domenica 22 aprile 2018

Come leggere questo blog - promemoria per chi si infuria senza informarsi

"Prima comunione" neocatecumenale
Caro fratello delle comunità del Cammino: se leggi e mediti questa pagina (e le pagine collegate da "link" come questo), ti garantiamo che riuscirai ad azzeccare molte meno figuracce.


Di cosa tratta questo blog?

Questo blog, attivato a maggio 2006, contiene documenti e testimonianze riguardanti il Cammino Neocatecumenale secondo verità - cioè non contiene propaganda neocatecumenale. Quello che conta davvero è solo la verità.

Un fratello di comunità del Cammino dovrebbe gioire all'idea di poter conoscere punti di vista "non allineati" alla propaganda kikiana, e documenti e attività di cui i cosiddetti "catechisti" neocatecumenali ossessivamente tacciono (o nascondono, minimizzano e banalizzano); dovrebbe gioire quantomeno per la possibilità di sapere cosa c'è che non va nel Cammino, cosa si potrebbe e dovrebbe correggere (allo scopo di piacere di più a Dio), e soprattutto per informarsi sui veri motivi per cui tantissimi fratelli abbandonano il Cammino e invece di trovare la perdizione, trovano la liberazione, la pace, la vera fede.

Un fratello stupido, invece, si adirerà e tenterà di "colpevolizzare" chiunque partecipi a questo blog e alle sue discussioni. È un atteggiamento infantile oltre che arrogante il mormorare contro, il giudicare, l'aggredire, il minacciare chi getta luce sugli errori del Cammino e della sua gerarchia. Chi davvero ama il Cammino ha tutti i motivi (e tutta l'urgenza) di considerare con serietà e umiltà ogni "critica", ogni "testimonianza sfavorevole", interrogandosi sul contenuto piuttosto che sul contenitore.


Il Cammino è eretico?

Risposta breve: sì.

Risposta lunga: «eresia» è la distorsione di qualche verità di fede e l'«eretico» è colui che continua a diffonderla pur essendo stato avvisato di essere nell'errore. Il Magistero e la Tradizione della Chiesa richiedono di essere studiati e conosciuti da qualsiasi fedele cattolico, secondo le sue proprie capacità. Il fedele cattolico ha tutto l'interesse a conoscere le verità di fede e a respingere gli insegnamenti sbagliati o anche soltanto ambigui poiché Nostro Signore, nell'insegnare e operare, non stava perdendo tempo.

Il Cammino Neocatecumenale è zeppo di errori liturgici e dottrinali (oltre che familiari, disciplinari, sociali, esegetici, ecc.), come ad esempio l'idea di un "dio" cattivo e sadico che «ti manda le disgrazie per convertirti». Ignorare deliberatamente quegli errori è come andare dal medico e pretendere che questi dica "va tutto bene" anche in presenza di gravi patologie.


Il "santino" di SanKiko
Ma il Cammino ha lo Statuto!

Lo Statuto è come la patente di guida: ti permette di guidare, ma non ti autorizza ad andare contro il Codice della Strada che resta valido per tutti.

Lo Statuto del Cammino non consente eresie, non prevede carnevalate liturgiche (anzi, alla nota 49 dell'articolo 13, le vieta espressamente, anzitutto facendo sua la lettera del 1° dicembre 2005), non prevede nemmeno la "Decima", che è uno dei pilastri fondamentali e obbligatori del Cammino a partire dal Secondo Passaggio!


Ma tutti gli ultimi Papi hanno elogiato il Cammino!

In realtà hanno sempre rimproverato il Cammino per i suoi atteggiamenti (cfr. ad esempio papa Francesco il 1° febbraio 2014) e per le sue liturgie (cfr. ad esempio papa Giovanni Paolo II il 10 febbraio 1983).

Gli "elogi" al Cammino sono stati in realtà un abbraccio paterno e un appello al buon cuore dei singoli fratelli, nella speranza che siano questi ultimi a darsi da fare per correggere il Cammino, ma non sono stati mai un invito a celebrare carnevalate liturgiche, a promuovere la mentalità settaria, a scarnificare le coscienze dei fratelli, a estrarre decime, collette e contribuzioni, ecc.


Tavolata "liturgica" neocatecumenale
Voi siete contro il Cammino!

È come quando un drogato grida "voi siete contro la droga": non vuole nemmeno cercare di capire gli argomenti degli interlocutori.

In realtà, se qui fossimo davvero contro il Cammino, faremmo di tutto per ignorarne gli errori e nasconderne i problemi, in modo che crescendo rovinino il Cammino.


Non è vero! Menzogna! Quella testimonianza sui mali del Cammino è stata inventata!

Ma chi credi di essere? Sei forse capace di scrutare nei cuori come Dio? C'è un estesissimo mare di testimonianze sfavorevoli al Cammino che dura da parecchi decenni: vorresti forse impegnarti a "scrutarle" una per una? Oppure hai solo il terrore che anche quella che hai appena letto sia vera?

Il guaio, infatti, è che c'è un vero e proprio popolo di ex-neocatecumenali (le comunità cominciano in cinquanta e finiscono il Cammino in dieci...) che si trova ogni volta in sintonia con le testimonianze negative: «è successa anche a me la stessa cosa, anzi, nel mio caso andò addirittura peggio...»

Se ami davvero il Cammino, dovresti interrogarti più sulle testimonianze "sfavorevoli" che sulla propaganda neocatecumenale "il Cammino mi ha salvato da divorzi-aborti-adulteri-ubriachezze-omicidi-droghe-rapine-discoteche".


"Noi facciamo evangelizzazione!"
Cioè chitarrelle ndrùng-ndrùng-ndrùng

e saltimanchi per costituire comunità kikiane
Voi avete censurato la mia risposta!

Sei sicuro di aver contribuito alla discussione oppure ti eri limitato a urlare "non è vero, non è così, non è come dite voi, da me mai successo"? Oppure ti eri limitato ad aggressioni personali (e giudizi, mormorazioni, illazioni, doxxing, minacce...) contro chi non lodava il Cammino? Oppure i tuoi erano tentativi di cambiar discorso tirando in ballo questioni lontanissime dai temi trattati nel blog?

