venerdì 27 aprile 2018

Il Cammino Neo-sadomasochista

Ho raccontato una volta di quel bambino disagiato in parrocchia, dispettoso e provocatore, che sembrava facesse di tutto per guadagnarsi la sua razione quotidiana di mazzate. Avevo scoperto che suo padre, alcolizzato, aveva come passatempo il suonargliele a volontà, e la madre era sostanzialmente assente.

Il risultato è che a undici-dodici anni questo soggetto aveva una certa rotella fuori posto: parlava e agiva come se fosse profondamente convinto che godere della considerazione di qualcuno coincidesse col buscarle senza sosta. Dato che l'«affetto» dei suoi genitori consisteva solo nelle «mazzate» ricevute senza motivo e quotidianamente da suo padre, aveva dedotto che chiunque gliele suonasse doveva essere per forza uno "affettuoso" e pertanto andava in giro a procacciarsi tale "affetto" facendo dispetti, insultando, aggredendo, e godendo - a suo modo - quando finalmente riusciva a ottenere un ricco cappotto di mazzate.

Se ci fate caso, è pressoché la stessa psicologia del tipico troll neocatecumenale che accorre su questo blog a collezionare figuracce da idiota. Dato che i cosiddetti "catechisti" lo trattano come un idiota, come uno che appena apre bocca dice idiozie da correggere con crudeltà infliggendogli umiliazione su umiliazione, corre qui a fare lo stesso nella speranza che noialtri lo umiliamo.

E se nei suoi commenti si lamenta degli insulti ricevuti (veri o presunti che siano), è perché ne desidera di maggiori, brama di essere insultato in maniera volgare, trae un insano piacere nell'esser trattato malissimo - proprio ciò che avviene per opera dei cosiddetti "catechisti" neocatecumenali, abituati a calpestare e scarnificare le coscienze con domande che neppure un confessore oserebbe fare, perfetti esecutori del metodo sadico dei signori Francisco "Kiko" Argüello e Carmen Hernández fin dal 1964.

Ciò è perfettamente coerente con la sua attitudine, in comunità, a proclamare "mi faccio schifo!" (nella speranza che i suoi "fratelli" pensino: perbacco, anche a noi fai tremendamente schifo), e per alzare la posta subito soggiunge: "il Cammino mi ha salvato, altrimenti adesso non sarei qui ma a compiere adultèri, aborti, droghe, divorzi, omicidi, discoteche, risse, pornografie, eccetera" [osservazione tecnica: chissà perché il Cammino non li salva mai dal vizio di mentire, di ingannare, di mormorare, di giudicare, di truffare, di "appropriarsi indebitamente", di fingersi più cristiani degli altri...]

Il povero cretino - che se è sposato lo è perché i cosiddetti "catechisti" neocatecumenali gli hanno approvato una sorella del Cammino magari peggiore di lui, non certo perché lui abbia mai saputo stabilire un minimo di relazione decente con una donna - non sarebbe mai stato capace di compiere tutta quella serqua di crimini e immoralità, nemmeno di striscio. Però ha bisogno di vantarla in modo che i fratelli ascoltatori lo immaginino a compiere almeno una di quelle cosacce: il suo obiettivo è farsi detestare, il suo desiderio è di farsi insultare (almeno mentalmente), il suo insano piacere è quello di essere maltrattato - poiché i cosiddetti "catechisti", gli autoproclamati «angeli inviati da Dio», lo hanno sempre trattato in quel modo.

Ovviamente tale trucchetto funziona solo in comunità neocatecumenale: fuori, e specialmente su questo blog, nessuno è così tonto da credere che i "camminanti" siano tutti contemporaneamente ex adultèri, ex esecutori di aborti, ex drogati, ex omicidi, eccetera. Così, nel suo autocompiaciuto autolesionismo, il soggettone neocatecumenale che interviene qui inizia subito identificando i punti di discussione su cui arde dal desiderio di venir preso per il sedere, e li sciorina ad uno ad uno: "ci manda il Papa! siamo approvati! chi non fa il Cammino non può capirlo!... vi prego, fatemi azzeccare un'altra figuraccia! senza la mia droga (la figuraccia quotidiana) sto male!".

