martedì 26 agosto 2014

Comportamenti dei Santi nei confronti dei "novatori" che attribuiscono nuovi significati alla fede.

L'immagine a lato raffigura S. Ambrogio che frusta gli eretici...

San Francesco di Sales conclude il capo 29 della II parte della Filotea dicendo che bisogna diffamare, nel senso di smascherare evidenziandone gli errori (ben inteso rimanendo nella verità), tutti i nemici dichiarati (nonché quelli subdoli) di Dio e della Chiesa, poiché è giusta carità gridare al lupo quando è tra le pecore, anzi, in qualunque luogo egli sia.

Sant'Agostino qualifica i "novatori" (coloro che inventano sulla fede nuovi significati) dicendo che sono "insolenti" e non sopportano alcun appunto, fino addirittura a ridurre le questioni a un banale litigio o contenzioso. Per questo il santo richiedeva che venissero trattati con una certa "caritatevole asprezza".

È l'asprezza della verità che fa tanto male ai neocatecumenali.

Sant'Agostino indicava coloro che deviano dalla via della fede come "seduttori, scellerati, ciechi, stolti, gonfi di scellerata superbia, calunniatori", altri li qualificava "mentitori, dalla cui bocca esalano mostri di menzogne, iniqui, perversi, maledici, deliranti", altri ancora "sciocchissimamente loquaci, furenti, frenetici, menti tenebrosissime, fronti impudentissime, lingue procacissime".

Se sant'Agostino è così severo contro coloro che distorcono la fede, come possiamo noi tacere di fronte agli scempi liturgici e agli strafalcioni dottrinali presenti nel Cammino Neocatecumenale?

30 commenti:

mic ha detto...

... e più che soffrire la passio Ecclesiae, denunciare e pregare sembra che non ci sia dato, almeno finora.

by Tripudio ha detto...

Uno dei più grandi amici del Cammino Neocatecumenale è il politically correct.

gianluca cruccas ha detto...

Sant'Agostino indicava coloro che deviano dalla via della fede come "seduttori, scellerati, ciechi, stolti, gonfi di scellerata superbia, calunniatori", altri li qualificava "mentitori, dalla cui bocca esalano mostri di menzogne, iniqui, perversi, maledici, deliranti", altri ancora "sciocchissimamente loquaci, furenti, frenetici, menti tenebrosissime, fronti impudentissime, lingue procacissime".

Qui si da' una perfetta descrizione di tutti i novatori Conciliari, di cui molti oggi governano la Chiesa altri si sono presentati davanti al Padre Eterno per rendere conto delle loro azioni...
Ricordi Maria cio' che ci disse Don Gino Conti, a Roma, riguardo al trattamento da dare verso l'eretico Kiko Arguello e company?

Discorso prettamente cristiano che in pochi hanno seguito, anzi molti di quelli che hanno ascoltato quel discorso sono scappati a gambe levate...

Anonimo ha detto...

anche San PIO definì Kiko Karmen i nuovi falsi profeti
Meditiamo !!!

Michela ha detto...

ieri sera c'era un servizio su Le iene in cui raccontavano di un uomo che si era affiliato ad una setta evangelica.
Si sono infiltrati in una riunione in cui si vedeva la raccolta della decima, fatta in una scatola e mentre qualcuno invitava a dare a Dio il denaro.

poi hanno intervistato l'adepto che che diceva che adesso era felice, che nella sua vita c'era il Signore, e che leggeva la Bibbia.
il servizio era stato sollecitato dalla sua ex-moglie che non riceveva più i soldi per il mantenimento, perchè lui dava tutto alla setta, e lavorava gratis per loro.

Impressionante, per me, vedere dal di fuori quello che si fa anche nel cammino, compreso il fanatismo del malcapitato, che parla come parlano i neocat.

Se arrivasse anche alle iene l'informazione che nel cammino si raccoglie la decima.....e che non è vero che viene redistribuita tra i poveri della comunità, e che non viene rendicontata....

mic ha detto...

Ricordi Maria cio' che ci disse Don Gino Conti, a Roma, riguardo al trattamento da dare verso l'eretico Kiko Arguello e company?

Ricordo molto bene Gianluca e mi pare che ognuno di noi cerchi di corrispondere a a quel 'mandato' in base alla sua capacità e sensibilità.
Ricordo sempre con affetto e riconoscenza un sacerdote, col quale ho condiviso nell'ultimo tratto della sua vita momenti preziosi e indimenticabili per la mia fede.
Lo ricordo alle vostre preghiere.

mic ha detto...

