lunedì 17 marzo 2014

Il Cammino prevale perfino sugli affetti

La mia ragazza, neocatecumenale, mi ha lasciato poichè non sono entrato a fare parte della sua comunità.

Facce da cane bastonato:
ecco l'allegria del
Cammino Neocatecumenale
Eravamo insieme da qualche mese, tutto andava bene, quando, ad un certo punto, subdolamente, mi aveva "invitato" a frequentare la catechesi in parrocchia, io ho frequentato alcune catechesi, ma non ci ho trovato nulla di interessante, solo catechisti invasati che parlavano di se stessi e tanta noia.

Dopo qualche tempo, la mia ragazza mi ha lasciato per motivazioni stupide che qualunque altra coppia avrebbe risolto senza lasciarsi; ma in seguito, ho scoperto che aveva ricevuto l'ordine di lasciarmi dai suoi catechisti, o forse dalla sua famiglia, tutti neocatecumeni fanatici. La mia ex fidanzata, mi ha lasciato (oppure ha DOVUTO), preferendo la sua comunità al mio amore. Eppure, ero sicuro mi amasse. Questa sua situazione familiare, l'ho scoperta solo dopo che sono stato lasciato, prima di allora non sapevo neanche chi fossero questi neocatecumenali, credevo fossero solo uno dei tanti gruppi di preghiera sparsi in Italia, non avevo fatto ricerche sul web.

Le ricerche le ho fatte solo dopo essere stato lasciato, in seguito ho parlato con amici che mi hanno confessato di essere SCAPPATI dal Cammino; ho parlato anche con una laureata in teologia, ho confrontato le varie fonti sul web e sono giunto alla conclusione che la mia ex non uscirà mai dal cammino, perchè lei si dimostrava entusiasta della sua comunità (ci sta dentro fin da bambina) e perchè tutta la sua famiglia ci sta dentro fino al collo.

Mi restano solo i bei ricordi e i bei momenti passati con lei, lontani da quell'immondizia religiosa; poi un brutto giorno, ha ricevuto l'ordine di trascinarmi nella comunità, io non l'ho fatto e mi ha lasciato da un momento all'altro, a causa del suo plagio mentale.

Ma cosa provano psicologicamente e come vivono un ragazzo o una ragazza neocatecumenale, costretti a lasciare il proprio amore per favorire una comunità di finti "fratelli e sorelle"?????

(da: UomoLibero)

54 commenti:

Anonimo ha detto...

Talvolta il cammino può causare discordia in famiglia se i parenti non sono favorevoli ad esso. Per esempio, a me dissero di prendere una casa lontano dalla famiglia in affitto perché i miei non erano d'accordo, avendo saputo che avevo donato tutto lo stipendio alla tappa del Cammino, anziché aiutare la famiglia.

Anonimo ha detto...

"Francesco ha poi incoraggiato anche i membri del Cammino Neocatecumenale, incontrati successivamente, "ad andare avanti e non sbagliare strada e a camminare sempre nella strada di Gesu'". - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/papa-francesco-guidonia-neocatecumenali-a7cc0ee8-35f7-48d8-a9cd-b924c4424f19.html#sthash.mQXgXBME.dpuf

In altre parole, il Papa ha detto di non uscire fuori strada, cioè fuori dalla Chiesa, dai comandamenti, dalla riverenza al Papa, ecc.
Il fatto poi che ha detto: "Pregate per me", è significativo.
I neocateumenali, secondo il Papa, dovrebbero maggiormente pregare per lui e ascoltare le sue catechesi.

Federico ha detto...

Avrei potuto scriverlo io parola per parola...la domanda finale è la stessa che mi sto chiedendo da otto mesi. Purtroppo ancora non ho trovato una risposta!

Anonimo ha detto...

Un clima da funerale! Con quei canti che mettono tristezza e che non aiutano ad entrare nello spirito di amore e di ringraziamento. Una statua di san Giuseppe con Gesù a ''cavaceci'' sulle spalle con gli occhi chiusi, che dimostra decisamente un'età avanzata. Mah! Dov'è la gioia? Almeno tra i protestanti si canta e si prega con sentimento.....ed entusiasmo!

Uomo Libero ha detto...

@Federico
Credo che la mia ex, o la tua, o chiunque altro metta in atto questi comportamenti folli, non siano persone felici e serene, ma si illudono di esserlo, in realtà sono deboli, fondamentalmente instabili e pronte a giudicare il prossimo, incapaci di affrontare i problemi del mondo esterno (per questo si entra in comunità), ma hanno sempre il sorriso pronto, falso e cordiale.Non so cosa stiano provando psicologicamente,forse a lungo andare si ammaleranno mentalmente. Io sarei dovuto entrare per continuare la mia relazione e per sposarmi con cerimonia catecumenale (noiosissima).A quel tempo, mi sono salvato (me ne sono reso dopo in seguito), perchè sono libero,non ho bisogno che un catechista rozzo mi dica cosa fare per vivere meglio.Però, non credevo sarei stato lasciato per questo motivo, immagina cosa sarebbe stata la mia vita da sposato con una catecumenale,una vita trascorsa a subire ordini da una coppia di catechisti, che ti ordinano anche quanti figli procreare. Durante le poche catechesi che ho frequentato, ho incontrato persone che avevano bisogno di un aiuto concreto, e non di un catechista cretino,che faceva test psico religiosi, mentre il parroco della chiesa osservava compiaciuto. Non ho bisogno di una comunità ipocrita,dove non si risolve nulla, dove la gente ti sorride per finta. Il cammino nc è l'apoteosi della falsità,è ricettacolo di affari e raccomandazioni lavorative (come tante altre comunità pseudo -religiose - affaristiche). Infatti se entri,forse loro ti trovano un lavoro, ma perdi la libertà e la dignità. Guarda il nostro sottosegretario Graziano Delrio, neocatecumenale, 9 figli, con una faccia da cane bastonato (dalla sua comunità o dalla moglie nc). Ringrazio i responsabili di questo blog per avere pubblicato la mia testimonianza.

C. ha detto...

Io al posto di questo ragazzo sarei molto contento.
Penso gli sia andata di lusso, se fosse rimasto assieme a quella tizia avrebbe avuto una vita d'inferno, lo dico perché ne ho visti di casi analoghi e non hanno fatto una bella riuscita.

Coraggio ragazzo, il Signore ti ha voluto bene e ti ha fatto questa grazia, oggi non lo vedi ma fra qualche anno capirai di essere stato miracolato (non esagero). Ricordalo sempre.