Quelli che si salvano dalle grinfie della setta neocatecumenale hanno almeno una caratteristica comune: non odiano sé stessi. Cioè sono convinti di avere almeno un po' di dignità, sono convinti che nel vedere qualcosa di buono, dentro o fuori dal Cammino, devono promuoverlo, devono farlo fruttare. E perciò a poco a poco cominciano a rendersi conto che il Cammino glielo impedisce, poiché il Cammino contiene errori, il Cammino non ha veramente a cuore la gloria di Dio, altrimenti il Cammino promuoverebbe ciò che c'è di buono in ognuno, senza fare sottili distinzioni tra chi è "neocatecumeno" e chi è "cristiano della domenica".

Quando i cosiddetti "catechisti" ti impediscono gesti di carità fuori dal Cammino, hanno a cuore non la gloria di Dio ma solo l'utilità del Cammino e della sua gerarchia di laici approfittatori e parassiti. Quando gli stessi autonominati "iniziatori" deridono la medaglietta di Lourdes disprezzandola come "religiosità naturale", hanno a cuore solo il ricco mercato sommerso dei gadget kikiani. Quando ti "consigliano per il tuo bene", ti stanno brutalizzando. Quando ti accorgi che i cosiddetti "catechisti", per quanto immorali, la fanno sempre franca, quando i cosiddetti "presbìteri" se ne infischiano della tua salute spirituale, quando sei fatto bersaglio di accuse infamanti solo perché non ti sei allineato subito ai pagamenti obbligatori, quando ti rendi conto di essere solo un pollo da spennare, qualche dubbio sul Cammino ti viene. E cominci a renderti conto che se non sei autolesionista, "il Cammino non fa per te".

31 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Il risultato Pax è che i "figli del cammino" sono, proprio per tutto quello che hai scritto, debolissimi, invece di essere "corazzati", sono incapaci di affrontare la vita, sono alla ricerca affannosa di chiunque gli dica cosa fare, incapaci di "sbagliare" in proprio. Il problema che nella vita reale si cresce proprio sbagliando, ma se gli "errori" non li fai tu ma chi ti ha consigliato cosa impari? Questo vale nella vita come nel lavoro.
      Mi si è stretto il cuore perchè ho "letto tra le righe", ho sentito tutta la tua sofferenza nel "prendere atto" di tutto questo, quello che ci accomuna è il sentimento di profonda delusione, anche nel tuo sentire non sento rabbia, se non in alcuni momenti con te stessa per averci messo la vita, e perchè anche noi abbiamo agito così, e alcune scelte personali sono state fortemente "condizionate" da tutto quello che vivevamo, e in certi momenti sembra quasi di guardare la vita di un altro e non riconoscersi affatto.
      Capisco che chi ci legge non possa capire pienamente ( anche i camminanti ) cosa vuol dire che non non esiste il confronto perche TUTTI ti rispondono allo stesso modo con la "risposta ufficiale" non è consentito ( come avevo già scritto ) nessun tentennamento e/o nessuna variazione, come dici tu ti guardano come un marziano, se ti va bene, altrimenti ti etichettano come "quello è in crisi".

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    2. N.B.
      Chiedo scusa per aver eliminato il commento a cui Mav risponde.
      Volevo dire che è quello che ho ricopiato qui di seguito, purtroppo dovevo correggere alcuni errori.

      Pax

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  2. Può sembrare che questo post ci porti a conseguenze un poco eccessive, estreme, ma (lo dico a malincuore!) è una fotografia corretta della realtà.

