martedì 26 luglio 2016

San Clemente relegato in sacrestia: il Cammino disprezza tutto ciò che non viene da Kiko

Ancora sul tema delle "parrocchie neocatecumenalizzate", riprendiamo alcuni passi salienti dell'articolo «Unità nel pluralismo, un obiettivo ancora da realizzare tra noi» (28 gennaio 2014), dal blog AC san Clemente Papa - Roma Monte Sacro, e alcune foto dallo stesso blog.

La statua di S.Clemente papa, con la sua pianta,
presidia la sagrestia
Stiamo celebrando anche quest'anno la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, ma ancora una volta la nostra attenzione non si focalizza abbastanza (o forse per nulla) su ciò che dovrebbe costituire il centro del nostro impegno. (...)

Kikizzazione della parrocchia di san Clemente:
il trono kikiano oscura la scatoletta-tabernacolo,

notare anche il ridicolo leggìo in plastica trasparente
In generale mi pare che siamo portati verso un rassicurante conformismo e l'uniformità nelle cose di fede: una tendenza che si riflette anche nell'architettura dei nostri edifici religiosi e nell'allestimento dell'iconografia e della statuaria delle nostre chiese. Ne è un esempio proprio la nostra chiesa parrocchiale, in cui domina lo stile neo-bizantino promosso dal Cammino Neocatecumenale, al quale la nostra parrocchia venne affidata molti anni fa: ad un certo punto mi pare che non si sia più sopportata la dissonanza costituita dalla presenza della venerata statua di San Clemente papa (per altro di non particolare pregio artistico), realizzata in stile più realistico, che nella vecchia chiesa parrocchiale sotterranea aveva addirittura l'onore di una intera cappella laterale, e la si è rimossa, insieme alla sua pianta onorifica, e posta a presidiare la sagrestia, sostituendola in chiesa con una nuova pittura di un San Clemente papa nel nuovo stile. Viene ancora mantenuta per così dire a furor di popolo, ma chiusa in una teca di cristallo per evitare contatti troppo ravvicinati, solo la statua della Madonna di Fatima, la cui iconografia difficilmente potrebbe essere riprodotta con successo nello stile prevalente.
(...)
Alcune realtà parrocchiali in cui sono vissuto negli anni '70 erano molto più serenamente pluralistiche di certe analoghe realtà di oggi e l'egemonia dei parroci di un volta era sotto molti aspetti più benevola e tollerante di quella esercitata da alcuni nuovi movimenti di apostolato laicale a  forte componente comunitaria. Queste nuove comunità di fede [il Cammino, ndr] tendono talvolta a celebrare sé medesime e, come osservò anni fa l'allora cardinal Ratzinger, non è sempre un bello spettacolo.

L'origine storica di tutte le divisioni veramente malvagie tra genti della nostra fede risiede, per quello che credo di aver capito, nell'assolutizzazione di esperienze storiche di organizzazioni religiose, non più viste come tentativi contingenti e sempre suscettibili di miglioramenti e di riforme (un popolo in cammino), sempre soggetti al lavoro incessante di conversione di fede, di impersonare storicamente una fede vissuta, con tutti i limiti che derivano loro dall'essere opera di esseri umani, ma come uniche manifestazioni autentiche della luce soprannaturale, unica vera luce per le genti. Il passaggio dal dispotismo comunitario alpersonalismo comunitario è stata la grande conquista che nella nostra collettività religiosa si è prodotta a partire dagli anni Trenta del secolo scorso e che è stata normativamente introdotta a partire dagli scorsi anni Sessanta, divenendo legge della nostra collettività religiosa. Eppure, elementi di dispotismo comunitariopersistono nelle nostre collettività di fede e rendono talvolta le nostre chiese ambienti poco accoglienti per chi, in coscienza, non ritiene di aderire all'orientamento prevalente in un certo contesto locale.
Talvolta ci si può sentire, insomma, un po' come quella nostra vecchia statua di San Clemente papa di cui ho scritto sopra.

Il tipico tavolone-mensa ipertrofica neocatecumenale

(fonte: articolo dal blog Mario Ardigò
Monte Sacro - Valli).



Nostra nota a margine: il cosiddetto stile "neo-bizantino" è in realtà il cavallo di Troia dei neocatecumenali con l'intenzione di rimpiazzare tutto con le orrende "opere" di Kiko Argüello, fondatore del Cammino.

A titolo di confronto, vediamo alcune "opere" di Kiko sparse nel mondo per capire quelle fatte installare in San Clemente a Monte Sacro:

Tavolone-mensa ipertrofica (designed by Kiko) nella cappella di
un seminario neocatecumenale Redemptoris Mater 
Stile "neo-bizantino" (ed eretico) di Kiko:
la Trinità ha un solo raggio anziché tre,

e per giunta è un raggio nero come la morte
Stile "neo-bizantino" di Kiko: la Trinità ha le
fattezze dell'equipe internazionale del Cammino

(Carmen Hernàndez, Kiko Argüello, Mario Pezzi)
Esempi di stile "neo-bizantino" di Kiko esposti al suo show
Sacerdote in ginocchio
davanti al laico Kiko,
e il laico Kiko si degna
di elargire una benedizione

60 commenti:

Anonimo ha detto...

CAMMINO NEOCATECUMENALE : Sarebbe lungo descrivere in dettaglio il modo in cui questi eretici manichei pregano ed insegnano ai loro seguaci, ma questo deve essere brevemente essere preso qui in considerazione.
In primo luogo, essi usualmente dicono di essere buoni cristiani, che non giurano mentono o parlano male degli altri; che essi non uccidono alcun uomo o animale e nemmeno alcuna cosa che abbia il respiro della vita e che essi hanno la fede del Signor Gesù Cristo e i suoi Vangeli come gli Apostoli hanno detto.
Essi affermano che essi occupano il posto degli Apostoli e che, in base a quanto detto, che la Chiesa Romana e specificatamente i prelati, i chierici e i monaci, ed in particolare gli inquisitori all'eresia, li perseguitano e li chiamano eretici sebbene essi siano buoni uomini e buoni Cristiani e che essi sono perseguitati come Cristo e i suoi apostoli dai Farisei.
Essi poi attaccano e vituperano, a loro volta, tutti i Sacramenti della Chiesa e specialmente il sacramento dell'Eucarestia...
(Bernardo Gui, Manuale dell'inquisitore)

Anonimo ha detto...

Magari fosse lo stile neobizantino! Quello originale l'ho visto in Grecia, il vero stile neobizantino è bellissimo, non ha nulla a che fare con le porcherie kikiane, non dipinge Gesù come un extraterrestre dei Simpson, non trasforma la Madonna in una figura di Picasso, persegue il bello e non i narcisismi dell'autore.
Carlo.

Simonetta ha detto...

Altro autogoal kikiano!
Forse il Nostro non sa che le reliquie di San Clemente furono portate a Roma dai Santi Cirillo e Metodio, quando vi giunsero per chiedere l'approvazione papale della liturgia slava (impara Kiko impara!).
San Cirillo era sepolto proprio nella basilica di San Clemente, non lontana dal Colosseo (le reliquie sono andate perdute, resta il luogo supposto della tomba, onorato soprattutto dai bulgari).
Ironico il fatto che proprio questo santo, molto onorato dagli ortodossi sia ora messo in disparte proprio da chi vorrebbe a loro avvicinarsi (fanno bene ad essere sospettosi, ne hanno capito l'agenda prima di noi!).
Consiglio a tutti una visita alla basilica di San Clemente a Roma, un luogo davvero affascinante. C'e' anche la prima iscrizione in lingua italiana :-)

Simonetta

by Tripudio ha detto...

Mentre tutto pensoso e meditante mi chiedo se i neocatekikos andranno a sputare fuoco e fiamme sul blog che abbiamo citato anziché qui...

...vedo che da Guam ci sono altre brutte notizie per il Cammino Neocatecumenale.

Venerdì scorso (22 luglio 2016) l'ufficiale giudiziario ha consegnato all'amministratore apostolico, il salesiano arcivescovo Savio Hon Tai-Fai, i documenti relativi alla denuncia per diffamazione e calunnia da parte delle vittime del vescovo pedofilo neocatecumenale Anthony Sablan Apuron.

L'arcidiocesi potrebbe essere considerata "istituzionalmente responsabile" e perciò Hon, in qualità di amministratore apostolico, è suo malgrado implicato nella questione.

La scenetta, come descritto sui giornali, è stata comica: Hon, quando ha capito di cosa si trattava, ha rifiutato di firmare la ricevuta e ha tentato di restituire i documenti all'ufficiale giudiziario, che si è tirato indietro e si è allontanato lasciandogli in mano i documenti. Povero Hon: in che rognoso pasticcio m'ha messo il Cammino!

Nello stesso articolo leggiamo che ieri l'ufficiale giudiziario è riuscito a consegnare i documenti relativi alla denuncia ad Apuron ad una persona adulta che vive con Apuron. Pertanto, sia al vescovo pedofilo neocatecumenale (opportunamente sparito dalla circolazione), sia all'amministratore apostolico (suo malgrado coinvolto per la sua posizione istituzionale), comincia a friggere il terreno sotto i piedi.

Ricordiamo che le vittime del pedofilo vescovo neocatecumenale avevano chiesto giustizia anziché risarcimenti (per le autorità della Chiesa bastava "spretare" Apuron, cosa che si poteva fare gratis).

Ma nel momento in cui le vittime sono state diffamate e calunniate dalla curia neocatecumenalizzata, hanno sporto denuncia (il 1° luglio 2016) chiedendo stavolta un risarcimento.

La denuncia è stata aggiornata qualche giorno fa per includere le azioni del presbitero neocatecumenale Oliveira, che a nome della curia neocatecumenalizzata ha prodotto, diffuso, firmato, i comunicati e i video che sono oggetto della denuncia. In un video, a causa dei riflessi sulla vetrata, si vede l'Oliveira che fa il gesto della vittoria ("fist pump": agita i pugni schiacciati come per dire "ma sìììì!").

Ad oggi non è stata ancora ritrattata alcuna di quelle dichiarazioni («bugiardi... nemici della Chiesa...»).

Apuron e Hon, a norma della legge di Guam, dalla ricezione dei documenti hanno venti giorni per dare una risposta.

by Tripudio ha detto...