Lino ha detto...

@UomoLibero ha detto:
"...solo catechisti invasati che parlavano di se stessi e tanta noia".
L'invasamento sortisce effetti differenti in funzione di chi scolta. Non si possono immaginare comportamenti differenti da parte di chi ciecamente crede nei catechisti.
Mi è rimasto impresso questo concetto espresso dal "profeta" (Convivenza II scrut. batt., p. 11):
"Anche se i catechisti dicono delle cose che possono essere incomplete, mal dette, questo si chiama stoltezza della predicazione. Anche se i catechisti fossero così, lo Spirito Santo corregge, ti apre lo orecchio, ti situa le parole nella condizione più completa, più totale di cui tu hai bisogno. Infatti molte volte una persona si converte per una frase che tu neanche hai detto così, ma che lui ha sentito così".

Chi crede in queste catechesi ha poche vie di scampo. A parte la solita baggianata esegetica sulla "stoltezza della predicazione" (che non significa le stupidità eventualmente riferite dal catechista - forse Kiko sa che se ne riferiscono parecchie - bensì la "parola della Croce" in rapporto alla filosofia pagana), c'è il continuo ricorso alla presenza dello Spirito Santo a supporto di "catechisti così". Mi chiedo - senza affermarlo - se questa, addirittura, non sia una bestemmia, una "prova" in senso biblico. Vado in giro a diffondere balordaggini e poi pretendo che il Paraclito stia sempre pronto a correggermi nelle orecchie di chi ascolta!

Federico ha detto...

@Uomo Libero

Anche questa volta concordo parola per parola e mi ci rispecchia totalmente. La mia ragazza era sempre triste non sorrideva mai era sempre "bloccata", si diceva che era semplice ed umile ma era sempre pronta ad incolparmi e a giudicare, con quello sguardo accusatorio pieno di rabbia. Mi diceva di non preoccuparmi per il lavoro, che lei conosceva tanta gente...ma mi diceva anche che io da solo non potevo farcela che avevo bisogno di aiuto...neanche fossi drogato o alcolizzato. Pronta ad elogiarti quando voleva ma anche a darti una "bastonata" il giorno dopo e io come uno scemo mi chiedevo il perché...ho ancora i sensi di colpa che mi ha fatto venire con il suo atteggiamento. Non ho fatto catechesi ma l'ultimo periodo ha iniziato a spingere di più in merito. Mi diceva che il matrimonio non poteva funzionare senza cammino che ci saremmo separati...che sarebbe stata la sorte dei suoi genitori se non fosse stato per il cammino. O provato a parlarle a farle capire che un matrimonio può essere felice a prescindere dal cammino, che io non ero pronto ad iniziare. Risultato: dopo due giorni ha troncato la nostra storia con una freddezza che ancora stento a crederci, senza motivazioni senza spiegazioni...mi ha trattato come fossi un estraneo dopo due anni insieme. Comunque ora penso di essere stato fortunato e sono contento di non aver ceduto pur amandola. Sono un Uomo Libero e voglio continuare ad esserlo. Non voglio nessun catechista che mi dica cosa fare...voglio crescere, essere felice, sbagliare liberamente con la donna che ho accanto. Era quello che volevo. Spero che lei col tempo lo capisca. Grazie a tutti!

sandavi ha detto...

@Lino
Non è strano che dicano così, riguardo alla "stoltezza della predicazione" quando nello stesso ambiente si blatera di cose come "nel Cammino si dà la Fede" o "ti daremo lo spirito santo" (s minuscola, non voglio bestemmiare).
Come se lo Spirito fosse un cosa che degli esseri umani insignificanti possono consegnare.
Che il senso sia esattamente quello lo prova il fatto che molti nel cammino pensano proprio che lo Spirito Santo "passi" attraverso i catechisti. Come se non potessi invocarLo tu stesso, con la giusta disposizione di cuore, in ogni momento della tua vita.
E anche il fatto che vai alla convivenza perché passa Cristo (cioè ci sono i catechisti), o che fai esattamente quello che ti viene detto "nel Nome del Signore", o il fatto che si ammirano quelli che servono i catechisti come "a Cristo".
Tutte paurosissime storture, inesistenti a livello di altri movimenti e gruppi, se non in casi isolati di singoli invasati ma mai come sistema di pensiero consolidato e approvato di prassi.

p.s. OT: dato che credo nella Comunione dei Santi (quella vera), vi chiedo una preghiera o una opera qualsiasi per aiutare una donna in gravi difficoltà spirituali, che ha 4 figli e ne aspetta un quinto, e avendo problemi economici, una casa minuscola e persecuzioni dai parenti intende abortire.
Sto cercando di aiutarla per come posso, ma penso che solo la preghiera il sacrificio possano aiutarla realmente a non prendere questa decisione drammatica e a sostenerla spiritualmente.
Vi chiedo una preghiera e un ricordo nella Messa e accetto anche suggerimenti in tal senso. Grazie e scusate l'OT.

Anonimo ha detto...

Per anonimo delle 8:46 e 9:45 del 17 marzo 2014.

a)intervento delle 8:46

Hai forse ascoltato tutto l'intervento del Santo Padre durato circa 9 minuti? Se lo desideri ti posso fornire il Video integrale.

b) In Chiesa durante la Messa officiata dal Santo Padre i nc non erano presenti, tranne i cantori, i due diaconi e il servizio d'ordine. Le comunità nc presenti nella Chiesa hanno ascoltato la Santa Messa attraverso gli schermi televisi nella Sala Rossa. In Chiesa erano presenti altre realtà ecclesiali.

Documentati con serietà!!!

Uno dei tanti piccoli del Cn.

Anonimo ha detto...

Condivido perchè vissuto quello che dice C. nel suo commento
"Il Signore ti ha voluto bene e ti ha fatto questa grazia, oggi non lo vedi ma fra qualche anno capirai di essere stato miracolato"
Difficile da crederlo in questo momento per i due giovani che hanno postato (Federico e Uomo Libero)ma tutto vero.

Anonimo ha detto...

Un consiglio:
Lasciate perdere le cefale del cnc
sono peggio degli hamish d'America

Anonimo ha detto...

Prima di uscire dal Cammino, negli ultimi incontri comunitari, alcune donne piangevano spesso durante la risonanza, forse per trovare sfogo nella Comunità.
Mi chiedo se, invece, non sia stato il Cammino stesso a deprimerle.
Giacché la Fede dovrebbe essere invece gioiosa e forte anche nelle tribolazioni.

