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martedì 26 luglio 2022

"Ma che problemi avete col Cammino?" - A cosa serve questo blog

Ogni tanto fa bene ricordare i motivi per cui esiste questo blog, visti i toni polemici con cui qualche adepto del Cammino ci chiede: «ma che problemi avete col Cammino?».

 

Da cattolici, l'idolatria per Carmen la fondatrice ci impressiona!

La situazione, in sintesi, è questa:

  1. il Cammino Neocatecumenale si proclama cattolico ma non lo è.
    Non lo è perché il suo insegnamento è diverso da quello della Chiesa cattolica, per esempio:Non lo è perché le sue bizzarre "liturgie", carnevalate che offendono Dio e ridicolizzano la liturgia cattolica, manifestano una fede eretica e pagliaccesca.
  2. Nel Cammino vige un culto idolatrico dei fondatori Kiko Argüello Wirtz e Carmen Hernández Barrera, dei quali i neocatecumenali fingono di non vedere:
    • i madornali errori teologici;
    • l'arroganza nei confronti della gerarchia ecclesiale;
    • l'attitudine a fare mercato delle vacche nei confronti del gregge del Signore, e l'atteggiamento da conquistatori nei confronti delle diocesi e delle parrocchie.
  3. Gli aderenti al Cammino:
    • considerano "persecuzione" qualsiasi correzione (anche la più fraterna) alle loro eresie e idolatrie;
    • chiamano "demonio" qualsiasi circostanza che intacchi il prestigio del Cammino (perfino il trovar traffico in autostrada mentre vanno alla convivenza);
    • si sottomettono a pratiche degradanti e umilianti (come gli "scrutini", la "Decima", i "giri di esperienze", le "alzate", le continue richieste di soldi, le carnevalesche "liturgie neocatecumenali", il farsi dettare scelte importanti della vita - lavoro, studio, vocazione, matrimonio... - dai cosiddetti "catechisti" laici, ignoranti, arroganti, ma fedelissimi e Kiko e Carmen).
  4. Le cosiddette "approvazioni" ecclesiastiche di cui gode il Cammino:
    • non autorizzano il Cammino a celebrare strafalcioni liturgici;
    • non autorizzano il Cammino a propalare ambiguità dottrinali ed eresie;
    • non autorizzano gli adepti a fingere untuosa ubbidienza alla gerarchia cattolica salvo poi fare di testa propria in ogni occasione;
    • non autorizzano gli enti neocatecumenali (seminari, fondazioni, Domus, ecc.) a propinare eresie, ambiguità, strafalcioni liturgici o ad ostacolare (o corrompere, o aggirare) i vescovi e il clero;
    • per complicati equilibri di "potere ecclesiastico" (e di chierici corrotti o intimiditi dai pezzettoni grossi del Cammino), la Santa Sede non ha ancora preso provvedimento definitivo contro la setta, probabilmente in attesa che imploda da solo quando ne morirà il fondatore (oggi 83enne).
  5. Per quanto detto sopra, è ovvio definire "setta" il Cammino Neocatecumenale, perché solo una setta ha tutte quelle caratteristiche messe insieme (più la scarsissima trasparenza, il grosso fiume carsico di soldi, il proteggere i propri "VIP" quando si macchiano di peccatucci e reati, ecc.).
  6. Cosa facciamo in questo blog e in campo ecclesiale? Alla luce di quanto si viene a sapere dalla stampa, dai social e dal web (specialmente di parrocchie e diocesi e... di fratelli del Cammino) e di quanto vissuto personalmente:
    • abbiamo denunciato alle autorità ecclesiastiche (e quando necessario anche alle civili) ciò che siamo in grado di dimostrare e ciò che abbiamo subìto di persona; quanto riportato sulle pagine di questo blog è solo una minima parte di ciò che avremmo da dire;
    • proponiamo riflessioni sugli errori, le ambiguità, le eresie, le ipocrisie, l'arroganza degli adepti del Cammino e soprattutto dei loro capi;
    • indichiamo le storture dei capi, capicosca e capibastone (cose su cui i fratelli del Cammino dovrebbero vergognarsi, dovrebbero tirare le logiche conseguenze - un lupo non può mai essere il tuo pastore -, dovrebbero essere loro i primi a denunciare alle autorità ecclesiastiche e, quando necessario, anche civili: e invece...)
    • indichiamo quali soluzioni dovrebbe adottare il Cammino per purificarsi da quello schifo, anche se si tratta di fatto sempre delle stesse quattro:
      1. rigettare la carnevalesca liturgia degli strafalcioni, e adottare esclusivamente il Messale Romano senza trucchetti e senza furbesche reinterpretazioni;
      2. rigettare le eresie e le ambiguità dottrinali, e adottare come testo di catechesi esclusivamente il Catechismo della Chiesa Cattolica;
      3. rigettare ogni "suggerimento" dei capi della setta Cammino, che non sia compatibile col Messale e il Catechismo e la vita di fede cattolica (esempio: se non sei il sacerdote che ho scelto liberamente e personalmente come direttore spirituale, non puoi intrometterti nelle mie scelte vocazionali, lavorative, familiari, nemmeno con "buoni" consigli che non ti ho chiesto; il tuo status di "catechista", "responsabile", ecc., vale zero davanti a Dio, poiché non fai parte della gerarchia cattolica e anche se sei "presbitero" agisci per conto del signor Kiko anziché per conto del Signore Dio);
      4. smettere di dare soldi al Cammino finché non ci sarà un'onesta e dettagliata rendicontazione di come vengono usati, e destinare le proprie opere di carità a soggetti non legati al Cammino (il Signore vede ciò che hai in cuore e soprattutto vede l'idolatria nel cuore di quei neocatecumenali che ti suggeriscono di dare soldi solo a entità legate al Cammino).
Chi ci definisce "ostili" al Cammino, sta involontariamente affermando che siamo ostili agli errori liturgici e dottrinali del Cammino e alla pessima pratica neocatecumenale di fidarsi dei cosiddetti "catechisti".

Dunque, perché esiste questo blog? Che "problemi" avremmo col Cammino? La risposta breve è: "siamo cattolici".

Volete una risposta lunga? Immaginate di essere appassionati di scacchi. Immaginate che nel circolo scacchistico che frequentate da tanti anni, si iscriva uno nuovo. Vi rallegrate perché il circolo cresce, ma scoprite presto che il nuovo soggetto pretende di muovere la torre in diagonale. Restate interdetti: ma costui non ha capito niente degli scacchi? Qualcuno tenta di spiegargli che la torre si muove solo in orizzontale o verticale, ma il soggetto insiste con caparbietà ed arroganza. A questo punto vi aspettate che il presidente del circolo lo scacci fuori a pedate. E invece vi arriva gente a dire: "ma che problemi avete con uno che muove la torre in diagonale?"

