sabato 6 ottobre 2012

Lo Shemà come negazione dei dogmi cristiani

Placchette dello Shema' dall'inconfondibile stile kikiano come quelle raffigurate qui a lato sono acquistabili in tutti i neocatecumenal-shop. Nelle prime tre righe vediamo la preghiera dello Shema' in caratteri ebraici (Dn 6,4) e nelle successive, in italiano, la citazione da Lc 10,27.

Come mai i neocatecumenali hanno bisogno della versione ebraica dello Shema'? Lo sanno cosa intendono gli ebrei recitandola?

Il famoso storico ebreo Jacob Katz (1904-1998), in un suo libro intitolato "Esclusivismo e tolleranza: studi sulle relazioni tra ebrei e non ebrei nell'epoca medievale e moderna", confermava l'importante tradizione rabbinica secondo cui la preghiera dello Shema' Israel per gli ebrei ha significato il rifiuto in generale della cristianità e in particolare dei dogmi della Trinità e della Divinità di Cristo.

Qui sotto, una nostra traduzione di un brano dall'edizione in lingua inglese del 1961:
...La polemica giudaica pare aver avuto una funzione apologetica. I difensori della fede giudaica, peraltro, non si accontentavano di respingere gli attacchi dei cristiani; a volte hanno contrattaccato, e alcune delle loro affermazioni erano dirette contro i dogmi centrali del cristianesimo.

La messianicità di Gesù è o direttamente contestata o rifiutata per deduzione con l'argomento che il vero Messia verrà nel futuro. Allo stesso modo il dogma della Trinità è indirettamente rifiutato affermando con enfasi l'unità di Dio, insieme ad altre polemiche esplicite.

Il rabbino Joseph Bekhor Shor [nel 1913] ha interpretato lo Shema', cioè la professione di fede degli ebrei, come contenente una categorica negazione di tale dogma centrale del cristianesimo. Questa è la più notevole indicazione di quanto si sia estesa l'attitudine alle controversie penetrata nelle più intime radici della vita religiosa ebraica.

La triplice menzione di Dio nel versetto del Deuteronomio (Dn 6,4) Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo è stata vista dai cristiani come una dimostrazione della Trinità. Il rabbino Joseph Bekhor Shor ha deriso quest'interpretazione dichiarando che il versetto, al contrario, contiene una precisa negazione di tale dogma cristiano.

Dato che la questione riguarda la formula dello Shema' ripetuta da ogni ebreo due volte al giorno, la controversia è andata al di là della semplice esegesi accademica. La spiegazione del rabbino Joseph non è stata utilizzata solo in polemica coi cristiani, ma anche come commento alle preghiere. Così questa questione polemica è stata associata con la formula centrale della professione di fede giornaliera. Io considero questa la dimostrazione più impressionante della sensibilità degli ebrei alla propaganda cristiana.

148 commenti:

Stefano78 ha detto...

Lo 'Shemà' dei cristiani

di Sua Eccellenza Reverendissima

Monsignor Andrea Gemma

Propongo me e a chi mi legge una importante riflessione. Prendo a guida una pagina degli Atti degli Apostoli (cf At 4,3-34). Leggendo le parole degli Apostoli ripenso al celebre testo ”Shemà Israel” (Cf Deut 6,4), carissimo al popolo ebraico, i cui componenti lo recitavano quotidianamente…

Mi domando innanzitutto: qual è lo ”shemà” di noi cristiani cattolici?
Ce lo insegnano gli Apostoli.
Eccolo: ”In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale sia stabilito che possiamo essere salvati”. Mi augurerei che d’ora in poi il nostro” shemà” sia questo passo della Scrittura. Era la professione di fede in Gesù Cristo di quei meravigliosi apostoli che lo avevano visto risorto ed è la nostra professione di fede in Cristo: “In nessun altro, all’infuori di Gesù Cristo, c’è salvezza!”.

Noi abbiamo la gioia, la fierezza, la pretesa di ripetere a tutti, vicini e lontani, con infinito rispetto, con infinita umiltà, perché la nostra è una responsabilità, non un privilegio: ”Pietra angolare è Cristo, in nessun altro c’è salvezza, altro nome non c’è dato a tutti sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati”.

Io mi auguro che qualche bravo musico metta delle note a questa espressione e questo diventi lo “shemà” dei discepoli di Gesù, in privato ed in pubblico. Come sarebbe bello cominciare e concludere le nostre assemblee con questo gioioso e solenne atto di fede!
Chi ci raduna quando conveniamo insieme?
Che cosa ci distingue da tutti gli altri uomini, da tutte le altre fedi?
Che cosa proclameremo con fierezza al mondo se non Gesù Cristo?
In nome di chi siamo stati salvati?
Vorrei insistere su questa corda, mi fermo, fermo la piena del mio cuore.
Chi sono i discepoli di Gesù?
Chi siamo noi radunati dalla sua voce?
Colmi del suo spirito, diciamo con coloro che attraverso i secoli della storia portano avanti la pretesa di Gesù e la confermano con la loro testimonianza e la loro coerenza di vita: Lui solo è la salvezza.

Secondo pensiero: gli apostoli quando pronunciavano la loro professione di fede in Gesù sapevano di finire sotto le ire dei persecutori di turno. Questa persecuzione non è mai cessata.
La Chiesa di Gesù è Una, Santa, Cattolica, Apostolica, Romana, perseguitata. La pagina degli Atti questo ci ha detto, questo ci ripete; noi forse lo abbiamo dimenticato… Una Chiesa applaudita non è la Chiesa di Gesù. Una Chiesa potenza tra le altre potenze non è la Chiesa di Gesù. Una Chiesa ripiegata su se stessa per vantare le proprie benemerenze storiche non è la Chiesa di Gesù. La Chiesa di Gesù è perseguitata perché è scomoda, perchè dice la verità e la verità sempre “odium parit”.

Se dobbiamo soffrire qualche cosa, se il Signore ci fa dono della sofferenza, ecco, la Parola ci ha confermati, dunque siamo la Chiesa di Gesù. Non andiamo cercando l’applauso, non andiamo cercando privilegi, non andiamo cercando di sedere ai tavoli che contano: noi siamo i seguaci di Gesù crocifisso, noi siamo i seguaci di quegli apostoli che furono imprigionati e fustigati per il nome di Gesù…
Noi eleviamo sui popoli, come diceva il mio fondatore don Orione, la croce di Gesù, ne facciamo la nostra bandiera: ecco il nostro stemma, ecco la nostra gloria.

Terzo pensiero: questa Chiesa che proclama Gesù, questa Chiesa che si sente perseguitata e gode di sentire nella propria carne la persecuzione, ossia la stessa passione di Gesù, che cosa fa? Prega… Leggiamo ancora: ”Levarono tutti insieme la loro voce a Dio…” (At 12 ss).
Che cosa fanno nelle loro assemblee i cristiani? Levano la loro voce a Dio, ossia pregano. E’ ora di ritornare alla preghiera: ditelo a tutti; che se non si torna alla preghiera le cose andranno sempre peggiorando…

Anonimo ha detto...

La Chiesa di Gesù è Una, Santa, Cattolica, Apostolica, Romana?????????????????????? Nella professione di fede del Credo, "romana" non è contemplata.

jp ha detto...

Confesso di non afferrare il senso di questo thread. Si vuole per caso affermare che data l'insistenza del cnc sullo shema' I neocat non credono al dogma della Trinità? Si vuole per caso dire che non credono all'incarnazione? Questo discorso non sta né in cielo né in terrà. Qua veramente siamo alla follia: consultare un rabbino sulla Trinità? E cosa volete che dica? Cosa vi aspettavate? L'antico testamento non contiene prove o dimostrazioni della Trinità, ma al massimo solo prefigurazioni, cose cioè che la Chiesa ha successivamente interpretato come figure della Trinità, come ad esempio I tre angeli e Abramo. L'antico testamento non può affermare la Trinità senza il nuovo, ma se è per quello non la può nemmeno negare perché il nuovo testamento completa la rivelazione.

aleCT ha detto...

"Nella professione di fede del Credo, "romana" non è contemplata."

Tutte le confessioni che si definiscono "cattoliche" sono in comunione con Roma.

Su questo non ci piove.

LaVerità ha detto...

JP: te la spiego io, ha il senso di far vedere come certe cose catecumene siano superficiali e di come lo shemà sia visto in modo totalmente diverso dagli ebrei e percui risulta "inadatto" ad essere messo al centro di discussioni. Ascolta Israele il Signore è nostro Dio il Signore è UNO ! Ecco UNO per l'ebreo non esiste la treinità e per i lcristiano no dovrebbe esistere una "comunione" con l'Ebreo, rispetto si ma comunione NO. Ma quell su cui si insiste è sempre lo stesso problema,i neocatecumeni non ascolano, non acoltano il Papa, non ascoltano il catechismo della Chiesa Catolica ma ascoltano solo i dettami interni. Bene sono anni che questo blog lo scrive, io quand oer onel cammino venivo qua, leggevo e poi anche se avevo dubbi ero come incatenato. Oggi ho la LUCE che mi fa capire che il cammino non si cambia, non cambierà mai e da questo m isento di SCONSIGLIARLO a chiunque voglia avvicinardi a DIO. Perché di cose buone ce ne sono ma purtroppo sono inquinate e rovinate da quelle CATTIVE. PS al primo fratello che inizia con la solita solfa ho fatto 18 anni di cammino sono arrivato ala Retradizio e ho atto ben 6 convivenze con Kikoi steso...

DG ha detto...

Lo shemà viene considerato come una "tappa molto importante del cammino"

Una tappa che si puo' classificare ANCORA di GIOIA.

Ti viene inculcato l'amore di Dio, ne sei perneato, immerso in questo fiume di parole d'amore.
Esci da questo passaggio ebbro delle parole ascoltate.

E' un momento che viene considerato proprio di passaggio, di unione tra il 1° scrutinio e il secondo

E' una preparazione al 2° pass.
Infatti ti si comincia ad inculcare il sentimento di rinuncia.
Rinuncia ai beni, che troverà l'apoteosi nel 2° passaggio con il rito e con l'istituzione della decima, ma rinuncia anche ad altre cose: lo sport, la fidazata/il fidanzato che hai (se non è in cammino) gli amici fuori il cammino, i tuoi interessi hobby e attività.

Ti viene detto che eri in schiavitu' e che puoi essere liberato da questa sciavitu' rinunciando a quello che eri prima.

Per idoli, oltre che al denaro (ci sarà la prima prova di rinuncia a mammona) ti chiederanno di rinunciare alla tua vita precedente.

O almeno a quella che i catechsiti ritengono sbagliata.

Ti sarà chiesto qual'è la tua croce e attraverso la rinuncia del tuo "sé" vecchio, la tua croce sarà piu' leggera e addirittura sconfitta.

Pero' Gesu' amplio' questo versetto dell'esodo dicendo:
“Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo:
Amerai il prossimo tuo come te stesso."

Parliamo di esperienze (fatti concreti).
Quando feci lo shemà rinunciai si ai beni materiali ma non rinunciai al mio fidanzamento.

Questo non piacque ai catechisti. Venni preso da parte e redarguito. Volevano sapere il perchè di questa mia "disobbedienza"
Gli dissi che non avevo capito il perchè di questa rinuncia che dovevo fare e mi risposero tranquillamente che forse il Signore non voleva questo matrimonio (che avrei dovuto fare entro l'anno)
Eppure c'erano tutti i presupposti: ci volevamo bene, avevamo avuto per 3 anni un fidanzamento cristiano, avevamo la possibilità economica e lavorativa per farlo.
Dato che ancora non ero completamente condizionato mi sposai.
Sono ancora sposato (e di anni ne sono passati veramente tanti) e anche felicemente superando e vivendo insieme tutti i problemi che la vita "offre", come tutte le coppie insomma.
Abbiamo figli venuti naturalmente siamo stati aperti alla vita ma in dei periodi abbiamo vissuto in castità perchè per motivi di salute non si poteva fare altrimenti
E ora, come tutte le coppie di una certa età, ci accingiamo a vivere la tappa forse piu' tranquilla della nostra vita.
Prospettiamo un futuro (di vecchiaia) insieme sempre se Dio ci conserva in salute e affrontando anche,come già è successo,i momenti di difficoltà e di malattia.

Al contrario posso testimoniare che una coppia che fu spinta ripeto SPINTA all'epoca dai catechsiti a sposarsi ed era evidente per la storia personale dei due ragazzi, che c'erano i presupposti di un fallimento
Ora questa coppia ha delle difficoltà talmente enormi e isormontabili che solo un miracolo la puo' salvare e salvare i loro figli. Si perchè un giorno i figli cresceranno e chiederanno conto ai genitori e questo avviene sempre, anche in comunità.

Forse sono andato OT ma volevo dare questa testimonianza, perchè lo shemà, anche per il canto che ti viene "consegnato" e cantato a due voci in assemblea (uomini e donne divisi a due voci)è di grande impatto emotivo.

Insomma dopo lo shemà da bravo NC senti che hai "fatto" qualcosa di veramente importante che cambierà di sicuro la tua vita.
Da una parte è vero: è come aver messo la firma ad un contratto inscindibile.

Anonimo ha detto...

Avete toccato il fondo. Accusate il cammnino di non credere nella Trinità! ma vi rendete conto. Quando con alcuni ragazzi della mia comunità abbiamo letto questo post, ci siamo messi a ridere, poi a pregare. Elio

Ruben02 ha detto...


Anonimo ha detto...

"La Chiesa di Gesù è Una, Santa, Cattolica, Apostolica, Romana?????????????????????? Nella professione di fede del Credo, "romana" non è contemplata."
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Il Credo è "Costantiniano";Costantino
era l'imperatore e,anche se non era battezzato,presiedeva i Concilii;penso quindi,viste le premesse che nel IV sec. l'accezione "Romana" fosse superflua.

Stefano78 ha detto...

L'antico testamento non contiene prove o dimostrazioni della Trinità, ma al massimo solo prefigurazioni, cose cioè che la Chiesa ha successivamente interpretato come figure della Trinità, come ad esempio I tre angeli e Abramo


....e dunque la domanda è legittima. Che lo continuate a usare a fare, come se il NUOVO NON CI FOSSE?

Allora: lo "Shemà" dei Cristiani è GESU' CRISTO CROCIFISSO!

Pensate: i cristiani son millenni che lo AFFIGGONO SUGLI STIPITI DELLE PORTE (il crocifisso!)

Ci voleva Kiko a ritornare INDIETRO, affiggendo il mezuzah, con un CANTO EBREO che oggi significa la negazione della TRINITA'?

Anonimo ha detto...

@Jp. Il tuo ragionamento è buono. Il problema è che alla luce del nuovo testamento e di quello che al giorno d'oggi per gli ebrei significa quella preghiera. Riesumarla per farne un simbolo caratteristico di un movimento cristiano un po stride.

E' come un protestante che recita "credo in una santa chiesa apostolica" e poi vive in una chiesa protestante.

Questo elemento della tradizione ebraica nel contesto attuale assume connotati di rinnegamento della fede cattolica quindi risulta a mio avviso inopportuno farne targhette e valorizzare così tanto una preghiera che per gli ebrei è l'affermazione della negazione del nostro credo.

Questo è il succo del discorso. Capito?


Gv

jp ha detto...

Gli ebrei leggono Lo shema'in modi diverso dai cristiani? E che novità! Il cnc Lo legge alla maniera degli ebrei? No. Il canto dello shema' (che continua a essere parola di Dio) nega la Trinità? No. Nel cnc non si predica Cristo crocifisso? Eccome no.
Affermare che il credo nelle'assoluta unicità di Dio nega la Trinità significa non aver capito la formulazione del dogma trinitario.
L'enfasi del cnc sullo shema' è sul punto Dell'ascolto come principio e fondamento della vita cristiana.
Ora vorrei dire a DG che a me dispiace molto quando sento tali Disavventure di fidanzamento e matrimoni. Non Ho mai creduto né a catechisti né a preti che fanno e sfanno le coppie.

Ruben02 ha detto...

"Rinuncia ai beni, che troverà l'apoteosi nel 2° passaggio con il rito e con l'istituzione della decima, ma rinuncia anche ad altre cose: lo sport, la fidazata/il fidanzato che hai (se non è in cammino) gli amici fuori il cammino, i tuoi interessi hobby e attività."
°°°°°°
Scusate,ma questa è crudeltà umana bella e buona...è ripugnate anche il solo fatto che accade e possa accadere;è di una tristezza infinita e non riesco a spiegarmi come la gente,e quando dico gente mi riferisco ai normali,permettano a persone scarse di complimenti e soprattutto prive di scrupoli, che agiscono sul filo del Codice Penale,di farsi violentare e turlupinare in questo modo.
In nome di chi? Di Dio? Ovvero del nostro stesso Dio,che è tutt'altra cosa?!
No!
Penso che la Cristiana pazienza abbia un limite,non mi sento più di considerarli,almeno fino al loro sincero pentimento,"fratelli che sbagliano";questi sono sono comportamenti abbietti,e di conseguenza lo è anche la loro stessa definizione.

Ruben

mic ha detto...

Avete toccato il fondo. Accusate il cammnino di non credere nella Trinità! ma vi rendete conto. Quando con alcuni ragazzi della mia comunità abbiamo letto questo post, ci siamo messi a ridere, poi a pregare. Elio

Vedi, Elio, tu dici che abbiamo toccato il fondo. Ma ti rendi conto di qual è la trinità (il minuscolo è d'obbligo, in cui vi fanno credere, al di là di qualche frase da specchietto per le allodole?

Questi sono fatti ed è sostanza che voi vivete: leggi attentamente il contenuto di questo link; poi ti prego di rifletterci su e di non svicolare.

Clicca per ingrandire l'immagine che tu già conosci, leggi bene la scritta e poi leggi il commento. Applica, se vuoi e puoi, l'uso di regione che il Signore ti ha donato e poi fammi sapere che ne pensi.

Lino ha detto...

JP ha detto: "Qua veramente siamo alla follia: consultare un rabbino sulla Trinità? E cosa volete che dica?"
E' una battuta scherzosa, vero? Perché, se non è una battuta, dovete riferirlo voi cosa i rabbini dicono quando osservano le vostre simbologie. E, magari, dovreste anche spiegare perché non fabbricate una placchetta con il Simbolo Apostolico (in greco o in latino, suggerisco) da distribuire di sabato nella Domus di Galilea ai visitatori ebrei.
Molto comodo, vero, fermarsi all'Antico Testamento? Fate una vera testimonianza di fede: dite "Dio uno e trino", non solo Dio. E dite "Gesù Figlio di Dio", non solo Messia, specificate il nome negli incontri con gli ebrei. E non mostrate Cristo in croce nel sito della Domus di Galilea con la tunica e col pettorale del giudizio addosso: non è tale la narrazione evangelica.
L'ambiguità è il primo attributo sia degli eretici sia degli opportunisti. E dell'arte sincretica, naturalmente.

