mercoledì 7 giugno 2017

Inghilterra: vescovo vanifica le astuzie neocatecumenali

Nella diocesi di Lancaster (Inghilterra centrale, 105.000 battezzati, 147 sacerdoti) il vescovo, Michael G. Campbell (agostiniano; 76 anni il prossimo ottobre), esercitando la sua autorità ha ricordato lo scorso 28 maggio 2017 alcune normative contro le liturgie neocatecumenali.

Lo ha fatto a causa del «crescente disagio» nelle parrocchie della diocesi, dovuto alla «moltiplicazione delle Messe nelle piccole comunità» perfino in piccole parrocchie, oltre che alle differenze tra la Messa cattolica e la Messa neocatecumenale.

Nel testo del suo decreto del 1° giugno 2017 si legge in particolare:
  • «Le azioni liturgiche non sono azioni private ma celebrazioni della Chiesa, che è "sacramento dell'unità", cioè popolo santo radunato e ordinato sotto la guida dei vescovi. Perciò tali azioni appartengono all'intero corpo della Chiesa, lo manifestano e lo implicano; ma i singoli membri vi sono interessati in diverso modo, secondo la diversità degli stati, degli uffici e della partecipazione effettiva» (Sacrosanctum Concilium, n.26);
  • la celebrazione eucaristica è «essenzialmente aperta a chiunque appartenga» alla Chiesa;
  • le liturgie delle "piccole comunità" devono avvenire usando un altare consacrato, o nella chiesa o in una cappella approvata (OGMR, 296-302)
  • devono inoltre essere indicate come tali sul bollettino parrocchiale (se sono Messe "di orario");
  • devono versare alla parrocchia una quota dei soldi raccolti, sia se sono "di orario", sia se non sono "di orario";
  • il parroco deve stabilire quante di tali liturgie sono ammissibili nella sua parrocchia, peraltro tenendo presente il CJC 905 per cui un sacerdote, salvo i casi previsti dal Diritto Canonico, non può celebrare più di una Messa al giorno (è al vescovo che spetta decidere se e quando concedere il permesso - in caso di mancanza di sacerdoti - di celebrare due o tre Messe al giorno)
  • il sacerdote deve comunicarsi prima di distribuire la Comunione ai fedeli, come previsto dal Messale (OGMR 157,158; Redemptionis Sacramentum97)
  • la Comunione va consumata subito, appena ricevuta, come previsto dal Messale (OGMR 161)
  • queste norme entrano in vigore il 1° luglio 2017.
Come al solito: fatta la legge, trovato l'inganno neocatecumenale.

In un articolo pubblicato ieri 6 giugno 2017 sul Catholic Herald è stato affermato che mons. Campbell avrebbe provocato «sgomento tra i membri del Cammino Neocatecumenale» per aver promulgato «nuove regole per le loro liturgie». [sic: "nuove"]

Un tale Paul Hayward, grosso supercatechista neocatecumenale e responsabile dei kikos del nord dell'Inghilterra, ha dichiarato al Catholic Herald di aver «chiesto» al vescovo di sospendere le norme almeno fino a quando dei rappresentanti del Cammino non avessero avuto la possibilità di incontrarlo.

Riuscite a indovinare i sottintesi?
  • Sottinteso 1 per i kikos: «abbiamo chiesto una sospensione, perciò tutto resta come prima».
  • Sottinteso 2 per i kikos: «il vescovo ha preso decisioni sulle "nostre" liturgie senza consultarci! sgomento, sdegno, persecuzione!»
Il vescovo ha però fatto sapere di non essere disponibile fino ad agosto.

Hayward - che era a Roma per incontrare Kiko - ha aggiunto: «lo abbiamo pregato di non fare nulla finché non gli avremo potuto spiegare come e perché facciamo così».

Riuscite a indovinare i sottintesi?
  • Sottinteso 3 per i kikos: «noi facciamo le cose a modo nostro, e il vescovo non può capire finché non gliele spieghiamo!»
  • Sottinteso 4 per i kikos: «appena gliele spiegheremo, lui sicuramente capirà e si rimangerà automaticamente le decisioni già prese».
Nella diocesi di Lancaster i neocatecumenali contano nientemeno che sette comunità per un totale di 150 membri (esatto, non 149 o 151, proprio 150, cifra tonda), cioè meno dello zero virgola quindici per cento dei fedeli.

Hayward ha pure detto: «tutto questo ci è giunto come una sorpresa. Sono 39 anni che operiamo in questa diocesi, non abbiamo mai avuto problemi prima. Siamo sempre stati in buoni rapporti con questo vescovo».

