sabato 7 aprile 2018

Il Cammino Neo-Sindacale

Ecco il kerygma delle sigarette
Ho immaginato che esiste una città dove i cristiani vanno serenamente a messa la domenica, si impegnano nell’apportare il proprio contributo nel posto di lavoro e nella società, focalizzati sul dare e sul costruire e non sull’accaparrare e scavalcare il prossimo.

In questo bel posto, non esiste una famiglia neocatecumenale/sindacale che gioca all’asso pigliatutto con i servizi pubblici, soprattutto nella sanità. Non sarebbe possibile diventare infermiere, addirittura dottore, essere assunto senza un reale concorso. Non è possibile aggirare regole e norme, forti di legami famigliari e sindacali (conditi da un più o meno segretamente proselitismo a Kiko... che può sempre servire “non si sa mai!”) del tipo:
· il capostipite, impiegato presso la ASL, è un prominente sindacalista (e la moglie assunta presso l’ospedale)
· la “sorella del capostipite” è caposala ex-militante del PD,
· le “figlie della sorella del capostipite” infermiera e, addirittura “super dottoressa” assunta senza idoneo titolo e soprattutto senza un concorso pubblico
· la “cognata della sorella del capostipite” assunta presso l’ospedale (con marito sostenitore pubblico del sindaco)
· la “figlia della cognata della sorella dl capostipite” infermiera, presa “dal mazzo” al Pronto Soccorso locale, ovviamente… senza concorso.

In questa bellissima città, un dottore studia per entrare nella facoltà di medicina, si laurea, effettua le ore di tirocinio previste e necessarie per poter praticare in modo idoneo la professione, si specializza. Solo allora è pronto per poter presentare titoli idonei per aspirare a lavorare in una struttura sanitaria; se la struttura è pubblica questo non basta perché la selezione impone anche delle esperienze pregresse… è una questione di merito e di qualità del servizio pubblico. Non esistono dottori del Pronto Soccorso assunti su chiamata, con “acrobazie” normative, che abbiano concluso i soli studi iniziali in 12 anni con alcuni “buchi” coperti con sabbia neocatecumenale (per i tirocini basta trovare un medico del cammino… e la firma è apposta!).

Il servizio pubblico, in questa bella città, è per l’appunto pubblico e l’accesso è garantito a tutti in misura proporzionale alle necessità reali. Le piccole “correzioni” estetiche a naso ed occhi, a favore di chi può pagarsele, ne sono infatti escluse. Non esistono liste di attesa differenziate per esami medici; nessuno si sogna di approfittare della propria posizione per fare un bel numero di Risonanze Magnetiche e TAC ai figli, così tanto per togliesi dei dubbi, come si trattasse di foto fatte con lo smartphone.

Il carisma delle bocche urlanti
e delle chitarrelle ndrùng-ndrùng-ndrùng
I pazienti non sono degli scocciatori, dei polli in batteria senza dignità da liquidare il prima possibile; degli ostacoli alla tranquillità della dottoressa e allo shopping compulsivo (con gusto piuttosto discutibile... basta ostentare), ai viaggi... alla bella vita da mostrare a tutti in prima pagina che, insieme al distacco nei confronti di quegli esseri inferiori e ignoranti che sono i pazienti, consolidino l’immagine (a dire il vero piuttosto vuota di contenuti) nella famiglia e nei gruppi neocatecumenali, di gran luminare. E già, gran luminare che guarda tutti dall’alto, con ridottissime competenze tanto che sul lavoro si deve avvalere dello smartphone per le diagnosi; forte dei 12 anni di onorata e singhiozzante (anche un po’ incompleta …) carriera universitaria.