    A coloro che hanno ricevuto l'educazione del cammino, che si protrae per anni e anni, e contemporaneamente si sono chiusi, cosa a cui il cammino stesso ti porta, a tutte le altre esperienze [anche a coltivare altri contatti o amicizie, nel contesto stesso della famiglia e fuori, senza contare che vengono messe alla berlina, come idolatrie pericolose, tutte le attività culturali, la passione per il teatro, ad esempio, per il cinema o per la lettura....anche perché chi "fa il cammino come si deve"...vi assicuro che NON HA TEMPO PIÙ PER NIENTE ALTRO] e oltre a vivere essi stessi in un ghetto, si ghettizza anche il loro cervello, la loro anima e il loro cuore.
    Chi, dopo anni e anni, perché curioso, perché continuamente alla ricerca personale di risposte convincenti, avendo fatto un percorso che non lo ha annichilito del tutto, prova a confrontarsi, nei suoi disagi, con i compagni di viaggio, scopre amaramente l'appiattimento mentale e spirituale di chi lo circonda.
    Nessuno scambio di idee è possibile e nessuna analisi. Ti ritrovi solo.
    Nella migliore delle ipotesi, dopo averti ascoltato senza capire cosa dici e mentre ti guardano come fossi un marziano, l'unica cosa che sanno dirti è: " Ma lo sa Kiko? Tu parla con Kiko, poi quello che lui ti dice, fai!". E senza porsi, personalmente, alcuna domanda, ti piantano lì. Questo è il "cuor solo e l'anima sola" che si realizza tra i fratelli di comunità.
    Questo spiega anche perché il "troll neocatecumenale", qualunque risposta noi gli diamo, non recepisce nulla. Essi hanno attenzione solo al linguaggio a cui il cammino li ha "educati", vivono come in una bolla, sotto una campana di vetro, che li isola dalla realtà circostante. Ostaggi di Kiko, ridotti in cattività, se possedessero la chiave della gabbia in cui sono rinchiusi, non la userebbero per aprirne la porta e riconquistare una libertà che non conoscono più.
    Le famose porte di Kiko sono per la sola entrata [lasciate ogni speranza, voi che entrate] e non sono certo le porte che introducono nel Regno di Dio.
    Conoscendo tutto questo, sulla nostra pelle, dico: ascoltino o non ascoltino i nostri neocatecumenali che vengono a visitarci, continueremo a fornire le nostre oneste risposte, sapendo che in ogni uomo il seme del libero arbitrio - come la signoria assoluta sulla propria coscienza - non è mai del tutto annientato.

    Pax

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    1. "Questo spiega anche perché il "troll neocatecumenale", qualunque risposta noi gli diamo, non recepisce nulla"

      E' impressionante l'incapacità di relazionarsi, quasi una "triade dell'autistismo":
      a) interazione sociale extra Cammino praticamente nulla
      b) qualità della comunicazione scarsissima
      c) interessi limitati, ripetitivi, codificati da un incurabile morbo Kiko's.

      L'autismo, ringraziando il Cielo, oggi è abbastanza trattabile e anche si prospettano cure con nuovi farmaci. Il troll neocatecumenale no.

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  3. L'espressione «Ma lo sa Kiko? Tu parla con Kiko, poi quello che lui ti dice, fai!» è una professione formale di idolatria, perché ha sostituito Kiko a Dio.

    Nella Chiesa Cattolica può darsi persino il caso di un'anima non tenuta a seguire le indicazioni del suo direttore spirituale perché in coscienza ritiene non adatte (per questo il direttore spirituale non comanda ma indica) e questo vale persino per l'ubbidienza (come ad esempio il monaco è tenuto a disubbidire all'abate se costui gli comanda qualcosa di peccaminoso).

    Nella setta kikiana, invece, Kiko è "fonte e culmine", è metro di giudizio: da Kiko tutto proviene, Kiko tutto giudica («Ma lo sa Kiko?»), e in Kiko tutto deve essere fatto: «Tu parla con Kiko, poi quello che lui ti dice, fai!».

    Per procedere nel Cammino bisogna essere o ipocriti (recitando una parte ma evitando di prendere sul serio la "spiritualità" neocatecumenale) oppure sadomasochisti (cioè gente che trae un insano piacere nel procurarsi dolore, nel farsi maltrattare, nell'odiare sé stessa).

    La "spiritualità" neocatecumenale è una parodia di quella cristiana. Il cristiano non odia sé stesso, ma odia il peccato, tiene a freno le tentazioni (anzi, le evita, poiché è l'unico modo per sconfiggerle). Il cristiano accetta le sofferenze in nome del Signore, ma non se le va a cercare, e se sembra che se le sia proprio cercate è solo perché stava inseguendo un bene maggiore e aveva accettato di rischiare. Il cristiano non odia suo padre e sua madre, e quando porge l'altra guancia è solo perché è ragionevolmente sicuro che in quella circostanza serve chiaramente a testimoniare Cristo. Invece il neocatekiko deve per forza odiare sé stesso ("mi faccio schifo!"), finendo così per odiare il prossimo (genitori malati, cognata malata, e lui se ne va alla "convivenza" perché Kiko lo esige), non deve resistere al male (quello fatto dai cosiddetti "catechisti", poiché se si tratta di qualche "cristiano della domenica" subito volano giudizi, minacce, aggressioni, molestie...), ecc.

    Se uno conserva in sé un minimo di dignità - quella donatagli da Dio che gli ha concesso di nascere, quella donatagli da Nostro Signore nella grazia del battesimo che resta efficace anche dopo tanti decenni che non ci pensava più - irrimediabilmente finisce per abbandonare il Cammino.

