lunedì 14 ottobre 2013

Anche loro hanno fatto esperienza del Cammino

Testimonianza da Umberto:
La comunità neocatecumenale è un movimento subdolo e non della chiesa....

La "teologia" di Kiko Argüello
Sono arrivato fino allo "shemà"... mia madre ci è dentro da vent'anni; ha disturbi psichici ed è affetta da bipolarismo... Da quando nella nostra vita è entrata la comunita neocatecumenale, la famiglia si è distrutta....e si è distrutta la psiche fragile di mia madre. Ti fanno il lavaggio del cervello... e solo grazie a Dio ho avuto la prontezza di allontanarmi...

C'è da pagare la "decima", ti dicono che fuori dal Cammino c'è solo peccato, i matrimoni si fanno "all'interno" del cammino e solo tra "fratelli"... Ho visto ragazze 18enni sposarsi con 35enni, e sfornare figli come se fossero conigli.....

I catechisti....catechisti? Non hanno nessuna laurea in teologia né fondamenti! Come possono essere chiamati catechisti??? Con 4-5 figli, tutti vestiti griffati con il solo stipendio da operaio del padre... ma come mai?? Provvidenza di Dio? O provvidenza dei fratelli "drogati dal cammino" che davano soldi soldi soldi, oggetti di valore ecc...?

Purtroppo credo che non aboliranno mai questo cammino...sono troppi i fedeli in gioco...e la chiesa non può permettersi di perdere una buona fetta di torta.....mia madre intanto soffre...e non se ne rende conto...è malata mentale...e non ci sono cure...e non si vuole far curare...e io e le mie sorelle non sappiamo cosa altro fare...è tutto piu grande di noi....e ho solo 25anni....non è giusto...


Testimonianza da Federico:
In ginocchio davanti a Kiko
Sono stato fidanzato con una ragazza catecumenale per due anni ed il suo atteggiamento era proprio questo...con me, e non solo, sembrava SEMPRE a disagio... e il suo sguardo... credo non lo dimenticherò mai: sempre pieno di paura di diffidenza a volte terrorizzato, sembrava fossi il male assoluto!!

Mi sto riprendendo grazie a questo blog perché i suoi atteggiamenti, le sue parole verso di me, il suo astio, le sue accuse non avevano senso per me... ero arrivato al punto di sentirmi sbagliato io. Non ho avuto mai delle risposte da lei e cercare di parlarle era impossibile. Qualsiasi cosa era estremamente complicata mai spontanea...anche un sorriso. I primi tempi mi "riprendeva" perché sorridevo, voleva sapere il perché, pensava che la stessi prendendo in giro. Ho passato due anni davvero snervanti.

Se posso dare un contributo posso mandarvi la mia testimonianza. Aldilà di tutti gli abusi liturgici penso che quello psicologico sulle persone sia il peggiore... e ancora peggio è convivere con queste persone non sapendo da dove proviene il loro disagio (io non conoscevo il CN) perché ogni tuo tentativo di metterti in contatto con loro è inutile.


Testimonianza di Sebastian:
Imbarazzante spiritualità neocatecumenale
I miei sono stati in comunità per 25 anni, ma ne sono usciti qualche anno prima di me. Sono usciti perché non sopportavano più le persone della comunità, ma loro continuano a credere nella bontà del CN e in Kiko. Non hanno capito che è una situazione generale del CN, e non solo della loro comunità. E non si rendono conto del male che il CN ha fatto loro. Il loro matrimonio (che a detta loro è stato salvato dal CN, per mano dei catechisti) è in forte crisi. Mia madre è depressa, non si cura, dice sempre che vuole morire, odia tutto e tutti (marito, figli e mondo), non ha interesse a conoscere le proprie nipotine. E mio padre non lo capisce, non VUOLE capire che tutto questo male è dovuto al CN, e che mia madre va curata.

I miei sono entrati in CN appena sposati, e su di esso hanno posto le fondamenta della nostra famiglia. Ora che l'opera è completa, si vede come è stata tirata su tutta storta. Io continuo ad affidarmi a Dio, perché non posso fare altro. Ma sono alquanto sconsolato. Per fortuna da quando sono uscito dalla comunità, ho ritrovato un po' di amor proprio e di sicurezza in me stesso, e al di là degli affetti le cose mi vanno bene. Spero solo che la mia vita possa prendere una buona piega...


Testimonianza da D.B.:
Liturgia delle pagliacciate
È da tanto che vi leggo e mi avete aiutato parecchio da quando sono fuori dal cammino (circa 2 anni) ed intervengo per la prima volta colpendomi molto la testimonianza di Federico.

Premetto subito che ho 25 anni e sono entrato nel cammino a 13 anni forzato dai miei genitori che erano purtroppo entrati per la morte dei miei nonni sia paterni che materni e avevano trovato in esso una valvola di sfogo. Entrato purtroppo anch'io ad un'età in cui non sapevo neanche cosa fosse il cammino, sia per il mio carattere che per il fatto di stare in comunità, mi sono isolato dalla vita sociale: gli amici che avevo li ho persi e me ne sono dovuti fare nella comunità del cammino.

A 17 anni ho attraversato per un intero anno una grave depressione che tuttora sto curando. Fatto sta che non ero mai felice di nulla, ero chiuso, non uscivo di casa ed i neocatecumenali di certo non mi hanno aiutato. Il mio desiderio è stato da sempre di sposarmi e vedendo che purtroppo non avevo possibilità fuori dal cammino mi ero rassegnato a sposare una neocatecumenale. A tutti i vari pellegrinaggi a cui partecipavo pensavo di trovare l'anima gemella, ciò non è successo fino all'età di 22 anni in cui sono andato a madrid per la Giornata della Gioventù e mi sono innamorato di una ragazza. Ebbene ci sono stato poco con lei ma era isterica, non sorrideva mai, non sapeva cosa voleva dalla vita e improvvisamente mi ha lasciato. Io sono stato male per molto tempo e tuttora qualche volta in cuor mio penso a lei.

Tutti i "fratelli" di comunità se ne sono altamente fregati di me e i catekiki al 2° interrogatorio di terzo grado (tale è il 2° scrutinio) mi hanno detto che dovevo andare al centro vocazionale per capire la mia vocazione e chiedevano soldi per dimostrare che non ero attaccato agli idoli (a cui anche loro sono attaccati, benchè dicano no). Al che sono sortito insieme ai mie genitori quando sono venuti a chiedere le famose decime.

Sono neocatecumenali
ma non lo scrivono
In tutto questo lungo discorso volevo consigliare a Federico di lasciare perdere la sua ex. Tuttora un mio ex fratello comunità con cui ho fatto le superiori insieme non mi saluta (solo perchè me ne sono andato) e quando mi vede anzi si scansa dall'altra parte. Questo è un comportamento cristiano? Secondo me no: anzi il Vangelo dice di amare i nemici e di fare il bene a coloro che ti odiano. Lui naturalmente si è fidanzato con una del cammino e penso in futuro si sposerà con lei, matrimonio a mia opinione forzato.

Mio padre che è attualmente a letto infermo a causa di un infortunio non hanno neanche tentato di chiamarlo per chiedergli come stava sapendo che si è fatto male. In conclusione da quando me ne sono sortito ho più tempo anche per i miei hobby e sono molto più contento, ho fatto qualche nuova amicizia e qualche volta esco con un ragazzo che è sortito con me e che faceva parte della mia ex comunità. A tutti gli amministratori grazie per l'impegno che mettete e spero che ci siano frutti in futuro.

A tutti i neocatecumenali io vorrei seriamente che capiste che molte cose andrebbero cambiate e che dovete obbedire alla Chiesa se vi chiede un cambiamento anziché rispondere che il Cammino è infallibile. Scusate ma voi nella vostra vita non sbagliate mai? E poi come mai tutte le cose all'interno devono essere fatte nello stesso identico modo? Se fossimo così avreste ragione, ma Dio ci ha creati diversi.

74 commenti:

Anonimo ha detto...

Il cammino è troppo potente,parliamoci chiaro ci sono cardinali corrotti,vescovi corrotti, sacerdoti corrotti neanche Papa Francesco riuscirà a fermare tutto quello che sta facendo, parlo naturalmente dei danni. Io non racconto la mia esperienza perchè non basterebbe una giornata. Comunque dico che bisogna stare attenti, loro dicono che evangelizzano, ma tante volte maledicono, sono cattivi e pensano solo all'immagine del cammino io penso che questo non è amore. Cristina

Ippolito ha detto...

Beh se la mettete sul piano del numero delle esperienze allora facciamo un gioco. Mettiamo che tutti i fratelli del cammino vi scrivono la loro esperienza? Come credete andrà a finire?

E non ripetete la tiritera che quelli che fanno il cammino sono dei poveri dementi e quindi il numero non conta. Come mai allora conterebbe il numero di quelli che escono e non quelli che entrano e rimangono?

E poi per favore, smettetela di dire che siccome sono tanti i fedeli in gioco... quindi sapete bene come va a finire se la mettiamo sul piano dei numeri... allora il vaticano non può fare niente.

Se fosse vero proprio perché c'è in gioco la vita di migliaia di fedeli ancor più dovrebbe intervenire. Se non lo fa è perché non vede le cose come le vedete voi.

Allora meditate sui vostri spropositi e sulle vostre sentenze.

Sarebbe gradita la pubblicazione ( visto che amate censurare a vostro tornaconto)

elio ha detto...

Premesso che io non ne sono capace, ma invece di andare avanti con la miriade di testimonianza, che alla fine diventano meri numeri (ne piu' ne meno di quelli nc), sarebbe forse piu' opportuno acquisire elementi tra i frequentatori del blog (in particolare religiosi o laici con accesso ai sacri palazzi), per capire due cose:

1) Il reale grado di conoscenza del Papa del CNC;

2)Le sue reali intenzioni in relazione a questo movimento... calmare le acque per menarli piu' forte?.....reale apprezzamento della prassi telogica e pastorale nc?.....cerchiobottismo?.......doppiopesismo?


