lunedì 25 agosto 2014

Apertura alla vita e incapacità di avere un equilibrio

Il Kiko-show del sabato sera
Questo post ha come oggetto un tema a me molto importante e che volevo trattare da tanto tempo: la c.d. "apertura alla vita" che, a detta dei neocatecumenali, essi avrebbero a dispetto degli altri cristiani, c.d "della domenica", per loro degli inutili egoisti e chiusi nel proprio io.

E' noto che molte famiglie nc hanno una media molto abbondante di figli: 6,7,8,9 ma si arriva tranquillamente anche ad ad oltre 10 figli.

Questa, chiamiamola "particolarità" familiare non comune neppure ai tempi dei nostri nonni dove, se si guardano le statistiche, la media per figli nel secolo scorso era comunque sotto i 5, esige una piccola riflessione sull'argomento.

Oggi, nel XXI secolo, è da considerarsi un comportamento di fede avere costantemente gravidanze?

I soliti nc cominceranno ad obiettare che qui siamo contro la vita, addirittura ho letto di nc che ci tacciono di abortisti (!), etc.

Niente di più falso, invece.

Comincio con il dire che io vengo da una famiglia molto cattolica, i miei genitori mi hanno trasmesso la fede anche nelle situazioni di difficoltà che si sono succedute nella nostra vita come la perdita del lavoro da parte di mio padre o una malattia che ha colpito nostra madre ad un certo punto. In tutto questo mai ho dubitato dell'amore del Signore per me ed i miei cari.

"Allegria" neocat
La mia, però, non è una famiglia numerosa (siamo 3 figli)! E non perché i miei genitori adottassero metodi contraccettivi, anche se già mi immagino i nc che pensano che non è vero.
Semplicemente i miei hanno adottato quella che nell'Humanae vitae è definita "paternità responsabile". Basata su metodi naturali e la responsabilità dell'atto sessuale.

Allo stesso modo oggi nella nostra parrocchia le famiglie in maggioranza hanno una media di 2,3 o 4 figli. Non ci sono famiglie "chiuse alla vita", ma sono vere famiglie cristiane dove i genitori seguono i loro figli personalmente e si preoccupano in prima persona di dare loro una educazione cattolica.
Nessuno ha mai sentito l'esigenza di dover avere gravidanze una dietro l'altra, tipicamente segno distintivo dei nc (e tralascio la parte "economica" sulle somme che il cammino elargisce a queste famiglie, perché occuperebbe troppo spazio).

Attenzione, io non giudico nessuno, perché non mi interessa e perché non sono demandato dal Signore a giudicare i cuori, ma avere tante gravidanze è ovvio che implica necessariamente una forma di non equilibrio.

E' un atteggiamento non della Chiesa, ma moderno. Figlio invece della nostra epoca modernista, rintracciabile in tante sette nordamericane, ad esempio.
Io ho sempre sostenuto che il cammino è figlio del pensiero moderno, non ha nulla della chiesa delle origini, è tipicamente novecentesco nelle sue strutture e nel suo modo di valutare ed operare sulle persone.
Non è esagerato dire che tra la chiusura alla vita e l'esigenza di avere molti figli vi sia in fondo lo stesso filo conduttore. Una incapacità della nostra epoca di avere un equilibrio, equilibrio che serve prima di tutto ai figli, che il Signore chiama a se per essere persone autonome e non "figli e figlie del cammino", ma figli di Dio tutti.

In ultimo, se avere tanti figli è segno dell'amore di Dio per te, perché Kiko non si è mai sposato e non ha mai messo al mondo figli e, contemporaneamente, non ha mai preso una via sacerdotale se tanto ama la Chiesa?
(da: C.)

83 commenti:

Pietro Soave ha detto...

Non si puo' ignorare il fatto che viviamo in una societa' chiusa alla vita dove avere figli e' antiecologico ed economicamente dannoso. Tutto cio' non ha niente a che fare con il Cristianesimo. Una famiglia di 8 o 10 figli e' una famiglia cristiana tradizionale. Santa caterina da Siena era 24esima di 25 per esempio. Non si puo' incolpare chi fa figli dicendo che siccome sarebbe difficile mantenerli allora ne dovrebbero fare di meno. La colpa e' della societa" e dello stato se una famiglia numerosa non trova sostegno. Bisogna smetterla con I ragionamenti di luoghi comuni. L'Italia e' un paese vecchio con poca speranza di sopravvivenza e parlo anche della Chiesa che perde pezzi in continuazione. C'e'bisogno di famiglie coraggiose. C'e' bisogno del sostegno incondizionato di tutti. C'e' bisogno di chi trasmetta I veri valori cattolici alle future generazioni. Parte dell' isolamento neocatecumenale e' causato dal senso di persecuzione costante di cui il cammino si nutre. Scagliarsi contro le famiglie neocat numerose non fa altro che causare maggior isolamento in un dibattito come l'apertura alla vita nel quale la ragione sta dalla loro parte.
P.S. chi ha seguito rorate caeli negli ultimi anni sa che anche loro hanno presentato testimonianze di famiglie molto numerose cresciute nel solco della tradizione. Insomma le famiglie numerose sono un potenziale non un nemico.

Anonimo ha detto...

È stato dato al termine Provvidenza un significato sbagliato, perciò è un continuo tentare Dio.

by Tripudio ha detto...

Pietro,

il problema del Cammino Neocatecumenale non è la quantità di figli che vengono "sfornati", ma è la mentalità della paternità irresponsabile dello sfornare figli a tutta forza, la mentalità che i vostri cosiddetti "presbiteri" riducono allo slogan: «dateci dentro!».

Come al solito gli slogan neocatecumenali servono per difendersi da accuse che nessuno aveva lanciato.

Infatti qui nessuno ha contestato la famiglia di santa Caterina da Siena "ventiquattresima di 25 figli": qui si contesta il metodo scriteriato dell'idolo Kiko: e siccome Kiko è il vitello d'oro dei neocatecumenali, nessuno di voi osa riflettere sulla paternità responsabile.

Inoltre non puoi difendere l'irresponsabilità neocatecumenale parlando di "Italia paese vecchio famiglie coraggiose": è un argomento ridicolo. Stai praticamente dicendo che voi kikos sfornate figli per migliorare i numeretti dell'ISTAT ? ma ti rendi conto delle tue affermazioni? I figli sono anzitutto un dono di Dio, indipendentemente dalle statistiche sulla popolazione italiana. L'abusare di un dono di Dio - per esempio sfornando figli a ripetizione per compiacere l'idolo Kiko e qualificarsi come "famiglie kikoraggiose" - significa andare contro Dio, significa convertire un dono di Dio in uno strumento di vanità e di idolatria.

Inoltre ricordati che i figli non sono oggettistica di corredo: sono persone. La responsabilità dei figli, della loro anima e della loro vita materiale fino alla loro maggiore età ed autonomia, ricade sui genitori. Per la mentalità neocatecumenale - molto bene espressa dal tuo blaterare delle 9:39 - il problema è solo fare a gara a chi ne sforna di più, riducendo la Provvidenza a una specie di bacchetta magica che è obbligata a risolvere i guai che voi deliberatamente e continuamente fate.

Nel solco della Tradizione il problema non è mai stato quello di "sfornare figli", ma di fare in modo che ogni figlio abbia tutto ciò che dei genitori cattolici sono tenuti a dargli. Inoltre, tradizionalmente, la "famiglia allargata" (con zii, nonni, cugini, cognati, ecc.) sosteneva economicamente, materialmente e spiritualmente le famiglie numerose. Avveniva questo perché anche i parenti erano perfettamente coscienti che ogni figlio è un dono di Dio. Oggi, in una società scristianizzata, non puoi più farti illusioni.

Il progetto "famiglie kikiane numerose" pretende di sostituire la fede che c'era una volta, con l'organizzazione comunitaria di oggi e quindi è fondato sulla superbia di voi adoratori dell'idolo Kiko.

Michela ha detto...

A Pietro
quando si cerca di capire qualcosa del cammino bisogna fare attenzione al significato delle parole.

cosa vuol dire 'famiglia numerosa' in Italia e in ambiente cattolico?
- padre e madre d'accordo a rinunciare a molto del loro tempo libero, vuol dire generosità e disponibilità interiore,
vuol dire fede in Dio, vuol dire essere disposti ad accogliere i figli ben prima che siano fisicamente concepiti.
e tanto altro...

cosa vuol dire 'famiglia numerosa' nel cammino?
vuol dire avere tanti figli e basta.
questo è il problema.
Alle catechesi e agli scrutinii non ti parlano dell'amore coniugale (segno di un Amore più grande), ma ti chiedono se sei aperto alla vita.
tutto si riduce al rapporto sessuale che deve portare ad avere tanti figli.
i mariti finiscono per considerare le mogli come incubatrici, e tendono a non considerare i cedimenti fisici e nervosi che le gravidanze comportano.
Le donne, anch'io ho fatto così, stringono i denti a vanno avanti. Quante cose non ho visto in quegli anni di stanchezza, a quante sofferenze dei figli sono passata accanto perchè non avevo le energie fisiche ed emotive per farmene carico.
E ho fatto la cosa più stupida e sbagliata che potessi fare: mi sono adagiata nel senso di colpa, come mi avevano insegnato. Se il marito era 'distante' era colpa mia, se i figli avevano problemi era colpa mia che non accettavo la croce...
Questo non è essere una famiglia numerosa, è mandare al macello tante persone, è stancare e distruggere psicologicamente le persone in modo che non si ribellino e non pensino con la loro testa.

Io sono favorevole alle famiglie numerose e ho amici non neocat con famiglie numerose, in cui le mogli stanno al fianco dei mariti, lavorano, hanno distanziato le nascite ed hanno accettato anche le nascite ravvicinate quando capitavano,cioè donne normali, impegnate in famiglia e nella società, non come le mogli neocat, chiuse in casa, senza diritto di parola.

Valentina Giusti ha detto...

