martedì 19 agosto 2014

"Anche le risonanze sono parola di Dio"

Scusate il fuori tema, ma questa e' da sapere. Preparazione della parola a casa per la liturgia di domani, non ho assistito ma ero nella stanza vicina e ho sentito: «anche le risonanze sono parola di Dio».

Cosaaa?? Ma ho sentito bene? Come sono andati via chiedo informazioni a mio marito, e me lo conferma. Purtroppo ho sentito bene.
(da: Tabata)

47 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo è così, ci sono passato. Anche le ammonizioni alle letture, in fondo, sono considerate parola di Dio, tant'è che vengono fatte all'ambone nonostante sia vietato dall' Institutio Generalis Missalis Romani ("Nel compiere il suo ufficio, il commentatore sta in un luogo adatto davanti ai fedeli, non però all'ambone"); Baccalà lo sa benissimo ma dice che non dobbiamo cadere nel "rubricismo", se invece si tratta delle invenzioni liturgiche di Kiko allora bisogna essere esecutori zelanti.
Stesso discorso per le catechesi orali e per i vecchi mamotreti (del Direttorio non si sa nulla), secondo loro direttamente ispirate da Nostro Signore, anche se spesso vanno contro l'insegnamento della Chiesa. Dopotutto il messaggio eretico che passa, più o meno consapevolmente, è questo: "Chi disubbidisce ai catechisti, disubbidisce a Dio". Chissà se e come applicheranno la nuova raccomandazione della Congregazione per il Culto Divino approvata da papa Francesco sullo scambio "sobrio" della pace?

http://www.famigliacristiana.it/articolo/scambiatevi-un-segno-di-pace-si-ma-con-sobrieta.aspx


Razor

Lino ha detto...

Spesso ci si domanda cosa avverrà del Cammino dopo la scomparsa (lunga vita a lui, auspichiamo) di Kiko Arguello. Niente, più o meno niente, anzi con la sua "santificazione" per decreto dei NC sarà peggio. Tutti gli sforzi nel Cammino, a partire dagli Orientamenti, sono finalizzati a ricondurre a Dio, a Cristo, allo Spirito Santo e alla Madonna ogni parola e azione dei fondatori e dei catechisti, anche le eresie e le baggianate più evidenti.
Non mi meraviglia il topic.

Valentina Giusti ha detto...

Le risonanze non sono semplici commenti o riflessioni o testimonianze.
Siccome si dice che 'è la Parola di Dio che risuona', non mi stupisce che si possa arrivare al punto di affermare che esse 'sono' Parola di Dio.
Nei fatti, il silenzio religioso col quale vengono 'assorbite' (addirittura a palpebre chiuse, per favorire la concentrazione!) viene dedicato, nell'uso nc, solo alla Parola di Dio.
Faccio solo un confronto fra risonanze e comunione: durante le prime, silenzio devoto, durante la comunione, brusio coperto a malapena dal canto.

Le risonanze hanno importanza perché nella concezione nc è l'Assemblea che conta.
A scapito dell'omelia del sacerdote che, teoricamente, dovrebbe correggere assurdità ed eresie dette dai fratelli. In realtà, non lo fa mai.
Il motivo, è quello esposto in precedenza.
Sta di fatto comunque che le risonanze tendono ad essere tutte uguali (ammissione dei propri peccati ed incapacità, gratitudine verso l'amore di Dio incontrato in Comunità -mai al di fuori di essa) e sono un modo in cui ci si conferma a vicenda di essere sulla strada giusta, il modo in cui ci si sente partecipi del gruppo e si ha l'illusione di potervi contribuire personalmente. Quando non diventano lo sfogo delle proprie frustrazioni personali, anch'esse rispettate ed accolte perché più si affidano all'orecchio dei fratelli le proprie vicende anche intime, più sarà difficile uscire dalla comunità un domani.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

In data 4 u.s. ho interpellato le Congregazioni competenti in merito; ovvero,se la Lettera circolare del 8 giugno 2014, debba o meno considerarsi come "ulteriore disposizione".

Ad oggi, nessuna risposta....
Traduzione: pietelanderculo!!!!

Anonimo ha detto...

"Sta di fatto comunque che le risonanze tendono ad essere tutte uguali..."