La verità vi farà liberi. ha detto...

" Applica, se vuoi e puoi, l'uso di ragione che il Signore ti ha donato"

Chiedi troppo perché nel secondo passaggio, rinunciando ai beni ed agli amici/fidanzati che non sono nel cammino, ... rinunciano anche all'uso della ragione!

La verità vi farà liberi. ha detto...

" L'ambiguità è il primo attributo sia degli eretici"

Quindi anche il primo e l'unico attributo del CNC.

La verità vi farà liberi. ha detto...

@Elio

" Quando con alcuni ragazzi della mia comunità abbiamo letto questo post, ci siamo messi a ridere"

Se riuscite a ridere della penosa situazione nella quale vi trovate, oltre che eretici.... siete già nel baratro.

Anche il sessuofobo folle ride spesso?

La verità vi farà liberi. ha detto...

" Avete toccato il fondo"

Noi abbiamo toccato il fondo?
Carissimo Elio, posso capire che nel cammino si lascia il cervello in pegno ai catechisti quando si entra, ma non riuscite neanche a specchiarvi.... mi sembra davvero troppo!

Anonimo ha detto...

Ruben02 ha detto...
"Rinuncia ai beni, che troverà l'apoteosi nel 2° passaggio con il rito e con l'istituzione della decima, ma rinuncia anche ad altre cose: lo sport, la fidazata/il fidanzato che hai (se non è in cammino) gli amici fuori il cammino, i tuoi interessi hobby e attività."

CARO RUBEN IL PROBLEMA SAI QUAL'E'? E' CHE AL II PASSAGGIO NESSUNO TI DICE CHE NON DEVI FAR FARE LO SPORT AI TUOI FIGLI O TU STESSO, CHE MAGARI DEVI LASCIARE GLI AMICI...GLI INTERESSI ECC... NESSUN CATECHISTA HA MAI DETTO NIENTE DI TUTTO QUESTO (ALMENO I MIEI) ... SEMPLICEMENTE TI VIENE DETTO DI METTERE DIO AL PRIMO POSTO, OSSIA LA CELEBRAZIONE AL PRIMO POSTO, LA PREPARAZIONE AL PRIMO POSTO ..PERCHE' LI' NELLA CELE E PREP...C'E' IL SIGNORE CHE TI CHIAMA...QUINDI NON TE LO DICONO IN MODO ESPLICITO, MA ALLA FINE TI METTONO IN CONDIZIONE DI ALLONTANARE DA TE TUTTO QUELLO CHE TI IMPEDISCE DI ESSERE PRESENTE SEMPRE ALLA COMUNITA', MA E' SOLO PRESENZA ALLA FINE..PERCHE' IN COMUNITA' E' QUELLA CHE CONTA ..SIAMO SOLO DEI NUMERI...

DG ha detto...

@Elio

sono rimasto perplesso da queste tue parole:

"Quando con alcuni ragazzi della mia comunità abbiamo letto questo post, ci siamo messi a ridere poi a pregare."

Pensavo che tu avessi piu' o meno la mia età,infatti hai scritto che hai finito il cammino da anni, che hai figli ecc ecc. e allora sono rimasto stupito di due cose che traspaiono dalla tua frase e che non convincono:


1°) tu passi il sabato insieme ai ragazzi della tua comunità invece di passarlo magari con tua moglie e i tuoi figli?
E po se sono ragazzi immagino che siano figli di tuoi fratelli visto che hai "finito il cammino da anni" (cit.) e calcolando che ci vogliono minimo ripeto MINIMO) 20/25 anni penso che i ragazzi della tua comunità a quest'ora saranno ben grandicelli quindi non piu' "ragazzi" ma adulti.

Quindi dici cose non vere, a meno che sono figli grandi di fratelli della TUA comunità che non hanno ancora una loro comunità
Avranno allora 12/13/14 anni? Mah...

2°) Con questi ragazzi, prima guardi il computer e ti ricordoo che KIKO l'ha sconsigliato, specie ai ragazzi (ahi ahi ahi.. disubbidienza!)
Poi addirittura ci ridete sopra ,e poi pregate insieme (!)

Quindi se fossero veramente ragazzi e se fossero veramente della tua comunità
(ma non è vero e il perchè te l'ho spiegato sopra)
Immagino che stavate insieme per preparare magari l'eucarestia di stasera, e prima di preparare vi siete fatti un giro sul web avete riso e vi siete divertiti e poi avete pregato...mah

A me sembra un comportamento squilibrato o quanto meno una serie di piccole inutili e insignificanti bugie.
Mah ...

Tanto per "esserci" e dire qualcosa...

Anonimo ha detto...

Da quello che leggo, i veri animatori dell'astio contro il Neocatecumenato nella Chiesa Cattolico sono una ventina di elementi in questo blog, sempre i soliti. Parlano di eresie, di lavaggi del cervello, si inventano cose che non stanno da nessuna parte come ruben 2. Ma quando mai chi ha fatto il secondo passaggio non deve praticare sport, o deve lasciare la ragazza se non è del Cammino, o deve dare obbligatoriamente la colletta? (la lingua batte dove il dente duole). Perché inventarvi delle falsità che dovrete poi andare a confessare? Se anche uno dei vostri lettori più piccoli restasse scandalizzato, e decidesse di non fare un cammino di conversione rimanendo nella morte, fareste meglio a legarvi una macina al collo e precipitarvi in mare. Buona Domenica e buona Eucaristia nella gioia. Elio

Aldo ha detto...

Bravissimo l'anonimo che urla...

quando si comincia a mettere "Dio al primo posto"(kiko).. pian piano si lascia tutto il martedì devi preparare la parola per il mercoledì.. il mercoledì celebri.. il Venerdì per il sabato..il sabato celebri.. il giovedì la "traditio".. la domenica si evangelizza per le strade.. poi la convivenza di fine mese.. poi inizio corso..poi annucio di Avvento e di Pasqua.. poi sei catechista e devi preparare le catechesi (scusate imparare a memoria)..poi i "temi".. "gli articoli del credo".. celebrazioni in casa..lodi la mattina..incontro dei cantori ..dei didascali.. degli ostiari..pellegrinaggi..poi ci sono le tappe.. i passaggi.. gli scrutini 2/3 volte a settimana.. i riti dei passaggi.. tutto sempre con "agape" finale decime..collette..è un vortice.. una spirale che ti avvolge e ti tira giù.."esci dal mondo".. non sono andato al cinema per anni.. la pizza solo con i fratelli di comunità.. più nessun compleanno o ricorrenza di miei parenti..(solo i fratelli)..si viene "fagogitati".. e guai a mancare una sola volta.. "il demonio ti ha tentato e ci sei cascato"..
la "trinità" nel cammino è il "TRIPODE" disegnato da kiko.. la base della croce ..tutti i catecumeni la sanno e lo ripetono a memori...."liturgia,parola,comunità".. senza una gamba il tripode "cade".. questo Ti infilano nel cervello.. che tradotto significa .. "vieni in comunità.. vieni il mercoledì..vieni il sabato"..fai il cammino? ti chiedono al secondo passaggio... "signor responsabile.. Aldo ha fatto il cammino? e voi fratelli che dite? Aldo ha fatto il cammino?"..

ecco lo "shema" dei catecumeni..

DG ha detto...

@ anonimo

Non ti viene detto esplicitamente? A volte non ti viene detto esplicitamente e personalmente ma attraverso le catechesi vengono enunciate tutte le cose che potrebbero, come giustamente dici tu, allontanarti dalla comunità.

Sei uno sportivo e vai in piscina/palestra 3 volte a settimana?
Rinuncia! Perchè devi mettere la comunità/dio (e non Dio) al primo posto
Non sia detto che magari hai gli allenamenti o le gare di sabato o domenica o sei troppo stanco da non partecipare assiduamente (leggi sempre) alle celebrazioni!

Hai il fidanzato la fidanzata fuori la comunità? O lo porti dentro o sarai costretto a trascurarlo perche' sarai troppo impegnato (2volte a sett. Parola/eucarestia + le preparazioni+le convivenze)quindi è meglio che tagli i ponti.
Gli amici fuori della comunità?
Sarai costretto a lasciarli perchè loro andranno il "sabato sera in discoteca" (come se tutti i govani il sabato sera come pecoroni vanno in discoteca, ma un cinema, una pizza no?)

Lo shemà è la PREPARAZIONE alla rinuncia totale, quella che verrà dopo.
Quella che ti porterà a rinunciare a qualsiasi forma di vita esterna

Cinema teatro sport partite amici ..nulla

Disponibilità totale per prepararsi al salto finale: La vocazione, la famosa "chiamata vocazionale":

1)famiglia "comunitaria"
2)vocazione sacerdotale o monastica
3)itineranza
4)vocazione come vedova nei seminari
5)vocazione come ragazza/aiuto in famiglia itinerante
6)missioni ad gentes (alla maniera NC)

@ Ruben02
certo che è crudeltà !
Ma credi che dopo 2/3 anni di cammino te ne redi conto?
Sei in pieno delirio del "ci vogliamo tutti bene e siamo tutti fratelli non ci capiterà nulla di male ma solo tanto amore"

Ci si crede, per un po' ci si crede.
Ci sono poi quelli che rinunciano e quelli che non lo fanno (tanto ci arrivi piano piano dopo)
Io non l'ho fatto per quanto riguarda il matrimonio ma a me l'hanno detto personalmente faccia a faccia e non davanti a tutti (potevano forse scandalizzare qualcuno)
Io ringrazio Gesu' Cristo che mi ha salvato e salvato i miei figli da tutto questo.
Per mia scelta (passata come debolezza) NON ho mandato i miei figli in catechesi.
Ora a distanza di tempo mi rendoconto che già mi ero accorto che c'era qualcosa che non andava..

mic ha detto...

Da quello che leggo, i veri animatori dell'astio contro il Neocatecumenato nella Chiesa Cattolico sono una ventina di elementi in questo blog, sempre i soliti. Parlano di eresie, di lavaggi del cervello, si inventano cose che non stanno da nessuna parte come ruben 2.

Elio,
vedo che non mi hai risposto. Non hai aperto il mio link e non hai attivato l'uso di ragione oppure lo hai aperto ma non condividi?

Come al solito hai svicolato.
Qui non ci sono cose inventate che non stanno da nessuna parte: ci sono immagini, scritte (esempio, uno dei tanti, la trinità alla quale ti avevo indirizzato) commenti pertinenti...

Non confondere i ragionamenti con l'astio, solo perché i contenuti non ti vanno a genio e non coincidono con quello che ti inculcano!

Hai inviato il solito post-fotocopia...

Anonimo ha detto...

ALDO .... ERA UN VORTICE ..UNA SPIRALE HAI RAGIONE...EPPURE CI SONO STATO TANTISSIMI ANNI DELLA MIA VITA...USCIRE CON I MIEI FIGLI??? FARGLI FARE SPORT?? MACCHE'..MIA MOGLIE ANCHE SICCOME ERAVAMO CATECHISTI ERA D'ACCORDO CON ME CHE I BAMBINI DOVEVANO RESTARE CON LE BABY SITTER O AL LIMITE VENIRE CON NOI, PERCHE' POI COME SI FACEVA A PORTARLI IN PISCINA..CHI LI PORTAVA SE C'ERANO INCONTRI UNO DIETRO L'ALTRO! ED IO COME UN CIECO..NON CAPIVO..ORA I MIEI FIGLI MI ODIANO..E PER LA COMUNITA' NON ESISTO PIU'...SONO UN FALLITO: NON SONO RIUSCITO A FARLI ENTRARE IN CAMMINO...ECCO COSA PENSANO DI ME..MA IO VADO AVANTI FINCHE' IL SIGNORE MI FA SENTIRE CHE NONOSTANTE TUTTI I MIEI ERRORI...MI VUOLE ANCORA BENE CIAO ALDO E GRAZIE PER LE TUE TESTIMONIANZE

Lino ha detto...

Elio ha detto:
"Se anche uno dei vostri lettori più piccoli restasse scandalizzato, e decidesse di non fare un cammino di conversione rimanendo nella morte, fareste meglio a legarvi una macina al collo e precipitarvi in mare"

Grande, questa! E poi si mettono pure a ridere.
Lo sai chi sono "i piccoli" nei Vangeli, Elio? Perché non te lo fai spiegare da un buon catechista, naturalmente non del Cammino?
Cose da pazzi! Cita una pericope evangelica ritenendo che i piccoli stiano nella morte e debbano fare un cammino di conversione.

mic ha detto...

Buona Domenica e buona Eucaristia nella gioia. Elio

Ti invito a non confondere la "gioia" con l'"allegria", che ha sempre bisogno di essere rinnovata...

Stefano78 ha detto...

Il cnc Lo legge alla maniera degli ebrei? No

Chi lo dice? Tu?

Perchè dallo Shemà non si capisce in quale Dio credete, e non si capisce se credete in Cristo Dio, nato, crocifisso, morto, risorto e asceso in cielo, fondatore dell'Unica Chiesa Cattolica.

Quella preghiera, così pronunciata, non è chiara. Certo che può essere perfettamente cattolica. Ma può anche non esserlo.

SERVE L'AGGIUNTA del NUOVO TESTAMENTO!

Ascolta Israele [nuovo]! Il Signore [Padre, Figlio e Spirito Santo] è nostro Dio! Il Signore è Uno [e trino]!

Amerai Dio con tutto il Cuore..[e colui che ha mandato, l'Unigenito Gesù Cristo]! Amerai il prossimo tuo come te stesso [nel nome di Cristo]!

Che dici? E' diverso?

Stefano78 ha detto...

...infatti, lo SHEMA' dei CRISTIANI CATTOLICI E' IL CROCIFISSO!

Lo ripeto: sono millenni che i Cattolici AFFIGGONO il loro "Shemà" sugli stipiti delle porte! E IL SIMBOLO DELLA SANTA CROCE CON IL CORPO SANTO DI GESU'!

Che bisogno c'è, lo ripeto, di riesumare una formula che OGGI è pronunciata contro Cristo e la sua Chiesa Santa?

Ruben02 ha detto...

@Anonimo

...FARE LO SPORT AI TUOI FIGLI O TU STESSO, CHE MAGARI DEVI LASCIARE GLI AMICI...GLI INTERESSI ECC... NESSUN CATECHISTA HA MAI DETTO NIENTE DI TUTTO QUESTO (ALMENO I MIEI) ... SEMPLICEMENTE TI VIENE DETTO DI METTERE DIO AL PRIMO POSTO, OSSIA LA CELEBRAZIONE AL PRIMO POSTO, LA PREPARAZIONE AL PRIMO POSTO....
°°°°°°°°°°°
Non è che scrivendo "a maiuscole" si rafforza il concetto:tutte le persone in malafede,malfattori compresi dicono di non aver commesso il fatto;da quando il WEB e arrivato alla portata di tutti,ci sono 15 anni di testimonianze contro di voi,adesso basta a dire non è vero! Ma vi sentite veramente tanto arroganti e sotto la presunta protezione di Dio da mentire senza vergogna il vostro abominevole modo di agire!?
Ma vi sentite veramente tanto invulnerabili, da non sospettare neanche, che all'interno di una vostra saletta possa verosimilmente esserci nascosta, una "cimice" della dimensione di un fagiolo!?

Ruben

La verità vi farà liberi. ha detto...

Leggendo alcuni post viene proprio il sospetto che dietro ci sia un vero NC....

Stessa capacità di analisi pari a zero, stessa inesistente apertura mentale, stessi dogmi di fede DIVERSI da quelli della Chiesa Cattolica, stessi concetti trasmessi da terzi e ripetuti all'infinito senza capacità alcuna di dimostrarne la fondatezza, stesso delirio eretico, stessa ignoranza in materia liturgica, stessa cecità indotta dal sessuofobo folle.... la cosa che preoccupa è che questa gente travia i figli con ideologie ERETICHE e cura quelli che dovrebbero essere, ma non saranno mai visti i presupposti, i futuri cristiani!

mic ha detto...

Caro Ruben,

credo che l'Anonimo che scrive con le maiuscole stia soffrendo indicibilmente.

Qui c'è tutta la nostra impotenza. Ma comprendi il dramma che soffre è DEVE restare ancora lì, perché non riesce a venirne fuori?

O ho capito male io?

Anonimo ha detto...

Il mio amico ebreo convertito, mi raccontò un simpaticissimo aneddoto della sua infanzia che a sua volta gli era stato raccontato dai suoi genitori. Aveva tra i 4/5 anni ed amava ascoltare la storia di Gesù. Un giorno si rivolse alla madre e disse da grande voglio essere come Gesù, voglio farmi cristiano. La madre (ebrea) spiegò che Gesù era ebreo, quindi lui già era come Gesù. Sapete come rispose quel bambino di 5 anni? si! era ebreo ma poi divenne cristiano ed io voglio essere come lui non come te che sei rimasta ebrea, sei vecchia!!

Si può certamente ridere di quella risposta che lasciò di stucco la mamma, ma quello che più sorprende è che aveva capito più lui a 5 anni con i raccontini che i nc con tutte le loro pratiche accattivanti fatte di confusione tra simbolismi, concetti, e riti più ebraici che cattolici lasciando che inconsapevolmente e miseramente da quel fascino vengono deviati dagli insegnamenti della Chiesa, unica che possiede su questa terra i beni del Regno celeste.
Oggi quel bambino ha 55 anni è un cattolico divenuto per fede medico internazionale ha rinunciato a tutto per seguire il suo eroe "Gesù" ed aggiungo che nel 2004 ha avuto un aspro scontro con il Cn rimanendone vittima di minacce e attacchi di vandalismo Mi ha parlato del Cammino giudicandolo un un grande scandalo della Chiesa che restava inerme lasciando che i suoi fedeli diventassero dipendenti di una setta che stritolava la loro vita, sotto ogni aspetto, incompatibilmente al vero messaggio di Cristo, ed ai suoi insegnamenti.
Rosy

Ruben02 ha detto...

"credo che l'Anonimo che scrive con le maiuscole stia soffrendo indicibilmente."
°°°°°°°°°°°°°°
Hai ragione Mic,chiedo sinceramente scusa all'anonimo che includerò nelle mie povere preghiere.
Che le mie parole possano almeno servire ad altri.

Ruben

Luisa ha detto...

"Se anche uno dei vostri lettori più piccoli restasse scandalizzato, e decidesse di non fare un cammino di conversione rimanendo nella morte, fareste meglio a legarvi una macina al collo e precipitarvi in mare. Buona Domenica e buona Eucaristia nella gioia. Elio"


!!!