Ecco il punto. In qualità di cattolici prendiamo sul serio l'opera e l'insegnamento di Nostro Signore Gesù Cristo, che ci giungono grazie alla Chiesa da Lui stesso istituita e garantita (e che è «una, santa, cattolica e apostolica»). Se uno ha dei dubbi su quella divina opera e quel divino insegnamento, beh, non è cattolico, può andare a farsi friggere altrove, potrà proclamarsi "cristiano sui generis" ma non certo cattolico. Come nel circolo degli scacchi valgono le plurimillenarie norme del gioco degli scacchi, così nella Chiesa cattolica valgono le bimillenarie verità di fede. Così come nel gioco degli scacchi non vengono inventate nuove norme ma solo dato un nome più chiaramente descrittivo (uno poteva aprire con la "difesa Pirc" anche prima che Pirc la portasse in auge ottant'anni fa), così nella fede cattolica non vengono inventati o modificati i dogmi di fede ma solo descritti in modo più chiaro (se viene proclamato il dogma dell'Immacolata Concezione nel 1854 non significa che per oltre diciotto secoli ciò non fosse parte della fede: è stato solo autorevolmente confermato e spiegato ciò che era sempre stato dato per assodato).

Allora, alla domanda "che problemi avete col Cammino?" la risposta è che il Cammino notoriamente promuove un insegnamento che non è quello di Nostro Signore, e celebra i sacramenti in maniera difforme dalla Chiesa, più una serie di altri problemi. Se giocate con i pezzi degli scacchi ma con regole che non sono quelle degli scacchi, non è una partita a scacchi ma qualcos'altro, anche se "somiglia agli scacchi". Non potete pretendere che la vostra invenzione che "somiglia agli scacchi" guadagni un posto d'onore (e nemmeno un posticino secondario) nei tornei internazionali degli scacchi, nei rating ELO, eccetera.

Il Cammino Neocatecumenale è stato fondato negli anni '60 da due spagnoli vogliosi di essere "capi di qualche comunità", capi riveriti, lodati, ubbiditi, incensati, temuti, e soprattutto pagati. Lo hanno ammesso loro stessi e in più occasioni quando descrivevano gli inizi del Cammino (immaginatevi Kiko che dice tronfio: «darete la Decima!», indovinate in quali tasche finirà). Per riuscire, i due eretici spagnoli dovevano necessariamente inquinare la dottrina cattolica, perché a prendere veramente sul serio la dottrina cattolica si diventa come padre Pio, Bernadette, don Bosco, Teresa di Lisieux, padre Kolbe, santa Rita, i pastorelli di Fatima... I santi sono coloro che maggiormente hanno vissuto la fede, non coloro che hanno voluto diventare importanti creando opere mastodontiche.

Inquinando la dottrina cattolica, i due spagnoli Kiko e Carmen hanno inquinato anche la liturgia. Infatti il modo di celebrare i sacramenti è inevitabilmente specchio del modo in cui si crede. Se la tua fede è inquinata, non riuscirai a fare a meno di inquinare anche la liturgia. Se la tua fede è tutta apparenza, anche la liturgia sarà tutta apparenza ("preparazioni", "ambientale", "risonanze", "danza liturgica", "monizioni", esposizioni ortofrutticole e fanatismo per i fondatori, eccetera). Se la tua fede è diversa dalla fede della Chiesa, inevitabilmente la tua liturgia sarà diversa da quella che celebra la Chiesa.

Alla luce di tutto questo possiamo dunque ricordare - non senza qualche risata - ai fratelli del Cammino Neocatecumenale che qui nessuno li "odia", nessuno li "perseguita", nessuno vuole il loro "male", e che dovrebbero smetterla di chiamare "odio", "persecuzione", "male", "demonio", tutto ciò che getta luce sui loro madornali errori liturgici, dottrinali, morali, eccetera.

sabato 31 luglio 2021

A che titolo diciamo la nostra sulle anomalie del Cammino

Pubblichiamo un'efficace risposta data a chi, non avendo mai nutrito alcuna preoccupazione a riguardo del livello di preparazione degli ignorantissimi 'catechisti' neocatecumenali a cui affida la propria stessa vita, pretende di sapere a quale titolo chi scrive su Osservatorio fa i propri appunti alle prassi del Cammino Neocatecumenale.


@anonimo (e mettitelo un nick!)

Stai bene attento perchè ti risponderò una volta sola e nella maniera più esaustiva possibile. Ho molte cose da fare, tutte molto più importanti del seguire i tuoi insulti ed i tuoi sproloqui non verso chi scrive in questo blog, ma verso tutto ciò che non è riconducibile al cammino e che il cammino rifiuta, osteggia ed odia sperando nella sua rapida scomparsa.

Veniamo al dunque:

"Questi canti mariani, che fanno parte della devozione popolare, vi sembrano più aderenti alla Bibbia dei canti del Cammino Neocatecumenale?"  

La risposta è SÌ
Lo sai perchè, caro anonimo? Perchè il senso e lo spirito della Bibbia è RISPETTATO ed è frutto dell'aver veramente compreso con il cuore il suo messaggio.
Caro anonimo, non basta "citare" la Bibbia per essere "biblici". Lasciando stare i protestanti, SATANA IN PERSONA, cita le Sacre Scritture e le cita persino a proposito... solo che il suo fine è malvagio. Satana conosce perfettamente Dio..ma non lo AMA.
Kiko Arguello scrive un canto che è "apparentemente" biblico, ma in realtà cambia le parole e le adatta alla sua "sensibilità". Quindi, in definitiva, sta facendo un canto che è biblico, ma secondo la Bibbia come l'avrebbe scritta lui. Non voglio perdermi nelle sue motivazioni... ma non puoi certo dire che è un canto "biblico".

Dov'è l'Assemblea che celebra? E la Comunità?
Se la celebrano, se la cantano e se la suonano loro tre


"Siete liturgisti, musicisti, biblisti, canonisti, moralisti, storici della Chiesa?"

Vedo che sei alterato, caro anonimo...ma che pensavi, che gli unici sapienti eravate voi?

A parte gli scherzi, ti risponderò anche qui brevemente.

Siamo "liturgisti" perchè ci hanno fatto conoscere la liturgia per come l'ha tramandata la Chiesa Cattolica quindi le invenzioni di CHIUNQUE le rifuggiamo come la peste.

Trasmissione della fede in Kiko

Siamo "musicisti" perchè ci hanno fatto capire cosa c'è dietro al lodare Dio con la musica (piccola notazione personale. Ho suonato qualsiasi repertorio. Alcune cose non le sopporto e le ritengo antiliturgiche, ma ho sempre trattato tutti con rispetto. Rispetto che voi non avete mai avuto per nessuno.)