    Quando ti dicono "il Cammino non fa per te", stanno dicendo proprio questo: tu sei uno che rifiuta di sopprimere la propria dignità all'altare dell'idolo Kiko, tu sei uno che è convinto che Dio ha fondato la Chiesa, non il Cammino, e che il Cammino è stato fondato da due spagnoli che non hanno mai amato Dio, hanno amato solo le immagini che avevano fabbricato (tutte somiglianti a Don Kikolone).

    Quando tra loro dicono che devi "cuocerti nel tuo brodo", stanno ammettendo che il Cammino è incapace di intaccare la tua libertà di cristiano, stanno digrignando i denti perché sei l'ennesima dimostrazione che la ricetta neocatecumenale funziona solo coi sadomasochisti capaci di essere ipocriti anche con sé stessi.

    Solo se sei ipocrita fino al midollo puoi restare nel Cammino senza procedere in tale pluridecennale autodistruzione: e in tal caso probabilmente farai carriera. Sarai un "catechistone" corrucciato sedu to al tavolo speciale nella convivenza, tutto pagato per te, la tua famiglia, lo squadrone di babysitter, solo per farti recitare la parte, massacrare i fratelli venuti lì appositamente per farsi strizzare come stracci, procedere alla vendita dei gadget kikiani, e soprattutto trovare mille modi per estrarre soldi dalle loro tasche perché Kiko esige sempre di "insaccare tanti euro". Ecco perché chiedi con fare severo, ai poveracci, se hanno un tesoro "in cielo" (cioè nelle tasche del Cammino e di Kiko).

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  4. Il 17 maggio 2016, cioè il giorno in cui a Guam una delle vittime del vescovo neocatecumenale pedofilo, sul giornale diocesano era stata annunciata l'imminente ordinazione al diaconato transeunte (cioè in vista del sacerdozio) di quattro seminaristi del Redemkikos Mater di Guam (da tempo screditato e soppresso).

    Il vescovo pedofilo neocatecumenale si rese subito latitante e quelle ordinazioni andarono "a farsi benedire". Uno di quei quattro neocatecumenali aspiranti presbiteri, tale Victor, è riuscito a giocare bene le sue carte facendosi infine ordinare al sacerdozio venerdì scorso a New York dal cardinale O'Malley, grande amicone del Cammino e membro del board della Domus di Kiko in Galilea.

    Che ve ne pare? Comodo, no? Kiko e i suoi scagnozzi ti spostano comodamente in qualche altro seminario kikiano fino a che non si trova un vescovo «oliato» disponibile a ordinarti, poco importandosene che tu abbia la vocazione solo al kikismo. E quand'anche il tuo seminario farlocco viene soppresso perché del tutto inadeguato a formare vocazioni mentre il vescovo che garantiva per la tua vocazione si rivela un pedofilo, in totale hai solo posticipato di un anno l'ordinazione: il kikismo-carmenismo non spreca le sue pedine, scarse non solo qualitativamente ma anche quantitativamente.

    Vogliamo sperare che don Victor metta da parte l'eresia neocatecumenale e decida di servire la Chiesa Cattolica piuttosto che la setta di Kiko. Ma qualcosa mi dice che tra poco più di ventiquattr'ore darà la sua presenza ornamentale alla carnevalata delle pagnottone e delle chitarrelle in qualche saletta imbottita di seggiole pieghevoli, tavolone smontabile e gadget kikiani a gogò, tacendo di fronte ai soliti sacrilegi eucaristici neocatecumenali del sabato sera.