In qualità di amministratore apostolico, ora Hon è davanti ad un fastidiosissimo bivio: o rinnega e condanna le affermazioni calunniose della "gestione precedente" (cioè del vescovo pedofilo neocatecumenale), oppure ne porta la responsabilità (con tutte le conseguenze legali del caso).

In parole povere: o provvede contro le ingiustizie del Cammino, oppure resta complice (e capro espiatorio) delle ingiustizie del Cammino.

Da notare che in quest'ultimo caso ci saranno spiacevoli conseguenze anche per l'arcidiocesi e per la Santa Sede (a Filoni staranno fischiando le orecchie... e non solo a Filoni).

by Tripudio ha detto...

Fra parentesi: molti kikos prenderanno poco sul serio la questione Guam perché sono abituati all'alibi del «siamo tutti peccatori» cioè col sottinteso che dottrine e liturgie del Cammino in quel caso non sono sotto accusa e che i fatti si svolgono dall'altra parte del pianeta (e addirittura si sfregheranno le mani dalla contentezza notando che Hon ha conservato l'infrastruttura kikiana nella curia neocatecumenalizzata... indovinate cosa succederà domani nella prima conferenza stampa indetta da Hon).

Quando infatti si parla delle sbagliatissime concezioni liturgiche, familiari, ecc., torme di kikos intervengono furiosamente con la bava alla bocca perché si sentono chiamate direttamente in causa.

Quello che però emerge nella discussione dei fatti di Guam è la mentalità settaria neocatecumenale e l'attitudine a mentire per difendere il prestigio della propria setta: se un "cristiano della domenica" compie l'ingiustizia XYZ allora è da disprezzare e da criticare; se invece è compiuta da un kikos allora è da passare sotto silenzio, e se qualcuno ha da ridire allora sentirete il solito vittimismo che afferma che il Cammino subisce "persecuzioni" (e in entrambi i casi le solite patetiche dichiarazioni "da me mai successo, mai vista/udita una cosa simile").

aleCT ha detto...

In tutto questo, mentre Kiko vuole morire martire e dice che avverrà quando convertirà 100 musulmani, in una piccola chiesetta della periferia francese, in una misera messa feriale con 5 persone, senza risonanze, senza mense ipertrofiche, senza candelabri ebraici, ma celebrata come CHIESA COMANDA, un pretino di 86 anni finisce sgozzato mentre celebra IL SACRIFICIO di Cristo.

Questi sono i martiri!

Massimo ha detto...

@Tripudio
Citi la storiella quasi come se ti facesse piacere che il vescovo sia, a tuo dire, "neocatecumenale".
Io leggo che tale Anthony Sablan Apuron è stato "ordinato sacerdote il 26 agosto 1972 per l'ordine dei frati cappuccini". In secondo luogo negli articolo che hai citato mai si parla di cammino neocatecumenale, ma sempre di un (purtroppo) ennesimo caso di pedofilia in seno alla Chiesa, cosa che dovrebbe fare soffrire in quanto tale... Che poi il succitato vescovo potesse o meno simpatizzare o appoggiare i neocatecumeni è un altro paio di maniche; ma infamare un cammino perché un suo sostenitore commette certi atti mi sembra calunnioso. Vero è che quanto a calunnie qui siete di casa, ma almeno organizzala bene la calunnia prima di esporla...

aleCT ha detto...

@Massimo
Non fare il finto tonto.
Non mi risulta che Apuron sia stato difeso a spada tratta dai frati cappuccini, ma dai neocatecumenali e da Gennarini in primis.

E questo pechè Apuron è necoatecumenale fino al midollo. Fa il cammino, viene scrutinato come tutti, vi ha praticamente regalato il seminario rubandolo alla diocesi (e falsificando i documenti), ha tolto gli incarichi a tutti coloro che "vi mettevano i bastoni tra le ruote", non accetta seminaristi tranne che decidano (eufemisticamente parlando) di fare il cammino.

Tutto questo lo ha fatto da solo? Cos'è, un genio del male?

Si sa poi come il cammino si occupi di chi, consacrato, ha problemi della sfera sessuale...

aleCT ha detto...

ah..personalmente non sono certo contenta di quello che succede a Guam...anche solo per la PESSIMA impressione che date del CATTOLICESIMO...

Ruben ha detto...

@Massimo 15:45
Nel 1972 il Cammino aveva si e no otto anni di vita e non aveva ancora seminari.

Ciò non toglie che numerosi Sacerdoti Diocesani, che di Vita Consacrata, vedi Apuron, aderirono al Cammino.
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by Tripudio ha detto...

Se Massimo ha letto almeno un decimo delle notizie sul caso Guam pubblicate su questo blog, saprà che gli atti di pedofilia denunciati risalgono al 1977-1978, quando Apuron era ancora un semplice prete cappuccino poco più che trentenne, e che già all'epoca erano noti a diverse persone - tra cui preti, laici e suore (una delle quali, quando poteva parlare ha taciuto, non si sa se per ubbidienza o perché sperava di evitare maggiori scandali - portando poi i suoi segreti nella tomba). Ciononostante Apuron, appena cinque o sei anni dopo, viene eletto vescovo.

Questo già getta una cattiva (molto cattiva) luce sulle indagini che vengono svolte per l'elezione di un vescovo. Per ogni diocesi la Congregazione per i vescovi ha un elenco di possibili candidati e quando sta per diventare necessario un nuovo vescovo avvia un'indagine contattando un certo numero di sacerdoti fidati chiedendo, tramite lettera e in segreto, opinioni su un candidato: il destinatario risponde in coscienza di tutto ciò che sa a favore e contro, e se c'è anche una sola minima denuncia di abusi sessuali o anche soltanto di comportamenti impropri, il candidato non verrà più preso in considerazione.

L'opinione dell'ordinario locale è fondamentale, e perciò nelle curie gira sempre la voce che se un vescovo ci mette tutto l'impegno, riesce a far eleggere vescovo il suo candidato preferito (cosa che succede ovunque, anche in Italia). Dopotutto a Roma arrivano incartamenti di documenti, al Papa vengono sottoposte terne di nomi (cioè di incartamenti), e il Papa sceglie quello che gli pare il migliore (tra gli incartamenti). Probabilmente c'è anche lo zampino del chiacchierato vescovo Flores nell'elezione di Apuron suo successore a Guam.

Dunque il primo serio problema è per la Santa Sede, con questo Apuron accusato di pedofilia (sarebbe più esatto dire "efebofilia", visto che le vittime erano ragazzi già dodicenni, ma nella parlata italiana quest'ultimo termine viene generalmente usato per ammorbidire le accuse... come se poi fosse normale che un prete di 33 anni progetti atti del genere mentre celebra Messa, adeschi il chierichetto e li compia - di fatto uno stupro - la sera stessa).

Credo alla sincerità delle vittime per due motivi: il primo è che ci hanno messo la faccia, esponendosi in pubblico, in mezzo alla gente e davanti alla cattedrale (di solito, anche le vere vittime, preferiscono mandare avanti il proprio avvocato); il secondo è che hanno chiesto giustizia ma non risarcimenti in denaro (il che ha tenuto lontani gli sciacalli pronti ad inventarsi qualche "ricordo" pur di carpire una percentuale, come avvenuto in pressoché tutti gli scandali pedofili americani dei primi anni 2000). Ci sarebbe anche da aggiungere che altre vittime avevano promesso di uscire allo scoperto ma non si sono ancora fatte avanti, e che ci sarebbero degli episodi di abusi sessuali anche successivi all'elezione a vescovo, ma per il momento "chi sa non parla". Non c'è da meravigliarsi: non è che dopo aver compiuto XYZ abusi sessuali nel 1977 il vizietto magicamente svanisce in automatico.

Ora, è comprensibile che le più alte autorità della Chiesa vogliano affrontare con discrezione e senza fretta il caso (altrimenti per mettere in ginocchio l'intera gerarchia ecclesiale basterebbe concordare una serie di denunce mirate e con l'appoggio di qualche pezzo grosso della stampa; ed infatti è noto che le massonerie - specialmente europee - hanno pronti nei cassetti cumuli di dossier su scandali reali o realistici, pronti a rovinare la carriera di una gran quantità di ecclesiastici, riservandosi di tirarli fuori qualora divenisse necessario al proprio programma).

Quello che non è comprensibile (si fa per dire!) è come mai un vescovo affiliato al Cammino Neocatecumenale debba essere trattato con troppi riguardi (cose che avvengono tipicamente per banksters e gangsters).

by Tripudio ha detto...

Di fronte a non proprio trascurabili indizi sulla colpevolezza di Apuron, riflettiamo su alcuni fattori del suo strettissimo legame col Cammino:

- il fatto che il vescovo in questione si definisce "fratello nel Cammino" pur avendone verificato gli errori dottrinali e liturgici e tutto il resto, e si è permesso di criticare in diretta radio la lettera del 1° dicembre 2005; ha permesso che il supercatechista Gennarini insultasse l'avvocato di curia, senza muovere un dito; ha donato segretamente a un ente del Cammino una proprietà diocesana multimilionaria; ha scatenato l'inferno contro dei buoni sacerdoti "rei" di aver preteso che il Cammino celebri la liturgia secondo il Messale «senza aggiunte né omissioni» (così come prevede lo Statuto del Cammino: art.13, nota 49)...

- il fatto che nel Cammino si pone un accento esagerato sul peccato (si pensi ad esempio alla solita tiritera del Cammino che "mi ha salvato da droga ubriachezze sesso sfrenato ecc.") attraendo perciò anche gente che nel peccato ci ha sguazzato parecchio (uno che vuol sentirsi ex "prete pedofilo" sarà stato contento di trovare il calore umano di un sedicente ex "marito drogato donnaiolo") e che non se ne è mai veramente distaccata (uno che vuol sentirsi ex "prete pedofilo" sarà stato contento di trovare la compiacente complicità di un ex "marito che va a prostitute" che durante una risonanza dice di essere andato nuovamente a prostitute perché "non appena il Signore mi leva la mano dalla testa...");

- in qualche "risonanza" il vescovo neocatecumenale potrebbe aver alluso anche abbastanza chiaramente a quei suoi gravissimi peccati;

- in qualche "confessione pubblica" il vescovo neocatecumenale potrebbe aver parlato esplicitamente di quei suoi gravissimi peccati;

- nonostante nel Cammino ci si dica continuamente che "queste cose [che ci diciamo in comunità] non devono assolutamente uscire", poi sotto sotto escono lo stesso, perché la comunità non è mica fatta di confessori con la grazia di stato di mantenere il segreto confessionale...

