venerdì 28 marzo 2014

«Hanno disertato le esequie»

Liturgia neocatecumenale
Il mese scorso torna alla casa del Padre - dopo una lunga e dolorosa malattia - un ex "catechista" del Cammino.

Il tipo non è uno qualsiasi: è nel CNC da inizio anni '70, ha 5 figli, alle spalle oltre 30 anni di percorso, è stato - con la moglie - il catechista di quasi tutti i sacerdoti che ha sfornato il cammino nella mia diocesi e di buona parte di quelli che adesso sono catechisti regionali da noi.

Però....ad inizio degli anni 2000 si scontra violentemente con un altro catechista storico, con il quale aveva iniziato il cammino ed "evangelizzato" come descritto sopra.
Discutono per motivi di soldi e di tradimenti, con il nostro che dice di essere stato truffato dall'altro. Rimane deluso dalla cosa e porta i fatti ai "piani alti" del movimento e, senza ottenere alcuna soddisfazione, lascia il Cammino. Lui e la moglie (catechisti insieme) decidono di mollare la setta mentre i figli restano tutti dentro.

"Altare" neocatecumenale
Loro si inseriscono in altra parrocchia della mia città - dove il cammino non è presente - e fanno pure un ottimo lavoro con il parroco. Il cammino però non li perdona, la voce raggiunge tutte le comunità della città e tutti i fratelli, sacerdoti compresi, gli tolgono il saluto.
Come dicevo il mese scorso è morto, al funerale non era presente un solo neocatecumenale di quelli che ha "evangelizzato", non c'era un catechista, non c'era neanche uno dei sacerdoti che aveva "formato e seguito"...anche i fratelli di comunità dei 5 figli hanno disertato le esequie.
Questo è il cammino: lasciato nell'oblio fino alla fine.

Alla faccia della pietà cristiana!
(ricevuto da: La verità vi farà liberi)

47 commenti:

Ruben ha detto...

La "terra bruciata"; tipico delle sette e delle mafie.
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Anonimo ha detto...

Si rammentino i catechisti, che oggi nella Chiesa Cattolica danno ordini e comandano i ministri di Dio, che ogni nodo torna al pettine. Questi episodi dovrebbero mettere sul ''chi va là'' tutto il CN, per riconoscere che dove non c'è l'amore, non c'è Dio. Si impegnino tutti i FUORIUSCITI a fare opera di sensibilizzazione tra i Sacerdoti.

Anonimo ha detto...

Al contrario adesso ci sono anche i cimiteri neocatecumenali.
La poesia di Totò "A Livella", in modo umoristico, dice in fondo una saggia verità: la morte fa uguali tutti, ricchi o poveri, neocatecumenali o non...
Quello che conta è il giudizio di Dio. Magari l'ex neocatecumenale defunto, oggi è già in Paradiso.

neocatecumenale pentito

Anonimo ha detto...

Più leggo questo blog e più mi addoloro per tutto quello che questi "signori" fanno e dicono. Ma come è possibile che abbiamo tanta influenza sulle coscienze altrui? Che possano essere sprezzanti perfino davanti alla morte? E forse non saranno tutti così, ma qui ci sono tante di quelle testimonianze da dover davvero aprire gli occhi! E forse ci sarebbero pure estremi per qualche bella denuncia! Ma svegliatevi!!! Ci sono tanti modi per servire il Signore, tanti gruppi, di tutti i tipi! La Chiesa è grande...possibile che vi fate trascinare in questi giri?
Signore abbi pietà di tutti noi!

Lino ha detto...

@ anonimo ha detto:
"Ma come è possibile che abbiamo tanta influenza sulle coscienze altrui?"

Molto semplice, ne ho avuto conferma in questi giorni. Nel Cammino operano fanatizzati, arroganti, presuntuosi, menzogneri, frutto di una "evangelizzazione" per ignoranti fondata su simbolismi come "faraone", "Giuda", "fico sterile". Simboli mediante i quali sono formati a disprezzare quelli che "mormorano", i "san Tommaso" che non si presentano alle celebrazioni, i demoni come Daniel Lifschitz del quale non bisogna più comprare i libri. Soltanto con una simile "predicazione", che contempla pressioni da gulag, si può impedire ogni forma di esercizio intellettuale e sociale del libero arbitrio, per garantire la tenuta stagna di una setta. Come accade per i "disassociati" nei TdG, come per le "persone soppressive" in Scientology.

Anonimo ha detto...

"Più leggo questo blog e più mi addoloro per tutto quello che questi "signori" fanno e dicono. Ma come è possibile che abbiamo tanta influenza sulle coscienze altrui?"

Io un'idea me la sono fatta.