Lo spazio commenti di questo blog non è il muro pulito da imbrattare a disposizione dei vandali di passaggio. È uno "spazio commenti": ci sta bene anche il parere contrario e talvolta pure un linguaggio forte, ma non il far perdere tempo al prossimo. E se davvero credi che qui ci sia esclusivamente un castello di menzogne non dovresti avere alcun interesse a leggere, ancor meno a commentare. Allora che cosa ci fai qui? Come mai hai perso tanto tempo fino ad oggi a sfogliare queste pagine?


Non siete affidabili perché non firmate coi vostri nomi!

Questo è un blog, non un tribunale, e nomi/luoghi/date vengono inseriti solo quando sono già stati resi pubblici altrove (documenti ufficiali reperibili in rete, libri, articoli di giornale, ecc.).

Ma a cosa diavolo ti serve "conoscere i nomi"? I nostri nomi ce li abbiamo messi solo quando erano davvero rilevanti, cioè solo nelle denunce delle malefatte neocatecumenali alle autorità competenti (ecclesiastiche o civili). Abbiamo già fatto esperienza di quante molestie, doxxing, mobbing, siete stati capaci.


Sacri autoritratti di don Kikolone
Voi criticate il nostro amato Papa!

Quello che conta è la verità, non la piaggeria. Credete che il Papa abbia bisogno di essere adulato? Bravissimi: andate avanti così e godetevi le conseguenze della vostra ipocrisia.

Nel frattempo tutti notano quando voi il sabato mattina applaudite al Papa esibendo lo striscione Tu es Petrus e poche ore dopo, il sabato sera, disubbidite al Papa celebrando gli strafalcioni liturgici che lo Statuto del Cammino vi proibisce, che più Papi hanno ripetutamente proibito, e che oltre a dimostrare una mentalità scismatica ("noi facciamo la liturgia come vuole Kiko, non come vuole la Chiesa") offendono Dio riducendolo a una specie di "sacro snack" da mangiare tutti insieme contemporanemaente, seduti, quando scatta il segnale.


Voi non avete fatto esperienza del Cammino, perciò non potete criticarlo!

Obiezione respinta, per due motivi:
  1. il Cammino non è Cristo;
  2. per parlare dei mali della droga non occorre drogarsi.


Quali sono i vostri titoli di studio e le vostre pubblicazioni?

Tentare di buttarla sull'accademico significa banalizzare e scansare.

Le discussioni sugli errori del Cammino Neocatecumenale sono per gran parte comprensibili anche ad un bambino del primo anno di Catechismo. Se il signor Kiko Argüello va insinuando che la confessione dei peccati mortali è facoltativa e rinviabile a piacere, anche un bambino del primo anno di Catechismo capisce che Kiko è eretico.

E comunque, veramente sareste disposti a credere a qualcuno che critica il Cammino sulla base di titoli accademici e pubblicazioni? Oppure la vostra domanda retorica era dettata solo dalla vostra maliziosa ipocrisia?


Totem kikiano, sgorbio assurdo
Mentre voi perdete tempo col blog, noi facciamo evangelizzazione!

Falso, per due motivi:

1) se questo blog ha sostenuto la fede di anche una sola anima, non è stato tempo perso;

2) evangelizzazione è quella che si fa ubbidendo alla Chiesa; invece voi neocatecumenali etichettate abusivamente "evangelizzazione" i vostri auto-organizzati spettacolini in piazza intesi a catturare proseliti per costituire nuove comunità del Cammino.


Il Papa dice il contrario di quello che voi pubblicate su questo blog!

Dimostralo, altrimenti hai azzeccato l'ennesima figuraccia da pirla.

Nel frattempo avrai notato che le pagine di questo blog sono zeppe di "link" ai documenti originali sul sito web del Vaticano e ad altri articoli e pagine in cui si chiariscono i termini usati. Per di più la maggioranza assoluta di foto e video provengono da fonti neocatecumenali: noi qui non ci inventiamo nulla.


Tabernacolo neocat "a due piazze"
Questo blog non interessa a nessuno!

Le statistiche del blog ci segnalano da parecchi anni una media di duemila-tremila visite al giorno.

Dato che a commentare sono poche decine di persone, deduciamo che ci sono molti lettori fedelissimi che non intervengono mai. E tra questi lettori ci siete anche voi, catechistoni neocat, presbiteri kikiani più o meno itineranti, seminaristi dei Redemkikos Mater, parroci "neocatecumenalizzati", responsabili di comunità NC, sorelle di comunità sposate e non, e soprattutto fedeli cattolici interessati a saperne di più sul Cammino perché stanno cominciando a capire che c'è del marcio e intendono difendere i propri familiari, amici e parrocchiani da tale setta eretica.


1° febbraio 2014: Kiko indiavolato mentre protesta
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

31 commenti:

  1. Sono convinta che siano in molti che, appartenenti al cammino, vengono a consultare questo blog per avere le notizie che in comunità vengono date con tanta parsimonia.
    Al punto tale che qualcuno pure sì è indignato, si è lamentato che un articolo contenesse cose già dette, forse prendendo il blog come il quotidiano di informazione che il Cammino non ha e che si guarda bene dall'avere. Qualcuno persino si preoccupa per noi, ci avvisa che gli ultimi articoli sono scadenti o ripetitivi, conta il numero di commenti, come se avessimo qualche obbligo, visto che trattiamo del "suo" Cammino, ad essere sempre in forma smagliante, originali e in sella alla notizia.
    Altri ancora chiedono di avere i mamotreti in anticipo, pretendono la traduzione di articoli; oppure anche vorrebbero che ci occupassimo anche di altri movimenti religiosi o di scandali nella Chiesa.
    Oppure ancora, quando decide di interloquire, si lamenta se qualche suo commento non viene ritenuto meritevole di pubblicazione, pretendendo di ottenere qui una possibilità di visibile e libera espressione che il Cammino assolutamente gli nega, tant'è che, in comunità, non si protesta mai, piuttosto si "mormora".

