lunedì 11 agosto 2014

Marketing neocatecumenale: il Cammino non cresce più

Coreografia neocatecumenale in piazza:
la "danza dei guerrieri" kikiani, cioè
l'imbarazzante "girotondo col passetto"
Quando io ero in Cammino già si parlava del fatto che il Cammino si sarebbe spostato dalle catechesi per i "lontani", al rafforzare le famiglie neocatecumenali.

In quegli anni (anni '90) si vedeva già che le cosiddette "catechesi" neocatecumenali erano in saturazione: le parrocchie che volevano il Cammino erano state "occupate", quelle rimaste libere non volevano saperne nulla di accogliere il movimento.

Si cominciò allora a caldeggiare le c.d. "famiglie in missione", si credeva che il Cammino si sarebbe espanso in tutto il mondo in maniera rapida e capillare, il riferimento (non detto) erano i movimenti protestanti che facevano il medesimo programma di "marketing".

Ma la storia la conduce il Signore e non gli uomini con i loro progetti. Il Cammino mandò gente ai 4 angoli del globo (io ne so qualcosa), ma dopo tanti anni i frutti non arrivarono come previsto: nella stragrande maggioranza dei luoghi incontrati le comunità nascevano ma morivano dopo pochi anni, molti posti oggetto di "evangelizzazione neocatecumenale" oggi sono praticamente scomparsi.

Il motivo l'ho già spiegato: il cammino cresce solo se esiste un ambiente parrocchiale già forte, su quello si innesta e cresce. Se questo ambiente manca il cammino non riesce a creare nulla. Il cammino, nella mia esperienza, è un itinerario troppo rigido e monolitico affinché possa essere compreso da altri popoli e culture.
Se si leggono i diari dei gesuiti si può verificare come essi cercassero sempre di entrare nella cultura dei popoli che evangelizzavano (las reducciones in sud America, in India con l'uso della lingua Tamil, anche in Giappone con l'uso degli abiti locali, etc,) cosa assolutamente preclusa dal Cammino che non cambia nulla in qualunque posto sia.

Chi lo accetta lo percorre perché pensa di trovarsi nel solco di una tradizione cristiana (già insegnatagli) e che pensa rigorosa, pur non comprendendone appieno determinate logiche.
Laddove questo retroterra manca, il cammino non lo crea. La sua rigidità piano piano fa desistere le persone, la comunità chiusa non viene compresa da tante culture, come quella asiatica, ad esempio.

In pratica nella stragrande maggioranza del globo, nonostante i "numeroni" ed i sedicenti "seminari" (nella stragrande maggioranza dei casi parliamo di "case famiglia" che accolgono nemmeno una decina di persone) il Cammino è rigettato.

Dagli anni 2000 in poi il cammino, complice internet che ha reso globale l'accesso alle informazioni ed i dati, è stato praticamente azzoppato alla radice: chi li vede o ne sente parlare si comincia a documentare ed accede ad una serie di informazioni che fanno decidere se entrare o no nel Cammino.
Non esiste più il "fidarsi" di quanto detto...
Le iniziative delle 100 piazze sono la testimonianza concreta, vengono fatte solo per umiliare i neocatecumeni, piuttosto che per vere speranze di moltiplicare gli adepti.

Infatti oggi il Cammino fa leva sulle famiglie neocatecumenali, sono loro l'ambiente che permetterà di avere persone già educate ad accogliere quel messaggio, impossibile da recepire ormai nella attuale popolazione scolarizzata. Per questo si spinge molto a far sposare i ragazzi giovani e a concepire molti figli.

L'unica "terra di missione" rimasta e percorribile da Kiko è la Cina, già se ne è parlato e non mi dilungo su questo.

(da: C.)

76 commenti:

Pietro Soave ha detto...

La famosa definizione di parrocchia atomica secondo kiko: comunita' di comunita' che si espandono con al centro un nucleo formato dalla prima comunita' (e dai catechisti, ma questo non viene specificato).
Si capisce ora la vera definizione di parrocchia atomica neocatecumenale: laddove il cammino attecchisce, fa terra bruciata per ogni forma di vita ecclesiale nel raggio di diversi kilometri. ..una vera bomba!

Anonimo ha detto...

Scusate questo articolo era stato già postato.

Anonimo ha detto...

purtroppo non e' del tutto vero, nella mia diocesi la massiccia presenza di vicari parrocchiali neocatecumenali, giovani, alla mano, "poco curiali", bellocci, sta' facendo grossi danni, infatti ancora nascono nuove comunita' di giovani e ancora attecchiscono in ulteriori parrocchie........e per fortuna che la maggior parte di questi pretini, li mandanono all'estero, altrimenti non so cosa sarebbe della chiesa italiana con tutti i preti che sono usciti dai seminari kikiani.

by Tripudio ha detto...

Sì, l'intervento di C. pubblicato in questa pagina era comparso qualche settimana fa nello "spazio commenti".

I commenti più significativi vengono inseriti come "pagina principale" del blog in modo che siano più facilmente rintracciabili (la maggioranza dei lettori giunge qui da Google e da altri motori di ricerca, e generalmente non ha tempo di leggere tutti i commenti della pagina che hanno trovato).

Anonimo ha detto...

Secondo me il cammino è un semplice fenomeno moderno tipo questi nuovi partiti politici identitaristi (movimento 5 stelle, Front National e il PVV di Geert Wilders)non durerà a lungo.

Mister x

Ruben ha detto...

@Pietro Soave ha detto
"Si capisce ora la vera definizione di parrocchia atomica neocatecumenale: laddove il cammino attecchisce, fa terra bruciata per ogni forma di vita ecclesiale nel raggio di diversi kilometri. ..una vera bomba!"
---
Come già mi sono permesso di suggerire in passato, vigilanza nelle Parrocchie non ancora "contaminate":
parlare del pericolo di cui sopra con tutti i catechisti e responsabili delle varie attività Parrocchiali, far partecipe il Parroco sul proprio punto di vista, e valutare bene, in modo educato e discreto ma fermo, il pensiero e l'atteggiamento, di persone provenienti da altre Parrocchie.

Lino ha detto...

@ Mister x
No, piacciano o no quelli da te citati sono fenomeni recenti, sorti in contrapposizione ai gruppi dirigenti e dominanti. Il Cammino NC, sin dalla genesi, si è appoggiato a uomini di potere nella Chiesa (leggasi, ma è solo un esempio, mons. Bugnini).
D'altra parte, il Cammino vive e vegeta da oltre quarant'anni, e questo non è un breve periodo.

La questione è più profonda, affonda le radici negli estremismi che s'insinuarono nelle falle del CV II e che, con la scusa dell'adeguamento ai tempi, aggredirono la "dottrina certa ed immutabile". Le scuole teologiche a orientamento gnostico, che non mancano nella Chiesa, furono tra questi estremismi. E non si può pensare i massoni siano rimasti con le mani in mano, a fronte di un simile banchetto atteso da tre secoli.

Anonimo ha detto...

"Secondo me il cammino è un semplice fenomeno moderno tipo questi nuovi partiti politici identitaristi (movimento 5 stelle, Front National e il PVV di Geert Wilders)non durerà a lungo."
avevano detto così anche del cristianesimo....

Anonimo ha detto...

Scusa Tripudio, sai mica se i neocat
hanno un qualche registro dei fuoriusciti tipo i Testimoni di Geova?

Mister x

by Tripudio ha detto...

Il registro dei fuoriusciti, se esistesse, sarebbe enorme.

Le comunità partono in cinquanta e terminano in dieci: significa che almeno l'ottanta per cento dei membri è fuoriuscito. Quei "dieci" di media alla fine comprendono anche i figli nati durante gli oltre trent'anni di Cammino, dunque i "fuoriusciti" sono molto più dell'ottanta per cento.

