venerdì 22 agosto 2014

Breve carrellata sulla doppia morale dei neocatecumenali

Sono neocat ma non te lo dicono.
In compenso sono esperti nel dire:
"Dio ti ama, siamo tutti peccatori"
Purtroppo nella mia Parrocchia sono successi e continuano a succedere scandali (sommersi) di ogni tipo. Ti faccio un elenchino:
- due giocatori d'azzardo con sei figli a testa che hanno distrutto le proprie famiglie impegnandosi tutto;
- uno spacciatore con cinque figli;
- una figlia di "catechisti" NC blasonati diciassettenne rimasta incinta;
- un giocatore in borsa che ha abbandonato 8 figli e moglie
- una ragazza di 21 anni che ha lasciato casa per accoppiarsi con un cinquantenne
- un omicida del figlio reo confesso

e l'elenco della tristezza potrebbe continuare. Tu ridi, Pietro il gaudente, continui a ridere. A me questi casini non mi fanno ridere per niente. Solo i diavoli e gli stupidi ridono del male.

Sapere che ci sono ragazze che si concedono dopo un'Eucarestia è uno strazio, non è niente di cui ridere.
Ma tu ridi, Pietro il Gaudente.
Mi domando da dove ti viene questa spiritualità ridanciana, Pietro. Forse dallo stesso luogo da dove vengono tutti gli insulti che vomita la bocca del Baccalasino.

Voi non potete insegnare la morale a nessuno. Siete bravissimi a imporre regole e pesi, che voi siete i primi a non spostare con la scusa del "siamo tutti peccatori".

(da: Sandavi)



Gazzarra liturgica neocat
Un catechista, che lavora come caposala nel reparto di ortopedia di Barletta, è spesso assenteista dal lavoro e se ne frega delle sofferenze dei pazienti di quel reparto ma, quando lo si vede dare l'eucarestia nella sala della Sacra Famiglia, in doppio petto e cravatta, e fare discorsi falsi e ipocriti su Dio, fa solamente schifo, per la sua ipocrisia! Chissà quanti adepti ha già plagiato e continua a plagiare!

(da: Carmine)



Conosco un caso simile, che ho già raccontato. Dalle mie parti c'è una ditta di pulizie industriali il cui (ex) capo delle risorse umane era del Cammino: quando questo è andato in pensione il titolare della ditta ha scoperto di avere "in pancia" una quarantina di mamme neocatecumenali che, dopo essere state assenti per maternità qualcosa come 5 o 6 anni consecutivi, una volta rientrate a lavoro erano presenti non più di 3 mesi l'anno (tra permessi per malattia bambino, allattamenti, etc.). Il poverino è ovviamente disperato anche se qualcuna di queste, quando si è vista costretta a dover tornare al lavoro, ha "trattato" le dimissioni ricevendo congrue buonuscite!

Poi. Nella mia Parrocchia c'è un neocatecumenale infermiere professionale che, avendo una nonna 80enne ricoverata in una RSA, prende regolarmente i 3 giorni di permesso al mese dati dalla L.104 per andarsene alle convivenze: la nonna è nella RSA e lui la vede forse una volta l'anno.

Per continuare. Ragazza neocatecumenale dipendente pubblica: sposata nel 2008 è al 5° figlio e manca dal lavoro dal mese di Novembre dell'anno in cui ha contratto matrimonio. Finiti i permessi per le gravidanze è passata alle "malattie bambino", facendo a turno con i 5 figli.

(da: La verità vi farà liberi)



«Attento a te, vescovo!»
Ah una volta al pellegrinaggio in Australia (GMG 2008) passeggiavamo per Melbourne, ed eravamo ben riconoscibili quali pellegrini in virtù dei vari gadget coi loghi della GMG (cappelli, ponchos, etc.). Passammo davanti a un bar dove c'erano dei signori di origine italiana seduti ai tavolini di fuori. Videro una schiera di ragazzini 16enni con la sigaretta in mano, e ci dissero con stupore qualcosa del tipo: "Che pellegrini siete, con la sigaretta in bocca?"

Bisogna anche considerare che in Australia il fumo è considerato assai negativamente, tanto che ci sono delle zone specifiche per i fumatori anche negli esterni. A maggior ragione: vai a fare la missione per le strade in un paese straniero, e nemmeno sai le usanze di quel posto?

Questa del fumo poi, ne ho già parlato, ha dell'incredibile. Kiko è un fumatore accanito. Pertanto il fumo è super-sdoganato tra i neocat. Quando Kiko venne nella mia parrocchia, andava in giro per i corridoi con la sigaretta accesa, e nessuno gli diceva niente. Così come ad una convivenza del centro vocazionale, durante gli incontri (interminabili) era permesso ai ragazzi di fumare nella sala.

(da: Sebastian)



Durante una messa neocatecumenale fecero passare il sacco, non ricordo il motivo di quella particolare colletta ma il discorso fu: «più dai, e più grande sarà il tuo posto in Paradiso». Mi lamentai successivamente con il sacerdote e mi rispose che era un loro modo di dire!!!!

Un' altra volta alla convivenza dei responsabili il sacco passò per ben quattro volte, una volta per quella convivenza e le altre perché....dovevano saldare il debito con quell'albergo di tutto l'anno!

Vescovo con sigaro accerchiato da eretici con sigari

70 commenti:

mule ha detto...

Sarebbe bello fare una statistica dei tipi di lavoro che fanno le mamme neocat. con piu di 1/2 figli.
Quelle che conosco io al 100% o lavorano nel pubblico oppure stanno a casa. E anche quelle che stanno a casa quando parlano di rientrare al lavoro...sempre nel pubblico vanno a parare.
Ovviamente chi sta a casa spesso e volentieri o ha la casa in proprio oppure viene da famiglie benestanti.
Anzi ultimamente si osserva che con qualche studio in teologia o dintorni molte si orientano all'insegnamento: il top ovviamente...(tanti figli, donna, ambiente cattolico...e vedrai che entrano).
Io sono testimone di una realtà diversa: settore privato.
He he..qui i discorsetti del fai tanti figli hanno un frizzo un po diverso (e non lo dico accusando gli imprenditori che ci mettono del suo ma perché il termine "responsabilità" ha tutto un altro peso).
Ovviamente il doppio stipendio (da settore pubblico) aiuta la singola famiglia e personalmente devo testimoniare che aiuti alla provera famiglia dove si deve lavorare in due nel privato... non si sono visti (come del resto gli aiuti a quelle dove si lavora con uno stipendio "basso". Sì qualcosa si dà ma....lasciamo stare siamo a livelli di elemosina e magari di farle piazzare sotto lo stato)
Ma questo è un altro discorso.

psyco ha detto...

notizie da GUAM :

1. vescovo neocatecumenale va in visita in una scuola e dice agli studenti: NON CREDETE alle cose che si leggono sui blog!!!
2. in una lettera al vescovo neocat firmata da ben 296 fedeli di una parrocchia cappuccina scrivono al vescovo che vogliono un prete cappuccino, NON UN PRESBITERO NEOCAT , facendosi forti del fatto che il vescovo diceva che non avrebbe mai imposto il cammino a nessuno.....