Siamo "biblisti" perchè ci hanno insegnato cosa sia la Lectio Divina, come praticarla, e perchè, ai nostri dubbi, ci è sempre stata data una interpretazione CATTOLICA... e ci è stato insegnato come cercarla e distinguerla da una protestante.

Siamo "canonisti" semplicemente perchè sappiamo LEGGERE E COMPRENDERE l'italiano e leggiamo i canoni secondo lo SPIRITO con cui sono stati scritti. Spirito che voi RIFIUTATE quando vi andate contro.

Siamo "moralisti" perchè abbiamo avuto a disposizione l'immenso patrimonio della Chiesa Cattolica che non CI HA MAI NASCOSTO NULLA. Siamo "moralisti" perchè proviamo a vivere secondo quello in cui crediamo e non secondo quello che ci fa più comodo in quel momento. 

Infine siamo "storici della Chiesa" perchè noi la Chiesa la AMIAMO come amiamo NOSTRA MADRE. E siccome la amiamo la vogliamo conoscere sempre di più senza eliminare o cancellare o mistificare NIENTE della sua meravigliosa storia. Meravigliosa perchè, anche nei momenti più grigi, Dio era lì e non l'ha mai abbandonata e mai lo farà. E questo lo ha detto Gesù.

Ti auguro uno sguardo verso l'alto, verso la luce, l'aria pulita, la felicità. Quella vera.

 (da: aleCT)



 

domenica 10 giugno 2018

Noi, incastrati dal Cammino

Kikus vult!
Gentili lettori e gestori di questo blog, dopo aver letto l'ennesima sciocchezza del Cammino Neocatecumenale, ormai divenuto completamente autocelebrativo e autoconsistente per tutto quello che riguarda la liturgia, che evidentemente è in molti casi piegata da una volontà di trasformarla in qualcosa d'altro, sempre più lontanta da quella ecclesiastica, ma pazienza. Volevo ragionare con voi sul perché centinaia (migliaia?) di persone, anche frequentatori di questo blog, delusi e amareggiati da questi eccessi, non si destino una mattina e dicano:

"BASTA!!".

Io "ci" chiamo ("ci" perchè io sono uno di questi) "gli incastrati del cammino".

Ma cosa ci costringe a "rimanere" in Cammino? Provo a fare un piccolo elenco  delle cause, ma spero che questa riflessione desti qualche ulteriore commento.

1) Moglie o marito in Cammino, magari prima del matrimonio. Questa situazione è la più delicata, poichè genera tensioni nella coppia (purtroppo spesso distruttive) e incastra l'altro coniuge, che non può neanche criticare liberamente...

2) Figli in Cammino, entrati magari in un momento in cui uno o entrambi i genitori erano ferventi camminanti. Qui chiaramente subentrano altre dinamiche che inchiodano spesso entrambi i genitori che non riescono, anche in crisi, a "prendersi la responsabilità" di uscire con il rischio che i figli si "perdano".

3) Altri vicini in Cammino. Io conosco una persona che oltra alla moglie, ai parenti della moglie, a tutti i nipoti, ha in cammino anche il capufficio, molti dei colleghi di lavoro (assunti proprio perché in Cammino)... immaginate con quale difficoltà questa persona possa ipotizzare di uscire...

Il laico santone "benedice" i suoi adoratori
4) Persone "semplici" che hanno sempre condotto una vita normale, ai quali il Cammino ha regalato un ruolo "importante" (ostiari, cantori, responsabili...): queste persone, anche se volessero uscire, avrebbero paura di tornare nella loro quotidianità semplice, magari solitaria e quindi resterebbero non certo per l'aspetto catechetico del cammino, ma per quello più sociale...

Per noi incastrati, purtroppo, l'unica via di fuga (e l'unica speranza) è che il Cammino svanisca, da cui anche una certa forza nei commenti che legge e nei quali mi ritrovo in pieno.

Per noi incastrati, leggere i commenti dei vari "voltaggi" non sortisce alcun effetto, poichè ce li sentiamo fare ogni giorno intorno a noi. frequentiamo questo blog alla ricerca di spunti per andare avanti, per avere una ragione di speranza in un futuro diverso.

Continuate così!!
M.A.

domenica 22 aprile 2018

Come leggere questo blog - promemoria per chi si infuria senza informarsi

"Prima comunione" neocatecumenale
Caro fratello delle comunità del Cammino: se leggi e mediti questa pagina (e le pagine collegate da "link" come questo), ti garantiamo che riuscirai ad azzeccare molte meno figuracce.


Di cosa tratta questo blog?

Questo blog, attivato a maggio 2006, contiene documenti e testimonianze riguardanti il Cammino Neocatecumenale secondo verità - cioè non contiene propaganda neocatecumenale. Quello che conta davvero è solo la verità.

Un fratello di comunità del Cammino dovrebbe gioire all'idea di poter conoscere punti di vista "non allineati" alla propaganda kikiana, e documenti e attività di cui i cosiddetti "catechisti" neocatecumenali ossessivamente tacciono (o nascondono, minimizzano e banalizzano); dovrebbe gioire quantomeno per la possibilità di sapere cosa c'è che non va nel Cammino, cosa si potrebbe e dovrebbe correggere (allo scopo di piacere di più a Dio), e soprattutto per informarsi sui veri motivi per cui tantissimi fratelli abbandonano il Cammino e invece di trovare la perdizione, trovano la liberazione, la pace, la vera fede.

Un fratello stupido, invece, si adirerà e tenterà di "colpevolizzare" chiunque partecipi a questo blog e alle sue discussioni. È un atteggiamento infantile oltre che arrogante il mormorare contro, il giudicare, l'aggredire, il minacciare chi getta luce sugli errori del Cammino e della sua gerarchia. Chi davvero ama il Cammino ha tutti i motivi (e tutta l'urgenza) di considerare con serietà e umiltà ogni "critica", ogni "testimonianza sfavorevole", interrogandosi sul contenuto piuttosto che sul contenitore.


Il Cammino è eretico?

Risposta breve: sì.

Risposta lunga: «eresia» è la distorsione di qualche verità di fede e l'«eretico» è colui che continua a diffonderla pur essendo stato avvisato di essere nell'errore. Il Magistero e la Tradizione della Chiesa richiedono di essere studiati e conosciuti da qualsiasi fedele cattolico, secondo le sue proprie capacità. Il fedele cattolico ha tutto l'interesse a conoscere le verità di fede e a respingere gli insegnamenti sbagliati o anche soltanto ambigui poiché Nostro Signore, nell'insegnare e operare, non stava perdendo tempo.

Il Cammino Neocatecumenale è zeppo di errori liturgici e dottrinali (oltre che familiari, disciplinari, sociali, esegetici, ecc.), come ad esempio l'idea di un "dio" cattivo e sadico che «ti manda le disgrazie per convertirti». Ignorare deliberatamente quegli errori è come andare dal medico e pretendere che questi dica "va tutto bene" anche in presenza di gravi patologie.