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  5. @Pax
    "....sapendo che in ogni uomo il seme del libero arbitrio - come la signoria assoluta sulla propria coscienza - non è mai del tutto annientato."
    Grazie Pax, quello che dici, in particolare quello che ho riportato
    sopra è esattamente quello che penso io.
    Mi fa male leggerti, ma mi aiuta a pensare, con sempre maggiore convinzione, di avere fatto la scelta giusta, quella di uscire dal cammino neocatecumenale.
    Anche a me hanno parlato di porte, dopo un'ora che avevo comunicato al responsabile che ero fuori dal cammino, mi ha chiamato un catechista per chiedere se uscivo per un motivo particolare.
    Lui sapeva molto bene perchè uscivo dal cammino, è stato un lungo travaglio, ma sicuramente inevitabile per tantissimi motivi.
    Mi è stato comunicato che LORO lasciavano la porta aperta.
    Non sono stato pronto a dirgli che era il caso di chiuderla, casomai qualcuno decideva di approfittare.
    Quello che mi fà male è che alla convivenza successiva con i catechisti, hanno comunicato la mia uscita dal cammino alla mia ex-comunità, solo a fine convivenza e solo perchè qualcuno che sapeva ne ha parlato durante il breve giro di esperienza.
    Si fà propaganda sfacciata quando si entra nel cammino, ma quando qualche camminante di lunga data (per esempio io)esce, la notizia è bandita in automatico.
    Dopo 5 mesi che sono uscito c'è ancora gente di altre comunità che mi dice "è tanto che non ti incontro alle celebrazioni".
    Si è vero, non mi incontri perchè non sono più in cammino.
    Dovreste vedere le facce, se gli avesi detto di avere un brutto male sarebbero state più comprensive.
    Grazie a tutti di vero cuore, mi avete aperto gli occhi, avete dato forma a tutti i miei dubbi e tutte le mie perplessità.
    Non chiedetemi come ho fatto a non capire prima, perchè sapete benissimo anche voi quanto sia difficile farsi una idea reale del cammino standoci dentro.
    Bisogna sbatterci la testa, bisogna subire le umiliazioni gratuite, bisogna vivere le bugie e le ipocrisie dei catechisti per capire quanto sia malato questo falso cammino di fede.
    Luca

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  6. Mi pare che a buon titolo, secondo il Vangelo di Matteo, tutti dovremmo riconoscerci adulteri, omicidi. (...ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore....; Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna...)
    Il Salmo 23 recita:
    3 Chi salirà il monte del Signore,
    chi starà nel suo luogo santo?
    4 Chi ha mani innocenti e cuore puro,
    chi non pronunzia menzogna,
    chi non giura a danno del suo prossimo
    Credo che tutti, indistintamente dovremmo ricordarcene.
    Sono passato di qui per caso, leggendo le accese dispute di taluni contro taluni altri, mi vengono in mente le parole di Sant'Ignazio di Antiochia, morto martire a Roma sbranato al circo Massimo "meglio essere cristiani senza dirlo che proclamarlo senza esserlo".

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    1. Perdonami, ma sinceramente non riesco a capire dove vai a parare.
      Tutte le eresie partono da false interpretazioni della Parola di Dio.
      Lo dice l'Apostolo: le cose dello Spirito le interpreta solo lo Spirito, la carne non le comprende.
      Il parlare di Gesù era limpido, eppure veniva ripetutamente travisato.
      Gesù stesso dice: se parlo delle cose della terra e non capite, come capirete se vi parlo di quelle del cielo?
      Oppure: il mio linguaggio è duro e non lo capite, volete andare via anche voi. (quando Egli diceva ai suoi discepoli: Chi non mangia la mia carne e non beve il mio sangue non ha la vita eterna.)
      O ancora a Pietro: Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te lo hanno suggerito, ma il Padre mio che è nei cieli.
      Ossia, c'è tutto un mistero grande sull'essere sulla lunghezza d'onda di Dio, il Signore sa come custodire la Sua Parola e farne parte solo a chi Egli, che Solo legge nei cuori, riconosce sinceramente desideroso di conversione.
      Non voglio fare la predica, lungi da me.
      Dico che io ho il dovere, come altri che hanno vissuto la stessa esperienza, di testimoniare quanto abbiamo conosciuto delle opere del cammino.
      Il Signore ci fa il dono di farci riconoscere peccatori perché ci vuole trasformare in santi, non perché restiamo inchiodati alla nostra condanna.
      Ma soprattutto non usa i nostri peccati come arma di ricatto.
      Proprio la parola che tu hai citato è usata in modo improprio nel cammino.
      Con questo che tutti siamo adulteri nel cuore, ti senti dire che non sei nessuno per giudicare chi, per la schiavitù del sesso, dopo anni di cammino dà scandalo. (Questo è solo un esempio)
      Tutto è visto come un giudicare, un avercela col fratello, un sentirti meglio tu.
      Mille volte lo abbiamo detto e lo ripetiamo ancora, non c'è spazio per la correzione.
      Chi denuncia le malefatte (e ne abbiamo viste tante nel cammino!) è visto come uno che ce l'ha a morte col fratello che sbaglia, come uno che giudica, quindi uccide. Si brandisce la parola del perdono per il peccatore come un'arma, e tu sei un superbo senza misericordia.
      Sulla nostra pelle abbiamo sofferto le loro perverse interpretazioni.
      Per cui, perdonami, solo a sentire tirare fuori questi passi del Vangelo alla maniera neocatecumenale,, mi viene la pelle d'oca!
      È difficile spiegarsi, mi rendo conto, ma chi ha vissuto nel cammino comprende bene ciò che dico. Mi espongo al rischio di essere attaccata. E comunque sono stanca di sentire sempre la solita tiritera.
      Mi permetto di fare solo un piccolo confronto.
      Quando un servo va dal padrone per riferire che un altro servo, approfittando della sua autorità, maltratta i sottoposti, abusando del potere che il padrone gli ha dato, il padrone lo chiama, gli chiede conto "Cosa è ciò che mi dicono di te!" E lo punisce severamente. Ma non rimprovera gli altri servi che lo hanno accusato, denunciandolo (giudicando?!). Questa è una delle parabole che racconta Gesù, non devo aggiungere altro.
      Poi il cristiano è umile, obbediente, servizievole, gioioso, libero, amante del nascondimento, parla poco volentieri di se stesso, ama lodare gli altri e prendere l'ultimo posto. Proprio la fotografia di Kiko Arguello.
      Io so di essere molto lontana dall'essere cristiana e, comunque, non sono Rabbi di nessuno. Ma Kiko è quello che è. Ha anche detto "Sarò canonizzato? Non so, Carmen sicuro"
      Proprio vero:
      "Meglio essere cristiani senza dirlo che proclamarlo senza esserlo"!
      Grazie per l'occasione che mi hai dato.
      Pax