In fondo perché i nostri figli, noi stessi abbiamo studiato… meglio il Cammino Neocatecumenale che l’università! Meglio, l’ossessionata continua ricerca dell’appoggio dei potenti, di qualsiasi provenienza (politici, sindacalisti, vescovi) che conseguire una NECESSARIA specializzazione… Meglio un titolo vuoto, un lavoro vuoto e una religiosità vuota. Meglio essere un cristiano ben nascosto (il sabato o la domenica, se c’è tempo, si può pure andare a messa) che impegnarsi verso il prossimo ed il sofferente… d’altronde è tanto bello essere la punta della lancia di questa bella tribù neocatecusindacale…
Giuseppe

(nomi e luoghi li troverete nell'esposto in procura)

22 commenti:


  1. "(nomi e luoghi li troverete nell'esposto in procura)"
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    mi auguro che abbia un seguito .. (infiltrazioni NC permettendo..), me lo auguro:

    per i malcapitati pazienti della "Neo" dottoressa (prima che qualcuno di essi rischi seriamente un grave danno .. x qsta malasanità tutta neocatecumenale ) ;

    per i ricoverati affidati alle cure delle "Neo" infermiere, nelle cui schede di valutazione immagino sia segnalato 1 adeguato grado di coinvolgimento emotivo e di empatia con i pazienti (i quali invece devono in realtà subire gli effetti della tipica "tenerezza" neocatecumenale, che il NC, quanto più è progredito di cammino, tanto più irradia attorno a sé come 1 istrice gli aculei);

    per i colleghi (senza offesa x loro) della "Neo" dottoressa che sono stati scavalcati nelle graduatorie;

    per tutti coloro che , come me, pensano che vedere fatta 1 po' di giustizia abbia un effetto (per restare in tema) terapeutico sulle ferite subite . Perché se alcuni NC sono medici (si spera non tutti della razza descritta ..) , il CN è 1 grave malattia e se i soggetti protagonisti in questa città reale sono anche "catechisti" .. altro che operatori sanitari .. sono essi stessi "agenti patogeni" ! Il "medico" coincide con la malattia!

    Dice Giuseppe:
    "noi stessi abbiamo studiato ... meglio il Cammino Neocatecumenale che l'università!
    Meglio, l'ossessionata continua ricerca dell'appoggio dei potenti, di qualsiasi provenienza (politici, sindacalisti, vescovi) che conseguire una NECESSARIA specializzazione ... Meglio un titolo vuoto, un lavoro vuoto e una religiosità vuota."
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    Sì, per loro che ci stanno dentro è meglio così (così credono, così scelgono) hanno scelto di avere già in questa vita "la loro ricompensa", hanno scelto di collocarsi tranquilli e sicuri in questo vuoto che riempiono di vanità e frivolezze (il vestitino nuovo e costoso x la veglia di Pasqua) sia materiali che "religiose" , chiamandole "fede" , spalleggiandosi a vicenda x il proprio tornaconto mentre si chiamano "fratelli" , quando mancano del più elementare moto dell'amicizia vera: "gioire con quelli che sono nella gioia e piangere con quelli che sono nel pianto".

    E c'è ancora qualcuno, DENTRO la Chiesa (ecclesiastico) che, conosciuto il CN, lo definisce una associazione cristiana (come altre) ? Un associazione di tipo "religioso"?
    Quand'è così se lo tengano pure ben stretto finché dura, evidentemente alcuni hanno la religione che si meritano.

    Roberta

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  2. Giustissimo! Difatti in un notissimo ospedale della capitale non si entrava a fare i medici senza una (favorevole) lettera del parroco.
    Come dire riempiamo di vino nuovo gli otri vecchi oppure, più banalmente, il lupo perde il pelo ma non il vizio
    Ma che lo dico a fare? Tanto il vizio sta tutto da una parte la virtù da un'altra anche se il braccio sinistro "cattivo", fa parte dello stesso organismo nel quale sta il braccio destro, quello supposto sano.
    Non è il braccio sinistro che è ammarcito in un corpo sano, è tutto l'organismo che sta andando in progressiva putrefazione e chi "cura" ( o pretende di curare)il braccio ammalorato è un medico incosciente (o "interessato")
    Questo è una metastasi il cancro sta altrove.
    Fate voi

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  3. Per la teologia neocatecumenale i cristiani della domenica sono "animali parlanti".

    Canto di accompagnamento quando vengono ammanettati dalle Forze dell'Ordine: "Non resistete al male".

    Dal Vangelo Neocatecumenale: «...Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: "Ecco, mi prendo la metà delle Decime dei miei sudditi neocatecumenali, e mia moglie si prende l'altra metà perché è catechista anche lei; e se ho frodato qualcuno, qualora sia un cristiano della domenica lo froderò quattro volte tanto"».