Molte volte qui è stato detto che il cnc nasce in parrocchia, cioè le prime comunità che nascono sono composte di persone che già frequentano la parrocchia,le terze e le quarte sono composte da amici e parenti delle prime e delle seconde che approdano al cammino dopo estenuanti e ripetuti inviti di chi già frequenta questa realtà.

Mettici anche il tuo parroco che tu conosci e che ti invita e che è sempre presente quando "questi"danno catechesi.

La figura del parroco per chi timido e intimorito incomincia a frequentare queste persone è una garanzia una certezza una sicurezza.
A te sembra tutto giusto.

Si rimane affascinate da queste persone che non sono preti ma persone come te che parlano di Dio, di Gesù e questo ti affascina, queste persone sempre con lo sguardo fra le nuvole, che ti parlano e sembra che cerchino l'infinito, la pace interiore; e volere volare tu ti sei fatto una idea negativa su questi questi preti beoni,pomicioni e ancor peggio,credi all'altra teoria,quella degli "inviati"e del parroco non te ne frega niente, già dipendi da loro e, loro che lo sanno ti tengono sotto un'enorme torchio e ogni volta che li incontri, nelle convivenze ecc ecc altro non fanno che dare un giro di vite al torchio e tu sempre più giù sotto quell'enorme macigno"il peccato"impossibilitato a rialzarti,e cerchi quell'aiuto da "loro"che non arriverà mai,perchè ti devono tenere inchiodato li per 40 anni e passa ,sempre schiavo del "peccato" non sarai mai un uomo LIBERO.

La verità vi farà liberi. ha detto...

La cosa triste è stata vedere quei ragazzi (per modo dire, 3 su 5 hanno famiglia) completamente da soli, circondati solo da parenti e parrocchiani.

Il parroco ha poi fatto tutta l'omelia sulla pietà cristiana e sul perdono, credo non a caso.
So per certo - infatti - che aveva personalmente chiesto ai figli di invitare i catechisti così come i sacerdoti: non si è presentato nessuno.
Questo nonostante gli avesse anche offerto la possibilità di animare la funzione come volevano loro (quel parroco non è del Cammino ma conosceva bene la storia).

Anonimo ha detto...

Oggi il Papa ha voluto che ci fossero le 24 ore di Adorazione e di confessione e molte chiese, in un modo o nell'altro, aderiscono.
Spero anche che i fratelli neocatecumenali facciano altrettanto giacché in tanti anni che sono stato in Cammino, l'Adorazione Eucaristica era assente e non era incoraggiata dai catechisti.

ex neocatecumenale

Anonimo ha detto...

Preghiamo per l'anima di questo defunto.
Preghiamo anche affinché il Signore apra gli occhi a tanti cristiani che si credono tali perché facenti parte del Cammino e poi...uccidono i fratelli con le parole e l'emarginazione.

ex neocatecumenale

Lino ha detto...

@ anonimo 19:50:00 ha detto:
"...queste persone sempre con lo sguardo fra le nuvole... tu ti sei fatto una idea negativa su questi questi preti beoni..."

Sì, è una buona chiave di lettura la tua. Aggiungici una contrapposizione che è lampante nelle catechesi kikiane: la contrapposizione tra il cristianesimo primitivo (al quale dice di riferirsi il Cammino) e la Chiesa, che nei secoli successivi, fino al profeta Kiko, non avrebbe capito niente, e hai fatto tombola.

Anonimo ha detto...

La cosa triste è stata vedere quei ragazzi (per modo dire, 3 su 5 hanno famiglia) completamente da soli, circondati solo da parenti e parrocchiani....
So per certo - infatti - che aveva personalmente chiesto ai figli di invitare i catechisti così come i sacerdoti: non si è presentato nessuno.


Scusa una (credo legittima) curiosità). Come hanno reagito i figli a questa assenza nonostante gli inviti. Se ho capito bene sono tutti in cammino.

La verità vi farà liberi. ha detto...

" Anonimo ha detto...Scusa una (credo legittima) curiosità). Come hanno reagito i figli a questa assenza nonostante gli inviti. Se ho capito bene sono tutti in cammino."

Si, sono in cammino. Però come hanno reagito non saprei dirtelo.....conoscevo bene il padre e la madre, ma non ho particolare confidenza con loro.

Tieni anche conto che i NC non amano parlare delle dinamiche interne alla comunità ed al cammino: li chiamano "arcani".
Una volta un catechista fece tacere un neocatecumenale che stava parlando troppo in mia presenza dicendogli: "I fatti della Comunità sono un arcano che si ritorce contro chi lo rivela". Francamente a me sembrò una affermazione priva di senso, ma il poveretto ne fu terrorizzato!