Carmine ha detto...

A proposito di presbiteri, ecco a voi un uomo di "fede": Don angelo Di Bello, presbitero della Sacra Famiglia di Barletta, divenuto presbitero presso il seminario di S.Domingo, dopo un incontro fulminante con Kiko, sebbene nella vita precedente fosse stato fidanzato e laureato in lingue. Ebbene, sul suo profilo, non mancano foto in compagnia di sole ragazze (con relativi sfottò e commenti sagaci delle stesse), oppure foto con lo stesso Don Antonio che indossa improbabili cappellini, che andrebbero bene ad un adolescente. Ditemi voi qual'è la serietà di un prete che scende allo stesso livello delle ragazzine e ragazzini,e quale rispetto possa avere. Ebbene, in uno dei suoi ultimi post sul suo profilo, commentava la frase di una sua parrocchiana catecumena che scriveva così:Antonia:«Chiodo schiaccia chiodo, non funziona sempre...».Don Antonio commenta:«E allora....inchiodati!». Consiglierei a Don Antonio una visitina specialistica, non credo che un prete debba comportarsi come un teen-ager.

Carmine ha detto...

a proposito, il profilo fb di Don Antonio Di Bello, il presbitero nc, è questo, ma per vedere le sue prodezze e le sue foto, bisogna chiedergli l'amicizia:https://www.facebook.com/antonio.dibello.75

La foto del suo profilo, è l'Arca dell'Alleanza

Michela ha detto...

a Mule

sinceramente non vedo il problema.
Anche se in 40 anni di vita lavorativa una donna si assentasse per 10 anni dal lavoro per mettere al mondo figli, tutta la società ne trarrebbe benefici. Lo stato obiettivamente è l'unico ente che può permettersi di fare questa forma di servizio alla società, e quindi è bene che le donne vengano assunte nel pubblico in modo da poter seguire per quanto possibile i figli e contribuire al reddito familiare.
Senza contare che una lavoratrice madre, una volta che i figli sono cresciuti, può dare molto nell'ambiente di lavoro in termini di umanità, di capacità lavorativa e di impegno.

Valentina Giusti ha detto...

Attualmente sia nel pubblico sia nel privato è lo Stato (tramite l'Inps) a pagare l'indennità che viene corrisposta alle madri (e ai padri se fruiscono dei permessi parentali).
Quindi i diritti dei genitori sono tutelati nello stesso modo.
Il vantaggio del pubblico (e del privato se l'azienda è grande) è che organizzativamente viene messo meno in crisi da un lavoratore che si assenta spesso, come è il caso delle madri di molti figli.
Gli esempi che sono stati portati qui rappresentano un problema ben diverso mi pare! Si tratta di persone che non si comportano correttamente (come quel responsabile delle risorse umane che ha assunto troppe lavoratrici madri creando gravi problemi all'azienda) oppure addirittura commettono illegalità penalmente rilevanti (i permessi Legge 104 non spettano in caso di ricovero).

Valentina Giusti ha detto...

Per quanto riguarda il fumo: altro vizio dal quale è difficile liberarsi...ma è di una cafonaggine inaudita imporlo agli altri (oltre che esplicitamente proibito in ambiente pubblico e severamente multato, con doppio rigore in caso di presenza di donne in gravidanza -e dove va Argüello ce ne sono sempre tante...-).
Avevo già raccontato dei sigari pestilenziali di Stefano Gennarini, i cui mozziconi ritrovavamo nei vasi delle piante; ci faceva le catechesi con le parole di Kiko, si muoveva come Kiko, mettendosi la mano sul cuore come lui, facendo il passettino avanti e indietro come lui, alzando gli occhi al cielo come lui ... e fumando pure, come lui!
Un'altra cosa: ai seminaristi è vietata internet ma non il fumo (addirittura ho saputo che è prevista una razione quotidiana di 'bionde'). Risulta anche a voi?

psyco ha detto...

Il presbitero di Barletta ha già chiuso tutte le opzioni privacy del suo facebook....

Lino ha detto...

@ psyco
Che significa, psyco? Non conosco bene FB, anche se sono iscritto. Posso inviargli una richiesta di amicizia? Vorrei porgli qualche domanda sulla storia della cognata ammalata. Magari, essendo un presbitero, ci illumina :-)

psyco ha detto...

Una mamma dovrebbe lavorare solo x estrema necessità .... non va bene FARE TANTI FIGLI e poi abbandonarli a casa per andare a lavorare.....
così la MAMMA neocat diventa MAMMONA!!

Michela ha detto...

Una mamma dovrebbe lavorare solo x estrema necessità .... non va bene FARE TANTI FIGLI e poi abbandonarli a casa per andare a lavorare.....
così la MAMMA neocat diventa MAMMONA!!


mi piacerebbe parlarne con uno storico, perchè credo che a parte le donne dell'aristocrazia prima e poi della borghesia, la maggioranza delle donne abbia sempre lavorato.

mi dispiace Psyco, ma l'esperienza neocat mi ha insegnato a mettere in discussione il pensiero unico che semplifica la complessità del reale.

Michela ha detto...

Valentina, hai ragione
difatti il problema della superficialità con cui i neocat affrontano il lavoro e i problemi della vita riguarda uomini e donne, e non solo le donne e le madri.

Sebastian ha detto...

Un'altra cosa: ai seminaristi è vietata internet ma non il fumo (addirittura ho saputo che è prevista una razione quotidiana di 'bionde'). Risulta anche a voi?

Confermo. Per lo meno al RM di Roma, internet solo dai computer comuni della biblioteca (con solo un certo numero di siti autorizzati, tra cui immagino non ci siano quelli contrari alla propaganda kikiana... insomma, un po' come i regimi di Cina e Corea del Nord), e sigarette assicurate. Non ricordo tuttavia se vengono dati soldi per comprare le sigarette, oppure se vengono proprio comprate intere stecche e poi i pacchetti distribuiti ai seminaristi fumatori.