Esatto Valentina. Il leitmotiv è quello di dichiararsi schifosi peccatori e di rivangare continuamente sugli errori passati in modo da non liberarsene mai, mantenere costante il senso di colpa e abbassate le difese; in tali condizioni l'adepto diventa malleabile e disposto all'obbedienza cieca e passiva nei confronti dei catechisti. Se non ci si accusa di fronte a tutti si è malvisti dalla comunità e cominciano i problemi...

Razor

Uomo Libero ha detto...

La fidanzata di un mio amico è figlia di una coppia di coniugi che, recentemente, sono usciti dal cammino, dopo 20 anni di "militanza" nc, in cui erano entrati insieme. Questa donna, trentenne, ha altre due sorelle e nessuna di loro ha mai voluto entrare nel cammino, infatti, appena divenute maggiorenni, sono andate via di casa per studiare o lavorare. Ebbene, questa donna mi ha riferito che i suoi genitori hanno abbandonato il cammino, dopo anni di continue e insistenti pressioni da parte dei loro "fratelli" e "sorelle" e del loro catechista, che voleva costringere questi genitori a tagliare ogni rapporto sia con lei, che ha un figlio avuto senza aver sposato il fidanzato, sia una delle sue sorelle, che è lesbica. I genitori avrebbero dovuto non accogliere più nella loro casa queste figlie peccatrici e farle convertire alla comunità, ma si sono ribellati, ritenendo folle dover distruggere ogni rapporto con le loro figlie, solo perchè avevano gusti sessuali differenti o un figlio nato fuori dal matrimonio. Tutt'ora, i genitori di questa ragazza, dopo aver lasciato il cammino, ricevono telefonate dai loro ex fratelli e sorelle di comunità, i quali gli intimano di non parlare con nessuno di ciò che avviene nella stessa comunità, ma loro rispondono che sono liberi di parlare con chi vogliono. Questa stessa ragazza, mi ha riferito di essere a conoscenza (tramite i genitori) di tante altre persone abbandonate dai fidanzati e fidanzate nc, per non essere entrati nel cammino. Inoltre, mi ha riferito che, sebbene i genitori siano usciti dal cammino, sentono comunque il peso di avere investito tempo e denaro nella comunità, sprecando 20 anni della loro vita ma, nonostante tutto, hanno dovuto lasciare, a causa delle pressioni psicologiche continue. La lunga chiacchierata con questa amica si è conclusa con la sua seguente frase:«Nel cammino non esiste nè amore, nè sentimenti, i matrimoni e i fidanzamenti sono tutti combinati tra loro, le diversità sessuali sono disprezzate.I neocatecumeni sono legati solamente al denaro».

Ruben ha detto...

"Anonimo ha detto...
In data 4 u.s. ho interpellato le Congregazioni competenti in merito; ovvero,se la Lettera circolare del 8 giugno 2014, debba o meno considerarsi come "ulteriore disposizione".

Ad oggi, nessuna risposta....
Traduzione: pietelanderculo!!!!"
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Ecco, questo è "il Cammino", incluso il linguaggio di classe, normalmente in uso ai propri adepti; soprattutto quando punti sul vivo!

sandavi ha detto...

Uomo Libero, io posso capire tutto, però dei genitori seri, di fede cattolica, non possono tollerare passivamente che un figlio o una figlia (in questo caso entrambi) si perdano in relazioni affettive/sessuali sfasate o addirittura deviate. Benché sia sbagliato il concetto di interrompere i rapporti definitivamente (ciò non è sano, perché come Dio sempre dobbiamo tenere aperta la porta della Misericordia all'altro che è nell'errore), un genitore di fede non dovrebbe mai cessare di cercare di ricondurre il figlio traviato alla ragione. Specialmente nel caso del peccato contro natura, il quale, è bene che lo si ricordi, è un peccato che grida verso Dio e non deve essere tollerato per niente al mondo. Amore al peccatore, ma condanna del peccato che distrugge la grazia e la santità di una persona. Non sono "gusti sessuali differenti", ma un autentica offesa a Dio, peraltro gravissima. I genitori compirebbero un atto santo superando il loro comprensibile affetto verso la figlia per riprovarne la condotta anche duramente se necessario e con gesti concreti.

Mi auguro non mi capiti mai una disgrazia simile, ma se mia figlia mai dovesse portarmi la "fidanzata" a casa la trascinerei da uno psicologo bravo.