Pietro secondo me fa delle affermazioni condivisibili: mai come oggi si sente il bisogno di famiglie cristiane che mostrino in modo chiaro e vissuto l'amore di Dio e lo trasmettano ai figli. E infatti molte coppie cattoliche, non solo del cammino, hanno famiglie numerose.
Però, per aver vissuto dal di dentro questa realtà, posso dire che c'è nei giovani delle comunità nc un atteggiamento squilibrato. La mia esperienza personale consiste nell'aver avuto a che fare con un fidanzato ed un aspirante tale che neppure sapevano se veramente eravamo fatti l'uno per l'altra e già progettavano un grande numero di figli.
Sia ben chiaro, anch'io ho sempre desiderato averne, ma ho sempre ritenuto che fossero un frutto dell'amore, non che dovessero stare alla radice di un rapporto.
Per un matrimonio cristiano è essenziale la disponibilità ad avere figli
ma il numero di questi non rende l'unione più credibile e autentica.
Tant'è che la coppia senza figli è di per sé famiglia cristiana a tutti gli effetti.
Naturalmente potrei raccontare di mille altre cose, della sorella che riteneva di doversi giustificare con i catechisti per non aver avuto un figlio ogni due anni, per esempio, delle sceneggiate a cui ho dovuto assistere durante gli scrutini sulla questione 'apertura alla vita'.
Il fine non giustifica i mezzi, dicevamo nel thread precedente parlando dell'astuzia nc.
E, in questo caso, anche il fine è sbagliato!
La famiglia cristiana deve essere armoniosa, prima che numerosa.
Deve essere fondata sull'amore della coppia. Non ci deve essere nessuna spinta e nessun obbligo, nessuna influenza esterna.
Sia sul numero dei figli, sia sulla loro educazione in generale e alla fede in particolare.
Sappiamo invece anche troppo bene che nel cammino non è così: i figli sono 'frecce in mano ad un guerriero' e, guarda caso, si considera che raggiungano il bersaglio solo se vanno ad accrescere il cammino stesso...

Anonimo ha detto...

Vedi qual'è il problema:
Voi NC siete più patriottici che religiosi. In africa i cattolici aumentano sempre d più e fanno molti figli, che t frega di quale paese fa più figli? L'importante è che si preservi il cattolicesimo.

by Tripudio ha detto...

I neocatecumenali sono i nuovi pagani che utilizzano le parole del linguaggio cristiano per indicare le loro credenze pagane.

Quando dicono "Dio provvede", stanno in realtà parlando del concetto pagano di "fortuna".

Quando dicono "il Cammino mi ha salvato", stanno parlando del loro "vitello d'oro" che credono essere più salvifico di Nostro Signore Gesù Cristo.

In particolare, quando dicono "Cristo", stanno parlando di Kiko. Sulle barzellette blasfeme ridono sguaiatamente, ma quando uno estraneo al Cammino nomina Kiko sentono una fitta al cuore (io stesso ho visto con questi miei stessi occhi dei seminaristi neocatecumenali raccontare barzellette blasfeme e poi assumere la faccia offesa e triste da cani bastonati quando qualcuno ha blandamente irriso Kiko e Carmen).

Quando dicono "dono dello Spirito" i neocatecumenali intendono in realtà le proprie personalissime fabbricazioni: tutto all'insaputa del Papa, e se l'inganno fosse andato in porto avrebbero ipocritamente detto: "il Papa ci ha approvato, viva il Papa".

Per questo gli adoratori dell'idolo Kiko dicono: «il Papa si sarà sbagliato, perché Kiko negli Orientamenti dice diversamente». Per loro il Papa vale solo come servo di Kiko.

Malaparte ha detto...

Come si fa a portare ad esempio Santa Caterina da Siena, che è nata quasi 700 anni fa?

Dovremmo iniziare a far sposare le ragazze a 12/13 anni, perchè si usava così 700 anni fa?

Anonimo ha detto...

Mannaggia ai fanatici neocat:

http://www.tempi.it/sedici-figli-la-provvidenza-e-gli-euro-ai-lavavetri-ecco-gli-anania-siamo-solo-straordinariamente-normali

Saluti
Jeff M.

Michela ha detto...

Jeff: ingenuo o in malafede?

si vede subito che si tratta di uno spot pubblicitario in cui Gesù Cristo risolve i problemi.
Ma non esiste nessuna famiglia in cui non ci siano difficoltà e adolescenti in crisi!
evidentemente questi sono genitori che negano le difficoltà dei figli e che fanno pubblicità a se stessi.
Qui sembra che l'unico problema sia ilcosto delle scarpe e difatti la domanda del giornalista è pilotata e riguarda cose idiote come la 'firma' o il motorino, come se questi fossero i problemi delle famiglie italiane!

inoltre se fossi un'assistente sociale o l'insegnante di quei ragazzi segnalerei i genitori che costringono i figli grandi ad occuparsi dei piccoli.

Anonimo ha detto...

Jeff M.

Il problema è che la famiglia con 16 figli del link può sopravvivere solo rimanendo nella gabbia del cammino che fornisce alle coppie più "brave" consistenti aiuti economici, il concreto sostegno dei fratelli ecc...Prova ad immaginare, Jeff, quella famiglia fuori dal cammino; come potrebbe sopravvivere? Dopo un certo limite è praticamente impossibile andarsene e le famiglie più numerose diventano dipendenti dal cammino sotto ogni punto di vista (psicologico, spirituale, economico...). Il fine principale per cui si spingono le coppie a procreare in modo indiscriminato non è fare la volontà di Dio ma aumentare e rafforzare le fila del cammino stesso, in modo da creare una nuova generazione di "figli del cammino" obbediente alla volontà degli iniziatori. La prova del nove, Jeff, sarebbe vedere quella famiglia uscire dal cammino: scommetti che tutta la "provvidenza" in un attimo scomparirebbe?

Saluti
Razor

Anonimo ha detto...

Ammetto la mia malafede: pensavo che in questo topic si stesse discorrendo di famiglie numerose e volevo portare un contributo da un sito non neocatecumenale.

Errore mio, scusate.

Saluti
Jeff M.

Lino ha detto...

"Straordinariamente normali" è un ossimoro spesso usato dai gay, lo sai Jeff? Uno è normale oppure è straordinario: non c'è sintesi degli opposti, nella realtà prosastica dei giornalisti filo-NC :-)

Personalmente, li ritengo normalissimi neocatecumenali, non avrebbero, altrimenti, detto: "Abbiamo deciso solo di fare la volontà di Dio, che poi si è tradotta in questa apertura alla vita". Un linguaggio forzato, è il neolinguaggio NC del GF Kiko, capisci? Altrimenti, come mia nonna (dieci figli) e mia madre (sei) avrebbero semplicemente affermato di amare la grazia di una famiglia numerosa. L'asserto: "noi abbiamo solo risposto alla chiamata del Signore" va dimostrato (e non con il Kiko-bispensiero): mica il "crescete, moltiplicatevi e riempite la terra" Dio lo disse pre-figurando il signor Aurelio? Il quale Aurelio, con il suo normale ossimoro avrà messo in crisi i massimali previsti dall'INPS riguardo agli assegni familiari per i figli.

Dai, Jeff, cantaci il "siate dunque astuti come serpi": è da Mt 10:16 come catechizzate voi anche con il citato articolo, oppure è da VdT 39(b), come sostengo io?
Nelle argomentazioni serie ci manchi sempre, Jeff: sei l'ossimoro di un assordante silenzio :-)

Anonimo ha detto...

"Il quale Aurelio, con il suo normale ossimoro avrà messo in crisi i massimali previsti dall'INPS riguardo agli assegni familiari per i figli."

Qualcuno lo spieghi a Delrio :)

Anonimo ha detto...

"Nelle argomentazioni serie ci manchi sempre, Jeff"

Sará che non le ho mai trovate, da queste parti :)
"Argomentazioni serie" e "questo blog" sono una contraddizione - questa sí - ossimorica. :)

Saluti assordanti
Jeff M.

Anonimo ha detto...

La locuzione "sfornare figli" dice tutto di chi la usa.
E' una locuzione oltraggiosa per i figli stessi, che vengono generati con amore e gratitudine; è oltraggiosa per noi donne che non siamo dei forni ma madri consapevoli.
Le vostre parole vi qualificano per quel che siete: IGNORANTI.
E il signor C. si rilegga l'Humanae vitae e si faccia spiegare cosa vuol dire paternità responsabile.
Giusy

Valentina Giusti ha detto...

Giusy ...il verbo "sfornare" era messo tra virgolette, quindi è evidente che è stato citato, è un'espressione tratta dal linguaggio corrente e popolare.
Secondo me, ben più gravi sono altre affermazioni fatte in questa pagina!
Per esempio che i giovani vengano spinti a trovarsi un compagno/a all'interno della comunità per evitare che ne possano uscire; che, una volta sposati, siano indotti a fare molti figli per essere approvati dai catechisti; che debbano addirittura giustificarsi se i numeri non sono considerati sufficienti.
Questo è ciò che scandalizza, non un'espressione più o meno 'carina'.
Su questo mi aspetto tu interloquisca
È questo che degrada l'atto meraviglioso di dare la vita ad atto necessario e quasi obbligato.
Di questo ti dovresti scandalizzare.
A meno che il tuo silenzio non significhi conferma e assenso. E allora ci sarebbe da discutere se, a queste condizioni,si possa ancora parlare di genitorialità responsabile.

Michela ha detto...

Ammetto la mia malafede: pensavo che in questo topic si stesse discorrendo di famiglie numerose e volevo portare un contributo da un sito non neocatecumenale.

Errore mio, scusate.

Saluti
Jeff M.


non fare la vittima, hai riportato uno spot pubblicitario senza contenuti, e non hai contribuito alla discussione.

Io ho parlato di madri stanche, di mariti assenti e di una 'apertura alla vita' intesa solo in senso materiale come attività sessuale.
Su questo niente da dire?
è questa l'apertura alla vita?
E perchè le famiglie neocat sono aperte alla vita ma non sono disponibili all'affido?

Anonimo ha detto...