Il "santino" di SanKiko
Ma il Cammino ha lo Statuto!

Lo Statuto è come la patente di guida: ti permette di guidare, ma non ti autorizza ad andare contro il Codice della Strada che resta valido per tutti.

Lo Statuto del Cammino non consente eresie, non prevede carnevalate liturgiche (anzi, alla nota 49 dell'articolo 13, le vieta espressamente, anzitutto facendo sua la lettera del 1° dicembre 2005), non prevede nemmeno la "Decima", che è uno dei pilastri fondamentali e obbligatori del Cammino a partire dal Secondo Passaggio!


Ma tutti gli ultimi Papi hanno elogiato il Cammino!

In realtà hanno sempre rimproverato il Cammino per i suoi atteggiamenti (cfr. ad esempio papa Francesco il 1° febbraio 2014) e per le sue liturgie (cfr. ad esempio papa Giovanni Paolo II il 10 febbraio 1983).

Gli "elogi" al Cammino sono stati in realtà un abbraccio paterno e un appello al buon cuore dei singoli fratelli, nella speranza che siano questi ultimi a darsi da fare per correggere il Cammino, ma non sono stati mai un invito a celebrare carnevalate liturgiche, a promuovere la mentalità settaria, a scarnificare le coscienze dei fratelli, a estrarre decime, collette e contribuzioni, ecc.


Tavolata "liturgica" neocatecumenale
Voi siete contro il Cammino!

È come quando un drogato grida "voi siete contro la droga": non vuole nemmeno cercare di capire gli argomenti degli interlocutori.

In realtà, se qui fossimo davvero contro il Cammino, faremmo di tutto per ignorarne gli errori e nasconderne i problemi, in modo che crescendo rovinino il Cammino.


Non è vero! Menzogna! Quella testimonianza sui mali del Cammino è stata inventata!

Ma chi credi di essere? Sei forse capace di scrutare nei cuori come Dio? C'è un estesissimo mare di testimonianze sfavorevoli al Cammino che dura da parecchi decenni: vorresti forse impegnarti a "scrutarle" una per una? Oppure hai solo il terrore che anche quella che hai appena letto sia vera?

Il guaio, infatti, è che c'è un vero e proprio popolo di ex-neocatecumenali (le comunità cominciano in cinquanta e finiscono il Cammino in dieci...) che si trova ogni volta in sintonia con le testimonianze negative: «è successa anche a me la stessa cosa, anzi, nel mio caso andò addirittura peggio...»

Se ami davvero il Cammino, dovresti interrogarti più sulle testimonianze "sfavorevoli" che sulla propaganda neocatecumenale "il Cammino mi ha salvato da divorzi-aborti-adulteri-ubriachezze-omicidi-droghe-rapine-discoteche".


"Noi facciamo evangelizzazione!"
Cioè chitarrelle ndrùng-ndrùng-ndrùng

e saltimanchi per costituire comunità kikiane
Voi avete censurato la mia risposta!

Sei sicuro di aver contribuito alla discussione oppure ti eri limitato a urlare "non è vero, non è così, non è come dite voi, da me mai successo"? Oppure ti eri limitato ad aggressioni personali (e giudizi, mormorazioni, illazioni, doxxing, minacce...) contro chi non lodava il Cammino? Oppure i tuoi erano tentativi di cambiar discorso tirando in ballo questioni lontanissime dai temi trattati nel blog?

Lo spazio commenti di questo blog non è il muro pulito da imbrattare a disposizione dei vandali di passaggio. È uno "spazio commenti": ci sta bene anche il parere contrario e talvolta pure un linguaggio forte, ma non il far perdere tempo al prossimo. E se davvero credi che qui ci sia esclusivamente un castello di menzogne non dovresti avere alcun interesse a leggere, ancor meno a commentare. Allora che cosa ci fai qui? Come mai hai perso tanto tempo fino ad oggi a sfogliare queste pagine?


Non siete affidabili perché non firmate coi vostri nomi!

Questo è un blog, non un tribunale, e nomi/luoghi/date vengono inseriti solo quando sono già stati resi pubblici altrove (documenti ufficiali reperibili in rete, libri, articoli di giornale, ecc.).

Ma a cosa diavolo ti serve "conoscere i nomi"? I nostri nomi ce li abbiamo messi solo quando erano davvero rilevanti, cioè solo nelle denunce delle malefatte neocatecumenali alle autorità competenti (ecclesiastiche o civili). Abbiamo già fatto esperienza di quante molestie, doxxing, mobbing, siete stati capaci.


Sacri autoritratti di don Kikolone
Voi criticate il nostro amato Papa!

Quello che conta è la verità, non la piaggeria. Credete che il Papa abbia bisogno di essere adulato? Bravissimi: andate avanti così e godetevi le conseguenze della vostra ipocrisia.

Nel frattempo tutti notano quando voi il sabato mattina applaudite al Papa esibendo lo striscione Tu es Petrus e poche ore dopo, il sabato sera, disubbidite al Papa celebrando gli strafalcioni liturgici che lo Statuto del Cammino vi proibisce, che più Papi hanno ripetutamente proibito, e che oltre a dimostrare una mentalità scismatica ("noi facciamo la liturgia come vuole Kiko, non come vuole la Chiesa") offendono Dio riducendolo a una specie di "sacro snack" da mangiare tutti insieme contemporanemaente, seduti, quando scatta il segnale.


Voi non avete fatto esperienza del Cammino, perciò non potete criticarlo!

Obiezione respinta, per due motivi:
  1. il Cammino non è Cristo;
  2. per parlare dei mali della droga non occorre drogarsi.


Quali sono i vostri titoli di studio e le vostre pubblicazioni?

Tentare di buttarla sull'accademico significa banalizzare e scansare.

Le discussioni sugli errori del Cammino Neocatecumenale sono per gran parte comprensibili anche ad un bambino del primo anno di Catechismo. Se il signor Kiko Argüello va insinuando che la confessione dei peccati mortali è facoltativa e rinviabile a piacere, anche un bambino del primo anno di Catechismo capisce che Kiko è eretico.

E comunque, veramente sareste disposti a credere a qualcuno che critica il Cammino sulla base di titoli accademici e pubblicazioni? Oppure la vostra domanda retorica era dettata solo dalla vostra maliziosa ipocrisia?


Totem kikiano, sgorbio assurdo
Mentre voi perdete tempo col blog, noi facciamo evangelizzazione!

Falso, per due motivi:

1) se questo blog ha sostenuto la fede di anche una sola anima, non è stato tempo perso;

2) evangelizzazione è quella che si fa ubbidendo alla Chiesa; invece voi neocatecumenali etichettate abusivamente "evangelizzazione" i vostri auto-organizzati spettacolini in piazza intesi a catturare proseliti per costituire nuove comunità del Cammino.