Anonimo ha detto...

Proprio l'altra sera mi ha chiamato un amico, figlio di genitori NC (ma non lui) per chiedermi delucidazioni su questo movimento ecclesiale. Premetto che non ha mai letto questo blog nè conosce l'esistenza. E mi ha praticamente confermato tutti gli atteggiamenti negativi che vengono testimoniati su queste pagine circa Kiko, la vita di comunità (convivenze, collette e relativo sacco con diversi giri fino al raggiungimento del quorum, catechesi, liturgia). Per me è stata la prova del nove. D'ora in poi ne starò alla larga più di quanto non ho fatto finora.
Un ministro ordinato.

Anonimo ha detto...

La Chiesa ha bisogno di aprirsi non di chiudersi. Lo dice il Papa.
Questo esempio, non è l'unico esempio.
Se la gente del Cammino si abitua ai loro funerali, cimiteri, Messe, riti,
scrutini, tappe, ecc. Alla fine molti penseranno che gli altri devono andare da loro e non loro incontro agli altri.

ex neocatecumenale

Anonimo ha detto...

La chiusura nelle comunità favorisce il parentelismo, se così si può chiamare. Talvolta, anche il lecchinaggio nei confronti di catechisti.

Anonimo ha detto...

il Papa ieri ci ha dato un esempio enorme, si è inginocchiato al confessionale, ha detto l'atto di dolore, e quelli che si andavano a confessare sono stati un bel pò di tempo lì... questo dovrebbe far interrogare tanti neocatecumenali, anche i presbiteri che nelle confessioni cercano solo il nome del peccato e via, la direzione è un'altra cosa, che pena..

Anonimo ha detto...

queste le parole di Papa Francesco: Non avere paura della Confessione! (...) Quando finisce la Confessione esce libero, grande, bello, perdonato, bianco, felice".
"Quando è stata l'ultima volta che ti sei confessato, che ti sei confessata?" - ha chiesto il Papa ai presenti esortandoli a non trascurare il Sacramento della Confessione. "E se è passato tanto tempo - ha sottolineato - non perdere un giorno di più, vai, che il sacerdote sarà buono. ÈGesù lì, e Gesù è più buono dei preti. Gesù ti riceve, ti riceve con tanto amore. Sii coraggioso e vai alla Confessione! (...) Ogni volta che noi ci confessiamo, Dio ci abbraccia, Dio fa festa! Andiamo avanti su questa strada. Che Dio vi benedica!". Nel cammino invece non si dice così, è la comunità che accoglie come i catecumeni che venivano riammessi nella comunità, e quindi adesso non ci sto a capire più niente, chi ha ragione? In comunità si rest IN PIEDI QUANDO CI SI CONFESSA, NON CI FANNO NEANCHE DIRE L'ATTO DI DOLORE, CHIEDO DELUCIDAZIONI GRAZIE ..SONO QUELLA CHE HA SCRITTO PRIMA SUL PAPA CHE SI CONFESSAVA, MI CHIAMO LUCIA.

Anonimo ha detto...

Il Papa ha indetto ieri le 24 ore per la riconciliazione non per l'adorazione, almeno informati bene prima di fare il moralista.

Anonimo ha detto...

Può spiegare "ex neocatecumenale" un po meglio i cimiteri neocatecumenali? In quale occasione lo ha sentito? Se la sua Comunita si stava preparando a farlo? Sarei curioso di conoscere i dettagli, se non e troppo?

ExCat20 ha detto...

La cosa triste è leggere che hanno disertato il funerale anche i sacerdoti che dovrebbero essere pieni della grazia di Dio per effetto della loro vocazione. Evidentemente anche queste vocazioni sono forse solo l'espressione di una suggestione, altrimenti non si spiegherebbe un simile comportamento.
Ho letto in questo post dei cimiteri di Kiko: è vero. Qualche anno fa arrivarono le voci del progetto di Kiko di realizzare cimiteri NCN, nell'ambito del progetto più ampio della nuova estetica: un enorme buco nella terra, con cerchi disposti su piani diversi, dove seppellire tutti i fratelli di una comunità e di una parrocchia. In questa maniera il carattere settario del gruppo si sarebbe perpetuato anche dopo la morte: "qui giacciono cristiani adulti nella fede" ... che disertano i funerali dei fratelli fuoriusciti.
Saluti

Anonimo ha detto...

http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/12/testimonianze-sui-kiko-cimiteri.html

by Tripudio ha detto...