Scusate! ma in Mt. 4,7 non stà scritto: "non tentare il Signore Dio tuo"? Avere tanti figli quando si è consapevoli di non poter mettere a tavola il pranzo con la cena, oppure non usare i metodi contraccettivi consentiti dalla Chiesa, quando i medici dicono che sicuramente una gravidanza metterà a rischio la vita della donna già madre di altri figli che resteranno orfani, perchè tanto il "Signore provvederà". Tutto questo non significa "tentare" il Signore? Signor Lino gentilmente ci vuole spiegare che significa: "Non tentare il Signore Dio tuo"? Ho l'impressione che qualcuno usi la Scrittura per tentarlo. Annamaria

by Tripudio ha detto...

Jeff viene in questo blog pur affermando di non trovarvi affermazioni serie. Ma allora che ci viene a fare? Viene qui a congratularsi da solo perché un giornale "non neocatecumenale" riporta uno spot pubblicitario neocatecumenale, dimenticando di dire che si tratta del settimanale ciellino Tempi, che ha un pregiudizio acriticamente positivo sui movimenti (altrimenti dovrebbe occuparsi anche di scoperchiare il calderone delle magagne degli esponenti di CL).

Gli ripropongo dunque la stessa domanda di Razor: se quella famiglia esce dal Cammino, scommettiamo che tutta la "provvidenza" in un attimo scomparirebbe? (e all'improvviso nessun neocat li saluterebbe più, visto che i caritatevoli fratelli del Cammino sono esperti nell'emarginare e ostracizzare all'improvviso chiunque non elogi l'idolo Kiko).

Oltre a Jeff, anche Giusy è tornata dalle ferie per piombare subito in questo blog ad insultare chiunque sveli le malefatte del Cammino. Invece di occuparsi dei cosiddetti "presbiteri" e "catechisti" neocat che comandano letteralmente di «darci dentro», si lamenta che qualcuno abbia scoperto che nel Cammino c'è la gara «a chi sforna più figli».

Purtroppo per Giusy, abbiamo ampiamente e ripetutamente dimostrato - fino alla nausea - che nel Cammino vige la paternità irresponsabile - la sorella Giusy naturalmente non vuole ammettere nemmeno come ipotesi l'idea che qualche famiglia "numerosa" del Cammino possa aver eseguito l'ordine di «darci dentro» e di "sfornare"...

Lino ha detto...

@Annamaria
Salve, Annamaria (l'ex NC, immagino: non riferisca mai i suoi dati da FB, qui incombono miliziani fondamentalisti neocat).

Sì, concordo con la sua impressione da Mt 4,7; "qualcuno" - non lo cito ma lo chioso tra parentesi quadre - chiede: "Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane [per tutti i figli e le figlie di Israele che i catechisti vorranno far generare, per la gloria di Kiko e del Cammino]".

Prima riflettevo:
1) Giacomo 15 anni, Lucia, 14, Felicita, 12, Giuditta, 11, Elia 10, Beatrice, 9, Benedetta 8, Giovanni 6, Salvatore, 5, Bruno, 4 Domitilla, 3 e Paola 1
2) Aurelio ha detto: "...Questo è il quindicesimo anno che andiamo in vacanza al mare..."

Io sospetto che "in vacanza" al mare - meglio nel mare e sulla spiaggia - negli ultimi quindici anni il sig. Aurelio ci sia andato da solo, con qualche figlioletto più grande, perché la moglie aveva da allattare un paio di bambini, a un altro doveva stare attenta perché lo teneva in pancia, qualche piccolino andava accudito perché magari stava spuntando i dentini e soffriva da piangere, qualcun altro (capita statisticamente a mare, con questi numeri) era febbricitante. E il signor Aurelio fa scrivere di aver portato (anche) la moglie a mare! E la signora Giusy si offende pure per un verbo tra virgolette che in senso figurato significa "produrre in abbondanza"!

Ruben ha detto...

@Giusy
"Le vostre parole vi qualificano per quel che siete: IGNORANTI.
E il signor C. si rilegga l'Humanae vitae e si faccia spiegare cosa vuol dire paternità responsabile."

---
Se tanto mi dà tanto(vedi link), fate pressione su Kiko, che intervenga d'imperio, a correggere il Vescovo di Rimini!...

http://www.pastoralefamigliarimini.it/sito/index.php?option=com_docman&task=cat_view&Itemid=63&gid=43&orderby=dmdate_published&ascdesc=DESC

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff, come tutti i neocatecumenali, crede che l'esistenza di una singola mosca bianca provi che tutte le mosche del mondo sono bianche.

p.s.: non è gradita la pubblicità di quei siti web.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Non entro nella discussione sul numero ideale di figli. Dico solo che qualunque numero va bene purché la scelta non sia frutto né di egoismo, né di vanagloria e venga rispettata l'humanae vitae.

Così, se, si fanno figli per vanità umana (ci si può "appropriare" perfino dei doni di Dio), cioè per gloria degli uomini, magari per essere citati da Kiko, non giova a nulla. In questo caso la ricompensa sarà solo la gloria degli uomini.

Seconda considerazione: una famiglia monoreddito con 10-12 figli come fa ad andare avanti? Penso con l'aiuto di una provvidenza che si chiama Cammino. Cioè con l'aiuto delle stesse Comunità neocatecumenali. Ma se un giorno la famiglia numerosa dovesse decidere, in coscienza, di abbandonare il Cammino, verrebbe più aiutata? Penso di no. Perciò quella di avere tanti figli crete un condizionamento, una sorta di dipendenza contraria alla libertà dei figli di Dio. Qui occorrerebbe fare chiarezza.

Concludo con una testimonianza: conosco 2 coniugi del Cammino con 5 figli che mi hanno rivelato che, per non avere più figli, praticano il coito interrotto.
La cosa mi ha colpito non tanto per la storia della doppia morale (lo praticano di "nascosto" dei catechisti) e non perché la cosa mi fa stracciare le vesti, ma perché, nonostante non siano catecumeni modello, questa coppia ha subito come un lavaggio del cervello: non pratica i metodi naturali, che Kiko aborre, ma il coito interrotto sì.

Ho detto loro che i metodi naturali hanno un doppio vantaggio: NON sono peccato e, anche, sono più sicuri (se correttamente applicati).

by Tripudio ha detto...

Quella di Jeff è come al solito la bella favoletta del "camminochetisalva". Jeff arriva persino a dire una cosa vera: «dire sì ad una nuova vita è comunque lodevole in ogni caso, non c'é fanatismo che tenga».

Il guaio è che nel Cammino il fanatismo c'è, e comincia da Kiko - confermando il proverbio che il pesce puzza dalla testa.

Il caro fratello Jeff, infischiandosene del fatto che un'immane quantità di testimonianze lo contraddice, continua a correre qui a raccontare favolette. Il Cammino, infatti, gli ha insegnato l'eterno comandamento del dover negare a tutti i costi ciò che al Cammino è sgradito. A costo di ingannare e mentire, come abbiamo visto più volte dai suoi interventi negli scorsi anni.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
psyco ha detto...

NOVITA' DA GUAM : il vescovo neocat in combutta col parroco neocat della cattedrale di GUAM hanno bloccato il pagamento degli stipendi dei dipendenti della cattedrale....finchè non firmano un documento in cui si impegnano a mantenere confidenziali le informazioni. Altrimenti addio stipendio e addio lavoro!!!

Un giornale di GUAM si chiede : "ma c'è uno SCISMA in corso a Guam?"

Nuovo articolo di Chuck White contro le convinzioni sbagliate di Kiko sulla pasqua.

Jungle Watch riassume i danni fatti dalla curia neocatecumenalizzata.

mic ha detto...

Mi riaggancio al messaggio di Tripudio 8:17 per dire che la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho letto il messaggio di Jeff è che il concetto che ci propina sull'apertura alla vita non limitata alla sfera sessuale non l'ha certo appreso nel cammino. È in qualche modo un dato "di ritorno" perché è stato da noi sottolineato una marea di volte anche quando ci frequentava più assiduamente.

Un amico ha detto...

Oilalà. Ora oltre che liturgisti, dogmatici, canonisti, mi piace scoprire che siete anche esperti di morale, sessuale e familiare.
E il tutto secondo verità.
Voi agite in nome di Dio. E se agisci in nome di Dio, vuol dire che ciò che fai è giusto. Lapidare la gente, bruciarla sul rogo, perseguitare chi è diverso...
La crociata dell'Osservatorio contro l'infedele neocatecumenale. L'osservaorio è la nuova Inquisizione.
E tutto questo in nome della verità. In nome di Dio.

Ma qualche volta a fine giornata (anche se mi par di vedere che per molti di voi la giornata non finisca mai), come qualche anno fa suggeriva il catechismo dei giovani, vi fate un buon esame di coscienza? Cosa di bene ho fatto, e quale male potevo evitare? Come ho amato (anche l'eretico neocatecumenale)?

Un amico

P.S. Chiedo la pubblicazione e per il resto... riflettiamoci un po' su.

Anonimo ha detto...

intanto il nuovo arcivescovo di madrid, sara' osoro che si sposta da valencia.......uno piu' prokiko di rouco, povera spagna.

Michela ha detto...

Sapete già che considero le catechesi kikiane come frutto di un materialismo ateo di chi non ha mai abbandonato la visione esistenzialista della vita.

Sembrerà una provocazione, ma mi sono ritrovata a vedere affinità tra chi cerca i figli con inseminazioni varie e i ncn.
In entrambi i casi c'è la ricerca del figlio ad ogni costo, e l'attenzione ai desideri dei genitori e non all'esigenze del figlio.
Poi quando questi bambini crescono ci si accorge che in qualche modo non sono voluti. C'è una forma di narcisismo in entrambi i casi, i genitori sono centrati su se stessi ed in più affaticati dalla presenza di questi bambini che chiedono tempo, attenzione, a seconda anche del carattere e delle particolarità di ogni singolo bambino.

Inoltre questi bambini si dovranno confrontare con la 'bontà' dei loro genitori, che sono cristiani modello, che applicano la Humanae Vitae in modo radicale, come neanche la Chiesa chiede, mentre in realtà sono trascurati, hanno genitori immaturi che dovrebbero guidarli, e che a loro volta non sono capaci di fare un passo senza il placet dei catechisti.