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  2. Ricordo ai gentili commentatori anonimi che il firmarsi (anche se soltanto con uno pseudonimo) serve a facilitare risposte e citazioni. Un commento totalmente anonimo ha senso solo se si segnala qualcosa (una notizia, un documento, un errore tipografico) che non richiede di intervenire nella discussione.

    Nonostante questo, nella loro spettacolare idiozia, certi asini credono di promuovere la propria privacy commentando in modo completamente anonimo e pretendendo non solo di veder pubblicate le proprie insulse elucubrazioni ma addirittura l'onore di risposte a modo. Poi, notando che «i commenti totalmente anonimi verranno cestinati» (sono anni che c'è scritto qui sotto nel modulo commenti), scrivono un nuovo commento (rigorosamente cliccando su "Anonimo"), urlando con funesta ira il loro sentirsi mortalmente offesi e "censurati" e minacciando fuoco e fiamme (sempre dall'alto del loro totale anonimato).

    Non è questione di galateo. È solo un modo per identificare il primo strato di asini raglianti. Chi ha qualcosa da dire, ha tutto l'interesse ad esporre, spiegare, documentare, proporre metodi per verificare... Chi invece ha solo odio e rabbia in corpo, non trova di meglio che cliccare sulla casellina "Anonimo" dicendo tra sé e sé: ora gliele canto come dico io.

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  3. Pensavo, sdraiato in un prato, con la mia famiglia, dopo aver mangiato all'aria aperta, aver trascorso la messa insieme, ai neokiki che stanno allestendo il palcoscenico per la predica nella piazza di fianco. Abbiamo parlato della grazia, del Vangelo di oggi, ci siamo anche scontrati. Abbiamo vissuto da famiglia, una cosa di cui da neocatecumeno si viene derubati. Invece di andare in piazza, uscite con i vostri cari, che è bel tempo, godetevi la famiglia che Dio vi ha donato, invece di immolarla un dio geloso ed esigente che si chiama Kiko Arguello. Tranquilli, non andrete all'inferno.

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  4. Oggi alle 18 Kiko incontra le comunità di Roma che hanno finito il cammino per l' invio in missione alle parrocchie della periferia. Anonimo che ben sa

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  5. Nel leggere un passo del post, ho pensato al cigolio gne gne gne delle rotelle svitate di un innominabile che ripeteva in continuazione "Falso teologo". Non capirà mai che il teologo è l'evangelista Giovanni e che a essere un falso teologo è chi ne dà catechesi allucinanti, non chi si rifà alla tradizione esegetica e simbolica.
    Non c'è in commercio pompa del vuoto per battere questi signori in vacuità.

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  6. Questo post mette ordine. Davvero utile per dare dei punti fermi.
    Cose dette altre volte, ma messe in evidenza tutte insieme, danno una bella sintesi.

    Leggendo di fila tutte le eccezioni sollevate ciclicamente dagli Anonimi neocatecumeni amareggiati per l'esistenza del Blog e la buona salute di cui gode, si ha un'idea precisa dell'ottimo lavoro che svolge...altrimenti perché prendersela tanto?

    E, da non sottovalutare, il fastidio, che si rinnova nei fanatici neocatecumenali, al vedere alzare il sipario su un palcoscenico che si vuole tenere lontano da occhi indiscreti, se non quando fa comodo dare spettacolo a modo loro, a meri fini di propaganda.

    Saremo anche scadenti e ripetitivi ma, tranquilli, ci ripeteremo sempre più. Perché sempre le stesse schifezze si ripetono impunemente nel cammino.

    Ma, intanto, nelle nostre esperienze e sottolineo ESPERIENZE, tanti si riconoscono anche se non intervengono, tanti vengono a conoscenza di cose che, dentro le comunità, gli sono tenute nascoste e ....gli occhi si aprono sempre più.
    Molti altri strumenti non abbiamo a disposizione, pur avendo tentato di tutto, dentro e fuori il cammino, prima di abbandonare.

    Non ci resta che questo servizio doveroso alla verità.

    Pax

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  7. Penso, molto pacatamente e freddamente, che il peggior insulto che si possa rivolgere a un praticante cristiano sia definirlo ERETICO
    Penso che la più spaventosa condanna concepibile sia quello di immaginarlo con compiacimento condannato alla dannazione eterna
    Tutto ciò è dimostrazione di una sola cosa ODIO, spacciato da fraterno incoraggiamento ad abbandonare la via cristiana che si segue e questo appare, davvero, come un suggerimento satanico.
    Imporre la propria volontà su quella della Chiesa è, in sintesi, ostinarsi A FARE LA PROPRIA VOLONTÀ RISPETTO A QUELLA CHE PROVVIDENZIALMENTE DISEGNATA per questo momento della storia dell'umanità
    Lè conclusioni si traggono da sole e senza ulteriori commenti

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    1. Il caro fratello anonimo coniglio incapace di firmarsi neppure con uno pseudonimo, nel suo commento delle 16:48, nell'esporci la sua anonima opinione ci fa capire di essere permaloso e suscettibile, per cui non ci sarebbe bisogno di rispondergli.

      Come già ripetuto un milione di volte, ricordiamo che «eretico» è colui che distorce qualche verità di fede anche dopo che glielo si è fatto notare. Cioè quando non si tratta più di ignoranza incolpevole ma di ostinazione nell'errore (che porta inevitabilmente alla perdizione).

      Le verità di fede sono qualcosa di oggettivo, documentatissimo, insistentemente ribadito in mille modi dall'autorità docente della Chiesa lungo venti secoli, per cui se uno si sente chiamare "eretico" può persino verificare da solo se si tratta di un insulto gratuito o di un'accusa fondata: basterebbe anche soltanto sfogliare il Catechismo.