Se arrivasse anche alle iene l'informazione che nel cammino si raccoglie la decima.....e che non è vero che viene redistribuita tra i poveri della comunità, e che non viene rendicontata....

Sembra quasi che le Iene siano rimaste l'ultima ratio!

Mala tempora...

mic ha detto...

Se arrivasse anche alle iene l'informazione che nel cammino si raccoglie la decima.....e che non è vero che viene redistribuita tra i poveri della comunità, e che non viene rendicontata....

Sembra quasi che le Iene siano rimaste l'ultima ratio!

Mala tempora...

Anonimo ha detto...

volevo chiedervi, siccome sono suo devoto, qual è la fonte, e se è attendibile, del fatto che San Pio da Pietrelcina abbia dichiarato "falsi profeti" i fondatori del Cammino.

Stefano78 ha detto...

Sono d'accordo. Guardiamo l'esempio dei Santi. Ma, secondo me, dobbiamo guardarlo in toto.

Certamente, i Santi si esprimevano nei confronti degli eretici in modo molto "diretto", senza mezzi termini e con "forza" (Parresia).

Ma non possiamo, a mio avviso, fare una generalizzazione adattando un certo "modus" credendolo buono per tutti i casi, perchè usato dai santi.

Le "arringhe" dei Santi contro gli eretici erano fatto in certe situazioni particolari.

Noi viviamo in un tempo in cui gli eretici si mascherano astutamente, si mimetizzano mischiando eresia con cattolicesimo, non si dichiarano tali e non affermano con "coraggio" la propria eresia.

Almeno Lutero, tra i tanti torti avuti, ebbe il "merito" di venire FUORI. Di avere coraggio delle proprie scelte.

Invece oggi l'eresia, proprio perchè così fa PIU' DANNO, è diffusa "coprendosi". E' diffusa con ambiguità, con linguaggi doppi, tripli. Coinvolgendo fedeli IGNARI perchè nessuno li forma più. E quando vengono formati, lo sono dagli eretici "coperti".

Si deve distinguere, come ci insegna S. PIO X, l'eresia proclamata e "creduta scientemente", con quella "vissuta" per "eredità" (chi viene formato e "nasce" eretico). Al giorno d'oggi bisogna fare i conti con un problema in più, che è quello dell'eresia diffusa come verità, perchè si contrasta solo (e poco) con le "indicazioni pastorali". Per cui, il diritto di "opinione" sulla Verità, genera "n" interpretazioni sulla stessa. Carenza disciplinare, chiamiamola.

Oggi, quindi, non è uguale a ieri. I problemi sono unici e gravissimi.

E il modo di affrontarli non può essere lo stesso.

Certamente la Parresìa è necessaria. Ma non può assumere le stesse forme, in situazioni nettamente diverse.

Sant'Agostino già lo profetizzava nel suo "La vera religione".

Inoltre: non possiamo pensare che il nostro sacrosanto diritto di discernimento, privato e pubblico, possa essere illimitato. Non lo è. Noi possiamo "fino a un certo punto". Dopo, nonostante le mille ragioni che potremmo avere, c'è la via della sofferenza e del martirio. Davanti all'ingiustizia ed il sopruso che siamo costretti a subire.

Mi rendo perfettamente conto che non è un discorso leggero, e che la via del martirio NON GIUSTIFICA l'ingiustizia. Alla quale bisogna opporsi. Ma, concretamente, non possiamo fare più di quanto il nostro stato consente. Come dice Mic, informare, pregare e soffrire. STOP. Questo deve tradursi anche in un certo tipo di "modus operandi", che, essendo noi Cattolici, deve avere l'impronta della nostra Romanità.

Dobbiamo stare attenti, perchè il periodo è unico nella storia della Chiesa, affinchè la Parresìa non si trasformi in Zelo amaro, rivincita e attacco, e la Prudenza non si trasformi in silenzio colpevole o paura "reverenziale" del peccato.

Ma, il metodo per difendere la Fede, ce lo da lo stesso Vangelo. E i Santi che lo hanno incarnato..

by Tripudio ha detto...

Sono decenni che lo ripetiamo, e spunta fuori sempre qualche nuovo neocatecumenale a chiedercelo...

Padre Pio salì al cielo il 23 settembre 1968, un mese e mezzo prima che Kiko e Carmen si insediassero nella parrocchia dei Martiri Canadesi a Roma.