Tutto questo non è calunnia, ma è quanto emerge dall'articolo indicato da Jeff in cui si parla solo dei genitori mentre i figli hanno un ruolo solo come aiuto per genitori.

Michela ha detto...

Il fatto che la famiglia numerosa debba chiedere aiuto economico alla comunità lede la figura del padre.
Si trasferisce alla comunità il compito di mantenere i figli causando un grave danno all'idea di famiglia che i figli si formano.

Anonimo ha detto...

Vorrei pregare Mic di citare quale documeto del Magistero sostiene quello che dice lei.
E' lei che vuole propinarci una propria lettura personale e arbitraria della Humanae Vitae.
Eppure non ci vuole una particolare intelligenza o sapienza è evidente che per apertura alla vita si intende la trasmisisone della vita.Paolo Vi è chiarissimo.Solo chi non vuole capite npn capisce.Ma se qualcuno non avesse capito ci ha pensato G:P.II a spiegarlo meglio.MIc faccia citazioni del Magistero,dimostri quanto dice altrimenti sono solo cretinate.

Ma poi siamo l'ultimo paese al mondo per natalità sia la CEI che i Papi hanno invitato a fare più figli.Siete proprio fuori dalla realtà ma in che mondo vivete che realtà vedete?

Voi non siete cattolici questo è il punto.

Il problema è che in Europa si fanno pochi figli non che se ne fanno pochi.Siete in malafede.

by Tripudio ha detto...

In realtà nell'ultimo link indicato (quello dei danni della curia neocatecumenalizzata) l'argomento è diverso.

In quella pagina Tim dice: ci siamo divertiti abbastanza con i commenti dei kikos, ma sono sempre tutti uguali, per cui è ora che quei bambini si trovino qualcun altro che gli cambi i pannolini - e perciò Jungle Watch si occuperà solo delle magagne della curia neocatecumenalizzata:

- calunnie dei neocat contro i preti non neocat
- alienazione di proprietà diocesane a favore del Cammino
- menzogne dette ad aspiranti seminaristi non disposti ad entrare nel Cammino
- diffamazione di persone impossibilitate a difendersi
- pioggia di fango sul clero non neocatecumenale
- derisione dei Cappuccini e delle loro vocazioni
- chiusura definitiva del museo diocesano nel suo primo giorno di attività
- proibizione di Messe funebri ai veterani cattolici nel cimitero dei veterani
- ultimatum ai preti: o servite Kiko o ve ne andate dalla diocesi
- mettere gente neocat a libro paga anche se non stanno mai a Guam
- omertà sulla storia di un prete neocat accusato di molestie sessuali e successivo licenziamento di tale prete neocat (e spostamento in località segreta) non appena la notizia diventa pubblica
- omelie contro Jungle Watch durante le messe officate dal vescovo neocat o da presbiteri neocatecumenali

Eh, sì, c'è da sperare che anche in Italia e Spagna avvenga qualcosa che cominci a scoperchiare il nefasto calderone neocatecumenale - anche se fino ad oggi la nostra volontà, le nostre denunce circostanziate e firmate, il nostro ripetuto implorare le autorità ecclesiastiche di fare giustizia non hanno sortito molto successo (anzitutto a causa dei mille tentacoli della piovra neocatecumenale).

Il blog Jungle Watch era nato in difesa di don Paul Gofigan, stimato sacerdote (parroco della più grande parrocchia di Guam) che aveva semplicemente detto ai kikos che se volevano essere accolti in parrocchia dovevano celebrare la liturgia di tutta la Chiesa, così come prevede lo Statuto del Cammino all'articolo 13.

Il vescovo neocatecumenale attirò don Paul in curia per notificargli (senza nessun preavviso: solo "un colloquio in curia") l'immediato licenziamento. Mentre don Paul si recava in curia, scagnozzi neocatecumenali provvedevano a cambiare le serrature della casa canonica della parrocchia, per cui don Paul si è ritrovato improvvisamente senza incarico, senza stipendio, senza tetto, e per di più in un raduno del clero il vescovo ha fatto illazioni su inesistenti omosessualità, diffamandolo più volte.

Don Paul non ha potuto fare altro che appellarsi a Roma (ed è per questo che non ha mai reagito pubblicamente alle ingiustizie del vescovo neocatecumenale).

Il libro Target equals priest ("bersaglio = il prete") è acquistabile in formato elettronico nei vari store (il ricavato verrà donato a don Gofigan per coprire le spese legali che ora si trova a sostenere). Per i più tirchi, i sedici capitoli e la rassegna stampa sono leggibili on-line su Jungle Watch.

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 11:39 cerca di menare il can per l'aia.

Questo blog è nato nel 2006 perché in altri forum e blog venivano misteriosamente pubblicati solo i commenti favorevoli al Cammino. Non c'è nessuna "crociata": solo l'onesta osservazione dei fatti, l'onesta pubblicazione delle testimonianze che vengono censurate altrove.

E soprattutto le foto e i documenti che i neocatecumenali non gradiscono.

Quando correte qui ad etichettarci "inquisizione, persecutori, ecc." ci fate un grosso favore, perché tutti possono vedere che voi preferite insultare piuttosto che controargomentare.

Ti ricordo inoltre che la prima forma di carità è la verità. Noi non possiamo tacere. Non possiamo abbandonare i neocatecumenali alla loro eresia, proprio perché crediamo che la maggioranza dei neocatecumenali è stata solo turlupinata dal kikismo-carmenismo.

Gli ultimi Pontefici sono di questo stesso avviso: fanno leva sul buon cuore dei fratelli del Cammino, ma non hanno mai approvato gli strafalcioni liturgici e le eresie di Kiko e Carmen.


Al commentatore delle 11:53 bisogna ricordare che qui ci basta l'insegnamento della Chiesa. Chi conosce l'insegnamento della Chiesa si accorge anche degli errori del Cammino. Perciò i neocatecumenali o sono ignoranti (nel senso che dopo tanti anni di Cammino continuano ad ignorare la Tradizione e il Magistero), oppure sono eretici in malafede (nel senso che sanno bene che nel Cammino ci sono errori liturgici e dottrinali, ma continuano a commetterli).

Abbiamo ricordato tante volte che il concetto di paternità responsabile insegnato dalla Chiesa è esattamente l'equilibrio cristiano. La Chiesa, su questo tema, in venti secoli non ha mai cambiato idea.

Nel Cammino Neocatecumenale invece pretendono di essere più santi della Chiesa, pretendono di essere più cristiani della Chiesa, e perciò vogliono fare di più. Vogliono sfornare figli a ripetizione per sembrare "aperti alla vita", per sembrare più cattolici della Chiesa.

Per "sembrare": appunto. L'ipocrisia neocatecumenale è la diretta conseguenza della superbia dei due "iniziatori" e dei loro scagnozzi («dateci dentro!»).

Infine, fa più piangere che ridere la bizzarra spiegazione che "siamo l'ultimo paese al mondo per natalità". Voi neocatecumenali volete la gloria di Dio, o volete migliorare le statistiche dell'ISTAT? Chi vuole la gloria di Dio non tira in ballo ogni minuto le statistiche sulla natalità italiana ed europea.

Anonimo ha detto...

Vi guardate bene dal pubblicarmi e lo credo bene vi metto in seria difficoltà.Voi non siete cattolici.Date un occhiata al catechismo della chiesa cattolica:


2368 Un aspetto particolare di tale responsabilità riguarda la regolazione della procreazione. Per validi motivi gli sposi possono voler distanziare le nascite dei loro figli. Devono però verificare che il loro desiderio non sia frutto di egoismo, ma sia conforme alla GIUSTA GENEROSITA'di una paternità responsabile. Inoltre regoleranno il loro comportamento secondo i criteri oggettivi della moralità"

Avete letto?La generosità nel aprirsi alla vita non è un peccato o un errore è una cosa da lodare e incoraggiare perchè di figli se ne fanno pochissimi.
Date un occhiata a quest'altro punto del CCC:

Il dono del figlio


2373 La SACRA SCRITTURA e la PRATICA TRADIZIONALE della Chiesa vedono nelle famiglie numerose UN SEGNO DELLA BENEDIZIONE DIVINA e della generosità dei genitori [Cf Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 50

Voi attaccata la Chiesa Cattolica e il suo Magistero.Non siete cattolici gli eretici siete voi.Voi siete neo malthusiani quindi eretici.

CONVERTITEVI

Anonimo ha detto...

Sarà solo un'impressione, tuttavia, mi sembra che il commento di Anonimo 26 agosto 2014 11:53 puzzi di pesce andato a male...

"Ma poi siamo l'ultimo paese al mondo per natalità sia la CEI che i Papi hanno invitato a fare più figli.Siete proprio fuori dalla realtà ma in che mondo vivete che realtà vedete?

Voi non siete cattolici questo è il punto."

Il punto è un altro, servo di Kiko. A voi non interessa nulla della '"Humanae Vitae", del Magistero, della CEI, dei Papi e della natalità in Italia; o meglio, vi interessa nella misura in cui ciò torni utile al cammino. L'unico interesse di Kiko, Carmen, dei loro cefali e baccalà (è stato già detto tante volte ma pazienza), a differenza di tanti ncn in buona fede, è quello di espandere la loro setta, le loro eresie e le loro storture liturgiche. E' la chiesa di Kiko che volete far crescere, non quella di Cristo.

Razor

Anonimo ha detto...

Se casomai non aveste capito bene anche la regolaione della natalità attraverso i metodi naturali viene fraintesa.Si fanno un solo figlio massimo due poi,anche le coppie cattoliche,dicono che bastano.Ma non bastano perchè siamo alal denatalità che ci distruggerà.Infatti San Giovanni Paolo II a proprosito dei metodi naturali disse:

"L'usufruire dei "periodi infecondi"nella convivenza coniugale può diventare sorgente di abusi,
se i coniugi cercano in tal modo di eludere,senza giuste ragioni la procreazione,
abbassandola sotto il livello moralmente giusto delle nascite nella loro famiglia.Occorre che questo giusto livello sia stabilito tenendo conto non soltanto del bene della propria famiglia,come pure dello stato di salute e delle possibilità degli stessi coniugi,ma anche del bene della società a cui appartengono,della Chiesa
e perfino dell'umanità intera.In nessun modo essa è unilateralmente diretta alla limitazione della prole:essa significa anche la disponibilità ad accogliere una prole più numerosa".

