicare cercate di imparare qualcosa da chi si è fidato delle promesse di Cristo rinunciando al proprio piacere personale e invece di criticare ringraziate il Signore per questi doni che vanno a beneficio di tutti anche a voi che dimostrate di no saper accettare il disegno di Dio.Meditate

Sebastian ha detto...

L'atteggiamento scomposto di questa persona mi lascia perplesso...
Quale sarebbe il reato che andresti a denunciare?

L'esempio descritto da ilcuginodellapulcepellegrina è veramente calzante.

Ruben ha detto...

@Giona
".Invece di giudicare cercate di imparare qualcosa da chi si è fidato delle promesse di Cristo rinunciando al proprio piacere personale e invece di criticare ringraziate il Signore per questi doni che vanno a beneficio di tutti anche a voi che dimostrate di no saper accettare il disegno di Dio.Meditate"
---
Non si tratta tanto di giudicare,ma bensì di constatare oggettivamente, che confondete la Provvidenza di Dio,che tra le altre cose agisce in modo nascosto e misterioso,con una ricca Sociètà di Mutuo Soccorso(tassazione al 10%
+continue "una tantum),quale è il Cammino Neocatecumenale.

Incazzato nero ha detto...

Come mai il tripudiante tripudio e la sua compagnia hanno deciso di pubblicare i miei commenti quando avevano deciso a febbraio di non farlo più?

Questo la dice lunga su l'uso e l'abuso che questo signore (o monsignore) fa dei commenti e delle notizie.

Un ottimo lupo travestito da agnello, in stile dittatoriale-totalitario tipico dei regimi.

Uno volta scrisse qui anche il mio arcivescovo, e lui si permise perfino il lusso di canzonarlo.
Tripudio meglio di un cardinale.

Eh già, cari osservatori questo è il vostro mentore.

P.S. E questo scommettiamo che non lo pubblicherai?

Anonimo ha detto...

Giona medita Tu

Come fa a campare una famiglia di 11 figli senza l'aiuto della comunità (Decima)

Medita Giona Medita

Non sparare caxxate

by Tripudio ha detto...

Serve una spiegazione più dettagliata per chiarire bene gli equivoci neocatecumenali (come quello firmato da Giona).


"Fidarsi della Provvidenza" è sicuramente una virtù cristiana, è riflesso della virtù della speranza.

Ma attenzione al contesto.

Se io dico: "studio per superare un difficile esame, fidandomi della Provvidenza"... cosa sto dicendo?

Sto dicendo che mi impegno a seguire l'ordine naturale delle cose, quell'ordine voluto da Dio, e che perciò posso fidarmi della Sua Provvidenza.

Non ci sono pretese in quel ragionamento.

Altro esempio: se io dico: "è troppo tardi, avrò perso il treno, confido nella Provvidenza di trovare un'altra soluzione", cosa sto dicendo?

Sto dicendo, come prima, che mi adeguo all'ordine naturale delle cose (non posso mica "far tornare" il treno che era già partito: non posso far nulla), e che perciò mi fido della Provvidenza.

Ma se sono uscito in ritardo da casa, la responsabilità di aver perso il treno è solo mia; sarebbe profondamente ingiusto (oltre che stupido) uscire in ritardo per poi esigere che la Provvidenza rimedi alla mia leggerezza.


Terzo esempio: se io guido a occhi chiusi sull'autostrada, posso ancora dire di "fidarmi della Provvidenza"?

Evidentemente no, perché in quel caso starei tentando Dio.

Cioè starei facendo qualcosa che non è nell'ordine delle cose (non dico necessariamente un "peccato")... per poi pretendere che Dio sistemi tutto.

Posso anche pretenderlo in modo gentile, magari con la scusa che è stato il mio "catechista" ad invogliarmi (e che perciò è altrettanto responsabile), ma... ma è proprio un tentare Dio.

Capite?

La questione è che i cosiddetti catechisti vi invitano ad essere irresponsabili con la scusa che poi ci pensa la Provvidenza.

Giovanni Paolo II condanna i coniugi che pretendono di «procreare senza alcun discernimento e alcuna progettualità».

I cosiddetti "catechisti" invece invitano a procreare senza alcun discernimento/progettualità perché tanto poi ci pensa la Provvidenza...


Vedete, non è in questione il fatto di avere tanti figli.

Non è in questione il fatto che oggi la società disprezzi la vita nascente.

È invece in questione quell'ideologia della fertilità a oltranza, che i cosiddetti "catechisti" (ed ancor più Kiko e Carmen) propugnano, perfino in quelle occasioni in cui saltellando vantano: José, quindici figli!

E che, siamo alle olimpiadi delle gravidanze?

Come diceva il Cugino, nella sua città il fatto di avere tanti figli viene etichettato come "famiglia ciellina".

Ma non risulta che in CL o Militia Christi o Lepanto o Regnum Christi o Alleanza Cattolica o Opus Dei (o altre sigle cattoliche famose per le loro "famiglie numerose") si sia mai parlato della procreazione in termini che possano suonare irresponsabili e "tanto ci pensa la Provvidenza".

Ripeto ancora una volta:

Nel prendere la decisione di generare o di non generare essi devono lasciarsi ispirare non dall'egoismo né dalla leggerezza, ma da una generosità prudente e consapevole, che valuta le possibilità e le circostanze, e soprattutto che sa porre al centro il bene stesso del nascituro.

Quando dunque si ha motivo per non procreare, questa scelta è lecita, e potrebbe persino essere doverosa.


Oh, scusate, come al solito ho copiato le parole di Giovanni Paolo II... che non è certo sospettabile di aver mai disprezzato le famiglie numerose.

Anonimo ha detto...

Giona,
io ho diversi figli mi dici come mai la Provvidenza non ha mai bussato alla mia porta?

Come mai non trovo pacchi anonimi davanti alla mia porta?
come mai non trovo mai buste contenenti ingenti somme di denaro nella mia cassetta delle lettere?

Sono nato cresciuto e vivo nella Chiesa Cattolica

Falla finita

l'apostata ha detto...

In sintesi, la Humanae vitae è solo una teoria, cui non dar retta.

Un po' come i richiami papali al signor dottor pittor suonator catechizzator innovator Arguello.

Signori catechisti neocat, voi che siete illuminati discernenti, ci date l'interpretazione delle parole "maternità e paternità responsabile"?

Ai vari neocat insultanti i miei complimenti, voi si che siete cristiani adulti nella fede! Infatti benedite coloro che vi maledicono, pregate per chi vi perseguita eccetera. Fulgido esempio!

A Giona che ci esorta ad "imparare".
Giona, istruiscici tu allora! Visto che dovresti essere anche tu un adulto nella fede, perché non mi rispondi alle domandine documentate confutando le critiche con argomenti? Se sei disposto fatti vivo e te le posto subito. O scappi anche stavolta, magari nella balena?

elena ha detto...

tripudio meglio di un cardinale

bè nel cammino considerano Kiko meglio del papa quindi pari e patta siamo

@giona: come ho già scritto sopra, prova a dire a una ragazza sola incinta senza lavoro di fidarsi della provvidenza senza darle alcun aiuto concreto, vediamo che ti risponde.

"noi che dimostriamo di non saper accettare il disegno di Dio" per alcuni il disegno di Dio può anche essere non avere tanti figli, ci hai mai pensato? eppure perchè mai nonostante il mio desiderio di avere una famiglia numerosa ( pur non essendo in cammino) ho solo una figlia e non ho la possibilità fisica di farne altri?

Anonimo ha detto...

Giona,
Dicci quante volte hai aiutato un fratello della tua parrocchia che non fosse nc

Diccelo per favore

Lo sanno tutti che vi aiutate solo fra
DI VOI E LA CHIAMATE

Provvidenza

by Tripudio ha detto...

Una nota per chi non conosce bene il Cammino.

Voi non sentirete mai un cosiddetto "catechista" neocatecumenale dire: "celebriamo gli strafalcioni liturgici a immagine e somiglianza di Kiko!"

No, questo non lo dicono. Ma se andate ad una liturgia neocatecumenale in qualsiasi parte del mondo trovate:
- quegli orrendi canti di Kiko
- quelle orride icone di Kiko
- le suppellettili decise da Kiko (come ad esempio il bislacco menorà a nove fuochi)
- la disposizione delle sedie alla maniera di Kiko (attorno al tavolone ipertrofico al centro della saletta)
- il copri-ambone di Kiko, magari il tabernacolo "a due piazze" (con la Bibbia dentro) voluto da Kiko, eccetera
- le interminabili (e quasi sempre stupide e autocelebrative) monizioni e risonanze "alla maniera di Kiko"
- la "comunione seduti" come comanda Kiko
- eccetera

Dunque, il fatto che i cosiddetti "catechisti" neocatecumenali non comandano esplicitamente strafalcioni liturgici, non significa che non si facciano... e nemmeno significa che potrebbe esserne evitato almeno uno.


Nella lingua italiana il termine "catechista" indica colui che
trasmette il catechismo della Chiesa.

Nella lingua neocatecumenale invece il termine "catechista" indica l'emissario di Kiko, il prescelto che deve portare fedelmente il kikismo-carmenismo in ogni comunità.

Dunque perfino uno sguardo del "catechista" può inguaiare un neocatecumenale.

I cosiddetti "catechista" del Cammino, dall'alto della loro ignoranza del Catechismo della Chiesa, banalizzano tutte le questioni.

Liturgia? L'hanno ridotta ad una pagliacciata (così come vuole il sommo "catechista" Kiko).

Apertura alla vita? L'hanno ridotta ad una procreazione sfrenata e senza discernimento. E che, non sei aperto alla vita? Ma allora ti masturbi? Dovete andare in "viaggio di nozze"!

E quindi, quale sofferenza per tanti neocatecumenali a cui il Signore non concede il dono dei figli, quando nella comunità sentono il fortunato che si vanta fingendo di ringraziare il Signore: sapete, mia moglie è incinta dell'ottavo figlio...

Sottinteso: quando arrivo a dodici, Kiko in convivenza dal palco dirà anche il mio nome!! Forza!! Ancora altri quattro per salire in classifica!

l'apostata ha detto...

Alla questione della paternità (ir)responsabile, vorrei aggiungere quella dei matrimoni stabiliti a insindacabile giudizio degli onnipotenti catechisti, indipendentemente dalla situazione economica e lavorativa dei nubendi.

Più volte nella mia ex comunità ho sentito gli illuminati discernenti catechisti dire ad una coppia di fidanzati: "fissate la data, Dio provvederà"!

Tradotto per i non neocat: la coppia non aveva un lavoro stabile né una casa, ma ubbidendo ai catechisti avrebbe piegato Dio costringendolo a "provvedere".
Con buona pace della responsabilità personale, della libertà, della ragione (anche questa dono di Dio). Anzi, quante volte ho sentito dire: "fidatevi di noi! Buttate via la ragione"!

Siamo al livello dei trogloditi: io offro una pecora al totem e questo fa ciò che voglio io. Ovvero, io offro la mia ragione ai catechisti, e Dio fa quello che vogliono loro.

Ci provassero a smentirle queste cose i neocat insultanti/fuggenti che appaiono qui.

Ci provasse a smentirle anche il signor dottor Arguello, tra una cefala e un premio di pittura per bambini molto importante.
Tutto questo lo ha voluto lui.

Anonimo ha detto...

Uno dei pericoli del Cammino è il Kikocentrismo: la figura del fondatore è troppo al centro ed è esaltata. Persino i presbiteri gli obbediscono come se fosse santo oppure il Papa.
A questo punto era meglio una prelatura, in modo che l'obbedienza, che pure è necessaria, fosse verso un Prelato, un sacerdote con una buona formazione ed anni di esperienza.
Il pericolo di sostituire i laici con i sacerdoti è presente.

Mario

FDF ha detto...