Riuscite a indovinare i sottintesi?
  • Sottinteso 5 per i kikos: «è la prima volta nella storia che qualcuno - per giunta un vescovo - ha da ridire sulle nostre liturgie!»
  • Sottinteso 6 per i kikos: «essendo noi in "buoni rapporti", non doveva succedere! è sorprendente che il vescovo abbia esercitato la sua autorità ricordandoci certe cose del Concilio, del Diritto Canonico, della Redemptionis Sacramentum! sono cose che valgono per gli altri, valgono solo per quelli che stanno in "pessimi rapporti" col vescovo!»
Hayward ha poi concluso dicendo: «se ci fosse stato disagio la gente ce lo avrebbe detto, quantomeno per le buone maniere».
  • Sottinteso 7 per i kikos: «maleducati! ci perseguitano! tramano alle nostre spalle, in combutta col vescovo!»
  • Sottinteso 8 per i kikos: «nessuno aveva mai aperto bocca sulle liturgie del Cammino!»
Nella stessa giornata di ieri (6 giugno 2017) il vescovo Campbell ha perciò pubblicato una chiarificazione per affermare che le norme date erano solo un ricordare ai fedeli norme valide per la liturgia di tutta la Chiesa. Infatti:
  1. la liturgia della Chiesa appartiene a tutta la Chiesa;
  2. anche se il Cammino ha lo Statuto, lo Statuto non può rimpiazzare con proprie indicazioni liturgiche quelle già valide per tutta la Chiesa;
  3. le norme date dal vescovo, pertanto, non sono punitive;
  4. subito dopo la promulgazione di tali norme i capibastone del Cammino in fretta e furia hanno chiesto di incontrare il vescovo, ma a dispetto di quanto affermato dai kikos nella richiesta non si menzionavano né le norme né la richiesta di rinviarne l'applicazione;
  5. quelle norme sono valide per tutta la diocesi, non solo per il Cammino.
Il punto 4 è particolarmente rivelatore delle furberie neocatecumenali e smentisce esplicitamente la menzogna del supercatechista che si era fatto intervistare dal Catholic Herald.

34 commenti:

Pax ha detto...

Paul Hayward - che era a Roma per incontrare Kiko - ha aggiunto: «lo abbiamo pregato di non fare nulla finché non gli avremo potuto spiegare come e perché facciamo così».

Ma cosa devono ancora "spiegare"?
non sono anni e anni che la Chiesa ha dato al Cammino le sue disposizioni CHIARISSIME sulla Celebrazione Eucaristica?

Carissimi Neocatecumeni, se aveste, in passato, rispettato i tempi che la Chiesa vi aveva dato per ottemperare alle sue disposizioni tassative, oggi non sareste in tanto sgomento e sofferenza!

Sempre punto e a capo siamo.
Ed è una vergogna che Vescovi attenti - che Dio li benedica - debbano ancora scrivere e darvi termini improrogabili per OBBEDIRE UNA BUONA VOLTA.
Nessuna cosa nuova è stata detta che di corsa dovete prendere appuntamento per andare, in autorevole delegazione, a "spiegare" ma cosa? siete sempre al punto di partenza e non vi arrendete mai!

Mentre voi cercate di tamponare in Inghilterra, dopo che a Guam avete avuto già la stessa sentenza, noi aspettiamo l'effetto domino, vero Lino?

Che vi travolga, una buona volta!

Pax


Donna Carson ha detto...

Io la leggo come una meravigliosa notizia! Dopo Guam, qualcosa è cambiato in modo irreversibile, il cammino ha perso la sua aura di intoccabilità e i Pastori seri sono tornati finalmente in condizione di intervenire.
Non c'è due senza tre, e il resto verrà da sè, mi piace pensare. Ci vorrà tempo magari ma ho l'impressione che sono fatti epocali da cui non si tornerà indietro, anche perchè lo storytelling neocatecumenale, abituato a falsare e a nascondere ai propri adepti ogni sonora bastonatura, farà sempre più fatica a sopire le inevitabili domande dei piccoli in buona fede.
E qui di domande ne sorgono tante, ma tante, soprattutto grazie all'ottima chiusa del Vescovo in cui si ribadisce l'ovvietà del fatto che il cammino neocatecumenale, di fatto, con le proprie prassi non approvate (la celebrazione del sabato sera è a tutti gli effetti una prassi non approvata) si colloca già da tempo al di fuori dei ranghi della Chiesa cattolica e se vuole tornare all'interno deve provvedere esso stesso ad adeguarsi e rinunciare alla pretesa assurda e prepotente che sia il contrario!

by Tripudio ha detto...

Questa pagina è online da meno di un'ora e ha già provocato grossi travasi di bile ai kikos, a giudicare dai numerosi commenti anonimi e furenti e spesso in caratteri maiuscoli e zeppi di punti esclamativi.

Evidentemente ha pestato non uno ma due calli neocatecumenali: era proibito parlare delle decisioni del vescovo, ed era proibito far notare la menzogna del grosso super-catechista.