C'è un vero popolo di ex neocatecumenali, per gran parte usciti con enormi sofferenze e dolori. Alla maggioranza di loro non interessa essere censiti, ma interessa solo ricostruire la propria vita spirituale e materiale (talvolta facendo a meno della Chiesa, accusata di essere connivente col Cammino).

Pietro Soave ha detto...

Avevano detto cosi' anche del luteranesimo...

Sebastian ha detto...

Con la differenza che il luteranesimo, e i vari protestantesimi, sotto la spinta dei nazionalismi, si sono staccati dalla Chiesa di Roma. Lo facesse anche Kiko una volta per tutte saremmo tutti più contenti, anche perché molti NC aprirebbero finalmente gli occhi.

Chuck White ha detto...

La crescita potrebbe rallentare.
http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=29888

psyco ha detto...

Nella povera Guam invasa da 500 neocatecumenali succede anche questo : qualcuno taglia le gomme della macchina del vescovo neocat,che però non sporge denuncia,e il periodico Matuna,già stampato in 8000 copie e distribuito in alcune parrocchie viene immediatamente ritirato e mandato al macero per stampare una nuova versione completamente diversa.....dove cambieranno alcune cifre riguardo ai beni della diocesi......chissà perchè.....ma a quanto pare qualche copia si è salvata dall'ordine di abbruciamento dei neocat.....ci sarà da ridere!!!

Iocero Ioso ha detto...

Una domanda per tutti o meglio per quanti vogliano rispondermi...
...penso soprattutto ad Aldo, Lino, Tripudio; Valentina...
Ho "perso" parecchie ore di sonno a leggere e leggervi e su tutti sembrate avere una mente lucida e un'esperienza forte nel cammino.
Vi faccio questa domanda perchè credo che io abbia la necessità di fare luce su alcuni aspetti del mio cuore.

A DISTANZA DI ANNI, NON VI MANCA NESSUNO?

Attenzione, non sto parlando di catechisti, liturgie e cammino.
Parlo delle persone.
Mi chiedo, ci sarà qualcuno al quale ogni tanto pensate, che ancora oggi il pensiero vi strappa un sorriso o che ricordate con un pò di nostalgia?

Se non volete, non fate nomi, mi serve a capire come sto.
Ci sono persone con le quali ho incrociato il mio cammino di vita (anche all'interno del cammino) che per un motivo o per un altro oggi non sento più...ed anche se sembrerò sdolcinato, mi mancano.
Mi mancano perchè quello che mi hanno dato era qualcosa che andava spessissimo aldilà del cammino...supporto, affetto, aiuto.

Mi interessa sempre indagare le persone, il loro mondo, il loro cuore, sono innamorato dell'animo umano.

Per una volta, se volete, vi chiedo di non parlare di catechesi, storture e porcate varie...persone...solo persone.

Grazie a chi vorrà rispondermi.

Il mio nick non mente: Ioceroioso!

Ruben ha detto...

@Iocero Ioso ha detto...
A DISTANZA DI ANNI, NON VI MANCA NESSUNO?

Attenzione, non sto parlando di catechisti, liturgie e cammino.
Parlo delle persone.
Mi chiedo, ci sarà qualcuno al quale ogni tanto pensate, che ancora oggi il pensiero vi strappa un sorriso o che ricordate con un pò di nostalgia?
---
Si, ho "perso" un carissimo amico(dall'infanzia),
perché era antipatico a mia moglie.
La nostalgia è tanta, i ricordi dolci, ma la vita ti costringe a scelte.

Tieni conto che nel momento in cui, si esce dal Cammino, si diventa "antipaticissimi" ai Catechisti, con tutte le conseguenze pratiche del caso.

by Tripudio ha detto...

A me non manca nessuno perché io nel Cammino non ci sono mai stato.

Ho fatto "esperienza del Cammino" senza esserci mai entrato: l'ho conosciuto nelle mie attività per la parrocchia e per la diocesi, avendo a che fare quotidianamente con neocatecumenali di ogni risma. Mi ero perfino imposto di non badare ai difetti dei singoli, tentavo perfino di convincermi di aver incontrato solo esponenti indegni del Cammino che non avevano capito niente di Kiko, e invece... a lungo andare, ottenevo continuamente la conferma che il Cammino è proprio fatto così, e che era impossibile che quelle che avevo visto e udito di persona fossero solo coincidenze.

Poi per caso trovai in rete alcuni scritti di padre Enrico Zoffoli, e lì mi divenne definitivamente tutto chiaro. Ciò che padre Zoffoli dimostrava al di là di ogni obiezione, al di là di ogni dubbio, era esattamente ciò che io avevo personalmente verificato e che mi ostinavo a voler considerare una macchia casuale sul candido Cammino. Il mio errore era di voler maturare un giudizio sul Cammino a partire dai titoli dei notiziari: «Approvato il Cammino», «il Cammino lodato dal Papa», ecc... anziché dall'esperienza diretta che ne avevo sempre fatto.

Quando nel 2002 furono approvati a sorpresa gli Statuti temporanei del Cammino mi rifiutai di credere che Giovanni Paolo II avesse premiato una simile eresia e perciò non mi limitai ai titoli dei giornali: ed infatti scoprii che il Papa non c'entrava niente. L'approvazione dello Statuto era provenuta dagli amiconi di un Pontificio Consiglio a cui la Carmen Hernàndez, laica, ex suora espulsa dal convento per plateali disubbidienze, aveva promesso un «futuro immenso» in un discorso delirante in cui sembravano accostate apparizioni millantate e minacce mafiose (avrete un «futuro immenso» solo se appoggerete il Cammino: altrimenti...). Il Papa non menzionò lo Statuto in nessuna udienza, nessun Angelus, nessuna occasione: i kikos mentendo dicevano che Giovanni Paolo II aveva "voluto" quell'approvazione e invece non era vero! Infatti solo mesi dopo che era stato messo di fronte al fatto compiuto Giovanni Paolo II nominò gli Statuti solo per dire che... la responsabilità dei kikos ora diventava maggiore, e la necessità di cambiare in meglio diventava ancora più urgente.
[nota: se il Papa sconfessasse un atto di un Pontificio Consiglio, da quel momento in poi qualsiasi atto passato, presente e futuro di tutti i Pontifici Consigli sarebbe considerato da buttare: per questo i Pontefici sono tragicamente succubi delle decisioni sbagliate dei loro sottoposti].

Fu allora che ebbi la conferma di ciò che avevo sospettato sempre di più, e cioè che Giovanni Paolo II cercasse una "normalizzazione" del Cammino a partire dal basso, cioè dai neocatecumenali più semplici, quelli di buon cuore, quelli che ancora non si sono convertiti all'idolatrare Kiko - vedremo poi i papi successivi proseguire nella stessa linea, sintomo che il Cammino vive di troppi "potenti appoggi" e «oliature» (la verità si sostiene da sola, mentre l'eresia e la menzogna hanno sempre bisogno di sostegni sgraditi a Dio come le minacce, le «oliature», gli inganni, le manovrine all'insaputa del Papa...). Per maturare un giudizio sulla droga non c'è bisogno di drogarsi.

psyco ha detto...

LE COMICHE NEOCATECUMENALI !!!!!!!
Fr. Wadeson,il presbitero NC con accuse di abusi sessuali,ufficialmente "scomparso" dalla diocesi,potrebbe essere rintanato segretamente nel seminario RM di GUAM....se venisse fuori questa cosa, TUTTI I SEMINARISTI NEOCATECUMENALI e tutti i PRESBITERI DEL SEMINARIO RM sono conniventi e bugiardi!!!!
(e tutti i seminaristi NC che non hanno la cittadinanza USA o GUAM devono preparare le valigie e smammare!)

intanto stanno facendo le pulci a tutti i seminari neocatecumenali in giro.... guardate, anche il seminario R.M. in FLORIDA è diretto dai coniugi GENNARINI e da altri italiani....

by Tripudio ha detto...