Anonimo ha detto...

Quando le numerose persone, ieri, hanno preso la Comunione con le mani a forma di croce, non hanno minimamente pensato che avrebbero potuto anche ricevere Gesù sulla lingua?
Forse per loro aveva una rilevanza maggiore la consuetudine di prendere Gesù sulle mani.

Lino ha detto...

sandavi ha detto...
"@Lino... Che il senso sia esattamente quello lo prova il fatto che molti nel cammino pensano proprio che lo Spirito Santo 'passi' attraverso i catechisti"
Lo pensano perché così è stato loro insegnato, Sandavi. Uno dei passi più significativi sta nella parabola delle vergini stolte secondo Kiko, negli Or. per lo Shema:
"Quì [sic!], c'è necessità di prendere olio se no che accade? Che passati 20 giorni, è tutto finito. Forse nel primo scrutinio non ha preso con se l'olio. Come sapete nella Bibbia l'olio significa lo Spirito Santo"

Il catechista, già assimilato all'ortolano nel "taglio del fico sterile", in questa parabola diviene "l'amico dello sposo". Anche questo fa parte del metodo didattico utilizzato nel direttorio NC: è una sorta di role-play, una rappresentazione teatrale nella quale si imitano figure evangeliche (anziché quelle aziendali come nella formazione professionale) al fine di suscitare i comportamenti desiderati o stimolare il riesame dei comportamenti dei partecipanti.

Uomo Libero ha detto...

@ C
Ti ringrazio per il sostegno. Col senno di poi, sono sicuro di essermi salvato da una "prigione senza sbarre" in cui rischiavo di finire. Ma resta la rabbia e la delusione verso una persona che ha anteposto la sua comunità al mio affetto, che si è trasformata da persona dolce a fredda e insensibile, in un battibaleno! Lei stessa, appare a tutti come persona squisita e delicata, e adesso è in cerca di qualche altro ragazzo da trasformare in nc, ammesso che non si fidanzi con qualcuno della sua comunità!Nel 2014 è davvero da non crederci a queste brutte realtà! Ma ho notato che, molte persone estranee al cammino nc, sanno già che i neocatecumeni sono una "setta cattolica". I mass - media dovrebbero occuparsi dei nc, come fanno già per scientology; ma credo che anche nelle grandi redazioni e canali tv, ci siano molti nc, ai posti di comando. Federico, anche la mia ex diceva che il matrimonio dei suoi genitori era stato salvato dal cammino.

Anonimo ha detto...

Sono Francesca ,sarei interessata ad avere il video integrale dell'incontro a Guidonia del Santo Padre con i neocatecumenali visto che qualcuno lo ha fatto . Sono sempre più convinta che il cammino se non verrà purificato e corretto si corromperà molto presto provocando grandi ferite alla comunità ecclesiale.

Lino ha detto...

P.S.
Aggiungo e lo confesso: essendo questo il mio mestiere, la didattica NC - oltre gli aspetti che devastano la nostra Fede e i simbolismi cristiani, naturalmente - mi ha coinvolto professionalmente. Da qui il mio interesse per il direttorio catechetico NC, che va catalogato nel genere del "materiale didattico".
E' un vero e proprio role-play, il metodo: a qualcuno fanno interpretare il Battista (Kiko: «io sono Giovanni Battista in mezzo a voi»), ad altri l'ortolano che taglia il fico sterile. Qualcuno deve recitare la parte di san Tommaso che mormora e se ne va in giro per questioni mondane, altri di chi scrutinando dà l'olio dello Spirito Santo. Poveretti gli interpreti di Giuda e del Faraone, che si beccano i fischi del pubblico-comunità. Beata, naturalmente, "Benedetta tu tra le donne". I tre simil-angeli Kiko, Carmen e don Pezzi, chiosa di Rublev, imitano la Trinità secondo Arguello.
Roba da "Divina commedia" - si fa per dire - di un pittore esistenzialista. "Divina tragedia", sarebbe meglio dire: possiamo soltanto commentare, con i neocatecumenali salati e "insalettati", non ci resta che piangere.

Dal solo punto di vista didattico, credetemi, il role-play è roba finissima: è difficile far uscire l'attore dal ruolo del personaggio interpretato, anche quando le riprese del film sono finite.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo lunedì 17 marzo 2014 13:23:00 CET

Altre realtà ecclesiali? E quali....cosa intendi? Sacerdoti, fedeli, invitati provenienti da altre realtà... Lo stile vissuto è stato quello prettamente NC. Canti noiosi, strillati, niente di spirituale che ti facesse vivere la gioia del grande evento della presenza straordinaria di Papa Francesco.
Mi fa piacere che ti firmi: uno dei tanti piccoli del CN. Non può essere diverso. Purtroppo a rimanere tra i NC si rimane sempre piccoli, ma non nel senso evangelico!

Lino ha detto...

P.P.S.
L'avevo trascurato. La firma "Uno dei tanti 'piccoli' del Cn" me lo rammenta. "Il piccolo" è un altro personaggio del role-play.

PiPaCaTiSe ha detto...

Se è vero che in CNC è un cammino totalizzante come andate dicendo a più riprese, come può questo UomoLibero essersi reso conto solo dopo che la poverina della sua ragazza era così ferocemente plagiata e costretta a lasciarlo?

Suvvia, la faccia poco lunga: uscivano insieme e lei l'ha scaricato perché per la sua ex il CNC è importante, e per lui no. La fede in Gesù Cristo non è una questione che "tutte le coppie riescono a risolvere senza lasciarsi".

Perché un cristiano è tenuto a vivere costantemente la sua fede, senza compromessi, figuriamoci se vale la pena addirittura scendere a compromessi con uno con cui si sta da qualche mese.
Ci si conosce, e poi se c'è amore si inizia a parlare di cose serie, fin da subito, non quando dopo un po' di "salti sul letto" è orami tardi per mettere le mani avanti.

La Fede va trasmessa ai figli, e se uno crede fermamente in questo, è difficile continuare un rapporto senza chiarezza.

E se per giunta l'UomoLibero considera quei catechisti e i genitori come degli invasati, è automatico che venga lasciato.

E poi sarebbe curioso sapere quali sono sti motivi futili, magari "andare alla messa il sabato sera", si trova il compromesso, una volta al pub, una in chiesa, vero?

psyco ha detto...