Elio, Elio, ti stai ridicolizzando, lo sai?
Le bugie, piccole e grandi che racconti, così tanto per esserci, non sono ancora troppo gravi, questo tuo ultimo "contributo" sembra essere quello di un giovane esaltato, fanatico, immaturo, poco equilbrato, preferisco credere che tu lo sia e che menti quando dici di aver terminato il "cammino", perchè vorrebbe dire che 20 anni e più di "cammino" ti hanno veramente ridotto molto male e fatto perdere l`uso della ragione e l`equilibrio al punto da scrivere un commento demenziale come quello qui sopra.

Anonimo ha detto...

MIC, VADO AVANTI FINCHE' IL SIGNORE MI FA SENTIRE CHE NONOSTANTE TUTTI I MIEI ERRORI...MI VUOLE ANCORA BENE ...ANCHE SE IN COMUNITA' MANCO DA QUASI TRE ANNI, E' PER QUESTO CHE QUANDO LEGGO ALDO, RIVIVO LE COSE CHE DAVVERO ACCADONO NEL CAMMINO...SCUSATEMI IL MIO ERA SOLO UNO SFOGO, PERCHE' SONO STANCO DI ESSERE GUARDATO "A VISTA" COME QUELLO CHE NON E' RIUSCITO A FINIRE IL CAMMINO, PACE A TUTTI VOI

Sebastian ha detto...

@mic
Caro Ruben,

credo che l'Anonimo che scrive con le maiuscole stia soffrendo indicibilmente.

Qui c'è tutta la nostra impotenza. Ma comprendi il dramma che soffre è DEVE restare ancora lì, perché non riesce a venirne fuori?

O ho capito male io?


Senza dubbio è così. Anche io l'ho intesa così.

Comunque se alcuni qua dentro non cambiano atteggiamenti questo blog non riuscirà ad attenersi al suo scopo.
Anche perché magari ci sono molti come me che leggono questo blog e cercano di capire cosa fare della propria vita. Ma certi commenti sono davvero irritanti e non fanno che aumentare il divario.

Lino ha detto...

@ Luisa
Proviamo a farlo ragionare, Luisa. Immaginiamo che un "piccolo", leggendo il presente blog, decida di non fare il Cammino. "Rimane nella morte", allora, secondo Elio, il piccolo?

A questo punto le ipotesi sono tre.
1) Elio non conosce i passi evangelici riferiti ai "piccoli". La citazione della macina potrebbe andare bene. Non va bene, però, che il piccolo "rimane nella morte" non volendo più fare "il cammino di conversione"; non va bene perché Gesù dice "se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli". Che fai, Elio, prendi il piccolo e gli fai fare un cammino di conversione per farlo diventare come i bambini?

2) Elio conosce bene i passi evangelici che si riferiscono ai piccoli. Più che ai Vangeli, però, Elio crede a Kiko, dove gli uomini sono figli del diavolo e tutti abbisognano del suo Cammino di conversione. Anche il piccolo, quindi, deve seguire il percorso neocatecumenale.

3) Elio non si è spiegato bene, ha fatto una gran confusione - succede, quando si ripete a memoria - tra pericopi evangeliche e orientamenti kikiani, ma saprà spiegarci meglio ciò che voleva affermare. O no, Elio?

Sebastian ha detto...

E il commento del blogger che si firmava H nell'altro thread ha detto tutto... Qua si discute delle lettere maiuscole o minuscole, del "Romana" nel credo, degli ebrei padri o fratelli... quando magari c'è gente che sta male, o che si trova a un bivio e non sa che diamine fare!

aleCT ha detto...

@Elio

""Se anche uno dei vostri lettori più piccoli restasse scandalizzato, e decidesse di non fare un cammino di conversione rimanendo nella morte, fareste meglio a legarvi una macina al collo e precipitarvi in mare."

Credi che solo il Cammino "fa uscire uscire dalla morte"?

Pensi che Dio sia così crudele da lasciarlo "nella morte"?

aleCT ha detto...

"Avete toccato il fondo. Accusate il cammnino di non credere nella Trinità!"

Non è questo il punto e tu lo hai capito benissimo.


Il punto è che usate simboli ebraici senza neanche sapere che cosa significano VERAMENTE.

Se davvero il cammino dovrebbe essere il mezzo per convertire gli ebrei (e su questo ho i miei dubbi) dovrebbe almeno sapere CON CHI ha a che fare.

mic ha detto...

Senza dubbio è così. Anche io l'ho intesa così.

Comunque se alcuni qua dentro non cambiano atteggiamenti questo blog non riuscirà ad attenersi al suo scopo.
Anche perché magari ci sono molti come me che leggono questo blog e cercano di capire cosa fare della propria vita. Ma certi commenti sono davvero irritanti e non fanno che aumentare il divario.


Sebastian,
il nostro atteggiamento non è di contrapposizione. Cerchiamo di dire le cose come sono e far capire dove sono le storture e perché. Poi, di fronte a commenti che tu stesso potrai riscontrare inconcludenti o svianti, può scappare la battuta.

Il divario non lo creiamo: c'è, purtroppo. Si tratta di prenderne atto e cercar di colmare il colmabile, per chi ha buona volontà di farlo e conserva la sua libertà interiore.

Forse sarebbe bene che tu formulassi domande precise o esprimessi dubbi concreti, anche nei nostri confronti. Cercherò di risponderti.

mic ha detto...

MIC, VADO AVANTI FINCHE' IL SIGNORE MI FA SENTIRE CHE NONOSTANTE TUTTI I MIEI ERRORI...MI VUOLE ANCORA BENE

Il Signore non ti abbandona mai: Lui è FEDELE!

Siamo noi che dobbiamo cercar di conoscerlo e seguirlo sempre.
Coraggio avanti. Se posso permettermi di darti un piccolo consiglio, ti prego di affidarti alla nostra Madre Santa e Benedetta: prendi l'arma del rosario e usala con costanza e fiducia. Ti sorprenderà! Perché lei porta a Cristo, non altrove...

mic ha detto...

E il commento del blogger che si firmava H nell'altro thread ha detto tutto... Qua si discute delle lettere maiuscole o minuscole, del "Romana" nel credo, degli ebrei padri o fratelli... quando magari c'è gente che sta male, o che si trova a un bivio e non sa che diamine fare!

Caro Sebastian, se la gente sta male, è perché c'è un contesto che fa star male!

E le questioni di fede che si portano non sono ininfluenti, ma servono per comprendere dove e cosa provoca gli sviamenti. Ricorda che dalla spiritualità discende l'antropologia e l'atteggiamento nei confronti di Dio degli altri della vita in genere e la fede retta dà gli orientamenti giusti, che fanno crescere spiritualmente e psicologicamente (sai bene che la persona è un unicum e le facoltà sono tutte interconnesse).
Il giusto rapporto (personale innanzitutto, prima che comunitario) col Signore è quello che ti salva e ti orienta la vita...

A questo serve quello che diciamo: non è pignoleria o giuridismo!

Rifletti un attimo solo su questo thread, ad esempio sul link che ho messo alla trinità e fatti un'idea più precisa delle cose...

La verità vi farà liberi. ha detto...

Il problema della contrapposizione purtroppo c'è, il problema del muro purtroppo c'è... su questo blog troviamo: da una parte chi segue Dio nella Chiesa Cattolica, dall'altra chi crede di seguirlo invece è alla sequela di un personaggio che, con tesi bislacche ed eretiche, travia persone e coscienze inducendole su percorsi molto giudaici e poco Cristiani.

In queste condizioni che gli animi si scaldino, mi pare normale.

H ha detto...

@sebastian, @mic ,
le frescacce non sono (solo) le minuscole e le maiuscole.

una chiesa in cui gerarchie e guide carismatiche danno questa penosa scenetta di negoziazioni su robe tipo, ad esempio, "si sta in piedi, si sta seduti", quando quella che dovrebbe essere la guida ha detto "tempo due anni e fate come tutti, ovvero in processione verso l'altare", mi costringe ad usare fino in fondo il cervello per conto mio, anche in maniera spietata.

e il mio cervello non può che dirmi: cari, un uomo non può nascere da una vergine e risorgere dopo che è morto, per poi ritrovarsi in un pezzo di pane e un bicchiere di vino.
non prendiamoci in giro.

le tende le ho levate da un bel pezzo, ho ben altro da fare che partecipare a questo teatrino.

H

mic ha detto...

Caro H,

mi piange il cuore nel vedere quanto la banalizzazione - che tale è nel cammino - di un mistero così grande della Presenza nel Signore nella Sua Chiesa e nelle nostre anime (per salvarle, purificarle, edificarle secondo il progetto di del Padre che le ha chiamate alla vita), abbia potuto far emergere la tua sacrosanta razionalità, spegnendo la fiaccola della fede, che fa accogliere e vivere come il Signore abbia potuto scegliere in così poveri quotidiani elementi (e tuttavia significativi per ciò che rappresentano anche simbolicamente), per venire incontro alla nostra povertà il 'luogo' della Sua Presenza fino alla fine dei tempi.
Ed è una presenza di Risorto, sì, perché la parte umana di Gesù Signore, restaurata e redenta dalla sua obbedienza fino alla fine, ha recuperato lo splendore originario. E Lui l'ha riportata alla destra del Padre ed è così che può continuamente inviarci il Suo Spirito che ci rende uomini e donne in pienezza.
Ma resta sempre il tuo Signore e il tuo Dio, conosce il tuo cuore, è Lui che ti ha donato la libertà. Vedrai che, col suo aiuto, riuscirai a farne buon uso, una volta smaltito il rigetto ed il disgusto per una realtà ingannevole e manipolatoria nella quale sei incappato.

Piuttosto, per il tuo bene, sarà fruttuoso se, anziché rinnegare quel che hai vissuto, riuscirai da dare un senso -sia pure soltanto riconoscendo ciò che cercavi e non hai trovato- per ripartire da lì e rigenerare la tua interiorità, lasciando spazio alla Fede, da chiedere come un dono, e continuando a fare buon uso della Ragione.

MULE ha detto...

E il commento del blogger che si firmava H nell'altro thread ha detto tutto... Qua si discute delle lettere maiuscole o minuscole, del "Romana" nel credo, degli ebrei padri o fratelli... quando magari c'è gente che sta male, o che si trova a un bivio e non sa che diamine fare!

Nel cammino è uguale caro mio: obbedienza a tutto quello che viene detto da Kiko (ma non credo sia solo lui oramai a dirigere):
- canti che dice lui cantati come dice lui (he he...sono stato cantore)
- catechesi ripetute (il +grande è il catechista che oltre a fare il pappagallo riesce pure ad intervallare la tonalità di voce come lui)
- liturgia esattamente come dice il cammino (senza togliere od aggiungere nulla)
- uso di riti di altre religioni oppure inventati (l'altra sera durante la celebrazione della parola sul leggio c'era un drappo ebraico con i filatteri DONO della prima comunità tornata da GErusalemme (grande reliquia)
- uso delle suppellettili made in cammino (rigidamente del cammino tanto che ci sono i centri dove il responsabile ed ostiario di turno DEVONO rivolgersi)

E poi, appena appena alzi la testa e ti accorgi che la Chiesa invita a fare altro (LA LITURGIA E'LAMPANTE) noti che nel cammino l'obbedienza è divenuta un optional e partono id istinguo!!!

A te chiedono di rinunciare a tutto e per essere fedeli a tutte le celebrazioni del cammino e poi loro non sono disposti ad andare in processione a prendere il Corpo di Cristo oppure a far comunicare il sacerdote quando deve farlo!!! (Etc...etc...etc...)

E stiamo parlando se si vuole di cose piccole "formali" direbbe Mr H. Immaginiamoci rispettare il foro interno!

by Tripudio ha detto...

Come al solito i neocatecumenali desiderano essere incapaci di vedere l'evidenza, desiderano essere "sordi" più sordi di quelli che "non vogliono sentire".

Questa è la miglior prova che in cuor loro hanno la possibilità di capire, e magari hanno anche capito benissimo. Ma non sono disposti a tradire l'idolo Kiko, perché così facendo dimostrerebbero agli altri (e soprattutto a sé stessi) di aver voluto seguire a tutti i costi un idolo.

Vediamo l'argomento di questa pagina. Autorevoli fonti ebraiche confermano che lo Shemà viene inteso dagli ebrei come negazione della Trinità e della Divinità di Gesù Cristo. Un autore molto noto nel mondo ebraico quota un autorevole rabbino per dire che la preghiera dello Shemà che i pii ebrei fanno due volte al giorno è intenzionalmente interpretata come negazione della Trinità e della Divinità di Gesù Cristo.

Bene: i neocatecumenali cosa fanno? Nella foga di "recuperare" l'ebraismo, la cantano pure loro, da perfetti incoscienti aggiungono nel loro armamentario di preghiere e canti un elemento esterno che i diretti interessati (cioè gli ebrei) considerano come negazione dei dogmi cristiani.

E, sprezzanti del ridicolo, vanno perfino a cantarlo davanti agli ebrei, che avranno ascoltato compiaciuti dicendo tra loro: vedete questi sedicenti "cristiani"? per guadagnare il nostro favore cantano la negazione dei loro dogmi!

Il fatto è che i neocatecumenali anche se cantassero lo Shemà con le più pure intenzioni, stanno facendo o la figura dei cretini che non capiscono niente, oppure la figura di quelli che sotto sotto pur di farsi belli agli ebrei, cantano in modo "autolesionista".

Ancora una volta vediamo dunque come i neocatecumenali, senza effettivamente accorgersene, diventano lo strumento di "strategie" e "politiche" kikiane-carmeniane.

Questo pone un gravissimo problema di coscienza: le anime, a cominciare dalla mia e da quelle dei miei cari, da chi devono essere guidate? da chi ha come priorità assoluta il nostro bene, oppure da chi ci utilizza per le sue "strategie" e "politiche"?

g. ha detto...

Dice H
e il mio cervello non può che dirmi: cari, un uomo non può nascere da una vergine e risorgere dopo che è morto, per poi ritrovarsi in un pezzo di pane e un bicchiere di vino.
non prendiamoci in giro.
le tende le ho levate da un bel pezzo, ho ben altro da fare che partecipare a questo teatrino.


La razionalità non basta a spiegare le cose e a dare un senso alla vita, alla banalità del nascere crescere e morire. Non si scappa da questo, è scritto nel nostro dna perché veniamo da Dio, siamo Sua immagine, e solo in Lui la ragione trova la sua giusta luce.
E allora, certo che è impossibile nascere da una vergine e risorgere e pretendere di tornare vivo in un pezzo di pane. Ma S. Pietro per primo, e dopo di lui mille e mille altri, hanno visto e creduto. Visto e creduto che quell’impossibile è vero, è accaduto. Che quel Gesù di Nazareth è il Figlio di Dio per il quale tutte le cose esistono. Per il quale nulla è impossibile. I santi ce lo testimoniano che Gesù è il Volto di Dio, e la Sua Parola, la Sua vita e la Sua morte sono la Verità da cui dipende ogni cosa, la nostra vita e il nostro destino di eternità.

Capisco la voglia di sottrarsi al ‘teatrino’ delle dispute e delle mille contraddizioni nelle quali naviga la chiesa. Ma la Chiesa non è questo, non solo e non soprattutto questo. E’ la Chiesa, brutta o bella non importa, che custodisce la sola Verità che ci interessa conoscere; è attraverso la Chiesa che posso accedere all’altare di Dio e offrire la mia miseria alla Sua Compassione, e posso trovare il Suo perdono e posso rinascere nuova in Cristo. L’infedeltà e le incoerenze degli uomini di chiesa, fossero pure cardinali e papi, sono il fumo ma anche l’arrosto con cui satana scandalizza e divide. Ma il Signore è fedele, e la Chiesa, questa Chiesa, è e resterà per sempre la Sua Dimora fuori dalla quale non c’è salvezza. Questo conta. Il resto passa. Il cammino e tutti quelli che come Kiko vogliono farsi una chiesa a modo loro passano.

Anonimo ha detto...

Ahi, ahi! Quando si pubblicano solo commenti favorevoli e si cancellano gli altri, è un brutto segno! La verità davvero è molto relativa se a senso unico. Al signore che si firma con quella parola parola, e getta fango su un'esperienza battesimale approvata dalla Chiesa, vorrei dirgli che grazie al Cammino la mia famiglia, quelle dei miei figli, ed ora anche i nipoti stanno nella Chiesa, e sono felici, nessuno li ha mai costretti, e alcuni sono già catechiesti, sono laureati e non si fanno plagiaree lavare il cervello da nessuno. Mi auguro che anche nella sua famiglia nessuno si sia perso per strada. Elio.

mic ha detto...

Ahi, ahi! Quando si pubblicano solo commenti favorevoli e si cancellano gli altri, è un brutto segno! La verità davvero è molto relativa se a senso unico.

Ahi, ahi! Elio, ecco il solito depistaggio.
Ripercorri questa pagina e nota quanti commenti pro-cammino sono stati pubblicati.

Non pensi che ce ne siano alcuni che davvero hanno stufato per la loro ripetitività da copia-incolla che ci vediamo sbattere sotto il naso ormai da sette anni?

Compreso questo tuo, che è da copione e sarebbe stato meglio dov'era, perché quale contributo ci dà, se non la solita oleografia d'ufficio?

Aldo ha detto...

sono stato anch'io in comunità tanti anni.. non mi sento un fallito, nessun ex fratello più si fà sentire.. ma hanno paura, non vogliono stare di fronte alla verità se hai bisogno di scrivermi in privato fallo pure(aldodimichele@gmail.com)Ti racconterò la mia storia.. e ringrazia Dio che i tuoi figli non sono mai entrati

Lino ha detto...

@ Elio
Fosse la scelta mia, Elio, cancellerei ogni tuo futuro intervento. Nella sezione commenti di un blog si argomenta, non si lanciano copia-incolla in continuazione, non lo sai?
Hai appeso macine ai colli, hai precipitato persone nel mare, hai fatto restare nella morte "i piccoli" che si affacciano a questo blog e, nonostante le contestazioni che hai ricevuto nel merito, nemmeno hai ritenuto opportuno rispondere, fosse solo per difendere o rettificare la sciocchezza che hai scritto.
Classica formazione neocat: argomentazioni ad hominem, lamentele, vittimismi ed esaltazioni; di sostanza nemmeno l'ombra. Chiedi ai tuoi nipoti laureati e catechisti e poi facci sapere: i piccoli (avendo per padre il demonio) anche stanno nella morte?

Luisa ha detto...