      Ricordo ad esempio un giovane in parrocchia che non faceva mai la Comunione "sulle mani" ma solo "alla bocca" e un giorno in sagrestia il parroco, sprizzando veleno da tutti i pori, a mezza bocca e con espressione di disprezzo lo definì alle sue spalle «un po' eretico». Come se la Comunione "sulle mani" fosse un dogma di fede anziché un indulto temporaneo che un giorno i vescovi potrebbero (a Dio piacendo) abolire e condannare. Il giovanotto, quando gli fu riferita l'accusa del parroco, non si sentì offeso ma lusingato poiché era chiaramente un'accusa campata in aria.

      Ricordo un altro giovane che, credendo di aver capito non so cosa durante la lettura dei Vangeli, disse di avervi trovato un «errore di traduzione». Gli raccomandai con parecchia insistenza di non usare mai un termine del genere, sbagliato anche sul piano banalmente colloquiale, perché implicherebbe che la traduzione garantita dal Papa sarebbe sbagliata e perciò la Chiesa starebbe insegnando in Italia "un Vangelo sbagliato"... ossia, ce n'era a sufficienza per chiamarlo "eretico" perché sul senso generale la sua affermazione andava contro l'infallibilità pontificia, contro la missione della Chiesa, ecc. Avendogli fatto notare l'errore, il giovanotto ha semplicemente smesso di usare quell'infelice espressione ed ha capito anche il motivo per cui per uno "iota" fuori posto avvenivano guerre, scismi, anatemi, e quant'altro.

      E così possiamo capire come mai l'anonimo coniglio permaloso delle 16:48 se la prende a morte per l'accusa di eresia: non è disposto ad adeguarsi alle verità di fede insegnate dalla Chiesa. Lo sa bene che il kikismo-carmenismo è una sentina di fandonie e di eresie, e non è disposto ad ammettere che i suoi due idoli hanno trasmesso una falsa fede.

      Se fosse convinto (anche erroneamente) che le accuse al Cammino fossero basate su questioni non di materia di fede, non si sentirebbe minimamente chiamato in causa (come il primo giovane citato).

      Se per assurdo fosse capace di dimostrare che le accuse al Cammino fossero basate solo su un errato modo di esprimersi, cambierebbe modo di esprimersi (e combatterebbe il vecchio modo sbagliato in uso in comunità e nel Cammino) e non ci sarebbero più le basi per l'accusa di eresia (come nel caso del secondo giovane citato).

      Invece lo sa bene che il kikismo-carmenismo intacca gravemente le immutabili verità di fede. Sa bene che il professare una fede inquinata non porta alla salvezza. Sa bene che Nostro Signore, nell'insegnare e spiegare e comandare di "gridare sui tetti", non stava mica perdendo tempo. Per questo è così urtato e risentito. Per questo, dall'alto del suo conigliesco anonimato, ha bisogno di vomitare gratuitamente sul prossimo paroloni come "satanico", "compiacimento della dannazione", ecc., credendo così di aver risolto il problema. Il che è semplicemente un nascondere la polvere sotto il tappeto.

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    2. Se sei un praticante cristiano di Santa Madre Chiesa secondo il disegno provvidenziale per il mondo attuale, di cosa ti preoccupi?

      Non siamo noi a definire "eretico" il c.n.,.
      Le sue pratiche, difese contro l'obbedienza alle correzioni della Chiesa, lo sono, come tanta parte della predicazione, tenuta segreta negli inaccessibili mamotreti.. ...Scomodi fino al punto che, quando padre Zoffoli li ha stigmatizzati, invece di difendere la vostra "sana dottrina" - nei mamotreti tanto bene esplicitata - avete preferito negare l'esistenza dei mamotreti stessi, sconfessandovi da soli.
      Non avete neanche l'attenuante dell'ignoranza, sbagliate sapendo di sbagliare e non ve ne frega niente.

      Pax

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    3. Purtroppo viviamo in un'epoca in cui tutti credono che sia loro garantito il diritto di ostinarsi nell'errore e perciò si sentono mortalmente offesi qualora venga definito "errore" l'errore. Prova principale è il fatto che il Concilio Vaticano II - a differenza di tutti i concili precedenti - è stato "pastorale", cioè senza anatemi né condanne, sebbene il condannare errori abbia sempre implicato l'affermare la verità.

      Ma - per esempio - un padre Angelo che commenta un'eresia di Kiko usando termini come «erroneo», «equivoco», «fuori strada», sta accusando forse qualcosa di diverso dall'eresia deliberatamente e consapevolmente proclamata?

      Il caso in esame era l'omelia del 29 luglio 2013 del laico Kiko ai giovani neocatecumenali riuniti dopo la GMG ad adorarlo (attenzione al contesto: sono andati lì, si presume volontariamente, con entusiasmo, ad ascoltare l'autonominato "iniziatore", già conoscendolo abbastanza da non ricevere sorprese, sono andati lì perché i loro cosiddetti "catechisti", familiari, fratelli di comunità, hanno considerato un sacro dovere andare a partecipare a quello show: non sono capitati lì per caso e ignari di ciò che sarebbe stato detto e fatto). Come suo solito Kiko blaterava volgarissimo di peccati mortali in campo sessuale, poiché ha sempre avuto un'ossessione per quella roba, e aggiunge che dato che il Signore ti ha già perdonato, «domani, se vuoi, lo sigillerai» in confessione.

      Basterebbe solo questo esempio a dimostrare che Kiko è un eretico. La confessione dei peccati mortali non è qualcosa che si può rinviare a piacere ("domani... sigillerai": per quanti "domani" dovresti conservarti sulla coscienza il peso dei tuoi peccati mortali?), tanto meno è qualcosa di facoltativo ("se vuoi, sigillerai").