Perche'?

Semplice, tralasciando fenomeni di papolatria, il Papa e' il Vicario di Cristo, il suo insegnamento anche semplicemente autentico, costituisce cmq una verita', ancorche' non definitivamente stabilita.

Per me cattolico, sarebbe importante capire le sue intenzioni reali e non i desiderata di questo o quello, lo dico in maniera molto asciutta, senza flame, io voglio sapere.

Mi spiace in questo senso, che mic ultimamente non partecipi a questo blog, anche perche' lei che e' in contatto con tante figure importanti della Chiesa, ci potrebbe forse aiutare ad aprire uno squarcio su questa questione, che reputo a questo punto essenziale.

Che intenzioni ha il Papa?!

Lino ha detto...

Ippolito ha detto...
"Beh se la mettete sul piano del numero delle esperienze allora facciamo un gioco. Mettiamo che tutti i fratelli del cammino vi scrivono la loro esperienza? Come credete andrà a finire?"

Facciamone un altro di gioco, Ippolito.
Io metto sul piatto la catechesi del miliardario prodigo finito all'Opus Dei:
«Mi ricordo che noi abbiamo in una comunità un uomo molto ricco che non è passato ad uno scrutinio perché incapace di vendere i beni...»

Dopo di che io affermo che quella catechesi (come tante altre in differenti tematiche) dà ragione a quanti sostengono che la decima (non citata nello Statuto) ed elargizioni varie sono obblighi, non donazioni volontarie.

A questo gioco, come rispondi?
Dovessi tu rispondere bene, ne facciamo un altro: quello del catechista che è sempre ispirato, a differenza dei Vescovi. Eccetera, eccetera, eccetera.

by Tripudio ha detto...

Vorrei mettere in guardia da un sottile inganno: quello di confondere il giustizia con le leggi, che è un modo elegante di confondere la verità eterna con ogni ultimo discorso del Grande Capo del momento.

Oppure, in altri termini, il confondere la persona del Papa con la funzione del Papa.

Infatti la persona può non essere affidabile (si veda papa Alessandro VI e la sua condotta peccaminosa, oppure Pio VI che cedette alle pressioni di Napoleone dimissionando l'intero episcopato francese, ecc.), mentre la funzione del Papa contro le porte degli inferi ci è stata garantita da Nostro Signore stesso.

Il dovuto rispetto al Papa, capo della Chiesa, non implica il servilismo (ricordiamoci che essere ubbidienti è una cosa, essere servili è un'altra), tanto meno servilismo intellettuale.

Questa lunga introduzione serviva per ricordare che finché non si tratta di materia di fede e di morale, allora le simpatie del Papa, le decisioni del Papa, i discorsi del Papa, ecc., potrebbero non essere la base su cui stabilire una legge o ripristinare la giustizia.

Nel pregare per le intenzioni del Papa, noi confidiamo anzitutto nel suo munus, nel suo compito (ecco perché si può benissimo pregare per le intenzioni del Santo Padre anche di fronte al caso di un papa scandaloso come Alessandro VI).


Mi spiego meglio: se il Papa celebrasse gli strafalcioni inventati da Carmen e Kiko, sarebbe sì scandaloso, sarebbe sì un errore, ma non sarebbe il munus petrino, non rientrerebbe nel compito del Papa di custodire la fede e confermare i fratelli. Il suo sarebbe indubitabilmente riconoscibile come un'azione umana, un gesto umano, di umana cortesia, di malintesa misericordia (malintesa perché il peccatore si sente confermato nel suo peccato, confermato nella sua arroganza), ma non può essere un gesto "da successore di Pietro", non sarebbe un gesto che ha valore di "deposito della fede".

Infatti chi pretende di modificare la liturgia a proprio piacimento, con ciò stesso pretende di dettare a Dio il modo in cui Dio parla agli uomini. Tale arroganza è una cosa che va contro la fede anche se non lo avesse mai detto il Papa, anche se il Papa facesse dei gesti contrari a tale principio.

La liturgia è infatti un dono di Dio, affidato nelle mani della Chiesa (non dei laici, anche se si fossero improvvisati "iniziatori" di un Cammino!).

Tutto questo "papismo" dei tempi recenti appartiene solo a due categorie di persone: ai cattolici in crisi d'identità (che pertanto pensano di ridurre la Chiesa ad un partito di cui osannare continuamente il capo, anche quando il capo dicesse delle vaccate), ed ai sedicenti cattolici che usano il Papa per promuovere la propria idea (come i neocatecumenali, che con la bocca lodavano Benedetto XVI e col cuore gli hanno sempre disubbidito, specialmente in materia liturgica quando BXVI ricordava loro che la liturgia non è la festicciuola dove ognuno può modificare quel che gli pare).

Anni fa su questo stesso blog scrivevo che il successore di Benedetto XVI avrebbe potuto non essere all'altezza del Papa che ha promulgato il Summorum Pontificum e che ha comandato al card. Arinze di vietare per iscritto gli strafalcioni liturgici del Cammino.

In entrambi i casi Benedetto XVI ha agito da vero successore di Pietro (conferma i tuoi fratelli, pasci le mie pecorelle) perché ha confermato ciò che è sempre stato valido per tutta la Chiesa.

Ecco perché si può aver fiducia nel Papa quando è chiaramente custode, e anche quando non lo fosse chiaramente; ma quando invece in modo eclatante si mostra tutt'altro che custode, non è affatto peccato avere da ridire.

Siamo cattolici stretti attorno al Papa, non siamo tifosi stretti attorno all'idolo del momento.

Ruben ha detto...

@Elio

"Che intenzioni ha il Papa?!"
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Cerchiamo di essere realisti ovvero, guardiamoci in faccia e stiamo con i piedi per terra:
questo Papa,che non giudico,ma del quale oggettivamente osservo i comportamenti, del resto sotto gli occhi di tutti; posso verosimilmente dedurre, che essendo Lui, poco avvezzo ai formalismi, e molto di più ad una spiccia praticità, della fantasiosa Liturgia Neocatecumenale, non gliene importi nulla.
Potrebbe solo intervenire, se fosse a conoscenza dei "vulnus" morali(violazioni del foro interno),e materiali(pagamenti delle decime pretesi),tanto per citarne un paio;il Papa infatti sembra molto sensibile sul tema dei soprusi verso i deboli.
A questo punto mi domando,siamo sicuri che non ne sia a conoscenza?
E se veramente è all'oscuro di tutto,chi glielo farà sapere,i Vescovi ed i Cardinali?
Non credo proprio!
Vedo quindi la questione molto dura e lunga; in ogni caso mai scoraggiarsi, la Verità è dalla nostra parte!!

Elio ha detto...

Scusami tripudio, ma non condivido, se (se) il Papa dovesse realmente officiare una Santa Messa alla maniera kikiana, questo non rientrerebbe secondo me nella sfera delle cortesie o delle opinioni personali di Bergoglio, ma sarebbe un fatto clamoroso, un Pontefice nelle sue funzione che per la prima volta nella storia si cimenterebbe con la liturgia artefatta da un pittore fallito spagnolo!

Nella liturgia non ci sono -opinioni- la liturgia e' canonizzata, ed e' evidente che un simile ricoscimento da parte del ponteficie rientrerebbe nella sfera del magistero semplicemente autentico, un riconoscimento di ortodossia, al quale non si e' tenuti all'adesesione, ma al "famoso" religioso ossequi......etc, che tanti grattacapi sta' generando nella chiesa post CVII.

Siccome questo fatto come lessi una volta da don Camillo del blog chiesaepostconcilio, va inteso come -obbedienza-, una simile apertutura papale avrebbe l'effetto di tacitare chi non si piega.

Per questo motivo mi appellavo a mic ed a chi ha accesso a chi puo' per bloccare lo scempio.

Anonimo ha detto...

Nalla pagina di https://www.facebook.com/pages/IL-CAMMINO-NEOCATECUMENALE-IL-RITORNO-DELLERESIA-DEGLI-ALBIGESI/118882741475252

si legge:

PERICOLOSE DIFFORMITA' DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE DAGLI INSEGNAMENTI DELLA CHIESA CATTOLICA.

Le dottrine insegnate agli aderenti al Cammino Neocatecumenale si discostano nettamente dagli insegnamenti della Chiesa. Questa realtà non può più essere ignorata. Purtroppo essa non è riconoscibile dai cosiddetti 'lontani', che non conoscono la Chiesa né i suoi insegnamenti e vengono nutriti con le catechesi di Kiko e con le modalità comportamentali e liturgiche da lui introdotte e imposte, come se stesse vivendo e operando nella Chiesa Cattolica.


Le porte di tutte le parrocchie sono sempre state aperte, prima del Cammino. Il primo effetto della presenza di un gruppo neocatecumenale in una parrocchia è che le sue porte cominciano a chiudersi: agli altri fedeli, al mondo esterno, a Cristo stesso. Dunque il cammino di fede non è aperto a tutti ma solo ad alcuni prescelti, attraverso un rito iniziatico segreto che procede per gradi.

Cristo non ha mai insegnato a predicare nell'ombra o in ritrovi segreti ma alle moltitudini e alla luce del sole.

La predicazione cristiana cattolica non si basa su testi segreti riservati ai responsabili di un 'cammino di fede', bensì sulle Sacre Scritture, ispirate dallo Spirito Santo e divulgate all'intera umanità.

Il sacramento della penitenza presuppone il rapporto tra ciascun fedele ed il Signore. Non fa parte della tradizione cattolica includere in questo rapporto una moltitudine a cui confessare gli aspetti più intimi di sé, attraverso interrogazioni coercitive ed aggressive, fino al condizionamento psicologico più brutale, così come avviene nel Cammino.

La Chiesa cattolica fonda la propria missione su verità di fede consegnate direttamente da Cristo. Il Cammino si basa su una dottrina elaborata dai suoi fondatori stravolgendo i cardini di quelle verità di fede.