Voi non siete cristiani convertitevi.Invece di lodare chi ha il coraggio di fare figli li criticate.Esattamente come fanno gli atei i comunisti materialisti e secolarizzati.

Convertitevi

aleCT ha detto...

Innanzitutto "apertura alla vita" non vuol dire "fate figli come conigli"

Il mio padre spirituale, ora in cielo, diceva "l'intenzione fa la natura dell'azione"

Ora, mi si può spiegare dove sta scritto nella dottrina cattolica che una famiglia che ha 3 figli è "più aperta alla vita" di una che ne ha 8?

Mi spiego meglio: cosa è più cattolico (così come il cattolicesimo intende il matrimonio e la famiglia):

1) avere 3 figli e curarli, gestirli, senza delegare, come padre e come madre?

2) o averne 8 e poi, se devi scegliere tra la liturgia della parola, la convivenza, il viaggio, scegli sempre invariabilmente la seconda opzione perchè, si sa, "chi non odia il padre, la madre, il figlio e la figlia.."

Si può dire in un percorso cattolico di "fare figli" e poi dire di questi figli "SONO LA TUA CROCE" e guai se non lo dici perchè, altrimenti, non hai "capito nulla"?

E poi si viene qua a dare patenti di cattolicità?
Parlando di che? Di "decremento della natalità"?

Ma dove siamo, all'ISTAT?
L'Humanae Vitae io la conosco, l'ho letta e poco c'entra con la concezione che ha Kiko (il quale peraltro figli non ne ha e non è neanche consacrato)

E qui si viene a dire: "voi non siete cattolici!"

Mettere in bocca al Papa parole che non ha mai detto è cattolico?
Ottenere approvazioni sottobanco è cattolico?
Fregarsene altamente delle sue disposizioni è cattolico?

Basta vedere cosa combina il vescovo di Guam pur di difendere il cammino per vedere fino a che punto si può arrivare quando si mettono gli interessi di un percorso ecclesiale davanti a quelli dell'intero gregge!

E poi si viene qua a dire: "Noi siamo cattolici, e voi no!"

Mapperpiacere

Ruben ha detto...

@Un Amico
"Voi agite in nome di Dio. E se agisci in nome di Dio, vuol dire che ciò che fai è giusto. Lapidare la gente, bruciarla sul rogo, perseguitare chi è diverso...
La crociata dell'Osservatorio contro l'infedele neocatecumenale. L'osservaorio è la nuova Inquisizione.
E tutto questo in nome della verità. In nome di Dio."
---
Dici bene amico; si agisce "in Nome di Dio e della Trinità,anche semplicemente facendosi il Segno della Croce,figuriamoci il resto!...
Per quanto riguarda "il rogo"(oggi anacronistico), la sua funzione l'ha già egregiamente espletata tra il XIII ed il XIV sec. con l'eliminazione dei Catari, vostri degni antenati.
Attualmente, "chi è diverso", come tu dici, è libero di lasciare la Chiesa, senza ustionarsi troppo!...

aleCT ha detto...

@Un amico

"Voi agite in nome di Dio. E se agisci in nome di Dio, vuol dire che ciò che fai è giusto. Lapidare la gente, bruciarla sul rogo, perseguitare chi è diverso..."

No, quello lo fanno i catechisti del cammino durante gli scrutinii...nei quali magari ci si deve giustificare del fatto che non si fa un figlio all'anno..

"Ma qualche volta a fine giornata (anche se mi par di vedere che per molti di voi la giornata non finisca mai), come qualche anno fa suggeriva il catechismo dei giovani, vi fate un buon esame di coscienza?"

Quale catechismo? Quello nella cui prefazione papa benedetto diceva ai ragazzi "fate gruppi di studio, parlatene su internet" mentre Kiko Arguello diceva che internet era uno strumento del demonio e tutto doveva rimanere segreto perche "la gente poi si scandalizza"?

Quale "esame di coscienza"?
Quello di cui parla Carmen in una catechesi (che non si può cambiare di una virgola s'intende) in cui dice che "è una invenzione dei Gesuiti" e che la chiesa primitiva non l'aveva?

Amico mio, "amare" è una cosa seria! Non è "chiudiamo tutti e due li occhi e pure le orecchie..tanto c'è chi fa peggio"

Questo lo fanno i pagani!

aleCT ha detto...

CONVERTITEVI!

A chi? A Kiko o a Gesù Cristo?

La stessa Humanae Vitae parla di "giuste ragioni" quali la "salute e la possibilità dei coniugi"

Nel cammino le si rispettano queste "giuste ragioni"?

Oppure si dice: "Affidati a Dio, i metodi naturali SONO SEMPRE SBAGLIATI"

Ora ti faccio una domanda a cui voglio che tu mi risponda con SINCERITA':

Se quella famiglia di 16 figli se ne uscisse dal cammino LA DECIMA CONTINUEREBBE A RICEVERLA O NO?

E poi ti domando:
è più cattolico avere 3 figli e seguirli BENE oppure averne 8 e poi metterli dopo LA CONVIVENZA, IL PELLEGRINAGGIO e chi più e ha più ne metta?

Vediamo se mi rispondi, ma sinceramente ne dubito.

by Tripudio ha detto...

Nella foga di aggredirci, i kikos (come quello delle 12:21) addirittura citano il Catechismo della Chiesa Cattolica che contraddice Kiko e Carmen.

2368: «...ma sia conforme alla GIUSTA GENEROSITÀ di una paternità responsabile...»

Come si concilia la giusta generosità cattolica col comando kikiano di «darci dentro»?

2373: «...famiglie numerose... segno della benedizione divina»:

Come si concilia la benedizione divina con lo sfornare figli a ripetizione e poi abbandonarli in mano alle baby-sitter? Come si concilia la benedizione divina con la doppia morale dei neocatecumenali?

Ancora più comico il commento delle 12:31 a cui chiedo: chi sei tu che entri nelle coscienze degli sposi e giudichi che "due figli" non sono sufficienti per ottenere il certificato di apertura alla vita?

Insomma, deciditi: i figli sono un dono di Dio e una benedizione divina oppure sono qualcosa da sfornare di continuo per dare a vedere di aver ricevuto una benedizione divina?

Visto che per voi "Dio" è un cattivo che ti manda le disgrazie per convertirti, si direbbe che per voi è buona la seconda...

I neocatecumenali che parlano come te fanno fare una pessima figura al Cammino, poiché accecati dalla superbia credete che il Cammino sia il posto dove "si fa di più" (più Bibbia, più figli, più comunità, più attività, ecc.).

Michela ha detto...

CONVERTITEVI!

perchè? io sono già convertita|

comunque 'convertitevi' è un imperativo comunemente usato nel cammino, non è frutto di un pensiero autonomo del nostro interlocutore.
Ogni volta che si contrasta un catechista, che si controbatte qualcosa, la risposta è 'convertiti'.

Chissà quante volte te l'hanno detto e adesso puoi finalmente ripeterlo anche a noi, anche se per noi questo 'comando' non ha nessun senso, visto che siamo tutti cattolici convinti.

Michela ha detto...

Ale Ct: Si può dire in un percorso cattolico di "fare figli" e poi dire di questi figli "SONO LA TUA CROCE" e guai se non lo dici perchè, altrimenti, non hai "capito nulla"?

bellissima Ale!
è vero fai figli e poi devi dire che ti rovinano la vita, che sono il tuo 'nemico'.

Nessun ncn scriverà mai la verità e cioè che se difendi il tuo rapporto con i figli, non passi lo scrutinio.

elena ha detto...

Fra l'altro questa indiscriminata "apertura alla vita" provoca un alto numero di aborti spontanei spesso dovuti al fatto che queste gravidanze avvengono in barba ad ogni precauzione medica, l'importante e'rimanere incinta, se poi lo perdo pazienza,anzi e' quasi un vanto avere dei "figli in cielo".
Posso fare una domanda ot? Nel catechismo si dice che la famiglia numerosa e' segno della benedizione divina....noi abbiamo solo una figlia e pare che altri non ne arriveranno (a meno di un altro miracolo) ...Dio non ci vuole benedire con una prole numerosa?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

A "un amico" che ironizza su fatto che in questo sito scriverebbero canonisti, liturgisti, esperti di morale sessuale, ecc, rispondo senza ironia, ma proprio come un amico:

non ho titoli così altisonanti, ma sulla morale sessuale sono abbastanza esperto. Semplicemente perché sull'argomento, sia come cattolico, sia per collaborare da "esterno" col Movimento per la Vita, mi sono sempre documentato.

A tal proposito, per aiutare i neocatecumeni di passaggio, vorrei citare alcune espressioni di Papa Giovanni Paolo II, che giustamente i neocatecumeni stimano molto.
Di citazioni potrei farne molte ma mi limito a 2:

1)IL PAPA NON INSEGNA LA PROCREAZIONE ILLIMITATA:
"una popolazione numerosa può rivelarsi fonte di sviluppo perché implica dei cambiamenti e delle domande di beni. Questo non vuol evidentemente dire che la crescita demografica debba essere illimitata" (13.11.1996).

2) In un discorso dell'11 novembre 1992, che è come un inno al valore spirituale dei metodi naturali, il Papa dice che le NASCITE POSSONO ESSERE DISTANZIATE O; ANCHE; LIMITATE:
”Talvolta, anche quando sono chiaramente aperte alla vita, le coppie si trovano obbligate a distanziare le nascite, non per motivo egoistico ma proprio per un obiettivo senso di responsabilità. Condizioni di povertà, o seri problemi di salute, possono rendere la coppia impreparata a ricevere il dono della nuova vita. Il fatto che in alcuni casi le donne trovino necessario lavorare fuori casa porta un cambiamento nella concezione del ruolo della donna nella società e nel tempo e nell’attenzione dedicati alla vita familiare. In particolare, alcune politiche familiari da parte dei legislatori non facilitano i doveri procreativi ed educativi dei genitori. La Chiesa quindi riconosce che ci possano essere motivi obiettivi per limitare o distanziare le nascite”

Lino ha detto...

anonimo ha detto: "lo credo bene vi metto in seria difficoltà.Voi non siete cattolici...."

