giovedì 7 agosto 2014

'Moderazione' del blog - qualche puntualizzazione

Ogni pagina di questo blog permette di inserire commenti.

I commenti possono essere "firmati" col proprio account (che è bene che non contenga il proprio cognome e i propri dati personali), oppure in forma anonima con uno "pseudonimo" (in modo da non costringere la discussione a citare l'«anonimo» di qua, l'«anonimo» di là, ecc.). Dal momento che molti dei collaboratori del blog hanno subìto personalmente vessazioni di ogni genere da neocatecumenali infuriati e vendicativi, riteniamo non necessario (e addirittura dannoso) firmarsi qui con il proprio nome e cognome.

I commenti passano attraverso un meccanismo noto come "moderazione". Cioè i moderatori di questo blog hanno la possibilità di leggere i commenti inseriti e approvarne la pubblicazione oppure cancellarli. La moderazione esiste anzitutto per il principio che l'ospitalità è per tutti ma non per i vandali. Ed anche perché lo spazio commenti è inteso come spazio di discussione sui temi presentati (per cui ci stanno bene anche gli off-topic e le segnalazioni di altri argomenti e perfino qualche litigio: ma lo spazio commenti non è il "muro da taggare" per chiunque abbia voglia di scrivere quel che gli passa per la testa).

Insomma, è legittimo anche esprimere il proprio disaccordo; quello che non va bene è l'infastidire di proposito gli altri lettori e commentatori del blog.

Ci sono tanti imbecilli che non capiscono che il moderatore non è l'incaricato dell'applicazione di un regolamento, ma è solo incaricato di far sì che questo blog non risulti un posto di cui vien voglia di stare alla larga. Il moderatore, insomma, "non è orientato ai processi e alle regole, ma ai risultati".

Ed è lì che inizia il problema della cosiddetta "censura": cioè dal fatto che molti pensano che essere sgradevoli sia bello. Pensano che siccome la verità fa male, allora ogni cosa che fa male sarebbe la verità. Pensano che siccome la medicina è amara, allora ogni amarezza sarebbe medicina. Così interviene il moderatore, valuta che stanno intossicando l'ambiente, eventualmente avverte, e cancella i commenti. Se arrivano 100 commenti in un giorno (e in certi giorni qui ne arrivano anche di più), e il moderatore deve dedicare cinque minuti ad ognuno dei messaggi, fanno 500 minuti. E il moderatore 500 minuti liberi al giorno non ce li ha. Il ragionamento "male che vada discutiamo cinque minuti e si risolve tutto" non funziona: il moderatore non ha "cinque minuti" per ognuno che abbia l'ùzzolo di scrivere un commento. Certo, non tutti richiedono cinque minuti, ma il punto è che sono troppi comunque. Per il moderatore, esistono solo due tipi di persone che scrivono commenti nel blog, indipendentemente dalle loro posizioni: e cioè quelli che vogliono essere un problema, e quelli che non vogliono esserlo. Quelli che vogliono essere un problema sono quelli che lo costringono ad intervenire e a perdere tempo. Sono quelli che intervengono al solo scopo di disturbare.

In particolare, molto del tempo perso è dovuto al fatto che c'è gente che piove qui a lasciare commenti su cose che sono state discusse sul blog non una ma cento volte. È comprensibile che non tutti abbiano il tempo di spulciare il blog alla ricerca di un tema trattato in una singola pagina diversi anni fa, ma il venir qui a sciorinare sempre gli stessi slogan a cui è stato risposto in almeno metà delle pagine del blog è un comportamento da veri "troll" che godono solo nel far perdere tempo agli altri.

Poi ci sono quelli che vengono fraintesi. Ora, essere fraintesi una volta capita. Essere fraintesi due volte, anche. Ma se avete un diploma di maturità preso in Italia, allora la lingua italiana la conoscete. Non ci si aspetta che siate incapaci di esprimervi. Potete scrivere in fretta o fare errori, ma se volete dire che due per due fa quattro, non devo leggere che due più due fa cinque. Se rimanete fraintesi in questa situazione, avete invece dei seri problemi con la lingua italiana. In questi casi, semplicemente non parlate.

Ci sono poi gli specialisti del piagnisteo. Gli specialisti del piagnisteo sono i primi a lamentarsi della "censura". Semplicemente non hanno capito la "moderazione". Oppure stanno a fare tutto un discorsino complicatino per spaccare il capello in quattro... e a chi risponde, chiedono di citare le fonti, e poi le fonti delle fonti, e poi le fonti delle fonti delle fonti: qualunque sia il loro scopo, ottengono solo di annoiare ed estenuare gli altri frequentatori del blog.

Il punto è che il moderatore ha il compito di tenere un ambiente -diciamo così- vivibile, senza tutti quei disastri che normalmente distruggono qualsiasi discussione. Il problema è che i cafoni, i maleducati, i fanatici, e tutti quelli che ho descritto sopra non ci stanno. La dicitura "inserisci un commento" presume che abbiate qualcosa da dire. Che sia "pro", che sia "contro", che sia una riflessione, una segnalazione, un "commento", una battuta: insomma, qualcosa da dire, che non abbia come unico scopo il rovinare la giornata agli altri lettori e commentatori - come fanno i "troll".

Che vi piaccia o no, il Cammino Neocatecumenale è zeppo di problemi, guai, errori, fin dalle sue radici. Di fronte a questo, l'atteggiamento cristiano (o almeno civile) è quello di cercare di capire quali sono gli errori, quali sono i meccanismi per cui nascono quei problemi, quali sono le vere radici di quegli errori, e cosa si può fare per correggerli. Non è il posto dove lanciare slogan. Non è l'invito a negare la realtà.

Lo spazio commenti non è il "muro da taggare" per i neo-vandali che hanno terrore della verità sul Cammino.



126 commenti:

ker ha detto...

Thread corretto e pertinente, ma incompleto.
Manca ad esempio chi lo ha scritto :-)
Accusa vessazioni, senza averne mai citato un caso accertato o accertabile.
Cita chiaramente le cose e gli argument da non trattare, ma non accenna lontanamente su cosa dovrebbe argomentare un neocatecumenale che scrive sul blog, forse perche dite che ripetiamo sempre le stesse cose, ma in realta, a ripetere sempre le stesse cose da quarant'anni siete voi.
Abbiate il coraggio di dire " questo blog è riservato a chi è contro il cammino neocatecumenale, e chi da esso ne è uscito".
Eviterete certamente insulti e vessazioni, ed epurando il blog da questa perdita di tempo, renderete un servizio piu chiaro, e non passerete per quelli che.....mamma ciccio mi tocca...toccami ciccio che mamma non c'è.
Ker

ker ha detto...

Dimenticavo, il vedere censurato un commento come quello appena inviato, che non contiene insulti o sfottimenti, ma semplici osservazioni e domande, produce un normale "vaffa" che al confronto di insulti, minacce, e maledizioni proferite da aldo o lino o ruben sembrano quasi giagulatorie.
Ker

Anonimo ha detto...

È doveroso un sentito ringraziamento per l'approfondita delucidazione!

by Tripudio ha detto...

Era da cinque mesi che il caro fratello Ker (e le sue giugulatorie della giugulare) aveva smesso di usare tale pseudonimo dall'ultima figuraccia fatta su queste stesse pagine (per attacchi personali e addirittura minacce personali).

Vuoi che parliamo estesamente delle vessazioni? Ma certo, caro Ker, ai cosiddetti "catechisti" bisogna dire proprio tutto, e poi ti ho già dato due esempi scritti da te stesso. Se poi vuoi altri esempi, leggi qualche articolo di giornale («La macchia del peccato», «Neocatecumenale di 38 anni a processo per abusi», «Neocatecumenale fa una risonanza in questura», «Per la credibilità del Cammino, mettere tutto a tacere»...), altrimenti continua a seguire questo blog (ma i tuoi cosiddetti "catechisti" di riferimento non hanno nulla da ridire di queste tue segrete frequentazioni informatiche?).

Dici che noi ripetiamo le stesse cose da quarant'anni? Ma ti rendi conto che è proprio tale la tua affermazione che conferma quel che diciamo in quanto hai implicitamente ammesso che da quarant'anni fate sempre gli stessi errori?

Questo blog getta luce sul Cammino Neocatecumenale - e dato che il Cammino ama le tenebre anziché la luce, tu vieni qui a pretendere che questo blog taccia. Complimenti, tu sì che hai capito lo spirito di Kiko...

Lino ha detto...

@ Ker
La definisci giaculatoria questa mia, Ker?http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/12/kiko-arguello-contro-lopus-dei.html

Lo è quest'altra, forse?
http://www.blogger.com/profile/01108697640815548721

Giaculatoria è forse questa sull'icona blasfema, Ker?
http://neocatecumenali.blogspot.it/2011/12/un-esempio-di-arcano-tra-exoterismo.html

Mi fermo qui, Ker: alla fine, un po' mi fate tenerezza perché il problema non è che tentate di difendere l'indifendibile, il problema è che pensate di difenderlo fissandovi sulle persone e non sulle questioni.
Sapessi, Ker, quanto mi avrebbe fatto piacere una confutazione seria della mia critica alla lettura gnostica da parte di Kiko del fango sul cieco nato! S'impara anche dalle confutazioni, con voi mai!
Ha ragione l'articolista: fate perdere tempo.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@ ker ha detto...
Dimenticavo, il vedere censurato un commento come quello appena inviato, che non contiene insulti o sfottimenti, ma semplici osservazioni e domande, produce un normale "vaffa" che al confronto di insulti, minacce, e maledizioni proferite da aldo o lino o ruben sembrano quasi giagulatorie.
---
I difetti(mi spiace ma non riesco a trovare un sinonimo adatto!), che più riscontro nei membri del Cammino Neocatecumenale, sono la non coerenza, la non conseguenza,e soprattutto l'approssimazione.

Prego Ker,
se può riportare, almeno uno dei miei post, dove insulto, minaccio e maledico.

Lino ha detto...

E.C.
Secondo link:
http://neocatecumenali.blogspot.it/2013/05/la-questione-della-nuova-estetica.html

P.S. per Tripudio
Il fratello Ker invierà un suo sapiente articolo nel quale dimostrerà senza ombra di dubbio che ha ragione Kiko: nella tradizione esegetica della Chiesa e dalla Scrittura della guarigione del cieco-nato si evince chiaramente che il fango significa il peccato, che Cristo prima di guarirlo ha inteso, con il lancio del fango, far riconoscere al cieco i suoi idoli/peccati. Perciò il cieco si lamenta, nel testo evangelico :-)

Ti prego, Tripudio, di pubblicare l'articolo di Ker ;-)

Chiedo scusa per le cancellazioni: ho difficoltà con la con il WI-FI TIM.

Michela ha detto...

ker ha detto...

Abbiate il coraggio di dire " questo blog è riservato a chi è contro il cammino neocatecumenale, e chi da esso ne è uscito".

io credo che sia proprio così, su questo siamo d'accordo, e ci aggiungo che è anche per quelli che stanno cercando la verità.

Questo blog è per quelli che cercano la verità. I nostri strumenti sono il ragionamento e i dati oggettivi.
Per esempio, un dato oggettivo è che nessuna esperienza umana, nessun movimento ecclesiale e religioso è esente da difetti.
Come mai nessuno di voi è stato capace di dichiarare i difetti del cammino, le cose che vorrebbe migliorare e cosa fa nel cammino per farle migliorare?

l'unica risposta che date è che nel cammino ci state bene, e che i catechisti vi hanno detto che siete approvati senza però farvi leggere le catechesi approvate e senza dirvi che la Messa non è approvata.

Ma qui siamo in un blog, non nel salotto della vecchia zia, per cui non ce ne importa proprio nulla che nel cammino ci stai bene, ci importa della verità oggettiva, del fatto che non sai rispondere neanche ad una osservazione tra quelle segnalate nei link dei post di oggi.

Lino ha detto...

@ Ruben
Ker ha detto: "mamma ciccio mi tocca...toccami ciccio che mamma non c'è"

Ogni volta che tocchi Francisco e la sua opera, caro Ruben, insulti, minacci e maledici. Leggi, Ruben, la sapienza argomentativa di Ker: ora ci parla di Ciccio e della mamma :-)

Purtroppo Ker non azzecca una: Ciccio e la mamma ci sono sempre. Sulle targhette, all'ingresso delle salette di mamma Cammino, c'è scritto: "Ciccio c'è".

Anonimo ha detto...

buona sera, mi chiamo Matteo, sono di brescia e sono un alla tappa dell'iniziazione alla preghiera.
mi permetto di scrivere per la prima volta su questo blog perchè ho notato 2 cose che mi hanno sconcertato:
1) perchè siete tanto astiosi nei confronti del cammino??? davvero non capisco... io non sono figlio di catecumeni e ho iniziato il cammino liberamente, dopo averne ascoltato le catechesi (che non sono ripetute a pappagallo se non nei concetti,il che è fondamentale!)più volte e in diverse parrocchie da catechisti diversi, e lo proseguo ogni giorno liberamente.
vado alle celebrazioni perchè ho sperimentato nei fatti che non posso staccarmi dall'eucarestia o dalla liturgia della parola senza che questo comporti un allontanamento da Dio.
Ho visto come un dono Il CNC per la mia vita e il mio matrimonio e credo (ma non vorrei passare per presuntuoso) di avere Fede.
E i soldi... bhè che dire, non sono MAI stato costretto nemmeno con atti o catechesi intimidatorie (Lino ho visto che ti dichiari esperto di comunicazione e avendo fatto per anni l'agente di commercio e avendo studiato comunicazione per lavoro mi ritengo abile a decodificare metodi di comunicazione...) a dare un solo centesimo! nemmeno le decime!!! della gestione economica poi chiedo (come da indicazioni del catechista) al mio responsabile rendicontazione di frequente e tale avviene puntuale di ogni euro. compresi i soldi dati alla parrocchia per sostenere le spese comprese quelle per il mantenimento dei locali utilizzati dalle comunità.

2)Non vedo alcun desiderio di comunione... non capisco... ho parlato con mussulmani, ebrei atei e credenti di tante altre fedi ma nessuno mai l'ho visto esprimersi come ho visto fare in questo blog nei confronti di degli iniziatori, dei catechisti delle famiglie... persino dei parroci dei vescovi e cardinali che sono favorevoli al CNC...
Vi chiedo perdono se sono offensivo ma mi sembrate un pò in discomunione dalla Chiesa... leggendo il vostro blog mi domando seriamente come sia possibile che papi cardinali vescovi e persino persone di buona volontà possano anche solo sostenere il cammino se quanto da voi riferito è corretto... poi ci penso arrivo alla conclusione che FORSE (ironico!) tutti questi pastori cardinali e perchè no anche Santi che hanno avuto amore nei confronti del CNC hanno avuto un pò di discernimento in più di voi riguardo l'ortodossia, la teologia etc etc.

Vi saluto e spero di ricevere risposte non offensive.
come di S.Paolo vi saluto con il bacio santo.
la Pace
Matteo

l'apostata ha detto...

@ Ker
che ha scrito: "...a ripetere sempre le stesse cose da quarant'anni siete voi...".

Vuoi vedere che dipende dal fatto che in quarant'anni nessun neocat è mai stato capace di rispondere a niente?

Ker, comincia tu allora.
Rispondimi su questo e non ne parliamo più:
il signor dottor (h.c.) Arguello da decenni proclama che l'uomo è schiavo del demonio per tutta la vita, e che non può non fare il male. Verifica tu stesso su: Arguello a Budapest
Lo sentirai autoproclamarsi angelo, inviato, al minuto 24,48;
afferma che l’uomo è schiavo del demonio e stravolge il testo di Eb 2,14, al minuto 27,16.

Illuminaci con il tuo discernimento Ker.
Chi sbaglia, la Chiesa che afferma il libero abitrio o il signor dottor (h.c.) Arguello, che propugna l'esatto contrario?
Le due posizioni sono manifestamente inconciliabili.

Ti aggiungo che all'ultimo passaggio del Padre nostro i camminanti devono dichiararsi "figli del demonio", mentre secondo la Chiesa con il Battesimo siamo divenuti "figli adottivi di Dio".
Anche qui contrasto totale.
Chi sbaglia secondo te?

Forza Ker, argomenta, così chiudiamo la quarantennale questione.

Dì fatti concreti, accertati e accertabili...

p.s. Mica hai paura di dire quello che pensi, vero?

La verità vi farà liberi. ha detto...

Matteo....ti voglio bene!!!

Firmato: un catechista del Cammino :D

La verità vi farà liberi. ha detto...

Ok Matteo, ora che il complimento dal catechista lo hai ricevuto....puoi tornare ad esser serio e onesto con te (prima) e con noi (poi)?

Puoi raccontarci come stanno realmente le cose, slogan a parte?

Attendo.

Anonimo ha detto...


Ti aggiungo che all'ultimo passaggio del Padre nostro i camminanti devono dichiararsi "figli del demonio", mentre secondo la Chiesa con il Battesimo siamo divenuti "figli adottivi di Dio".
Anche qui contrasto totale.PER FAVORE AIUTO CHE SIGNIFICA ?? MA STANNO FUORI ???

Valentina Giusti ha detto...

A Matteo di Brescia:
scommetto che mi dirai anche che tutte i fratelli e le sorelle finora uscite dalla tua comunità (ma forse dalla tua non è uscito nessuno?) l'hanno fatto per motivi inspiegabili, o perché si sono trasferiti, e comunque tutti in serenità e senza alcun astio o incomprensione.
Di certo, tutte le vostre famiglie sono felici. Voi continuate a frequentare parenti e amici che non sono in cammino.

Unico problema: se non frequenti l'Eucarestia e gli incontri in comunità, ti senti allontanare da Dio.
Rifletti Mauro...non dovrebbe essere così! La comunità dovrebbe sospingerti verso la Chiesa di tutti, non allontanarti!

La tua ironia e la tua sufficienza non mi tocca. Ho vissuto le tue stesse esperienze e so quello che si è indotti a dire o a pensare perché sarebbe troppo amaro ammettere anche solo un piccolo difetto, una piccola smagliatura nell'edificio neocatecumenale.
Che, fosse anche esente da tutti gli errori che noi riscontriamo, sarebbe pur sempre 'una' delle tante esperienze nella Chiesa!

E, se anche tu ne fossi convinto, non sentiresti tremare la tua fede al pensiero, oggi o domani, di non poterlo più frequentare.

Anonimo ha detto...