Quando nel 2008 a sorpresa furono approvati gli Statuti definitivi (con la pennellata in extremis della Comunione "in piedi al proprio posto"), proprio venti giorni dopo che papa Benedetto XVI aveva rassicurato i vescovi giapponesi che non aveva alcuna intenzione di approvarli, capimmo definitivamente che il Cammino va avanti contro la Chiesa e contro il Papa. Benedetto XVI tacque per un anno, e poi dopo un anno di silenzio finalmente nominò gli Statuti (ormai la frittata era fatta). E si è spesso detto che è stata la grande delusione ricevuta dai neocatecumenali, a contribuire alla decisione di Benedetto XVI di abdicare.

Anonimo ha detto...

A DISTANZA DI ANNI, NON VI MANCA NESSUNO?

Ad essere sincero no.
Io ho perso un amico col quale ero molto legato, però alla fine erano solo 2 anni che c frequentavamo, gli amici di vecchia data ce li ho ancora tutti. Inoltre non sono stato mai me stesso in comunità per via d tutte quelle regole rigide quindi scusa se lo dico a brutto muso ma degli ex-fratelli non me ne frega un cazzo.

Mister x

Lino ha detto...

@Iocero Ioso ha detto: "A DISTANZA DI ANNI, NON VI MANCA NESSUNO?"
Mi manca il saluto cortese della persona che m'invitò alla mia prima e ultima catechesi NC, Ioso. Circa due ore complessive più una mia confutazione di una decina di minuti, sufficiente a farmi poi togliere il saluto.
Ringraziando il Cielo, prima di assistervi, avevo ascoltato e discusso di Vangeli per vari anni con un vero esegeta ispirato, questa bell'anima della quale puoi leggere qui. La seconda metà del mio primo libro (sul Santuario mariano da lui progettato) l'abbiamo praticamente elaborata insieme e lui mi fece da "correttore di bozze". E, prima di assistere alla balordaggine del fango/peccato, già mi ero interessato per quindici anni di simbologia e simbolismi cristiani, producendo più di un lavoro di critica all'estetica sincretica dei massoni.

Io il Cammino l'ho fatto nei mamotreti, caro Ioso, e non a memoria come fanno i loro catechisti. L'analisi di un testo scritto fa capire più cose che non l'ascolto, specie se quel testo espone contenuti del genere rituale-simbolico.

Mi manca la capacità di argomentare dei neocat con i quali mi sono scontrato, Ioso.
Qui c'è la mia breve esperienza "dal vivo" con i NC, che mi è stata più che sufficiente per capirne la logica e la natura.

Anonimo ha detto...

ormai è chiaro che il successore di kiko sarà gennarini.....già ha tutte le redini in mano....

Valentina Giusti ha detto...

Caro IoceroIoso, capisco perfettamente ciò che intendi. Anche dopo decenni, mi sento sussultare il cuore quando incontro un fratello o una sorella della mia comunità. Già però dalle prime parole che ci scambiamo, sento una repulsione altrettanto forte.
Recentemente una sorella (che da vent'anni non vedevo più) tutta radiosa mi ha detto che la figlia piccola, che io ricordavo piccolissima, era sposata e stava in un paese del vicino oriente. Alla mia espressione preoccupata, si è affrettata a spiegarmi che era in comunità anche laggiù ...come se potesse bastare a sanare ogni ansia e preoccupazione.
L'affetto rimane, lo constaterai anche tu, per gli anni e le esperienze condivise. Ma nel cervello continuano a suonare i campanelli d'allarme che mi hanno indotto allora a scappare via (letteralmente!) ...per fortuna appena in tempo ...

Lino ha detto...

OT per Ruben :-)
Pasqualone ha scritto: "Consiglio sempre di ignorare le stupidaggini del blog 'Osservatorio sul cammino neocatecumenale secondo verità'... A settembre vedremo che senso dare a questo blog... Inutile cercare di pubblicare commenti non sarà possibile.La funzione commenti è disabilitata"

Immagino, infatti, che senza l'avviso i soliti due o tre frequentatori del suo blog avrebbero tentato di pubblicare un commento scrivendolo sulla barra degli indirizzi, su quella degli strumenti, su quella dei preferiti.

Ah Pasqualò, tu a settembre non devi vedere "che senso dare a questo blog", devi semplicemente tentare di scrivere cose sensate :-)

by Tripudio ha detto...

Pur di andarsene in ferie il Pasqualone dichiara che il suo cliccatissimo blog «non ha senso» fino a fine agosto.

Ma come si fa a non ridere?!

Anonimo ha detto...

Gennarini qualcuno lo conosce di persone, in mano a lui le cose come andranno ??

Valentina Giusti ha detto...

Se il successore di Kiko sarà Gennarini (Stefano) mi aspetto una gestione rigida, senza carisma e fantasia.

Anonimo ha detto...

A me non manca nessuno anche perchè i miei ex fratelli sono dei omertosi e bugiardi, da loro ho ricevuto solo del male!Alessia

by Tripudio ha detto...

Per la serie: «vi ricorda qualcosa?»

Il benemerito pasqualone baccalà disertore di Guam, lì famoso col nick femminile "Diana", ha pubblicato sul proprio blog la foto della figlia di Tim Rohr accusandola di "lavorare" per il giornale Guam Pacific Daily News da tre anni (in realtà contribuisce gratuitamente, e solo all'inserto giovanile) e quindi accusandola di aver influito sul GuamPDN quanto alla pubblicazione delle notizie sgradite al Cammino.

La foto è miracolosamente sparita dal blog dei disertori di Guam dopo che Tim ha minacciato di denunciare tutto all'FBI (che sullo stalking non va tanto per il sottile). Il baccalà Diana ha tolto la foto ma ha continuato la sua opera scavando nelle pagine facebook della giovanissima figlia di Tim a caccia di altre accuse. Perciò Tim fa appello ai fratelli del Cammino: secondo voi è giusto ciò che fa "Diana" nascondendosi dietro uno pseudonimo? Vediamo se hanno più paura dei cosiddetti "catechisti" o di fare la figuraccia di coloro che proteggono un vigliacco...

Insomma, come al solito ecco a voi il Cammino Neocatecumenale: quando non possono distruggere te se la prendono con i tuoi figli che non c'entrano niente, adoperandosi in ogni bassezza appresa dalle "ispirate catechesi" di Don Kikolone. Bassezze di cui non parlano né nelle "confessioni pubbliche" (poiché ciò che si fa per proteggere il Cammino non è mai peccato), né nelle "cento piazze" (poiché il Cammino li ha salvati).

Oportet ut scandala eveniant: e sarebbe opportuno che avvenissero scandali dello stesso genere anche in Italia. A Guam i fedeli cattolici hanno avuto la forza di ribellarsi e perciò il Cammino lì si sta rivelando per ciò che è: una spiritualità molto gradita al demonio.

Michela ha detto...

Certo che mancano le persone con cui ho condiviso tanto, le nascite, i battesimi, i padrini dei figli, e i figli di cui io stessa sono madrina.
Ma è anche vero che adesso veramente non abbiamo nulla da dirci, non abbiamo più argomenti di discussione comuni.
Di alcuni di loro vedo gli errori che stanno facendo, ma non so come dirglielo e non capirebbero.
Di altri, dei parenti, soffro per la loro insensibilità e proprio oggi pensavo che il mio comportarmi da persona educata ed accogliente non serve con gente che in sostanza mi disprezza, mi considera più indietro, e non ha rapporti con me se non di facciata.

Anonimo ha detto...

con la ultimissima tappa del matrimonio spirituale il cammino dura + di 45 anni quindi i camminanti sono se vivono spennati per una vita intera che ne pensate ??

Anonimo ha detto...

Abbiate pazienza: Qualcuno può inserire l'indirizzo del blog di Pasqualone?

Grazie.

Lino ha detto...

Io ho pazienza e le segnalo il blog di Pasqualone: non me ne voglia, però, se dopo averlo aperto dovesse cominciare ad avere visioni di fantasmi di accademici della Crusca e di professori di Logica che urlano. Ne hanno tutte le ragioni :-)

Auguri:
http://chisinasconde.blogspot.it/

Lino ha detto...