La Chiesa lascia liberi i fedeli nella loro scelta di aderire alla sua missione e non discrimina il popolo di Dio in serie A e serie B. Il Cammino invece è settario, elitario, dirompente e separatore dell'unità dei credenti.

La Chiesa non ha mai predicato l'odio per nessuno, tanto meno per i genitori. Il Cammino predica l'odio tra fratelli, in particolare per i genitori ed il disprezzo per quanti rifiutano di aderire ad esso.

La Chiesa consegna all'umanità un messaggio straordinario di speranza e di salvezza attraverso il sacrificio esemplare di Cristo. Il Cammino nega questa speranza salvifica ed inoltre lascia alle sue spalle famiglie distrutte, coppie separate, individui in preda all'angoscia. Numerose sono le testimonianze di ciò.

Nella Chiesa cattolica operano molti movimenti ecclesiali, taluni anche con tratti originali rispetto all'ortodossia. Ma nessuno di essi ha mai messo in discussione la dottrina, la liturgia, i simboli sacri della tradizione cattolica, come invece fa il Cammino neocatecumenale.

CHI OSA CONTESTARE?
NON FERMIAMOCI.....ELIMINIAMO LE METASTASI DAL CORPO VIVO DELLA CHIESA CATTOLICA

Anonimo ha detto...

Per Elio:
Giovanni Paolo II ha già celebrato l'Eucaristia con il CNC. Quindi la cosa è risolta.

Bob

Anonimo ha detto...

Sono Federico...

Ippolito ha detto...
"Beh se la mettete sul piano del numero delle esperienze allora facciamo un gioco. Mettiamo che tutti i fratelli del cammino vi scrivono la loro esperienza? Come credete andrà a finire?

E non ripetete la tiritera che quelli che fanno il cammino sono dei poveri dementi e quindi il numero non conta. Come mai allora conterebbe il numero di quelli che escono e non quelli che entrano e rimangono?"


Parafrasando ciò che diceva Dostoevskij ("Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni") potrei dire che: il bene prodotto dal CNC si può misurare dal male prodotto agli ex NC che hanno avuto il coraggio di uscirne e dagli abusi psicologici che infligge a tutti gli altri che ancora sono all'interno...persone in buona fede che non riescono a vedere tali abusi che una volta interiorizzati e "metabolizzati" non hanno il coraggio di ammettere (soprattutto a loro stessi) e denunciare.

Io credo che le storture che produce il CNC siano SISTEMATICHE (notare le somiglianze e convergenze inquietanti) e qualsiasi sia il contesto che produce SISTEMATICAMENTE questi storture, abusi, errori ed orrori...sia un ambiente o SISTEMA da correggere!!! (Come succede normalmente in tutti gli altri ambiti).

argo ha detto...

La decima dicono cheè volontaria,alla celebrazione dei garanti il garante chiede hai fatto la decima? alla convivenza mensile,il responsabile chiede hai fatto la decima.Icatechisti quando incontrano la comunità chiedono fai la decima?Versare il 10% di questi tempi mi sembra una pazzia.

Lino ha detto...

@Elio
La mia è la riflessione di un lettore: molto spesso, da buon lettore, prescindo dalle mie opinioni, anche in materia di fede.
Questo Papa, al momento, lui da buon gesuita, è un enigma. Di teologico ha detto poco o nulla e, delle cose che ha detto, si può dire tutto e il contrario di tutto.
Un aspetto mi conforta: si muove sullo stesso piano dei neocatecumenali - evangelizzazione dei lontani, uscire dalle parrocchie (sic!, per i "salettieri" NC), attenzione alle famiglie.
Perché mi conforta? Perché gli opposti (in quella logica che io rifuggo) si attraggono, i simili si respingono.
Papa Francesco necessariamente dovrà confrontarsi con le logiche neocatecumenali. La vedo dura, per Kiko, perché il campo d'intervento è il medesimo.

Magari avremo elementi di valutazione nella sua (supposta) visita alla Merkabà di Porto San Giorgio. Non dalla visita, intendo, perché al momento quello è un luogo (supposto) cattolico che non va discriminato: dalla Liturgia che celebrerà e dall'omelia che proferirà potremo valutare. Ammesso che accada. Poi, ognuno, ne trarrà le sue conseguenze.
Personalmente - dovessero essere celebrati i fasti neocatecumenali - mi porrò come Pietro I nei confronti di Ario, checché ne dica Achilla.
Dovessi sbagliare, papa Francesco dovrà perdonarmi perché questa è la mia coscienza/consapevolezza del bene e del male.

Filippo ha detto...

Siamo alle solite Trypudio non vi sta bene nulla, io pero' ti invito a riflettere su una cosa, secondo te sono piu' credibili i quattro che intervengono sul blog o gli altri che fanno regolarmente il cammino e ne hanno tratto giovamento. Cambia tattica perche' quella da voi usata non produce frutti anzi e' buona per il cammino. Sono sempre a disposizione per un confronto sulla situazione in cui versano le parrocchie e i seminari diocesani. Filippo, Trani

by Tripudio ha detto...

Elio,

è facile essere d'accordo con te ma certe volte si è costretti a difendere dei punti di vista più generali.

Mi spiego meglio. Più di una volta mi sono sentito rispondere da qualche sacerdote: «ma perché? tu sei un liturgista?»

È evidente che quella domanda sarcastica voleva azzerare la mia "autorità" nel discorso, e che quel prete non avrebbe prestato orecchio neppure ad un vero liturgista con tutti i titoli di studio possibili e immaginabili. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. E i ministri di satana sono sempre più zelanti dei ministri di Dio.

Per cui per dimostrare l'assurdità di certe cose occorre talvolta mettersi nei panni di chi sbaglia e dimostrare che quello che fa, anche se fatto in perfetta buona fede, anche se fatto in spirito di misericordia e accoglienza, è un errore.

Sappiamo bene che la sensibilità liturgica di Francesco è inferiore a quella di Benedetto XVI.

E sappiamo bene come la stampa trasformi ogni gesto "strano" (o semplicemente "gentile") in "fatto eclatante", in "rivoluzione inaspettata", eccetera.

E i primi a pompare questo genere di menzogne, ancor prima dei giornalisti stessi, sono i soliti neocatecumenali, per i quali il prestigio del Cammino va difeso mediante la menzogna. Come il solito Katartiko delle 15:55, che astutamente confonde l'aver "celebrato con i neocat" con l'aver "celebrato alla maniera neocat".

Come se noi fossimo così tonti da credere che quando uno va a celebrare dai neocat, lo fa perché condivide tutte le loro corbellerie liturgiche... oppure fossimo così tonti da credere che i neocat, in presenza di ecclesiastici importanti, facciano le stesse porcate liturgiche che fanno nel chiuso delle loro salette.

Detto questo, possiamo chiarire il resto.

E cioè che i Pontefici sono capacissimi di fare errori umani. Errori politici, errori di valutazione, errori nell'esprimersi... possono essere perfino ingannati, se un adeguato numero di collaboratori porta alle loro orecchie sempre la stessa menzogna.

Sul deposito della fede i papi hanno l'assistenza dello Spirito, ma in altre materie (non soltanto sportive) possono benissimo commettere errori. O piuttosto, a noi sembrano errori perché ne veniamo a conoscenza dalle notizie di stampa (e si sa che per i giornalisti l'importante non è la verità ma il far colpo).

Infatti, per conoscere le storture del Cammino, ci è bastato anzitutto andare a leggere i testi originali dei discorsi dei Pontefici, e i testi delle presunte "approvazioni" e dello Statuto del Cammino, eccetera, per scoprire che non erano approvazioni ma solo semplici incoraggiamenti e paterna misericordia, e che lo Statuto non nomina né la decima né gli strafalcioni (anzi, lo Statuto fa sua la "lettera di Arinze", proibendo gli strafalcioni liturgici... ma il Cammino disubbidisce al suo stesso Statuto!)

Così, mentre Kiko nel 1990 comandava di affiggere in tutte le parrocchie la frase «Riconosco il Cammino» scritta in privato da Giovanni Paolo II su caldo invito di Cordes, sul Notitiae della Santa Sede veniva regolarmente precisato che il Papa non intendeva dare indicazioni vincolanti.

E quella frase hanno insistito per averla anche nello stesso Statuto. Infatti nessuno di loro ricorda che trent'anni fa lo stesso Giovanni Paolo II già condannava gli strafalcioni neocatecumenali.

I neocatecumenali, da Kiko in giù, infatti adoperano la menzogna e le mezze verità.

by Tripudio ha detto...

Con tutto questo voglio dire che se ci fidiamo delle notizie della stampa finiamo per scandalizzarci di cose inesistenti, finiamo per credere alla propaganda kikiana (pur sapendo bene che è tutta basata sulla menzogna), finiamo per trarre conclusioni esagerate solo perché qualche giornalista ("oliato" o semplicemente "pigro" o solo male informato), per far "colpo", ha presentato la notizia in modo "esagerato" (e a noi magari sembra coerente perché la martellante propaganda kikiana ripete le stesse identiche menzogne, come il caro fratello Filippo delle 17:14 che tenta di far credere che la verità sia una questione di numeri e di maggioranze, dimenticando che la maggioranza urlante davanti a Pilato fece condannare Nostro Signore e liberare un assassino).

Contro la menzogna sistematica non possiamo fare molto. Noi purtroppo siamo come "formichine" che non possono arrestare il crollo del palazzo.

Ma almeno, nel nostro piccolo, possiamo gettare un po' di luce sulle storture del Cammino. Forse non riusciremo a convincere, ma di certo possiamo sensibilizzare, possiamo gettare un po' di luce sugli aspetti problematici del Cammino, possiamo sostenere (anzitutto con la preghiera) le anime che sono state devastate dal Cammino. È un'opera che Nostro Signore apprezzerà.

Molti di noi hanno presentato, con tutte le attenzioni del caso, con tutta la pazienza possibile, denunce circostanziate alle autorità ecclesiastiche competenti.

Per tanti motivi, i risultati sono stati deludenti.