Lino ha detto...

OT
Valentina ha detto: "le risonanze non sono semplici commenti o riflessioni o testimonianze. Siccome si dice che 'è la Parola di Dio che risuona', non mi stupisce che si possa arrivare al punto di affermare che esse 'sono' Parola di Dio"

Leggo Valentina Giusti con molta attenzione. Ritrovo spesso, nei suoi commenti che evidentemente scaturiscono da un'esperienza sofferta e meditata (com'è umano, anche con nostalgia) le convinzioni alle quali io sono freddamente giunto dallo studio dei mamotreti e di parecchio altro. Magari, poi, con Valentina non concorderò sulla genesi del Cammino - una creazione progettata a tavolino da gnostici, paramassoni e modernisti vari del CV II a mio avviso - ma questi suoi commenti "concreti" li condivido pienamente.

sandavi ha detto...

questo atteggiamento mi sembra tipico dei movimenti di stampo carismatico. Considerare quello che dice una persona in un contesto liturgico come parola ispirata da Dio.
Anche qui Kiko non mi sembra si sia inventato niente di originale.

Valentina Giusti ha detto...

I miei genitori, che ormai sono in cielo, hanno educato noi figli con grande dirittura morale e religiosa.
Ma, una volta cresciuti, abbiamo fatto tutti delle scelte discutibili, una sorella si è addirittura allontanata dalla famiglia per molti anni.
La loro risposta è stata l'amore e l'accoglienza tanto che, alla fine, ci hanno avuto accanto tutti.
Quando un figlio è adulto, non servono più i metodi 'duri', da padre-padrone (per dire la verità sono sbagliati anche quando sono piccini).
Dopo aver fatto capire a tuo figlio ciò che pensi sia giusto, devi cercare di trovare il modo per restargli accanto senza perderlo, perché è quello il male peggiore e a volte irrimediabile.
Ai tempi del cammino per esempio i catechisti diedero ai miei genitori un bel po' di 'consigli' per far riavvicinare mia sorella: addirittura di umiliarsi chiedendo scusa a lei e alla persona che l'aveva allontanata.
Scusa non sì sa di che cosa...
Falliti questi tentativi, la loro unica risposta fu che la causa era la loro incapacità e il loro peccato.
Possibile che tutti i problemi abbiano risposte preconfezionate? Capisco profondamente quei genitori di cui ha parlato Uomo Libero che hanno ripudiato il cammino piuttosto che ripudiare le figlie.
I miei genitori avrebbero fatto altrettanto e io cercherò di seguire il loro esempio.

Valentina Giusti ha detto...

O.T.
Lino carissimo, sono io a seguirti con attenzione e con ammirazione.
Non temere che mi offenda quando non sei d'accordo con me o quando mi correggi. So di essere un po' testarda e polemica, per cui spero tu abbia molta pazienza ancora!

sandavi ha detto...

Però Valentina, qui non parliamo di scelte discutibili ma di una persona che volontariamente si consegna ad una situazione che può portare alla dannazione eterna. Per amore ai figli è necessario essere duri, non per autoritarismo.
E fidati, da genitore ogni giorno chiedo a Dio la sapienza per aiutare i miei figli a crescere nella fede, e non sai quant'è difficile (o forse lo sai che magari sei madre :) ).
E poi non ho mai escluso e mai lo farò, la giusta accoglienza e comprensione. Come il padre misericordioso del Vangelo, il quale accoglie il figlio pentito e fa gran festa.
Quel che non si può ammettere è la tolleranza scambiata per amore.

Pietro NON del Cammino ha detto...

Riguardo ai figli che sbagliano, cosa sia più conveniente fare è difficile dire. Dipende dalle circostanze: Gesù a volte è stato drastico, altre volte, pur senza nascondere la verità, è stato molto gentile.
Nella parabola del padre misericordioso vediamo il padre dare al figlio la parte di eredità richiesta, anche se lui, il padre, era ancora vivo e poteva rifiutargliela e anche se sospettava che l'avrebbe sperperata nel peccato. E ha acconsentito. Gli ha dato fiducia, lo ha responsabilizzato.
Una cosa però so bene: la famiglia viene sempre prima delle comunità ecclesiali, per quanto belle esse siano. Non per niente Gesù ha elevato il matrimonio cristiano a Sacramento.
Per cui, se non si trova un equilibrio tra impegni comu iteri e doveri famigliari, la priorità va data alla famiglia. E chi afferma il contrario, anche fosse un veggente (?) alla Kiko, sbaglia e va contro quello che dice la Chiesa.
La comunità, infatti, non è Dio, anche se molti tendono a confonderla con lui

Valentina Giusti ha detto...