Cara mic,lascia perdere Elio, si è costruito un personaggio, basterebbe per qualificarlo il suo commento del 6 ottobre 17h58, non è qui per riflettere, per leggere e studiare i documenti, le analisi, i testi del Magistero che hai la gentilezza di mettergli ion link, per riprendere i discorsi dei Pontefici e meditarli,nella loro integralità, non gli interessa rispondere alle osservazioni, è qui unicamente per esaltare il suo idolo che non può che essere perfetto.
Certo è che se è vero che è nel cnc da più di 20 anni, e che lo ha perfino terminato,Elio è una pessima pubblicità per quella "formazione" detta cattolica, e una ben triste verifica dei risultati ottenuti dallo svuotamento dei falsi concetti di sè e di Dio che subiscono i "camminanati".

Deus Gratias ha detto...

@caro H che dici:
"...c'è gente che sta male,o che si trova a un bivio e non sa che diamine fare!"

Non sai quanto dolore,quanto smarrimento, quanta solitudine, quanto abbattimento, per non aver la forza di ANDARE AVANTI e RICOMINCIARE dopo che sono uscito dal cammino!
La mia non è stata una scelta impulsiva anzi,è stata una scelta maturata nel tempo
Quanta tristezza lasciarsi alle spalle piu' di 25 anni di cammino e pensare di aver per troppo tempo dimenticato le cose importanti della vita, dando la priorità agli atteggiamenti,all'esteriorità di una fede vissuta platealmente e non interiormente con un rapporto priviligiato da figlio a Padre
Ma questo è il prezzo da pagare per essere LIBERI nella VERITA' e nell'AMORE di Cristo Nostro Signore.

Conosco miei exfratelli di comunità che hanno lasciato il cammino prima di me e che non ce l'hanno fatta.
UN rigurgito, un rigetto di tutto quello che puo' essere chiesa: ecco i risultati del cammino per loro.
Altri invece ci sono avvicinati di piu' ehanno cominciato a vivere la Fede in maniera piu' intima.

L'ipocrisia,il malessere interiore,le pressioni psicologiche, se non sei una persona forte nella Fede, ti si ripercuotono dentro al punto anche di passare mesi prima di rimettere piede in una Chiesa.
La messa della Domenica?Per carità!
Quante volte per anni ci è stato ripetuto che è per i semplici nella fede, per quelli che si accontentano, per i "borghesi" per quelli che hanno "il culo al caldo" e non vogliono lasciare il loro benessere e le loro spicciole sicurezze.
E allora si esce dal cammino e non si sa cosa fare.

Io sono stato fortunato perchè Dio mi ha dato prova della sua pazienza e attraverso l'amore dei miei cari sono stato assistito, amato, aiutato.
Proprio da loro che per anni avevo trascurato!
I fratelli? Puf,scomparsi totalmente o, come frecce, comparivano solamente per dirmi vieni a quella o quell'altra convivenza, non puoi abbandonare il Signore cosi!Come se andare a Messa la Domenica e non partecipare all'Eucarestia del Sabato potesse significare "abbandonare il Singore" :(

Molti miei fratelli non ce l'hanno fatta a seguirmi ad ascoltarmi, ragionavo pacatamente e questo per un neocatecumenale non è "capibile"
Tutto è un atto di forza,di contrapposizione,di schieramento.
Non ci sono stati urli, sbattimenti di sandali o di porte.
"Proprio ora e dopo tutti questi anni!" continuavano a ripetermi, come se arrivare ad un punto del cammino e decidere di uscirne fosse inconcepibile e non contemplato.
E si sono allontanati. Ma non mi interessano piu'. Ipocrisia.

HO preso la forza in mano e sono entrato in Chiesa. Una di quelle Chiese che hanno l'Altare e il Tabernacolo e i banchi con l'inginocchiatoio.
Una Chiesa come tante, non bella non "apparecchiata" ,senza nemmeno tante suppellettili.

Ma c'era una cosa che mi ha colpito in quella Chiesa:
la serietà nella preghiera di chi, in quel momento come me, cercava un dialogo con Nostro Signore.
La gente pregava!
Non c'era la messa, ma le persone erano silenziose e pregavano

Allora mi sono chiesto: perchè lo fanno? Sono soli.
E mi sono ricordato un canto che facevo da bambino all'oratorio e l'ho cantato dentro di me.
E mi sono inginocchiato (per la prima volta dopo vent'anni e passa!) e ho pregato.
Poi ho approfittato delle vacanze estive per andare in pellegrinaggio in giro per l'italia con la mia famgilia.
Senza tanti fronzoli né canti né chitarre né striscioni.
I miei figli hanno capito che si stava cercando "qualcosa in piu"

NON MOLLARE!!
La strada è lunga e in salita e la fai da solo senza "fratelli" ma c'è il Signore con te ed è l'unico che non ti abbandona.

Deus Gratias ha detto...

(mi ero dimenticato)

@ H

le maiuscole e minuscole:
a me fa male vedere l'irriverenza di certi miei fratelli nel trattare il Signore.

Tutto è ridotto ai canti e alle preparazioni piu' o meno fiorite.
E poi,ad Eucarestia finita c'è il precipitarsi sui fiori (un tempo si usava anche l'uva e il grano sulla tavola e ricordo che l'uva poi veniva mangiata) il ridere il parlare a voce alta (anche alla pace).
Forse esagero ma ora sono piu' sensibile a "certe cose" e mi fanno male. E' come una pugnalata nel cuore.

Deus Gratias ha detto...

@ Elio
signor Elio che ora oltre ad avere finito il cammino, ha figli e nipoti nella CHIESA e che dice:
"...Mi auguro che anche nella sua famiglia nessuno si sia perso per strada. Elio."

Non si preoccupi nonno Elio, continui a fare il bravo padre e il bravo nonno. Continui cosi anche a far leggere questo Blog insieme ai suoi "ragazzi" di comunità" (magari insieme anche ai suoi nipoti?) cosi' tanto per ridere e scherzare sui malori e le tristezze del prossimo (anche gliexneocatecumenali rientrano nel "prossimo tuo")

Ai nostri figli e nipoti ci pensiamo noi. :D

Anche senza il cammino NC la Chiesa esiste e nessun "discendente" si è ancora perso per la strada

E poi deve sapere, caro fratello Elio padre e nonno, che "perso per la strada" ha un valore relativo.

Preferisco da parte mia avere i figli che vanno a Messa e che frequentano l'oratorio ma che vanno anche al cinema e ogni tanto a mangiare la pizza con gli amici (dico cinema e pizza ma sono convinto che lei sarà abituato a leggere DROGA e DISSOLUTEZZA)
Figli che studiano con profitto e che ragionano e parlano con noi a tavola (perchè oramai si mangia tutti insieme la sera e non c'è fretta perchè non dobbiamo "uscire per la preparazione")

Figli che mi seguono dappertutto nonostante siano già grandi

Preferiso figli che vanno a Messa con i propri genitori e che la Domenica non partono da soli per andare in convivenza(e dormire fuori a 14/15 anni) per magari fare le stesse cose che fanno i genitori che partono da soli per andare in convivenza in..un altro posto.

Meglio una famiglia unita che percorre la stessa strada che una famiglia divisa a fare ognuno i "propri percorsi" individuali (a14/15/16anni!)
Ora vado a tavola mi chiamano

Buona Domenica del Signore a Lei a sua moglie e ai suoi figli e nipoti.

Ruben02 ha detto...

"A pensar male si fa peccato",
ma io penso male lo stesso.

"Domus Galilaeae"+

"Liturgia NC filo-ebraica"+

"Catechismo NC segreto"+

"Shemà Israel..." =

Nell'ebraismo ed in Israele, non si muove foglia,che il "MOSSAD" non voglia.

Sono uscito pazzo? Può anche darsi,
intanto però,se volete,meditate...

Ruben


La verità vi farà liberi. ha detto...

Già... in bocca al lupo, caro Elio. Che un giorno te ed i tuoi cari possiate conoscere il vero Dio, quello che ora dileggiate, e possiate camminare alla luce della Sua presenza. Non come fate ora nelle tenebre e nel fumo del CNC.

Anonimo ha detto...

A Deo Gratias.Sono contento per lei se la sua famiglia è unita e nessuno si è perso per strada. Così non è purtroppo per moltissimi genitori cattolici che hanno visto i loro figli "sparire" dopo la Cresima. Nelle famiglie del Cammino sono rari i ragazzi che abbandonano. Io parlo di esperienza, e non faccio copia incolla. Se mai sono esperienze le nostre (copia-incolla)che confermano la bontà del Cammino di riscoperta del Battesimo, che evidentemente funziona. Uno dei miei figli faceva sport agonistico e nessuno mai, si è sognato di dirgli di smettere,altri facevano la loro vita come gli altri della loor età, meno il sabato sera che preferivano l'Eucarista, alla discoteca. al Liceo, dove insegnavano professori atei che irridevano i baciapile,erano gli unici che si alzavano per professare la lore fede, con forza. Ecco cosa da il Cammino! Una fede forte per tempi deboli, come questo. Buon appetito! P.s. A quello che vuole cancellare tutto quello che scrivo! Posso togliere il disturbo, visto che vi disturba tanto la Verità, almeno potete scrivere in libertà sicuri di non essere contraddetti. Elio!

Anonimo ha detto...

Quanta rabbia fratelli, coraggio, Dio ci AMA! Posso solo testimoniare che Gesù Cristo si è servito del cammino Neocatecumenale per SALVARMI la vita. E suvvia, è un itinerario di formazione cattolica APPROVATO dalla Chiesa Cattolica ergo c'è poco da discutere. Questo non significa che tutti siano chiamati a fare il cammino,le vie per arrivare al Signore sono infinite! La Pace.

La verità vi farà liberi. ha detto...

"Non tutti sono chiamati al cammino, le vie per arrivare al Signore sono infinite!"

Che è già molto diverso dal dire che ci si salva solo con il Cammino.

Comunque continuo a pensare che con il Cammino non si arrivi al Dio dei Cristiani Cattolici, ma a quello propagandato da Kiko: che è un altro Dio.

Anonimo ha detto...

Io credo in un Dio che ti assicuro è il Dio dei cristiani cattolici, la pace.

mic ha detto...

Posso togliere il disturbo, visto che vi disturba tanto la Verità, almeno potete scrivere in libertà sicuri di non essere contraddetti. Elio!

Vedi, Elio non ci disturba tanto essere contraddetti, quanto essere presi per il culo.

mic ha detto...

Quanta rabbia fratelli, coraggio, Dio ci AMA! Posso solo testimoniare che Gesù Cristo si è servito del cammino Neocatecumenale per SALVARMI la vita.

Ma quale rabbia! Avete le traveggole?

Gesù Cristo si è servito del cc per salvarti la vita?
Che sia un "itinerario di formazione cattolica" infarcito di giudaismo non ti dice nulla?

Contento tu...

Anonimo ha detto...

Sì ne sono contenta e che sia un itinerario di formazione cattolica infarcito di giudaismo è un tuo pensiero e resta tale, lo rispetto ma non lo condivido. La pace.

Anonimo ha detto...

Nell’Annuncio di Quaresima 2006, fatto in Spagna, Kiko dice apertamente: che il tutto è gia stato progettato e organizzato, difatti: “ Il Sacerdote con il suo socio a metà di un grattacielo enorme, li messo, in un appartamento con due sorelle maggiori che li serviranno, abbatteremo i tramezzi, metteremo la moquette e pittureremo… in questa zona, ogni famiglia pagana – formata da non battezzati – visiterà le case, l'inviteremo a prendere un aperitivo, ad ascoltare la sacra Scrittura, sono Cristiani e se gli interessa conoscere la religione di certo non andranno in Chiesa, è gente che mai ci andrà, ma sei tu che vai da loro. E quando ci saranno diversi nuclei, ci sarà una catechesi nell'appartamento del Sacerdote e si costituisce una seconda comunità di pagani. Ma sempre ci sarà una prima Comunità “luce delle genti”, persone che hanno terminato il Cammino con i giovani, fantastici, che portano con loro anche i propri compagni di Università, capite? E' necessario dare, presentare una nuova forma di parrocchia “una nuova presenza di Chiesa”.

DG ha detto...

Caro elio anch'io sono contento per Lei che i suoi figli "non si sono persi per strada"

Ahime' pero' io le posso assicurare che di ragazzi (figli) NC che lasciano il cammino ce ne sono e molti.
Alcuni lo fanno per ribellione e in genere avviene verso i 16/17 anni altri lo fanno da piu' grandicelli. Alcuni si sposano FUORI il cammino e hanno una famiglia cristiana
Altri purtroppo si "perdono per la s(rada" (uso le Sue parole)
Vede, caro Elio, è proprio questa sicurezza (finta e ingiustificata) dei NC che non lascia spazio neanche al confonto con le "diversità" degli altri. Persino con la diversità di essere "cristiani della domenica"

Questo anche rivolto ai propri figli.
Le potrei raccontare di ragazzi che scappanno di casa o che vengono allontanati dai propri genitori perchè "rifiutano" il cammino.
Di ragazze che vanno in comunità e si ritrovano incinte perchè si sono "buttate" nelle braccia del primo uomo (ragazzo) che le ha fatte sentire amate.
Di chi passa da ragazza ad altra ragazza, per poi raccontarlo alle convivenze ...per poi ricominciare.
Delle serate dopo celebrazioni (nelle grandi chiese NC ci sono celebrazioni che cominciano alle 6.30 e alle 9.30 sono finite) passate a bere e fare la "movida"

Una grande città come la mia non è facile viverla per i ragazzi, sia neocatecumenali che non.
Vabbe' lo fanno tutti, dicono, perchè noi no?

E no non lo fanno tutti ma alcuni e tra "alcuni" ci sono anche i famosi ragazzi neocatecumenali.

Mi spiace deluderla ma i miei figli in discoteca non ci vanno, ma se un giorno me lo dovessero domandare ci penserei, ne parlerei con loro, ma non glielo proibirei.

E' la fiducia e il dialogo e l'educazione cristiana (attraverso il comportamento coerente e la presenza costante dei genitori) che passa da genitore a figlio e non c'è bisogno di intermediari come comunità e catechisti e scrutini.
Le potrei anche raccontare di quella famiglia NC che addiritura vietava la televisione e il cinema ai propri figli con dei risultati pessimi...
L'importante è rendere i propri figli responsabili e per fare questo sono i ragazzi che debbono scegliere perche' Dio, nostro Padre, ci ha lasciato a noi Suoi figli la libertà del discernimento.
E noi non possiamo fare altrettanto con i nostri figli?

Donare ai propri figli libertà, fiducia, amore, APERTURA , conoscenza, non vuole dire spingerli verso il peccato.

Stia attento caro Elio, se vuole preservare "dal mondo" i suoi "ragazzi" a non fargli leggere troppo questo Blog perchè potrebbero (magari non subito e non davanti a Lei) cominciare a porsi delle domande.

IO le auguro ogni bene e anche la possibilità di (ri)scoprire l'amore di Cristo nella libertà semplice della Fede individuale

Dio non ci ama se passiamo gli esami e non ci scarta e non ci disprezza se non li passiamo perchè non seguiamo il cammino.

Anonimo ha detto...

E' necessario dare, presentare una nuova forma di parrocchia “una nuova presenza di Chiesa”.?

quindi dice apertamente che lui ha progettato una nuova chiesa.

questa catechesi l'abbiamo spedita tutta intiera in Vaticano il 7 Ottobre del 2007 corredata di un video di una catechesi di Kiko fatta a Perugia nel 2007, che confermava a distanza di qualche mese cio' che aveva detto in Spagna.
Quindi in Vaticano sapevano tutto, e nonostante sapevano il 10 Gennaio 2009 li anno inviati con tanto di lodi per la nuova evangelizzazione

ben dice Annarita.

Allora, come si potrebbe giungere ad una pubblicazione delle 3000 pagine, il cui fine ed effetto fossero quelli di "mettere in piazza" tutti gli indottrinamenti segreti di questa gente, visto che loro non si piegheranno mai a farlo, (per la storiella del rispetto degli Arcani)?

Mi viene in mente UNA SOLA STRADA che sembra impossibile, ma con Dio non si sa mai:
un appello accorato, una lettera pubblica, una supplica sincera e generosa lanciata a tutti quei fratelli, ex neocatecumeni, ex catechisti, ex itineranti, usciti dal Cammino, con molti anni di cammino alle spalle, che siano disposti, nell'anonimato, a fornire i manotretos che vadano dalla “Traditio Symboli” alla fine del Cammino. Avendole in mano e pubblicandole in Internet, farebbero il giro del mondo in tre secondi e mezzo... credo sia l'unico modo per attuare questo smascheramento, con iniziativa che parta dal basso, poiché dalle alte sfere, sia neocat che gerarchiche... non ci pensano proprio!
E sarebbe solo l’inizio del lavoro: se Dio concedesse questa grazia di ottenere le restanti catechesi, allora comincerebbe il lavoro di analisi e critica dei testi riguardanti gli ultimi passaggi, che andrebbe urgentemente reso noto perché, ripeto, che la gente legga questi testi, senza un’adeguata critica a fianco, è veramente pericoloso.

Quindi faccio un esortazione a tutti i catechisti fuori usciti dalla setta CN di tirare fuori le catechesi dalla tradizio in poi, dato che il Vaticano a assunto un atteggiamento che considerare scandaloso e poco, non anno fatto niente per fermare codesti progetti dell'inensato Kiko Arguello

Anonimo ha detto...

Vi ho copiato cari ex fratelli di cammino quello che scrisse Cruccas tempo fa...forse è ora di muoversi..ciao

by Tripudio ha detto...

Rispondo al commento delle 18:22 dicendo che anch'io credo in Dio così come mi insegna la Chiesa cattolica, ma non ho bisogno di cantare lo "Shemà" per ingraziarmi i fratelli ebrei che, del resto, sotto sotto se la riderebbero: guarda, un cattolico che canta lo Shemà! che idiota! ma lo sa che con questo sta negando insieme a noi i dogmi della Trinità e della Divinità di Gesù?


Al commento delle 18:30 aggiungo che "rispettare ma non condividere" significa esprimere un giudizio.

Se il Cammino Neocatecumenale si dichiarasse "fuori dalla Chiesa", io smetterei immediatamente di criticarlo.

Il giudizio a cui mi allineo, infatti, è quello della Chiesa - intesa non banalmente come Dicasteri Vaticani che concedono Statuti, ma come nelle intenzioni del suo Divin Fondatore prese sul serio lungo venti secoli di storia della santità cristiana.

Ridurre la Chiesa al suo solo aspetto "giuridico" significa tradirla, significa sputare su venti secoli di santità che è stata tale anche "prima" e "nonostante" i dicasteri vaticani.

mic ha detto...

Sì ne sono contenta e che sia un itinerario di formazione cattolica infarcito di giudaismo è un tuo pensiero e resta tale, lo rispetto ma non lo condivido. La pace.

Se dici che è un mio pensiero significa che non comprendi quel che leggi. Ti è appena stato dimostrato una parte, nemmeno tutto (il resto è sviluppato altrove) del problema e te la cavi dicendo che è un mio pensiero?