P.S.
Mi raccomando, non tenti d'inserire un commento in un riquadro simile a questo nel quale sto scrivendo.

Sebastian ha detto...

"a distanza di anni non vi manca nessuno?"

Io sono fuori definitivamente da 1 anno e 6 mesi (ormai bisogna fare come gli alcolisti anonimi...). Mi riferisco all'ultima volta che ho messo piede in comunità, perché il processo stesso di presa di coscienza è durato diversi mesi.

Essendovi cresciuto ho maturato tutte le amicizie più importanti nella comunità, e completamente trascurato tutte le altre. Comunque sono ancora legato ai miei amici, e ancora ci sentiamo e ci frequentiamo.

Purtroppo, quando mi ritrovo con loro si finisce in un modo o nell'altro della comunità e del cammino, di Kiko, delle missioni, dei pellegrinaggi (i giovani NC difficilmente fanno vacanze normali, che non siano "NEO-pellegrinaggi")... Io evito di entrare nel merito, le poche volte che ci ho provato ho suscitato reazioni negative.
Insomma, sono molto legato a loro, ma da una parte ho notato un raffreddamento di alcuni da quando sono uscito, dall'altra il fatto di sentirli fare certi discorsi mi suscita uno strano sentimento, che forse ha descritto bene Valentina.

Ma ciò che veramente più mi reca amarezza riguarda il mio migliore amico, anzi più un fratello. A differenza di altri, lui ci è dentro fino al collo, essendo entrato in seminario RM. Stravede per Kiko e per il Cammino, per i quali andrebbe in capo al mondo. Fortunatamente è rimasto nella nostra città, ma il CN lo tiene occupato a tempo pieno, e a meno di non andarlo a trovare in seminario, non ci si vede più. Durante l'estate poi è usanza che i seminaristi vadano in "itineranza", o meglio in vacanza spesata in qualche luogo del mondo (dove ci sia il CN), per due/tre mesi interi. A settembre poi hanno le convivenze di inizio corso, degli itineranti, etc, che durano ben più di un weekend, e a ottobre rientrano in seminario.
Durante l'anno poi hanno gli orari da caserma, in più hanno le sere occupate per la comunità, etc...

Insomma, questo per dire che fanno di tutto per tenerli occupati al 100%, senza possibilità di interagire col mondo esterno al CN. E questo mio caro amico ogni volta che ci sentiamo deve in qualche modo elogiare il CN, credo lo faccia perché spera di suscitarmi il desiderio di rientrare in comunità. Della serie "ah abbiamo fatto la convivenza, erano tutti contentissimi!", "ah ho visitato la famiglia in missione, 15 figli, vivono in una baracca, ma sono tutti contentissimi!".

Scusate se ho forse divagato, ho scritto un po' a getto. Tornando al nocciolo, quel che mi manca è il rapporto che avevo con alcuni. Anche se magari ancora li vedo o li sento, il rapporto non è più lo stesso, perché adesso "io so" (come dice Io-c'ero-Io-so). Il rapporto che c'era prima era fortemente basato sulla comunità. Infatti è proprio vero che tantissime volte ero spinto ad andare in comunità più per le amicizie che per l'eucarestia.

Sebastian ha detto...

Scusate l'OT, ma ho letto un commento su JungleWatch che riporta la solita storia della giovane donna neocatecumenale che è incinta, alla quale i medici (demoniaci) hanno consigliato l'aborto per complicazioni mediche. La donna, dopo un periodo di discernimento (leggasi: dopo aver consultato il proprio catechista), ha deciso di tenere il bambino, che poi è nato senza problemi, e vissero tutti felici e contenti.

Penso che negli anni, agli annunci di Quaresima/Avvento/Pasqua, di questi casi ce ne siano stati raccontati a centinaia (ne parlava Michela nell'altro thread se non sbaglio). Solo che stavolta, per rendere la storia più vicina al pubblico, l'hanno addirittura ambientata a Guam!

L'originale:

[...]a young woman in The Way on Guam was told that she should have an abortion because of medical complications. This young woman, upon discerning and placing her life and that of her unborn child in the hands of God, refused to do so and, all praise to God, had a completely healthy beautiful child that is full of life and smiles this very day.

Valentina Giusti ha detto...

I motivi per cui il Cammino è in decrescita secondo un ex neocatecumenale di Guam:

'Le persone non traggono più dal cammino i vantaggi che ricevono nella parrocchia o sono stanchi del regime, delle bugie e delle falsità.
Questo è il modo in cui ikikos pubblicizzano il movimento: recuperiamo le persone lontane dalla Chiesa, diamo nuova vita al loro spirito e, una volta curate dalle loro sofferenze, vengono reintegrate in parrocchia.
Una vera e propria bugia: non hanno davvero l'intenzione di farti rientrare nella parrocchia. Il loro piano è tenerti nel cnc per il resto della tua vita!
Sempre di più le persone stanno cominciando a vedere i problemi insiti in questi tipi di gruppi.
Sono molto settari. Già dalla prima convivenza ti viene detto che ora hai una nuova famiglia.
Presto la neo-famiglia si impone come la cosa più importante della tua vita. Se dici di volertene andare, ti ribattono che non metti Dio al primo posto nella tua vita.
I sensi di colpa sono molto importanti nel loro metodo e si giocano la carta di Dio ogni volta sia necessario mantenerti nel loro gregge.
Ma io avevo un'amica molto cara che mi ha aiutato a capire che Dio si può trovare in molti modi.
Lasciare la neo-famiglia è stato il mezzo con cui ho rivitalizzato i rapporti con la mia vera famiglia.
Mi ha fatto capire che anche la parrocchia è una famiglia, una prospettiva che prima non avevo colto.'

l'apostata ha detto...

Scoop su Guam!

Ho scoperto perché le alte sfere neocat considerano strategica Guam: vi si producono i famosi fanghi di alga di Guam, costosissimi ed usati nei trattamenti estetici.

Insomma, gira e rigira, con il cammino si finisce sempre a fango e quattrini...

E bravo il signor dottor (h.c.) estetista Arguello, santosubito patrono degli affaristi.

p.s. Scusate il piccolo scherzo, ma con l'illuminato non si sa mai...

Anonimo ha detto...

che aria tira in corea ??? nessuno araldo inpavido NC parte per quella del nord?? sapete niente forse e meglio evitare !!

Sebastian ha detto...

Conosco una persona che sta in itineranza, ma ovviamente nel sud della Corea del Sud, ben a distanza dal confine!

Anonimo ha detto...

a proposito di marketing:

quando ero in cammino, una volta, una catechista nc, bella e magra sui 35 anni, ha dato la propria testimonianza durante la messa parrocchiale. Ha detto che era madre d 7 figli e di aver fatto molti peccati sessuali in passato e inoltre indossava un vestito nero estivo sexy. Era una testimonianza studiata a tavolino per convertire la gente tramite la perversione sessuale, tuttora molto in voga, "MILF". Guarda caso in quegli anni (fine anni 2000 inizio 2010)andava di moda il telefilm DESPERATE HOUSEWIVES che ha alimentanto la moda erotica della donna over 35 madre sexy porcellina. Si, il cammino nc sfrutta anke il marketing sessuale e questo nn è l'unico caso che ho riscontrato.

Anonimo ha detto...

Confermo in pieno che le testimonianze pubbliche sono sempre studiate a livello di marketing.
Quando c'erano gli incontri con il vescovo venivano sempre "sorteggiate" persone che avevano alle spalle storie difficili o grosse sofferenze.

Credo che lo facessero per impressionare positivamente il vescovo...

Valentina Giusti ha detto...

Che ci sia attenzione nella scelta delle testimonianze più di effetto credo sia normale.
È interessante però osservare quali siano ritenute tali e perché.
La 35enne del caso precedente può trasmettere un messaggio di fiducia nella vita in quanto madre di famiglia numerosa, ma associata all'abbigliamento succinto ed alle esperienze assai libere del passato, sembra voler suscitare tutto un altro tipo di pensieri e di immagini.

by Tripudio ha detto...