I commenti da indiavolati (Sì, proprio INDIAVOLATI) fanno riflettere su quale spiritualità avete.
Quando ho fatto notare le parole di Pio XII riguardo la procreazione responsabile della "Casti connubii" sono stato preso a male parole dai maestri del fraintendimento e dell'insulto facile, ovvero PT e sodali vari.
Sono felice di trovare queste parole di Giovanni Paolo II, Papa Beato e vicino a noi temporalmente. Ne sono felice perché di quelle osservazioni ho fatto il caposaldo della vita di coppia con mia moglie.
Ne sono felice perché ognuno dei miei sei figli (penso quindi di aver ben diritto di parlare) è frutto di una scelta comune fra noi e Dio.
Certo, per il sesto avremmo aspettato, ma Dio lo ha voluto, lo ha fatto nascere in un periodo infecondo, quindi lo abbiamo accettato di buon grado.
Lo abbiamo accettato anche se rischio di perdere il lavoro, anche se viviamo in una casa minuscola che non riusciamo a cambiare, anche se mia moglie ha problemi alla circolazione.
Lo abbiamo accettato responsabilmente perché crediamo che Dio provvederà, come ha scritto bene Tripudio, dato che Lui stesso ha chiamato alla vita questo ultimo bimbo.
Puoi urlare e minacciare quanto ti pare, "incaxxato nero", qualifichi solo lo stato della tua anima. La verità è che ti sei fissato su un particolare insignificante, respingendo come un diavolo le parole dello stesso Beato Giovanni Paolo II, e lo fai perché hai capito qual è la verità. La verità è sempre un po' dolorosa.
Dimmi, dov'è che si vede la famiglia cristiana quando 8 figli, di cui il più grande ha 16 anni, sono costretti a vivere in una casa da terremotati, insieme a una legione di scarafaggi che vagano per casa, compresi letti dei bambini?
Visto che non siamo in Africa e visto che il Magistero permette di regolare le nascite in questi casi gravi, che motivo c'è di forzare la mano a Dio e mettere al mondo altri bambini (lei è incinta per la nona volta) quando non ci sono i presupposti?
Questa non è dignità cristiana. Si può essere poveri (io e i miei non siamo certo ricchi) ma non è giusto imporre la povertà ai piccoli che ci vengono affidati, che hanno tutto il diritto di vivere decentemente. E non stiamo parlando del superfluo (che a casa mia per esempio non esiste) ma delle necessità basilari dell'essere umano.
Infine, se tu vuoi avere 10 figli, liberissimo, ma non puoi permetterti di giudicare temerariamente chi non se la sente.

giona ha detto...

Come al solito travisate tutto a modo vostro.Aprirsi alla vita non significa avere tanti figli si può essere aperti alla vita anche senza figli,l'importante e non mettere dei limiti al disegno di Dio.In quanto alla provvidenza la si può sperimentare anche senza essere nc.Le famiglie numerose esistono anche fuori del cammino e il Signore provvede allo stesso modo (forse servendosi anche del cn)purtroppo molti non se ne accorgono e pensano che il Signore abbia dato loro una fregatura,ma il salmo dice"i figli sono come frecce e beato l'umo che ne ha piena la faretra non tremerà in faccia ai suoi nemici".Le famiglie numerose del cammino e non sono esempi viventi di come Dio provvede alla vita dell'uomo,ma chi guarda solo al suo ombelico non potrà mai vederlo

by Tripudio ha detto...

Non c'è bisogno di travisare niente: basta ascoltare direttamente il sommo "catechista" Kiko: «...José! Quindici figli!» [ho escluso il cognome di José perché voi neocat lo conoscete già bene; e sapete anche quanto spesso si verifichino tali kiko-show con la classifica del campionato delle gravidanze).

Giona dice bene quando afferma che non bisogna mettere limiti ai disegni di Dio.

Ma Giona tace del fatto che sono i cosiddetti "catechisti" a dire di «fissare la data» (sottinteso...) e di «aprirsi alla vita» (sottinteso...).

Il Cammino è tutto fondato su queste ambiguità, su queste cose non dette, non scritte, ma fatte capire a suon di sorrisetti e di mezze parole, di sguardi ironici o severi, a suon di paroloni religiosi accuratamente malintesi («fidarsi della Provvidenza!» - esatto, ma... dopo aver tentato Dio?!).

Le famiglie numerose esistono anche fuori dal Cammino, ma solo nel Cammino sono un vanto, solo nel Cammino sono diventate "numerose" non per accettazione di un dono ma per una gara a sfornare figli.

Tu ci accusi di "ombelico" solo per cambiar discorso, perché le coerenti parole di tanti pontefici svelano l'ideologia neocatecumenale della "fertilità ad ogni costo", in nome della quale i coniugi che non "sfornano" vanno parcheggiati in "luna di miele" affinché si "diano da fare".

giona ha detto...

La questione è un'altra.Ammettiamo che nel cn ci sia chi spinge alla procreazione(responsabile o no),il miracolo sta nel fatto che il Signore riesca a trarre il bene anche da un peccato.Vedere che una famiglia numerosa riesce a vivere in maniera"normale"dovrebbe indurre chiunque a pensare che esista qualcosa di superiore che provvede(nonostante il peccato),ma prender questo come spunto per criticare il Cn è come tagliarsi gli "attributi" per fare dispetto alla moglie.Se cercassimo di essere più attenti ci accorgeremmo che nonostante il peccato dell'uomo il Signore provvede cammino o non cammino.

FDF ha detto...

"guardare il proprio ombelico" è proprio una espressione NC. Tipica. Vi esprimete tutti allo stesso modo! Non è un po' strano, giona?
I catechisti ti dicono spesso "stai lì a guardare il tuo ombelico, sei cieco" ecc. ecc.

Comunque il Salmo, almeno, citiamolo come si deve, non secondo il canto di Kiko....
3 Ecco, eredità del Signore sono i figli, è sua ricompensa il frutto del grembo.

4 Come frecce in mano a un guerriero sono i figli avuti in giovinezza.

5 Beato l'uomo che ne ha piena la faretra: non dovrà vergognarsi quando verrà alla porta
a trattare con i propri nemici.


Inoltre stai attento a queste parole, che vanno contestualizzate: furono scritte da persone che pensavano convintamente che il non avere figli fosse una maledizione di Dio.

Anonimo ha detto...

Giona
tu parli solo per teoria,
sono figlio di una famiglia numerosa degli anni 50 i miei genitori hanno fatto salti mortali per camparci tutti , sempre vigili perchè camminassimo sulla retta via, nella mia e nostra infanzia purtroppo non abbiamo mai incontrato la "Provvidenza" che sai TU
Mio padre ha fatto sempre 2 lavori per camparci tutti, usciva alle 4,30 del mattino e tornava a casa alle 2i,30 e siccome ci voleva tutti insieme per una vita ho cenato a quell'ora li.
non sono arrivati mai pacchi regalo o somme di denaro,la nostra provvidenza è stata, gli aiuti statali per famiglie numerose,
E vero che oggi c'è crisi di lavoro ma quel mio amico che ha otto figli e il nono è alle porte fa poco ma veramente poco per trovare lavoro, tanto lui ha la sua "provvidenza".

Incazzato nero ha detto...

Come volevasi dimostrare: non hai pubblicato.

DG ha detto...

@giona che scrive:
"La vostra mente chiusa non riesce a capire che l'apertura alla vita avviene perché qualcuno si fida della Provvidenza(non dei catechisti"

io vorei ricordarti e dirlo a tutti quelli che leggono che la "provvidenza neocatecumenale" si rivela attraverso delle donazioni dei fratelli.
Decima o collette, ma sicuro è il fatto che la "provvidenza" in comunità NC ha sempre un nome ed un cognome

non so se sono stato chiaro. :)

elio ha detto...

ma sti' nc che vivono in mezzo agli scarafaggi non ci sono, fdf, non esagerare, con il banco di mutuo soccorso con 7-8 figli, ho ex fratelli che con 1 solo stipendio si cambiano pure la macchina.....

quia caritas omnia ha detto...

Scusate ma di fronte al vostro post nono posso fare finta di nulla:

conoscete la storia di Chiara Corbella?

Chiara Corbella è una ragazza nata in cielo pochi giorni fa (il 13 Giugno 2012). Aveva 28 anni ed era sposata con Enrico Petrillo.foto chiara
Una coppia normalissima della generazione Wojtyla, cresciuta… in parrocchia e a pane e Gmg.

Dopo essersi conosciuti a Medugorje hanno fatto un cammino da fidanzati con l’aiuto di alcuni frati di Assisi, e si sono sposati nel settembre 2008.

Chiara è rimasta subito incinta di Maria. Ma purtroppo alla bimba, sin dalle prime ecografie, è stata diagnosticata un’anencefalia. Senza alcun tentennamento l’hanno accolta e accompagnata nella nascita terrena e, dopo circa 30 minuti, alla nascita in Cielo.

Ho assistito personalmente al funerale che è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Una vittoria di Cristo sulla morte, ribadita da questa piccola bara bianca e da due genitori che hanno scritto e cantato, ringraziando e lodando il Signore per tutta la Messa. Qualche mese dopo, ecco un’altra gravidanza. Anche in questo caso l’ecografia non è andata bene. Il bimbo, questa volta era un maschietto, era senza gambe. Senza paura e con il sorriso sulle labbra hanno scelto di portare avanti la gravidanza. Ho parlato io stesso con Enrico che mi raccontava la sua gioia di avere un bimbo anche se privo delle gambe. Purtroppo, però, verso il settimo mese, l’ecografia ha evidenziato delle malformazioni viscerali con assenza degli arti inferiori e incompatibilità con la vita. Anche in questo caso i due giovani con il sorriso (io l’ho visto e seguito quel sorriso che nasce dalla fede) hanno voluto accompagnare il piccolo Davide fino al giorno della sua nascita in cielo avvenuta (anche in questo caso) poco dopo la nascita terrena.

C’ero anche al funerale di Davide. Anche lì tanta bellezza, tanta fede e una sorta di invidia per quella gioia portata nonostante la croce. Una gioia non finta e di circostanza, ma esempio per molte famiglie coetanee.

foto chiara 2Finalmente una nuova gravidanza: Francesco… Tutti noi amici abbiamo gioito non poco per questa notizia e per la speranza di Chiara ed Enrico verso la vita. Molti avrebbero – comprensibilmente – desistito dal riprovarci. E mentre le ecografie confermavano la salute del bimbo, al quinto mese di nuovo la croce. A Chiara è stata diagnosticata una brutta lesione della lingua e fatto, un primo intervento i medici le hanno detto che si trattava di un carcinoma. Nonostante questo, Chiara ed Enrico hanno voluto difendere questa vita. Non hanno avuto dubbi e hanno deciso di portare avanti la gravidanza mettendo a rischio la vita della mamma. Chiara, infatti, solo dopo il parto si è potuta sottoporre ad un intervento più radicale e ai successivi cicli di chemio e radioterapia. Il sottoscritto e molte altre famiglie, sono testimoni oculari di tutte queste prove portate avanti con il sorriso e con un sereno e incomprensibile affidamento alla Provvidenza.

Ho parlato più e più volte con Chiara ed Enrico di come in tutte queste prove mai si son lasciati sconvolgere, ma solo hanno accettato la volontà di Colui che non fa nulla per caso. E di come, sempre, hanno ripetuto la loro preghiera quotidiana di consacrazione a Maria terminante con Totus Tuus… Potrei raccontare molte altre cose… i mesi difficili di chemio e radioterapia, il rosario familiare del giovedì sera messo in piedi da varie famiglie a loro vicine, la consacrazione del loro figlio a Maria nella Porziuncola… Ora Chiara è nata in cielo. E in molti siamo testimoni di questa vita Santa.

quia caritas omnia ha detto...

Scusa Tripudio ma tu dici che fare figli è tenatre Dio?