Il Papa dice il contrario di quello che voi pubblicate su questo blog!

Dimostralo, altrimenti hai azzeccato l'ennesima figuraccia da pirla.

Nel frattempo avrai notato che le pagine di questo blog sono zeppe di "link" ai documenti originali sul sito web del Vaticano e ad altri articoli e pagine in cui si chiariscono i termini usati. Per di più la maggioranza assoluta di foto e video provengono da fonti neocatecumenali: noi qui non ci inventiamo nulla.


Tabernacolo neocat "a due piazze"
Questo blog non interessa a nessuno!

Le statistiche del blog ci segnalano da parecchi anni una media di duemila-tremila visite al giorno.

Dato che a commentare sono poche decine di persone, deduciamo che ci sono molti lettori fedelissimi che non intervengono mai. E tra questi lettori ci siete anche voi, catechistoni neocat, presbiteri kikiani più o meno itineranti, seminaristi dei Redemkikos Mater, parroci "neocatecumenalizzati", responsabili di comunità NC, sorelle di comunità sposate e non, e soprattutto fedeli cattolici interessati a saperne di più sul Cammino perché stanno cominciando a capire che c'è del marcio e intendono difendere i propri familiari, amici e parrocchiani da tale setta eretica.


1° febbraio 2014: Kiko indiavolato mentre protesta
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

lunedì 12 dicembre 2016

Piccolo promemoria per i nuovi lettori

Pagliacciata liturgica vintage:
la maglietta non è Adidas

Apro la solita noiosa parentesi a beneficio di chi segue questo blog da poco tempo.

Mic aprì questo blog a maggio 2006 come spazio di discussione alternativo al blog di Tornielli dove c'erano diverse discussioni a proposito della fatidica "lettera di Arinze" del 1° dicembre 2005, in realtà lettera della Congregazione per il Culto Divino e che benché firmata dal cardinale Francis Arinze riportava esplicitamente le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI contro lo scatafascio liturgico neocatecumenale.

L'ordine di scuderia del Cammino - proveniente senza alcun dubbio da Kiko e Carmen - era quello di stravolgere il contenuto della lettera presentandola come una vittoria neocatecumenale e possibilmente calare una cappa di silenzio e di segretezza. L'ineffabile Gennarini, per esempio, all'epoca solo "portavoce" del Cammino in USA, fin da subito andò dicendo che quella sarebbe stata la prima volta in cui l'autorità della Chiesa avrebbe riconosciuto le «variazioni liturgiche» del Cammino, e altrove si permise persino di negare l'esistenza della lettera o il suo carattere pubblico.

L'imprevisto, per i capibastone del Cammino, fu infatti la pubblicazione della lettera: il 22 dicembre 2005 Tornielli ne presentava un riassunto su Il Giornale, facendo infuriare a morte i sullodati Kiko, Carmen e Gennarini. Quest'ultimo, dalle pagine dello stesso quotidiano, pretese e ottenne le pubbliche scuse del Tornielli (che da allora in poi ha pubblicato solo articoli che non dispiacciono ai kikos), soddisfazione che durò pochissimi giorni poiché il 1° gennaio 2006 Magister pubblicò il testo integrale della lettera (anche in inglese) sul proprio blog dimostrando non solo che il Tornielli aveva ragione (e facendo azzeccare miserabili figuracce internazionali al Gennarini: in onore di Kiko si subisce questo ed altro), ma anche che i vertici del Cammino stavano giocando sporco evitando di pubblicarla (era passato già un mese).

Ad oggi la Congregazione non ha mai annullato o ridotto l'importanza di quella lettera, tanto più che riportava le «decisioni del Santo Padre», decisioni che Benedetto XVI non si è mai minimamente rimangiato, e lo stesso Francesco le ha confermate ad aprile di due anni fa per mano di mons. Becciu che ha scritto a Kiko che il Papa conferma gli articoli 12 e 13 dello Statuto come quadro di riferimento per le liturgie del Cammino (la vicenda, in dettaglio, è riepilogata nella pagina: Kiko fa il furbo col Papa).

L'articolo 13 dello Statuto ha fatto sua non solo quella lettera, ma anche il discorso di Benedetto XVI del 12 gennaio 2006, in cui confermò l'esistenza e l'importanza e l'obbligatorietà di quella lettera normativa per tutto il Cammino. Ciononostante il tripode Kiko-Carmen-Pezzi il 17 gennaio 2006, appena cinque giorni dopo, scrisse al Papa parlando di "ubbidienza" su alcune parti della liturgia che nel Cammino venivano soppresse (Credo, Gloria, Orate, ecc.) ma ricordandogli che nel Cammino le cose riguardo alla distribuzione della Comunione non sarebbero cambiate. Soltanto il 22 febbraio successivo don Kikolone presentò al Cammino ufficialmente la lettera in una convivenza a Madrid, imponendo la propria interpretazione secondo cui sulla Comunione «il Papa ci dà due anni»: l'ultimatum del Papa, che «entro due anni» (cioè subito, e comunque entro e non oltre il 1° dicembre 2007) il Cammino doveva tassativamente ritornare al «modo normale di tutta la Chiesa» riguardo alla Comunione, veniva abusivamente spacciato da Kiko come un "bonus" di due anni senza precisare alcuna data di scadenza. Kiko in pratica comandò ai suoi di fregarsene del Papa e di fingere che tutto va bene.

Dunque potete ben immaginare com'erano indiavolati i fratelli del Cammino nella primavera 2006, tanto più sul blog dell'intimidito Tornielli (che in maniera donabbondiesca dirà sempre di non aver subìto pressioni o minacce da parte degli infervorati kikos), la cui "moderazione" cancellava i commenti pacati e documentati ma sgraditi al Cammino e lasciava magicamente passare quelli arroganti e copiaincolleschi dei neocat.

Mic attivò dunque questo blog nel maggio 2006 che nel corso degli anni ha raccolto una quantità notevole di discussioni e testimonianze (specialmente da parte di coloro che misteriosamente venivano censurati dal Tornielli) attirando peraltro tutto un variopinto popolino di neocatecumenali che credendosi furbi e proclamando "approvata" ogni loro paturnia, venivano qui a ripetere sempre gli stessi slogan.