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    1. "Canto di accompagnamento quando vengono ammanettati dalle Forze dell'Ordine: "Non resistete al male". " :-) bisognerebbe andare a cantarglielo ma per davvero

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  4. Per la teologia neocatecumenale i cristiani della domenica sono "animali parlanti".
    In questo dimostrano pienamente da chi discendono spiritualmente e talmudicamente dal popolo elrtto e gli altri sono...goy

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  5. E anche stasera - sabato sera - si compiranno i sacrilegi eucaristici nelle comunità neocatecumenali. Come al solito. Tutto perché gli autonominati "iniziatori", nella loro superbia, hanno creduto di inventare una liturgia migliore di quella della Chiesa Cattolica.

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    1. Se qualcuno vi dicesse che tali celebrazioni sarebbero "autorizzate", sta mentendo.

      La Chiesa non ha mai autorizzato le carnevalate liturgiche del Cammino. A norma dello Statuto, il Cammino deve seguire il Messale Romano senza aggiunte né omissioni; le uniche due "modifiche" concesse sono:

      1) la possibilità di avvalersi ordinariamente del permesso di fare la Comunione "sotto le due specie" (la Chiesa la permette ma la suggerisce solo per le occasioni particolari, come ad esempio la festa del santo patrono o una liturgia solenne in monastero);

      2) l'indulto (cioè il permesso temporaneo, che la Chiesa può revocare in ogni momento senza dover dare spiegazioni) di spostare il segno della pace a prima dell'offertorio.

      Occorre però precisare che:

      - il segno della pace, a norma del Messale Romano, è facoltativo, cioè non necessario alla liturgia (chiaro? lo spostare quel segno facoltativo non altera la liturgia);

      - la Comunione sotto le due specie è caldamente raccomandata nella modalità "per intinzione" (bagnare l'ostia consacrata nel calice e quindi amministrarla "alla bocca");

      - il Cammino, dietro l'ipocrisia del distinguere tra il "ricevere" la Comunione dal "fare" la Comunione, ha inventato una nuova modalità che non solo tiene "sotto sequestro" il Santissimo Sacramento, ma rende anche troppo facile il disperdere frammenti e distrugge in ogni caso la dovuta devozione eucaristica (si pensi a quei sacrileghi che dopo la Comunione si puliscono le dita su gonne e pantaloni, come a scacciar via i frammenti in cui è ancora presente Nostro Signore, banalizzandoli e calpestandoli).

      Insomma, la Chiesa non ha approvato gli strafalcioni (comunione seduti, balletto-girotondo idiota conclusivo, omelie dei laici, modifica alla formula della consacrazione, ecc.), e se qualcuno nega o minimizza ciò, sta mentendo.

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  6. Ho ottenuto la possibilità di un incontro con il parroco ( non del cammino) e le comunità del posto. Il suddetto parroco mi ha detto che davanti a prove concrete sarebbe disposto ad accertarsi e verificare... oltre la mia testimonianza e ciò che ho letto sul blog ho bisogno di documenti che smentiscono l’operato del cammino, ad esempio quali sono i codici di diritto canonico violati e altri diritti di noi fedeli che come sappiamo vengono calpestati. Basta che ognuno di voi ne citi uno soltanto e otterrò prove sufficienti per ottenere l’incontro, così facendo sapro di aver fatto tutto il possibile! Per favore ragazzi mi aiutate a fare una lista di tutte le violazioni ormai attestate? azzarderei di consigliare ai gestori del blog di farne un articolo ( come fosse una lista di tutti i codici violati durante un secondo scrutinio è così via... i discorsi e le correzzioni elargite dalla chiesa con fonti e date) . Spero di essermi fatto capire sia per quanto riguarda l’utilità che potrebbe avere sia per la necessità del mio incontro con il suddetto e apparentemente volenteroso parroco. Un saluto e un grazie in anticipo a tutti i partecipanti!

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    1. Con tutto il rispetto per quel parroco, è come il tipico sorridente somaro della scuola che chiede che gli altri studenti gli facciano i compiti e lo sostituiscano nelle interrogazioni.

      Spiace ricordarlo anche stavolta ma è proprio grazie a tale atteggiamento donabbondiesco che il Cammino - al pari di altri tumori spirituali della Chiesa - ha potuto nascere, crescere e ingrassarsi.