- e quindi il fatto che tra i capibastone del Cammino si applica la triplice strategia del deny, delay, deflect, cioè prima si negano le accuse (la curia neocatecumenalizzata di Guam si è spinta a dire che chi accusa Apuron non è cattolico), quindi si rinvia tutto alle calende greche (Hon è andato a Guam e invece di ripristinare la giustizia ha perso più di un mese e mezzo a fare "il gioco delle tre carte" senza mai affrontare veramente i problemi), infine si devia altrove la questione (lasciando i capi-kikos al loro posto); ricordate il caso del pretonzolo neocatecumenale arrestato mentre faceva sesso con una minorenne neocatecumenale? ora è allegramente a fare la pastorale giovanile nel Qatar... cioè a far la volpe nel pollaio;

- ed il fatto che nel Cammino pur di proteggersi a vicenda si arriva a compiere ogni iniquità (fateci caso: per esempio nessun kikos ha mai avuto da ridire sul vescovo pedofilo neocatecumenale), per esempio quando diversi neocatecumenali di Guam - tra cui alcuni esimi presbiteri, oltre che avvocati e dipendenti del Catasto - hanno taroccato un certificato di proprietà pur di far credere che il seminario kikiano R.M. sarebbe ancora di proprietà della diocesi...

Tutte queste cose diventano immediatamente comprensibili se si riflette sul fatto che i kikos inquinano la dottrina e la liturgia, offendendo Nostro Signore anche nel Santissimo Sacramento, addirittura materialmente calpestandolo.

Antonius ha detto...

Immagino gli ortodossi di fronte alle icone di Kiko presenti nelle chiese neocat: se dovessero venire a sapere il numero delle chiese cristiane passate a chiese neocat come sta risultando da questi post a ripetizione, penserebbero che il maligno ha fatto il lavaggio del cervello a quelli che hanno acconsentito a questo scempio.
La statua di san Clemente papa relegata a fare da monile decorativo all'ingresso della sacrestia e spostata dalla chiesa per dar posto all'arte eretica di Kiko, si sposa bene con il concetto che il Cammino ha dell'arte sacra e della fede (quella vera) presente già da prima dell'avvento dell'idolo Kiko.
Quella che per i cristiani é considerata arte sacra nel cammino puó arrivare al massimo ad ambire il posto all'angolo che é solito per il porta ombrelli, come per la statua che raffigura il papa Clemente all'ingresso di una sagrestia. Fu proprio san Clemente (profetico!), ad esortare la comunità di Corinto all'unitã con la Chiesa di Roma. Kiko dal canto suo pare rispondere oggi nel concreto al riguardo con la sua "arte" a supporto della sua dottrina entrambe eretiche, spazzando ció che non é prodotto dalle visioni sue e di Carmen: si finisce appunto relegati come la statua del papa se si dissente.
E da quando il male dell'eresia portata da Kiko imperversa, se si é in una kikochiesa, si vedrà adorare Kiko con la sua arte eretica onnipresente, vedere perseverare nella fede in lui con la sua dottrina sublimata dalla messa kikocarmenista utraeretica.
Questa secondo me, per un "cristiano della domenica" naturalmente, é una offesa alla vera dottrina e alla vera liturgia.
Santi che avete combattuto le eresie intercedete per noi e aiutateci a preservare la fede.

Anonimo ha detto...

“Loro hanno i Templi, noi abbiamo la Fede” diceva Sant'Atanasio quando gli eretici godevano dei luoghi di culto preclusi ai veri cattolici. La crisi che investe la Chiesa oggi è sotto gli occhi di molti. Diversi fingono di non vederla, altri la riconoscono a mezza bocca. Se le Patrie terrene sono state disarmate e lacerate dalle politiche insensate di cui s’è fatto cenno, le armi della Fede sono state spuntate da una gerarchia ormai solo nominale, fatta di uomini che - per quanto adornati di vesti episcopali e cardinalizie - sono atei materiali. Un ateismo pratico che ha trasformato, in pieno senso naturalista, le parrocchie in centri di accoglienza umana, luoghi di incontro per anziani annoiati e giovani insipidi, edifici in cui il soprannaturale non esiste, come nelle chiese “neocatecumenalizzate”.

Simonetta ha detto...

http://www.abc.es/hemeroteca/historico-26-05-2004/abc/Cultura/la-real-academia-de-bellas-artes-deplora-las-pinturas-de-la-almudena-obra-de-kiko-arg%C3%BCello_9621695334774.html

Non se se questo articolo sia mai stato citato nel blog.
Se si', me ne scuso. In ogni caso una lettura interessante.

Simonetta

by Tripudio ha detto...

Scusate se parlo di nuovo di Hon.

Fra un'ora e mezza l'amministratore apostolico Hon terrà una conferenza stampa in cui farà una dichiarazione e risponderà alle domande dei giornalisti.

Attraverso diversi preti curiali, Hon ha fatto invitare alla conferenza stampa anche Tim Rohr (l'autore del blog Jungle Watch, che però da qualche settimana non vi scrive più). Solo che non si è degnato di dire perché lo ha fatto invitare.

Hon era a conoscenza dei pasticci neocatecumenali a Guam da un anno e mezzo, da gennaio 2015. È stato nominato amministratore apostolico di Guam il 6 giugno scorso, ed ha quindi avuto per un mese e mezzo pieni poteri per affrontare tutte le questioni e rimediare ai pasticci neocatecumenali ed incontrare le vittime del vescovo neocatecumenale pedofilo. Non le ha incontrate. Non ha affrontato seriamente nessuna questione. Non ha fatto niente di concreto. Le "veglie per la pace e l'unità" valgono zero, se prima non si agisce verso la giustizia e la verità.

Hon si è deciso ad indire la sua prima conferenza stampa solo adesso, solo dopo che gli è arrivata (venerdì scorso) la comunicazione del procedimento giudiziario che lo coinvolge a causa della sua carica istituzionale.

In poche parole, la risposta di Hon (la conferenza stampa, a cui probabilmente annuncerà qualche mezza misura in favore delle vittime del vescovo neocatecumenale pedofilo, e forse anche qualche croccantino contentino a favore dei sacerdoti scacciati via e calunniati dalla curia neocatecumenalizzata, più qualcosa sulle calunnie a Tim) è una risposta debole oltre che tardiva, è il classico «troppo poco e troppo tardi», è un chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.

Questo metodo del croccantino mi lascia sempre amaramente sorpreso perché è la modalità in grande stile di ciò che io stesso ho visto tante volte da parte di tanti ecclesiastici (specialmente in gioventù, quando credevo che il sacramento dell'ordine impedisse di compiere peccati particolarmente viscidi). Ecclesiastici che prima compiono gravi ingiustizie contro di te, poi ti ignorano in modo crudele, e infine - bontà loro - ti offrono un croccantino, come si fa col cane. Un po' come quando i neocat tentano di chiamare "antipatia" la tua richiesta di giustizia e "opinioni" l'evidenza dei fatti.

Il meccanismo di questo peccato - nel quale sono specializzati i don Abbondio proporzionalmente al livello di carriera a cui sono giunti - ha la sua massima forza non solo nel fatto che gli ingenui e i deboli ci cascano sempre, ma anche nel fatto che chi rifiuta il croccantino viene rimproverato dai propri amici: ma come, vuoi per forza la guerra totale? rifiuti la mano pacifica che ti viene offerta? credi di essere superiore a un vescovo?

Ma no, nessuna guerra totale, nessuna superiorità. Quel genere di domande parte dalla memoria troppo corta, dall'ignoranza delle circostanze e dal buonismo. Il fatto di essere vescovo non ti autorizza a calunniarmi. Il dovuto rispetto che meriti come vescovo non include la libertà di calunniare una pecorella del tuo gregge. La necessaria pace e unità della Chiesa non si preserva col perdonismo automatico, tanto meno quando è preteso da ecclesiastici frettolosi di autoassolversi a costo zero. Il perdono cristiano non è la rinuncia alla giustizia, specialmente quando gli ingiusti «sanno quello che fanno».

Se per compiere un passo nella direzione giusta hai bisogno di una notificazione dall'ufficiale giudiziario, significa che non sei affidabile (e a beneficio dei pasqualoni mi permetto di precisare che tutte queste cose valgono anche se non c'è di mezzo il neocatecumenalismo).

Non è la prima volta che il comportamento di Tim mi sorprende positivamente per come riesce ad anticipare - e perciò neutralizzare - i metodi tipici del clericalismo.

Antonius ha detto...

Hon indicendo una conferenza oggi ha invitato Tim Rohr strumentalmente.
Questo amministratore apostolico non ha molto da tirare fuori dal cilindro per temporeggiare.
Dal sito Jungle Watch si legge che Tim ha chiesto le ragioni dell'invito alla conferenza indetta da Hon, della sua presenza e di cosa l'amm. ap. Hon avrebbe trattato in questo incontro.
Ha anche chiesto come mai Hon non ha scelto un incontro personale con lui.
Hon rischia di passare come un burocrate che cinicamente non ha agito per ripristinare la giustizia.
Quando invoca l'unitá nelle veglie che organizza non fa altro che prendere in giro tutta Guam se non amministra responsabilmente e in coscienza (come da vescovo) la diocesi (amministratore apostolico é la su carica).
La vera unità si conserva nella pace. Ma non ci sarà pace a Guam senza vera giustizia.

Antonius ha detto...

P.S.
E a prendere in giro sembra saperci fare.
Dall'ultimo post su Jungle Watch fa intendere che un decreto di rimozione non esiste (notizia postata qualche min fa).
Ad ogni modo, per ipotesi, anche ammettendo che non ne sia a conoscenza, dimostra poco interesse ad entrare nei fatti (e qui si parla di persone rimosse negli anni passati ad opera della diocesi di Guam).
Questo potrebbe essere anche in questo caso un ulteriore segnale negativo.

Valentina Giusti ha detto...