Caro Sandavi, sì, sono mamma, ma di figli ancora piccoli, la più grande è adolescente. Anche i tuoi figli mi pare siano piccini.
Il mio discorso riguardava i figli già cresciuti, in grado di essere autonomi e di avere una propria vita, di fare le proprie scelte.
È allora che un atteggiamento intollerante può farci correre il rischio di perderli per sempre!
L'esperienza dei miei genitori è stata questa: una figlia amatissima è stata come morta per loro, per vent'anni.
Per loro: un dolore terribile. Una sofferenza di ogni giorno.
Per mia sorella: il rischio, lontana dalla famiglia, di perdere ogni possibilità di riscatto.
Per quanto riguarda il peccato, cerchiamo di fare come il Signore Gesù, che ha compatito le nostre debolezze e le ha sapute sanare, non perché ci ha tollerato ma perché ci ha amato!

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM :

1. la signora neocat prima chiede la PRIVACY sul proprio nome e cognome.....e poi col suo nome e cognome va firmando insulti a chi svergogna il cammino

2. quel bugiardo del vescovo neocat prima dice che la sua decisione di licenziare il parroco della cattedrale è stata appoggiata dai membri del clero e degli uffici competenti....e poi quando questi dicono che non erano mai stati consultati afferma che ne aveva "tutta l'intenzione" e che presto li convocherà per dialogare.....

3. una donna neocat su facebook scrive IPOCRITAMENTE di non avere problemi con le foto dei suoi figli sul web.....ma lo dice solo per minacciare Jungle Watch...

4. circolano voci per il momento anonime su scandali sessuali di alcuni preti ( sia presbiteri NC, sia preti cattolici)....e le minacce di rappresaglie...svelando altri altarini di altri preti..... è una guerra degli NC contro la CHIESA,su tutti i fronti.....

psyco ha detto...

altra foto del pasqualone NC "Diana" di Guam : foto....

sandavi ha detto...

La specialità del cammino è la menzogna per giustificare il cammino stesso, purtroppo è vero quanto dice Tripudio in continuazione.
Mi dispiace che i neocat siano trattati come minus habens e tenuti all'oscuro come bambini, per forza che non riescono a crescere nella fede!
E' già difficile normalmente, figuriamoci se hai qualcuno che ti tarpa le ali.
In una discussione cui recentemente ho assistito un gruppo di bravissime persone NC a un ragazzo dubbioso riguardo alla fede non riuscivano a fare altro che consigliargli di entrare in cammino.
All'obiezione di questo che il cammino era troppo lontano da casa sua, perché sta in una parrocchia distante, non riuscivano ad andare oltre allo stesso consiglio ripetuto alla noia, fino alla sottile minaccia: "per Cristo fai anche tanta strada". Il ragazzo in questione ha una chiesa a duecento metri da casa, ma quella ovviamente non andava bene, troppo "parrocchiosa".
Azione Cattolica, RnS, Focolari... si riuniscono troppo poco spesso. Non fanno abbastanza riunioni, questa l'obiezione.

Lino ha detto...

In parrocchia non fanno abbastanza prescrizioni, questa l'obiezione. Credo che le prescrizioni derivanti dalla tradizione orale di Kiko abbiano superato per numero e peso quelle dei farisei.
Leggete il secondo capoverso di questa pagina, dà da pensare
http://www.scuola.com/pietraviva/all/NL7_allegato5.pdf:

Lino ha detto...

E.C.
http://www.scuola.com/pietraviva/all/NL7_allegato5.pdf

Valentina Giusti ha detto...

OT:
Tempo fa, partendo da un augurio di Buon Natale di un seminarista nc che mi aveva impressionato (recito a memoria: 'Che Gesù Cristo possa nascere nelle stalle dei nostri cuori') ho fatto una ricerca e ho trovato questo documento , messo in rete da una Parrocchia di Rimini. Mi farebbe piacere avere una vostra opinione in proposito...

sandavi ha detto...