A Elena, dai una occhiata alla vita di questa Santa dei giorni nostri:

Chiara Corbella

Oppure alla storia di Santa Gianna Beretta Molla.

Poi proviamo a ripartire con tiutti i discorsi che volete, ma alla luce vera della Santità a cui tutti siamo chiamati come fratelli e sorelle in Cristo.

quia caritas omnia ha detto...

FDF,

quello che dici su libertà e giudizio lo condivido! Non condivido quando dici di mettere al mondo dei fili obbligandoli a delle situazioni di sofferenza. Questo fa perdere di significato alla vita stessa! La Vita di ciascuno di Noi molte volte è sofferenza!
Si dice anche che non si muove foglia che Dio non voglia!
Il fare Figli genera gioia ma anche sofferenza, vedi anche solo il parto stesso per la Donna. Non c'è poi cosa peggiore che vedere perdere un Figlio, ne sà qualcosa la nostra Santa Vergine Maria! E allora ha forse sbagliato tutto Dio nel creare l'uomo! Lo ha creato per vederlo soffrire, così che anche noi partecipiamo al dono della vita mettendo al mondo dei figli per vederli soffire?
Chi decide della soffernza di un bambino malformato o celebro leso?
Dio è cattivo? Non ha fatto bene tutte le cose?
La chiave per capire tutto come ben sai è Gesù Cristo! Perchè attraverso di lui si può dare un senso alla nostra sofferenza!

La verità vi farà liberi. ha detto...

@Giona
@Incazzato nero:

Conosco bene il CNC e molti "camminanti" prolifici, posso quindi affermare con assoluta certezza che:

- nel CNC c'è la gara a "sfornare figli".
- i figli sono ritenuti un "trofeo da ostentare" per farsi belli agli occhi dei catechisti.
- i figli crescono "buttati in mezzo alla comunità", che li cresce al posto dei genitori.
- le famiglie numerose vengono sostenute economicamente perchè fanno da "sponsor" al Cammino.
- i catechisti fanno il lavaggio del cervello a queste coppie per avere "visibilità" nella gerarchia NC. Più figli vengono fatti dalle coppie catechizzate = più bravo è il catechista.
- la salute delle madri è assolutamente secondaria. Devono far figli e basta: se crepano è anche meglio, i catechisti avranno un esempio in più da sbandierare alle convivenze.
- la Humanae Vitae non si legge assolutamente, nel CNC, ma la spiegano i catechisti: gli unici titolati a darne la corretta interpretazione.
- se non sei "aperto alla vita" alla prima occasione ti buttano fuori dal CN. Unica scappatoia: inventi che i figli non ti "vengono" e chiedi ai fratelli di pregare per te.

....

Se volete continuo,ne ho ancora molte, ditemi voi.

Comunque fatevene una ragione: la "procreazione responsabile" sta al CNC come un diabetico sta ad una torta alla cioccolata!

La verità vi farà liberi. ha detto...

" giona ha detto...

La vostra mente chiusa non riesce a capire che l'apertura alla vita avviene perché qualcuno si fida della Provvidenza(non dei catechisti),occorre molta fede per mettere al mondo figli in un mondo che dice tutto il contrario"

Direi invece che occorre molta poca fede per seguire le indicazioni di un laico spagnolo invece che quella della Chiesa.

Anonimo ha detto...

L'inclinazione all'idolatria è molto diffusa. Il Cammino se da una parte è intento a portare la Gente a Cristo, dall'altra diffonde l'idolatria del fondatore. Forse se ci fosse stato a capo un prelato, un Vescovo era meglio.

Mario

Anonimo ha detto...

Qualcuno mi spiega cosa significa "figlia cefala".

Scusate l'ignoranza.

Interesssante il blog

Andrea

FDF ha detto...

@quia caritas
questa discussione non riguarda l'eugenetica. Nessuno sano spiritualmente si sognerebbe mai di dire che devono nascere solo figli "ok". E' l'errore in cui cadete sempre quando vi si contesta l'esagerazione nella procreazione.
La vita debole di un bimbo malato non ha.niente a che vedere con questo.
Tripudio ha riportato le parole dei Papi. Togli il commento di Tripudio e vedi se il senso cambia, se preferisci.
La verità e' che non può esistere l'obbligo di fare figli. Deve restare una decisione dei coniugi e basta, illuminati dalla retta Dottrina. Non bisogna intromettersi o gettare sensi di colpa aberranti addosso a due sposi.
Io ho sei figli in 85 metri di casa. Non posso vendere casa per problemi economici (il lavoro non va), che dici ho fondati motivi per regolare le nascite? Se e' vero per me perché non lo e' per tutti? Ci sono casi in cui non e' possibile accettare altri figli e la Chiesa amorevolmente permette di aspettare, perché voi invece dovete mettere pesi?
Se tu stessi facendo per esempio una cura che da quasi la certezza di avere un bimbo malformato, cercheresti una gravidanza o aspetteresti di terminare la cura?
Se poi arriva lo stesso, e' un dono di Dio e come tale va trattato. Ma nessuno ti comnda di andartela a cercare a forza, forzando la mano a Dio.

@elio
gli scarafaggi li ho visti io. Almeno setto otto solo in cucina.

by Tripudio ha detto...

Rispondo ad Andrea:

Kiko stesso ha detto pubblicamente che vuole mandare ragazze "cefale" in Cina [clicca qui] per attirare i cinesi alle cosiddette "catechesi" del Cammino.

Nella colonna a sinistra del blog trovi la casellina di ricerca e più in basso l'archivio delle pagine. Visto che sei uno nuovo, tanto per cominciare ti consiglio di scorrere due o tre pagine di assaggio: clicca pure qui:
- non credono nella Presenza Reale
- spiritualità a confronto
- il santino di san Kiko

e seguire i link di quelle stesse pagine (cioè il testo sottolineato oppure, nello spazio commenti, le parole che vedi in blu).


Il ragionamento del nostro caro fratello Giona (commento delle 15:10) è quello che va sotto il nome di relativismo. Vi prego di notare il suo stile:

- afferma che il Signore riesce a trarre il bene anche da un peccato (il che è vero)

- e perciò giustifica il Cammino

- ma così sottintende che il peccato sarebbe veicolo ordinario della grazia... e a questo punto perché mai Nostro Signore si sarebbe fatto crocifiggere per i nostri peccati?

- in pratica il fratello Giona, pur di difendere il Cammino prouncia una vera e propria eresia concludendola con una specie di "volemose 'bbene" del tipo: "il Signore agisce, Cammino o non Cammino" (sottinteso: dunque lasciate il Cammino così com'è, non evidenziatene gli errori e le storture, poiché il Cammino è orgoglioso dei primi e assolutamente irremovibile quanto alle seconde).

Anonimo ha detto...

Il metodo di Kiko non piace sicuramente a Dio, seppure Kiko nomina molte volte il Signore.
Come può, infatti, piacere a Dio il metodo di portare gli uomini a Lui attraverso le ragazze usate come se fossero cefale?
Del resto, c'è da chiedersi: cos'è nel Cammino che piace veramente a Dio e cosa no?

Mario

by Tripudio ha detto...

Rispondo a Mario:

il problema del Cammino non è tanto la personalità del suo fondatore... ma gli errori liturgici e dottrinali che diffonde.

Dal punto di vista spirituale, infatti, ci si accorge che gli errori liturgici e dottrinali sono quelli che poi danno origine a tutto il resto (cioè allo squilibrio "sociale", "economico", "disciplinare", eccetera: quando infatti bisogna mettere un pochino da parte la Verità per promuovere il proprio idolo, si diventa rapidamente arroganti, prevaricatori, avidi, quasi senza accorgersene).

Il Cammino diventerebbe perfettamente santo nel momento in cui rinunciasse alle ambigue dottrine kikiane-carmeniane e utilizzasse, nelle sue catechesi, esclusivamente il Catechismo della Chiesa Cattolica... e rinunciasse alle liturgie degli strafalcioni, celebrando esclusivamente la Messa così come la Chiesa Cattolica comanda di celebrarla (e senza aggiunte e senza omissioni).

Il problema, insomma, non dipende dal fatto che "due laici guidano un cammino", ma il fatto che hanno impostato una spiritualità diversa da quella della Chiesa cattolica.

E quei due laici spagnoli indirettamente lo ammettono tutte le volte che dicono: noi portiamo avanti una catechesi centrata su... una liturgia in cui... eccetera.


Non rispondo nemmeno alla mistificazione del fratello «quia caritas omnia» perché è troppo evidente che viene qui a criticare senza aver neppure letto una riga.


Al caro fratello elio invece vorrei chiedere quali magie economiche farebbe questo "banco di mutuo soccorso neocatecumenale" che con un solo stipendio ti permette non solo di avere una macchina, ma perfino di "cambiarla". Si tratta mica di qualche cosiddetto "catechista"?
Ricordo infatti quella testimonianza sulla macchina nuova per il "catechista regionale" e la sua numerosa prole...


Ad Andrea onelove occorre ricordare che san Pio da Pietrelcina definì Kiko e Carmen «i nuovi falsi profeti», ancor prima che si installassero in Italia. E sappiamo bene che quanto alle questioni spirituali, padre Pio aveva la vista decisamente lunga.

Ai neocatecumenali bisogna sempre chiedere: se il Cammino è "dono dello Spirito", allora anche gli strafalcioni liturgici sono "dono dello Spirito"? anche l'oppressione dei fratelli e la feroce esazione delle "decime"? anche le disubbidienze al Santo Padre e le velate minacce (e le «oliature») alla gerarchia sarebbero "dono dello Spirito"?

Se i canti di Kiko e le icone di Kiko sono dono dello Spirito, come mai sono così brutti e come mai al di fuori del Cammino nessuno li apprezza?

Anonimo ha detto...

Non si può scendere troppo a compromessi. i due fini del matrimonio sono la procreazione e l'educazione (cattolica). non basta farli ma bisogna anche educarli. non si può delegarli ai primi "catechisti" di turno, pronti a distruggerli. del resto non credo che ne abbiano molta colpa, siamo tutti figli di un concilio demoniaco che sta portando i suoi bei cancri, sviando generazioni dalla sana dottrina distaccandoli dal corpo mistico di NSGC. Questi usurpatori che occupano i luoghi sacri aizzando l’ira di Dio. Per ora si sente solo il silenzio, che non durerà a lungo. -Cristero

by Tripudio ha detto...

Attenzione:

in questi giorni in alcuni casi le immagini di blogspot (specialmente quelle sui server "3.bp..." e "4.bp...") sono state sostituite temporaneamente da un segnalino col punto esclamativo.

Si tratta di un problema della piattaforma Blogspot che verrà risolto nelle prossime settimane.


Promemoria: il termine «oliature» lo dobbiamo alla testimonianza di un parroco (cfr. articolo paura di rappresaglie neocatecumenali).

Ippolito ha detto...

IPPOLITO

Vorrei solo attirare l'attenzione su una delle domande, che in vista del sinodo sulla famiglia, sono state mandate nelle diocesi di tutto il mondo. (fonte Vaticaninsider)

"Infine ci sono anche quesiti dedicati alla dottrina dell'enciclica «Humanae vitae» di Paolo VI e alla contraccezione. Si chiede quanto l'insegnamento di Papa Montini sia conosciuto, se sia accettato. E «come promuovere una mentalità maggiormente aperta alla natalità?»."