I piagnistei nelle salette neocatecumenali sono un ingrediente indispensabile quando non si sa cosa dire e bisogna fare ad ogni costo la figura di chi ha partecipato bene.

Anche quando in una parrocchia è la norma diffusissima, la comunione sulle mani ha sempre qualche eccezione. C'è sempre qualcuno che per anzianità o per rispetto la fa alla bocca. Solo i neocatecumenali fanno sempre tutti dal primo all'ultimo la comunione alle mani: è come un segno di riconoscimento.

psyco ha detto...

PiPaCaTiSe hai dimenticato che il fidanzamento serve per conoscersi e per capire anche questi aspetti. UomoLibero già ti ha detto che pensava che il cammino fosse un gruppetto religioso come gli altri. Infatti il cammino è avvolto nella segretezza e nel mistero: sarebbe stato un miracolo saperlo prima di legarsi a lei.

Lino ha detto...

@ UomoLibero
Ritieniti graziato, UomoLibero: saresti stato costretto a fare convivenze con gente che adotta nick del tipo PiPaCaTiSe, invia commenti chilometrici e poi ti dice anche: "Suvvia, la faccia poco lunga". Immagini? Questi si vantano di convertire i "lontani" e poi affermano: "figuriamoci se vale la pena addirittura scendere a compromessi con uno con cui si sta da qualche mese".

Il sabato sera al pub e la domenica a Messa: impossibile, vero Pipaetc.etc.etc?

La verità vi farà liberi. ha detto...

PiPaCaTiSe...hai mai pensato ad un bravo confessore Cattolico ed un bravo psichiatra?

Potrebbero aiutarti, ne hai bisogno.

DG ha detto...

@PiPaCaTiSe che ha scritto:

"Suvvia, la faccia poco lunga: uscivano insieme e lei l'ha scaricato perché per la sua ex il CNC è importante, e per lui no."

E Dio in tutto questo dove trova il suo posto?
L'importante è la FEDE in LUI, nostro Padre o in Kiko e i catechisti?

Mi spiace deluderti PiPaCaTiSe ma Dio è nell'unione matrimoniale e non nella frequentazione del cammino neocatecumenale.

I fidanzati cristiani NON si sposano di sicuro "dopo pochi mesi" a parte se, come è successo in parecchie comunità di mia conoscenza, ci si scopra improvvisamete incinte dopo una convivenza di piu' giorni e,per citarti, "dopo un po' di "salti sul letto" !!

E lo "scendere a compromessi" per te è accettare di andare a Messa il sabato sera?
E la Domenica no?
E perchè no?
Forse Dio si trova solamente il sabato sera nelle salette?

E per i pub il sabato sera prima di sparare sentenze fatti un giro e segui i giovani e puri NC all'uscita dell'Eucarestia del sabato sera e poi e vieni qui a parlarne.

Con il senno del poi ringrazio Dio di averci fatto uscire dalla comunità e di non aver permesso ai miei figli di ragionarecome PiPaCaTiSe (ma poi perchè tutte queste maiuscole e minusole? Mah)

by Tripudio ha detto...

Si vede che è qualche nostra vecchia conoscenza che in preda all'isteria farebbe di tutto pur di aggredire chiunque dimostri con la propria testimonianza di vita che il Cammino non è santo, e nemmeno indispensabile.

Anonimo ha detto...

PiPaCaTiSe ha già tratto le sue conclusioni: Uomo Libero preferiva andare al pub piuttosto che a Messa (quella del sabato sera ovviamente, l'unica che tiene lontani dalle tentazioni mondane)
Inoltre Uomo Libero voleva usare il tempo del fidanzamento per fare sesso con la povera ragazza. E del resto come dargli torto? Lui è sicuramente ateo, ma se anche fosse un "cristiano della domenica" poco cambia: solo i NC praticano la retta dottrina, osservano i precetti, conoscono l'importanza di un fidanzamento casto...
Ovviamente la Fede va trasmessa ai figli e con un "uomo così" sarebbe stato impossibile.
Un uomo oltretutto così ottuso da non capire subito che la sua ragazza frequentava il Cammino. Ma come???? Con tutta la pubblicità che i NC fanno al loro percorso di fede (non chiamiamolo movimento, non sia mai) questo dove vive per non capire con chi aveva a che fare?
Altro che lontano, questo è il "diavolo"!

Uomo Libero, spero tu abbia colto il sarcasmo nelle mie parole, sarcasmo rivolto non a te bensì al neocatecumenale duro e puro che in poche righe si è permesso di giudicare i tuoi peccati e le tue intenzioni senza neppure conoscerti.

Credimi, sono tutti così.... o come la tua fidanzata, sempre cupa e triste, capace di troncare una storia d'amore con freddezza glaciale e senza voltarsi indietro.
Perché non si scende a compromessi con la fede!!!
Peccato però che dovrebbe essere la stessa Fede.....

Anonimo ha detto...

Papa Francesco insiste sulla misericordia di Dio al punto tale che mi viene di definirlo: "il Papa della Misericordia"
http://www.zenit.org/it/articles/vergognarsi-e-allargare-il-cuore

Questo il Papa lo dice a tutti perché è il cuore del Vangelo.

Negli anni scorsi sono stato nel CN e non sempre ho avuto modo di sperimentare la Misericordia di Dio in Comunità. Eppure il Papa è stato chiaro dicendo che il segno di maturità nella Fede sta nella Misericordia.

Michela ha detto...

Lino ha detto...
E' un vero e proprio role-play, il metodo: a qualcuno fanno interpretare il Battista (Kiko: «io sono Giovanni Battista in mezzo a voi»), ad altri l'ortolano che taglia il fico sterile. Qualcuno deve recitare la parte di san Tommaso che mormora e se ne va in giro per questioni mondane, altri di chi scrutinando dà l'olio dello Spirito Santo. Poveretti gli interpreti di Giuda e del Faraone, che si beccano i fischi del pubblico-comunità. Beata, naturalmente, "Benedetta tu tra le donne"....


è interessante questa nuova pista di lettura delle catechesi.
Inoltre mi conferma nell'idea che il cammino non è emendabile.

Oltre ai personaggi ci sono anche gli atteggiamenti:
-fides ex auditu, quindi si ascolta e si tace
-catechista/padre che usurpa questo ruolo al sacerdote
-coppia di responsabili come padre e madre dellla comunità

E' veramente un gran cas...
come si fa a restare sani di mente in tutto questo?

Uomo Libero ha detto...

