domenica 23 marzo 2014

Dedicato a quei neocat che "non capiscono" chi esce dal Cammino...

Immagine da un kiko-shop: "tutto per il kikos"
Non ti è sufficiente leggere le esperienze di chi , dopo 5/10/20 ma anche 30 anni di cammino decide di uscire e il perchè lo fà?

Tu vuoi sapere perchè si rimane anche per lungo tempo nel CNC?
Presto fatto:

  • per schiavitù
  • per poco coraggio
  • per la paura di essere lasciati dal proprio fidanzato/a o addirittura dal coniuge
  • per paura che i tuoi fratelli o sorelle di sangue (cioè quelli nati dal tuo stesso padre e la tua stessa madre) non ti guardino più in faccia e ti trattino da giuda traditore
  • per paura che i tuoi genitori ti indichino come il figlio reietto
  • per paura che gli amici di sempre (quelli conosciuti a 14/15 anni e entrati con te nel CNC) dopo 20/30 anni che ci hai vissuto insieme e magari ti sei sposato uno o una di loro, hai battezzato i loro figli non ti guardino più in faccia.

E potrei continuare...

Sai quante volte io e la mia famiglia abbiamo passato il Natale da soli, dopo l'uscita dal CNC ?
Sai a quante feste di compleanno non sono stato invitato DAI PARENTI CNC perchè non facevo più parte del CNC?
Ci vuole coraggio e stomaco forte e sangue nelle vene per uscire dal cammino neocatecumenale.

Kiko elogia i propri dipinti
Se fosse così facile uscirne NON SAREBBE UNA SETTA, capisci?
Ma sarebbe un gruppo cattolico, un movimento.
Ecco perchè il CNC è così pericoloso.
Ora lo capisci?
Capisci la differenza?
In fondo però che tu capisca o meno non è importante.
L'importante è che tu faccia un esame di coscienza per vedere se in fondo al tuo cuore c'è misericordia per chi soffre.

A me non importa essere primo tra i primi, non importa arrivare alla fine del cammino e ricevere la vestarella bianca e avere il mio nome scolpito nella Domus: a me importa sentirmi amato da DIO.
Capisci questo almeno?

E stai pur sicuro che dopo anni che sono uscito dalla comunità e dopo tanta sofferenza a me non importa nulla di essere cercato da quegli ipocriti farisei dei miei fratelli di comunità che stanno ancora li' a piangere di sera contriti su se stessi, rivolti con lo sguardo solamente al proprio ombelico, chiusi nelle salette, per poi farsi coraggio tutti insieme e uscire fuori per dire agli altri: "gurdate come sono in gamba io! Perchè io sono l'eletto tra gli eletti!"

"Preghiera" neocatecumenale fatta
a suon di tamburi e chitarrelle
E intanto non si accorgono dello scempio che seminano intorno a loro. Non si accorgono che sempre più figlie restano incinte prima del matrimonio (se si sposano) o hanno problemi di natura psichica come bulimia, anoressia o depressione (con dipendenza da psicofarmaci).
E le coppie che continuano a dividersi o restare insieme odiandosi e piangendosi addosso perchè, si sa, "la loro più grande disgrazia è stato sposarsi".

E poi c'è anche chi, colpendosi il petto ancora dopo 30 anni di cammino... picchia la moglie!
Ma tanto si sa: "...Dio ti ama così come sei", anche se puntualmente mandi tua moglie giù per le scale o al pronto soccorso e anche se i tuoi figli per tanti anni hanno visto picchiare la loro mamma.

Ma che importa tanto poi i figli entreranno in comunità e faranno il secondo passaggio che sistema tutto, non è vero?
Allora si chiederà perdono al proprio padre violento perdono di averlo giudicato e si farà il rito e ...tutto procederà esattamente come prima.
Vergogna!

(da: DG)

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Pochi mesi dopo l'elezione di Papa Francesco, Kiko disse in alcune catechesi che questo Papa aveva salvato il Cammino. Dicendo ciò dimostrò di essere in contrasto con il Papa precedente. In realtà i Papa non si contraddicono tra loro
http://www.uccronline.it/2014/03/13/i-pontefici-non-si-sono-mai-contraddetti-tra-loro/
Quello che vale con Papa Benedetto XVI, vale tutt'ora.
Inoltre, Papa Francesco ha fatto forti raccomandazioni ai neocatecumenali.

Anonimo ha detto...