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    2. Per comunicare qualcosa occorre proprietà di linguaggio e contemporaneamente un certo adeguarsi allo stile riconoscibile dagli interlocutori. Nostro Signore stesso in certi casi ha usato un linguaggio semplice (quello delle parabole), e in certi altri casi ha usato un linguaggio forte e duro (non senza "incidenti": cfr. il caso di Nicodemo), e ha anche insultato nella maniera più graffiante possibile (come diceva Rino Cammilleri, solo un ebreo sapeva come insultar bene un altro ebreo, come colpire al massimo la sua sensibilità: "sepolcri imbiancati").

      Il problema delle omelie laicali dei neocatekikos è che nel dire "il Cammino mi ha salvato da divorzi aborti droghe omicidi ecc." stanno dichiarando che il Cammino aggiusta la vita morale. Quando dicono che il Cammino ha fatto loro incontrare "il Signore", stanno invece dicendo che aggiusta la vita di fede.

      Ora, la buona vita morale è frutto della fede, non viceversa. Dunque la prima parte contiene o un'astuta menzogna (attribuire al Cammino l'averti dato una moralità che non avevi) oppure una maliziosa imprecisione (l'aver suggerito l'idea che il Cammino è Dio): invece sappiamo che può darsi il caso di uno moralmente ineccepibile, come il giovane ricco, pur amato dal Signore, eppure gli mancava ancora qualcosa.

      La seconda parte è furbescamente generica: cosa significa "incontrare il Signore"? Anche i protestanti dicono di averlo incontrato, e pure i testimoni di geova: allora, sul piano spirituale, cosa avrebbe mai di particolare il Cammino per autoqualificarsi come "incontrare il Signore" in salsa cattolica anziché eretica? Non te lo dicono. Fanno leva sulla tua ignoranza. Fanno leva sul fatto che dopo anni di tran-tran parrocchiale sei stufo e desideri una proposta di fede più avvincente, più sveglia, più ricca, più spirituale... e, sulla base della tua ignoranza in fatto di cose di fede, ti viene servita pronta pronta l'eresia, imbottita di "arcani" (che se tu ne conoscessi anche solo un decimo non aderiresti mai alla setta). Il roboante soggetto che fa la sua omelia laicale spacciata per testimonianza di fede ha perciò bisogno di far leva non sulla tua intelligenza, ma sugli effetti speciali: "omicidi! adultèri! droghe! aborti!..."

      E sta ovviamente parlando di quelli veri, non del mormorare, ingannare, giudicare, mentire... di cui i neocatecumenali sono maestri di elevatissima esperienza.

      Nella mentalità neocatecumenale, purtroppo, la menzogna, la mormorazione, l'inganno, ecc., sono considerati strumenti santi quando vengono adoperati per proteggere il prestigio del Cammino e dei suoi capicosca (vedi ad esempio l'articolo Mistificazioni Neocatecumenali ad Alto Voltaggio).

