martedì 9 ottobre 2012

"Catechisti Abbastanza Grossi" si autocertificano

"Catechesi" del Cammino
Commentiamo una email che abbiamo ricevuto da Alessandro qualche tempo fa, ricordando che per sparare "slogan" bastano poche parole mentre per dare "spiegazioni" occorre purtroppo dilungarsi (e ce ne scusiamo anticipatamente).

Lo "stile neocatecumenale" resta infatti sempre lo stesso: quello di sparare rumorose obiezioni e tonanti slogan senza entrare mai nel merito. Per questo è faticoso rispondere.

Carissimi gestori del sito,

ogni tanto incappo nel vostro sito e rimango ogni volta sempre più sconcertato.....Probabilmente siete in buona fede, questo solo Dio lo sa, ma non vi rendete conto dei danni enormi che state facendo e, scusatemi il gioco di parole, non vi rendete conto di quanto il Signore ve ne chiederà conto: temo che il conto sarà salato.....ma anche questo solo Dio lo sa.

Prima di continuare mi presento: mi chiamo Alessandro, ho 26 anni e sono uno studente. I miei genitori fanno il Cammino dal '79, lo hanno finito nel 2006 mentre io ci sono ormai da quasi 14 anni.
Queste nostre pagine lasciano "sconcertati" i neocatecumenali: è un complimento interessante, poiché significherebbe che hanno letto con attenzione queste pagine senza trovarvi la solita propaganda neocat. Il che però per loro significa... «danni enormi» (al Cammino Neocatecumenale).

L'introduzione contiene uno strafalcione teologico: secondo il nostro fratello neocat si può essere "in buona fede" e contemporaneamente colpevoli di fronte a Dio. Si tratta di una negazione della divina Misericordia: mentre è vero che "in buona fede" si può sbagliare, è falso che il Signore consideri ciò come un'aggravante per la condanna; probabilmente Alessandro pensava piuttosto allo stalinismo (il cui dio era Stalin e non perdonava mai nessuno, nemmeno chi aveva agito in buona fede), in modo da avere l'opportunità di giudicarci in modo temerario. Ma andiamo avanti.

Il nostro fratello Alessandro candidamente ammette che i suoi genitori hanno impiegato ventisette anni per completare il Cammino: proviamo a pensare per esempio al tempo normalmente richiesto dalla Chiesa per formare un nuovo sacerdote ("solo" cinque o sei anni circa) o al percorso completo per la consacrazione come religioso (per esempio ben "nove anni" nei salesiani e nei gesuiti, che sono i più lunghi). Grazie all'affermazione di Alessandro abbiamo l'ennesima conferma che il Cammino presenta un cristianesimo assai più complicato di quello vero: per preparare un laico cattokikiano ci vuole almeno il triplo di quel che è richiesto per formare un sacerdote gesuita e il quadruplo di un parroco...
Come riuscite a continuare a sparare a zero dopo tutte le conferme che la Santa Chiesa, tre papi e moltissime Congregazioni ci hanno dato?
Ecco una tipica tattica neocatecumenale contro chi non elogia l'opera di Kiko e Carmen: Alessandro ci accusa subito di «sparare a zero» (proprio ciò che sta facendo lui) e di andare contro la Chiesa danneggiandola (esattamente ciò che fa il Cammino).

Tutto il materiale che abbiamo presentato è ben documentato e abbiamo sempre sfidato chiunque a verificare di persona ciò che diciamo, alla luce di ciò che ha sempre insegnato la Chiesa, oltre che confrontarlo con la propria esperienza diretta e indiretta del Cammino. Prima di giudicarci, il nostro fratello Alessandro avrà almeno tentato di verificare quanto c'è di vero tra le pagine che presentiamo?

Ma andiamo avanti:
Di cosa parlo? Ad esempio di queste cose:

- Approvazione definitiva degli statuti del Cammino
- Approvazione completa della nostra particolare liturgia che non è segreta ma è aperta a ogni fedele e, vi assicuro, è stupenda. Ve lo sta dicendo una persona che va spesso a messa durante la settimana e che apprezza tantissimo anche la normale messa parrocchiale. Vi dirò che a me piace anche la messa in latino secondo l'antico rituale.
Ecco un'altra tipica tattica neocatecumenale: ridurre tutto agli slogan neocat ("siamo approvati!") e pretendere che la discussione avvenga su quelli anziché sulla realtà dei fatti.

Qui nessuno ha mai negato l'approvazione degli Statuti; al contrario, abbiamo fatto presente come tale approvazione sia costellata di stranezze tali da lasciare allibito anche il più onesto seguace di Kiko.... qualora ne venisse a conoscenza!

Gli Statuti non fanno diventare verità l'errore. "Approvazione definitiva degli Statuti" significa solo che i neocatecumenali hanno ora un documento -con tutti i suoi limiti, certo- che chiarisce cosa devono fare per restare nell'alveo della Chiesa. E quel documento recepisce e fa suoi la "sgridata di Arinze" del dicembre 2005 e il discorso di conferma della sgridata di Benedetto XVI nel gennaio 2006. Ma i seguaci di Kiko e Carmen si guardano bene dall'ubbidire ai comandi del Papa presenti nello Statuto...

Alessandro ci elargisce quindi la solita menzogna neocatecumenale: l'approvazione "completa" della liturgia neocat. Approvazione? Addirittura "completa"? E quando e dove sarebbe avvenuta e pubblicata? L'unico documento specifico sulla liturgia neocatecumenale è la fatidica lettera del card. Arinze contenente le decisioni del Santo Padre, decisioni che poi sono diventate parte dello Statuto definitivo neocatecumenale (art. 13, comma 3, nota 49) insieme al discorso del Santo Padre che le confermava a Kiko e ai suoi seguaci. Decisioni confermate a gennaio 2012 dal Santo Padre («seguire fedelmente i libri liturgici») nonostante i concreti tentativi di affossarle.

Cameriere liturgico con insalatiera.
Secondo voi il neocatecumenale a
sinistra era seduto o in piedi?
Quelle decisioni, in breve, consistono nel «seguire il Messale Romano senza aggiunte né omissioni», con l'unica differenza dell'anticipazione del segno della pace a prima dell'offertorio («indulto» temporaneo concesso ai neocatecumenali e non ancora revocato) ed il permesso di fare la Comunione sotto le due specie (che non è una concessione esclusiva al Cammino, e che comunque il Cammino sfrutta per fare abusivamente "la comunione seduti"). Invitiamo i nostri fratelli neocatecumenali a meditarla senza farsela interpretare dai soliti Gennarini.

Caro fratello Alessandro, come ti spieghi che il Papa ha detto le stesse cose che diciamo noi? Come ti spieghi che a "criticare" il Cammino sono coloro che sono in sintonia col Papa? Il 20 gennaio 2012 Benedetto XVI ha detto ai neocatecumenali che devono «seguire fedelmente i libri liturgici»: quale parte del "fedelmente" non ti è chiara?

Lo Statuto definitivo concesso dal Pontificio Consiglio aggiunge, di suo, che i neocatecumenali devono fare la comunione in piedi al proprio posto (cosa su cui riflettere: come mai lo Statuto ha bisogno di precisare una cosa del genere?) anche se sappiamo tutti che praticamente ovunque i neocatecumenali continuano ancor oggi a farla da seduti e "tutti insieme contemporaneamente", infischiandosene delle norme liturgiche, del loro stesso Statuto oltre che del Papa.

«Vi assicuro, è stupenda», dice il nostro fratello Alessandro presentandoci con chiarezza la sua personale opinione mentre pare proprio dimenticare che la liturgia è un dono di Dio, non una fabbricazione degli uomini: pare proprio dimenticare che gli abusi e gli strafalcioni liturgici sono severamente condannati... Ed è incredibile come possa considerare "stupenda" la chiassosa celebrazione kikiana-carmeniana e contemporaneamente gradire la sublimità di quella tradizionale in latino (che ha nutrito la spiritualità di innumerevoli generazioni di santi) che ne è proprio agli antipodi.
- Approvazione definitiva del Direttorio Catechetico in tutte le sue parti. So che questo non ve lo aspettavate e che ci siete rimasti male poichè non l'ha approvato mia nonna ma la Congregazione per la Dottrina della Fede che è abbastanza qualificata in materia. Per non parlare di tutte le Congregazioni ed i Pontifici Consigli che hanno esaminato scrupolosamente tutti gli aspetti del Cammino ed hanno lasciato tutto praticamente inalterato. La Chiesa è stupida e voi siete gli unici intelligenti e scafati? Non credo! I vostri teologi sono migliori di quelli della Congregazione per la Dottrina della Fede, o lo sono i vostri liturgisti? Non credo proprio!
Alessandro incredibilmente non si domanda come mai un Direttorio "approvato" da un dicastero vaticano... «sarebbe un male» pubblicarlo. Per la prima volta nella storia della Chiesa sarebbe stata approvata una sorta di dottrina segreta. Che strano eh? Vuoi vedere che anche l'approvazione del Direttorio è qualcosa di sospetto e tortuoso come l'approvazione degli Statuti?

Oppure, più semplicemente, si ammette che la pubblicazione del Direttorio darebbe ai neocatecumenali la possibilità di verificare se i cosiddetti "catechisti" stanno insegnando ancora gli strafalcioni kikiani-carmeniani oppure che il Direttorio corretto e approvato. Ma non si può! Kiko dice che "sarebbe un male" la pubblicazione...

Quanto al "tutto inalterato" c'è da dire che il Papa, mediante la sopra citata lettera del card. Arinze, aveva tentato di "alterarla" sì, la liturgia neocat, ma solo per farla tornare nell'alveo del Messale Romano. E non c'è riuscito: a quanto pare nemmeno il Papa ha autorità sui neocatecumenali - infatti gli iniziatori Kiko e Carmen, insieme al don Pezzi, gli hanno scritto che avrebbero fatto a modo loro.


Dopotutto non è Kiko stesso a vantarsene e a comandarlo? «Alla comunione stiamo tutti seduti».
Il problema è che avete mancato di prudenza (virtù cardinale) poichè vi siete espressi su realtà che conoscete poco e niente, fatevelo dire!!! Sul Direttorio ad esempio avete un'opinione incredibile: il caro Padre Zoffoli, che a mio modesto parere sta scontando tanto Purgatorio per colpa della sua battaglia nei nostri confronti, ci ha trovato addirittura eresie. Ma guarda un po'!
Il compianto padre Enrico Zoffoli (infaticabile apostolo dei sacramenti e difensore della fede, difensore della Chiesa) non è stato né il primo né l'unico a scovare le eresie neocatecumenali e a documentarle accuratamente in modo che chiunque possa verificare, confrontare, domandare. È stato solo colui che ha lavorato più estensivamente sul problema. E ha sempre domandato - inutilmente - che Kiko e Carmen facessero una pubblica e dettagliata professione di fede contro tali eresie (cosa che avrebbe immediatamente eliminato ogni ambiguità riguardante il Cammino, e avrebbe condannato tutti i cosiddetti "catechisti" che insegnano strafalcioni).

Quanto al conoscere il Cammino, ti assicuro che ne parliamo proprio perché lo conosciamo bene. Tacere di fronte al male significa rendersene complici. Tacere di fronte alle eresie significa abbandonare al proprio destino le anime che vengono ingannate. Per te la "prudenza" coincide forse con la viltà?
I miei genitori sono dei catechisti abbastanza grossi e possiedono oltre al nuovo anche il vecchio Direttorio e la Chiesa ti assicuro che non ha fatto grandi modifiche, tagli o altro..... Mi hanno assicurato che ha collegato ogni catechesi con i punti del Catechismo della Chiesa Cattolica e poi migliorato l'enunciazione di certi concetti che poteva dare adito a incomprensioni (ricordate che quei testi sono trascrizioni di catechesi orali e si sa che oralmente non puoi essere chiaro e cristallino come lo saresti se con calma e tranquillità buttassi giù un testo).
Alessandro ci conferma che i testi del Direttorio non hanno subito modifiche sostanziali. Del resto, poiché dei sacerdoti ci avevavo fatto pervenire i testi del 1999, ce n'eravamo già accorti e non avevamo mancato di documentarlo (cfr. per esempio ciò che dicono Kiko e anche qui: Carmen).

Ogni neocatecumenale è obbligato a disprezzare padre Zoffoli senza leggerne mai neppure una pagina: lo stesso Kiko dà l'esempio. Così, anche il nostro caro fratello Alessandro, avendo come genitori due "Catechisti Abbastanza Grossi" investiti direttamente dallo "Spirito", si permette di giudicare brutalmente, affermando con comica spavalderia che non ci sarebbero problemi. Forse non sa nemmeno che padre Zoffoli, in vita sua, si è occupato di tantissime altre cose (difesa della fede, scritti e vite di santi, ministero del confessionale e direzione spirituale... era citato perfino dal Papa, i suoi scritti più importanti sono stati inclusi nel breviario passionista come preghiere!) con un tale livello di onestà intellettuale e levatura spirituale che a qualunque persona sana di mente fanno sospettare che sul Cammino Neocatecumenale ci abbia visto giusto.

Dunque, caro fratello Alessandro: sai almeno cosa significa "eresia"? Hai mai confrontato l'insegnamento della Chiesa con quello di Kiko per vedere se almeno una delle accuse di eresia è fondata? O forse pensi che "eresia" sia solo il portare alla luce le magagne del Cammino Neocatecumenale?

Molto interessante anche la tua precisazione sul fatto che tra il vecchio Direttorio e quello "approvato" non ci sarebbero grandi modifiche o tagli: solo qualche "collegamento" e qualche "miglioramento di enunciazione". Ringraziamo perciò Alessandro e i due "Catechisti Abbastanza Grossi" per averci confermato che siccome la sostanza non è cambiata per niente, allora le osservazioni di padre Zoffoli sono tutte validissime ancora oggi: ecco perché Kiko afferma che "sarebbe un male" se venisse pubblicato quel segreto, ecco perché Kiko mormora contro padre Zoffoli inducendo i propri seguaci a fare altrettanto.
Non avete idea della profondità di quelle catechesi tutte radicate nella Parola di Dio, nei Padri della Chiesa e nel Magistero. Perchè non vengono pubblicate? Forse un giorno lo saranno, così smetterete di diffondere calunnie ma il tutto ha un senso.....che probabilmente sapete già... Io vi assicuro che è meraviglioso all'inizio di ogni passaggio assaporare quelle catechesi senza saperne niente o quasi. Se fossero pubblicate magari cederei alla tentazione di leggerle prima. Non commetterei nessun peccato ma rovinerei tutto e sarebbe scoraggiante perchè col tempo diventano sempre più esigenti. Se a una persona che ha appena incominciato a studiare l'italiano e sa a malapena come si dice 'quanti anni hai?' gli fai leggere la lezione sul nostro congiuntivo, sui vari periodi ipotetici con relative irregolarità diventa scema e magari abbandona lo studio....... Tutto ha una sua gradualità....ma poi perchè tutta questa curiosità? In internet c'è tutto il necessario: il Catechismo, il Compendio, le encicliche degli ultimi 100 anni, libri interi etc...... Una volta saputo che tutto è stato approvato dal Papa non c'è nessun bisogno che siano pubblicate....
Caro fratello Alessandro, noi ci siamo tutti fatti un'idea precisa di quelle catechesi radicate nella parola di Kiko. Chi per esperienza diretta, chi nel leggere i testi originali, chi ascoltando elucubrazioni neocatecumenali, siamo rimasti allibiti: per di più, persone assai più intelligenti e preparate di noi hanno tratto le stesse conclusioni. Dovunque, in qualunque posto del mondo, si contestano al Cammino Neocatecumenale sempre le stesse cose, sempre gli stessi strafalcioni nella liturgia e nella dottrina.

Se "un giorno" le catechesi segrete potranno essere pubblicate, perché quel giorno non è ancora venuto neppure con l'approvazione? Cosa c'è da nascondere, se tutto è già "approvato" e rettificato? Kiko e Carmen hanno paura che un neocatecumenale vada a leggersi i testi prima che i cosiddetti "catechisti" li recitino a memoria fingendosi ispirati dallo Spirito? Hanno paura che un neocatecumenale venga a conoscenza delle elucubrazioni kikiane-carmeniane senza il contorno emozionale nel quale si possono far passare come ineluttabili anche la decima obbligatoria e la confessione pubblica? Hanno paura che qualche neocatecumenale si domandi come mai Kiko e i suoi scagnozzi non utilizzino il (pubblicatissimo) Catechismo della Chiesa Cattolica?

Vedi, caro fratello, non si tratta di guardare le soluzioni delle parole crociate prima di risolverle. Si tratta invece di usare chiarezza nei confronti del Santo Padre e delle anime che seguono il Cammino. Padre Zoffoli chiese invano a Kiko e Carmen una "pubblica e dettagliata professione di fede". Addirittura Kiko stesso affermò a giugno 2008 che il Papa vuole che le "catechesi" vengano pubblicate ma neanche tre anni dopo ha detto che «sarebbe un male» pubblicarle... dunque le «decisioni del Santo Padre» sono un "male" per il Cammino?

Molto chiarificatrice l'affermazione sul cosiddetto "assaporare quelle catechesi senza saperne niente o quasi". Il nostro fratello Alessandro ci sta dicendo praticamente che il segreto è costitutivo del Cammino, proprio come se il Cammino fosse una setta segreta, come se fosse "una chiesa nella Chiesa". Sapete, anche nelle Massonerie funziona così: l'iniziazione massonica procede per gradi successivi, per rivelazioni successive, con l'assoluto segreto riguardo i gradi superiori. Nel cattolicesimo invece no: il Catechismo è pubblico, va "gridato sui tetti". Non si insegna la fisica quantistica ai bambini, certo, ma questo non significa affatto vietare la pubblicazione di testi di fisica quantistica...

Infine, ci sarebbe molto da discutere anche sulle parole "tutto approvato dal Papa". Oggi tutti possono verificare che il Papa è sottoposto ad ogni genere di pressioni e «trame ordite alle sue spalle». Per esempio, l'anno scorso, un cardinale ha detto che il Papa avrebbe lodato il "decoro" della cattedrale di Reggio (quando il Papa notoriamente ha sempre condannato lo scempio artistico nelle chiese). Ti sembra realistico? Ti sembra nello stile del Papa? Ti sembra perfettamente in linea con tutto ciò che il Papa ha insegnato? Ti pare ragionevole l'ipotesi che il Papa sia rincitrullito per quei trenta secondi necessari ad elogiare ciò che ha sempre condannato?

Allo stesso modo nei sacri palazzi si sa bene che il Papa non voleva approvare gli Statuti definitivi del Cammino, e venti giorni dopo ebbe la sgradita sorpresa del fatto compiuto. Talmente sgradita, che anziché fare gli auguri a Kiko, anziché complimentarsi col Cammino, anziché parlarne nei suoi numerosi interventi pubblici, restò in silenzio per un anno intero. Il Papa ha accolto quegli Statuti con un fragoroso silenzio, un assordante silenzio, nemmeno una nota, nemmeno una parola, neppure una citazione per più di un anno. E i neocat che continuavano ad andare in giro dicendo "il Papa ci approva".
Anche sui Redemptoris Mater poi avete scritto una marea di fesserie ragazzi miei...... Il Cammino avrebbe potuto istituire una specie di ordine religioso per poter disporre liberamente delle migliaia di presbiteri che grazie a quello che Dio opera attraverso il Cammino hanno visto nascere e crescere negli anni la loro vocazione. Ma non l'ha fatto! Ha voluto che fossero diocesani alle dirette dipendenze del vescovo e forse non sai che il Cammino non ha beni materiali propri, tutto quello che costruisce con le famose 'collette' lo regala alle Diocesi, seminari compresi. Poi come osate dire che i sacerdoti che escono da questi seminari sono tenuti ad obbedire più a Kiko che al loro Vescovo? E' una calunnia bella e buona. Sono due cose completamente diverse: da noi anche i sacerdoti fanno il Cammino, hanno la loro comunità e camminano con gli altri fratelli: parte fondante di tutto questo è l'obbedienza ai propri catechisti ma questo non è assolutamente in contraddizione con l'obbedienza al Vescovo. E' perfettamente complementare perchè si occupano di cose diverse. Il sacerdote obbedisce al vescovo in merito alle cose che concernono il suo ministero: lo nomina vicario o parroco di una certa parrocchia, lo guida nella pastorale, gli affida altri incarichi e così via.... su queste cose nessun catechista può entrare e ci mancherebbe!
Oh, certo, anche noi siamo sicuri che Kiko avrebbe potuto benissimo istituire un ordine religioso kikiano. Sarebbe però stato più complesso farselo "approvare" (non credere che gli ordini nascano così, da un mese all'altro), e sarebbe stato troppo evidentemente al servizio di Kiko.