Mi sono già inalberato a leggere solo questo paragrafo:

La Parola non prende “apparenza” umana, non indossa la nostra carne come un vestito: “ diviene carne”, uomo, corpo. Dio assume con la sua creatura una nuova relazione, che è quella di mettersi alla pari con lei per comunicare pienamente con lei.. Non un uomo divino, con un corpo etereo, fatto di luce. Dio è un uomo reale concreto: Gesu’.

San Paolo:

Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.

Ogni fragilità, debolezza e limite, l’essere-per-la-morte della nostra condizione diviene la sua. E proprio la sua carne, e non altro, rivela la sua Gloria

Catechismo della Chiesa Cattolica

Ha condiviso in tutto eccetto il peccato, la nostra condizione umana, fino alla quotidianità più dimessa.

Una gran pena, piena di errori grossolani. Mi ripugna di commentare questo documento tanto è approssimativo e oserei dire cretino. E trovo la parte su Maria poco rispettosa della Madre di Dio e anche errata, per esempio:

Un giorno qualunque, un luogo qualunque, una giovane coppia qualunque. Qualcosa di colossale accade nella totale ferialità.

Non era una coppia qualunque, proprio per niente, Maria concepita senza peccato era pensata da Dio sin dalle origini e profetizzata da Isaia secoli prima.

E’ bello pensare che Dio ti sfiora non solo nelle liturgia solenni delle cattedrali, nelle sinagoghe o nelle cappelle, nei giorni di ritiro o nei santuari, ma anche e soprattutto nella vita comune, nel quotidiano. Dio ci parla prima di tutto là dove siamo noi stessi, in silenzio e in ascolto.

Falso. Maria quando parla con l'Arcangelo Gabriele era assorta in preghiera, in intima comunione con Dio.

L'elenco potrebbe continuare.

psyco ha detto...

I cattolici della Tradizione a GUAM sono molto molto più numerosi dei neocat di Guam che sono appena 500 fratelli circa.... Ma a GUAM il CAMMINO comanda e fa tante ingiustizie!

Cmq....che fine hanno fatto tutti gli elementi disturbogeni? tutti i baccalà sono contemporaneamente in ferie?ognuno coi suoi 10-15 nickname, non possono accedere più a questo blog?

Ruben ha detto...

@psyco
"Cmq....che fine hanno fatto tutti gli elementi disturbogeni? tutti i baccalà sono contemporaneamente in ferie?ognuno coi suoi 10-15 nickname, non possono accedere più a questo blog?"
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Considerando che anche il sito "disertori" è ufficialmente chiuso per ferie, chissà che non stiano attuando un disimpegno indolore, magari in previsione di un settembre, forse per loro, non eccessivamente roseo.

Valentina Giusti ha detto...

Sì Sandavi ...hai detto benissimo!
Ciò che mi ha veramente fatto star male sono queste frasi:
Noi dobbiamo sempre pensare che noi siamo solamente la stalla nella quale Cristo è nato.(...) Ci sono sterco e sudiciume, mescolati a paglia e fieno. La stalla è figura della nostra interiorità.(...). Proprio là dove si trova in noi tutto lo sterco della nostra umanità, Cristo vuole nascere (...)
Nessun accenno alla Grazia, solo al nostro irrimediabile sudiciume, allo sterco che invade il nostro cuore...
Ho pensato a Maria che mette il Bambin Gesù nel luridume ...
Ecco, questo documento è una perfetta catechesi neocatecumenale!
Completa di questionario finale, come nei passaggi nc:
~Credo che il Signore Gesù è il senso pieno della mia vita?
~Come consento alla sua Parola di farsi carne in me?
~La mia vita sta 'narrando' il vangelo del Signore? Ecc. ecc.

Lino ha detto...

@ Valentina
Quando decollano con la "teologia del peccato", sempre atterrano su piste sconclusionate. "Ci sono sterco e sudiciume, mescolati a paglia e fieno". Peccato che i Vangeli non citino la sozzura di una stalla, nemmeno il presepe della tradizione è lurido, ben altro senso ha la mangiatoia. C'è chi in una mangiatoia vede una stalla con un luridume immaginato, c'è chi vede la profezia del memoriale.
Quando impareranno che nel Vangelo del'evangelista-teologo Giovanni il peccato è essenzialmente uno -non riconoscere Cristo - impareranno a ridimensionare la teologia del fango e del luridume, che ficcano ovunque.