Fino a quel momento l'attività di Kiko e Carmen era stata solo a Madrid; solo grazie a potenti amicizie romane (il card. Dell'Acqua prima e Bugnini poi) riuscirono ad insediarsi a Roma e ad espandersi. Come due giovani sotto i trent'anni si siano procurati improvvisamente appoggi così potenti per impiantarsi a Roma resta un mistero.

Secondo la leggenda neocatecumenale, Kiko e Carmen avrebbero avuto l'approvazione dell'allora arcivescovo di Madrid Casimiro Morcillo Gonzalez: questo è onestamente difficile da credere poiché un pastore di una diocesi di 3,5 milioni di anime e con diverse migliaia di sacerdoti a carico, non è che abbia poi tutto quel tempo libero per andare nientemeno che a "visitare" l'opera di due venticinquenni, cioè una ex suora e un pittore ex aspirante suicida, tra i baraccati delle Palomeras Altas e Bajas (nei quali poi i due, fino ad oggi, si rifiuteranno categoricamente di ritornare).

Mons. Morcillo morirà a maggio 1971, quando il Cammino Neocatecumenale era ancora numericamente irrilevante e pertanto nessuno si era ancora posto il problema di chiedergli conferme sui due laici spagnoli.

Padre Pio, in vita, ha fatto numerose affermazioni profetiche che nessuno ha poi osato mettere in dubbio (anche perché si sono poi tutte verificate, ed è sempre stato ben noto che godeva di una vasta gamma di doni soprannaturali).

C'è almeno un caso documentato in cui ha espresso un giudizio sul nascente Cammino Neocatecumenale in Spagna: un sacerdote glielo chiese esplicitamente, e ricevette una risposta breve e lapidaria (insomma, una risposta "alla padre Pio"): «i nuovi falsi profeti». Questo sacerdote lo testimoniò poi per iscritto a padre Zoffoli.

Gianluca ha detto...

ah....adesso ci volete pure frustare? Qua pure va a finire che non solo ci farete santi, ma martiri!
(spero non disprezziate un pò di ironia)
Se è possibile, vorrei rispondere all'ultimo intervento di tripudio.
La tua risposta l'ho letta con attenzione, in quanto hai fatto una premessa importante e hai articolato il discorso tanto da farmi leggere velocemente per scoprire il finale, la prova inconfutabile che, ammetto, mi avrebbe lasciato con mille dubbi e rimorsi. E invece, alla fine, ho letto quella storia classica che dice: mio cugino mi ha detto che un amico ha conosciuto uno che ha incontrato un alieno...
Dai... E poi? Descrivi come non vero o non plausibile che Mons. Morcillo ha visitato Kiko e Carmen alle baracche di Palomeras?
Per questo che ci sono prove inconfutabili, come fotografie e articoli di giornale del tempo, dici che non sono vere e per un sentito dire, proclami una verità inconfutabile?
Politically incorrect ;-)
Poi, giusto per precisare un punto della tua descrizione incredula riguardo il "successo" di kiko in Italia: appena arrivato a Roma è andato a vivere nel borghetto (non so sei di Roma e conosci il borghetto degli anni 70 cosa era) e, solo dopo anni, dopo aver iniziato il cammino in un paio di parrocchie, sono arrivati i Dell'Acqua e Bugnini... Prima le opere, poi la Fede.

mic ha detto...

Questo sacerdote lo testimoniò poi per iscritto a padre Zoffoli.

la testimonianza è stata pubblicata a pag. 71 del libro di p. Zofofli "Verità sul cammino neocatecumenale", edizioni Segno, 1996

Anonimo ha detto...

Se la fonte è attendibile, allora ciò che ha detto San Pio da Pietrelcina è da prendersi sul serio.

by Tripudio ha detto...

"Sul serio" noi prendiamo i fatti concreti e verificabili da chiunque, neocatecumenali compresi.

Il fatto che san Pio abbia capito con largo anticipo è solo una delle tante conferme possibili.

Ma per i neocatecumenali fa comodo dimenticare tutto il resto e attaccare l'ultimissimo argomento della conversazione. È proprio lo stile neocat tipico: cambiare le carte in tavola, per esempio difendendosi da un'accusa esagerata in modo da far passare in secondo piano tutte le altre accuse circostanziate. Solito trucchetto a cui siamo talmente abituati da sbadigliare quando lo vediamo utilizzare.


Ma ecco dunque che un neocatecumenale corre a insultare ciò che non gli garba, scrivendo: "quindi uno ha scritto che un altro gli ha detto che padre pio ha detto".

