venerdì 2 giugno 2017

Devozione alla Madonna? Una "tappa" da superare, per i kikos

Qualche settimana fa, una utente del blog che si firma Annalisa ci ha segnalato un interessante stralcio da un discorso del Papa Francesco, pronunciato il 12 maggio 2014 nell'Aula Paolo VI rivolgendosi ai Rettori e agli Alunni dei Pontifici Collegi e Convitti di Roma.

Rispondendo a una domanda che parlava di tutt'altro, il Pontefice si è lasciato andare a una breve digressione, riguardo l'importanza del rapporto che ogni cristiano dovrebbe avere con la nostra Madre Celeste, la Vergine Maria:
«Posso fare una parentesi? Perché ho parlato della Madonna? Io vi consiglierò questo che ho detto prima, cercare rifugio… Un bel rapporto con la Madonna; il rapporto con la Madonna ci aiuta ad avere un bel rapporto con la Chiesa: tutte e due sono Madri… Voi conoscete il bel brano di Sant’Isacco, l’abate della Stella: quello che si può dire di Maria si può dire della Chiesa e anche della nostra anima. Tutte e tre sono femminili, tutte e tre sono Madri, tutte e tre danno vita. Il rapporto con la Madonna è un rapporto di figlio… Vigilate su questo: se non si ha un bel rapporto con la Madonna, c’è qualcosa di orfano nel mio cuore. Io ricordo, una volta, 30 anni fa, ero nel Nord Europa: dovevo andare lì per l’educazione dell’Università di Cordova, nella quale io ero in quel momento vice-cancelliere. E mi ha invitato una famiglia di cattolici praticanti; un Paese un po’ troppo secolarizzato era quello. E a cena, avevano tanti bambini, erano cattolici praticanti, tutti e due professori universitari, tutti e due anche catechisti. A un certo punto, parlando di Gesù Cristo – entusiasti di Gesù Cristo!, parlo di 30 anni fa – hanno detto: “Sì, grazie a Dio abbiamo superato la tappa della Madonna…”. E com’è questo?, ho detto. “Sì, perché abbiamo scoperto Gesù Cristo, e non ne abbiamo più bisogno. Io sono rimasto un po’ addolorato, non ho capito bene. E abbiamo parlato un po’, su questo. E questa non è maturità! Non è maturità. Dimenticare la madre è una cosa brutta E, per dirlo in un’altra maniera: se tu non vuoi la Madonna come Madre, sicuro che l’avrai come suocera! E questo non è buono! Grazie.»
Francesco non ha detto specificamente "cammino neocatecumenale", ma, francamente, è difficile pensare che non si trattasse di una coppia di kikos sfegatati (e piuttosto confusi...), dati gli indizi che il Papa fornisce:

1. il luogo è nel Nord Europa - quindi, presumibilmente, in Scandinavia - dove i cattolici praticanti sono una minoranza esigua e dove guarda caso il cammino si è saldamente installato da poco più di 30 anni.

2. il pontefice sottolinea il numero di figli - "avevano tanti bambini" - e se lui l'ha notato dovevano essere davvero parecchi, tanto da sembrare inusuale, specialmente in una regione notoriamente a bassa natalità

3. nella coppia entrambi sono professori ed entrambi "catechisti": qui già si sente puzza di bruciato.... coppia, figli numerosi, entrambi catechisti.... per saperlo il Papa gliel'avranno detto loro. Chi, se non un kikos, si vanterebbe delle proprie "attività parrocchiali" per sembrare più sano degli altri?

4. la coppia ha "superato la tappa" della Madonna. Escludendo che stiano parlando del Giro d'Italia, possiamo dedurre che si riferiscano alla "tappa di Loreto", il secondo tempo del Padre Nostro secondo Kiko Arguello y Wirtz. La tappa in cui, secondo lui, si "riscopre" la figura della Madonna. Per Kiko è tutto un "riscoprire", come al solito.

La reazione del pontefice è magistrale: come come? tappa della Madonna? Superare? Persino il Papa non capisce bene - forse un religioso naturale malato di "devozionismo" pure lui? - e ne resta profondamente addolorato: e come potrebbe essere altrimenti? Il Papa infatti è cattolico, e da cattolico è devoto alla Madre di Dio, e rincara la dose: come può essere "maturo" un cristiano.... ops! forse intendeva: "come può essere ADULTO un cristiano che si dimentica di sua Madre"?