Certo che l'arcivescovo Hon ha fatto fare alla Chiesa una ben magra figura, rifiutando di ricevere le vittime di abuso per un mese e mezzo ed ora invece, solo perché coinvolto in una denuncia con maxi risarcimento, dicendo in conferenza stampa che desidera ardentemente incontrarli.
Mi sembra un po' troppo tardi.
Deve essere attorniato da pessimi consiglieri e forse è giunto il tempo che, in Vaticano, si prenda sul serio ciò che accade a Guam e i guasti che hanno provocato in diocesi vescovo e cricca nc.
Non solo: Guam è un caso esemplare di ciò che può accedere in una diocesi che viene messa in mano al cammino, un caso di studio che non va sottovalutato perché potrebbe replicarsi un po'dovunque con enorme scandalo e danno per la Chiesa.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM!!!

HON non ha licenziato i prebiteri kikos dalla curia....cosi' questi hanno avuto tutto il tempo di far SPARIRE TUTTI I DOCUMENTI imbarazzanti x il cammino.....

HON in conferenza stampa : ''''Non esiste nessun decreto di rimozione x Gofigan''''

JUNGLE WATCH sul blog : '''ecco il documento del decreto di rimozione Gofigan dalla curia prot. 013 / 074 del 12 novembre 2013 firmato dal vescovo kikos''''

http://www.junglewatch.info/2016/07/dear-archbishop-hon-this-is-why.html

FIGURIN FIGURIN FIGURELL.... FIGUREMMERDA !!!!

psyco ha detto...

DI FRONTE ALLAR EALTA'.....
i kikos fanno sempre FIGURE DI MERDA.....
pure gli amici dei kikos fanno sempre FIGURE DI MERDA ....

intervista alla radio a Tim Rorh prima della conferenza stampa di HON..... Tim dice che SICURAMENTE HON rifiutera' ogni responsabilita' sull' indagine sugli abusi sessuali del vescovo neocatecumeno.....

.....e nella conferenza stampa e' veramente successo !!!!!

http://www.junglewatch.info/2016/07/too-little-too-late.html

.....a guam HON E' IL VATICANO......

psyco ha detto...

.......il piede è in cancrena......non ci vuole l' aspirina .......il piede ( il potere NEOCAT ) deveessere AMPUTATO.......

Antonius ha detto...

Che farsa,
Il vescovo Hon, mandato dal Vaticano con pieni poteri, decide di NON usarli e non fa nulla: dichiara che a Guam non prenderà la responsabilita' sull' indagine sugli abusi sessuali del vescovo Apuron. Il bello è che Tim Rohr anticipa anche questa mossa. Ora, vicini finalmente alla fine di questa storia, il vescovo Hon si ferma e non procede.
Un decreto di rimozione che risulta "assente" in diocesi e apparso in copia su Jungle Watch lo assimila comicamente ai neocatecumenali: due facce della stessa medaglia.
Prove autentiche, certificati che inchiodano i neocat e Hon si diverte a prendere in giro tutti.
Starà forse, da neocatecumenale in pectore, aspettando le scuse delle vittime che hanno subito abusi e quelle dagli abitanti di Guam perchè hanno subito il furto del loro seminario?
Poveri neocat, le persecuzioni ai loro danni non finiscono mai: dopo ancora un mese e mezzo nessuno si è scusato per aver patito a causa loro.
Quando Kiko si trovò contro i vescovi del Giappone disse che Dio permetteva questo male.
Sarà lo stesso per queta vicenda: tutte calunnie per i poveri neocat.
Se ci fosse Alberto Sordi, prenderebbe tutta questa storia e ne farebbe un film alla sua maniera.
Ci sarebbe da ridere amaro.

DGF ha detto...

2^ RICHIESTA DI PUBBLICAZIONE

______________________

Dice AleCT
"qui nessuno vuole distruggere il cammino"
Poi dice Psyco
"il piede ( il potere NEOCAT ) deveessere AMPUTATO....... ".

E' evidente che non avete le idee molto chiare.
Io sono d'accordo con quello che dice Psyco, basta che lo facciate.
Non basta cianciare, bisogna agire.
DATEVI 'NA MOSSA.

DGF

P.S.
Psyco e Apostata
due nick che la raccontano lunga

aleCT ha detto...

@dfg
Lo sai perchè Apostata si chiama così? Perchè è il simpatico nomignolo che gli hanno dato i suoi (ex) fratelli quando se n'è andato.
Che burloni, vero?

Per il resto tante volte non mi sono trovata d'accordo con certe loro manifestazioni e questa è la prova che nel cammino non è questione di "sensibilità" di tizio o di caio.

Io ribadisco: seguisse i suoi stessi statuti il cammino sarebbe una gran cosa.
Se seguisse l'umana coscienza sarebbe un buon punto d'inizio.

Per esempio, se invece di falsificare e/o far sparire documenti, si comportassero onestamente e dicessero: "Ok, scusate abbiamo sbagliato, facciamo ammenda" tutti qui ne gioiremmo perchè cerchiamo di seguire San Paolo ill quale, definendo la carità, la descrive che "SI COMPIACE DELLA VERITA'"

Tu che dici?

by Tripudio ha detto...

Pubblico questo esempio di cretineria delle 14:15 perché è il solito pasqualone che non sa leggere e ancor meno sa argomentare.

Inutile maldicenza: "non avete le idee molto chiare".

In realtà, anche di fronte al fatto che nessuno di noi qui è obbligato ad avere le stesse opinioni di un altro, la chiarezza uguale per tutti ce la dà la Tradizione della Chiesa, cioè quello che si è sempre e ovunque fatto e che è sempre stato garantito dai santi e dall'autorità della Chiesa.

Per esempio, non ci vuole chissà che scienza teologica per stabilire che la devozione al Santissimo Sacramento, oltre che particolarmente utile all'anima e gradita a Dio, è anche un ottimo indice della salute spirituale.

L'antispiritualità neocatecumenale si esprime nella "comunione seduti": davanti a Kiko ci si inginocchia, davanti al sindaco si sta in piedi, e quando si tratta di Nostro Signore Gesù Cristo presente realmente nel Santissimo Sacramento, si sta seduti trattenendolo con la musichetta di attesa del segnale manducatorio... e dovremmo anche ricordare la dispersione sacrilega di frammenti e tutto il resto... Se c'è qualcuno che non ha le idee molto chiare sull'Eucarestia, sono proprio i neocatecumenali, a partire dai propri autonominati "iniziatori".

Inutile sarcasmo: "io sono d'accordo con quello che dice Psyco, basta che lo facciate".

In realtà questo blog, in oltre dieci anni di vita, non ha mai avuto alcuna pretesa di "fare", eccetto che informare e dare uno spazio di discussione.

Come al solito i fervorosi adoratori dell'idolo Kiko adoperano la tattica del difendersi da cose che nessuno ha detto, mettendo in bocca ai propri interlocutori parole che nessuno ha proferito.

Per questo il fratello DGF finge che gli sia sfuggito che auspicare non significa poter realizzare.

Fra parentesi molti di noi, nei tempi e nei luoghi opportuni, personalmente e per iscritto, ci hanno già ripetutamente messo la faccia, il nome e il cognome, denunciando alle autorità ecclesiastiche (fino al Papa) le storture del neocatecumenalismo.

Inutile ironia: "Psyco e Apostata, due nick che la raccontano lunga".

Il fratello DGF crede di stare in uno di quei forum tradizionalisti traboccanti di pseudonimi altisonanti ("Hofer", "Vandeano", "Charette", "Controrivoluzionario"), oppure uno di quei forum progressisti altrettanto traboccanti di pseudonimi altisonanti ("Gandhi", "Libertà", "Controomofobia", "Martin Luther King", "Dottrinalmente Elastico")...

Finge di non sapere che qui i nick vengono scelti al momento - come il suo "DGF" - e quindi c'è chi sceglie a causa di un film ("Psyco"), c'è chi sceglie per un'esclamazione a seguito della pubblicazione della lettera del 1° dicembre 2005 ("gaudio e tripudio!"), c'è chi sceglie pensando agli ex fratelli di comunità (per i quali sei un "apostata" dal kikismo-carmenismo)...

Avete per caso notato il fratello DGF esprimersi sulle debolezze di Hon?
Per caso si è espresso sul vescovo neocatecumenale pedofilo?
Si è forse espresso sul certificato di proprietà taroccato a far sembrare "della diocesi" un seminario neocatecumenale?
Ha mica proferito parola a proposito del tema di questa pagina, cioè lo scempio nella parrocchia neocatecumenalizzata di san Clemente a Roma Valli?
Ha mica speso una sillaba (almeno una) riguardo al funerale di Carmen, celebrato alla maniera dei cristiani della domenica senza "comunione seduti" e senza neppure un candelabro ebraikiko a nove fuochi?

No: in tutto questo il fratello DGF ha esternato solo odio e illazioni: il che non fa meraviglia visto che il vero frutto del Cammino è la menzogna.

E passa le giornate a copiare-incollare con ennesima "richiesta di pubblicazione" il suo inutile e velenoso livore.

DGF ha detto...

Ah Tripudio, non so dove nei miei commenti si legga l'odio e il livore.
Purtroppo è una delle sue innumerevoli e talvolta farneticanti interpretazioni. Non si perda dietro a innumerevoli tastiere, si prenda qualche buon libro di ermeneutica e di filosofia della conoscenza e legga. Capirà prima di parlare di una medaglia, e di avere la presunzione di poterne parlare, che è necessario conoscere ambedue le facce (è un esempio tratto dal proverbio: "bisogna conoscere anche l'altra faccia della medaglia", che facevo sempre ai miei studenti).
Cosa penso di Guam (così rispondo anche a AleCT), conoscendo solo la faccia della medaglia da voi presentata: la misericordia di Dio è immensa, quella degli uomini a volte può essere molto generosa, ma chi ha sbagliato dovrà rispondere davanti a Dio, certamente, ma deve rispondere anche davanti agli uomini. Ongi peccato può essere perdonato, ma porta le sue conseguenze.
In concreto: se il vescovo Apuron ha sbagliato deve chiedere perdono e può essere perdonato ed avere il diritto di redimersi, ma restano le conseguenze del suo peccato. Roma faccia ciò che deve, ma se copre sbaglia, commette atto grave.
Riguardo al seminario: se qualcuno del Cammino con l'inganno, ha occultato o occulta documentazione per appropriarsi di beni destinati al Cammino, anche se per un bene superiore, sappia che va contro lo Statuto del Cammino stesso: "Art. 4
[Beni temporali] § 1. Il Cammino Neocatecumenale, in quanto itinerario di formazione cattolica che si attua nelle diocesi mediante servizi resi a titolo gratuito, non ha patrimonio proprio."
Ultimo: il funerale e la morte di Carmen. Ho trovato di cattivo gusto ogni dietrologia e qualsiasi commento. Per me è stato un funerale che ho seguito sommessamente e in preghiera. Punto.

