mercoledì 21 giugno 2017

Piccoli kikiani crescono

Kiko-boys alla convivenza
con felpa omologata del Cammino
Tutti sappiamo quanto gli iniziatori del cammino neocatecumenale abbiano a cuore il concetto di gradualità: evitare di anticipare temi e arcani a chi, immaturo nel percorso di fede da loro ideato, potrebbe non essere pronto ad accogliere certi contenuti e metodologie. Questa attitudine, indice di grande sensibilità e delicatezza trova il suo fondamento in San Paolo della Prima Lettera ai Corinzi, cap. 3 “Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perché non ne eravate capaci…” e cap. 13 “Quando ero bambino, parlavo da bambino, ragionavo da bambino…”.

Interessante a questo punto sarebbe approfondire  come il sommo iniziatore del cammino declini questa soave inclinazione nei confronti di chi è piccolo non solo in relazione al cammino di fede, ma proprio anagraficamente. Da una tale sensibilità ci si aspetterebbero una sapienza e una dolcezza particolari verso i piccoli, intendendo per una volta non il senso metaforico, ma proprio i bambini.

Nel Direttorio Vol. 6 per la Traditio, Edizione 2001 troviamo un interessante paragrafo, intitolato: Ammonizione alla benedizione dei bambini, previsto nelle Lodi della Domenica.
Che bellezza, diremmo tutti, un bel pensiero che dopo che i bambini sono stati sballottati in convivenza e sbattuti con delle babysitter (probabilmente minorenni, sottopagate e in numero inadeguato rispetto ai bambini da tenere) lontani dai sacri luoghi dei sacri arcani nei sacri alberghi, vengano coinvolti, oltre che nella Celebrazione Eucaristica del sabato sera (dai contenuti notoriamente non sempre appropriati per ogni fascia d’età), anche nelle Lodi (dalla durata chilometrica e dai toni tuttaltro che gioiosi) insieme a tutti. Che orgoglio deve essere stato per i genitori sentire il sommo Kiko rivolgersi direttamente a loro, e chissà con che perle di saggezza, umiltà e dolcezza…
Presto detto, ecco qui il testo, riportato nel Direttorio – il che vuol dire, ricordiamolo sempre, che tale testo non è semplicemente un esempio riportato, ma funge proprio da insegnamento per i catechisti che dovranno replicare lo show a loro volta…

Poiché ogni commento sarebbe superfluo ed estenuante ci limiteremo a indicare con i colori i temi ricorrenti: in GRIGIO i contenuti denigratori nei confronti dei bambini stessi, quelli finalizzati a suscitare senso di colpa e vergogna (certo, devono essere addestrati a subire), in GIALLO i chiari inviti verso atteggiamenti di snobismo e isolamento dal resto del mondo, partendo dal presupposto che gli "altri" siano sempre e comunque in difetto, in VERDE gli sproloqui sul fatto di essere degli eletti, caricando il più possibile sul senso di appartenenza e di autoesaltazione. In tutti i casi, è da rilevare come toni, forma e contenuti siano assolutamente inadatti ad un uditorio di bambini e soprattutto c'è da chiedersi come reagirebbero dei genitori normali, immuni dall'influsso NC, a un adulto che si permetta di parlare così ai propri figli. (Nota: in alcuni casi la scelta del colore di riferimento potrebbe essere intercambiabile).

Cari bambini, prima che riceviate la benedizione dal Presidente, vorrei dirvi alcune cose.
Grazie al suo Figlio Gesù Cristo, Dio vi sta togliendo il cuore di pietra che avete, un cuore duro, senza misericordia, un cuore egoista che solo pensa a sé. Quando giocate, per esempio, vedete che pensate solo a voi, che non sapete perdere, che a volte siete crudeli. Ma il Signore vi sta purificando, vi sta togliendo la lebbra - come sentivamo ieri nell'eucaristia -, il peccato, le vostre idolatrie, e vi sta dando un cuore di carne, vi sta dando il suo Spirito, come aveva profetato (cf Ez 6,25-­27). Dio sta realizzando in voi quest'opera immensa.
Come sapete, le mamme portavano i bambini a Gesù perché imponesse loro le mani e pregasse per loro (cf Mt 19,13). Infatti, l'educazione dei figli è difficile, vero? Le mamme pensavano: “Se Gesù tocca e benedice mio figlio, farà sì che sia buono ...”. I discepoli di Gesù sgridavano le mamme. Ma Gesù disse loro: “Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli” (Mt 19,13-14).
Perciò ora la Chiesa vi benedirà. Gesù Cristo, attraverso il presidente, vestito di bianco, pregherà per voi e vi benedirà imponendovi le mani, affinché viviate questo giorno con gioia, alla presenza del Signore.
Già dal seno di vostra madre, attraverso i vostri genitori, il Signore vi ha eletto per formar parte di un popolo sacerdotale (cf 1 Pt 2,9), che ha la missione di benedire il Signore. Dice S. Pietro: “Siete stati chiamati per avere in eredità la benedizione (1 Pt 3,9). Non è che benediciamo il Signore perché sia un obbligo farlo; benediciamo il Signore perché siamo contenti e grati per tutto ciò che fa con noi.
Ieri, nell'eucaristia, abbiamo cantato “C’erano due angeli e l'uno all'altro domanda: ‘Dov’è il trono della gloria di Dio?' E l'altro risponde: ‘Nella benedizione!’”.
Cosa significa la benedizione? Dire bene, parlare bene del Signore, lodarlo, rendergli grazie. Perché? Perché ha creato tutto per noi: gli uccelli, le montagne, i pini ecc.; ha fatto il mare e i fiumi perché facciamo il bagno; ha fatto le nuvole, tutta questa natura meravigliosa. E ha creato voi, attraverso i vostri genitori. E perché vi ha dato la vita? Perché viviate eternamente, perché siate sempre felici, perché partecipiate della sua felicità. Dio vi ha chiamato e vi ha detto: “Tu sei mio figlio” (Sal 2,7; cf Lc 3,22).
E Dio vi ha dato una cosa stupenda che si chiama “libertà”, perché solo si può essere felici se si è liberi.
Vedete, infatti, che siete liberi: potete obbedire o non obbedire, studiare o non studiare, essere sinceri o mentire; rubare soldi dalla borsa di vostra madre o non rubarli, ecc. Già ora, da piccolini, dovete imparare a usare bene la libertà, perchè potete usarla per fare del male e distruggervi. Non è facile usare bene la libertà, perché ci sono le tentazioni, perché altri bambini della scuola possono invitarti a fare del male, ecc. Dovete imparare a essere uomini, cioè a optare e a decidere per il bene.
Dio ha fatto questo giorno, la domenica, come giorno di riposo, perché così abbiamo più tempo per ringraziarlo. Vedete che alcuni dei vostri compagni non si ricordano mai di Dio, non pregano mai prima di mangiare, non lo ringraziano mai, ecc. Eppure tutto ci è stato dato da Dio. Noi non abbiamo inventato gli alberi, l'acqua, il latte, ecc. Ma tante volte pensiamo che tutto sia nostro. Se tocchi qualcosa di qualcuno, ti dà una bastonata in testa: “Questo è mio! Mio!”  Lo stesso che fai tu, quando tuo fratello tocca un tuo giocattolo: “Mio! E' mio!” Sei un egoista. Perciò il Signore vuole toglierti dal cuore l'egoismo. Lo sta facendo a poco a poco.
Arriverà un giorno in cui si apriranno i cieli e Gesù apparirà glorioso tra le nuvole (cf Mt 24,30) e tutto sarà trasformato: Egli farà cieli nuovi e terra nuova (cf 2 Pt 3,13)91.
Ma, prima di quel giorno, Dio ha dato un tempo a tutti gli uomini perché si convertano, perché tutti gli uomini conoscano suo Figlio Gesù Cristo. Ma Dio non vuole mostrarsi agli uomini apparendo visibilmente a loro, perché resterebbero terrorizzati.
Immagina che Dio appaia a un tuo compagno e gli dica: “Somaro! Vedi come è vero che esisto? Resterebbe terrorizzato, vero? Perciò Dio vuole che gli uomini lo conoscano attraverso altri uomini. E così ha chiamato i vostri genitori e gli ha dato la missione di dare testimonianza di Dio agli altri. E, con i vostri genitori, Dio ha chiamato anche voi. Voi avete una missione a scuola, per esempio: comportarvi come figli di cristiani e dare testimonianza di Gesù.
A una bambina di otto anni, una sua compagna di scuola un giorno le ha detto: “Dio non esiste. Me l'ha detto mio padre”. E lei ha risposto: “Come? Dio non esiste? E allora con chi parla mio padre tutte le domeniche nelle Lodi? Dio esiste! Vieni a casa mia la domenica e vedrai che Dio esiste!” E così ha fatto dell'apostolato. Ha invitato la sua compagna alle Lodi della domenica a casa sua, ed è rimasta a bocca aperta e piena di santa invidia.
Vi stavo parlando della benedizione. Dio si affaccia dal cielo per vedere se siamo contenti, felici e grati a Lui. E sapete che vede? Gente amareggiata brontolando, gente che neanche si ricorda di Lui, che mai fa una preghiera, che vive come se Lui non esistesse. Perciò Dio sta per mandare i vostri genitori ad annunziare per le case la Buona Notizia alla gente: “Dio esiste! Dio ti ama! Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, ha dato la vita per te!” Molti neanche gli apriranno la porta. Ma non importa. Quando Gesù doveva nascere dal seno della Madonna, S. Giuseppe non ha trovato un posto; nessuno ha voluto aprire la sua casa.
Così Gesù è nato in una stalla. Tu e i tuoi fratellini avete avuto una culla. Gesù no. Gesù è stato messo in una mangiatoia.
Come possiamo annunziare alla gente che Dio esiste, che Dio è buono, che Dio ci ama? Vivendo contenti e benedicendo il Signore. Se ringraziamo Dio vuole dire che Lui ci ha fatto molti favori, che ci vuole molto bene, che ci protegge, che ci perdona, che, quando deviamo e siamo cattivi, Lui ci perdona ancora. Perché ringraziamo Dio? Perché suo Figlio, Gesù, si è lasciato crocifiggere al nostro posto, ha preso su di sé le nostre colpe e così ci ha mostrato l'amore immenso che Egli ha per noi.
Bambini neocatecumenali
all'esito delle gioiose Lodi mattutine
Adesso, prima che andiate a giocare, riceverete la benedizione. Venite qui davanti al Presidente.
Lui, a nome di Gesù - come fa ogni domenica vostro padre alla fine delle Lodi -, pregherà Dio Padre per voi, perché vi mandi dal cielo il suo Spirito che vi accompagni e vi protegga in questo giorno, perché passiate una giornata stupenda, contenti e grati a Dio; e poi vi darà la benedizione ponendovi la mano sulla testa. E allora potete andare a giocare mentre noi restiamo qui per continuare il nostro lavoro, preparando i vostri genitori ad andare per le case ad annunziare Gesù alla gente.