Una vera e propria "confessione pubblica".

E la signora non era neppure realmente pentita, a giudicare dall'abbigliamento.

Ma allora il Cammino a cosa serve? ad autogiustificarsi e a vantarsi di ciò di cui ci si dovrebbe invece vergognare?

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
sandavi ha detto...

Anonimo, questa testimonianza mi sembra figlia della tua mente deviata. Con rispetto parlando. Forse tratti delle tue proprie pulsioni?

Francamente, mi dissocio da questa cretinata, probabilmente architettata per far sembrare questo blog una cloaca

Sebastian ha detto...

Anche a me sembrano esagerazioni, se non pure invenzioni. Dare peso a queste testimonianze significa screditare tante altre ben più serie.

Anonimo ha detto...

x sandavi

Se lo ritrovo t posto il link con l'articolo dello psicologo e poi non capisco xke t stupisci, io quando stavo in cammino ne ho sentite d cotte e d crude.

Anonimo ha detto...

x Sandavi

ecco il link ke dimostra cio ke dico

http://www.internetica.it/neocatecumenali/relazione-psichiatra.html

leggilo tutto prima d darmi del depravato:

Lino ha detto...

Cancellate il commento 18:16, per favore.

Lino ha detto...

Cancellate il commento 18:16, per favore. Più di una censura non merita.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Ragazzi vi chiedo scusa se ho creato scandalo ma è cio che è scritto su internetica:http://www.internetica.it/neocatecumenali/relazione-psichiatra.html

Valentina Giusti ha detto...

Anonimo, mi sembra tu sia un provocatore. La relazione dello psichiatra cui fai riferimento non contiene certamente quelle 'esperienze personali' cui hai fatto riferimento nel tuo commento.

Anonimo ha detto...

E a tripudio, che ha fatto pane zuppo nessuno gli da del coglione, sempre e solo gli altri, voi osservatori integerrimi.

Anonimo ha detto...

Valentina Giusti io sono solo un povero ex-neocat come voi scandalizzato e inorridito.
Sul mio commento ho semplicemente detto quello che ha detto lo psichiatra a proposito del concetto di famiglia neocat e riguardo alle esperienze personali quel mio amico mi ha detto che è successa quella cosa fra alcuni ragazzi del CN io nn lo so non c'ero e per quanto riguarda le giovani catechiste che ne sai che non fossero fedifraghe? può darsi di si può darsi d no. A me è sembrato uno sguardo accattivante può darsi ke mi sbaglio. Comunque sia nel cammino è tutto segreto e strano e mi pare come se t mandano i messaggi subliminali. Per esempio il fatto ke kiko dica che nn peccare è impossibile è come se volessero istigarti a commettere peccato. Sono ancora scosso da quella brutta esperienza. Non sono un provocatore e ke c'è qualcosa d strano in tutto quello ke dicono.
Un saluto a tutti.

Valentina Giusti ha detto...

Anonimo delle 22.47:
Penso di aver capito, detta così va meglio :-)
Sono d'accordo con te che i messaggi dati con gli annunci delle catechesi nc non sono chiari. Appositamente, sono a largo spettro per attirare un po' tutti: una volta dentro poi, le maglie si fanno più strette e il motivo originale per cui sei entrato...farti nuovi amici? Fare un piacere alla tua fidanzata?Approfondire la conoscenza delle Scritture? ....poco importa.
Il 'Vieni e Vedi' funziona proprio così!

Michela ha detto...

Sul mio commento ho semplicemente detto quello che ha detto lo psichiatra a proposito del concetto di famiglia neocat e riguardo alle esperienze personali quel mio amico mi ha detto che è successa quella cosa fra alcuni ragazzi del CN io nn lo so non c'ero e per quanto riguarda le giovani catechiste che ne sai che non fossero fedifraghe? può darsi di si può darsi d no. A me è sembrato uno sguardo accattivante può darsi ke mi sbaglio.

Caro anonimo, un post come il tuo non mi aiuta a capire il cammino. Perchè sospettare di adulterio qualcuno, se non ne abbiamo la conferma?
Perchè riportare notizie di seconda mano, sapendo che possono essere gonfiate e distorte?
Lo sappiamo che nel cammino succede di tutto, conosco adulteri e conosco anche un bambino concepito in una convivenza da genitori non sposati.
Ma queste sono cose che possono accadere in tutti i gruppi, sopratutto quando sono particolarmente chiusi. E difatti ci sono pure ragazzi che hanno rispettato la castità fino al matrimonio e ci sono coniugi fedeli.

Il fatto che lo psichiatra dica che in gruppi così chiusi i responsabili/catechisti vengono assimilati a figure genitoriali, e che ci sia confusione tra ruoli non significa che poi ci siano anche relazioni di natura sessuale.

A me interessa la tua esperienza, come hai vissuto nel cammino [ ammesso che tu sia un vero ex-neocat], ma capirai che della lunghezza della gonna della tua catechista non me ne può importare di meno.

Anonimo ha detto...

in verità nell cammino c'è un giro di abiti supergriffati che vengono regalati da quelli della zona alta , A volte in delle convivenze sembra di rivivere il personaggio del principe di casador in miseria e nobiltà di totò! mai capitato a voi ?

Lino ha detto...

In realtà nel Cammino, più che di abiti griffati, c'è un giro di pettegolezzi da far voltare lo stomaco. Hai compreso la metafora, anonimo?

Michela ha detto...

in verità nell cammino c'è un giro di abiti supergriffati che vengono regalati da quelli della zona alta

la facciamo finita con queste scemenze?
dai anonimo, è la festa dell'Assunta, cerca di pulirti dal fango ed alza gli occhi a cose più sante.

psyco ha detto...

Ecco alcuni facts su "Diana" :
- pessime abilità grammaticali
- familiarità coi documenti della chiesa
- logica bistrattata
- non è una donna
- non è un responsabile
- è un membro del clero anche se lo nega
- è uno stalker

SIGNORE E SIGNORI

ecco a voi il pasqualone baccalà di guam:

sul blog disertore si firma DIANA.... su facebook si firma HOLLY ELISABETH 7 ANNI DI CAMMINO....e invece è un PRESBITERO NEOCATECUMENALE :

FR. Edivaldo Da Silva Oliveira ( foto )

.....proprio una faccia kikiana!!!! e quando era ancora nel seminario R.M. già era famoso per essere arrogante!!

psyco ha detto...

Anche le BUGIE NEOCATECUMENALI hanno le gambe corte....!

Lino ha detto...

Le gambe corte e le braccia incrociate! Deve avere a lungo studiato le pose più famose di Kiko, questo "presbitero"!

john ha detto...

Target equals Priest - The Neocatechumenal Way and the Mission to Destroy Fr. Paul Gofigan
By Tim Rohr
You set the price! Words: 18,550. Language: English. Published: July 3, 2014. Category: Nonfiction » Religion and Spirituality » Clergy
It was only a matter of time before the Archbishop of Guam would be ordered by his Neocatechumenal masters to crush Fr. Paul Gofigan. That time arrived on July 16, 2013. But he didn't expect Fr. Paul to fight back. He did. This is the story.

Fra ha detto...

perchè dici che l'unica terra di missione è la cina?perchè il cammino dovrebbe attecchire?cosa ha di diverso dagli altri tentativi fatti negli anni precedenti?
Penso che il senso della missio ad gentes non sia tanto quello di evangelizzare,ma di installare famiglie neocat che prolifichino in maniera esponenziale nel giro di 3 o quattro generazioni

Valentina Giusti ha detto...

Ha copiato la tattica dell'Opus Dei

Eresiarca ha detto...