Segnalo alcuni link sui cimiteri neocatecumenali, grande arcano per il quale Michele ancora non è pronto (ma quando i cosiddetti "catechisti" ti riterranno pronto per ricevere tale arcana "catechesi", verranno come al solito a chiedere soldi):

- cimiteri neocatecumenali

- la comunione dei "santi neocat" (Kiko parla dei cimiteri NC alla Convivenza Inizio Corso 2006).

- testimonianze sui kikocimiteri (e molti fratelli NC hanno già comprato le scarpe adatte!)

Cari fratelli del Cammino, quando sentite parlare di qualche bislacco e vergognoso arcano neocatecumenale, anziché accendervi d'ira contro chi lo ha rivelato mettete mano a internet e cercate di capirci di più...

Lino ha detto...

@ Lucia
I neocatecumenali, gentile Lucia, niente fanno che non l'abbia insegnato Kiko. Nell'articolo "Prima che un linguaggio, è un condizionamento", tra i commenti, troverai una discussione (anzi una polemica) sulla catechesi di Kiko nella GMG di Rio, a proposito di confessione.

"In comunità si resta IN PIEDI QUANDO CI SI CONFESSA", hai scritto? Bene, non so se sia così, ma se così non fosse sarebbe incoerente: perché entrare nelle "casette" molto recenti, se i neocatecumenali si rifanno al cristianesimo primitivo?
"...Così arriviamo al Concilio di Trento. Con il Concilio di Trento, e dal XVI al XX secolo tutto rimane bloccato. Appaiono i confessionali, queste casette sono molto recenti. La necessità del confessionale nasce quando si comincia a generalizzare la forma della confessione privata, medicinale e di devozione portata dai monaci..." (catechesi di Carmen sul SACRAMENTO DELLA PENITENZA http://www.reocities.com/Athens/Delphi/6919/OR-Conv-161-192.pdf )

Lino ha detto...

P.S.
Se sei interessata alla questione, leggi il libro del compianto padre Enrico Zoffoli, che comprese queste cose prima e contro tanti scienziati porporati del "Dicastero delle approvazioni segrete". Ho trovato per te questo link:
http://www.psychologue-clinicien.com/italien/livretraduct.htm

Cerca il capitolo "Sintomatica strategia del "segreto"; "l'assoluzione diventa un assoluto", scrisse Kiko. Analogamente a come aveva scritto che la Presenza Reale nell'Eucarestia non è un assoluto. Se tu entri nella "casetta" e la comunità non ti vede, non partecipa ai tuoi peccati, non ti perdona, dov'è il "segno"? Tutto, nel Cammino, è relativizzato alla comunità. Questo è il sommo arcano: "non direte niente di tutte queste cose alle persone..." comanda Kiko. Silenzio e segreto.

Anonimo ha detto...

Ieri alla liturgia con il Papa tanti sacerdoti hanno confessato fuori dai confessionali su due sedie alla presenza di tutti, nel cammino ci si inginocchia davanti al sacerdote e si aspetta che dopo l'assoluzione ti da le mani per rialzarti. Grazie

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

questo modo di vivere la confessione in comunità mi ha tolto anche la devozione che avevo di Gesù misericordioso di suor Faustina Kowalska.."quel Gesù di cartapesta con la manina benedicente non esiste dicevano alle catechesi, grazie a papa Francesco mi sento più forte

Lino ha detto...

P.P.S.
Lucia ha detto: "Nel cammino invece non si dice così, è la comunità che accoglie come i catecumeni che venivano riammessi nella comunità"
Infatti, Lucia. Nella tua comunità conoscono bene il direttorio catechetico NC. Il duo Kiko-carmen così si lamentò: "Però pensate che già si è perso il valore del presidente che in nome dell'assemblea esclude ed accoglie i penitenti. Ora c'è solo il monaco che è un semplice intermediario con il compito di assegnare adeguate penitenze..."

In tutta onestà, queste catechesi del Papa le sto apprezzando: nella loro forma comunicativa semplice e diretta, stanno determinando molti interrogativi tra i neocat non fanatizzati. In ogni caso, Lucia, il Papa già aveva spiegato bene nell'Udienza Generale del 19 febbraio u.s.:
"Nel tempo, la celebrazione di questo Sacramento è passata da una forma pubblica - perché all'inizio si faceva pubblicamente - a quella personale, alla forma riservata della Confessione. Questo però non deve far perdere la matrice ecclesiale, che costituisce il contesto vitale. Infatti, è la comunità cristiana il luogo in cui si rende presente lo Spirito, il quale rinnova i cuori nell’amore di Dio e fa di tutti i fratelli una cosa sola, in Cristo Gesù. Ecco allora perché non basta chiedere perdono al Signore nella propria mente e nel proprio cuore, ma è necessario confessare umilmente e fiduciosamente i propri peccati al ministro della Chiesa. Nella celebrazione di questo Sacramento, il sacerdote non rappresenta soltanto Dio, ma tutta la comunità, che si riconosce nella fragilità di ogni suo membro, che ascolta commossa il suo pentimento, che si riconcilia con lui, che lo rincuora e lo accompagna nel cammino di conversione e maturazione umana e cristiana. Uno può dire: io mi confesso soltanto con Dio. Sì, tu puoi dire a Dio 'perdonami', e dire i tuoi peccati, ma i nostri peccati sono anche contro i fratelli, contro la Chiesa. Per questo è necessario chiedere perdono alla Chiesa, ai fratelli, nella persona del sacerdote..."