@Pipacati

Devo smentirti. Con la mia ex, eravamo una coppia affiatata e serena,non era solo sesso, avevamo cominciato a parlare di matrimonio, poi lei mi chiese in modo pacato, di accompagnarla alla eucarestia del sabato, nella sua comunità. Lì ho notato tutte quelle "storture liturgiche" che a quel tempo, ingenuamente, mi sembravano solo cose eccentriche e simpatiche, a cui non davo peso. Forse, questa mia disponibilità deve essere stata interpretata come voglia di far parte del cammino. In seguito, ho avuto dei problemi personali e professionali,che mi hanno costretto a rinviare la data del matrimonio, ma la mia ex mi ha consigliato di intraprendere le catechesi, che ho frequentato e abbandonato, poichè mi sentivo a disagio e annoiato. Ricordo, tra le tante affermazioni, un giovane catechista che esclamò:"DIO, TI RINGRAZIAMO PER LE MALATTIE CHE CI MANDI!".Ho gradualmente lasciato, poichè dovevo risolvere i miei problemi personali, e in quelle catechesi, non si risolveva nulla, si parlava solo della futura convivenza, a conclusione. Dopo poco, la mia ex mi lascia, in modo glaciale, dicendo che avrei dovuto risolvere i miei problemi, che il cammino mi sarebbe servito per "confrontarmi" con altri, e altre cattiverie che non meritavo. A detta sua, dovevo risolvere i miei problemi da solo, e forse, un giorno ci saremmo reincontrati!!! Mi sembrava tutto folle e inspiegabile, per una ragazza che fino a 2 giorni prima era stata dolce e comprensiva, con la quale progettavamo un matrimonio (ho capito in seguito, che lei voleva sposarsi SUBITO). Alcune sue affermazioni, come ad esempio la voglia di avere tanti figli e non fare controlli pre-parto, erano solo idee inculcate dal cammino, ma tutto questo l'ho scoperto dopo, infatti lei ha 6 fratelli e sorelle, che fanno di tutto per apparire una bella famiglia. Nonostante sia stato trattato malissimo, non riesco a odiarla. Ora lei starà cercando in ogni modo di adescare un altro allocco, da far entrare nel cammino, oppure lo cercherà in altre comunità.

Lino ha detto...

@ Michela
E' il "mestiere" degli ultimi miei venti anni, cara Michela: ho prodotto documentazione didattica in ambito ICT (Information & Communication Technology) per centinaia di migliaia di pagine e tuttora m'interesso di metodologie e progettazione formative in altri contesti.
Il role-play l'ho colto sin dalla prima lettura degli Orientamenti assieme all'altra "metodologia": quella propria di un percorso a tappe (di tipo rituale-simbolico) nel quale le finalità vengono conseguite ovunque assegnando alla variabile "simbolo" significati tali che l'output dominante sia il peccato. Da qui lo stravolgimento del fango, del sicomoro, della stessa Eucarestia con l'uscita degli ebrei dall'Egitto (che significa dell'anima dal peccato). Da qui l'evento battesimale (che per noi cattolici è unico e irripetibile) anziché riscoperta diviene, anche per i già battezzati, dominante e la Croce viene immersa nella miqwa anziché stare sul Golgota.
Sì, sono d'accordo con te: proprio per la prevalenza che nel Cammino ha l'aspetto catechetico, esso non è emendabile.

Ruben ha detto...

@Anonimo
b) In Chiesa durante la Messa officiata dal Santo Padre i nc non erano presenti, tranne i cantori, i due diaconi e il servizio d'ordine
---
E m'hai detto niente!...
Praticamente era presente:
-il Clero,
-il coro,
- e la Polizia Neocatecumenale;

i Neocatecumenali "comuni"no; loro si devono accontentare degli schermi, hai visto mai che incontrando fisicamente il Papa,possa sfuggirgli qualcosa di poco opportuno!?....

Sebastian ha detto...

@UomoLibero

Probabilmente, il tuo grande "errore" (dal suo punto di vista) è stato rimandare la data del matrimonio per problemi personali e professionali. Un bravo NC avrebbe forzato la mano di Dio fissando la data.
Ad ogni modo, è chiaro che i catechisti ci hanno messo lo zampino. Come puoi vedere, per i neocat invasati come PiPpaChiTiSi essere cristiani significa fare il CN.

Questo tizio poi si contraddice, perché prima nega che il CN sia totalizzante, e poi afferma cose del tipo:

-"lei l'ha scaricato perché per la sua ex il CNC è importante"

-"un cristiano è tenuto a vivere costantemente la sua fede, senza compromessi, figuriamoci se vale la pena addirittura scendere a compromessi con uno con cui si sta da qualche mese"

-"E poi sarebbe curioso sapere quali sono sti motivi futili, magari "andare alla messa il sabato sera", si trova il compromesso, una volta al pub, una in chiesa, vero?"

Cioè conferma che il CN è così totalizzante al punto da indurre a cessare ogni relazione con non-NC e da occupare tutti i sabati sera della propria vita senza eccezione (ma bisogna proprio ricordarlo che la messa è sempre la messa, e ce ne sono a tutte le ore del sabato e della domenica?).

Ecco come si diventa dopo alcuni anni nel CN. Giudici moralisti come PippaChiTtise, minacciosi e arroganti come Ker (vedi thread di ieri).

Anonimo ha detto...

La storia di Uomo Libero (beato lui che gli basta uscire dal cammino per essere libero) non mi sembra specifica del cammino - molti di noi (me compreso, da ateo, e piu' di una volta) di uscire con una ragazza per cui la fede era importante.

Questa ragazza ha scommesso su di noi, pensando che l'incontro con la fede degli altri (attraverso il cammino, nel caso di UL) ci avrebbe fatto cambiare mentalita', ma una volta verificato sul campo che questo era improbabile, ha capito che non avrebbe potuto avere un matrimonio cristiano con noi, e ha fatto la sua scelta.

I rapporti pre-matrimoniali ecc possono portare a tensioni ma al centro di tutto questo c'e' l'esperienza di una ragazza per cui la fede e' davvero importante e non e' una cosa che puo' vivere pienamente senza il marito - mi sembra che molti che scrivono su questo sito pensino che la fede cattolica sia importante e che quindi farebbero bene a dimostrarsi piu' rispettosi di una scelta del genere che come dicevo non e' specifica del cammino.