Per questo il Cammino ha bisogno di fabbricarseli "diocesani", i preti neocatecumenali. Ha bisogno di incistarsi nelle parrocchie, ha bisogno di sostituirsi alla parrocchia fagocitandone spazi e forze. I preti neocat sono a disposizione di Kiko ma devono sembrare (almeno i primi tempi) a disposizione della Chiesa.

Le collette "regalate" alle Diocesi servono generalmente alla cosiddetta "oliatura". Nei testi di padre Zoffoli si racconta di come le collette contengano sempre qualche grossa regalia per la gerarchia locale. Abbiamo notizia di un vescovo che improvvisamente si convinse della bontà del Cammino quando gli diedero in un sol colpo assegni per un totale di 72 milioni di lire. Oppure nel libro Neocatecumenali sul viale del tramonto di una regalia da 26 milioni di lire. La discussione proseguirebbe ancora molto a lungo...

I seminari "Redemptoris Mater", a dispetto del nome, sono seminari kikiani. Lo dicono anche i vescovi. Per esempio prendiamo il caso più interessante, quello del Giappone, dando voce a loro piuttosto che alla propaganda kikiana.
Dove entra l'obbedienza ai catechisti? Nelle cose che concernono la comunità ad esempio ma siamo soprattutto sulla sfera personale: mettiamo che in uno scrutinio venga fuori che il sacerdote odia suo padre, che non si è ancora riconciliato con lui (voi dite che non può capitare? E' possibile, è possibile). In questo caso il catechista può ordinare che subito si riconcili con lui perchè è una cosa talmente grave che se non la fa non può continuare il Cammino. E' il primo esempio che mi è venuto in mente. Può forse un catechista dire di trasferirsi di parrocchia? O di disobbedire al proprio vescovo? Sarebbe assurdo, credetemi!
Sull'obbedienza ai cosiddetti "catechisti" esistono diversi problemi. Anzitutto, cosa significa "sfera personale"? Significa forse «foro interno»? A giudicare dalle tue affermazioni, si direbbe di sì.

Che un neocatecumenale (addirittura un "sacerdote") confessi pubblicamente di "odiare suo padre", e che un laico (cioè un cosiddetto "catechista") si senta incaricato di giudicare e di comandare la riconciliazione... non sembra anche a te una innaturale "inversione dei ruoli"? Con il cosiddetto "catechista" laico a fare direzione spirituale ad un sacerdote!

Addirittura quella confessione pubblica esige una "riconciliazione" altrimenti non si può continuare il Cammino. Questa confusione non è solo tra i ruoli stabiliti dalla Chiesa, ma è anche confusione tra "foro interno" e "foro esterno". Sai cosa significa?

Quanto al comandare di non disubbidire al vescovo e al Papa, sono i fatti concreti che ti smentiscono. A cominciare dalle liturgie del sabato sera, dove sistematicamente ogni sabato sera voi disubbidite al Papa.
E ricordate che tutti i giovani che entrano in un RM vengono incardinati in quella Diocesi, devono obbedienza al Vescovo e senza il suo permesso i vertici del Cammino non possono fare niente. Se lui ha bisogno dei suoi sacerdoti in diocesi, nonostanti i RM siano stati creati soprattutto per mandare sacerdoti nei luoghi più scristianizzati o dove ce n'è più bisogno ti assicuro che restano lì dove sono. Il Cammino è sempre stato obbediente alle direttive della Santa Sede e ti assicuro che almeno nella mia parrocchia abbiamo rispettato anche tutte le direttive della lettera di Arinze (grazie a Dio lo Spirito Santo dopo questa prova ha voluto che tutto fosse approvato con tutti i sacri crismi).

Scusatemi per la lunga e-mail. Penso di essere stato educato e sempre lo sarò. Se avete domande vi posso rispondere con cognizione di causa.

Vorrei tanto che mi rispondeste.....

Un abbraccio nel Signore
La pace
Alessandro
Ti rispondiamo volentieri, ma solo per farti notare che tu fai dei ragionamenti teorici (in teoria il sacerdote non può disubbidire al vescovo) mentre noi ti parliamo di quello che concretamente succede nel Cammino. E cioè che i cosiddetti "presbiteri Redemptoris Mater" sono preti di Kiko, non preti della Chiesa.

Non siamo noi a dirlo, sono i vescovi. A molti dei quali la situazione sta bene così perché non vogliono perdere la comoda "oliatura".
P.S: Con questo non voglio dire che non ci siano stati abusi da parte di qualche catechista troppo esagerato...sono cose che nel campo dell'umano possono succedere. Ma non sono cose che sono partite dall'alto, derivano dalla debolezza umana di singoli. E ricordate che stiamo parlando di una realtà ecclesiale che coinvolge circa 1.300.0000 battezzati, se non di più, migliaia di sacerdoti, centinaia di vescovi ed anche diversi influenti e apprezzatissimi cardinali. Per non parlare di quanto ci amasse Giovanni Paolo II e di quanto ci ami Benedetto XVI. Secondo voi un Papa così intelligente, così colto, così severo quando serve e così santo non si sarebbe accorto di tutte le cose che credete di avere scoperto? Non è più probabile che vi sbagliate voi soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti?
Anche noi avremmo voluto credere all'esistenza di qualche "catechista troppo esagerato". Ma a lungo andare ci siamo resi conto che non erano episodi isolati, ci siamo resi conto che il problema è strutturale del Cammino. Per di più, nel caso di "catechisti troppo esagerati", avrebbero dovuto esserci dei provvedimenti di Kiko e Carmen per rimuovere chi esagera e per comandare di non «scarnificare le coscienze con domande che nessun confessore farebbe».

La "Nueva Estetica", cioè gli sgorbi
su cui i neocatecumenali devono pregare
Invece, da decenni, si continuano a ripetere le stesse critiche, e Kiko e Carmen non hanno fatto mai nulla per risolvere il problema. Continuano ad avvenire gli stessi problemi coi cosiddetti "catechisti". Succedono continuamente abusi. Il pesce puzza dalla testa: è stato Kiko stesso a fissare il metodo, e quel metodo produce quei risultati.

Vedi, il Cammino è un "dono dello Spirito", ma gli strafalcioni liturgici non sono un dono dello Spirito. Le corbellerie dottrinali non vengono dallo Spirito. Le esagerazioni dei cosiddetti "catechisti" non vengono dallo Spirito, né dallo Spirito può mai venire la diffusione sistematica dei loro errori. L'oppressione dei singoli, la scarnificazione delle coscienze, le vistose ombre nella raccolta e nella gestione dei soldi, l'apertura alla vita ridotta a "sfornare figli", eccetera, non possono essere dono dello Spirito. Le tristi e cupe canzonette di Kiko dal tono funereo e calante non sono dono dello Spirito, così come non lo sono i suoi sgorbi pittorici su cui siete costretti a pregare (sgorbi che spesso contengono simboli massonici). L'orgoglio, l'arroganza, l'ignoranza dei leader del Cammino non possono essere dono dello Spirito, così come non può esserlo l'assurda segretezza del Direttorio (dov'è l'evangelico "gridatelo sui tetti"? le dottrine di Kiko e Carmen, se rispecchiassero la verità insegnata dalla Chiesa da venti secoli a questa parte, si potrebbero tranquillamente gridare dai tetti).

Giovanni Paolo II e Benedetto XVI vi hanno detto di celebrare la liturgia di tutta la Chiesa, abbandonando gli strafalcioni di Carmen e Kiko. È quella la cura per sanare il Cammino, la sana liturgia può risanare il Cammino. Per quanto la cosa possa sembrarti paradossale, più la liturgia è celebrata secondo le indicazioni della Chiesa, e più vi accorgerete della necessità di seguire l'insegnamento plurimillenario della Chiesa senza "riscoperte" inquinanti né "abbellimenti" bislacchi.

141 commenti:

Lino ha detto...

E' opportuno riproporre ai fratelli neocatecumenali un’informativa sul metodo iniziatico-formativo massonico:

"Il Segreto
Il termine deriva dalla parola latina che ha il senso di “scegliere, separare”. E sottende la necessità di separare la realtà del lavoro di Loggia da quella profana.
Il metodo educativo massonico è graduale, per successive iniziazioni, ed ha come traguardo il possesso dell'"Arte Reale"...

Il Silenzio è utile quando si affrontano temi o lavori di rilievo, oppure quando il linguaggio deve tener conto delle diversità di preparazione che possono sussistere tra interlocutori di grado diverso. Portare al di fuori della Loggia forme e contenuti del lavoro svolto in essa li snaturerebbe. Potrebbe togliere loro senso, o peggio, travisarlo. .

Fonte:
http://www.granloggia.it/GLDI/default.aspx/1269-doveri_prioritari.htm

Suggerisco di leggerlo: si evince anche il ruolo del simbolo e del rito (i quali, in parte, sono attinti dall'ebraismo e dal cristianesimo. Sincretismo, quindi).

Luisa ha detto...

Classica lettera di un figlio del "cammino"che ha conosciuto solo quella realtà e che della Chiesa cattolica conosce ciò che gli è stato detto dai suoi genitori e dai catechisti, che della fede conosce e pratica ciò che gli è stato trasmesso in famiglia e in comunità, cioè la fede secondo Kiko Arguello e Carmen Hernandez, sappiamo per avere analizzato diverse catechesi quanto poco ortodosse siano, quanto siano lontane da ciò che insegna la Chiesa, e lo siano su punti fondamentali.
Gli argomenti di Alessandro in difesa di quella realtà in cui è immerso fin da piccolo sono fotocopie di quelli che sovente abbiamo ricevuto, Alessandro usa le stesse identiche parole che, a parte esaltare il "cammino" sono incapaci di rispondere nel concreto a domande, osservazioni e critiche, l `argomento che per Alessandro e per i suoi compagni di cammino dovrebbe essere quello definitivo è: i Papi ci hanno amato e ci amano, siamo stati approvati, chi siete voi che ci criticate per contraddirli?

Incapaci di smentire la realtà delle testimonianze, la verità delle osservazioni, usano e strumentalizzano il Papa come un parafulmine, il Papa ci ama dunque tutto è ok.
Alessandro e chi come lui si nasconde dietro il Papa e le approvazioni illudendosi di zittire le domande non hanno obbedito alla sue prescrizioni sulla Liturgia, dei suoi discorsi hanno ascoltato, e ascoltano, solo le lodi ignorando i richiami, Alessandro e i suoi compagni obbediscono ciecamente a Kiko Arguello e ai suoi catechisti, anche quando intimano di non cambiare niente, di disobbedire al Papa, non ascoltano il Papa quando li richiama o da loro ordini, non seguono il suo esempio, non leggono e meditano le sue catechesi, ad esempio hanno letto, stanno leggendo e meditando le catechesi sulla liturgia che sta facendo il mercoledì il Papa?

No, come in un ordine iniziatico segreto, come in una loggia massonica, scoprono tappa dopo tappa, l`insegnamento NON della Chiesa ma quello del loro maestro, avvolti nel segreto tipico di sette e loggie ma estraneo all`insegnamento della Chiesa, assorbono il kikocarmenpensiero come se fosse la verità, non si permettono di andare a verificare nel Magistero della Chiesa se quel che ascoltano e fanno corrisponde a ciò che insegna la Chiesa, non si preoccupano se quel che fanno il sabato sera è conforme a ciò che comanda la Chiesa, non si domandano se quel che subiscono durante gli scrutini è quel che domanda la Chiesa, NO, Alessandro e i suoi compagni di "cammino" obbediscono, NON alla Chiesa, NON al Papa, ma al loro leader.
La parola di Kiko Arguello è, per i neocatecumenali,parola di vangelo, è aureolata di verità, e come sarebbe altrimenti visto che tutto quel che dice e fa è Dio a comandarglielo?

Anonimo ha detto...

@Lino

Caspita le citazioni sono spaventosamente simili alle argomentazioni di molti nc.



Gv

jp ha detto...

I preti rm sono preti di kiko non della Chiesa. Questo è offensivo nei confronti del sacramento Dell'ordine sacro. Magari vorreste anche aggiungere che I preti della SSPX sono veri e quelli neocat no. Un prete validamente ordinato che fa il suo dovere, cioè l'ufficio, e osserva il celibato celebrando con la facoltà datagli dal vescovo diocesano è un prete della Chiesa. Queste affermazioni non giovano a nessuno, anzi fanno male a tutti.

Luisa ha detto...

Desidero però aggiungere che essere figli di catechisti non è necessariamente sinonimo di incapacità di riflettere con la propria testa, di mettere in raffronto ciò che insegna e comanda la Chiesa con ciò che si dice e si fa nel cnc, ne abbiamo avuto qualche esempio anche su questo blog, beh non so se i genitori di chi testimoniava fossero dei catechisti abbastanza grossi...
Penso che in questo movimento verso una ricerca più approfondita, fuori dallo spesso velo del segreto, aiuta molto Papa Benedetto che così spesso incoraggia i giovani a studiare i testi fondamentali della Chiesa, alla luce e sotto la guida del Magistero della Chiesa, a discutere fra di loro, a servirsi anche dei mezzi moderni di comunicazione.

Anonimo ha detto...

Ciao,
vi seguo da poco e vorrei chiedervi 2 cose, di cui forse avete già parlato ma non sono riusicito a trovare nel blog:

-Esiste una copia di questo direttorio (anche se non originale)?
Vedo che Alessandro autore della lettera ne è in possesso, non potrebbe inviarcela lui, o qualche altro frequentatore diq uesto sito?

-Potreste fare un articolo in cui si parla dei conventi/monasteri "monopolizzati" dalle vocazioni provenienti dal cammino?
Questo mi interessa particolarmente anche per una questione personale, della quale, per riservatezza di altri coinvolti, non vorrei spiegare di più.

Grazie

Alessandro (un altro, dalla provncia di Milano)

Anonimo ha detto...

@jp hai ragione, forse non è giusto he i preti nc si dica che siano preti di kiko.

Ma spiegami a parte nel movimento di kiko dove i preti sono sottoposti alla guida di catechisti che non hanno alcuna preparazione salvo un livello superiore nel cammino? E in Giappone come nelle filippine i preti nc chi ascoltavano il vescovo o Kiko? Certo è sbagliato definirli di Kiko, ed è pessimo generalizzare. Però di fatto molti preti nc, in buona fede, ascoltano Kiko e non le disposizioni del Papa, o per ignoranza o perché pendono dalle labbra di Kiko.

E quindi se un prete invece di ascoltare il Papa ascolta un laico come lo definiresti?


Gv

by Tripudio ha detto...

Caro fratello jp,

se i preti kikiani RM fossero preti della Chiesa, allora per prima cosa rifiuterebbero di disubbidire al Papa. A cominciare dalla modalità invalsa nel Cammino per la Comunione, al bislacco aggeggio a nove fuochi depositato sul tavolone spacciato per altare, al balletto-girotondo finale, eccetera.

Invece i preti kikiani RM sono conniventi con questo andazzo. Come te lo spieghi? Come mai per loro sono più importanti le indicazioni di Kiko e Carmen che le «decisioni del Santo Padre»?

Evidentemente per loro Kiko e Carmen sono più importanti del Papa.

aleCT ha detto...

"-Esiste una copia di questo direttorio (anche se non originale)?"

A detta loro basterebbe andare da ogni vescovo che ha accettato il cammino nella propria diocesi e chiedere di visionarlo.

NEI FATTI si è provato a richiederlo al Pontificio Consiglio dei Laici il quale ha risposto che "non può darlo perchè IL CNC NON HA DATO IL PERMESSO"

"Potreste fare un articolo in cui si parla dei conventi/monasteri "monopolizzati" dalle vocazioni provenienti dal cammino?"

Vado a memoria...ce ne sono stati almeno un paio tra cui questo

http://neocatecumenali.blogspot.it/2010/06/interrogativi-di-una-ragazza-su-una.html

Fu la prima volta in cui mi resi conto che qualcosa non andava.

Poi il mese successivo conobbi (in maniera assolutamente fortuita)un pezzo MOLTO GROSSO del cammino (di cui all'epoca non conoscevo neanche il nome e quindi figuriamoci il ruolo) e lì successe il patatrac...

Anonimo ha detto...

la cosa più divertente di questo blog sono i commenti ironici alle foto....la prima,quella sulle catechesi mortifere,miha fatto scompisciare dalle risate,anche se vedere come si sono ridotte due mie amiche entrate nel cammino(una donna anziana ed una nubile psicologicamente debole),c'è veramente poco da ridere e molto da piangere!
QQ

by Tripudio ha detto...

Tra i tentativi di monopolizzazione del Cammino segnaliamo anche quello degli Scolopi in Spagna.

DG ha detto...

le ragazze che entrano in convento vanno tutte con destinazione indicata dai catechisti NC.
Per esempio: una ragazza presenta il desiderio di far parte dell'ordine delle Suore Missionarie della Carità (magari questa ragazza ha fatto studi infermieristici/medici) viene inviata in un convento di Suore Benedettine o comunque di clausura.
Uno tra tutti in centro Italia: Offida.
Cosi' come i ragazzi che sentono di essere stati chiamati al servizio sacerdotale vanno tutti indirizzati verso il seminario R.M.
Diocesano si ma per 5 anni
Poi la disponibilità verso la diocesi dove è posto il Seminario finisce

Per le chiamate: ci sono ragazze che si sono alzate per la vocazione monacale
e poi per l'itineranza,
poi ancora per dare la propria ad essere mandate come aiuto a una famiglia itinerante.
Parlo di una stessa ragazza.
1 ragazza/3 vocazioni!

Nei 2 casi finali la ragazza viene inviata anche dopo poco tempo per un periodo piu' o meno lungo (itineranza di piu', ragazza in famiglia meno)

Per la vocazione monacale viene inviata dopo un periodo di "discernimento" dei catechsiti sulla vocazione della ragazza e dopo essere stata mandata per brevi periodi (si comincia con 10/15 gg per poi terminare con le vacanze o i congedi a disposizione della ragazza)
L'invio nel convento per i voti temporanei avviene in genere dpo 2 anni (dipende dall'età della giovane)

aleCT ha detto...

"- Approvazione completa della nostra particolare liturgia che non è segreta ma è aperta a ogni fedele e, vi assicuro, è stupenda"

Qualche giorno fa un/una anonimo/a ha chiesto cosa ci spinge a scrivere qua.

Per quanto mi riguarda una delle motivazioni è questa: il fatto che praticamente non hanno le idee chiare nemmeno tra di loro e sopratutto questo ricorso sistematico alla menzogna.

Il 20 gennaio sono state approvate le cerimonie PARA LITURGICHE...

ALTRO CHE APPROVAZIONE COMPLETA!

Questa è una delle BALLE che si sono dette e che si dicono. Che motivo c'è di mentire?

Qualche giorno fa c'era chi diceva: "ma cosa c'era da approvare?".

Qualche settimana fa invece si diceva che "era solo questione di tempo"

Facciamo una cosa: prima vi mettete d'accordo TRA DI VOI e poi ne riparliamo.

In tutto questo non scordiamoci che:

1) il cardinale Burke (membro della commissione del culto divino) ha mandato a questo proposito una lettera a Bertone in cui si dice:"mi hanno invitato all'approvazione di una cosa di cui non SI E' MAI DISCUSSO"

2) c'è una commissione ad hoc..della quale PRIMA si è messa in dubbio l'esistenza (perchè si sa che Magister ce l'ha con il cammino) e poi si dice che "i risultati verranno enunciati alla convivenza di inizio anno"


jp ha detto...

Gv, Io potrei anche sottoscrivere qualcuna delle obiezioni Su come funzionerebbero I preti rm, ma il punto è che loro sono preti della Chiesa. Se fossero preti di kiko che senso avrebbe lamentarsi perché fanno le cose di kiko? Proprio perché sono preti della Chiesa sono chiamati a servire la Chiesa universale. Nella Chiesa cattolica ci sono molti preti "strani" e non c'è molto da spiegare Su questo. Quando un prete prende le distanze dal magistero, per esempio, perché segue le idee di qualcuno, la Chiesa non gli dice: tu sei prete di tizio o di Caio, ma la Chiesa ha il dovere di ricordargli: tu sei prete della Chiesa!
Vorrei aggiungere un altro argomento: ma voi veramente vi fidereste di un prete che ha riconosciuto la propria vocazione nel cnc, ha fatto un seminario gestito dal cnc, e nel momento in cui è prete dice al cnc: ora Io penso che fare così è eretico e quindi non Ho più nulla a che fate con voi? Non so come la pensiate ma è anche ragionevole che un prete mostri un certo attaccamento alle cose che in qualche modo hanno contribuito alla sua vocazione. E di fronte a questioni liturgiche? Penso che tra gli oltre mille preti rm ce ne siano, e qualche caso è noto, di preti che hanno sentito in coscienza il peso di fare cose volendo fare altro. Certe cose non sono facili. Non è facile essere prete per tutti, e se di mezzo ci si mettono anche altri, a volte può diventare anche più complicato.