      Se uno è parroco, quantomeno "per mestiere" dovrebbe avere a cuore ciò che avviene nel suo gregge e nei locali delle chiese a cui è affidato, e dovrebbe prendere adeguati provvedimenti per incrementare il bene e bloccare il male (dopotutto ha studiato come minimo cinque anni di teologia, spiritualità, diritto canonico, pastorale, proprio per questi esatti motivi).

      Uso il termine "donabbondiesco" non a caso, perché l'esigere prove dai fedeli preoccupati è la stessa cosa di quando una madre, vedendo il suo bambino soffrire e piangere, esigesse da lui una descrizione scientifica e di inappuntabile valore legale di cosa ha, prima di portarlo dal medico. Un prete o vescovo è "donabbondiesco" quando si muove solo nel momento in cui può dichiarare al resto del mondo: "ehi, non potevo fare diversamente, quelli mi hanno portato delle prove inconfutabili!" Cioè, nonostante i suoi possibili altisonanti proclami, non ha veramente a cuore la salute spirituale del suo gregge, e nemmeno la giustizia di Dio, ma solo la fissazione di lavarsene le mani. Desidera essere un passacarte: "mi hanno portato la denuncia, e io l'ho inoltrata eroicamente alle autorità competenti affinché valutino il caso". Tutto qui? Lasciamo fare alla burocrazia ecclesiale?

      Può darsi che si tratti di un parroco del tutto ignaro delle pratiche neocatecumenali e che per un clamoroso miracolo non ha mai avuto a che fare direttamente né indirettamente coi kikos (ma scusate, è italiano o è nato e vissuto su Marte? è riuscito sempre a evitare il discorso coi suoi confratelli?). Ma uno che celebra con vera fede, senza simulare pietà, l'Eucarestia ogni giorno, dovrebbe balzare dalla sedia alla sola ipotesi che qualcuno faccia la "comunione seduto", e dare un urlo di furore al sapere che ciò avviene nella sua diocesi o addirittura nella sua stessa parrocchia.

      Questo è il primo motivo per cui qui pubblichiamo un blog anziché un dossier di codici violati e di documentazione di diritti calpestati. Gettar luce sulle nefandezze val più delle denunce. Infatti il secondo motivo è che quelle documentate denunce le abbiamo fatte davvero, firmandole coi nostri nomi e cognomi, recapitate nelle mani giuste - di parroci, di vescovi, di cardinali, persino inviandoli a tutti gli ultimi Pontefici - e i risultati sono stati alquanto miseri, perché nella catena di comando c'era sempre un anello debole, c'era sempre qualcuno che tra un passacarte e l'altro passacarte cestinava il tutto o esigeva altre prove e altra documentazione (vi pare che un passacarte fiero di essere tale tiri fuori improvvisamente il coraggio? come diceva don Abbondio, "il coraggio se uno non lo ha non se lo può dare").

      È notizia di oggi che i Servi del Clerically Correct (precedentemente noti come Servi di Maria, ma devono essersi persi la Madre di Dio strada facendo) hanno esiliato due dei loro anziani sacerdoti che nella passata settimana santa non avevano lavato i piedi agli immigrati. Puoi star certo che nella confusione attualmente regnante i kikos che calpestano l'Eucarestia non sono un problema, ma il settantaseienne che non vuole trasformare la liturgia della lavanda dei piedi nell'ennesimo show immigrazionista viene spedito al confino senza bisogno di elencare articoli del Diritto Canonico e diritti violati.

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    2. @ anonimo 21:20
      Se conosce l'inglese, stampagli questa, poi verifica con lui se il CNC della sua parrocchia non si comporta giusto come l'arc. Byrnes e tanti altri proibiscono.
      Se non conosce l'inglese, qui c'è la traduzione: https://neocatecumenali.blogspot.it/2017/03/guam-grande-bastonatura-al-cammino.html

      L'impressione mia è che faccia lo gnorri, almeno lo spero.

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    3. stampa in inglese: https://drive.google.com/file/d/0B7_obLzypeFwVVBTRm9RaC1PQmc/view

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    4. Grazie mille Lino!!

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    5. Tripudio, la pensò esattamente come te. É impensabile che spetti al singolo fedele dimostrare questo è che non basti una preoccupazione per far scattare al desiderio il dovere di indagare, eppure continuo a sperare che prima o poi( con documenti alla mano) possa capire per poi aiutare gli altri.