Caro UL, so che brucia, e ci sono passato anch'io, anche se la mia ragazza non faceva parte del cammino, ma devo anche dire che il fatto che una persona fosse disposta a "scaricarmi" per quello che pensavo fosse una mera superstizione mi aveva colpito molto e ha contribuito, anni dopo, a riavvicinarmi alla fede.

E per far questo non ha avuto certo bisogno di essere del CNC!

Roberto

Anonimo ha detto...

Ho visto in parte il video della celebrazione del Papa a Guidonia, i cantori praticamente "Sfiatati e stonati"
Qualcosa di orribile

Uomo Libero ha detto...

@Sebastian
A questo punto, devo dire che i nc mancano anche di buon senso, e vivono fuori dalla realtà, non avrei potuto sposarmi, se non avessi risolto i miei problemi, ma speravo da lei comprensione e sostegno morale, che non c'è stato. La mia ex voleva solo sposarmi e procreare tanti figli, senza una base economica, invece ha accusato me di essere immaturo, ad un tratto ero diventato un pessimo elemento, ha tentato di scatenare in me i sensi di colpa. A mio parere, credo che queste tecniche siano le stesse utilizzate dai catechisti sugli stessi nc, per convincerli a fare il loro volere, voi che ne pensate? (lo chiedo anche agli amministratori del blog)

Anonimo ha detto...

In particolare, il Papa si è intrattenuto a lungo con le sei comunità neocatecumenali della parrocchia. "Mi piace molto la parola 'cammino' - ha detto loro - perchè il cristiano che non cammina si corrompe. Camminare, come Abramo. Quando riceve la parola del Signore e non sa dove deve andare... non ha un biglietto del treno. Va, si fida del Signore. A chi non cammina - ha osservato il Papa - succede come l’acqua stagnante, che si corrompe". Ha chi cammina poi, Papa Francesco ha indicato 'due pericoli' e una 'trappola'. Il primo pericolo: fermarsi lungo il cammino. Si giunge a una bella villa e si dice: “Io mi fermo qui”, sto comodo e mi basta questo. L’altro pericolo è quello di andare fuori strada: succede ogni volta che pecchiamo. La 'trappola' è il terzo rischio: si pensa di camminare, ma in realtà stiamo 'girovagando', facciamo turismo, ma non camminiamo. Non abbiamo una meta, non andiamo da nessuna parte. "Siamo in Quaresima: è importante il cammino, il cammino verso la Pasqua". Infine la raccomandazione del Papa: "Non abbiate paura. Andate avanti!".


Anonimo ha detto...

Papa Francesco và in visita ad una parrocchia neocatecumenale. Tra tante ha scelto proprio una del cammino. Non è una coincidenza, tra tutte le parrocchie italiane c'era il bisogno impellente di far contento Kiko ed i suoi seguaci.
Questo Papa predica bene e razzola male, molto male.
Pensavo fosse diverso, ha scelto quelli che per lui sono i Buon Cristiani, li altri no, non meritano il suo apprezzamento.
Penso sia meglio il mignolo sinistro del Dalai Lama che papa francesco.

Sebastian ha detto...

Roberto quel che dici è vero: se vuoi una famiglia cattolica ti sposi con un cattolico. Ma ad un NC non basta che tu sia Cristiano Cattolico Apostolico Romano per stare con te. Se non stai nel CN, sei come di un'altra religione.

@UomoLibero
Ti assicuro che questo è proprio un punto cruciale per i neocat. Non riguarda solo il matrimonio. Non si insegna ad essere responsabili, cioè a compartecipare al progetto divino con la nostra intelligenza e capacità, ma ad affidarsi in tutto e per tutto, perché tanto poi Dio ci metterebbe la pezza.

Quante persone sono state indotte ad andare a convivenze o pellegrinaggi quando avevano un esame in vista? Poi ci pensa Dio a farti passare!
Oppure a partire anche se il tuo capo non ti dà le ferie? Mettilo nelle mani del Signore!
E sapessi quanti sono indotti a fissare la data del matrimonio pur senza avere alcun tipo di sicurezza per poter mantenere una famiglia. Questo è un grandissimo segno di fede (secondo loro). Siccome tutti nel Cn fanno così, c'è anche la componente di emulazione. Voglio dire che vedere tante coppie che si sposano molto giovani (20-23 anni), senza alcuna sicurezza, e facendo dozzine di figli, spinge altri a volere altrettanto, più per spirito di emulazione che altro. Mettici poi che queste coppie sono super lodate dai catechisti durante gli scrutini e le convivenze e indicati come modello da seguire.

Quello poi che dici sul senso di colpa è verissimo. Anzi è fondamentale. A un certo punto si va avanti sempre sul senso di colpa per inchiodare le persone nel CN.

Aldo ha detto...

E' strano Caro Lino... come poi questo role-play ad un certo punto delle tappe "é modificabile" a secondo di chi lo "vive/subisce"..

mi spiego con un esempio che mi capitò:

ebbi una violenta discussione con la mia catechista/capa perché riprese mia figlia piccolina (5 anni) perchè non stando seduta composta con le gambine poteva diventare una "provocazione sessuale" per chi Le stava di fronte... diventai una belva .. mi dovettero mantenere altrimenti le avrei messo le mani addosso..
Le ricordai, urlando, che sua figlia non era nel cn e che conviveva con un uomo sposato... e se "l'albero si vede dai suoi frutti"...mi rispose, Caro Lino, Tu non ci crederai... che Lei "aveva una spina nel fianco" come San Paolo ..cioé Dio "Le aveva posto questa spine .."Ti basta la mia Fede"..

ecco questi sono i super-catechisti.."per Te" il role-play si "aggiustare".. su di loro no.... o comunque se lo interpretano da soli... (a piacimento)

sandrina ha detto...

@ Uomo Libero ha detto...

La psicologia studia le dinamiche di comportamento e ne determina le correlazioni. In questi casi una terapia di gruppo, guidata da veri esperti nel settore, risolverebbe le scottanti tematiche che così chiaramente hai esposto. Comunque, non fartene un problema se la tua ex ha preferito scegliere il cn e non te. E' un dramma, non sa amare, è legata ad altri processi mentali difficili da scardinare, e te lo ha dimostrato. Non si ama se si vuole fare del proprio partner un "soggetto" legato alla catena.

by Tripudio ha detto...

Nel rispondere a Roberto vorrei ancora una volta tornare sui punti essenziali della questione, per evitare che la testimonianza di Uomo Libero venga involontariamente ridotta a qualche aspetto secondario.