Nella "stalla" partorì la Vergine Maria. E tanto dovrebbe bastare al simbolo per esimersi da ogni riferimento a sterchi e sudiciume.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

@Valentina
fammi indovinare: la parrocchia è una parrocchia NC?

Valentina Giusti ha detto...

Sandavi: è tratto dal sito dell'Ufficio Pastorale per la Famiglia della Diocesi di Rimini , dalla sezione 'Materiali'.
Ho dato un'occhiata anche agli altri documenti e mi pare che siano opera della stessa persona. Inequivocabilmente neocatecumenale...
Spero che tutte le iniziative pastorali ivi elencate (gruppi famiglia, corsi di preparazione al matrimonio ecc.) non siano sotto il controllo nc.
Ma se fosse così, e l'intera pastorale della diocesi fosse affidata a queste persone che nel cuore dell'uomo vedono solo e sempre letame... non dico altro! Non resta che pregare.

Valentina Giusti ha detto...

Nella "stalla" partorì la Vergine Maria. E tanto dovrebbe bastare al simbolo per esimersi da ogni riferimento a sterchi e sudiciume.
Vero, Lino...ma, come ha fatto notare Sandavi prima, Maria e Giuseppe, per l'ignoto catechista nc (spero non sacerdote!), erano una giovane coppia qualunque...

Pietro NON del Cammino ha detto...

Non avendo fatto parte del Cammino il documento riportato da Valentina non mi sembra male ( ma ho saltato qualcosa).
Occorre considerare che non usa il linguaggio teologico e che, se si prendono le singolle espressioni al di fuori del contesto generale, anche certi brani della Scrittura sembrano contraddirsi.
Ma del resto, una setta eretica che vuole nescondere i suoi errori, non pubblica un documento che può essere letto da tutti zeppo di eresie.

Ma è interessante quello che Valentina, da ex aderente, riesce a notare. Ad esempio in non fare riferimento alla grazia.
Chi non è del Cammino pensa che il documento non ne parla perché la dà per scontata, ma chi ha vissuto il Cammino sa che loro non fanno mai riferimento e riconosce la stortura e riaffiorano brutti ricordi.

So, però, da testimonianze di ex naocatecumeni che conosco, persone degne di fiducia, che di errori, all'interno del Cammino se ne commettono molti e che il Cammino pare si stia incemminando verso la separazione dalla Chiesa di Roma.
Un mio amico mi diceva o che probabilmente saranno loro stessi a separarsi.

Ma, anche se il Cammino non fosse eretico, anche se ubbidisse a tutte le disposizioni della Chiesa, potrei ugualmente dire che ha preso una cattiva strada, perché Gesù di di cercare l'ultimo posto, che se il padrone di casa (Dio stesso attraverso la Chiesa) vuole mettere qualcuno in vista, lo farà. Ma il Cammino si mette da solo al primo posto.
Per questo, se continua così, sarà abbassato.
Gesù ha detto: chi si innalza sarà abbassato.
Il Cammino dovrebbe abbassarsi e per abbassarsi non occorre dire continuamente che siamo indegni peccatori, questo lo si sa, ma occorre semplicemente UBBIDIRE. Come i servi inutili (Intendo dire: ubbidire alle disposizioni dellla CHIESA, e non a quelle di catechisti spesso squilibrati).

elena ha detto...

Non so chi ha scritto quel documento ma conosco bene il direttore dell'Ufficio famiglia della diocesi di Rimini e posso assicurare che non è neocatecumenale, e neanche tanto simpatizzante. So che nell'equipe dell'ufficio c'è un sacerdote che per anni ha seguito le comunità nc, che nella diocesi sono presenti in una sola parrocchia ( credo siano 7 o 8 comunità), quindi posso presumere che il documento lo abbia fatto lui. So che negli ultimi anni un'altra parrocchia ha fatto le catechesi ma non so con quali risultati.
In ogni caso posso assicurare che ( almeno al momento) la diocesi di Rimini, anche se ha sicuramente alcune infiltrazioni nc, non è in mano al cammino.

Valentina Giusti ha detto...