Anonimo ha detto...

Cameriere liturgico con insalatiera.
Secondo voi il neocatecumenale a
sinistra era seduto o in piedi?

Secondo me è in piedi altrimenti per fare la foto si sarebbe messo sotto la sedia.

Sebastian ha detto...

c'è una commissione ad hoc..della quale PRIMA si è messa in dubbio l'esistenza (perchè si sa che Magister ce l'ha con il cammino) e poi si dice che "i risultati verranno enunciati alla convivenza di inizio anno"


Sono molto interessato a questa cosa. Avevo già chiesto delucidazioni in un altro thread ma i miei due commenti non furono notati.
Cosa si sa al riguardo di questa commissione?
Già che ci sono, cosa sapete dell'interpretazione "autentica" data dal card. Canizares sulla liturgia? C'è qualche documento al riguardo?

Lino ha detto...

Gv ha detto: "@Lino
Caspita le citazioni sono spaventosamente simili alle argomentazioni di molti nc"


Perché devono motivare le medesime pratiche, caro Gv. E spaventosamente simile è anche la continua invenzione (o recupero dal mito o dall'AT) di riti e simbolismi, per poter gestire iniziazioni temporalmente lunghissime, su molti gradi. E uguale è l'arroganza con la quale si appropriano di testi che non gli appartengono - quelli evangelici - interpretandoli a loro uso e consumo.

mic ha detto...

Amici miei,
ho fatto non so come un pasticcio.
Ero andata a cercare la pagina degli scolopi linkata da Tripudio e ho scoperto che non si caricava una immagine. Ho sistemato l'immagine e non so come la pagina, del 2011, si è ripubblicata con la data di oggi.

Per chi l'avesse già vista avviso che la rimetto al suo posto.

by Tripudio ha detto...

Ho rimesso le date delle pagine a posto, sono i pasticci della nuova versione della piattaforma Blogspot, pazientiamo un pochino.


Quanto al gentile fratello neocatecumenale "che non si sa se è in piedi", è sufficiente tenere, da seduti, la fotocamera al livello delle ginocchia. Ora, o il fratello fotografato è alto un metro e venti, oppure semplicemente era seduto (e ovviamente il fratello fotografante si è guardato bene dall'allargare il campo della foto: sai, con tutta questa gente su internet che ripubblica le foto delle disobbedienze neocatecumenali, sarebbe proprio un bel guaio mostrare con evidenza che nel Centro Neocatecumenale di Porto San Giorgio si compiono le solite disobbedienze liturgiche che hanno reso famoso nel mondo il Cammino).

aleCT ha detto...

@Sebastian

"Cosa si sa al riguardo di questa commissione?"

Qualcuno che conosce uno dei membri ha scritto poco tempo fa che ci sono nuove disposizioni in merito.

Finchè la cosa non sarà pubblica chiaramente sono solo dichiarazioni.

Ne parleremo quando le decisioni saranno pubbliche (sperando che poi non spunti Gennarini dicendo, come già per la Lettera di Arinze, che "tutto doveva rimanere segreto")

"cosa sapete dell'interpretazione "autentica" data dal card. Canizares sulla liturgia? C'è qualche documento al riguardo?"

Personalmente c'è poco da interpretare.

Io mi leggo il decreto del 20 gennaio e lì NON SI PARLA DI LITURGIA (la liturgia propriamente detta è, in parole povere, la Messa e la liturgia delle Ore).

Si parla delle celebrazioni Paraliturgiche presenti nel direttorio. In pratica dei riti di ogni passaggio.

Il Papa stesso all'udienza lo dice:

"Poco fa vi è stato letto il Decreto con cui vengono approvate le celebrazioni presenti nel “Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale”, che non sono strettamente liturgiche, ma fanno parte dell’itinerario di crescita nella fede. E’ un altro elemento che vi mostra come la Chiesa vi accompagni con attenzione in un paziente discernimento, che comprende la vostra ricchezza, ma guarda anche alla comunione e all’armonia dell’intero Corpus Ecclesiae."

Continuando parla della LITURGIA vera e propria che è OPERA DI CRISTO (e non DELL'UOMO).

Ora ti chiederai: "ma allora perchè Canizares parla di "liturgia"?

Francamente non lo so. Io però mi leggo i DOCUMENTI e i documenti DICONO ALTRO.

Poi si possono fare diecimila interpretazioni, ma se un documento dice A non si può dire che dice B

Luisa ha detto...


jp ha detto...

"I preti rm sono preti di kiko non della Chiesa. Questo è offensivo nei confronti del sacramento Dell'ordine sacro"


A chi hanno obbedito i presbiteri del cnc quando Benedetto ha trasmesso attraverso il card. Arinze le sue PRESCRIZIONI per modificare la prassi liturgica,confermandole poi oralmente davanti alle famiglie neocatecumenali?
A chi?
Hanno obbedito al Papa o hanno obbedito a Kiko Arguello che ha dato l`ordine di non modificare nulla?
I presbiteri neocatecumenali HANNO OBBEDITO A KIKO ARGUELLO.

Se dei presbiteri scelgono di disobbedire al Papa per obbedire ad un laico, e lo fanno sulla sacra Liturgia, il cuore della Fede cattolica, se dei sacerdoti obbediscono ad un laico e non al Magistero della Chiesa, non bisogna poi stupirsi se vengono definiti "preti di Kiko".

Anonimo ha detto...

testimonianza che lascia il tempo che trova?
Miei figli hanno fatto la prima comunione in una Chiesa NON neocatecumenale insieme ai ragazzi dell'oratorio e della loro scuola.
La loro prima SS. Comunione l'hanno ricevuta sotto forma di Ostia in piedi e in processione

Sabato dopo in comunità, accoglienza dei miei figli (con agape finale):
Comunione con pane, da seduti e da seduti bevendo al calice il vino consacrato.

by Tripudio ha detto...

Rispondo pure al fratello jp (commento delle 14:32).

I sacerdoti non sono tutti uguali: vorremmo che tutti fossero come padre Pio e come il curato d'Ars, e invece ne abbiamo di ben altra risma.

Dunque il livello di fiducia che riponiamo nei sacerdoti è quello che noi riconosciamo loro in base alla nostra fede (spero che non ti sembri troppo "soggettiva" la cosa: se uno ha poca fede, gli riuscirà più difficile distinguere un prete santo da un brillante specialista in strafalcioni).

Se in cuore abbiamo un'idea sublime della fede (tale, per esempio, da inginocchiarci commossi di fronte al Santissimo anche quando non ci vede nessuno), è ovvio che considereremo poco affidabili i sacerdoti "poco sublimi" - quelli che, per esempio, passano e ripassano davanti al Tabernacolo senza il minimo segno di devozione.

Questo vale per vari aspetti: anzitutto spiritualità e sacramenti, insegnamento delle cose della fede, autorevolezza nel guidare le anime. Che sono poi i tre aspetti del triplice munus del sacerdozio, il triplice compito di coloro che sono investiti dell'ordine sacro.

Esistono anche altri aspetti: il cantare, l'impegnarsi nelle opere sociali, eccetera. Possono essere importanti, ma dato che esulano dal triplice "munus" sacerdotale (gli Apostoli ordinarono sette diaconi per le opere di carità, proprio allo scopo di dedicarsi a tempo pieno alla santificazione del popolo), allora rischiano di far prendere fischi per fiaschi.

Esempio: se la mia fede fosse tutta concentrata sul cantare canzoncine, mi sentirei a mio agio con un prete canterino (scegli tu uno qualsiasi di questi pretonzoli moderni dotati di chitarrella e di grande appeal da palcoscenico); se la mia fede fosse tutta concentrata nell'altruismo protestatario, mi sentirei a mio agio con un prete "sindacalista" (scegli tu uno qualsiasi di quei pretonzoli moderni che fanno più comizi che prediche, più conferenze che confessioni, più comunicati stampa che sante messe; spero che tu non sia così malizioso da chiedermi anche qualche nome, visto che li trovi su tutti i giornali).

E così finalmente arriviamo al punto.

Tu mi chiedi se io mi fiderei di un "prete kikiano", che ha riconosciuto la propria vocazione nel kikismo, ha fatto un seminario gestito dai kikos, e dopo l'ordinazione ha riconosciuto di essersi sbagliato.

Ebbene, la risposta è sì, e ti dico anche che già oggi, da anni, mi fido parecchio di sacerdoti che avevano avuto una formazione (spirituale prima e seminaristica poi) quantomeno discutibile. Col passare degli anni (in un caso decenni), hanno corretto la rotta - in qualche caso anche drasticamente. E naturalmente, quali sono stati i migliori strumenti per correggere? Riandare seriamente e decisamente alle fonti: il Catechismo, il Messale, i documenti della Santa Sede, gli scritti dei santi...

Ho naturalmente visto anche il contrario: sacerdoti molto ferrati che strada facendo si sono "ammorbiditi" (talvolta solo per amore di quieto vivere, come già testimoniato recentemente).

Ora, la considerazione finale, è che il Cammino non si limita a fare una "formazione kikizzata" al sacerdozio: il Cammino è qualcosa di avvolgente "prima", "durante" e "dopo". Al punto che pur di conservare il Cammino, i preti kikizzati sono disposti a mettere in secondo piano (o reinterpretare in senso kikista-carmenista) il carisma che li aveva portati al sacerdozio.

Per cui uno che provenga dai "seminari kikiani RM" non ha finito effettivamente la formazione nel momento in cui ha terminato il seminario, ma è ancora in "formazione", allo stesso modo in cui chi ha finito il Cammino resta a disposizione del Cammino, non se ne libera mica!

Luisa ha detto...


-" Approvazione completa della nostra particolare liturgia che non è segreta ma è aperta a ogni fedele e, vi assicuro, è stupenda....."

Non c`è nessuna approvazione completa della vostra "particolare" liturgia!!
Al massimo la vostra prassi liturgica ha delle particolarità che appunto il Santo Padre Benedetto XVI ha voluto modificare con le sue NORME del dicembre 2005, in cui vi chiedeva , fra l`altro, di comunicarvi come è d`uso nella Chiesa cattolica.

Il Papa vi ha chiesto, non un consiglio, non una raccomandazione, non un`esortazione MA UN ORDINE, una PRESCRIZIONE, di comunicarvi come lo fanno i cattolici, METTENDOVI IN PROCESSIONE.

Lo avete fatto?
No, perchè Arguello ha deciso che farlo sarebbe una catastrofe per le sue catechesi( ipse dixit), Arguello ha coinvolto tutti i suoi potenti amici e protettori, in una vergognosa battaglia contro la Liturgia della Chiesa, contro la volontà del Papa, ed è arrivato dopo due anni ad ottenere una consegna ANOMALA di uno statuto, privo dell`approvazione di ben due Congregazioni, con quell`articolo 13 che è la cristallizzaione della disobbedienza del cnc al Papa.

Il Papa ha taciuto a lungo, di certo non avrebbe sconfessato i suoi collaboratori, non lo ha fatto e non lo farà, ma possiamo immaginare l`amarezza che gli ha procurato quella disobbedienza.
Come possiamo immaginare la sua amarezza quando in gennaio ha scoperto che gli stessi avevano ricominciato ad agire alle sue spalle per strappargli l`approvazione della prassi liturgica nc.
Questa volta non ci sono riusciti.

Anonimo ha detto...

ANGELO

Buonasera,
scusate il ritardo con cui riprendo il mio intervento del 24 settembre u.s. (scritto da un mio collaboratore, e certamente un po' eccessivo nel tono), ma gli impegni pastorali in varie diocesi mi hanno portato via del tempo.
Purtroppo mi hanno chiesto di chiudere in tempi brevi il dossier sul vostro blog e sul sito.
Mi preme farvi due domande:
1. Il Cammino Neocatecumenale è un'eresia?
2. I Vescovi che lo appaggiano sono oliati?
Grazie per le risposte.
Con cordialità.
Angelo.

P.S. Vi siete già espressi più volte, ma ho bisogno delle firme di ognugno di voi con una presa di posizione netta.
Naturale che la non pubblicazione è già una posizione netta.

Anonimo ha detto...

Voi non ci amate, ma la Chiesa cattolica ci ama, il Papa ci ama. Mentre voi scrivere chilometrici articoli contro il Cammino, i fratelli delle comunità in tutto il mondo stanno andando in giro per le strade a due a due ad invitare le persone alle catechesi. E tanti accolgono l'invito. Questo ci ripaga di tutte le accuse, le offese (camminanti, insalatiere, sgorbi, eretici, lavatori di cervelli, e quant'altro esce dal vostro cuore indurito)Grazie a Kiko, grazie a Carmen, grazie a Padre Mario per la ventata di entusiasmo e di gioia che hanno portato nella Chiesa e nella nostra vita. Il Signore vi dia il centuplo già qui in questa vita, e la ricomnensa che spetta ai santi in Paradiso.
Elio

Anonimo ha detto...

Nella foto con la didascalia "mortifere catechesi del Cammino" è ritratta una persona che conosco da moltissimo tempo e a cui voglio molto bene. E' un cristiano, un uomo buono e umile, pieno di amore per il Signore, per annunciare il quale ha speso tutta la sua vita. Non è giusto associarlo alla parola "portatore di morte". Vi pregherei di scegliere un altra immagine, almeno per rispetto.

Paolo ha detto...


"il caro Padre Zoffoli, che a mio modesto parere sta scontando tanto Purgatorio per colpa della sua battaglia nei nostri confronti, ci ha trovato addirittura eresie."

Non è il tuo modesto parere, Alessandro, stai ripetendo quel hai sentito dire, fermati un momento a riflettere, se sei in grado di avere una riflessione autonoma, come puoi dire che una persona è in Purgatorio?
Ma ti rendi conto della gravità di quell`affermazione?
Chi è che ti dà tutta questa sicurezza di sostituirti al giudizio di Dio?
I tuoi catechisti forse?

mic ha detto...

Voi non ci amate,

Perché la metti sul personale?
Non abbiamo nulla contro le persone, se non le amassimo, neppure ci importerebbe nulla di loro.

Quello che deprechiamo non siete voi, sono le cose che vi insegnano che non sono cattoliche, qualunque cosa se ne dica e lo abbiamo dimostrato ampiamente... è non è questione di giuridismi, ma del fatto che da quel che vi insegnano vien fuori una prassi che massifica, coarta e svia da una armoniosa crescita umana oltre che cristiana...

Anonimo ha detto...

Caro Elio, è proprio l'amore per i neocatecumenali a me cari che mi porta a scrivere qui.

Se non amassi la Chiesa e i nc non mi interesserebbe nulla di tutto ciò. E' proprio perché vi amo che mi interessa farvi riflettere su quello che dite e fate.

Poi capisco che di fronte la tua incapacità di argomentare ti resta solo l'attacco e il giudizio negativo ma non è come credi tu.


Gv

Anonimo ha detto...

@ANONIMO ANGELO

mi stupisce il tono fermo del suo post ma in verità mi haincuriosito e questo senza malizia mi creda.
Lei, come dice si avvale di "collaboratori",che scrivono con "toni accesi" (cito le Sue parole) e fa alcune domande ma non si sa a chi. Quindi potrebbe spiegare meglio a CHI è diretto il suo post?
Perchè questo Blog è partecipato da moltissime persone.

Nel mio piccolo e nella maniera che posso, sempre se Lei ne ha bisogno vorrei collaborare.
Ma a chi è indirizzato il suo post? Chi Le dovrebbe rispondere? Io forse? O un anonimo qualunque? Forse anche qualcuno che si firma con uno pseudonimo?
O forse il suo post e la sua richiesta sono rivolte agli amministratori del Blog ?
Prego si espliciti.

Scusi potrebbe per gentilezza anche dirmi con quale autorità sta "facendo un dossier" su questo Blog?
Lei è un Sacerdote? Chi l'ha incaricato di fare un dossier (e chiuderlo con le firme)
Mi potrebbe dire oltre al suo nome anche il suo cognome, da dove scrive
la ringrazio molto
anonimo DG

Ruben02 ha detto...

@:
ANGELO

Buonasera,
scusate il ritardo con cui riprendo il mio intervento del 24 settembre u.s. (scritto da un mio collaboratore, e certamente un po' eccessivo nel tono), ma gli impegni pastorali in varie diocesi mi hanno portato via del tempo.
Purtroppo mi hanno chiesto di chiudere in tempi brevi il dossier sul vostro blog e sul sito....
°°°°°°°°°°°°°°
Eminenza Reverendissima,
chiuda pure tutti i dossier che vuole, senza bisogno di alcuna firma.
Le prese di posizioni sono evidenti e sette anni di testimonianze anche.
Inchinandomi Le bacio il Sacro Anello.

Ruben

Pierino ha detto...

x Tripudio: Quanto al gentile fratello neocatecumenale "che non si sa se è in piedi", è sufficiente tenere, da seduti, la fotocamera al livello delle ginocchia. Ora, o il fratello fotografato è alto un metro e venti, oppure semplicemente era seduto (e ovviamente il fratello fotografante si è guardato bene dall'allargare il campo della foto: sai, con tutta questa gente su internet che ripubblica le foto delle disobbedienze neocatecumenali, sarebbe proprio un bel guaio mostrare con evidenza che nel Centro Neocatecumenale di Porto San Giorgio si compiono le solite disobbedienze liturgiche che hanno reso famoso nel mondo il Cammino).

MA caro tripudio ma sai quanto gliene frega alla gente di non mostrare una foto che (tutto quello che hai detto sopra)...

ma voi siete proprio malati

Perplesso ha detto...

... ma la Chiesa cattolica ci ama, il Papa ci ama...

Certo che il Papa vi ama, proprio per questo vi corregge.
Ma se voi non vi lasciate correggere, amate più kiko o il Papa?

Luisa ha detto...

Personalmente mi sono fatta una bella risata leggendo il messaggio di Angelo, è tutto quello che merita, ed è già qualcosa.
Però quanta energia e mediocre e banale fantasia per tentare di distogliere l`attenzione dal tema del thread.
Se devo essere sincera, certe baggianate non le passerei, anche se ci fanno ridere, a parte mostrare quel che già sappiamo non credo contribuiscano alla discussione in corso.
O mi sbaglio?

Sebastian ha detto...

@aleCT
Personalmente c'è poco da interpretare.

Io mi leggo il decreto del 20 gennaio e lì NON SI PARLA DI LITURGIA (la liturgia propriamente detta è, in parole povere, la Messa e la liturgia delle Ore).

Si parla delle celebrazioni Paraliturgiche presenti nel direttorio. In pratica dei riti di ogni passaggio.


Sì ale, questo lo so bene. Io però mi riferisco ad una interpretazione "autentica" che il card. Canizares, prefetto della Congregazione per il Culto Divino, avrebbe fatto un anno fa (quindi qualche mese prima del 20 gennaio 2012). Mi è stato detto che sarebbe l'interpretazione che giustifica il modo in cui si fa la messa in comunità. Vorrei vederci chiaro. Tu ne sai qualcosa?

Lino ha detto...

@ Ruben02 ha detto...
"@:ANGELO
Buonasera,
scusate il ritardo con cui riprendo il mio intervento del 24 settembre u.s. (scritto da un mio collaboratore, e certamente un po' eccessivo nel tono), ma gli impegni pastorali in varie diocesi mi hanno portato via del tempo.
Purtroppo mi hanno chiesto di chiudere in tempi brevi il dossier sul vostro blog e sul sito....
°°°°°°°°°°°°°°
Eminenza Reverendissima,
chiuda pure tutti i dossier che vuole, senza bisogno di alcuna firma.
Le prese di posizioni sono evidenti e sette anni di testimonianze anche.
Inchinandomi Le bacio il Sacro Anello"
.


Posso aggiungere una mia chiosa alla tua, caro Ruben? Di seguito.