Ciao Matteo voglio rispondere alle tue domande,
io sono astioso contro il cammino perchè mi ha fatto del male,ora se qualcosa o qualcuno ti fa del male tu che fai? lo accetti? ti difendi? Lo eviti? io non sono arrivato alla Kikodipendenza ,mi sono reso conto che per me era più importante dare ascolto ai catechisti che ai miei genitori,lasciare la mia famiglia e fare convivenze interminabili, preparazioni catechesi e quant'altro,per loro ero una "promessa" del cammino ma tutto ha un prezzo,sei utile fino a quando sei dentro al kikopensiero, un po che esci dalle righe esci dal cammino e tu tutte queste cose le sai perchè in tanti anni di cammino sicuramente le avrai vissute.
Credo a tutto quello che dici, sulla tua esperienza personale, sulla tua Fede, ma credo e sono sicuro che menti, che sei volutamente cieco,che non vuoi vedere,e se vedi devii lo sguardo.
Esempio:
Libro delle catechesi.
Si è sempre negato per anni nel cammino l'esistenza del libro delle catechesi,se sei stato catechista sapevi che questi libri esistevano e su quei libri imparavi a pappagallo tutto quello che c'era scritto,a memoria lo riportavi nelle catechesi che davi a quei poveretti che avevano creduto nel tuo annuncio.
Tu mentivi a loro e a te stesso eri complice di questo inganno basta solo questo per dirti che sia io che tu siamo stati complici di questo disegno molto più grande della nostra piccola Fede,atto a destabilizzare una Chiesa millenaria a sconvolgere e confondere i piccoli che si aggrappavano a quell'ancora di salvezza.

Vieni e vedi Vieni e vedi
dicevamo quando qualcuno al di fuori ci faceva domande più grosse di noi, che ci mettevano in difficoltà e a cui non sapevamo rispondere, una telefonata al catechista due parole preconfezionate e si era di nuovo carichi ad affrontare i "Faraoni" che ci aspettavano fuori.

Anche a me nessuno ha mai obbligato a versare soldi ma lo facevi perche'eri parte di quel meccanismo dove nel nome di Dio venivi spremuto fino all'ultimo cents,non dirmi che ogni volta che sei andato in convivenza i soldi per l'albergo sono bastati al primo giro.

Riguardo ai Papi e Vescovi credo che molti di loro conoscano il cammino superficialmente, solo la menzogna della negazione dei libri delle catechesi se presa sul serio basterebbe a far chiudere il cammino.

Pace


Lino ha detto...

@ Matteo ha detto: "Lino ho visto che ti dichiari esperto di comunicazione e avendo fatto per anni l'agente di commercio e avendo studiato comunicazione per lavoro mi ritengo abile a decodificare metodi di comunicazione...Vi saluto e spero di ricevere risposte non offensive"

Bravo, Matteo: agli agenti di commercio, in effetti, è data da studiare un po' comunicazione verbale, non verbale e paraverbale - mai quella simbolica - applicata al marketing e alle vendite. Offenderti? E perché mai? Forse per ripicca, giacché hai scritto che mi "dichiaro esperto" in comunicazione? Ma io non mi offendo mica, caro Matteo: ho una laurea in ingegneria (specializzazione TLC) e m'interesso di telecomunicazioni, comunicazione e formazione nella comunicazione da trent'anni, perché mai dovrei offenderti, per ripicca a un'affermazione poco cortese? Ma no: al massimo ti spedirei il mio CV, con le aziende multinazionali per le quali ho lavorato (tra le quali Siemens Data e Texas Instruments) e con i corsi che ho tenuto anche ai venditori.

Mi fa piacere che tu sia abile nelle decodifiche, Matteo. Vuoi decodificarmi questa, per favore?

http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/12/kiko-arguello-contro-lopus-dei.html

Io sostengo che negli Orientamenti alle equipe di catechisti per il II Scrutinio Battesimale (pp. 83-84) Kiko impartisce la lezione sull'industriale bocciato per dare un messaggio: nel Cammino si va avanti se si sgancia il malloppo, altrimenti il passaggio fino alla Terra Promessa te lo sogni. Vuoi riferirmi tu, Matteo, come decodificare diversamente la catechesi alle pagine 83 e 84 di seguito?

http://www.internetica.it/neocatecumenali/or-iiscr.pdf

Attendo lumi, non si finisce mai d'imparare, caro Matteo: figurati - faccio sul serio - che un ispettore di un'azienda di mobilità, in una lezione, mi diede una definizione del simbolo per giungere alla quale io avevo lavorato per anni! Magari dimostri che io mi sbaglio, che la lezione di Kiko persegue fini diversi dall'incetta del malloppo.

Anonimo ha detto...

mi chiamo Giuseppe...ogni agosto, da quel maledetto agosto (GMG Colonia 2005) non riesco più a dormire, sono uscito dal cn alcuni anni fà e mi porto dentro un rimorso senza confini, un dolore che non si può spiegare...all epoca ero responsabile di comunità, feci di tutto per convincere, due miei fratelli di comunità a partecipare..."perchè lì c era il Signore ad attenderci" pur sapendo che il loro figlio non stava bene, da molti giorni aveva un infezione virale... sempre febbre... andai a casa loro, usai le "minacce" tipiche del catechista..quelle subdole, nascoste.."stai mettendo gli idoli al primo posto"... "non state rispondendo ad una chiamata"... "chi non odia suo padre e sua madre..." ha ragione il Sig. Lino... avevamo una "comunicazione" verbale, non verbale, e para-verbale...ma era "solo finalizzata" ad un solo scopo...portare "sudditi a kiko".. contavano i numeri...scusate se sono confuso nel raccontare...ma il mio cuore si porta e si porterà sempre questa "ferita"...
per tornare a quella coppia di fratelli..soprattutto con Lei la "mamma", oserei dire che fui "violento"...con le parole,usai il fatto che come catechisti non davano un buon esempio...ormai ai pellegrinaggi bisognava "raccattare" gente, le comunità erano sempre più vuote e i ragazzi sempre meno, quindi si andava noi più adulti, (per il numero, nel cn il numero è fondamentale)
questa coppia passò una gmg pessima, con il cuore rivolto verso il proprio figlio che sapevano non stare bene e che non migliorava, sempre al telefono ed in preghiera, molto isolati, non vi nego che li deridevamo per questa loro "esagerata idolatria" dei figli,
quando tornammo, il figlio era peggiorato, fu ricoverato in ospedale, il giorno dopo morì.
da quel giorno maledico il cn, i catechisti, il mese di agosto.... so che quel ragazzo che avevo visto crescere, ora è in cielo e prega per i suoi genitori, sig Lino mi aiuti, la prego, qual'era "la simbologia"? perchè hanno deturpato così tanto la parola di Dio da convincermi a farmi commettere un'atto così indegno??
io sono colpevole.... non ha idea di quante e quali parole usai...mentre il loro posto era vicino al loro figlio...io non so se Dio avrebbe chiamato a se quel ragazzo comunque...ma il posto di un genitore è al fianco del figlio malato, non c era nessuna Parola per loro a Colonia... la Parola di Dio vivente era il figlio sofferente.... ok sarebbe morto comunque, ma la Carità, la Giustizia, La Verità gridavano una sola cosa... la Mamma e il Padre avevano il Diritto/Dovere di restare al fianco del loro figlio...io mi vergogno..
chiedo scusa, ma dovevo liberarmi.
Giuseppe

Valentina Giusti ha detto...

Una domanda per Lino:
i persuasori di mestiere (attori, venditori, esperti di marketing) dovrebbero essere più avvertiti di altri sulle tecniche con cui si sfruttano i registri emotivi altrui a scopo di persuasione.
Com'è che anch'essi possono venir irretiti dal marketing neocatecumenale?

Valentina Giusti ha detto...

Riporto qui
Sono commosso da quanto letto. Sono in Cammino ma mi sto accorgendo di quanti slogan hanno gettato lì, quante volte ho dovuto fare cose per non sentirmi diverso dagli altri...forzando il mio carattere non per amore a Cristo ma per legge ai catechisti, quando il Signore avrebbe disposto (e lo ha fatto) momenti più sinceri di perdono successivamente e non "due giorni prima del Rito del passaggio altrimenti torni indietro".
Mi ritrovo oggi fratelli di comunità che alzano le mani, sparlano, ingiuriano ma...sono famiglia numerosa, bisogna comprenderli, sono fatti così, e vanno in giro a chiedere perdono per poi rinfacciartelo...a senso questo?
A me spaventa che a queste persone i catechisti e il parroco (del Cammino) non dicano niente.
Non so se continuerò, ma mi rendo conto che si perde il senso di quello che si fa ed è pesante questo, perché rende tutto alla fine un teatrino.Il Cammino ha molte cose buone e può condurre a Cristo, ma se conduce solo al Cammino...non è buono.
Mario


Hai ragione Mario, condivido.
Purtroppo prepotenza e narcisismo sono frutti del cammino, inscindibili da esso.
Non sono delle deviazioni, come pensavo un tempo, ma modi d'essere incoraggiati e premiati.
Ciò che di buono c'è nel cammino serve solo a promuovere questo nuovo modello di 'cristiano', molto diverso da Gesù, che 'patì per noi lasciandoci un esempio perché ne seguiamo le orme'.

Valentina Giusti ha detto...

Giuseppe...non ci sono parole.
Il Signore ci perdoni tutti, lui che è immensamente buono.

Iocero Ioso ha detto...

Io credo che Aldo possa dare la propria esperienza ed aiutare Giuseppe, perchè se non ricordo male, un pò di tempo fa raccontò un'esperienza molto simile a questa.

by Tripudio ha detto...

Ricorderemo Giuseppe nelle nostre preghiere (io stesso prego ogni giorno per le vittime del Cammino Neocatecumenale), e intanto gli raccomandiamo di continuare a parlarne con un santo sacerdote nella discrezione e nella misericordia della direzione spirituale.

Il Cammino ha ingannato e continua ad ingannare tantissime persone di buon cuore, che hanno paura delle rappresaglie e delle vendette dei capibastone neocatecumenali.

Michela ha detto...

a Matteo
se sei all'iniziazione alla preghiera vuol dire che hai terminato il 2° passaggio, quindi le decime restano ancora in comunità e nella parrocchia.

Non ci crederai, ma quando ero alla tappa dell'iniziazione alla preghiera avrei potuto scrivere un post come il tuo.

Certo avevo visto persone sull'orlo delle lacrime allo scrutinio e persone maltrattate dai catechisti. Ma pensavo che in fondo se lo meritavano, qualcuno di loro aveva delle riserve nei confronti del cammino, ed era giusto che venissero fuori tutti i problemi.

Al passaggio avevo dato degli oggetti preziosi che mi ricordavano mia madre e mia nonna. Mettendoli nel sacco nero dimostravo di aver compreso il "chi non odia suo padre e sua madre non è degno di me".

E poi.....ho aperto gli occhi.... e ho visto esattamente le stesse cose ma con occhi diversi.
E' un dono anche il poter vedere come stanno le cose, la violenza insita negli scrutinii, la manipolazione mentale.

Non basta dire che non si è manipolati, e che vai in comunità solo perchè lo vuoi tu.
Se tu fossi nell'Azione cattolica o in qualsiasi altro gruppo potresti lasciare per 6 mesi e poi rientrare.
Nel cammino non lo puoi fare, perchè non te lo permettrebbero, perchè potresti cominciare a vedere quelle cose che si vedono meglio da fuori il cammino.
ma tu intanto credi di essere libero.
E questa è manipolazione, puoi essere anche la persona più esperta in comunicazione, ma se in te, come dice Valentina, c'è una ferita narcisistica ( non preoccuparti sono parole che si imparano una volta usciti dal cammino!), rischi di farti prendere all'amo senza accorgertene.

p.s. lo ripeto all'infinito, in me non c'è odio nè astio, c'è tenerezza perchè in te rivedo me stessa di qualche anno fa e c'è la pretesa ( e questo è un mio difetto) e il desiderio di risparmiare agli altri tanti inutili sofferenze

Michela ha detto...

Carissimo Giuseppe
siamo stati tutti ingannati e imbrogliati.
l'importante è uscire dal cammino e scoprire che l'amore di Dio ci abbraccia tutti, nonostante tutto quello che possiamo aver combinato da catechisti/responsabili e genitori neocatecumenali.

Lino ha detto...

@Valentina
Perché le tecniche di marketing e vendita si basano su categorie per ottenere l'assenso molto differenti, Valentina; inoltre i bisogni sui quali agisce il Cammino sono bisogni reali e non indotti (come nella comunicazione pubblicitaria): sono bisogni veri di natura spirituale, psicologica, sociale e, anche, di conoscenza, ascesa sociale, mutuo soccorso. I cammini settari di natura gnostica da sempre lavorano su questo: le persone non devono essere convinte, tutte necessitano di un aiuto per “andare oltre”, devono solo “provare” la discesa nella terra, la cecità, la morte e la resurrezione iniziatica. Questo agli inizi, perché quelli che non abbandonano diventano rotelle dell’ingranaggio essendo stati indotti alla convinzione di aver trovato la soluzione ai propri problemi e, pure, di poter governare quelli altrui. A questo punto giunti, per questi ultimi, più che di consenso, possiamo ragionare di dipendenza. Matteo e altri non risponderanno mai alla questione dell’industriale bocciato allo scrutinio o alla mia confutazione della ridicola catechesi kikiana del fango sul cieco nato perché significherebbe per essi accettare di aver acquistato una sorta di droga che ottenebra (anzi, in neolingua: circoncide) la mente.
Questo nei livelli più bassi, naturalmente: nei livelli più alti c'è sicuramente consapevolezza di operare con una sorta di Marketing Multilivello.

by Tripudio ha detto...

Nel Cammino Neocatecumenale si abusa del termine "vieni e vedi".

Per dire onestamente "vieni e vedi" occorrono tre premesse:

1) che ci sia davvero "qualcosa" da vedere, e non la solita sbobba autoprodotta

2) che questo "qualcosa" sia cattolico al di là di ogni più piccolo dubbio

3) che quel "vieni" sia sempre rispettoso della tua libertà.

Nel Cammino non è così, infatti:

1) c'è da "vedere" solo l'idolatria di Kiko, la falsa allegria per nascondere una cupa visione delle cose della vita, vengono disincentivate le pie pratiche come rosario e adorazione, disprezzati i "cristiani della domenica" che non fanno il Cammino...

2) quel che si "vede" nel Cammino lo si può vedere anche nelle sette protestanti (liturgie-pagliacciata, fiumi di parole, vedono "il demonio" dappertutto, ecc.)

3) la tua libertà di entrare ha come sottinteso un pericolosissimo "impegno" pluritrentennale (con tanto di "decime", di dichiarazioni sataniche di essere "figli del demonio", eccetera).

Riguardo al Cammino, quando un Pontefice parla di «dono dello Spirito» sta parlando del buon cuore dei singoli fratelli (l'avere un buon cuore è uno dei tanti frutti dello Spirito), della sincera disponibilità alla missione di certi fratelli (la sincera disponibilità alla missione può provenire solo dallo Spirito), del desiderio di far conoscere il Vangelo in tutto il mondo, eccetera. Basta leggere i discorsi dei Pontefici al Cammino per capirlo.

Ma nel Cammino non tutto proviene dallo Spirito.

Per esempio gli strafalcioni liturgici sono senza dubbio ispirati dal demonio (quello vero), che odia la liturgia della Chiesa, odia i sacramenti, e odia profondissimamente il Ss.Sacramento.

Perciò il demonio ha ispirato a Kiko Argüello e Carmen Hernàndez la «comunione seduti»: cioè l'abituare i fratelli del Cammino a ridurre il gesto più santificante della propria vita ad un... comodo simbolo di unità fraterna. Davanti a Kiko tutti in ginocchio, e davanti al Santissimo tutti seduti? Evidentemente per i neocatecumenali l'idolo Kiko vale molto più di Nostro Signore Gesù Cristo realmente presente nel Santissimo Sacramento.

Più Pontefici hanno rimproverato il Cammino per le sue liturgie: Giovanni Paolo II già nel 1983, Benedetto XVI, e infine indirettamente anche Francesco, quando - per mano di mons. Becciu - ha ricordato ai kikos che gli articoli 12 e 13 dello Statuto (che includono i rimproveri di Benedetto XVI alla nota 49) vanno osservati senza furberie. Gli strafalcioni liturgici sono graditi solo al demonio.

Kiko è un eretico perché insegna errori. Per esempio alla GMG 2013 Kiko parlando di certi peccati mortali insinuò che il sigillo della confessione sarebbe facoltativo: «poi, se vuoi, sigillerai». Nostro Signore ha detto l'esatto contrario: «a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi». Perfino un bambino del primo anno di catechismo può riconoscere l'eresia di Kiko Argüello. Le eresie non vengono dallo Spirito ma dal demonio. Nessun Papa ha mai elogiato gli strafalcioni dottrinali del Cammino: al contrario! Quando un Papa dice "andate ad annunciare il Vangelo", parla del Vangelo di Nostro Signore, non delle invenzioni di Kiko e Carmen!

Verso la fine del Cammino i fratelli sono obbligati a dichiararsi «figli del demonio» (così hanno stabilito Kiko e Carmen), alla faccia della "riscoperta del battesimo": sembra piuttosto un modo per certificarsi infestazioni diaboliche.

Lino ha detto...

@ Giuseppe
Nel commento precedente credo di aver risposto anche a te, caro Giuseppe, che certamente non facevi parte del vertice nella piramide del multilivello.
La simbologia? Preferisco il segno, nell'avvenimento triste che hai raccontato: il ragazzo spirò il giorno dopo il vostro ritorno, non quello prima. Considera questo segno un'attenzione del Cielo e del ragazzo alle persone care.

Anonimo ha detto...


Verso la fine del Cammino i fratelli sono obbligati a dichiararsi «figli del demonio» (così hanno stabilito Kiko e Carmen), alla faccia della "riscoperta del battesimo": sembra piuttosto un modo per certificarsi infestazioni diaboliche. CHE SIGNIFICA FIGLI DEL DEMONIO...ALLA FINE? QUINDI TUTTO IL CAMMINO E FATTO AVENDO PER PADRE SATANA ?'''

Valentina Giusti ha detto...