Quest'annotazione mi sembra interessante, perché lascia intendere che anche in quelli che si dicono cattolici e proprio in nome della Humanae vitae si sia creata una mentalità "chiusa" alla natalità.

elena ha detto...

qui caritas omnia conosco sia la storia di chiara che quella di gianna beretta molla. Sono nel movimento per la vita da anni. Ma un conto è accogliere la vita anche se per poco, anche a discapito della propria, un conto è concepire sapendo già che hai problemi a portare avanti le gravidanze. chiara ha scoperto delle disabilità dei figli già in gravidanza, non aveva malattie o problemi particolari che le impedissero di portare a termine le gravidanze tant'è che i bimbi son nati vivi anche se morti poco dopo. Insomma se perdi un figlio perchè ha una malformazione non è detto che anche i figli successivi ce l'abbiano, Chiara ha avuto "sfiga" ( mi si passi il termine!) Se invece abortisci una due tre quattro volte, forse significa che il tuo corpo ha qualcosa che non va e non mi pare saggio continuare a cercare di rimanere incinta sapendo che molto probabilmente andrà tutto a ramengo. Gianna Beretta Molla, ha scoperto del tumore durante la gravidanza, ed essendo medico credo che se si fosse ammalata prima non avrebbe sicuramente avviato una gravidanza nelle sue condizioni, ma questo bimbo c'era già quando è arrivato il tumore.....

Anonimo ha detto...

Ad arrabbiato nero chiedo: dato che lavori in uno studio legale milanese ti posso chiedere chi devo denunciare dentro il cammino per:
i soldi che mi hanno sottratto con le decime facendomi credere che fosse cosa obbligatoria mentre negli statuti non c'è scritto.

Aver sbandierato al vento dei miei problemi economici temporanei ( cartella esattoriale impazzita poi rientrata )

Farti credere che la comunità ti da una mano con i figli e invece lasciarci soli alla 5° gravidanza ( 5° cesareo ) perché quel giorno cera la convivenza e per i miei genitori che erano pure responsabili era più importante quella e anche per i catechisti

Allontanarti tutti nel momento in cui dopo essere stato umiliato più volte ( parolacce insulti calunnie ) te ne esci dal cammino e i miei stessi genitori gli ex fratelli i padrini e le madrine dei miei 5 figli non chiamano mai ?

Vedi i miei suoceri cattolici ma miti dicevano sempre troppo facile inculcare l'apertura alla vita se poi dici tranquillo ci saremo noi ci sarà la decima c'è la comunità! 5 cesarei... E io come padre mi facevo il sedere e quella poverina di mia moglie era uno straccio. Bene ora posso denunciare Kiko ( ho fatto almeno 3 convivenze con lui ) carmen, il cammino i miei catechisti per avermi detto che o apertura alla vita o apertura alla vita ? Vuoi che ti porto i tomi in cui padre Mario rispiegava lhumane vitae ? Convivenza se non sbaglio 2008 2009 ... Basta cosa attacchi tripudio ? Se tu denunci lui, questo blog veramente metto da parte la pace che il Signore mi ha donato in questi anni e faccio scoppiare uno scandalo peggio che quello dei preti pedofili. Ricorda caro il mio praticante in uno studio di avvocati... Che di errori e di gente ferita per colpa del cammini c'è nè tanta tanta che non immagini. Ma a quella i catechisti non la vanno mai a trovare per chiedere perdono.

Anonimo ha detto...

Per Tripudio:

sono Andrea. Grazie per le info! Ho letto la spiegazione seguendo il LINK.
Non sapevo si potesse pensare certe cose.
Per chiarezza, e per non sembrare un intruso inutile, spiego perchè son arrivato a questo blog.
Ho conosciuto una splendida ragazza e la sto frequentando. Lei mi ha fatto una testa così con il cammino, i fratelli e la comunità. Sono andato un sabato sera a messa ed ho scoperto un mondo che ignoravo. Non ci ho capito niente, io che vado giusto la domenica a messa (quando posso) e, poichè volevo capirci qualcosa, ho cercato ed ho trovato voi. Credo che vi seguirò e che mi informerò per bene anche altrove.
Non sono un buon cattolico, frequento poco o niente, ma voglio capirci qualcosa e dare un senso al mio battesimo che mi rende cristiano (giusto????)...
Per la ragazza che ho conosciuto, spero di non aver incontrato una "cefala"...hahaha...non ci posso credere!!!Mah?

Buona giornata.

ANDREA

elena ha detto...

ah volevo aggiungere che nè Chiara Corbella, nè Gianna Beretta erano nc...quindi come vedete anche fuori dal cammino si possono seguire gli insegnamenti di Cristo e accogliere la vita....

Anonimo ha detto...

Sono sempre Andrea :-).

Non so se può servire a qualcuno come esempio (o testimonianza come si dice spesso nel blog), ma lo scrivo comunque.

Mio zio Antonio, 45 anni, medico e diacono (credo si dica così per chi è sposato) da qualche anno. Non ha mai fatto parte di nessun movimento della parrocchia, ma va in chiesa costantemente da quando era bambino. Ad oggi ha 6 figli (3 maschietti e 3 femminucce), l'ultimo ha 3 anni il primo 19. Ad oggi dice che bastano perchè sente che deve dedicarsi al suo lavoro ed ai figli che gia ha avuto.

Mia sorella Elisa, 28anni, sposata da 3, precaria in scuola come suo marito, per ora non ha figli perchè dice che prima uno tra lei ed il marito deve avere una stabilità lavorativa maggiore. Mia sorella ed il marito sono francescani e frequentano la parrocchia.

Come si capisce leggendo sono circondato da "cose di Chiesa" (mamma e papa stanno in AC), solo io sono la pecora nera della famiglia...hahahahaha

Saluti a tutti

Andrea.

by Tripudio ha detto...

Per Andrea:

c'è anche l'articolo: fidanzato neocatecumenale? guai in vista!


Quanto alla mentalità "chiusa alla vita", bisogna anche ricordare che la fede cattolica non è un estremismo da baraccone ma richiede (addirittura esige) il corretto uso della ragione.

Quando la fede spegne la ragione, non è più fede, ma è fideismo, sentimentalismo, ideologia.

Per cui bisogna essere proprio stupidi per combattere l'ideologia dell'infecondità con l'ideologia della fecondità a tutti i costi: queste due fissazioni, infatti, trascurano il presupposto fondamentale (cioè che la vita è un dono, non uno strumento; i figli sono un dono di Dio, non qualcosa da evitare o peggio da procurarsi in gran quantità in modo irresponsabile).


Il termine "sfornare figli" è stato utilizzato in numerose testimonianze di ex neocatecumenali che parlavano di ciò che i cosiddetti "catechisti" del Cammino andavano esigendo. Forse è un termine che i cosiddetti "catechisti" non usano, ma è il modo in cui veniva riassunto da chi ha fatto esperienza del Cammino.

Il termine «mandare in luna di miele» è stato invece esplicitamente utilizzato dai cosiddetti "catechisti", secondo testimonianze ricevute in più occasioni in questi anni di vita del blog.

I quali hanno anche utilizzato il termine «datevi da fare» [a procreare].

Quindi il caro fratello dello studio legale non può prendersela con me, visto che sto citando (e «virgolettando») le parole dei cosiddetti "catechisti" che - come è ben noto - non si inventano nulla che possa dispiacere a Kiko e Carmen... addirittura ripetendo a memoria perfino le battute spiritose e perfino le solennissime parole di Kiko «ham ham, scusate, me s'è seccata la gola».


Infine, una nota per chi ci attacca personalmente: noialtri che collaboriamo a questo blog siamo come la radiolina che trasmette le partite di calcio: se la tua squadra subisce un goal, la colpa è della tua squadra, non della radiolina; è da stupidi adirarsi e vendicarsi sulla radiolina.

Scorrendo le pagine di questo blog, infatti, noterete che non facciamo altro che riproporre:
- le parole di Kiko e Carmen
- le parole dei Papi
- gli interventi dei vescovi
- foto e video pubblicati dai fratelli del Cammino
- articoli dalla stampa che parlano del Cammino
- testimonianze di ex neocatecumenali
- interventi dei neocatecumenali che tentano di controbattere
- e infine qualche commento esplicativo (ma senza scadere nel noioso "politicamente corretto").

Si può aver da ridire sui nostri commenti, ma se Kiko fa qualche figuraccia planetaria o si vanta di aver esorcizzato l'intera Cina non ve la potete prendere con noialtri che siamo solo una radiolina che ha ritrasmesso la notizia citando la fonte.

Michela ha detto...

cari neocatecumenali potete arrampicsrvi sugli specchi, ma è chiaro come il sole che cammino non si ispira alla Humanae vitae ( chi ha fatto le convivenze di inizio corso sa bene che la parte sulla paternità responsabile è commentata negativamente )

Oppure siete così ingenui da non aver capito che vi hanno chiesto di ispirarvi al modello di vita degli ebrei ortodossi. ( tipo quelli di Meah Sharim a Gerusalemme, a cui i vostri catechisti assomigliano anche nel modo di vestire)

by Tripudio ha detto...

Quando un fratello neocatecumenale corre qui a dirci che Cristo è morto e risorto anche per noi... cosa vuole intendere esattamente?

Forse che noi lo avremmo negato?

Oppure vorrebbe insinuare che quella Risurrezione implicherebbe il divieto di considerare il Cammino per quello che il Cammino è ?


Il commento firmato l'apostata ieri alle 14:12 ci ricorda che nel Cammino vige l'endogamia: sposare solo le «figlie di Israele» (traduzione: i neocatecumenali dovrebbero sposarsi solo con le neocatecumenali).

Salvo rari casi, va sempre così. E la "caccia" avviene tipicamente durante le grandi occasioni (la GMG kikiana, le grandi adunate neocat, eccetera).

Se la moglie non è neocatecumenale, i cosiddetti "catechisti" sottilmente impongono di farla entrare in Cammino (a costo di "sospendere per un anno" il già lunghissimo e pluriventennale Cammino: anno in cui il marito deve "convertire" la moglie al neocatecumenalismo).

E viceversa se ad essere neocat è solo il marito.

Sono pochi, purtroppo, coloro che hanno avuto il fegato abbastanza duro (e le circostanze abbastanza favorevoli) da resistere a questa pressione dei cosiddetti "catechisti".

Ecco perché nella comunità neocat va fatto un annuncio "ufficiale" del fidanzamento, al quale segue l'immediata raccomandazione dei cosiddetti "catechisti" di «fissare la data» entro l'anno (cioè entro 12 mesi di fidanzamento, sposarsi: anche se senza lavoro, senza casa, e in mezzo a circostanze difficili).

La fede cattolica è liberante (Nostro Signore dice: «il mio giogo è dolce, il mio carico è leggero»), e il neocatecumenalismo la fa diventare pesante e asfissiante.

La fede cattolica esige il corretto uso della ragione; i cosiddetti "catechisti", ripetendo pappagallescamente gli insegnamenti di Kiko, censurano la ragione («non ti fidi? butta via la ragione!»).

Anonimo ha detto...

il pappagallo sei tu, ottuso tripudio, sei tu che da molti anni ripeti pappagallescamente le stesse cose e non sei riuscito a combinare niente di positivo. Solo odio, questo è il frutto che riesci a produrre.
Poi se un NC viene qui arrabbiato, anche lo prendi per il c**o.

Convertiti !

Luca ha detto...

Per il noto Avvocato milanese:

fammi sapere quando denunci il blog, io vengo a testimoniare di quanti SOLDI HO VERSATO AL CAMMINO in 12 anni. Così potremo finalmente chiedere ad un giudice di interessare la GdF per capire dove sono finiti...

Fosse mai che a qualche magistrato venisse in mente di aprire una bella indagine sulla fine che fanno tutti i soldi che girano intorno al movimento? Io non aspetto altro, per raccontargli la mia esperienza!

Se poi presenti pure una bella denuncia circa il fatto che non sarebbe vero che quello che raccontano i catechisti NON E' QUELLO che è stato approvato dalla CHIESA CATTOLICA....beh sarebbe una ottima occasione per far arrivare in tribunale il famoso DIRETTORIO che non è mai stato pubblicato: così ne facciamo, una volta per tutte, 10.000 copie da mettere su Internet.

Capisci da solo perchè al CNC conviene rimanere nell'ombra....esattamente come il Demonio? E' per questo che io me ne sono andato!

by Tripudio ha detto...

