domenica 30 marzo 2014

Sacerdote in ginocchio davanti a Kiko

Il sommo Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, impartisce la benedizione ad un sacerdote (oops: "presbìtero"):




(foto da Crux Sancta)

90 commenti:

Uomo Libero ha detto...

Quella foto inquietante sembra tratta da un film di Dario Argento

Lino ha detto...

Trattasi innegabilmente di una foto evidentemente ritoccata con Fotoshop. Qualora lo foto non fosse ritoccata, però, trattasi di una scena simulata in un teatrino con un sosia di Kiko per danneggiare il Cammino. Se, però, quello realmente fosse Kiko, il presbitero non sta inginocchiato davanti a Kiko bensì davanti a un Cardinale che sta benedicendo dietro le spalle di Kiko, fuori visuale. Se poi non ci fosse un Cardinale dietro Kiko... etc. etc. etc...

Ecco, l'ho scritto io, anticipando le sicure obiezioni, così risparmiano di sforzare le meningi.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Meningi? Queli meningi? I NCN non hanno meniningi o sono atrofizzate!

by Tripudio ha detto...

Il Cammino inventato da Kiko e Carmen sovverte l'ordine delle cose.

Un sacerdote che si inginocchia ubbidiente per ricevere la "benedizione" di un laico autoproclamato "iniziatore". In pubblico.

La prossima volta toccherà a un vescovo, o è già successo e non ci è stata ancora recapitata la foto?

E se Kiko ha tutta questa potestà benedicente, perché mai nessun Papa si è mai umilmente inginocchiato davanti a lui?

Lino ha detto...

@ la verità
Non insistere, garantisco che possiedono le meningi. Soltanto gli manca la "pia madre" e la "dura madre", doppia 6 centimetri, è fatta di coccio :-)

Oggi il Papa, all'Angelus, ha detto sul miracolo del cieco-nato: "...Alla fine il cieco guarito approda alla fede, e questa è la grazia più grande che gli viene fatta da Gesù: non solo di vedere, ma di conoscere Lui, vedere Lui come «la luce del mondo» (Gv 9,5)".

"Di conoscere Lui": lo sto spiegando da due anni che la Grazia in Gv 9 (ed è così in Giovanni sin dal prologo) consiste nel "vedere" Gesù, non vedere il fango/peccato, e che il peccato è non vedere Gesù: "Egli era nel mondo, / e il mondo fu fatto per mezzo di lui, / eppure il mondo non lo riconobbe".

Il riconoscimento dei peccati è una conseguenza dell'incontro con Gesù per chi accetta la Grazia e riconosce Cristo, non viceversa.

Ora quella meninge di coccio di Elio scriverà che il Papa ha detto la stessa cosa che Kiko insegna.

Lino ha detto...

P.S.
copio da (2 febbraio 2012): " kiko-chiesa-confronto-su-catechesi "
"E' lampante, allora, che il testo evangelico esclude nell'incipit e nella chiusa che la questione del cieco nato riguardi il peccato, che questa concerne il riconoscere Cristo (il cieco "vede" col verbo blepo, lo stesso col quale il Battista vede Gesù in Gv 1,29).
E' evidente che l'episodio del cieco nato concerne la questione di riconoscere Cristo come Signore della Creazione e del Sabato, e non il peccato
".
Chi è che dice le medesime cose che ha detto il Papa oggi, teste di coccio, Kiko o noi/io?

Ora diranno che il presbitero della foto non sta inginocchiato davanti a Kiko: con tutte le menzogne che riferiscono, però, non sono credibili.

Anonimo ha detto...

Poco tempo fa, Papa Francesco ha detto che i laici non vanno clericalizzati, sia parte dei sacerdoti e sia da parte dei laici stessi. La foto è una dimostrazione evidente di come nel Cammino si sono invertiti i ruoli.

Ricordo che una volta un sacerdote neoc. paragonò Kiko (anche per il nome che ha) a San Francesco e le incomprensioni dei neocatecumenali a quelle dei primi francescani.
Intendendo dire anche che il Cammino oggi ha la stessa forza che ha avuto il francescanesimo nella Chiesa, proprio grazie a Kiko.
Qui si tratta non solo di clericalismo laicale, ma addirittura di idolatria tout court.

Ex neocatecumenale

Anonimo ha detto...

Girano addirittura immagini di Kiko, come se fosse un santino.

ex neocatecumenale

by Tripudio ha detto...

Sì, stanno in questo stesso blog nella pagina "spiritualità a confronto" (clicca qui).

Ma Kiko (che ama avere i suoi adepti in ginocchio davanti a lui), oltre ad elargire la benedizione, glielo avrà dato un suo "santino" al presbìtero inginocchiato?

ilcattolico ha detto...

Non è certamente peggio dell'imposizione delle mani impartita da due laici eretici (pastori pentecostali) al card. Bergoglio umilmente inginocchiato sul palco del teatro.

Anonimo ha detto...

Queste immagini sono drammatiche per la Chiesa...
Un fedele più sprovveduto comincerà a credere che la vera Chiesa è quella di Kiko e molti catechisti faranno credere loro che essa sia così.

ex neocatecumenale

Anonimo ha detto...

"Il cammino del cieco invece è un percorso a tappe - ha aggiunto il Papa stamattina - che parte dalla conoscenza del nome di Gesù. Non conosce altro di Lui; infatti dice: «L'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi» (v.11). A seguito delle incalzanti domande dei farisei, lo considera dapprima un profeta (v.17) e poi un uomo vicino a Dio (v.31). Dopo che è stato allontanato dal tempio, Gesù lo trova di nuovo e gli "apre gli occhi" per la seconda volta, rivelandogli la propria identità. 'Io sono il Messia', gli dice. A questo punto colui che era stato cieco esclama: «Credo, Signore!» (v.38), e si prostra davanti a Gesù".

"Cari fratelli - ha poi detto - la nostra vita a volte è simile a quella del cieco che si è aperto alla luce, a Dio e alla sua grazia. A volte purtroppo è un po' come quella dei dottori della legge: dall'alto del nostro orgoglio giudichiamo gli altri, e perfino il Signore! ECCO SMETTETELA DI GIUDICARCI, L'HA DETTO ANCHE LUI CHE IL NOSTRO E' UN CAMMINO A TAPPE!

Anonimo ha detto...

A quanto ho detto aggiungo quanto segue.Lo stesso catechismo della chiesa cattolica afferma:

"1669 Essi derivano dal sacerdozio battesimale: ogni battezzato è chiamato ad essere una benedizione 327 e a benedire. 328 Per questo anche i laici possono presiedere alcune benedizioni; 329 più una benedizione riguarda la vita ecclesiale e sacramentale, più la sua presidenza è riservata al ministro ordinato (Vescovo, presbiteri o diaconi)".

Pertanto la eventuale foto non pone alcun problema.Ammesso sempre che sia reale.

Giaovanna Criscito

Anonimo ha detto...

Riguardo poi a segno di croce sulla fronte che,sembra dalla foto,Kiko faccia al sacerdote,non pone alcun problema.Una crocetta con il pollice può essere fatta da chiunque non è gesto riservato ai consacrati o Sacerdoti.Nel rito del Battesimo infatti è previsto che i genitori e i padrini traccino sulla fronte del battezzando un piccolo segno di croce.

Non essendo un contesto liturgico quindi e trattandosi di un contesto non liturgico non c'è alcun problema.State cercando di sollevare un polverone che non ha alcun fondamento.E' una sciocchezza.

Giovanna Criscito


by Tripudio ha detto...

Cara sorella Giovanna, alias il solito troll che cambia nome ogni giorno, e che rispondi su più pagine,

anzitutto ti chiedo: "hai letto il commento delle 11:52 di stamattina di Lino"?

Sai, è in questa stessa pagina. Se scorri con la freccetta, è il secondo pubblicato in questa stessa pagina che stai leggendo.

Tu hai scritto che la foto «ti sembra falsa».

In che senso "falsa"?

Nel senso che quello non è Kiko?

Oppure nel senso che quello che Kiko ha fatto inginocchiare, non sarebbe un ministro ordinato?

Visto che tu affermi che la benedizione da parte dei laici «non è imperativa ma solo invocativa», significa che tu vedendo quella foto che giudichi "falsa", riesci a dedurre che Kiko sta dando solo una benedizione "invocativa"?

Perbacco, ma il Signore Onnipotente dovrebbe subito assumerti come consulente: tu leggi nel cuore di Kiko a partire da una foto che presumi falsa!

E addirittura "ti sembra", dalla foto "falsa", che Kiko con la mano non starebbe tracciando un segno di croce... e allora cosa?

"Scusi, signor ministro ordinato, si metta in ginocchio che le tolgo un po' di forfora dai capelli".

Tiri fuori persino il Catechismo al numero 1669 (perbacco, questo blog costringe i kikos a sfogliare il Catechismo!) ma come al solito la interpreti male.

Il Catechismo, proprio nella parte che hai citato, dice che «più una benedizione riguarda la vita ecclesiale e sacramentale, più la sua presidenza è riservata al ministro ordinato (Vescovo, presbiteri o diaconi)».

Tu che leggi nei cuori delle persone presenti nelle foto "false", come hai fatto a stabilire che la benedizione che Kiko sta elargendo ad un ministro ordinato non riguarderebbe la vita ecclesiale e sacramentale?

Kiko e il Cammino e il sacerdozio non riguarderebbero la vita ecclesiale e sacramentale?