      Riguardo alle dispute e alle divisioni, nella Chiesa ci sono sempre state e sempre ci saranno (del resto Nostro Signore è venuto a portare non la pace «ma la divisione» (cfr. Lc 12,51-53). E finché sarai ben attento a cos'è che sta "dividendo", capirai anche la posta in gioco e dov'è il torto.

      Per cui, se al Cammino viene contestato di celebrare carnevalate liturgiche e tu ne osservi le liturgie, capirai che è il Cammino a sbagliare. Se al Cammino viene contestata l'idolatria per i fondatori, e osservi che l'autoeletto fondatore Kiko propina ai suoi adoratori dipinti in cui il Signore viene rappresentato con la faccia di Kiko, distribuisce il proprio "santino", scrive al Papa che sulla liturgia ubbidirà a modo suo... capirai che il Cammino sbaglia e che il pesce puzza dalla testa.

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  7. Le vostre sono tutte chiare e cogenti critiche,puntuali, probabilmente non così attente a chi si ha difronte perché pronunciate con livore ed un certo sarcasmo ,che il più delle volte non sono cristiani, ma comunque sia scusabili vista l'esperienza che li corrobora.
    Sarebbe bello se riusciste a smettere di avere questo attegiamento inqualificabile.
    Dichiaro che non solo che questo sia stato un comportamento che ho tenuto molto spesso contro i neocatecomunisti kikiani, e che quindi l'ammonimento che faccio ha trovato riscontro anche in me e lo comprendo, ma anche che da molto io contesto le deviazioni del "cammino" alla luce della Chiesa tutta intera,integrale ed universale notando un'evidente automatica resistenza ed impermeabilità.Inoltre anche da rinnegato della Chiesa non mi sono fatto mancare una decina di anni fà di alzarmi in quel di Amsterdam all'incontro dei giovani ad accusare Kikko di plagio ed infamia e varie altre cose anche poco degne ma non ci sarebbe bisogno di fornire questo dato per giustificare il mio "antikikkianesimo" se voi non partiste genericamente prevenuti e probabilmente con un lascito paranoico ereditato da tale compagine. Ho dovuto lavorarci io stesso d'altronde.
    Quel che è scontato è che comportarsi così di certo non agevola, anche se spesso...faccio una battuta...ci salva il fegato!
    Aggiungo per tutti quelli che si chiedono come sia possibile che il cammino venga tollerato nella Chiesa di Dio: ebbene guardate all'arcivescovo di Liverpool contro Alfie Evans. Senza aprire un'altra polemica od una digressione non pertinente, vi lascio con questo accenno.
    Continuate così e cambiate stile! Di cuore, in Cristo

    DAVIDR

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    1. Purtroppo la tua stessa osservazione potrebbe essere fatta contro Nostro Signore: come ti sei permesso di insultare i farisei? "razza di vipere, sepolcri imbiancati, serpi, ipocriti, voi avete per padre il diavolo..."

      Il tono asettico e lontano da ogni insulto va bene in una conferenza accademica. Ma chi ancora avverte la scottatura di aver donato al Cammino risorse e affetti perché gli avevano detto che il Cammino risveglia la fede, non riesce facilmente a fare a meno di un linguaggio adatto alle circostanze.

      Tanto più per il fatto che in gioco non ci sono quisquilie, ma la fede e la vita. Ti avevano detto che quella era "liturgia", invece era solo una pagliacciata inventata dai due spagnoli e mai approvata dalla Chiesa. Ti avevano "caldamente consigliato" - cioè comandato - di non considerare quella ragazza fuori dal Cammino ma di fidanzarti con qualche "figlia di Israele", cioè una ragazza che fa il Cammino. Ti avevano fatto credere che il presentarti in ritardo alla "convivenza" - o addirittura assentarti, anche se eri giustificato dal fatto che tua cognata era malata e in qualche modo era anche tuo dovere sostenerla - stavi compiendo un gigantesco errore. Ti avevano detto che dovevi fare un'elemosina al Cammino che ti facesse sanguinare il cuore (cioè il portafoglio o addirittura il conto in banca), e poi vedi gli sprechi e il mangia-mangia da parte di parassiti altamente collaudati.

      Ora, su certi "incidenti" si potrebbe anche chiudere un occhio, ma su un intero sistema no. Tanto più che quel porcaio deriva direttamente dagli strafalcioni liturgici e dottrinali del Cammino: una fede inquinata, confermata come tale dal fatto che è accompagnata da una liturgia inquinata, può dare solo frutti inquinati.