Il metodo del Cammino, infatti, è il metodo di astuzie, trucchetti e menzogne. Perfino quando ci sono di mezzo le decisioni autorevoli di un vescovo, e perfino quando tali decisioni consistono in ciò che l'autorità della Chiesa aveva già deciso prima di lui.

p.s.: Quel supercatechista Hayward dev'essere uno abbastanza anziano, visto che in un'intervista vantava di avere un figlio che a sua volta ha 13 figli ed è in missione neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

Il cammino è talmente convinto di essere nella verità , che vuole piegare la chiesa al suo stesso livello ... Altro che entrare nella chiesa ! Questo vogliono che sia la chiesa ad entrare nel cammino .sorpresi e stupiti che che la vecchia chiesa non abbia ancora capito la bellezza e la novità che essi portano . Mi chiedo dov è lo Spirito Santo in tutta questa superbia !

l'apostata ha detto...

@ Tripudio

"Questa pagina è online da meno di un'ora e ha già provocato grossi travasi di bile ai kikos, a giudicare dai numerosi commenti anonimi e furenti e spesso in caratteri maiuscoli e zeppi di punti esclamativi."

Strano, non capisco perché. Nello Statuto c'è scritto in tutte le salse che il Cammino è al servizio del vescovo.
Dovrebbero essere contenti di obbedire...

Pubblicane un florilegium, dato che parlano (e scrivono) per ispirazione, magari ci edificano.

Piuttosto mi dispiace per Sankiko martire, chissà que sufrimiento ora che le persecuzioni ufficiali sono diventate tre: Guam, Perù, Inghilterra.

A quando una bella veglia di preghiera notturna per i perseguitati Apuron & c. con relativa colletta?

Lino ha detto...

A questo punto giunti, più che definirle astuzie io le chiamerei idiozie.
1) «se ci fosse stato disagio la gente ce lo avrebbe detto, quantomeno per le buone maniere». Davvero? Caschi dalle nuvole? Il disagio per la vostra liturgia kika ha fatto il giro del mondo e fai finta di non saperlo?
2)"lo abbiamo pregato di non fare nulla finché non gli avremo potuto spiegare come e perché facciamo così". Spiegazione ridondante. Pubblica la catechesi sul'Eucarestia di Carmen, megacatechista: ti spiegherai molto bene. In ogni caso, più che spiegarti, spiega che l'OGMR è sbagliato :-)
3) Paul Hayward, grosso supercatechista neocatecumenale e responsabile dei kikos del nord dell'Inghilterra, ha dichiarato al Catholic Herald di aver «chiesto» al vescovo di sospendere le norme almeno fino a quando dei rappresentanti del Cammino non avessero avuto la possibilità di incontrarlo". Colossale figura di cacca, smentita dal Vescovo. Come ti saresti potuto permettere, Paul Hayward, di richiedere una sospensione delle norme, chi cavolo sei tu? Siete o no al servizio dei vescovi, come recita il vostro Statuto? Servite i vescovi solo quando vi fa comodo ed essi fanno i vostri comodi?

Si preannuncia un annus horribilis per il Cammino, anzi più di uno.

by Tripudio ha detto...

No, gli insulti anonimi, il turpiloquio, i "capra", i "vi sbagliate", i "fate ridere", i "il Papa ci difenderà", e i pasqualoni troll non meritano neppure di essere citati.

Credono di poter modificare la verità urlando più degli altri. E credono di poter comprare il consenso di chiunque a suon di moneta sonante, commettendo il tragico imperdonabile errore di tentare di corrompere un vescovo che a quell'età, e all'avvicinarsi del giorno in cui dovrà rendere conto al Signore, dei soldi e delle minacce non sa che farsene.

Quanto al "Papa ci difenderà", è un modo sottile di prepararsi a cantare vittoria: mons.Campbell ha già compiuto i 75 anni - età in cui a norma del diritto canonico deve presentare le dimissioni, anche se possono passare diversi anni prima che il Papa le accetti e nomini un successore. State pur certi che non appena mons.Campbell si ritira, i kikos si infervoreranno a vicenda dicendo la solita panzana: il Papa ha licenziato il "vescovo faraone" ostile al Cammino!

Fra parentesi non possono nemmeno chiamarlo "vescovo faraone" visto che lo stesso mons.Campbell sul suo blog personale li apprezzava... (notate la solita descrizione standard: "il Cammino è nato nel 1964 bla bla bla" - facile apprezzare il Cammino quando l'unica cosa che conosci è la sua paginetta standard di propaganda).

Pax ha detto...

Quel supercatechista Hayward dev'essere uno abbastanza anziano, visto che in un'intervista vantava di avere un figlio che a sua volta ha 13 figli ed è in missione neocatecumenale.

Itinerante Paul, certo da museo dei fossili, lo ricordo da sempre in mezzo a loro, dalla preistoria.
L'Entourage di Kiko è da una vita che gira sempre intorno a quel nucleo di fedelissimi di cui egli si fida ciecamente, poverino!