Per concludere, una sola annotazione: spesso raccogliendo le testimonianze di persone che sono stati vicine al Tripode è emerso che seppure immersi quasi sempre in contesti con famiglie numerose e bimbi molto piccoli molto difficilmente i tre sono stati visti inteneriti da queste presenze, mai un gesto d’affetto, una parolina dedicata che non fosse una benedizione o una profezia. Quasi quasi a leggere queste righe c’è di che essere sollevati…

P.S. Sempre per chi avesse dubbi sulla fedeltà ai mamotreti, ecco qui le pagine originali (da 104 a 107) tratte dal Volume 6 per la Traditio Edizione 2001:





59 commenti:

Pax ha detto...

Kiko dixit:

Come sapete, le mamme portavano i bambini a Gesù perché imponesse loro le mani e pregasse per loro (cf Mt 19,13). Infatti, l'educazione dei figli è difficile, vero? Le mamme pensavano: “Se Gesù tocca e benedice mio figlio, farà sì che sia buono ...”. I discepoli di Gesù sgridavano le mamme. Ma Gesù disse loro: “Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli” (Mt 19,13-14).

Già ora, da piccolini, dovete imparare ad usare bene la libertà .......
Dovete imparare ad essere uomini, cioè a optare e a decidere per il bene.


Ecco due perle. Vorrei dare una interpretazione concreta a queste parole di Kiko, alla luce della prassi del cammino.
Avviene che, parole che non sembrano dire nulla di male, acquistano tutto un significato simbolico preciso, una sorta di linguaggio subliminale.

Primo.
Le mamme portavano i bambini a Gesù perché li benedicesse e così i bambini diventassero buoni.
Una sorta di trattamento del fango a prescindere, primordiale.....questi bambini, crescendo, scopriranno come voi che sono dei...maiali, traditori, egoisti, capaci di qualunque nefandezza

Secondo.
L'educazione dei figli è difficile, vero?
Mi domando, perché Kiko mette in relazione l'educazione "difficile" dei figli con il portarli davanti a Gesù perché li benedica?
C'è, in primo luogo, da parte di Kiko, la richiesta di una dichiarazione di impotenza dei genitori, una sorta di resa davanti ad un compito troppo arduo, di fronte al quale ci si dichiara inadatti ancor prima di provarci.

In queste parole il messaggio è:
Non c'è la farai mai a educare i tuoi figli!
Kiko vergognosamente usa le parole di Gesù che dice: "Lasciate che i bambini vengano a me", come una richiesta di abdicazione, da parte dei genitori, al loro compito primario, che è l'educazione dei figli, dice Kiko "PORTATELI A ME, LI EDUCO IO", sempre con un linguaggio che dice e...non dice.

Questo è il senso profondo di essere "FIGLI DEL CAMMINO"
Tutto torna, come i Balilla in epoca fascista, o i piccoli bambini cinesi educati dallo Stato Comunista, non dalla famiglia, in entrambi i casi per LA CAUSA.

Metto in evidenza ancora che un uomo di Dio, piuttosto, avrebbe incoraggiato i genitori, dicendo, "non temete, Dio vi aiuterà, avete una grazia di stato, voi SAPRETE COME EDUCARE I VOSTRI FIGLI, PERCHÉ LO SPIRITO SANTO VI ILLUMINERÀ E VI AIUTERÀ"

Ma si sa!, per Kiko, lo Spirito Santo - o quello che lo assiste al suo posto - è suo monopolio esclusivo!
Esagero?

Kiko dixit AGLI ADULTI che sono in cammino e ai bambini che saranno i neocatecumeni (fascisti) di domani:
"La volontà di Dio per te passa per l'obbedienza ai catechisti"
Se aggiungiamo che per Kiko la perfetta obbedienza è quella SENZA PENSARE E SENZA CAPIRE, il cerchio si chiude e concludo, Kiko già con queste catechesi ai bambini si sta ponendo lui come educatore, colui che ai "Piccoli kikiani", appunto, come a tutti i camminanti, indicherà la via!

Terzo,
la Libertà.
Cosa dobbiamo aggiungere ancora?
Niente, direi, la tua libertà, che già sperimenti e usi solo per fare marachelle, tu, piccolino mio, devi USARLA SOLO PER DARTI LIBERAMENTE A ME, penso a tutto io.

E, per ora, puoi anche andare a giocare.

Pax

aleCT ha detto...

Ma è mai possibile che Kiko non riesca a fare una citazione biblica senza aggiungere o togliere qualcosa?

Manipolare le Scritture è tipico dei protestanti e dei Tdg (i quali, giustamente "hanno molto da insegnare")

Poi è semplicemente indegno spingere sui sensi di colpa. Per Kiko fanno tutti schifo..persino i bambini. vergogna...

roberta salerno ha detto...


Non ho ancora letto il post odierno,

chiedo scusa ma scrivo qui perché ci tengo a salutare
@ExFratello ..

.. Sono tanto contenta di averti sentito nel post precedente e in quelli prima ancora, però non ho avuto il tempo di scrivere .. Ma :) valeva la pena aspettare! Mi è piaciuta tantissimo la risposta che hai dato all'interlocutore dal triplice nome, soprattutto perché si capisce che ogni conclusione cui arrivi è frutto di 1 lavoro su di sé e di 1 sofferto (ma avvicente) cammino di scoperta della verità.
Ti ringrazio e ti prego che continuiamo a sostenerci a vicenda in questo, perché il vero CAMMINO di fede e di vita noi abbiamo cominciato a farlo da quando siamo usciti da "quell'altro" (anche se il Signore ci ha sempre amato e guidato).

Le hai ascoltate anche tu le parole del Papa all'udienza della settimana scorsa?
Scusate sto rompendo le scatole a tutti con qsta udienza, l'ho inviata a mezzo mondo perché mi ci sono ritrovata tanto .. Come se parlasse solo a me conoscendo la mia storia dall'infanzia ...

Volevo ringraziare anche
@EX-NC-??? ..
Hai fatto, con pazienza e semplicità, 1 importante sintesi degli errori e dei pericoli presenti nel CN e dato consigli utili x coloro che vi sono dentro ma non ne sono felici.

Ultimamente leggere il Blog sta suscitando in me sentimenti di gratitudine, verso tutti voi che scrivete e verso il Signore che mi fa vedere come tutto (i fatti miei personali e qlli degli altri, le parole provenienti dalle persone più diverse, la Parola di Dio di ogni giorno, le omelie della domenica, le parole del Papa ..) tutto è collegato in un Suo disegno che "concorre al bene".

Per concludere nell' essere completamente OT, vorrei condividere con voi la frase che ho trovato oggi sul mio calendario: "La Gloria vera è quella che durerà eterna e per arrivare ad essa non è necessario compiere opere sfolgoranti, bensì nascondersi praticare la virtù Sì che la mano sinistra ignori ciò che fa la destra" (S. Teresa di Lisieux)

Scusate ancora, appena possibile leggo l'argomento di oggi :)

Un abbraccio a tutti!
Roberta

Donna Carson ha detto...

Grazie, Pax, hai arricchito il quadro che mi ero fatta leggendo queste pagine oscene. Hai proprio colto un aspetto importante: quello di dichiarare, in assemblea davanti a tutti, grandi e piccini, l'inevitabile fallimento dei genitori.