Gentilissimo e Reverendissimo Angelo, per rispetto delle cose che ho scritto - e che altri hanno scritto - si soffermi almeno un poco prima di chiudere il suo dossier. Personalmente ho ragionato di dipinti eretici e simbolismi sincretici, quando non massonici. E di simboli evangelici (fango, cinque vergini, Giuda...) stravolti dal Cammino. Magari un po' di tempo, per capirmi, per capirci, occorrerà sia a lei sia ai suoi collaboratori.
Per quanto mi riguarda, non si limiti al presente sito, ma elabori un dossier anche su altri -ne cito solo due, in modo da non prenderle molto tempo:
http://www.descrivendo.com/forum/viewtopic.php?f=149&t=53405

http://www.katholikos.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=103:linquietante-cena-pasquale-del-cammino-neocatecumenale&catid=11:eresia&Itemid=135

Per quanto mi concerne, può mettere nel dossier la mia firma, la può leggere sugli articoli.

Lino ha detto...

P.S.
Scusa, Ruben, nella chiosa ho dimenticato di baciare il Sacro Anello :-)

Anonimo ha detto...

I movimenti "un vero dono di Dio"


Il cardinale Stanisław Ryłko invita a "non spegnere i carismi, essere grati anche se sono scomodi"




CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 9 ottobre 2012 (ZENIT.org) - Riprendiamo l’intervento del cardinale Stanisław Ryłko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, tenuto ieri pomeriggio durante la 2ª Congregazione Generale del Sinodo dei Vescovi.

Il Magistero degli ultimi Pontefici ha ribadito in molte circostanze questa natura provvidenziale della "nuova stagione aggregativa dei fedeli laici", evidenziandone la stretta relazione con la "rinnovata Pentecoste" del Concilio Vaticano II. In particolare, il Beato Giovanni Paolo II non ha mancato di rimarcare il dinamismo missionario dei movimenti e delle nuove comunità che: "rappresentano un vero dono di Dio per la nuova evangelizzazione e per l'attività missionaria propriamente detta. Raccomando, quindi, di diffonderli e di avvalersene per ridare vigore, soprattutto tra i giovani, alla vita cristiana e all'evangelizzazione, in una visione pluralistica dei modi di associarsi e di esprimersi".

Il Papa Benedetto XVI a sua volta ha ribadito che "strumento provvidenziale per un rinnovato impulso missionario sono i movimenti ecclesiali e le nuove comunità; accoglieteli e promuoveteli nelle vostre Diocesi". E in un'altra occasione ha incoraggiato i vescovi ad accoglierli "con molto amore".

Purtroppo movimenti e nuove comunità rimangono ancora una risorsa non ancora pienamente valorizzata nella Chiesa, un dono dello Spirito e un tesoro di grazie ancora nascosti agli ocehi di molti Pastori, forse intimoriti dalla novità che apportano alla vita delle diocesi e delle parrocchie. Il Santo Padre è ben consapevole di questa difficoltà, perciò esorta i Pastori a "non spegnere i carismi, essere grati anche se sono scomodi". Si esige dunque una vera "conversione pastorale" dei vescovi e dei preti, chiamati a riconoscere che i movimenti sono innanzitutto un dono prezioso piuttosto che un problema.

Lino ha detto...

@ Luisa
Ma no, Luisa! Se ti sei fatta una bella risata - come me - la baggianata è stata ben passata. Una risata, a ben pensarci, è la miglior pala possibile per seppellire le cose che dicono Kiko, Carmen e i loro catechisti.

jp ha detto...

Il papa vi ha chiesta non un consiglio ma UN ordine di mettervi in processione per la comunione.
Luisa, sei sicura che sia proprio così? Gli statuti sono un documento ufficiale e dicono al proprio posto in piedi. Quando avrebbe mai parlato di processione per la comunione il Papa? Forse volevi dire il cardinale arinze? Lui comunque non è il Papa.
Angelo, confesso che Mi piace il tuo tono professionale, peccato che si concluda con due domande così cretine che non riesco a immaginare nessuno che possa incaricare un altro di chiederle. Il cnc è una eresia? Neanche: "dice eresie". E poi: I vescovi sono oliati? Vaglielo a chiedere a loro.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Io ringrazierei Angelo che conferma tutto quanto, da anni, si dice in questo ed altri blog sul Cammino.

All'inquisitore che cerca le firme direi di fare il suo lavoro senza tediarci ulteriormente, spero che abbia sufficienti neuroni per trovare nel blog le risposte che cerca.

Sebastian ha detto...

@jp
La lettera di Arinze esprimeva la volontà del Papa, ed è citata negli statuti, e quindi è valida, per lo meno per quei punti che non sono contraddetti dallo Statuto. Come appunto la comunione al posto, in piedi. Ma dove sta scritto che possiamo prenderla tutti contemporaneamente insieme al presbitero? Da nessuna parte. Però mi è stato detto che il card. Canizares ha illustrato, ad una convivenza di itineranti autunno 2011, che si può fare. Ora voglio capire in che modo l'ha illustrato e che valore abbia.

Luisa ha detto...

. "Quando avrebbe mai parlato di processione per la comunione il Papa? Forse volevi dire il cardinale arinze? Lui comunque non è il Papa. "

Ma jp non hai ancora capito, non ti è stato detto che non c`è una "lettera del card. Arinze", ma delle PRESCRIZIONI di Benedetto XVI TRASMESSE IN UNA LETTERA dal card. Arinze, non si tratta della volontà del cardinale ma di quella del Papa e, sì, il Papa vi ha prescritto di comunicarvi come è d`uso nella Chiesa cattolica, nella Chiesa cattolica si va in processione per comunicarsi, non si sta al proprio posto, ancor meno seduti!
Il Papa vi ha ricordato lui stesso le sue NORME durante un`udienza del 12 gennaio 2006 vuoi che ti ricordi le sue parole?
Eccole:

" Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate.

Avete osservato quelle NORME?
O avete obbedito a Kiko Arguello che vi ha ordinato di non cambiare niente?
La risposta la conosci, dal momento che tutti i sabato sera NON fai quel che vi ha prescritto il Papa ma ciò che vuole Kiko Arguello, la sua volontà prevale anche sulla volontà del Papa.

by Tripudio ha detto...

Caro jp,

si vede che non hai letto bene la cosiddetta "lettera del card. Arinze" contenente le «decisioni del Santo Padre» che sono diventate parte del tuo stesso Statuto (art. 13, comma 3, nota 49).

Ora, lo Statuto, con l'autorità del card. Rylko, permette che riceviate (sottolineo: "ricevere"!) la Comunione stando al posto. Potremmo qui dibattere se sia più importante la firma di Rylko sullo Statuto oppure le «decisioni del Santo Padre» che finora il Santo Padre non si è mai rimangiato.

Lo Statuto, in ogni caso, non dice che dovete farla "seduti" (come invece dice Kiko). Leggiamo cosa dice: «Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto».

Eh, già: perché un conto è "ricevere" (sottolineo: "ricevere"), altra cosa è "consumare". E voi non solo consumate "seduti" come Kiko comanda (disobbedendo al Papa), ma addirittura aspettate il segnale convenuto per consumarla nello stesso momento del sacerdote, il che ha un gravissimo significato teologico.

La Messa, infatti, è valida anche se il sacerdote "celebra da solo". Per questo i momenti della Comunione sono "staccati" nella liturgia; il sacerdote si comunica e quindi, se c'è qualcuno del popolo che desidera fare la Comunione il sacerdote gli amministra il Sacramento.

La qual cosa non ha mai sconvolto nessuno (tranne Lutero e seguaci) perché il popolo veramente cattolico sa che in quello "stacco" non c'è una sorta di "privilegio", ma solo una chiara e lampante conferma del ruolo che Nostro Signore ha dato agli Apostoli. Il problema del fedele, infatti, non è "celebrare", ma "accedere al sacramento".

Questo stesso ragionamento è valido anche per la Comunione sotto entrambe le specie: che il sacerdote si comunichi anche sotto le specie del vino non è un "privilegio" da estendere al popolino assetato di privilegi, ma è solo una chiara e lampante conferma del sacerdozio che Nostro Signore ha esteso ai suoi discepoli.

La Comunione infatti è valida e completa e totale anche sotto una sola specie: al fedele cattolico importa "fare la Comunione", non importa imitare i gesti del sacerdote (come se quei gesti fossero un "privilegio").

Nella Chiesa la comunione "sotto le due specie" ai fedeli è stata concessa come un sostegno paterno e sporadico, non come "vittoria sindacale" del popolino invasato voglioso di conquistare "privilegi".

La liturgia kikiana-carmeniana, azzerando brutalmente quello "stacco" (al punto di "far aspettare" il segnale convenuto per poter consumare il sacramento tutti contemporaneamente), banalizza il ruolo del sacerdote (cioè il ruolo di intermediario tra gli uomini e Dio, assegnato personalmente da Nostro Signore).

Ti ricordo infine un altro dannosissimo effetto collaterale delle kikate-carmenate: per il modo invalso di fare la comunione nel Cammino Neocatecumenale, succede che c'è gente che la fa anche se non potrebbe (pochi sono capaci di vincere l'imbarazzo e rifiutarsi quando passa il "cameriere liturgico"): si tratta di comunione sacrilega, se il fedele ha qualche peccato mortale sulla coscienza.

LaVerità ha detto...

Ma quale sacro anello ? Se lei è un Reverdissimo allora venga a casa mia la mia mail è ragiungibile e si prepari perchè nel suo dossier potremo inserire tutti i danni che il cammino ha fatto psicologicamente lla mia famiglia, a mia moglie ai miei figli e se vuole puo aggiungere che potre iaprire una causa negli USA e magar in qualche stato dove esiste qualche RM cosi da vincerla e poter trasformare un Seminario Massonico dove finiscono di fare il lavaggi odel cervello in un seminario della Santa Chiesa Cattolica !!

Luisa ha detto...

jp, se ancora non hai letto la lettera con le prescrizioni del Papa, la puoi leggere qui:

http://www.internetica.it/neocatecumenali/lettera-Arinze.htm

Potrai leggere ad esempio questi paragrafi e poi domandarti se avete obbedito al Papa:

"Almeno una domenica al mese le comunità del Cammino Neocatecumenale devono perciò partecipare alla Santa Messa della comunità parrocchiale."

"Circa le
eventuali monizioni previe alle letture, devono essere brevi."

"Quanto ad interventi
occasionali di testimonianza da parte dei fedeli laici..."

“È lecita la proposta di una breve didascalia per favorire la maggior comprensione della liturgia che viene celebrata e anche
, eccezionalmente , qualche eventuale testimonianza sempre adeguata alle norme liturgiche e offerta in occasione di liturgie eucaristiche celebrate in particolari giornate (giornata del seminario o del malato, ecc.) se ritenuta oggettivamente conveniente, come illustrativa dell’omelia regolarmente pronunciata dal sacerdote celebrante. Queste didascalie e testimonianze non devono assumere caratteristiche tali da poter essere confuse con l’omelia”.

"Sul modo di ricevere la Santa Comunione, si dà al Cammino Neocatecumenale un tempo di transizione (non più di due anni) per passare dal modo invalso nelle sue comunità di ricevere la Santa Comunione (seduti, uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa invece dell’altare dedicato in presbiterio) al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. Ciò significa che il Cammino Neocatecumenale deve camminare verso il modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo.

mic ha detto...

La lettera di Arinze esprimeva la volontà del Papa, ed è citata negli statuti, e quindi è valida, per lo meno per quei punti che non sono contraddetti dallo Statuto.

Piccola osservazione, Sebastian, ma basta anche un minimo di logica elementare: per il principio della gerarchia delle fonti, può una norma statutaria prevalere su un disposto di una Congregazione, che esprime la volontà del Papa, la quale a sua volta, richiama a principi di fede?

La comunione seduti piuttosto che in processione non è un semplice dettaglio formale; ma un atteggiamento che rivela il comportamento di commensali seduti attorno ad un tavolo e non di credenti che si recano solennemente in processione (come appunto stabilito dai libri liturgici) a ricevere il loro Signore. E la manducazione avviene singorarlmente, dopo la comunione del sacerdote, il quale rappresenta tutta la Chiesa (anche nell'ultima catechesi del 3 ottobre il Papa ricorda l'eucaristia come 'luogo' in cui si vive l'universalità della Chiesa e non la singola comunità o gruppo). E del resto il rapporto col Signore è intimo personale e riguarda il singolo, prima che la comunità. E' il Signore e la comunione in Lui che crea la comunità, non sono le strategie umane inventate da kiko per cementare la comunità. Questi sono espedienti che hanno effetti psicologici, non hanno nulla di Soprannaturale come, invece, è l'Azione di Cristo che ri-presenta al Padre il suo Sacrificio redentore e attraverso esso dona la Grazia che redime e trasforma chi la accoglie...

La verità vi farà liberi. ha detto...

Tempo sprecato : a questi del Papa e di Cristo non potrebbe fregargliene di meno... se va bene a Kiko loro si sentono a posto.

Razor ha detto...

jp 09 ottobre, 2012 21:53

Luisa ti ha già risposto in modo esauriente ma vorrei ribadire il concetto, vista la dura cervice.

"Quando avrebbe mai parlato di processione per la comunione il Papa? Forse volevi dire il cardinale arinze? Lui comunque non è il Papa."

Io non so se scrivi su questo blog perché hai tempo da perdere, per prendere in giro chi legge o perché i tuoi catechisti ti hanno raccontato balle o mezze verità.
I gestori di questo blog devono avere una pazienza di ferro per ripetere all'infinito, sempre le stesse identiche cose. Dopotutto gli errori sono sempre gli stessi, perché ai vertici del cammino non c'è la volontà di correggerli.

Hai mai letto, almeno, le prime righe della lettera di Arinze?

"Dalla Città del Vaticano,
1 dicembre 2005

Egregi Signor Kiko Argüello, Sig.na Carmen Hernandez e Rev.do Padre Mario Pezzi, a seguito dei dialoghi intercorsi con questa Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti [...]sono a comunicarvi le decisioni del Santo Padre.

5. Sul modo di ricevere la Santa Comunione, si dà al Cammino Neocatecumenale un tempo di transizione (non più di due anni) per passare dal modo invalso nelle sue comunità di ricevere la Santa Comunione (seduti, uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa invece dell’altare dedicato in presbiterio) al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. Ciò significa che il Cammino Neocatecumenale deve camminare verso il modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo."

Adesso hai capito jp? "Passare al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione".
La lettera conteneva le decisioni del Papa, Arinze ve le ha solo comunicate. Quei punti erano ciò che il Santo Padre realmente voleva per il cammino; per questo rimangono "oscure" le circostanze riguardanti le modifiche inserite all'ultimo momento nello statuto. Il cammino, tra le altre cose, non ha mai applicato il punto sulla comunione in processione, perché già si sapeva (parole di Baccalà) che sarebbe stato abrogato. Ma abrogato da chi? Chi nelle alte sfere ha lavorato contro il volere del Papa che vi aveva comandato di seguire quei punti fedelmente? Benedetto XVI ha sempre avuto le idee molto chiare sulla liturgia quindi come è possibile che abbia cambiato parere nel giro di due anni?

"Gli statuti sono un documento ufficiale e dicono al proprio posto in piedi."

Già. Perché allora "manducate" seduti? Perché avete introdotto in modo ipocrita la distinzione tra ricezione e manducazione per conservare la prassi di Kiko e disubbidire al Papa? Ricevere il Corpo di Cristo non significa cibarsene, mangiarlo?

jp ha detto...

Di nuovo, è assolutamente inutile cercare di interpretare la volontà papale Su un blog. Io penso che alcuni dettagli della lettera di arinze siano automaticamente decaduti con l'approvazione degli statuti: messa in parrocchia una volta al mese è senza senso dopo avere detto che la messa del sabati sera è parte Della pastorale ordinaria parrocchiale. Comunione in processione, decadono con Lo statuto. Manducazione in piedi, non è esplicitamente ordinato. Comunione del prete prima: non ha tutto il valore teologico che tripudio dice.
In ogni caso, mettete la mail della congregazione per il culto in modo che chi ha di che lamentarsi possa scrivere direttamente a chi di dovere.

by Tripudio ha detto...

"Decaduti"? È una tua opinione, non suffragata da nulla.

Del resto, se fossero "decaduti", come mai stanno nello Statuto?

Cosa intendi per "interpretare la volontà papale"? Forse che il Papa, secondo te, parla per "arcani" kikiani che è vietato scrutare in un umile blog?

Ogni cristiano ha il dovere (anzi, non il "dovere" ma la "impellente necessità") di capire cosa chiede il Papa. Ogni cristiano, te compreso. Specialmente quando riguarda la tua vita e le tue liturgie.

Razor ha detto...

"Comunione del prete prima: non ha tutto il valore teologico che tripudio dice."

Se per voi non ha valore teologico perché non lasciarla nel modo normale di tutta la Chiesa?

Perché ovviamente per voi, HA valore teologico. Ma di quale teologia stiamo parlando?

jp ha detto...

Alcune cose stanno negli statuti altre no, precisamente le cose che Ho elencato.
Non è vietato, ma ha poco senso se rimane lì: ogni cristiano ha il dovere di capire cosa chiede il Papa, e pertanto quando pensa che qualcosa non sia per nulla cattolico ha il dovere di riportare, riferire e chiedere all'autorità competente. Quando dicevo che qua voi dovreste mettere la mail della congregazione per il culto Io ero molto serio. Se tu dici che il cnc sbaglia tutto quanto alla liturgia e Io ti rispondo che non sbaglia tutto (ma forse qualcosa sì) è dovere di un cristiano chiarire chiedendo.

Luisa ha detto...


" Di nuovo, è assolutamente inutile cercare di interpretare la volontà papale Su un blog. Io penso che alcuni dettagli della lettera di arinze siano automaticamente decaduti con l'approvazione degli statuti:"

Io penso?
Il tuo pensiero, jp, potrebbe e vorrebbe interpretare delle NORME di un Papa?
Chi frequenta questo blog da tempo sa che quel che tu scrivi è quel che viene detto da Arguello e ripetuto da catechisti e responsabili neocatecumenali.
A delle NORME di un Papa,jp, si obbedisce e basta,non si battaglia contro.
Almeno così dovrebbe essere, purtroppo sappiamo come e quanto sia messa a male l`autorità del Successore di Pietro.
Nessuno statuto di un gruppo può annullare delle NORME papali, NORME che il Papa non ha MAI annullato.

Quel che è successo nei due anni che hanno seguito le prescrizioni di Benedetto XVI è una VERGOGNOSA battaglia , vergognosa perchè fatta nello scopo di disobbedire al Papa e perchè ha avuto come oggetto il cuore della nostra Fede, la sacra Liturgia, vergognosa perchè un laico, rigettando la Liturgia cattolica ha rifiutato di obbedire al Papa e voluto imporre la sua creazione per le sue comunità.

Sappiamo come sono andate le cose, conosciamo la consegna anomala di uno statuto in cui figura quella prassi che il Papa ha voluto modificare, consegna fatta dal PCL senza l`approvazione di due Congregazioni, CDF e Congregazione per il Culto Divino, sappiamo che a questa consegna è seguito il lungo e "parlante" silenzio del Papa.
E sappiamo anche che mai il Papa sconfesserà chi ha agito alle sue spalle e tradito la sua fiducia.
A modo suo continuerà a ricordarvi quali sono le norme della Chiesa, ciò che la Chiesa domanda e comanda, lo ha fatto il 20 gennaio e lo ha fatto affidando ad una Commissione l`analisi della prassi liturgica del cnc.

Anonimo ha detto...

Nella foto con la didascalia "mortifere catechesi del Cammino" è ritratta una persona che conosco da moltissimo tempo e a cui voglio molto bene. E' un cristiano, un uomo buono e umile, pieno di amore per il Signore, per annunciare il quale ha speso tutta la sua vita. Non è giusto associarlo alla parola "portatore di morte". Vi pregherei di scegliere un altra immagine, almeno per rispetto.

Già ieri avevo ribadito questo invito e non sono stato degno di pubblicazione.
Torno nuovamente a chiedervi di rimuovere la foto di quella persona da questa mondezza di blog, o quantomeno di rimuovere quell'infamante ed infame didascalia.

Continuate a farvi le vostre pippe mentali sul cammino se tanto vi aggrada, ma lasciate stare le persone.

Grazie
Saluti
Jeff M.

Davide Santori ha detto...