Ci sono gli ecclesiastici che non vogliono grane dal Cammino, e che perciò pur riconoscendo benissimo le ragioni, al momento buono si tirano indietro.

C'è chi ha paura di perdere l'«oliatura», c'è chi ha paura di non avanzare di «carriera», c'è chi ha paura di rappresaglie (i kikos sono particolarmente vendicativi e hanno un'ottima memoria nei confronti di chi non ha incensato il loro idolo Kiko)... e sono tutte paure terribilmente fondate.

E in cima alla gerarchia c'è il Papa, pressato da tutte le direzioni, inondato di un'infinità di informazioni tendenziose, che sta sempre a combattere cercando di limitare i danni.

Per cui posso dire in coscienza che chi si scandalizza troppo velocemente è un ingenuo che crede a tutto ciò che legge sulla stampa, e chi invece non si scandalizza mai è altrettanto ingenuo.

Ed ugualmente, in coscienza, posso essere sicuro che il gettar luce sulle storture del Cammino, il solo sensibilizzare uno ad uno i fedeli (e in particolare il clero), produrrà a suo tempo buon frutto.

Spiegare le storture del Cammino, infatti, ci ha portati a familiarizzare di più con l'insegnamento della Chiesa, con i discorsi del Santo Padre, con la liturgia così come la Chiesa l'ha sempre intesa.

Anonimo ha detto...

Allora tripudio,tu dicevi che noi eravamo dannati perchè praticavamo i vostri strafalcioni,sotto il naso di benedette 16.Ora.Tu hai fatto intendere che se il papa celebra con il cammino allora sbaglia...e se ci celebrasse veramente con il cammino e voi non foste d'accordo che cosa diresti?

lucio ha detto...

dice tripudio:

"Come se noi fossimo così tonti da credere che quando uno va a celebrare dai neocat, lo fa perché condivide tutte le loro corbellerie liturgiche... oppure fossimo così tonti da credere che i neocat, in presenza di ecclesiastici importanti, facciano le stesse porcate liturgiche che fanno nel chiuso delle loro salette."


http://www.youtube.com/watch?v=SP_7UmiipNo

http://www.youtube.com/watch?v=QmDrpQKEmxo

Anonimo ha detto...

Meno male che non cera questo blog al tempo delle prime comunità cristiane!!! Ti immagini i drammi quando vedevano la gente che metteva i propri beni ai piedi degli Apostoli? E quando si rinivano nelel sale delel case er L'eucaristia? E quando le donne andavano a fare l'annuncio di Gesù risorto al mercato?. Vergognatevi voi, calunniatori e detrattori della Chiesa. Un salvato dal cammino.

D.B. ha detto...

Vorrei rispondere al signor elio chiedendogli come mai considera solo numeri quelli usciti dal cammino e invece testimonianze autentiche quelle del cammino? Pensi che ci sono tante persone che come me parlano male del cammino, ma a differenza di voi non lo dicono nelle piazze ma lo tengono per sè. Dovreste chiedere scusa a tutte le persone a cui avete fatto del male sia volontariamente che involontariamente. Se io sbaglio( lo faccio molte volte)chiedo scusa al mio prossimo. Mi ripeto: bastano poche cose per cambiare e la 1° di queste sarebbe che celebriate come tutti i cristiani della domenica in Chiesa insieme anche ai non neocatecumenali e la 2° che diate potere non ai laici che non sanno nulla della parola di Dio ma a persone che con la loro vocazione hanno dato la vita a Cristo (personalmente ho imparato di più in un anno da un frate di 80 anni che da 10 anni di catechesi neocatecumenali).

Filippo ha detto...

Caro trypudio di menzogne il suo blog e' pieno perche' chiunque abbia risentimento o solo per il semplice motivo di mettersi in mostra se ne invebta una al giorno. Per quando riguarda i numeri a me non interessano pero' mi da fastidio quando si evita il confronto fatto in maniera seria e non a chiacchiere. Allora
tu dici che i Rm sono dei seminari inutili perche' fini al cammino e che le Eucarestie in comunita' sono delle chiassate e profanazione del corpo di Cristo, bene possiamo incontrarci e andare in qualsiasi seminario diocesano o in qualunque parrocchia e vediamo le differenze!!!!!! Io sono cresciuto nella parrocchia e ne ho visto di cotte e di crude che non si possono neanche raccontare altro che catecumeni. Sono anche dipsosto ad invitarti a casa mia cosi' vieni a conoscere la mia famiglia chissa' che tu possa toccare con mano che le fandonie sui matrimoni e sui figli depressi sono frutto di gelosie nei confronti delle famigle dei catecumeni.Filippo

D.B. ha detto...

Ringrazio il signor lino che riesce sempre a trovare risposte giuste ai neocatecumenali in materia di simboli che naturalmente i neocatecumenali negano qualsiasi cosa. Mi può spiegare questa frase che ci dicevano in comunità i catechisti si rivolgevano a noi dicendo "Noi siamo gli angeli del signore, siamo come le lampadine che illuminano le stanze"

C. ha detto...

Rispondo a Ippolito per chiarire questo aspetto con i nc:

e' vero, moltissimi nc potrebbero scrivere pagine di lodi sperticate nei confronti del cammino.

Il punto, cari nc, e' che i c.d. "miracoli" del cammino sono tutti conditi dalle medesime parole, ovvero slogans: "il Signore mi ha curato", "grazie al cammino ho visto", "prima (del cammino) ero mentre ora sono..." etc. etc.

Sono, in sostanza, tutte elaborazioni pressoché analoghe di determinate problematiche. E' dimostrabile oggettivamente andandosi a vedere su Youtube i video delle centopiazz(at)e che gli stessi nc hanno messo in rete.
Io ne ho visti diversi: è incredibile come dicano tutti (ma proprio tutti) le stesse identiche cose con le stesse identiche parole!
Come è possibile ciò?

Cari nc, voi elaborate le problematiche attraverso un copione già scritto da altri, questa è la verità.

O ti assoggetti all'idolo Kiko ed alle sue disposizioni (famiglia numerosa, prete in RM, suora di clausura, famiglia o ragazzo in missione itinerante) oppure non c'è spazio per te.

Tantissime persone (oltre la metà) lasciano il cammino, qualunque commento positivo vostro (comunque decontestualizzato) sarebbe sempre in minoranza rispetto a quanti ne sono usciti con le ossa rotte oppure devastati da questa esperienza.

Inoltre, io ho conosciuto decine di persone che hanno pubblicamente fatto catechesi annunciando quanto il cammino fosse stato prodigioso nella propria vita. Ma io, che li conoscevo bene, sapevo che questo non era propriamente vero, in alcuni casi molte problematicità erano dovute al cammino stesso (proprio perché non si stava facendo la vocazione del Signore per noi, ma quelle che il cammino imponeva).

Infine mi dispiace disilludervi, ma oggi (anche grazie ad internet) non fate più fesse le persone: oggi le catechesi hanno moltissime resistenze, soprattutto nelle grandi città, le persone sanno chi siete e dove porta il cammino.
Se foste seri direste subito cosa è il cammino (decime, percorsi cristiani impostati, ruolo all'interno della comunità, etc.). Non lo siete, e come tutti quelli in malafede dovete imbrogliare e mistificare la realtà.

Questi sono i fatti oggettivi, non le opinioni di chi è "contro il cammino", come dite voi.

neocat pentito ha detto...

Ho saputo da alcuni amici (ormai io sono fuori,e con piacere,dal Cn)che alla convivenza di inizio corso sono state fatte delle catechesi su argomenti filosofici da catechisti che di filosofia non sanno una cavolo di nulla.Questo fatto è stato notato anche da persone molto convinte del CN.Questo conferma quanto da tempo sto pensando,cioè che ormai Kiko è rimasto a corto di idee e sta proponendo tutti gli anni la stessa zuppa cotta e ricotta,tanto da far storcere la bocca anche a chi è convinto della bontà del CN.Credo che ormai il CN sia già sul viale del tramonto e che presto imploderà da solo,anche senza interventi esterni.

Elio ha detto...

d.b. che ho detto io??!!

Lino ha detto...

Siamo alle solite (Bla... bla... bla... bBla... bla... bla...).
Secondo te, Filippo, sono credibili uno che insegna e gli altri che ripetono a memoria:
"Io sempre dico ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male. Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che é la Pasqua. Non è un assoluto, Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale" (Cfr. p. 329 di Or. per la fase di Conv.).
«Transfinalizzazione_ Vs_ Transustanziazione
E se, dovessero in molti credere nella transfinalizzazione e in pochi nella transubstanziazione, tu dalla parte di chi staresti?

Non scappare, Filippo, e non sfuggire alla domanda, come fanno i molti (NC).

Anonimo ha detto...

"Le dottrine insegnate agli aderenti al Cammino Neocatecumenale si discostano nettamente dagli insegnamenti della Chiesa. Questa realtà non può più essere ignorata. Purtroppo essa non è riconoscibile dai cosiddetti 'lontani', che non conoscono la Chiesa né i suoi insegnamenti e vengono nutriti con le catechesi di Kiko e con le modalità comportamentali e liturgiche da lui introdotte e imposte, come se stesse vivendo e operando nella Chiesa Cattolica."

E' TUTTO VERO

ODG

Anonimo ha detto...

(é un opera che nostro Signore apprezzerà)complimenti tripudio,tu sono sicuro che parli con Dio e conosci i suoi pensieri.ti prego raccomandaci tutti,salvaci tu.io mi chiamo marco....sai 1 buona raccomandazione oggi....!amico scendi dal piedistallo.

Lino ha detto...

@ D.B. ha detto...
- Mi può spiegare questa frase che ci dicevano in comunità i catechisti si rivolgevano a noi dicendo "Noi siamo gli angeli del signore, siamo come le lampadine che illuminano le stanze" -

Hanno evidentemente modernizzato Mt 5:15 alla luce della corrente elettrica, caro D.B. :-)
"...né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa"

Purtroppo non vanno a olio, queste lampade nuove, sono alimentate da una centrale a carbone.