Attenzione per chi lo ha letto: il Papa riferisce le medesime cose che scrisse padre Zoffoli per confutare Kiko: "l'accusa dei peccati è fatta al 'ministro' di Dio che ascolta al nome e nella persona di Cristo, rappresentando l'intera Comunità dei fedeli con la quale il confessore sente riconciliare il penitente... accusa dunque, non privata, ma pubblica...".
Scusate se mi sono dilungato OT: Lucia meritava una risposta, perché ha colto una questione importantissima.

by Tripudio ha detto...

In verità, nel Cammino sono i sacerdoti (pardon: "presbìteri") che sono tenuti a inginocchiarsi davanti al sommo Kiko...

Lino ha detto...

Anonimo ha detto: "Ieri alla liturgia con il Papa tanti sacerdoti hanno confessato fuori dai confessionali su due sedie alla presenza di tutti... Grazie"
Magari questo arcano è facile da svelare se un poco ti concentri, non credi? ;-)

by Tripudio ha detto...

Guardate fin dove arriva la perfidia neocatecumenale: prendono un particolare della situazione (magari il più squinternato) e lo elevano a "criterio universale".

Questo genere di menzogne, molto ben esemplificato nel commento delle 12:15, trascura deliberatamente alcuni particolari, e cioè:

1) che è vero che il sacramento della confessione non ha bisogno del "confessionale", ma è anche vero che la Chiesa ha avuto i suoi validi motivi a usare per molti secoli i confessionali; motivi che - stando a quel che dice papa Francesco, contraddicendo Kiko - non sono affatto superati;

2) tali "validi motivi" riguardano in generale tutta la liturgia e tutte le "esteriorità" (che come minimo servono a capire, e come massimo sono essenziali al sacramento);

3) dunque, sulla scorta della Tradizione della Chiesa, dobbiamo per forza dedurre che una sbavatura all'interno di una liturgia non fa testo, mentre una tradizione consolidata dall'esempio dei santi fa testo ed è pericoloso abolirla. La liturgia, intesa come vero culto a Dio, non è uno spettacolino umano che chiunque può "personalizzarsi" aggiungendo e togliendo a seconda delle proprie "riscoperte";

4) dire che nel Cammino ci si "inginocchia" per ricevere l'assoluzione è un'altra mezza menzogna anzitutto perché non è vero che ovunque nel Cammino succede così, e in secondo luogo per il fatto che nel Cammino non ci si inginocchia alla Consacrazione, e addirittura si fa la "comunione seduti": dunque l'inginocchiarsi davanti a Kiko è lecito, davanti al confessore è scenografico, e davanti al Signore è proibito? Ma vi rendete conto, cari fratelli del Cammino? Questo vergognoso uso invalso nelle comunità neocatecumenali è un chiaro indicatore di quale "fede" vanno cianciando i due iniziatori da cinquant'anni (1964-2014).

Lino ha detto...

by Tripudio ha detto...: "Guardate fin dove arriva la perfidia neocatecumenale: prendono un particolare della situazione..."
Avete visto quel film "Prima di mezzanotte" con il "Duca", il contabile della mafia, attori Robert De Niro e Charles Grodin? Il Duca espone un concetto memorabile, quello dei "parziali", la cui intelligenza è fissata soltanto sui particolari: "far figliare i soldi", nel film in questione (anche i vertici del Cammino sembrano interessati alla questione, per la verità :-)
I fanatici neocatecumenali sono "parziali", la loro intelligenza si fissa soltanto sui particolari ritenuti utili per difendere le balordaggini di Kiko. Nella scena di ieri, l'anonimo delle 12:15 avrebbe dovuto fissare lo sguardo anche sulle "casette". L'anonimo "parziale", allora, avrebbe capito che - come nell'affollatissimo Santuario che ho frequentato - le sedie si utilizzano quando i fedeli che si vogliono confessare sono moltissimi ed esse si aggiungono, non sostituiscono i confessionali. Bah! Non so se irriderli o compatirli, questi "parziali".