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    6. Nelle pagine riguardanti gli scrutini ci sono testimonianze e riferimenti canonici.

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  7. Il Cammino si presenta come una realtà di duri e puri, come la punta di diamante della Chiesa, come il corpo d'elite dei cattolici. Ma la sua radicalità evangelica mi pare falsa.

    Infatti, proprio come una qualsiasi realtà SESSANTOTTINA pare animata da mieloso buonismo e da una falsa forma di misericordia, in quanto pare non tenere alcun conto del PECCATO.
    Che sia peccato di corruzione, di truccare i concorsi, di raccomandare i propri parenti a danno di altri più meritevoli, di tolleranza verso i pedofili del Cammino, di calunnia contro le vittime dei pedofili del Cammino, di disubbidienza alla Chiesa, poco importa.
    Tutto viene perdonato senza bisogno di pentimento, di dolore, di proposito di non peccare più e, magari, senza bisogno di confessarsi.
    L'unico vero peccato che nel Cammino viene perseguito SENZA MISERICORDIA ALCUNA è quello di "apostasia", ma non dalla fede, ma dal Cammino!

    Altro errore del Cammino tipico delle sette è una strana forma di MILLENARISMO.
    L'era nuova inizia camminando nel Cammino (che però pare non terminare mai) per realizzarsi definitivamente quando, secondo i vaneggiamenti di Kiko, vi sarà un Papa del Cammino che catecumenizzerà tutta la Chiesa.

    Altro errore figlio del sessantotto è il MATERIALISMO.
    Sembra strano a a ben guardare è proprio così: Kiko (mi pare) non parla mai o quasi mai del PARADISO, del GIUDIZIO,dell'INFERNO, ecc.
    La salvezza che propone è solo su questa vita: per chi si converte (cioè inizia a CAMMINARE nel Cammino) tutto cambia QUI e ORA.
    Cosa vera, è chiaro, che, però, il Cammino enfatizza con testimonianze urlate fino alla paranoia forse proprio per la mancanza di una manifesta speranza in una vita trascendente in Dio.

    Naturalmente, non avendo mai fatto parte del Cammino, se ho detto inesattezze mi aspetto le relative smentite. Ciò però non toglie che io non ho mai sentito dei camminanti parlare, ad esempio, della salvezza eterna, che invece i Vangeli testimoniano quanto fosse importante per Gesù.
    E questo qualcosa vorrà pur dire.

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  8. @ Anonimo delle 21:20

    COSA FA IL CAMMINO VERAMENTE?

    Come ben sai il SECONDO SCRUTINIO (ed il PRIMO) nel CAMMINO si svolge in questa maniera:
    Il candidato, seduto in assemblea o, come accade nel SECONDO SCRUTINIO,
    al centro della stanza su una sedia vicino alla croce con tutta l'equipe davanti,
    risponde alle domande di un questionario davanti a TUTTI i FRATELLI di COMUNITA',
    consegnato all'interno di una convivenza di tre giorni (o quattro, nel caso del Primo Scrutinio).
    Le regole sono che bisogna rispondere "con fatti concreti" della propria vita e non si deve nascondere nulla.

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    COSA DICE LA CHIESA?

    - Codice di Diritto Canonico:
    <>

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    COSA DICE UFFICIALMENTE IL CAMMINO DOPO LE CORREZIONI DELLA CHIESA?

    - Anche lo STATUTO del CAMMINO lo prevede:

    art. 19 §2, nota 79:
    § 2. Gli scrutini, ispirati all’itinerario catecumenale dell’OICA,
    aiutano i neocatecumeni nel loro cammino di conversione,
    nel rispetto della coscienza e del foro interno, secondo la normativa canonica.


    - Anche il DIRETTORIO del Cammino, quello approvato, del 2010 lo prevede:

    Pag. 89 della TRADITIO SYMBOLI, 2001, volume 6:
    <>

    ----------------------------------------

    Quindi, attualmente il CAMMINO SBAGLIA GRAVEMENTE perché...
    - Non è lecito al catechista ledere la buona fama, indagare sui peccati passati e presenti, occulti o manifesti, e certamente non davanti a tutti!
    - Non è lecito umiliare, ironizzare le persone, non è lecito chiedere informazioni ad altri della comunità!
    - Non è lecito forzare la libertà dei singoli!
    - Non è lecito ferire la sensibilità di ciascuno!
    - ...NON SEGUE CIO' CHE HA DECISO LA CHIESA, LE SUE CORREZIONI
    e NON RISPETTA IL SUO STESSO STATUTO.