Vorrei fare un riflessione sulla metodologia d'evangelizzazione proposta dal Cammino, che consiste nel passaggio da una pastorale sacramentale ad una di evangelizzazione. Il punto è questo, dalla mia esperienza, il cammino,negli ultimi tempi, costituisce comunità formate,per lo più, da "figli del cammino", entrando in contrasto con 2 principi che il cammino stesso afferma: le comunità debbono essere diversificate al proprio interno( giovani,anziani,adulti), la pastorale d'evangelizzazione serve per richiamare a conversione quell'80%-90% delle persone che vivono fuori dalla Chiesa. Con lo slogan " non ci servono le masse, serve poco sale, molti sono i chiamati pochi gli eletti" il cammino si autogiustifica: secondo me, però, al di là di tutto, tradisce quella sua vocazione di evangelizzazione dei lontani. La vera ragione, a mio parere, di questa decrescita, oltre all'influsso di internet ecc, è proprio nell'impianto stesso del cammino, e cioè la mancanza di una nozione, che la Chiesa ha ammesso in se stessa col Concilio Vaticano II e che il cammino stesso taccia come moralistica, "buonistica" e da rifiutare: e cioè il principio del dialogo e del confronto. Il dialogo ammette il principio della diversità ed è ( enciclica lumen fidai) " elemento non accessorio, ma essenziale nella vita del cristiano". Può essere anche modello di evangelizzazione, per esempio il Cortile dei gentili del cardinal Ravasi. Ecco spiegato il modello rigido del cammino, completamente verticistico, ultra-catechetico, in cui le stesse catechesi puzzano di uno stantio,sterile ed invecchiato esistenzialismo sartiano e kierkegaardismo ,e,soprattutto, non si possono rivedere; un modello in cui se qualcuno ha figli che convivono o stanno con separati, il compagno del proprio figlio non deve essere accolto e conosciuto; un sistema in cui i single sono invitati a frequentare e a fidanzarsi con gente all'interno del cammino, e uscire con gente "fuori" è visto come rischioso ecc Insomma manca il "dialogo col mondo" che la Chiesa ha ammesso, uscendo dal "conflitto col Mondo". Il Cammino liturgicamente vuole proporsi come post-conciliare, ideologicamente,secondo me, come pre-conciliare, storpiando elementi della dottrina stessa. Papa Francesco, con la sua fede solida ma ricca di misericordia e dialogo, ha catturato l'attenzione di molta gente fuori dalla Chiesa che si è risentita accolta. Un cristiano all'90% serve? O forse anche un cristiano al 40&-50%-60%, anche se non rigoroso, ha la sua importanza perché ritorna dal Padre e ricomincia,nonostante i dubbi(che tutti abbiamo), a rifrequentare comunque la Chiesa. Dialogo o "sbattere in faccia la verità"?

firmato
eresiarca

Eresiarca ha detto...

Continuo il discorso sulla mancanza di dialogo interno(fra i membri) e esterno,col mondo, tacciato di buonismo, moralismo: da qui il rifiuto di un'altra nozione, ammessa dalla Chiesa col CVII, intimamente connessa col principio del dialogo, quella di "coscienza". In questo paesaggio di idee, ecco spiegato il DISPREZZO del Cammino per ogni forma di laicità e libero pensiero, anche religioso, e l'anticomunismo anacronistico e ottuso: comunismo(oramai ultrapassto) come produttore simbolico di ogni idea laica. Il Cammino vuole rifarsi al cristianesimo delle origini: in realtà questa affermazione è grossolana, è sbagliato parlare di UN cristianesimo delle origini, ma è più corretto parlare di "cristianesimi", varie declinazioni dell'annuncio cristiano originario e quindi varie forme di cristianesimo. A quale matrice attingono Kiko e Carmen? Alle comunità paoline, a quelle di Giovanni che le hanno soppiantate, alle primissime giudeo-cristiane di Gerusalemme? Ad un insieme di caratteri? Le prime comunità poi avevano forme assembleari, in cui si discuteva, il Cammino al contrario è completamente verticistico, in capo appunto Kiko e Carmen. Come si può essere a contatto con lo spirito dei tempi se non si discute e non c'è circolazione di idee e c'è un impianto rigido?Come si può capire cosa succede nella realtà e perché la gente è lontana e come attirarli, se non se ne parla liberamente, alla pari, iniettando freschezza di idee nuove?Perché il mondo degli anni '60, anni della nascita del cammino, è cambiato ed è,ora, in continua e rapidissima evoluzione.Il catechista, catechista itinerante ecc replicano le idee del fondatore, stop. Nella Chiesa, concili, concistori ecc c'è la presenza di una struttura sicuramente assembleare.La Chiesa è più avanti del Cammino. Ecco anche spiegato perché le catechesi sono ferme all'esistenzialismo di Sartre(ultrapassato) e ad un kierkegaard kikiano(ultravecchio). Oggi magari assistiamo ad un vuoto ideologico( Lyotard, Vattimo,Galimberti..) e loro parlano di Sartre, Kierkegaard, Mao, "il capoccione di Marx" ecc. Un'altra stonatura, a mio parere, e cioè il j'accuse del Cammino rivolto al principio cristiano dell' "amore al prossimo". Amore al nemico sì, amore al prossimo...buonismo. Anche i comunisti aiutano il prossimo. E qui si intende, quando si parla di amore al prossimo, di aiuti concreti, di opere di bene. "L'opera di bene la fanno anche i comunisti non è cristiana", afferma la doxa catecumena: è quel "buonismo sociale" che ha fatto tanto male alla Chiesa ed è da debellare. Ma nelle prime comunità cristiane non è stato San Paolo con la sua predicazione, ma sono state le comunità stesse, con vividi segni di "carità" ad aver convertito l'Impero Romano.Anche Papa Francesco, nello scambio epistolare con Scalfari, ha affermato che un non-credente seguendo la propria idea di bene, può salvarsi. La Chiesa vede la solidarietà non cristiana come punto di incontro, il Cammino come oggetto da cestinare. Con questo non affermo che la fede debba limitarsi al "velemose bene", anzi, è una esperienza spirituale profonda.Ma neanche credo che un principio storicamente ancorato nel cattolicesimo, come l'amore al prossimo(opere di carità, istituti caritatevoli ecc) debba essere cancellato, caso mai si dovrebbe ritrovare la centralità di Cristo e delle Scritture che è un'altra cosa. Ormai penso che una realtà così verticistica sia difficilmente riformabile, non so, e che invece di un cammino di approfondimento della fede, il CN sia piuttosto una scuola di formazione ultra-cattolica, con varie storpiature teologiche, che ormai attira poca gente, bisognosa di un modello leggero, accogliente, ma profondo, un'"ospedale da campo".

firmato,
Eresiarca

Veronica ha detto...

Ottimo commento eresiarca, mi presento sono laureata in filosofia, ormai da qualche mese uscita dal Cammino, sì confermo tutto quello che dici. Quest'anno alla convivenza di riporto, c'è stata una lunghissima catechesi sulla filosofia, in cui veniva fatta una carrellata del pensiero dei principali filosofi moderni, da Rousseau, ad Hegel, ed infine Marx-Engels; una catechesi di una banalità sconcertante, in cui Hegel veniva ridotto al rango di "falso profeta". Ma come si fa? Mi ricordo che è stato detto che tale catechesi veniva fatta per preparare i catecumeni culturalmente all'evangelizzazione dell'Asia, e in specifico della Cina. Ma che c'entra il comunismo di Mao,Marx, con la Cina di adesso e il suo capitalismo selvaggio? Mi ricordo che si arrivò a dire, nella catechesi, che i libri di stroria erano stati scritti da storici di sinistra che avevano manipolato la storia contro la Chiesa. E' sconcertante. Nell'annuncio di quest'anno si è ripetuta ancora la carrellata dei falsi profeti...ma basta!Si arrivava,questa volta, a parlare dell'Europa secolarizzata, del "laicismo contemporaneo" in cui tutto è permesso, le cui premesse maggiori stanno appunto nel pensiero di questi filosofi moderni(Hegel ecc). Ma che c'entra hegel,Marx... con la situazione attuale, il consumismo( pensiamo a Pasolini), il relativismo... Chi è più marxista? Bah Nella catechesi dell'Annuncio di quest'anno,come exemplum dimostrativo del discorso, si raccontò che non so in quale scuola, di non so quale stato, dietro una tendina rossa, i bambini venivano invitati dagli insegnanti a...masturbarsi fra loro! Colpa del laicismo di sinistra che ha portato libertà sessuale! Mio Dio, quante panzanate!

by Veronica

Giorgio ha detto...