Quella foto, scattata a Porto San Giorgio, l'abbiamo reperita sul blog Crux Sancta e lo abbiamo anche citato. Molto comicamente, anche i kikos spagnoli si erano già stracciati ferocemente le vesti gridando che la foto sarebbe... "falsa". Uh, ma guarda: la stessa reazione di un Gennarini qualsiasi, la stessa reazione dei kikos italioti...

Sebastian ha detto...

ECCO SMETTETELA DI GIUDICARCI, L'HA DETTO ANCHE LUI CHE IL NOSTRO E' UN CAMMINO A TAPPE!

Vi coprite di ridicolo da soli con queste affermazioni...

Lino ha detto...

Incredibile! Da sbellicarsi! C.V.D.: la foto è falsa ma, se non fosse falsa, andrebbe tutto bene!
"Ecco smettetela di giudicarci, l'ha detto anche lui che il nostro e' un cammino a tappe!". Il vostro di chi? Stava parlando del cieco, mica di voi? A tappe che? Mica stava ragionando di quarant'anni di tappe gnostiche? Stava ragionando di fasi, signora(?) Giovanna! E' una guarigione in due fasi, come per l'altro cieco, quello preso da Gesù per mano e condotto "fuori del villaggio”. Le auguro di uscire dal villaggio anche lei, al momento lei "vede uomini come alberi".

Qui, ammesso che ci siano "dottori della Legge", siete voi e io non giudico gli uomini, semplicemente critico la balordaggine di una pseudo-catechesi la quale predica un falso Vangelo. E questo è chiaro anche ai ciechi e ai sordi, oramai.

Ruben ha detto...

A prescindere dalla "benedizione" o meno,l'inginocchiarsi, è segno evidente ed inconfutabile, di inferiorità e di sottomissione

psyco ha detto...

Penso che sia lusinghiero per questo blog l'aver costretto qualche kikos a sfogliare almeno una volta in vita sua il catechismo.

Ruben ha detto...

@Giovanna Criscito detto...
@Riguardo poi a segno di croce sulla fronte che,sembra dalla foto,Kiko faccia al sacerdote,non pone alcun problema.Una crocetta con il pollice può essere fatta da chiunque non è gesto riservato ai consacrati o Sacerdoti.
---
Non si tratta solo di una "crocetta": Kiko parla dentro un microfono(rosso),tenuto da una terza persona e,visto il contesto,
non può che aver pronunciato delle formule rituali.

Anonimo ha detto...

La foto della benedizione di Kiko al sacerdote pone serie riflessioni: se un sacerdote neocatecumenale si fa benedire in ginocchio da Kiko...chissà quanti altri ancora ce ne sono nel Cammino e quanti, anche tra laici neocatecumenali, farebbero di tutto pur di stare inginocchiati a farsi benedire da Kiko!

Siamo all'apice dell'idolatria nella Chiesa Cattolica, al di sopra di ciò c'è solo l'Anticristo che siederà sul Soglio Pontificio autoproclamandosi Papa, quando ci sarà la fine del mondo!

neocatecumenale pentito

Anonimo ha detto...

Veramente il Catechsimo non solo lo sappiamo benissimo e meglio di voi ma possiamo insegnarvelo.Voi invece non lo conoscete affatto infatti dite delle enormi sciocchezze.Che ci sia il microfono non vuo dire proprio niente.Quello che si vede,se non è un fotomontaggio,e che faccia una croce sulla fronte.E' una cosa consentita non è un gesto riservato al sacerdozio ministeriale.Può farlo qualunqu battezzato.

E' una stupidaggine dai lasciate perdere.

Giovanna Criscito

Anonimo ha detto...

Dal sito di Pasqualone
Sospetto fortemente che sia un foto montaggio.
Ma volendo anche ammettere che sia tutto vero,può un laico tracciare un segno di croce sulla fronte di un sacerdote?

psyco ha detto...

Diabolus simia Dei. Il diavolo scimmiotta Dio. Caratteristica del diavolo è il sovvertire il piano stabilito da Dio. Nel Cammino i laici valgono più dei sacerdoti, i dipinti di Kiko valgono più dell'arte sacra, i tavoli valgono più degli altari, le comunità NC valgono più delle parrocchie, i canti di Kiko valgono più della musica sacra, la pasqua ebraica vale più della Pasqua di Resurrezione... tutto è sovvertito.

Tutto sovvertito fino al punto che Giovanna deve negare quello che vede coi suoi stessi occhi. Altrimenti l'idolo la punisce.

Anonimo ha detto...

Un sacerdote in ginocchio, davanti al guru Kiko? Immagino come gongola, MENTRE DA ARTISTA NATO, RECITA LA PARTE DEL SANTONE!. Un consacrato ministro di Cristo prostrato ai piedi di un laico...,Kiko che non si inginocchia neanche davanti all'Ostia consacrata!

"Satana si prende gioco di voi", direbbe la Regina della Pace!

A QUANDO LO SCISMA NELLA CHIESA??

Anonimo ha detto...

Vi invito a leggere quanto dice il benedizionale cattolico n.18

L'amico dice che Kiko ha recitato una formula?A parte che non lo sappiamo ma poi è previsto dal Benedizionale cattolico.Leggete:

Laici con particolare incarico

Anche altri laici, uomini e donne, in forza del sacerdozio comune, di cui sono stati insigniti nel Battesimo e nella Confermazione, — a condizione che esista un compito specifico (quello, per esempio dei genitori verso i figli), o l'esercizio di un ministero straordinario, o lo svolgimento di altri uffici particolari nella Chiesa, come avviene in alcune regioni per i religiosi o i catechisti — a determinate condizioni e a giudizio dell'Ordinario del luogo e purché sia notoria la loro necessaria preparazione pastorale e la loro prudenza nel compimento della mansione loro affidate, possono celebrare alcune benedizioni con il rito e il formulario per essi previsto, come indicato nel rituale di ogni benedizione. Se però è presente un sacerdote o un diacono, si deve lasciare a lui il compito di presiedere.


Giovanna Criscito

Sebastian ha detto...

Sarà, ma a me Giovanna puzza (di pesce salato)...

Anonimo ha detto...

Caro psyco cosa avrebbe sovvertito spiega?Nessuno nella Chiesa vale più di un altro.Agli occhi di Dio valiamo tutti molto.Un Sacerdote non vale più di un laico.Ha un diverso carisma.svoge un servizio diverso,ha una vocazione diversa ma non vale di più.Il Papa vale lo stesso dell'ultimo battezzato.

La Chiesa verticistica piramidale scordatevela,cericale è finita.

Giovanna Criscito

Giovanna Criscito

Anonimo ha detto...

Chi mi sa dire che cosa impedisce a Papa Francesco, che a mio avviso conosce tutto sul CNC, di vietare ai Sacerdoti e Vescovi di accogliere in parrocchia i gruppi NC?
Si teme forse una "disobbedienza" in massa?
Allora, non sarebbe meglio.... pochi, ma buoni!
Nella mia ignoranza la vedo così.
Un fedele titubante

Lino ha detto...

E le esegesi di Kiko valgono più di quelle dei Padri della Chiesa e dei Papi.
Dopo quella foto - mi riferisco al gesto d'inginocchiarsi del sacerdote davanti a Kiko, lascio stare la benedizione - veramente c'è poco da discutere con questi signori: è chiaro che accetterebbero di tutto dal loro profeta, anche uno scisma.
E la foto va ritenuta vera per un semplice motivo: cruxsancta ha badato a diffonderla stampigliandoci sopra - osservate bene - il nome del blog. Questo significa che se ne assume tutte le responsabilità e che, probabilmente, cruxsancta è proprietaria della foto, se non semplicemente autorizzato a diffonderla.

Lino ha detto...

P.S. x le solite meningi di coccio

La fascia nera sugli occhi del sacerdote era d'obbligo: sia a tutela dello stesso - proprio perché è un sacerdote che si sta inginocchiando davanti a un laico, e la cosa non apparirebbe normale a tanti ecclesiastici - sia perché lui non è un personaggio pubblico e noto, a differenza di Kiko che lo è e può essere ripreso in una manifestazione pubblica (non in ambienti privati).

Questi particolari, stampigliatura compresa, devono far considerare che la foto è originale e cruxsancta si è tutelata da eventuali denunce di violazione sia dei diritti di autore, sia della riservatezza delle immagini di una persona.

aleCT ha detto...

@Giovanna Criscito

"Veramente il Catechsimo non solo lo sappiamo benissimo e meglio di voi ma possiamo insegnarvelo"

SE lo dici tu...Detto questo posso farti notare che
è vero che i laici possono fare benedizioni INVOCATIVE (per esempio il cibo) ed è anche vero che i genitori segnano i figli sulla fronte durante il Battesimo.

Questo perchè HANNO UNA RESPONSABILITA' verso di loro.

Ora, potresti spiegare che rapporto di responsabilità ha Kiko di fronte ad un sacerdote?

"Che ci sia il microfono non vuol dire proprio niente."

E invece no. Perchè c'è il microfono secondo te? L'unica spiegazione plausibile che trovo è che quello era un momento IMPORTANTE E CE TUTTI DOVEVANO SENTIRE.