Sì, dal tuo punto di vista hai ragione. L'unico "cattolicesimo" che tu concepisci è quello di Kiko. Altro non conosci, nemmeno il Vangelo di Matteo e te lo dimostro: confessa, anche tu hai cantato "siate dunque astuti come serpi / e semplici come colombe"? Lo sapevi che hai cantato un brano di un vangelo gnostico, amato dai massoni? Lo sapevi che hai cantato un brano che vi invita a essere come il serpente della Genesi?

Ne farò un mantra, di questo ridicolo strafalcione, non più ammissibile nei tempi odierni con gli studi che sono disponibili sul NT: dopo il fango/peccato sul cieco nato e la donna scacciata per essere andata a visitare un'ammalata, è la massima dimostrazione che non conoscete nemmeno i Vangeli, solo l'ambigua opera di Kiko.

Regalatelo un Nestle-Aland a Kiko, comprate la nuova versione ufficiale CEI del NT: imparerete la differenza tra l'astuzia del serpente/diavolo e la prudenza del serpente/animale.

Leggete 2Corinzi 4,1-2: "Perciò, investiti di questo ministero per la misericordia che ci è stata usata, non ci perdiamo d'animo; al contrario, rifiutando le dissimulazioni vergognose, senza comportarci con astuzia né falsificando la parola di Dio, ma annunziando apertamente la verità, ci presentiamo davanti a ogni coscienza, al cospetto di Dio".

Datelo uno sguardo ai vocaboli nel koinè dei MSS, imparerete che l'astuzia è agli antipodi della prudenza e della semplicità.

Hai ragione, anonimo: ci metti molto in difficoltà, con la tua astuzia!

Lino ha detto...

P.S.
In sintesi, anonimo: convertiti tu, lascia perdere i mamotreti e i canti di Kiko e leggi i Vangeli, alla luce della Tradizione, ricercando un po' di vera ispirazione, non di esercizi mnemonici.

Anonimo ha detto...

Baccalà, come avrai capito, qui le menzogne dei tuoi eretici iniziatori, quelli che Padre Pio chiamava "i nuovi falsi profeti", non attaccano. E' inutile che tenti di strumentalizzare il Magistero, tornatene pure nelle salette della tua setta a rendere culto ai tuoi idoli. Un pittore spagnolo gnostico e una suora disubbidiente che pretendono di mettersi al posto della Tradizione bimillenaria della Chiesa di Cristo e dicono agli altri di convertirsi ma fammi il piacere! E dovresti ringraziare di venire pubblicato, nel tuo blog senza capo ne coda lasci spazio solo ai tuoi monologhi faziosi e fanatici

Razor

sandavi ha detto...

"Convertitevi!"

Voi confondete la costante conversione del cuore in tensione verso Dio, di noi tutti esseri umani fragili, fino all'incontro con Lui con la conversione dal paganesimo al cattolicesimo.

Inoltre sovrapponete la seconda alla conversione al kikianesimo, quindi quando dite "convertiti" o "convertitevi" stai implicitamente affermando che bisogna convertirsi al cammino NC, che per te è l'unica forma di cristianesimo possibile, dunque tutti quelli che ne sono fuori sono "pagani" da "convertire".
Capisci? Tu hai diviso con due parole il mondo in due schiere: la schiera dei salvati di Kiko, i convertiti, che più volte egli stesso paragona alle moltitudini che inneggiano a Dio nell'Apocalisse (i 144.000) e la schiera dei pagani, nei quali infili un po' di tutto, cristiani della domenica, atei, agnostici, altre religioni e persino il fratello che ti siede accanto, un "paganaccio" che non si stacca dagli idoli.

Tu ovviamente sei fra i salvati, i "Salati".

Parli così, ma non sei cosciente di essere esattamente la brutta copia di un Testimone di Geova.

Anonimo ha detto...

Elena ti rispondo io anche se ormai censurano i miei post (forse solo quelli con domande scomode a Lino): quel che sará della tua maternitá solo Dio lo sa. Se il Signore non vi manderá altri figli sará indice che non vuole darvi QUELLA specifica benedizione, quella di una famiglia numerosa: ve ne dará altre altrettanto grandi. Il Signore non dispensa certo gli stessi doni a tutti ma di certo non si fa battere in generositá, quindi non temere. Sii sempre aperta alla vita, in ogni sua forma, e loda Dio, magari evitando anche interventi diffamatori su questo blog che possono ferire molte donne che ti leggono.
Un abbraccio e un saluto
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Il testo di GPII non può, a mio parere, essere così storpiato nell'interpretazione: infatti afferma che il cristiano, curato l'aspetto della salute, della famiglia e delle proprie possibilità, a quel punto potrà ANCHE pensare alle problematiche e necessità della società, della Chiesa e dell'umanità. Non deve cioè riferirsi SOLTANTO a sé ma ANCHE ecc. Tutto questo discorso,secondo me, non vuole far intendere che le esigenze dell'individuo devono essere annientante e sottoposte a quelle dell'umanità, della società e della Chiesa: è una visione totalmente alienante, assolutista, e praticamente infelice. La Chiesa ha a cuore l'INDIVIDUO, contrariamente a qualsiasi stato TOTALITARIO, in cui la persona è annientata e sottoposta alle esigenze e alle imposizioni appunto dello Stato(= partito). Visto non siamo poi così "comunisti" e "secolarizzati". Tra l'altro il comunismo ortodosso è finito da un bel pezzo, dalla caduta del muro di Berlino, e nessuno lo è più praticamente( a meno che non si voglia far riferimento a Rifondazione, ma allora non si dovrebbe parlare di marxismo in senso pieno, ma storicamente più di eurocomunismo, di Berlinguer, e di tutte le varie trasformazioni ideologiche ecc, ma praticamente anche loro sono per adesso minoritari) Se il "dare la vita" è spontaneo, ben vengano famiglie numerose e sono appunto una benedizione.

by Tripudio ha detto...

Attenti al solito trucchetto neocatecumenale: quello di difendersi da accuse che nessuno aveva posto.

Qui nessuno ha mai condannato le famiglie numerose. Eppure piovono qui degli insensati kikos ad accusarci di averlo fatto. Il giochetto è semplice: quando stanno insultando, prima dicono mentendo che noi avremmo condannato le famiglie numerose, quindi dicono che la Chiesa non le condanna, infine, ingannando dicono che il Cammino promuove la dottrina della Chiesa (che non è vero: loro promuovono solo il «darci dentro»).

Come vedete, il loro trucchetto ha bisogno di circondare la verità (punto 2) con una menzogna iniziale (punto 1) e un inganno finale (punto 3). Signore e signori, ecco i frutti del Cammino Neocatecumenale.

Notate poi la loro abissale stupidità quando infilano in ogni discorso la questione della denatalità.

Fratelli cari del Cammino, qui stiamo parlando del gratuito dono di Dio, non della tattica per migliorare le statistiche della denatalità. Ai vostri "numerosi" figli cosa direte? "Grazie alla vostra nascita abbiamo fatto fronte alle statistiche calanti della denatalità"?

E se aveste la faccia tosta di dire ai vostri figli "siete un dono di Dio", loro giustamente vi risponderanno: ma allora perché ci hai trascurato? le attività del Cammino erano più importanti di noi? aspettavi il Kiko saltellante che dicesse "tu dieci figli, Antonio dodici figli, José quindici figli"?

Cari neocatecumenali che riducete la spiritualità cristiana a un elenco di "cose da fare il più possibile", che riducete l'apertura alla vita al "numero di figli sfornati", voi del cristianesimo non avete capito proprio niente, e non capite niente neppure della lingua italiana, visto che la Chiesa da venti secoli dice il contrario delle fandonie dell'idolo Kiko e voi continuate a seguire quest'ultimo.

Lino ha detto...

Jeff ha detto:
"Elena ti rispondo io anche se ormai censurano i miei post (forse solo quelli con domande scomode a Lino)"

Jeff, mica mi hai fatto domande scomode del tipo "Quanti figli hai, Lino?". Non credo, in tutta verità, che tu abbia confutato i miei precedenti commenti sull'astuzia neocatecumenale. Sempre ti esimi, da queste futili questioni. Se io dovessi sbagliarmi, però, scrivimi, la mia mail è nel profilo. Non mancherò di pubblicarti io, la risposta. Evita la Pubblicità Progresso NC, per favore: abito nei pressi di una parrocchia parassitata e di una piazza, già ne leggo e ascolto a iosa.

Valentina Giusti ha detto...

Jeff ...permetti che te lo dica? Sei un impareggiabile esempio di comportamento da ipocrita neocat!
Accusi Elena (che ha riferito un fatto arcinoto: i multipli aborti spontanei nel cammino e il vanto di avere 5, 10,15 'figli in cielo') di 'diffamare' altre donne e di causare loro sofferenza e poi ...l'abbracci???
Guarda che non stiamo facendo uno scrutinio! Tu non sei un catechista che sì può permettere il lusso di umiliare e scarnificare un fratello per poi leggergli un brano del vangelo e magari fargli 'pat pat' sulla spalla!
Qui non sei un giudice che può aggirarsi ironico dispensando perle di saggezza.
Se hai un solo motivo logico da fornire per il quale una donna debba sottoporsi a raschiamenti continui
, esponilo. Altrimenti ti conviene tacere. Elena che ha un figlio solo è madre come quella che ne ha 16. Anche la Vergine Maria ebbe un Figlio solo. Kiko certo le avrebbe chiesto conto della sua mancata 'apertura alla vita' ...

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff farebbe bene a leggersi la pagina di informazioni sulla moderazione dei commenti.

Un amico ha detto...