Chiedo al commentatore delle 13:56:

perché mai dovrei convertirmi a Kiko?

La verità è quella, ed è ancor oggi la verità perché voi neocatecumenali continuate da 49 anni a compiere sempre gli stessi errori, ripetere sempre le stesse parole, commettere sempre le stesse iniquità nei confronti dei fratelli più piccoli e più semplici...

Se sei stufo della verità, allora puoi comodamente rifugiarti nella menzogna.

Va' dunque ad ascoltare il tuo idolo Kiko, frequenta pure le liturgie fabbricate da lui e dalla Carmen, corri a rifugiarti comodamente nella tua propaganda. Nessuno ti obbliga a leggere questo blog, tanto più per il fatto che per te è sempre doloroso scoprire le magagne del Cammino, per te è dolorosissimo scoprire che Kiko ti inganna (come quando ad esempio ti dice: «il Papa ha detto che i vescovi devono ubbidire a un laico e una donna», cioè a lui e a Carmen).

Purtroppo per te, anche se questo blog scomparisse nel nulla da un momento all'altro, la verità resta sempre la stessa: è colpa vostra se la verità è sempre quella, è colpa vostra se le accuse di questi ultimi 40 anni sono ancora le stesse! Voi avete respinto ogni correzione fraterna, voi ancor oggi disubbidite al Papa in materia liturgica e, mentendo perfino a voi stessi, affermate di essere ubbidienti... Potete ingannare noi, ma non potete ingannare Dio.

ilcuginodellapulcepellegrina ha detto...

curiosità OT:
quanti messaggi SPAM riceve quotidianamente questo blog?

by Tripudio ha detto...

Il controllo antispam della piattaforma Blogspot mediamente filtra (non pubblica) una quindicina di messaggi al giorno.

Lino ha detto...

@ avvocato, e per la precisione, penalista, di noto studio milanese

Tu fai ridere i polli, avvocato "penalista, di noto studio milanese". Ma ti pare che a Kiko mancarono i soldi quando non citò p. Zoffoli? Oppure che non fu in grado di assoldare penalisti e civilisti, per denunciare e chiedere risarcimenti per danno d'immagine al Codacons, un’associazione di consumatori, che definì il Cammino una setta come la Massoneria?
Provaci, avvocato: anche io ho dato a pensare che i dipinti di Kiko siano para-massonici
massoneria?
Addirittura, ho ragionato di una sorta di Kiko/mamma Ebe, che scrocca ai miliardari:
Cammino scroccatore?
Provaci, avvocato: la mia mail sta in "contattami" di blogger. Scrivimi, ti darò l'indirizzo al quale notificare la citazione. Potrai confrontarti con il mio avvocato, penalista di noto studio napoletano, non un associato o praticante come te, perché lo studio è a suo nome.
Non contare sulla gratitudine e sui soldi di Kiko, però: ti scomunicherebbe, qualora per colpa tua dovesse presentare le carte segrete in Tribunale.

Fai ridere i polli, avvocato penalista, "di noto studio milanese": la giurisprudenza, però, si sa, non è nata dalle tue parti.
Scrivimi, avvocato: se non dovessi comunicarti il mio indirizzo per la citazione, mi dichiaro 'ominicchio' sin d'ora, come in Leonardo Sciascia. Se tu non dovessi scrivermi, considerati eletto ominicchio ab aeterno ad aeternum :-)

Lino ha detto...

P.S.
Morale del precedente commento: perché Kiko, con tutte le "diffamazioni" che ha ricevuto, non si è mai rivolto a un Tribunale?
Mistero della fede NC (per quelli che non capiscono). A me è chiaro. Al sedicente avvocato no: i segreti non si portano in Tribunale, nemmeno questo hai imparato?

Marco Bianchi ha detto...

Per Andrea:
leggi il link che ti ha consigliato Tripudio, ma insieme ad esso, ascoltami...ti sto parlando col cuore in mano...per amor del Cielo Andrea, lascia quella ragazza...soffriirai all'inizo ma il copione é sempre lo stesso: ora ti parla estasiata del Cammino....ti farà innamorare ben bene, e quando non potrai più fare a meno di lei, ti metterà di fronte a un bivio "O ME E IL CAMMINO, O IL MONDO"
Non sono fantasie...salati...sei ancora in tempo!

Ruben ha detto...

Perchè poi, in nome dei segreti, gli adepti del Cammino, devono forzosamente rinunciare alla detrazione IRPEF del 19% sulle elargizioni benefiche?In fondo anche le "fondazioni" di facciata, hanno un codice fiscale ed una partita IVA.

aleCT ha detto...

Scusate la mia lunga assenza. In queste settimane ho avuto parecchio da faretra tesi e postcresima.

IN più (ed è in tema) la settimana scorsa una coppia di miei carissimi amici ha avuto la terza figlia e siccome è nata con un mese e mezzo di anticipo è stata per qlc giorno in terapia intensiva. E' uscita ieri e tra poco finalmente a casa con i fratellini che la aspettano. Ringraziamo il Signore

Il mio intervento è semplice: l'Humanae Vitae, ma non solo, parla di "paternità responsabile" con termini molto chiari.
Kiko dice le stesse cose?
A conti fatti no.

La Chiesa parla chiaramente che i metodi "naturali" (che sono metodi ben precise) sono perfettamente leciti, legittimi ed in certi casi addirittura doverosi.

Kiko dice la stessa cosa? A conti fatti no. Più che altro perchè ha una grandissima confusione sull'argomento.

La cosa peggiore però è che lui pensa di avere ragione. Nei thread precedenti c'è il testo della convivenza di inizio corso in cui Kiko dice chiaramente che nel cammino si è capito IL VERO SIGFNIFICATO DI PATERNITA' RESPONSABILE.

Tutto il resto dell'orbe cattolico (Papi compresi...compreso Paolo VI) evidentemente no.

Questo è il punto principale su cui discutere. Tutto il resto non c'entra nulla.

Non c'entra nulla citare Chiara Corbella e Gianna Beretta Molla.

Non c'entra niente (ed è anche grave) dire che "non ha molta importanza tanto alla fine il Signore provvede" perchè, anche se questo è vero, bisogna INSEGNARE LA VERITA'...non quello che che TU pensi che lo sia.

Nel cammino si rischia di insegnare A TENTARE DIO. ...e questo è grave.

aleCT ha detto...

P.S. Per favore, non scrivetemi in privato chiedendomi "perchè scrivo in questo blog di lefevriani".

Ho già risposto più volte pubblicamente in questo blog ed ho raccontato anche la mia storia ed anche il background che ho.

Se qlc mi vuole scrivere per sapere come vivo il mio rapporto di fede, la mia vita in parrocchia e quello che il Signore, tramite il parroco, mi ha chiamato a fare (con tutti gli oneri e gli onori annessi e connessi) sarò lietissima di farlo perchè penso sia molto costruttivo.

Su qyuesto risponderò con piacere...alle domande"oziose" no. Già il mio tempo e poco e voglio utilizzarlo per cose costruttive.

Anonimo ha detto...

Ciao Marco Bianchi,
sono Andrea.

Innanzi tutto grazie per il consiglio. Gentilissimo.
Ora però mi chiedo:
"si può arrivare a tanto per qualcosa che dovrebbe regalare una certa "tranquillità cristiana" (non mi viene il termine e vado di fretto spero tu abbia capito)"?

Per quale motivo mi consigli addirittuta di fare questo? Io non ci sto insieme, ma ci stiamo conoscendo e mi piace, azzerderi ci piacciamo...mi dai delle spiegazioni? Per quanto ti è possibile naturalmente!

Ciao e grazie ancora!

Andrea

Anonimo ha detto...

Il punto principale è la Volontà di Dio, in tutto e per tutto. Qualsiasi opera, anche la più santa, se non è fatta secondo la Divina Volontà, non piacendo al Signore non poterà frutti santi.
In ogni cosa bisogna chiedersi se ciò piace al Signore.

Per esempio, il Cammino così com'è piace effettivamente al Signore o piuttosto ai fondatori?
C'è qualcosa da cambiare per renderlo più secondo Volontà di Dio?

Il cristiano oggi è chiamato a fare innanzitutto la Volontà di Dio, in ogni cosa, e poi a vivere in essa.

La vita nella Divina Volontà, infatti, è iniziata con Luisa Piccarreta e segna un epoca nuova nella storia della cristianità.

Mario


Anonimo ha detto...

Poi gli avvocati nel CNC li avevano pure: Voltaggio stesso era un noto legale di Roma.
Nonostante ciò querele non ne hanno mai fatte.... chissà perché.
Forse perché hanno più da perdere che da guadagnare da un confronto in tribunale?

Marco Bianchi ha detto...

Ciao Andrea...sono Marco!
Sono sposato ad una NC convinta.
Cresciuto nelle Marche, per lavoro mi trasferìi in Abruzzo dove conobbi mia moglie alla GMG.
Fino a che vivevo nelle Marche, nessuno mi obbligava a seguire assiduamente il CAMMINO....nota che lo iniziai per mia scelta!
Quando, però, mi sposai, la storia prese la piega dell'obbligatorietà....la qual cosa mi andava molto, ma molto stretta e, chiaramente, mia moglie non si capacitava del perché.
Comunque, per farla breve, il consiglio che ti ho dato, è dettato dal fatto che quella ragazza si sente chiamata, o perlomeno, così la faranno sentire e farà di tutto per fartici sentire anche a te fino a che i suoi "pseudo catechisti", la metteranno di fronte a una scelta "o Andrea entra in Cammino, o lo lasci"...ma il Cammino candeggia i cervelli e molto difficilmente lei lascerà la Comunità.
Perciò,Andrea, pondera bene le tue scelte perché una volta dentro, è dettato difficile uscirne. Ma la faccenda è dettato molto lunga...quindi, se vuoi, scrivi privatamente ai moderatori e fatti dare la mia e-mail e ne riparleremo...ok? Ciao Marco!

Anonimo ha detto...

Ti rispondo io. Ragazzo di 18 anni da 4 anni che frequenta il cammino neocatecumenale. Perché sono straordinariamente felice ogni volta che partecipo alle liturgie? Perché? Ho 18 anni e potrei benissimo andare a ballare in discoteca ogni sabato sera..invece perche preferisco andare all'eucarestia? Sappiate che qualsiasi persona legge il mio commento...questo non è per attaccare ma per far capire che il cammino neocatecumenale..essendo un cammino..aiuta tanto.. perché siamo tutti peccatori compreso kiko. Tutti! Ma cristo non è venuto per i giusti ma per i peccatori.. anche per te,per me..tu sei mio fratello e non saremo mai e poi mai diversi di fronte agli occhi di Dio.

fdf ha detto...

@MarcoBianchi

non è giusto dare un consiglio simile. Come coppia potrebbero essere benedetti e desiderati da Dio che magari li sta chiamando proprio a questa santa vocazione e tu o io non siamo nessuno per condizionarne le scelte.
Ad Andrea dico: fai in modo di seguire un discernimento serio da un buon sacerdote IMPARZIALE qualcuno che i tuoi conoscono. Se ti ama realmente accetterà di fare questa cosa.
L'importante è difendersi da intrusioni esterne.

Ruben ha detto...

".. perché siamo tutti peccatori compreso kiko. Tutti! Ma cristo non è venuto per i giusti ma per i peccatori.. anche per te,per me..tu sei mio fratello e non saremo mai e poi mai diversi di fronte agli occhi di Dio."
---
Eh no! Che siamo tutti peccatori lo dice Kiko; ed il tuo discorso è contraddittorio: infatti se Cristo non è venuto per i giusti,implicitamente si deduce,senza ombra di dubbio,che i giusti ci sono e come!

Lino ha detto...