E questo a me pare importante.
Tu che dici che "è una sciocchezza" dimmi un pò...cosa è IMPORTANTE PER TE?

aleCT ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Per me quello che è importante é che kiko non abbia fatto una cosa vietata.
Microfono o telecamera non mi interessa, può un laico benedire ? Si o no?
Se si state zitti e andate a dormire in pace.
Se no dovrò andare a confessare che da venti anni benedico i miei figli tutte le sere, tutte le domeniche alle lodi, tutte le feste, con mano sul capo e croce sulla fronte.........
Ma se potevo farlo, mi spieghi come mai voi non lo fate ?????
Alect tu che sei curiosa, tuo padre ti benedice o benediceva quando eri in casa, forse ti è mancato e adesso dai calci al vento.

Anonimo ha detto...

Parto un po provocatorio dicendo che chi dice noi ne sappiamo più di voi del catechismo voi non sapete niente mi ricorda tanto i farisei che messi alle strette dal ceco nato rispondono "Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?"

Detto ciò vediamo cosa dice il CCC sui sacramentali.


Per capire cosa sono partirei citando l'articolo 1671 in modo da contestualizzare i testi precedentemente chiamati in causa:

" Fra i sacramentali ci sono innanzi tutto le benedizioni (di persone, della mensa, di oggetti, di luoghi). Ogni benedizione è lode di Dio e preghiera per ottenere i suoi doni. In Cristo, i cristiani sono benedetti da Dio Padre « con ogni benedizione spirituale » (Ef 1,3). Per questo la Chiesa impartisce la benedizione invocando il nome di Gesù, e facendo normalmente il santo segno della croce di Cristo."

Ora cerchiamo di capire come mai è un controsenso che un laico benedica un consacranto citando l'articolo 1556:

Per adempiere alla loro alta missione, " gli Apostoli sono stati arricchiti da Cristo con una speciale effusione dello Spirito Santo discendente su loro, ed essi stessi, con l'imposizione delle mani, hanno trasmesso questo dono dello Spirito ai loro collaboratori, dono che è stato trasmesso fino a noi nella consacrazione episcopale ".

e subito dopo:

1557

Il Concilio Vaticano II insegna che " con la consacrazione episcopale viene conferita la pienezza del sacramento dell'Ordine, quella cioè che dalla consuetudine liturgica della Chiesa e dalla voce dei santi Padri viene chiamata sommo sacerdozio, vertice ["summa"] del sacro ministero "


Si capisce quindi come non ha senso che mani sconsacrate benedicano una persona che ha le mani consacrate, la benedizione di un Sacerdote non è la benedizione di un uomo è la benedizione di Cristo stesso che opera con le mani del sacerdote.


Ma se non ci dovesse piacere il CCC passiamo alla Scrittura, avete presente la IV domenica di quaresima? Vi risulta che sia stato Samuele ad ungere Davide o il contrario?


Intendiamoci non c'è scritto da nessuna parte che u laico non possa benedire un sacerdote inginocchiato di fronte a lui, ma sono i farisei che vanno a vedere nei dettagli cosa è lecito o meno fare, e quando fanno così Gesù li richiama al senso delle regole e della scrittura che è la cosa più importante.

Per fare un paragone, non è scritto da nessuna parte che un uomo sposato non possa parlare con una donna che non sia sua moglie. Ma se pur non tradendo di fatto sua moglie dedica più tempo ed attenzione a questa donna in sostanza commette adulterio pur non violando nessuna norma. Allo stesso modo è sbagliata l'azione di un consacrato che si inginocchia davanti ad un laico per farsi benedire.

Aggiungo che è paradossale se il fatto avviene in un contesto nc dove abitualmente non ci si inginocchia davanti a Nostro Signore Gesù Cristo presente in Spirito e Corpo, ma ci si inginocchia davanti ad un uomo. Ergo, logica impone, che si venera più l'uomo che Cristo in quanto l'inginocchiarsi presuppone un atto di devozione e venerazione.

Scusatemi, sarò malizioso, ma cosa devo pensare di chi insegna a non inginocchiarsi davanti a Cristo ma si inginocchia davanti ad un uomo?? Se uno mostra pi reverenza verso una persona che verso Cristo che cosa se ne può dedurre???


Gv

aleCT ha detto...

@Giovanna

Già che ci siamo perchè non affrontiamo la questione della DIGNITA'PROFETICA, SACERDOTALE E REGALE DEL LAICO?

Pendiamo i documenti (Lumen Gentium, Apostolicam Actuositatem) e vediamo.

Il Laico esercita la sua triplice dignità VIVENDO DA LAICO (portando il mondo a Dio) non giocando a fare il prete.

Anonimo ha detto...

"Il cammino del cieco invece è un percorso a tappe"

E fin qui non c'è dubbio, capisco che per alcuni nc la parola tappe è riferita solo al cammino, ma vi informo che è un vocabolo in uso da qualche secolo prima della nascita del cammino.

Inoltre a me risulta che le tappe del ceco sono 5 (quelle del cammino??)

1) Guarigione corporale.

-"Quell'uomo che si chiama Gesù"

2) Incontro con i Farisei, confronto con l'autorità (farsi e fare domande.

- "Come può un peccatore compiere tali prodigi?"

3) Confronto con la Famiglia, presa di coscienza di se stessi e delle proprie capacità individuali.

- "Ha l'età, chiedetelo a lui!"


4) Catechesi del cieco nato ai farisei, capacità di sviluppare un proprio pensiero in grado di andare affondo nella ricerca della Verità.

-"Se costui non fosse da Dio, non avrebbe potuto far nulla"

5) Guarigione spirituale, incontro con Gesù (c'è chi la chiama epifania, io preferisco chiamarla Eucarestia).

-"Io credo, Signore!"


Ora il Vangelo parla ad ognuno di noi e non lo si può incatenare dietro i canoni di un movimento piuttosto che un altro così come non si può prendere una frase del pontefice e stravolgerne il significato senza badare a tutto il resto dell'intervento.

Sia il Vangelo che il Papa parlano ad ognuno di noi in modo diverso per farci riflettere su che punto del nostro cammino spirituale (non neocatecumenale) siamo.

In questo senso si intende cammino a tappe nel discorso del pontefice (infatti non risulta la parola neocatecuenale nel testo, se non mi credete provate a fare Ctrl+F e cercarla).




Gv

ker ha detto...

Non sono molto convinto di darti una spiegazione alect, perché spiegarti è già darti una importanza che proprio non hai.

Potrebbe darsi che quel Sacerdote sta partendo a nome e per conto del cammino del quale kiko é l'iniziatore ????? E kiko stia invocando benedizione e protezione sulla missione in questione ?????

La butto li semplicemente per non scioccare il tuo neurone, visto che negli altri ha fattonla valigia ed é andato via.

Ker.

aleCT ha detto...

@Gentile anonimo

ti sembra che il rapporto che c'è tra UN PADRE ED UN FIGLIO sia UGUALE a quello tra KIKO ed un sacerdote?

Secondo me non è la stessa cosa. Secondo te?

Inoltre ti è stato già risposto SE E COME il laico POSSA BENEDIRE.

Il problema non è il SE, è il COME

E il fatto del microfono è importante perchè dimostra che non è un gesto informale, ma una cosa che è talmente importante che ci si preoccupi che tutti sentano cosa dice Kiko.

Ribadisco: il laico e' veramente laico quando non gioca a fare il prete. E questo lo dice il magistero DELLA CHIESA.

Vogliamo approfondire sui singoli articolo? Facciamolo!

by Tripudio ha detto...

Giovanna [sic], se vuoi vedere un fotomontaggio ecclesiale, guarda le foto presentate in questo blog di lingua polacca [link qui], dove hanno aggiunto e spostato vescovi alla Conferenza Episcopale della repubblica Dominicana.

Il tuo intervento-fiume è il classico discorsetto da neocatecumenale che più parla e meno dice... e non ti rendi conto neppure del fatto che ciò che tu riporti è sufficiente per smentire te!

Tu dici che il catechismo voi neocat lo conoscete benissimo: ma allora quando i cosiddetti "catechisti" e gli stessi "iniziatori" vi insegnano delle cose sbagliate (come le esegesi sul cieco nato, come i confessionali-casetta, come l'Eucarestia da non adorare perché "altrimenti Cristo si sarebbe fatto pietra anziché pane", eccetera)... perchè non reagite?

Per esempio: dove sta scritto nel Catechismo che voi potete alterare la liturgia piazzando quel ridicolo candelabro a nove fuochi?

La sola presenza del microfono in quella foto è già una prova sufficiente che Kiko sta pronunciando delle parole che vuole che tutti le ascoltino. Il solo microfono già dimostra che quello di Kiko è un gesto pubblico.

Tu pensi ancora che sia un fotomontaggio? Come disse Totò, ma mi faccia il piacere!

Come ti ha già detto AleCT, i genitori, in virtù del sacramento del matrimonio, hanno una responsabilità verso i propri figli, l'abate di un monastero ha la responsabilità verso i propri monaci, eccetera... Ma Kiko cosa c'entra con il sacerdozio? Kiko è un laico, e la responsabilità sui sacerdoti ce l'ha il vescovo a cui sono sottoposti!

Quanto allo scisma nella Chiesa, lo scisma già c'è. È lo scisma dei cuori, lo scisma ipocrita di coloro che il sabato mattina esibiscono lo striscione «Tu es Petrus», e il sabato sera disubbidiscono al successore di Pietro su un campo importantissimo come quello della liturgia. Per i neocatecumenali Kiko vale più del Papa e (tra le tante prove che ho avuto) io stesso con questi miei stessi occhi ne ho visto la dimostrazione concreta quando alla giornata dei movimenti del 2006 con Benedetto XVI, i kikos se ne andarono via dopo l'omelia di Kiko, perdendosi di proposito l'intervento conclusivo del Papa. Per loro era più importante la puntualità alla convivenza con Kiko, che ascoltare l'intervento conclusivo del Papa.