Voi continuate a denunciare con scritti anonimi, noi continuiamo ad evangelizzare col sostegno del Santo padre che ci è vicino e sta con noi!
Elio, da 30 anni nel Cammino con tutta la famiglia.

psyco ha detto...

Senti chi parla di scritti anonimi... La vostra evangelizzazione porta solo Kiko. Per voi Cristo è solo quello disegnato da Kiko, è solo quello cantato da Kiko ecc. Voi lodate Cristo con la bocca, ma il vostro cuore è lontano da Lui ed è vicino a Kiko.

Quando parlate dei sostegni del Santo Padre voi dimenticate sempre le tre tirate d'orecchi di Francesco, le decisioni sulla liturgia di Benedetto XVI e i rimproveri sulla liturgia di Giovanni Paolo II. Voi strumentalizzate il Santo Padre: lo fanno perfino i vostri portavoce caporedattori professori ecc.

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
"Pochi mesi dopo l'elezione di Papa Francesco, Kiko disse in alcune catechesi che questo Papa aveva salvato il Cammino. Dicendo ciò dimostrò di essere in contrasto con il Papa precedente. In realtà i Papa non si contraddicono tra loro"

"Quello che vale con Papa Benedetto XVI, vale tutt'ora.
Inoltre, Papa Francesco ha fatto forti raccomandazioni ai neocatecumenali."
---
Concordo Anonimo,
penso che lo "zoccolo duro" da rimuovere, sia il clero fiancheggiatore del Cammino,a cominciare da Cardinali e Vescovi.
La Chiesa ha una struttura gerarchica piramidale, e di conseguenza il Papa, che non può occuparsi di tutto, deve necessariamente demandare;quindi se il demandato, è in qualche modo "interessato",il Cammino potrà avere anche dieci Statuti formalmente approvati,ma nella realtà continuerà a servirsi di una tradizione orale segreta e di conseguenza, priva di qualsivoglia riscontro.

Qualsiasi tipo di dissenso nei confronti del Cammino, viene, tra le altre cose, bloccato da un "Pontificio Consiglio per i Laici",competente per la materia,che ha in organico:

-1 Presidente
-1 Segretario
-1 Sottosegretario

-4 Responsabili di sezione

-16 Responsabili di Segreteria.

Un'altra cosa che lascia sconcertati,e che la Radio Vaticana, dalla sua nascita negli anni '30, sempre controllata dei Gesuiti,abbia in organico numerosissimi giornalisti di chiara Fede NC,"dedicati",quasi esclusivamente a qualsiasi esternazione emessa da Kiko.

"Protezione" 360°,quindi,ma come si evince dalla parola stessa,chi ha bisogno di protezione è un debole;infatti anche chi pratica il mestiere più antico del mondo è un debole ed ha bisogno di protezione e soprattutto di "protettori"!..









Lino ha detto...

"noi continuiamo ad evangelizzare... Elio, da 30 anni nel Cammino con tutta la famiglia"
Accipicchia, Elio, evangelizzi da 30 anni con un direttorio catechetico segretato? Non la firma ma i contenuti del direttorio, quindi, sono nascosti? E vieni qui - firmandoti con il solo nome - a criticare gli scritti anonimi?

Lino ha detto...

@ Ruben ha detto: "penso che lo 'zoccolo duro' da rimuovere, sia il clero fiancheggiatore del Cammino..."
Mi spiace contestare anche te, Ruben :-) ma ti chiedo: come lo rimuovi quello a capotavola? Occorrerebbe una gru, a me pare che sia parecchio appesantito:
http://4.bp.blogspot.com/-G94GfU45ZEc/UNr04vOIAQI/AAAAAAAAA-w/9xEjP7BynXc/s1600/kiko-dice-sei-stato-nominato.jpg

Anonimo ha detto...

Credo le motivazioni più forti che impediscono ad una persona a lasciare il cammino nonostante ne veda le incongruenze è il fatto che negli scrutini e nei vari passaggi nel corso degli anni avviene una vera e propria scarnificazione delle coscienze.

si mettono alla luce e alla mercè di tutti fatti privati, peccati, situazioni intime e delicatissime che anche durante la confessione vanno trattati con la massima prudenza. e i neocat li sbandierano e tutto questo modo di fare diventa una sorta di laccio psicologico e mentale che lega e rende schiavo che è stato costretto a parlare in un certo modo, al resto della comunità.