A Pietro: fai bene a ricordare sempre che il discrimine è l'obbedienza.
Ma io temo quella che Elena giustamente descrive come 'infiltrazione nc' (che per fortuna a Rimini è limitata!), a causa della quale, lentamente e subdolamente, dati i numerosi sacerdoti nc, saranno LORO a chiedere A NOI di obbedire!
Che lascino la Chiesa lo considero molto difficile: i parassiti non abbandonano il proprio ospite...

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Innanzi tutto mi scuso per gli errori grossolani del mio post precedente. Evidentemente non ci stavo molto con la testa...

Dalle mie parti il Cammino, che in certe zone è molto presente, sta cominciando a subire delle cocenti delusioni.
Da poco è terminato il ciclo delle catechesi iniziali nella Chiesa principale di una cittàdina vicino alla mia. Partecipanti: 2 persone.

Valentina Giusti ha detto...

Tim Rohr (in grassetto) commenta una lettera apparsa sul giornale locale (in corsivo:

La Chiesa ha messo il suo imprimatur sul Cammino Neocatecumenale. Come è stato detto in interventi precedenti, la Chiesa ha esaminato l'autenticità del suo carisma, e l'efficacia del suo contributo alla Chiesa

La Chiesa non ha "messo il suo imprimatur sul Cammino Neocatecumenale". Ciò che la Chiesa ha fatto è stato dare al Cammino Neocatecumenale uno Statuto, una regola da seguire. Fuori questa regola, il Cammino Neocatecumenale non ha un autentico carisma cattolico.

Anche se non è per tutti, ha salvato molti in Guam, e in tutto il mondo. Chiedete a qualsiasi sacerdote che si è formata in un Seminario Redemptoris Mater, ogni coppia di sposi che ha imparato cosa significa vivere il loro matrimonio come sacramento di salvezza, qualsiasi giovane che abbia partecipato ad un pellegrinaggio Giornata Mondiale della Gioventù. La via porta le persone in una intimità con Dio che è molto difficile da trovare nell'attuale modello di parrocchia.

Sì, è abbastanza comune sentire membri parlano di come siano stati salvati dal cammino neocatecumenale. Noi preferiamo parlare di come siamo stati salvati dalla passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo, i cui frutti sono resi manifesti nella sua Chiesa e nei suoi Sacramenti.
Il tuo commento circa la parrocchia ci è anche familiare. Ci è stato detto regolarmente dal NCW che il modello di parrocchia è morto, che la piccola comunità è il futuro della chiesa. 
Tuttavia, questo è in conflitto con il vostro statuto in diversi luoghi e cioè l'art. 6, che richiede al NCN di essere "attuato nella parrocchia".
Nel tuo commento come nell'insegnamento costante del Cammino Neocatecumenale, è la "comunità", non la parrocchia che è il nuovo "luogo privilegiato", in cui i "figli di Dio" sono generati e fatti crescere "a nuova vita". 


Criticare gli aspetti del Cammino Neocatecumenale. Molti hanno accusato di tutto, dai palese disobbedienza al papa e la violazione dei mandati liturgici. Affrontare i problemi in modo responsabile, ed in modo maturo.

Per mettere uno stop alle critiche, basta dimostrare l'autorizzazione papale che consente di derogare alle norme liturgiche, come prescritto dallo Statuto del Cammino Neocatecumenale. Queste deroghe sono:
1-il posporre la comunione del sacerdote a dopo la distribuzione del pane consacrato;
2-Il ritardo nel consumare il pane consacrato fino a quando tutti hanno avuto posto nelle loro mani.
3-il sedersi per consumare il pane consacrato.
Basta che tu dimostri questo e hai vinto...

Ruben ha detto...

A proposito della Diocesi di Rimini,
retta, fino a prova contraria da un Vescovo di Santa Romana Chiesa, osservo con piacere che al sito:

http://www.pastoralefamigliarimini.it/sito/index.php?option=com_content&view=category&id=38&Itemid=58 ,

viene tranquillamente esposto e considerato, il sistema naturale di contraccezione,basato sull'astensione periodica.

Chi sono quindi Kiko & Co, per contraddire apertamente i Pastori della Chiesa, attraverso un ormai
noto stravolgimento dell' "Umanae Vitae"?