Molto interessante la citazione riportata da Giovanna:

1) a condizione che esista un compito specifico (Kiko non ha un compito specifico verso i sacerdoti)

2) o l'esercizio di un ministero straordinario (Kiko non ha alcun ministero straordinario)

3) o lo svolgimento di altri uffici particolari nella Chiesa (Kiko svolge un ufficio "particolare" che si è dato da solo e tale ufficio non riguarda il sacerdozio)

4) a determinate condizioni e a giudizio dell'Ordinario del luogo (nessun Ordinario ha chiesto a Kiko di benedire sacerdoti)

5) e purché sia notoria la loro necessaria preparazione pastorale e la loro prudenza nel compimento della mansione loro affidate (Kiko insegna errori dottrinali e strafalcioni liturgici: non ha né preparazione, né prudenza, né vero amore per la santa dottrina cattolica e per la santa liturgia cattolica)

6) celebrare alcune benedizioni con il rito e il formulario per essi previsto, come indicato nel rituale di ogni benedizione (Kiko non aveva in mano alcun formulario)

7) se però è presente un sacerdote o un diacono, si deve lasciare a lui il compito di presiedere (invece con Kiko l'ordine è sovvertito: il ministro ordinato era in ginocchio e il laico Kiko gli spalmava sulla fronte la "benedizione").

by Tripudio ha detto...

Aggiungiamo pure che in nessun movimento ecclesiale si è mai vista una scena del genere. I fondatori dei movimenti, laici o sacerdoti che siano, non si sono mai permessi di impartire benedizioni a sacerdoti inginocchiati davanti a loro!

Tu affermi che per te è importante che Kiko non faccia cose vietate. Ma le ha fatte, e le continua a fare. Non passa giorno in cui Kiko non si inventi qualcosa di nuovo.

Siamo passati dal santino di san Kiko all'invio delle cefale per la Cina, siamo passati dalla vanteria della "comunione seduti" a Kiko sul pulpito con crocifero e candelieri...

Se tu riduci tutto alla domanda «può un laico benedire o no?» hai cancellato in un sol colpo tutte le circostanze.

È come se uno dicesse: "può un laico avere una pistola o no?" Ma la risposta dipende dalle circostanze: è un poliziotto o è un rapinatore?

Poi, molto divertente la tua fragorosa asserzione: «La Chiesa verticistica piramidale scordatevela, è finita».

Tu che leggi il Catechismo più di noi, dovresti già sapere che la Chiesa gerarchica (si chiama "gerarchica", non "verticistica piramidale clericale"), l'ha stabilita Nostro Signore Gesù Cristo in persona.

E le cose stabilite da Nostro Signore non sono mode superabili da qualche autoinventato "iniziatore" in vena di fondare comunità con obbligo della "decima".

Quel gesto del laico Kiko di elargire una benedizione ad un sacerdote in ginocchio davanti a lui significa che Kiko si sente superiore ai sacerdoti, si sente superiore alla gerarchia ecclesiastica, al punto che i suoi fedelissimi (tra cui te) gridano che la Chiesa gerarchica sarebbe "finita". Ma "finita" in che senso?

Noi lo sapevamo già che Kiko, grazie alla sua suprema superbia, si sente superiore ai sacerdoti e ai vescovi (basti guardare come impugna la croce come un "pastorale", cioè come se fosse un vescovo, oppure ricordare che andava millantando che «il Papa ha detto che i vescovi devono ubbidire a un laico e una donna», cioè a lui e a Carmen Hernàndez), e lo abbiamo sempre testimoniato; ed ora questa fotografia continua a testimoniarcelo.


Ma la ciliegina sulla torta è l'intervento di Ker, che ipotizza che quel sacerdote sta partendo in missione per conto di Kiko, il quale benedice la propria missione (cioè benedice sé stesso).

aleCT ha detto...

@ker
Invece di usare argomenti "ad personam" (a proposito..complimenti per la sensibilità ed il rispetto che hai dimostrato usando argomenti strettamente personali) prova a rispondere a quella semplice domanda:

"IL RAPPORTO TRA UN PADRE ED U FIGLIO E' ASSIMILABILE A QUELLO DI UN SACERDOTE CON KIKO"

La risposta può essere solo SI' o NO.. il non rispendere denota solo disagio.

Detto questo:

"Potrebbe darsi che quel Sacerdote sta partendo a nome e per conto del cammino del quale kiko é l'iniziatore ????? E kiko stia invocando benedizione e protezione sulla missione in questione ?????"

Ma guarda un pò...io pensavo che si andasse in missione "per conto" della Chiesa Cattolica..mica per conto del Cammino...

La cosa è semplice, caro Ker..
Voleva una benedizione per questo (ammesso che sia così)
..se la faceva dare DAL SUO VESCOVO.

Anonimo ha detto...

Anche se ciò fosse possibile - come sostengono alcuni - è pur sempre pericoloso. Chi può dire che Kiko non prenderà gusto a "benedire"?

Ecco perché il Cammino è pericoloso.
E se queste cose prendono mano, allora gli abusi morali-psicologici sulle persone diventano una consuetudine.

Ex neocatecumenale

Anonimo ha detto...

Le Briciole Sacre che cadono a terra o sulle panche, o sui propri abiti, durante le Messe sono lo stesso Corpo di Cristo che si fa crocifiggere per noi.

L'abitudine alla desacralizzazione ha preso una piega così grande che anche le figure dei presbiteri hanno perso d'identità.

Mario

Anonimo ha detto...

Quando ero nel Cammino, ricordo che spesso si paragonava Kiko a San Francesco. Eppure la foto dimostra chiaramente quanto siano distanti i due stili.

Per esprimere l’altissima dignità del sacerdote, San Francesco di­ceva spesso che se gli fosse capitato di incontrare un Sacerdote ed un Santo del cielo, avrebbe salutato prima il Sacerdote correndo a baciar­gli le mani (F.F. 790), ed ai suoi frati raccomandava di «chinare il capo davanti a loro e baciare le mani; se poi li vedevano a cavallo, esigeva si baciassero addirittura gli zoccoli del cavallo cui stavano in grop­pa» (F.F. 1468). Comandava tanta riverenza verso i Sacerdoti «non per loro stessi - diceva - ma per il loro ufficio di ministri del Santissimo Corpo e Sangue del Signore Gesù Cristo» (F.F. 194). Né gli Angeli, né i Santi del Paradiso, infatti, ebbero da Dio il potere di consacrare il Corpo e il Sangue di Gesù, di immolarLo sull’altare rinnovando il Sa­crificio del Calvario. Ogni volta che un Sacerdote si appressa all’altare per celebrare la Santa Messa, egli fa discendere Gesù dal Cielo, Lo tiene tra le sue mani, Lo immola sull’Altare divenuto un vero monte Calvario. «L’umanità trepidi», esclama ancora San Francesco dinanzi a tanto mistero, «l’universo intero tremi, il cielo esulti, quando sull’al­tare nelle mani del Sacerdote è il Cristo, Figlio di Dio vivo» (F.F. 221). Poiché dunque nel Santo Sacrificio si compie lo stesso Sacrificio che Gesù compì sul Calvario offrendo Se stesso, vero Sacerdote, all’Eter­no Padre per mezzo dell’uomo che compie le funzioni di Sacerdote, la celebrazione richiede che «i calici, i corporali, gli ornamenti dell’al­tare e tutto ciò che riguarda il Sacrifìcio divino devono essere prezio­si» (F.F. 241).

Ex neocatecumenale

Anonimo ha detto...

C'è un'altra grande differenza tra lo stile francescano e kikiano.
San Francesco usava spesso i simboli per ricordare a se e agli altri le Verità della Fede. Tuttavia, mai si sarebbe sognato di usare simboli strani, soprattutto in ambito liturgico, come il candelabro a nove braccia. Il suo amore per l'Eucarestia era così grande che spesso andava in Estasi dinanzi a Gesù.

Ex neocatecumenale

Anonimo ha detto...

la cosa sconvolgente è che:

Visto e rivisto che i kikos sono tutti "pappagallo"chi sa quanti di loro laici dellealte sfere, dopo questo episodio aspirino a "benedire"i loro consacrati?


Anonimo ha detto...

L'annuncio di quaresima per me è stato allucinante, è stato detto che il Papa scherzava quando il 1 febbraio ha dato quelle raccomandazioni e che il Messia sta arrivando presto e che arriverà quando tutti avranno ricevuto l'annuncio del Kerigma spronandoci ad andare in tutto il mondo, come se la venuta di Cristo fosse accelerata dall'impegno di evangelizzazione dei neocatecumenali! Mi dispiace solo non avere il plico di quaresima altrimenti ve lo spedivo. Diana

psyco ha detto...

Diana ci puoi dire qualcosa di più? "il Papa scherzava" è un'espressione particolarmente forte... che i neocat si guardano bene dal citarla.

sandavi ha detto...