Comodo e anche stupido, se mi permetti, perché non riesco a trovare un altro termine...

Anonimo ha detto...

Perchè il cammino dovrebbe dichiararsi fuori dalla Chiesa? E' parte integrante di essa ed è al Suo servizio. La pace.

Anonimo ha detto...

Non è nè comodo nè stupido, semplicemente si chiama rispetto.Se hai questo pensiero, è tuo e resta tale , è una cosa oggettiva. O pensi che debba omologarmi al tuo punto di vista? La pace.

Anonimo ha detto...

Caro signor DG, lei presenta solo episodi negativi avvenuti nelle sue comunità, che ce ne sono, come in tutte le realtà parrocchiali, movimenti, comunità religiose, e persino in Vaticano.Io invece ho decine e decine di episodi positivi, di famiglie ricostruite dal Cammino, di ragazzi sulla via della groga salvati, di vocazioni sbocciate a centinaia, di famiglie aperte alla vita e generose coi poveri,di giovani che non si tirano indietro e testimoniano il Risorto nella scuola, nel lavoro, nella vita di tutti i giorni, che conoscono bene la Bibbia e sanno rispondere a dovere in qualunque contesto siano chiamati a testimoniare. Ma c'è una differenza tra me e lei. Io conosco situazioni di famiglie cristiane e persone che lavorano in Parrocchia, vanno a messa, ma non danno testimonianza, anzi! Però non mi permetto di condannare l'istituto parrocchiale, o ordine religioso, per qualche scandalo sorto all'interno. Sarà il Signore a giudicare. In tante Parrocchie oggi fanno solo pastorale di conservazione che gestisce i pochi spesso anziani che ancora frequentano la messa domenicale e si accontentano dell'omelia di 10 minuti infarcita di comunicazioni e orari di riunioni, ecc. Nella mia Diocesi in tante parrocchie la frequenza è sotto il 10% e continua a diminuire. P.S. Un maleducato mi ha accusato di prendere per i fondelli usando una parola scurrile, che non dovrebbe mai comparire sulla bocca di un cristiano.
Elio

Deus Gratias ha detto...

all'ultimo anonimo (credo non so perchè che sia una donna)

Dici che il CN Non è infarcito di giudaismo?
Sai me lo sono chiesto ultimamente e ho cominciato a guardarmi intorno....a casa mia.

E ho cominciato a togliere dei simboli(idoli) che avevo accumulato in questi lunghi anni.
Uno per tutti la "tavoletta" NC dello shemà.
Alcuni libri che parlavano di ebraismo, la Mezuzah che avevo sullo stipite interno della porta di entrata e il non usare piu' parole come Memoriale,Jahvè Adonai,shekhinah (ti ricordi il canto?) midrash, Pesach (passaggio)
Grazie a questo blog ho scoperto che il candelabro a 9 braccia non è il sibolo dell'evangelizzazione ma è un simbolo ebraico (fatti un giro sul web e vedrai il valore per gli ebrei)
E che ne dici della cena/colazione del dopo veglia di pasqua dove è prassi mangiare agnello e erbe amare (che ricordano la sofferenza del popolo ebraico)

piccolo giochino
http://www.alvivaldi.it/3a-vivaldi/ebraismo%20galazzo%20iodice/index.html
sfoglia lentamente ...

La verità vi farà liberi. ha detto...

'Se il Cammino Neocatecumenale si dichiarasse "fuori dalla Chiesa", io smetterei immediatamente di criticarlo.'

Purtroppo il CNC è molto più subdolo, mefistofelico e disonesto: è fuori dalla Chiesa ma si dichiara in comunione con essa.
È la tattica che si usa per attaccare le grandi organizzazioni, ci si insinua al loro interno e da li vengono distrutte...

Deus Gratias ha detto...

-continuazione dei simboli/parole eraiche nel CN visto da un ex NC)-

Per l'anonima che dice:

"Sì ne sono contenta e che sia un itinerario di formazione cattolica infarcito di giudaismo è un tuo pensiero e resta tale, lo rispetto ma non lo condivido"

tu conosci certamente il canto "Maria, piccola Maria" che detto tra noi non è certo il peggiore...

(Maria Madre di Gesu' e Madre Celeste di tutti noi)

""...Tu sei la nube che protegge Israele,

la Tenda della riunione,

l’Arca che porta l’Alleanza,

il luogo della dimora del Signore

Santuario della Sua SHEKINA'..."

Ora shekinà per gli ebrei vuole dire molte cose, luce presenza di Dio, uomo che porta dio con se' ma viene usata anche per indicare una donna virtuosa pura. E allora mi domando:
c'è bisogno che noi CRISTIANI CATTOLICI, per dimostrare il nostro amore per la Vergine Santissima, dobbiamo usare parole ebraiche e che si prestano a ambiguità?
Cosa penserebbero gli ebrei se ci sentissero cantare che Maria Madre di Dio è la Sua ""shekinà?

Sandavi ha detto...

@Tripudio
Se lo pensano, forse ignorano che non contano le parole esatte di ciò che dici, ma il significato delle stesse o meglio il significato che io Cristiano gli attribuisco. Se io cristiano dico, Shemà Israel sto pensando a Dio Trinità. Bada bene che il versetto citato (a parte che c'è un refuso forse: secondo la CEI 2008 Deuteronomio è abbreviato Dt, non Dn, che è il profeta Daniele) è ripreso più volte nel Catechismo e in tutte le catechesi che ho letto su Dio Padre onnipotente creatore proprio con il senso trinitario. Credo che Dio sappia perfettamente che lo dico con quel senso. Non credo che Dio ne faccia una questione di termini.
Poi non riesco a capire questa diatriba sul Dio di Kiko, Dio dei cattolici. Esiste un Solo Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra e di tutte le cose visibili e invisibili. Un Figlio, Gesù Cristo Nostro Signore e Uno Spirito Santo, Signore e datore di vita. In questo Io Credo. Voi no? Penso che alla fine in realtà siamo tutti cattolici, e tutti cristiani.

Lino ha detto...

@ Elio ha detto:
"A quello che vuole cancellare tutto quello che scrivo! Posso togliere il disturbo, visto che vi disturba tanto la Verità, almeno potete scrivere in libertà sicuri di non essere contraddetti. Elio!"

Lei continua a fare lo gnorri sui termini della questione. La polemica riguardava i "piccoli" che, a suo dire, stanno nella morte. E ciò che disturba non è la Verità, è che lei scrive o ripete sciocchezze che sono contrarie alla Verità (quella dei Vangeli, non di Kiko):
"Gesù però disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli»" (Mt 9,14).

E lei, a questa mia contestazione, non ha contraddetto niente e non potrà mai farlo alla luce del cristianesimo, perché ritenere che i piccoli stiano nella morte e abbiano bisogno di un cammino di conversione è roba da chi pratica riti Voodoo di liberazione dal male, non ambienti cattolici.

Anonimo ha detto...

@H

Mi interessa molto il tuo punto di vista ultra razionalistico, perché anche io sono una persona molto razionale e di natura cinica (la mai fede mi aiuta a vedere il mondo in maniera diversa).

Si. Per la ragione sono cazzate sia la verginità di Maria sia l'eucarestia.

Ma andiamo anche al di fuori. Prova a pensare al semplice sentimento dell'amore. La ragione può spiegarlo solo come spirito di conservazione della specie. Altrimenti è illogico.

Ora prova a pensare ai tuoi sentimenti verso le persone che ami di più. Credi che siano frutto del principio di conservazione della specie o che ci sia qualcosa di più?

Io ho ragionato a lungo su questo punto, sembrerà strano ma è possibile giustificare tutto razionalmente. Tutto tranne l'arte e le lacrime. In virtù di queste due cosa mi son reso conto che esista l'amore e non sia un surrogato di un istinto.

E a questo punto se credi nell'amore puoi anche credere nell'uomo. Quindi prova a ragionare sulla vita di Gesù e sulla sua dimensione umana con la lettura dei vangeli.

Io mi son reso conto che anche se fosse stato solo un uomo le parole di quei testi sono così vere che val la pena vivere credendo a quell'uomo.

Poi ti lancio una sfida che fece a me tramite un libro un ex buttafuori affiliato alla criminalità organizzata londinese. Prova, se vuoi, ad andare a confessarti e poi ad andare alla messa e durante la messa sfidalo: gridagli pure la tua incredulità e sfidalo a dimostrarti il contrario.

Io non posso razionalmente dimostrarti che è il corpo di Cristo perché se ci penso bene a volte non riesco a crederci neanche io, mi tocca fidarmi così come un neonato si fida che la madre lo allatterà e va a cercar le mammelle.

Ma il nocciolo fondamentale per me è stato credere che nel mondo esista l'amore e che non sia un circolo di interessi ed egoismi abilmente mascherati. Se credi nell'amore allora puoi anche capire meglio una chiesa che opera in maniera un po bislacca e magari sbaglia convinta di fare il giusto, che cerca di fare del meglio per tutta l'umanità e spesso non segue i tuoi canoni che razionalmente sono giusti ma non tutti i cuori sono nutriti dalla stessa razionalità.


Gv

Anonimo ha detto...

Lei Lino non vuole capire.Nun si trappi le vesti come i farisei! Per i i "Piccoli" del Vangelo intendevo i più poveri, i più indifesi, i più lontanti, sono quelli che noi raccogliamo per le strade e riportiamo alla Chiesa. Riguardo ai piccoli nel senso dell'età, i nostri bambini son forse gli unici che nelle mense scolastiche fanno la preghiera di ringraziamento prima dei pasti, tra lo sghignazzo delle insegnanti, e lo stupore dei compagni. Testimoniano anche loro Gesù, come viene insegnato nelle famiglie cristiane. Apra le meningi, e si calmi. Elio

Sebastian ha detto...

@DG
Allora mi stai dicendo che anche i Frati Minori delle Marche sono troppo giudaizzati, visto che ogni anno tengono dei corsi di discernimento a Loreto che, guarda caso, si chiamano Shekinà?
Certo non hanno niente a che vedere con il CN...

http://www.sangiacomodellamarca.net/CentroGiovanileF/LocandinaCorsoSHEKINA-LORETO.pdf

Sebastian ha detto...

Poi ci sono anche questi:

http://www.shekina.it/attivita/chi-siamo/

Ora la Shekinà è intesa come la manifestazione del Signore. Cosa c'è di sbagliato nel ritenere La B.V.M. il "luogo" dove Dio si è manifestato all'uomo, facendosi carne in Lei?

Sebastian ha detto...

Ora, quando la nube coprì la tenda del convegno, la gloria del Signore, la sua Shekinah, riempiva la Dimora (Es 40,35). Maria, sulla quale scende lo Spirito, è luogo della presenza divina. I titoli di Gesù, "santo", "figlio di Dio", s'intendono nel senso forte.
[...]


http://www.mariedenazareth.com/527.0.html?&L=4

Anonimo ha detto...

Vorrei dire a Tripudio che un cristiano può tranquillamente cantare lo shemà essendo il contenuto di questo Rivelazione di Dio. Certamente un cristiano lo canta
conoscendo tutta la Rivelazione che ci attesta che Dio non solo è uno ma anche trino. Come al solito il tuo errore è di questo tipo: c'è il tizio A che è un uomo ed è anche cristiano. Io dico: A è un uomo. Tripudio dice: Sbagli, perchè A è un cristiano.
C'è un errore logico in quello "sbagli" che dice Tripudio pur essendo vero che A è cristiano,evidentemente, perchè A è anche un uomo.
L'esempio è parziale, ovviamente, perchè solo un cristiano può essere un uomo mentre non è scontato che la Trinità di Dio comporti la sua Unità, ma dovrebbe far capire che chi afferma l'Unità di Dio non ne nega la sua Trinità.

by Tripudio ha detto...

Vedo che sul blog La Verdad sobre los Kikos si segnala una manipolazione delle parole del Papa da parte del neocatecumenalissimo sito "camineo.info", che solitamente riportava per intero le catechesi del Papa, ed ora che il Papa ha parlato di liturgia mercoledì scorso, hanno invece riportato una traduzione fuorviante.

Come sempre, la tradizione neocatecumenale impone di censurare le parole del Papa...

Sandavi ha detto...

Non capisco perché i miei commenti non vengono pubblicati....

Ruben02 ha detto...

@Elio:

" Un maleducato mi ha accusato di prendere per i fondelli usando una parola scurrile, che non dovrebbe mai comparire sulla bocca di un cristiano."
°°°°°°°°°°°°°°°°°
Non è scurrile Elio,è chiamare le cose con il loro nome,senza ipocrisia, in modo che si renda l'idea in modo più incisivo;siete "sessuofobi" anche solo a nominare certe parole?...

Ruben

by Tripudio ha detto...

Sandavi,

la piattaforma Blogspot considera "spam" l'indirizzo I.P. internet da cui stavi scrivendo. Ho recuperato adesso i messaggi che erano fermi in "spam", ma non posso garantire che siano tutti.


All'anonimo delle 11:15 rispondo che l'errore di "logica" dovresti contestarlo alla Chiesa Cattolica.

In venti secoli di storia cristiana abbiamo avuto innumerevoli santi che sono diventati tali senza cantare lo Shemà e addirittura ignorando le Scritture. Chi siete voi per stabilire implacabilmente che "ora bisogna fare in modo diverso"?

La Chiesa, pur ricordando sempre le radici spirituali che abbiamo nell'ebraismo (per esempio papa Pio XI, settembre 1938: «siamo spiritualmente dei semiti») non si è mai sognata di "giudaizzare" la fede. Non ne ha mai avuto bisogno, non ne ha mai sentito la necessità. Il punto dove maggiormente "sentiamo" quel legame è nella liturgia del Triduo Pasquale (la liturgia cattolica, non quella di Carmen e Kiko!).

I neocatecumenali, invece, vogliono andare oltre, come se pensassero di essere più perspicaci della Chiesa, come se pensassero di essere più intelligenti e premurosi di venti secoli di santità cristiana. E così si spingono a dire vaccate come il chiamare "padri" gli ebrei di oggi (che è una vaccata di Kiko, altrimenti Gennarini non l'avrebbe mai pronunciata).

Infine, se proprio il "cantare lo Shemà" fosse qualcosa di innocuo, dovresti chiederti se sia ragionevole cantarlo proprio di fronte ai diretti interessati (cfr. concerti kikiani in USA).

Se proprio vuoi cantare qualcosa di biblico, perché non ti metti a cantare il numero di mogli e concubine di Salomone?

Perché non ti metti a cantare l'incesto di Lot? (Genesi 19)

Perché non leggi l'ordine dato ai figli di Beniamino di rapire donne con una scusa "biblica" dopo aver fatto strage di uomini e di "donne non vergini"? (Giudici 21).


Quanto all'abuso del termine "Shekinà", vorrei ricordare una battuta ironica del solito cardinal Biffi: «da quando "per farsi capire" hanno tolto di mezzo il latino, hanno fatto irruzione il greco e l'ebraico...»

Dunque è a voi neocatecumenali che bisogna rigirare la domanda: che bisogno c'è di tutti questi paroloni ebraici? Che bisogno c'è di tutti questi canti di Kiko? Che bisogno c'è della "nueva estetica"? Che bisogno c'è delle dottrine neocatecumenali? Che bisogno c'è di inventare una nuova liturgia?

Forse che la liturgia cattolica vi dava fastidio perché è sempre stata senza balletti né girotondi?

Forse che la dottrina cattolica esposta nel Catechismo della Chiesa vi era indigesta?

Forse che abbiate "scoperto" che il latino che ha forgiato tanti santi (compresa santa Caterina da Siena, analfabeta e Dottore della Chiesa) bisogna sostituirlo con i paroloni complicati ebraici?


Vedi, ogni "invenzione" è di per sé pericolosa. Ogni nuova moda è di per sé fuorviante. Tutto ciò che riguarda il Cattolicesimo, o poggia sulla sicura roccia (venti secoli di Tradizione coerente ed ininterrotta non possono essere spazzati via dal primo spagnolo esagitato che passa), oppure si finisce nell'arbitrio - e cioè nell'errore.

Vedi, caro fratello, il problema non è tanto nell'uso del termine "Shekinà". Il problema è nel vero, profondo, unico motivo per cui lo si usa nel Cammino.

E cioè: "l'ha detto Kiko". Gli arbitrii di Kiko sono la vostra fede.

Lino ha detto...

@ Deus Gratias ha detto: "Cosa penserebbero gli ebrei se ci sentissero cantare che Maria Madre di Dio è la Sua ""shekinà?"
Gli ebrei, Deus Gratias? Gli ebrei, nella loro stragrande maggioranza, direbbero più o meno quello che direbbero i cristiani veri: un sincretismo inconcepibile, come il crocifisso con il pettorale del giudizio. Kiko Arguello canta e dipinge alla stessa maniera.
"Tu sei la nube che protegge Israele" è il verso più assurdo. Per i cristiani, a Maria sotto la croce è stata affidata l'intera umanità, ogni figlio, non soltanto Israele. Per gli ebrei, la nube è simbolo di Dio che si manifesta e, nello stesso tempo, si cela; non può esserlo per noi di Maria, la quale è assolutamente manifesta. E io, che mi sono formato sul simbolismo di un santuario mariano - anche dissentendo da interpretazioni mariologiche relative alla "piccola nube" vista dal profeta Elia sul monte Carmelo - darei ragione agli ebrei, su questo punto.
Il sincretismo mette d'accordo soltanto chi non è stato educato a discendere nella profondità dei simboli. Maria "fu coperta" dalla nube, non è la nube. A confondere i simboli, la teologia si annebbia.

Anonimo ha detto...

Volete scomunicare anche il Papa? In occasione delle feste ebraiche di Rosh Ha-Shanah, Yom Kippur e Sukkot, papa Benedetto XVI ha inviato un telegramma al Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, in cui rivolge "un sentito augurio di pace e di bene" all'intera comunità ebraica della capitale, invocando dall'Altissimo copiose benedizioni per il nuovo anno e auspicando che ebrei e cristiani, crescendo nella stima e nell'amicizia reciproca, possano testimoniare nel mondo i valori che scaturiscono dall'adorazione del Dio Unico'. Secondo voi è scandaloso? Elio.

Lino ha detto...

@ Sebastian ha detto:
"Ora, quando la nube coprì la tenda del convegno, la gloria del Signore, la sua Shekinah, riempiva la Dimora (Es 40,35). Maria, sulla quale scende lo Spirito, è luogo della presenza divina..."

Bravo, Sebastian, non avevo letto prima il tuo commento. Lo confronti con il mio? C'è differenza tra "la nube" e "la dimora" sulla quale la nube scende?
Ora chiedi a Kiko di rettificare il verso: "Tu sei la nube che protegge Israele".

Lino ha detto...