@ anonimo 22:20
Perché contrapponi l'Eucarestia (del sabato sera) alle discoteche? L'hai appreso nel Cammino, che con la celebrazione del sabato salva molti giovani dalle discoteche, vero?
Spiegami: ti ritieni migliore di un tuo coetaneo credente che, recandosi il sabato sera a ballare - in ambienti e climi di sano divertimento, naturalmente - a Messa ci va la domenica?

In un commento di appena sei righe hai inviato un bel pezzo del frasario "neocatecumenalese", quella neolingua stringata e ripetitiva che imprigiona il pensiero sin da ragazzi.

Se siamo tutti peccatori - "compreso Kiko": guai a non citarlo, magari qualcuno poteva pensare che fosse escluso dalla specie umana dei peccatori - abbi compassione dei tuoi coetanei che il sabato vanno in discoteca, la domenica a Messa.
Il Signore è venuto anche per quelli che il sabato vanno a ballare in discoteca, o no?

Anonimo ha detto...

@Anonimo delle 22.20

se un ragazzo il sabato sera va in discoteca, senza drogarsi/ubriacarsi ma solo per fare quattro salti, e la domenica mattina va a Messa..... è poco cristiano?

Ci terrei a saperlo: questa settimana incontro il mio Vescovo e, nel caso, gli chiedo di cacciare via tutti i giovani catechisti della mia parrocchia visto che fanno esattamente così!

Che Kiko sia un peccatore poi non avevamo dubbi, sono secoli che la Chiesa condanna le eresie e decenni che condanna santoni e sette.

La verità vi farà liberi. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
DG ha detto...

a parte che basta farsi un giro per Roma il sabato notte a Trastevere o a S. Lorenzo per incontrare i "fratellini NC" che dopo l'eucarestia vanno a fare la movida

Piu' di una volta mi è accaduto di accompagnare alcuni miei fratelli NC che andavano a cercare alle 2 di notte i loro figli che si erano ubriacati il sabato sera...

Quindi caro neocatecumenale di 18 anni e 4 di cammino ti assicuro che non è poi cosi' scontatto che il ragazzo NC vada all'eucarestia e poi se ne torni in pace nel suo lettuccio di casa.

Per non parlare poi delle convivenze delle comunità giovani dove i responsabili (che a volte sono coppie di fratelli di comunità piu' avanti di cammino) devono restare alzati fino a notte tarda per "controllare" gli scalmanati fratellini NC.

Lasciamo perdere il discorso dei giovani NC che è meglio.....

Marco Bianchi ha detto...

A FdF dico questo:
il suggerimento di rivolgersi ad un prete imparziale, é più che giusto....ma adesso che è fuori dal Cammino...ricordati, però, che una volta entrato nel tunnel Neocatecumenale, non esisteranno più preti imparziali, ma solo presbiteri NC
Il CNC non ammette intrusioni esterne e marito e moglie devono, nota DEVONO necessariamente, fare il Cammino....punto e basta! Ti posso portare l'esempio della coppia già menzionata in questa discussione...lui, facente parte di un'altra realtà Ecclesiale, si è sentito dire dal catechista della moglie "non ti diciamo di dimenticare il passato, ma ora devi chiudere la parentesi su quel passato e aprirne un'altra sul Cammino", modo molto diplomatico per dire "ora che hai sposato una Figlia d'Israele, DEVI diventare israelita anche tu!".
Perciò, il consiglio che ho dato ad Andrea, rimane lo stesso anche se avrei preferito dirgli "tu continua a fare il tuo percorso di Fede e la tua ragazza il suo perché in Cammino, oltre che alla vita, sono aperti a tutte le esperienze di Fede!", ma giacché così non è, è meglio che Andrea sia messo in guardia ora che non è nemmeno fidanzato!

by Tripudio ha detto...

Non capisco... cosa significa tutta quella cagnara sul "sabato sera in discoteca"?

I giovani il sabato sera vanno tutti indistintamente in discoteca a drogarsi e peccare?

E tutti quelli che invece il sabato sera vanno in pizzeria e la domenica mattina vanno a Messa?

Il finto giovane diciottenne è in realtà il solito troll che ci tiene compagnia (come "anonimo" o con diversi altri nick) da parecchio tempo...

Sebastian ha detto...

Io ad Andrea posso dire ciò che ho osservato in tutti questi anni.
Le donne o ragazze (sposate o fidanzate che siano) che hanno il partner che non è in comunità (raramente i ruoli sono invertiti), vengono continuamente tartassate con l'idea che se lui non entra in comunità prima o poi inizieranno i dolori e il rapporto andrà in crisi.

Nel caso siano ancora fidanzati, lei dovrà portare lui alle catechesi (si sentirà in dovere di farlo, per il vostro bene futuro). Se lui entra in comunità, lei avrà il benestare dei catechisti per il matrimonio.
Altrimenti, probabilmente nessuno le vieterà categoricamente di sposarsi comunque, ma con un ricatto morale ("fa' come vuoi, ma noi ti abbiamo avvisata!") verrà indotta a lasciare il proprio fidanzato, oppure se ancora non è plagiata del tutto, lascerà la comunità, o magari si sposerà con la speranza che prima o poi riuscirà a trascinarlo dentro.

Nel caso in cui la coppia sia sposata, lei verrà comunque tartassata affinché porti il coniuge in comunità. Il marito sarà per lei la sua croce. Le verrà detto che per il bene del loro rapporto lei dovrà continuare a lottare e ad andare sempre in comunità, senza preoccuparsi di dover lasciare il marito ogni sabato sera a casa coi figli, o per un intero weekend. La domenica mattina lei dovrà fare le lodi coi figli, anche senza il marito. Magari i figli vanno a messa col papà, e poi fanno le lodi con la mamma.
Ora, molti riportano che ad un certo punto del cammino (credo la Redditio) la donna verrà posta di fronte al fatto che se non sarà riuscita a "convertire" il marito, allora dovrà abbandonare la comunità, almeno per un periodo, con grande sofferenza e rancore verso il marito, colpevole di questo "esonero".

La mia comunità non è ancora arrivata a questa tappa, e ci sono molte donne sposate, col marito fuori, e vivono questa condizione di sofferenza, o "croce", e qualche volta senso di colpa (ad esempio per il fatto di versare la decima all'oscuro del marito, o di doverlo abbandonare tutti i sabato sera).

Conosco invece diverse coppie molto avanti col cammino che stanno ancora in questa situazione (lei dentro, lui fuori), tra cui due miei zii. Immagino che l'esonero dalla comunità abbia un periodo limitato, e la donna prima o poi verrà reintegrata nella comunità. Queste coppie in qualche modo hanno trovato un loro equilibrio, ma Dio solo sa a quale prezzo.

Questo è ciò che ho potuto osservare in 24 anni di cammino (13 da figlio, 11 da adulto). Altre persone sposate o fidanzati che hanno vissuto sulla pelle certe situazioni potranno darti ulteriori elucidazioni.

Sebastian ha detto...

Infatti Tripudio, io non sono mai andato in discoteca, ma quando ero adolescente mi facevano sentire in colpa se il sabato preferivo andare a una festa, o al cinema, o in pizzeria coi miei coetanei, anziché andare ad intristirmi in una comunità di vecchi lamentosi.

SEMPREMEGLIO ha detto...

Qualcuno suggerisce così....
"..signori quando si fanno certe affermazioni, non servono puerili pizzinni diffamatori su internet, si va alla procura della repubblica, e si espone QUERELA, nemmeno un esposto, perche' spesso e' anche esso una pratica puerile, SI FA UNA QUERELA. Lo dico in prima persona a chi gestisce la pagina, lunedì vai in procura e poi magari pubblica pure la querela."

by Tripudio ha detto...

In realtà, la minaccia di azioni legali serve solo per intimidirci.

Di fronte agli strafalcioni liturgici e dottrinali, i seguaci dell'idolo Kiko anziché correggere gli errori tentano di zittire chi li fa presente.

Proprio come il tifoso che per vendicarsi della squadra avversaria prende a pedate la radiolina che ha dato notizia del goal contro la propria squadra.

Pur di non contraddire l'idolo Kiko, certi attivisti neocatecumenali, accecati dall'ira, vengono qui a minacciare ogni sorta di vendetta, rappresaglia, azione di disturbo.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti sono Andrea.

Ringrazio quanti mi hanno offerto la loro esperienza in merito ai fidanzamenti nel cammino. Non so come si evolverà con la ragazza, ma farò attenzione e soprattutto parlerò con lei chiaramente, poi se son fiori fioriranno.

Continuerò a seguire il blog perchè voglio capirci...leggendo in giro tra i vari articoli resto un pò esterefatto...

Buona giornata e buon lavoro a tutti!

Andrea

Michela ha detto...

La situazione di una coppia in cui uno non sia in cammino è molto complessa.
E' ovvio che si cercherà di far fare le catechesi al partner, anche perchè, essendo il cammino molto settario, non è possibile raccontare ciò che avviene o che viene detto a chi non è presente alla catechesi/convivenza. Quindi tra i due ci sarà sempre un muro rappresentato dal segreto neocat.
Non intendo il segreto relativo alle confessioni/confidenze degli adepti, ma mi riferisco alle cose che vengono dette dal catechista.

Questo crea una ferita più o meno latente nel rapporto.
Tutto dipenderà da come i due gestiscono la cosa. Dipende anche dal grado di condizionamento di uno dei due, per esempio se è figlio di neoc e quindi conosce da sempre solo la modalità di vivere neocat.

Secondo me è meglio che i figli di neocat sposino solo neocat, negli altri casi dipende molto dalla coppia stessa, e come il cammino non deve entrare all'interno della coppia, non dobbiamo farlo neanche noi.

Durante la tappa della Traditio viene chiesto ai coniugi 'soli' di non frequentare la comunità e di andare a Messa ogni giorno.

Nel frattempo la comunità,a due a due, va nelle case dei parrocchiani e si racconta di come la vita sia tanto migliorata da quando si è nel cammino, di quanto si è felici ecc. ecc. e si invitano le persone alla catechesi.

E' lampante che chi è 'solo' non può andare ad invitare nessuno: se non è riuscito a convincere neanche il suo coniuge che vive con lui, non è un testimone credibile.
Allora lo si fa stare a casa, dicendogli di pregare per lo sposo, affinchè si converta.

Spero che sia evidente la presa in giro che fa il cammino: per 4/6 anni ti fanno uscire di sera e una domenica al mese, poi per 2/3 anni ti fanno restare a casa a fare la moglie modello e poi via di nuovo in giro tra liturgie, convivenze e tutto il resto.
Alle volte la rabbia che nasce in chi deve lasciare il cammino durante la Trditio, si riversa sul coniuge il quale viene implicitamente giudicato, perchè, dicendo di no al cammino, impedisce alla sposa di frequentarlo appieno, di poter essere come gli altri, di poter diventare catechista, ovvero di rispondere appieno al modello neocat.
Quindi, anche qui, tutto dipende da come la coppia saprà gestire queste difficoltà.

Ruben ha detto...

@SEMPREMEGLIO ha detto...

Qualcuno suggerisce così....
"..signori quando si fanno certe affermazioni, non servono puerili pizzinni diffamatori su internet, si va alla procura della repubblica, e si espone QUERELA, nemmeno un esposto, perche' spesso e' anche esso una pratica puerile, SI FA UNA QUERELA. Lo dico in prima persona a chi gestisce la pagina, lunedì vai in procura e poi magari pubblica pure la querela."
---
Scusa, ma cosa dovremmo querelare se da quello che scrivi,a sentirvi diffamati siete "voi"; tra le altre cose,tutto questo ce lo intimi come se fosse un obbligo!
Ti rammento inoltre,che la "diffamazione",là dove esista sul serio,noi ci limitiamo solo a dire la verità,non è un reato perseguibile d'ufficio, ovvero,la persona offesa, ha facoltà o meno di sporgere querela.
Ti senti offeso?
Falla tu la querela.