DG ha detto...

piccola precisazione per l'anonimo delel sabato 29 marzo 2014 12:15:

in comuntità ci si confessa IN PIEDI davanti al Sacerdote (stessa altezza per capirci) insieme ad altri fratelli che si confessano nello stesso tempo con altri Sacerdoti.
I sacerdoti (presbiteri del CNC) sono distanziati al massimo 1/2 metri l'uno dal'altro e intorno ci sono i fratelli della comunità, seduti sulle seggiole, che cantano.
Non è raro percepire, sia mentre si canta sia nell'interruzione tra un canto e l'altro, quello che sta confessando un fratello al Presbitero.
Solo alla fine della confessione ci si inginocchia (o si abbassa il capo) per ricevere l'assoluzione dal Presbitero.

In 23 anni di comunità mi è capitato solo una volta di essermi inginocchiato davanti un Sacerdote perchè questi non era del cammino NC ma veniva a "prestare servizio'" (cito le parole del responsabile ) e confessava seduto.
Era solo per precisare.
L'atto di dolore non l'ho mai recitato e non si recita durante la "penitenziale"

by Tripudio ha detto...

Oggi è sabato: stasera, come tutti i sabati sera, le comunità del Cammino celebreranno gli strafalcioni liturgici di Carmen e Kiko.

La disobbedienza al Papa (e, peggio, la mancanza di rispetto nei confronti del Santissimo Sacramento) prosegue imperterrita. L'idolo Kiko, infatti, non ammette eccezioni.

La verità vi farà liberi. ha detto...

" by Tripudio ha detto...

Oggi è sabato: stasera, come tutti i sabati sera, le comunità del Cammino celebreranno gli strafalcioni liturgici di Carmen e Kiko."

Aggiungici pure che è la domenica del "Cieco nato" e ne viene fuori una serataccia per la dottrina cattolica, oltre che per la liturgia.

Anonimo ha detto...

Che orribile la chiesa chiusa in se stessa; come dice Papa Francesco: “Meglio una Chiesa incidentata piuttosto che chiusa”!

Nel Cammino la realtà della chiusura della Chiesa in se stessa diventa ancora più forte quando si tratta di piccoli paesini dove già c'è una mentalità provinciale.

ex neocatecumenale

Anonimo ha detto...

La necessità di rinnovare la Chiesa non può avvenire con il metodo kikiano, tra arte, catechesi e bizzarrie liturgiche...
Al contrario, il rinnovamento della Chiesa, secondo importantissime rivelazioni (approvate) di Gesù ad una grandissima serva di Dio, avverrà in base a questi punti fondamentali, così come sono messi in ordine:

1) la vita in comune dei Parroci, in case specifiche per loro, così che siano lontani dalle proprie famiglie, dai legami parentali e dagli interessi personali;
2) una stretta collaborazione tra Parroco e laici impegnati a partire da un incontro iniziale in cui, dopo essersi conosciuti, si stabilisce cosa si deve fare nella Parrocchia.
3) La confessione frequente, a partire da una generale, dei laici
collaboratori con il Parroco. Dev'essere una confessione regolare, ossia obbligatoria per coloro che saranno chiamati a collaborare con il Sacerdote.
Chi non si confesserà non potrà essere collaboratore del Parroco.
Una buona confessione va fatta settimanalmente e implica l'esame di coscienza giornaliero di circa 15 minuti. Ciò è ancor meglio se si fa un ritiro spirituale almeno annuale, di alcuni giorni.

(rivelazioni indicate nel 3° Libro di Cielo di Luisa Piccarreta, 14 marzo 1900).


Anonimo ha detto...

Il candelabro posto nella foto, che ha nove braccia che senso ha?
Non erano meglio i candelabri classici?

un cattolico

Anonimo ha detto...

Aggiungo un altro punto ai precedenti:

4) dopo aver formato una comunità di buoni laici impegnati, ci si potrà accostare anche ai più lontani, alle vocazioni e alle missioni più difficili.

Anonimo ha detto...

L'ordine dei frati predicatori, cioè i domenicani, che ammiro, si preparano bene con molte ore di studio, prima di predicare. Anche i gesuiti studiano molto, prima di andare in missione. Papa Francesco ha una formazione gesuita eccellente. I neocatecumenali, invece, attingono i loro studi dagli insegnamenti di kiko, e da altri catechisti.

I francescani dell'Immacolata hanno una cura liturgica che ammiro
e per nulla al mondo farebbero cadere un piccolo frammento di Ostia a terra. I neocatecumenali, invece, fanno cadere indifferentemente le piccolissime briciole di Pane Azzimo Consacrato.