Grazie a Lino e a Michela che, in modi diversi, hanno risposto alla mia domanda.
Aggiungerò ai loro commenti, prendendo spunto dal post di Tripudio, che l'inganno del 'Vieni e Vedi' funziona perché c'è già una fiducia iniziale: l'ambiente è la parrocchia, c'è la presenza del sacerdote. Ci si sente tranquilli e fiduciosi. Il nemico che ci si aspetta di dover affrontare, nel corso di una serata in chiesa, al massimo è la noia...

ileana ha detto...

Caro Giuseppe,non ti devi più disperare:tu eri in buona fede! Questa esperienza e anche la tua testimonianza ci fa capire che Dio è amore e che prima viene il prossimo e poi il culto religioso.Cosa che nel cammino talvolta viene ignorato.Ai catecumenali voglio ricordare che i catechisti sono laici e non sono preparati come può esserlo un sacerdote.Questo vale anche per me che da anni faccio il catechismo ai ragazzi e devo stare attenta a seguire scrupolosamente la Parola di Dio.Un saluto e preghiere a tutti.

by Tripudio ha detto...

Sì: infatti è al demonio (quello vero) che vanno attribuite tante caratteristiche del Cammino Neocatecumenale.

La Chiesa, nel suo discernimento, ha tentato (finora inutilmente) di riportare il Cammino sulla retta via: con la condanna agli strafalcioni liturgici, con lo Statuto (sia pure "approvato" in circostanze a dir poco bizzarre) per mettere nero su bianco alcune questioni (anche liturgiche), e con il tentare continuamente di far leva sul buon cuore dei fratelli più piccoli e semplici.

Fateci caso: i Papi lodano del Cammino non il contenuto del Cammino, ma la bontà dei singoli cuori dei fratelli delle comunità. Un cuore buono, infatti, è tale anche senza il Cammino.

Sulla liturgia e sugli altri sbagli del Cammino i Papi non hanno fatto alcuna concessione. Il discorso di Francesco, del 1° febbraio 2014, ha addirittura allargato il rimprovero agli atteggiamenti tracotanti dei kikos.

Quanto al dichiararsi "figli del demonio", è un gesto la cui portata sfugge agli ignoranti e ai facinorosi.

Il cristiano, nel dichiararsi "peccatore", sta dando solo una descrizione. Magari anche molto sentita, ma solo descrittiva. Cioè il cristiano normale non ha bisogno di dichiararsi "peccatore" se non quando richiesto dal contesto del discorso. Per esempio: ci si dichiara peccatori in confessione, ci si dichiara peccatori quando c'è il rischio di passare per santarellini.

Nel Cammino il dichiararsi "peccatore" è invece qualcosa di più: è un gesto con intento "teologico", che si fa volentieri anche fuori contesto. È come una dichiarazione di identità e di superiorità. Per esempio: i neocat che vengono qui a dichiararsi peccatori aggrediscono noialtri che non ci dichiariamo tali ad ogni pié sospinto. Lo fanno direttamente o velatamente. Ci accusano di non avere la loro stessa ossessione di dichiararsi "peccatori": come se fossero capaci di leggere nei nostri cuori un'ipotetica convinzione di essere dei santarellini ipocriti...

Essendo un'ossessione, la loro non è una virtù cristiana, tanto meno un atto di umiltà. È invece un atto di superbia, che riduce le cose della fede ad una "guerra di parole": il neocat che dice "sono un peccatore" è come se dicesse: io neocat mi dichiaro peccatore e perciò sono più umile di chi non lo fa. È come se autorizzasse sé stesso a compiere altri errori (dopotutto è peccatore, e non fa altro che ricordarlo a tutti), dichiarando implicitamente inutili gli sforzi per evitare il peccato e per assicurarsi la grazia.

Dopo decenni di Cammino in cui ci si dichiara "peccatori" e viene denominato "demonio" solo ciò che toglie prestigio al Cammino e ai camminanti (esempio: «sei schiavo di mammona! sei in braccio al demonio!»), alla fine del Cammino c'è questa grandissima assurdità del doversi dichiarare "figli del demonio" (infinitamente peggio che peccatori).

Cari fratelli neocat, l'ossessione del dichiararsi peccatori è superbia, ma quel liturgico dichiararsi "figli del demonio" è un invito al demonio (quello vero) a prendervi in parola.

I nostri nonni ci ricordavano che sulle cose sacre non si scherza. Ci hanno ricordato che certe musiche "sataniche" aprono certe pericolose e imprevedibili porte; ci hanno insegnato che certi disegni "demoniaci" aprono certe strane e imprevedibili porte; ci hanno trasmesso l'idea che a scherzare col fuoco ci si brucia... Sto parlando non delle possessioni, ma del pericolo di infestazioni diaboliche, disturbi, ecc., e quel liturgico dichiararsi "figli del demonio" è qualcosa che mette davvero i brividi.

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...


Verso la fine del Cammino i fratelli sono obbligati a dichiararsi «figli del demonio» (così hanno stabilito Kiko e Carmen), alla faccia della "riscoperta del battesimo": sembra piuttosto un modo per certificarsi infestazioni diaboliche. CHE SIGNIFICA FIGLI DEL DEMONIO...ALLA FINE? QUINDI TUTTO IL CAMMINO E FATTO AVENDO PER PADRE SATANA ?''

è la catechesi al Padre Nostro, che viene fatta per tre volte uguale, e alla terza volta si enfatizza questo aspetto.
praticamente fatto il pre-catecumenato e il percorso della kenosis/discesa, e dopo il catecumenato e il percorso dell'umiltà, e prima di entrare nell'elezione e nel tempo della lode, ti dicono che tutto il cammino non ti è servito a niente, se non a diventare figlio del demonio.
A questo punto ti assicuro che chi resta non 'mormora' più, ti senti una schifezza di persona, un genitore fallito, all'interno di un matrimonio fallimentare. Solo che ti costringi a dire a tutti che sei felice, che Dio ha salvato il tuo matrimonio, e che le sofferenze, sopratutto dei figli che stanno crescendo, servono per la nostra conversione.

E' il metodo neocat per tenerti dentro il sistema settario: ti dicono che sei una schifezza, ma sei una schifezza che deve salvare il mondo.
Sei uno schiavo che deve insegnare la libertà.
Insegni menzogne ripetendo che la 'verità ci farà liberi'.
Vivi in depressione, ma fuori fai vedere che sei felice.

Da un sistema così involuto in se stesso si può solo scappare, non serve parlare o cercare spiegazioni, nè tantomeno far valere le proprie ragioni.

Sebastian ha detto...

Significa che per Kiko l'uomo non può non fare il male, non può scegliere di fare il bene (niente libero arbitrio), e quindi basta la fede per salvarsi, e non le opere (questo è luteranesimo).

In effetti, anche se nel CN si parla tanto del demonio e dell'inferno, alla fine si dà per scontato che andremo tutti in paradiso. Ecco perché ai funerali ci dicono non si deve essere tristi per il defunto, dando per scontato che si è risvegliato in paradiso.

Anonimo ha detto...

A Matteo
nel tuo primo intervento hai utilizzato il termine "discomunione". Cos'e', un neologismo formulato nella neolingua kikiana? Non credo che in italiano esista un siffatto termine. Ted.

Valentina Giusti ha detto...

O.T.
Cari amici dell'Osservatorio,
permettetemi di ringraziarvi per tutto ciò che ho letto e appreso da voi qui oggi! :-)

Anonimo ha detto...

la catechesi al Padre Nostro, che viene fatta per tre volte uguale, e alla terza volta si enfatizza questo aspetto.
praticamente fatto il pre-catecumenato e il percorso della kenosis/discesa, e dopo il catecumenato e il percorso dell'umiltà, e prima di entrare nell'elezione e nel tempo della lode, ti dicono che tutto il cammino non ti è servito a niente, se non a diventare figlio del demonio.
A questo punto ti assicuro che chi resta non 'mormora' più, ti senti una schifezza di persona, un genitore fallito, all'interno di un matrimonio fallimentare. Solo che ti costringi a dire a tutti che sei felice, che Dio ha salvato il tuo matrimonio, e che le sofferenze, sopratutto dei figli che stanno crescendo, servono per la nostra conversione.

E' il metodo neocat per tenerti dentro il sistema settario: ti dicono che sei una schifezza, ma sei una schifezza che deve salvare il mondo.
Sei uno schiavo che deve insegnare la libertà.
Insegni menzogne ripetendo che la 'verità ci farà liberi'.
Vivi in depressione, ma fuori fai vedere che sei felice.MA TUTTO QUESTO NON RIENTRA IN UNA PATOLOGIA NEUROPSICHIATICA SADOMASOCHISTA CON RISVOLTI NICIANI ???

Anonimo ha detto...

A Giuseppe.
Grazie x la tua testimonianza.
Non dimenticare mai che la Misericordia di Dio è più grande di ogni nostra miseria... e tu hai ricevuto il dono di aprire gli occhi su questo fatto.
Ti ricordo...

Robi

Michela ha detto...

by Tripudio ha detto...
Sto parlando non delle possessioni, ma del pericolo di infestazioni diaboliche, disturbi, ecc., e quel liturgico dichiararsi "figli del demonio" è qualcosa che mette davvero i brividi.


Io credo che, siccome il demonio non può fare tutto quello che vorrebbe, ci vengano dati dei segni per discernere. In qualche modo il cammino stesso ci avverte di stare attenti.
Questa catechesi, il bambino con gli occhi neri, la volgarità dei neocatecumenali ci indicano che c'è del male nel cammino.
Il cammino ci fa del male ma ci dà pure gli avvertimenti che ci aiuteranno ad uscirne.
Per me la catechesi del cieco nato e le domande della traditio sull'apertura degli occhi mi hanno portato ad 'aprire gli occhi', anche se non nel senso voluto dai catechisti.

anonimo
MA TUTTO QUESTO NON RIENTRA IN UNA PATOLOGIA NEUROPSICHIATICA SADOMASOCHISTA CON RISVOLTI NICIANI ???

quello che mi ha colpito di più al 'Padre Nostro' è stata la catechesi sui figli a partire dalla storia del re Davide, che ha avuto molti problemi con i suoi discendenti.
Nella nostra comunità eravamo al punto in cui molti dei nostri figli erano adolescenti, quindi nel periodo in cui i genitori devono essere forti e sicuri.
Eravamo stati aperti alla vita, obbedienti, ed adesso ci dicevano che eravamo cattivi genitori, come Davide, proprio nel momento in cui dovevamo essere guide sicure per i nostri figli.
Quanti danni ha fatto questa catechesi nella mia vita!

Hai ragione nel vedere rischi di follia, dalla quale ci salvavamo mantenendo due facciate e cercando di tenere la parte conflittuale ben nascosta dentro di noi e di sfoderare un bel sorriso al'esterno.
I figli, invece, ci hanno spesso mostrato la dura realtà delle cose.

Per quanto riguarda Nietzsche, io in tutto questo ci vedo un puro materialismo esistenzialista, l'annuncio di un cielo chiuso per l'uomo la cui unica via d'uscita è credere che verremo salvati comunque, solo per aver fatto il cammino.
( l'ultima che ho sentito da un bravo neocat è che alla fine dei tempi anche il demonio verrà convertito)

Valentina Giusti ha detto...

Michela: ti leggo sempre con grande interesse.
Più di una volta accennato al tuo raffreddamento con il cammino mettendolo in relazione con la crescita dei tuoi figli.
Ti chiedo: forse la pressione che sicuramente ti è stata fatta per imporre anche a loro l'esperienza del cammino ti ha fatto riscuotere?
Te lo chiedo perché sicuramente per me sarebbe stato così!
Non per nulla il mio allontanamento è coinciso con l'ingresso dei figli dei fratelli nelle nuove comunità.
Anche se sei personalmente ancora legato infatti, avverti, come hai detto tu, i mille segnali di 'pericolo' che provengono dall'interno: certe catechesi, le forzature degli scrutini, le iniziative che non condividi...
E, per quanto 'cattivi genitori', se i nostri figli ci chiedono pane, non ce la sentiamo di dar loro un sasso!
È così?

Anonimo ha detto...

x Matteo da Brescia

Personalmente non ce l'ho con il Cammino in se ne me frega niente se alcuni aspetti dottrinali e litrgici sono un po' diversi dalla chiesa cattolica tradizionale. Detto questo io sono uscito dal CNC per i seguenti motivi (ovviamente parlo solo per me stesso):


-Mancanza di dialogo:
I catechisti scoraggiano qualsiasi dubbio o domanda su questioni etiche o esistenziali e ti dicono solo di obbedire ciecamente.

-Odio contro tutti:

Tutto ciò che non è cristiano è mal visto e tacciato di mondano che è una cosa ben diversa dal difendere la propria fede. Ho conosciuto una suora non NC che aiutava persone a prescindere dal loro credo religioso, razza, etnia ecc.., ma non per questo rinnegava la sua fede, anzi la difendeva a spada tratta.

-I catechisti provano gusto nel comandare:

Un mio ex-catechista si credeva chissà chi solo perché aveva un handicap fisico che gli impediva di avere rapporti sociali con le ragazze da giovane e adesso che è catechista e quindi stimato e rispettato si approfitta della sua posizione sociale per impartire ordini agli altri per la propria gloria personale e questo non l'ho detto solo io, ma anche tutti gli altri neocatecumeni della mia parrocchia.

-Persone che sparlano:

Una persona di una comunità della mia parrocchia, quando si faceva il giro di esperienze, se c'era una cosa che lo scandalizzava si metteva a sparlare della persona che aveva aperto il suo cuore agli altri raccontando un suo segreto intimo.

-Stigmatizzazione della donna:

La donna nel CNC è spesso colpevolizzata della decadenza morale della società moderna solo per il fatto che vuole intraprendere una carriera lavorativa. Personalmente ritengo falso il fatto che la decadenza della società odierna derivi dall'emancipazione della donna e comunque la maggior parte delle donne NC non la pensa così e infatti si lamentano del maschilismo neocatecumenale.

Mister X

Michela ha detto...

Ho avuto un figlio che per motivi ancora in parte sconosciuti ha sofferto molto di una forma di disagio psichico/psicologico.
Fin da piccolo aveva un carattere sensibile ed artistico, una persona fuori dal comune che andava seguita e che richiedeva molto a noi genitori e agli insegnanti.
probabilmente c'è una storia di abuso che alcuni psicologi hanno riscontrato, ma non ci sono dei ricordi precisi.
Di sicuro c'è che aveva una rabbia devastante che crescendo diventava sempre più violenta, e si scontrava con la nostra rabbia di genitori neocatecumenali. ( la rabbia è presente nel cammino a tutti i livelli),
Abbiamo gestito malissimo la cosa, il padre disinteressandosene, salvo poi esplodere pur essendo persona molto mite, e io prendendomi tutte le responsabilità, come se fossi l'unica colpevole del disagio.
Siamo stati considerati una famiglia disfunzionale, anche se i problemi riguardavano solo uno, mentre gli altri figli hanno avuto percorsi di crescita più normali.
Come sai vivo in una città dove la famiglia è considerata la prima nemica del benessere psicologico dei suoi membri, per cui ho subito diverse persecuzioni, anche in quanto persona che non nascondeva la sua fede cristiana, e pertanto considerata bigotta ed oscurantista.
A questo punto vivevo con intensità fisica e spirituale le sofferenze e il disagio del figlio, e non sopportavo più di sentirmi dire che tutto questo veniva per la mia conversione. Inoltre non sopportavo più le liturgie, le trovavo false, senza Gesù Cristo, e ho chiuso con questa gente senza cuore che volta la testa davanti al dolore e mi giudicava perchè non facevo 'bene' il cammino.
Questo figlio era l'unico entrato in cammino, ma avendo una personalità molto forte ed interessante, dopo i problemi che ha avuto è uscito dal cammino e la comunità si è praticamente sciolta, perchè è stato evidente a tutti che il cammino non sa aiutare le persone.

Lino ha detto...

Da quel che leggo qui - qualcuno mi può segnalare dove posso trovarla? - effettivamente la catechesi NC del "Padre nostro" va inquadrata nel genere dell'icona del bambino con gli occhi neri, Cristo e antiCristo nella medesima figura: al genere della sintesi degli opposti, intendo. Ma come si fa a dichiarare una simile figliolanza dal demonio nel contesto di una catechesi sul “Padre nostro”, nel quale ci si rivolge a Dio Padre con la preghiera insegnata da Gesù? Altro che arcano, questo non è un rebus, è un Rebis, una sintesi degli opposti, un doppio padre, uno buono e celeste e l’altro un malvagio Demiurgo creatore della materia! Tutto il Cammino porta a questa scoperta, Valentina? Bene, hanno conseguito la “conoscenza”! E poi, anche con il loro intelligentissimo Giuda necessario per il Mistero pasquale, si lamentano che i definisco gnostici!

Lino ha detto...

E.C.
Michela, non Valentina.

Valentina Giusti ha detto...

Per Michela: ciò che hai raccontato dimostra che nei momenti di vera difficoltà non esistono risposte preconfezionate, magari consultabili in un mamotreto.
In quei momenti ti può essere vicino solo chi ha coltivato la propria sensibilità interiore. Non certo chi pensa che siano le persone a doversi adeguare alla formula e non viceversa!

Anonimo ha detto...

L'esperienza di Giuseppe mi ha fatto piangere...io per andare ad una veglia di Pasqua non sono andata in ospedale da mia nonna, che adoravo, e che è morta poco dopo...ho visto un amico di famiglia assistere al funerale della sua figlioletta di 2 anni e subito dopo andare alla celebrazione della Parola, lasciando a casa da soli moglie e 2 figli piccoli...diventò un mito tra i "fratelli". Per me rimane un uomo disperato che non sapeva dove sbattere la testa e non si rendeva conto di niente...ora sia lui che sua moglie sono catechisti...non so davvero cosa dire e cosa pensare..so solo che il lavaggio del cervello è lento, subdolo e forte, fortissimo
giada

Aldo ha detto...