Non è maturità! Ma quale cristianesimo adulto?

A quale cristianesimo ti porta il Cammino, con la sua falsa devozione alla Madonna, presentata talmente male e con tale disprezzo che i due catechisti considerano che "superata la tappa", hanno "scoperto Gesù Cristo" e dunque non ne hanno "più bisogno"?
Che diavolo sarà mai questa "tappa della Madonna" da superare?

Che altro serve per capire che il Cammino è un colossale "pacco", una truffa, una fregatura, che Kiko è un novello mago Do Nascimiento che non solo rivende tesori in realtà gratuiti, patrimonio di tutti, come la devozione alla Vergine Maria, la preghiera del Padre Nostro, il Rosario... te li rifila pure "taroccati" e anche a prezzi salatissimi!

Cari neocatecumenali, il Papa in sole due ore di chiacchiere già vi ha inquadrato ben bene! Orfani di Madre e immaturi!

32 commenti:

D.D. ha detto...

Questa tappa che, a quanto leggo, inizia con la “rivelazione” di essere figli non di Dio ma del demonio, si conclude quindi con la riscoperta del vero padre ed il superamento della madre?
E qual è quindi la figura della Madonna da "riscoprire"?
Qualcuno potrebbe fornire spiegazioni e commenti? Tutto ciò mi sembra molto inquietante. Grazie.

Spero di non essere OT ma ho avuto una visione intellettuale di Sigmund Freud che mi ha detto che nella tappa del Padre Nostro sono codificati parecchi arcani dell’Arguello.

Lino ha detto...

Rimasi colpito dalla prima citazione della Vergine nel mamotreto della fse di conversione:
"Qui si può introdurre l'immagine della Vergine Maria. E' importante per presentare il cammino catecumenale come un cammino di gestazione. Un Angelo giunge a Maria, un angelo inviato a voi. L'Angelo dice: rallegrati Maria. Perchè sei piena dell'amore di Dio; Io vi dico: rallegratevi fratelli, perchè Dio vi sta eleggendo per fare in voi meraviglie. Così andate sviluppando tutto il parallelismo".

Come per la Parola dei Vangeli, anche la Vergine è "usata" per sviluppare il "parallelismo" con il CNC!
La catechesi di Kiko prosegue:
"Per questo la Vergine Santissima è l'immagine della Chiesa che gesta Gesù Cristo. La Chiesa gesta i cristiani".
Quando Kiko dice "Chiesa" intende la propria chiesa, il Cammino. Non c'è dubbio che i "professori" citati dal Papa siano due "kikos sfegatati". Sviluppato il parallelismo con la Madre, gestato il neocat, occorrerà andare oltre, individuarne altri.
Quando nel mio saggio scrissi che il Cammino è un gioco di ruoli, una (blasfema) commedia il cui copione è stato redatto mediante una libera mistificazione delle Sacre Scritture, lo feci a ragion veduta.

l'apostata ha detto...

agli adulti nella fede

Mi appello al vostro illuminato discernimento. Potete spiegarmi perché ad un camminante appena entrato viene messo in mano quel mattone del Dufour, mentre per recitare il Rosario c'è bisogno di aspettare almeno dodici anni con apposita tappa?

Perché?

Lino ha detto...

P.S.
Naturalmente anche l'icona della Madonna di Kiko, con la scritta "Si devono formare Comunità Cristiane...", serve a sviluppare il "parallelismo" con il CNC.

Valentina Giusti ha detto...

Vi consiglio di andare a leggere tutte le risposte del papa segnalate nel link.
Vedrete allora che non a caso introduce questo aneddoto dei catechisti che pensavano alla Madonna come ad una tappa da "fare" (tipica mentalità neocat) e, sostanzialmente da superare, per un obbiettivo che è una maggior conoscenza, la "scoperta" di Gesù Cristo.
Il papa invece ricorda che, soprattutto nei momenti di turbolenza, di problemi, dubbi di fede, la soluzione non è sottoporsi alla "sala della tortura" (come gli scrutini neocat), ma rifugiarsi sotto il manto della Madonna, perché "noi siamo bambini, nella vita spirituale, questo non dimenticarlo mai!".
Che colpo, per le sirene della "fede adulta"! Vi prego, leggete tutto, papa Francesco in queste risposte dà il meglio di sé, e davvero riporta il timone, sconvolto da certe correnti di dottrina mefitiche e maleodoranti, nella giusta direzione!

aleCT ha detto...