      Sono da considerare eretici, purtroppo, anche quei giovani neocatecumenali: di fronte ad uno che relativizza e minimizza la necessità del sacramento della confessione, nessuno di loro ha battuto ciglio. Si tratta forse di giovani profondamente ignoranti delle cose della fede, al punto da ignorare una questione trattata fin dal primo anno di catechismo? Oppure si tratta di idolatria tale da non mettere in questione neppure le eresie proclamate dall'idolo? Dato che è decisamente più probabile la seconda ipotesi, occorre purtroppo riconoscerli come convinti e consapevoli seguaci di un eretico, cioè eretici a loro volta. Nessuno di loro ha spernacchiato le vaccate dette da Kiko contro le verità di fede e contro i sacramenti. Osservando il video, non si nota nemmeno uno di loro alzarsi per andarsene di fronte all'enormità proclamata da Kiko contro il sacramento. Nessuno. L'idolatria inevitabilmente conduce a un gran numero di peccati, ivi inclusa la condiscendenza all'eresia, la condivisione dell'eresia, la professione dell'eresia.

      La dimostrazione che quei giovani professano l'eresia kikiana ci viene confermata da altri fatti, due in particolare: il fatto che pur parlandone bene trascurano la confessione, conservandosi i peccati mortali sulla coscienza (proprio loro che parlano continuamente di misericordia di Dio, di perdono di Dio, di uomo macchiato dal peccato!) almeno fino a quando non c'è qualche "penitenziale comunitaria", e il fatto che quando gli si mostra l'eresia di Kiko difendono l'eretico e l'eresia insinuando che siccome Kiko è "spagnolo" allora può permettersi di dire impunito certe robacce, e che saresti tu a non aver capito ciò che un presunto "spirito" gli stava dettando.

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  8. O.t. Sono in una piazza dove di sta facendo una delle piazzate nc. A par che se non ci fosse il gruppo dei loro nessuno se li filerebbe, ma come si fa ad attirare alla chiesa ma anche solo al cammino, dicendo al microfono: " fai schifo! Se la gente vedesse cosa c'è nel tuo cuore non ti guarderebbe neanche in faccia!" L 'uomo è stato creato poco meno degli angeli, a Sua immagine e somiglianza,come si fa a dire che fa schifo?? Che tristezza.... Scusate l o.t.
    Elena

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  11. anonimo 22 aprile 2018 16:48 ha detto: "Penso, molto pacatamente e freddamente, che il peggior insulto che si possa rivolgere a un praticante cristiano sia definirlo ERETICO"

    Non c'è nemmeno sfizio a confutarvi, tale è l'abissale ignoranza nelle questioni dottrinarie che dimostrate. Cosa significa "praticante cristiano"? Lo sai che i TdG si ritengono cristiani? Gli gnostici (recentemente attaccati dal Papa) non erano e sono eretici, forse? "Praticante cattolico" avresti dovuto scrivere, perché se dovessimo elencare le eresie condannate dalla Chiesa tra i "praticanti cristiani" dal primo secolo a oggi dovremmo impegnare tutta la sera.
    No, io non ti condanno all'inferno, spero sempre che tu possa convertirti, confido che un giorno tu voglia intervenire qui firmandoti perlomeno con il nome e possa dire: "Sì, è vero, le catechesi di Carmen & Kiko sull'Eucarestia, sul Tabernacolo inutile, sulla confessione privata e devozionale portata dai monaci, sulla Messa cosiddetta privata ritenuta vana, sul Battesimo che secondo Kiko sarebbe "la realtà che ci circonda" e tanto altro sono eresie perché diffondono concezioni contrarie alla dottrina cattolica".

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    1. E.C. "sul peccato originale che secondo kiko..."

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  12. @Anonimo 22:04;16:48

    Tu pensi che la volontà del cammino neocatecumenale sia

    " QUELLA CHE PROVVIDENZIALMENTE DISEGNATA per questo momento della storia dell'umanità" ?

    Non ti sembra un po' presuntuoso, da parte di un
    "praticante cristiano" membro di uno dei tanti movimenti cattolici presenti nella Chiesa?
    Uno fra i tanti, come gli altri .. (a meno che tu nn pensi che il CN sia "qualcosa" di diverso da ciò ..)

    Non credi dunque che è attraverso la Chiesa (intera, tutta insieme, universale .. nn so più che parola usare perché tu comprenda meglio.. ) che Dio esprime la sua Volontà e Provvidenza per il bene di tutta l'umanità ?

    Perché mai, per usare le tue parole, la "volontà" di un solo gruppo dovrebbe "imporsi" come volontà dell' unica Chiesa?
    Non ti sembra ciò un po' in contraddizione con la "diversità dei Carismi" e con "l'utilità comune"?
    Riflettici un poco .. che Pentecoste si avvicina .. e c'è il rischio che la scambi per una festicciola da svolgersi tra pochi intimi in abito da sera.

    Innumerevoli volte il Papa ha richiamato all'UNITÀ nell'UNICO Signore Gesù.

    Ad es.
    " Per il Signore, anche per la prima comunità, è di somma importanza che quanti ci diciamo discepoli non ci attacchiamo a un certo stile, a certe pratiche che ci avvicinano più al modo di essere di alcuni farisei di allora che a quello di Gesù. "
    (omelia del 09/09/2017)

    Altro es.
    "ricordate che il centro non è il carisma, il centro è uno solo, è Gesù, Gesù Cristo! Quando metto al centro il mio metodo spirituale, il mio cammino spirituale, il mio modo di attuarlo, io esco di strada.Tutta la spiritualità, tutti i carismi nella Chiesa devono essere “decentrati”: al centro c’è solo il Signore! Per questo, quando Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi parla dei carismi, di questa realtà così bella della Chiesa, del Corpo Mistico, termina parlando dell’amore, cioè di quello che viene da Dio, ciò che è proprio di Dio, e che ci permette di imitarlo. "
    (discorso del Papa 07/03/2015)

    Questo l'ho riportato non come
    "incoraggiamento ad abbandonare la via cristiana che si segue" ma come spunto di riflessione perché tu ti interroghi se la "via" che segui, lo sia veramente "cristiana" .. se c'è in essa questo amore!
    Ognuno è libero di seguire la "via" che preferisce, in fondo ci sono tante confessioni cosiddette "cristiane" no? Però esse hanno il buon gusto di NON chiamarsi CATTOLICHE ...