    Annalisa

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  9. @ Anonimo delle 21:20

    LEGENDA:
    - Or = Orientamenti alle Equipe dei Catechisti
    - I Scrut = Orientamenti alle Equipe dei Catechisti per il PRIMO Scrutinio battesimale
    - Shemà = Orientamenti alle Equipe dei Catechisti per lo SHEMA' (tra il I e il II Scrutinio)
    - II Scrut = Orientamenti alle Equipe dei Catechisti per il SECONDO Scrutinio battesimale

    Alcuni insegnamenti che "Kiko" impartisce ai suoi seguaci in quasi 50 anni di catechesi (anche OGGI affermano questo nonostante le correzioni volute dalla Santa Sede):

    - tutti i preti sono dei tarati mentalmente, che hanno dei complessi sessuali terribili perché non sono sposati (Or, pag. 86);
    - i catechisti del Cammino sono dei rappresentanti del Vescovo (I Scrut, pag. 34-35), ai quali si deve obbedienza perfetta (Or, pag. 353), essendo essi i giudici della fede degli altri fratelli (I Scrut, pag. 45);
    - Cristo, di cui non si è mai provata la Divinità, ha dato a Kiko - fondatore del Cammino neocatecumenale - il dono di fondare la Chiesa (I Scrut, pag. 49; II Scrut, pag. 100). Per entrare in essa si deve iniziar un cammino catecumenale in compagnia di altri e per mano di un catechista, quello del Cammino, a cui sarà sottomesso in tutto (I Scrut, pag. 58-59);
    - Dio, col Cammino neocatecumanale vuol fare "la Chiesa nuova", la "Chiesa segno", non essendolo più quella esistente (I Scrut, pag. 59-60);
    - Kiko, ha il compito di fondare la Chiesa (I Scrut, pag. 49);
    - i catechisti del Cammino danno la grazia per aiutare gli aderenti a proseguire ( I Scrut, pag. 67-68);
    ma nel Cammino non si sa che cosa sia la grazia santificante. La definizione che di casa si da a pag. 190 del primo volume di "Orientamenti" è peggiore di quella dello stesso Lutero: "non più un dono di Dio, ma una conquista personale.";
    - la spiritualità del Cammino neocatecumenale non è quella di essere in grazia di Dio (I Scrut, pag. 112- 118);
    - vivere cristianamente, secondo Kiko, è vivere nella precarietà (II Scrut, pag. 142);
    e vivere nella precarietà è vivere senza la sicurezza spirituale (II Scrut, pag. 142), e cioè con la certezza che potrà continuare a peccare (II Scrut, pag. 143);
    - il peccato non è offesa di Dio (Or, pag. 182);
    - il peccato ha solo una dimensione sociale, mai personale o individuale (Or, pag. 167);
    - l'uomo non può non fare il peccato perchè è schiavo di Satana, che ne è il solo responsabile (Or, pag. 129);
    - l'uomo non essendo libero non è neppure colpevole del peccato (Or, pag. 138; I Scrut, pag. 93);
    - il sacramento della Penitenza è solo riconciliazione con la Chiesa (Or, pag. 173);
    e quindi non c'è bisogno di assoluzione ma basta sentirsi in pace e in comunione coi fratelli, per cui la confessione sacramentale è destinata a scomparire (Or, pag. 177);
    - chi leggerà il Direttorio di Kiko non sentirà mai parlare di Gesù come fondatore della Chiesa, né del Capo che Egli avrebbe eletto, scegliendo Pietro e dotandolo di carismi e doni particolari;
    - si dirà che condizione essenziale per entrare nel Cammino, e quindi nella vera Chiesa, è quella di vendere i Beni (I Scrut, pag.8; 105 ss; Shemà pag. 24, 34-35, 42-43, 96-97;ecc.).

    Annalisa

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  10. @ Anonimo delle 21:20

    Circa il fatto di mettere un candelabro ebraico "Chanukkiah" a 9 braccia sull'altare o il tavolo durante la celebrazione eucaristica è un grave abuso ed errore...