Non c'è nessun NC oggi?
Chi ha ragione al riguardo, Kiko Arguello che dice: "il Rosario lo posticipiamo sennò la gente scappa" o Papa Francesco?

Che dite? Niente, nulla, zero spaccato?

Io spero che questo silenzio sia preludio ad una presa di coscienza, lo dico sinceramente.
Maria è Madre. E chi si comporta come se fosse orfano e rende orfani gli altri può essere preso a modello? Io dico di no. Sopratutto se ha la presunzione di spiegarti cosa sia la maternità.

La verità è che Kiko Arguello, Carmen Hernandez e Padre Mario Pezzi ammesso che si sia mai comportato come tale) della paternità e maternità, spirituale e materiale, non ci hanno capito un tubo. La loro vita è una prova tangibile di questo.

E quello che è peggio è che pretendono di insegnarla a tutti dicendo che oramai sono gli unici che lo fanno.




Autore della Lettera ha detto...

Riflettevo sulla gran confusione che regna in tema di devozione mariana all'interno del CNC. Cercherò di essere il più lineare possibile:
1. Dal post sulla sfuriata di Carmen contro la ragazza che indossava la medaglia miracolosa, si evince come la devozione mariana sia uno dei primi sintomi della religiosità naturale.
2. Ma in determinati momenti (quali la tappa di Loreto, i pellegrinaggi come la GMG con soste in santuari mariani) viene detto dai catechisti che "questo è il momento per chiedere una Grazia alla Madonna".
3. In contesti diversi da quelli al punto 2, la richiesta di una Grazia alla Madre di Dio torna ad essere "religiosità naturale", perché se hai veramente incontrato Cristo non hai bisogno di chiedere grazie (e qui mi aggancio al contenuto del post e capisco cosa intendevano, sbagliando clamorosamente, i catechisti citati nel post).

La devozione mariana all'interno del CNC, per essere autentica e non rischiare di cadere nella "religiosità naturale", deve essere "a comando". Perché il comando dei catechisti è il metro di giudizio. Non ce ne sono altri. Perché loro hanno su di te il discernimento ispirato dallo spirito santo (volutamente minuscolo). E qui mi aggancio al gioco di ruoli esposto da Lino.
Ma nella logica neocatecumenale tutto questo ha un senso: per loro la "Benedetta tra le donne" è Carmen, non Maria. Tanto che chiedere una Grazia a Maria è indice di immaturità della fede, chiedere una grazia a Carmen è avere fede che Carmen è sicuramente in cielo, e non solo, lo è in maniera superiore rispetto a qualsiasi santo (anche a Maria). Fare una preghiera in comunità chiedendo l'intercessione di Carmen è quanto di più naturale possa succedere, fare una preghiera in comunità chiedendo l'intercessione della Madre di Dio significa sentirsi dire poi quasi inevitabilmente "ancora non hai capito niente".

Valentina Giusti ha detto...

Concordo, Autore della Lettera!
In nuce, è tutto contenuto nel titolo di quell'ormai famoso gruppo di FB: Il Cammino, tramite Gesù Cristo, salverà il mondo e la famiglia.
Il Cammino è il soggetto, Gesù Cristo un complemento.
Nel momento in cui Gesù Cristo, o la Madonna, per te diventano il soggetto, come in realtà dovrebbe essere, tu sei idolatra. Ha una sua logica, se si pensa che dio sia il cammino, o comunque solo il cammino possa dare accesso alle verità altrimenti inconoscibili.
In questo senso, il cammino Neocatecumenale non è neppure un'altra confessione cristiana, come quelle protestanti, è assolutamente un'altra religione.

by Tripudio ha detto...

Così, per riflettere un po', vediamo quali sono questi dieci punti sulla liturgia elencati dal vescovo Schneider (quello che definì il Cammino «un cavallo di Troia nella Chiesa»).

Simonetta ha detto...

E' vero Valentina.
Il dio (minuscolo) del cammino e' il cammino stesso.
Scimmiottando i primi cristiani si rifanno alla Via.
Cosi' difatti si chiamavano i primi cristiani di Gerusalemme, facendo memoria delle parole del Signore "io sono la Via, la Verita', la Vita".
I neocat rovesciano l'equivalenza Cristo = Via con Via (Camino) = Cristo, salvezza o quel che si desidera.
Gioco semplice ed efficace, no?