Se la "prova" contro il Cammino fosse solo quella, avrebbe ragione: non mi fiderei nemmeno io.

Contro l'invenzione di Kiko e Carmen esistono però valanghe di testimonianze, scritte da ecclesiastici più competenti di noi, incluse le "decisioni del Santo Padre" a cui i cosiddetti "iniziatori" non hanno mai voluto obbedire.


Gli attivisti neocatecumenali sono purtroppo molto esperti nella menzogna.

Conosco anch'io le foto di Morcillo, spacciate per visita e incoraggiamento. Ma chissà perché, nel guardarle attentamente non mi sembra che il monsignore sia lì proprio per visitare ed elogiare il nascente Cammino.

So bene che i neocatecumenali hanno sempre riscritto le cronache a favor loro. L'esempio più lampante è di quelle volte che hanno detto: "il Papa invia famiglie in missione" il mandato missionario kikiano fatto in presenza del Papa, che era ospite e che nel suo discorso ringraziava per l'invito ricevuto. Altro che "il Papa invia"!

Mons. Morcillo è morto nel 1971 e quindi non può confermare né smentire. Facile farsi belli oggi con foto di 45 anni fa. Del resto i neocat ci sono avvezzi a far circolare versioni "addomesticate" della storia: per esempio, cosa dovrebbe pensare un neocat delle lettere di Ratzinger del 1974, tirate fuori da Kiko nel 2011 e lette pubblicamente? Forse che dal 1974 ad oggi papa Ratzinger non possa cambiare idea? Se proprio bisogna leggere qualche lettera, perché mai Kiko non legge la fatidica lettera di Arinze?

Anonimo ha detto...

Hmm .. sto pensando e sono giunto alla conclusione che questi due ingannatori non avrebbeno successo se la chiesa diventa più severa e radicale con tutte regole.Questi due faranno del loro meglio per continuare a ingannare la gente. Vaticano deve prendere alcune decisioni drastiche al più presto posibile.

Anonimo ha detto...

Hmm .. sto pensando e sono giunto alla conclusione che questi due ingannatori non avrebbeno successo se la chiesa diventa più severa e radicale con tutte regole.Questi due faranno del loro meglio per continuare a ingannare la gente. Vaticano deve prendere alcune decisioni drastiche al più presto posibile.

Stefano78 ha detto...

Prima le opere, poi la Fede

Toh...! E io che ho sempre creduto fosse il contrario!

Anonimo ha detto...

Ma perchè i neocatecumenali, nelle loro catechesi e modi, spesso hanno toni pessimisti, talvolta anche "rigidi" in un certo senso, drammatici?
Sono d'accordo che nel mondo le cose vanno male, ma non è che si usa calcare troppo il nero, il male, per poi dire che la salvezza viene solo frequentando il Cammino?
Io, personalmente, ho trovato la Luce nel buio della vita, con la partecipazione "devota" ai Sacramenti, alla Santa Messa quotidiana e con le preghiere frequenti, specie il rosario.
E' possibile che i neocatecumenali hanno trovato una strada migliore per andare a Cristo?

Michela ha detto...

Tripudio, ammiro la tua fermezza,
inoltre non metto in dubbio che i neocat mettono in giro fandonie,
ma dopo l'approvazione qualcosa è cambiato.
Non si levano più voci contrarie, tranne quelle di vescovi geograficamente molto lontani da Roma, e dove il cammino è tutto sommato una minoranza.

per es.: il papa, anche se era stato solo invitato dai neocat, ha comunque consegnato le croci per l'evangelizzazione?

Mi sembra sempre più evidente che alla chiesa e al papa stesso, il cammino vada bene così come è, con le sue intemperanze, le sue enfasi, e contemporaneamente con la sua morale familiare ineccepibile. Non si spiega altrimenti il consenso che il cammino sta trovando anche presso i vescovi più obbedienti al magistero, e più fedeli al papa.

Non ci credo più alla storia di un papa continuamente disobbedito, che però benedice le famiglie in missione ( e secondo me, fa anche consegnare i crocefissi).

Se fosse vero mi aspetterei che almeno i vescovi più fedeli al papa, parlassero al posto suo, ma così non avviene, anzi...nasce un dicastero in cui i neocat hanno un ruolo importante, nuovi seminari RM, anche in Italia, nessuno chiede la pubblicazione delle catechesi, nessuno che si chiede che fine abbia fatto la lettera di Arinze,
neocatecumenali ovunque, a tutti i livelli di responsabilità nella chiesa.
L'unica cosa che sta calando è il numero degli adepti,
ma paradossalmente la loro visibilità sta aumentando.