Filippo ha detto...

Lino io credo in Cristo crocifisso scandalo per i pagani.Filippo

DG ha detto...

@Filippo di Trani

tu domandi a Tripudio:

...secondo te sono piu' credibili i quattro che intervengono sul blog o gli altri che fanno regolarmente il cammino e ne hanno tratto giovamento?"

se permetti, essendo chiamato in causa perchè facente parte dei "quattro" che scrivono su questo blog, ti rispondo.

Le persone che scrivono qui, testimoniando la loro esperienza negativa nel CNC (magari ne sono usciti dopo 10/20/30 anni)non lo fanno per creare una contrapposizione con quelli che il cammino lo fanno ancora, ma solamente per dare una loro testimonianza.
Testimonianza che puo', come puoi leggere nei post piu' sopra e quelli dei giorni passati, aiutare qualcuno che sta soffrendo proprio a causa degli anni passati nel CNC.

Infatti al prima cosa che si scopre leggendo questo Blog è che le persone uscite dal CNC (e che sono in sofferenza) si rendono conto di non essere le sole ad aver pensato e provato le negatività del cammino NC.

Molte testimonianze, pur arrivando da città e paesi differenti, sono simili.
Come simili sono le "prassi" del CNC.
Ogni comunità fa parte dei cloni delle comunità NC

Tutto è uguale: dalle catechesi ai comportamenti dei catechisti, alle sedie al colore delle moquettes alle icone alle suppellettili, come uguali sono anche le parole e le frasi per esprimersi, il modo di parlare di cantare di guardare di portare al barba e di guardare il cielo quado si canta e di afferrare la croce quando si fa un'ammonizione o una catechesi.

Come simili sono anche i comportamenti tenuti nei loro confronti dai "fratelli" della loro ex comunità.

Questo Blog nasce per questo: portare testimonianza su quello che potrebbe capitare a chi si avvicina al CNC.

C'è pero' un altro Blog, cioè quello di Pasquale, di Alessandra(antonio/professore) e di Gregorio per intenderci, che invece potrebbe raccogliere le testimonianze tue e di quelli che condividono la tua opinione/esperienza.

Basta andare in questo Blog e farlo.
Chi lo impedisce?
Nessuno :D

Il fatto è che i neocatecumenali, e lo dico con cognizione di causa visto che ci ho passato metà della mia vita adulta, debbono sempre crearsi un nemico da combattere, vuoi che sia il "fedele della domenica" chiamato Cristiano della domenica, il Cristiano superficiale, il non eletto, quello che non si impegna, ecc ecc.

Altro nemico che i fratelli NC debbono a forza combattere sono i fuoriusciti, gli EX neocatecumenali per intenderci.

Di questi ultimi i neocatecumenali ne hanno un terrore sacro, li temono come la peste.

Ma il perchè di questa paura, di questo grande timore è facilmente spiegabile: la verità di quello che succede nel CNC NON deve venire fuori!

Quindi la caccia all'untore, al Giuda, al traditore, a colui che "sputa nel piatto dove ha mangiato", è al primo posto degli impegni neocatecumenali.

Questo cercare di infangare, di togliere credibilità al fuoriuscito NC a volte, secondo me, puo' trasformarsi anche in un "tallone di achille dei NC" duri e puri.

Infatti la paura dei neocatecumenali duri e puri è che anche solamente questi "quattro" ex possono destabilizzare le certezze neocatecumenali costruite sulla sabbia.

Anonimo ha detto...

La verità è dalla vostra parte eh?MEGALOMANE chi ti credi di essere,Dio?Oppure l'hai conosciuto?

Luke

DG ha detto...

al "salvato dal cammino" che dice:

"Meno male che non cera questo blog al tempo delle prime comunità cristiane!!!

Se è per questo Kiko, che non è nato nelle prime comunità cristiane ma dopo secoli da esse, ha il terrore cieco di questi blog e di tutto quello che puo' uscire nel web.

Tant'è vero che, nonostante il Papa stesso usi il web per comunicare, kiko ne ha terrore al punto tale di sconsigliarne l'uso ai neocatecumenali.

continui dicendo:
".. Ti immagini i drammi quando vedevano la gente che metteva i propri beni ai piedi degli Apostoli?

Mi spiace ma non ho mai visto deporre beni ai piedi degli apostoli in tanti anni di cammino.
Pero' ho visto deporre nel sacco ogni mese la decima e deporre nel sacco ogni mese le collette per comprare icone e suppellettili neocatecumenali. Ho visto per anni fratelli di comunità pagare il mutuo per la ristrutturazione delle salette NC (sale parrocchiali che si sono trasformate in saleNC, per precisione)

ho visto persone che deponevano i loro ori (magari di famiglia e della prima comunione) per far si che i responsabili li vendessero per trasformarli in deneari. Denari di cui la loro effettiva utilizzazione non si è mai spiegata in comunità.

poi continui:
"E quando si rinivano nelel sale delel case er L'eucaristia? E quando le donne andavano a fare l'annuncio di Gesù risorto al mercato?

Vorrai dire nelle salette belle arredate di moquettes blu (o rossa)con le icone di kiko alle pareti, croce gloriosa d'oro, Hanukkiah a nove braccia, sedie in plexiglas, trono presidenziale trasparente in plexiglass e mille altri arredi tutti prettamente neocatecumenali , quelle si che le ho viste ..eccome se le ho viste ..sapessi quante!!

sul Vergognatevi voi, calunniatori e detrattori della Chiesa
Mi spiace ma lo rimando al mittente

Mi firmo:

DG, salvato dal-le spire del- cammino neocatecumenale....

e lo posso dire forte!

Elio ha detto...

Ripeto, non ho capito cosa voglia da me tal DB, cosa avrei detto di "pronc", io pongo una questione elementare di analisi -a questo punto- con motivazioni rafforzate perche' taluni fuoriusciti manifestano lo stesso modo di confrontarsi di quelli che stanno dentro.

Le "testimonianze" sono inutili, c'e' un blog di pentecostali in cui questi eretici "testimoniano" lo sporco della Chiesa, i suoi disvalori, le sue iniquita' etc, e allora? Che forse la Chiesa non e' nella verita'? Tutte accuse celermente cassabili tramite Rivelazione,Magistero ed umani peccati, allo stesso modo (o meglio all'esatto contrario), con il NCN SI DEVE SPINGERE SULLA QUESTIONE TEOLOGICA E PASTORALE.

PER questo dico -non concordando con Tripudio- che -l'eventuale- gesto di comunione del Papa, sarebbe un fatto -grave- per le sue implicazioni magisteriali.

Aggiungo che ho un ulteriore timore, infatti pare che il Papa stia preparando "qualcosa" per la Cina ed il Giappone, come riportava ieri Vaticaninsider dove compariva una critica forte al clero giaponnese (non senza ragione con i matrimoni amministrati a non cristiani per moda) e a questo punto mi fermo qui sperando di fraintendere i messaggi che arrivano.

DB stai sereno.

Anonimo ha detto...

Caro dg certo che il cammino per essere costruito sulla sabbia deve usare un cemento speciale, che resiste alle intemperie di chi....e non sono gli eventi atmosferici citati nella bibbia, ma chi....in questi anni, tranne quel poveretto di zoffoli che ci ha messo la faccia, in modo anonimo e alle spalle, ha cercato di demolire questa costruzione, che probabilmente non è fatta da mani d'uomo, dato che ha resistito per 50 anni a paurose spqllate.
Potrei citarti i frutti, ma tu oltre a conoscerli troppo bene, mi accuseresti di propaganda, e siccome mi infastidisce anche il solo pensiero che tu mi parli.....io mi tengo i frutti passati, presenti, e specialmente futuri.
Tu stai tranquillo alla tastiera a cercare il modo di colpirci sparando sempre gli stessi falsi slogan...sappi però che il raglio dell'asino non arriva in paradiso.
Un tuo fratello (ex per te)

Anonimo ha detto...

Elio in linea di massimo potrebbe avere ragione, ma se non e' bastata la critica teologica monumentale di padre Zoffoli, don Conti, don Merighetto, don Stanzione, della commissione feria IV, la critica negli anni '90 di una dozzina di vescovi, l'impegno del Card. Burke, della C.E. giapponese, cosa vuoi che faccia una ulteriore critica teologica?

In questo momento, solo nel collegio cardinalizio i neocat dispongono di una squadra da champions league:

1° squadra (gli sfegatati)
Odilo Pedro Scherer
Fernando Filoni
Antonio Cañizares Llovera
Stanisław Ryłko
Christoph Schönborn
Sean Patrick O'Malley
Marc Ouellet
Paolo Romeo
Antonio María Rouco Varela
Nicolás de Jesús López Rodríguez
José da Cruz Policarpo
Paul Josef Cordes

2° squadra (i simpatizzanti)
Luis Antonio Tagle
Péter Erdő
Philippe Barbarin
Timothy Dolan
Vinko Puljić
Jean-Pierre Ricard
John Olorunfemi Onaiyekan
Stanisław Dziwisz


per me si dovrebbe andare ad inscenare una protesta davanti alle salette, facendo fare a questa gente la figura di m. che meritano, insieme ai loro parroci smidollati, altro che cento piazze, 10.000 piazze per la verita'!

Ciascuno di noi mostrando ferite aperte e cicatrici!

by Tripudio ha detto...

Certi commenti neocatecumenali sono come dei patetici grugniti da romanzo orwelliano, stile La fattoria degli animali.

I kikos, campioni della disubbidienza al Papa, vengono qui a comandare ubbidienza al Papa (cioè al Papa che -a detta loro- fa quel che vuole Kiko, cioè in fin dei conti ubbidienza a Kiko, che è l'unica che loro conoscono).

La liturgia inventata da Carmen e Kiko meriterebbe "ubbidienza" perché sembrerebbe che abbiano invitato il Papa a Porto San Giorgio nel covo dei neocatecumenali (fermo restando che -come evidenziava Lino- bisogna prima vedere "cosa" celebrerà il Papa e "cosa" dirà nell'omelia).