Anonimo ha detto...

Caro camminante che va a messa per non rischiare la perdizione in discoteca.

Bè io ho amici nel cammino, ho avuto un adolescenza relativamente dissoluta e ti assicuro che finite le messe anche gli amici del cnc venivano in discoteca o alle feste varie o andavano in giro a fare casino. Ti faccio notare che in genere non si entra in discoteca prima di mezza notte, le celebrazioni nc finiscono alle 11. Quindi non salvano nessuno da questo punto di vista.

Poi crescendo ho trovato un gruppo di persone più serie (anche qui ci son un paio di nc) e si può passare i sabati sera in tanti modi interessanti, ed anche andare in discoteca sfogandosi con 4 salti.

All'anonimo che ha una storia con una nc, ti dico imbocca al lupo. Anche io ce l'ho, sarà la mia futura moglie, ma prima cerca di capire se per lei è più importante il cammino o il vostro rapporto e quello che sta crescendo, perché ci sono alcuni nc che idolatrano molto il cammino, se poi è di famiglia nc e tu non lo sei probabilmente avrai problemi. Comunque nei commenti ai link di Tripudio ho lasciato abbondanti testimonianze.

Personalmente ti auguro buona fortuna ;)


P.S. E' stata citata Chiara Corbella, che ammiro profondamente.

Voglio chiedervi di confrontare la sua famiglia con le famiglie nc, le sue risposte con quelle delle famiglie nc, noterete le differenze. Domandatevi in quelle famiglie chi ha preso le decisioni, come sono state prese e perché.


Gv

Anonimo ha detto...

Un chiaro parametro per capire se la paternità è responsabile è una virtù che sembra dimenticata da questo secolo.


La Temperanza.


Che non va fraintesa con la castità, ma è la capacità di stabilire un sano equilibrio tra beni spirituali e materiali. Ora guardate all'equilibrio della vostra famiglia, se vi è temperanza avete ben esercitato la paternità responsabile, se non vi è chiedete aiuto ed attendete di crescere in questa virtù prima di farvi nuovamente partecipi della creazione.


Gv

Malaparte ha detto...

Al caro fratello avvocato che vuole denunciare il blog rivolgo una domanda: ma nel cammino non è proibito fare causa?
Perchè resisti al male, fratello?

Malaparte ha detto...

P.S.
Una volta un "fratello" particolarmente invasato mi disse che studiare giurisprudenza non era compatibile con l'essere cristiano perchè si affrontavano cause di divorzi e altre cose immorali.
I tuoi catechisti non te l'hanno mai detto?

Anonimo ha detto...

Sono Andrea,
Se puoi mi segnali dove leggere letture esperienze sull'essere fidanzato con una NC.

Grazie

Andrea

LA PICCOLA PULCE ha detto...

LA PICCOLA PULCE…
Buonasera, sono una ex-catecumena da circa 7 anni, che ha frequentato il cammino NC per circa 13. Ho poco tempo a disposizione, ma a giorni vi raccontero’ un po’ la mia “brutta” esperienza NC.
Intanto rispondo con riferimento a questo argomento della Paternità responsabile….
Dentro il Cammino ci sono famiglie numerose che si vantano di avere tanti figli. Ricordo tra queste una coppia che ha avuto 10 figli, e alcuni aborti spontanei. Al 5 figlio la moglie perse tutti i capelli, e dovette usare una parrucca. Addirittura il marito (molto beffardo….ma anche stolto) disse in una risonanza che la notte quando si svegliava sembrava di vedere in sua moglie un teschio!!! ( Poverina)….cmq continuarono a fare figli fino a 10!!….quando si comincia a parlare di famiglie molto numerose come questa già si inizia a parlare di “famiglia in missione” nell’NC!!! ma quale missione?? La missione di avere tanti figli?? Questa coppia ha avuto una vita molto agiata…non si capiva perché….ma suo marito era responsabile con relativa gestione della decima; ed era pure appoggiato dal prete che aveva aperto il cammino nella sua parrocchia. Infine hanno fatto le valigie e se ne sono andati in un’altra città…si dice per lavoro….dopo un paio di mesi ho saputo che il vescovo della mia città (Padrino di uno dei suoi figli), si era trasferito in quella stessa città dove erano andati loro!!! Coincidenze???? Ah….dimenticavo…i genitori della moglie erano catechisti….
Un’altra coppia invece, che è andata in missione, ha 8 figli nati da 8 cesarei!! Al terzo i medici gli hanno detto di non continuare e loro “per fede” hanno insistito e continuato a sfornare…(fede o tentare Dio???); Povera donna che si vanta di avere avuto 8 cesari!!!
Conosco un’altra coppia ancora che ha 5 figli, nati tutti con parti cesarei. Anche qui i medici gli hanno detto di smettere al terzo figlio.
Invece un’altra coppia, che già aveva 2 figli, la moglie ha riscontrato una malattia un po’ critica. Si doveva curare. Lei mi ha raccontato personalmente, quando io ero già fuori dal cammino, che era stata obbligata ad avere un terzo figlio, su suggerimento dei catechisti che la martellavano ossessivamente sull’avere figli; lei non ne voleva perché aveva questa malattia e si doveva percio’ curare. Glielo disse ma rimase coi sensi di colpi perché i catechisti insistettero…lei rimase incinta, pero’ fu un aborto spontaneo al secondo mese. Infine ne fece un altro di figlio nato con problemi di salute. Era alla tappa della Traditio…ma sapete che è successo?? La sua mente vacillo’ e si mise a frequentare un fratello della comunità successiva. Piano piano amici e poi lo scoppio “amoroso”!!! Lei ora è fuori dalla comunità e si sta separando dal marito, che è ancora dentro il Cammino…(fino a quando??). Il terzo incomodo “amoroso” è anche lui sposato con figlio…e dunque se facciamo i conti sono 2 famiglie rovinate….è il Cammino che ti istruisce male???
Ma mi sembra da quanto visto e udito che il Cammino sia molto maschilista...

LA PICCOLA PULCE…

FINALMENTE LIBERO ha detto...

La mia esperienza sul CNC non è finita con quello che ho raccontato. Purtroppo anche io ho avuto a che fare con dei PRESBITERI-NC e i catechisti….E cmq caro avvocato di noto studio milanese 6 NC o no??
Un Presbitero-NC veniva a celebrare ritualmente ogni estate nella mia comunità, sia il sabato che nella liturgia infrasettimnale, ed è il fratello del mio ex-datore di lavoro!!! E’ questa la famosa “goccia che ha fatto traboccare il vaso”, come anticipato nell’altra esperienza”.
Questo mio ex-datore di lavoro mi licenzio’ in tronco, senza spiegazioni, senza preavvisi, senza pagarmi il TFR etc.
Feci una lettera di richiesta a lui per farmi pagare i soldi della buonuscita, ma non ebbi risposta!! Mi confidai col responsabile, sbagliando ma lo feci in buona fede, e lui per contro mi chiamo’ il giorno dopo per dirmi che i catechisti mi vogliono parlare.
Ebbi l’incontro dopo la liturgia del sabato, in una saletta della parrocchia;
Sembrava di essere davanti ad un sinedrio….erano in sette. Io raccontai tutto nella Verità; loro mi risposero uno alla volta che:“dopo il secondo passaggio chiuso le denunzie non vanno fatte…..c’è la Provvidenza di Dio” (la decima??..e cmq si parla di richiesta..non di denunzie....si erano già buttati avanti)…. “presentati al tuo ex-datore lunedì, ritira e straccia la lettera che gli hai inviato e chiedigli pure perdono..e se lui non ti dovesse dare neanche un centesimo te ne vai in silenzio”....“lascia fare alla giustizia di Dio”..il capo-equipe!!!……Una catechista, capo-cantrice, mi disse: “non puoi svolgere il servizio di cantore e fare i canti come il Sermone della montagna…la frase “amate i vostri nemici..etc”….perchè non lo canteresti con lo spirito giusto se vai avanti in queste cose PAGANE (che poi parla proprio Lei che si fa il servizio dei Canti da sola per primeggiare....i canti tutti per lei e per i suoi figli (8 figli…combinati male con le femmine che rientrano alle 4 del mattino…e dove vanno?),….e molti cantori se ne sono andati per colpa sua!!). Un altro catechista mi disse: “perchè non hai chiamato noi prima di fare questo passo?? Noi ti diamo consigli e ti autorizziamo ad agire se è bene o no!”. In ultimo altre frasi del tipo: “ora mettiti in preghiera……sicuramente tu la vincerai la causa…ma avrai un senso di vuoto…“avrai persone del mondo che verranno a dirti che hai fatto bene a fare questa richiesta….non devi essere fesso..mentre invece NOI siamo chiamati ad avere un altro spirito” (Quale?? Quello che di kiko che è pieno di soldi?? O come voi ricchi!!)…….ancora il marito della capo-cantrice racconto’ un fatto di maltrattamento e di precarietà sul posto di alvoro che lui lascio' senza fare denunzie..il Signore provvederà!!!” (che sante parole…di un catechistone che è stato Responsabile della prima comunità e ha gestito la decima per 25 anni….una Provvidenza così immensa……con 8 figli sbandati da mantenere...altro che vestiti griffati..molto di piu')…….gli dissi che venni a sapere che un suo fratello di comunità, ha fatto una denunzia giusta per lesioni morali e lavorative…e l’ha pure vinta al Tribunale” perché io non posso?? E allora disse portando su’ le spalle: “Siamo liberi!! Liberi di fare quello che vogliamo!!”. E allora tutto sto giro di parole a vanvera perché?? Per farmi venire i sensi di colpa??.…IPOCRITI!!!
continua....

FINALMENTE LIBERO ha detto...

continua....

Dalla saletta uscii martoriato…senza nessuna parola di speranza…..ricurvo su me stesso….ma trovai la forza per andare alla DPL (direzione Provinciale del Lavoro) per inoltrare un esposto “riconciliatorio”….
E’ finita qui pensate!! Ma no!! Manca lui…il Presbitero-Nc”….Dopo qualche mese mi chiamo’ (ricordiamo fratello del mio ex-datore di lavoro), per sapere cosa era successo… Mi disse: “devi pregare per riconciliarti con mio fratello,….ricorda che i soldi non fanno la felicità delle persone”.….. “di non abbandonare la comunità…che questo che sto facendo è solo per vendetta”)…io gli dissi che cerco solo di tutelare i miei diritti….E nuovamente disse: “Sai che chi è al secondo scrutinio non deve appellarsi ai “TRIBUNALI PAGANI”…“come dice San Paolo che bisogna riconciliarsi con i propri membri e non davanti ai Tribunali Pagani” (ma se suo fratello non era manco in comunità!!! Sparte ateo completo…e cmq ho conosciuto tante realtà NC nella mia città, ma di avvocati non né ho visto l’ombra…...questo presbitero lo conosco da quando ero piccolo ed anche le sue realtà…ovvero che non hai mai lavorato….non ha fatto Università…insomma ad un tratto ha avuto questa “fantasia” della chiamata da Kiko….poveri fratelli che gli capitano sotto le sue confessioni!!!
FINALMENTE LIBERO….

Anonimo ha detto...

@ Andrea

Clicca qui ne abbiamo parlato abbiamo parlato profusamente nei commenti.

Gv

by Tripudio ha detto...

Nei prossimi giorni aggiungeremo volentieri in prima pagina le vostre testimonianze.

Ricordo a tutti di evitare di far riconoscere con precisione le singole persone (tranne ovviamente nei casi in cui siano già note per nome e cognome, per esempio come quando vengono citati esplicitamente sui giornali).

by Tripudio ha detto...

Aggiungo pure che chi si mette a fare discorsi (in positivo o in negativo) su una presunta "contraccezione cattolica", ha sbagliato completamente strada. Sia che critichi, sia che auguri.

Infatti il termine paternità responsabile non è banalmente una questione di "contraccezione".