Sta di fatto che nel CN si stigmatizza di tutto: internet, la televisione, i viaggi di studio Erasmus, il campeggio con gli amici... tutto meno che il fumo, il quale è addirittura incoraggiato.

Al mio messaggio riportato nel thread, devo aggiungere che il mio catechista a sentire i commenti di quegli austro-italiani disse a bassa voce, tra sé e sé: "non hanno tutti i torti...". Poi però evidentemente ha soppresso questo suo pensiero perché in 20 giorni non ha mai detto una parola al riguardo (né mai lo ha fatto in 10 anni di catechesi). D'altra parte c'era l'altro catechista che è un fumatore accanito, il quale addirittura decideva quando fermare il bus per la pausa-sigaretta...

strl ha detto...

Un'altra cosa: ai seminaristi è vietata internet ma non il fumo (addirittura ho saputo che è prevista una razione quotidiana di 'bionde'). Risulta anche a voi?

Sì. Molti seminaristi hanno preso il vizio in seminario o in Comunità.
D' altra parte se lo fa Kiko è automaticamente cosa buona.

strl ha detto...

OT
Volevo chiedere come mai nel "risuscito'", canto GESÙ PERCORREVA TUTTE LE CITTÀ (cfr. Mt. 9,35ss; 10) è scritto "siate dunque ASTUTI come serpi e semplici come colombe" mentre nel Vangelo Matteo cap. 10 è scritto "siate dunque PRUDENTI come i serpenti e semplici come le colombe".
A me pare che venga stravolto il messaggio del Vangelo o sbaglio?

by Tripudio ha detto...

Noi siamo felicissimi che lo Stato sostenga le donne che mettono al mondo figli.

Siamo un po' meno felici quando invece all'interno di una setta succedono queste cose:

1) gli iniziatori promuovono una "paternità irresponsabile" che contraddice il Magistero della Chiesa;

2) coerentemente con gli iniziatori, i loro scagnozzi (i cosiddetti "presbiteri" e i cosiddetti "catechisti") comandano di «darci dentro»

3) coerentemente con la loro gerarchia, tantissime donne neocatecumenali si trasformano in macchine sforna-figli e tentano di farsi mantenere dallo Stato.

Insomma: ben venga che lo Stato sostenga la famiglia (e in Italia lo fa fin troppo poco!), ma questo non significa apprezzare il parassitismo neocatecumenale.

La quarantina di mamme neocat di cui si parlava sopra, ha trovato l'albero della cuccagna e difficilmente intende mollarlo. Col risultato di danneggiare le mamme oneste che hanno davvero problemi di salute (propri o dei figli).

Il neocatecumenalismo, essendo ispirato dal padre della menzogna, è inevitabilmente caratterizzato da parassitismo e ipocrisia, oltre che da plateale rifiuto del sano insegnamento della Chiesa.

Lino ha detto...

@ strl
No, è "prudenti", non "astuti". L'ho verificato in vari mss del koiné e, in ogni caso, anche Diodati e Luzzi traducono con "prudenti" (φρόνιμος). L'astuzia (πανουργία) è propria del serpente tentatore dell'AT.
Questo Kiko non ne azzecca una, pare proprio che lo faccia apposta.

Lino ha detto...

P.S.
Certo che è un messaggio sbagliato. L'astuzia è negativa, il "serpente astuto" è simbolicamente il diavolo sia nel NT sia nell'AT (vedi 2 Cor. 11:3 e Genesi 3,1); un serpente prudente invece è un serpente e basta, non c'è simbolo. Così funziona, dalle mie parti dove un aggettivo ha senso.

Lino ha detto...

P.S.
Certo che è un messaggio sbagliato. L'astuzia è negativa, il "serpente astuto" è simbolicamente il diavolo sia nel NT sia nell'AT (vedi 2 Cor. 11:3 e Genesi 3,1); un serpente prudente invece è un serpente e basta, non c'è simbolo. Così funziona, dalle mie parti dove un aggettivo ha senso.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Il problema è diverso: dalle mie parti le le signore in questione (spesso stimate catechiste)mantengono il lavoro finchè possono stare a casa per maternità/malattia bambino...quando poi, dopo molti anni, devono rientrare al lavoro... danno le dimissioni.
In questo modo percepiscono lo stipendio per anni senza mai lavorare e poi, quando dovrebbero guadagnarsi lo stipendio,se ne vanno.

Per fare un paragone: è come se un disoccupato percepisse la cassa integrazione per anni e quando poi viene chiamato a lavorare rinuncia al posto e dal quel giorno non percepisce più l'indennità.
Si può fare, la legge lo consente, ma è immorale perchè c'è il dolo!

Un caso che posso citare: una catechista della seconda comunità, insegnante, ha lavorato solamente due anni ed ora è assente da almeno 6 (maternità, malattia bambino n°1, poi 2, poi 3...poi si ricomincia dal primo, poi nuovamente maternità per il 4° figlo) dice candidamente che non si può lavorare e seguire la famiglia per cui, quando il più piccolo avrà compiuto 8 anni (età nella quale si perde il diritto alla "malattia bambino"), lascerà il lavoro.
Ovviamente in estate (quando gli insegnanti non lavorano) non è mai malata o incinta,così da percepire lo stipendio "pieno"
La legge consente di farlo, la coscienza di un cattolico no....ma parlando di neocatecumenali la morale diventa molto elastica.

Il bello è che i suoi fratelli di comunità la approvano perchè, dicono, "è guidata dallo spirito".

Pio

Lino ha detto...
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strl ha detto...

su quell'astuti nel Cammino viene costruita una montagna: ad esempio il Catechista deve essere non solo semplice ma astuto. Viene così giustificata anche la menzogna purché vi sia la conversione (al Cammino)...

Michela ha detto...

A Pio,
continuo a non trovarci niente di male nel comportamento di quella mamma.
La malattia del bambino fino ad 8 anni non è pagata, anche nello stato c'è un limite di assenze, dopo il quale si resta senza stipendio.
Se è un'insegnante il vero disagio lo crea bloccando un posto che non potrà essere assegnato ad un altro.- ma questa è una carenza legislativa e non di quella madre.