Lino ha detto...

Stefano78 ha detto...
"Prima le opere, poi la Fede

Toh...! E io che ho sempre creduto fosse il contrario!"

Accipicchia, Stefano, ha messo in crisi anche me.
Io ho sempre pensato che Abramo fosse stato giustificato perché «credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia» non perché diede a Melchisedec "la decima di tutto" :-)

Michela ha detto...

Stefano78 ha detto...
"Prima le opere, poi la Fede

Toh...! E io che ho sempre creduto fosse il contrario!"


io però l'ho interpretata in senso ironico, nel senso che il cammino fa vedere prima le opere, ( le baracche, gli zingari salvati da Kiko)e poi viene la fede, mostrata ed esibita, e la conseguente richiesta di benedizione da parte dei vescovi.

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Freedom ha detto...

Ancora sull'attesa pubblicazione dei mamotreti....
Alcuni mesi fa (nel periodo estivo) mi ero divertito a lanciare nel mio blog "NON PRAEVALEBUNT" una specie di presa in giro del famoso giorno dedicato alla "parola" del cnc.
Immettendo nel motore di ricerca interno del blog, una certa parola (es. amore, comunità...ecc..)essendo presenti nel blog, i testi kikiani dei mamotreti(o "Orientamenti alle equipes...") presenti sul web, ne uscivano esilaranti risultati....
Perchè, direte voi? La risposta è presto detta: perchè i famosi mamotreti (o canovacci delle catechesi kikiane distribuite ai catechisti) sono una fonte pressochè inesauribile di castronerie di tutti i generi...(provare per credere) Al punto tale che in tanti ci siamo legittimamente domandati se i dicasteri vaticani avrebbero avallato tali corbellerie....
Il risultato è stato ambiguo: è stato approvato "UN" Direttorio catechetico ma il medesimo non è stato MAI PUBBLICATO.... Il lettore malizioso, esperto, di tali delicati avalli "vaticani" sente puzza di imbroglio: PERCHE' NON ABBIAMO A TUTT'OGGI I TESTI DEL DIRETTORIO NC???
Forse perchè qualche sorta d'imbarazzo nei dicasteri vaticani esita a tradurre in forma esplicita le castronerie di un arruffone , di un ciarlatano(di cui peraltro la chiesa ha bisogno)?!
Oppure la situazione attuale è da ricondurre ai lunghissimi, pachidermici atti della prassi vaticana?

"Ai posteri l'ardua sentenza"...

Nel frattempo ci sbellichiamo ancora dalle risate a leggere l'enorme guazzabuglio di colori ereticali prodotti dalla munifica e pirotecnica tavolozza del pittore Arguello che fa colare e gocciolare le sue catechesi dall'alto sulla tela con arte non inferiore a J. Pollock....

jonathan ha detto...

Dice Michela

Non ci credo più alla storia di un papa continuamente disobbedito, che però benedice le famiglie in missione

Sì, è difficile da credere. Ma è altrettanto difficile pensare che abbiamo un papa schizofrenico, che promuove la Messa Antica e la Liturgia Sacra, e poi approva Kiko.
E’ la Chiesa tutta che è ridotta in brandelli. E per questo oggi vivere la fede esige secondo me un coraggio nuovo, rinnovato, purificato. Come diceva Stefano, la parresia è sì un dovere, ma anch’essa, come tutti i doni, può degenerare e diventare temerarietà se non sa arrestarsi alle soglie del mistero, fosse pure quello dell’iniquità che tante volte qui abbiamo chiamato in causa. Non ci resta, io credo, che tenerci stretto il Vangelo così come la Chiesa ce lo ha trasmesso, e testimoniarlo in ogni modo, lasciando al Padrone della messe il raccolto. Lasciando che sia Lui a sconfiggere i nemici davanti a noi. Il martirio della perseveranza fedele e onesta e operosa anche è oggi il pane quotidiano da consumare con la letizia di lacrime condivise. E amate. Perché la letizia vera non è fare grandi cose, salvare il mondo, partire con grandi eserciti addestrati. Ma è stare e sapersi nella volontà di Dio.

Michela ha detto...