A Giovanna Criscito che è il solito PT-simile, se non lui stesso, vorrei far notare che l'articolo del Catechismo citato si riferisce in generale ai sacramentali. La parola Essi, intende tutti i sacramentali.
Inoltre, la benedizione è sempre discendente, lo capisce anche un cretino, ma non tu evidentemente.
Un padre benedice un bambino, un bambino non benedice il padre.
Un Sacerdote benedice un laico o altri Sacerdoti di pari grado, un laico non benedice un Sacerdote.
Può un monaco benedire il proprio superiore?
Un Vescovo può benedire il Papa?

Nell'articolo 1669 c'è scritto che i laici possono presiedere alcune benedizioni sacramentali. Sai cosa sono i sacramentali? Nei sacramentali non è compresa la benedizione di un sacerdote. I laici possono benedire quando non vi sia un Sacerdote, ministro ordinato dotato di una grazia di stato che tu, imbecille, non hai!

CRETINO!

sandavi ha detto...

@Giovanna Criscito/Baccalà
Se però è presente un sacerdote o un diacono, si deve lasciare a lui il compito di presiedere.

Sei il solito Baccalà che copia incolla e si autosqualifica! E' il Sacerdote che deve presiedere se c'è!
IDIOTA!

@Anonimo 23.38
Se no dovrò andare a confessare che da venti anni benedico i miei figli tutte le sere, tutte le domeniche alle lodi, tutte le feste, con mano sul capo e croce sulla fronte.........

Il padre di un bambino, IN QUANTO PADRE, ha una GRAZIA DI STATO che origina dal SACRAMENTO DEL MATRIMONIO!
Il solito deficiente!

E scusate se, contrariamente a quanto faccio di solito, perdo la pazienza. Ma oggi sono stanco e nervoso e non ne posso più di leggere le bugie di questa banda di assatanati fanatici!

sandavi ha detto...

A QUANDO LO SCISMA NELLA CHIESA??

Se accadesse, a questo punto sarebbe meglio per tutta la Chiesa!

sandavi ha detto...

Non sono molto convinto di darti una spiegazione alect, perché spiegarti è già darti una importanza che proprio non hai.

Potrebbe darsi che quel Sacerdote sta partendo a nome e per conto del cammino del quale kiko é l'iniziatore ????? E kiko stia invocando benedizione e protezione sulla missione in questione ?????

La butto li semplicemente per non scioccare il tuo neurone, visto che negli altri ha fattonla valigia ed é andato via.

Ker


In nome e per conto si dice solo della Chiesa, non del Cammino, il che ti qualifica per quello che sei cioè un ERETICO!
Fai un favore all'umanità. Vattene nella tua spelonca coi tuoi simili FUORI dalla Chiesa. Starai benissimo col tuo santone che benedice Sacerdoti.

Aldo ha detto...

DAlla foto posso dedurre che in quella Parrocchia o stava per comiciare una nuova evangelizzazione e/o si tratta di un equipe "in partenza"... kiko è abituato a questi gesti.. lui esorcizza, benedice, scaccia i demoni, prima di ogni inizio di anno liturgico lui "combatte" con il demonio.. ha ispirazioni dirette.. parla con la madonna..
il tutto "accettato" dai sudditi... fermo restando che poi i catechisti dimenticano di cancellare nei vari "riporti" e personalizzano tutto... e qui vedevi che le equipe che riportavano a pappagallo... avevano combattuto con il demonio..etc.etc.

Aldo ha detto...

DAlla foto posso dedurre che in quella Parrocchia o stava per comiciare una nuova evangelizzazione e/o si tratta di un equipe "in partenza"... kiko è abituato a questi gesti.. lui esorcizza, benedice, scaccia i demoni, prima di ogni inizio di anno liturgico lui "combatte" con il demonio.. ha ispirazioni dirette.. parla con la madonna..
il tutto "accettato" dai sudditi... fermo restando che poi i catechisti dimenticano di cancellare nei vari "riporti" e personalizzano tutto... e qui vedevi che le equipe che riportavano a pappagallo... avevano combattuto con il demonio..etc.etc.

Anonimo ha detto...

"lui esorcizza, benedice, scaccia i demoni, prima di ogni inizio di anno liturgico lui "combatte" con il demonio.. ha ispirazioni dirette.. parla con la madonna..."

Sono cose pericolosissime. Solo un bravo esorcista può esorcizzare e i rischi che corre lui e coloro che collaborano con lui non sono di poco conto.

un cattolico

Markus ha detto...

Vado un po' OT.
A proposito di annuncio di quaresima, questo è un passaggio in cui si preannuncia una nuova missione 100 piazze subito dopo la Pasqua: "Quest’anno il Papa ci
vuole aiutare in tutto il mondo. Abbiamo pensato di organizzarci un pochino meglio. Alla fine della missione, invece di invitare i fratelli a continuare nella parrocchia, dove molti non vogliono andare, perché sono davvero lontani, li inviteremo a continuare in un posto, diciamo, neutro (...) ci si può ritrovare in un posto non necessariamente nella parrocchia."

Lino ha detto...

@ Sandavi
Lascialo/a/i perdere, Sandavi. Quando un tizio riferisce che "sino a quando le foto non parleranno, fino a quel momento sono solo cose supposte", si può soltanto mandarlo a studiare:
"La Tempesta"
Che c'entrano i simboli, si chiederanno? C'entrano, c'entrano, perché quella non è più una foto ma è diventata un simbolo eloquente. Ed è una "Tempesta", per "don" Kikolone: sta impazzando in Internet in mezzo mondo. Anche perciò in cruxsancta l'hanno stampigliata con il nome del blog, lo immaginavano. Mai, credo, si era visto prima un sacerdote inginocchiato davanti a un laico che lo benedice. Mostratemene una con Salvatore Martinez (o altri fondatori di movimenti) che benedice un sacerdote il quale sta inginocchiato, please.

by Tripudio ha detto...

Sandavi,
se scrivi una email a neshama@tiscali.it col tuo indirizzo gmail del profilo, lo aggiungiamo alla lista "collaboratori" per evitarti di passare per la "moderazione".

Lino ha detto...

P.S.
Essendo un simbolo, non è male diffonderlo il più possibile. Io pubblicherò la foto in facebook con la didascalia:

"Un sacerdote inginocchiato davanti a un laico che lo benedice: è il Mondo a rovescio"?

by Tripudio ha detto...

Chi afferma che "Kiko non sta benedicendo nella foto", non dovrebbe affaticarsi a spiegare i motivi.

Dovrebbe piuttosto andare da un buon oculista.

by Tripudio ha detto...

Per chi ancora non ci avesse fatto caso: i neocatecumenali sono abituati a negare la realtà.

Cioè crescono nella menzogna (il che fa capire chi è il vero Padre del Cammino...!)

Il caso più esemplare è la figuraccia internazionale dell'ineffabile Gennarini con la lettera delle «decisioni del Santo Padre» contro gli strafalcioni liturgici del Cammino (lettera che poi è diventata parte integrante dello Statuto insieme al discorso del Santo Padre del 12 gennaio 2006 che la confermava pienamente).

L'ineffabile Gennarini prima disse che era una lettera "privata" e quindi non impegnativa per il Cammino, poi subito dopo aggiunse che probabilmente era "falsa", e immediatamente dopo disse che «è la prima volta che nella Chiesa si accettano delle "variazioni liturgiche"».

Pochi giorni dopo Benedetto XVI, in pubblico, disse che si aspettava che le norme contenute nella lettera fossero «attentamente seguite» dai kikos: in una sola frase, la triplice smentita alle fandonie di Gennarini (che peraltro non è mai stato smentito o corretto da Kiko).

Insomma, tutta la gerarchia neocatecumenale è abituata a mentire e a negare anche la realtà pur di difendere l'idolo Kiko.

Quindi non c'è da meravigliarsi che qualche emerito kikos venga qui a comportarsi esattamente come descritto ieri da Lino: foto ritoccata! scena simulata! sosia di Kiko! non è un presbitero! non è una benedizione! tutti i laici lo possono fare! è perfettamente normale!

E questo avviene anche quando c'è qualche riferimento al Catechismo.

E come per il Direttorio, infatti, avviene che i rimandi del Catechismo citati dai kikos non confermano ma smentiscono le fandonie neocatecumenali.

Lino ha detto...

Quando si ragiona di immagini (e non solo) questi non hanno il senso del ridicolo, purtroppo. Basta citare questo periodo linkato dal solito NC (il quale continua a dolersi della mia mancata accettazione di un invito):
"La loro presenza richiamava uno degli intenti del pittore spagnolo e iniziare del Cammino neocatecumenale: creare un ponte tra la Chiesa d’Oriente e quella d’Occidente. Tradotto in termini artistici, Kiko si è ispirato al canone bizantino dell’iconografia, ad Andrej Rublëv in particolare, riletto secondo il gusto della modernità e la lezione di Picasso, Braque, Matisse. «Solo una nuova estetica cambierà la Chiesa», ha detto l’autore. E il Patriarca ha confermato: « Il Vangelo è sempre, anche, il buon annuncio della Bellezza. Il ciclo pittorico che oggi benediciamo ha la straordinaria forza di “svelarci” il Mistero»"(fonte: http://www.sgev.it/foto-inaugurazione-corona-misterica/ ).