Quindi non c'è nessun problema morale a lavorare e mettere al mondo figli e seguirli come si ritiene giusto

p.s. una nota personale, non ho mai usufruito di un permesso per malattia del bambino, appartengo ad una generazione che considera il lavoro un impegno da prendere seriamente, ma capisco i genitori di oggi che usufruiscono dei permessi garantiti.

Temo che prendendovela con le donne, che, come al solito, cercano di fare meglio che possono, stiate sbagliando l'obiettivo.

Parliamo piuttosto di maternità/paternità responsabile, di educazione dei figli, ma non di stipendi da fame che non sono nulla rispetto agli sprechi e alla corruzione del nostro paese e che servono per mantenere una famiglia e non per spese inutili.

Anonimo ha detto...

Certo Michela,

l'assenza non è pagata infatti durante i 4 mesi estivi e le vacanze di Natale/Pasqua, quando gli insegnanti non lavorano, i bambini non si ammalano mai e lo stipendio arriva intero. Ovviamente, ricordo, la signora dice chiaramente che al lavoro non rientrerà mai e darà le dimissioni quando i permessi saranno finiti.

Domanda: perchè allora non se ne va via subito?
Risposta: perchè, nel frattempo, almeno 7-8 mensilità intere arrivano comunque anche stando 12 mesi a casa!
Deduzione: ai catechisti mammona schifo non fa.

Poi,ovviamente, noi (lo stato) paghiamo anche un altro insegnante che sostituisce la signora del cammino quando (da anni)se ne sta a casa. Oltre a tenere un posto di lavoro "bloccato"...

Pio

Valentina Giusti ha detto...

Michela, mi sembra che Pio abbia esposto un caso di utilizzo 'strumentale' dei permessi per far prolungare il rapporto di lavoro fino al licenziamento (già deciso e programmato).
Non sono una moralista, ma penso che non sia il caso addirittura di 'vantarsi' di una simile pratica.
Credo che nessuno di coloro che aspiri alla santità possa permettersi comportamenti da 'furbetto'... Se vuoi essere radicale nelle tue scelte di vita, queste sono contraddizioni nelle quali non puoi cadere. Tu hai avuto tanti figli e non hai preso i permessi per malattia: neppure io l'ho fatto. Giustamente dici che hai dato importanza al tuo lavoro, come ho fatto anch'io e questo è un dovere morale che tutti dovrebbero sentire!
Il thread attuale riguarda la doppia morale nc e questo ne è un esempio!
Ma come, 'perdi la vita' per mettere al mondo figli e il tuo lavoro vale zero?
Sono d'accordo con te per tutto il resto e per il senso generale del tuo discorso. Avere figli è nell'interesse della società: per questo è giusto che le donne in particolare che più dedicano il proprio tempo alla prole, vengano tutelate e non vengano riprovate come fossero ingiustamente privilegiate.

Lino ha detto...

No, Michela, il vero disagio è dei ragazzi che si ritrovano in un anno scolastico a seguire una materia tenuta da insegnanti differenti. Siccome c'è una graduatoria che scorre, non è raro il caso di supplenti (non di ruolo, naturalmente) che a loro volta, dopo qualche mese, vanno in maternità. Figurati che disastro quando questo accade in prossimità della chiusura dell'anno scolastico! Il problema è che i diritti delle madri andrebbero calibrati con quelli dei ragazzi.

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

@ strl
Questa degli "astuti" è da affrontarsi con maggior attenzione. Appartiene alla serie degli stravolgimenti esegetici di Kiko. Ignoranza o astuzia?

Michela ha detto...

a Pio e Lino,
l'ho scritto anch'io che nel caso dell'insegnamento, un insegnante che copre un posto crea un disagio agli alunni che ogni anno si ritrovano con supplenti diversi, che cambiano anche dopo le vacanze di Pasqua e di Natale.
Ma il problema è della normativa e dei sindacati che vogliono mantenere i diritti ad ogni costo del lavoratore che non è in servizio per motivi di salute o di famiglia, dimenticando i diritti degli utenti del servizio.
E difatti non c'è amministrazione pubblica in cui non ci siano abusi grazie alla legge 104 ( per l'assistenza ai malati gravi), malattie dei figli ecc. ecc.
Obiettivamente so di molti non-neocat che se ne appprofittano; è un problema italiano e non solo neocatecumenale.
E molto dipende anche dai dirigenti che hanno qualche strumento ( per quanto debole) per controllare i loro dipendenti.
E poi mi ha dato fastidio la colpevolizzazione, tipicamente italiana, delle madri che lavorano e che sfruttano le poche garanzie che la legge concede.
Le 4 o 5 mensilità all'anno che arrivano a chi sfrutta 'abilmente' l'aspettativa servono per i bisogni di una famiglia e sostituiscono la mancanza di aiuti fiscali. Non lo trovo così grave.
per esempio dove ho lavorato, ho visto più assenteisti tra uomini e donne qualsiasi che non tra madri neocat, che si sono destreggiate con dignità tra lavoro e maternità, anche perchè uno stipendio in più è praticamente indispensabile.
Credo che in Italia siamo sottilmente anti-famiglia, anche i cattolici evidentemente.

by Tripudio ha detto...

Orsù! Le ferie stanno finendo, e tra poco ricomincia la pappardella comunitaria neocatecumenale.

Per ricordare ai nuovi lettori del blog come viene maltrattato il Santissimo Sacramento nelle comunità del Cammino, ecco alcune foto degli snack che vi attendono il sabato sera:

* [foto 1] - questo buontempone si fa una bella bevuta

* [foto 2] - "prima Comunione neocatecumenale" ridotta a pagliacciata con animazione per bimbi

* [foto 3] - un'altra "prima Comunione" dei kikos, coi bambini incollati alle sedie e guai a chi desiderasse inginocchiarsi o almeno alzarsi!

* [foto 4] - seminario kikiano Redemptoris Mater: i futuri presbiteri devono abituarsi...

* [foto 5] - non c'è spazio per inginocchiarsi e neppure per alzarsi in piedi!

* [foto 6] - Carmen Hernàndez dà personalmente l'esempio: seduta, imbambolata a guardarsi le mani, in attesa del Segnale Mangiatorio.

E finora nessun fratello neocat si è mai permesso di dire: «sì, è sbagliato sedersi: la Comunione va consumata in piedi e subito, così come comanda la Chiesa».

Anonimo ha detto...