Elio ha detto: - Per i "Piccoli" del Vangelo intendevo i più poveri, i più indifesi, i più lontanti, sono quelli che noi raccogliamo per le strade e riportiamo alla Chiesa"

Ah, davvero? I più poveri? E li catechizzate con storia di dover abbandonare Mammona? Spiegate ai poveri che devono comportarsi come l'imprenditore miliardario di Kiko, che magari ai poveri faceva l'elemosina?
Farisei? Non parlare di corda nella casa dell'impiccato, perlomeno non nel presente thread.

by Tripudio ha detto...

Rispondo ad Elio - e ad altri come lui che pensano di aver trovato il trucchetto furbetto (di giocare con le parole del Papa) per spostare noi dalla parte del torto

Anzitutto Joseph Ratzinger è teologicamente molto più preparato di me e di te. Per cui prima di usare le sue parole contro di noi, accèrtati di non fare brutte figure quando lo citi (sappiamo tutti che quando un neocat cita le parole del Papa, sta sempre applicando qualche astuto trucchetto furbetto).

In secondo luogo, in qualità di Papa, è tenuto a tessere faticose relazioni diplomatiche con tutti i popoli che perseguitano i cristiani. Quindi non confondere i suoi sforzi diplomatici con le tue manie di ebraismo.

DG ha detto...

Rispondo a sandavi,forse ripetendo la mia domanda:
che bisogno c'è, nel cammino NC già infarcito di simboli giudaici(e ho messo la MIA esperienza) cantare lode a Maria Santissima Madre di Nostro Signore Gesu' Cristo e Madre nostra, con parole che richiamano solamente l' A.T.?
Non abbiamo forse noi cristiani quello strumento meraviglioso che è il Rosario?
Parole meravigliose che svelano il Grande Mistero della Vergine Maria e l'Amore per i suoi propri figli

Tra l'altro amo moltissimo i frati francescani e il lavoro da missionari che fanno, anche perchè se non era per loro che sono stati guida della mia giovinezza nemmeno stavo qui a parlare. Altro che NC!

Io non dico che NON si deve trovare riferimenti dico che un "movimento cristiano" (mi spiace che Carmen mi riprenderà) e che si professa tale per trovare una propria identità o un suo proprio distinuo si debba infarcire di nomi, simboli, canti, tradizioni che NON ci appartengono.

Ruben02 ha detto...

..."che scaturiscono dall'adorazione del Dio Unico'. Secondo voi è scandaloso? Elio."...
°°°°°°°°°°
Il Magistero della Chiesa non contempla il "Dio Unico" fruibile da più religioni;e al di fuori della Chiesa Cattolica non c'è salvezza.

Ruben


Anonimo ha detto...

ALL'ANONIMO CHE HA SCRITTO: E sarebbe solo l’inizio del lavoro: se Dio concedesse questa grazia di ottenere le restanti catechesi, allora comincerebbe il lavoro di analisi e critica dei testi riguardanti gli ultimi passaggi, che andrebbe urgentemente reso noto perché, ripeto, che la gente legga questi testi, senza un’adeguata critica a fianco, è veramente pericoloso..IO RISPONDO: MA CHI VI CREDETE DI ESSERE??? MA DITEMI UN PO' SIETE PIU' DI UNA CONGREGAZIONE VOI CHE HA STUDIATO PER ANNI QUEI MAMOTETRI???LE CATECHESI SONO GIA' STATE VAGLIATE E SONO DIVENTATE DIRETTORIO CATECHETICO PER LA CHIESA! MA A VOLER LAVAR LA TESTA ALL'ASINO, SI PERDE ACQUA E SAPONE! CHE PECCATO! NESSUN FRATELLO DI COMUNITA' SI SOGNEREBBE MAI DI CHIEDERE DI LEGGERE QUEI LIBRI E VOI NE FATE UNA QUESTIONE DI VITA O DI MORTE...MAH!!!

Deus Gratias ha detto...

@ Elio
lo so che io e Lei siamo differenti magari sia caratterialmente che per educazione o per modo di vivere pero' Le ricordo che siamo figli di uno stesso Padre.

Non deve pensare che solamente i figli NC portino la parola di Cristo Risorto nella scuola o nell'università! E no, mi spiace deluderLa ma sa quanti ragazzi sono impegnati nel volontariato o solo i Parrocchia?
E non si vergognano di mostrarlo?

Ecco perchè io dico che siamo differenti: occhi per guardare e cuore pulsante verso Dio e le Sue manifestazioni io ce l'ho e non è rivolto verso Kiko.

Peccato che Lei dica "io conosco in parrocchia" perchè io posso risponderLe
"io l'ho vissuto per 25 anni e 24/24 h"(e mi si consenta di dirlo)
Quindi la mia "visione" non è negativa ma dettata da esperienza sia personale sia di fratelli che sono stati distrutti dal cammino NC e dalla sua ipocrisia.

Piantiamola pero' con la retorica dei "ragazzi salvati dalla droga" perchè magari qualcuno si sarà anche salvato (io non li ho mai conosciuti e dire che di parrocchie e di comunità ne ho conosciute!) ma le posso dire che se è solo questo il metro di misura per valutare il CNC le posso rispondere tranquillamente:
allora che dovrebbe dire Don Gelmini?

Pensi che per assurdo Le posso fare l'esempio di un mio amico di liceo entrato nel giro oscuro della droga a 16 anni ma che si salvo' diventando hare krishna a Londra.
Mi spiace dirglielo, ma io lo sguardo non lo volgo solamente alla "bontà e ai frutti del CNC" ma ai 'piccoli' (la cito), quelli che ahime' ora pagano le coseguenze delle brutture del CN.

Qui non si tratta di numeri! Ricordiamo che proprio Gesu' disse
"Tutto quello che farete al
più piccolo tra i miei fratelli, l'avrete fatto a me" (Mt. 25,40)

Lui stava con i sofferenti non con quelli che credono di stare sempre nel giusto.

E poi io qui ci sono per portare la mia esperienza e la mia sofferenza, non voglio mica convincerla.
Mi basta mettere in guardia chi, non sapendo molte cose (perchè PRIMA DI ENTRARE E VIVERLE NON VENGONO DETTE nel cammino) si accinge dubbioso ad avvicinarsi al CNcatecumenale
Abbia rispetto per chi ha sofferto e lottato e che ancora non sa darsi pace per aver SPRECATO ripeto SPRECATO anni e anni della sua vita nel seguire qualcosa che si è anche bello e rumoroso e ti dà un identità ma che non ti insegna a camminare nella Fede da solo.
E per solo parlo di rapporto spirituale e individuale con Dio.

Rapporto che va avanti e cresce attraverso la preghiera e non attraverso anni di balli e canti e interogatori.
Poi a livello umano la comunità di cristiani c'è e puo' aiutare e si trova in chiesa e nel mio caso i Parrochia
E poi cosa straordinaria e rivelazione dell'amore di Gesu' Cristo ci sono i Sacerdoti che non abbandonano i 'piccoli'.

Anonimo ha detto...

Posso capire l'esigenza che vi spinge a scrivere su questo blog? Una neocatecumena. La pace

Aldo ha detto...

Ho notato una cosa strana.. per chi è più bravo di me.. se digiti su "google".. Osservatorio sul cammino neo.. esce al 1° posto il nostro ed al 2° "l'altro".. poi sotto si nota il vero "link",perchè c'è la scritta "chi si nasconde dietro il ..."... mentre fino a qualche tempo fà bisognva scrivere nel motore di ricerca .."disertiamo il blog..etc."
qualcuno sa dirmi il motivo..? perchè è facile confondersi e digitare sul secondo...

aleCT ha detto...

#Elio

Tra il mandare un biglietto di auguri per una festa religiosa e il COPIARE in maniera superficiale alcune caratteristiche di quella religione ci passa un oceano.

Sei una persona intelligente e sono sicura che hai capito.

Anche io ho colleghi mussulmani a cui faccio gli auguri di buon ramadan, ma quando discutiamo di Gesù Cristo (ebbene sì,mi è successo) per me NON E' UN PROFETA, ma il Figlio di Dio.

Glielo dico, loro inorridiscono, ma glielo dico lo stesso.

DG ha detto...

@lino ti ringrazio per il tuo intervento utile e puntuale che mi ha fatto riflettere sulla mia domanda:
"Cosa penserebbero gli ebrei se ci sentissero cantare che Maria Madre di Dio è la Sua ""shekinà?"

non è che penserebbero forse che i "fratelli maggiori che vendono la loro primogenitura per un piatto di lenticchie" magari siamo proprio noi? Che tristezza

.................

@ELIO:
bellissimo il tuo intervento! Rispecchia il pensiero (ipocrita e deviante) del cammino neocatecumenale..mi ha fatto sorridere perchè conosco bene il mecanismo:
"o con noi o contro di noi"

In questo caso, secondo la mentalità NC, criticare il Cammino per i suoi eccessi giudaici significa essere antisemiti!

Caro Elio io vengo da una città che è circondata da cultura ebraica i miei figli sono stati educati al rispetto e non mi vergogno a dirlo mio padre con la sua famiglia durante la guerra aiuto' una famiglia ebrea.
Un suo carissimo compagno di scuola (ex perchè non ci andava piu' non potendo frequentare visto che era ebreo) fu preso durante un rastrellamento.

Ogni anno in una determinata ricorrenza portiamo fiori (e non sassi) sulla tomba di lui, di suo padre, dei suoi fratelli e di suo zio.

Caro Elio qui si parla di esperienza e di cuore non di parole e simboli.

Quindi lascia stare il Santo Padre e i suoi insegnamenti che facciamo interamente nostri ma ritorna all'argomento
"Neocatecumenali e simboli ebraici"

Anonimo ha detto...

Senti aleCT, se vuoi parlare con em di ebraismo hai scelto l'interlocutore giusto, perché la mia famiglia è di origine ebraica, convertita al Cristianesimo. Sulla tomba di mia bisnonna campeggia assieme al Crocifisso, la stella di David. Elio

DG ha detto...

mi era sfuggito il commento dell'anonimo che dice di
"tirare fuori i mamotreti NC dalla Reddizio in poi fino all'elezione" (io ci metterei anche la traditio)

Devi sapere che dopo aver fatto la tua brava catechesi ti vengono tolti (questo me lo ha detto un fratello caro catechista) non si fidano nemmeno tra loro.
Di certo non li conservi in biblioteca (rischi che magari la ragazza itinerante o i tuoi figli li possano "scoprire")
A meno che quanche furbastro non si faccia fotocopie o non conservi cassette audio registrate (da me c'erano i futuri catechisti che facevano questo)

Quindi dovrebbero essere pubblicati da un catechista che non è ancora uscito.
Bah puo' anche essere ma non ci credo.

Comunque lo so che sono importanti ma sinceramente a me è bastato sapere che le "catechesi" annunciate dai catechisti nei vari passaggi/scrutini e convivenze erano tutte imparate a memoria e non di loro ispirazione

Tanto mi basta per dire che sono ipocriti, ipocriti e falsi.

aleCT ha detto...

@Elio

"Senti aleCT, se vuoi parlare con em di ebraismo hai scelto l'interlocutore giusto,"

Benissimo. Allora, secondo te, il cammino, A QUALE EBRAISMO si rivolge?

"perché la mia famiglia è di origine ebraica, convertita al Cristianesimo."

Me ne compiaccio. Ti faccio notare una cosa: quando i tuoi bisnonni si sono convertiti lo hanno fatto perchè si facevano i balletti ebraici o si facevano le catechesi sullo Shemà o sulla Pasqua Ebraica?

oppure si sono convertiti perchè hanno riconosciuto Gesù Cristo come il Messia così come la Chiesa HA SEMPRE PROCLAMATO?

aleCT ha detto...

"Posso capire l'esigenza che vi spinge a scrivere su questo blog? Una neocatecumena. La pace"

Clicca sul mio nome. Apparirà il mio profilo con la mia mail. Scrivimi e ti risponderò.

Non voglio intasare il blog e spero che mi capirai.

Anonimo ha detto...

Per aleCT. Gentile Signora, Kiko ha avuto una formidabile intuizione, riconosciutagli dal Papa Giovanni Paolo II quando andò ad inaugurare la Domus Galileae nel 2000, invitandolo a proseguire il dialogo con gli ebrei. Gesù era Ebreo, e per capire bene il Vangelo occorre conoscere anche la storia del popolo d'Israele.Penis as seder pasquale e alle coppe del vino. Quindi a noi non disturba affatto la Menorah, il canto dello Shemà e gli altri segni ebraici che il Cammino propone nelle sue catechesi. Aiutano, le assicuro che aiutano, a comprendere meglio la Parola. Elio

DG ha detto...

@signor elio
rispetto le sue origini ebraiche perchè la sua bisnonna era ebrea e quindi per discendenza (anche se si è convertita) lo potrebbe (dico potrebbe) essere anche Lei.

Ammiro la sua bisnonna per la sua sentita conversione ma non capisco questo che Lei scrive:

"Sulla tomba di mia bisnonna campeggia assieme al Crocifisso, la stella di David"

Ma Lei ha detto che si è convertita, quindi crede in Gesu' ..quindi a cosa serve la stella di David?

Forse rappresenta la sua appartenenza al popolo ebraico o è usata come riferimento reigioso?

Io come cristiano cattolico e discendente da generazioni di cattolici non ho nessun parente che sulla tomba abbia due simboli religiosi, ma ammetto la mia ignoranza.
Forse Lei sarà cosi' gentile da spiegarlo?

Sua nonna essendo cristiana cattolica come ognuno di noi doveva per forza credere in questo:

"Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, GESU' CRISTO,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero
da Dio vero, generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono
state create.
Per noi uomini e per la nostra
salvezza discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della VERGINE MARIA e si è fatto uomo."

Lei che ha finito il cammino ricorderà lo studio del Credo e avrà fatto la Redditio in Chiesa quindi conosce il VALORE FONDAMENTALE dell'essere cristiano e allora per favore ci spieghi come un cattolico possa mettere sulla sua tomba un simbolo (pur degno di ogni rispetto) di un'altra religione.
Quale che sia.

aleCT ha detto...

@Anonimo urlante

"MA CHI VI CREDETE DI ESSERE???"

Semplice: Cristiani cattolici battezzati.

Mettiti in testa che nel cattolicesimo non ci sono testi catechetici SEGRETI.

PER DEFINIZIONE!

E nessuno vi ha autorizzato a nulla di diverso. Anzi, paradossalmente vi DEVONO CHIEDERE IL PERMESSO (roba da matti)

"NESSUN FRATELLO DI COMUNITA' SI SOGNEREBBE MAI DI CHIEDERE DI LEGGERE QUEI LIBRI .."

E allora di che cosa ti preoccupi scusa?

O in realtà ti preoccupi che lo facciano perchè poi SEI COSTRETTO A SPIEGARE e tu non ci sei abituato....

Anonimo ha detto...

Signor DG, mia bisnonna si convertì e in seguito divenne Priora della Confraternita del S. Rosario della parrocchia. Sulla tomba volle i due simboli perché sapeva che le radici del Cistianesimo affondano nell'ebraismo. Si legga il libro di M Vidal "UN EBREO CHIAMATO GESU', ed. Grafite, 1998, e forse capirà. Elio.

Lino ha detto...

@ Aldo ha detto...
"Ho notato una cosa strana..."
Niente di strano, Aldo. I disertori sono referenziati nei motori con le parole-chiave "osservatorio + cammino + neocatecumenale". Quindi i motori li rilasciano con queste parole. In realtà sono loro a pubblicizzare il presente blog: chi viene qui non ha motivo per andare sul loro. Chi casualmente legge il loro, incuriosito viene qui.

Lino ha detto...

@ anonimo che ha urlato:
1) "NESSUN FRATELLO DI COMUNITA' SI SOGNEREBBE MAI DI CHIEDERE DI LEGGERE QUEI LIBRI..."
Ci voglio credere! Lo lapiderebbero seduta stante. Per sua informazione, accade così anche tra i massoni. Nessun frammassone oserebbe chiedere i riti dei gradi successivi.

2)MA DITEMI UN PO' SIETE PIU' DI UNA CONGREGAZIONE VOI CHE HA STUDIATO PER ANNI QUEI MAMOTETRI???
No, per quanto mi concerne non sono una congregazione. Ho studiato, però, per tre anni le conventicole, quelle piene di 'presbiteri' che si erano insinuate nella Chiesa nella prima metà del '700 e che Benedetto XIV buttò fuori con la bolla "Providas Romanorum...". Magari, se vuole, posso segnalarle privatamente le biblioteche nazionali che conservano il mio romanzo storico sulla questione. Apprenderà come fece Benedetto XIV per venire a capo di quella segretezza. E imparerà, anche, come gli esoterici stravolgono i simboli cristiani.

Anonimo ha detto...

Vespri, Lunedì della III Sett. T.O. che mi auguro avrete recitato. "Non sparlate gli uni degli altri , fratelli. Chi sparla del fratello o giudica il fratello parla contro la legge e giudica la legge.... ma chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?" (Gc, 4,11-12). Chi ha orecchi per intendere intenda. E se non bastasse, dal Salmo 122: " Già troppo ci hanno colmato di scherni, noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, del disprezzo dei superbi". Ecco, siamo tutti cristiani, comunità, parrocchie, movimenti.
Elio

Anonimo ha detto...

voi siete matti...

Sebastian ha detto...

@Lino

Perché non si può affermare che Maria sia come la nube che protegge Israele? Ovviamente Israele, il nuovo Israele, il popolo di Dio, siamo noi cristiani cattolici.
Non è solo Kiko a dirlo, anzi a cantarlo.

Maria è illuminatrice del mondo per i benefici della lucidissima sua misericordia, dalla quale molti nella notte di questo secolo sono illuminati spiritualmente, come una volta furono illuminati corporalmente i figli d'Israele da una colonna di fuoco, secondo il detto del salmo (Psalmi 77, 14. Cfr. Exod. 13, 21) : li guidò il giorno per mezzo di una nuvola e tutta la notte col chiarore del fuoco. Maria è per noi la colonna di nebbia perché come una nube ci protegge dal calore dello sdegno di Dio, ci protegge anche dal calore della tentazione del diavolo, come nuovamente si dice nel salmo (Psalmi 104, 39) : Stese una nube a loro protezione. Maria pure colonna di fuoco illumina noi anzi certamente illumina il mondo con i molti benefizi della sua misericordia.

Da Corrado di Sassonia "Specchio della B.V.Maria"
http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:iSLeQVaMZtoJ:www.documentacatholicaomnia.eu/03d/1207-1279,_Corrado_di_Sassonia,_Specchio_Della_B_V_Maria,_IT.rtf+&cd=5&hl=it&ct=clnk&gl=it

Sebastian ha detto...