Le icone si rileggono "secondo il gusto della modernità e la lezione di Picasso, Braque, Matisse", ignorantissimi ignoranti? Le icone, in primo luogo, si scrivono, non si leggono. E si scrivono secondo una tradizione che è dogmatica, appartiene a quella Tradizione che voi ignorate e confutate, non si leggono secondo "il gusto della modernità e la lezione di Picasso, Braque, Matisse...". Pavel Florenskij vi avrebbe preso a calci nel sedere, se avesse potuto presenziare a quel convegno di analfabeti dell'arte cristiana, occidentale e orientale. Voi, però, di Florenskij - sacerdote ortodosso autore di uno dei più noti saggi sull'icona - nemmeno avete letto un rigo. Voi - bla... bla... bla: questa "secondo il gusto della modernità e la lezione di Picasso, Braque, Matisse" l'ho letta già mille volte - ripetete sempre le medesime idiozie. E io sarei dovuto venire fino a Mestre, per riascoltarne una?

Al Patriarca - che non avrà letto Florenskij - avrei domandato: "Quale Bellezza? Mi segnali un dipinto di Kiko apprezzato al di fuori dell'entourage dei suoi adepti e sostenitori. La Bellezza dei Vangeli è per tutti, nell'arte cristiana orientale e occidentale. Quella di Kiko soltanto per le parrocchie neocatecumenizzate".

Scusate l'OT: sempre di immagini si tratta.

Lino ha detto...

P.S.
Questa l'appuntai in un mio file delle frasi in materia d'arte da meditare:
"L’icona si afferma indipendente dall'artista e dallo spettatore, e suscita non l’emozione, ma la venuta del trascendente di cui attesta la presenza. L’artista si nasconde dietro alla tradizione che parla" (AA.VV)".

Non mi pare proprio che Kiko si nasconda!

Anonimo ha detto...

CONVIVENZA ITINERANTI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE
Porto San Giorgio, 16 febbraio 2014
EUCARESTIA
Un dono che impegna…
1. L’incontro dei rappresentanti del Cammino Neocatecumenale con Papa
Francesco in Vaticano il 1° febbraio scorso è stato un grande dono per tutti voi, un
importante segno di fiducia da parte del Successore di Pietro. E in questa Eucaristia
- che conclude la vostra convivenza - vogliamo renderne grazie al Signore.
Tornerete tra poco nelle vostre comunità, sparse ormai in tutto il mondo, più forti,
più convinti che nella vostra missione non siete soli: la Chiesa è con voi e il Papa vi
accompagna con la sua benedizione.
Un nuovo Papa, un nuovo inizio! Un nuovo inizio anche per il Cammino!
Certo, non ripartite da zero, perché il Cammino ha ormai alle spalle una lunga e
consolidata storia di generoso servizio alla missione della Chiesa. Al tempo stesso,
però, ogni pontificato apre nella vita della Chiesa un nuovo capitolo e porta con sé
sempre delle novità. Con l’elezione di un nuovo Pontefice lo Spirito Santo sembra
dire alla Chiesa: “Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne
accorgete?” (Is 43,19). Ciò significa che stiamo vivendo un kairós particolare e
tutti dobbiamo metterci in attento ascolto di ciò che lo Spirito Santo dice alla
Chiesa oggi tramite Papa Francesco. Infatti, anche se è trascorso solo un anno
dall’inizio del suo pontificato, tutti noi sentiamo nella Chiesa un nuovo soffio dello
Spirito Santo che spinge ogni discepolo di Cristo a rinnovare lo slancio e l’ardore
missionario. La “messe evangelica” è enorme e occorrono tanti operai...

Anonimo ha detto...

2. Papa Francesco vuole una Chiesa “in cammino” - come dice Lui stesso -
una Chiesa “in uscita” verso le periferie esistenziali e geografiche del nostro
mondo. In altre parole, desidera una Chiesa animata da profonda inquietudine e
1ardore missionari. La Chiesa, cioè ciascuno e ciascuna di noi... Il Papa Francesco
preferisce una “Chiesa incidentata” a una Chiesa immobile, ripiegata su sé stessa e
autoreferenziale! Una Chiesa “in cammino”, dunque! E voi, fratelli e sorelle, capite
molto bene il significato di questa parola, perché voi siete un Cammino... Una delle
verifiche essenziali di un buon neocatecumeno è proprio questa: cammina o non
cammina?
Papa Francesco ci invita, inoltre, ad aprire gli occhi sulle periferie
esistenziali e geografiche del nostro mondo, ci invita cioè ad andare incontro ai
tanti deserti spirituali di oggi, in particolare nella nostra vecchia Europa, ma non
solo. E anche questo è un discorso molto vicino a voi. Il Cammino
Neocatecumenale è nato - appunto - a Palomeras Altas, cioè nelle periferie di
Madrid, più di quarant’anni fa. È nato quindi nelle periferie e bisogna che conservi
questa caratteristica, che continui cioè ad essere particolarmente vicino ai lontani,
ai feriti, agli emarginati, a coloro che sono scartati dalla società, ma non scartati da
Dio! In altre parole, è fondamentale che il Cammino conservi viva la memoria delle
origini! Il Papa Francesco ribadisce che solo dalle periferie si conosce veramente la
realtà. Penso che sia proprio questa la grande ricchezza del Cammino
Neocatecumenale: la sua presenza nelle periferie, la vicinanza alle periferie, nonché
la premura di farsi voce delle periferie nella Chiesa. E la Chiesa ne ha tanto
bisogno!
Ma c’è ancora un altro aspetto di questa nuova tappa missionaria della
Chiesa che Papa Francesco vuole rilanciare: la gioia.
Quante volte il Santo Padre ci ha detto in questo primo anno di pontificato
che un cristiano non può essere triste, perché vive in Cristo Risorto che è fonte di
gioia e di consolazione, che è paracletos, consolatore, avvocato, e questo genera
una grande gioia nel cuore. Nell’Evangelii gaudium, Papa Francesco spiega – con
un certo umorismo - che spesso accade che noi cristiani ci presentiamo al mondo
con “una faccia da funerale” (cfr. n. 10), ma la gente ha il diritto di ricevere la
Buona Novella da “ministri del Vangelo la cui vita irradi fervore, che abbiano per
primi ricevuto in loro la gioia del Cristo” (ibidem). Il famoso filosofo tedesco
Friedrich Nietzsche (ateo!) rimproverava sarcasticamente ai cristiani di avere un
volto triste, un volto da persone non redente…
Che bello il Cammino che genera cristiani dal volto gioioso! È questo il
grande contributo che offrite nella Chiesa! Il Papa Francesco ci sollecita tutti: “Non
lasciatevi rubare la gioia di evangelizzare!”. La missione evangelizzatrice è fonte di
gioia permanente dello spirito. Un missionario triste non convince nessuno... Come
non ricordare in questo momento la testimonianza gioiosa delle famiglie del
Cammino che Papa Francesco ha inviato in missione ad gentes! Quanta gioia
traspariva dai volti delle mamme, dei papà, dei figli! Il Santo Padre era visibilmente
commosso e profondamente colpito da questa testimonianza di gioia. Famiglie che
partivano per Paesi lontani e sconosciuti, senza sapere cosa avrebbero trovato,
eppure, nonostante le incognite, partivano con gioia. In questa Eucarestia affidiamo
2al Signore tutte quelle famiglie e preghiamo perché “la dolce e confortante gioia di
evangelizzare” (ibidem) non le abbandoni mai e non si spenga mai nella loro vita.

Anonimo ha detto...

3. Cari amici, ecco in sintesi il progetto di questa nuova tappa missionaria
che Papa Francesco vuole oggi lanciare nella Chiesa. L’ha descritto con grande
cura e precisione nella sua Esortazione apostolica Evangelii gaudium, che vi esorto
a prendere come bussola sicura per la vostra missione, come un vademecum di ogni
missionario e di ogni famiglia in missione.
Ma voi avete ricevuto dal Santo Padre anche un altro dono, un dono pensato
proprio per il Cammino! Si tratta delle parole che vi ha indirizzato il 1° febbraio
scorso. Vi prego di non dare ascolto alle voci e ai commenti fuorvianti che
cominciano a circolare! Offrite invece un ascolto docile e grato al Santo Padre e
fate tesoro della sua parola!
Papa Francesco vi ha raccomandato con paterna sollecitudine: siate servitori
e costruttori della comunione nella Chiesa! Cosa c’è di più bello di questo? Essere
costruttori di comunione nelle diocesi, nelle parrocchie, nelle vostre comunità,
costruttori di comunione coraggiosi e instancabili… Il Concilio Vaticano II ci ha
ricordato che la Chiesa è mistero di comunione missionaria! Comunione e missione
vanno sempre insieme e sono inseparabili!
Il Papa vi ha anche detto: non dimenticate che lo Spirito Santo sempre vi
precede! Questo è un segno di gioia e di speranza! Quando andate per le strade, di
porta in porta, quando partite per i Paesi lontani (ad gentes) in Asia, in Africa, in
America, non siete mai soli! Lo Spirito Santo, che opera sempre, prepara il terreno
perché possiate seminare la parola di salvezza…
E infine il Papa vi ha detto: siate sempre servitori di misericordia nei
confronti dei fratelli e delle sorelle feriti profondamente dal peccato, dalle vicende
dolorose della vita. Non condannate nessuno, ma sappiate entrare nella pazienza di
Dio che non si stanca mai di perdonare, che non si stanca mai di aspettare fino alla
mietitura... La logica di Dio è bene diversa dalla nostra che vogliamo avere sempre
tutto e subito!
In questi giorni di convivenza qui a Porto San Giorgio, avete passato in
rassegna la vita del Cammino in tutti i continenti: quante comunità, quanti seminari
Redemptoris Mater, quanti miracoli di grazia! Quante sfide, ma anche quante
consolazioni! C’è davvero da ringraziare il Signore di fronte a questi doni! Come
non esclamare con stupore e gratitudine le parole del Libro del Siracide della prima
lettura di oggi: “Grande è /.../ la sapienza del Signore, egli è onnipotente e vede
tutto. I suoi occhi su coloro che lo temono, egli conosce ogni azione degli uomini”
(Sir 15,18-19). La storia del Cammino dimostra in tanti modi, cari fratelli e sorelle,
che Dio è fedele, Dio non delude mai. Allora camminate così, con parresia e con
gioia.

by Tripudio ha detto...