.... 15 anni di Cammino, figlio di atei, imprenditore, sposato con 2 figli; ..... dopo anni di alti e bassi, di dubbi e di certezze, di liturgie e convivenze, di tradimenti e di lotta col Signore, mi sento bene perchè finalmente riesco ad intravedere quello che sono e quello che ho nel cuore. Questo mi porta a non stupirmi per il Cammino dei fratelli Neocat. Ogni giorno, ogni istante, c'è la Scelta. O Dio o mammona. E s'è così difficile per me, se riconosco nel profondo i miei tradimenti e la mia fragilità, figurati cosa posso pensare di chi mi sta di fronte in liturgia.
Non essere ipocrita, ma incontra il Cristo riconoscendo la tua debolezza, togliendo il tuo sguardo bavoso dalle debolezze degli altri. Andrea Secondopassaggio

Anonimo ha detto...

"Le 4 o 5 mensilità all'anno che arrivano a chi sfrutta 'abilmente' l'aspettativa servono per i bisogni di una famiglia e sostituiscono la mancanza di aiuti fiscali. Non lo trovo così grave."

Io invece lo trovo gravissimo.

Farsi fare un certificato per "malattia bambino" quando il bambino sta bene e sfruttare il numero di figli (facendo a rotazione con i certificati) per assentarsi dal lavoro mesi interi....non è 'sfuttare abilmente' la normativa ma truffare il datore di lavoro ed essere profondamente disonesti.

Converrai che fatto da chi (il catechista del cammino) si erge a paladino della fede è quantomeno discutibile!

Pio

Valentina Giusti ha detto...

Quando frequentavo il cammino, la doppia morale era ciò che più mi infastidiva (e, sotto sotto, mi faceva capire che quella era una strada sbagliata).
Naturalmente non riguarda tutti i nc; purtroppo però è tipica di molti catechisti e figure emergenti del cammino.
La cosa più odiosa naturalmente è il moralismo estremo (e tutto loro!) che applicano agli altri, permettendosi di giudicare la tua vita, di etichettarti come 'giuda' o come 'figlio del demonio' se non ti privi dei beni per il cammino, se non fai figli, se non li obblighi a fare le tue scelte, se preferisci cognata suocera o amici o chiunque abbia bisogno di te rispetto alle riunioni di comunità, mentre hanno un'interpretazione molto benevola rispetto a tanti obblighi e a tante regole sociali ed anche religiose, per prime le disposizioni del papa sulla loro liturgia, per esempio.
Come i farisei impongono agli altri pesi che loro stessi si guardano bene dal portare.

Lino ha detto...

Andrea Secondopassaggio ha detto:
"...mi sento bene perchè finalmente riesco ad intravedere quello che sono e quello che ho nel cuore... se riconosco nel profondo i miei tradimenti e la mia fragilità... -"
Bravo. Eccone un altro che ha confuso il cristianesimo della Chiesa Cattolica con la filosofia (sintetizzata sul frontone del tempio di Delfi) che invitava i viandanti alla consapevolezza di sé e dei propri limiti, per conoscere la divinità.
Tra le sue fragilità, immagino, al secondo passaggio non ha ancora scoperto quella del linguaggio: questo mi suggerisce il sintagma “il tuo sguardo bavoso”.
Dallo sguardo pieno di fango/peccato del cieco nato (secondo Kiko) allo sguardo bavoso non mi pare una grande elevazione.

E poi si lamentano quando scrivo che il Cammino è gnosi.

Valentina Giusti ha detto...

Scusatemi Pio e Michela se intervengo ancora nel vostro dialogo.
I permessi parentali sono al massimo di dieci mesi, possono essere usati fino agli 8 anni del bambino e sono retribuiti al 30% solo se fruiti entro i primi 3 anni. La malattia del bambino entro i primi tre anni non ha limiti, dai 3 agli 8 ci sono 5 giorni a testa per genitore all'anno.
Ora, immaginiamo che nasca un figlio ogni due/tre anni: tra astensione obbligatoria (5 mesi) eventuale maternità a rischio (altri 3 mesi) e astensione facoltativa (10 mesi), è
facile immaginare che al lavoro una donna che fa 10 figli non torni più.
Senza dover fornire false certificazioni.
La legge quindi consente di farlo.
Il mio problema nasce quando qualcuno sfrutta il meccanismo (e lo dice chiaramente) in modo scientifico, sapendo che mai rientrerà in servizio, facendo assenze e rientri 'strategici' mettendo in difficoltà anche gli eventuali supplenti e datori di lavoro.
E, nel frattempo magari, vada alle 100 piazze, di fronte a disoccupati che non si possono permettere neppure un figlio, vantandosi della propria apertura alla vita.
Scusatemi dell'intrusione, prometto di non parlare più di questo argomento.

Valentina Giusti ha detto...

Andrea Secondopassaggio: 15 anni per riconoscere le tue debolezze. Per non stupirti di quelle altrui.
Fra altri 15 anni mi dirai se hai superato questo stadio.
Tu dovessi essere ancora in fondo alla piscina (come dice di esserci ancora il tuo Fondatore) spero ti venga in mente che magari qualcuno ti ha preso per i fondelli...

strl ha detto...

@ lino
Ignoranza o astuzia? temo astuzia!
Sarebbe bello leggere cosa pensano al riguardo gli altri ex Nc di lungo corso.

Lino ha detto...

"Gesù disse: Colui che cerca non cessi dal cercare, finché non trova e quando troverà sarà ‐ commosso, e quando sarà stato commosso contemplerà e regnerà sul Tutto.
..................................
Gesù disse: Se coloro che vi guidano vi dicono: «Ecco! Il Regno è nel cielo», allora gli uccelli del cielo vi saranno prima di voi. Se essi vi dicono: «Il Regno è nel mare», allora i pesci vi saranno prima di voi. Ma il Regno è dentro di voi ed è fuori di voi. Quando conoscerete voi stessi, sarete conosciuti e saprete che siete figli del Padre Vivente. Ma se non conoscerete voi stessi, allora sarete nella privazione e sarete voi stessi privazione."
Sono citazioni dal vangelo GNOSTICO di Tommaso.

Potrei sapere, Andrea Secondopassaggio, nei Vangeli canonici dove possiamo leggere qualcosa del genere, del tutto coerente con il suo precedente commento?

Lino ha detto...