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

A proposito del documento di Rimini segnalato, condivido il commento di Elena. Non necessariamente l'estensore di quel testo è un NC. Purtroppo, come scrivevo, non sono pochi i redattori della “teologia del peccato” che se ne partono per la tangente verso il basso, attenti più a fissare le cose di giù che non a elevare in Cristo i fedeli. In generale, questi redattori imprudenti si riconoscono dalla disattenzione che hanno nel confondere le questioni del Cielo con quelle di terra. E così può accadere che la vergine Maria, anziché in un luogo di immagini e simbolismi di umiltà e profezia, si fa partorire nel putridume e – come ha scritto Sandavi – con san Giuseppe diventa “una giovane coppia qualunque”.

psyco ha detto...

TUTTO IL MONDO E' PAESE....

Notizie da GUAM :

1. i kikos dicono che i loro riti sono approvati.....Jungle Watch risponde citando lo STATUTO e i PAPI che dicono il contrario

2. i kikos dicono che la CHIESA ha messo l'IMPRIMATUR sul cammino.... Jungle WATCH risponde che la CHIESA ha solo dato uno STATUTO al cammino.....statuto che non viene rispettato!!

3. i kikos dicono che le CRITICHE al cammino sono bugie e nonsense.....Jugle Watch risponde che le critiche sono fondate fino a quando esisteranno gli abusi liturgici del CN : comunione seduti tutti insieme ecc....

4. i kikos dicono che non si può servire Dio e mammona....Jungle Watch risponde:e allora perchè voi non avete nessuna trasparenza sui soldi che circolano all'interno del CN????

QUIZ.... indovinate le DIFFERENZE CON L'ITALIA!!

Valentina Giusti ha detto...

Loro sono in generale più scuri di carnagione di noi...per il resto, non trovo differenze, caro Psyco!!! :-)))

Leon ha detto...

A proposito di questa "teologia del peccato" volevo chiedervi cosa ne pensate di questa catechesi, non so se l'avete già commentata. Kiko, come sempre, per mistificare quello che dice usa anche citazioni di santi tipo Santa Teresa d'Avila.
http://www.collevalenza.it/CeSAM/08_CeSAM_0178.htm

Anonimo ha detto...

La folla, di fronte all'Ecce Homo, grida: "togliLo, togliLo". No, davvero non ce la faccio a leggere oltre. Ted.

psyco ha detto...

Non avevo fatto caso che Valentina aveva già tradotto tutto....!

Valentina Giusti ha detto...

Leon: ho letto diligentemente la solita 'tirata' di Kiko (che non è altro che la fusione tra la catechesi sul Servo di Jahvè, le Beatitudini e il non resistete al male) e faccio solo un'osservazione da 'pagana': è tutta pubblicità del 'suo' cammino. Che propone come unica esperienza nella chiesa per raggiungere la santità. Lo dichiara fin dall'inizio: non siamo un movimento come CL Focolarini ecc. con una propria spiritualità, siamo un dono per la Chiesa, l'unica via per raggiungere le spiritualità più alte.
Concordo il tuo sdegno per le citazioni dei santi, come Santa Teresa d'Avila, che nomina quasi fossero i suoi precursori...
Interessante però la sua descrizione di San Francesco al bar mentre sì beve un caffè e, accusato di essere un superbo, non solo ammette di esserlo, ma sciorina tutti i suoi peccati...e in questo consisterebbe la santità del poverello d'Assisi! Chi mai avrebbe pensato di incontrarlo durante la pausa caffè quando i Fioretti ce lo descrivono in perfetta letizia tra gli stenti? Solo Kiko! Che in realtà pensava a se stesso, accusato di essere un superbo mentre fuma il sigaro o mangia un'ostrica o va in elicottero o fa progetti faraonici: la sua santità consiste nell'ammettere di avere tutti i peccati del mondo, non nel correggere la sua condotta di vita!

Valentina Giusti ha detto...

OT
Psyco: il tuo sunto è molto più efficace, io sono stata tradita in più punti dal traduttore automatico!

psyco ha detto...

" ....Francesco al bar mentre sì beve un caffè e, accusato di essere un superbo, non solo ammette di esserlo, ma sciorina tutti i suoi peccati... "

Ma è Francesco Arguello Wirtz al bar di Madrid nel 1964 che beve caffè con donna Carmencita Hernandez parlando di apparizioni!!