    Sta a te scegliere ciò che preferisci e a chi vuoi ubbidire, ma non usare il nome degli altri .. perché questo sì che è 1 insulto, far passare come la "volontà della Chiesa" quindi di tutti noi, cattolici, quella che è solo volontà di un uomo, Kiko.

    Al contrario di te, dico queste cose non "pacatamente e freddamente" perché nel cuore di Gesù non c'è posto per la freddezza, quello che ci insegna è a "gioire con quelli che sono nella gioia e piangere con quelli che sono nel pianto" ...

    "Gesù insegna che la relazione con Dio non può essere un
    freddo attaccamento a norme e leggi, né tantomeno un compiere certi atti esteriori che non portano a un cambiamento reale di vita".(omelia Papa 09/ 09/2017)
    ...

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  13. Quindi, quale "compiacimento" ci può mai essere secondo te nel vedere che qualcuno si incammina, come tu dici "verso la dannazione eterna"? Non sai che è l'uomo che sceglie di volerci andare all'Inferno?
    Lo sai che Gesú ha rivelato a molti mistici (come ad es. Luisa Piccarreta) che questa è la cosa che più LO HA FATTO SOFFRIRE durante la sua Passione? Il vedere le anime che scelgono l'inferno?
    E lo sai che i Santi pastorelli di Fatima iniziarono a offrire sempre più la loro sofferenza e sacrifici per la salvezza dei peccatori da quando la Madonna fece loro vedere l'inferno? Un giorno Giacinta disse a Gesù: "oggi Voi Signore siete molto contento perché io ho molto sofferto".

    Perciò hai ragione a dire che è la condanna più spaventosa, ma è un auto - condanna .. e visto che ti vuoi considerare discepolo di Gesù, come anche noi vogliamo esserlo, dovresti essere solo contento se qualcuno ti avvisa che potresti essere su 1 strada sbagliata, perché questo si fa tra fratelli in Cristo, ci si aiuta a vedere la VERITÀ, a guardare a LUI...
    ..altro che "odio".
    Le conclusioni non si traggono da sole, le devi trarre tu, personalmente e non freddamente.

    Roberta

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  14. L'anonimo sta solo ripetendo una tavoletta narrata a riguardo di un padre del deserto che veniva accusato delle peggiori nefandezze e lui se me stava in silenzio senza difendersi. Venne uno che lo accusò di eresia, e lui rompendo il silenzio rispose 'non lo sono!' . I discepoli del padre gli chiesero perché avesse risposto a quell'accusa e non alle altre, e questo rispose che poteva sopportare tutto ma non di essere accusato di eresia.
    Gliel'hanno raccontata i suoi catechisti.
    Nemmeno originali riescono ad essere.

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    1. Hanno solo dimenticato che il monaco, pur tacendo di fronte ad accuse false, non è disposto ad accettare l'accusa di eresia perché professa la fede della Chiesa. "Accusatemi pure, ma non osate infangare la fede della Chiesa che ho sempre promosso".

      Gli adoratori dell'idolo Kiko, invece, professano non la fede della chiesa ma la catasta di fandonie insegnata da Kiko e Carmen. E pertanto s'inviperiscono: "accusateci pure (tanto reciteremo la parte dei perseguitati), ma non osate mettere in dubbio ciò che i due spagnoli hanno insegnato dal 1964 ad oggi".

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  15. O.T.:
    Kiko è un pavido,
    senza le sue clak, sarebbe un povero timido disperato; molto probabilmente il 5 maggio p.v., verrà difeso, ancora una volta, da qualche migliaia di disperati peggiori di lui, che forse, lo salveranno dal "redde rationem", procastinando magari,
    nella migliore delle ipotesi, di un'altra abbondante ventina d'anni,
    la Giustizia Vera del Dio Vero!

    Auguri Kiko per il prossimo 5 maggio!!

    Satana sarà i tuo tutore ma non prevarrà, MAI!
    Ruben.
    ---
    Fine O.T.

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  16. Post da tenere in evidenza: c'è tutto l'essenziale.

    I camminanti non possono contestare nulla e allora non accettano il dibattito e divagano. Parlano di odio verso di loro.
    Ma figurarsi. Io ho 2 coppie di carissimi amici che ancora non sono usciti dal Cammino (vari altri invece ormai sono fuori), bravissime persone che non odio affatto e che vorrei che il sabato sera non trattassero il Corpo di Cristo in modo sacrilego.

    Io vorrei salvare il Cammino, ma lo vorrei che interagisce con gli altri cattolici invece di disprezzarli, che non sia aggressivo, che faccia le catechesi sui mamotreti corretti, ecc.

    CAMMINANTE delle 16 e 48: perché secondo te la Chiesa ha corretto (anzi: ha disintegrato riscritto) i mamotreti? Perché erano zeppi di ERRORI.
    E perché i catechisti continuano a fare le catechesi sui mamotreti zeppi di errori disprezzando quelli corretti dalla CHIESA? Perché Kiko persiste nei suoi errori nonostante sia stato avvertito che SBAGLIA.

    Errori accettati? Allora è eresia.
    Nessun odio. Nessun giudizio. Semplicemente VERITA'. Che va annunciata.

    Potete essere approvati quanto vi pare, ma se dite che da Costantino fino al Vaticano II la Chiesa è rimasta ferma, questa è ERESIA. Perché nel frattempo la Chiesa ha prodotto santi e dottrina.
    E se disprezzate il grande Concilio di Trento, forse il più grande della storia, questa è ERESIA.
    Senza tale Concilio il Catechismo della Chiesa conterebbe, forse, la metà degli articoli di quello attuale.

    Io non voglio affatto distruggervi. Lunga vita al Cammino. A me basta che CAMBIATE adeguandovi alle esigenze della fede cattolica o, semplicemente, che dite di non essere cattolici o, in alternativa, che la gente SAPPIA che, nonostante i vostri proclami, voi fate TUTTO in modo diverso da quello che fa la Chiesa Cattolica e che le vostre catechesi sono zeppe di errori.