Sì, bello il commento Eresiarca, voglio confermare anche io. Ormai da un paio d'anni uscito, porto la mia esperienza. Anni fa Kiko in un annuncio disse"Non capisco come mai fratelli che hanno finito il cammino votino ancora a sinistra, spero che il Signore vi aiuti.". Ma il voto non è segreto? Affermazione che creò davvero sconcerto fra i catecumeni, e alcuni di sinistra, cominciarono a mormorare. Sono di destra, ma devo dire che l'essere di pensiero di sinistra è tenuto nascosto dai fratelli che lo sono, per paura di essere giudicati. Causa,credo, l'accanimento di Kiko verso la sinistra. Ma non c'è la tolleranza? E poi molti cattolici in politica sono di sinistra...Cristo è di destra o di sinistra? Nella mia comunità, un ragazzetto si lamentava di non poter dire a casa, coi genitori, il suo pensiero, perché i genitori sennò se la prendevano perché aveva un'idea della politica diversa dalla loro e pericolosa per la fede. Un altro fratello veniva giudicato quando alle convivenze prendeva in mano "Repubblica", e quando parlava di politica veniva snobbato, e poi dietro le spalle giudizi. Ricordo anche di un fratello che proibiva al figlio di frequentare una ragazzetta perché portava dei piercing e altro e diceva essere di sinistra. Discorsi di questa rigidità ce ne sono molti. Ma tutto questo per un pensiero o uno stile? Certi discorsi di KIko non possono portare a discriminazioni, sopratutto in quelle menti che sono più fragili? pure il papa ha detto di non aver mai votato a destra. Vi saluto
Giorgio

Veronica ha detto...

Oltre a strafalcioni dottrinali anche filosofici ahah Accanimento nei confronti della sinistra e della laicità forse da ricollegare al fatto che Kiko è vissuto sotto la dittatura di Franco e le università di allora pullulavano di movimenti studenteschi di estrema sinistra? Forse è rimasto traumatizzato? ahah scherzo Va be' ma gli anni '60 sono passati. I tempi oggi sono profondamente diversi. Piuttosto ricollegandomi all'evangelizzazione, dovesse entrare in Cammino un giovane, un po' di sinistra, o comunque libertario, o lontano dalla Chiesa, e sentendo agli annunci certe boiate sconcertanti, cosa dovrebbe pensare? Chi si converte deve essere di destra per forza? la Fede come hai detto è una questione politica( affermazione di kiko di cui mi hai fatto ricordare, Giorgio)? E poi dov'è la logica della pazienza del Cristo che porta la pecora perduta,piano piano, sulle spalle,cioè della conversione paziente? Una nuova evangelizzazione, ai nostri giorni, deve mettere in gioco la politica? Come si può così attirare la gente? Dov'è la logica del dialogo verso chi la pensa diversamente? E' un conformismo becero questo. La fede non è un fatto né di destra né di sinistra, va oltre i nostri fattucci umani, grazie a Dio. Mi piacerebbe che si scrivesse un articolo su queste riflessioni.
by Veronica

Noemi ha detto...

Ormai Eresiarca ha aperto il vaso di Pandora, ogni anno Kiko spara più o meno sulla sinistra, sulla laicità ecc lo fa da anni. Porto la mia esperienza, ricollegandomi all'articolo di Eresiarca, quando dice, " i figli che convivono o stanno con separati(o divorziati), il compagno del proprio figlio non deve essere accolto o conosciuto". Esperienze di questo genere dei fuoriusciti, ricollegandomi all'evangelizzazione, quando poi ci si sfoga all'esterno, portano la gente a dubitare del Cammino e ad allontanarsene. Una esperienza analoga è successa a me( non proprio in prima persona). Ho visto comunque come il Cammino si regge sul fariseismo, e applica regole astratte,come un codice di comportamento, per ogni singolo caso di persona, senza guardare alla vita concreta e alle proprie intime difficoltà, cioè la storia articolata dell'individuo, come appunto facevano i farisei.Sono figlia del Cammino, ormai fuoriuscita. Quando i miei genitori entrarono in Cammino mia madre non si rese conto che mio padre soffrisse di un disturbo psicologico, e cioè di un disturbo ossessivo di personalità. Mio padre non aveva quindi gli strumenti mentali per rielaborare quello che il Cammino diceva. Ad un certo punto, mia zia,(sorella di mio padre), uscì dal Cammino e si mise a convivere con un separato(non del cammino). Questo pover uomo ne aveva subite di cotte e di crude; venne lasciato dopo 3 anni di matrimonio( fatto in Chiesa) dalla moglie,dopo un serio intervento medico. Perse infatti la vista di un occhio, e subì un abbassamento di gradi nell'altro. Un caso probabilmente di annullamento. Era un matrimonio fatto per "tradizione", senza un briciolo di formazione cristiana. I catechisti dissero a mia nonna( in comunità con me) di non accogliere quest'uomo dentro casa e di non aver alcun rapporto con lui: "E' adulterio, ricorda è adulterio", le dissero. Tutto ciò provocò la ribellione di mia zia che si allontanò dalla mia famiglia. Mio padre, se ne creo una fissa, storpiando in peggio l'insegnamento dei catechisti, arrivando al punto di pensare che accogliere quella persona in casa equivarrebbe a perdere la salvezza dell'anima(tipico ragionamento ossessivo in cui la posta in gioco è altissima). Molti sacerdoti,non del cammino, mi dissero il contrario dei catechisti, che,mantenendo la nostra coscienza cristiana, potevamo accoglierlo dentro casa. Un modo forse anche per poter portar loro una parola e cercare anche di farli ragionare sull'annullamento, o comunque semplice convivenza civile e rapporto umano. Ma i sacerdoti al di fuori del Cammino non si ascoltano. Il Cammino vede un atteggiamento lassista come la conferma e l'accondiscendenza di un peccato da dover combattere e osteggiare aro ogni costo: la teoria della spada che divide per forza.Cristo portatore di divisioni. Non c'è coscienza( invenzione gesuitica per Carmen), non c'è dialogo.Credo poi che non ci sia, dalle mie ricerche, un linea rigida di comportamento da seguire in un caso come questo. Caso tra l'altro molto comune. I catechisti so che consigliano anche di cacciare, letteralmente cacciare di casa i figli se frequentano separati. Stiamo alla frutta. Dio ti ama così come sei, amore al nemico, e poi spada crociata verso il peccatore e il peccare. Mi sono resa conto che siamo piuttosto noi, a valer portare divisioni ad ogni costo, invece di lasciarci perseguitare, cercando di portare la pace. Come si può fare un'evangelizzazione senza misericordia, e basata su leggi ferree? Pace a tutti.
Noemi

by Tripudio ha detto...

Veronica,

i kikos d'alto bordo hanno annusato la nuova moda neoconservatrice di certi vescovi, e perciò tentano come al solito di salire sul carro del vincitore.

Quando si contesta il sessantottismo, sinistrismo, progressismo, modernismo, ecc., in realtà si contesta il relativismo, cioè l'errore di pensare che cambiando il punto di vista possa cambiare anche la verità.

La cosa divertente è che in altri ambienti (come Opus Dei e Comunione e Liberazione, tanto per fare due esempi conosciuti) la condanna del "progressismo" c'è sempre stata: mettevano in guardia i fedeli dall'idea che la verità fosse variabile a seconda delle circostanze, ricordavano ai fedeli che se una cosa è stata assolutamente vera ieri, lo è anche oggi (per esempio: il matrimonio è solo tra uomo e donna, indipendentemente dalla sensibilità dei fedeli e dalle leggi dello Stato).