Tripudio, non alcun motivo per provare odio nei vostri confronti (anche se, non lo nascondo, ogni tanto "mi girano"), per questo suggerisco talvolta con ironia, talvolta no: se siete certi d'essere nella verità avete il dovere morale di intervenire fino a dove potete. Fatelo! Non so chi di voi ha detto leggendomi: un golpe. Credo Lino. Sì, se serve, è necessario un golpe.

DGF

aleCT ha detto...

@dfg

"conoscendo solo la faccia della medaglia da voi presentata"
Amico mio: qui ci sono documenti protocollati fatti sparire. Non puoi dire che un tal documento non è mai esistito se questo è di pubblico dominio su internet con tanto di numero di protocollo e firma in calce.

E' semplicemente da DEMENTI.

E questa è una:

"se il vescovo Apuron ha sbagliato deve chiedere perdono e può essere perdonato ed avere il diritto di redimersi, ma restano le conseguenze del suo peccato. Roma faccia ciò che deve, ma se copre sbaglia, commette atto grave."

Prima di Roma (che ha colpe gravi e bisognerebbe capire il perché ogni qualvolta c' è di mezzo il cammino entrano in gioco persone fuori dal loro ruolo in maniera assolutamente autonoma) c'è la coscienza PERSONALE.

Apuron NON HA MAI CHIESTO perdono. A tutti gli NC della Curia (e Gennarini che li comanda) non è mai passato neanche per l'anticamera del cervello il pensare RAZIONALMENTE anche solo ad invitarlo a riflettere su se stesso e sui suoi comportamenti. Hanno solo riempito di improperi chi chiedeva NON SOLDI (E Dio solo sa quanti gliene potrebbero spillare per una cosa del genere), ma GIUSTIZIA.

"Riguardo al seminario: se qualcuno del Cammino con l'inganno, ha occultato o occulta documentazione per appropriarsi di beni destinati al Cammino, anche se per un bene superiore, sappia che va contro lo Statuto del Cammino stesso"

Spiegaglielo a Gennarini (super mega catechista di quarto livello)questo...evidentemente è un dei tanti articoli che non viene rispettato.

"Sì, se serve, è necessario un golpe"
No guarda, non conosciamo certi personaggi che sarebbero capaci di questo e altro (tipo scismi) pur di "averci ragione"

A noi, e a me in particolare, interessa evitare che si confonda la vera immagine di Dio Padre con quella sorta di feticcio di cui si parla nel cammino. A me interessa dire cosa pensa la Chiesa Cattolica su determinati passi della Scrittura, del Magistero, della dottrina.

Tutto trovabile su Internet peraltro. E poi affidarmi ALLA LIBERTA' di chi legge.

Antonius ha detto...

@ DGF,

questa l'hai confezionata tu:
"Sì, se serve, è necessario un golpe"

Vai da Kiko e chiedi lumi; nella Chiesa Cattolica sa lui quando è il momento giusto per usare il golpe come arma deterrente: paventò uno scisma all'indomani della cacciata del cosidetto "cammino" dal Giappone da parte della Conferenza Episcopale Giapponese. Anche i giapponesi hanno provato il verbo di Kiko e sembra che ai vescovi del Giappone riusciva difficile convertirsi e chinarsi davanti a san Kiko.
Osservazione:
E a proposito della radice di tutti i mali che produce nel mondo il "cammino" e cioè mancanza di rispetto del Santissimo nelle celebrazioni neocat e fabbricazione di una nuova messa protestante-ebraic derivante da nuova dottrina eretica,
si attendono dai kikos delucidazioni.

Anonimo ha detto...

Commento off-topic, strettamente personale.

Più leggo Tripudio e più lui/lei mi da la sensazione di puzza di zolfo.

Ovviamente Tripudio ora dirà che tutto ciò che contrasta il cammino viene considerato, dai nc, provenire dal demonio ecc...no no, non ho scritto che questo blog puzza di zolfo, molte cose scritte sono vere, non ho scritto che Lino, Sandavi e altri puzzano di zolfo, e pure anche loro scrivono contro il cammino, no no, parlo di Tripudio, leggendo i suoi commenti percepisco qualcosa di .....strisciante.

Ora la furia del Tripudio si abbatterà su di me, e sicuramente farà un errore che potrei svelare solo successivamente a un suo eventuale intervento.

Una persona come tante

by Tripudio ha detto...

Piccolo promemoria per il fratello DGF che ama esprimere giudizi senza prima informarsi.

Il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron:
- ha rifiutato di incontrare le sue vittime
- ha definito le accuse "calunnie crudeli contro la Chiesa"
- ha evitato ogni gesto di trasparenza
- ha evitato di farsi da parte finché la Santa Sede non ha nominato Hon
- ha evitato di ritrattare le parole diffamatorie dei suoi sgherri neocatecumenali
- quando è stato sostituito da Hon, ha addirittura girato un video in piazza san Pietro (che scenografia!) per affermare che sarebbe stato lui stesso a chiedere un amministratore apostolico.

Quei suoi gesti arroganti lo pongono dalla parte del torto anche se fosse innocente.

Ricordiamoci che le accuse gli sono piovute addosso non dai giornali, non dagli avvocati, ma dalle vittime stesse che si sono esposte personalmente, raccontando la loro storia davanti alla cattedrale e alla porta chiusa e sprangata del vescovo neocatecumenale pedofilo.

Tutte queste cose sono documentate sui giornali, discusse assai spesso su questo blog sia nelle pagine che tra i commenti, con tutti i riferimenti alle fonti e alle fonti delle fonti.

Per cui se uno come DGF tenta di giocare la carta dell'ambiguità buonista («se è innocente allora X, se è colpevole allora Y»), con ciò stesso si sta dimostrando o ignorante oppure malizioso.

Riguardo al seminario kikiano Redemptoris Mater di Guam, il fratello DGF ha lo stesso atteggiamento da finto tonto: o ha espresso giudizi su cose che non conosce, oppure sta maliziosamente tentando di deviare altrove il discorso allo scopo di estenuare i suoi interlocutori.

Quel seminario - praticamente sono mesi che lo scriviamo nei commenti quasi ogni giorno - è in una proprietà arcidiocesana che il vescovo pedofilo neocatecumenale ha segretamente regalato a una struttura del Cammino, contro il parere di tutti i suoi collaboratori non kikiani.

I neocatecumenali di Guam hanno fatto di tutto per farla sembrare ancora dell'arcidiocesi, spingendosi perfino a far taroccare un certificato di proprietà alla conservatoria (clicca [qui] e leggi, leggi onestamente e segui i link per gli approfondimenti), cosa che nei prossimi mesi costerà la galera a un po' di kikos tra cui anche qualche presbitero kikiano. (leggi anche di quella lettera in cui il vescovo pedofilo neocatecumenale ha chiesto ai benefattori di mentire sull'utilizzo della property del seminario neocatecumenale, leggi, caro fratello, leggi e infòrmati prima di sparare sentenze che ti fanno sembrare un emerito pirla).

Infine, quanto al funerale di Carmen, il fratello DGF evita accuratamente di rispondere concentrandosi sul buonismo. Eppure qualche domandina se la potrebbe fare: come mai la Carmen, così tanto accanita nel far inserire simboli ebraikiki nel Cammino, ha avuto un funerale da cristiani della domenica? Forse che esistono vescovi che non vogliono inquinare la liturgia cattolica con le carnevalate neocatecumenali? È stata una celebrazione che - a detta di Kiko - vale 20, mentre le liturgie neokike valgono 100 (leggi, neocatekiko pigrone, leggi). Perché? E perché circolano i santini di san Carmen "ora pro nobis"?

Antonius ha detto...

@Simonetta (26 luglio 2016 22:23)

Ho trovato l'articolo da te suggerito con il link che hai postato.
Il coro unanime delle critiche è negativo ed è da parte degli artisti che hanno visionato le opere di Kiko sulle modifiche nella decorazione della cattedrale dell'Almudena in Spagna.
Gli artisti esprimono il parere a nome della Reale Accademia di Belle Arti spagnola, ma non è solo strettamente artistico.
Si rifanno al significato che quest'arte dovrebbe avere, considerando che queste opere sono poste in luoghi di culto, traendo le loro conclusioni.
Tra le critiche (capisco poco di spagnolo, vorrei avere conferma da qualcuno che lo conosce): "...Mancava proprio lo spirito del gotico e bizantino..."; "...Siamo stupiti che un posto prominente come la Cattedrale dell'Almudena ha una "arte" di tale scarsa qualità...."; "...È molto difficile creare atmosfera in un tempio che è il prodotto di amore e spirito. Si è pensato più all'ornamento, alla decorazione, che a dare un contributo alla fede..."

Valentina Giusti ha detto...

Questa dell'accusare gli altri di essere o avere un demonio è una delle cose peggiori che si insegnano in cammino. Spero proprio che Tripudio non si abbassi a rispondere a Una persona qualunque, che evidentemente non ha nulla di concreto da contestare e nulla da argomentare.
Te lo dico io perché senti puzza di zolfo, leggendo Tripudio. Perché ognuno dei suoi interventi è come un cerino che viene sfregato e acceso, per illuminare la stanza. Può disturbare, lo capisco, quando la luce impietosa illumina qualche angolo buio.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!!!! HON smentisce il vescovo neocat APURON

Hon dice ( finalmente !!!! ) che le accuse di abusi sessuali vanno considerate seriamente ..... ( ma non si è scusato con le vittime .... perciò la causa legale delle vittime andrà avanti .... )

http://www.junglewatch.info/2016/07/pdn-hon-retracts-apurons-statements.html

Hon ha anche detto che vuole incontrare le vittime ( finalmente !!!! dopo tante occasioni mancate apposta !!! ) e ha ritirato le accuse a Rorh , che ha risposto che ritirerà la querela a Hon ma che è triste perchè Hon si è mosso solo quando ha avuto una querela sul collo.....

psyco ha detto...