FIDES ha detto...

mi chiedo come si possa parlare così a dei bambini! Chiaro che Kiko non crede alla "beata innocenza" dei piccoli ma, come si diceva nel post, bisogna ricoprirli di fango fin da subito. Farli sentire cattivi, egoisti, in colpa, insomma: uno schifo! I bambini, che sono la cosa più bella che ci sia.
Kiko è un uomo crudele, arido, senza sentimenti! Confermo che mai si è visto, nè lui nè Carmen, avere dei gesti affettuosi verso i bambini. Questo è chiaramente un segno della loro durezza di cuore: chi non si commuove davanti a un bimbo?
Non bisogna commuoversi,non bisogna accarezzare, bisogna stare attenti a non essere troppo affettivi, ricordiamoci che dobbiamo odiare marito, moglie, figli.
Quante sorelle ho visto in crisi serie perchè veniva detto loro che non erano buone madri! Kiko parla di libertà, ma quale libertà? Bambini costretti a frequentare solo figli di comunità, costretti a partecipare alle liturgie, costretti a vivere senza i genitori perchè impegnati ad evangelizzare! Senza parlare poi di quei poveri figli di talebani che, fin da piccoli, vivono l'angoscia degli interrogatori da parte del padre durante le lodi la domenica! Ringrazio il Signore per averci preservato da queste costrizioni, permettendoci di usare sempre e solo il nostro cervello. Chiaro che questo, con il tempo, lo abbiamo "pagato" subendo le ire dei kikatechisti ma chi se ne frega? Ora siamo veramente liberi!

Anonimo ha detto...

@Roberta salerno
ricambio con affetto i tuoi saluti e ti ringrazio non solo per il tuo commento ma anche perchè sei tanto cara ed una persona davvero di cuore che riesce a capire le sofferenze altrui e tu e come gli altri che siete uscite dal cammino avete un rispetto ed un attenzione per gli altri che davvero da speranza, grazie a te ed a tutti, davvero.
Le parole del papa non le ho ascoltate, ma appena posso le vado a leggere,grazie per la segnalaziome e non scusarti perchè poter leggere parole di speranza ed amore non può che far bene alle nostre anime segnate dalle manipolazioni dei kikos lupi, anzi iene, travestiti da agnelli.
Buona giornata a tutti
Ex fratello

Simonetta ha detto...

L'intervento di Fides mi ha rammentato un articolo trovato in rete qualche tempo fa.
Era l'intervista a un giovane nc dell'Italia centrale che stava per entrare in seminario.
Mi colpi' particolarnente quando nell'intervista si definiva un egoista per aver desiderato l'affetto dei genitori, nc dogc naturalmente.
Ricordo mi vennero le lacrime agli occhi.
Un egoista!!!
Sicuramente e' un bravo giovane, ma con queste convinzioni distorte che gli sono state inculcate, i miei figli al catechismo da lui non li manderei.

Ricordo inoltre uno dei primi quadri del sommo pittore, una specie di ritratto di famiglia che trasmetteva una grande mancanza di comunicazione tra le generazioni.
Tema tipico degli anni '60, in cui nacque il cammino. Il famoso un tempo gap generazionale.
Tante realta' sorte in quegli anni denotano proprio la mancanza e la nostalgia delle figure genitoriali.
Io non so come fosse la famiglia Arguello, ma se posso azzardare un giudizio non credo fosse una famiglia serena.

Valentina Giusti ha detto...

Non è possibile commentare le frasi che Kiko rivolge ai bambini piccoli, del tipo "Dio vi sta purificando... vi sta togliendo la lebbra", in me c'è solo orrore.
Mi limito, più che a commentare ciò che viene detto (ricordiamo, a modello di tutti i catechisti futuri e di tutti i padri di famiglia che, nelle Lodi domenicali, benedicono i figli), ma di ciò che viene omesso.
E ciò che viene omesso è essenziale: il Battesimo.
I bambini presenti sono di certo tutti battezzati, fra l'altro probabilmente con grande enfasi nella Veglia pasquale, eppure Kiko dimentica questo particolare, al punto di definirli ad un certo punto "figli di cristiani" e non cristiani essi stessi.
Questa dimenticanza non è indifferente, perché è uso delle chiese protestanti evangeliche, cui tanto si ispira Kiko, allevare i figli nella fede cristiana attendendo l'età della ragione per il Battesimo, che comunque non ha valore sacramentale, perché la nuova nascita avviene in momenti diversi, con l'effusione diretta dello Spirito Santo.
E poi, ultima osservazione: si parla della benedizione ai bambini, ma quella che il "Presidente vestito di bianco" (dire "sacerdote" no, eh?) darà ai piccoli, sarà una di quelle previste dal benedizionale e riservata ai bambini?
No di certo!
Io inclino a credere che ai bimbi Neocatecumenali venga impartita la benedizione "all purpose" di Numeri 6 (Il Signore vi benedica e vi protegga, faccia splendere il suo volto su di voi...) che ha il grande pregio, per i neocatecumeni, d'essere veterotestamentaria.

Pax ha detto...

@ Fides

Non bisogna commuoversi,non bisogna accarezzare, bisogna stare attenti a non essere troppo affettivi, ricordiamoci che dobbiamo odiare marito, moglie, figli.

Perdonatemi, ma ogni commento che leggo sono ricordi.....e sto sempre in mezzo...
Quello che tu dici, Fides, è verissimo, Kiko della capacità di commuoversi ha sempre detto tutto il male possibile, ha bollato ogni manifestazione d'affetto come "affettività malata", probabilmente doveva gettare sugli altri tutta la sua assoluta mancanza di empatia.
Mai lo ho visto accarezzare un bambino, lo stesso Carmen, che tutto pareva fuorché una donna.
Questo stesso atteggiamento lo vedevi riprodotto, con rarissime eccezioni, negli itineranti, essendo questo dell'entrare in sintonia profonda con le altrui sofferenze, definita da Kiko come "nevrosi". Tutti i suoi, ovviamente, la fuggivano come la peste, fino a indurire sempre più il proprio cuore.
Il raggiungimento di questo speciale "stato di grazia" veniva poi definito da loro come Fede Forte, che pochi hanno, roba da eletti, quelli veri!
_________________________________
@Simonetta tu dici......

Era l'intervista a un giovane nc dell'Italia centrale che stava per entrare in seminario.
Mi colpi' particolarnente quando nell'intervista si definiva un egoista per aver desiderato l'affetto dei genitori, nc dogc naturalmente.

Pensa tu quando questi ragazzi - de-formati fin da quando erano in fasce, che per diventare presbiteri, insieme al cammino, completano la loro de- formazione in un seminario R.M. - saranno ordinati ministri di Santa Madre Chiesa e verra loro affidata la cura delle anime!

Pax

Gino ha detto...

Perché Kiko non parla mai di sua madre?

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Valentina Giusti ha detto...

Questo mamotreto, che Donna Carson ci ha proposto con commento cromatico che evidenzia le frasi di autoesaltazione, snobistiche o denigratorie, è del 2001, con note del CCC, quindi dovrebbe corrispondere al Direttorio approvato.
Eppure, le vistose pezze a colori che lo costellano, indicano le gravi cadute di tono e la diseducatività di questo testo; più ancora, le gravi carenze, come il non rammentare che ci si sta rivolgendo a dei battezzati, cristiani essi stessi e non solo "figli di", ne denunciano le lacune dottrinali.
Questo ci fa capire perché la Congregazione per la Dottrina della Fede non se la sia sentita, dopo aver corretto le eresie più violente e smaccate, di licenziare queste pagine con il proprio imprimatur, lasciando tale compito al Pontificio Consiglio per i Laici. Questo catechismo di Kiko non poteva essere solo corretto, avrebbe dovuto essere o rifiutato o riscritto completamente, trasformandolo in "altro". Naturalmente ciò era improponibile. E infatti, questo catechismo, frutto di un faticoso compromesso, è una specie di chimera, un mostro mitologico risultante dalla fantasiosa fusione di diversi animali, che non può che suscitare sconcerto in chi lo legge.

FIDES ha detto...

Questo post mi ha risvegliato tanti pensieri e ricordi. Il Cammino sbandiera le sue belle famiglie ma, nella realtà, non sono certo quelle che vogliono far credere. Mettere al mondo 10/12 figli e poi non crescerli perchè impegnati nella "evangelizzazione" vi assicuro che non è fare i genitori. Ricordo nitidamente figli di itineranti fare la Cresima senza la presenza dei loro genitori perchè in convivenza.
Come pensate stiano dei bambini piccoli per lunghi periodi senza i loro genitori, in mano a baby sitter o fratelli più grandi o coppie di comunità sconosciute? Ricordo ancora una convivenza di riporto tutta incentrata sull'importanza della liturgia delle lodi domestiche! Ricordo ancora le "esperienze" di questi genitori che pensano bastino quelle per trasmettere la fede ai loro figli quando poi a casa non ci sono mai. Si fanno figli per il Cammino, si hanno nipoti, tantissimi, per il Cammino! Poi magari i nonni nemmeno si ricordano i nome di tutti i loro nipotini, non hanno mai quei momenti bellissimi fatti di gesti affettuosi che lasciano segno nei piccoli più che mille benedizioni kikiane! Non parlo per sentito dire ma per aver visto con i miei occhi. Allora mi chiedo dove si trovi la "tenerezza" tanto decantata da Papa Francesco in queste famiglie.

Donna Carson ha detto...

FIDES ha detto
Ricordo nitidamente figli di itineranti fare la Cresima senza la presenza dei loro genitori perchè in convivenza.
Come pensate stiano dei bambini piccoli per lunghi periodi senza i loro genitori, in mano a baby sitter o fratelli più grandi o coppie di comunità sconosciute?