Vedo che Chiara Lubich, dei Focolarini, ha scritto un libro che si intitola "Le luci della Menorah".
Qui potete trovare il libro in vendita online: http://www.libreriadelsanto.it/libri/9788831150866/le-luci-della-menorah-con-chiara-lubich-in-argentina-e-brasile.html.
Sulla copertina si vede la Lubich intenta ad accendere le luci di una Menorah. Purtroppo non ho trovato in giro una recensione sul libro.
Qualcuno lo conosce e sa di cosa parla?
La cosa mi incuriosisce alquanto.

Sebastian ha detto...

Per quanto riguarda la Chanukkiyah sull'altare ho trovato in rete la seguente spiegazione da parte di un utente:

Il candelabbro a 9 braccia che non è la menorah perchè ha 2 candele in più. La prima candela in più è Pasqua di Nostro Signore Gesù Cristo e la seconda rappresenta la fede Cattolica in attesa della Parusia ovvero del ritorno di Gesù. Questo candelabro rappresenta la Chiesa che prega aspettando la Parusia. Essa ha 9 braccia e rappresenta la prima Novena della Chiesa in cui Maria e gli Apostoli nel Cenacolo dopo l'Ascensione aspettavano il dono dello Spirito Santo, terminata la Novena il decimo giorno scese lo Spirito sugli Apostoli. Si accende sull'altare prima dell'inizio della Liturgia Eucaristica allo scambio della pace. Accendendolo in quel momento esso rappresenta anche la tenda del'incontro di Gesù Cristo con l'umanità che è il proprio il Sacramento dell'Eucaristia. Ecco io sono con voi fino alla fine del mondo e Cristo è presente nel Pane quindi la Liturgia Eucaristica è proprio la nuova tenda dell'incontro con il Figlio di Dio.

Ruben02 ha detto...

Sebastian ha detto...
Per quanto riguarda la Chanukkiyah sull'altare ho trovato in rete la seguente spiegazione da parte di un utente:

Il candelabbro a 9 braccia che non è la menorah perchè ha 2 candele in più. La prima candela in più è Pasqua di Nostro Signore Gesù Cristo e la seconda rappresenta la fede Cattolica in attesa della Parusia ovvero del ritorno di Gesù....
°°°°°°°
Guarda,come "fritto misto"l'assortimento di sicuro non manca!

mic ha detto...

Per quanto riguarda la Chanukkiyah sull'altare ho trovato in rete la seguente spiegazione da parte di un utente:

Il candelabro a 9 braccia che non è la menorah perchè ha 2 candele in più. La prima candela in più è Pasqua di Nostro Signore Gesù Cristo e la seconda rappresenta la fede Cattolica in attesa della Parusia ovvero del ritorno di Gesù. Questo candelabro rappresenta la Chiesa che prega aspettando la Parusia.


Dunque, Sebastian, vai a prendere per i fondelli qualcun altro. Stai riferendo quel che dice un non meglio identificato utente (una delle tanti versione addomesticate per essere diffuse ad extra...) e non cosa davvero si insegna nel cammino: Ho ascoltato io con le mie orecchie a S. Francesca Cabrini in Roma, che la Channukkiyah rappresenta i ricostruttori della vera chiesa.

Essa ha 9 braccia e rappresenta la prima Novena della Chiesa in cui Maria e gli Apostoli nel Cenacolo dopo l'Ascensione aspettavano il dono dello Spirito Santo, terminata la Novena il decimo giorno scese lo Spirito sugli Apostoli.

Altra baggianata ad extra, perché ho sempre ascoltato con le mie orecchie affermare, nel cammino, che la Vergine non era nel Cenacolo insieme agli Apostoli a pentecoste.

Si accende sull'altare prima dell'inizio della Liturgia Eucaristica allo scambio della pace. Accendendolo in quel momento esso rappresenta anche la tenda del'incontro di Gesù Cristo con l'umanità che è il proprio il Sacramento dell'Eucaristia.

Baggianata ulteriore: che bisogno c'è della tenda dell'incontro, quando nelle Sacre Specie abbiamo il Signore in Corpo Sangue Anima e Divinità?
Se non fosse un segno fasullo, affermerei che fa parte comunque della pletora di segni inutili che distolgono l'attenzione proprio dall'essenziale.

Ecco io sono con voi fino alla fine del mondo e Cristo è presente nel Pane quindi la Liturgia Eucaristica è proprio la nuova tenda dell'incontro con il Figlio di Dio.

La liturgia eucaristica non è la tenda dell'incontro: linguaggio ebraico vago e ridondante... La Liturgia eucaristica è la ri-presentazione del Sacrificio di Cristo al Padre che, solo in funzione di questo diventa anche banchetto escatologico!

Sebastian ha detto...

Sì ma stiamo molto calmi, l'ho solo buttata là proprio per sapere cosa ne pensate di questa interpretazione.
Per altro ne ho trovata una simile anche da un utente di CR:
http://www.cattoliciromani.com/8-principale/37278-il-cammino-neocatecumenale?p=961101#post961101

Comunque oltre a quello da te commentato avevo scritto un altro commento, che non è stato pubblicato.

Sebastian ha detto...

Avevo scritto un commento di risposta a Lino sulla Vergine Maria come Nube che protegge Israele. Mi piacerebbe che venisse pubblicato.

Sebastian ha detto...

Certo che siete forti, prima criticate perché non vi si risponde, poi se uno non sapendo cosa rispondere vi dà uno spunto trovato in rete criticate perché non vi piace la risposta...
Potrei capire se l'avessi presentato come Magistero della Chiesa, ma ho premesso che è stato scritto da un utente anonimo su internet, e quindi non capisco questa stizza...

Lino ha detto...

@ Sebastian
Vedi, Sebastian, già io avevo accennato a un'interpretazione mariana dei mistici del Carmelo in relazione al v. di Isaia: "e le nubi facciano piovere la giustizia". Il verso, però, non è sufficientemente chiaro per affermare il simbolismo "Nube = simbolo di Maria" né è supportato da altre associazioni. Osserva, invece, il simbolismo "Nube = simbolo di Dio" come è testimoniato:
"La nube e la luce. Questi due simboli sono inseparabili nelle manifestazioni dello Spirito Santo. Fin dalle teofanie dell'Antico Testamento, la nube, ora oscura, ora luminosa, rivela il Dio vivente e salvatore, velando la trascendenza della sua gloria: con Mosè sul monte Sinai, presso la tenda del convegno e durante il cammino nel deserto;con Salomone al momento della dedicazione del Tempio. Ora, queste figure sono portate a compimento da Cristo nello Spirito Santo. È questi che scende sulla Vergine Maria e su di lei stende la «sua ombra», affinché ella concepisca e dia alla luce Gesù. Sulla montagna della trasfigurazione è lui che viene nella nube che avvolge Gesù, Mosè e Elia, Pietro, Giacomo e Giovanni, e «dalla nube» esce una voce che dice: «Questi è il mio Figlio, l'eletto; ascoltatelo» (Lc 9,35). Infine, è la stessa nube che sottrae Gesù allo sguardo dei discepoli il giorno dell'ascensione e che lo rivelerà Figlio dell'uomo nella sua gloria il giorno della sua venuta".

Fonte: Catechismo della Chiesa Cattolica
http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c3a8_it.htm

Lino ha detto...

./.
Non se se sono riuscito a spiegarmi, con l'esempio della Nube, Sebastian: il simbolismo è materia molto seria, non è che uno la mattina si sveglia arzillo e produce argomentazioni tipo l'utente di CR.

jp ha detto...

Mic, se hai sempre ascoltato nel cammino che Maria non era presente nel cenacolo non so dove hai conosciuto il cnc. Faccia fede per una volta l'icona...pardon, il quadro di kiko della pentecoste.
Vedi tutte le obiezioni rivolte alle "lodi della Vergine"secondo kiko e il suo canto potrebbero essere dette anche di Maria arca Dell'alleanza. Che significa arca Dell'alleanza, non è per caso luogo della presenza divina e non distoglie l'attenzione dalla'essenziale, come dici tu? Tuttavia questo non si può dire perché è una delle litanie lauretane. Di conseguenza anche le altre obiezioni non sono sostanziali, tanto più che Sebastian ti ha spiegato che è possibile trovarne riferimenti nella tradizione.

aleCT ha detto...

@Sebastian

"quindi non capisco questa stizza"

Te la spiego io Sebastian.

Il fatto è che da 7 anni a questa parte (e sicuramente dai circa 2 in cui ci scrivo anche io) si sentono SEMPRE LE STESSE GIUSTIFICAZIONI..

Per esempio quella della Channukkia.

La Channukkia simboleggia etc.etc.

Ora Sebastian, noi abbiamo avuto un colloquio privato e sono strasicura della tua sincera voglia di capire di più per cui ti faccio notare una cosa.

La menorah è un simbolo della religione ebraica, su questo non ci piove giusto?

Ora arriva Kiko, mette sull'ALTARE quel simbolo e gli dà un significato ASSOLUTAMENTE ARBITRARIO....

Un procedimento molto simile lo ha fatto con la danza finale che lui ha chiamato DANZA DAVIDICA. (così..per simpatia).

Idem con lo Shemà...idem con Maria "shekinà" etc.etc.

Ora se io fossi ebrea quantomeno sorriderei di un simile comportamento.

Ora, tutto questo non è un agire "una tantum" come i francescani PER UN SINGOLO RITIRO e non è un gesto di rispetto per quel simbolo in quanto tale (come Chiara Lubich)..

è una prassi codificata.

Ora la domanda è semplice : A CHE PRO? Per fare vedere che "abbiamo origini ebraiche"?
E c'è bisogno di montare tutto questo sistema?

Per convertire gli ebrei? Ma gli ebrei si sono convertiti (e la bisnonna di Elio è un esempio) senza tutto questo.

In più, e lo dico con molta sincerità, questo tipo di prassi provoca quantomeno confusione e , a mio parere, è anche uno dei motivi per cui i membri del cammino (sopratutto quelli che sono "più in là") non riescono a rapportarsi con chi del cammino non fa parte se non con frasi fatte.

Es. La menorah, in quanto simbolo ebraico, sull'altare NON CI PUò STARE. Lo dice l'OGMR.

Risposta: ma a Benedetto XVI non dava fastidio...

Come se le cose si facessero A SECONDA DELL'UMORE DEL MOMENTO.

Detto questo sono d'accordo con te su una cosa: MODERIAMO I TONI.

aleCT ha detto...

@Elio

"mia bisnonna si convertì e in seguito divenne Priora della Confraternita del S. Rosario della parrocchia."

E questo è avvenuto prima del Concilio?? Allora qualcosa di buono la Chiesa lo aveva anche prima del Concilio!

A parte la battuta: le i non ha risposto alla mia domanda.

Dato che conosce l'argomento...secondo lei il Cammino A QUALE EBRAISMO si rivolge?

DG ha detto...

@ signor elio
le ricordo che è uno dei libri "consigliati" dal CN
Quindi...


@sebastian

possiamo dare 1000 spiegazioni una diversa dall'altra.
Tra le tante quella che ha sentito a S.F Cabrini Mic mi sembra la piu' in voga tra i NC di vecchio stampo, come me.

Tutto quello che invece è sicuro è che i candelabro a 9 braccia è un simbolo ebraico e viene usato per la festa dell'Hannukah che dura 8 gg e ogni giorno viene accasa una lucina (ampolla). La nona ampolla serve x accendere le altre.

Questo viene spiegto anche in comunità (dicono festa della luce) rapportandolo al simbolismo NC del candelabro dell'evangelizzazione.

Pero' scusate la noia ma, è proprio possibile che un movimento cattolico per avere un suo perchè o una sua identità DEBBA infarcirsi di simboli ebraici per poi doverli giustificare o trasformare in simboli dell "nuova chiesa"

Lino ha detto...

@ aleCT ha detto: "Ora arriva Kiko, mette sull'ALTARE quel simbolo e gli dà un significato ASSOLUTAMENTE ARBITRARIO..."

“La simbolica non può essere inventata da chicchessia, né la sua nascita è sufficiente alla sua determinazione... il fondamento della simbolica non è l’arbitrio... (Cfr. Pavel A. Florenskij, Il simbolo e la forma, Bollati Boringhieri, Torino 2007, pp. 189-190).

Invito Sebastian a ricercare chi fu Florenskij in materia di simbolismi e iconografia. Magari, se leggesse "Le porte regali", osserverebbe con occhio differente queste invenzioni kikiane.

Anonimo ha detto...

@Elio

Se posso vorrei porti una nota metodologica. Grazie ad un fraticello molto bravo ho capito che quando si cita la Parola bisogna stare attenti perché essa chiama prima di tutto in gioco te.

Prima di citare un brano della Bibbia fai un esame di coscienza e renditi conto che quel brano è per te. Se pensi:"a di sicuro quel fratello dovrebbe ascoltarlo perché è fatto per lui" probabilmente ti stai nascondendo il fatto che in realtà quel brano è molto indicato per te stesso prima che per gli altri.

E solitamente se non è così è perché stai nascondendo a te stesso la verità.


Gv

Anonimo ha detto...

@Sebastian

Sinceramente il fatto di prendere un simbolo di un altra religione ed estrapolarlo dal contesto per dargli un nuovo significato mi pare una cosa poco seria. A parte che sul significato originale ricordo che per Kiko è semplicemente il fatto che 9, secondo lui, è il simbolo dell'evangelizzazione.

Quindi fonte più autorevole del fondatore del movimento non credo ci sia.

Detto ciò, sinceramente non riesco a capire quale logica porta a prendere simboli di un altra religione per inserirli nella nostra messa. Per avvicinare gli ebrei? Mi sembra una cosa irragionevole. Io se vedessi un movimento che usa simboli della mia religione in modo diverso per lo meno mi arrabbierei.

E sinceramente gli ebrei convertiti di cui ho letto (purtroppo non ne conosco) sono stati affascinati dalla croce di Cristo.

Vogliamo farlo per dare maggior riferimento alle nostre origini? Ma sinceramente a me il mio padre spirituale mi ha sempre detto prima studia il nuovo testamento e poi dedicati all'antico in quanto devi leggerlo in funzione del nuovo e i testi sono molto più difficili.

Visto che il nuovo testamento è indubbiamente più bello (in contenuti e secondo me anche in forma, il vangelo di Giovanni è un opera d'arte inestimabile) più vicino a noi e più facile da capire. Non capisco che logica c'è nel voler fondare un movimento accentuando aspetti giudaizzanti che sono inutili in quanto Gesù era si di cultura ebrea ma era Cristiano. Non è la cultura ebraica che fa il cristiano, ma la vita di Gesù. E c'è così tanto da imparare da quella vita.

Sinceramente, forse sbaglio, ma a mia impressione dietro a tutto ciò c'è un idea molto puerile per la quale se si ricompone il pensiero e la cultura contemporanea e il modo di vedere il mondo dei giudei al tempo di Gesù allora e solo allora lo si può capire veramente.

Ovviamente è un idea campata per aria e nel cammino non viene attualizzata (per farlo ci vorrebbe uno studio storico e bisognerebbe conoscere veramente la cultura ebraica).

Visto che mi sembri molto intelligente e pacato vorrei chiederti secondo te che senso ha tutta questa mania di mischiare simboli di religioni diversi (e se vedi nelle catechesi ci sono evidenti elementi gnostici, ma per ora soffermiamoci sui simboli ebraici).


Gv

mic ha detto...

Certo che siete forti, prima criticate perché non vi si risponde, poi se uno non sapendo cosa rispondere vi dà uno spunto trovato in rete criticate perché non vi piace la risposta...
Potrei capire se l'avessi presentato come Magistero della Chiesa, ma ho premesso che è stato scritto da un utente anonimo su internet, e quindi non capisco questa stizza...


Sebastian, io ti ho contestato il merito della tua comunicazione: pretendi di risponderci con una interpretazione di un utente anonimo, che non può di certo essere attribuita ufficialmente al cammino e non accetti la mia testimonianza diretta, data con molta semplicità, ma con fermezza; il che non equivale a stizza. Forse ti stai specchiando...

mic ha detto...

Sì ma stiamo molto calmi, l'ho solo buttata là proprio per sapere cosa ne pensate di questa interpretazione.
Per altro ne ho trovata una simile anche da un utente di CR:
http://www.cattoliciromani.com/8-principale/37278-il-cammino-neocatecumenale?p=961101#post961101


Rimani sul vago, rispondi con risposte di altri. Perché non ci dici cosa ne hai imparato tu da quel che hai sentito dire? Perché c'è Arcano? ma dai! Se sei intelligente un'idea già te la sarai fatta...

Comunque oltre a quello da te commentato avevo scritto un altro commento, che non è stato pubblicato.

Mettere tanta carne al fuoco è un vecchio metodo NC che serve per confondere le acque: è meglio affrontare una questione per volta e portarla fino in fondo. Ma questo non accade mai!

Non voglio dire che tu lo faccia di proposito; ma è molto ricorrente nel comportamento dei camminanti che vogliono apparire più ragionevoli e sembrano disposti ad un confronto serio.

Mi ero posta a tua disposizione per domande in caso di tuoi dubbi; ma vedo che non ne hai e continui ad inondarci di post pro-cammino che non dimostrano nulla, anzi confermano la nostra diffidenza.

Sebastian ha detto...

Innanzitutto voglio ringraziare coloro come aleCT e Gv con i quali si può parlare tranquillamente e in modo pacato.

@aleCT
Io voglio solo cercare di capire quanto tutti questi aspetti siano veramente un problema o meno.

@Gv che dice

Visto che mi sembri molto intelligente e pacato vorrei chiederti secondo te che senso ha tutta questa mania di mischiare simboli di religioni diversi (e se vedi nelle catechesi ci sono evidenti elementi gnostici, ma per ora soffermiamoci sui simboli ebraici).

Ho sempre ritenuto che non ci fosse niente di male nel rivivere la cultura ebraica, in qualche modo le nostre origini risiedono in essa. Ovviamente bisogna vedere tutto nell'ottica di Cristo. Lo shemà d'altronde non è proprio ciò che ci ha comandato il Signore? Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze, e il prossimo tuo come te stesso. Io cantandolo ho sempre in mente questo, mi sembra naturale.
Ho sentito anche di ebrei che nel cammino si sono sentiti a casa e si sono convertiti. E' il caso di una coppia di super-catechisti di Roma.

@mic che forse non legge le mie risposte e scrive:

Rimani sul vago, rispondi con risposte di altri. Perché non ci dici cosa ne hai imparato tu da quel che hai sentito dire? Perché c'è Arcano? ma dai! Se sei intelligente un'idea già te la sarai fatta...

Ecco cosa ti ho scritto poco prima:
Certo che siete forti, prima criticate perché non vi si risponde, poi se uno non sapendo cosa rispondere vi dà uno spunto trovato in rete criticate perché non vi piace la risposta...