Vedrai quando la barca affonderà e lo lasceranno solo, quante cose capirà il caro Kiko!

Mi unisco all'appello di apostata, caro Tripudio:
Pubblicane un florilegium, dato che parlano (e scrivono) per ispirazione, magari ci edificano.

Pax

by Tripudio ha detto...

Notiamo pure che la diocesi di Lancaster conta 147 sacerdoti (di cui più di 120 diocesani), una media molto alta rispetto alle diocesi italiane. Per questo era stata necessaria la precisazione sul canone 905 del Codice di Diritto Canonico (CJC) riguardo al non moltiplicare le celebrazioni, norma intesa ad evitare speculazioni sulla Messa.

Fra parentesi, da tre giorni fioccano diecimila visite al giorno ad una vecchia pagina (un commento firmato Teo83) tutte provenienti da Facebook.

Pax ha detto...

@Tripudio

Fra parentesi non possono nemmeno chiamarlo "vescovo faraone" visto che lo stesso mons.Campbell sul suo blog personale li apprezzava...

Se apri il link il supercatechista Paul è quello con i capelli e barba bianca, vestito con giacca e pullover, nelle foto in cui si vedono catecumeni in processione, dietro la Croce di Kiko.

Pax

aleCT ha detto...

@Tripudio

" gli insulti anonimi, il turpiloquio, i "capra", i "vi sbagliate", i "fate ridere", i "il Papa ci difenderà", e i pasqualoni troll non meritano neppure di essere citati."

Gli stai facendo un servizio, Tripudio, anche se solo quello che hai scritto basta e avanza per rendersi conto del livello di fanatismo a ci si può arrivare ("il Papa ci difenderà" è fantastico...a proposito:quando è che celebra con voi a Porto San Giorgio? No, perchè è da quando è salito al soglio che lo dite...così tanto per sapere).

Cmq ci sono un sacco di cose esilaranti:

"la gente ce lo avrebbe detto"
Quale gente? Quei cristianucci della domenica da cui vi tenete ben lontani? E quando mai ve lo possono dire dato che celebrate come topi nelle salette?

"dateci il tempo di spiegare"
MA COSA DOVETE SPIEGARE? State sempre a spiegare! Persino a Papa Francsco gli avete fatto il disegnino (salvo poi l'anno successivo, ritornare a "spiegare" (e sono parole di Kiko, non mie)

Prendetevi il vostro statuto (che non rispettate) e vedrete che vi si sta chiedendo solo di APPLICARLO. Ce la farete ad obbedire senza vomitare veleno contro tutto e tutti?
Si accettano scommesse.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Caro Tripudio, c'è da ringraziare un tale che su Facebook ha rilanciato la pagina sul "cammino che ti uccide". I neocatekikos, non potendo resistere alla tentazione di cliccare (clicca! clicca neokiko!) hanno moltiplicato le visite alla pagina... grazie cari kiki, con le vostre visite aumentate il rating presso Google, per cui migliorate il posizionamento e la reperibilità del blog su tutti i motori di ricerca del globo terracqueo.

p.s. sulla reazioni dei kikos abbiamo già pronto un altro succoso articolo...

Sulla reazione dei Neocat inglesi niente da dire, niente di nuovo. Comunque il Cammino in Inghilterra, come in tutti i paesi nordici, non ha mai fatto presa: loro già hanno sentito tutte quelle stupidaggini protestanti sin dalla nascita, non hanno bisogno di un'altra setta.

Mav ha detto...

riporto quanto detto nel precedente post

Visto che stiamo nuovamente parlando di liturgia, volevo portare alla vostra attenzione la prassi che viene utilizzata qualora non si possa celebrare l'Eucarestia con la piccola comunità il sabato. In questo caso viene detto di fare una celebrazione della parola, come si fa infrasettimanalmente,con le letture della messa, questa celebrazione viene detta "Messa del Catecumeno". Non so in realtà a cosa possa servire a parte riunire la comunità e fare le risonanze, visto che comunque sarà necessario andare a Messa in parrocchia o il sabato o la domenica.

Valentina Giusti ha detto...

E così, dopo l'ampia indagine di Clifton del 1994, nuovamente un presule del Regno Unito si distingue per limpidezza di vedute nei confronti del cammino.
Riporto di seguito una notizia Adista del 2002:
"Mons. Meryn Alban Alexander, vescovo di Clifton, ha vietato la diffusione del Movimento all'interno della sua diocesi. Già nel marzo '94 lo stesso Alexander aveva promulgato un decreto che imponeva per dodici mesi forti restrizioni al Movimento: nessuna nuova catechesi, niente veglia pasquale o messa del sabato separata dal resto della comunità ecclesiale. Alla fine del '96 (v. Adista n. 79/96), nella diocesi di Clifton vennero pubblicati i risultati di una inchiesta sul Movimento voluta dal vescovo, attraverso una commissione presieduta da Tom Millington (membro del Lord Chancellor's Department) ed insediatasi nel gennaio di quello stesso anno. Tale inchiesta si avvalse di incontri con membri del Movimento, parroci, sacerdoti, parrocchiani. Le conclusioni non furono incoraggianti per i seguaci di Kiko: nessuna nuova vitalità portata nelle comunità parrocchiali dal Cammino, ma anzi divisioni e danni apportati dall'introduzione dell'esperienza nella diocesi e nella comunione col vescovo."