    Il Concilio Vaticano II afferma che nessuno ha il diritto di modificare la liturgia:
    vedi Sacrosanctum Concilium, paragrafo 22: "assolutamente nessuno, anche se sacerdote, osi, di sua iniziativa,
    aggiungere, togliere o mutare alcunché in materia liturgica".

    L'art. 117 del Messale Romano:
    "... In ogni celebrazione sull’altare, o accanto ad esso, si pongano almeno due candelabri con i ceri accesi, o anche quattro o sei, specialmente se si tratta della Messa domenicale o festiva di precetto; se celebra il Vescovo della diocesi, si usino sette candelabri...".

    La menorah è perciò un abuso, è il simbolo dei nostri fratelli maggiori, che NULLA ha a che vedere con la Messa celebrata da noi cristiani.

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    La "Menorah" ha sette braccia, e non va assolutamente confusa con la "Chanukkiah" (o "Chanukkah") che ne ha nove.

    1) La Menorah è una lampada ad olio a sette bracci che nell'antichità veniva accesa all'interno del Tempio di Gerusalemme attraverso combustione di olio consacrato.
    La Menorah è uno dei simboli più antichi della religione ebraica. Secondo alcune tradizioni la Menorah simboleggia il rovo ardente in cui si manifestò a Mosè la voce di Dio sul monte Horeb, secondo altre rappresenta il sabato (al centro) e i sei giorni della creazione.

    2) Gli ebrei usano la "Chanukkiah" a 9 braccia durante la festa di "Hanukkah" (il loro Natale che dura 8 giorni). Ogni sera si accende una candela in ricordo dell'olio sacro ritrovato nel tempio che avrebbe dovuto durare un giorno ma ne durò 8, il nono braccio serve per accendere gli altri 8.

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    Da un testo di Lino Lista:
    "Il candelabro Hannukiah con otto bracci più il servitore, quindi, è relazionato con la restaurazione del Santuario e il rifacimento di un altare nuovo, perché il precedente analogamente all'olio era stato profanato dagli ellenisti.".
    Potremmo fissare l'attenzione sulla "restaurazione" del Santuario: Kiko mettendo quel candelabro vuol simboleggiare la restaurazione della Chiesa e dell'altare a immagine di Kiko stesso.

    Annalisa

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  11. @ Anonimo delle 21:20

    Il Vescovo Michael G. Campbell (agostiniano; 76 anni ad ottobre 2015)
    della Diocesi di Lancaster (Inghilterra centrale, 105.000 battezzati)
    ha emesso un decreto sulla Liturgia neocatecumenale:

    Nel testo del suo decreto del 28 maggio 2017 si legge in particolare:
    - la liturgia non è una funzione privata ma celebrazione della Chiesa
    - le liturgie delle "piccole comunità" devono avvenire usando un altare consacrato
    - devono inoltre essere indicate sul bollettino parrocchiale (se di orario)
    - devono dare alla parrocchia una quota dei soldi raccolti
    - il parroco deve stabilire quante di tali liturgie sono ammissibili nella sua parrocchia, peraltro tenendo presente che un sacerdote, salvo i casi previsti dal Diritto Canonico, non può celebrare più di una Messa al giorno (è al vescovo che spetta decidere se e quando concedere il permesso - in caso di mancanza di sacerdoti - di celebrare due o tre Messe al giorno)
    - il sacerdote deve comunicarsi prima di distribuire la Comunione ai fedeli, come previsto dal Messale (IGMR 157,158; Redemptionis Sacramentum 97)
    - la Comunione va consumata subito, appena ricevuta, come previsto dal Messale (IGMR 161)
    - queste norme entrano in vigore il 1° luglio 2017.

    Il 6 giugno 2017 lo stesso vescovo ha dovuto emettere una chiarificazione per affermare che:

    - le norme date erano solo un ricordare norme valide per la liturgia di tutta la Chiesa
    - anche se il Cammino ha lo Statuto, lo Statuto non può rimpiazzare con proprie indicazioni liturgiche quelle già valide per tutta la Chiesa
    - le norme date dal vescovo, pertanto, non sono punitive
    - subito dopo la promulgazione di tali norme i neocatekikos in fretta e furia hanno voluto incontrare il vescovo, ma a dispetto di quanto affermato dai kikos alla stampa, nell'incontro non si è parlato né delle norme né di rinvii della loro applicazione;
    - quelle norme valgono per tutta la Diocesi, non solo per il Cammino.