Quando gli altri no capiscono o non volgiono capire, l'educazione insegna che la frase d'obbligo é:

"Forse non mi sono spiegato".

E per questo ripeto la domanda.

Parlare secondo verità, è parlare in nome e per conto di Dio.

E' questo che sta facendo questo blog?

Un amico

by Tripudio ha detto...

Caro amico esperto di educazione,

questo blog non parla «a nome di».

Questo blog fa parlare.

Fa parlare Kiko Argüello, con la sua valanga di tragicomiche fandonie (leggi a questo [link], per esempio), fa parlare la Carmen Hernàndez, con le sue bizzarre promesse.

Fa parlare i Pontefici, con le loro decisioni a cui il Cammino ha sempre disubbidito (Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno condannato gli strafalcioni liturgici del Cammino e la "comunione seduti": clicca sul link e controlla pure i riferimenti sul sito web del Vaticano).

Ed in particolare questo blog dà la parola a coloro che dal Cammino hanno ricevuto solo danni. La loro vita spirituale e materiale devastata dal Cammino, proprio perché intendevano vivere bene il Cammino, proprio a causa del fatto che si sono fidati del Cammino.

Chi prende sul serio il Cammino Neocatecumenale, o ne diventa complice o ne diventa vittima. Il Cammino è un'invenzione umana, e come tale è destinata a perire (e la nostra generazione vedrà la misera fine di tale invenzione). Essendo una spiritualità inventata, per essere difesa ha bisogno di inganni, trucchetti, arcani, astuzie, menzogne. Non può essere difesa "giocando a carte scoperte", non può essere difesa con la verità.

Il Cammino contiene errori e strafalcioni. Lo ha ammesso perfino l'iniziatore Kiko, a Porto San Giorgio il 24-26 maggio 1999, dicendo di aver dovuto correggere (su richiesta della Santa Sede) il testo delle cosiddette "catechesi" poiché «imprecise o non proprio ortodosse». (Quelle correzioni purtroppo sono rimaste sulla carta: nel Cammino si insegna ancora un "Dio cattivo" che ti manda le disgrazie per convertirti).

Passo ora alla "censura" di un altro anonimo: normalmente non mi occupo della FSSPX (altrimenti detta "i lefebvriani"); lo farò tra qualche tempo, quando avranno una regolarizzazione canonica.

Intanto però ricordo ai fratelli del Cammino - che si illudono (o maliziosamente si ostinano a voler far credere) che "lefebvriano" sia un insulto - che la FSSPX non è scomunicata (non è una decisione mia, ma di Benedetto XVI il 10 marzo 2009 e perciò decretata della Congregazione per i Vescovi), e inoltre non è nemmeno "scismatica di fatto".

Anonimo ha detto...

Un amico

Per i cattolici un discorso è secondo Verità se poggia sulle due colonne portanti della Chiesa di Cristo: la Rivelazione e la Tradizione.
Ti rigiro la domanda: trovi in questo blog affermazioni contrarie a questi due elementi?
Se la risposta è affermativa ti invito a dimostrarlo.

Razor

Un amico ha detto...

Bene, sono contento che questo blog faccia parlare Dio.
E la Sua profezia che la nostra generazione vedrà la fine del Cammino si avvererà di sicuro.
Grazie.

Un amico

by Tripudio ha detto...

Complimenti, caro fratello. Qui nessuno ha detto «questo blog fa parlare Dio»... lo hai solo detto tu.

Ecco i frutti del Cammino Neocatecumenale: illazioni, mormorazioni, menzogne... Infatti ad una certa tappa Kiko vi farà gridare "siamo figli del demonio". Per questo si vede che ti stai esercitando con tanto zelo.

Il Cammino Neocatecumenale è opera di mani d'uomo, per cui non è "profezia" l'affermare che perirà. È semplice buonsenso.

aleCT ha detto...

@un amico

Quando si citano le Sacre Scritture (CORRETTAMENTE) è RIVELAZIONE

Quando si citano i documenti della Chiesa e gli Scritti dei Padri (rispettandone il contesto ovviamente) è TRADIZIONE

La Chiesa Cattolica è fatta di questo.

Qualsiasi cosa tu pensi che non corrisponda nè ad una nè all'altra cosa sei pregato di metterla in rilievo altrimenti evita di fare affermazioni apodittiche e poi appiopparcele come farina del nostro sacco.

Ci fai migliore figura.

P.S. Se il cammino finirà finirà per atteggiamenti come il tuo.
Continuate così che siete sulla buona strada...

Ma sappi una cosa: quel giorno io non gioirò, nessuno gioirà e lo sai perchè?

Perchè i primi che verranno coinvolti saranno "i piccoli in buona fede"

Quelli che la santa Sede cerca in tutti i modi di preservare, mentre evidentemente Kiko no.

Lino ha detto...

aleCT ha detto...
"@un amico
Quando si citano le Sacre Scritture (CORRETTAMENTE) è RIVELAZIONE"

Non farlo scappare, aleCT. Magari è quello buono capace di riferirci in quale versione del NT (della Chiesa Cattolica) degli ultimi decenni si trova il detto: "siate dunque astuti come serpi".

Evitiamogli una ricerca storica troppo ampia, fino alla Vulgata che recita: "estote ergo prudentes sicut serpentes et simplices sicut columbae".

Anonimo ha detto...

@Un amico

Sei nel cammino ncn?

Se sei nel cammino posso volgere a te la stessa domanda che hai posto a questo blog?

1) Gli iniziatori e i catechisti ncn fanno parlare Dio?

E anche questa:

Disubbidire ai catechisti equivale a disubbidire a Dio?

Grazie.

Razor

Lino ha detto...

@ un amico
Ascolta un po' questa spettacolare catechesi, dai primi istanti:

https://www.youtube.com/watch?v=v3bX01DuhEI

"Ma quello che sto dicendo non mi appartiene!"
Lo ripete un paio di volte. A chi appartiene, quello che sta dicendo? Mica - come al solito - sta parlando lo Spirito Santo, per la sua bocca?

Lino ha detto...

@ Un amico
E dai, amico, rispondi, sei scomparso?
Hai ascoltato il sonoro del video? "Quello che sto dicendo non è mio, la serietà a ciò che sto dicendo non è mio, non mi appartiene!"
Ma cosa sta dicendo, "un amico"? Quale "serietà" sta dicendo? Di chi è, la serietà delle cose che sta dicendo? Sta a perdere tempo, sta a perdere la faccia, per molti è una persona che non ha nulla da fare, qualcuno sta pensando che è un cretino, "forse non ha tutti i torti" (il catechista dice)...

A chi appartiene questa "serietà", amico? Questo dovrebbe essere un catechista, un illuminato (forse lo conosci), disubbidire a lui equivale a disubbidire a Dio, o Razor ha citato male?

Anonimo ha detto...

Quelli che sostengono di parlare ispirati dallo Spirito Santo o sostengono che ciò che dicono è parola di Dio siete voi nc, non noi.
Alcuni esempi personali:
convivenza inizio corso il catechista mi invita ad ascoltare la sua catechesi del pomeriggio dicendomi che non è lui a parlare ma è lo Spirito Santo e lui è solo lo strumento.
La responsabile della comunità eletta a fine convivenza ha detto che è Dio che l'ha eletta.
Preparazione liturgia della Parola,il responsabile dice che le risonanze sono Parola di Dio.

Per quanto riguarda il fumo di Kiko,durante l'inaugurazione della Pala d'Altare a Cagliari non smise un attimo di fumare all'interno della chiesa, davanti a Vescovo e sacerdoti incuranti di ciò.Il video non si trova hanno pensato bene di non metterlo su internet.
http://sardegnaterradipace.com/tag/cammino-neocatecumenale-cagliari/
Tabata

strl ha detto...

@ valentina
Applausi da parte mia!

"Elena che ha un figlio solo è madre come quella che ne ha 16. Anche la Vergine Maria ebbe un Figlio solo. Kiko certo le avrebbe chiesto conto della sua mancata 'apertura alla vita' ..."

Anonimo ha detto...

Spesso, specialmente durante gli scrutini, ho visto il catechista appoggiarsi alla croce, tenendola stretta con una mano e dire agli adepti: " In questo momento IO, E TUTTA L'EQUIPES DEI CATECHISTI RAPPRESENTIAMO LA CHIESA.....". Secondo voi un'affermazione del genere è giusta? Annamaria

Elena ha detto...

Volevo esprimere il mio commento . Sono entrata in questo blog per curiosità. Inizio col dire che sono la 3' Di 4 figli e che frequento io cammino da 7 anni cresciuta in comunità da sempre. Non scrivo per criticare o mettere altra carne a cuocere, ma per esprimere il mio parere! Inizio col dire che tutto dipende da come si vive il cammino. Il cammino è utile se vista come una possibilità di stare a contatto con la Parola. Personalmente ne faccio parte da 7 anni, ma io frequento e sono nella CHIESA prima ancora del cammino. Faccio catechismo, apprezzo le iniziative parrocchiali e neprendo parte e tutto questo per dire che "" tutto dipende dallo spirito"" con cui si vive il tutto. Non deve esserci fanatismo, proprio per questo come detto nei commenti precedenti l apertura alla vita è intesa come divieto di utilizzo di mezzi contraccettivi, proprio perché ogni atto sessuale ( nel matrimonio in quanto sacro) è si unitivo e procreativo. Ma ognuno nel rispetto dell altro è della vita ha la strada illuminata da quello che l humane vitae chiama come " mezzi contraccettivi Naturali" nel puro rispetto della vita. Non è quindi dovuto far 6-8-10 figli se dunque ciò accade dovrebbe accadere per atto d amore e non fanatismo coscienti del fatto che ogni genitore è in dovere di mantenere istruire ed educare i propri figli che siano 2-4-6-9-11.

by Tripudio ha detto...

Sì, è facile dire delle cose totalmente condivisibili.

Si può essere d'accordo con Elena, ma manca il punto più essenziale.

E cioè il fatto che il Cammino Neocatecumenale è fondato su errori liturgici e dottrinali, errori che i diretti interessati si rifiutano di correggere, riuscendo così a disubbidire al Papa e perfino allo Statuto del Cammino.