Aldo ha detto...

Caro Tripudio,

purtroppo una cosa è vera, spesso i Vescovi/Cardinali che si sono "ricordati" di sanzionare il cn lo hanno fatto quasi sempre a "fine carriera"...

Campbell era Lì da un pò e si ricorda solo ora che ci "sono cose che non vanno"???

Lino ha detto...

@ Aldo
Segno che qualcosa sta cambiando, al di là dell'età del vescovo di Lancaster, che prima non poteva cambiare. La lettera dell'Arc. Byrnes, per la chiarezza con la quale espone argomentazioni che già dovevano essere evidenti (v. lettera di Arinze) forse sta smuovendo le acque torbide.

Simonetta ha detto...

Il vescovo inglese vuol forse "togliersi un sassolino dalla scarpa" prima della pensione...
Ad ogni modo, Dio lo benedica!

OT
Volevo inoltre segnalare un trafiletto che mi ha fatto sorridere, per lo stile ultraburocratico in cui e' scritto:

www.canicattiweb.com/2017/05/05/canicatti-attivita-di-evangelizzazione-del-cammino-neocatecumenale/

Effettuare attivita' di evangelizzazione mi mancava!


Anonimo ha detto...

Finalmente qualcosa si muove

by Tripudio ha detto...

Notizie di un altro prete pedofilo neocatecumenale, stavolta in Australia.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Papa Giovanni Paolo II, vedendo lo zelo del Cammino, ha provato a incanalarlo nella Chiesa, ma il Cammino (Kiko) voleva solo l'approvazione ma senza nessun tipo di vincolo. La conseguenza è stata la DISUBBIDIENZA, che si manifesta in molte cose, ma soprattutto nella Liturgia.

Ora qualcosa sta scricchiolando: la lotta sarà dura, anche perché la Chiesa non vuole scandalizzare i piccoli, gli ingenui, i camminanti in buona fede che si sono fatti turlupinare (anche economicamente), ma alla fine il Cammino dovrà scegliere: o DISUBBIDIRE apertamente, o rinunciare al falso carisma che crede di avere e accettare il carisma, molto più umile, ma sicuro, che gli propone la Chiesa con lo Statuto INTEGRATO (e non separato) alle norme valide per tutti i cattolici.

Papa Francesco, da buon Gesuita, vuole l'ubbidienza. Usa pazienza, ma se non ubbidiscono non li difenderà affatto. Vedi Guam.

Una domanda ai camminanti: perché vi costa tanto comunicarvi IN PIEDI, appena ricevuta l'Ostia consacrata? Perché disubbidite alle norme universali della Chiesa? Perché non ubbidire?
Pensate al motivo (quello vero, che, suppongo, sta nella testa di Kiko).

La mia ipotesi è che le norme di Kiko, che NON sono quelle della Chiesa, sono considerate tanto importanti perché nascondono significati teologici cui Kiko non è disposto a rinunciare.
Per questo rischia lo scontro frontale col Papa stesso, anche se ne vorrebbe fare a meno.

Significati teologici inquietanti perché NON appartengono alla Chiesa.
Chi ve lo fa fare di rischiare la salvezza dell'anima per Kiko, che vi prende pure molti soldi che NON vengono destinati ai poveri?
Informatevi, chiedete, ma non ai catechisti, di cui conoscete la risposta in anticipo.
Non vendete l'anima a Kiko per un po' di droga spirituale che vi illude di essere l'elite della Chiesa.

by Tripudio ha detto...

Da Thoughtful Catholic: "Kiko ha dipinto tante scene del Vangelo ma mai un miracolo".

Eppure nei Vangeli troviamo ben trentasette ampie descrizioni di miracoli operati dal Signore.

Donna Carson ha detto...

Pietro (NON del cammino) ha detto:
La mia ipotesi è che le norme di Kiko, che NON sono quelle della Chiesa, sono considerate tanto importanti perché nascondono significati teologici cui Kiko non è disposto a rinunciare.
Per questo rischia lo scontro frontale col Papa stesso, anche se ne vorrebbe fare a meno.