Ci mancava solo la lista delle "oliature" e la solita, sterile, noiosa ripetizione dei falsi slogan.

Elio ha detto...

dice tripudio

"La liturgia inventata da Carmen e Kiko meriterebbe "ubbidienza" perché sembrerebbe che abbiano invitato il Papa a Porto San Giorgio nel covo dei neocatecumenali."

No, certo che no, ma se la officiasse il Papa nell'esercizio delle sue funzioni, sarebbe un fatto grave che accadebbe per la prima volta, anche papa Benedetto ha officiato una messa kika, ma da cardinale non da Papa, sta' qui per me la questione.

Anonimo ha detto...

@anonimo 15 ottobre, 2013 08:37

Un discorso analogo potrebbero benissimo farlo i tdg o i calvinisti o i luterani. Be, a parte questa frase ("iccome mi infastidisce anche il solo pensiero che tu mi parli") che non ho sentito neanche da quelle parti. Il fatto è che devo ancora capire come si spiega nel contesto cattolico il testo già citato da Lino:

"Io sempre dico ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male. Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che é la Pasqua. Non è un assoluto, Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale" (Cfr. p. 329 di Or. per la fase di Conv.).


Gv

FDF ha detto...

@Elio

Il Papa Giovanni Paolo II celebrò a PSG quando era ancora un tendone. I miei genitori c'erano. Mi pare che fosse il 1988. C'è già stato quindi il caso di un Papa che abbia celebrato alla maniera NC. L'unica differenza (e non da poco) fu che tutte le preghiere stavano precisamente al loro posto (Gloria, Orate fratres, Lavabo, ecc.)

Per inciso, quel che dovrebbe seriamente far riflettere tutti quelli che stanno nel CN è un fatto semplice: la maggior parte di loro e sicuramente tutti i figli del cammino (me compreso) hanno scoperto alcuni gesti della liturgia e alcune preghiere solo dopo che Kiko è stato ripreso da Arinze e dal Papa.
Mi chiedo: E' possibile che non vi suona strano? Io non sapevo che esistesse il "Lavabo" (che ha un suo senso liturgico importante), non lo avevo MAI visto.
E' un'inezia? forse. Ma chi autorizza qualcuno a privarmi senza il mio consenso di qualcosa che mi appartiene, che la Chiesa mi vorrebbe donare? E poi per quale motivo?? Ma se la Chiesa dice di fare in un modo perché si sente l'esigenza di fare in un altro?

Supponiamo per assurdo che sia ammissibile utilizzare la mensa al centro, per motivi "pastorali". Ci sto. Ok. Ma qual è il motivo pastorale per eliminare Gloria, Orate, Lavabo, Agnus Dei e così via? In che la celebrazione dell'Eucarestia sarebbe migliore?

Scommetto che anche i NC più fanatici non sanno rispondere niente.

Lino ha detto...

@ Gv
Il testo da me citato, caro Gv - non lo riferisco a te, che lo sai benissimo, ma a qualche novello NC che qui commenta - si spiega anche con due differenti "media":

1) Con lo "spazio sacro" di Rudolf Schwarz:
«È bello quando lo spazio sacro si fonda totalmente sulla comunità e sul suo operare, quando esso si sprigiona dalla liturgia e con essa di nuovo affonda... All'inizio qui non c’è nient’altro che lo spazio cosmico e, dopo, non rimane altro che lo spazio cosmico: il Signore è passato»

2) con la "sacra icona" di Kiko Arguello che dipinge Cristo già risorto nella Cena giovannea:
Una cena inquietante

Tutto, con linguaggi artistici differenti, rinvia all'eresia della transfinalizzazione. Soltanto quelli ai quali è stato gettato (ho scritto "gettato", non "spalmato") il fango-fango sugli occhi non vedono né vogliono vedere.

Kaleb Iefunne ha detto...

Elio dice:
No, certo che no, ma se la officiasse il Papa nell'esercizio delle sue funzioni, sarebbe un fatto grave che accadebbe per la prima volta, anche papa Benedetto ha officiato una messa kika, ma da cardinale non da Papa, sta' qui per me la questione.

Elio mi risulta che anche GPII abbia celebrato una messa Kika. Era Papa no?
Ora anche beato...e tra un pò santo...

Anonimo ha detto...

Elio dice:

No, certo che no, ma se la officiasse il Papa nell'esercizio delle sue funzioni, sarebbe un fatto grave che accadebbe per la prima volta, anche papa Benedetto ha officiato una messa kika, ma da cardinale non da Papa, sta' qui per me la questione.

Ripeto la risposta sperando che il gestore non mi censuri.

Non è vero che sarebbe la prima volta che un Papa celebra con il Cammino.Anche G.P.II lo ha fatto e anche J.Ratzinger da Cardinale.

Per cortesia gestore permetti di rettificare questa affermazione che è sbagliata.Grazie

Anonimo ha detto...

Dimentichi il card Pell che ha presieduto alcuni casi incontri vocazionali.
Katartiko

by Tripudio ha detto...

È interessante notare il profondo sforzo fatto dai neocatecumenali per confondere la paterna accoglienza di vari ecclesiastici (Giovanni Paolo II, il card. Pell, eccetera) con l'approvazione degli strafalcioni.

Per di più tirando in ballo proprio Giovanni Paolo II, che quegli strafalcioni li aveva espressamente proibiti (clicca qui).

Che i cari fratelli attivisti neocatecumenali si siano resi finalmente conto che le liturgie inventate da Kiko e Carmen sono indifendibili?

p.s.: Giovanni Paolo II pure può aver fatto qualche errore, no? Quella volta che baciò il Corano, per esempio.

E del resto anche Giovanni XXIII fece qualche errore madornale: per esempio quando perseguitò padre Pio.

Evidentemente l'essere canonizzati non significa regalare l'infallibilità a tutti i propri atti passati.


Notate poi la grande menzogna: «papa Benedetto ha officiato una messa kika».

Innanzitutto, in quel momento non era Papa Benedetto XVI ma Cardinale Ratzinger.

In secondo luogo, doveva esservi stato attirato con l'inganno (altrimenti come mai non l'ha mai voluta più "officiare"?)

In terzo luogo, tra i primi atti di papa Benedetto XVI c'è il divieto degli strafalcioni neocatecumenali (la fatidica lettera sulla liturgia del 1° dicembre 2005 che è divenuta poi parte dello Statuto: art.13, comma 3, nota 49).

Cari fratelli del Cammino: come mai avete bisogno della menzogna?

Ippolito ha detto...

Scusa FDF che dici:Mi chiedo: E' possibile che non vi suona strano? Io non sapevo che esistesse il "Lavabo" (che ha un suo senso liturgico importante), non lo avevo MAI visto."

E quale sarebbe questo senso liturgico importante... tanto che altrimenti la messa non sarebbe la messa?

Sebastian ha detto...

A proposito del video con GPII a porto San Giorgio.

http://www.youtube.com/watch?v=SP_7UmiipNo

Vorrei far notare la cafonata e l'arroganza di Kiko. Il Papa ha cantato tutta la preghiera eucaristica in gregoriano con l'accompagnamento d'organo. Quel cafone di Kiko anziché rispondere con l'Amen e il Pater canonici, ha attaccato con la sua chitarrella il SUO amen e il SUO Padre Nostro, che in quel momento ci azzeccavano come i cavoli a merenda!
Guardate ad esempio a 1:51:17 con il Papa che sta introducendo il Pater in gregoriano e Kiko che gli canta sopra.
Per il resto è evidente l'imbarazzo stampato sull'espressione del Papa in tutta la celebrazione.

Lino ha detto...

@ Katartiko
Sì, vabbuò, carokatartiko.
Ma, mi chiedo, ci dirai mai qualcosa sulla storia del pane che va a male? Oppure della confessione "domani, se vuoi"? Non dico di Zaccheo che entra nel seminario donando il resto dei suoi beni o del sicomoro: sono certo che sapresti svicolare.
Ma, del pane che va a male e della Confessione opzionale, sapresti argomentare?
E non dire che io ripeto sempre le stesse cose: la colpa è tua, che mai hai risposto.

P.S.
Potresti, naturalmente, lo suggerisco, rispondere che la Chiesa "ha approvato" e che quindi i Tabernacoli e le "casette" della Confessione sono inutili: dillo, dillo pure, amico mio :-)
Ti leggerò.
Scommetto, però, che te ne andrai a svicolare con i Gatti di Vicolo Miracoli, a miagolare alla luna :-)

Lino ha detto...

P.P.S.
I bookmaker del dopolavoro ferroviario di Palermo, Catania e Messina danno una risposta di Katartiko 1 a 1.000.000.
Non rischio nemmeno un centesimo, quelli dei dopolavoro ferroviari siculi sanno bene che non risponderà: non è mai accaduto, nella storia NC, che qualcuno abbia risposta alla storia del pane che va a male e dei tabernacoli inutili.

Anonimo ha detto...

Abbiamo bisogno della menzogna perche sei troppo furbo caro tripuglio.
Praticamente dall'alto di tale sapienza, tu dici che per " paterna accoglienza" un Papa, due Cardinali diventati poi Papi, decine di cardinali, centinaia di Vescovi.....celebrano commettendo espressamente vistosi " strafalcioni liturgici "...dici qesto oppure ho capito male.
Attendo risposta grqzie.

Anonimo ha detto...

@Lino

Son d'accordo, la mia domanda è volutamente provocatoria e la risposta penso sia sotto gli ochi di tutti, ma siccome non mi ritengo infallibile sono in attesa che qualche illuminato di ultimo livello nc con la vestina bianca dell'apocalisse che gli garantisce il paradiso possa illuminare un profano su questo misterioso significato nascosto. O che per lo meno provasse a dire che Kiko si è sbagliato o che intendeva con le medesime parole dire un altra cosa.


Gv

Lino ha detto...

@ GV
Katartiko, caro Gv, ti illuminerà. Scommetti? :-)
Io no.