Non ricordo la spiegazione che fu fatta, se mai fu fatta. Ricordo solo che quand'ero piccolo qualcuno mi disse che il candelabro a 7 bracci è ebreo, quello a 9 è cristiano, come ad indicare un compimento della storia degli ebrei.
Neanche sapevo la differenza tra Menorah e Chanukiyah.
Per questo ho provato a dare un contributo trovato in giro sulla rete.

Mettere tanta carne al fuoco è un vecchio metodo NC che serve per confondere le acque: è meglio affrontare una questione per volta e portarla fino in fondo. Ma questo non accade mai!

Che insinuazioni... Seguivo semplicemente due discorsi differenti. Quello sulla nube per rispondere a Lino, e quello sulla Menorah di cui si è parlato tanto.

Anonimo ha detto...

@Semastian.

Sono convinto anche io che non ci sia niente di male nel riprendere la cultura ebraica.

Il problema è che questo non è proprio quello che si fa nel cammino. In quanto si prende simboli degli amici Ebrei e gli si cambia significato adattandoli. Se si volesse conoscere veramente la cultura ebraica si sarebbe notato che lo Shemà per gli Ebrei rappresenta la negazione della trinità e quindi logica vorrebbe che si evitasse una preghiera che per i nostri cari amici ebrei vuol dire esattamente il contrario.

Idem per il candelabro a nove braccia.

Vedi nel cammino non si vuole sapere qual'è il suo significato. Gli si attribuisce un significato a discrezione dei fondatori. Ti sembra una cosa seria?

Ci sono diversi testi di esegesi dove in vari paragrafi riprendono aspetti della cultura ebraica e spiegano tradizioni per far capire meglio il contesto del vangelo. Questo è un metodo essenziale nello studio della Parola ma nel cammino non avviene ciò.

E poi un conto è conoscere la cultura ebraica per vivere meglio la cultura cristiana. Altra cosa e portare la cultura ebraica nella liturgia cristiana. La nostra liturgia stacca profondamente da quella ebraica. La messa Cristiana non ha assolutamente nulla a che fare con la tradizione e la cultura ebraica e qualcosa di totalmente estraneo.

Quindi riformulo meglio la mia domanda alla luce di quanto sintetizzato in due punti:

-Perché il cammino manipola arbitrariamente simboli ebraici decontestualizzandoli e attribuendo un significato che non gli appartiene?

-Come mai nella liturgia c'è questa necessità di recuperare elementi di una tradizione che è altro rispetto a quello che la chiesa dai primi discepoli in poi ha insegnato?


Sono domande a cui nessun nc mi ha dato una risposta soddisfacente. Spero che tu possa ragionare con me su questo.


Gv

Sebastian ha detto...

Non lo so. Forse è solo per semplicismo o per superficialità. Io non sono certo uno che adora Kiko, ma non riesco a pensare che sia in mala fede. Penso che sia un po' pieno di sé, stravagante, e che purtroppo le persone che gli stanno vicino non lo aiutino a scendere dal piedistallo.
Kiko pensa di fare bene ad inserire questi elementi ebraici, per creare un punto di contatto tra noi cristiani e gli ebrei. Non riesco nemmeno a capire quanto sia sbagliato. Fino ad oggi non mi è mai sembrato così sbagliato.
Come non mi sembra sbagliato cantare lo Shemà (se vai su youtube trovi anche una versione di Frisina o di altri). Mi ha lasciato invece un po' perplesso il fatto di cantarlo davanti agli ebrei (la famosa "sinfonia" a New York), dove si è sostituito un verso che cantava "Maria, Maria, madre de Dios" con "Shema Israel, Shema Israel, Adonai Elohenu, Adonai Ehad", al di là del fatto della negazione della Trinità che non conoscevo (e ti assicuro che è altamente probabile che nemmeno Kiko lo sappia e che nessuno, pur sapendolo, glielo abbia fatto notare).

Insomma, io credo che Kiko abbia avuto una ispirazione con il Cammino Neocatecumenale, come ha confermato la Chiesa, che però rischia di rovinare col suo ego e con la sua estrema personalizzazione e totalizzazione di ogni aspetto (liturgico, catechetico, architettonico, artistico, musicale).
Per quanto mi riguarda sto cercando di capire se nonostante tutti questi problemi (che spero verranno risolti un giorno) questa esperienza mi può dare ancora qualcosa.

Anonimo ha detto...

"Insomma, io credo che Kiko abbia avuto una ispirazione con il Cammino Neocatecumenale, come ha confermato la Chiesa, che però rischia di rovinare col suo ego e con la sua estrema personalizzazione e totalizzazione di ogni aspetto (liturgico, catechetico, architettonico, artistico, musicale).
Per quanto mi riguarda sto cercando di capire se nonostante tutti questi problemi (che spero verranno risolti un giorno) questa esperienza mi può dare ancora qualcosa."


Sebastian devo dirti che sono perfettamente d'accordo con te.

Ora io non so cosa può darti o non può darti l'esperienza del cammino. Credo sia sbagliato dire che è un male assoluto come dire che è un bene incontestabile.

Io personalmente faccio fatica a fidarmi di Kiko e dei catechisti perché, pur con buone intenzioni, hanno spesso applicato metodi sbagliati e un errore di metodo protratto nel tempo porta inequivocabilmente ad un errore di sostanza.

Se tu sei conscio che ci sono diverse perplessità nel cammino e non lo assolutizzi può essere comunque una risorsa, ci sono diversi aspetti positivi nel cammino. Però se hai delle perplessità e trovi che ci siano dei comportamenti inopportuni ti invito a riflettere e a far riflettere anche i tuoi fratelli.


Sono convinto che il cammino ha un enorme potenzialità e magari dal basso possono arrivare delle necessità che i vertici non possono ignorare.


Anche se devo metterti in guardia: Più di qualcuno quando ha iniziato a porre perplessità più o meno documentate o a fare domande scomode è stato tacciato come indemoniato o gli è stato detto che le sue domande venivano dal diavolo, quindi anche nel confronto sui punti non proprio ortodossi del cammino bisogna andarci con i piedi di piombo e aver pazienza e pacatezza nel far riflettere i fratelli perché più in alto si va più c'è un'idolatria verso il leader e il movimento che spesso impedisce di vederne i difetti.

Questo non vuol dire che queste perone siano stupide o siano lobotomizzate è semplicemente un dato di fatto che, anche al di fuori della sfera religiosa, più uno dedica tempo ed energia ad una qualsiasi attività meno è disposto a mettere in discussione ciò che caratterizza quell'attività perché, involontariamente, ritiene che metterla in discussione voglia dire aver buttato via il proprio temo, cosa che non è assolutamente vera.

Comunque non importa tanto quello che decidi di fare, se continuare o no a vivere il cammino, importa come lo fai, se con un sano spirito critico o meno, se con lo scopo di riflettere su quello che viene detto o se accettando tutto come oro colato. E soprattutto la cosa più importante è che se un giorno non ti sentirai più adatto al cammino preservane un bel ricordo di tutti i buoni insegnamenti che ti ha dato e mantieniti attivo nella vita spirituale.



Gv

Sandavi D ha detto...

@DG
Ma voglio dire, non penso che la Santa Vergine Maria si senta offesa se si usano parole ebraiche in un canto a Lei dedicato. Se canto Maria piccola maria, tu sei il sussurro dello Spirito di Dio, la sto pregando, nel cuore pensando a Lei, umile madre del Redentore, divenuta Regina dei Cieli. Non comprendo dove sia l'errore. Nel cammino si canta e si recita anche l'Ave Maria e il Salve Regina. Si prega anche il Rosario, se è per questo: più di una famiglia che conosco va in Chiesa a pregare il Rosario tutti i giorni, con tutti i figli. Non è devozione a Maria?
Altro che non comprendo è l'uso della parola "giudaismo": non capisco se il senso sia vagamente dispregiativo.

Anonimo ha detto...

Da un recente articolo di Riscossa Cristiana. Fa meditare parecchio.

"Oltre all’esoterismo e all’occultismo, altra caratteristica della dottrina religiosa di Saint-Yves è il sincretismo, principalmente tra cristianesimo e giudaismo, tanto che egli stesso si definiva un giudeo-cristiano, pur riconoscendo di non avere tracce di sangue ebraico nelle vene. Il sincretismo giudeo-cristiano è, nella sua visione, il punto più alto e, allo stesso tempo, la più concreta realizzazione del principio esoterico e massonico dell’unità trascendentale delle religioni[1], principio che egli interpreta, alla scuola di Saint-Simon come essenzialmente socio-economico. «Sono sempre gli stessi riti che vengono osservati dalla sacerdotessa di Elèusi[2], dai sacerdoti di Delfi[3], da quelli di Etruria, e che Ammonio Sacca[4] trasmetterà ai preti cristiani. Ecco perché le opere di Krishna, di Zoroastro, di Fo-Hi, poi dei neoramiti o degli abramiti, di Mosè, di Sakya-Mouni e infine di Gesù differiranno quanto alla forma, ma saranno identiche quanto ai princìpi e alla sostanza nei loro fini scientifici e sociali».

Pare quasi di ascoltare quelle concezioni sull’ecumenismo e sul dialogo interreligioso proprie delle ultime evoluzioni del Modernismo cattolico: non per nulla Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955) era fervente discepolo di Saint-Yves, pur non avendolo conosciuto di persona."

Stefano

Link di riferimento:

http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1885:leuropa-in-marcia-verso-il-totalitarismo-seconda-parte-saint-yves-la-pretesa-delirante-di-forgiare-una-nuova-umanita-di-carlo-manetti&catid=54:societa-civile-e-politica&Itemid=123

Anonimo ha detto...

PREMESSASONO LUCA...non ho avuto modo di leggere tutti i commenti, quindi mi scuso se dirò qualcosa che già è stato scritto. Non sto nel Cammino, ma lo conosco indirettamente perchè c'è nella mia parrocchia, io sono Francescano!
Che io sappia Lo Shema' è la preghiera principale del pio ebreo che lo recita in tempi e con precise che però io ignoro.
Il mio parroco, Don Giuliano,mi ha spiegato che non è "solo" preghiera, è anche professione di fede, modo di vita nonchè affermazione del primato di Dio su tutto la creazione; inoltre Gesù ne conferma la perenne validità, indicandolo come
il primo e più importante fra i comandamenti di Dio e poi lo completa! Correggetemi se sbaglio ed ho capito male!
A me sembra un punto di contatto tra le due religioni e non di divisione...ho trovato pure questo sul sito della Santa Sede:
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_documents/rc_con_cfaith_doc_20020212_popolo-ebraico_it.html


Insomma io non riesco a comprendere perchè lo Shemà è negazione dei dogmi cristiani!

by Tripudio ha detto...

Luca,

nel Cammino Neocatecumenale, con la scusa della "riscoperta" dei primi cristiani e della "riscoperta" dell'ebraismo, c'è tutto un inutile insalatone di "novità" che in venti secoli di storia della Chiesa nessuno si era mai sognato di introdurre.

In particolare, oggi, per gli ebrei, lo Shemà è recitato anche con l'intenzione di negare i dogmi cristiani (sulla Trinità e sulla Divinità di Gesù).

Questo non siamo noi a dirlo, ma uno dei più stimati studiosi ebrei dell'epoca contemporanea, che a sua volta si rifà al parere di un autorevole rabbino di un secolo fa. Dunque si può ben dire che lo Shemà da diversi secoli è inteso dagli ebrei non solo come preghiera, ma anche come negazione dei dogmi cristiani.

Il problema del Cammino Neocatecumenale è che nella foga di riscoprire l'ebraismo finisce per scimmiottarlo malamente. Un pio ebreo, oggi, potrebbe considerare altamente offensivo il fatto che dei non ebrei si mettano a giocare con simboli della più antica tradizione ebraica.

E potrebbe considerare comico e ridicolo il fatto che dei sedicenti cristiani (cioè i neocatecumenali) cantino con tanta foga lo Shemà. Per fare un paragone, sarebbe come se dei buddisti cantassero un canto gregoriano sulla Divina Trinità, pensando così di andare alle proprie radici...

Come tu stesso riconosci, Nostro Signore Gesù Cristo ha "completato" lo Shemà.

Tu chiami lo Shemà "punto di contatto" tra l'ebraismo e il cattolicesimo, ma dato il modo in cui lo interpretano gli ebrei, non possiamo usarlo come preghiera senza cadere nell'ambiguità in cui sono caduti i neocatecumenali.

Uno non può introdurre arbitrariamente nel cristianesimo un simbolo qualsiasi pretendendo che abbia il significato che dice lui: sarebbe o menzogna, o ignenuità.

In venti secoli di storia della santità della Chiesa, non sono mai mancati riferimenti alle nostre radici nell'ebraismo, ma tali "riferimenti" non hanno mai preso il sopravvento.

Il nostro rapporto con gli ebrei non può partire da un "ammorbidimento" della verità; non può partire da una presunta "riscoperta" che finisce per essere un abuso totale.

by Tripudio ha detto...

Per approfondire, ti consiglio di dare un'occhiata, se hai tempo, almeno a qualcuno di questi articoli:

* [link] Appunti sulle manie di ebraismo

* [link] Inquietanti simboli neocatecumenali: il Cristo "con l'efod", la "bimah" nei seminari di Kiko...

* [link] L'ebraismo "riscoperto" nel Cammino

* [link] La "giudaizzazione" dei neocatecumenali

* [link] Pratiche divinatorie nei seminari di Kiko

* [link] Stranezze liturgiche nella Domus neocatecumenale in Israele

* [link] L'eresia nascosta nelle ambiguità

* [link] Uso improprio di simboli ebraici nel Cammino: la channukkià

* [link] Spot pubblicitario neocatecumenale

* [link] "Shavuot" ebraica e neocatecumenale, vs. Pentecoste cristiana

Anonimo ha detto...

Tripudio,
ti ringrazio per la spiegazione e la chiarezza, io non avevo compreso che la discussione fosse sul modo neocatecumenale, avevo inteso si trattasse di un discorso generale allora ero corso dal mio parroco a chiedere per capire e poi vi avevo scritto. Naturalmente la mia conoscenza del cammino è esterna e credo di aver sentito solo una volta il canto di cui parli (sembrava bellino a primo ascolto) ma niente di più; giusto una curiosità: ho dato un occhiata agli articoli che mi hai postato; ma tutte queste cose non vengono bloccate, moderate, controllate...???? Una volta il nostro parroco per un errore durante i vespri che chiudevano la giornata di esposizione del Santissimo ci fece una partaccia di un'ora!

SALUTI

by Tripudio ha detto...

Il fatto è che la liturgia è un dono del Signore che noi non possiamo permetterci di modificare nemmeno con le più oneste intenzioni, perché sarebbe superbia, sarebbe un credere che noi siamo al di sopra della saggezza della Chiesa nel preservare e mantenere vivo quel dono.

Ciò che si "fa" nella liturgia, ciò che si "dice", e anche le piccole possibili variazioni che la liturgia concede come facoltative (cioè ciò che si "può fare", ciò che si "può omettere", e ciò che si "può dire"), è già tutto contenuto nei libri liturgici e nei pronunciamenti ufficiali della Chiesa. Non c'è alcuno spazio per l'inventiva personale.

Quindi il tuo parroco non aveva affatto tutti i torti a lamentarsi di un errore commesso durante i vespri. La liturgia non è uno spettacolino ma è "culto"; non è per gli uomini (anche se gli uomini ne sono beneficiati), ma è per il Signore. Per questo ha un'interminabile tradizione di maestosità nei gesti, nelle parole, nell'atteggiamento, nei canti...

Purtroppo però queste cose non sono più chiare a tanti cristiani (a volte fanno confusione perfino preti, vescovi, cardinali!) che quindi, da veri «macellai» della liturgia, straziano malamente quel dono. (il termine "macellai" lo ha usato Nostro Signore stesso manifestandosi a padre Pio).


Quanto alla tua seconda domanda, purtroppo è proprio così: tante ingiustizie, nella Chiesa, purtroppo non vengono bloccate.

Ci sono tanti diversi motivi; per quel che riguarda il Cammino Neocatecumenale ti posso dire che ci sono due fattori principali:

- da un lato, nessuno vuole inimicarsi una realtà così grande; tantissimi parroci e vescovi temono ritorsioni, tanti altri sono contenti delle donazioni che ricevono dal Cammino e che smetterebbero di ricevere se cominciassero a criticarli, eccetera (documentato in un libro uscito pochi mesi fa [link])

- dall'altro lato, gli adepti del Cammino, pur professando errori e straziando le liturgie, "ufficialmente" si dichiarano ubbidienti e devoti.

Per dirtene una, quando su questo blog abbiamo pubblicato alcune citazioni di santi sull'Eucarestia [link qui], ci sono stati perfino dei neocatecumenali che hanno detto: bellissimo, tuto vero, le leggeremo nella nostra comunità... Ma come si può essere veramente devoti all'Eucarestia e contemporaneamente "macellai" della liturgia della Messa?

I neocatecumenali seguono alla lettera le parole dei loro due fondatori (Kiko Argüello e Carmen Hernàndez), e poi si dichiarano obbedientissimi al Papa anche se il Papa dice proprio il contrario di quel che dice Kiko [link qui]...

I neocatecumenali si dichiarano ubbidienti al Papa, ma poi quando il Papa prende delle «decisioni» sulla loro liturgia fanno a modo loro:

* la cosiddetta "lettera del card. Arinze" [link] contenente le «decisioni del Santo Padre» da lui stesso subito dopo confermate

* le reazioni assurde dei leader neocatecumenali [link] a quelle decisioni

* l'iniziatore Kiko Argüello che dice al card. Cañizares Llovera «guardi come alla comunione stiamo tutti seduti» [link]

* un confronto fotografico [link] tra ciò che desidera il Papa e ciò che invece fanno i neocatecumenali.

Anonimo ha detto...

Ok ho compreso in linea di massima tutto quello che mi hai scritto, naturalmente sono lontano da tanti particolari quindi non mi esprimo oltre! Un pò mi dispiace leggere certe cose perchè in parrocchia lavoriamo cn i neocatecumeni e tutti mi sembrano animati da ottimo spirito, magari essendo la mia una piccola realta di provincia certe cose non arrivano con tutto il loro bagaglio di problemi e allora don Giuliano riesce a gestire...comunque grazie ancora per le risposte!

Che il Signore ti accompagni sempre!

Ciaoooooo

Anonimo ha detto...

Tripudio,
sono Luca, proprio oggi ho saputo che per l'avvento cominciano le catechesi del cammino in parrocchia. Don Giuliano ha chiesto a tutti di partecipare in parrocchia a questi incontri che sono stati inseriti tra le iniziative per l' Anno della Fede.
Mi chiedevo: meglio obbedire al parroco o parlarci e manifestare qualche perplessità?

CIAOOO