@ strl
Sicuramente astuzia che si basa sull'ignoranza dei "lontani", carissimo. Ignoranza di persone che, essendo state convertite dall'ateismo al cattolicesimo (io lo fui), una volta entrati nella Chiesa non hanno avvertito il dovere e il piacere di formarsi un po' di cultura cristiana, fidandosi soltanto delle balordaggini esegetiche di Kiko (come l'ultima che tu hai segnalato). Se lo avessero fatto, avrebbero inteso che:
1) Kiko è uno gnostico, possiede una concezione fangosa dell’uomo (suggerisco la lettura dell’apocrifo di Giuda), Kiko interpreta l’argilla con cui il “Vasaio” creò l’uomo come fango/peccato
2) Kiko è uno gnostico: il neocatecumenale per convertirsi deve giungere alla conoscenza dell’infima natura peccaminosa propria, deve riconoscere di essere figlio del demonio/malvagio demiurgo
3) Kiko è uno gnostico: prima di poter recitare il Padre nostro, il neocatecumenale deve aver preso consapevolezza della propria natura fangosa (meditare il versetto del vangelo gnostico di Tommaso: “Quando conoscerete voi stessi, sarete conosciuti e saprete che siete figli del Padre Vivente").

E poi vanno anche cianciando di Statuti approvati!

Valentina Giusti ha detto...

Il primo gnostico fu Simon Mago.
Dice Ireneo nel suo trattato 'Contro gli eretici': Tutti coloro che in qualunque modo alterano la verità,e nuociono all'insegnamento della Chiesa, sono discepoli e successori di Simon Mago di Samaria...Mettono avanti, effettivamente, il nome di Gesù Cristo come una specie di esca, ma introducono in molteplici modi 'le empietà di Simone'... diffondendo su chi li ascolta l'amaro e maligno veleno del gran serpente (satana), il grande creatore di apostasia

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

@ strl & Osservatori tutti

Ah, dimenticavo un particolare :-)

Ed ecco che io vi mando
La- Sol
come pecore in mezzo ai lupi:
Do Sol
siate dunque astuti come serpi
La- Sol
e semplici come colombe,
La-
A. COME COLOMBE.

4) Kiko è uno gnostico perché questo brano lo ha preso dal vangelo gnostico di Tommaso, dove al posto di “prudenti” c’è “astuti” o furbi” (verificate voi con altri link, ho difficoltà con la chiavetta TIM): http://risveglio.myblog.it/media/01/00/308852034.pdf
“Gesù disse: I farisei e gli scribi hanno ricevuto le chiavi della conoscenza, ma essi le hanno nascoste: non hanno saputo entrare essi stessi, né hanno lasciato entrare quelli che lo desideravano. Ma voi siate astuti come i serpenti e puri come le colombe”

Il fatto mi pare degno di verifica e approfondimento: in prima ricerca, mi pare che questo scriva le canzoncine citando loghion gnostici

Anonimo ha detto...

"Il mio problema nasce quando qualcuno sfrutta il meccanismo (e lo dice chiaramente) in modo scientifico, sapendo che mai rientrerà in servizio, facendo assenze e rientri 'strategici' mettendo in difficoltà anche gli eventuali supplenti e datori di lavoro.
E, nel frattempo magari, vada alle 100 piazze, di fronte a disoccupati che non si possono permettere neppure un figlio, vantandosi della propria apertura alla vita."


Condivido.

Direi comunque che non c'è altro da aggiungere sul "caso" citato: tutti hanno a disposizione gli elementi necessari per farsi un'idea e stabilire se il comportamento portato ad esempio sia corretto o meno.
Per me non lo è.

Pio

Michela ha detto...

dopo anni di alti e bassi, di dubbi e di certezze, di liturgie e convivenze, di tradimenti e di lotta col Signore, mi sento bene
è quel 'mi sento bene' che mi fa pensare che sei lontano da Dio.
'mi sento bene' non lo ritrovo nelle vite dei santi, che anzi si struggono per un Dio che è sempre più in là.
Chi ha fatto una seria esperienza di Dio non direbbe mai 'mi sento bene'.
15 anni di cammino per dire 'mi sento bene' significa che hai fatto una psicoterapia, e non un percorso cristiano.

Ogni giorno, ogni istante, c'è la Scelta. O Dio o mammona.
questo lo dici tu, altri potrebbero dire che c'è la scelta tra Dio e non-Dio, non si può ridurre tutto al denaro, il denaro è strumento potente del demonio, ma c'è anche altro, che ti hanno tenuto nascosto.
Ma secondo te il cammino non è schiavo di mammona, dal momento che usa il denaro per gestire i rapporti con i vescovi?

E s'è così difficile per me, se riconosco nel profondo i miei tradimenti e la mia fragilità, figurati cosa posso pensare di chi mi sta di fronte in liturgia.
Non essere ipocrita, ma incontra il Cristo riconoscendo la tua debolezza, togliendo il tuo sguardo bavoso dalle debolezze degli altri. Andrea

questa frase non la capisco,
guarda che non è normale giudicare gli altri e se stessi, e se per tanti anni lo hai fatto, vuol dire che ti hanno fatto credere di essere uno che giudica tanto, e questa è la prova che sei finito nel posto sbagliato, in una setta.
In un vero cammino di fede, cose come il giudicare l'altro si superano molto prima. Il peccato lo si confessa e lo si abbandona, se non ci si riesce lo si confessa ancora tenendo conto che l'accusa dei peccati dura il tempo della confessione, non 15 anni, altrimenti è superbia.

p.s. lo 'sguardo bavoso' non esiste tra i figli di Dio, non rimestare il fango, solleva la testa, cominciando anche ad usare un linguaggio corretto. Ne trarrai benefici tu e i tuoi figli, che hanno bisogno di un padre sereno e forte, che mostri loro il bene e non il male e il fango.

Lino ha detto...

Dunque: ho ritrovato numerosi confronti tra i loghion di Mt 10:16 e del VdT gnostico 39 (b); tra questi cito quello effettuato da uno studioso serie e affidabile, per mia conoscenza in internet:
astuti come serpi

Possiamo essere certi che l'appunto di strl era più che giusto: i neocatecumenali cantano una canzone con un versetto gnostico, tratto da un vangelo non canonico, apocrifo, eretico come eretica è la gnosi, e... nessuno mai se n'era accorto!

Dovesse interessare cosa comporta l'astuzia che si sostituisce alla prudenza, ne ridiscuteremo. Per ora, rinvio al discorso 64 di sant'Agostino, che narra di prudenza, non dell'astuzia NC.

Valentina Giusti ha detto...