.... insomma Hon ha ammesso che il vescovo neocat è stato ingiusto bugiardo e calunniatore !!!

psyco ha detto...

...... però ora HON se ne lava le mani : '''' non ho autorità x investigare su apuron ..... e non so nemmeno dove sta adesso !! '''''

BELLA SCHIFEZZA !!!

http://www.junglewatch.info/2016/07/guam-daily-post-hon-retracts-apuron.html

Anonimo ha detto...

Tripudio ore 15:28

.....No: in tutto questo il fratello DGF ha esternato solo odio e illazioni.....

.....E passa le giornate a copiare-incollare con ennesima "richiesta di pubblicazione" il suo inutile e velenoso livore.....


Odio, livore, esattamente i TUOI sentimenti. Per favore non menzionare "Nostro Signore", perché suona come una bestemmia detta da te.

....inutile sarcasmo....,

Basta leggere le didascalie offensive alle foto che pubblicate, didascalie spesso blasfeme in quanto rivolte frequentemente all'Eucarestia sotto forma di pane.


Caratteristica del demonio (quello vero, caro Tripudio, usando una tua tipica puntualizzazione) è accusare gli altri dei propri atteggiamenti, caro Tripudio, te lo ripeto, puzzi di zolfo e molte persone che ti appoggiano su questo sito non riescono ad accorgersene.

DGF ha scritto un post in maniera seria e civile, ma tu nella tua immensa perfidia cerchi strane interpretazioni. Qualsiasi persona obiettiva se ne accorgerebbe.

Tripudio ore 19:48
....Riguardo al seminario kikiano Redemptoris Mater di Guam, il fratello DGF ha lo stesso atteggiamento da finto tonto....

....leggi e infòrmati prima di sparare sentenze che ti fanno sembrare un emerito pirla....

ma no Tripudio, non accusi sempre i catecumeni che ti insultano sempre? Che mi combini?

Uno come tanti

Simonetta ha detto...

Si' Antonius, anche a me farebbe piacere una traduzione. Capisco lo spagnolo solo a grandi linee, ma ho intuito quel che tu mi confermi.
Sarebbe bello cogliere tutte le sfumature della critica di veri esperti.
Ah, ho trovato un articolo in cui il sommo artista dice di aver studiato a Parigi con Le Corbusier. Non so se sia vero, ma almeno non menzionava Picasso.

Simonetta

Simonetta ha detto...

Questa dei demoni credevo fosse una caratteristica di certi gruppi protestanti slegati dalle chiese ufficiali.
Nella mia ingenuita' pensavo che i cattolici seguissero il precetto o come si chiama che il demonio vada nominato o comunque considerato il meno possibile, pet non dargli corda.
Nel museo Lia di La Spezia c'e' un bel quadro di una Madonna armata di randello, pronta a dare una randellata al demonio. Mi ha sempre colpito il suo sguardo, privo di ogni considerazione per il demonio, meno di una zanzara.
Ecco, rivolgiamoci a Lei quando chi nominando il demonio a destra e a manca vuole portare discordia e seminare timore.

Anonimo ha detto...

Valentina Giusti ore 21:41

Questa dell'accusare gli altri di essere o avere un demonio è una delle cose peggiori che si insegnano in cammino.
1) Non sono nel cammino, che tu ci creda o meno.
2) Tripudio accusa sempre altri (i nc) di essere/avere un demonio (quello vero, dice lui). Quindi quest'accusa non è prerogativa del cammino, o sbaglio? Se neghi questo sei una persona profondamente falsa.

Spero proprio che Tripudio non si abbassi a rispondere a Una persona qualunque, che evidentemente non ha nulla di concreto da contestare e nulla da argomentare.
1)Contesto la malafede, molto concreta, di Tripudio e l'accusare gli altri di avere gli atteggiamenti che invece lui ha. Lui insulta e dice di essere insultato, lui offende dice di essere offeso, lui usa sarcasmo e accusa altri di sarcasmo......

2) Cara Valentina, siamo tutti persone qualunque, a iniziare da te, e nessuno è su un piedistallo tale da considerare "abbassarsi" il rispondere a un post. Risposta peraltro neanche da me richiesta.

Te lo dico io perché senti puzza di zolfo, leggendo Tripudio. Perché ognuno dei suoi interventi è come un cerino che viene sfregato e acceso, per illuminare la stanza. Può disturbare, lo capisco, quando la luce impietosa illumina qualche angolo buio.
1) Risparmiati la filosofia. Leggiti i post sopra di Tripudio in risposta a DGF, falli leggere ad una persona estranea e poi ne parliamo. C'è qualcosa di perverso in questo personaggio. Questo è il mio pensiero, che a te piaccia o meno.
2) Illuminare stanza, luce.....ma guarda, voi accusate i nc di usare questi termini, voi ovviamente potete usarli, e già, tutta una questione di "piedistallo".

Uno "qualunque".

Antonius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Antonius ha detto...

@"Uno come tanti"
(27 luglio 2016 22:00)

Con la premessa che Tripudio si sa difendere da solo, vorrei far notare alcuni punti.
Hai usato a prova delle presunte offese frasi che descrivono l'atteggiamento (ad es. "da finto tonto" e non come sarebbe stata una offesa: "è un tonto"; trovi altro nel tuo testo), quindi non identificanti la persona.
Naturalmente, non avendo tu in questa sede la carta da giocare del "demonio muto" perchè qui almeno si ha la libertà di dissentire dal "cammino", è ad altro che ti devi appigliare.
Senti la puzza di zolfo da lontano, via internet.
Ti devo confessare di aver visto e virtualmente annusato anch'io la puzza di zolfo, ma da vicino.
Probabilmente questo non proveniva dall'accenzione del un cerino menzionato da Valentina Giusti per fare luce nelle tenebre.
Era di origine diversa. Proveniva da un posto che Pozzuoli a paragone è pari alla punta di un ago.
Pensa un po', si è introdotto in una celebrazione eucaristica neocat.
Dopo la comunione, le briciole presenti sul tavolone - altare, sono state lasciate perse ovunque e anche a terra e calpestate. Il quel momento penso che lo zolfo, come incenso luciferino abbia dato il massimo del suo "profumo".
Logica vuole che davanti a certe cose si rimanga offesi, perchè è l'offesa a Nostro Signore e al Nostro Creatore.
Poi, se fai un giro nell'internet (quando finisci il turno in questo blog), puoi da solo confutare tutta la dottrina di Kiko e Carmen andando anche a leggerti i commenti del catechismo della Chiesa Cattolica.
A detta di 4 papi ci sarebbe anche da dire a proposito della condotta del CNC (sempre sulla dottrina e sulla liturgia ad es., con ripetute ricadute), ma naturalmente tutti siamo peccatori e se non abbiamo la mano di Dio sopra la testa...ritorniamo, come dice Kiko, a fare quello che non possiamo non fare e cioè peccare.
La puzza che senti potrebbe essere dovuta al fatto che stando vicino alle icone di Kiko avrai intasato di zolfo le narici a furia di respirare la base dei colori che usa tendente alla componente solfurea; zolfo proveniente, questo si, dalle miniere di lucifero ( se ne sono accorti sia gli ortidossi che i cattolici: le sue icone presentano cratteri marcatamente eretici).
Credi che questo sia un complimento o una offesa a Dio?
Ah, se vuoi parlare di discernimento, per piacere prendi un argomento, magari questo del post, ed esprimiti esponendo la tua capacità discernente su quello che proviene da Dio e su ciò che proviene da Kiko, scusa volevo dire dal maligno.

sandavi ha detto...

Lasciate perdere "uno qualunque" sta solo cercando di avviare un inutile flame con commenti su Tripudio. Di tutte le cose che tripudio ha scritto riguardanti crudeltà e malversazioni di Apuron sostenute anche dai grandi capi neocatecumenali non ha detto nemmeno una parola. Si ferma ai presunti insulti con la classica tattica della fallacia ad hominem.
Che importa se tripudio è cattivo? Quello che scrive è vero oppure no? Se lo è chi si concentra su fatti e si condannano gli errori. Se è falso di portano altri fatti a discredito. Punto.

Anonimo ha detto...

non vorrei difendere tripudio ma mi pare che il vangelo già ha risposto :
Luca 11, 18 : se satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno?
veramente il demonio attaccherebbe la 'messa' di kiko? il demonio è favorevole o contrario alle eucarestie del sabato sera del cnc?e gli arcani? le 'neocatecumenalizzazioni' delle chiese? kiko che fa 'esorcista?...

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM!!

breve articolo di Rohr su un giornale di guam : '''strano che Hon disprezza la giustizia'''

http://www.junglewatch.info/2016/07/opinion-in-pdn-hons-disregard-for.html

da un giornale laico che non vuole interessarsi di affari di chiesa ma tuona contro la pedofilia : ''''se la diocesi vuole riguadagnare credibilità e servire la giustizia allora l' investigazione deve essere completata presto..... Apuron deve tornare a guam ad affrontare il processo in tribunale.... papa Francesco ha detto di essere molto determinato contro gli abusi sessuali e noi speriamo che non permetta a Apuron di nascondersi dalle accuse'''''

http://www.junglewatch.info/2016/07/guam-post-editorial-apuron-accusers.html

Valentina Giusti ha detto...

Caro uno qualunque:mi premeva chiarire che non intendevo certo dire che non doveva abbassarsi a te ma solo al livello della tua provocazione. Mi scuso per essermi espressa in modo troppo conciso.
Per il resto concordo con Sandavi: possiamo esserci simpatici o antipatici, anche per il modo in cui ci esprimiamo o polemizziamo, ma qui dovrebbero essere presi in considerazione e commentati i fatti e le notizie di cui disponiamo.
E poi DGF mi sembra sia dotato di sufficiente acume per difendersi da solo da Tripudio. Lascialo fare. ;-)

Anonimo ha detto...