Giuseppe, Ti leggo solo ora:

era la gmg di Toronto, io e mia moglie, responsabile e catechista, mio suocero stava male ma il "dio cammino pretende i suoi sacrifici"...non potevamo dire di no, non si poteva, restare a Foggia significa "idolatrare il Padre di mia moglie"..."lasciate che i morti seppelliscano i loro morti" - questo mi dissero, il Signore ci stava aspettando... e tutte le pressioni psicologiche che potevano usare... il Papà di mia moglie morì quando eravamo in Canada, non si poteva tornare indietro, mia moglie non era presente, non lo vide neanche seppellire, certo Lui non se ne accorse, non era più lucido, ma se ne accorse il fratello maggiore..."che razza di Dio è il tuo Dio??" Le urlò in faccia e non Le rivolse più la parola...per anni non gli ha più parlato, solo da poco grazie alla perseveranza di mia moglie, ogni tanto si sentono per telefono...
la cosa che più mi impressionò, fù che non un capo-catechesta venne nella stanza a consolare mia moglie, non una parola di conforto, duri come la pietra, come se quello che era accaduto fosse un bene, ed in effetti era un "bene per il cn"...perchè lo avrebbero utilizzato per dare gloria al "dio cammino"... "vedete Patrizia? ha rinunciato a passare gli ultimi istanti con Suo Padre...così si fà"... ecco una vera "camminante"...credo che mia moglie ancora oggi non se lo sia mai perdonato...che il Signore Gesù Cristo la possa aiutare...
e possa rimarginare la Sua ferita...
Vedi Caro Giuseppe, non sei l'unico, potrei raccontarti centinaia di storie come queste, so con non servirebbe a molto, ma non sei colpevole...non potevamo sapere.

Michela ha detto...

Esatto Valentina,
avevo chiesto aiuto a un medico ncn, perchè non ero in grado di parlare con i medici dal momento che non capivo più niente.
Non ne ho avuto nessun aiuto, mi considerava colpevole in accordo con gli psichiatri locali.
Praticamente, rifacendomi anche al discorso sulla catechesi del Padre Nostro, come ncn, se le cose non vanno bene, vuol dire che sei colpevole di qualcosa, di aver scelto il demonio come padre, e non Dio, e di non avere fatto bene il cammino.

Lo stesso sacerdote che mi ha scrutinato e non ha avuto nulla da ridire sul mio 2°passaggio, al tempo delle mie difficoltà ha detto che evidentemente non avevo fatto bene il 2° passaggio. Ovviamente quando parlo di catechisti o di sacerdoti non parlo degli ultimi arrivati, ma di gente ben accreditata nel cammino.

Comunque dopo l'uscita dal cammino e con supporti sia spirituali che psicologici le cose sono andate molto meglio, a differenza di un'altra famiglia con problemi simili ai nostri che è rimasta succube delle gabbie mentali del cammino e non sono stati capaci di aiutare il loro ragazzo, le cui difficoltà si sono acuite e loro sono diventati sempre più spenti e senza speranza.

Iocero Ioso ha detto...

Aldo ha scritto:

...credo che mia moglie ancora oggi non se lo sia mai perdonato...che il Signore Gesù Cristo la possa aiutare...
e possa rimarginare la Sua ferita...
Vedi Caro Giuseppe, non sei l'unico, potrei raccontarti centinaia di storie come queste, so con non servirebbe a molto, ma non sei colpevole...non potevamo sapere.

Spero tanto Aldo che tua moglie possa un giorno davvero perdonarsi, di certo il Signore lo ha già fatto.
Anche io sono innumerevoli le cose delle quali, intimamente, nel buio del mio cuore, me ne vergogno.
E' vero...Aldo...non potevamo sapere...questo è quello che oggi mi ripeto. Frastornato e completamente svuotato, perchè quando esci dal cammino, niente ti è più vicino e sei fuori da tutto e da tutti.
Ci siamo attaccati a quello perchè ci fidavamo, perchè non avevamo nulla, perchè venivamo dall'inferno ed oggi sono ancora a chiedermi...cosa mi resta?
A cosa è servito?

Valentina Giusti ha detto...

Per Michela: conosco bene anch'io alcuni di questi cosiddetti 'ben accreditati' nel cammino...lo sono proprio per la loro formidabile freddezza e per il loro fanatismo.
Spero che già in questa vita il Signore dia loro l'occasione di rimediare ai danni che hanno fatto.
Per te e per la tua famiglia sono contenta. Immagino che se tu non avessi aperto gli occhi, saresti caduta nell'apatia o nella rabbia e rimasta preda dei sensi di colpa e non avresti potuto aiutare tuo figlio. Sei stata coraggiosa!

Per Aldo e Giada: mi avete commosso. Quando si sente parlare della catechesi della cognata ammalata...non so se si riesce a cogliere appieno che non è un 'modo di dire'!
D a v v e r o ti viene imposto di abbandonare tuo padre, tuo figlio, la tua famiglia nei momenti in cui è di capitale importanza esserci! Cioè quando il Signore sta passando...proprio lì, accanto ai tuoi
cari! E non in convivenza o chissà dove! Posso solo dire che è inumano e ingiustificabile e, da solo, basterebbe a qualificare chi ha ideato e imposto tali storture.

Iocero Ioso ha detto...

Valentina Giusti ha detto:

D a v v e r o ti viene imposto di abbandonare tuo padre, tuo figlio, la tua famiglia nei momenti in cui è di capitale importanza esserci!

E' proprio questo il punto Valentina!!!!

Non sentirai mai nessun catechista dirti "non tornare indietro, resta in pellegrinaggio" oppure "non devi restare accanto a tuo figlio malato vieni in convivenza".Da uno che ti punta contro con un coltello, la tua mente è pronta a difendersi, lo riconosci da lontano e sai che non vuoi morire.
Nel cammino purtroppo succede che, in situazioni come questa, ti inducano a pensare che sei libero, ma che se in fondo dici no alla convivenza, al pellegrinaggio, alla celebrazione, stai dicendo no al Signore che passa e chissà quando poi ripasserà, se mai lo farà.
Vieni caricato di tali e tanti sensi di colpa che in quel momento non percepisci nemmeno come tali. In quel momento pensi solo che stai dicendo no a Dio, che se soffri è perchè non vuoi rimanere nella storia che Dio ha deciso per te, che se hai un esame quando c'è una convivenza è il Signore che ti sta chiedendo se ami più lui o la tua realizzazione, se tuo figlio sta male, se ami più lui o la tua famiglia.
Sono cresciuto con figli di catechisti che sempre hanno lamentato l'essere stati abbandonati e sbattuti a destra e a manca dai genitori tra baby sitter e fratelli di comunità.
E' questo il grosso inganno che ti lascia sbigottito dopo, quando ne sei fuori...tutto quello che ti sembrava fosse per il tuo bene...non lo era o per lo meno non sei mai stato libero di decidere veramente!
Il mio nick non mente...ioceroioso.

Anonimo ha detto...

la storia e sempre la stessa !! ad ogni passaggio prima non potevamo dirtelo non avresti capito non avresti portato il peso eccc ecc MA DOPO 25 TI DICONO CHE PER PADRE HAI AVUTO SATANA NEL TERZO PATER MI SEMBRA UNA GRANDE INFAMIA

Anonimo ha detto...

Iocero Io so...hai perfettamente colto il punto. Per questo la maggior parte dei nc ti ride in faccia quando racconti questi aneddoti! Perché ti dicono "nessuno ti impone nulla, hai mai sentito un fratello o un catechista dirti: non andare da tuo padre/figlio/madre etc e vieni in convivenza?!?!" E' un meccanismo davvero pericoloso. Io sono stata fortunata oltre coraggiosa (il mio ex e tutta la sua famiglia erano in comunità). Avevo veramente troppi "idoli" da inseguire in quel periodo, e per fortuna! La salute dei miei amati genitori, gli amici più cari - che per fortuna mi hanno perdonato cose orribili - la laurea, che loro vedono come il demonio...
Un mondo di falsità, ecco cos'è. Quando poi il mio PIO ex ragazzo l'ha fatta grossa andandosene con una ragazzina di 10 anni più giovane i suoi genitori mi hanno detto: è successo perché mancava Cristo nella vostra coppia. In maniera molto sottile mi era stata data la colpa, dal momento che chi era uscita dalla Comunità era la sottoscritta.....mamma mia non voglio annoiare nessuno, ma ne avrei da raccontare!!!Ovviamente nessun ex fratello mi ha mai più rivolto la parola, li incontri a fare spesa e si girano dall'altra parte...che enorme tristezza.
giada

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

"...Quando si sente parlare della catechesi della cognata ammalata...non so se si riesce a cogliere appieno che non è un 'modo di dire'!"

Lo facciamo capire meglio, se qualche NC come quel tal Fanfani agente di commercio – che compare e scompare come i venditori porta a porta – dovesse avere qualche lieve difficoltà di decodifica?

I mamotreti sono dispense didattiche, anche se dispensate alla stregua di un Bignami in materia di religione.
Il racconto della NC davanti alla quale si chiusero le porte - e che finì nei guai perché aveva preferito visitare la cognata ammalata anziché partecipare alla convivenza - è un case-study.
Sia esso reale o inventato, non importa: un case-study ha la finalità di stimolare comportamenti efficaci per l’azienda che lo propone. Si tratta di comunicazione verticale, facilmente leggibile dai “clienti”, interpretabile in modo generalizzato. “Mia cognata? E cosa cambierebbe se ad ammalarsi fosse un figlio o un padre o una madre? Sempre il Signore ‘passerebbe’ senza trovarmi, sempre il catechista-Cristo chiuderebbe le porte, sempre io finirei nei guai”.
Un case-study non impegna il docente: in fondo quello è un fatto concreto, mica una comunicazione diretta? Mica il catechista ha ordinato: “Devi andare alla convivenza, anche se tua madre sta morendo?”.
Caro Giuseppe, caro Aldo ecc. ecc. eccetera, non vi angustiate, l’ho scritto spesso: il vaso di Pandora sta nel direttorio catechetico secretato. Guai a chi lo apre, il vaso di Pandora!
Mi segno con il segno della Croce, quella roba lì non è roba da poco.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Ringrazio gli autori di questo blog per avermi fatto conoscere una realtà sconcertante. Ho conosciuto un ragazzo neocatecumenale qualche mese fa e ho deciso di cercare informazioni sul cammino attraverso internet... così ho scoperto questo blog. Ho letto, allibita, le testimonianze di Giuseppe, di Giada e quella di Aldo e penso che il blog debba continuare a denunciare tutto ciò che nel Cammino c'è di sbagliato. Ma come si può pensare che Gesù, che ci ama di un amore infinito, desideri che noi non restiamo accanto ad un caro che sta male o sta morendo...è pazzesco. Ma la carità cristiana di cui parla san Paolo...dove l'hanno lasciata se nei momenti più difficili abbandonano un congiunto per andare ad un incontro del cammino? Alla fine della vita verremo giudicati solo sulla carità. Non parlo di coloro che sono stati plagiati e hanno agito
in buona fede, ma dei fondatori...
Laura

l'apostata ha detto...

Ai piccoli neocat in buona fede

Come avete potuto constatare, ogni tanto compare qualche neocat duro e puro che dà per scontata la malafede di chi testimonia abusi e strafalcioni del cammino, oppure racconta di mitiche comunità obbedientissime alla Chiesa e dove tutto, ma proprio tutto va bene.
Ultimi della serie Ker e Matteo.

Stranamente però chi accusa di malafede non è capace di addurre uno straccio di argomento.
Eppure i cosiddetti catechisti dicono di parlare sempre per ispirazione, di avere il discernimento.
Perché nessuno mai è stato in grado di confutare argomentando alcunché?

Chi favoleggia di comunità perfette e obbedienti, invece, non dice mai quali sono. Nemmeno se chiedi di sapere se le celebrazioni sono riportate nell'orario delle Messe parrocchiali.
Eppure sarebbe un ottimo argomento affermare che la comunità X obbedisce alla Chiesa e alle richieste papali e rispetta il proprio statuto.
Invece, niente, come sempre.

Perciò, al di là delle chiacchiere dei vari neocat duri e puri, vi rinnovo l'invito a constatare di persona da che parte è la verità.

Quando ascoltate le catechesi, confrontatele con il Catechismo.

Quando dallo Shemà cominceranno a chiedervi gesti "concreti" riguardo ai beni, rileggetevi quel che dice lo statuto in merito alle collette, e specialmente al secondo passaggio per la decima. Quest'ultima, secondo i neocat duri e puri, sarebbe sempre libera e volontaria. Noi qui testimoniamo che è imposta e sempre obbligatoria. Perciò vi consiglio di ascoltare quel che diranno i vostri catechisti in merito, e saprete subito chi vi ha mentito.

Vi vorrei far notare un'ultima cosa.
Avete letto di testimonianze molto dolorose, di rimorsi. Perché nessun neocat duro e puro è mai intervenuto, né ora né in passato, per spendere almeno una parola di comprensione?
Da loro, sempre e comunque, o silenzio, o insulti.
Badate che c'è un motivo. L'insensibilità è un "frutto del cammnino", causata dal vivere in un ambiente chiuso, in cui si vive sotto fortissime pressioni psicologiche, tensioni interpersonali, paura del giudizio dei catechisti e dell'isolamento.
In altre parole, o diventi insensibile per difenderti o vieni travolto.

Questo è quel che vi aspetta. Potete verificarlo da voi stessi.

Ai fratelli che hanno scritto con tanta sofferenza e dolore
Come altri vi hanno già detto, Dio guarda al cuore delle persone. Avete agito in buona fede, magari quasi senza rendervene conto date le pressioni cui eravate sottoposti.
Ne siete anche pentiti,perciò non è giusto che continuiate a tormentarvi.
D'altra parte tutti nella vita facciamo sbagli, anche molto gravi, nella quotidianità, in famiglia, sul lavoro.
L'importante è non ripetere gli stessi errori.
Appoggiatevi alla Chiesa, a un buon direttore spirituale.

Contrariamente a quel che pensa il signor dottor (h.c.) Arguello, Dio non vuole il male ma lo utilizza per fare del bene.
Vale anche per voi! Sicuramente la vostra triste esperienza vi ha resi più aperti e sensibili alle sofferenze altrui; pensate quindi quanto bene potete fare al prossimo.
Abbiate fiducia.

Valentina Giusti ha detto...

Apostata ha detto:

Avete letto di testimonianze molto dolorose, di rimorsi. Perché nessun neocat duro e puro è mai intervenuto, né ora né in passato, per spendere almeno una parola di comprensione?Da loro, sempre e comunque, o silenzio, o insulti.
Badate che c'è un motivo. L'insensibilità è un "frutto del cammino", causata dal vivere in un ambiente chiuso, in cui si vive sotto fortissime pressioni psicologiche, tensioni interpersonali, paura del giudizio dei catechisti e dell'isolamento.
In altre parole, o diventi insensibile per difenderti o vieni travolto.


Aggiungo che l'insensibilità è sempre frutto di ideologie totalitarie.
Quando hai lasciato che sia un'idea ad avere il totale controllo della tua vita, che sia qualcun altro a dirti sempre come devi pensare e devi agire, hai una risposta per ogni cosa.
E chi ha già la risposta pronta, non lascia che le esperienze che vive o che ascolta gli arrivino al cuore, le filtra già fin dall'inizio.
Così succede che un pianto disperato venga udito come un lamento fastidioso, un ronzio lontano.
La risposta preconfezionata in questo caso è 'questo succede a chi non ha fede. Per fortuna io non sono come loro!'

aleCT ha detto...

"Perché nessun neocat duro e puro è mai intervenuto, né ora né in passato, per spendere almeno una parola di comprensione?"

Bella domanda...

Me la sono fatta anche io. Ma la risposta l'ha data ker senza volerlo:

"nessun caso accertato o accertabile"

Innanzitutto negare. Non può essere successo. Poi magari qualcuno come Aldo ci mete nome cognome, indirizzo e numero telefonico....e allora partono gli insulti.

Io mi chiedo E VI chiedo (voi NC duri e puri): "ma quale dio (volutamente con la minuscola) avete incontrato?

Uno che ti manda le disgrazie per la tua conversione?
Uno che passa solo ed esclusivamente in determinate occasioni?
Uno che ti punisce se non vai alla convivenza perchè hai la madre, moglie, figlio ammalato?

Matteo 25 vi dice qualcosa?
Mai fatta una catechesi su questo passo?

@Matteo
solo una parola vorrei dirti.

"vado alle celebrazioni perchè ho sperimentato nei fatti che non posso staccarmi dall'eucarestia o dalla liturgia della parola senza che questo comporti un allontanamento da Dio."

Hai sperimentato nei fatti che, se vai ad una messa NORMALE, ti allontani da Dio?

Perchè il punto non è, caro Matteo, "vado o non vado a messa" IL punto è: "vado ad una messa NC con la mia comunità"

SE andando ad una messa "normale" dici di allontanarti da Dio stai dicendo che sono due messe diverse. E questo non può essere.

" ho parlato con mussulmani, ebrei atei e credenti di tante altre fedi ma nessuno mai l'ho visto esprimersi come ho visto fare in questo blog nei confronti di degli iniziatori, dei catechisti delle famiglie..."

EGGRAZIE. Ai mussulmani, ebrei, atei non gliene può fregare di meno nè tantomeno possono sapere COSA E' LA CHIESA CATTOLICA.

Qua dentro invece lo si sa cosa è.
Perchè (checchè ne dica la propaganda NC) anche fuori dal cammino Dio si mostra e si mostra per quello che veramente è...

E ti assicuro che il Dio che ho conosciuto non mi punirebbe mai se invece di andare ad una convivenza mi metto a seguire un parente o un amico bisognoso di cure.

E lo sai perchè? Perchè in quel momento lì c'è Cristo in carne ed ossa. E questo non lo dico io, ma Gesù Cristo in persona.

Mi si smentisca se si può. Io aspetto.

Lino ha detto...

Matteo ha detto: "...ho parlato con mussulmani, ebrei atei e credenti di tante altre fedi ma nessuno mai l'ho visto esprimersi come ho visto fare in questo blog nei confronti di degli iniziatori, dei catechisti delle famiglie..."
Mi era sfuggito, questo.
Iniziatori e catechisti di cosa, Matteo? Di una simile mostruosità che causa dolori come quelli narrati da Giuseppe? E' bene citare nuovamente i passi del vostro "catechismo" (fonte:
http://www.internetica.it/neocatecumenali/Shema.pdf p. 9)

"Ora fratelli vi diciamo: che forse da quella convivenza dipendeva tutto il vostro cammino catecumenale. Da questa convivenza dipende ora, forse, tutto il vostro futuro. E’ l'oggi, non è il domani. Non è 'domani mi convertirò'. E’ ora.
Questa convivenza ti dice 'Svegliati perché viene lo sposo'. E se non prendesti olio nel primo scrutinio approfitta per prenderlo ora, non accada che tardi ancora un poco e torni a spegnersi e allora è la fine.
Succede che viene lo sposo quando meno te lo aspetti viene il secondo scrutinio e sai dove sei? Te lo voglio dire: capita che hai una cognata malata e sei dovuto andare a trovarla. Si fecero i secondi scrutini e si chiuse la porta. Ed è già un mese che non vieni in comunità. Da tempo le cose non andavano bene. Si chiuse la porta, i più entrarono e la loro vita cambiò realmente, riempiendosi di allegria e tu ti trovi nei guai, come tanta gente..."