L'astuzia neocatecumenale è illustrata perfettamente in questo thread!
Nel cartoncino di invito alla catechesi iniziale (con illustrazione della Maria di Kiko) intanto si stravolge la parola di Dio: "Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi e io vi mostrerò una via migliore"???
Migliore rispetto a cosa???
I versetti di Matteo non dicono così!
Dicono: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Senza parlare del fatto che da nessuna parte si desume che è una catechesi neocatecumenale...
L'altra immagine ancor più eloquentemente ci illustra l'astuzia neocatecumenale: un vescovo foraggiato di sigaro, sicuramente blandito con offerte in denaro e assicurazioni di avere tra le mani uno strumento per la diocesi, approvato e raccomandato dal papa
L'astuzia prevede che il fine giustifichi i mezzi; non stupiamoci dunque che i mezzi di propaganda nc siano la mistificazione, la menzogna, la corruzione.
E potrà mai essere buono il frutto se l'albero è cattivo?

by Tripudio ha detto...

Nell'articolo 11 dello Statuto NC si dice che "Nel Cammino Neocatecumenale si adopera un innario di canti tratti dalla Parola di Dio e dalla tradizione liturgica cristiana ed ebraica, che vanno sottolineando i contenuti delle diverse tappe e passaggi".

Questa affermazione è puramente descrittiva, non è normativa: altrimenti doveva essere approvato anche il libretto dei canti del Cammino. Ma così non è stato.

Quindi è perfettamente normale che Kiko, nella sua foga di sfornare canti, possa infilare in mezzo alla Parola di Dio qualche pennellata che non proviene esattamente da Dio...

In particolare notiamo che i canti neocatecumenali, tutti provenienti dall'idolo Kiko, non attingono per niente ai canti della tradizione liturgica cristiana. Infatti "nel Cammino si canta solo Kiko".

Infine notiamo che la "sottolineatura" di tappe e passaggi non può essere lo scopo principale del canto liturgico. La liturgia è di tutta la Chiesa, e perciò il canto è di tutta la Chiesa: il canto non è funzionale a qualche operazione intermedia (tappe e passaggi inventati da due spagnoli).

Sarebbe da vedere se il testo originale spagnolo (del canto e dei Vangeli) riguarda serpenti "astuti" o "prudenti": la differenza è fondamentale.

strl ha detto...

Grazie Lino

strl ha detto...

Grazie anche a Valentina e Tripudio

strl ha detto...

Interressante: nella versione spagnola c'è "Sed prudentes como serpientes y sencillos como palomas "
Chissà perché la versione italiana è stravolta? Non può essere errore!

strl ha detto...

http://www.idyanunciad.net/RESUCITO_ID/eleccion/Jesus%20recorria%20todas%20las%20ciudades.htm

by Tripudio ha detto...

Ricordo ai gentili fratelli del Cammino che - come c'è scritto qui sopra - i commenti totalmente anonimi verranno cestinati.

Tanto più se contengono solo i soliti insulti.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!

www.junglewatch.info/2014/08/hey-ernie-wheres-bert-lol.html

SIAMO STATI SCOPERTI !!!

Il fr.: Ernie delle comunità NC di GUAM dice che questo nostro blog italiano ha un GIRO DI SOLDI MULTI-MILIONARIO!!!!!

Dice che noi abbiamo un
MULTIMILLION DOLLAR BUSINESS !!!!

Valentina Giusti ha detto...

Questi italiani! I 'guru' del nostro blog starebbero raccogliendo offerte per la causa anti-Cammino e avrebbero raccolto un bel po' di soldi, anche! Se l'avesse saputo la Wanna Marchi avrebbe rinunciato al business dei cosmetici..

Lino ha detto...

@ strl
Accipicchia! Vuoi vedere che i Pasqualoni stanno solo in Italia e a Guam? :-)

@ Psyco
Rispondo, a quell'idiota!

Ruben ha detto...

OT:
Riporto qui di seguito, il link:
dello "striscione di Kiko", presentato al Papa il 1° febbaraio u.s.
Non ricordo se allora, se ne fosse già parlato: osservate la sinistra scritta oltre la tappa dell'elezione: PARROQUIA COMO COMUNITAD DE COMUNITADES ovvero,

LA PARROCCHIA COME COMUNITA' DI COMUNITA'

http://www.parroquiasantateresa.net/joomla/images/stories/camino/EtapasCamino.jpg

Anonimo ha detto...

Caro Lino allora anche la seguente nota è solo descrittiva e non normativa?Vediamo ora cosa ti inventi?

Nota n.49 art 13 comma 3

49 Cfr. BENEDETTO XVI, Discorso alle Comunità del Cammino Neocatecumenale del 12 gennaio 2006: Notitiae CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO,Lettera del 1° dicembre 2005: Notitiae 41 (2005) 563-565".

Lino ha detto...

A proposito di Guam.
Comincio a sospettare che il nostro Pasqualone, anziché in ferie, è stato inviato in missione a Guam, in qualità di "consigliere esperto in strategie fangose contro i blog anti-Way" :-)

by Tripudio ha detto...

L'anonimo delle 22:57 dimostra la sua colossale stupidità.

Lo Statuto del Cammino, come ogni testo giuridico, contiene delle parti normative e delle parti descrittive.

Quando dice "cosa va fatto", è normativo (vedi l'articolo 13 e in particolare la nota 49, che fa riferimento ai documenti liturgici e alle «decisioni del Santo Padre»).

Quando invece "spiega le cose", è solo descrittivo (vedi il caso dei canti che "illustrano bla bla bla").

Ma proviamo ugualmente a rispondere all'obiezione dell'anonimo delle 22:57, vedendo i due casi ipotetici in cui lui avrebbe ragione.

Caso 1: l'articolo 13 sarebbe "descrittivo"? Allora tutto lo Statuto è solo "descrittivo", non è "normativo", cioè è solo un documento inconcludente, per cui fanno fede le leggi della Chiesa (a cui notoriamente il Cammino disubbidisce).

Caso 2: la faccenda dei canti sarebbe "normativa"? Allora quale autorità ecclesiale ha stabilito l'elenco dei canti che il Cammino deve utilizzare al posto dei canti cattolici? Perché non è allegata allo Statuto?

Come al solito gli attivisti neocatecumenali dalla lingua biforcuta pretendono di far diventare "norma" la descrizione, e "descrizione" la norma. Hanno bisogno della menzogna per difendere il Cammino, il che fa capire quale è il vero Padre ispiratore del Cammino...