L'esagono di Saturno è uno schema nuvoloso persistente di forma esagonale al polo nord del pianeta Saturno, che ruota lo stesso periodo dell'emissione radio interna del pianeta. io non ho le competenze scientifiche per capire come e perchè succede....ma non posso rifiutare le spiegazioni di persone + competenti di me anche se non hanno una laurea in astrofisica me lo hanno saputo dire perchè hanno fatto molte ore e molte letture appassionandosi al problema
qusto blog mi ha aiutato molto a capire il cammino e i suoi pericoli

Anonimo ha detto...

Fuori post

E poi dire perché quello del cammino non partecipano nel contesto della GMG alle attività diocesane.

Ecco un esempio:
http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-e-la-festa-degli-italiani-si-tinge-di-arcobaleno-16918.htm#.V5mLbGipXqA

Anonimo ha detto...

Al commentatore delle 23:44 di ieri sera occorrerebbe chiedere dove ha mai letto che "Tripudio" accusa gli altri di essere/avere un demonio. Sono di solito i neocatecumenali che avendo la vista annebbiata dall'odio, "leggono" parole che nessuno ha scritto, e le contestano con quanta furia hanno in corpo.

Tra i fratelli neocatecumenali il termine "demonio" viene adoperato per indicare i momenti sfortunati per il prestigio del Cammino. Quindi chi parla del "demonio quello vero" sta parlando del Maligno, non delle circostanze e parole sgradite al Cammino. Fra parentesi nel Cammino credono di avere l'esclusiva sul termine "demonio"...

L'opera del demonio (quello vero) è intesa a portare le anime in perdizione. Non c'è bisogno di grandi e gravi peccati: molti ferventi "cristiani" perdono la propria anima perché hanno volontariamente stabilito che il significato della loro vita non è Cristo, ma è un insieme di idoli qualsiasi, anche i più innocui, anche i più apparentemente cristiani e lodevoli - come il caso di quel vescovo italiano che non nomino, ossessionato dal portare la pace in diocesi: obiettivo che di suo è lodevole, ma in nome del quale si è ritrovato a compiere gravi ingiustizie di fronte a Dio.

Le tentazioni del demonio non sono solo quelle banali (sesso! violenza! prevaricazione! maldicenza!), ma sono anche quelle sottili, come l'indurre a credere che la pace e l'unità in diocesi sono più importanti di tutto - e così certe comunità parrocchiali, a causa di "pace" e "unità", si sono invece ritrovate pessimi sacerdoti che hanno banalizzato i sacramenti e mummificato la vita spirituale. Tutto questo da parte di un vescovo molto attento alla castità, alla povertà, alla preghiera, alla carità: opere buone che però non hanno minimamente intaccato le numerosissime ingiustizie che ha voluto compiere durante il suo ministero in nome di un'idea di "pace e unità" che alla fine dei conti finiva per calpestare le vere necessità del gregge a lui affidato.

Quando una persona brucia la propria intera vita terrena nella promozione accanita di errori liturgici e dottrinali, è legittimo sospettare che abbia ceduto volontariamente alla tentazione di stabilire che Dio si potrebbe pregare anche in modo diverso da come comanda la Chiesa, e che far di testa propria sarebbe perfino lodevole, e che insegnare dottrine un pochino aggiustate renderebbe più facile il compito, e che poi in fondo in fondo chi non la pensa così è un tradizionalista retrogrado complottista omofobo eccetera....

Quindi, sì, di fronte ai fatti, di fronte al caso di anime che davanti alle telecamere assumono una faccia ipocritamente innocente proprio mentre ne vengono alla luce le più clamorose malefatte, di fronte ad anime che in buona fede e per una vita intera hanno elegantemente e crudelmente calpestato la dignità dei più piccoli e indifesi, di fronte ad anime impermeabili a qualsiasi direzione spirituale e confessione, è davvero difficile pensare che il demonio si sia limitato alle solite tipiche tentazioni. C'è qualcosa di oscuro e perfido negli occhi di quella gente che ancor prima di aprir bocca ti ha già dichiarato che non cambierà idea e che glorificherà Kiko a costo di offendere Cristo. Come il caso di quel seminarista neocatecumenale che alle barzellette blasfeme rideva di gusto, e un attimo dopo ad una battutina su Kiko e Carmen ammutolì e intristì peggio di un cane bastonato. Oggi quel soggetto è prete, anzi, è un presbitero kikiano, e celebra la "comunione seduti": l'Eucarestia neocatecumenale, cioè mettere Kiko e Carmen al di sopra del Santissimo Sacramento. Esattamente ciò che fece da seminarista, divertito dalle bestemmie ma addolorato al sentire che qualcuno blandamente derideva l'idolo Kiko.

Per concludere: cos'è che mette in pericolo le anime dei neocatecumenali: le storture liturgiche e dottrinali del Cammino, oppure l'esistenza di "Tripudio"?

by Tripudio ha detto...

Chiariamo anzitutto che questo blog non è "Tripudio".

"Tripudio", per quanto antipatico, non è un argomento di discussione del blog.
È solo uno dei "moderatori" dei commenti, è solo uno dei collaboratori.

Sarebbe stato interessante sapere cosa ci sarebbe di "strisciante" e "sulfureo", ma il commento delle 19:20 di ieri sera si limita a sparare giudizi sommari senza uno straccio di argomentazione.

L'unica cosa che conta è la verità. Quel che si legge su questo blog - con tanto di maniacale citazione delle fonti in ogni pagina - risponde a verità o no?

Riesci veramente a credere all'innocenza del vescovo Apuron? Credi dunque che quattro persone, da quattro nazioni diverse (ma tutte residenti a Guam nel 1977), si siano presentate davanti alla Cattedrale a raccontare umiliate fino alle lacrime (incluse le lacrime dei familiari) le rispettive storie di stupro, chiedendo giustizia anziché soldi, soltanto per compiere una vile e gratuita aggressione al vescovo e alla Chiesa?

E credi pure che di fronte a una scena del genere, se pure fosse stata davvero inventata e recitata alla perfezione, la risposta poteva essere soltanto l'arroganza e la pubblica diffamazione?

Quanto a Carmen, credi forse che non ci sarebbe già stata una gran festa nel Cammino del Vittimismo se qualcuno avesse davvero osato sperare che sia finita all'inferno?

"Tripudio" è convinto che Carmen sia finita all'inferno: hai qualche documento che proibisca tale opinione? Credi forse che lui possa mai augurarsi che il demonio agguanti un'anima in più?

E poi: basta mica essere "iniziatori" per essere automaticamente santi? Forse che nell'aldilà si possa rinfacciare a Nostro Signore «abbiamo 100 seminari, 10.000 comunità, 1.000.000 di fratelli, le Domus, le Sinfonie degli innocenti, la Nueva Estetica che salverà la Chiesa»? Gli si possono mica rinfacciare le Lodi a Kiko, il santino di san Kiko, le Cento Piazzate, i testimoni di geova? Si possono mica tentare trucchetti del tipo «il Papa ci loda» censurando le parole del Papa sgradite?

Credi forse che ci si salvi con lauree honoris causa e promesse di un «futuro immenso» a Pontifici Consigli che non esistono più? Credi che il Cielo attenda a braccia aperte coloro che per una vita intera hanno deliberatamente inquinato la liturgia e la dottrina e indotto milioni di persone a fare altrettanto e a subirne le conseguenze? (tipo i suicidi indotti dalla cupa mentalità NC o il dover chiedere perdono agli stupratori).

Ti illudi forse che la misericordia di Dio sia in opposizione alla giustizia di Dio? Dio sarebbe un bonaccione che premia in modo uguale stuprati e stupratori? E contemporaneamente sarebbe un cattivone che ti manda le disgrazie per convertirti?

aleCT ha detto...

@anonimo

"E poi dire perché quello del cammino non partecipano nel contesto della GMG alle attività diocesane."

E chi sa se la signorina in questione (che peraltro non penso che quella sera vada a fare propaganda gay) citata nell'articolo, vedendo quello che gli sta attorno, non si faccia qualche domanda.
Detto questo: alla Festa degli Italiani ci puoi andare come non ci puoi andare. E una cosa di contorno. Quella sera ci sono migliaia di altre cose che puoi fare.

Ma le catechesi dei vescovi no...quelle fanno parte del programma e su quelle non si spende neanche una parola...proprio non ce la fate, vero?

sandavi ha detto...

E' stata chiaramente una gaffe, caro anonimo. Avrebbero fatto meglio a cambiare madrina, ma non sono queste le cose veramente importanti per l'essere cristiani, solo che come al solito voi neocat vi fermate alla superficie. E' meno grave essere la madrina di una manifestazione gay che massacrare la liturgia e insegnare eresie: la prima è un peccato, le secondo sono veleno che uccide l'anima e scandalo per i piccoli. E tutti sappiamo cosa ha detto Cristo riguardo agli scandali.

l'apostata ha detto...

al povero DGF

che ci inonda di chiacchiere e giudizi sui nickname ma non dice mai niente.


"E' evidente che non avete le idee molto chiare"

E' evidente che di idee (tue) non ne hai proprio.

Egregio, nel tuo fiume di chiacchiere, come mai non riesci a inserire un piccolo commento sulle affermazioni di Sankiko esorciccio e della Cara Estinta?

Forse perché si tratta di filmati e pagine del sito ufficiale del Cammino?

Forse perché in questo caso non puoi dire "da me non succede" oppure "sono solo malignità"?

Certo che come adulto nella fede, illuminato e discernente, sei un po' scarsino.

O è la solita paura dei camminanti di guardare in faccia la realtà?

Egregio DGF, invece di produrti in logorroici post in cui ti parli addosso, prova a ragionare sui documenti (filmati e testi) argomentando.

Parlaci di Sankiko esorciccio, che con la Cara Estinta dà ordini allo Spirito Santo, dissolve la nebbia, caccia i demoni, ha visioni.

Provaci egregio, se ti riesce.

Provaci.

P.S.
"Psyco e Apostata due nick che la raccontano lunga"

DGF, ovvero Dico Grandi Frescacce (come Sankiko)

Donna Carson ha detto...