L'approfondimento di temi liturgici e dottrinali, oltre che di eventi della vita della Chiesa e degli interventi di Benedetto XVI e di successori degli Apostoli, ha indirizzato Mic e altri verso la liturgia tradizionale in latino, la cui "liberalizzazione" il 7 luglio 2007 (motu proprio Summorum Pontificum) fu l'atto indubbiamente più carico di conseguenze di tutto il pontificato. Nell'estate del 2010 Mic avviò un blog Chiesa e postconcilio per trattare quei temi che non riguardavano più le sole discussioni con neocatecumenali ed ex neocatecumenali. Come spesso accade, il progetto che doveva essere secondario finisce per assorbire tutte le energie. Qualche tempo dopo Mic chiese ad alcuni collaboratori - tra cui il sottoscritto - di continuare a sostenere questo blog sul Cammino, che avrà ragione di esistere finché il Cammino si spaccerà per cattolico propugnando carnevalate liturgiche, strafalcioni dottrinali, eresie, e tutta la conseguente costellazione di assurdità e ingiustizie (a partire dal mefitico obbligo della "Decima").

Gli invasati neocatecumenali che di volta in volta hanno insultato, diffamato, calunniato Mic e collaboratori e lettori anche sporadici, ancor oggi non hanno capito che a danneggiare il Cammino Neocatecumenale non sono né i blog, né gli articoli dei giornalisti "faraoni", né le opinioni, ma i testi ufficiali della Chiesa (a cominciare dallo Statuto, dal Catechismo e dal Messale Romano) e ancor più i fatti, i puri e semplici "fatti concreti", documentati dagli stessi fratelli delle comunità del Cammino (mai avuto bisogno di intrufolarmi in liturgie neocat per scattare foto) e da tutto un enorme popolo che ha un'esperienza negativa del Cammino.

Noialtri siamo solo quattro gatti che per parlare delle storture del Cammino hanno dovuto approfondire con passione, fatica e interesse temi dottrinali e liturgici e di vita della Chiesa. Il "criticare il Cammino" ci ha fatti crescere spiritualmente perché ci ha costretti ad un continuo e onesto confronto con le verità di fede e con i documenti della Chiesa, oltre che con un dialogo con coloro che dal Cammino hanno ricevuto solo dolori, disprezzati ed etichettati dai capibastone della setta come "volontà di Dio per la tua vita".

lunedì 30 maggio 2016

Dieci anni fa...

Questo blog nacque dieci anni fa come spazio di discussione sui veri aspetti del Cammino Neocatecumenale.


Fu necessario aprirlo perché in altri blog e forum la propaganda menzognera dei kikos era difesa e addirittura promossa dai relativi moderatori, intimiditi dalle possibili rappresaglie neocatecumenali o semplicemente ingenui che vogliono ostentare la propria ingenuità a costo di chiudere occhi e orecchie di fronte allo scempio liturgico-dottrinale perpetrato dal Cammino che offende Dio e la Sua Chiesa.


Una foto ampiamente rappresentativa del neocatecumenalismo: la "Prima Comunione" banalizzata dal Cammino, come se fosse la distribuzione di uno snack durante una festa in maschera in una saletta laterale.


giovedì 7 agosto 2014

'Moderazione' del blog - qualche puntualizzazione

Ogni pagina di questo blog permette di inserire commenti.

I commenti possono essere "firmati" col proprio account (che è bene che non contenga il proprio cognome e i propri dati personali), oppure in forma anonima con uno "pseudonimo" (in modo da non costringere la discussione a citare l'«anonimo» di qua, l'«anonimo» di là, ecc.). Dal momento che molti dei collaboratori del blog hanno subìto personalmente vessazioni di ogni genere da neocatecumenali infuriati e vendicativi, riteniamo non necessario (e addirittura dannoso) firmarsi qui con il proprio nome e cognome.

I commenti passano attraverso un meccanismo noto come "moderazione". Cioè i moderatori di questo blog hanno la possibilità di leggere i commenti inseriti e approvarne la pubblicazione oppure cancellarli. La moderazione esiste anzitutto per il principio che l'ospitalità è per tutti ma non per i vandali. Ed anche perché lo spazio commenti è inteso come spazio di discussione sui temi presentati (per cui ci stanno bene anche gli off-topic e le segnalazioni di altri argomenti e perfino qualche litigio: ma lo spazio commenti non è il "muro da taggare" per chiunque abbia voglia di scrivere quel che gli passa per la testa).

Insomma, è legittimo anche esprimere il proprio disaccordo; quello che non va bene è l'infastidire di proposito gli altri lettori e commentatori del blog.

Ci sono tanti imbecilli che non capiscono che il moderatore non è l'incaricato dell'applicazione di un regolamento, ma è solo incaricato di far sì che questo blog non risulti un posto di cui vien voglia di stare alla larga. Il moderatore, insomma, "non è orientato ai processi e alle regole, ma ai risultati".

Ed è lì che inizia il problema della cosiddetta "censura": cioè dal fatto che molti pensano che essere sgradevoli sia bello. Pensano che siccome la verità fa male, allora ogni cosa che fa male sarebbe la verità. Pensano che siccome la medicina è amara, allora ogni amarezza sarebbe medicina. Così interviene il moderatore, valuta che stanno intossicando l'ambiente, eventualmente avverte, e cancella i commenti. Se arrivano 100 commenti in un giorno (e in certi giorni qui ne arrivano anche di più), e il moderatore deve dedicare cinque minuti ad ognuno dei messaggi, fanno 500 minuti. E il moderatore 500 minuti liberi al giorno non ce li ha. Il ragionamento "male che vada discutiamo cinque minuti e si risolve tutto" non funziona: il moderatore non ha "cinque minuti" per ognuno che abbia l'ùzzolo di scrivere un commento. Certo, non tutti richiedono cinque minuti, ma il punto è che sono troppi comunque. Per il moderatore, esistono solo due tipi di persone che scrivono commenti nel blog, indipendentemente dalle loro posizioni: e cioè quelli che vogliono essere un problema, e quelli che non vogliono esserlo. Quelli che vogliono essere un problema sono quelli che lo costringono ad intervenire e a perdere tempo. Sono quelli che intervengono al solo scopo di disturbare.

In particolare, molto del tempo perso è dovuto al fatto che c'è gente che piove qui a lasciare commenti su cose che sono state discusse sul blog non una ma cento volte. È comprensibile che non tutti abbiano il tempo di spulciare il blog alla ricerca di un tema trattato in una singola pagina diversi anni fa, ma il venir qui a sciorinare sempre gli stessi slogan a cui è stato risposto in almeno metà delle pagine del blog è un comportamento da veri "troll" che godono solo nel far perdere tempo agli altri.

Poi ci sono quelli che vengono fraintesi. Ora, essere fraintesi una volta capita. Essere fraintesi due volte, anche. Ma se avete un diploma di maturità preso in Italia, allora la lingua italiana la conoscete. Non ci si aspetta che siate incapaci di esprimervi. Potete scrivere in fretta o fare errori, ma se volete dire che due per due fa quattro, non devo leggere che due più due fa cinque. Se rimanete fraintesi in questa situazione, avete invece dei seri problemi con la lingua italiana. In questi casi, semplicemente non parlate.