E io ricordo bimbi anche molto piccoli in situazioni di salute delicate (anche in ospedale) che sono stati lasciati dai loro genitori (fatti assistere da altri) per non mancare al passaggio o a qualche momento importante della comunità. E ricordo anche che chi si è trovato in analoghe situazioni ma ha scelto di comportarsi diversamente, trascurando la comunità, è stato trattato duramente per questo, in modo più o meno esplicito

Io ricordo bambini cresciuti con un grande rancore dentro per essere stati per la maggior parte del tempo lasciati dai genitori, eppure misteriosamente replicare la stessa identica dinamica quando sono stati genitori a loro volta.

Il cammino è una condanna e una minaccia per se stessi e per i propri cari

Beati pauperes spiritu ha detto...

Già solo per aver inventato di sana pianta sia la citazione del Vangelo che il motivo per cui si portavano i bambini a benedire da Cristo è indice:
a) che Kiko è un nevrotico malato nemico della famiglia;
b) che Kiko odia le donne, infatti non dice "i genitori portavano..." ma "le mamme portavano...", perché le mamme sono sempre figure negative nella visione di questo malato eresiarca.

Dunque Kiko è evidentemente un soggetto problematico che ha proiettato tutte le sue difficoltà (rapporto con la madre, rapporto con il padre, celibato autoimposto, difficoltà con le donne, fissazioni con il sesso, problemi con il denaro) sulla Chiesa e le ha incarnate nel cammino nel suo delirio mistico.

Prendete le distanze da questo falsissimo profeta.
Lo ripeto: se mistifica e maneggia le parole di Dio, inventandosi episodi mai avvenuti è animato da uno spirito diabolico, non dallo Spirito Santo.

Anonimo ha detto...

Donna Carson ha detto:
o ricordo bambini cresciuti con un grande rancore dentro per essere stati per la maggior parte del tempo lasciati dai genitori, eppure misteriosamente replicare la stessa identica dinamica quando sono stati genitori a loro volta.

Confermo! incredibilmente vero! Ricordo l'amica di una mia figlia, primogenita di 13 fratelli, ribelle, non voleva saperne di tenere i suoi fratelli, odiava i suoi genitori, e poi si è sposata e ora lei, tra un esaurimento e l'altro, ne ha 10 a soli 35 anni.
Ricordo figlie, ovviamente per i figli maschi era diverso, che andavano in crisi nera ogni qual volta la mamma rimaneva incinta perchè, alla fine, erano loro a doverseli tenere.
Direi che nei genitori c'era quasi una gara perversa a dimostrare che il cammino veniva prima dei figli, lasciandoli a casa anche ammalati ovviamente per compiacere i catechisti.
"filo d'erba"

Anonimo ha detto...

Grazie a tutti ma proprio tutti, sia per il post di Donna Carson, sia per le vostre riflessioni.

E' vero Kiko non parla mai dei suoi genitori, ma neanche della sua infanzia.

I bambini nel cammino sono ad soli un numero da esibire, un idolo da rinfacciare ai genitori agli scrutini se trascuravano il cammino per stare con loro.

Mi ricordo che avevo un passaggio e mio figlio piccolo si ammalò il giorno prima della partenza. Mi ricordo che lo vissi come una tentazione del demonio, io stavo scegliendo di stare con mio figlio e non di stare con Dio.... Tutte queste lucubrazioni che mi angosciavano a tal punto che non ero presente con la testa: Ero prigioniera dei miei pensieri e sensi di colpa.... Mi distrassi e mio figlio si fece male, molto male...
Quella notte in ospedale mi si era indurito talmente il cuore che non pregai neanche.

Ricordo ancora quell'episodio con sensi di colpa, come ho potuto permettere che il cammino mi avesse così condizionato, come ho potuto pensare che Dio che e' un padre amorevole mi potesse chiedere di non prendermi cura di mio figlio!

Mi ricordo un post di qualche anno fa in cui si parlava di alcuni genitori che non volevano fare gli accompagnatori alla Gmg di colonia perché il figlio era gravemente malato...per farla breve dopo aver instillato sensi di colpa partirono..i figlio morì pochi giorni dopo il pellegrinaggio...il cammino aveva tolto a quei genitori la possibilità di stare gli ultimi giorni di vita con il loro figlio... Questa storia mi colpi e mi addolorò profondamente.

Quello che mi fa più arrabbiare e' la loro ipocrisia...perché dicono ma noi non abbiamo mai detto questo...noi non obblighiamo nessuno...noi non diciamo di non prendersi cura dei figli. IPOCRITI.
Lo dite con il vostro subdolo linguaggio non verbale.
Scusate non ce la faccio più a scrivere....Non rileggo neanche scusate gli errori. Voi capite perché non ce la faccio a continuare.

EX-NC-???

Anonimo ha detto...

Aggiungo solo che mio figlio sta bene e senza conseguenze per quell'incidente.
EX-NC-???

Ruben ha detto...

Gino ha detto...
Perché Kiko non parla mai di sua madre?

21 giugno 2017 13:45
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Non è un obbligo Gino.

Personalmente ho avuto un padre stupendo, nonostante l'abbia perso a sette anni, ed una madre, molto severa , dura, che mi ha formato nella vita.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Ai camminanti:

ma davvero credete che quando Gesù ha benedetto i bambini gli ha parlato in tal modo?

Visto che dite di obbedire al Papa: secondo voi che ne penserebbe il Papa se sentisse una "catechesi" del genere?

Pax ha detto...

Beati pauperes spiritu ha detto...
Kiko odia le donne, infatti non dice "i genitori portavano..." ma "le mamme portavano...", perché le mamme sono sempre figure negative nella visione di questo malato eresiarca.

Anonimo Gino ha detto...
Perché Kiko non parla mai di sua madre?
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E' vero, come sempre Kiko fa una forzatura della Parola di Dio, per piegarla ai suoi scopi.

Giusto quello che si domanda Gino:
come mai Kiko non parla mai di sua madre?
Vero, mai, in tanti anni, ho sentito nominarla una volta!

Sicuro ha problemi con la figura femminile e materna, in modo particolare.

Il quadro si completa da solo, poi, se si pensa alla collaboratrice nell'Evangelizzazione che gli ha assegnato la sorte (che non esiste): la santa di categoria superiore Carmen Hernandez, senza che facesse neanche un sorteggio, o aprisse la Bibbia a caso.

Pax

D.D. ha detto...

A priori sono d'accordo con Ruben sul fatto che in generale nessuno a priori è obbligato a parlare dei propri genitori, ma anche coniugi, figli, ... persone terze.

Però per le persone come Kiko e Carmen che pretendono di pianificare la vita sentimentale, coniugale, genitoriale e filiale degli altri (ed in che modo poi)... per loro parlare di sé sarebbe il minimo. Ma con uno bravo, dovrebbero parlarne, perché idee come "siete figli del demonio", "riscopriamo la figura di Maria", nonché l'odio sordo per l'infanzia che si respira in queste catechesi per bambini, etc etc... sono tutti indicatori di un panorama relazionale originario completamente sconnesso.

Pax ha detto...

@ EX-NC-??? commento delle 19,11

Lo dite con il vostro subdolo linguaggio non verbale.

Mi era sfuggito il tuo commento, mi ha molto impressionata e ti ammiro per il coraggio che hai avuto di condividere la tua esperienza: ti credo che parlarne non é facile.

Voglio anche io testimoniare che quello che racconti avviene dappertutto, al punto che uno prega la Divina Provvidenza di mettere tutto in fila...per chi ha tanti figli, ma per tutti i comuni mortali, direi, che hanno da fare i conti con mille incombenze o con tanti sacrosanti doveri, comunque; non é per niente facile stare dietro a loro.
La macchina dell'Evangelizzazione, in mano a Kiko il giocoliere, é una macchina da guerra spietata, nelle sue logiche interne, travolge tutto......l'Evangelizzazione non si puo' fermare!
Per questo aggiungo, per la mia personale esperienza, che te lo fanno capire, è vero, con un linguaggio non verbale, ma se é necessario, ti stringono anche con le parole, sparandoti sulla faccia quale é la volontà di Dio, che il Signore probabilmente, sa che sei un idolatra e ti sta dando l'occasione di immolare il tuo Isacco e cavolate del genere.

Basta, volevo solo starti vicina, si che si comprende che, ad un certo punto, non ce la fai più a raccontare. Più di tutto sono felice che tuo figlio stia bene e non abbia subito alcuna conseguenza dallo stato penoso in cui quei lestofanti ti avevano ridotta. Se puo' consolarti, non sei la sola.

Grazie!

Pax




Beati pauperes spiritu ha detto...

Quando mia figlia era malata di tumore invitarono anche me ad andare a una convivenza. Non è tutta colpa loro, sono plagiati.

Anonimo ha detto...

quando ad avere qualche problema era un figlio o figlia di qualche catekista si muovevano mare e monti,per altri...vedi tu!
dom

Anonimo ha detto...

Grazie Pax.

Hai ragione @bps sono plagiati e non ragionano più con la loro testa.

Abbracci ad entrambi

EX-NC-???

Osservante Che Osserva ha detto...

@BPS come spesso accade, arriva al centro del problema: sono plagiati!

Chi inganna è ingannato anche lui, esiste una catena di ingannatori ed ingannati che risale fino al "Primo Ingannatore"...

Riflettete: ingannano perchè ingannati....

Giuseppe ha detto...


La macchina dell'Evangelizzazione, in mano a Kiko il giocoliere, é una macchina da guerra spietata, nelle sue logiche interne, travolge tutto......l'Evangelizzazione non si puo' fermare!