La foto che avete messo con la didascalia "catechesi mortifere del Cammino" è di una persona che io conosco molto bene, un uomo buono e sensibile, che ha speso tutta la vita per il Signore. Vi pregherei di cambiare la foto o la didascalia: non è giusto né santo né cristiano definire una persona che non conoscete "portatrice di morte". Lo chiedo per favore

aleCT ha detto...

@jp

"è assolutamente inutile cercare di interpretare la volontà papale"

Concordo, è assolutamente inutile.
Anche perchè il Papa è chiarissimo, quindi le arrampicate sugli specchi che fate da anni che motivo hanno?

"Io penso che alcuni dettagli della lettera di arinze siano automaticamente decaduti con l'approvazione degli statuti"

Quello che pensi tu, o Kiko, o anche io, non conta assolutamente nulla. Contano i documenti e il magistero della Chiesa (che non è incominciato 50 anni fa, ma molto prima).

"messa in parrocchia una volta al mese è senza senso dopo avere detto che la messa del sabati sera è parte Della pastorale ordinaria parrocchiale"

Ne fa talmente parte che non è messa negli orari parrocchiali. E' una messa parrocchiale, giusto? Allora la dovrei trovare segnata sul cartello o targa davanti alla chiesa. Sennò come faccio a sapere che c'è?

"Comunione in processione, decadono con Lo statuto."

E DOVE STA SCRITTO?? Nello statuto
ci sono le concessioni della lettera e BASTA. Tutto il resto non esiste.

"Manducazione in piedi, non è esplicitamente ordinato."

NON C'E' BISOGNO DI DIRVELO. Ci sono delle regole per tutti segnate sui libri liturgici. SONO LE ECCEZIONI che vanno ESPLICITATE.

Di conseguenza, amico mio, se non ci sono indicazioni in merito, DOVETE FARE COME TUTTI.

"Comunione del prete prima: non ha tutto il valore teologico che tripudio dice"

La Chiesa Cattolica fa la comunione in un certo modo perchè c'è una precisa teologia dietro.

Mi vuoi dire che voi la fate in un altro modo PER SPORT??

Se sì, perchè vi impuntate se non c'è nessun motivo sostanziale?

Anonimo ha detto...

"Di nuovo, è assolutamente inutile cercare di interpretare la volontà papale Su un blog".

Scusa jp ma non si tratta di INTERPRETARE. Leggiamo questo brano tratto dalla famosa lettera:"sono a comunicarvi le decisioni del Santo Padre."

Se sono le DECISIONI del Santo Padre non è un interpretazione. Ti consiglio di prendere il dizionario e rivedere la voce decisioni ;)

"Io penso che alcuni dettagli della lettera di arinze siano automaticamente decaduti con l'approvazione degli statuti: messa in parrocchia una volta al mese è senza senso dopo avere detto che la messa del sabati sera è parte Della pastorale ordinaria parrocchiale."

Tu pensi, allora per piacere fai uno sforzo di pensiero e spiegami come mai le decisioni di un papa sono ad un livello giuridico inferiore rispetto all'approvazione di uno statuto. Forse ritieni che essendo questa approvazione venuta dopo sia più valida ma purtroppo c'è una gerarchia di importanza che prescinde dalla dimensione temporale.

"Comunione in processione, decadono con Lo statuto. Manducazione in piedi, non è esplicitamente ordinato. Comunione del prete prima: non ha tutto il valore teologico che tripudio dice.
In ogni caso, mettete la mail della congregazione per il culto in modo che chi ha di che lamentarsi possa scrivere direttamente a chi di dovere."


Le tue osservazioni hanno anche senso, o meglio avrebbero senso se il Papa il 20 gennaio non avesse ribadito di rispettare FEDELMENTE i libri liturgici e di partecipare alla messa domenicale con tutta la parrocchia. Indicazioni che dimostrano come tutte le cose che tu ritieni decadute Benedetto XVI non le ritiene decadute.

Senza tener conto di quel triste ma eloquente documento dove il Papa ritiene molto giuste le osservazioni del Card Burke sulla celebrazione nc.


Gv

R ha detto...

"Il cardinale Stanisław Ryłko invita a "non spegnere i carismi, essere grati anche se sono scomodi"
°°°°°°°°
"Cicero pro domo sua"

Anonimo ha detto...

Capisco che siete "de coccio", ma leggetevi cosa scriveva Papa Luciani: "In più parti, da lungo tempo, ci si accontentava di una religiosità popolare, che si nutriva di pratiche e di usanze religiose tradizionali, non vivificate dal contatto con la liturgia e la parola di Dio, non inserite in un contesto di istruzione religiosa approfondita. Alla stessa liturgia i laici assistevano passivamente, oggetto, non soggetto dei riti santi, spettatori non attori: il celebrante man mano si distanziò dalla comunità, seguendo l’altare spostato sempre più verso lo sfondo dell’abside: il popolo non parlò più e non poté seguire le letture fatte da un lettore che gli voltava le spalle; il cuore della messa, il canone, fu letto dal celebrante sotto voce, mentre, individualisticamente, ciascuno diceva qualche preghiera per conto proprio senza guardare gli altri. In chiesa si pregava un po’ come si mangia alla trattoria, dove uno è a un tavolo, uno ad un altro; uno è alla minestra, l’altro alla frutta. Ben altra cosa, mangiare in famiglia, tutti insieme, i genitori coi loro figlioli, i figlioli sotto lo sguardo della loro mamma. La liturgia rinnovata porta al senso della famiglia, al pregare comunitario". Albino Luciani . Il Cammino insegna a fare comunità nuove, dove l'Eucaristia si vive come una festta, nella gioia, nella pace, cantando e ballando, come in una famiglia.
Elio

Anonimo ha detto...

E' da un po di tempo che seguo questo blog e devo dire che mi ha aperto gli occhi su molte cose che ritenevo corrette in senso liturgico ma che in realtà erano invenzioni del Cammino. La cosa che più mi addolora è che nella parrocchia che frequento la Messa domenicale è snobbata proprio perché le comunità si riuniscono il sabato notte e la domenica la chiesa è mezza vuota. Ma la cosa che mi colpisce è che alcuni sacerdoti presenti in parrocchia non neocatecumenali, mi hanno confidato il pensiero dei colleghi neocatecumenali che snobbano l'Eucarestia della domenica perché chiamano le Ostie "pezzi di plastica" e che la vera Eucarestia è la loro fatta col pane da masticare e col vino. Allora vorrei sapere perché la Chiesa di Roma è latitante su queste cosa gravissime.. Spero che il Cammino Neocatecumenale si mostri per quello che è realmente e cioè provveda quanto prima alla scissione con la vera Chiesa istituita in Pietro da Cristo nostro Signore e che faccia come Lutero, cioè si tolga di mezzo perché di falsi profeti non sappiamo che farcene. In quanto ai sacerdoti che sono testimoni di queste eresie e abomini liturgici si facciano avanti e scrivano direttamente al Papa invece di acconsentire o "adattarsi" in nome di una fratellanza che per prima è apertamente negata dagli eletti del Cammino.

MAX

aleCT ha detto...

@Sebastian

"Vorrei vederci chiaro"

E non sei il solo, caro Sebastian.
Perciò ti invito ad informarti bene con chi ti riferito questa cosa. Facendo notare però che "la liturgia" NC NON E' STATA APPROVATA.

Vediamo che ti rispondono.

Quello che so io è che, per definizione, nessunissima "interpretazione" di un cardinale può essere superiore al magistero della Chiesa.

Piuttosto io continuerei ad interrogarmi (dato che sembra che l'argomento non interessi in ambito NC...chissà perchè) sulla lettera di Burke a Bertone.

La lettera è molto chiara: "mi hanno invitato ad una approvazione di una cosa di cui NON SI E' MAI DISCUSSO".

Ora, se escludiamo il caso che Burke sia sostanzialmente un bugiardo e quindi scriva qualcosa che non corrisponde a verità, dobbiamo NECESSARIAMENTE farci qualche domanda.

Per esempio: chi ha portato avanti questo modo di fare?

Mica si può pensare che sia stata opera di Kiko, Carmen e Don Mario Pezzi!

(A proposito...kiko che sapeva di tutto questo?)

In più dopo il 20 gennaio Don Mario Pezzi si affrettò a dire che:

"che alcuni Vescovi hanno interpretato le parole finali del Santo Padre che mette in luce l’unità della parrocchia che si da soprattutto nella celebrazione dell’Eucarestia, noi abbiamo interpellato il Card. Rylko del Pontificio Consiglio per i Laici, e il Card. Canizares che hanno detto: “No, guardate che il Papa ha parlato esplicitamente degli Statuti e gli Statuti per noi sono il punto di riferimento e la chiave di interpretazione anche della parola del Papa.”

Aggiungiamo anche il buon Baccalà che dice: "durante i due anni tra la lettera di Arinze e gli Statuti abbiamo continuato a fare come facevamo prima (nonostante il Papa che disse " mi aspetto che le norme siano SCRUPOLOSAMENTE osservate") perchè GIA' SAPEVAMO che si stava lavorando diversamente per gli Statuti"

Capisco che non è una fonte ufficiale (finora però nessun NC ha sentito il bisogno di smentirlo), ma, se fosse vero, dovremmo ammettere che QUALCUNO IN ALTO lavorava in direzione DIAMETRALMENTE OPPOSTA alle intenzioni del Papa.

E questo non mi pare bello.

Aggiungiamo il fatto che lo Statuto non porta l'approvazione di DUE congregazioni, CDF (ovvero Levada) e Culto divino (ovvero ARINZE), ma solo quella della PCL (ovvero RYLKO)

Infine nella famosa commissione Canizares NON C'E'!

Fossi in te tutte queste domande le sottoporrei ai catechisti.

Fermo restando che risposte come: "il Papa ci ama, Burke ce l'ha con noi o, la liturgia non è importante" NON SONO RISPOSTE ACCETTABILI.

aleCT ha detto...

""Il cardinale Stanisław Ryłko invita a "non spegnere i carismi, essere grati anche se sono scomodi"

Benedetto XVI dice anche che i carismi devono essere "seguiti" e "purificati", non lasciati a briglia sciolta.

jp ha detto...

Perché un documento dovrebbe decadere in alcuni suoi punti? È semplicissimo! Quando la stessa istituzione (la Santa sede) pubblica documenti che dicono cose diverse, come comunione in processione(ma è specificato nella lettera di arinze?) e comunione al posto, quello che è da considerare in vigore è il documento più recente. Lo stesso dicasi per la messa una volta al mese in parrocchia: una volta detto che la messa il sabato sera è della parrocchia che senso ha mantenere tale norma? Potrei essere a favore di una maggior partecipazioni dei neocat alla vita parrocchiale, l'Ho già detto altrove, ma il punto è che gli statuti, pubblicati da un dicastero vaticano vengono dopo e quindi hanno maggior valore da un punto di Vista canonico. Qui non si tratta di scegliere il documento che uno preferisce o che dichiara di interpretare la volontà papale in maggior grado, poiché un documento della Santa sede non può essere soggetto ad un processo all'intenzione. E ripeto che qualunque diatriba liturgica, se veramente la considerate seria, la dovete girare al rispettivo dicastero di cui Io Ho consigliato di pubblicare l'indirizzo email. Vi sarei grato se Lo faceste. La discussione assumerebbe un certo tono di serieta di fronte alla possibilità reale di rivolgere critiche serie all'autorità competente.

Anonimo ha detto...

"La liturgia rinnovata porta al senso della famiglia, al pregare comunitario"

Infatti ogni membro della famiglia in comunità differenti. Rifletti un attimo prima di scrivere. Se no ti rendi ridicolo.


Gv

by Tripudio ha detto...

Si rende ridicolo anche quando dice:

«...Quando la stessa istituzione (la Santa sede) pubblica documenti che dicono cose diverse...»

Lo Statuto viene da un Pontificio Consiglio.

La "Lettera di Arinze" contiene le «decisioni del Santo Padre» che il Santo Padre stesso ha personalmente confermato e non si è mai rimangiato e il tutto è confluito nello Statuto stesso.

Il caro fratello jp per proteggere il Cammino pensa bene di mentire dicendo "la stessa istituzione"...

Sandavi D ha detto...

@Tripudio
Adesso ho fatto l'iscrizione con account Google, ma credo che ci siano ancora problemi con l'IP. Potresti inserirlo in una lista di utenti affidabili?

Anonimo ha detto...

" quello che è da considerare in vigore è il documento più recente"

NON E' COSI.

Caro jp se nella tua vita hai mai studiato un po di diritto dovresti sapere che in ogni legislatura c'è una GERARCHIA su leggi e disposizioni. Ti faccio un parallelo con lo stato italiano. Se il parlamento emana una legge anticostituzionale. Non vuol dire che la legge sia valida infatti se vieni giudicato in base a quella legge e in tribunale sollevi il dubbio di costituzionalità e viene verificato l'imputato è prosciolto. Nella Chiesa la parola del Papa è superiore a quella di chiunque.


Il tuo principio è valido solo per alcuni mussulmani dove la se diverse sure hanno elementi che si contraddicono la più recente è quella valida. Mi spiace ma così funziona il Vaticano.

Quello che dici tu sarebbe vero se il Papa cambiando opinione ritrattasse la lettera di Arinze, ma finché un qualsiasi Papa non lo fa non esiste modo per invalidarla.



Gv

aleCT ha detto...

@jp

"ma è specificato nella lettera di arinze?"

La comunione in processione c'è NEI LIBRI LITURGICI che dovevate SEGUIRE FEDELMENTE. Ribadisco che SONO LE ECCEZIONI che vanno esplicitate, non le cose VALIDE PER TUTTI.

Quindi non ci giriamo attorno.

"messa il sabato sera è della parrocchia che senso ha mantenere tale norma?"

Ribadisco: se è una messa parrocchiale DEVE ESSERE SEGNATA. Anche qua non ci arrampichiamo sugli specchi.

" Potrei essere a favore di una maggior partecipazioni dei neocat alla vita parrocchiale"

POTRESTI?? Guarda che non è un optional! TUTTE LE REALTA' ECCLESIALI DEVONO FARE COMUNIONE TRA DI LORO. Altrimenti c'è qualcosa che non va.

E il Santo Padre VE LO HA DETTO UN SACCO DI VOLTE!

E te lo dice una che non fa parte della parrocchia in senso stretto, ma ci lavora FATICANDO (non dico che sia facile...anzi) tutti i santi giorni. E ti dico che si può vivere un carisma in parrocchia SENZA FAGOCITARE O ESSERE FAGOCITATI.

Se per sopravvivere in parrocchia devi chiuderti in una saletta e fare TUTTO per conto tuo o al contrario CANCELLARE TUTTO QUELLO CHE C'E'...evidentemente c'è qualcosa che non va.

E non mi puoi dire: "ah ma TUTTO dipende dal parroco" perchè è troppo facile lavarsene le mani così.

"documento della Santa sede non può essere soggetto ad un processo all'intenzione"

Giusto!E allora perchè continuate a dire che "la Liturgia è approvata"?

Luisa ha detto...

Elio cita "Papa Luciani", non mi ricordo che Giovanni Paolo I abbia detto quelle parole..., la ha forse pronunciate da cardinale e per certo non siamo obbligati di condividerle, ho vissuto prima del Vaticano II e non ho affatto il ricordo di una Liturgia come descritta da Albino Luciani, al contrario.
Comunque, quel che conta è che il cnc o, meglio, i suoi iniziatori sono riusciti nell`exploit di RIGETTARE, stravolgendola, la LITURGIA RINNOVATA, quel che ha inventato Kiko Arguello è un compendio di abusi, ha stravolto la Liturgia NOM e ha stravolto lo spazio sacro, NIENTE di ciò che ha inventato è previsto nella SACROSANCTUM CONCILIUM, ha tolto, ha aggiunto, ha modificato, ha manipolato in modo arbitrario e indegno la Liturgia della Chiesa.

Purtroppo lo hanno lasciato fare, chi era responsabile di custodire la Liturgia, e proteggerla contro gli abusi, non è intervenuto, Bugnini e i suoi allievi in seguito, hanno permesso che la Liturgia della Chiesa fosse manipolata e oggetto di ogni sorta di invenzione ( in questo il cnc non è il solo).

Il crollo della Liturgia è in gran parte responsabile della crisi della fede, diceva l`allora card. Ratzinger, solo nel 2004 Giovanni Paolo II ha fatto pubblicare la REDEMPTIONIS SACRAMENTUM contro le applicazioni errate della Sacrosanctum Concilium, con che risultato?
Zero, lettera morta, troppo tempo era stato lasciato ai vari novatores, liberi di agire sulla fonte e culmine della nostra Fede.

Eppure LEX ORANDI,LEX CREDENDI.
Sembra che i Custodi della Liturgia lo abbiano dimenticato, durante decenni, il risultato lo abbiamo sotto gli occhi.
Papa Benedetto sta tentando di ridare dignità e bellezza alla Liturgia, sta mostrando con il suo esempio quel che ha veramente voluto il Concilio Vaticano II con la sua Costituzione sulla Liturgia, è anche per questo che molto presto dopo la sua elezione ha scritto le sue PRESCRIZIONI al cammino neocatecumenale.
Ma chi segue il suo esempio?
Sono pochi a farlo.
Il cnc ha obbedito?
No.

perplesso ha detto...

"Quando la stessa istituzione (la Santa sede) pubblica documenti che dicono cose diverse, come comunione in processione(ma è specificato nella lettera di arinze?) e comunione al posto, quello che è da considerare in vigore è il documento più recente."


No, jp si sbaglia, un Pontificio Consiglio, una Congregazione, un cardinale, uno statuto, non hanno il potere di annullare delle PRESCRIZIONI DEL PAPA.
Solo il Papa può annullare quel che ha deciso.
Non lo ha fatto.

DG ha detto...

@ELIO

lascia stare le citazioni del giorno della la libreria del santo!
Parla con parole tue e non stravolgere quelle che ha detto Giovanni Paolo I

Anche perchè Concilio VaticanoII
NON VUOLE DIRE CAMMINO NEOCATECUMENALE !

Lo volete capire o siete "di coccio"? (cit. tua)

Ti rimando visto che le fai tue alle parole del Papa da te citato:

"Ben altra cosa, mangiare in famiglia, tutti insieme, i genitori coi loro figlioli, i figlioli sotto lo sguardo della loro mamma. .."

Ecco già basterebbe seguire queste parole...invece di uscire la sera lasciando i propri figli a casa soli o andare al domenica (come i TsG) a "due a due" (cit. tua da altro post)
La Famiglia Cristiana è il primo luogo dove Dio e il suo Amore si manifesta!

Altro che "ballare e cantare come si fa in famiglia" (tu lo dici)!


Ps hai smesso di far guardare i Blog ai tuoi ragazzi/figli/nipoti?

Attento caro Elio potresti farti male e fare MALE alla tua progènie usando strumenti che KIko stesso ha VIETATO ;-)

mic ha detto...

Mic, se hai sempre ascoltato nel cammino che Maria non era presente nel cenacolo non so dove hai conosciuto il cnc. Faccia fede per una volta l'icona...pardon, il quadro di kiko della pentecoste.

Guarda, che non si è trattato di una frase estemporanea. E, comunque, ricordo nel contempo l'irrisione del rosario, introdotto soltanto (e nel modo kikiano che se ci fate caso è diverso!) per effetto del culto mariano di Giovanni Paolo II...

Vedi tutte le obiezioni rivolte alle "lodi della Vergine"secondo kiko e il suo canto potrebbero essere dette anche di Maria arca Dell'alleanza. Che significa arca Dell'alleanza, non è per caso luogo della presenza divina e non distoglie l'attenzione dalla'essenziale, come dici tu?

Dunque chiamare maria "Arca dell'Alleanza", non è la stessa cosa che chiamarla "luogo della shekinàh", perché la shekinà ha tanta accezioni e non ricorda in alcun modo l'incarnazione)

Tuttavia questo non si può dire perché è una delle litanie lauretane. Di conseguenza anche le altre obiezioni non sono sostanziali, tanto più che Sebastian ti ha spiegato che è possibile trovarne riferimenti nella tradizione.

La prima è una litania lauretano, la seconda no. E, poiché renderle equivalenti è una forzatura indice di superficialità e poiché le questioni di fede sono cose serie e il nome che si dà alle cose poi ne fa interiorizzare la realtà profonda, un nome alterato fa introiettare una realtà alterata che prima o poi svia, soprattutto i più inconsapevoli dalla realtà autentica.