Ci sono poi gli specialisti del piagnisteo. Gli specialisti del piagnisteo sono i primi a lamentarsi della "censura". Semplicemente non hanno capito la "moderazione". Oppure stanno a fare tutto un discorsino complicatino per spaccare il capello in quattro... e a chi risponde, chiedono di citare le fonti, e poi le fonti delle fonti, e poi le fonti delle fonti delle fonti: qualunque sia il loro scopo, ottengono solo di annoiare ed estenuare gli altri frequentatori del blog.

Il punto è che il moderatore ha il compito di tenere un ambiente -diciamo così- vivibile, senza tutti quei disastri che normalmente distruggono qualsiasi discussione. Il problema è che i cafoni, i maleducati, i fanatici, e tutti quelli che ho descritto sopra non ci stanno. La dicitura "inserisci un commento" presume che abbiate qualcosa da dire. Che sia "pro", che sia "contro", che sia una riflessione, una segnalazione, un "commento", una battuta: insomma, qualcosa da dire, che non abbia come unico scopo il rovinare la giornata agli altri lettori e commentatori - come fanno i "troll".

Che vi piaccia o no, il Cammino Neocatecumenale è zeppo di problemi, guai, errori, fin dalle sue radici. Di fronte a questo, l'atteggiamento cristiano (o almeno civile) è quello di cercare di capire quali sono gli errori, quali sono i meccanismi per cui nascono quei problemi, quali sono le vere radici di quegli errori, e cosa si può fare per correggerli. Non è il posto dove lanciare slogan. Non è l'invito a negare la realtà.

Lo spazio commenti non è il "muro da taggare" per i neo-vandali che hanno terrore della verità sul Cammino.



giovedì 13 marzo 2014

Per chi ha appena scoperto questo blog

"Liturgia" neocatecumenale
Breve promemoria dedicato a coloro che hanno scoperto questo blog da una notizia sui giornali.

1) questo è un blog, non è una testata giornalistica, non è un'enciclopedia, non è un dossier del notaio, non è una relazione di un prelato, non è un documento di un avvocato, eccetera: lo ripetiamo, è un blog (sapevate che nell'internet ci sono i blog, vero?);

2) in particolare facciamo notare che questo blog non è l'unica fonte "alternativa" di notizie sul Cammino Neocatecumenale, e non ha alcuna pretesa di risultare completo, tempestivo, simpatico, aggiornato e esaustivo; in particolare, per un'analisi dottrinale completa rinviamo ai libri e agli articoli di p. Enrico Zoffoli, d. Elio Marighetto, d. Gino Conti, e del beatificando mons. Pier Carlo Landucci;

L'avanzata dei kikos
3) questo blog non ha alcuna pretesa di presentare una qualche "alternativa" spirituale al Cammino: l'unica vera alternativa al Cammino Neocatecumenale è la Chiesa Cattolica, e nella Chiesa Cattolica c'è posto per tutti a condizione di prenderla sul serio anche negli aspetti dottrinali e liturgici (non basta gridare "Signore! Signore!", non basta cantare "canti biblici", non basta fare "tanti figli": in questo sono bravissimi anche i protestanti e i testimoni di geova);

4) questo blog non ha neppure la pretesa di diventare "famoso" e "gettonato" poiché spesso bastano poche parole vere per cambiare idea (ed è lo stesso motivo per cui questo blog può apparire "ripetitivo" su certi argomenti): intelligenti pauca - repetita juvant! Il fatto che il Cammino contiene sempre gli stessi errori (come la deplorevole "comunione seduti"), costringe talvolta a riprendere argomenti che erano stati già trattati, specialmente a beneficio di coloro che rintracciano questo blog per la prima volta;

Sacra "nueva estetica" di Kiko
con simboli massonici
5) lo scopo di queste pagine è stimolare la riflessione riportando secondo verità notizie e testimonianze sul Cammino Neocatecumenale, che la propaganda neocatecumenale nasconde, banalizza, altera (si pensi ad esempio a quella che fanno costantemente su wikipedia e sui forum cattolici romani). Lo ripetiamo: non è un banale forum di confronto tra i "pro" e i "contro" (e non sono certo gli elogi al Cammino che ripareranno il male commesso dal Cammino e per il Cammino);

6) in particolare sfidiamo chiunque a verificare personalmente tutto ciò che qui viene presentato; per questo vengono segnalate qui, a proposito dei mali del Cammino, anzitutto le parole di Kiko e del Papa, e le accuse motivate e le testimonianze personali;

Spiritualità neocatecumenale
7) i problemi del Cammino Neocatecumenale sono di natura liturgica e dottrinale: tutte le ingiustizie del Cammino dipendono da quei due fattori (per esempio l'arroganza dei cosiddetti "catechisti" del Cammino dipende dalla presunzione idolatrica che il cristianesimo insegnato dal fondatore Kiko Argüello sia migliore di tutte le esperienze cattoliche, perfino quelle dei santi) e anche tante questioni apparentemente secondarie, se considerate nel loro contesto, sono molto eloquenti (per esempio il bislacco hannukkià a nove fuochi sui tavoloni su cui i neocatecumenali celebrano le loro liturgie fai-da-te il sabato sera, significa che i kikos celebrano un loro "dio" che non pare quello indicato dalla Chiesa Cattolica, altrimenti non avrebbero bisogno di inventarsi una liturgia tutta kikiana);

8) qualsiasi intervento che voglia parlare di qualche "bontà del Cammino" non può prescindere dagli strafalcioni liturgici e dottrinali che il Cammino ha imposto in tutto il mondo, ovunque si sia incistato, dagli albori 46 anni fa fino ad oggi (Nostro Signore ci ha donato l'insegnamento e i sacramenti, ma non gradisce che quei doni vengano inquinati e modificati da degli autonominati "iniziatori"). Qualora il Cammino rinunciasse a tali strafalcioni (oppure rinunciasse ad autodefinirsi cattolico), questo blog diventerebbe immediatamente inutile;

In ginocchio davanti a Kiko
9) come tutti i blog, anche questo è infestato dai troll e da disturbatori di ogni genere , abituati a cambiare pseudonimo ogni volta che azzeccano una figuraccia. Pubblicare talvolta anche i loro commenti, insulti, illazioni, è utile a far emergere la superbia del neocatecumenalismo (da cui deriva la loro insaziabile mania di aggredire e insultare chi non loda il Cammino);

10) in particolare facciamo notare che molte obiezioni del tipico attivista neocatecumenale si fondano su artifici dialettici e sottili menzogne (per esempio quando dicono "abbiamo lo Statuto", credono che lo Statuto sia una certificazione di santità di ogni azione passata, presente e futura; un altro esempio: quando si parla di "salette" delle celebrazioni kikiane, loro fingono di credere che si tratti solo di un problema geografico invece che della mentalità settaria e isolazionista dovuta alla convinzione di essere migliori di tutti gli altri e di dover mantenere "arcani segreti");