Anche a costo di sacrificare i propri figli, come ha ha fatto Abramo con Isacco.Tanto: “...l’uomo che ha fede, QUANDO GLI MUORE UN FIGLIO, non gli succede niente…lui rimane tranquillo con pace e con allegria”(sic!) (OR, p.228)



by Tripudio ha detto...

Anche oggi il caro fratello Isaia Azaria Sadrach Misaele Sadrach Nabuccodonosor va distribuendo patenti di "non cristiano" a coloro che non lodano il Cammino.

Anonimo ha detto...

Ciao
Vi scrivo perché una amica di mia sorella e mamma di due ragazzi adolescenti è preoccupata seriamente per la sorte dei giovani nc. I figli parlano tra loro. Pare ci sia grande fermento questa estate. Una grande convivenza di una settimana è stata organizzata per giovani maggiorenni e in modo autonomo anche altri gruppi/preti del cammino organizzano piccole vacanze con giovani maggiorenni. La mamma si stava chiedendo cosa ci fosse sotto tanta sollecitudine. Addirittura pare sia stato detto di andare agli incontri organizzativi anche a chi aveva già le vacanze organizzate o non fosse interessato. Secondo me e la mamma in questione, c'è un tentativo estremo di plagio, strumentalizzazione e utilizzo senza riguardi di questi giovani che secondo questi mentecatti devono lasciare tutto, studio, interessi personali, amici e famiglie per seguire il cammino spacciato per Dio.
Se avete altre notizie sarebbero gradite. La questione sta sollevando preoccupazione nei licei. I ragazzi nc appaiono strani per la maggior parte. Rendono poco nello studio, si isolano dal mondo, pensano che sia tutto male al di fuori del cammino. Ripeto c'è molta preoccupazione per chi conosce queste famiglie anche da lontano.
Laura

D.D. ha detto...

Giuseppe ha detto...

“...l’uomo che ha fede, QUANDO GLI MUORE UN FIGLIO, non gli succede niente…lui rimane tranquillo con pace e con allegria”(sic!) (OR, p.228)

Kiko Arguello & Carmen Hernandez: la coppia che qualunque figlio vorrebbe come genitori.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Noto che questa "benedizione dei bambini" non è presente nel mamotreto originale. E' stata aggiunta dopo. Sarebbe interessante capire se ci sono altre aggiunte fatte con il processo di correzione in corso, perché sarebbe molto scorretto, il che ci farebbe capire anche perché alcune parti restano ancora orrende, e piene di kikianesimo.

Mav ha detto...

Gli incontri di cui parla Laura sono per la missione a due a due senza soldi e senza bisaccia che si terrà in estate in tutto il mondo.

Donna Carson ha detto...

Beati pauperes spiritu ha detto...

Noto che questa "benedizione dei bambini" non è presente nel mamotreto originale. E' stata aggiunta dopo. Sarebbe interessante capire se ci sono altre aggiunte fatte con il processo di correzione in corso, perché sarebbe molto scorretto, il che ci farebbe capire anche perché alcune parti restano ancora orrende, e piene di kikianesimo.

Hai ragionissima!
Avevo notato che non c'era nella prima versione e mi aveva incuriosito ma non avevo ricollegato a questa possibilità.
Sempre peggio...

Bruno ha detto...

Ho sentito pure io che questa estate c'è questa missione 2 a 2 senza soldi di 1 settimana, non solo per i giovani ma per tutti (maggiorenni in poi). ma è una cosa chiesta dal Papa o è una cosa organizzata da Kiko che la spaccia per voluta da Papa Francesco?

A.B. Rilke ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Chicco Arguello : quanti figli ha avuto? Quanti anni di cammino ha fatto? Quante decime ha versato? Quanti anni di scuola ha fatto? Che mestiere fa? Quanto bene ha voluto ai propri genitori?
Pierangelo Burgazzoli

by Tripudio ha detto...

No, Bruno, il Papa non chiederebbe mai una cosa del genere.

Papa Francesco ha chiesto diverse volte di "uscire", di "andare per le strade" per "annunciare il Vangelo", ecc.: ma con quel preciso modo di esprimersi sta solo condannando la fede ridotta ad un intimismo, cioè una fede nascosta, una fede che si vergogna di sé stessa, una fede che se c'è o non c'è non fa differenza (la fede di chi entra in parrocchia solo se non lo vede nessuno).

Annunciare il Vangelo non consiste banalmente nel calare addosso al prossimo una quantità di versetti e di prediche, specialmente in quest'epoca dove la mentalità dominante è quella di esser convinti di sapere già tutto delle questioni religiose. Nostro Signore stesso aveva comandato di insegnare, di battezzare tutte le genti nel Mio nome, e aveva detto «amatevi gli uni gli altri come Io vi ho amato... Da questo sapranno che siete miei discepoli».

In altre parole, "evangelizzare" non è sinonimo di fare "proselitismo" alla maniera dei testimoni di geova (metto le virgolette perché in origine "proselitismo" non riguardava la stupidità e il settarismo), ma è solo un vivere di più le virtù cristiane (fede, speranza e carità), il che ha come conseguenza il trasmetterla al prossimo, anche involontariamente. Ricordo il caso di una giovane che per volontariato faceva pulizie in un convento, e una delle anziane suore restò sinceramente colpita da come la giovane puliva, e disse a quest'ultima: tu vivi un gesto banale come questo ma con lo spirito degli antichi monaci. Evidentemente la giovane non si limitava a spazzare la polvere ed era in qualche modo cosciente di trovarsi dinanzi al Signore (immaginatevi invece il chiasso e la fretta di quando in parrocchia il gruppo di volontari fa pulizie cercando di finire il prima possibile e trascurando quegli angoli a cui normalmente la gente non ci fa caso).

Quanto al termine "nuova evangelizzazione", tanto caro a Giovanni Paolo II, riguardava il riscoprire le verità della fede da parte dei cristiani che le stavano dimenticando. Questo era il principale motivo per cui GP2 era così benevolente verso i movimenti ecclesiali (e anche motivo di delusione da parte dei kikos il cui fervore non era dovuto al riscoprire le verità di fede ma solo al rendere gloria al Tripode Kiko-Carmen-Cammino). Quanto più uno riscopre le immutabili verità di fede, tanto più le trasmette agli altri, per lo più senza accorgersene. Ricordo il caso di un insegnante cattolico in un paese islamico, che a scuola non poteva mai nominare né la propria fede, né Gesù, né il Vangelo, altrimenti sarebbe stato licenziato in tronco. Un giorno, in classe, si commentava un episodio del pomeriggio precedente: c'era stato un incendio al mercato e una madre era corsa indietro per recuperare il proprio bambino che era rimasto nella zona delle fiamme. L'insegnante dice ai suoi ragazzi: vi pare che Allah, il Misericordioso, non possa fare molto più di quello che ha fatto una mamma? Il giorno dopo i genitori infuriati corsero a minacciarlo: "se parli così i nostri figli diventano cristiani!"

In altre parole, aveva "testimoniato il Vangelo" senza parlare del Vangelo. Aveva evangelizzato usando una definizione fondamentale dell'islam. Aveva parlato del vero amore di Dio attribuendolo ad Allah, e i genitori degli alunni si erano giustamente infuriati perché aveva (sia pure involontariamente) insinuato che Dio non è estraneo alla storia degli uomini, il che è assurdo per un islamico.

Ben altro che le patetiche pagliacciate neocatecumenali che ripetono come un mantra "Dio ti ama così come sei", "il Signore si vuole incontrare con te", ecc., le sgrattugiate di chitarrella in piazza, le confessioni pubbliche, l'imbecillissimo girotondo col passetto e il battimani, la gadgettistica di contorno con le orride e blasfeme icone-kikone e il tentativo di adescare nuovi pagatori di Decima.

by Tripudio ha detto...

Riguardo a Kiko Argüello:

1) quanti figli ha avuto? Zero: non si è mai sposato, sebbene facesse "flirt" con una svedese nel periodo in cui andava nei baraccati a proclamare la Bibbia (lo testimoniava la defunta Carmen)

2) quanti anni di cammino ha fatto? Zero: in qualità di "iniziatore", è quello che fa fare il cammino agli altri sebbene lui non lo abbia mai fatto. Furbacchione!

3) quante decime ha versato? Zero: in qualità di "iniziatore", il fardello lo mette sulle spalle degli altri e non lo tocca nemmeno con un dito. Fin dagli inizi è stato ossessionato dai "beni" altrui... e ha mangiato e bevuto e alloggiato gratis, a spese dei tontoloni che gli hanno creduto. (n.b.: stesso dicasi per la Carmen Hernàndez)

4) quanti anni di scuola ha fatto? Solo la scuola dell'obbligo: a vent'anni era già in crisi esistenziale e si dilettava di pittura. L'unica formazione religiosa, al di là di quella parrocchiale quando era bambino, l'ha avuta nei pochi mesi in cui era entrato nel movimento dei Cursillos; non è chiaro se da lì se ne sia andato volontariamente o se sia stato scacciato via. Propendo per la seconda ipotesi perché Carmen disse (al discorso in occasione della presentazione degli Statuti del 2002) che Kiko all'epoca era un «bigotto cursillista» e un «millenarista», e che c'erano volute «lotte infinite» per farlo passare «dal servo [sofferente] di Jahwè alla resurrezione».