La magior parte delle persone pensa e dice così: finché resto dentro, posso controllare che tutto quello che ho detto rimane nella comunità, nel momento in cui me ne vado, gli altri, possono vendicarsi sparlando e diffondendo tutto ciò che mi riguarda.

Se uno gli è rimasta ancora un po' di forza d'animo non se ne cura ed esce da quella setta, chi è debole rimane nella tela del ragno ebdicando alla propria autonomia e volontà umana e spirituale.

Ruben ha detto...

@Lino
"Mi spiace contestare anche te, Ruben :-) ma ti chiedo: come lo rimuovi quello a capotavola?"
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Grande senso dell'umorismo e dell'ironia Lino,che poi sono un pò il sale della vita; personalmente non ci si conosce ,ma sicuramente non siamo ne tristi ne musoni!

psyco ha detto...

Se dopo 30 anni di cammino uno è ancora così barbaro da picchiare la moglie significa che il cammino non serve a niente.

Nel cammino dicono: Dio ti ama così come sei! Questo è vero ma...nel cammino diventa una scusa per non fare un vero cammino di conversione. Fanno solo moralismo ipocrita e perbenista. Fanno solo le celebrazioni coi battimani e i tamburi. Dicono di aver accolto la parola di Dio, superano tutte le tappe ma non si convertono: tanto il Signore ti ama così come sei... e quindi puoi gettare tua moglie giù dalle scale.

Lino ha detto...

Ruben ha detto...
"@Lino... ma sicuramente non siamo né tristi né musoni!"
Assolutamente certo di questo, Ruben, per entrambi. Per quanto mi concerne - non scherzo, parola d'onore - gli inquilini del piano sovrastante sono convinti che nella mia famiglia si vedono in continuazione film comici, tanto siamo soliti ridere di cuore :-)

La verità vi farà liberi. ha detto...

Racconto questa:

il mese scorso torna alla casa del Padre - dopo una lunga e dolorosa malattia - un ex catechista del Cammino.

Il tipo non è uno qualsiasi: è nel CNC da inizio anni '70, ha 5 figli, alle spalle oltre 30 anni di percorso, è stato - con la moglie - il catechista di quasi tutti i sacerdoti che ha sfornato il cammino nella mia diocesi e di buona parte di quelli che adesso sono catechisti regionali da noi.

Però....ad inizio degli anni 2000 si scontra violentemente con un altro catechista storico, con il quale aveva iniziato il cammino ed "evangelizzato" come descritto sopra.
Discutono per motivi di soldi e di tradimenti, con il nostro che dice di essere stato truffato dall'altro. Rimane deluso dalla cosa e porta i fatti ai "piani alti" del movimento e, senza ottenere alcuna soddisfazione, lascia il Cammino. Lui e la moglie (catechisti insieme) decidono di mollare la setta mentre i figli restamo tutti dentro.

Loro si inseriscono in altra parrocchia della mia città - dove il cammino non è presente - e fanno pure un ottimo lavoro con il parroco. Il cammino però non li perdona, la voce raggiunge tutte le comunità della città e tutti i fratelli, sacerdoti compresi, gli tolgono il saluto.

Come dicevo il mese scorso è morto, al funerale non era presente un solo neocatecumenale di quelli che ha "evangelizzato", non c'era un catechista, non c'era neanche uno dei sacerdoti che aveva "formato e seguito"...anche i fratelli di comunità dei 5 figli hanno disertato le esequie.
Questo è il cammino: lasciato nell'oblio fino alla fine.

Alla faccia della pietà cristiana!

C. ha detto...

1- Non è vero che siamo "anonimi", io nella mia parrocchia sono "persona nota" per il mio passato e per quanto ho sempre riferito del cammino, fatto su esperienze concrete, non chiacchiere.

2- L' "evangelizzazione neocatecumenale" è una sonora bufala, mio caro fratello neocatecumeno. La stragrande maggioranza delle comunità sono nate in parrocchia, incestandosi nel tessuto già creato dalla chiesa.
In tante realtà dove non ci sono "parrocchie", il cammino è praticamente assente. Non siete i Gesuiti, cari nc mettetevelo in testa...

3- dove "evangelizzate", poi, è uno sfacelo. Le parrocchie da voi prese fanno terra di nessuno di tutti gli altri movimenti, dopo 15-20 anni di predominio nc la parrocchia non ha più niente se non alcune comunità neocatecumenali che ripetono solo se stesse.