11) i collaboratori di questo blog sono cattolici ma non sono scemi: ci interessa il Magistero della Chiesa, non le elucubrazioni teologiche; ci interessa la Tradizione della Chiesa, non le invenzioni di autoinventati "riscopritori"; ci interessa la santità della Chiesa, non le spiritualità "riscoperte a tappe di arcani" che di fatto contraddicono la Chiesa;

Il santino di san Kiko
12) i collaboratori di questo blog sono cattolici ma non sono fessi: la carità non consiste nel politically correct e neppure nel buonismo; la speranza non consiste nell'ottimismo del volémose bbene; la fede non consiste nel gridare "Signore! Signore!" o nell'ottenere certificati di approvazione o udienze papali.

giovedì 15 novembre 2012

A cosa serve questo blog. Sei essenziali punti fermi da non dimenticare

Il redentor Kiko spiega la propria opera
in una chiesa neocatecumenalizzata da lui stesso
Molti commenti recenti e tutto l'excurus del thread precedente, mi offrono l'opportunità di chiarire ancora una volta alcuni punti fermi di questo blog.

Primo punto fermo: ciò che conta è la verità. Essere aperti al dialogo non significa "ammorbidire" la verità. Portare avanti una discussione non significa "addomesticare" la verità. Se una cosa vera ti risulta offensiva (come ad esempio la dispersione dei frammenti del Santissimo Sacramento durante le liturgie kikiane del sabato sera), allora il problema non è la verità ma sei tu che hai bisogno di nasconderla.

Secondo punto fermo: qui pubblichiamo qualsiasi commento, pubblichiamo volentieri perfino gli insulti gratuiti, ma non siamo così tonti da pubblicare i tentativi di cambiare discorso.

Questa la finalità che ci siamo dati fin dall'inizio di questo nostro percorso ed impegno.

Lo scopo di questo blog non è quello di "avere tanti commenti", ma solo quello di stimolare la riflessione sui fatti e di gettare un po' di luce in più sulla verità.

Terzo punto fermo: la verità non passa di moda, la verità non è "cronaca" dimenticabile il giorno dopo. Comicamente gli attivisti neocatecumenali protestano quando ripetiamo "notizie" che loro reputano "vecchie" (cioè almeno del giorno prima), e però non si stancano mai di ripetere il solito mantra dell'elogio del kikismo-carmenismo.

Quarto punto fermo: qui nessuno si illude di convertire i neocatecumenali. Nostro Signore non risultava convincente ai farisei, figurarsi questo minuscolo blog agli attivisti neocatecumenali che nonostante ciò che vanno dicendo, considerano Kiko più importante del Papa, l'obbedienza a Kiko più importante dell'obbedienza al Papa. Nonostante quel che vanno dicendo in giro!

Al contrario, queste pagine sono dirette a coloro che vogliono saperne di più sul Cammino, neocatecumenali o no. La maggior parte delle visite viene da motori di ricerca, spesso anche senza attinenza ai neocatecumenali. Così, per esempio, qualcuno che chiede "crocifero e candelieri" si ritrova (sbigottito!) la foto di Kiko Argüello all'ambone attorniato da crocifero e candelieri neanche fosse un vescovo.

Quinto punto fermo: con noi non funziona il divide et impera. Ormai da anni dovrebbero averlo capito, ma ogni occasione è buona per riprovarci. Come ricorda la nostra lettrice Luisa, il metodo non è proprio ed esclusivo al cnc, ma di esso il cnc è un perfetto cultore.

Lo abbiamo visto all'opera in modo minore ma ben rivelatore nei giorni scorsi sul blog: diversi anonimi hanno tentato di destabilizzare aleCT, attaccando mic; lo vediamo in atto ( non solo un tentativo) in modo maggiore e eclatante nel modo in cui il cnc si installa nelle parrocchie, imponendo la sua struttura, dividendo la parrocchia, separando gli aderenti del cnc del resto dei parrocchiani e viceversa, lo osserviamo in modo scioccante negli inviti= convocazioni rivolti da Kiko Arguello ai vescovi del mondo intero, vescovi che arrivano in Galilea a centinaia accompagnati dai catechisti del cnc per essere catechizzati da un laico.

Da notare una macroscopica e inquietante differenza. Il Papa convoca per le visite ad limina un numero limitato di vescovi a gruppi sparsi per ogni singola Nazione, allo scopo evidente innanzitutto di ascoltarli per conoscere le luci e le ombre della loro esperienza e, poi, per indicare ad ognuno le soluzioni e dare l'orientamento e l'incoraggiamento necessari nelle specifiche situazioni.  Un laico come Kiko, invece, si arroga il diritto di convocare in Galilea centinaia di vescovi per volta, a spese delle sue comunità salassate in ogni circostanza, li catechizza sulla sua pretesa di "salvare la Chiesa del terzo millennio" enfatizzando il suo metodo e la sua struttura e conquistando la maggior parte alla sua costruzione solo umana infarcita di comprovate suggestioni giudeo-luterano-gnostiche, che hanno l'unico terribile vantaggio di andare di moda. E dunque oltre a permettersi - e la cosa più sconcertante è che gli venga consentito - di ammaestrare i vescovi con il suo verbo, che sappiamo quanto sia ai margini dell'ortodossia se non eterodosso, li fa oltretutto partecipare e celebrare la sua "liturgia" NON approvata.

Insomma mentre a Roma il Successore di Pietro non si stanca di richiamarci ed esortarci all'unità, alla comunione con la Chiesa, con il suo esempio e il suo Magistero ci ricorda i fondamenti della nostra Fede, in Galilea un laico spagnolo continua la sua opera di sovversione, di suggestione, di divisione.
Divide et impera. E, dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur.

Sesto punto fermo: noi non siamo "contro" nessuno e non rivolgiamo accuse alle persone. Denunciamo e condanniamo, non con nostre opinioni, ma con argomentazioni attinte dal Magistero, una pseudo-rivelazione che vorrebbe prendere il posto di quella Apostolica. Respingiamo qualunque tentativo di delegittimarci tirando in ballo le 'approvazioni' nonché il favore di tanti vescovi e sponsor illustri, e su questo accusandoci di essere fuori dalla Chiesa. Ma - giova ripeterlo fino all'estenuazione - quelle approvazioni non sono un dogma a cui un credente è costretto ad aderire de fide; e quindi è legittimo continuare a denunciare storture ed inganni sempre più confermati da testimonianze attuali.

Infine voglio ricordare che la piattaforma Blogspot ha un sistema di riconoscimento e cancellazione automatica dei commenti "spam" (per esempio quelli che contengono troppe lettere maiuscole).