E' questo che succede nel cammino per ogni principio fondante della nostra Fede. Lo abbiamo dimostrato in molti modi, ma voi vi ostinate a trovare "pezze a colore" ostinatamente pervicaci ad ogni nostra osservazione, mai portandola fino in fondo, ma adducendo nuovi elementi che sviano e basta...

DG ha detto...

@Jeff M.
conosco anch'io quel signore, anche se non personalmente.
Non ho nessuna critica e non ho dubbi che sia una persona giusta come tu la descrivi.
Ma queste foto sono in libera visione nel web. Alcune sono belle, altre meno; alcune ritraggono momenti di vita comunitaria altre ritraggono paesaggi.
Pero' ci sono.

Ti informo che ci sono molti siti di facile consultazione e liberi quindi le foto possoneo essere viste da tutti.
Io credo che non bisogna avere paura che la gente "normale" (cioè i NON NC) possano andare a vedere la foto e magari stravolgerne il senso del contesto che ritrae la foto stessa. E' un rischio che credo sappia bene chi mette le foto in visione sul web.

Nella foto in particolare colpisce non la persona che parla ma quello che c'è dietro l'ambone.
E' un particolare

Insomma la comunicazione visiva passa anche da questo. E tutti ne sono sottoposti che lo facciano in buonafede o no.
Anzi è questo.
Tra l'altro ci sono foto (sul web) che ritraggono chiaramente comunità nel 2008/2009/2010 che prendono la comunione da seduti...

Le didascalie ironiche si potrebbero anche evitare, secondo me, cio' pero non toglie l'impatto visivo di certe "anormalità"

E lo stesso discorso vale per le "icone" di Kiko
Non si possono sempre spiegare a tutti o pretendere che tutti capiscano il senso che LUI gli da (se mai glielo da)

Quello che traspare è quello che si vede, ed è quello che una foto o un quadro trasmette.

Anonimo ha detto...

mic, perchè non scrivi un libro su come capire e interpretare quello che scrivi?

forse di questo qualche copia la venderesti.

aleCT ha detto...

Considerazione a margine.

In fondo su che cosa si stanno impuntando? E PERCHE'?

Perchè BISOGNA fare la comunione IN QUEL MODO e non COME PRESCRIVONO I LIBRI LITURGICI?

Allora, jp ci ha detto che "non ci sono motivi teologici"

Ci sono dei motivi "pratici" ? A quanto ci dice Baccalà (e qualcun altro) sì perchè, facendo la processione SI RISCHIA DI SOFFOCARE!

Ora, nella mia parrocchia il Giovedì Santo si fa la comunione con il pane azzimo E SI FA IN PROCESSIONE E NESSUNO E' MAI SOFFOCATO. Nemmeno gli anziani.

Domanda: siamo particolarmente fortunati?

Oppure è più plausibile (dato anche che ci sono foto e video a supporto) che il pane eucaristico usato nelle messe NC sia una pagnotta compatta che fa UN MARE DI BRICIOLE?

Non è certo un caso che, nella Redemptionis Sacramentum, si dica chiaramente che il pane eucaristico deve essere fatto da persone NON SOLO degne, ma anche provviste DEI MEZZI ADATTI.

Quindi ALLA FINE su che cosa si stanno impuntando? Sul fare la comunione seduti mangiando un pane che fa briciole MACROSCOPICHE?

Vi rendete conto che sembra UN PASTO? E che le norme dicono CHIARAMENTE che questo NON DEVE ACCADERE?

DG ha detto...

@ ALEct
me lo sono chiesto anch'io per lungo tempo.
Il pane, specie nei primi anni di cammino quando viene fatto da una persona del gruppo che prepara l'Eucarestia del sabato sera (quindi immagina quante persone fanno il pane) viene preparato come se fosse una pizza.
Alcuni per evitare lo "sbriciolamento" ci aggiungono un goccio di olio altri un pizzico di bicarbonato(piu' morbido).

Cotto nel forno di casa e avvolto in un canovaccio.

Solo piu' in là quando si sarà nominata l'ostiaria (o le ostiarie) il pane verrà preparato secondo una prassi ben stabilita.

Ma prima che le donne, che preparano ogni sabato il pane, lo facciano con i "santi carismi" ce ne passa.

Io credo che il grosso problema dei Neocatecumenali (me per primo lo ammetto) è l'identità.

Il pane, l'eucarestia dal posto, i canti "speciali", la mensa addobbata, i candelabri, i simboli, le icone, il ballo ecc ecc.. tutto è emotivamente finalizzato a creare un'identità speciale alla comunità, quindi al CNC.
Ti voglio far sorridere(o piangere): quando si celebrava insieme piu' comunità c'era la competizione per chi faceva meglio il pane.
Alla fine della celebrazione le ostiarie si confrontavano per vedere chi di loro lo aveva fatto meglio. Parlando anche degli eventuali "trucchetti" usati.
Roba da cammino. :D

aleCT ha detto...

Seconda considerazione a margine

Altra cosa su cui si ci impunta è LA PARTECIPAZIONE ALLA VITA PARROCCHIALE.

Sinceramente...di che cosa avete paura? Guardate che la messa "di tutti" (che è uscita dal concilio eh...)non è così terribile!

Poi lavorare in parrocchia non è semplice, ma chiudersi in una saletta ed essere assolutamente AUTOREFERENZIALI a cosa può portare?

Per me A NULLA DI BUONO.

E badate bene che è proprio il VOSTRO STATUTO a dire che il vostro ambito E' LA PARROCCHIA.

A questo punto bisogna scegliere: o lavorare INSIEME o IMPORSI o (se non te lo lasciano fare) andarsene via.

Ma, a parer mio, la seconda e la terza opzione SONO UN FALLIMENTO. Non della parrocchia, VOSTRA.

mic ha detto...

mic, perchè non scrivi un libro su come capire e interpretare quello che scrivi?

forse di questo qualche copia la venderesti.


Poiché io non scrivo mie opinioni, ma parlo di fede cattolica, ti sei mai detto che se non riesci a interpretarlo forse è perché di cattolico ti hanno insegnato solo una superficiale infarinatura che è lo specchietto per le allodole?

Inoltre non scrivo per vendere...

mic ha detto...

Il pane, l'eucarestia dal posto, i canti "speciali", la mensa addobbata, i candelabri, i simboli, le icone, il ballo ecc ecc.. tutto è emotivamente finalizzato a creare un'identità speciale alla comunità, quindi al CNC.

Per questo ho detto a Sebastian, in un post sopra, che si tratta di strategie che hanno effetti psicologici e manca l'Azione Soprannaturale di Cristo Signore!

mic ha detto...

Il pane, l'eucarestia dal posto, i canti "speciali", la mensa addobbata, i candelabri, i simboli, le icone, il ballo ecc ecc.. tutto è emotivamente finalizzato a creare un'identità speciale alla comunità, quindi al CNC.

Per questo ho detto a Sebastian, in un post sopra, che si tratta di strategie che hanno effetti psicologici e manca l'Azione Soprannaturale di Cristo Signore!

La comunità la crea e la cementa il Signore in coloro che sono uniti in Lui, anche se non si conoscono e risultano comunque "communicantes" e "famulis suis appartengono alla sua famiglia, come compare nelle antiche formule... La comunità cementata dalle abitudini e dai simboli identitari è una comunità orizzontale, cui manca la verticalità del Sacro e del Soprannaturale banalizzati e oltrepassati... non a caso poi emergono - al di là della comune dipendenza e di afflati sentimentali possibili con qualcuno - rancori, invidie, dissapori, vere e proprie divisioni...

DG ha detto...

mi sono ricordato una cosa a proposito della Comunione che si fa in comunità:

Quando il pezzo di pane azzimo (Corpo di Cristo) è grande non si puo' mangiare in un sol boccone, rischio soffocamento come dice il signore che conosciamo

Allora si morde per una o piu' volte, dando luogo allo sbriciolamento (involontario è chiaro) che non è certo come quando si scuote la tovaglia della tavola, pero' c'è, esiste.

Allora si vedono fratelli di comunità cercare i pezzetti di pane caduti sulle proprie ginocchia e raccoglierle ad una ad una per poi metterle in bocca.

Oppure leccarsi dita e palmo della mano e non una volta sola.

Quindi immaginate voi un'Assemblea di Fedeli che, dopo aver preso la comunione tutti insieme e tutti seduti (a questo punto immagino se non fosse da seduti le "briciole" dove finirebbero...), che si muove agitando le mani e gli occhi incerca di eventuali pezzi del Corpo di Cristo finiti chi sa dove.

Ci sono puoi i bimbi piccoli, diciamo 3/4/5/6 anni:
alcuni piu' calmi capiscono e si comportano bene restando al loro posto, altri raggiungono i propri genitori per vedere quello che stanno facendo e per "provare" a racimolare un pezzetto di pane.

A quel punto scatta la mamma o il didascolo con i crakers

Roba da cammino NC

aleCT ha detto...

@w

"io sinceramente spero che qualche cardinale o vescovo un poco più intelligente, vi chieda conto delle offese fatte alla chiesa, quando con le vostre accuse celate da buoni propositi, sparate infamanti accuse verso sacerdoti e prelati dignitosissimi."

COME VEDI STO METTENDO LE TUE PAROLE PRIMA DI RISPONDERTI.

Lo spero anche io che succeda, (e se succederà l'autorità si presenterà con NOME E COGNOME) e poi vediamo.

Non so se vi conviene.

"di porre domande proprio a vescovi e cardinali, pro e contro il cammino.
sarebbe stato bello leggere da fonti autorevoli."

caro w, il vedere"chi è pro e chi e contro" è una logica da STADIO che nella Chiesa Cattolica non ci dovrebbe essere.

E' una logica che però avete fatto vostra per cui "tizio ci loda quindi va bene" o "caio ci corregge, ma non ci conosce, se ne frega dell'evangelizzazione, va contro il Papa etc. etc quindi la sua opinione non conta"

Carissimo, una cosa sola conta: IL MAGISTERO DELLA CHIESA. Magistero che è stato ribadito (e non potrebbe essere diversamente) dal Papa regnante (e non solo da lui)

Lino ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"mic, perchè non scrivi un libro su come capire e interpretare quello che scrivi?"

Io, fossi al suo posto, penserei in primo luogo a interpretare le catechesi kiko-carmeniane (quelle degli Orientamenti, al momento, data la segretezza del Direttorio "approvato".
Ci spiega lei cosa vuol dire Carmen quando scrive:
"Prima della Chiesa, Israele e tutte le religioni, hanno
avuto riti per il perdono dei Peccati. E quando diciamo che la
Chiesa primitiva non ebbe la confessione, diciamo che non ebbe
la confessione come l'abbiamo noi oggi, però si ebbe l'essenza
del sacramentato della penitenza che è la conversione, il
perdono dei peccati...
...Così la confessione acquista un senso magico in
cui l'assoluzione di per sè sola è sufficiente a perdonare i
peccati...
...PER QUESTO LA VERA RINNOVAZIONE DEL SACRAMENTO DELLA
PENITENZA VERRA' CON LA SCOPERTA DEL CATECUMENATO E LA
RIVALORIZZAZIONE DEL BATTESIMO"
.
(Cfr. Or. per la fase di conv.).
Perché non ci scrive un libro su come interpretare Carmen, anonimo? Non vorrei equivocare la veggente, sa: io leggo che anche il Sacramento della Penitenza è svilito e il perdono dei peccati viene assorbito nella "conversione" del Cammino neocatecumenale.

jp ha detto...

La lettera di arinze non è stata scritta dal papa e non può essere contrapposta agli statuti come parola di Papa contro parola di cardinale. È inutile dire che card arinze comunicava la volontà del Papa; I documenti papali sono quelli firmati da sua santità in persona, I documenti della Santa sede sono quelli prodotti dalla Santa sede sotto la supervisione e a nome del Papa. Quindi gli statuti approvati dal pcl non sono un documento irrilevante e se avete qualcosa da dire Su quello che dicono dovreste chiedere alla Santa sede perché non smentiscono quelli. Il discorso della precedenza delle leggi più recenti non è solo musulmano ma vale anche in questo caso anche in considerazione di una cosa molto semplice: Gv ha detto: quello che dici tu sarebbe vero se la Santa sede ritrattasse la lettera di arinze...caro Gv, la Santa sede non ha l'abitudine di ritrattare. Non si smentiscono mai I documenti precedenti perché questo genererebbe solo confusione. Si fanno documenti nuovi. Ecco perché gli statuti. Insisto nel dire che ogni lamentela liturgica va diretta alle autorità competenti. Ho chiesto più volte che si mettesse a disposizione dei bloggers la email della congr. Del culto. L'appello è rimasto inascoltato. Questo non è serio...

Ruben02 ha detto...

@ Anonimo

"Ma la cosa che mi colpisce è che alcuni sacerdoti presenti in parrocchia non neocatecumenali, mi hanno confidato il pensiero dei colleghi neocatecumenali che snobbano l'Eucarestia della domenica perché chiamano le Ostie "pezzi di plastica" e che la vera Eucarestia è la loro fatta col pane da masticare e col vino. Allora vorrei sapere perché la Chiesa di Roma è latitante su queste cosa gravissime..
°°°°°°°°°°°°°°°

La Chiesa; o molto verosimilmente "chi per Lei", applicano un conosciutissimo concetto vecchio quanto il mondo"

"Pecunia non olet".

Tu pensa, che se lo stesso concetto
fosse adottato dallo Stato e quindi dal popolo ,diventeremmo di fatto lo stato più ricco del mondo,magari indirettamente delinquenti,ma benestanti.

Ruben

aleCT ha detto...

Vi consiglio caldamente di leggere il testo dell'udienza generale del santo Padre.

E' veramente illuminante su cosa sia stato VERAMENTE il CVII

Lino ha detto...

@ aleCT
L'ho letto, aleCT, grazie per la segnalazione Per la verità, sebbene non sia io un esperto di questi temi, non mi è dispiaciuto. Ha un passaggio fondamentale, a mio modesto avviso:
"Se guardiamo al Concilio Ecumenico Vaticano II, vediamo che in quel momento del cammino della Chiesa non c’erano particolari e errori di fede da correggere o condannare, né vi erano specifiche questioni di dottrina o di disciplina da chiarire ". Niente, quindi, che riguardi il Dogma, che afferisca alla Dottrina. Un Concilio a fini pastorali, quindi, con buona pace di Kiko & Carmen & C.
Sarei grato a Mic per un suo parere sul testo.

Anonimo ha detto...

"Ma queste foto sono in libera visione nel web. Alcune sono belle, altre meno; alcune ritraggono momenti di vita comunitaria altre ritraggono paesaggi.
Pero' ci sono.

Ti informo che ci sono molti siti di facile consultazione e liberi quindi le foto possoneo essere viste da tutti."


Questo NON vi autorizza a pubblicarle assieme a didascalie di dubbio gusto. Oppure sono autorizzato a pubblicare la foto di Mic presa da facebook accompagnandola da qualche insulto?
E bada sto cercando di mantenere i toni pacati.

Nella foto in particolare colpisce non la persona che parla ma quello che c'è dietro l'ambone.
E' un particolare


Quindi mi stai dicendo che si pubblica la foto di una persona offendendola perché alle sue spalle si intravede una parte di un'icona nella quale è raffigurato il golgota?
E quale sarebbe la logica, di grazia?
Ma arrampicarsi di meno sugli specchi no?

Torno a ribadire per la terza volta il mio invito.

Grazie
Saluti
Jeff M.

jp ha detto...

Che poi la lettera di arinze non dava per caso due anni di tempo per adeguarsi? Verrebbe da pensare che o la questione è considerata risolta con gli statuti esattamente come dico Io, oppure in vaticano se ne sono scordati proprio. Proviamo a svegliarli con una serie di lettere alla congregazione per il culto divino.

Luisa ha detto...


" mic, perchè non scrivi un libro su come capire e interpretare quello che scrivi?"

Suggerisco al codardo nonchè ignorante anonimo che non capisce quel che scrive mic, di frequentare un vero cammino di fede dove si insegna e si vive la fede cattolica, dove i concetti fondamentali della nostra fede sono trasmessi con il linguaggio della Chiesa, che non è volto a stimolare e accendere facili emozioni, che si accendono e si spengono con la stessa rapidità, un linguaggio che può essere semplice o più complesso, ma che sempre veicola le verità di fede.
E poi forse che si studi anche qualche nozione di psicologia elementare.
Certo è che quando si è formati e formatati dal "linguaggio" kikocarmeniano, diventa più difficile capire un cattolico che parla da cattolico.

Anonimo ha detto...

Purtroppo il "linguaggio kikocarmeniano" può indurre emozioni che si radicano in profondità, colpevolezza, paura , vergogna, tristezza, emozioni di cui non è facile liberarsi una volta lasciato il cammino neocatecumenale.

Sandavi D ha detto...

Vi pregherei, per un minimo di rispetto nei confronti della persona, di cambiare l'immagine con la didascalia "mortifere catechesi del cammino". Conosco di persona il soggetto della foto come un uomo sensibile, che ha speso tutta la vita proclamando Cristo Morto e Risorto. Associarlo a "portatore di morte" è ingiusto.
Rispetto la vostra opinione, le critiche che muovete, la vostra cultura dottrinale e teologica, ma in questo modo di ironizzare e offendere non c'è niente di cristiano.

mic ha detto...

Questo NON vi autorizza a pubblicarle assieme a didascalie di dubbio gusto. Oppure sono autorizzato a pubblicare la foto di Mic presa da facebook accompagnandola da qualche insulto?
E bada sto cercando di mantenere i toni pacati.


Mi accingo a cambiare la didascalia di quella foto perché riconosco la vostra sensibilità riguardo alla persona ritratta. Lo avrei fatto comunque e non c'era bisogno di tirare in ballo la mia persona, che di insulti e calunnie ne ha presi a dismisura (e continua a prenderli) senza che nessuno di voi, più garbati e sensibili, la difendesse.
Mi riferisco anche a Jeff, che ho scoperto tra i richiedenti, con il quale ho dialogato a lungo, che mi ha 'toccata' come persona, ma nel quale non ho riscontrato la stessa reciprocità...

by Tripudio ha detto...

La foto con la didascalia delle catechesi "mortifere" è stata scattata al Centro Kikiano di Porto San Giorgio.

Il teschio nella destra della foto è stato disegnato dal signor Kiko Argüello; l'intero affresco sarebbe comunque altrettanto lugubre anche senza il teschio.

La didascalia indica come "mortifere" le cosiddette catechesi kikiste-carmeniste, non il signore che compare nella foto.

Il signor Argüello ha detto, a giugno 2006, rivolgendosi al Papa, che i cristiani dalla «fede adulta» sono quelli che «che portano nel loro corpo il morire di Gesù». Sic.

Ruben02 ha detto...


°°°°°°°°°°°°°°


"Quindi mi stai dicendo che si pubblica la foto di una persona offendendola perché alle sue spalle si intravede una parte di un'icona nella quale è raffigurato il golgota?
E quale sarebbe la logica, di grazia?
Ma arrampicarsi di meno sugli specchi no?"
°°°°°°°°°°°°°°
Magari nello specifico,lo specchio sarebbe quanto mai "utile"!

Ruben

mic ha detto...

La didascalia indica come "mortifere" le cosiddette catechesi kikiste-carmeniste, non il signore che compare nella foto.

Questo lo avevo pensato, ma mi è rimasto nella tastiera. E tuttavia, ho tolto l'espressione "mortifera", che riconosco forte ma purtroppo anche veritiera, sempre riferita a certe catechesi e certe prassi...
L'ultima allusione di Tripudio è troppo 'sottile' perché i nostri interlocutori possano apprezzarla ;)

Anonimo ha detto...

Lo avrei fatto comunque e non c'era bisogno di tirare in ballo la mia persona, che di insulti e calunnie ne ha presi a dismisura (e continua a prenderli) senza che nessuno di voi, più garbati e sensibili, la difendesse.

C'è stato bisogno di due giorni di richieste per far togliere quella didascalia (peraltro senza alcuna scusa da parte tua, ma non mi sarei aspettato tanto).

L'accostamento con la tua foto era solo un esempio, sai bene ma fai finta di non ricordare che ti ho difesa più volte quando si ricorre agli insulti verso la tua persona. Inoltre riconoscerai tu stessa che un conto è offendere un nickname, un altro conto è offendere una persona ritratta in una foto.

Quanto ai soliti arrampicamenti sugli specchi di Tripudio (che si scandalizza di Kiko che cita San Paolo, mah) non sono nemmeno degni di risposta.