I pontefici hanno parlato chiaro: sono i neocatecumenali che vogliono promuovere l'ideologia della fecondità ad ogni costo convinti che sia l'unica alternativa all'aborto e alla contraccezione.

Praticamente i neocatecumenali ragionano così: se senti freddo ai piedi, metti la testa nel forno.

Cioè commettono l'errore diametralmente opposto all'errore che affermano di voler combattere.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, sono Andrea.

Sono stato assente per qualche giorno per lavoro e per un fine settimana senza possibilità di collegarmi causa maltempo.

Sabato sera sono andato in chiesa con la raggazza del CNC che frequento ed è successo un casino.

Ve lo racconto poi ognuno valuterà secondo le proprio conoscenze.

Ore 19 di sabato:
arrivo in chiesa e questa volta in anticipo, a questo punto c'era tutto il tempo per le presentazioni.
Conosco il prete, si e no avrà avuto 40 anni, don Emilio. Persona affabile e gentile, poche domande sulla mia parrocchia di provenienza poi mi lascia per andare a fare le sue cose, ed io, come sono solito fare quando entro in una chiesa mi siedo e prego.

Ore 19:30:
conosco il responsabile della prima comunità (almeno così ho capito) e poi quella della comunità della ragazza che frequento(non faccio nomi, forse è meglio).
Dopo le presentazioni la mia ragazza va a preparare quello che poi ho capito essere un "altare mobile" ed io resto solo con i due responsabili.
Innanzitutto mi spiegano tutto quello che avrei visto di li a poco (lo avevo visto gia l'altra volta, ma non c'era tempo per le spiegazioni a causa del mio ritardo).
Io ho ascoltato il fatto dell'assemblea, del tavolo, dei fiori, ma quando mi hanno spiegato il "candeliere" ho chiesto perchè lo si usasse e non mi hanno risposto, ho fatto presente che quello è di origine ebraica e che dovrebbe chiamarsi "hannukia" (non lo so scrivere, ma lo conosco perchè il mio amico di infanzia è ebreo e so alcune cose) mentre loro dicevano una cosa del tipo "menorà".
Ho notato che si sono stizziti per quello che avevo detto, ma non ci ho dato peso. Ecco allora che mi spiegano la Santa Eucarestia (loro dicono pane e vino)al che ho detto: "ma io so cosa è l'Eucarestia, perchè la prendo, e cosa rappresenta!".

Apriti cielo!!!!!!!!

Mi hanno detto che se ero andato là a fare il sapiente avevo sbagliato posto e che se non volevo accettare quanto mi dicevano non avrei potuto stare li;
a questo punto mi sono ricordato di quello che mi dice sempre mio padre: "esiste una sola casa al mondo dalla quale nessun uomo ti può cacciare, ed la casa del Signore" ed in virtù di questo ho reagito malissimo alla loro invettiva.

Ore 19:45:
torna don Emilio proprio nel momento in cui io davo sfogo al mio disappunto e qui succede il finimondo perchè don Emilio li attacca pesantemente dicendo loro che la chiesa non appartiene a loro e che devono smetterla con il loro atteggiamento chiuso e spocchioso...mi sono impressionato per la forza che ha usato il prete. La discussione è durata una decina di minuti dopo di che don Emilio si è scusato con me e mi ha invitato a sentire la messa. La mia ragazza (ora lo è) all'uscita della chiesa mi ha detto: "scusami per quanto è successo, non immaginavo arrivassero a tanto!"
Io ho risponsto solo che non doveva preoccuparsi, ma nel mio cuore mi chiedevo e mi chiedo cosa mai faranno ancora perchè la mia lei potesse dire quello che ha detto.

Questo è quanto.

P.S. Per la situazione disdicevole e per lo stato d'animo che avevo non ho voluto fare la Comunione, ho sbagliato???

Ciaooo


A presto

Andrea

mauro ha detto...

Come mai non volete pubblicare i cognomi mi sembra che in questo sito ci sono code di paglia

by Tripudio ha detto...

Mauro,

il tuo cognome non cambierebbe niente nella discussione. Il tuo nome o pseudonimo serve solo per quando si risponde in un altro commento o si fa riferimento a une cosa detta da te. Questo vale per te e per tutti i frequentatori e collaboratori del blog.

Qui comunque i cognomi importantti li pubblichiamo sempre: Arguello, Ratzinger, eccetera. Quei cognomi infatti contano molto. Speciallmente quando dicono cose contraddittorie l'uno dell'altro.

Kikarmezzi ha detto...

Ciao Andrea,

i catechisti mi sono sembrati come minimo maleducati. Se hanno reagito così male ad una semplice osservazione (immagino il numero di bracci del candeliere) secondo me è perchè non sanno neanche loro quello di cui stanno parlando. Ti avrebbero dovuto spiegare perchè era una menorah invece di una hanukkah, invece di ricorrere alla propria "autorità". E poi, come giustamente dici, nessuno può cacciarti dalla casa del Signore - per di più per una bazzeccola come questa!

Per quanto riguarda la Comunione, prova a parlarne con un sacerdote, magari con don Emilio stesso, che era presente. Non mi sembra un fatto da peccato mortale, anche perchè stavi cercando di risalire alla verità; spero che vi siate comunque riappacificati in seguito. Per inciso, l'uso dell'Hannukkah sull'altare, insieme alle infinite catechesi sulla cultura ebraica, mi sembrano un controsenso in un percorso di iniziazione cattolica, se non una pericolosa follia degli iniziatori (vedi Kiko nella convivenza 2013 che pensa di portare la seconda ventua del Messia).
Se eri in dubbio, penso che tu abbia fatto bene a non comunicarti per evitare di compiere sacrilegio (io mi regolo così). Parlane con un sacerdote comunque.

Anonimo ha detto...

Ciao kikarmezzi,
non ho avuto tempo per leggere e solo oggi ho guardato la tua risposta. Grazie per i consigli.

Ieri sono andato dal parroco che mi ha "cresciuto" dal battesimo alla cresima. Praticamente mi ha detto che nel dubbio avevo fatto bene a non comunicarmi, mi ha invitato ad una confessione e a tornare da don Emilio per chiedere cmq scusa per l'accaduto (ci vado in settimana).

Ho poi chiesto del cammino e mi ha detto chiaramente che il problema non è il cammino in sé, ma le persone che lo "governano". Ci siamo dati appuntamento per fine mese per parlarne meglio e ha invitato anche la mia fidanzata che ha accettato volentieri.

Se posso vi terrò aggiornati.

Grazie a tutti

Andrea.

mic ha detto...

Caro Andrea,
Chiedi al Signore molto discernimento.
Se parla in quei termini purtroppo quel sacerdote non conosce il cammino nc.
Spero che il confronto con la tua ragazza possa dirgli qualcosa in più.
Ammesso che lo conosca solo per sentito dire o non simpatizzi.

Anonimo ha detto...

Ciao Mic,
Da quello che ha detto non conosce il cammino, ma conosce quella parrocchia. Vedremo...

Notte

Andrea

Anonimo ha detto...

Ciao sono Andrea,
questa sera dopo il lavoro sono andato dal mio parroco e abbiamo parlato di quanto vi avevo raccontato. C'era anche la mia ragazza che frequenta il CN.

Dato che la chiacchierata è stata lunga cerco di riassumere per elenco quanto ci siamo detto.

Prima abbiamo parlato della parrocchia della mia ragazza riguardo alla quale il parroco mi ha detto poco bene. Non solo il cammino, ma anche molti altri gruppi vivono un conflitto dovuto ad alcune personalità che popolano la parrocchia. Il tutto è al vaglio del vescovo, poi non ha aggiunto altro.

Ora veniamo al cammino, a differenza di quanto pensavo, il parroco lo conosce benissimo e non lo adora affatto! Elenco e spiego.
1. Ritiene che sia oppressivo e totalizzante per modi e forma.
2. Ritiene che abbia deformato alcuni dogmi piegandoli alla volontà ed alle idee di pochi.
3. Ha un carattere spiccatamente veterotestamentario che lo avvicina al l'ebraismo.
4. Usa segni e modi non del tutto canonici.
5. La liturgia ha troppe libertà proprie.
6. A decidere gli iter formativi sono laici non consapevoli e non preparati.
7. Mette la parrocchia in secondo piano.
8. Non rispetta le gerarchie.

Mi fermo perché devo andare, spero di esser stato chiaro, col parroco sono stato quasi 3 ore, mi ha spiegato bene le cose e lungamente, io ho usato parole mie.

Se posso vi scriverò altro. Cmq sono allibito da certe cose.

Notte a tutti. Andrea

P. S.

La mia ragazza ha deciso di lasciare, spero non ne soffra troppo.

FINALMENTE LIBERO ha detto...

Fino a quando sono rimasto in cammino mi hanno martellato la testa per portare la mia ragazza (che non è nel cammino) a far le catechesi......mi ha ripreso una sorella della prima comunità(comunità che agli scrutini dell'ultima tappa dell' elezione è stata fermata dopo 10 fratelli scrutinati, perchè "ci sono dei grossi problemi in questa comunità") : "devi portarla in cammino la tua ragazza, perchè, alla fin fine parlate DUE LINGUE DIVERSE"...!!!cosaaaaaaaaaaa?? ma se facciamo parte tutti e due della Santa Madre Chiesa Cattolica!!!...frasi patetiche e shokkanti..del tipo che uno è islamista e l'altra è ebrea......ma perfavore...che corbellerie!!!

FINALMENTE LIBERO.

Gabriel Peschiaroli ha detto...

Fratelli cari... quanto astio e odio avete verso il CN come lo chiamate voi... non so se sabato avevate acceso tv2000...
il Papa in persona ha accolto e inviato 178 famiglie in missione...


Un abbraccio a tutti

PS: la Santa Madre Chiesa dice che l'atto sessuale DEVE essere unitivo e procreativo... e che si può distanziare le nascite con metodi naturali... metodi che come ben sapete non hanno nessuna completa affidabilità, lasciando a Dio la decisione di mandarvi o meno una nuova SUA creatura...
Se si obbedisce serenamente a questo consiglio della chiesa madre si può arrivare ad avere molti figli...

semplice...
Tutto il male che vedete viene dai vostri occhi...

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Gabriel,

abbiamo visto anche noi TV2000 ed abbiamo ascoltato con le nostre orecchie il Papa che sabato 1° febbraio 2014 ha detto che sono i responsabili del Cammino a inviare le famiglie in missione.

Non è stato il Papa.
Sono stati i vostri responsabili.

Il Papa, parlando alle famiglie delle missioni, ha detto testualmente: «...nelle quali i vostri responsabili vi inviano...»

Se non ci credi, puoi ascoltarlo in viva voce su Youtube [clicca qui].


Ti assicuro che qui non c'è né astio né odio verso il CN.

Ti sfidiamo a verificare personalmente tutto quello che ti diciamo, e ad abbandonare le menzogne del Cammino come quella del "papa che ci invia".

p.s.: qui nessuno sta dicendo che l'atto sessuale non debba essere unitivo e procreativo.

Qui ti stiamo solo ricordando che il Magistero della Chiesa parla di paternità responsabile, e non lo sfornare figli a raffica come intende Kiko.

Te lo abbiamo anche dimostrato in questa stessa pagina citandoti Giovanni Paolo II.

Allora, tu credi di più a Giovanni Paolo II oppure a Kiko?

Tutto il male che tu vedi in questo blog, sta nei tuoi occhi.

Abbandona l'idolo Kiko, e unisciti alla Chiesa cattolica.

bla78 ha detto...

Visto questo sondaggio sulla paternità organizzato da Focus e dal portale nostrofiglio.it, in collaborazione con l'Eurispes? http://www.focus.it/padri/

Anonimo ha detto...

Confermo ogni singola parola, da ex catecumena con 10 fratelli!!!!!!
Daniela