5) che mestiere fa? Nessuno. Kiko non ha mai lavorato in vita sua. Ha sempre fatto la vita da pascià a spese degli altri: ed anche oggi, a pagargli i transfert in elicottero, i viaggi in aereo in prima classe, le aragoste e i sigari (ghiottone!), sono sempre i fratelli delle comunità, volenti o nolenti.

6) quanto bene ha voluto ai propri genitori? Zero. Non li nomina mai.

Riguardo al punto 4, sebbene Kiko sia la "faccia pubblica" del Cammino, è chiaro che è sempre stata Carmen la burattinaia che lo ha addestrato e indottrinato («servirgli il Concilio su un piatto d'argento»).

p.s.: di Carmen si è già ampiamente parlato in questo blog. Nonostante i kikos parlino della sua roboante "nascita in cielo" (esclusivamente per motivi propagandistici, visto che fa sempre assai comodo avere un santo fondatore: infatti fra una settimana Kiko presenterà i falsi "Diari" di Carmen), penso che per tutto il male che ha fatto alla Chiesa, ai neocatecumenali, e a Nostro Signore nel Santissimo Sacramento, si sia irrimediabilmente dannata. Altrimenti all'inferno chi ci va? Solo Hitler e Jack lo squartatore? Vi pare che Nostro Signore scherzasse quando parlava della Geenna e di dove è solo pianto e stridore di denti?

p.p.s.: la roboante pagina sopra indicata (scritta da un autore neocatecumenale, lo si nota dal suo profilo Google+) dichiara che il Cammino è oggi composto da «20mila comunità» laddove ancora nel 2013 parlavano di "40mila comunità". A qualcuno di voi risulta che metà dei neocatecumenali siano morti o usciti dal Cammino in appena quattro anni? Oppure che in quattro anni ci siano stati ben ventimila accorpamenti o soppressioni di comunità? Perbacco, una media di cinquemila comunità in meno ogni anno, è come chiudere cento comunità a settimana!

p.p.p.s.: Kiko voleva ventimila presbiteri per la Cina, dunque ora è facile: basta estrarre un presbitero da ogni comunità ed è fatta.

Giuseppe ha detto...

@Geremia Paolo Isaia
Spero che ci sei ancora.

Nella mia cerchia di amici e parenti ci sono parecchi neocatecumenali e tutte le volte, che me ne hanno fornito l’occasione, vantandosene o… lamentandosene!? (si, lo vedono che c’è qualcosa che non va!), ho provato a parlarci, ma è inutile, non ascoltano, sono come inebetiti o non interessa più. L’unica cosa che sanno dire è sempre quella: «Il cammino mi ha fatto incontrare Cristo! Vado per ascoltare la Parola di Dio!»

Ma quale Cristo? Quale Parola di Dio, dico io. E le varie eresie emendate, tra le quali, quelle sulla Presenza Reale di Cristo, “se Cristo avesse voluto farsi presente nel tabernacolo, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male”? la manipolazione del testo biblico, tipo quella del cieco nato, dove il fango rigenerante diventa il fango che ti accusa di peccato, quando Cristo invece, non vuole sentir parlare di peccati? Kiko, che dopo 13 anni continua a disobbedire al Papa sulla liturgia Eucaristica, continuando a manducare seduti e tutti insieme? Il fiume di denaro incontrollato, che passa per le sue mani e le sue costruzioni faraoniche? Le famiglie distrutte, la pedofilia nascosta, i suicidi e gli abbandoni, la gente a cui ha fatto perdere la fede?

A proposito di fede, Kiko sovente ti dice che la fede o c’è l’hai o non ce l’hai, ma questo è un altro inganno, perché la fede può aumentare e può diminuire. Gli apostoli pongono a Gesù una domanda: «Aumenta la nostra fede». Se gli dicono così vuol dire che sentono il bisogno di crescere, di aumentare la propria fede; Cristo stesso dice: «Se aveste un po' di fede, di fede vera, autentica, trasparente, nulla vi sarebbe impossibile». E perché Kiko dice così? Per costringerti a fare quello che vuole lui, senza aspettare, senza darti il tempo di maturare o peggio, di riflettere, specialmente quando si tratta di soldi.

Una volta uno mi ha detto, che “la Chiesa attuale è ormai superata. Il futuro è ormai il cammino. Se dovessi lasciarlo, non andrei più neanche a messa!". Ecco a cosa lo ha portato il cammino!

Geremia Paolo Isaia vuoi continuare ad essere come uno di loro?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Ho potuto leggere tutto con calma: veramente interessante quello che è stato detto.

Mi ha colpito come Kiko, da testimonianze e da citazioni delle sue stesse parole, appare come un mostro di durezza e insensibilità, e mi viene da metterlo a confronto con Papa Francesco.

Kiko detesta gli atti di tenerezza e il manifestare la commozione. Papa Francesco, invece, dice che se mancano queste due cose c'è qualcosa che non va.

GEREMIA PAOLO ISAISA: se ci sei rispondi e vediamo se segui il Papa o Kiko, perché i giochi stanno a zero: o l'uno o l'altro.

Stai con Kiko, che dice che commuoversi è sintomo di mancanza di fede, o stai col Papa che dice che chi non esprime mai tenerezza e commozione (Kiko!) è una specie di psicopatico? E che la durezza, questa sì, non è affatto sintomo di fede?

Valentina Giusti ha detto...

Un altro squarcio della visione di Kiko in materia di educazione cristiana ai figli (dal mamotreto del Secondo Scrutinio:

Questo midrash è per i bambini e voi
dovete passare la vostra fede ai bambini con le Lodi nelle case; e così loro imparano che sono un popolo di sacerdoti e quando loro diranno che vogliono andare a giocare al pallone tu dirai: "No
fratello, tu non puoi oggi andare a giocare a pallone perché tu sei figlio di sacerdoti e tu hai una missione sacerdotale che è quella di benedire il Signore.
Comincia ad imparare che
tu sei un figlio diverso da tutti gli altri ragazzi: per questo quando ti menano nella scuola tu non puoi menare come fanno tutti, tu dovrai subire l'ingiustizia, fratello.
Tu sei un ragazzo che
sei nato già segnato, sei nato in una famiglia cristiana, sei nato per il macello". Noi cristiani siamo nati per portare sulla nostra pelle le sozzure del mondo, chi non ha voglia che se ne vada.

Bel discorsetto da fare a un figlio. Tu non sei come gli altri...dovrai subire...sei nato per il macello.
Invece che fare appello a ciò che di buono e bello si può fare nella vita per il solo fatto che abbiamo un grande Amico, Gesù, gli si spalmano addosso le sozzure del mondo. Mi fa tremare di rabbia il solo pensiero che qualcuno possa aver preso sul serio queste parole ed averle riferite ai propri bambini, o abbia creduto che trasmettere la fede voglia dire gettare le premesse per far crescere una creatura disadattata.
"E chi non vuole, se ne vada", dice Kiko alla fine.
Quanto meriterebbe, questo personaggio inqualificabile, questo cattivo maestro, che tutti gli volgessero le spalle e lo lasciassero solo con se stesso, in preda ai propri fantasmi!

Beati pauperes spiritu ha detto...

Figlio di sacerdoti??? Valentina facci un post!

Donna Carson ha detto...

Che orrore!
L'ennesima dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, che le peggiori derive del neocatecumenalesimo non sono mai riconducibili a qualche singola esternazione esagerata in cui il guru si è un pò lasciato prendere la mano, come piace credere ai neocatecumenali che vogliono giustificarlo sempre in tutto e per tutto, ma sono pilastri fondamentali della sua creatura, che in modo sistematico e organizzato lui propina ai suoi adepti come un veleno che arriverà progressivamente a intossicarli del tutto.

Ringrazio Dio di aver aperto completamente gli occhi quando i miei figli erano ancora abbastanza piccoli e li ho così preservati da tutto questo:
- dalle brutture che avrebbero ascoltato nelle celebrazioni e nelle convivenze
- dalle mie stesse confusioni spirituali circa l'educazione da impartirgli che avrei avuto continuando a sottopormi a questi mantra
- dalla frequentazione e confronto assidui con altri bambini figli di neocat-talebani purtroppo indottrinati e indottrinanti a loro volta, loro malgrado.

Liberiamo una volta per tutte i bambini da oscenità del genere, genitori neocat, e vigilate, è una vostra precisa responsabilita!

Nicola ha detto...

Ignobili fesserie, veri e propri orrori pedagogici: le parole di Kiko sono veri e propri abusi psicologici sui bambini. Facile vedere come tutto ciò risponda alle esigenze del CNC: minare l'autostima degli adepti. E prima inizi a minare l'autostima di qualcuno, meglio è, perché così sarà più difficile per la vittima recuperarla.
Le fesserie si dispiegano già nella prima frase evidenziata, quando parla della "crudeltà" dei bambini: anche un povero mentecatto saprebbe che non c'è crudeltà nei bambini. Se i bambini a volte sembrano crudeli, è perché non hanno ancora imparato le norme sociali del loro ambiente, non hanno ancora imparato a interagire in maniera matura e costruttiva coi propri simili. E' una cosa diversa dalla crudeltà degli adulti, perché è una crudeltà priva di malizia, è una crudeltà dettata dall'ignoranza e contraddistinta comunque dall'innocenza. Cosa radicalmente diversa dalla crudeltà dei neokatekisti, che a volte sono crudeli o per inclinazione personale, o per distruggere psicologicamente un camminante. QUELLA è vera crudeltà.
Come dissi già in un altro commento: per quanto ancora il CNC abuserà della pazienza della Chiesa e delle autorità, prima che queste intervengano in modo decisivo?

by Tripudio ha detto...