Scusate se la mia spiegazione e' semplice e quasi banale, non sono un teologo ne' uno storico, ma di giochetti e trappole delle sette ormai me ne intendo abbastanza.

Simonetta

Lino ha detto...

@ Valentina
E' un'altra religione, anzi una filosofia, e non è nuova.
Il Cammino neocatecumenale, ai livelli alti (e nelle catechesi, anche se celato sotto l'arcano incomprensibile ai più) è un movimento esoterico. I "parallelismi" di Kiko sono contenuti, in nuce, nell'asserto della Tavola smeraldina, un testo alchemico che fonde varie gnosi:
"Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare la meraviglia di una cosa sola".
Tutto ciò sta nei continui "parallelismi" delle catechesi di Kiko e delle sue icone.
Questa non è roba da poco, se si immagina che la Tavola di Smeraldo fu tradotta da Marsilio Ficino e rientrò nei canoni filosofici del neoplatonismo. Ciò spiegherebbe perché tanti porporati hanno deferenza per il Cammino. E' uno dei miei sospetti: il CNC ha due livelli di iniziazioni, una nota per le tappe che conosciamo, una riservata alla elite anche ecclesiastica.

Anonimo ha detto...

Lino questo tuo ultimo commento mi ha fatto riflettere: vuoi vedere che quello che tu dici si compie nelle decantate convivenze dei Vescovi? A quelle convivenze sono presenti solo i pezzi grossi del CN, quindi non si sa cosa Kiko dica ai vescovi per convertirli "filo d'erba"

Anonimo ha detto...

@Valentina

Esatto! La comunità è Dio. Gesù, Maria, Spirito Santo e così via sono funzionali al Cammino. Servono solo a legittimare il controllo sugli adepti. Ricordo che quando decisi di abbandonare, parlando con una sorella dissi "Se la comunità è di ostacolo tra me e Dio, levo la comunità". Lei rise perché Dio per lei non poteva in alcun modo prescindere dalla comunità. Non seppe cosa rispondermi quando ribattei con "Credo che se Dio smette di essere Dio fuori da quella saletta, allora il dio che si prega là dentro semplicemente non è Dio. Come fa Dio a essere Dio solo entro le mura della saletta?". Non un ragionamento, non un moto della coscienza, niente di niente. Solo il silenzio di chi non sa cosa risponderti.
E mi ritrovo in quello che dice Simonetta: quando ci sei passato, i meccanismi settari li fiuti da chilometri di distanza.

Autore della Lettera

Simonetta ha detto...

@filo d'erba & Lino

Si', il fine dell'alchimia era quello di trasformare il piombo in oro, se non ricordo male.
Il fine, con altri mezzi, e' sempre quello, riempirsi le tasche d'oro, sia si voglia ritrovare il mitico tesoro di re Salomone, il tesoro dei Templari o, piu' banalmente in mancanza di meglio, mettere le mani sul 10% dello stipendio del prossimo, convincendolo a cederlo di sua volonta'.

Lino ha detto...

No, non credo nelle convivenze dei vescovi, là si butta l'esca. Chi abbocca, poi, sarà iniziato alle meraviglie dello gnosticismo.
Un aspetto deve essere chiaro (e a chiarirmelo personalmente fu un famoso giornalista, ora diventato filoNC e antiFrancesco): le accademie teologiche cattoliche pullulano di gnostici. Lo gnosticismo non è mai stato debellato nella Chiesa, a cicli alterni riprende vigore mutandosi con i tempi. Questo nostro è il tempo della "conoscenza", gli gnostici ci stanno andando a nozze.

Ruben ha detto...

Lino,
lo gnosticismo, è il peccato di Adamo ed Eva, che si perpetua nei secoli, o no?
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Valentina Giusti ha detto...

Volevo ringraziare Annalisa per essere sempre così attenta e perspicace.
Anche questo cameo di papa Francesco va ad aggiungersi a tutte le bacchettate al cammino, che ormai cominciano ad essere davvero tante!

Lino ha detto...