Non interverrò oltre sull'argomento. Ti ringrazio comunque Mic per aver accolto la nostra richiesta.

Saluti
Jeff M.

Sebastian ha detto...

@aleCT
E non sei il solo, caro Sebastian.
Perciò ti invito ad informarti bene con chi ti riferito questa cosa. Facendo notare però che "la liturgia" NC NON E' STATA APPROVATA.

Vediamo che ti rispondono.

Quello che so io è che, per definizione, nessunissima "interpretazione" di un cardinale può essere superiore al magistero della Chiesa.

Piuttosto io continuerei ad interrogarmi (dato che sembra che l'argomento non interessi in ambito NC...chissà perchè) sulla lettera di Burke a Bertone.


La mia fonte è un sacerdote a me carissimo.
Mi ha assicurato che va tutto bene, che Canizares, in qualità di prefetto della CCD, ha assicurato sulla bontà di interpretare in questo modo la liturgia, e che addirittura il Papa l'avrebbe confermato in colloquio privato a Kiko in persona......... Cosa devo pensare?
Ora io vedo chiaramente la differenza tra la lettera di Arinze che esprime gli ordini del Papa e quello che dice lo Statuto. Ma ho sempre creduto che fosse Ad experimentum, in attesa degli Statuti, e che in seguito il Papa avesse acconsentito a fare delle modifiche.
Mi ha spiazzato mesi fa la proclamazione dell'approvazione della liturgia, poi non avvenuta. Così come mi confonde ancora di più che il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino dica che va tutto bene!
Capite bene che per un semplice fedele c'è molta confusione, e che la cosa più semplice è fidarsi dei propri sacerdoti e catechisti? I quali a loro volta solitamente non sono in mala fede, ma si fidano dei PROPRI catechisti, e in ultima analisi di Kiko.
Vi assicuro che la stragrande maggioranza della gente non intende trasgredire al Papa. Semplicemente si fidano dei catechisti e dei sacerdoti; molti pensano che la famosa lettera sia decaduta con gli statuti, e che questi siano approvati dal Papa in persona. Vi assicuro che se fossero messi di fronte all'evidenza certa di dover scegliere tra il Papa e Kiko, la maggioranza sceglierebbe il Papa, soprattutto i più giovani di cammino e quelli che non erano proprio tra i "lontani". Il punto è che tutti questi aspetti non traspaiono.
Ora vedo che il Papa ha aperto questa commissione. Io spero che si chiarisca tutto definitivamente. Per altro mi risulta che la prossima primavera il Papa dovrebbe andare in visita al Redemptoris Mater di Roma in occasione del 25°. Chissà se vorrà cogliere l'occasione per darci una tirata d'orecchi...

Lino ha detto...

Mi hai anticipato di qualche secondo, Tripudio, mentre cercavo un'immagine della Skull and Bones Society (Società del teschio e delle ossa):

http://www.neovitruvian.it/wp-content/uploads/2012/04/Chamber-of-Reflection-masonic.jpg

E anche qui c'è (al minimo, non oso pensare al massimo) un'incapacità di uso del simbolo. Golgota significa luogo del cranio. Perché aggiungere le ossa incrociate nei nostri tempi nei quali - dai pirati alle società esoteriche e massoniche - il simbolo produce evocazioni negative?
Personalmente non avrei tolto la didascalia, riferibile anche alla "icona" alle spalle del catechista.

Sandavi D ha detto...

Visto che si parla tanto di Eucarestia, sono disponibile a vostre domande. Risponderò.

aleCT ha detto...

@jp

"Che poi la lettera di arinze non dava per caso due anni di tempo per adeguarsi?" NO! La lettera di Arinze dava MASSIMO due anni e cmq sia non vi siete MAI ADATTATI.

" I documenti papali sono quelli firmati da sua santità in persona"

Allora, vediamo se ho capito.

Siccome il Santo Padre non le ha firmate valgono di meno?

Se è per questo neanche NEGLI STATUTI c'è la sua firma!
Poi ti ricordo che negli statuti c'è scritto di riceverla IN PIEDI. Non c'è scritto di prenderla (manducarla, assumerla) TUTTI INSIEME.

"Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa
Sede" e in nota ci sono le concessioni DELLA LETTERA DI ARINZE. Nulla di più.

Qua puoi leggerti cosa dicono i LIBRI LITURGICI

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccdds/documents/rc_con_ccdds_doc_20030317_ordinamento-messale_it.html

Poi dimmi dove sta scritto che si può assumere la comunione TUTTI INSIEME.

Quindi sono i tuoi stessi statuti che ti smentiscono.

P.S. qui c'è la mail della congregazione

cultdiv@ccdds.va

Ora vediamo se risponderai SERIAMENTE.

by Tripudio ha detto...

Più che "il Golgota", a me quel teschio sembra proprio un teschio.

Inoltre la faccia del signore accanto al teschio, tutto sembra ispirare fuorché letizia.

mule ha detto...

Caro Sebastian
Quello che a me fa incavolare è che non è la questione del Papa o dei vescovi ma del cammino.
Le norme ci sono sullo statuto che richiama a mo di spiegazione la lettera di Arinze!!!
Oppure dice (dopo che il primo statuto ad experimentum lo prevedeva come "possibile") che per preparare la messa DEVE esserci un sacerdote.

Allora se non siamo capaci di rispettare neanche quello che scriviamo, esaltiamo e celebriamo (ovvero il nostro stesso statuto) come puoi pensare che ci sia chiarezza? E' evidente che lo statuto è un bluff che tanto poi noi del cammino facciamo sempre come ci pare.

Come puo non inquietare che nessuno nel cammino possa portare lo statuto a prova per cambiare le cosa ma tutto debba avvenire dall'alto?
E che di fronte a cio che è scritto noi si ponga sempre "interpretazioni" "approvazioni del vscovo Y", carisma di Kiko etc,,,,?

C'è uno statuto, una lettera che spiega, un richiamo il 20 gennaio ed una prassi in tutta la Chiesa (prassi scritta sui vari prenotanda &C.). Se non ci si adatta vuol dire che deteniamo una megaverità che SINCERAMENTE a chi è piccolo nel cammino (i famosi lontani) non è mai stata rilevata e non ne sente il bisogno (avete presente accudire una famiglia numerosa e lavorare?!)


aleCT ha detto...

@Sebastian

" e che addirittura il Papa l'avrebbe confermato in colloquio privato a Kiko in persona....."

Quindi fammi capire: c'erano il Papa e Kiko in colloquio privato. e quindi chi ha tirato fuori la notizia è Kiko, giusto?

Ora, mi perdonerai, ma se c'è una persona di cui OGGETTIVAMENTE non mi fido è Kiko.

Kiko è stato che PER DECENNI ha osato dire che i MAMOTRETI non esistevano e che era lo Spirito Santo che ispirava a TUTTI I CATECHISTI DEL MONDO le stesse parole.

Questo solo per fare un esempio.
Ora che sia un ingenuo, un pazzo, un approfittatore non mi interessa. Il risultato è lo stesso.

I fatti sono due:

1) la LITURGIA non è approvata (con tanto di letterina di Burke su cui c'è QUANTOMENO DA RIFLETTERE)

2) C'è una commissione sull'argomento.

Cosa devi pensare?

Innanzitutto devi usare la logica, caro Sebastian. E tu la usi e la usi in maniera corretta. Ed è già tanto.

Ti sei accorto che qualcosa non quadra. E ti sarai accorto anche di come questa questione (NON) venga affrontata in ambito NC.

Sono convintissima di quello che dici ovvero che la stragrande maggioranza degli NC sceglierebbe il Papa e che alla fine quello che fa è FIDARSI...in definitiva di KIKO.

A questo punto la domanda sorge spontanea: Kiko è una persona che NEI FATTI è meritevole di fiducia?

L'ho già detto più di una volta: in curia ci sono persone che gli hanno dato una fiducia SMISURATA SENZA UN MINIMO DI CONTROLLO.

E non c'è bisogno di nessuna "oliatura" per compiere errori di questo tipo.

by Tripudio ha detto...

Ormai sono quarant'anni che i neocatecumenali vantano approvazioni ricevute "in colloquio privato" (non si sa dove, non si sa come, non si sa quando, non si sa con quali parole ed entro quali termini, non si sa nulla: tutto "arcano") dagli alti vertici della Chiesa.

Ciononostante, il Cammino ha sempre dovuto fare manovrine all'insaputa del Papa: evidentemente le approvazioni "che Kiko ha ricevuto verbalmente" non erano poi veramente "approvazioni"...

Anche la famosa "lettera di Arinze" ha seguito un percorso prima orale e poi scritto. Kiko e Carmen vennero convocati dalla CDDS prima e dal Papa poi, e per essere certo che i due "iniziatori" capissero, il Papa fece mettere per iscritto le sue «decisioni» nella lettera del 1° dicembre 2005.

Risultato? L'ineffabile Gennarini disse che la lettera era privata, e anzi, che addirittura non esisteva...

Dopo che su internet e sui giornali si parlò della lettera (testo completo fatto trapelare da Sandro Magister), ebbene, dopo mesi, nel febbraio successivo, Kiko finalmente presentò ufficialmente la lettera (senza leggerla) a Madrid, nel salone "La Pizarra", spiegandola a modo suo ("il Papa ci dà due anni!" e dal 2005 ad oggi quei "due anni" per Kiko non sono ancora finiti, visto che i suoi seguaci fanno ancora la comunione "seduti" e lui dice tutto contento e tronfio al cardinale Cañizares Llovera: «guardi come alla Comunione stiamo tutti seduti»).

Quindi, tutte le volte che qualcuno mi dice che Kiko "in privato" ha avuto delle rassicurazioni e delle approvazioni, a me viene proprio da ridere.

Anche alla vigilia del 20 gennaio 2012 si diceva che l'approvazione della liturgia era "cosa fatta"... e invece? Invece i neocatecumenali stanno ancora disobbedendo, ogni sabato sera, ancora disobbedendo, ogni sabato sera, disobbedendo al Papa...


Ritorniamo al "teschio": secondo una vecchissima tradizione orale, la Croce fu eretta proprio dove era sepolto Adamo. Questo era il motivo per cui nell'arte pittorica si è spesso rappresentato un teschio alla base della croce.

Si può piuttosto riflettere su come mai Kiko abbia invece usato di proposito il simbolo del "teschio sormontante le due tibie incrociate". Forse ha trovato un significato teologico-biblico dai cartelli "Pericolo di morte" sui pali dell'alta tensione?

Si può riflettere su come mai Kiko rappresenti il demonio come un marziano nero seduto sul nulla mentre abbraccia un bambino seduto sulle sue gambe, oppure Nostro Signore con l'Efod, o ancora il Redentore con "l'occhio del cuore", senza contare il Cristo-Totem, o addirittura (nelle sue primissime cosiddette "catechesi" nei baraccati) Nostro Signore rappresentato come Galactus, uno dei super-cattivissimi personaggi dei fumetti dell'epoca... Tutto questo senza contare le figure con gli occhi "fosse nere", con le guance "bucate", con un occhio sì e uno no...

Anonimo ha detto...

Caro Jp si la lettera di Arinze non è firmata dal Papa ma reca le disposizioni del Santo Padre, quindi il suo volere, mentre lo statuto non è scritto a nome del Pontefice ne tanto meno è da lui firmato.

Quindi tra un documento che esprime le volontà di Benedetto XVI e uno statuto quale dei due ha più importanza giuridica? E sempre tra uno statuto e il magistero della Chiesa, qualora entrassero in conflitto, quale dei due ha più importanza giuridica?

E poi che senso avrebbe avuto che il Papa mandasse quelle disposizioni se non volesse che venissero attuate e tu come ti senti a seguire persone che seppur in buona fede si sono attribuite il diritto di disobbedire alle disposizioni del Papa.

Faccio notare che nonostante l'approvazione non voluta dal Papa fin all'approvazione c'è stato un vero e proprio atto di esplicita e dichiarata disobbedienza.

Non ti sembra paradossale che il Leader di un movimento che chiede ceca obbedienza sia il primo a disubbidire?



Gv

Luisa ha detto...


Non c`è peggior cieco di chi NON VUOL VEDERE, jp, che rispetto hai del Papa quanto ti ostini a scrivere:

"La lettera di arinze non è stata scritta dal papa e non può essere contrapposta agli statuti come parola di Papa contro parola di cardinale. È inutile dire che card arinze comunicava la volontà del Papa;"


Hai letto queste parole del Papa che ti ho già citato, o vuoi continuare ad essere un disco rotto che ripete senza riflettere quel che gli è stato detto nel cnc?

Il Papa vi ha ricordato lui stesso le sue NORME durante un`udienza del 12 gennaio 2006 vuoi che ti ricordi le sue parole o te ne infischi?
Eccole:

" Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente
la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti
vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate.

Chiaro?
Claro?
A MIO NOME, ed è il PAPA CHE PARLA.

mic ha detto...

Jeff,
non mi va di metterla sul personale e la chiudo qui. Però ti ricordo che non era insultato il mio nick, ma mi si è insultata e anche calunniata e in tutte le salse facendo il mio nome e cognome.

Non ricordo difese che abbiano ottenuto una qualche efficacia.
Per il resto si cerca di mantenere uno stile di comunicazione, che è anche cristiano prim'ancora che corretto, nonostante le provocazioni che non smettono di arrivare...

In ogni caso devo riconoscere che la didascalia di Tripudio, non fosse per la persona che tanto vi sta a cuore, era 'sottile' e ben trovata...

Comunque, pur senza didascalia, il succo del discorso sempre quello resta!

DG ha detto...

signor Jeff

la didascalia è stata tolta.
Io sono stato sincero come al solito cercando di essere obbiettivo e mi sono pronunciato sulla didascalia.

Ripeto, e me ne scuso, il "mortifere" era rivolto alle catechesi e non al catechista altrimenti sarebbe stato scritto "il mortifero catechista"

Dietro il teschio con le ossa incrociate di sicuro non aiuta a rendere la foto ...meno mortifera.

Per le catechesi magari mortifere no ma soporifere si..
Anche se si potrebbe utilizzare il "mortifere" se si vuole indicare le conseguenze nell'anima

Ora, pero' personalmente penso che, se il cammino neocatecumenale ritiene opportuno (anche per farsi pubblicità?) mettere delle foto di dubbia comprensione, che riportano come didascalia: " KICO.., (omissis nome della persona ritratta)..AL CENTRO DELLA MERKABA" (!)
come puo' pretendere che non possano essere fraintese da chi non conosce il cammino o/e criticate da chi LO CONOSCE BENE e proprio per questo e per grazia di Dio ne è uscito?

jp ha detto...

Siccome il Santo padre non le ha firmate valgono di meno?...se è per quello neanche negli statuti c'è la sua firma.
Alect, è proprio quello che sto cercando di dire: è ovvio che i documenti della Santa sede hanno tutti valore, ma quello che è firmato dal papa in persona vale di più. Il resto viene pubblicato da persone che Lo rappresentano direttamente, e svolgono tale incarico a suo nome. Non ha senso dire che la lettera di arinze rappresenta la volontà del Papa meglio degli statuti approvati da rilko. Entrambi I cardinali erano lì perché il Papa li aveva messi lì. Quello che ha più senso è dire che un documento più recente e da considerare il frutto di riflessioni più approfondite rispetto al documento precedente. Ho già detto che è sciocco dire: avrebbero dovuto ritrattare. La Santa sede non ritratta quello che è stato pubblicato perché altrimenti darebbe adito a infiniti fraintendimenti. È la pubblicazione di nuovi documenti che precisa le norme.
La comunione tutti insieme: Io non sono mai venuto a conoscenza di riflessioni, motivi particolari o ragioni tali da poter dire quello che sosteneva tripudio, che cioè sarebbe da intendere come conquista sindacale. Non escludo che Lo possa essere. A me è sempre sembrata una questione di sottolineare come la Chiesa intera si ciba del Corpo di Cristo allo stesso tempo, e quindi come una realtà unità in un solo corpo. Il fatto che il sacerdote Lo debba fare per primo perché rappresenta la Chiesa penso che sia errato, anche perché il sacerdote quando riceve il corpo di Cristo Lo riceve di persona, non in rappresentanza. L'aspetto sacerdotale della messa è molto più chiaro nella consacrazione e in ciò che segue piuttosto che nella comunione.
Comunque grazie per la mail, l'Ho chiesta con insistenza, anche perché potrei averne bisogno.

mic ha detto...

Dice Sebastian: Mi ha assicurato che va tutto bene, che Canizares, in qualità di prefetto della CCD, ha assicurato sulla bontà di interpretare in questo modo la liturgia, e che addirittura il Papa l'avrebbe confermato in colloquio privato a Kiko in persona......... Cosa devo pensare?

Le parole di Canizares le abbiamo lette tutti persino su La Razon , se non sbaglio. Peccato che smentissero clamorosamente il Papa e quello che aveva appena disposto il 20 gennaio...

Vi sembra normale che il Papa disponga ufficialmente qualcosa (per di più nominando una commissione dalla quale ha estromesso Canizares che avrebbe dovuto farne parte automaticamente per il ruolo rivestito) e dica il contrario a kiko privatamente? A prescindere anche quante ne ha sparate kiko nel corso degli anni, forse bisognerebbe essere più propensi a credere al Papa... o no?

by Tripudio ha detto...

Jeff,

quando Kiko parla di "morire", "morte", eccetera, è... "mortifero".

Ricordati che "citare la Bibbia" non dà automaticamente autorevolezza. Altrimenti dovresti ritenere più cattolici del Papa i protestanti e i testimoni di geova (che citano continuamente la Bibbia).

aleCT ha detto...

"A prescindere anche quante ne ha sparate kiko nel corso degli anni, forse bisognerebbe essere più propensi a credere al Papa... o no?"

Per qualcuno è più semplice pensare che c'è un complotto contro il Cammino e il povero Benedetto è stato COSTRETTO a non approvarla all'ultimo momento.

by Tripudio ha detto...

Un tormentone kikiano è «portare nel corpo il morire di Gesù».

Cosa vuol dire? Non lo sa nemmeno Kiko, che attribuisce la bislacca espressione all'apostolo Paolo. Non saprei dire dove l'ha pescata.

La citazione più simile mi sembra "portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo" (2Cor 4,10).

Oppure in Col 1,24 dove san Paolo dice: "Perciò sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa".

Allora, caro fratello Jeff delle comunità neocatecumenali, ci spieghi come mai Kiko fa diventare il binomio "la morte / la vita" in un molto più cupo e funereo «il morire»?

Luisa ha detto...


"Mi ha assicurato che va tutto bene, che Canizares, in qualità di prefetto della CCD, ha assicurato sulla bontà di interpretare in questo modo la liturgia, e che addirittura il Papa l'avrebbe confermato in colloquio privato a Kiko in persona......... Cosa devo pensare?

A parte che quel che importa e ha valore sono le parole del Papa e non quelle di un cardinale dette in privato( se è vero...)e che per di più contraddicono quelle del Papa, non dimentichiamo che il prefetto della Congragazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il card. Canizares , ha dato il suo appoggio a chi stava tramando alle spalle del Papa per strappargli l`approvazione della prassi liturgica neocatecumenale.^, ce ne aveva dato l`informazione Sandro Magister.
Dobbiamo allora stupirci, se è vero, che lo stesso cardinale dica ad un sacerdote nc che tutto va bene per la "liturgia"nc?
Non lo ha forse detto anche Kiko Arguello subito dopo il 20 gennaio, dunque dopo il discorso del Papa, assicurando i suoi kikos che il card. Canizares se ne occuperebbe, e pretendendo che secondo il cardinale tutto era ok, e via dicendo?
Parole, parole, parole.....

Anonimo ha detto...

ma la prima foto,quella del teschio,è quella di uno dei DODICI CEFA del cammino?
QQ

by Tripudio ha detto...

Siccome quelle parole attribuite al Santo Padre vengono solo ed esclusivamente dalla bocca di Kiko, e siccome Kiko ha spesso e volentieri mistificato le parole del Santo Padre, è più che legittimo nutrire dubbi.

Anonimo ha detto...

Anche volendo proprio proprio accettare che gli statuti "superino" la lettera;
quanto tempo è passato tra la lettera di Arinze (dic 2005) e l'approvazione degli statuti (maggio 2008)?
2 anni e mezzo.

cosa abbiamo fatto in comunità in quel tempo ed anche allo scadere dei due anni per rispondere alle richieste del Papa? come si celebrava l'eucarestia a Dic 2007, quando non c'era alcuno statuto ancora?
si era in ubbidienza o no?
bye

aleCT ha detto...