Le recenti lenzuolate di copia/incolla di Isaia Pasqualone Gionata Eleazaro Assalonne non sono state pubblicate.

Però gli possiamo suggerire qui di riflettere su "come esprimere il proprio disaccordo".

Anzitutto ricordiamo che chi è tutto sommato d'accordo coi contenuti è meno portato a commentare rispetto a chi non è d'accordo: questi ultimi, infatti, ritengono di aver sempre qualcosa da aggiungere o correggere (mentre le pagine più "approvate" dai lettori sono quelle che ricevono meno commenti "in tema").

Livello 1: insultare e far caciara

L'insulto - anche quando non volgare - è il modo più inutile di esprimere il proprio disaccordo, poiché non cambia nulla di quello che l'autore ha già scritto sul blog.

Allo stesso livello dell'insulto ci sono il tentare di deviare altrove la discussione e il tentare di stancare, annoiare, estenuare gli interlocutori.

Livello 2: attacchi ad hominem

Screditare l'autore non cambia il valore delle sue affermazioni. Tre per tre fa nove anche se l'avesse detto Adolf Hitler.

Vale anche per il modo di esprimersi: ad esempio, errori di grammatica o terminologia inappropriata, per quanto fastidiosi non cambiano il valore dell'argomento presentato.

Livello 3: prendersela col tono dell'articolo.

Contestare il tono non significa togliere valore al contenuto. Pretendere che tutto sia detto in termini politically correct significa illudersi che il tono coincida coi contenuti.

A proposito di tono: dal Vangelo apprendiamo che Nostro Signore (che è Via, Verità e Vita) usò toni di questo genere: «voi siete in grande errore... razza di vipere... ipocriti... voi avete per padre il diavolo...»

Livello 4: contraddire

Contraddire significa (finalmente!) entrare nel merito. Ma limitarsi ad affermare l'esatto contrario non basta per essere convincenti. "Non è come dite voi!" Ebbene? Tutto qui? E noi diciamo la stessa cosa di te: "non è come dici tu!", ti basta?

Livello 5: controargomentare

Controargomentare significa contraddire aggiungendo ragionamenti e dimostrazioni pertinenti (se non lo sono allora riguardano i livelli precedenti). Ma questo non significa ancora essere convincenti.

Ovviamente ad un fatto non si possono opporre opinioni (anche "da me mai successo!" si riduce ad un'opinione).

Livello 6: confutare

Questo è il livello minimo per cominciare ad essere convincenti: confutare, cioè citare un punto importante (avendolo compreso bene) e spiegare con argomenti ben fondati (validi, verificabili) cosa e come sarebbe sbagliato.

Livello 7: confutare il punto centrale

La forma più convincente per esprimere il proprio disaccordo è il riconoscere e confutare il punto centrale della tesi dell'interlocutore.

Le zelanti filippiche di Isaia Ismaele Uria Gedeone, come avrete già notato, sono tutte di basso livello.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Tripudio:

il commento delle 12 e 45 è chiarissimo e convincente: nulla da togliere e da aggiungere.

Spero che i camminanti ne prendano atto perché a me piacerebbe fare con loro una vera discussione sul "punto centrale".

Non ritengo conveniente perdere un'ora di ntempo per rispondere alle risibili questioni di Isaia Paolo Geremia, che penso sia giovane, e perciò mi ispira benevbolenza nonostante non capisce mai quello è il punto in discussione.

Forse è un figlio del Cammino e, allora, provo per lui non odio, come pomposamente lui pensa, ma una sincera e benevolente umana compassione per tutta la strana vita che è stato costretto a passare fino ad oggi.

Concordo con Pax, Valentina, Donna Carson... E' orribile trattare dei bambini in tal modo.
Se Geremia Paolo Isaia è figlio del Cammino, quello potrebbe essere il suo vero nome... non sarà stato facile per lui a scuola... L'aggressività di solito manifesta paura e insicurezza.

Giuseppe ha detto...

"Noi cristiani siamo nati per portare sulla nostra pelle le sozzure del mondo, chi non ha voglia che se ne vada".

Decanta tanto l'amore ai nemici, la non resistenza al male...ma se invece si tratta dei propri cari, ah no, quelli bisogna odiarli; se si è di fronte al bene, il Papa, che ti esorta al fare il bravo ragazzo, ah no, allora bisogna resistere, disobbedire. Mah!

Isaia Paolo Geremia ha detto...

Cari signori. Io non sono figlio del cammino. Già vi ho detto che siete presuntuosi. Da giorni vi sto facendo capire che in voi non vi è verità ma la menzogna. Lo leggo dalle vostre risposte. Vi ho detto: voi non mi conosciete, non sapete nulla di me, non avete la minima idea di quello che ho scritto, e non vi potete immaginare l'effetto che avrà su di voi. Voi state facendo un monologo, non siete nella luce, in quanto caricate ciò che vi conviene e celate tutto ciò che non vi conviene. Vi siete nascosti, chi si nasconde è nel peccato e nella colpa. E' inutile poi scrivere e scrivere, voi credete che potete farmi cambiare idea? Voi dovete solo pubblicare tutto quello che ho scritto. Dal momento che avete detto che sono pazzo, invasato, indemoniato, che ho scritto inesattezze e tanto altro. Mostrate a tutti la mia follia e presunzione, vi do l'autorizzazione. Mostrate a tutti. Dimostrate che credete a quello che scrivete. Perchè se non credete a quello che scrivete, sapete di essere nella menzogna, e vi perseverate. Se sapete, ne siete schiavi, e non ne avete la forza per uscirne. Sullo schiavo fu detto:

Figli di Dio grazie allo Spirito

14Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. 15E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». 16Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. 17E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.

Gesù rispose: “In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. Gli risposero: “Il nostro padre è Abramo”.
Rispose Gesù: “Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro”.
Gli risposero: “Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!” Disse loro Gesù: “Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato”.

by Tripudio ha detto...

Le note che ho scritto nel commento delle 12:45 risalgono a un articoletto di nove anni fa di un giornalista americano, tale P. Graham, che compilò quella "scaletta" dopo infinite diatribe su internet e che a sua volta ha generato molte imitazioni e vignette. Ricordo una vignetta: "è ora di andare a nanna..." "no! su internet c'è un tizio che si sbaglia di grosso! ora gliene dico quattro!"

Ecco, da quando esiste questo blog abbiamo dovuto insegnare a un'infinità di pasqualoni quella "scaletta" e l'ABC del dialogo. Il che significa che più sono convinti della bontà del Cammino e più hanno bisogno di eliminare non solo la verità, ma anche il buon senso. La bontà del Cammino esige l'inganno, il prestigio del Cammino esige la menzogna - e inganni, arroganze, giudizi temerari e menzogne smettono di essere peccato se vengono usati a favore del Cammino. L'ultimo arrivato, Isaia Natanaele Isacco Zaccaria, ha scritto una raffica di interventi per dire che ci sbagliamo e che non siamo cristiani, ma senza mai dare un briciolo di motivazione. O almeno, lui crede che l'affermare "non mi conoscere, voi sbagliate" e allegare un brano delle Scritture - come ha fatto per la centesima volta nel commento delle 18:09 - sarebbe automaticamente la dimostrazione che lui ha sempre ragione.

Quando l'arrogante Paul, supercatechistone neocat di mezza Inghilterra, alla GMG si faceva spazio a gomitate e a spintoni nella fila per ricevere l'Eucarestia per primo, ai giovani cattolici lì presenti che osavano minimamente far notare che era un comportamento non proprio da Lord inglese, i fedelissimi di Kiko rispondevano: «non giudicare!»

Per i kikos "giudicare" consiste solo nel far notare le storture del Cammino e dei suoi capicosca. Quando si tratta di giudicare in modo temerario, infatti, sono sempre i primi - vedasi l'Isaia Abramo Isacco Giacobbe di cui sopra. "Voi non avete pubblicato il mio commento!" (scritto venti minuti prima), "perciò non siete cristiani!" (non solo legge nei cuori meglio di Nostro Signore, ma si premura anche di farci sapere come ci giudica). Ovviamente senza minimamente toccare l'argomento presentato ("piccoli kikiani crescono").

Isaia Paolo Geremia ha detto...