@ Ruben
Domanda interessante alla quale è difficile rispondere giacché dello gnosticismo (gnosi cristiana) non è nota, è molto dibattuta la provenienza.
In assoluto, relativamente ai primi gnostici, direi di no. Gli gnostici primitivi polarizzavano la questione, per essi il mondo materiale è tutto malvagio, la materia è peccaminosa (e qui Kiko ci va a nozze). Relativamente a una possibile derivazione dello gnosticismo da una gnosi ebraica, direi no e sì; no perché gli ebrei non concepiscono il peccato originale (fino a quando non divengono soggetti ai precetti, a 13 anni i maschi e 12 le femmine, secondo gli ebrei i bambini non hanno cognizione del bene e del male) e il serpente non è figura di satana bensì dell'inclinazione materiale. La cacciata (tipico dell'ebraismo, questo) sarebbe avvenuta in primo luogo per la trasgressione a un precetto. Rimane comunque il fatto che la trasgressione fu compiuta per un desiderio di conoscenza, per diventare come Dio e quindi c'è gnosi, come in tutto il cabalismo e nel misticismo ebraico al quale Kiko attinge a piene mani.
Se lo gnosticismo deriva da miti ellenici, direi di sì. Il mito di Prometeo ne dà conto. Nella gnosi massonica, l'inno a Satana di Carducci la dice tutta ("materia, inalzati: / Satana ha vinto").
Da un punto di vista cristiano, condivido: il peccato originale è un peccato gnostico, di superbia intellettuale, di brama di conoscenza, di desiderio di divenire uguali a Dio, di farsi dio.

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

...ma l' avete visto il SUPER CATEQUISTA ''''paolo''''' WANTED su junle watch??????

http://www.junglewatch.info/2017/06/hey-paolo.html

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Sicché chi non ha la Madonna come Madre, l'ha come suocera, dice scherzosamente il Papa.
Forse è per questo che tutta la femminilità di Carmen prende la forma della suocera.
Si è ispirata a Maria, ma non alla Madonna venerata dalla Chiesa, ma alla "creatura" plasmata dalla mente pervertita di Kiko: la Madonna suocera! Forse è così che Kiko l'ha immaginata quando ha creduto di vederla!

A parte gli scherzi: mi viene il sospetto che la tappa di Loreto sia stata messa lì per ricevere il bollino di autentica da parte della Chiesa. Una specie di "Denominazione di Origine Controllata".
Ma anche se con l'etichetta DOC il vino di Kiko è adulterato: la tappa infatti non appare essenziale per il Cammino. E' come un sovrappiù. E mi chiedo quanti sono i CATECHISTI (cioè i camminanti "veri", i kikisti) che recitano il Rosario.

A furia di avercela con quella che chiamano la religiosità naturale che, quando autentica, sebbene non raggiunga l'ordine soprannaturale, non ha nulla di sbagliato e, anzi, può aiutare ad dare le giuste disposizioni per accogliere la grazia della fede, il Cammino porta un grande attacco all'uomo e a tutto ciò che è umano. E, perciò, anche all'umanità di Gesù e, di conseguenza, alla Maternità divina di Maria.

Questo disprezzo del Cammino verso tutto ciò che è solo umano si nota in molti frangenti. Ad esempio nella leggerezza con cui due camminanti si sposano.
Eppure la voce della Chiesa è ben diversa. Pio XII nella Casti connubi scriveva che è SOMMAMENTE IMPORTANTE mettere ogni cura nella scelta del futuro coniuge, perché da questa scelta dipende molto della felicità o dell'infelicità di un matrimonio.

Questa è la CHIESA MADRE, altro che le farneticazioni di Kiko!

Beati pauperes spiritu ha detto...

Ricordiamo anche che la risposta del Papa avviene nello stesso anno dei tre rimproveri di febbraio 2014

Donna Carson ha detto...

Che poi riflettevo a quanto insulsa è la risposta sul fatto che il Rosario possa venire consegnato solo così in là nel cammino (ca 12 anni) perchè la sapienza illuminata degli iniziatori ha deciso che altrimenti la gente scapperebbe e questo ripetono a pappagallo tutti i Nc. Ma basterebbe accendere il cervello per capire che è un'enorme idiozia. Persone che non sono scappate di fronte alla mole di impegni settimanali,persone a cui si è già osato chiedere la decima, persone che hanno accettato come un diktat la preghiera quotidiana delle Lodi con 15 Min di preghiera silenziosa ecc.ecc., sarebbero scappate di fronte a un Rosario??? È ovvio che il problema è un altro ma soprattutto è ovvia e insopportabile la faciloneria con cui in cammino vengono archiviate le questioni scomode.

Lino ha detto...

@ anonimo 2 giugno 2017 22:50

Jungle Watch è monitorato dai fan di Giuseppe Gennarini, se non da Gennarini stesso. Gennarini ne sarà informato e se lui è informato, lo sarà Kiko. C'è da immaginare che Cometto si beccherà una di quelle lavate di testa epocali per aver scambiato mail con Lorenzo su una questione tanto delicata :-)

by Tripudio ha detto...