FDF ha detto...

@Ippolito

Caro Ippolito, l'esempio del "lavabo" è solo un esempio. Se nominavo il "Gloria" o addirittura il "Credo" avresti ugualmente domandato "che senso liturgico avrebbe?".

Ogni parola della Messa ha un suo senso teologico, perché la Messa è (per così dire) anche una forma di catechesi liturgica.
Guarda caso tutti gli scismatici che hanno cambiato la propria teologia, hanno sentito immediatamente la necessità di cambiare la Messa (esempio? I Luterani), perché nella Messa si dicono e si fanno cose che vanno contro la loro teologia. Tanto che hanno eliminato ogni riferimento al Sacrificio.
Nel corso della Storia a mettere mano alla Liturgia sono sempre stati solamente i Papi e qualche Santo, sempre però poi autorizzati solennemente dal Papa. Perché? ovvio! Perché cambiare il culto è esattamente come cambiare teologia, modo di pensare. Non è così solo per i cattolici ma per ogni fede in ogni tempo. Prova a chiedere a indù di cambiare il proprio culto, togliere un gesto o una preghiera e vediamo che risponde.
La Fede Cattolica, quella di sempre, non si deve cambiare, deve rimanere la Fede consegnata da Cristo agli Apostoli e tramandata fino a noi e la Fede, la Dottrina si riflettono nel modo di celebrare la Liturgia e ovviamente anche nella disposizione d'animo ("ciascuno esamini bene se stesso, ecc.").

Se ognuno può cambiare la Liturgia significa che ognuno può cambiare anche la Dottrina. E i cambiamenti introdotti da Kiko non sono scemenze.
L'Altare ad esempio non è più un altare, ma una mensa. Se è una mensa, perché bisognerebbe celebrare su di essa un Sacrificio? Se non si celebra un Sacrificio, se non c'è Vittima, quello che ricevo cos'è? Un "pane consacrato", una specie di cibo sacro? Ma se è un cibo sacro e basta a che serve portare rispetto a quel pezzo di cibo? A che serve adorarlo, a che esporlo, a che curarsi che ogni briciola non vada dispersa?

Capisci almeno adesso? Ogni deviazione può portare su un sentiero imprevedibile che si allontana dalla Fede cattolica, non è una fissazione.
E infine, se ti allontani dalla Fede cattolica, ai "lontani", alle persone disperate, quale fede porti? Guarda che anche i TdG sono capaci di parlarti di Dio, anche i Mormoni, anche i Luterani.
Spero che ti sia più chiaro.

FDF ha detto...

p.s.:
Vi manca l'idea profonda del soprannaturale. Quel che accade nella Messa non è solo per se stessi. Nella Messa è presente Dio stesso! La Messa ha un effetto su di noi, sulla nostra anima, sul nostro pensiero, sul modo di relazionarci gli uni con gli altri...
Come si può cambiare una cosa così grande in modo arbitrario, pensando di fare meglio della Chiesa? Come si può pensare di scegliere cosa si preferisce, cosa si vuol togliere, cosa ha senso liturgico e cosa no? Tu puoi farlo Ippolito? Non ne avrei mai il coraggio!!!
Se svilisci anche un solo segno liturgico, che la Chiesa ha desiderato mettere nella Messa nel corso dei secoli, assistita dallo Spirito Santo, allora tutto perde di valore, tutto si può togliere, tutto è manipolabile.
Ti rendi conto o no dei rischi?
Chi siamo noi per decidere cosa è bene e cosa no? Cosa fa bene alla nostra anima?

Anonimo ha detto...

@Lino

"Katartiko, caro Gv, ti illuminerà. Scommetti? :-)"

Nel senso che mi paga la bolletta dell'Enel se entro nel cammino?


Gv

DG ha detto...

vorrei rispondere a Elio che dice che le testimonianze sono inutili

Allora sono inutili le piazzate NC e sono inutili le testimonianze riportate nelle missioni popolari.

Pero' noi stiamo parlando di questo Blog e del fastidio che arrecano le testimonianze degli ex neocatecumenali al cammino stesso, in primis a kiko.

Personalmente le testimonianze riportate qui da altri EX NC si sono dimostrate molto utili almeno per capire che non sono il solo ad aver provato lo stesso sgomento, le stesse angoscie e lo stesso senso di abbandono da parte proprio di quei fratelli con i quali avevo condiviso gran parte della mia vita adulta.

Grazie alle testimonianze riportate in questo Blog ho potuto capire che quello che avevo sentito durante questi 26 di cammino NC NON erano state ispirate dallo Spririto Santo ai catechsiti NC (angeli inviati da Dio, cosi' si autoprofessavano) ma erano pagine fotocopiate e imparate a MEMORIA e ripetute per l'occasione

Regole da apllicare a secondo dei casi "protocollari" del cammino neocatecumenale.
....

DG ha detto...

Ora rispondo ad uno dei tanti anonimi neocatecumentali talmente "coraggiosi" da aver paura di essere riconosciuti anche solamente per dargli una risposta mirata e personale.

Tu dici (tra le altre cose:
(chi)...in modo anonimo e alle spalle, ha cercato di demolire questa costruzione, che probabilmente non è fatta da mani d'uomo, dato che ha resistito per 50 anni a paurose spqllate."

Tu parli di persone anonime (ex) ma tu stesso resti anonimo

Se sei cosi' sicuro di quello che scrivi e visto che sei nel giusto e visto anche che NON CORRI IL RISCHIO di avere fratelli (ex o non) che ti verranno a bussare a casa per molestarti o prenderti a male parole o per metterti alla gogna insieme alla tua famiglia allora potresti scrivere il tuo nome e cognome nonchè la comunità di appartenenza

O hai paura di essere sgridato perchè kiko non vuole che si scrive sui blog e social network?

Ma, visto che ti firmi "anonimo" (nemmeno un nick perchè potrebbero riconoscerti (?) ) e visto che non ci metti nememno TU la faccia, credo che tu sei il meno indicato a parlare.
Non sei credibile minimamente insomma.

Inoltre "i famosi frutti" li conosco e bene.
L'ultimo frutto del mese in corso (frutto autunnale?) per capirci, (ma c'è stato un'ecatombe ultimamente di questi "frutti andati a male" nella mia comunità) è stato la separazione di due coniugi neocatecumenali con figli.

Erano quelli con piu' "frutti" da raccontare alle catechesi che davano e il loro era uno dei tanti "matrimoni salvati" (ma da cosa poi, visto che si erano conosciuti e sposati in cammino?) che si portava sempre a testimonianza ed esempio.

Quindi ti lascio i tuoi frutti ....passati, presenti, e specialmente futuri (!)

Ti lascio anche le tue certezze da buon neocatecumenale e ti ricordo che la frase:
Potrei citarti i frutti, ma tu oltre a conoscerli troppo bene, mi accuseresti di propaganda
è una di quelle piu' usate per convincere i poveri sfortunati che hanno dubbi sulla bontà e la correttezza del CNC e che vorrebbero tirarsene fuori.

Il ricatto morale del "frutto NC" almeno per quel che mi riguarda, anch'io l'ho usato molte volte e quindi lo conosco e non mi tange minimamente.

Quindi con me non c'è "propaganda" ma solo un ripetersi di frasi inutili e noiose perchè come dice Papa Francesco, il "Cristiano, quello vero non ha bisogno di molte parole (neocatecumenali attenzione) ma di azioni reali".

I frutti si vedono anche senza elencarli o sbandierarli nelle 100 piazze o alle catechesi.
Si vedono quelli sani ma si vedono anche quelli marci.
E nel cammino NC di "frutti marci" ce ne sono come gli scarti del mercato ortofrutticolo all'ora di chiusura.

Anonimo ha detto...

Proprio non lo sapete reggere lo scontro... codardi.

Anonimo ha detto...

CaroLino vedo che mi desideri come se fossi una star di Hollywood ma continuerò a farmi desiderare. Spero di non doverti mai incontrare se no rischio uno stupro.
Katartiko

FDF ha detto...

quanto al video a PSG è importante notare come al momento della Comunione il Santo Padre GPII, giustamente mangiò il Corpo di Cristo prima della fine della distribuzione a tutta l'assemblea, mentre Kiko continuava imperterrito a cantare. E ancora meglio quando prende il Sangue di Cristo, Kiko sta cantando, ma il Papa al microfono dice la formula "il Sangue di Cristo mi custodisca.." e Kiko è costretto a interrompersi.

Questo già mi è sufficiente per capire che il Papa NON HA celebrato alla maniera NC. E a questo aggiungiamo tutto il resto ovviamente, tutte le parti della Messa che Kiko aveva tolto, prontamente piazzate al loro posto (vedi il Gloria che a quel tempo non si faceva se non nel tempo di Pasqua QUALCHE VOLTA e il Credo).

Lino ha detto...

@ Gv ha detto:
"Nel senso che mi paga la bolletta dell'Enel se entro nel cammino?"

D.B. aveva detto:
"...i catechisti si rivolgevano a noi dicendo 'Noi siamo gli angeli del signore, siamo come le lampadine che illuminano le stanze'..."

Katartiko è l'ENEL, caro Gv.
Attendi qualche ora: il siculo sta bruciando carbone in una centrale segreta. La sua risposta relativamente alla catechesi del pane che va a male ci lascerà di sale e a occhi sbarrati.
O no? :-)

Filippo ha detto...

Grazie Trypudio per non aver pubblicato i miei interventi. Di fronte alla verita' dimostri quello che sei: VIGLIACCO. Grazie per il servizio che fate al cammino.

Anonimo ha detto...

"ci lascerà di sale e a occhi sbarrati.
O no? :-)"

Dici che ci da la pietruzza di sale con il nostro nome per accedere al mistero occulto dei direttori segretati?


Gv

Anonimo ha detto...

Caro dg non è paura, è schifo.

Scusa di tangibile e concreto cosa hai detto, non si capisce nulla.

Potresti fare il nome di chi si è separato....altrimenti sei il solito burlone.

by Tripudio ha detto...