Cari signori della manipolazione. Voi potete mettere a credere a chi vi segue che state nella verità. Io so che avete celato i commenti, perchè vi scomodavano e mostravano la vostra presunzione. Siete ipocriti, io non leggo il cuore, io ho letto i fatti e le vostre azioni. Vi avrò mandato una moltitudine di commenti, non sono stati caricati e caricate quelli che vi sono comodi, perchè pensate di poter manipolare. Stolti!
Non riuscirete mai a manipolare la situazione, il vostro è solo un inseguire il vento.
Che dobbiamo dirci, quello che vi fa comodo. Dovrei iniziare a parlare male del NC, per finire di parlare male della Chiesa Cattolica e del Papa.
Cari luminari della fede, che volte far credere che siete nella verità, manipolando il web, voi non dovete parlare di nulla. Non ne siete all'altezza. Dovreste solo mettervi a pregare e riflettere.
Chiedetevi queste cose: la mia presunzione da dove viene e quanto è grande?
Cari signori, voi siete quelli che state lì a guardare ogni azione che fanno i NC, anche se sbagliata, suonate la tromba e accusate. Tutto ciò si chiama ipocrisia e odio. I farisei erano appostati a spiare Gesù.So che Gesù è Dio ed un NC è un catecumento, cioè una persona( dico ciò per levarvi dalla presunzione di dovermi dire che ci crediamo come Gesù), ma voi state accusando un poveraccio che sta cercando di fare la volontà di Dio, cercando di andare all'Eucarestia, di avvicinarsi alla parola del Signore. La vostra colpa sta qui, ipocriti.
Se non pubblicherete questo commento, già vi ho detto tutto , per cui sapete, non ho più nulla da dirvi. Ma vi dico una cosa direttamente: Voi sapete, avete letto ciò che ho scritto, non c'è posto al mondo dove potersi nascondere.Io vi ho parlato apertamente, dopo vedrete se sono un pazzo. Io sono convinto di non esserlo, e sono convinto che voi giocate con disonestà. Non perchè lo penso con presunzione, perchè l'ho visto con i miei occhi. Buon proseguimento, cari signori e tanti auguri per il vostro futuro.

by Tripudio ha detto...

Dunque, vediamo cosa viene a dirci il caro fratello Isaia Sadrach Mesach Abdenego.

«Signori della manipolazione... potete mettere a credere... la vostra presunzione... siete ipocriti... stolti... voi manipolate il web... ipocrisia e odio... giocate con disonestà...»: livello 1, insultare l'interlocutore.

«Avete celato i commenti... ho mandato una moltitudine di commenti... dovrei iniziare a parlare male del NC per finire di parlare male della Chiesa Cattolica e del Papa... dovreste pregare e riflettere... chiedetevi queste cose: la mia presunzione da dove viene e quanto è grande... un NC è un catecumeno... voi state accusando un poveraccio... non ho più nulla da dirvi... io vi ho parlato apertamente... buon proseguimento per il vostro futuro...»: livello 1, cambiare discorso.

«I commenti vi scomodavano... voi inseguite il vento... voi guardate ogni azione che fanno i NC»: livello 2: argomenti ad hominem.

Ecco, questo è il tipico dialogo neocatecumenale: insulti e aria fritta.

Zero argomenti, zero ragionamenti, zero dimostrazioni, zero serietà: solo insulti e aria fritta, tentativi di cambiar discorso, ed un continuo giudicare gli interlocutori. Argomenti: zero.

Questa pagina di blog presenta i testi originali di Kiko (sui quali magari Isaia Cam Sem Iafet ancora non ha fatto l'apposito "passaggio", dunque grazie a questo blog può sapere cosa gli aspetta in futuro) e commenta la parte riguardante l'atteggiamento nei confronti dei bambini. Ebbene, con cosa controbatte il sedicente "neocatecumeno"? Con insulti e con tentativi di cambiar discorso.

Ecco perché lui e i par suoi vengono giustamente chiamati «zombificati».

A proposito, correggiamo per l'ennesima volta i termini:

- "catecumeno" è colui che ancora non è stato battezzato e si prepara ad esserlo;

- "neocatecumeno" è un termine che ambiguamente rappresenta coloro che seguono il Cammino; è ambiguo perché il Cammino non è l'unico itinerario di riscoperta del battesimo;

- "neocatecumenale": è il battezzato che segue il Cammino Neocatecumenale.

Definire "catecumeno" una persona già battezzata è, di fatto, un disprezzare il sacramento del battesimo.

Giuseppe ha detto...

"vi ho detto: voi non mi conosciete, non sapete nulla di me, non avete la minima idea di quello che ho scritto, e non vi potete immaginare l'effetto che avrà su di voi"

Allucinante! Mi ricorda un testimone di Geova,che poi se n'è uscito, che sembrava letteralmente invasato.
Credo succeda a tutti quelli, che sono più fragili, e non ne hanno colpa. Credono di avere trovato finalmente la verità, ma non sono capaci di fare un confronto, hanno troppo paura di scoprire, essere invece nell'errore e di essere stati ingannati.

Sono i casi in cui il mio buon sacerdote, mi diceva si può soltanto pregare.

Anonimo ha detto...

@ valentina

'. No fratello, tu non puoi oggi andare a giocare a pallone perché tu sei figlio di sacerdoti e tu hai una missione sacerdotale che è quella di benedire il Signore...."

Il padre che chiama il figlio fratello! Ma ai può usare questo linguaggio!

E poi non vai a giocare....ma qualcuno può raccontare/spiegare la vita di don Bosco e Filippo Neri a Kiko?

Quanti ragazzi don bosco a avvicinato a Dio tramite le partite di calcio.

Questo non è un linguaggio per bambini, si trattano da piccoli adulti senza capire le loro esigenze.
Questo è il frutto della non accoglienza e del non rispetto dell'altro.
Si usa lo stesso linguaggio indipendentemente da chi hai davanti, non si guarda l'età, il luogo e quindi la sua cultura, non si guarda i bisogni di chi e' davanti. Non si guarda niente.

E questo atteggiamento arrogante, intransigente e non empatico diventa un modello educativo per i poveri bambini nc.

Da loro si esige che siano obbedienti, che stiano fermi sulle panche per eucarestie interminabili, che la domenica facciamo le lodi e fatte con un linguaggio da adulti...
Ma cosa fa il cammino per i bambini?
Organizzano un sano oratorio? No
Organizzano drammatizzazioni di brani biblici, coinvolgendoli in realizzare costumi e scenografie? No
Organizzano raccolte viveri per aiutare i bisognosi? No
Partecipano a campi di volontariato? No

Devo dire che queste catechesi mettono ben in evidenza lo spirito Nc.

EX-NC-???

Anonimo ha detto...

@valentina

Sono pienamente d'accordo sul fare un post sul testo che hai proposto.

Ma a dei bambini gli dici di prendersi l'ingiustizia????

Parlare di amore e perdono no vero!!!!

EX-NC-???

Valentina Giusti ha detto...

Isaia, sei arrivato solo al livello 2, cioè insulti, tentativi di sviare il discorso ed argomenti ad hominem.
Cerca almeno di arrivare al punto 3, prendersela con il tono dell'articolo, magari anche al 4, contraddire.
Sappiamo che questo lo sai fare.
Non ti chiediamo di arrivare al 5, 6 e 7, argomentare e confutare, questo sarebbe troppo, ma almeno al quarto livello ce la puoi fare, con un piccolo sforzo.

Anonimo ha detto...

@valentina

"...tu sei nato per il macello.."

Ad un bambino gli dici questo???!!!

Ma qualcuno lo fermi! Qualcuno lo richiuda!

Scusate lo sto rileggendo e sto montando!!!
E sto scrivendo velocemente...infatti nel primo post di oggi ho saltato una H...
Meno male Lino e' in ferie altrimenti sveniva :-)

Questa frase " nato per il macello" mette in evidenza il pessimismo, la passività , la tristezza che viene instillata lentamente, come gocce di veleno, alle persone.

Così si creano persone apatiche se non addirittura depressive.
Persone che non hanno iniziative, in quanto nel cammino non e' possibile creare/ proporre cose nuove.

Il cristiano è umile non passivo!

Il cristiano è nato per amare come Dio ci ha amati! Altro che essere nati per il macello!

Se queste frasi non sono eresie cosa sono?
E non mi si parli di "licenze poetiche"!

Il cristiano avendo scoperto l'amore che Dio ha per lui, non può essere triste.

Il cristiano ama il prossimo per questo perdona!

Il cristiano non è un masochista, anche perché farsi del male e non prendersi cura di noi stessi vuol dire non prendersi cura di quello che Dio ci ha fatto e donato.

EX-NC-???

Valentina Giusti ha detto...

EX-NC-???, è proprio vero. Chiamare un figlio "fratello" indica che si sta rifiutando la propria paternità, per lasciarla magari al catechista, non a Dio, che, guarda caso, ne ha incaricato noi. Poi, concordo anche sulla tua osservazione, che per i bambini e i ragazzi non pensano di fare né attività di oratorio, né volontariato. Solo indottrinamento, come nel post cresima. Ricorderò sempre quel bambino figlio di itineranti di circa dieci anni, con molti fratelli e sorelle in cielo, che pregava il Signore di aiutarlo nei "suoi macelli".
Ricorderò sempre che ho pensato: ai miei figli non deve succedere questo.
Ed infatti, è proprio ciò che più rimprovero a Kiko, essersi improvvisato educatore senza sapere nulla di nulla e senza averne alcuna propensione naturale.

Ruben ha detto...

@Valentina Giusti24 giugno 2017 18:36
EX-NC-???, è proprio vero. Chiamare un figlio "fratello" indica che si sta rifiutando la propria paternità.
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Purtroppo per la Chiesa l'andazzo è questo; esiste un altro movimentino "in
fieri", dove i figli non possono chiamare i rispettivi genitori babbo o mamma; in quanto i loro ed unici veri genitori, sono il Padre e la Madre Celeste.

Attualmente, non posso essere più esplicito in merito, ma mi riprometto di farlo tra qualche tempo.

Ragazzi,
questa è un'"epidemia"; la nostra Amatissima Chiesa, sta quasi inesorabilmente precipitando, verso il "chi si sveglia prima comanda!"