E' l’ora per cosa, Matteo? E' l’ora di stare accanto all'ammalato, che forse domani non ci sarà. E' là che "viene lo sposo", al capezzale degli ammalati, nel Vangelo cristiano, è là che anche si prende l’olio delle vergini. Non è dove Kiko distribuisce il suo olio bruciato dalla superbia gnostica.
Musulmani ecc. ecc.? Perché, i musulmani & C. forniscono una decodifica del simbolo dell’olio di Mt 25,1-13 avendo letto l’intero capitolo, anche in funzione di Mt 25,41-43?

Questi sono i simboli veri, caro Giuseppe, questo l'olio delle vergini sagge. Quelli di Kiko e dei suoi 'catechisti' sono figure inventate e dannose, per il corpo e per lo spirito.

carlo ha detto...

In quale parrocchia ha fatto il cammino Giuseppe? Carlo

Lino ha detto...

@ Matteo, Fanfani, Saverio ecc. ecc.

Sono questioni come quelle di sopra alle quali dovete rispondere, sono queste vostre aberrazioni catechetiche e simboliche che hanno fatto di me un vostro acerrimo critico. Lasciate perdere la poesia, gli autogrill, gli anonimi e confutate queste critiche, se siete in grado.

Iocero Ioso ha detto...

Lino ciao, noi non ci conosciamo ma ti leggo con attenzione.
Mi sembri una persona colta e spesso ti leggo "attaccare" il cammino sul piano dottrinale e catechetico.
Mi piacerebbe darti un altro parametro di valutazione che, lungi da me voler essere un tentativo per semplificare o banalizzare le dinamiche interne al cammino, ma che deve essere trattato con la dovuta importanza perchè è la matrice di tutto.
Provo a spegarmi meglio:
Ho letto nel tuo post, il passo della catechesi dello Shemà, quello della cognata ammalata.
Mi sono venuti i brividi e sai perchè?
Non già perchè non avessi mai sentito nulla del genere, ma per l'esatto contrario!
Ho sentito "catechesi" di questo tipo spessissimo...sempre, ma solo ora che non sono in comunità, rileggendo, mi rendo conto di che sorta di condizionamento sono in grado di sprigionare parole di questo tipo.
Quale sorta di legaccio ti viene da invettive fatte in questo modo e quanto tu ti senta psicologicamente legato.
Allora mi sono fatto una domanda.E mi piacerebbe "indagare" con te, con chi lo vuole, proprio su questo.

PERCHE' TUTTO QUESTO NON SI VEDE DA DENTRO???

Niente nel cammino ti appare come realmente è.
Nessuno, dico nessuno, per quanto debole possa essere, per quanto bisognoso di amore, risposte, accettazione, accetterebbe qualcosa che PALESEMENTE si presentasse come il male per se e per i propri cari.

E' questa la chiave!

E' questo il gioco meschino.

Il mio nick non mente: Ioceroioso

Valentina Giusti ha detto...

Anche io stamani ho cercato di tornare indietro nel tempo per ricordare a cosa pensassi quando ascoltavo le catechesi 'della cognata malata'.
Vi dico cosa pensavo io, e prendetela con beneficio di inventario: magari riguardava solo la sottoscritta.
Provavo una vera soddisfazione e piena adesione.
Perché quella della cognata era evidentemente una scusa per non esserci, per non spendere quei soldi, evitare quell'impegno.
Da parte di fratelli e sorelle che poi pretendevano di frequentare lo stesso, facendo magari le vittime e ammorbandoci con le loro risonanze.
Perché volevo andare avanti, ero disposta ad accettare i sacrifici e a farmi 'torchiare' ma pretendevo che anche gli altri lo fossero con me, senza sconti per nessuno!
Percepivo oscuramente che la cognata malata fosse una scusa per tirarsi indietro, e il fatto che i catechisti minacciassero la possibile cacciata o retrocessione era un modo per mantenere la comunità omogenea e per selezionare i ben intenzionati dai 'furbi'.
Naturalmente, non mettevo in conto che un familiare fosse davvero ammalato o bisognoso di assistenza; quei casi comunque pensavo fossero valutati dai catechisti e salvaguardati.

Anonimo ha detto...

Anche io in questi giorni facevo la medesima riflessione circa il fatto del perché e del per come in tanti anni di cammino non sono mai stato lucido razionalmente come poi per mia fortuna è successo solo più tardi. La mia riflessione è stata il frutto di un fatto concreto che mi è capitano proprio un po di giorni orsono. Premetto che ormai dal cammino sono uscito da almeno o circa una decina d'anni e che nonostante tutto con qualche " fratello" l'amicizia si è protratta ( almeno io credevo fosse cosi). Beh, proprio con uno dei quali io reputavo essere " il migliore amico" esulando il fatto che lui nel frattempo fosse divenuto responsabile della comunità davanti ad un caffè mentre accusava dei sacerdoti che non accettavano il cammino ( con riferimento a quelli del mio paese), non ce l'hofatta piu e ho detto finalmente la VERITÀ. Morale della favola? Da quel momento è sparatito....... Ora mi chiedo: se nel cammino ti dicono che imparerai a conoscere te stesso a quanto sei un poco di buono e via discorrendo, questo forse vale anche per coloro che dall'esterno riconoscono questo stessi " frutti" di coloro che invece non riescono nemmeno ad avere un confronto pacifico con uno che li considara essere i Migliori amici?"..........

Jessica Fazio ha detto...

Caro Ioceroso, scusa se intervengo, ma prima di domandarti "PERCHE' TUTTO QUESTO NON SI VEDE DA DENTRO???", bisognerebbe prima rispondere alla domanda "perchè vado in comunità?". Tanti sono i motivi che ti fanno continuare il cammino, come tanti sono i segni che nel cammino che c'è qualcosa che non va.Quante volte abbiamo lasciato i figli a destra e a manca in balia di chissà chi, solo perchè ci avevano detto che in quella convivenza o in quella celebrazione il Signore sarebbe passato, e poi per tutto il tempo pensi chissà che fanno. Quante volte abbiamo messo tutti i nostri soldi nel sacco nero e poi l'indomani non sapere come mettere assieme i soldi per la bolletta. Quante volte non siamo andati al compleanno dell'amico solo perchè quella sera c'era la comunità e abbiamo finito col rompere una bella amicizia. Questi sono tutti segni che ci manda il Signore! Vedi Locerioso il Signore ci parla anche attraverso la coscienza, dobbiamo chiedere a Dio il discernimento per capire ciò che è buono e ciò che è cattivo per la nostra vita. E' vero,la testimonianza di Aldo,Giuseppe... sono commoventi, anche a me i catechisti nel momento in cui dovevo accompagnare una persona cara a passare mi hanno detto: "è ora che tu evangelizzi con la tua stessa vita, devi fare vedere ai fratelli e alle persone che ti stanno accanto che Dio viene prima di tutto, questo lo puoi fare soltanto continuando a venire in comunità come hai sempre fatto!". Io risposi che in quel preciso momento il Signore mi chiamava a stare al capezzale di un malato che aveva bisogno di me, e chiedevo a tutta la comunità di sostenermi con la preghiera. La comunità in quei mesi andò avanti fece il secondo scrutinio, io e mio marito siamo stati fermati. Non è mica caduto il mondo! Ora perchè si va in comunità? Per compiacere qualcuno? Perchè hai bisogno di qualcuno che ti dica che fare con la tua vita? Perchè sei un esibizionista? Perchè vuoi comandare? Ti piace il protagonismo? Tutto questo lo puoi trovare in comunità! Si ma quanto ti costa? Tutte queste cose si vedono in comunità eccome se si vedono, forse non la puoi vedere la prima volta che succede questa cosa ma la seconda te ne accorgi o no? Sinceramente riguardo alla catechesi della cognata malata pensavo si trattasse di un semplice raffreddore, ma poi quando ho capito che facevano sul serio ho allungato le antenne, siamo cristiani o no? E quando a tua figlia dicono di lasciare il suo ragazzo perchè non viene in comunità? E quando tua figlia che va all'università viene chiamata a fare la catechista, e le dicono prima devi catechizzare e poi gli studi è normale? Non ve ne accorgete che è tutto uguale tutto fermo tutto che puzza di muffa? Tu dici Locerioso "Perchè tutto quest non si vede da dentro?" . Perchè siamo noi che non vogliamo vedere ! Oppure ci fa comodo non vedere sino a che non tocchiamo il fondo, ma il Signore i segni ce li ha dati! Annamaria

Jessica Fazio ha detto...

Caro Ioceroso, scusa se intervengo, ma prima di domandarti "PERCHE' TUTTO QUESTO NON SI VEDE DA DENTRO???", bisognerebbe prima rispondere alla domanda "perchè vado in comunità?". Tanti sono i motivi che ti fanno continuare il cammino, come tanti sono i segni che nel cammino che c'è qualcosa che non va.Quante volte abbiamo lasciato i figli a destra e a manca in balia di chissà chi, solo perchè ci avevano detto che in quella convivenza o in quella celebrazione il Signore sarebbe passato, e poi per tutto il tempo pensi chissà che fanno. Quante volte abbiamo messo tutti i nostri soldi nel sacco nero e poi l'indomani non sapere come mettere assieme i soldi per la bolletta. Quante volte non siamo andati al compleanno dell'amico solo perchè quella sera c'era la comunità e abbiamo finito col rompere una bella amicizia. Questi sono tutti segni che ci manda il Signore! Vedi Locerioso il Signore ci parla anche attraverso la coscienza, dobbiamo chiedere a Dio il discernimento per capire ciò che è buono e ciò che è cattivo per la nostra vita. E' vero,la testimonianza di Aldo,Giuseppe... sono commoventi, anche a me i catechisti nel momento in cui dovevo accompagnare una persona cara a passare mi hanno detto: "è ora che tu evangelizzi con la tua stessa vita, devi fare vedere ai fratelli e alle persone che ti stanno accanto che Dio viene prima di tutto, questo lo puoi fare soltanto continuando a venire in comunità come hai sempre fatto!". Io risposi che in quel preciso momento il Signore mi chiamava a stare al capezzale di un malato che aveva bisogno di me, e chiedevo a tutta la comunità di sostenermi con la preghiera. La comunità in quei mesi andò avanti fece il secondo scrutinio, io e mio marito siamo stati fermati. Non è mica caduto il mondo! Ora perchè si va in comunità? Per compiacere qualcuno? Perchè hai bisogno di qualcuno che ti dica che fare con la tua vita? Perchè sei un esibizionista? Perchè vuoi comandare? Ti piace il protagonismo? Tutto questo lo puoi trovare in comunità! Si ma quanto ti costa? Tutte queste cose si vedono in comunità eccome se si vedono, forse non la puoi vedere la prima volta che succede questa cosa ma la seconda te ne accorgi o no? Sinceramente riguardo alla catechesi della cognata malata pensavo si trattasse di un semplice raffreddore, ma poi quando ho capito che facevano sul serio ho allungato le antenne, siamo cristiani o no? E quando a tua figlia dicono di lasciare il suo ragazzo perchè non viene in comunità? E quando tua figlia che va all'università viene chiamata a fare la catechista, e le dicono prima devi catechizzare e poi gli studi è normale? Non ve ne accorgete che è tutto uguale tutto fermo tutto che puzza di muffa? Tu dici Locerioso "Perchè tutto quest non si vede da dentro?" . Perchè siamo noi che non vogliamo vedere ! Oppure ci fa comodo non vedere sino a che non tocchiamo il fondo, ma il Signore i segni ce li ha dati! Annamaria

Valentina Giusti ha detto...

Tu dici Locerioso "Perchè tutto quest non si vede da dentro?" . Perchè siamo noi che non vogliamo vedere ! Oppure ci fa comodo non vedere sino a che non tocchiamo il fondo, ma il Signore i segni ce li ha dati!

Mi dispiace Annamaria ma non accetto questa colpevolizzazione.
Siamo stati tutti ingannati , anche tu, anche se forse hai resistito più di altri.
Altrimenti non saremmo così arrabbiati, così dispiaciuti, a distanza di anni o di decenni.
I segni c'erano sicuramente ma non sapevamo leggerli. Non potevamo, finché non è stata toccata una persona cara, alla quale teniamo più della nostra stessa vita, una figlia che deve completare gli studi, magari.
Accettiamo di esserci sbagliati, di esserci cascati con tutte le scarpe!
Questo atto di umiltà sarà la nostra forza.

Iocero Ioso ha detto...

Jessica Fazio ha detto:

Io risposi che in quel preciso momento il Signore mi chiamava a stare al capezzale di un malato che aveva bisogno di me, e chiedevo a tutta la comunità di sostenermi con la preghiera. La comunità in quei mesi andò avanti fece il secondo scrutinio, io e mio marito siamo stati fermati. Non è mica caduto il mondo!


Ecco Jessica...senza nemmeno accorgertene hai centrato il punto.

Tu e tuo marito siete stati fermati.
Perchè?
Rinnegare se stessi per carità nei confronti di un caro ammalato, non dovrebbe essere auspicabile in chi sta compiendo un cammino di conversione cristiana?

Perchè fermarvi?

Non avevate mica scelto di andare in crociera o a qualche concerto, no avevate scelto di stare accanto a chi soffre ed allora perche?

E se aanche aveste fatto una scelta del genere, perchè fermarvi?
La vostra fede si valuta su una volta che avete deciso di fare una vacanza?
Non esiste forse la libertà dei figli di Dio?

Non è una questione di non voler vedere i segnali, ne tantomeno di avere paura di essere fermati o di perdere la poltrona o di non comandare.

E' tutto molto più semplice.

Dopo un pò di anni di cammino, senza la comunità non hai più niente.

NIENTE!!!

Aspetto che qualche ben pensante dica che non sia così, ma non è vero.

I tuoi amici diventano i fratelli di comunità, vai al mare con loro, in pizzeria con loro, li vedi quattro volte alla settimana, compleanni, matrimoni, battesimi di figli di, le tue vacanze piano piano lasciano il posto a i pellegrinaggi, se hai bisogno di fare un taglio di capelli vai dal fratello barbiere, o per la macchina da quello meccanico o per un documento da quello che lavora al comune.

Non raccontiamoci frottole...tutta la tua vita diviene intrisa di "catecumentato" nel senso che tutto, tutto ruota attorno a questa esperienza.

Tutto è così legato ad essa che senza non hai nulla ed è questo che ti terrorizza...perchè ci vuole molta più forza ad uscirne che a rimanerne dentro.

Io stesso ne sono uscito per caso, per via del lavoro inconciliabile con il cammino, altrimenti oggi, forse ne sarei ancora dentro, ma come uno che smette di fumare è solo col passare del tempo che capisci quanto stupido fosse avere del tabacco tra le labbra e che quando pensavi da fumatore di smettere la prima cosa che ti saltava alla mente era che non ti saresti più gustato una cena senza sigaretta finale o che in fondo tutti i tuoi amici fumano ed io se smetto che faccio?

Poi smetti e ti rendi conto di tutti quelli che non fumano più o che non hanno mai fumato e di quanto la vita sia ancora piena di cene da gustare.

Non a caso quella dal fumo è una dipendenza. E' nella stessa ottica che va concepito il discorso cammino, altrimenti è troppo semplice dire tu non hai visto, tu non hai voluto perchè questo implicherebbe di fatto una libertà che non hai...

...o meglio che puoi decidere di esercitare quando vuoi, ma che sempre sarà inconciliabile col cammino...perchè nel cammino si obbedisce.

E se obbedisci non puoi essere libero.

Il mio nick non mente: IOCEROIOSO!

Lino ha detto...

Iocero Ioso ha detto...
“Spesso ti leggo ‘attaccare’ il cammino sul piano dottrinale e catechetico…
…PERCHE' TUTTO QUESTO NON SI VEDE DA DENTRO???”

Io non so, caro Ioso, se i miei siano “attacchi” sul piano dottrinale e catechetico. Non sono né maestro di dottrina né catechista, soltanto un analista di testi e immagini oltre che un simbolista e, da questo punto di vista, più che attaccarli io li viviseziono.
Diciamolo chiaramente: queste cose non si vedono da dentro perché il Cammino è un movimento chiuso e fondamentalista, nel quale le Sacre Scritture sono vissute alla lettera (mal tradotta, come nel caso del fango sul cieco nato) e non nello spirito, il tutto aggravato dal fatto che i testi evangelici sono addirittura stravolti dalle aggiunte inventate da Kiko & compagni. E nei movimenti fondamentalisti si accetta questo e altro, finché si sta dentro.

Quella delle dieci vergini + la cognata è una parabola e tale rimane, anche con gli stravolgimenti di Kiko. Parabola è da “getto a lato” e, se uno non sta nei pressi dello Spirito cristiano, ma vive nel lato della propria concezione fondamentalista, non può capirla. Basta un solo brano a rendere l’idea della balordaggine catechetica NC: “Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono”. Tutti coloro che hanno vissuto la Grazia di una conversione al cristianesimo (già, perché anche le vergini stolte, in quanto simbolicamente vergini, già sono cristiane!) sanno bene quanto è difficile tenere sempre viva la lampada. Soltanto Kiko pretende di risolvere la questione con i suoi scrutini e convivenze, con i suoi lavori di loggia nascosti sotto il moggio! E anche è sottilmente furbastro: avesse scritto un figlio anziché la cognata, magari qualcuno avrebbe aggrottato la fronte. Tocca ai catechisti, nella pratica, estendere il concetto secondo le intenzioni del fondatore.

by Tripudio ha detto...

Vorrei aggiungere qualche nota a margine di ciò che ha detto Annamaria:

- è normale che chi ha dato grande e duratura fiducia al Cammino provi poi un grande e duraturo dolore a partire dal momento in cui si accorge che di ciò che il Cammino veramente è: un'eresia che devasta la vita spirituale e materiale

- è ingiusto che il Cammino vi abbia "bocciato" allo scrutinio a causa del fatto che... siete andati a compiere un'importante e necessaria opera di misericordia (il sacerdote fariseo proseguì di corsa per andare alla convivenza, mentre il buon samaritano si fermò a soccorrere l'infermo: e Nostro Signore chi dei due ha lodato?)