Infatti è proprio su questo che dovrebbero interrogarsi i camminanti. Quando provi a ragionare con loro delle magagne, delle piccole furberie e degli abusi liturgici ecc. tendono a sminuire tutto dicendo che "non sono queste le cose importanti", come se fosse tutta una questione di dettagli a cui gli oppositori del cammino si stanno attaccando pretestuosamente. Non c'è verso di farli ragionare al contrario: è il cammino ad essere perversamente legato a questi dettagli. Se può essere vero che per il piccolo in buona fede non c'è dietrologia sulla postura al momento dell'Eucarestia, è evidente che nè per la Chiesa nè per Kiko la questione è indifferente. E allora, se dovete fidarvi di qualcuno su una questione del genere, chi scegliereste? Io, a mio tempo, ho scelto la Chiesa e non me ne sono pentita, da lì in poi tutto si è fatto molto più chiaro...

by Tripudio ha detto...

Sono ancora colpito dal metodo della menzogna - metodo fondamentale del Cammino - sul caso del fratello Paul supercatechistone neocat che annuncia ai giornalisti di aver «chiesto» una moratoria, e il vescovo che nello stesso giorno afferma che non è stata chiesta «nessuna» moratoria - il che è probabilmente il motivo per cui l'incontro richiesto poteva essere comodamente rinviato ad agosto.

Dal punto di vista di un comune fedele, un vescovo che prende una decisione su di te e rinvia qualsiasi udienza con te a due mesi dopo, può suonare come un puro autoritarismo.

Ma le circostanze fanno pensare diversamente:

- i capicosca del Cammino hanno la menzogna come metodo fondamentale, per cui se il vescovo avesse accettato l'incontro le comunità sarebbero state immediatamente avvisate che nulla cambia;

- il supercatechistone mentitore, professionista del vittimismo, ha pensato bene di farsi intervistare da un giornale cattolico per spacciare la panzana del "mai successo, eravamo in buoni rapporti, è stata una sorpresa, non vuole riceverci", un'operazione di immagine per aizzare i cattolici contro il vescovo (e a favore dei fratelli neocatecumenali), pur sapendo che il vescovo sarebbe stato immediatamente informato di tali menzogne;

- infine, il fatto che il vescovo non solo ha ribadito norme valide per tutta la Chiesa (e che lo Statuto non può riprogrammare a piacimento, altrimenti qualche furbacchione molto dotato di soldi potrebbe farsi approvare da un Pontificio Consiglio la negazione di un qualsiasi dogma), e che tali norme riguardano un campo delicato come la liturgia.

Detto questo, resta comunque l'obiezione di Aldo: il vescovo Campbell è lì almeno dal 2009 e sta per andare in pensione: ci ha messo otto anni per accorgersi che il Cammino fa porcherie?

Se è solo un togliersi sassolini dalla scarpa nel momento in cui non è più ricattabile, è comunque il benvenuto, visto che si tratta di sassolini neocatecumenali, cioè di strafalcioni liturgici e dottrinali.

Non saprei dire se abbia preso ispirazione da mons. Byrnes o da qualcuno dei tanti altri vescovi che hanno preso posizione contro gli strafalcioni del Cammino: certo è che va nella direzione giusta, ed ogni Byrnes in più, ogni Campbell in più, è un incentivo per i vescovi più donabbondieschi a darsi da fare per il gregge che il Signore ha loro affidato per liberarlo dai lupi neocatecumenali.

Ruben ha detto...

@ by Tripudio ha detto...
"- infine, il fatto che il vescovo non solo ha ribadito norme valide per tutta la Chiesa (e che lo Statuto non può riprogrammare a piacimento, altrimenti qualche furbacchione molto dotato di soldi potrebbe farsi approvare da un Pontificio Consiglio la negazione di un qualsiasi dogma), e che tali norme riguardano un campo delicato come la liturgia."
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Per la logica e per il Diritto Canonico, e qui tiro in ballo la proprietà transitiva della matematica e della filosofia;
se il Decreto "ex lege" del Vescovo Campbell, è valido e prescrittivo per tutta la Chiesa nella Sua Diocesi sua Diocesi, è esattamente valido e prescrittivo per tutte le Diocesi del mondo.
La Chiesa è Cattolica, quindi Universale.
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Mav ha detto...

@Ruben
Beh il copyright lo detiene asolutamente Byrnes, e per la stessa poprietà transitiva dovrebbe valere universalmente. Ma credo che anche tu sappia bene che non è così, nella pratica intendo, anche perché veramente ci sono posizioni diverse tra le diocesi in moltissimi ambiti, ne abbiamo visto la punta dell' iceberg nel corso del sinodo sulla famiglia per fare un solo esempio.

Bruno ha detto...