Oh, caspiterina, meno male meno male che i giovani Nc non siano stati presenti allora. Bene che rimangano chiusi chiusi stretti stretti tra di loro e basta. Che grandi rischi hanno schivato... Insomma, stiamo parlando della presentatrice di una serata di intrattenimento che era lì ad annunciare i cantanti, chissà con quali messaggi subliminali perversi avrebbe potuto traviare le giovani e pure menti NC. Non si può essere superficiali in queste scelte, non è mica come scegliere un responsabile della pastorale giovanile in Quatar, o un parroco, o un catechista...
Poi io da madre mi sarei proprio risentita, i miei figli adolescenti nello stesso luogo con una simpatizzante dei diritti gay. Con queste cose non si scherza, possono lasciare il segno, non è mica come far discernere la vocazione dei ragazzi a dei pincopallini qualunque o farli confessare in pubblico. Voi Nc sì, che centrate sempre il punto!
(poi scherzi a parte sono d'accordo con Sandavi, si poteva e doveva evitare, ma diamo alle cose il giusto peso)

by Tripudio ha detto...

Possono abbellirla e ripeterla un milione di volte, ma una menzogna non diventerà mai verità di fede cattolica.

"Una parola sulla mia vita": sì, ma è la parola dei cosiddetti "catechisti", che non hanno alcun titolo per dare "parole" sulla vita altrui. La vera parola sulla tua vita te la dà il tuo direttore spirituale e/o il tuo confessore (e dopo adeguato tempo di reciproca conoscenza e fiducia, poiché i giganti come padre Pio capaci di discernere rapidamente, oggidì scarseggiano).

Quando un kikos va blaterando di "parola sulla mia vita", sta implicitamente affermando che i cosiddetti "catechisti" del Cammino, avendo avuto il "mandato" da Kiko, possiedono automaticamente lo Spirito, che fanno "soffiare" dove vogliono loro. Per cui un ragazzetto sedicenne può solo essere stato gabbato da dei soggetti che se anche fossero stati in buona fede, si sono arrogati un compito delicatissimo che non è il loro, e sia pure corredandole di versetti biblici hanno sparato sentenze campate in aria.

Quanto all'incontrare "Dio", ci riescono benissimo anche i protestanti. Nostro Signore ha agito, ha insegnato, ha santificato, ha sanato, e tutte queste cose sono strettamente collegate tra loro e sono soggette ai vincoli che Egli stesso ha stabilito: la gerarchia sacerdotale, i sacramenti, la conversione del cuore, ecc., che solo la Chiesa Cattolica - non le sue deviazioni - ha saputo conservare.

I protestanti - così come i neocatecumenali - prendono solo la parte più comodamente reinterpretabile, cioè "l'incontro con Dio", e a suon di ambiguità e di sottintesi la imbottiscono di imbecillità kikiste-carmeniste, col risultato finale che è un "incontro con Kiko" anziché un "incontro con Dio". Se l'incontro fosse davvero con Dio, allora i kikos non avvertirebbero alcun bisogno di adoperare la Nueva Estetica, di fare la "comunione seduti", di relegare in secondo piano (o addirittura apertamente disprezzare) il culto dei santi, le devozioni mariane, ecc.

I cari fratelli kikos fanno un Cammino di addestramento alla presa per il sedere. Adoperano una terminologia cristiana svuotata dentro e riempita di ambiguità ed eresie a cui non riescono a rinunciare perché gliele hanno insegnate i due autonominati "iniziatori".

E lo potete verificare voi stessi di persona al termine della GMG: quando tronfi si vanteranno di aver "evangelizzato" a Cracovia senza conoscere nemmeno una sillaba di lingua polacca. Cioè in sostanza avranno scansato gli eventi e le catechesi dei vescovi (roba da cristianucci della domenica, a meno che non siano occasioni per sfilare davanti alle telecamere) e avranno fatto solo i loro stupidi girotondi al suono delle canzonette kikiane in itagnolo tutte uguali, credendo che quella robaccia imbarazzante sarebbe lode a Dio anziché adulazione di Kiko.

Quanto alle Lodi (in realtà Lodi a Kiko), la domanda retorica ("cosa avete contro la recita delle Lodi?") contiene la solita menzogna. Le "Lodi a Kiko" sono "Lodi a Kiko" perché vengono effettuate alla maniera stabilita da Kiko, con le suppellettili decise da Kiko, dalle persone che devono assecondare il progetto di Kiko, ed esattamente la domenica mattina quando i "cristiani della domenica" vanno a Messa: non sia mai che qualche kikos abbia tempo libero per essere parte del popolo di Dio...

Il rito kikiano-carmeniano delle "Lodi domestiche" è solo una farraginosa autocelebrazione neocatecumenale, della quale vantarsi (poiché ai kikos viene sempre ripetuto che sarebbero migliori degli altri) e sulla quale si viene "scrutinati" dai cosiddetti "catechisti".

by Tripudio ha detto...

L'intervento di ieri di Tim Rohr elenca gli imbarazzanti fatti che conducono ad un'unica conclusione: la Chiesa Cattolica prenderebbe sul serio i casi di abusi sessuali del clero soltanto quando rischia di pagarne le conseguenze legali e penali.

Vorremmo sperare che non sia così. Intanto però rileviamo che tale comportamento - che chiunque riconoscerebbe come contrario a Dio - è stato applicato in modo particolare al vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron.

Tale Apuron è membro di una setta internazionale potente e dotata di grosse capacità economiche, che con lo stesso metodo ha devastato tante diocesi nel mondo. Indovinate quale setta è.

by Tripudio ha detto...

L'indole del tipico attivista neocatecumenale è scagliare addosso all'interlocutore versetti biblici o anche solo parole, senza padroneggiarne davvero il significato. Dopotutto Kiko e Carmen sono stati maestri nell'assegnare nuovi significati alle parole più care del lessico cristiano: infischiandosene di ciò che ha detto Nostro Signore, hanno blaterato di "uscire dall'Egitto" a riguardo dell'Eucarestia, hanno elucubrato su una quarta coppa (e di un tre di bastoni e cinque a denari), hanno insomma addestrato i loro adepti a dire una cosa intendendone un'altra - cioè a mentire.

I neocatekikos vanno blaterando ovviamente anche del "demonio", che intendono come un "portasfortuna" del Cammino. Per cui se risolutamente qualcuno afferma la verità cattolica senza compromessi col buonismo e senza accettare di buttarla a tarallucci e vino, gli attivisti di Kiko subito gli scaraventano addosso il termine "demonio".

E poi si offendono a morte quando qualcuno gli ricorda che il demonio (quello vero) non è l'autore delle critiche al Cammino e delle sfortune del Cammino. E si offendono ancora di più quando si fa loro notare che il demonio (quello vero) vince quando un'anima si fossilizza volontariamente nell'errore, quando la liturgia viene celebrata con «aggiunte e omissioni», quando la verità insegnata da due millenni dalla Chiesa viene alterata quel tanto che basta per normalizzare azioni e situazioni umane.

In un eccellente romanzo di Vladimir Volkoff (1932-2005), Il montaggio, un agente d'influenza sovietico svela ad una recluta che la menzogna non consiste quasi mai nell'esatto contrario del vero, ma nel fatto che un preciso punto falso viene rifilato come vero. E soggiunge che "i nostri agenti... danno fino all'ottanta per cento di vero, contro un venti per cento di falso".

Ecco, questo è esattamente il metodo di mezzo secolo di attività e insegnamento dei due autonominati "iniziatori" del Cammino. Dare fino all'ottanta per cento di vero, contro un venti per cento di falso spacciato per vero.

Per cui abbiamo tanti fratelli kikos "disponibili per la missione", una disponibilità di cuore elogiata anche dai Papi... e però convinti che tale "missione" debba necessariamente portare i canti di Kiko, le icone di Kiko, le liturgie inventate da Carmen e Kiko col balletto-girotondo, comunione seduti, menorà a nove fuochi, tavolone addobbato come gli scaffali del fruttivendolo... questa non è più "missione", ma è idolatria. Ed era nata con cuore sincero e con ottime intenzioni...

Aggiungiamo pure che se qualche fratello volesse donare la sua vita alla Chiesa portando in missione la fede della Chiesa anziché il neocatecumenalismo, i capibastone del Cammino glielo impediranno con tutta la brutalità che non riuscireste mai ad immaginare, basandosi sulla menzogna che le opere del Cammino (cioè le esternazioni dei due eretici spagnoli) sarebbero opera della Chiesa.

E questa menzogna - lo avreste mai sospettato? - discende direttamente dai due autoeletti "iniziatori" Kiko e Carmen.

Quando c'è amore per la Chiesa, la missione prepara il terreno a chiunque venga in nome della Chiesa, e coinvolge le anime per portarle alla fede della Chiesa, perché l'unica cosa che conta è la verità.

Quando invece c'è amore solo per la propria opera, e la si considera superiore alla Chiesa, il "missionario" prepara il terreno esclusivamente per sé e per i propri idoli. La pomposa implantatio Ecclesiae del Cammino significa infatti creare comunità neocatecumenali nella terra di missione. A costo di far guerra ai vescovi.

Senza dubbio il demonio gradisce l'autoreferenzialità assoluta del Cammino, e festeggia i momenti in cui i kikos si ritrovano in necessità di fare gli ipocriti per salvare almeno le apparenze.

Antonius ha detto...

Hong Kong sta avendo problemi con questa setta (su jungle watch c'é già un articolo).
La prossima a fare notizia sarà sicuramente l'India, dove Kiko (dal "messaggio" per la catechesi per l' Avvento 2015 che ha mandato a ripetere a tutte le comunità) ha deciso di mandare i kikos ad evangelizzare quell'area del mondo con piú determinazione.
Una delle sue ragioni che hanno ripetuto i catechisti e i presbiteri neocat é che in quella nazione fanno già piú figli che in Cina (quindi più potenziali neocat).
In Cina, per via della legge sulla limitazione delle nascite, Kiko trova problemi ad operare da quanto si apprende.
Ora Kiko é orientato di piú su questa nazione, l'India appunto. Presumo qualche regione piú di altre.
Ma questa legge sulla limitazione delle nascite non mi sembra che sia piú presente in Cina. Allora, perché questa pezza a colori sulla sua idea di evangelizzare in un posto e poi dire di preferire un altro?
Questa ragione poi del numero di figli
menzionata strumentalmente davanti a tutte le comunità solo loro la potevanno trovare: è un loro marchio di fabbrica.

Mimmo anotherbrickinthewall ha detto...

MI risulta che la cina abbia modificato la legge sul figlio unico gà nel 2014...