- è temerarietà e superbia l'andare alle convivenze coi soldi che servono a pagare le bollette: viene prima il dovere di sposi, genitori, padri e madri (è il sacramento del matrimonio!) e poi le attività organizzate dal Cammino!

Dio è infinitamente superiore alle attività del Cammino. Se il Cammino vi boccia per essere stati misericordiosi, il Cammino non viene da Dio.

Se il Cammino vi induce a bruciare i soldi delle bollette sull'altare della Sacra Convivenza Neocatecumenale, il Cammino è un idolo!

Se il Cammino prende decisioni sulla vita dei tuoi figli, calpestando la libertà di tutta la vostra famiglia, il Cammino è una bidonata pazzesca!

Se il Cammino fosse un «dono dello Spirito», promuoverebbe solo le opere dello Spirito: e invece vediamo strafalcioni liturgici, vere e proprie fandonie in campo dottrinale, tracotanza e arroganza dei cosiddetti "catechisti", idolatrie, inganni, menzogne e astuzie perfino «all'insaputa del Papa»...

Ed infine: fateci caso, non s'è mai visto un neocatecumenale ammettere anche soltanto come ipotesi che il Cammino contenga degli errori. Idolatria, idolatria pura.

Anonimo ha detto...

Fratello Iocero, tu dici tu e tuo marito siete stati fermati perchè? Perchè è semplice,perchè non abbiamo ascoltato la catechesi che ti fa pensare sia giusto pagare la decima, immagina rientrare in comunità e sentirti dire devi pagare la decima così di punto in bianco, ti alzi e te ne vai, prima ti preparano per bene e poi....Ma anche quando la mia comunità ha fatto lo shemà io e mio marito siamo stati fermati, questa volta non per scelta ma solo perchè proprio mentre già in viaggio verso la convivenza sono stata colta dai dolori del parto e quindi abbiamo cambiato strada. E comunque abbiamo raggiunto la tappa della nostra comunità facendo convivenze con altre, alla tappa inferiore. Ad ogni passaggio il cammino ti chiede sempre di più ecco perchè è indispensabile la nostra presenza ai passaggi, perchè prima ti plagiano e poi ti chiedono. E' vero Iocero, hai ragione, ci vuole più coraggio ad uscire dal cammino che ad entrare,perchè dopo anni di cammino senza la comunità non hai più niente! Lo stai dicendo ad una che dopo venti anni di cammino , lì ha i suoi amici, lì ha la sua musica, lì ha le sue abitudini....Ora dopo otto mesi che me ne sono uscita mi sento sola! Mi mancano i fratelli, ma nello stesso tempo mi sento delusa da loro, perchè io ho continuato a cercarli come ho sempre fatto, ma loro no. Non mi chiamano più per andare a mangiare la pizza, niente più telefonate, niente di niente. Anzi dicono che ho preso la via sbagliata,che il demonio si sta servendo di me per sfasciare la comunità,sto scandalizzando i piccoli.....E allora ? Che fare? Tornare in comunità con tutta la mia famiglia? L'amicizia o la fratellanza è una cosa che va oltre la comunità, non si può fermare nella saletta, un fratello non giudica chi esce ma cerca di capire. Pazienza io sono quà, li porto tutti nel cuore, ma non posso continuare ad obbedire a chi mi vuole far fare cose sbagliate,tutte a favore del cammino e non a favore delle singole persone. A Valentina voglio dire che ha ragione. Tutti siamo stati ingannati, plagiati. Ed è per questo che siamo arrabbiati, delusi amareggiati, qui dietro ad un pc a pensare e ripensare perchè proprio noi siamo caduti nelle grinfie di falsi profeti. Io non sono stata più forte di altri altrimenti non ci sarei stata la dentro venti anni,non voglio dare la colpa a nessuno, solamente dire che Dio che ci amava i segni ce li dava, ma noi no non li leggevamo perchè? E' bene che ognuno di noi cerchi di capire perchè ha dato ascolto alla voce dei catechisti anzichè a quella della nostra coscienza. Forse rispondendo a questa domanda potremo riuscire a liberarci definitivamente da questo cammino che continua ad attanagliarci. Accetto di essermi sbagliata, di esserci caduta non solo con le scarpe ma con tutti gli stivali, di aver fatto del male a me e alle persone care e a tutti i fratelli che ho portato in cammino. Ringrazio Dio ,che mi ha fatto dire no al cammino, quando il mio posto era al capezzale di una persona cara, altrimenti ora non me lo sarei mai perdonata! Annamaria

Valentina Giusti ha detto...

Cara Annamaria, ti sono molto vicina.
Forse il senso di tutto questo, che tu stai cercando, è proprio nelle accuse che ti hanno fatto gli ex fratelli: stai 'scandalizzando i piccoli'.
Il fatto che tu te ne sia uscita con tutta la famiglia, sta mettendo in crisi qualcuno.
E se, nel prossimo futuro, vi vedranno ancora sereni e uniti, forse 'i piccoli' penseranno: ma allora non è vero ciò che dicono i catechisti...là fuori non c'è pianto e disperazione, anzi!
E magari avranno la forza di andarsene anche loro.
Noi spesso non li sappiamo i motivi per cui il Signore permette certi avvenimenti.
A Lui però non sfuggono di certo!

Anonimo ha detto...

siete dei buffoni.....non pubblicate i post che sono per voi scomodi .....non siete seri e nemmeno credenti secondo me

by Tripudio ha detto...

Il Cammino è ossessionato dai numeri. Notate come anche il caro fratello che si firma OTTIMISTA ragiona in termini di numeri: chiede di far pervenire al Papa un elenco di "vescovi contrari"... in modo che il Papa dica: "ehi, ma quelli favorevoli dunque sono...". Bravo furbo! Come sei astuto!

Il problema non è il confronto tra favorevoli e contrari. Il problema è la devastazione della vita spirituale e materiale di tantissimi fratelli. Cioè l'eresia.

Una larga maggioranza dei vescovi della Chiesa aveva abbracciato l'eresia ariana, con grande danno per la Chiesa. Il Signore si degnò di estirpare quell'eresia in modi che oggi riteniamo misteriosi, visto che ci pare impossibile che la pur grande opera di sant'Atanasio di Alessandria sia stata sufficiente.


Al commentatore delle 01:35 suggerisco di leggere una pagina di questo blog intitolata: «Moderazione del blog: qualche puntualizzazione».

Toh, guarda un po', per puro caso è proprio la stessa pagina su cui hai inserito il tuo commento delle 01:35. Anche tu col solito vizietto di scrivere senza leggere, eh?

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...

Verso la fine del Cammino i fratelli sono obbligati a dichiararsi «figli del demonio» (così hanno stabilito Kiko e Carmen), alla faccia della "riscoperta del battesimo": sembra piuttosto un modo per certificarsi infestazioni diaboliche. CHE SIGNIFICA FIGLI DEL DEMONIO...ALLA FINE? QUINDI TUTTO IL CAMMINO E FATTO AVENDO PER PADRE SATANA ?'''

07 agosto 2014 22:46

Riprendo questo post perchè si dice che:
una delle cause della chiusura del cammino nella parrocchia " madre di tutte le comunità" di Teramo sia da attribuire a delle "Visioni"malefiche da parte di un "fratello"durante le celebrazioni,cioè lancio di coltelli,di pietre,ed altre cose che cadevano dal solaio,
ora gli "altri" minimizzano con il loro amore di cristiani adulti con l'uscita di senno da parte di questa persona (troppo semplice e riduttivo), anche se fosse vera questa tesi ecco dove porta il cammino dopo 40 anni di convivenza e figliolanza con il maligno.

Qualche super nc è in grado di smentire "questa" chiacchiera? tipo Saverio Ker &C S.p.a.


Anonimo ha detto...

Scusate ho dimenticato una cosa:

Alcuni neocatecumeni sono talmente ossessionati dal peccato che se per esempio sono in autobus e una bella ragazza si siede accanto a loro, cambiano posto. Non è una cavolata, ne conoscevo uno che faceva così.
Ora posso capire che bisogna essere casti, ma mi pare che a questo punto i neocat vogliano far diventare tutti finocchi.

Mister x

Michela ha detto...

per Anonimo delle 08:57

la catechesi del demonio come padre si inserisce in tutto il percorso neocat, non è niente di nuovo, risponde allo stesso stile che ci siamo abituati ad ascoltare fin dalla prima convivenza.

Hai fatto la traditio, la redditio, pensi che non potranno chiederti niente di peggio, ed ecco che ti inchiodano l'anima con questa catechesi.

Si tratta di una tecnica psicologica che mantiene le persone ferme in un dilemma interiore, e fa in modo che si sentano sempre più bisognose del cammino.
La ferita interiore dipende dal non vedere mai la fine del cammino, la conversione è sempre un po' più in là, ti dicono che puoi perdere Dio per sempre, che sei a rischio continuo e i normali problemi della vita vengono interpretati come il segno del fallimento del tuo cammino spirituale per cui la soluzione ( in cui riporre la speranza) è continuare a fare il cammino.

Generalmente le persone si abituano a vivere divise interiormente.
Però c'è chi, forse per dimostrare incosciamente che i catechisti hanno ragione, alla fine del cammino cade in peccati gravissimi ( vedi l'adulterio e i preti che si innamorano).
Poi ci sono persone che possono cadere in depressione o in squilibri mentali più gravi, ma a questo punto diventa impossibile riferire queste malattie all'azione demoniaca.
Probabilmente sono le risposte che il cervello trova davanti all'impossibilità di capire cosa ci sta succedendo.

Michela ha detto...

Collegamendomi al post di misterX,
anch'io ho conosciuto gente normalissima che andava fuori di testa ripetendo ossessivamente di essere peccatori o stupidi.

E' la conseguenza del cammino che non ti fa mai vedere la luce, la bellezza, il bene, ovvero l'Amore di Dio, ma ti tiene nel fango, e nella pura dimensione materiale, dimenticando l'Incarnazione.
( p.s. sarà per questo che i neocat non celebrano il Natale con una liturgia particolare?).

Quindi un annuncio sbagliato come questo non può che produrre che comportamenti sbagliati, depressione, dissociazione mentale, disagi psichici, e nei migliori dei casi, tristezza e difficoltà di relazionarsi con il mondo non neocat.

Valentina Giusti ha detto...

Michela, visto che questa catechesi non ho avuto l'opportunità di seguirla,.mi fai capire?
Bisogna dichiararsi figli del demonio perchè, dopo tanti anni, è chiaro che il peccato è sempre in agguato (vedi quelli che citi tu...io direi che i più gravi sono l'abbandono dei malati, o la forzatura della libertà dei figli...ma questi mi pare non vengano considerati peccati ma piuttosto meriti!) e invece il cammino ci aveva promesso di diventare 'santi'?

Ruben ha detto...

OT
"Come la Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo è passata attraverso il Venerdì Santo, anche questi fratelli sono passati attraverso il loro. Il Signore ha visitato una famiglia della Comunità: Nel terremoto dell’Aquila ha perso la vita Marco un figlio di 20 anni. Per la fede che il Signore ha donato loro in questi anni i fratelli non hanno dubitato di
Dio."

Di più su:

http://www.parrocchiadellannunziata.it/articoli-cammino-neocatecumenale/59-rinnovo-delle-promesse-battesimali.html
---
Ovvero il sunto è questo:

se perdi tuo figlio sotto il terremoto, il merito è di Nostro Signore che cortesemente ha voluto farti visita.
Se invece vinci alla Sisal, la colpa è del Demonio!...

Michela ha detto...

Dopo la redditio c'è una serie di 3 convivenze tutte uguali, alla seconda è previsto il pellegrinaggio a Roma ( per recitare il Credo sulla tomba di Pietro) e a Loreto con la consegna del Rosario e la richiesta di una grazia a Maria.

Alla terza volta, la catechesi sul brano di S.Giovanni in cui Gesù dice che i farisei compiono le opere del loro padre, cioè il demonio, viene fatta con molta enfasi, alzando la voce, quasi gridando per far spaventare le persone.
Ad un certo punto il catechista ti grida ' tu, che fai queste opere, hai per padre il demonio'.

E tu, che hai ascoltato il giorno prima la catechesi su davide e i suoi problemi familiari, con il figlio che voleva ucciderlo, ti senti crocefisso, e speri che il cammino ti salvi dal disastro annunciato.
Siccome avevo partecipato mal volentieri, i catechsti se ne sono accorti, e allo scrutinio mi hanno spellata viva ( anche se ho rimosso e non ricordo quasi nulla), ma sono servita come l'esempio classico in cui si invita a 'punirne uno per educarne cento' e difatti a quel punto i 'dissidenti' della mia comunità che mi incoraggiavano e condividevano con me i problemi del cammino, sono diventati tutti agnellini sottomessi e le mormorazioni sono finite.
Dopo questa catechesi ci si intristisce definitivamente, si accetta tutto sapendo che lamentarsi e criticare non serve. Come mi ha detto una sorella, non si perdona in comunità, ma si impara a non darsi fastidio.

Sarebbe bello anche trovare il testo e soprattutto il rito finale, che io ricordo con orrore e di cui ho dimenticato molto, tutti inginocchiati dietro al garante.
Comunque i miei ricordi di quel periodo non sono precisi perchè ho fatto le convivenze con dei terribili mal di testa ( a cui non sono normalmente soggetta) e con crisi di vomito che mi hanno impedito di partecipare pienamente.

Ruben ha detto...

Noto una notevole incongruenza, tra quanto previsto dall'art. 21 dello Statuto:

"...i neocatecumeni rinnovano solennemente le promesse battesimali nella Veglia Pasquale, presieduta dal Vescovo.In questa liturgia essi indossano le vesti bianche in ricordo del loro battesimo."

e la realtà:

"Nella Veglia Pasquale ,“ Madre di tutte le veglie”, il momento più alto del Cristianesimo, sono entrati nella Cattedrale in processione vestiti con la veste bianca di lino, indossata con una cerimonia apposita in una chiesa vicina, e con in mano il cero acceso al Cero Pasquale , accolti dal loro Vescovo Michele. Momento emozionante e irripetibile questo ingresso solenne nella Casa di Dio in attesa del Passaggio del Signore dalla morte alla vita."

http://www.parrocchiadellannunziata.it/articoli-cammino-neocatecumenale/59-rinnovo-delle-promesse-battesimali.html

Ne deduco quindi. che il "Vescovo Michele", non ha voluto presiedere l'"apposita cerimonia" nella Chiesa vicina, come prescritto dallo Statuto, bensì consentito l'ingresso in Cattedrale, a catecumeni reduci da una veglia parallela.

psyco ha detto...

_Notizie da Guam! Prima dicono che il seminario RM è di proprietà della diocesi....e poi il regolamento per la composizione della board dei garanti prevede che per le cose che concernono il cammino (cioè tutto il seminario RM) non vale la parola del vescovo ma quella del team internazionale NC.... Praticamente le proprietà della diocesi vengono sfruttate da quegli stessi NC che dicono che la proprietà è della diocesi... Chuck spiega le coercizioni psicologiche e svela la menzogna NC.

Altro articolo di Chuck White per rispondere all'obiezione neocat che "nessun catechista NC ha mai minacciato con la pistola i membri del cammino per obbligarli ad agire"...

All'obiezione "il vescovo è stato scelto dal papa, tu critichi il papa?" Chuck risponde: "mai criticato il papa: ho criticato le scelte fatte dal vescovo a favore del CN".

Uomo Libero ha detto...

@ Michela
"Dopo la redditio c'è una serie di 3 convivenze tutte uguali, alla seconda è previsto il pellegrinaggio a Roma ( per recitare il Credo sulla tomba di Pietro) e a Loreto con la consegna del Rosario e la richiesta di una grazia a Maria".

Anche la mia ex, andò a Loreto , Roma e Porto s. Giorgio, ma non mi disse mai di queste pratiche neocatecumenali, mi tenne allo scuro di tutto, io credevo andasse semplicemente in pellegrinaggio con la sua comunità, come tanti altri. Meno di un mese dopo questo pellegrinaggio, e dopo il mio rifiuto di continuare le catechesi (che avevo iniziato su suo stesso consiglio), la mia ex mi lascia, con un delirio di cattiverie e bugie contraddittorie, che puzzavano di falsità da un miglio.Proprio queste follie e false bugie, che l'avevano trasformata da persona dolce a persona delirante nel giro di 24 ore, mi hanno spinto ad indagare! Non sapevo che, se avessi concluso la catechesi, sarei finito nella trappola di una nuova comunità. Questo mondo inquietante, l'ho scoperto grazie a questo blog e grazie ad Aldo e Valentina,e ad una mia amica che è uscita dal cammino...

Ruben ha detto...

@Psyco
"Prima dicono che il seminario RM è di proprietà della diocesi....e poi il regolamento per la composizione della board dei garanti prevede che per le cose che concernono il cammino (cioè tutto il seminario RM) non vale la parola del vescovo ma quella del team internazionale NC.... Praticamente le proprietà della diocesi vengono sfruttate da quegli stessi NC che dicono che la proprietà è della diocesi..."
---
Infatti, la formale proprietà di copertura delle Diocesi, li autorizza a formare Sacerdoti propri, anche se il Cammino non può (ancora) incardinarli in proprio.
A dimostrazione, la sfacciata composizione del "board" del RM di Roma, neanche una "testa di legno" del Vicariato, così, tanto per salvare la faccia!...

http://www.vicariatusurbis.org/?page_id=188&ID=964

Uomo Libero ha detto...

@Michela

Vorrei aggiungere che, per chi non lo avesse ben inteso (mi riferisco ai duri e puri del cammino che leggono il blog), che la mia ex mi ha lasciato perchè non sono entrato nella nuova comunità, che in seguito SI è formata, lasciandomi con bugie folli e puerili. La ragazza in questione, COMINCIO' A PARLARMI DEL CAMMINO BEN 6 MESI DOPO L'INIZIO DELLA NOSTRA RELAZIONE (questo per dirvi come è ammantata di segretezza questa setta cattolica fondamentalista), ma io avevo preso sottogamba la questione , credendo fosse un gruppo innocuo di preghiera, anzi, accompagnandola alle loro messe nella saletta col candelabro ebraico.La tizia in questione, catecumena dura e pura, figlia di catecumeni, ci sta dentro da quando ha 12 anni (ora ne ha 30). Per tutti gli altri curiosi che leggono e che hanno un fidanzato nc, state attenti!

Ruben ha detto...