I salesiani che ho conosciuto danno un'importanza fondamentale nell'educazione della gioventù al sistema preventivo e non a quello repressivo (amore e ragionevolezza). L'educazione neocatecumenale di un giovane che cresce nel Cammino, si basa invece sulle catechesi dei catechisti e, talvolta, usa un metodo impositivo: solo se si è nel Cammino si cresce bene, si è salvati, si è nel giusto se si ascolta tutto ciò che dicono i catechisti, con a capo Kiko, anche se dovessero dire che nero è bianco e bianco è nero.


Mario

by Tripudio ha detto...

Carmen e Kiko hanno sempre preteso di installare il bislacco candelabro a nove fuochi sulla "mensa" (cioè sul tavolone smontabile che funge da "altare" neocatecumenale), probabilmente equivocando il significato di quella Channukkah ebraica (il Cammino è pieno di corbellerie del genere).

Quando poi un "catechista itinerante" (di origine ebraica, che quindi conosceva tale festività e tale candelabro) chiese spiegazioni a Kiko di quel bizzarro arnese, Kiko rispose frettolosamente: «nove è il numero dell'evangelizzazione». Una scemenza del genere poteva provenire solo dal dottore Honoris Causa Kiko Argüello Wirtz.

Una grossa Channukkiàh a nove bracci è visibile nel cortile della Sinagoga di Roma; chi passa sul lungotevere la può vedere bene.

L'uso (anzi: l'abuso) di simboli religiosi non cattolici è indice di scarsa fede. Il fatto che Carmen e Kiko abbiano messo l'hannukkià sulla mensa, è paragonabile a uno che mettesse la statua di Budda sull'altare: è una scemenza per i cattolici e un maldestro insulto per chi professa l'altra religione.

Le nostre radici comuni con l'ebraismo riguardano qualcosa riconoscibile anche dai bambini: l'Altissimo Onnipotente creatore del cielo e della terra, il suo Amore nonostante i peccati degli uomini, la sua infinita Sapienza, eccetera.

Dopo che Gesù fu crocifisso, l'ebraismo è cambiato: non solo perché è rimasto in perenne (e frustrante) attesa del Messia (che era "imminente" ben venti secoli fa e ancora non lo hanno trovato), ma anche perché nel 70 d.C. il Tempio fu distrutto dai romani e da allora non è stato più ricostruito.

Senza Messia e senza Tempio, la spiritualità ebraica è cambiata.

Gli autoinventati "riscopritori" delle radici ebraiche del cristianesimo dimenticano che l'ebraismo "fino a Cristo" è fondamentalmente diverso da quello che si è sviluppato "dopo Cristo".

Loro "riscoprono" infatti solo l'ebraismo moderno, cioè un ebraismo che ha un diverso rapporto col Tempio e un diverso rapporto col Messia. E per questo vanno distribuendo le loro fandonie (dietro adeguato pagamento di "decime" e "collette") e i loro gadget (guai a chi non ha tutta la collezione!) alle anime dei più piccoli e semplici, convincendole che il rapporto con l'ebraismo debba essere un'adulazione e una scimmiottatura.

Lino ha detto...

Mamma mia! La catechesi kikiana del cieco nato, stasera! Perciò a Napoli, nel pomeriggio, si sono visti in giro camioncini carichi di fango (fango-mota, non creta).

P.S. per chi sa
Io non invio semplici mail: di mio chiacchiero poco, io invio link a video e file di catechesi kikiane. Chi ha una cultura teologica, liturgica ed esegetica - come la ebbe padre Enrico Zoffoli - capisce da sé, senza alcun bisogno che io lo sommerga di chiacchiere. Perciò i mamotreti furono e sono segretati, o no? Perciò Kiko ripete spesso negli Orientamenti: "non dite niente...".

La mia prassi (come nei commenti precedenti) è semplice: citazioni virgolettate, interviste, file, video e icone. Questo basta: le chiacchiere e i pettegolezzi li lascio a voi "salettieri".

Anonimo ha detto...

Premetto che la foto mi sembra falsa.Ma ammettendo anche che sia vera dico quanto segue.Può un laico benedire un Sacerdote?Si che lo può.Sebbene la benedizione dei laici non è imperativa ma solo invocativa.Il contesto raffigurato nella foto non è liturgico.Quindi semmai la foto fosse vera non ci sarebbe nulla di male se Kiko avesse benedetto questo sacerdote in quanto questa benedizione invocativa avrebbe valore di preghiera di impetrazione.San Tommaso D'aquino,insegna che la benedizione è sempre una preghiera,
e, dipendentemente dal fervore con cui viene fatta, ha potere di intercessione davanti a Dio. Ovviamente un laico non può benedire come fanno i sacerdoti cioè tracciando il segno della croce, cosa che propria di chi è nell’ordine sacro.Ma mi sembra che Kiko non stia facendo questo.