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  17. Vi do una notizia interessante. Oggi alla fine della missione in piazza il responsabile ha letto alla comunità (a dire il vero con un certo imbarazzo) una lettera di Kiko alle comunità che hanno finito il cammino, lettera contenente un pressante invito a partecipare numerosi all'incontro con il Papa di maggio. La preoccupazione di una possibile bassa participazione fu particolarmente visibile nel punto in cui si invitare a fare partecipare anche amici e conoscenti che non fanno il cammino, in modo da essere tanti. No comment.

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  18. Intanto apprendiamo da Jungle Watch che il presbitero pedofilo neocatecumenale Adrian è latitante.
    Ne avevo già parlato qui.

    Inutile aggiungere che finora ancora non si è visto un singolo fratello del Cammino sdegnarsi almeno per l'esistenza di presbiteri pedofili neocatecumenali e condannarli in quanto pedofili anziché asssolverli in quanto neocatecumenali. Dev'esser proprio vero che il neocatecumenalismo è amico della pedofilia...

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  19. Piccolo promemoria tecnico ad uso degli sprovveduti.

    Come ripetutamente insegnato dalla Chiesa, l'inferno c'è e non è vuoto. L'inferno è paradossalmente una delle migliori dimostrazioni della giustizia di Dio, nel senso che «non può esser tua una salvezza che hai voluto rifiutare». L'infinita misericordia di Dio è strettamente legata all'infinita giustizia di Dio: non è onesto evidenziare la prima a scapito della seconda - per esempio, non si può pretendere che Dio conceda uguale ricompensa alla vittima e al suo aggressore. Non si può rappresentare Dio come se fosse uno stupidone che in qualche modo alla fine dei conti perdona automaticamente chiunque, anche chi non si è sinceramente pentito: il pentimento, in tal caso, non servirebbe a nulla, così come sarebbe stata inutile la Passione di Nostro Signore.

    Per le anime che hanno scelto di finire all'inferno non possiamo fare nulla: non c'è rimedio alla perdizione eterna, e persino il pregare per i defunti dannati non dà a questi ultimi alcun beneficio (chi prega per l'anima di qualche dannato, infatti, beneficia al più sé stesso).

    Per scegliere di dannarsi non è necessario dichiararlo in carta bollata davanti ad un notaio. È sufficiente rifiutare le occasioni di salvezza concesse a piene mani dal Signore. Sappiamo bene che non basta dire «Signore, Signore» per salvarsi, e infatti molti perdono la propria anima pur avendo gridato tutta la vita «Signore, Signore», pur avendo sempre esibito gran spiritualità, gran devozione, grande ascesi e quant'altro (ci si può atteggiare a "santoni" pur avendo avuto per tutta la vita una falsa fede e una sottile ma indistruttibile malvagità di cuore).

    Ricordando che la prima forma di carità è la verità, dobbiamo necessariamente considerare che chi insegna dottrine eretiche (mettendo così a repentaglio la sorte di tante anime) si candida fin troppo facilmente alle eterne pene dell'inferno. Nostro Signore ha avuto parole durissime per i farisei, abili distorsori della legge divina (seppur teologicamente preparatissimi, perfetti esecutori di tutti e 613 precetti, ecc.). Si può essere "iniziatori" di un "itinerario di riscoperta del battesimo" e però finire dritti all'inferno per aver inquinato la fede, i sacramenti, la liturgia, la vita cristiana, la spiritualità di tante anime, per aver di fatto calpestato il sacerdozio, l'ubbidienza alla Chiesa e al Papa, e aver fatto tutte queste cose millantando "ispirazioni" dello Spirito, "apparizioni", "carismi", autorità che non si aveva...

    Per i motivi sopra esposti, il sottoscritto è convinto che Carmen Hernández stia bruciando tra le fiamme dell'inferno. Tutti i malvagi frutti della sua vita pubblica non hanno mai avuto l'onore di almeno un'ombra di pubblico ravvedimento - né si ha notizia di un suo pentimento in extremis (è pur plausibile che in tal caso, a causa degli stessi frutti malvagi da lei seminati, i diabolici seguaci potrebbero averlo nascosto. Ma può forse bastare un pentimento "privato" dopo un'intera vita a compiere "pubblico" male? Può forse bastare il comodo alibi dell'infermità mentale? Si può forse riuscire ad ingannare Dio?).

    Ricordiamo pure che sebbene è vero che Nostro Signore raccoglie dove non ha seminato (e pertanto, in via eccezionale, può permettersi il lusso di salvare anime che erano state irretite dall'errore), ordinariamente chi semina eresie non raccoglie santità. Chi attribuisce il merito della propria conversione alla falsa profetessa Carmen, sta semplicemente esibendosi nella solita idolatria, frutto principe del Cammino Neocatecumenale, e nella menzogna - fingendo cioè di non accorgersi che la Carmen, anche quando parlava del Signore, non stava realmente promuovendo l'opera del Signore ma solo le proprie idee.

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    1. L'autorità della Chiesa può garantire con certezza che determinate anime sono in paradiso (processo di canonizzazione) a causa dei miracoli ottenuti per loro intercessione, cioè di segni evidentemente soprannaturali dovuti alla grazia di Dio. Al contrario, per le anime finite all'inferno, non ci può essere certezza definitiva perché queste odiando Dio e la sua creazione, non possono intercedere, tanto meno darci certezze sull'aldilà (senza contare che il demonio è ingannatore e per nulla interessato a testimoniarci qualcosa che rischi di farci temere la perdizione eterna).

      Chiunque si interroghi sull'inferno può rapidamente trovare un mucchio di esempi di anime che hanno compiuto malvagità di ogni genere e non si sono minimamente pentite alla fine. Abbiamo racconti agghiaccianti sugli ultimi momenti di vita terrena di certi personaggi storici famosi (Cavour, Voltaire, Lutero, Hitler...) e meno famosi (come ad esempio l'innominata donna che in punto di morte disse di bruciare di passione per un tizio col quale aveva avuto rapporti peccaminosi di cui pur si era già pentita: ne parlava sconsolato don Bosco, per spiegare che anche morendo col conforto dei sacramenti occorre essere vigili contro il peccato fino all'ultimo respiro). Non a caso le devozioni tradizionali (come quella al Sacro Cuore) invocavano la grazia della perseveranza finale.