    ****************************************************

    Per completezza conviene riportare cosa dicono gli articoli indicati nel decreto:

    Dall'ORDINAMENTO GENERALE del MESSALE ROMANO (IGMR = "Institutio Generalis Missale Romanum"):

    157. Terminata la preghiera, il sacerdote genuflette, prende l’ostia consacrata nella stessa Messa e, tenendola alquanto sollevata sopra la patena o sopra il calice, rivolto al popolo, dice: Ecco l’Agnello di Dio, e, insieme con il popolo, prosegue: O Signore, non sono degno.

    158. Poi, rivolto all’altare, il sacerdote dice sottovoce: Il Corpo di Cristo mi custodisca per la vita eterna, e con riverenza si ciba del Corpo di Cristo. Quindi prende il calice, dicendo sottovoce: Il Sangue di Cristo mi custodisca per la vita eterna, e con riverenza beve il Sangue di Cristo.

    161. Se la Comunione si fa sotto la sola specie del pane, il sacerdote, eleva alquanto l’ostia e la presenta a ciascuno dicendo: Il Corpo di Cristo. Il comunicando risponde: Amen, e riceve il sacramento in bocca o, nei luoghi in cui è stato permesso, sulla mano, come preferisce. Il comunicando appena ha ricevuto l’ostia sacra, la consuma totalmente.

    Dal Redemptionis Sacramentum

    97. Ogni volta che celebra la santa Messa, il Sacerdote deve comunicarsi all’altare al momento stabilito dal Messale; i concelebranti, invece, prima di procedere alla distribuzione della Comunione. Il Sacerdote celebrante o concelebrante non attenda mai per comunicarsi il termine della Comunione del popolo.(Cf. Concilio Ecumenico Vaticano II, Costituzione sulla Sacra Liturgia, Sacrosanctum Concilium, n. 55; Missale Romanum, Institutio Generalis, nn. 158-160, 243-244, 246)

    Annalisa

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  12. @ Anonimo delle 21:20

    All'incontro con il tuo Parroco e i responsabili del Cammino della tua Parrocchia vedrai che si arrabbieranno molto, e ti verrà urlato: "MA TU CHI SEI PER GIUDICARE? MA CHI TI CREDI DI ESSERE?"

    Mantieni la calma e rispondigli in questa maniera: "Io sono un peccatore, ma sono un cristiano BATTEZZATO e CRESIMATO chiamato a discernere e ad affermare la VERITA', chiamato a seguire ciò che dice la CHIESA e a "DIFFONDERE e DIFENDERE la FEDE", infatti:
    "Con il sacramento della Confermazione i battezzati sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo, e in questo modo sono più strettamente OBBLIGATI a DIFFONDERE e a DIFENDERE con la PAROLA e con l'OPERA la FEDE come VERI TESTIMONI DI CRISTO" (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 1285; Concilio Vaticano II, Lumen Gentium n. 11; cf Pontificale romano, Rito della confermazione, Premesse n. 2)

    Annalisa

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  13. @anonimo
    Passaggio del Padre Nostro:

    In quel passaggio viene detto che se uno è figlio di Dio deve fare le opere da figlio di Dio, ma se pecchiamo non facciamo opere da figlio di Dio. E se non siamo figli di Dio, siamo figli del demonio.

    La Chiesa invece ci dice che con il battesimo diventiamo figli di Dio ed il peccato non annulla questa cosa.

    Io però non ho il mamotreto di questa catechesi da darti come prova documentale.

    E' molto interessante anche il rito di quel passaggio. Sarebbe bello farci un post.

    In un post di due mesi fa avevo elencato questo aspetto insieme altri ed è interessante come mi rispose un NC.
    Cerco di ritrovartelo.

    EX-NC-???

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  14. Trovato:

    https://neocatecumenali.blogspot.it/2018/02/una-guerra-tra-padre-e-madre-ecco.html?m=1

    Vedi la conversazione del 23 o 27 febbraio tra me ed un anonimo

    EX-NC-???

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