PS al mio ultimo post:
Risulta quindi abbastanza chiaro, che pur essendo fittizia la proprietà, non è affatto fittizia la griffe "Diocesano" nella ragione sociale del Seminario; e questo, ha sicuramente "un costo".

l'apostata ha detto...

@ Ruben
che ha scritto: "...Infatti, la formale proprietà di copertura delle Diocesi, li autorizza a formare Sacerdoti propri, anche se il Cammino non può (ancora) incardinarli in proprio...".

Il cammino non ha interesse a incardinarli in proprio, dato che lo stipendio dei presbiteri neocat grava sulle diocesi di (finta) appartenenza.
In altre parole, sono finanziati dai disprezzati cristiani della domenica.
Pecunia non olet.

Mica è fesso il signor dottor (h.c.) sfruttator Arguello...

Aldo ha detto...

quello che proprio non riesco a capire è l 'assoluta incoerenza che c'è nei nc "duri e puri"... esempio:

per anni soprattutto nelle convivenze di inizio corso (quelle che sono appena cominciate a P. S. Giorgio) ma comunque in tutte le tappe e/o annunci vari c'è sempre un "aneddoto" una "storiella" un evento che quasi sempre sfiora il "sopra-naturale"...mai nessun catecumeno che abbia chiesto uno straccio di prova, un riscontro... kiko e/o uno della sua equipe, o un fratello che conosceva solo lui al quale era successo qual cosa di "straordinario", bene, tutti lì ad abbeverarsi la favoletta, zitti zitti...addirittura, nelle convivenze, la favoletta va imparata a memoria e "riportata"...

ricordo la convivenza della "nuova estetica"...kiko non so come mai, riportò una frase di Dostoevskij..."la bellezza salverà il mondo"...chiaramente, appioppandola a se stesso (il cn salverà il mondo perchè è la nuova bellezza)... bè fù riportata a pappagallo fino a noi ...tutti a ripetere "come diceva Dostoevskij, la bellezza salverà il mondo"...fatalità stavo leggendo in quel periodo "l'Idiota" Libro da cui è tratta la frase e chiesi al super-catechista se sapeva da quale libro era stata tratta la frase...andò su tutte le furie...
"non importa sapere qual è il libro, conta il senso della frase"..

perchè racconto tutto questo, sono anni che io e tanti altri raccontiamo fatti, eventi, storie anche e soprattutto dolorose,
basta leggere Michela, come si fà a non capire che stà dicendo "assolutamente la verità"??

qual'è la prima cosa che fanno i conigli/catecumeni, vengono qui a chiedere:
qual'è la comunità?;
dove hai fatto il cammino?;
chi sono i tuoi catechisti?;
dove hai fatto itineranza?
dove abiti?
chiedono e pretendono riscontri..
indagano, cercano di informarsi, mettono in funzione il cervello in modalità "autodifesa"...

ora, nel blog dei conigli c'è uno "nuovo" (ma credo sia sempre lo stesso) fake che "PRETENDE" di sapere la comunità di Giuseppe...
"cerca riscontri"...
Aldo, da riscontri, fatti, date, nomi cognomi, (anche quel coniglio di saverio lo ammette..)
però non va bene, è la mia verità...

vi chiedo un piccolo sforzo, a tutti voi "conigli", frà un pò partirete "per riempire il vostro barattolino di olio - quello delle vergini - " che vi metterà in moto per la "nuova stagione"...fate un favore a voi stessi, una volta tanto, quando sentirete la "nuova favoletta" (perchè lo sapete tutti che anche quest'anno ci sarà la nuova favoletta vero??)
chiedete un riscontro, indagate, informatevi, fate domande precise... e non riportatela ai fratelli prima di esservi acceratati che sia vera...

chiaramente, non lo farete mai...da buoni conigli quale siete, continuerete a venire qui a chiedere, dove ho fatto il cammino?...in quale Parrocchia? chi sono i miei catechisti? ed io vi risponderò, poi saverio il coniglio, dirà "non credete ad Aldo, mente, racconta solo quello che vuole"...

ora io chiedo a chi ci legge, in questo blog raccontiamo "cazzate"?? perchè avrei dovuto raccontare di mia moglie un evento così doloroso e mentire?

ecco la differenza, io vi dò la possibilità di cercare un riscontro, io c'ero a Toronto e mio Suocero è morto in quei giorni, c'è una tomba a Foggia che non può mentire...

Lino ha detto...

Lascialo perdere, Aldo. Personaggi come quel tizio vanno seppelliti con una risata. Una risata anche ci salverà dalle brutture della nuova estetica NC.

Dunque:
1) Come si chiama l'industriale passato all'Opus Dei, ritornato nel Cammino e promosso agli scrutini dopo che ebbe ceduto tutti i suoi miliardi?
2) Come si chiama la NC finita nei guai per aver visitato la cognata ammalata anziché andare alla convivenza a farsi scrutinare?
3) Quali le loro comunità?
4) Dove hanno fatto il Cammino i due?
5) Chi sono i loro catechisti?
6) Dove abitano l'industriale e la cognata dell'ammalata?

Magari ci risponde :-)

Lino ha detto...

P.S.
Alla fine, Aldo, veramente bisogna riderci sopra. Ho notato che in quel blog permane il post sulla storia della Confessione opzionale, con la domanda a me rivolta "Come ha fatto a citare questa parte di catechesi,dice lui,alla lettera?Per citare alla lettera bisogna avere la trascrizione.Se esiste qualcuno ce la indichi?".

Dopo la figuraccia che azzeccarono
http://neocatecumenali.blogspot.it/2014/04/erroneo-equivoco-fuori-strada-kiko.html
io, al loro posto, avrei chiesto scusa pubblicamente a padre Angelo, cancellato l'articolo, chiuso il blog e sarei scomparso dalla rete.
Non hanno il senso del ridicolo, a partire dalla prima catechesi (quella del fango, per chi non la conosca :-)

by Tripudio ha detto...

Riporto da una vecchia pagina un commento a firma Sara che era stato inserito un'ora fa:

Ciao a tutti! Sono approdata qui perché un mio familiare ha subito il lavaggio del cervello da parte del Cammino. Pian piano si è allontanato dalla sua famiglia, anziché aiutarci in casa va ad aiutare i "fratelli", spende fior di quattrini per loro, se gli si fa una critica da delle risposte strane, va in giro per le piazze col megafono e, da ultimo, è stato spinto (perché non crediamo che abbia preso una decisione spontanea ma riteniamo che la sua mente sia stata offuscata) ad entrare in seminario. Con lui trovano terreno fertile perché è un tipo che butta anima e corpo sulle cose e si galvanizza tantissimo. Quando leggo le vostre esperienze mi pare di vedere esattamente il mio caro. Ci stiamo organizzando per aiutarlo ad aprire gli occhi e tornare ad essere quello che era una volta.

Sara

sandavi ha detto...

@Lino

Mauri54 forse potrebbe aiutarti, ma non ha il mamotreto.
Quanto al Padre Nostro non ci sono mai arrivato, però ci fu anticipato alla Redditio che se ne sarebbe parlato in questi termini. Soprattutto si disse che quando si dice "Padre Nostro" dobbiamo stare attenti a quanto diciamo, perché dichiarare che Dio è nostro Padre significa dichiarare che noi abbiamo le sue attitudini, perché i figlia hanno sempre caratteristiche e carattere del proprio genitore, dunque prima di dire Padre a Dio dovremmo avere la Sua natura nella nostra anima, altrimenti non avremmo diritto di chiamarlo con questo appellativo.
Che ne pensi?

Riguardo ad alcune cose dette en passant in questo topic vi invito a leggere le risposte dell'utente UltimiTempi nella discussione sul forum CR riguardante l'incontro fra il Papa e i pentecostali calabresi. Molto istruttivo del grado di confusione a cui si può giungere attraverso il cammino.

discussione delirio

temo che quella NC sia ignoranza invincibile

mic ha detto...

Sandavi alle osservazioni nc che riporti c'è da obiettare che non abbiamo né dobbiamo acquistare la "natura divina" (anche se mi pare che kiko da qualche parte ne parli) innanzitutto perché siamo creature e abbiamo ricevuto immagine e somiglianza. La nostra natura umana, poi, come cristiani, è riscattata rigenerata e configurata a Cristo dalla sua grazia (che ci viene dai sacramenti), dato che riceviamo l'adozione a figli nel Figlio. E questo ha origine dal battesimo e si perfeziona nella fedeltà.
Che cos'è la vita di fede se non un incessante indispensabile e vivificante telazione a tu per tu col Signore?
Ma, se non insegnano questo, cos'è che sono?

mic ha detto...

Circa la natura divina ricorfo che kiko dice che ce l'hanno solo quelli che hanno lo spirito santo e questo solo i catechisti lo possono dire. Appena pesco il link lo invio.

mic ha detto...

Ecco il link

http://www.internetica.it/neocatecumenali/unSacerdote-ricerche.htm

Lino ha detto...

@ Sandavi
E cosa vuoi che ti dica? In Mt 6,9 Gesù dice: "Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome..."; "Padre nostro" è inconfutabile come traduzione dei manoscritti (Πάτερ ἡμῶν) ma poi, nel testo evangelico, non trovo le raccomandazioni di Kiko (state attenti bla... bla... bla). Kiko, naturalmente, essendo un illuminato ne sa di più. Ed essendo oltremodo uno gnostico, ha tutti i motivi per pensare che l'uomo, essendo emanazione della sostanza della divinità, può recuperare con il suo Cammino purificatore (che salva) l'originaria natura divina.

Anonimo ha detto...


La scorsa settimana ho seguito una bellissima e interessantissima conferenza sui catari, che spavento quante analogie con il cammino neocatecumenale. Che mi vengano a dire che non sono eretici.
Tabata

Anonimo ha detto...



@ Michela
"Dopo la redditio c'è una serie di 3 convivenze tutte uguali, alla seconda è previsto il pellegrinaggio a Roma ( per recitare il Credo sulla tomba di Pietro) e a Loreto con la consegna del Rosario e la richiesta di una grazia a Maria".COSA E QUESTA STORIA DELLA GRAZIA ALLA MADONNA'''??? i neurocatecumeni non chiedono grazie ma solo decime ?? o mi sbaglio ??

Anonimo ha detto...

Il fatto che non si possa dire " Padre Nostro" secondo i neocat è perfettamente in linea con il discorso del battesimo "negato".
Il percorso neocat porta al "battesimo" nel fiume Giordano, quindi è logico che il vero battesimo, che ci rende figli di Dio a tutti gli effetti e non può essere negato nè tolto venga sminuito, considerato pressochè nullo .
Altrimenti come giustificare 20 o 30 anni di Cammino?

Anonimo ha detto...

Vorrei fare una domanda a Lino.
Lasciando stare il tema eresia/gnosi ecc, che è molto fondato per il CN, non credi che una sola catechesi cattolica ben approfondita sul senso del battesimo e sul suo significato basterebbe a togliere quasi tutto il fondamento del Cammino?
Grazie di una tua risposta o di chi voglia intervenire.

by Tripudio ha detto...

Ogni tanto ci vuole qualche foglia di fico per nascondere l'eresia kikiana: ecco perché sentiamo paroloni come "Loreto", "tomba di Pietro", "chiedere una grazia alla Madonna", ecc.

Il Cammino educa all'ipocrisia: il sabato mattina esibiscono lo striscione «Tu es Petrus» e poche ore dopo, il sabato sera, celebrano gli strafalcioni proibiti dal Papa e dallo Statuto.

Michela ha detto...

a Mic e Sandavi
secondo me, come ho scritto più volte, non occorre andare a cercare tanto lontano, e i testi dei mamotreti sono importanti ma non essenziali.
Basta ascoltare un qualsiasi annuncio di quaresima, avvento e pasqua che segue sempre questo canovaccio:
fase 1. siamo incapaci anche solo di pensare il bene, facciamo disastri e non accettiamo la 'storia che Dio fa con noi'
fase 2. per venirne fuori, ovvero per 'salvarci' dobbiamo salire sulla croce prendendo su di noi i peccati dei nostri familiari, colleghi....
fase 3. Il mondo, vedendoci umili, si salverà attraverso di noi, e 'glorificherà Dio'.

Questo annuncio viene ripetuto 3 volte all'anno, e opera nel neocat la sottile sostituzione tra Gesù Cristo e l'adepto, tra Gesù Cristo e la comunità( come avviene nell'Eucarestia) e infine tra Gesù Cristo e Kiko( secondo le sue stesse parole).

Dobbiamo quindi 'conquistarci' la natura divina, agendo come Cristo. La croce nel cammino non è la croce di Cristo, ma è la croce del camminante, quindi è il coniuge, il figlio ribelle, il collega, spesso confusi con il Nemico, cioè il demonio.

E per 'conquistare' la natura divina e diventare come Cristo dei salvatori dell'umanità, dobbiamo fare una cosa sola: fare bene il cammino!

Nel passaggio del Padre Nostro si ripete tutto questo in modo più drammatico, enfatizzando il fatto che siamo degli incapaci, orientati al male, ma in sostanza il succo è sempre lo stesso.

La gravità di questa catechesi sta nel fatto che è destabilizzante, perchè ti fa sentire colpevole ed incapace, quando invece desideresti incontrarti con Cristo, dopo anni di letture bibliche e di preghiera, e soprattutto quando cominci a sentire il bisogno di un sostegno spirituale alla tua vita.
- non so mai se sono chiara, ma dopo che ti chiedono di pregare, ti insegnano la preghiera silenziosa, che è anche una bella cosa, ti tolgono tutto con questa catechesi-

Da un punto di vista psicologico è pure una catechesi devastante perchè potrebbe causare quello che gli psichiatri chiamano la 'profezia che si autoavvera'.
Ci sono persone che si sono sentite spinte, credo inconsciamente, a sperimentare il fango e il peccato, diventando adultere, per cercare esperienze sessuali più appaganti, dal momento che il cammino insiste molto sulla sessualità ( anche se vista solo dal lato maschile!)

e concludo con un pensiero non mio, ma di un 'fratello' molto intelligente. L'unica domanda che può mettere in difficoltà un neocat è: 'chi è Gesù Cristo'?

by Tripudio ha detto...

Per sbugiardare completamente il Cammino Neocatecumenale è sufficiente anche il solo Catechismo dei bambini.

Il problema è che l'eresia è talmente radicata, che i kikos (e tanto meno i loro leader, notoriamente orgogliosi ed arroganti) non accetterebbero mai di piegarsi alla verità.

Ricordate cosa disse un neocatecumenale in buona fede? «il Papa si sarà sbagliato: Kiko infatti negli Orientamenti dice diversamente».

Michela ha detto...

La Grazia alla Madonna è quanto di più ridicolo Kiko si sia inventato, nel senso che mi immagino che Maria dal cielo rida per le scemenze che le abbiamo chiesto.

Il pellegrinaggio a Loreto si fa per per scoprire che abbiamo una madre, Maria e la Chiesa, oltre ad un padre così poco onnipotente, come detto più sopra.
E come prova ognuno deve chiedere una grazia.
Se non si è mai sentito che Maria non rispondesse ad una richiesta, è anche vero che non si è mai sentito che bisogna chiedere una grazia anche senza sentirne una vera necessità interiore.
Inoltre ci dicevano di chiedere grazie piuttosto semplici e materiali, 'verificabili'.

Un'altra forma di 'mercato' neocatecumenale, per piegare il cielo ai propri desideri.

mic ha detto...

Anonimo 9:01
Sul battesimo e differenze c'è l'essenziale qui.

http://www.internetica.it/neocatecumenali/Battesimo-neocat.htm

Abbiamo stigmatizzato anche un documento, fatto proprio dalla diocesi di Campobasso ma di evidente stesura neocat, che parlava di "ratifica" del battesimo e con molte lacune sui suoi effetti (pubblico il link nel prossimo post con le citazioni precise).
Ma come si può parlare di "ratifica", quando il battesimo imprime un "carattere " indelebile, ma è la porta di accesso degli altri sacramenti che danno le grazie, dalla pienezza di Cristo Signore, per alimentare la fede e maturarla e purificarla sempre più...

mic ha detto...

Ecco l'altro link

http://www.internetica.it/neocatecumenali/la-nuova-chiesa.htm

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Vorrei fare una domanda a Lino.
Lasciando stare il tema eresia/gnosi ecc, che è molto fondato per il CN, non credi che una sola catechesi cattolica ben approfondita sul senso del battesimo e sul suo significato basterebbe a togliere quasi tutto il fondamento del Cammino?
Grazie di una tua risposta o di chi voglia intervenire.


non basta una catechesi cattolica, perchè la catechesi neocat tocca corde profonde, smuove emozioni, risponde a bisogni profondi di appartenenza, di sicurezza, che poco hanno a che vedere con la catechesi cattolica, che invece ha il compito di suscitare il desiderio di Dio e di dargli un supporto razionale.

In qualche modo l'irrazionale è più forte del razionale, e una catechesi piana e completa non può competere con il 'non detto' e i fuochi di artificio emozionali della catechesi kikiana.

Lino ha detto...

@ anonimo 09:01
No, io non credo che una sola catechesi cattolica ben approfondita sul senso del Battesimo e sul suo significato basterebbe a togliere (dal punto di vista dei neocatecumenali) quasi tutto il fondamento del Cammino. Il Cammino fonda su altri presupposti, lo spiega bene Michela quando scrive: "Dobbiamo quindi 'conquistarci' la natura divina...". Meglio forse - dal punto di vista della gnosi - "riconquistarci la natura divina".

La spiritualità neocatecumenale ha le sue fondamenta nell’esoterismo giudaico-cristiano, si tratta di una sorta di lavoro iniziatico per raffinare la "pietra grezza" – che sappiamo essere un simbolo della dottrina massonica che tanto deve alla Cabala ebraica – ai fini della "fabbricazione" dell’Uomo spirituale.
Per noi cattolici il Battesimo è efficace di per sé, tra i NC è una sorta di attestata conclusione di un cammino di purificazione e divinizzazione conseguito mediante le tappe dell'iter pallini, cerchietti e simboletti

Lino ha detto...

P.S.
Credo che occorrerebbe approfondire, analizzando la fonte e la citazione originaria, la frase di Sandavi "dunque prima di dire Padre a Dio dovremmo avere la Sua natura nella nostra anima, altrimenti non avremmo diritto di chiamarlo con questo appellativo". Se questo fosse il concetto espresso, l'analogia con l'iniziazione massonica sarebbe impressionante: il Padre nostro sarebbe da considerarsi alla stregua di una sorta di "parola segreta" che va guadagnata nel processo di costruzione "del tempio". Altro che percorso "graduale", questo è un cammino a gradi iniziatici!