Così parlò l'anonimo senza pseudonimo...

Lui sì che rispetta la privacy (solo la sua).

DG ha detto...

si infatti tripudio
l'anonimo burlone si diverte cosi'.
accusa gli altri dei suoi stessi peccati.

Uhmmm mi ricorda tanto qualcuno ...ma no che vado a pensare...
;-)

Anonimo ha detto...

Quindi testa di cavolo perchè c'è stato questo piccolo errore(di kiko,perchè "il sangue di cristo..."si dice anche nelle celebrazioni neocatec.) allora salti alla conclusione che il papa non ha celebrato in maniera nc

Anonimo ha detto...

Questa frase è molto intetessante. Sembra un richiamo al Vangelo, ma è molto diversa da quella che citi tu. In realtâ puó essere detta solo da un mago. Sono parole precise con un significato preciso. NewRose

by Tripudio ha detto...

In verità, caro fratello delle 23:40, sei tu che hai l'onere della prova.

Sei tu a dover dimostrare come mai la presenza del Papa a Porto San Giorgio significherebbe che il Papa approva e condivide gli strafalcioni liturgici inventati da Carmen e Kiko.

Sei tu a dover dimostrare che il Papa voleva celebrare alla maniera kikiana e perciò non doveva permettersi di interrompere la schitarrata di Kiko: come tutti sanno, quando il Papa canta il Padre Nostro, allora Kiko è autorizzato a strimpellarselo a modo suo.

Dopotutto anche la Carmen è famosa per aver interrotto Giovanni Paolo II mentre parlava (è un caso probabilmente unico in tutta la storia della Chiesa: una laica che ripetutamente interrompe il Papa mentre il Papa parla!).

Ma tanto si sa che per voi il Papa conta molto meno di Kiko.

filippo ha detto...

Trypudio vigliacco. Non sai affrontare la realta'. Grazie per quello che fai al cammino. Filippo

FDF ha detto...

Quindi testa di cavolo perchè c'è stato questo piccolo errore(di kiko,perchè "il sangue di cristo..."si dice anche nelle celebrazioni neocatec.) allora salti alla conclusione che il papa non ha celebrato in maniera nc

Con pazienza cercherò di spiegarti, facendoti notare la tua educazione ("testa di cavolo").

Chiesa cattolica: Il celebrante alla fine Padre Nostro dice "...tu che vivi e regni nei secoli dei secoli" e spezza il Corpo di Cristo, dopo di che si pronuncia l'Agnello di Dio e il celebrante mangia un pezzo del Corpo di Cristo dicendo "il Corpo di Cristo mi custodisca per la vita eterna". Ripete lo stesso gesto con il Sangue di Cristo e solo dopo si comincia la distribuzione ai fedeli.

Cammino NC: Il celebrante alla fine Padre Nostro dice "...tu che vivi e regni nei secoli dei secoli" e spezza il Corpo di Cristo, dopo di che si pronuncia l'Agnello di Dio e il celebrante distribuisce il Corpo di Cristo. Alla fine della distribuzione il celebrante prosegue dicendo "Ecco l'Agnello di Dio". Per il Sangue, il celebrante dice "Il Sangue di Cristo ci custodisca", poi lo da a responsabili e cantori e poi si comincia il canto "del vino".
Kiko canta invece sulla voce del Papa e soprattutto sui gesti del Papa, il che è una enorme mancanza di rispetto al segno che si sta compiendo, la quale, per assurdo, normalmente non si verifica nelle celebrazioni NC.

Infine, torno a dire che a quell'epoca le preghiere Gloria, Orate fratres, Agnus Dei, Lavabo, semplicemente erano state tolte. Viene il Papa e ovviamente DEVONO essere rimesse al loro posto.

Quello che viene fuori dal video è:

- con il Papa si celebra alla maniera cattolica.
- da soli facciamo quel che ci pare.

Il Papa non ha celebrato una Eucarestia NC, era andato là per una Messa normalissima che ha portato avanti nonostante le interruzioni e le tentate variazioni.
Il bello è che non se ne capisce il motivo catechetico reale (quello portato come spiegazione di solito è: le persone che vengono alla Messa nel CN sono a digiuno di catechismo, quindi è come fare la Messa per i bambini), mentre invece è evidente il motivo teologico.
Io invece sono convinto che non cambierebbe nulla di nulla, tanto è vero che adesso, che le parti di Messa ci sono tutte, non è cambiato proprio niente. Tirando le somme: a che è servito modificare stupidamente la Messa per decenni se facendo come fa la Chiesa cattolica il cammino va precisamente avanti uguale?
Qual era il motivo reale del modificare la messa?

FINALMENTE LIBERO ha detto...

Sono FINALMENTE LIBERO,
Avevo premesso nella mia presentazione di raccontare la mia esperienza all’interno del Cammino NC.
La mia esperienza è durata circa 17 anni, ma già da 6 anni andavo in liturgia eucaristica nella comunità con mia madre;
Ho fatto le catechesi a 16 anni perchè mia mamma non voleva ubbidire ai catechisti o chi per loro tartassandola per farmi fare le catechesi fin dai 12 anni. Non voleva perchè notava che quei ragazzini che erano entrati a 12-13 anni sembravano ragazzi di strada…ne dicevano di tutti i colori e in liturgia si comportavano come Santi…e fuori da Diavoli…pero’ si diceva che è “il cammino che li salva”…e non gli davano l’educazione necessaria nel rispettare tutti!!! Ma credete che la comunità salva questi ragazzi?? o dovevano essere i loro genitori, alcuni anche catechisti, ad educare???
Quando avevo circa 20 anni, siccome andavo a lavorare in una pizzeria il sabato e questo lavoro mi precludeva l’andare in liturgia, il mio capo-equipe mi ha detto di abbandonarlo…che uno del cammino deve seguire la liturgia del sabato…ma io l’ostia consacrata non me la perdevo e andavo a messa la domenica!! Lui rispose: andare a messa la domenica non basta…devi trovarti un altro lavoro!! Io: perché non me lo trovi tu!!! Lui…..nessuna risposta….ando’ via…..ma, non ti conveniva dare la risposta??? Forse te ne fregavi????.....Sentivo parlare spesso di questa “Provvidenza di Dio”…se abbandonavi un lavoro a vantaggio della liturgia……solo qualche anno dopo, col 2 passaggio, scoprii cosa era questa provvidenza di Dio…la cosiddetta decima!!! Ma solo nel CNC esiste questa provvidenza?? Ho scoperto che no…..anche fuori Dio PROVVEDE!!!.....e sicuramente non con fratelli, ma con persone che non sono del cammino
...continua..

FINALMENTE LIBERO ha detto...

continua....
Poi sono arrivato alla tappa della Preghiera e qui sono arrivate le batoste!!! E cominciai a passarne di tutti i colori.…..soprattutto nel servizio di cantore me ne facevano di cotte e di crude……
Ogni tanto qualche fratello o sorella mi indicava qualche ragazza con cui fidanzarmi…ne avevo trovata una con i genitori catechisti da 30 anni in cammino, sembrava che fossero chi sa chi…solo che all’interno della loro famiglia c’era lo scompiglio…ma che lingua parlano?? La PSICOPATIA forse???....con questa ragazza non sapevo piu’ come comportarmi...mi diceva che dovevo convertirmi, lei era gelosa, ossessiva, possessiva, triste…sembrava che nascondesse qualcosa…non la capivo!!…ho passato momenti brutti, tanto che ho perso un anno di studio universitario……ma dopo che l’ho lasciata, dopo un periodo di raccolta dei cocci rotti, ripresi lo studio in mano e mi laureai, con i miei che erano contenti….Ps: questa ragazza mi diceva sempre “perchè vuoi raggiungere questo idolo dello studio, del successo e dei soldi??? Ma che voleva??? Si voleva fuggire da casa sua insieme a me, perché non stava bene nella sua famiglia…….ah!!! dimenticavo…..dopo 30 anni, e dopo tanti memoriali che i genitori di lei sbandieravano a destra e a sinistra con tutti per le “Meraviglie che ha fatto il Signore per loro”…sono fatalmente stati cacciati dalla comunità….non so’ perché……ma non era meglio aiutare i loro figli prima dei figli degli altri???...fratello NC guarda prima dentro casa tua, e poi nella casa degli altri!!!!!!
Adesso ho 32 anni e da quando sono uscito mi sto riprendendo piano piano…sono fidanzato con una ragazza non-NC e sto bene!!! Prego il rosario, faccio l’adorazione, la messa ..ascolto quello che dice il Papa (spero che trovi qualcosa contro il CNC..!!..All’incontro con i catechisti il Papa disse: “che ci sono catechisti malati di testa!!! Guarda caso qualche giorno prima aveva avuto l’incontro con la TRIADE!! Ma a chi lo diceva?? Forse a loro?? )....mi sento sereno e non piu’ accusato dagli altri interiormente……!!!
Ancora qualche fratello dice che gli manco (purtroppo è che non hanno piu’ cantori maschi in quella comunità perché si sono sposati tutti…FURBI!!!)…onestamente sto bene così!!!!
FINALMENTE LIBERO

Anonimo ha detto...

Ribadisco...organizzatevi, bussate ad una televisione per denunciare tutti questi abusi psicologici, la decima, glia abusi liturgici e dottrinali...solo quando queste cose saranno di pubblico dominio sui media...la Chiesa sarà costretta a prendere provedimenti.
E' come il dramma dei preti pedofili, per anni le gerarchie hanno fatto finta di nulla, ma quanto sulla Chiesa si è abbattuta la tempesta mediatica, allora qualcosa si è mosso.

Micus

by Tripudio ha detto...

Forse, più che la televisione, il Cammino teme che i fedeli si passino la voce.

Immagina un po', arriva una «catechesi per adulti» nella tua parrocchia, e i cosiddetti evangelizzatori ancor prima di parlare vengono presi con l'ironia: «ah, voi siete il Cammino, quelli che esigono il pagamento delle decime?»