In primo luogo, ciò che ha vissuto Uomo Libero è identico a ciò che hanno vissuto tanti altri (e tante altre) come lui. Qualche settimana fa riportavamo del modo in cui i seminaristi kikiani hanno assalito un "cristiano della domenica" desideroso di vivere la fede ma non desideroso di entrare nel Cammino.

In secondo luogo, tutta la questione di Uomo Libero è indipendente dalle faccende intime e dalle circostanze della vita.

Il Cammino è fondato su strafalcioni liturgici e dottrinali, per cui i suoi adepti sono di fronte ad un bivio: o correggono quegli errori (ma così dovrebbero ammettere di essersi ipocritamente e falsamente spacciati per cattolici), oppure perseverano in quegli errori (in modo da dire a sé stessi: "noi siamo nel giusto, non ci capiscono, andiamo avanti!").

Questa seconda convinzione, nel Cammino, è talmente forte da essere superiore perfino agli affetti. Un cosiddetto "catechista" le avrà fatto capire che o molla il fidanzato, oppure lo costringe ad entrare in comunità. Lei ha provato a farlo entrare, non ci è riuscita, e allora ligia agli ordini della setta ha trovato una scusa per allontanarlo.

Se lei fosse riuscita a farlo entrare, il rapporto sarebbe stato comunque inquinato: lei, ad una "tappa" superiore a quella di lui, si sarebbe trovata a dovergli nascondere gli "arcani", a versare "decime" senza dirglielo, a confessare pubblicamente faccende intime in assenza di lui (impegnato in comunità di tappa inferiore), eccetera.

Ora, anche se Uomo Libero non è riuscito ad esprimere queste cose con pignoleria, ha ben ragione di firmarsi "Uomo Libero": libero dalle maglie di quella setta. Ha ben ragione chi dice che Uomo Libero ha ricevuto la grazia di non finire nella tela del ragno neocatecumenale dove i cosiddetti "catechisti" decidono se il tuo matrimonio va "bene" o va "male", specialmente quando non ti conoscono nemmeno di vista.


Non vorrei entrare nel campo dei sentimenti dei singoli: è un discorso spinoso.

Però è vero che i sentimenti maturano indipendentemente dalla propria fede, e che la propria fede è in qualche modo un metro di giudizio (oltre che di speranza).

Chi vive veramente la fede, non riduce i sentimenti ad uno strumento per farti convertire. Questo sarebbe infatti un discorso da "cefale", che intendono adescare un nuovo adepto.

Chi vive davvero la fede, se proprio giunge alla conclusione di dover troncare un fidanzamento, ne soffre in modo drammatico e non va certo adoperandosi per ingannare il prossimo. Se Cristo c'entra con tutta la vita, c'entra non solo con la liturgia, ma anche col modo di educare i figli, con la matematica, coi sentimenti, con tutto.

La vera fede cattolica non è un peso, non è un banale elenco di cose da fare/dire/cantare, non è un fardello da imporre a chi ti sta vicino. La vera fede cattolica è liberante, non opprimente; è sana letizia, non è chiassosa allegria. Il neocatecumenalismo, con tutte le sue "apparentemente buone" premesse, finisce sempre per portare su una cattiva strada, poiché è fondato sull'idolatria di Kiko e sugli strafalcioni liturgici e dottrinali.

by Tripudio ha detto...

Rispondo all'anonimo delle 17:04.

Nella diocesi romana ci sono 336 parrocchie per un totale di 2,34 milioni di cattolici (per una media di settemila anime per parrocchia), il Papa avrebbe ampio margine di scelta, pur essendo la diocesi tristemente infestata dai kikos.

Ma le visite alle parrocchie non le sceglie il Papa ma (presumibilmente) il cardinal vicario. Quindi è a quest'ultimo che devi rivolgere le tue accuse, non a Francesco.

In secondo luogo devi tener conto anche di altre circostanze, a cominciare dal fatto che il cardinal sicario (a Roma così lo chiamano i suoi preti: "cardinal sicario", cioè uno da cui ti puoi aspettare di tutto...) da un po' di tempo a questa parte non è più tanto benevolo verso i neocatecumenali.

Ed anche in quel caso devi tener presente che la "sua" decisione di costruire per il Papa una visita ad una parrocchia kikiana, sarà dipesa anche da altri fattori (altrimenti il "cardinal sicario" avrebbe scelto volentieri una parrocchia non kikiana).

La visita del Papa è solo uno dei suoi doveri di vescovo di Roma. La sua presenza non significa affatto che la parrocchia in questione sarebbe un modello esemplare di santità e di pastorale. È solo uno dei doveri del suo ufficio, tutto qui. Anzi, in certi casi, una visita del vescovo diocesano può anche essere un tentativo mirato a sedare le guerre intestine di una parrocchia.

Insomma, caro anonimo delle 17:04, le tue accuse si basano solo sui titoloni della propaganda neocat: non hai tenuto debitamente in conto tutte le circostanze.

Trascurando tutti i fattori in gioco, ti ritrovi a credere erroneamente che questo Papa appoggi il Cammino... eppure lui stesso, il 1° febbraio scorso, dopo i soliti elogi di circostanza ha assestato tre sonore tirate d'orecchie ai neocatecumenali.

E già che ci siamo, ricordiamoci che non c'è discorso papale (di quello attuale e dei suoi predecessori) che non contenga degli "elogi di circostanza", che come minimo indicano che il Papa intende sempre vedere l'aspetto positivo di ogni cosa, senza che questo lo obblighi ad azzerare la verità.

Anche se non si ha un buon giudizio di papa Francesco, bisogna avere l'onestà di tenere presenti tutte le circostanze. A cominciare dal fatto che i kikos, amanti della menzogna, sono capaci di spacciare per "vittoria" quella che è invece una "bastonatura" (ricordiamo il comico caso dell'ineffabile Gennarini, che spacciò per "approvazione di variazioni liturgiche" quella che era invece la condanna degli strafalcioni, azzeccando una figuraccia internazionale).

Kikarmezzi ha detto...

@Lino

è vero, sembra proprio un role-play magico; simulare i gesti di Kiko & co. è quasi un sacramentale, che conferisce la kiko-grazia agli adepti.
Verrebbe quasi da dire che il diabolico trio sciommiotti la Trinità di Rublev...

Anonimo ha detto...

Anche i neocatecumenali sono nostri fratelli.
La prova più importante per sapere se nel Cammino va tutto bene è la santità.
Dopo tanti anni di Cammino, spero che nelle fine dei neocatecumenali ci sia almeno qualche servo di Dio e testimone della Fede.

by Tripudio ha detto...