Il problema della liturgia è secondo me "secondario" nel senso che laluturgia è l'espressione concreta di quello in cui si crede.
Ho notato che i neocatecumenali:
Difficilmente si segnano entrando in Chiesa
Nelle loro Chiese il tabernacolo non c'è o è sempre nascosto (mi sono informato e a Roma nel seminario del famoso dipinto di Kiko, il dipinto è stato fatto ma il Tabernacolo ancora non è pronto, mentre bisognerebbe partire da li e poi nel caso affrescare la chiesa).
Non celebrano su un Altare Consacrato, ma su un tavolo (ricordo della mensa ebraica e poco del Sacrificio)
Consacrazione non si inginocchiano (anzi è impossibile fisicamente farlo)
Comunione seduti
Corpo di Cristo messo in attesa per aspettare la fine del canto di Kiko

Sono tutte espressioni esteriori dello stesso problema
NOn credono che quel pane e quel vino siano trasformati nel Corpo e Sangue di Cristo.
Non credono alla presenza Reale di Dio nell'Ostia.
Questo è secondo me il vero problema da cui scaturiscono poi a cascata tutti gli altri.
Loro negano il Mistero principale della Fede Cattolica.
Aggiungo che anche il Credo che viene recitato (pur ancora valido nella Chiesa) è quello Apostolico che non prevede la Transustanzazione (Generato non Creato), e che quindi toglie a Cristo una delle caratteristiche per essere Dio.

Lino ha detto...

@ Pietro e Donna Carson
Condivido Donna Carson, Pietro. Se io fossi un neocatecumenale DOC (uno del vertice, non uno dei pasqualoni di cui la Rete è piena) mai accetterei le prescrizioni di cui alle lettere pastorali dell'arc. di Guam e del vescovo di Lancaster, così come non avrei accettato la lettera di Arinze: se ne andrebbe a carte quarantotto tutta la dottrina comunitaria panebraica di Carmen, tutta la storia del banchetto degli 11 ebrei.

Anonimo ha detto...

Seppur il caso riferito in questo post sia di proporzioni limitatissime rispetto al pernicioso fenomeno neocat, sia per il numero di fedeli in gioco, sia per la distanza geografica da Roma, sia perché la reprimenda arriva in extremis al limitare del pensionamento del vescovo (rimorsi tardivi di coscienza?) e non ci sarà modo, una volta che sia stato avvicendato, di vigilare sull'obbedienza dovuta, dobbiamo tutti rallegrarci di un segno di vitalità della gerarchia da cui tutti attendiamo di essere saggiamente e saldamente guidati per la salvezza delle nostre anime.

Auspichiamo che sia almeno di incoraggiamento ai tanti prelati pavidi che, dietro l'alibi della prudenza pastorale, tradiscono la loro missione pastorale.

Preghiamo perché finalmente a Roma si levino voci veramente autorevoli che fermino il dilagare del male che questa setta propaga. I casi isolati e remoti di cui sappiamo grazie a questo prezioso blog, sono tutti rubricabili come episodi di minore importanza nella congerie di tutto ciò che accade nel vasto mondo della chiesa.
E' a Roma che bisogna sia messo fine a questo scempio e che a partire da Roma la Chiesa sottragga alla rovina le anime che le sono state affidate e che invece lascia nelle grinfie dei neocat. Quale tremenda colpa grava sulle coscienze dei prelati acquiescenti (forse il vescovo inglese ne ha avvertito il sentore).
Indipendentemente dai numeri di aderenti, che possono fluttuare e dalle risorse economiche, che possono contrarsi, la setta neocat è nelle condizioni di perpetuarsi indefinitamente mimetizzata com'è nella Chiesa.
Non finirà certo per interno logorio, ma solo se l'autorità ecclesiastica prenderà le decisioni che da troppo tempo attendono.....ed in ogni caso la Divina Provvidenza potrebbe operare anche a prescindere dal clero che si sottrae ai propri doveri.
Grazie a Dio nella Chiesa ci sono tanti prelati veramente santi, sia chiaro quindi che le mie osservazioni riguardano soltanto i carrieristi ed i politicanti che affollano a tutti i livelli le cariche della gerarchia ecclesiastica.

Preghiamo per tutti: per noi stessi affinché ci sia concesso di combattere la menzogna neocat senza essere preda di sentimenti degradanti (rabbia, rancore per il male subito), per i pastori affinché siano degni ministri e per i neocat, sia quelli "innocenti" affinché si liberino e siano liberati, ma anche ed a maggior ragione per i satanassi dei vertici della setta. Preghiamo per loro verso i quali va NON rancore, NON rabbia ma immensa compassione per il loro stato che dire miserabile è poco.

Stefano

Beati pauperes spiritu ha detto...

Per me l'importanza di un Campbell o di un Byrnes risiede nel fatto che mostrano i lupi per quello che sono. Fanno venire fuori la rapacità, la menzogna, il fanatismo, le ruberie, l'astuzia dei neocatecumenali.

Simonetta ha detto...