      Quando i due spagnoli Kiko e Carmen non si erano ancora incistati nella capitale della cristianità, un sacerdote chiese per lettera a padre Pio da Pietrelcina cosa ne pensasse di quei due "evangelizzatori" dei baraccati di Madrid. Padre Pio, che notoriamente ha sempre avuto la vista assai lunga, li liquidò senza mezzi termini definendoli «i nuovi falsi profeti». Lo riporta padre Enrico Zoffoli nei suoi libri e articoli.

      Qui ci siamo occupati spesso della falsa profetessa Carmen, della quale la macchina propagandistica neocatecumenale ha cominciato a pubblicare "Diari" di discutibile autenticità e ritrovati molto opportunamente dopo la sua morte (e che comunque confermano che razzolava male anche nell'ipotesi che "predicasse bene"), per cui sappiamo quel che diciamo. L'essere "iniziatori" di un "itinerario" non vale come titolo di diritto alla salvezza. Nostro Signore legge nei cuori, non nel curriculum. Chiunque - papi, re, iniziatori, personaggi illustri della Chiesa e fuori della Chiesa, fino all'ultimo e più sconosciuto essere umano - ha da lottare contro l'inclinazione al peccato, scegliere il bene e rifiutare il male, accettare la grazia e respingere le tentazioni, curare la propria anima con gli strumenti che Nostro Signore ha istituito. Dunque, anche soltanto dal punto di vista dei sacramenti - Carmen e Kiko hanno inventato le carnevalate liturgiche neocatecumenali, banalizzando l'Eucarestia a una specie di "sacro snack di unità fraterna", banalizzando la Confessione, banalizzando persino il Battesimo spacciandolo per necessitante di pluridecennale "riscoperta" altrimenti sarebbe poco o punto efficace, ecc. - è impossibile negare che la vita di Carmen non sia stata una grossa candidatura alla perdizione eterna.

      Chi oggi esibisce devozione a "SanCarmen" (e sdegno di fronte all'esposizione di legittimi motivi per ritenere che sia finita nella Geenna), sta non solo proclamando la propria idolatria neocatecumenale (ossessionata dal conseguire glorie terrene almeno in fatto di fama e di numeroni), ma sta indirettamente proclamando di essere capace di ingannare Nostro Signore fabbricandogli su misura una inesistente aura di santità dell'autoeletta "iniziatrice" (in preparazione per lo stesso lavorone che pretenderanno di fare per Kiko Argüello).

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  21. "Non siete affidabili perché non firmate coi vostri nomi?"

    Questa domanda mi fa ricordare una caratteristica degli scrutini il doverti presentare prima dell'interrogatorio,nonostante dopo 20 anni sanno chi sei! Io non ne capisco di psicologia ma mi sembra un classico esempio di "spogliare" l'interlocutore prima delle domande per fargli abbassare le difese. Se non è questo un metodo di una setta,a costringe una persona ad abbassare le difese per meglio umiliare e tenerlo in pugno e metter bocca,anzi condannare ogni sua parola. Qualsiasi cosa dici non va bene,sbagli, ad esempio, se hai un conflitto con i genitori devi perdonare,se sei in buoni rapporti devi tagliare il cordone ombelicale....se ami devi odiare se odi devi amare...se ci fosse davvero una giustizia divina dovrebbero pagare il male già qui sulla terra,ma si sa Dio, siccome ha scelto di soffrire sulla croce,tutti,anzi,i più sfortunati,devono seguire il suo esempio,alla faccia della libertà,io ho scelto di non far del male non di soffrire in nome di un Dio mai visto.
    Perdonate lo sfogo e l'esser uscito dall'argomento!
    Ex fratello!

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  22. "Non siete affidabili perché non firmate coi vostri nomi?"
    ---
    Perché è "pericoloso".

    Diversamente pericoloso; da individuo a individuo: dipende praticamente, da ciò
    e da quanto l'anonimo, anche NON del Cammino, che si firmasse con le proprie generalità,avrebbe da perdere.

    Es: un postino precario delle Poste, che si firmasse con nome e cognome, avrebbe delle serie difficoltà entro 48 ore!

    Un imprenditore che esporta parecchio,
    potrebbe avere serie difficoltà future per l'area Ispano-latina-americana.

    Un politico di destra, avrebbe anche lui problemi ad essere riconfermato a future elezioni.

    Potremmo andare avanti all'infinito!...

    Ci provarono anche con me "de visu",
    sia alle cento piazze, che
    alle rare eucarestie(?) alle quali ho preteso di assistere, con minaccia di ricorso alla Forza Pubblica.

    Cari NC, ripassatevi il Codice di Diritto Canonico il Concordato e la Costituzione della Repubblica!

    Sono una persona curiosa, ma anche piuttosto "dispettosa", in varie occasioni, mi sono reso disponibile ad essere platealmente riconoscibile: non sono stato avvicinato da nessuno...

    Neanche quell' imbecille di Pasqualone,
    dopo avergli servito su il mio nome e cognome su di un piatto d'argento, su di un noto "social", non ci ha capito un c.....(non mi fate essere volgare!).
    Ruben.






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  23. Perché non ci firmiamo coi nostri nomi? Perché voi siete una masnada infernale di persone che per difendere il loro idolo sarebbero disposti alla violenza morale e credo anche fisica. Prova ne è il vostro eminente innominabile che ha cercato di individuare una di noi, come un malato di mente, con metodi da codice penale. Voi siete gente disturbata.

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    1. No bps,
      dal punto di vista fisico e morale, non ti torcerebbero mai un capello.

      Da un un altro punto di vista, dove la fisicità e la mortalità,
      formalmente e ribadisco solo FORMALMENTE potranno eludere i Codici Civili e Penali, non si faranno assolutamente scrupoli.
      Ruben.
      ---

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