La presenza di "servi di Dio", beati e santi, non è una certificazione di santità del Cammino.

Non dimentichiamocelo mai: il Cammino è fondato sugli strafalcioni liturgici e dottrinali. Nessuno è mai diventato "servo di Dio" grazie all'aver pasticciato con la liturgia e l'insegnamento della Chiesa. Tanto meno beati e santi.

È vero che ci si può santificare nonostante quelle storture, ma chi davvero si avvicina alla santità, ripudia ogni schifezza liturgica e ogni aberrazione dottrinale.

Se la santità non avesse bisogno della liturgia di tutta la Chiesa, Nostro Signore non avrebbe istituito i sacramenti.

Se la santità non avesse bisogno della dottrina di tutta la Chiesa, Nostro Signore non avrebbe insegnato.


Se ancora non è chiaro, provate ad entrare in un circolo di giocatori di scacchi e pretendete di muovere le torri in diagonale e spacciatela per una riscoperta dei primi scacchisti delle origini degli scacchi.

mariarosa ha detto...

Scusate forse non é arrivato, dicevo che su tutto si possono criticare i nc, ma quando c' ero io l'obbedienza, gli scritti e tutto quello che riguardava il Papa era sacro, specialmente quelli di GPII. Ma anche quando ci fu la lettera di Arinze, si disse che si doveva obbedire da subito.
Per il resto solo eresie.
Grazie per le risposte, mariarosa

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Michela ha detto...

mariarosa ha detto...

Scusate forse non é arrivato, dicevo che su tutto si possono criticare i nc, ma quando c' ero io l'obbedienza, gli scritti e tutto quello che riguardava il Papa era sacro, specialmente quelli di GPII. Ma anche quando ci fu la lettera di Arinze, si disse che si doveva obbedire da subito.
Per il resto solo eresie.
Grazie per le risposte, mariarosa


a me non risulta. Veniva citato solo ciò che era favorevole al cammino ( come la lettera di GPII a Cordes), ma il resto veniva taciuto.
( per esempio non è mai stata raccontata la resistenza che Kiko ha opposto agli statuti, che invece il papa ha preteso con forza)
La lettera di Arinze è stata tenuta nascosta fino all'intervista del cardinale alla radio vaticana, che è stata in febbraio. La lettera porta la data dei primi di dicembre, il papa l'ha nominata a gennaio ( durante l'incontro con i neocat), ma chi non seguiva internet, Tornielli ecc. non ne ha saputo nulla fino a febbraio.
A quel punto tutti i catechisti sono andati a parlare con i vescovi e a dire che avrebbero introdotto le preghiere mancanti nell'Eucarestia, ma non avrebbero fatto la Comunione precessionalmente visto che c'erano due anni di tempo per adeguarvisi.
la settimana dopo c'è stato l'annuncio di quaresima ed è stato detto che la chiesa accettava la liturgia neocat.
Ma non è mai, MAI, stata detta una parola sul perchè le preghiere venivano reintrodotte e se la Messa precedente era valida.

mariarosa ha detto...

Michela, non ho avuto la presunzione di parlare per il cn nei cinque continenti.
Per favore non l'abbia lei.

Uomo Libero ha detto...

@Roberto
tu sei ateo e rispetto le tue scelte, ma la tua ex avrebbe potuto essere più comprensiva nei tuoi riguardi, ma noto che la comprensione e la misericordia sono rare. Nel mio caso, la mia ex, non ha mostrato misericordia nè comprensione nei miei riguardi, bensì PREPOTENZA.Col senno di poi,ho capito che IO AVREI DOVUTO SPOSARLA SENZA FIATARE, ENTRARE NELLA SUA COMUNITA' SENZA FIATARE, PROCREARE TANTI FIGLI A DIO PIACENDO, NON FARE ANALISI PRE-PARTO, TANTO DIO PROVVEDE! Tu dici che devo rispettare le sue irresponsabili scelte? E io non conto nulla? La Chiesa sostiene la paternità e maternità "responsabile" e non 10 figli, per accontentare Kiko. Anche io ho la mia fede, vado a messa, ad alcuni questo non basta? Anche la mia ex va alla messa della domenica, alternando l'eucarestia del sabato nc, a mio parere lo fa per salvare le "apparenze" davanti alla gente comune(il parroco della sua parrocchia è fiancheggiatore del cn). Io credevo che, bastasse andare assieme la domenica sera a messa, per avere un cammino comune di fede, non sapevo che bisognasse entrare anche nel cammino. E' ingenuità, questa? Pazienza, ho perso una persona cara, che amavo davvero, ma l'amore e la responsabilità, per questi fanatici nc, non basta!

Sebastian ha detto...

Come se non sapessimo che il CN ha una rigida struttura piramidale, per cui ogni direttiva e ogni comunicazione viene unicamente dal vertice. In altri termini, non si muove foglia che Kiko non voglia.

Ricordo anche io come le direttive della lettera di Arinze vennero comunicate soltanto all'annuncio di Quaresima, quando la lettera è datata 1 Dicembre 2005. Inoltre le direttive vennero presentate come provvisorie. Vennero introdotte le preghiere prima omesse, ma la comunione veniva fatta sempre tutti insieme contemporaneamente. L'unica differenza era che ci si alzava in piedi. I primi tempi si rimaneva anche in piedi, con il Pane in mano, fino alla fine. Poi dopo qualche tempo arrivò la direttiva che bisognava sedersi. Ricordo ancora quando a una convivenza di inizio corso il super-mega-catechista ci rimproverò e ci ordinò di sederci.

Michela ha detto...

mariarosa ha detto...

Michela, non ho avuto la presunzione di parlare per il cn nei cinque continenti.
Per favore non l'abbia lei.


io invece ce l'ho questa presunzione visto che le mie fonti sono piuttosto in alto e visto che in quel periodo avevo seguito la faccenda di Arinze.

Comunque pensavo che volessi una risposta, da qualunque parte venisse.
Non basta che tu dica che il cammino segue il papa, quando non lo ha fatto.
Non basta che i catechisti ti dicano una cosa perchè questa diventi magicamente vera.

La questione 'Arinze' è stata la cartina al tornasole per capire le menzogne dei catechisti. E chi ha mentito una volta, può aver mentito nel passato e può mentire ancora.
Come fai a fidarti di chiacchiere?
Controlla le date e vedrai che ho scritto la verità , per quanto ti possa dare fastidio.