Siete pregati di non censurare.

Giovanna Criscito

by Tripudio ha detto...

Cara sorella Giovanna, alias il solito troll che cambia nome ogni giorno, e che rispondi su più pagine,

anzitutto ti chiedo: "hai letto il commento delle 11:52 di stamattina di Lino"?

Tu hai scritto che la foto «ti sembra falsa».

In che senso "falsa"?

Nel senso che quello non è Kiko?

Oppure nel senso che quello che Kiko ha fatto inginocchiare, non sarebbe un ministro ordinato?

Visto che tu affermi che la benedizione da parte dei laici «non è imperativa ma solo invocativa», significa che tu vedendo quella foto che giudichi "falsa", riesci a dedurre che Kiko sta dando solo una benedizione "invocativa"?

Perbacco, ma il Signore Onnipotente dovrebbe subito assumerti come consulente: tu leggi nel cuore di Kiko a partire da una foto che presumi falsa!

E addirittura "ti sembra", dalla foto "falsa", che Kiko con la mano non starebbe tracciando un segno di croce... e allora cosa?

"Scusi, signor ministro ordinato, si metta in ginocchio che le tolgo un po' di forfora dai capelli".

Tiri fuori persino il Catechismo al numero 1669 (perbacco, questo blog costringe i kikos a sfogliare il Catechismo!) ma come al solito la interpreti male.

Il Catechismo, proprio nella parte che hai citato, dice che «più una benedizione riguarda la vita ecclesiale e sacramentale, più la sua presidenza è riservata al ministro ordinato (Vescovo, presbiteri o diaconi)».

Tu che leggi nei cuori delle persone presenti nelle foto "false", come hai fatto a stabilire che la benedizione che Kiko sta elargendo ad un ministro ordinato non riguarderebbe la vita ecclesiale e sacramentale?

Kiko e il Cammino e il sacerdozio non riguarderebbero la vita ecclesiale e sacramentale?

Quella foto, scattata a Porto San Giorgio, l'abbiamo reperita sul blog Crux Sancta e lo abbiamo anche citato. Molto comicamente, anche i kikos spagnoli si erano già stracciati ferocemente le vesti gridando che la foto sarebbe... "falsa". Uh, ma guarda: la stessa reazione di un Gennarini qualsiasi, la stessa reazione dei kikos italioti...

Anonimo ha detto...

Veramente non ho detto che è falsa.Non lo so con certezza.Ho detto che mi puzza molto.Ho poi aggiunto che se è vera,comunque non c'è niente di male.E' una sciocchezza.Se ci spiegate cosa ci sarebbe di male sono tutto orecchi.

Non si sta celebrando una liturgia,quindi non è un atto liturgico.Al massimo è un segno di croce sulla fronte cosa che un laico può benissimo fare a chiunque anche al Papa.

Non credo che questo Sacerdote sia stato obbligato a farlo,se lo ha fatto lo chiesto.Non vedo quindo il vostri problema dove sia.Evidentemente questo Sacerdote
ritiene Kiko un santo e gli ha chiesto una benedizione.Il vostri problema dove è?Dove sarebbe la cosa sbagliata.Dai sono tutto orecchi spiegatemi.Nel Rns i laici fanno l'imposizione delle amni anche ai sacerdoti e con questo?

Il problema dove sta?

Giovanna Criscito

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda il CCC nel Cammino lo leggiamo e conosciamo meglio di voi.Non so se ne siete informati ma ad una certa tappa si legge sistematicamente.Quindi lo consociamo meglio di voi.Ma attendo una confutazione argomentata e documentata.Il resto sono chiacchiere.

Cosa è per voi un abuso?Una eresia?
Cosa è ?Documetate per favore altrimenti sono le solite scemenze che ripetete continuamente.

Giovanna Criscito

aleCT ha detto...

@Giovanna

"Per quanto riguarda il CCC nel Cammino lo leggiamo e conosciamo meglio di voi.Non so se ne siete informati ma ad una certa tappa si legge sistematicamente.Quindi lo consociamo meglio di voi.Ma attendo una confutazione argomentata e documentata.Il resto sono chiacchiere."

E invece a me il catechismo me lo hanno insegnato subito senza "Tappe"...come la mettiamo?

Detto questo la confutazione è stata GIA' argomentata. Solo che gli argomenti per te"non sono importanti"


"Non si sta celebrando una liturgia,quindi non è un atto liturgico" Se è per questo neanche la liturgia "è cosa importante" nel cammino tanto è vero che ci si sente in diritto di farne bricolage.