I neocatecumenali, sproloquiando sul "falso profeta" Hegel e su tutto il resto, dimostrano di aver trasformato la filosofia in slogan da stadio (quando mai Hegel è stato qualificato "profeta" di qualcosa?).

Così va a finire che ti ritrovi dei neocatecumenali che per parlare del "dono di un figlio" tirano sempre ossessivamente in ballo le statistiche sulla denatalità (come se il dono della vita, da parte di Dio, fosse una strategia per aggiustare le statistiche dell'ISTAT). Va a finire che per condannare certe idee sbagliate moderne, sparano fuori lo slogan "Hegel falso profeta" (come se oggi la gente, di fronte ai propri problemi spirituali e materiali, avesse bisogno di tirare in ballo sempre Hegel).

Il Cammino Neocatecumenale si fonda sugli errori dei due "iniziatori" spagnoli, famosi per la loro abissale ignoranza e per le loro "improvvisate": si veda ad esempio il Don Kikolone che nella foga di arieggiare l'ugola va dicendo che «Dio attraverso i testimoni di geova ci sta dicendo qualche cosa» (sul serio! ha detto davvero così! e per i suoi seguaci, Kiko non sbaglia mai perché è ispirato dallo Spirito!)

La fede non è basata su cose di "destra" e "sinistra", ma solo sulla verità. E la verità è unica, senza bisogno di scomodare filosofi.

Eresiarca ha detto...

Il frutto dell’abolizione della coscienza e del dialogo in Cammino è proprio quello che descrivi tu, Noemi, come fariseismo. Il fariseismo non è niente di più, come hai detto, che un insieme di precetti o meglio di codici di comportamento, da applicare rigidamente e da imporre, per sentirsi apposto, giusti, retti, cristiani, salvati, cattolici di serie A. Niente di più contrario al Vangelo, in cui una novità importantissima e rivoluzionaria, apportata da Cristo, è di aver spostato il baricentro della fede e della spirito, dall’esteriorità, dai riti esteriori, dalla precettistica, al cuore dell’uomo, alla sua interiorità: “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!”. Da qui nasce poi la logica dell’intenzione e la “coscienza”, come luogo interiore dell’uomo. Hai fatto questa cosa, ok ma dimmi che intenzione avevi ecc. Persino, per fare un esempio, un “greco” come Galimberti ammette che la grandezza e umanità del nostro diritto e giurisprudenza sta nel fatto di essere cristiana e di essere imbevuta della logica dell’intenzione: delitto colposo ecc con tutte le classificazioni. Si deve recuperare la dialettica farisei-dottori della legge e Cristo, assieme al netto rifiuto di Cristo della precettistica. La Chiesa col CVII ha riscoperto la realtà della coscienza, soprattutto in materia di libertà religiosa, di coscienza,politica ecc, agganciandola alla nozione di dialogo. Nell’ultima enciclica Lumen fidei, si afferma che il cristiano non può essere arrogante, non si può imporre la fede, esaltando il dialogo come elemento fondamentale della vita del cristiano. Non si può neanche dire io ho fede, ma è la fede che ci avvolge, ci abbraccia, ci accoglie. Tutte idee che il Cammino taccia di essere “buoniste”, lassiste, deboli perché la vera fede è monolitica, rigida, e la verità non si discute, non si comunica in un dialogo, ma si “sbatte in faccia”, si “mette nella verità”. E’ una fede alla Full metal jacket, “palla di lardo, dimmi palla di lardo”, in barba allo spessore concreto di vita e al vissuto psicologico della persona. La verità caso mai “illumina” la mia strada, facendomela vivere meglio, ma non mi viene sbattuta in faccia da qualcuno, e soprattutto non mi dice che strada devo prendere e come devo viverla, altrimenti sono un cristianuncolo all’acqua di rose. La coscienza è il luogo dell’intenzione che il Cammino non guarda mai, perché considera una storpiatura buonista, forse cattto-liberale, del CVII. Il CN, col suo fantomatico ritorno alle origini, si è dimenticato per strada le innovazioni introdotte dalla Chiesa, dimenticandosi che lo Spirito soffia anche lungo la storia, ispirando: quindi via le sovrastrutture teologiche buoniste della Chiesa. Problema infatti del CN è che nella sua smania di purezza originaria, cade in un lettoralismo becero. Il lettoralismo è sempre sbagliato, perché estremo, se se ne rese conto S Pasolo, dicendo: “ La lettera uccide, lo Spirito dà vita”S Agostino, a Milano, se lo sentiva sempre ripetere in maniera martellante da S Ambrogio nelle sue prediche: la lettera uccide, lo Spirito dà vita. S Ambrogio osteggiava il lettoralismo, e proponeva una lettura allegorica delle scritture. S Agostino che, pur avendo letto per intero la Bibbia, grazie a quella nuova interpretazione, rimane affascinato, rilegge la Bibbia, e piano piano si converte. Guardiamo all’intenzione del nostro cuore, e credo che Dio, che è amore, non sbatterebbe all’Inferno suo padre, né lei se parlaste col compagno di vostra zia; non vi ci sbatterebbero, neanche se foste d’accordo con la sua scelta, perché appunto è in primis la scelta di sua zia, e secondo perché il Dio in cui credo è ricco di misericordia verso il peccatore, ci capisce. La situazione non degnerebbe se aveste un dialogo con quell’uomo, ma neanche se ve lo metteste dentro casa a vivere, perché la questione è fra sua zia e il suo compagno, è dentro di loro, è nel loro sentimento, nel loro cuore e Dio è dentro di noi.

firmato Eresiarca

Eresiarca ha detto...

Un’ultima riflessione sul catecumenato, ma prima spiego il mio nickname. Eresiarca, cioè fondatore e capostipite di una eresia, ironicamente insomma, eresia nei confronti del Cammino, ovviamente non nei confronti della Chiesa. Dicevo volevo fare una riflessione sul catecumenato, anche se qualcuno obietterà che è utopico, irreale, non realizzabile; va bene amen e così sia. Incomincio dicendo che non sono contrario ad un cammino di fede, di riscoperta del battesimo, ma diverso e riformato rispetto a quello neocatecumenale. Non sono contrario neanche ad una visione esistenziale del Vangelo( è la mia) ma sono contrario all’esistenzialismo( riduzione di tutto a fatto, via la teologia e il pensiero) e al letteralismo. Non sono contrario ad un ritorno delle origini, ma senza far fuori la modernità. Sono per un catecumenato, sì, fatto di piccole comunità, sì, ma che assieme alle catechesi affianchi il dialogo, che ammetta in sé il confronto e la diversità di idee, spiritualità e visioni religiose, in cui l’affermare” su questo non dono d’accordo” non costituisca scandalo, in cui il dialogo possa anche essere strumento d’evangelizzazione, in cui l’evangelizzazione possa essere eseguita nelle parrocchie dal basso autonomamente, in maniera creativa, anche assieme all’aiuto di altre realtà. Sono per un itinerario di fede in cui il catecumeno possa avere qualche ruolo decisionale, in cui vi siano quindi anche forme assembleari partecipate, in cui la base dell’evangelizzazione siano il kerigma e l’annuncio della resurrezione, senza rifiutare il confronto con le problematiche attuali. Sono per un cammino di riscoperta del battesimo in cui gli scrutini vengano considerati “consigli spirituali”( o vengano aboliti), in cui la liturgia venga rinnovata, senza cadere in una fissazione che vada a configgere con la Chiesa, in cui un catecumeno con una fede più leggera, vada bene lo stesso, l’importante è che venga accolto. Sono per questo catecumenato. Sono per un cammino di riscoperta della fede, non per una scuola di formazione ultra-cattolica e farisaica.
firmato Eresiarca