Ora, siccome i neocatecumenali sono famosi per la loro malizia, vedremo il solito anonimo tentare di appigliarsi con tutte le forze all'ovvia distinzione fra "descrittivo" e "normativo", cercando il pelo nell'uovo.

Eh no, cari furbetti: quando il saggio indica la luna, voi non dovete limitarvi a guardare il dito.

Voi disubbidite alla Chiesa e vi proclamate cattolici, voi disubbidite al Papa mentre ipocritamente lo elogiate, voi professate una fede zeppa di errori, strafalcioni, eresie, e pretendete che lo Statuto sia il vostro certificato universale di santità passata, presente e futura... il demonio è contento di voi e voi infatti adoperate i suoi strumenti preferiti: la menzogna, l'inganno, l'arroganza, la superbia, la negazione dell'evidenza... Complimenti, siete dei veri sepolcri imbiancati: ecco a cosa vi è servito il Cammino.

aleCT ha detto...

@anonimo
Ti faccio notare che quella nota cita LA LETTERA DI ARINZE.

Quella stessa lettera che VIETA LE RISONANZE, VIETA LE MONIZIONI che LUNGHISSIME, VIETA LA COMUNIONE TUTTI INSIEME, vieta la comunione SEDUTI.

Quella stessa lettera che per GENNARINI doveva rimanere SEGRETA.

Quella stessa lettera che, decine di volte, è stata definita SUPERATA dagli statuti. (ma se è superata perchè metterla in nota?)

Ed ora tu la citi?
Ti freghi con le tue stesse mani.
Oppure lo Statuto non lo hai mai letto.

Leggitelo. TUTTO. COMPRESE LE NOTE. E poi dimmi in tutta coscienza se lo rispettate.

Poi puoi tornare qua a parlare.

aleCT ha detto...

" noi abbiamo un
MULTIMILLION DOLLAR BUSINESS"

E la mia parte dov'è?

A parte gli scherzi, appena l'ho letto sono scoppiata a ridere...poi ho pensato che c'era da piangere.

Dicono che tutti fuori dal cammino sono schiavi di "mammona" e guarda caso parlano sempre di soldi.

Mah...

Anonimo ha detto...

E inoltre caro anonimo NC, lo statuto NON sostituisce le leggi della Chiesa, le quali devono essere osservate da tutti e soprattutto da voi. Anche quando non vengono esplicitate in un documento particolare come lo statuto che, lo ricordo, e' (o dovrebbe essere) stato redatto secundum e non praeter legem. Ted.

Lino ha detto...

Caro anonimo delle 22:57, tu ti sei rivolto a me senza aver capito un tubo dei miei interessi e dei miei interventi in questo blog. Sei un astuto oppure sei, semplicemente, uno scemo?
"Descrittiva e non normativa", approvazioni, statuti etc. etc. eccetera. Ma non hai capito che non me ne frega un tubo?
In questo topic ho fatto notare che il famoso canto (in italiano) di Kiko riporta un brano che non è dai Vangeli canonici bensì è tratto da un vangelo apocrifo gnostico. Cosa mi dici tu? Lo hai cantato? Hai cantato il vangelo gnostico di Tommaso, lo sapevi?
Nelle pagine precedenti ho segnalato idiozie a iosa in materia esegetica: il fango/peccato, il sicomoro/montare sugli altri, Zaccheo che se ne va in seminario dopo aver ceduto tutti i suoi beni residui, la Confessione "domani, se vuoi", la neocatecumena vilipesa perché era andata da un'ammalata anziché farsi scrutinare, la pietruzza dell'Apocalisse stupidamente interpretata come pietruzza di sale, ecc. ecc. eccetera. Cosa mi dici tu, di queste fandonie?

Se vorrai prossimamente rivolgerti a me, interrogami su su questo, non sulle norme e sulle descrizioni. Me ne frego di queste e delle approvazioni, se poi un emulo di un Ario temporaneamente approvato va diffondendo eresie gnostiche.

aleCT ha detto...

@ted

Ricordati che stai parlando con persone che dicono

"il papa parla come Kiko"

Capito? Il termine di paragone, il principio di autorità è Kiko, mica il Papa...

by Tripudio ha detto...

Promemoria: "Ernie" e "Bert" (in italiano Ernesto e Berto) sono due personaggi comici del Muppet Show.

Per questo Jungle Watch chiedeva al neocatecumenale Ernie: "dov'è Bert?"

Lino ha detto...

E' incredibile la pervicacia di queste persone! Sì... sì: l'art. 13!
Ricercano sempre un articolo o un comma per rifiutare ogni correzione. Riassumo per chi dovesse qui capitare:
1) strl ha fatto notare che nel citato canto di Kiko - versione italiana - il brano "siate dunque astuti come serpi / e semplici come colombe" non ha corrispondenza in Mt 10:16, dove il loghion recita: "siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe".
2) Io ho aggiunto che l'astuzia o furbizia, a differenza della prudenza - che è una virtù cardinale - nei Vangeli canonici e nell'AT è una connotazione negativa, attribuita al serpente quando questo è simbolo del diavolo tentatore (vedi 2Cor. 11:3 e Genesi 3,1).
3) Giacché la locuzione "astuti come serpi" non è priva di un senso (diverso da quello di Mt 10:16) e non mi giungeva del tutto nuova, ho poi mostrato che essa corrisponde al loghion 39(b) del vangelo di Tommaso, vangelo apocrifo di origine gnostica del II secolo.

Dov'è il problema, anonimo NC? Perfino la versione in spagnolo del canto ci dà ragione! Invece di arrampicarti sulle ragnatele dei commi, riferisci piuttosto questa inconfutabile critica ai tuoi "superiori". Magari Kiko ringrazierà strl, per avergli consentito di smetterla di cantare un detto gnostico, e gli farà dono di una copia del catechismo segreto:
Kiko Arguello - Gesù percorreva tutte le città (al tempo 2' e 15").

Lino ha detto...

@ strl
Naturalmente, quando riceverai in dono da Kiko Arguello una copia del direttorio catechetico segretato, per il mio contributo all'analisi me la darai in consultazione gratuita per una settimana. Prometto che non la sciuperò :-)

strl ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
strl ha detto...

@ Lino
"
Naturalmente, quando riceverai in dono da Kiko Arguello una copia del direttorio catechetico segretato, per il mio contributo all'analisi me la darai in consultazione gratuita per una settimana. Prometto che non la sciuperò :-)
"

:) :) :)
Sarà protetta da una esclusiva custodia, realizzata a mano, con la "pelle di catechista"!