@Sebastian

"Chissà se vorrà cogliere l'occasione per darci una tirata d'orecchi..."

Altri qua hanno detto: "Ma perchè il Papa non è chiaro?", " Ma perchè non ci dà direttive precise"...perchè "non ci dice cosa DOBBIAMO fare"

Ecco, sebastian secondo me in questo atteggiamento c'è qualcosa che non va.

Perchè è come dire: "i catechisti ci hanno detto così, ci fidiamo CIECAMENTE e quindi, siccome non sappiamo leggere i libri liturgici, il magistero, la Bibbia e i discorsi del Papa senza la loro ESCLUSIVA interpretazione, dato che ora ci dite che HANNO SBAGLIATO, per favore DITECI COME DOBBIAMO PENSARE"

Lo so che è una frase forte questa. Ma, per esperienza, un buon padre spirituale e un buon percorso cattolico ti danno come primo risultato il saper USARE GLI STRUMENTI CHE IL BUON DIO TI HA DATO.

Nessun percorso o padre spirituale degno di questo nome ti "obbliga" implicitamente (nel senso che ne senti il bisogno insostituibile) a richiedere il proprio ESCLUSIVO PARERE.

Il Papa si sta comportando appunto come un padre amorevole. E Dio solo sa quanto costa ad un padre così il DOVER usare la mano pesante.

Perchè costringerlo allora?

Oggi all'udienza generale il santo Padre ha detto:

"Dobbiamo imparare la lezione più semplice e più fondamentale del Concilio e cioè che il Cristianesimo nella sua essenza consiste nella fede in Dio, che è Amore trinitario, e nell’incontro, personale e comunitario, con Cristo che orienta e guida la vita: tutto il resto ne consegue."

Dio è Amore Trinitario e non si DEVE rispondere al suo amore sennò lui ci punisce. Si deve rispondere all'amore perchè siamo fatti per questo. Tanto è vero che, se non Lo troviamo, siamo inquieti.

E amare è un atto LIBERO come LIBERAMENTE Gesù si è sacrificato per noi sulla Croce.

Questa libertà DEVE essere sostenuta dalla VERITA'. E di verità ce n'è una: Gesù Cristo. Senza interpretazioni sociologiche o psicologiche che lasciano sempre il tempo che trovano.

E Gesù Cristo CHI CE LO DA'? La CHIESA. E quindi alla sua storia (TUTTA!) e al suo Magistero che dobbiamo guardare.

Ora, in tutto questo, si può ragionare A CARTE BOLLATE? Si può dire: "dateci disposizioni sennò non sappiamo cosa fare?"

Inoltre c'è una questione di non poca importanza secondo me. Tu ti fidi di un catechista che PER ANNI ti ha detto che "tutto andava bene, ci hanno approvato tutto,il Papa ci ama" e poi..ad un certo punto arriva il DOCUMENTO che, in pratica, ti dice che era tutta una balla.

O pensi che casomai ce la si possa cavare con un "scusate, abbiamo capito male"?

Secondo te come la prenderebbero tutte le innumerevoli persone in buonafede del cammino?

by Tripudio ha detto...

Non so se Kiko abbia scelto chi dovrà essere il suo successore tra i Dodici Cefali che ha scelto perché stessero con lui. Sarebbe interessante se qualche neocat di alto rango ci desse qualche ragguaglio, ma temo che anche quello sia un argomento un po' troppo "arcano" per rivelarlo a noialtri "babbani" e "cristiani della domenica" nonché "giuda" e "faraoni" più o meno "salati".

Luisa ha detto...

Vedi che jp continua ad ignorare le parole del Papa, questo suo comportamento è molto sintomatico e rivelatore di come sono accolte le parole del Papa quando non vanno nel senso voluto e imposto dal leader massimo, Kiko Arguello, .
jp preferisce aggrapparsi alla versione fatta circolare nel cnc piuttosto che riflettere con la sua testa.
Peccato, ma non sorprendente.
Eppure jp potrebbe, e dovrebbe, dopo aver messo da parte il filtro neocatecumenale( se gli risulta possibile), dapprima leggere le parole del Papa, trasmesse per iscritto attraverso il card. Arinze e poi oralmente davanti alle famiglie neocatecumenali, parole chiarissime, e poi, una volta lette e meditate, jp dovrebbe riflettere mettendole in raffronto con ciò che è stato fatto nel cnc dopo aver ricevuto e ascoltato quelle parole, sono state seguite da effetto? Abbiamo obbedito? O abbiamo obbedito a Kiko Arguelllo?
La risposta jp la conosce, sa che ha obbedito a Kiko Arguello e disobbedito al Papa, è anche per questo, come per allegerire la sua coscienza, che si aggrappa cocciutamente agli argomenti in corso nel cnc per giustificare la palese disobbedienza dei neocatecumenali alle NORME del Papa sulla prasi liturgica.

aleCT ha detto...

@jp

" È la pubblicazione di nuovi documenti che precisa le norme."

Ammettiamo che sia come dici tu

(quindi secondo questo principio il Papa dovrebbe scrivere SEMPRE documenti su documenti...firmandoli di suo pugno altrimenti non vale)

facciamo un esempio: nella Sacrosanctum Concilium parla di "partecipazione dell'assemblea"

Ora, per far "partecipare l'assemblea" si sono fatte negli anni robe da matti. E questo è un fatto. Per CORREGGERE questo tipo di atteggiamento c'è una istruzione, la REDEMPTIONIS SACRAMENTUM.

Domanda pure e semplice: PER VOI HA VALORE QUESTA ISTRUZIONE? Sì o no? Oppure avete qualche indulto segreto magari detto a Kiko in privato?

"La comunione tutti insieme: Io non sono mai venuto a conoscenza di riflessioni, motivi particolari o ragioni tali da poter dire quello che sosteneva tripudio, che cioè sarebbe da intendere come conquista sindacale. Non escludo che Lo possa essere"

La verità è una sola sola ed è palese. Negli Statuti (che per te valgono più di ogni dichiarazione del papa) non dicono che LA COMUNIONE VA ASSUNTA TUTTI INSIEME.

Non ci sono indulti SCRITTI (e sto usando sempre il TUO modo di ragionare) su questo. Ed è anche inutile (e anche un pò patetico) pensarlo come una possibile
"rivendicazione sindacale"

La liturgia è una cosa seria, caro jp. Non è una cosa che può essere mercanteggiata o sottoposta ad un bricolage da parte di NESSUNO.

"La Costituzione sulla sacra Liturgia Sacrosanctum Concilium ci indica come nella Chiesa all’inizio c’è l’adorazione, c’è Dio, c’è la centralità del mistero della presenza di Cristo"

Questo ha detto il Santo Padre oggi all'Udienza.

Quindi quello che "pensi tu" o "che ti sembra" conta zero. Sorry.

E, con tutto il rispetto, mi pare un poco strano che nessuno ti abbia detto nel cammino: "noi ci comunichiamo seduti PERCHE'..."

Anche perchè Carmen stessa che lo spiega. "Seduti come era seduto Gesù"

Ottima spiegazione non c'è che dire.

Anche una cosa non è chiara: ma se in fondo lacosa "non è così importante" PERCHE' CI SI IMPUNTA? Sembra quasi che se uno si comunica come tutti il cammino crolla!

Pierino ha detto...

Tripudio dice:Non so se Kiko abbia scelto chi dovrà essere il suo successore tra i Dodici Cefali che ha scelto perché stessero con lui. Sarebbe interessante se qualche neocat di alto rango ci desse qualche ragguaglio, ma temo che anche quello sia un argomento un po' troppo "arcano" per rivelarlo a noialtri "babbani" e "cristiani della domenica" nonché "giuda" e "faraoni" più o meno "salati".

MA PERCHE' Kiko è morto? Fate tanto gli esperti dello statuto e non conoscete ciò che ha stabilito da fare alla morte degli iniziatori?

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Pierino,

io non sono onnisciente. Anzi, ti dico di più: tutte le cose che so del Cammino mi sono state testimoniate -direttamente o indirettamente- da fratelli del Cammino, sia da "dentro" che da "fuori".

E quelle cose, ripetutamente confermate e verificate, le ho sempre confrontate con l'insegnamento della Chiesa, con la mia personale esperienza, con l'esperienza delle persone che più stimo.

Tu mi accusi di non conoscere cos'è che Kiko ha in cuor suo: ebbene, mi stai accusando di non essere Dio.

Michela ha detto...

by Tripudio ha detto...

Non so se Kiko abbia scelto chi dovrà essere il suo successore tra i Dodici Cefali che ha scelto perché stessero con lui. Sarebbe interessante se qualche neocat di alto rango ci desse qualche ragguaglio, ma temo che anche quello sia un argomento un po' troppo "arcano" per rivelarlo a noialtri "babbani" e "cristiani della domenica" nonché "giuda" e "faraoni" più o meno "salati".

i 12 sono in ordine di importanza anche cronologica, per cui dopo Kiko c'è il primo responsabile del periodo delle baracche, Agudo

Anonimo ha detto...

COLLEGIO ELETTIVO (29 Giugno 2002)

1. Sig. Josè Agudo (Madrid)
2. Sig. Franco Voltaggio (Roma)
3. Don Jesus Blazquez (Avila)
4. Sig. Giampiero Donnini (Roma)
5. Don Gregorio Sacristàn (Roma)
6. Sig. Stefano Gennarini (Roma)
7. Sig. Diego Martinez (Bogotà)
8. Sig.Giuseppe Manzari (Roma)
9. Sig. Giuseppe Gennarini (Roma)
10. Don Angelo Stefanini (Firenze)
11. Don Jose Maria Garciandia (Madrid)
12. Sig. Lucio Garcia (Calahorra)
............
13. Don Nicanor Martinez (Leon)
14. Don Manuel Garcia (Madrid)
15. Sig. Jesus Serrat (Barcellona)
16. Don Enrique Callejo(Madrid)
17. Padre Victor Tenza (O. Carm.)
18 Don Angel Bello (Valencia)
19. Don Acacio Dias (Evora)
20. Don Severino Pizzanelli (Pontremoli)
21. Sig. Eusebio Astiaso (Roma)
22. Sig. Patrizio Astorri (Fermo)
23.Sig. Silverio Cartolano(Roma)
24. Sig. Salvatore Morfino (Palermo)
25. Sig. Oscar Pasinato (Ivrea)
26. Sig. Claudio Bandini (Venezia)
<27. Sig. Antonio Spandri (Venezia -morto il 28/2/2011, riposi in pace...n.d.r.])>
28. Sig. Carlo Striano (Roma)
29. Sig. Carlo Bonomi (Parigi)
30. Sig. Giovanni Guggi (Padova)
31. Don Giacomo Raineri (Teramo)
32. Don Giovanni Sgariboldi (Albano)
33. Sig. Rufino Valiente (Roma)
34. Don Alberto Zamora (Xalapa)
35.Padre Jose Angel Castillo (SS.CC.)
36. Don Felix Villegas (Madrid)
37. Don Alonso Gomez (Siviglia)
38. Don Jesus Martinez (Valencia)
39. Sig. Giuseppe Cottone (Roma)
40. Don Jose Luis Del Palacio (Madrid)
41. Don Fermin Muro (Calahorra)
42. Padre Juan Jose Lopez (O. Carm.)
43. Sig. Juan Figueras (Roma)
44. Don Carmelo Zuccarello (Roma)
45. Sig. Cesar Urena (Madrid)
46. Sig. Filippo Di Mario(Rimini)
47. Don Bernardo Torres (Roma)
48. Sig. Maurizio Pastore (Roma)
49. Don Jose Guzman (Siviglia)
50. Don Juan Moreno (Madrid)
51. Don Ezechiele Pasotti (Roma)
52. Padre Angel Iglesias (Madrid)
53. Don Jorge Tomas (Valencia)
54. PadreMiguel Suarez (S.I.)
55. Sig. Luigi Lanzani (Roma)
56. Sig. Fernando Valdes (Madrid)
57. Don Leonardo Di Mauro (Roma)
58. Sig. Salvatore Piccolo (Roma)
59. Mons. Claudiano Strazzari (Roma)
60 .Don Juan Jose Armendariz (Pamplona
61. Don Aloisij Oberstar (Lubiana)
62. Don Miguel Chiner (Roma)
63. Don Jesus Bayarri (Roma)
64. Don Giampaolo Pronzato (Roma)
65. Don Rino Rossi (Roma)
66. Don Angel Ciriza (Pamplona)
67. Don Emiliano Jimenez (Avila)
68. Don Javier Sotil (Barcellona)
69. Padre Antonio Sergianni (P.I.M.E.)
70. Don Venanzio Pasotti (Roma)
71. Don Jose Folque (Barcellona)
72 Don Antonio Garciandia (Castellon)
73. Don Francesco Donega (Roma)
74. Don Florian Martin (Roma)
75. Don Jose Casas (Roma)
76. Don Aldo Fava (Roma)
77. Don Juan Fernandez (Madrid)
78 Sig Rafael Tomas (Madrid)
79.Sig. giovanni Stirati (Roma)
80. Sig. Jose Martrat (Barcellona)
81. Sig. Eric Tarneaud (Parigi)
82. Sig. Marco Gennari (Roma
83. Don Angelo Pochetti (Roma)
84. Don Janez Oberstar (Lubliana)

Sandavi D ha detto...

@Tripudio.
Veramente il passo completo è questo:
"E Dio, che disse: "Rifulga la luce dalle tenebre", rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo.
Noi però abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita."
Riguardo a questo passo, Kiko dice "il morire di Gesù" riferendosi alla formula usata nel canto associato a questa Parola, che dice "portando sempre nel nostro corpo il morire di Gesù, affinché sia manifesta in noi la Sua Resurrezione". Non è un cambio di senso ma un modo per metterla in un verso cantabile. E' ovvio che l'affermazione corretta è quella di San Paolo ma il senso è esattamente lo stesso. Non penso di doverti spiegare cosa significa questa parola di Paolo, mi sembri decisamente preparato in materia. Dunque cosa c'è di lugubre nel dire che noi cristiani, nella nostra vita portiamo la morte e resurrezione di Cristo? Che diamo la vita per chi non crede? Che siamo perseguitati, calunniati, presi in giro, abbattuti, portando così su di noi le sofferenze e la morte di Cristo in modo tale che appaia anche la Sua Resurrezione a chi ci vede? E cosa c'è di lugubre nel dire che siamo vasi di creta, fragili, e che Dio ci desidera umili, in modo che appaia non la nostra bravura ma lo splendore della Sua Gloria? Così che se porti su di te il peccato di un altro, senza ribellarti, come Cristo ha fatto, mostri agli atei il Suo Amore totale?

Sebastian ha detto...

2. Sig. Franco Voltaggio (Roma)

è deceduto anni fa...

Non credevo ci fossero anche dei sacerdoti nel collegio...

Anonimo ha detto...

Carissimi fratelli e sorelle, è innegabile che proprio per le sue caratteristiche esoteriche e rituali, il movimento neocatecumenale o se volete il cammino, porta i suoi frutti e vocazioni alla Chiesa. Gesù ha detto che chi è per noi non è contro di noi.. Vorrei però puntualizzare alcune cose: I neocat. non si presentano come la Chiesa di Roma, ma si presentano e rappresentano come il Cammino di Kiko. Il cammino ha le sue Chiese (con tanto di architetti kikiani) e i suoi sacerdoti, tanto è vero che un mio amico prete (non neocat.) è stato incaricato di seguire una comunità neocat. ed alla convivenza dove doveva fare una catechesi sul Magistero della Chiesa gli è stato detto che non l'avrebbe avrebbe fatta lui, ma un prete del cammino venuto appositamente per indottrinare i fedeli. Lui ha chiesto al Parroco: "Perché non posso farlo io? Che cosa deve dire questo prete del cammino?" Ma il Parroco non lo ha fatto parlare e lui per obbedienza ha rinunciato alla catechesi. Non è vero che la "Messa" neocat. è aperta a tutti, anzi.... ne fanno 15 contemporanemaente e a porte chiuse! Provate a partecipare senza il benestare dei catechisti e poi vedete. Il cammino ha la sua messa, i suoi preti, i suoi paramenti, il suo pane, le sue icone, le sue chiese e il suo....Dio.

MAX

Anonimo ha detto...

Neanche una donna?!

Lino ha detto...

Dopo tanti fatti mortiferi, facciamoci - fa bene, di tanto in tanto - una risata. Addirittura i TdG - figuriamoci! - in una discussione litigano se il Cammino debba stare nella sezione "altre Chiese" oppure "Chiesa Cattolica".

http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Neocatecumenali-Guai-a-me-se-non-evangelizzo-Intervista-al-fondatore-/D8231182.html

Alla fine l'hanno messo in "Chiesa Cattolica", ma soltanto perché così sta scritto... in Wikipedia!


"Tra lui e lei sceglier non saprei" :-)

Lorenzo ha detto...

Si può sapere chi è il tipo nella foto?Deve essere un pezzo parecchio grosso se ha suscitato tutta questa "tensione"

Anonimo ha detto...

Guarda Alect che se sono stati approvati i direttori allora è stata approvata anche l'eucarestia.
Nel direttorio (te lo dico avendolo in mano) infatti è descritta esattamente come si svolge.

strl ha detto...

X Lorenzo
"Si può sapere chi è il tipo nella foto?Deve essere un pezzo parecchio grosso se ha suscitato tutta questa "tensione""

Si chiama Eusebio, spagnolo che vive a Roma, sposato con Giulietta. E' uno dei bracci destri di Kiko. Se ben ricordo è' responsabile per marche, umbria, puglia e Malta.
strl

strl ha detto...

x lorenzo
Il tipo della foto è questo:
21. Sig. Eusebio Astiaso (Roma)

strl ha detto...

ERRATA CORRIGE

X Lorenzo
"Si può sapere chi è il tipo nella foto?Deve essere un pezzo parecchio grosso se ha suscitato tutta questa "tensione""

Si chiama Eusebio, spagnolo che vive a Roma, sposato con Giulietta. E' uno dei bracci destri di Kiko. Se ben ricordo è' responsabile per MARCHE ABRUZZO e MALTA.
strl

Luisa ha detto...



Guarda Alect che se sono stati approvati i direttori allora è stata approvata anche l'eucarestia."

FALSO!
Che si vergognino i rspoonsabili neocatecumenali che diffondono questa MENZOGNA, i piccoli loro, quelli in buona fede, sanno che non è così, sanno che le cose NON sono andate come lo annunciava Arguello con tanto di cartoncini di invito per festeggiare l`approvazione( vedi lettera del card. Burke)della sua "liturgia", tutto era pronto ma chi tramava alle sue spalle è stato bloccato dal Papa all`ultimo momento.
I piccoli del cnc che hanno ascoltato il Papa sanno che le approvazioni sono per le celebrazioni NON liturgiche, purtroppo c`è chi continua ad alimentare la menzogna e l`inganno, ed è grave perchè fra costoro c`è anche chi della Liturgia è , o dovrebbe essere, Custode....

AXEL FONTANA ha detto...

Nello Shemà , in Deuteronomio 6 sono stato tolti o modificati il versetto 10, che recita : "Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nella terra che ha giurato ad Abramo, a Isacco e Giacobbe, di darti, NELLE GRANDI E BELLE CITTA' CHE NON HAI EDIFICATO, NELLE CASE PIENE DI OGNI BENE CHE NON HAI RIEMPITO, PRESSO POZZI SCAVATI, CHE NON HAI SCAVATO TU, PRESSO VIGNE E OLIVETI CHE NON HAI PIANTATO, QUANDO DUNQUE AVRAI MANGIATO E TI SARAI SAZIATO, (e il verstto 11 :) guardati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla casa di schiavitù".

AXEL ha detto...

Perchè nello Shemà Yisrael (Deuteronomio 6) vengono censurati i versetti 10 e 11 , che recitano : (10 :) "Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nella terra che ha giurato di darti ad Abramo, a Isacco e Giacobbe, tuoi padri, (11 :) NELLE GRANDI E BELLE CITTA' CHE NON HAI EDIFICATO, NELLE CASE PIENE DI OGNI BENE CHE NON HAI RIEMPITO, PRESSO POZZI CHE TU NON AVRAI SCAVATO, PRESSO VIGNE E OLIVETI CHE NON HAI PIANTATO, QUANDO DUNQUE AVRAI MANGIATO E TI SARAI SAZIATO,guardati dal dimmenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dall'Egitto, dalla casa di schiavitù" ???