La mia (ex parrocchia) contava 25 anni fa almeno 500 ragazzi tra scout, azione cattolica, rinnovamento dello spirito, gruppi di preghiera e cellule.
Oggi, dopo la vostra "evangelizzazione" questa parrocchia ha solo 6 (sei) comunità neocatecumenali, fuse e rifuse (tanto che le ultime son formate all'80% dai figli dei camminanti), e tutti gli altri movimenti scomparsi.
Ed anche quando il parroco nc se ne andrà e ne verrà un'altro non nc credo che il 50% di questi abbandonerà, non avendo più appoggi.
Ecco, in sintesi, la vostra "evangelizzazione", raccontate meno storie, grazie.

Ruben ha detto...

@C.
"La mia (ex parrocchia) contava 25 anni fa almeno 500 ragazzi tra scout, azione cattolica, rinnovamento dello spirito, gruppi di preghiera e cellule.
Oggi, dopo la vostra "evangelizzazione" questa parrocchia ha solo 6 (sei) comunità neocatecumenali, fuse e rifuse (tanto che le ultime son formate all'80% dai figli dei camminanti), e tutti gli altri movimenti scomparsi."
---
Senza contare le persone perse tra i "Cristiani della domenica",che magari cambiano Parrocchia,in quanto non gradiscono una struttura completamente Kikizzata.

Anonimo ha detto...

Ma se Papa Francesco permette di scomunicare una Chiesa, come quella dove hanno permesso di installare gli sgorbi kikiani, la famosa corona misterica, dove siamo ?
Se chi dirige la Chiesa permette di dissacrare una Chiesa in quel modo, e non è l'unica, questo Papa dove pensa si andrà a finire ?
O il Santo Padre è cieco, o plagiato oppure troppo ingenuo.....
Mark

Anonimo ha detto...

Vorrei dire due cosette sul Pontefice che viene tirato in ballo spesso senza rifflettere a sufficienza spesso senza rendersi conto di che persona sia.

Chi dice sta con questo o sta con quell'altro non sa quale sia il ruolo del successore di Pietro. Non è dividere questo da quell'altro ma unire, pazientemente, andando in cerca della pecorella smarrita lasciando le altre 99.

INoltre questo papa è un gesuita. Mi risulta che spesso i gesuiti tendono a fare il giro lungo prima di arrivare al punto, lo scopo è farti capire che stai sbagliando non dirti stai sbagliando devi fare così. E lo fanno un poco alla volta indicandoti la strada, con piccoli e chiari segni, che progrediscono con il tempo, studiando la situazione e valutando attentamente come procedere sui casi più delicati (come questo).


Infatti non è stato possibile capire chiaramente quale fosse l'opinione e la conoscenza di questo pontefice del cammino (con le sue cose positive e negative) fino allo scorso incontro con i nc dove l'atteggiamento è stato inequivocabile (quelli che si chiudono da soli nelle stanze sono stati gli unici ad essere stati ricevuti chiusi in uno stanzone nonostante le loro richieste di platee o sbaglio?).


Ma senza andare a vedere le sfumature su cui ci si può costruire castelli di carte basta leggere il discorso alle comunità dove va a toccare i punti più dolenti del cammino e dove, eccetto l'introduzione e la conclusione retoriche, si può vedere una fortissima critica del cammino che va a minare alcuni dei feticci più cari di questo movimento, e lo ha fatto non in maniera velata (come faceva Benedetto XVI) ma in maniera chiara ed inequivocabile.

E poi, senza offesa, ma è puerile pensare che il Papa intervenga personalmente su una singola chiesa, non possiamo mica immaginare che si occupi di tutti gli obbrobri del mondo (le oscenità non le fanno solo i nc), nella mia diocesi gli scempi maggiori non li han fatti il cnc, ma singoli preti (o chi per loro), l'architettura delle chiese ricade sotto la responsabilità del vescovo, se dovete porgere a qualcuno rimostranze andate dal vostro vescovo.


P.S. non confondetemi per un papista, la mia è un analisi (se sbagliata accetto volentieri critiche costruttive) dei fatti sullo specifico argomento.


Gv

Anonimo ha detto...

caro DG è proprio così. ciao MT

sandavi ha detto...

@Mark
Quando si vuole dire qualcosa riguardo al Papa, sarebbe molto meglio moderare i toni.
Stiamo pur sempre parlando del Successore di Pietro, il consacrato del Signore.

Chi disprezza voi, disprezza me