Globalizzazione neocatecumenale transcarpatica:

http://life.ko.net.ua/?p=31213

Il titolo dice: A Perechyn i sacerdoti hanno cantato e ballato

Insomma, i nostri amici hanno effettuato la loro evangelizzazione standard tra i greco-cattolici ruteni.
Interessante il fatto che nell'articolo (scritto credo in ruteno) i sacerdoti vengano definiti ovviamente presbiteri.
Insomma cambiano i luoghi, cambiano le lingue ma lo spettacolo e il modo di armeggiare la chitarra non cambiano mai...
Peggio della zuppa campbell di Andy Warhol.

by Tripudio ha detto...

Ventun anni fa, il 16 giugno 1996, saliva al cielo carico di meriti padre Enrico Zoffoli.

Scrisse, oltre alle numerose opere in difesa della fede, anche un gran numero di articoli e di libri contro le eresie del Cammino Neocatecumenale.

Questo blog esiste anzitutto grazie a lui e a don Gino, ai quali sono particolarmente grato per il metodo tanto semplice quanto trascurato dai cattolici: che è quello di non cadere nella trappola di "approvato approvato", ma di verificare tutto alla luce del Magistero e della Tradizione.

Ed è andata a finire che mentre altri si scandalizzavano dell'autorità della Chiesa che (secondo i fuorvianti titoli della stampa) "approva il Cammino", noi più esaminavamo con onestà le esternazioni di Kiko e Carmen e più riconoscevamo come eretici e ingannatori i due spagnoli.

Suggerisco, a chi non la conoscesse, l'omelia "In memoria di un giusto", del domenicano padre Spiazzi che celebrò le esequie di padre Zoffoli (i due avevano infatti lungamente collaborato alla Pontificia Accademia di san Tommaso).

Ruben ha detto...

@ Mav ha detto...
@Ruben
Beh il copyright lo detiene asolutamente Byrnes, e per la stessa poprietà transitiva dovrebbe valere universalmente. Ma credo che anche tu sappia bene che non è così, nella pratica intendo, anche perché veramente ci sono posizioni diverse tra le diocesi in moltissimi ambiti, ne abbiamo visto la punta dell' iceberg nel corso del sinodo sulla famiglia per fare un solo esempio.
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Si,
infatti esistono posizioni diverse, soprattutto su cose ed elementi nuovi od "in fieri";
ma qui si sta parlando della Dottrina e della Liturgia di tutti i giorni, ovvero i "fondamentali della Chiesa", i "ferri del mestiere"...Come li definì Carlo Verdone nel suo primo film!
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Anonimo ha detto...

Quel catechistone Paul Hayward...

Ricordo di averlo visto spingere e sgomitare, nella fila per la Comunione alla GMG, per essere il primo a riceverla. Ricordo i giovani scandalizzati dal vederlo comportarsi così e dal sentirsi spingere qua e là. Chiesi allora il motivo per cui si comportasse così e i neocat mi risposero con la solita espressione: non giudicare!!!!

Paul si faceva largo così ogni volta, finalmente è arrivato il momento in cui si scoprono gli altarini. Pensate che lui stesso si vantava di aver litigato col vescovo e i neocat ripetevano quelle storie su come Paul aveva fatto questo e aveva fatto quello... tutti ammirati e mai a pensare un attimo: ehi, ma è sbagliato aver detto così al vescovo.

Comunque i neocat non gli hanno mai mostrato rispetto al vescovo tranne quando questo li vedeva in faccia. I sacerdoti della diocesi non avevano molta scelta con Paul e sua moglie Helen, una che nessuno ha mai visto sorridere. Il cammino è la più assurda organizzazione esistente.

Io e la mia famiglia siamo testimoni di questo e di altri comportamenti bizzarri di quel Paul. Purtroppo non esistono modi per bloccare o almeno frenare i catechisti-canaglia del cammino. Allo stesso modo è impossibile assicurarsi che aderiscano a una qualsiasi norma o Statuto: il presbitero rappresenta la Chiesa e il magistero ma è formato in modo così forte nei seminari neocat R. M. che non può resistere al comportamento intimidatorio del catechista neocat. Paul aveva come suo metodo preferito quello di dire a tutti i presbiteri di fottersi.

Per il bene della Chiesa e dell'autorità della gerarchia, tutti i presbiteri neocat devono essere assolutamente staccati da quella tensione e obbligati a giurare ubbidienza al proprio vescovo. Abbiamo bisogno di pregare per coloro che hanno scelto di disubbidire al vescovo illudendosi che i loro catechisti neocat fossero onesti.

Pax ha detto...

Vero Anonimo!

Quel Paul Hayward, uno tutto compreso nel suo personaggio, arrogante sicuramente sul suo suolo ma, davanti a Kiko, steso a tappetino, pareva neanche molto intelligente, con sua moglie Helen al fianco, "una che nessuno ha mai visto sorridere". Vero, anche questo.

Pax