Qui si parla sempre del papa,
ma che dire di quei vescovi fedeli al papa che tacciono, ed appoggiano il cammino?
perchè gli 'amici' del papa non si fanno carico di ciò che il papa desidera?
vediamo ogni giorno vescovi celebrare secondo gi insegnamenti del papa e contemporaneamente partecipare alle liturgie del cammino.
( penso ad alcuni di quei vescovi che sono andati alla domus Galileae e che non erano tutti 'modernisti' )

Dove sono i vescovi fedeli al papa, che interpretando il suo pensiero vero e profondo, difendono la lettera di Arinze, controllano le catechesi kikiane?
perchè tacciono, anzi approvano il cammino?
E' chiaro che non chiedo a nessuno di andare a parlare con i vescovi,
ma mi chiedo come si fa a partecipare alle varie iniziative della chiesa locale, quando ad ogni passo ti trovi neocat ed altri 'movimentisti' che si autoincensano e fanno propaganda.
Non ti viene voglia di 'mollare' tutto, trovare una S.messa in un convento, oppure una VO e non farsi vedere più in parrocchia?

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

"Non ti viene voglia di 'mollare' tutto, trovare una S.messa in un convento, oppure una VO e non farsi vedere più in parrocchia?"

Il turismo parrocchiale diventa una necessità per molti, penso ai romani che vivono nella Diocesi del Papa oramai neocatecumenizzata, o alla Sicilia dove i neocatecumenali imperano, quando trovi una parrocchia non ancora fagocitata dal cammino nc te la tieni stretta anche se devi percorrere molti chilometri ogni domenica, anche se la liturgia non è quella che vorresti, e qui raggiungo jonathan nella sua testimonianza.

Ma è vero che talvolta anche assitere a certe Messe "moderne" è una sofferenza, l`agitazione, l`attivismo, l`inventività ribelle, i canti sbraiati e-o banali, le chitarre, insomma quella che una certa ideologia definisce , tradendo il Vaticano II, "la partecipazione attiva" ha trasformato la Messa in un incontro conviviale, una cena simbolica dalla quale la dimensione sacrificale è oramai occultata.
L`"assemblea celebrante",e non Cristo, è posta al centro della liturgia, sono i fedeli i veri protagonisti e non più Nostro Signore che ha sofferto è morto e risorto per noi.
Diventa difficile, se non impossibile, prepararsi a ricevere il Corpo di Cristo e incontrarLo senza essere invasi da un fiume di parole, di rumore, la preghiera,il silenzio, il raccoglimento, sembrano far paura ai vari animatori liturgici.

Se è vero per le "celebrazioni neocatecumenali", che però si distinguono dalle altre ANCHE per la loro rigidità e formalità, tutto è stato deciso e codificato da Kiko Arguello, è purtroppo vero anche per tante messe parrocchiali.

È vero che viene allora la tentazione di "mollare", come in una specie di "legittima difesa" verso quella che è un`agressione contro la Fede, ma poi?
Certo chi lo desidera, e può farlo, può unirsi ad una comunità che celebra la Santa Messa con la forma straordinaria, ma non è facile, sappiamo quanto e come i vescovi stanno lottando contro il SP, disobbedendo al Papa, anche quelli che vengono presentati come "fedeli" al Papa, oppure può andare in certi conventi, ma non tutti, dove la Santa Messa è ancora celebrata con dignità.

Ma in ogni caso è grave, è sconvolgente che un cattolico che desidera trovare una Messa come Dio la comanda, una Messa che gli permetta di incontrare N.S.G.C., di riceverLO, di pregarLO, anche nel silenzio del cuore, di partecipare, in unione profonda con il sacerdote che celebra in Persona Christi, al Sacrificio di Cristo che si rinnova in modo incruento sull`altare, non abbia altra soluzione che soffrire come lo ha descritto jonathan, o percorrere lunghe distanze ogni domenica.

by Tripudio ha detto...

La liturgia è culto a Dio.

Nessuno è obbligato a sorbirsi pagliacciate liturgiche: per questo è perfettamente legittimo cercarsi una chiesa o un'altra parrocchia, qualora la propria parrocchia promuova uno scempio liturgico.

In linea di principio ognuno dovrebbe frequentare la propria parrocchia di appartenenza: il motivo principale, al di là delle considerazioni giuridiche, è quello di rendere facile a sé stessi e alla propria famiglia l'accesso ai sacramenti.

Ma se nella tua parrocchia c'è lo scempio liturgico (come ad esempio quello del neocatecumenalismo), nessuno può obbligarti a frequentarla. Nessuno può obbligarti a celebrare il Signore in maniera indegna, con abusi liturgici e pagliacciate varie.