Una liturgia inquinata - come quella invalsa nelle comunità del Cammino - è specchio di una fede inquinata (ed infatti nel Cammino ci sono degli insegnamenti contrari alla fede, come per esempio quando l'iniziatore Kiko Argüello dà chiaramente ad intendere che la confessione dei peccati gravi sarebbe facoltativa, contraddicendo Nostro Signore che ha chiaramente affermato che «a coloro che non li rimetterete, resteranno non rimessi»... oppure quando nelle comunità si dice che "il Signore ti manda le disgrazie per convertirti" - un "dio" cattivo, che non è quello cattolico).

Una liturgia inquinata e una fede inquinata producono ovviamente frutti inquinati: i cosiddetti "catechisti" sono pressoché tutti campioni di arroganza e cloni di Kiko, poi lo strano fiume di soldi delle "decime" per arricchire i nababbi, quindi l'assurda richiesta di fare "tanti figli" (paternità da irresponsabili), ecc.

Insomma, per quanto uno voglia vivere "bene" il Cammino, si trova ogni giorno ad aver a che fare con una liturgia inquinata, una dottrina inquinata, una vita spirituale inquinata, tutto a causa del Cammino.

Mentre il Papa elogia la bontà dei cuori dei singoli - come ad esempio il sincero desiderio di partire in missione e il sincero spirito di carità, che sono frutti dello Spirito - lo stesso Papa poi condanna gli strafalcioni liturgici del Cammino (e non si è mai rimangiato quelle condanne, che infatti sono diventate parte integrante dello Statuto), e di fronte a tutto questo i neocatecumenali prima gli applaudono e poi ipocritamente ricominciano a celebrare gli strafalcioni - che non sono doni dello Spirito ma frutto della superbia e della disubbidienza.

Con rispetto parlando, è come se un drogato dicesse che dopotutto la droga non è male poiché si può vivere normalmente la droga senza esagerare con la droga.

Eh, no: non dovete far finta di ignorare i mali che non volete curare.

Potete ingannare noi, ma non potete ingannare Dio.

Valentina Giusti ha detto...

Per Elena: ti capisco ed apprezzo il tuo equilibrio.
Però, e te ne accorgerai sempre più col tempo, ci sono troppi aspetti della vita cristiana e di fede che si debbono mantenere 'nonostante' e addirittura 'contro' gli insegnamenti del cammino.
La 'sbagliata' nel cammino sei tu, non i fratelli che seguono acriticamente certe discutibili iniziative o interpretazioni.
Potrai rimanere in cammino restando un 'outsider', ma a che pro?
Prima o poi le contraddizioni emergeranno. Forse meglio che sia prima...credimi.
Resta sempre attaccata al Signore e non perderti mai.

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
vorrei aggiungere un contributo.
Alcuni commenti mi sembrano un po' superficiali.
Il tema dell'apertura alla vita vita è argomento delicato e molto profondo allo stesso tempo.
Grazie a Dio, la Chiesa, madre e maestra, non ci lascia soli, ma ci offre con la sua sapienza la capacità di capire la realtà dell'uomo e conformare il nostro cuore e la nostra mente a quello che il Signore ha pensato sia bene per noi.
Fare analisi sul numero di figli che ci sono in determinate realtà o movimenti della Chiesa mi sembra riduttivo.
Bisognerebbe conoscere il cuore delle persone.
In generale, e ripeto in generale, il fatto che i cristiani vivano moralmente dissociati da ciò che la Chiesa considera bene per loro, è un fatto evidente e preoccupante.
Il fatto di avere tanti figli in una famiglia è sicuramente lodevole, ma a questo deve essere associato, sempre:
- piena libertà dei coniugi;
- responsabilità di fronte a Dio;
- considerazione delle circostanze.
Il rapporto tra coniugi deve sempre essere aperto alla vita.
Ma il numero di figli può essere deciso dai coniugi, sempre con l'atteggiamento di creatura e non di Creatore.
Se per motivi gravi, la cui valutazione appartiene esclusivamente ai coniugi (naturalmente illuminati dalla Grazia e con la facoltà di essere consigliati da un direttore spirituale che conosce bene la coppia), essi decidono che in un determinato momento non è possibile avere un altro figlio, l'unica possibilità è l'astinenza.
L'Humanae Vitae è un documento fondamentale e imprenscindibile, ma esorto tutti i coniugi a leggere qualcosa in più , perlomento la Casti Connubii e le catechesi di G.P. II.

Romano Apostolico

michele ha detto...

Apertura alla vita non vul dire: sforna figli come conigli e il quanto si e disposti a collaborare con Dio x la giusta causa

by Tripudio ha detto...

Ovviamente Michele sta parlando della "causa di Kiko".

Il modo in cui si "collabora con Dio" lo ha già stabilito la Chiesa da venti secoli. Poi arriva Kiko e decide di esagerare.

Chi dei due sbaglia? Kiko, o la Chiesa cattolica?

Anonimo ha detto...

Le famiglie numerose sono l'unico modo per evitare l'estinzione del cammino. In molte parrocchie ormai le ultime comunitùà sono formate al 90% da figli di neocat, che hanno un tasso abbastanza alto di permanenza.

Romano Apostolico

Michele ha detto...

È opera dell spirito santo come tutti i carismi riconosciuti dalla chiesa

by Tripudio ha detto...

Michele, smettila di dire scempiaggini.

Qualificare "opera dello Spirito" qualcosa che ha semplicemente ricevuto uno Statuto, significa confondere il piano soprannaturale con il livello giuridico. Lo Statuto del Cammino non è una certificazione di santità passata, presente o futura.

Vorremmo poi sapere di che razza di "spirito" vai cianciando, visto che nel Cammino:

1) si celebrano strafalcioni liturgici inventati da Kiko e Carmen e proibiti da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (dunque la disubbidienza nella liturgia sarebbe forse "opera dello Spirito"? ma di quale spirito si parla?)

2) si professano emerite corbellerie dottrinali (Kiko e Carmen vanno insegnando errori e ambiguità e voi vi rifiutate di contestarle): forse che l'ambiguità e le eresie sarebbero "opera dello Spirito"? ma di quale spirito parli?

3) si compiono mancanze di carità (nei confronti dei singoli e nei confronti della Chiesa): da quale "spirito" vengono secondo te?

Nella vostra superbia voi vi vantate di essere un "dono dello Spirito", ma poi le vostre liturgie, i vostri insegnamenti, le vostre opere, non vengono affatto dallo Spirito.

Anonimo ha detto...

Tripudio penso ci sia un errore nel tuo commento.
Michele ha detto che :"È opera dell spirito santo come tutti i carismi riconosciuti dalla chiesa".
Puoi notare la dicitura: spirito santo in minuscolo.

Non penso sia lo stesso Spirito Santo, terza persona della SS.Trinità, a cui fai riferimento tu.

Concordi?

Romano Apostolico

Michele ha detto...

Ogni uomo di buona volontà e chiamato ha collaborare con Dio

by Tripudio ha detto...

Piccolo promemoria per i fratelli neocatecumenali:

1) il dire «la Chiesa riconosce il Cammino» non significa che la Chiesa certifica la presunta santità passata, presente e futura del Cammino. Lo Statuto non stabilisce affatto che il Cammino sarebbe al di sopra delle critiche, ma stabilisce solo ciò che il Cammino deve fare.

- nota: il Cammino disubbidisce al suo stesso Statuto poiché celebra gli strafalcioni liturgici (si veda ad esempio la mensa ortofrutticola liturgica neocatecumenale) e per molti altri motivi (ad esempio: il Cammino ufficialmente è a disposizione dei vescovi, praticamente va contro i vescovi che non lo appoggiano)

2) il dire che «il Cammino è dono dello Spirito» si applica alla bontà di cuore dei singoli fratelli (ad esempio coloro che desiderano andare in missione per conto della Chiesa), ma non si applica agli errori del Cammino: strafalcioni liturgici, corbellerie dottrinali (si veda ad esempio Kiko che afferma che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa), oppressione dei fratelli di comunità da parte dei cosiddetti "catechisti" del Cammino (si veda ad esempio il miracolo della macchina)

- nota: tutte le volte i neocat rispondono alle critiche dicendo "dono dello Spirito", stanno materialmente mentendo. Infatti se qualcuno evidenzia un errore o un difetto del Cammino, per onestà e verità occorre prendere posizione (altrimenti si diventa complici di quegli errori e difetti): chi invece risponde con gli slogan "donodellospirito, donodellospirito" sta praticamente accusando lo Spirito Santo di promuovere errori, menzogne, ambiguità.

3) il difendersi dicendo che il Direttorio Catechetico è approvato, è un'altra bizzarra scemenza dei facinorosi neocatecumenali. Infatti, fino a prova contraria, nel Cammino vigono ancora le vecchie "catechesi" di Kiko e Carmen, che per 40 anni i cosiddetti "catechisti" hanno ripetuto a memoria come pappagalli, perfino nelle battute spiritose.

- nota: finché il Direttorio non viene pubblicato, nessun fratello di comunità potrà mai verificare se i cosiddetti "catechisti" stanno propinando la vecchia pappardella piena di errori e ambiguità, oppure il testo che si presume approvato.

L'approvazione del Direttorio infatti riguarda soltanto la pubblicazione (che il Cammino rifiuta di fare).

Quindi, cari fratelli troll che venite a difendere il Cammino con le vostre menzogne, risparmiateci i vostri falsi slogan, e prendete posizione sulle cose serie.

Rifiutatevi di partecipare alla liturgia degli strafalcioni (che è inventata da Kiko e Carmen, «i nuovi falsi profeti», ed è proibita dall'articolo 13 del vostro Statuto) e chiedete invece la liturgia della Chiesa. Condannate e rifiutate gli strafalcioni dottrinali di Kiko e Carmen (ce ne sono a bizzeffe: il sicomoro, i testimoni di geova, le disgrazie del Dio cattivo, ecc.) e datevi da fare contro la mancanza di carità dei cosiddetti "catechisti".

Solo allora sarete credibili quando parlerete del Cammino.