Anonimo ha detto...

Carissimi tutti...
Io no...non sono nessuno! Sono quell'anonimo dagli sfoghi soffocati, lenti, persi. Scelgo così l'anonimato, perché io potrei essere chiunque e ovunque. Ma questo non importa. Prima di tutto, nonostante e contro tutto, sono una persona. Come tale non disprezzo, non insulto nessuno con idee diverse dalle mie, ma gradirei si facesse lo stesso nei miei riguardi. Non so se ne abbia capito qualcosa del cammino o della vita in generale, per quel che pensi. È certa una cosa: l'ho vissuto, tra alti e bassi, ma ancora oggi lo vivo. Attraverso il cammino sono nata, ho incontrato GESÙ CRISTO (No Kiko, il quale è stato solo uno strumento nelle mani di Dio) ho rinnegato, ho rifiutato, ho riconfermato. Ad oggi sono qua. E vi dico, relativamente a quanto da voi affermato: Se anche quando ci siano errori o imperfezioni all'interno di questo ambiente che vive nella CHIESA CATTOLICA, non spetta a nessuno giudicarlo. Se non alle autorità competenti in materia. Ma oltre le parole di questo o quello, nei giorni dei dubbi e delle domande ricordo a me stessa le parole di San Giovanni Paolo II: "Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un intinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni!" Ora, dico... Noi, poveri peccatori, possiamo dirne tante e tante ancora di parole, ma di fronte alle parole di un Santo-ripeto- un Santo, c'è poco da dire. Direi, inoltre, che io non credo di aver nessun problema mentale, grazie a Dio! Frequento il cammino, sì, ma non per questo vivo solo in funzione di questo. Nel senso che, da normalissima ragazza della mia età, a volte il sabato preferisco uscire e andare a messa la domenica! Le mie migliori amiche sono due ragazze al di fuori di questa realtà. Sono stata fidanzata con un ragazzo anche lui ignaro di cosa il cammino fosse ( è finita perché si è innamorato di un'altra, ma MAI mi sono permessa a costringelo ad entrare in cammino) finisco con il dire che qualche anno fa il mio papà ha rischiato seriamente di morire. Per due mesi mia mamma lo ha accudito in ospedale con tanto amore, ve lo assicuro, senza pensare a convivenze o quant'altro, e non l'ha abbandonato un istante (20 anni di cammino, loro). Mia sorella è uscita volontariamente dal cammino ma con lei, giuro, ho il migliore rapporto di questo mondo, parliamo di tutto, anche del cammino volendo (il rispetto non deve mai essere unilaterale!). Ho detto tutto? Dimenticavo! Faccio parte di un'associazione di volontariato e con la parrocchia, quando Dio me lo permette, parto almeno una volta ogni anno per Lourdes, al servizio degli ammalati. Questa non è una storiella... Questa è la mia vita!
Saluti da una vostra sorella, nella fede, Noemi.

Anonimo ha detto...

@Uomo Libero
"Non sapevo che, se avessi concluso la catechesi, sarei finito nella trappola di una nuova comunità"
Anche per me è stato così... questa è la prima trappola...il mio ex non mi disse nulla, mi disse solo di andare a sentire e vedere se mi piacevano le catechesi. Poi, dopo la convivenza, tutto si "ufficializzò" e rimasi delusa...avevo o no il diritto di sapere che mi sarei presa un impegno del genere?!?!Comunque, capii subito che a comandare era la suggestione. Sapevano manovrare sapientemente le menti di chi era più debole..Mi ricordo di un catechista...incuteva particolare timore..un uomo colto, dalla dialettica convincente, ironico e spavaldo. Ci raccontava sempre di come anni prima avevsse pero la moglie in un terribile incidente stradale e di come il Signore gli abbia fatto incontrare un'altra donna,aperta alla vita, dalla quale ebbe ben 6 figli.Tutti lo ammiravano. A me sembrava inquietante invece. Ribadivano spesso quanto fossero stati fortunati..grazie alla prima moglie e alla sua morte tremenda lui aveva incontrato Cristo, e Cristo le aveva fatto incontrare colei che sarebbe diventata la sua compagna e la fabbrica dei suoi figli. E lei era così fiera....
Uomno Libero, concordo con te...se doveste avere interesse nei confronti di una persona che abbia a che fare con il Cammino...documentatevi, e sappiate che state per mettervi in una situazione molto delicata e contorta.
giada

by Tripudio ha detto...

Noemi,

quando dici "il Cammino vive nella Chiesa Cattolica" è come se dicessi "una comunità di zanzare vive nella mia camera da letto".

Anche i protestanti affermano di avere «incontrato Gesù Cristo» e affermano che un eretico (Lutero) ne sarebbe stato lo strumento: ma allora che differenza c'è tra i cattolici e i protestanti?

Vedi, gli errori del Cammino non sono solo errori dei singoli (l'arroganza dei cosiddetti "catechisti", ecc.).

Il Cammino è sostanzialmente una forma di idolatria e avresti dovuto accorgertene fin dai primi giorni: solo canti di Kiko, solo icone di Kiko, solo liturgia di Kiko, solo suppellettili di Kiko...

Il Cammino è fondato su strafalcioni liturgici e vere e proprie corbellerie sul piano dottrinale: e sappiamo bene che la falsa dottrina e le pagliacciate liturgiche non possono essere un dono dello Spirito. C'è da dire anche che i grandissimi errori interni al Cammino si commettono proprio a causa di questo motivo.

Quanto al «riconosco il Cammino», è una grande truffa. Giovanni Paolo II non intendeva riconoscere il Cammino ma solo "incoraggiare i vescovi" a non ignorarlo. Ma siccome la gerarchia neocatecumenale ti copre di mezze verità, totali menzogne e deliberati inganni, questa cosa non te l'hanno mai detta.

E nemmeno ti viene detto che già dal 1983 Giovanni Paolo II ha rimproverato gli strafalcioni liturgici del Cammino: come al solito il Cammino ti dice solo le cose che fanno comodo alla propaganda kikiana...

Per giudicare il Cammino non c'è bisogno di aspettare le decisioni della Chiesa. Anche un bambino del primo anno di Catechismo può accorgersi che il Cammino insegna delle vere e proprie eresie (tipo: «il Signore ti manda le disgrazie per convertirti», cioè un "Dio cattivo", oppure tipo la confessione sacramentale dei peccati mortali, che Kiko dichiara essere facoltativa: "se vuoi", tanto per fare un paio di esempi).

È bello sapere che non sei stata (ancora) costretta a maritarti un neocatecumenale (o peggio a costringere il fidanzato a diventarlo); è bello sapere che esiste ancora qualche neocat capace di sacrificare le convivenze quando c'è da compiere opere di vera carità.

Sarebbe ancora più bello sapere dove si trova quest'isola felice del Cammino, un caso più unico che raro: lo dico infatti con sincera curiosità, alla luce delle numerosissime e dolorosissime testimonianze di chi non è stato fortunato come te.

Il Cammino produce solo inutili dolori e inutili umiliazioni, partendo da errori dottrinali (ambiguità e vere e proprie eresie) e pagliacciate liturgiche (vere e proprie pagliacciate che offendono Dio e calpestano il Santissimo Sacramento anche materialmente). Ti invito a sfogliare il resto di questo blog, cliccando i "link" come questo, anche se fosse solo per guardare le foto e riflettere sulla loro somiglianza con ciò che hai visto e vissuto personalmente.

Anonimo ha detto...

@Noemi

Beh, se questa tua testimonianza è sincera (puo saperlo solo TU, nel tuo cuore) sei fortunata, davvero. Come puoi vedere però, la tue esperienza è in contrasto con le storie di chi ha sofferto a causa del Cammino, a volte con risvolti tragici. Io Cristo l'ho incontrato altrove. Io non credo che Kiko sia uno strumento nelle mani di Dio. MA se sei così felice e in pace, buon per te.
giada

Lino ha detto...

@ Noemi
Nei giorni di dubbio, gentile Noemi, ricordi anche cos'altro c'è scritto nella lettera "Ogni qualvolta", oltre al riconoscimento: "...avendo preso visione della documentazione da Lei presentata".
Furono presentati anche i mamotreti in visione a GP II? Credo proprio di no perché quando furono presentati al Card. Ratzinger, Kiko a momenti piangeva per le correzioni che avevano prodotto un altro tomo, nel quale non si riconosceva il Cammino (Kiko, Annuncio Quaresima 2006).

Ha dato una lettura agli Or. per lo Shema, p. 9, Noemi?
http://www.internetica.it/neocatecumenali/Shema.pdf

Lo faccia: lei ha qui portato una sua testimonianza particolare e mi complimento con la sua "isola felice", come ha scritto Tripudio. Lei e la sua isola, però, siete particolari, il comportamento generale al quale un NC si deve conformare sta a pag. 9 del direttorio catechetico NC, non nel suo commento. Nei fatti, pare che quasi tutti si adeguino, eccetto che nella sua isola felice.

Sta (cristianamente) sbagliando in un punto, Noemi: "non spetta a nessuno giudicarlo. Se non alle autorità competenti in materia...". Se qualcuno propone una catechesi palesemente antitetica alle Parole del Vangelo, ogni battezzato che non abbia circonciso la mente ha il diritto e il dovere di confutarla.

E' lecito oggi confutare quella catechesi nella quale san Bernardo di Chiaravalle spiegava che le due spade di Lc 22,35-36 significassero il potere temporale e il potere spirituale della Chiesa, entrambi nella potestà di Pietro per volere di Cristo? Io direi proprio di sì, oppure bisogna lottare per ripristinare il potere temporale della Chiesa?
Non possiamo forse confutare quella catechesi nella quale san Gregorio Magno affermò che Maria di Magdala fosse da identificare nella peccatrice di Lc 7,37? Io anche direi proprio di sì, alla luce di tutta l'esegetica successiva.

Figuriamoci se non possiamo noi confutare le letture palesemente eretiche dell'olio delle vergini secondo Kiko, del fango/peccato scagliato sul cieco-nato, di Zaccheo che cede tutti i suoi beni e se ne va in seminario, o della Confessione "Mañana si quierés lo sigileràs en la confessiòn", dimostrando che Kiko è ispirato dal dèmone dell'imbroglio catechetico!

Valentina Giusti ha detto...

Noemi: significa 'la bella' se non sbaglio...un nome stupendo!
Può essere che la tua sia un'isola felice, io penso che le tue rogne magari con qualche catechista o fratello le abbia avute e qualche dubbio ti sia già venuto, magari quando tua sorella se ne è uscita, se hai dovuto ripensare alla lettera 'Ogniqualvolta' per riconfermarti nel tuo percorso.
Più o meno alla tua età ero anch'io nell'isola felice. Eppure mio fratello se ne era uscito di comunità (era responsabile) dopo acerrimi scontri con i catechisti. Mia sorella l'avevamo definitivamente perduta, per molti anni si allontanò dalla famiglia (senza colpa da parte nostra, pensavamo).
Con i parenti non avevamo più quella gran confidenza, non potendo più frequentarli come un tempo.
I problemi c'erano... semplicemente non li attribuivo al cammino.
Anzi, pensavo che, non l'avessimo frequentato, ne avremmo avuti di peggiori. Non è andata così.
Fuori dal cammino ci siamo riavvicinati alla Chiesa e la famiglia si è riunita. Per quanto possibile, abbiamo riallacciato i rapporti con i parenti. Nella mia famiglia è tornata la serenità. Quella vera. Che non ti fa stare in un'isola felice ma insieme agli altri, senza superbie o supremazie.
Cara Noemi, ti auguro lo stesso percorso.

Uomo Libero ha detto...

@ Giada

Noi non siamo gli unici ad essere stati lasciati dalle rispettive fidanzate / i. Tanti altri come noi, hanno vissuto la nostra stessa vicenda, ma Dio ci ha salvati, evitandoci sofferenze psicologiche terribili e una vita all'insegna del senso di colpa e della instabilità mentale e psicologica, quella stessa vita che vivono i nostri ex, che hanno scelto una setta e pagano anche le decime per restarci dentro, ma che quando incontri, ti sorridono tutti felici! Il cammino è solo un altro modo per tentare di anestetizzare il cervello, come fanno scientology, geova, sai baba, la chiesa evangelica, ecc...Chissà perchè finora nessun catecumeno duro e puro è intervenuto a controbattere? Forse non hanno avuto il permesso dal catechista? Se qualcuno di loro legge queste righe, vorrei dir loro che DIO NON E' NEL CAMMINO NC, DIO E' CON CHI NE è USCITO O NON NE E' MAI ENTRATO! E ora andate a fare shopping di icone mostruose scarabocchiate da Kiko e arredatevi i salotti e le vostre catacombe-salette!

l'apostata ha detto...

@ Noemi

Scusa, sai, ma mi ricordi tanto un'altra neocat che si firmava Alessandra e, con il tuo stesso stile, raccontava più o meno le stesse cose.

Coincidenze, sicuro!

Visto che da te sembra essere tutto libero e perfetto, ti chiedo tre cose, alle quali certo tu, libera come sei, non farai fatica a rispondere.

La tua comunità sembra obbedientissima alla Chiesa. Le celebrazioni sono riportate nell'orario delle Messe parrocchiali? Se si, sarebbe l'unica. Ci dici di quale parrocchia si tratta?

Sei d'accordo con il signor dottor (h.c.) Arguello quando proclama che l'uomo è schiavo del demonio e non può non fare il male?
Se si non sei cattolica, se no che stai a fare in un gruppo palesemente eretico?

Come fa un battezzato come te a dichiararsi figlio del demonio all'ultimo passaggio del Padre Nostro?

Attendo fiducioso.

p.s. Salutami Alessandra...

Anonimo ha detto...

Scrivo qui da pochissimo...ma ho notato che è praticamente inutile controbattere accuratamente quello che scrivono qui i nc...non rispondono, e se lo fanno...beh le loro risposte sono tutte uguali. Credo che la maggior parte di loro non sappia nemmeno di cosa si parli...quando sei dentro non pensi in maniera razionale ai vari aspetti contrastanti, come non pensi minimamente che i catechisti possano sbagliare...sembra tutto normale e giusto...ti senti un eletto. ..a me kiko ricorda un venditore televisivo con le sue battute ( e quelle di Carmen), di fronte alle quali TUTTI ridono...no, secondo me non arriverà mai un nc a darci tutte le risposte. Sfoderano i loro cavalli di battaglia ( Giovanni Paolo II, l'assoluta libertà di scelta, la loro infinita gioia - Sì, come no -, etc...). Sarebbe bello confrontarsi pragmaticamente e oggettivamente con uno di loro....ma non ci sono mai riuscita...
Giada

Anonimo ha detto...

Sai qual'è stata la risposta della mia ex suocera catechista doc quando le raccontai perché ero in crisi con suo figlio (che mi aveva appena tradita in un periodo difficile.. )? Che Cristo mancava nella nostra vita di coppia, dando subdolamente la colpa a me, che ero uscita dalla comunità. ...con tutto quello che stavo passando!!!!! Io le volevo molto bene..e mi ferì a morte...comunque, hai ragione! Dio ci ha salvati. E forse sta salvando anche lui, ho sentito che non frequenta la sua comunità da moltissimo tempo.....ma questa è un'altra storia :) un saluto, giada

Iocero Ioso ha detto...

Anonimo ha detto...

Sai qual'è stata la risposta della mia ex suocera catechista doc quando le raccontai perché ero in crisi con suo figlio (che mi aveva appena tradita in un periodo difficile.. )? Che Cristo mancava nella nostra vita di coppia, dando subdolamente la colpa a me, che ero uscita dalla comunità. ...con tutto quello che stavo passando!!!!!


...e scommetto tutto quello che ho che quest figlio adultero, per tua suocera, era la spina nella carne come per San Paolo, una prova che il Signore ha voluto "donarmi", un "mezzo" attraverso il quale il Signore ha fatto una storia di salvezza e bla bla bla...

Ti prego, dimmi che una volta tanto hanno usato parole diverse!

Il mio nick non mente: Ioceroioso!

Anonimo ha detto...

@Ioceroioso

No, non me l'hanno detto...almeno non a me direttamente :) hanno provato a farci "ragionare"(ovvero farci ricominciare il Cammino!!), ma alla fine hanno capito che non ne volevo sentir parlare in quel momento...questo è un aspetto che loro sottolineano sempre..come riescono a salvare coppie e matrimoni loro non ci riesce nessuno!!!!Ma COME li "salvano"?!Io devo sopportarmi un tradimento e sposarmi e fare finta di niente?!Se e quando voglio perdonare, lo decido IO, lo decide il mio cuore, con l'aiuto del Signore. Non ho bisogno di catechisti, ESTRANEI, che guidino la mia vita sentimentale (e sessuale, dal momento che le domande su questo aspetto si facevano spesso incalzanti. Mi viene in mente a tal proposito quando mi "consigliarono" una ginecologa, a seguito di alcuni dolori. Beh indovinate un po'..la ginecologa era neocatecumenale. Mi riempì di domande davanti al mio ex, fece battute scomode sulla mia biancheria intima - avevo 20 anni..:( - e mi fece mettere a piangere. Ho sopportato molte cose, e sia chiaro, non mi pento di niente, ero determinata e innamorata. Ma se ci ripenso mi vengono i brividi, la donna ha un ruolo molto marginale, al contrario di quanto vogliono far credere loro. Devi essere mansueta, aperta alla vita, sempre felice e sorridente, fare figli ed essere felice di sballottarli a desta e a sinistra per andare alle celebrazioni e alle convivenze.
Ricordo che una sera il figlio piccolo di una mia "ex sorella" (che buffa denominazione) era stato lasciato ad una delle loro babysitter e gli venne la febbre altissima, fu portato in ospedale. Lei, che era la moglie del responsabile della comunità, PIANGEVA IN SILENZIO durante l'eucarestia, ma rimaneva lì... Il presbitero successivamente le disse che aveva fatto bene, perché doveva stare col marito. Nacque un odio pazzesco tra marito e moglie, e i catechisti si mettevano sempre in mezzo..parlando e facendoli parlare dei loro problemi personali(ssimi) davanti a tutti. Alla fine, si sono lasciati. Alla fine, tutta la città conosceva i fatti loro.
Scusate se mi sono dilungata ma quando racconto queste cose non ho il senso della misura. Buona giornata
Giada