Suppongo che il soggetto reciterà con enfasi la solita parte: «mi perseguitano perché annuncio il Vangelo!» (dove "perseguitano" è il nome dato alle figuracce, e "Vangelo" è il nome dato al prestigio del Cammino).

Immaginate allora la faccia di Kiko, del tipo: "ma che dici?!? ma mi hai preso per un cristiano della domenica?"

Ruben ha detto...

Grazie Lino,
chiaro ed illuminante come sempre.

Mi ha dato da pensare quando hai parlato
della "maggiore eta" ebraica, 13 e 12; al di sotto della quale c'è una sorta di irresponsabilità, cosa che ritroviamo pari
nella legislazione nazionale, dove la responsabilità penale comincia a partire proprio da dodici anni.
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by Tripudio ha detto...

Alla faccia dei neocatecumenali juventini (che stasera vivranno la celebrazione della pagliacciata kikiana come Fantozzi durante la partita dell'Italia mentre guarda la Corazzata Kotiomkin), c'è un interessante commento di Tim su Jungle Watch riguardante una deputata "sospetta neocatecumenale".

La questione è stata aperta dai kikos il 30 maggio sul blog dei pasqualoni, vantando la signora e il vescovo pedofilo neocatecumenale come eroi della guerra al gioco d'azzardo. Tim aveva commentato che la signora (sospetta neocatecumenale) ha fatto bene a promuovere una legge restrittiva sul gioco d'azzardo, ma visto che ha presentato ciò come una vittoria morale allora ci si aspetta che lei - personaggio pubblico - combatta anche e soprattutto le immoralità più gravi che affliggono Guam (al pari del resto del mondo): aborto, suicidi, ecc.

Ebbene, un "parente stretto" della sullodata signora ha fatto una telefonata minatoria a Tim, così, tanto per far capire che quando i neocatecumenali conoscono il tuo nome non resistono mai alla tentazione di fartela pagare cara, infangandoti, calunniandoti, minacciandoti in ogni modo (esattamente come leggiamo nel Vangelo: e nell'aggredirti "crederanno di rendere gloria a Dio" - al dio-Kiko, naturalmente). Perfino se avevi commentato positivamente qualche loro opera.

Un altro dettaglio interessante è che Tim - benché nel mirino neocatecumenale da diversi anni - non ha registrato la telefonata (cosa che gli avrebbe enormemente facilitato la querela a quel "parente stretto" della signora "sospetta neocatecumenale"). Le persone normali, quando vivono serenamente, non registrano le telefonate. Ora invece Tim dovrà stare sul chi va là ogni volta che squilla il telefono: evidentemente in un paese civile il far notare che un gruppo religioso è idolatrico e si muove con più rapacità di una mafia, è un rischio per la propria incolumità.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Certo, perché alla base di tutto c'è il fanatismo. Io stesso sono stato oggetto di svariate forme di pressione e mobbing, già solo per quelle poche volte che mi sono azzardato a muovere qualche critica al cammino in pubblico. I kikos sono molto zelanti nel cercare di distruggere l'avversario, molto cristianamente però.

by Tripudio ha detto...

«Durante la celebrazione del sabato sera in convivenza correvano voci incontrollate, addirittura che la Juve vincesse Quaranta a Zero e che avesse segnato anche Zoff, di testa e su calcio d'angolo...»

Pax ha detto...

Quoto Donna Carson, ore 8:40

Con poche considerazioni incontestabili li inchiodi.
Kiko e tutta la compagnia che, come pecoroni, non si pongono mai una domanda che sia una.

Fa riflettere questa marginalizzazione del ruolo della Madonna, troppo sfacciatamente evidente.

Anche una volta che si è finalmente superata la "Tappa della Madonna", mai si insisterà sulla fedeltà alla recita del Rosario , quanto si insiste sulla decima, conditio sine qua non per superare tutte le tappe del cammino, fino al Rinnovamento delle promesse battesimali.

Pax

Pax ha detto...

A pensarci bene, una spiegazione c'è, anche banale.

Dio ha stabilito che la Madonna schiaccerà il capo al padre di tutte le eresie, scismi, sacrilegi e pestiferi errori, di cui Kiko è degnissimo figlio.

Pax

Pietro (NON del Cammino) ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.