In questi giorni stanno arrivando sul blog molti nuovi visitatori che cercano informazioni sul "secondo passaggio".

Anche se tempo fa dedicammo già qualche pagina al primo e secondo scrutinio, sarebbe il caso di creare una pagina riassuntiva per far conoscere anticipatamente gli "arcani" a cui andranno incontro...


Quanto ai tre interventi copiaincollati delle 16:17, si tratta della solita propaganda kikiana dove come al solito il nome del Papa e delle sue encicliche vengono abusivamente utilizzati come "pezze d'appoggio" per il neocatecumenalismo d'accatto. È inutile chiamare "frutti di grazia" i successi del Cammino e "persecuzioni" gli insuccessi, ed è inutile dire che i missionari non devono essere "tristi" pensando che il contrario della tristezza sarebbe l'allegria simulata da quei kikos che normalmente hanno facce da cane bastonato.

I grandi proclami non serviranno mai a nulla finché la missione del Cammino sarà quella di portare in tutto il mondo i canti di Kiko, le liturgie di Kiko, la richiesta di decime di Kiko, le corbellerie insegnate da Carmen e Kiko, eccetera, e per di più azzerando tutto il resto (come se il Cammino fosse lo strumento con cui l'idolo Kiko esige di essere adorato e stipendiato).

È inutile esibire lo striscione Tu es Petrus e fingere di "riconoscersi" in un'enciclica del Papa, se poi si celebrano gli strafalcioni e si porta avanti un itinerario fondato sulle ambiguità e sul disprezzo di chi non adora l'idolo. È inutile spacciarsi per coloro che ubbidiscono al Papa, nel momento in cui si fa la guerra ai vescovi che non fanno spazio al Cammino, e si fa l'«oliatura» agli altri.

Come diceva il vecchio proverbio, la cacca del cane la puoi anche infiocchettare con i nastrini a festa e la musichetta di accompagnamento, ma questo non cambia la sua natura...

Anonimo ha detto...

"CONVIVENZA ITINERANTI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE"

Preoccupante delirio religioso, infervorazione e mistificazione del vero significato della Parola di Dio e del Papa.
Un insieme di concetti sparati a vanvera e sconnessi tra loro.
Non vi rendete conto che sembrate dei matti che dicono cose senza senso ?
Ma in cosa credete veramente ?
Ma chi siete.....
Mark

Anonimo ha detto...

Di fronte a questa foto, che è originale, NON un fotomontaggio che come al solito il Caccamenale di turno vanneggia, la Chiesa dovrebbe intervenire seriamente a meno che kikko non venga già considerato persona di nessun interesse e valore.
Per questo gli fanno fare quel che vuole ?
Chi lo sa ?
Forza NC elucubrate.....
Mark

by Tripudio ha detto...

Più che "matti che dicono cose senza senso" a me sembrano dei volponi che aggiustano artificialmente le parole del Papa per far sembrare che il Cammino le segua.

La differenza fra il cattolico normale e il tifoso è che il primo mette umilmente in gioco la sua libertà e la sua intelligenza per crescere spiritualmente, e il secondo invece architetta trucchetti per dare a vedere di essere esattamente il più fedele alla squadra (cioè alla Chiesa).

In parole povere, la differenza fra il cattolico normale e il tifoso è la stessa che corre al Tempio tra il pubblicano e il fariseo di cui ci parla Nostro Signore.


Sentite che paroloni: «stiamo vivendo un kairós particolare»: perché? c'è un kairós "normale" ed uno "particolare"? e poi, cosa diamine significa kairós? chi di voi sta "vivendo il kairós"? che bisogno c'è di usare paroloni greci ed ebraici?

E poi: «tutti noi sentiamo nella Chiesa un nuovo soffio dello
Spirito».
Come, come? Fino all'anno scorso, con Benedetto XVI, lo Spirito non soffiava bene? il Suo soffio sapeva di vecchio? solo ora sentite il nuovo? e lo sentite tutti quanti contemporaneamente? che significa?

Questo genere di paroloni altisonanti, in realtà significa che i neocatecumenali (a cominciare da Kiko perché il pesce puzza dalla testa) crede ancora che per i loro comodi papa Francesco sia più sfruttabile di papa Benedetto.

Inoltre faccio notare che anche gli asini sanno che quando il Papa parla con enfasi, lo fa per incoraggiare; mentre quando gli asini parlano con enfasi, lo fanno per sembrare uguali al Papa.

Commentare con nauseante enfasi i discorsi del Papa è nel migliore dei casi un inutile esercizio di retorica, mentre normalmente è un modo per fingere di essere "in linea" col Papa.

Se c'è questo nuovissimo e benedetto "soffio dello Spirito", come mai tale soffio non azzera gli strafalcioni liturgici e dottrinali del Cammino? Tanta cagnara sulla missione, e poi i cosiddetti "catechisti" sono sempre i soliti arroganti? Tanta cagnara sulla messe evangelica e poi i presbiteri R.M. sono i soliti cloni di Kiko, uguali a Kiko tanto nel pizzetto quanto nell'arroganza...

Ma lo slogan più significativo è quando ci si chiede: «una delle verifiche essenziali di un buon neocatecumeno è proprio questa: cammina o non cammina?».

Insomma, per i kikos importa il camminamento nella direzione indicata da Kiko.

Per loro non importa che il singolo risponda alla sua chiamata alla santità: per loro importa solo che "cammini" verso Kiko.

Infatti il papa Francesco che i kikos fingono di lodare, li ha severamente redarguiti sul loro disprezzo verso coloro che decidono di cercare la via della santità al di fuori del costoso Cammino Neocatecumenale. Ma quel discorso del Papa è stato accolto gelidamente dai kikos, che infatti lo hanno già dimenticato.

Nel sopracitato comunicato del Comitato Centrale della Convivenza Itineranti, quelle tre indicazioni sono totalmente assenti.

E pensare che il Papa ve le ha date meno di due mesi fa.

Sebastian ha detto...

E infine il Papa vi ha detto: siate sempre servitori di misericordia nei
confronti dei fratelli e delle sorelle feriti profondamente dal peccato, dalle vicende
dolorose della vita.


Veramente il Papa ha detto di usare misericordia verso i fratelli che non riescono a sostenere un cammino così esigente e liberamente decidono di uscirne, il che non equivale a commettere peccato.

Tanto per cambiare il voluto pressappochismo è di casa tra i NC.

Valentina ha detto...

Cari amici del Blog,
vi scrivo per invitarvi ad usare un po' meno di durezza nella polemica.
Coloro che intervengono infatti a difesa del cammino neocatecumenale appartengono fondamentalmente a due categorie.
Ci sono quelli in totale buona fede, che non possono però non accorgersi di tante storture che allignano nella "favola bella" della propria comunità di fede (catechisti prepotenti e spacconi, fondatori assurdi ed autocelebrativi, violenze psicologiche perpetrate contro i più deboli e i dubbiosi)e covano segretamente in sè un dubbio continuo.
Gli altri invece sono i manipolatori-narcisisti. Sono quei personaggi che sanno benissimo cosa c'è che non va nella vignetta e reagiscono con violenza neppure troppo velata per difendere un sistema nel quale vivono benissimo e che mette alla loro totale mercè famiglie intere, giovani coppie, ragazzini, sacerdoti.
Questi ultimi sono irredimibili e si può entrare in polemica con loro per ristabilire la verità ma non certo per convincerli.
Gli altri invece, le vittime, intervengono per ingenuità, perchè forse, in fondo in fondo, stanno aspettando di sentire qualcosa di diverso.
Quando interviene qualcuno di questi, trattatelo con dolcezza. Non rispondetegli con la stessa arroganza da catechista al secondo passaggio. Altrimenti finisce che le cose continuiamo a dircele tra di noi (dandoci ragione) oppure polemizzando con gli "squali" manipolatori. E non a chi forse in questo momento, leggendo questo blog, si chiede "ma chissà?" e avrebbe bisogno solo di quella "spintarella" in più per rimettere tutto in gioco.
Con la durezza o la presa in giro rischiamo di risospingerlo nelle braccia dei suoi aguzzini. E di perdere un'occasione!

Lino ha detto...

"...Che bello il Cammino che genera cristiani dal volto gioioso!"

...Immaginatevi la scena: il cieco sta lì senza rendersi conto della discussione di Gesù con i discepoli. Immaginatevi che io sia il cieco. Sto chiedendo l'elemosina tranquillamente, senza dir nulla a nessuno e all'improvviso... paff! mi si riempiono gli occhi di fango e sento una voce che mi dice: Vai alla piscina di Siloe e lavati. Questo povero cieco direbbe: Certo che mi vado a lavare! Non vedi come mi hai conciato col fango?"

Che bello il Cammino che concia con il fango e genera cristiani dal volto "gioioso" - devastando il Vangelo - sin dalla prima catechesi! Paff! Che gioioso il cieco nato che, secondo Kiko, si becca una manciata di mota/peccato in faccia sin dal primo incontro :-)

E nemmeno si può dire: "Chi ben comincia, è alla metà dell'opera". Ha quarant'anni di mota in faccia davanti a sé, l'iniziando.

Lino ha detto...

@ Valentina
Gentile Valentina, forse lei non ha intuito un particolare: "coloro che intervengono infatti a difesa del cammino neocatecumenale appartengono fondamentalmente a due categorie", qui: la 'categoria' Pasquale e la 'categoria' Elio. Ce n'è una terza, per la verità, ma la terza persona si riconosce dagli inviti che fece per l'inaugurazione della «Corona Misterica» a Mestre.

Valentina ha detto...

@Lino

Purtroppo non so a cosa ti riferisca. Magari, se mi dai un'indicazione, posso capire meglio. Non ho letto tutto il contenuto del sito, ma solo qua e là. Ti ringrazio in anticipo

Lino ha detto...

@ Valentina
Sono due o tre persone, Valentina, non di più, che assumono nick vari. Sempre gli stessi, da anni. Più che persone, sono troll, disturbatori appartenenti alla seconda categoria che hai ben esposta, quella degli irredimibili.

mic ha detto...

Credo valide le ragioni di Valentina.
Purtroppo non è facile riconoscere la difficoltà rispetto al fanatismo inguaribile. E siamo sommersi da molti interventi di "disturbo" che tendono a negare o a minimizzare o a stornare l'attenzione.

Anonimo ha detto...

I miei ex-fratelli sarebbero capaci di giustificare Kiko anche se lo vedessero copulare con una mucca, durante una convivenza, a P.S. Giorgio.

Scusate i termini "espliciti" ma dopo 17 anni di Cammino so quello che dico.

Ugo

Anonimo ha detto...

Gli "interventi di "disturbo" che tendono a negare o a minimizzare o a stornare l'attenzione" fanno parte dell'arte retorica neocatecumenale.

ex neocatecumenale

Ruben ha detto...

Tra poco si inventeranno che Kiko, al Prete, gli sta spremendo un brufolo!
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Lino ha detto...

@ Ruben
Non è importante quello che Kiko sta facendo Ruben, bensì quello che sta dicendo al microfono: "Ti darò parte del regno (della decima) e la gloria (delle salette), perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo".

Lino ha detto...

Intendevo dire (e mi spiace): la foto è satanica. Non lo dissi per la croce rovesciata sulla sedia di GP II, non lo dissi per tutti gli altri simboli invertiti, non lo dissi per la benedizione con la mano sinistra in quella icona, lo dico ora. Un sacerdote inginocchiato davanti a un laico è di quanto più inimmaginabile si possa immaginare. Hai voglia di giustificarlo!

Valentina ha detto...

Credo che nei confronti di Kiko ci sia molta indulgenza, in quanto lo si considera un artista, un impulsivo. Non sottovaluterei poi il fatto che è straniero... Si sa, a noi italiani fa un'insopprimibile tenerezza chi non riesce a destreggiarsi con la nostra lingua! Non sentivo Kiko da molto tempo. Ho acceso la radio e me lo sono trovato ospite ad una conferenza. Immaginate i soliti racconti sui baraccati a Madrid...in un'ora non ha detto nulla. Solo folklore. Ora, se posso capire il fanatismo di chi appartiene alle comunità, non riesco a capire il fascino che il suo personaggio sembra esercitare su altri del mondo cattolico! A meno che il fatto che non si esprima correttamente non giochi a suo favore anche qui...

by Tripudio ha detto...

I neocatecumenali stati capaci di credere ciecamente al Cammino persino quella volta che Kiko disse che «il Santo Padre [Benedetto XVI] dice che i vescovi devono ubbidire ad un laico e ad una donna!»

Per questo vorrei dire a Valentina che i fratelli più piccoli e semplici del Cammino, finché non aprono gli occhi su queste cose, finché continuano a subire muti e obbedienti tutto «l'orgoglio e l'arroganza dei leader del Cammino», non sarà un pacato e gentile argomentare a convincerli. Anche i sadducei in buona fede dovettero sentirsi dire: «voi siete in grande errore».

Il caro fratello Kiko disse che «Dio attraverso i Testimoni di Geova ci sta dicendo qualche cosa», Carmen è quella che disse «gli islamici pregano meglio di Kiko»: come si fa a fare un ragionamento pacato e gentile con chi crede ciecamente a corbellerie del genere? Cosa bisogna dire a chi nonostante tutte queste cose continua ad affidare alla spiritualità fabbricata da quei due la propria anima?

Valentina ha detto...

Avete ragione. Le corbellerie sono troppe. Impossibili da credersi e da accettarsi. Per menti non intossicate. Ancora in grado di valutare e di discenere. Ma queste persone sono a mio parere fortemente compromesse. Hanno sicuramente bisogno di essere messe davanti alla realtà, ma come? Non ho delle ricette specifiche da consigliare. Solo, sono convinta che voi abbiate la capacità di colloquiare (naturalmente con chi è in buona fede!) agganciandolo con una lenza lunga lunga, tanto da far emergere in lui i dubbi (già presenti!) e farlo uscire fuori dalle logiche ripetitive e alienanti apprese in comunità. Senza perderlo di vista... Vi sembra sia fattibile?

mic ha detto...

Senza perderlo di vista... Vi sembra sia fattibile?

nel corso del tempo è stato fatto più di una volta e sono stati sviluppati veri e propri percorsi individuali, calibrati sulla realtà della persona che interpellava, mettendo anche in discussione. Sono serviti a noi per approfondire e esprimere meglio le ragioni della nostra fede e a loro per comprendere e affrancarsi (molto spesso anche se non sempre). Ricordo due o tre casi di "dipendenza invincibile", che alla fine strumentalizzava piuttosto che dialogare veramente.
E credo che a questo riguardo abbiamo a che fare col grande mistero della libertà e delle conseguenti scelte personali.

Markus ha detto...

I copia e incolla precedenti sono parole del card. Ryklo.
Poi Kiko continua così:
"Un applauso a Mons. Rylko! E’ voluto venire alla convivenza per portare una parola. Il venerdì, 14 febbraio, a S. Marta, il Papa ha ricevuto i 23 sacerdoti delle missio ad gentes di tutta Europa – Amsterdam, Finlandia, di Francia, di Avignone – che non avevamo potuto ricevere il crocifisso durante l’Udienza, per mancanza di tempo. Siamo andati noi 3 con tutti i presbiteri e ci ha accolto con grandissima gioia. Ha detto che era contentissimo dell’Udienza. Mario gli ha detto: “Alcuni dicono che ci ha tirato le orecchie!”. “Io tiro le orecchie a tutti!”, ci ha risposto. Senza dubbio: è stato un evento. Un evento che a noi tutti sorprende. Chi siamo noi? Queste famiglie? Chi ha dato questa disponibilità? Ho voluto spiegarlo al Papa e qualcuno ha commentato: “Ecco, Kiko catechizza il Papa!”. Dicano quello che vogliono. Stamattina siamo stati dal Segretario di Stato, il Card. Parolin, che ci ha accolto con tantissima gioia. Gli ho spiegato le stesse cose. Uno si chiede: ma cosa sono queste famiglie? Eroi fantastici? Il cammino neocatecumenale? Come se fossimo una cosa speciale. E noi diciamo che questo è la prova che, nella misura in cui uno aderisce al Battesimo - che è quello che ci dona la grazia della vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte - il peccato perde forza in noi, va retrocedendo e l’uomo lascia di essere avaro di denaro… e ci permette di essere sempre più liberi fino a poter seguire, pieni di gratitudine, la volontà del Signore. Questo la gente non lo sa!"

Valentina ha detto...

@mic

Secondo me nella maggior parte dei casi non avete a che fare con il mistero della libertà, ma con gli effetti di una lungo lavoro di costrizione e di manipolazione. Quindi con una schiavitù.
In qualche modo il catechista è diventato il padre, per queste persone. Loro sono regrediti a figli, in età preadolescenziale. Hanno l'illusione di essere liberi, ma non lo sono, neppure nel proprio rapporto con Dio.
La Comunità è la famiglia, spesso non comprensiva o autoritaria, ma senza la quale ci si sente nudi ed esposti. Credo che chi ne è uscito lo ha fatto perchè tutte le contraddizioni interne, accumulate per anni, sono esplose.
Per questo la presenza e l'attività di questo sito (e di tutti quelli che intervengono, commentano, approfondiscono e dibattono) è meritoria e personalmente vi ringrazio tutti.
Anch'io, che avevo sepolto e dimenticato tutto il periodo di affiliazione alla comunità come un bel/brutto sogno, ho trovato qui, oltre che notizie aggiornate sugli sviluppi, degli spunti di riflessione e di riconsiderazione che mi hanno fatto capire cose che avevo vissuto in modo confuso ed emotivo e mai analizzato.
Vorrei solo ribadire quanto già detto: abbiamo a che fare con delle vittime ma anche con dei manipolatori. In questa realtà ci sono molte persone che non sono, non possono più essere considerati in buona fede. Dei narcisisti all'ennesima potenza, oltre che dei parassiti. E con questi, che inquinano e depistano, non c'è dialogo che tenga!

Anonimo ha detto...

Il SIGNORE TI BENEDICA TI PRESERVI DA OGNI MALE E TI CONDUCA ALLA VITA ETERNA