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    2. Incominciare una risposta implicando che, io, avrei potuto sottindere grazie al tuo sofisma di aver accusato Nostro Signore non tanto mi ferisce quanto prima di tutto mi perplime ( fermo restando che contribuisco alla morte di Cristo molto spesso durante le mie giornate, Dio lo sà e mi perdoni ). Quale miglior conferma del fatto che ho toccato un nervo scoperto, e da te sinceramente me la aspettavo!
      Ora è certo che, in quanto membra di Cristo ed appartenenti alla Chiesa sua sposa, seguendo la traccia della Tradizione e la Scrittura divina, anche noi MARGINALMENTE siamo infallibili e compartecipiamo della sua eredità, ma a far passare le vostre critiche stile a quelle di Cristo contro i farisei un po' ce ne passa!
      Ora tu scrivi che " chi avverte la scottatura (etc)" ammettendo dunque che ancora ti brucia: ben venga se vi ha portato a fare approfondimenti seri, utili e dettagliati come questi, forse è un po' peggio però quando usate ignobilmente l'appellativo di baccalà, o pubblicate foto senza oscurare i volti( o magari oscurandoli dopo un po' ), o quant'altro di questo genere apostrofando malamente i disturbatori, che ciònondimeno rimangono tali, ma non si meritano certi epiteti, che pur se edulcorati, non ne cambiano la disposizione d'animo.
      Ma fin qui siamo al folklore.
      Tu dici che in gioco c'è la Fede e la vita. Io ti rispondo: alla Chiesa cattolica apostolica questo non sembra.Non certo perché , si badi, io non colga le eresie neocatecomuniste, i sacrilegi, e quelli che tecnicamente sono veri e propri crimini ai danni di malcapitati alle volte ahinoi forse anche predisposti, il fatto è che il cammino continua ad essere parallelo NON INFILTRATO alla Chiesa cattolica, e questa non ha ancora stabilito la sua sentenza per svariate ragioni che non ci interessano.
      Ognuno potrà trarne i suoi motivi, ci mancherebbe, ma la potestà sacra è una, e non è nostra, e Dio sà in che tempi viviamo.
      Ciò ribadito non credo costi molto moderare i propri toni. Tutto qua.
      Soprattutto con chi, e lo avete sviscerato nel post precendente, non è proprio in grado di capire, mentre voi , anche voi, vi compiacete nel dimostrargli le nefandezze del cammino stesso.
      Insomma penso che tu capisca quel che voglio dire, per quanto come sempre rispondi come un disco rotto.
      Questo sinceramente è un tuo grande limite Tripudio.

      Quel che fate è ottimo, non nego né biasimo affatto. Spero di aver fatto comprendere in qualche modo ciò che intendevo e soprattutto mi dispiaccio se anche io per i mezzi che ci interrelazionano non sono, appaio o mi comporto, a seconda dei punti di vista, in modo fraterno.

      In Cristo, DAVIDE

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    3. Intanto non era un sofisma poiché il commento delle 20:21 insinuava la presenza di «livore ed un certo sarcasmo, che il più delle volte non sono cristiani», e quindi non solo giudicava i cuori altrui ("livore") e le intenzioni altrui ("sarcasmo"), ma col suo stesso metodo bisognerebbe accusare anche Nostro Signore (che parlava con toni come questo: «...e più facile dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina?», cfr Mt 9,5).

      Come ho già detto ieri, il chiedere di usare un tono gentile e pacato va bene in una conferenza accademica. Questo, però, è solo un blog sperduto nel mare di internet, per di più fatto da persone che si firmano con uno pseudonimo. In sé non ha autorità, se non quella che deriva dal citare come fonti i documenti della Chiesa e quelli del Cammino (includendo foto e video prodotti dai neocatecumenali stessi). Per questo invitiamo sempre a verificare ciò che diciamo: non siamo noi ad "aver ragione", è la Chiesa ad aver già parlato, noi stiamo solo prendendo sul serio ciò che la Chiesa ha già detto. Anche perché quando ti ritrovi a leggere diverse "testimonianze anonime" in cui persone di mentalità, stile, formazione, ambiente, diversissimi dai tuoi, descrive esattamente lo scempio e la devastazione spirituale e liturgica che tu hai vissuto, qualche domanda sincera cominci a fartela, indipendentemente dal fatto che nelle singole "testimonianze" ci siano errori grammaticali, parolacce, sarcasmi o che altro. In breve: lo fai perché quello che conta è la verità.

      Quanto a me, mi è molto più facile parlare delle "scottature" di chi è uscito dal Cammino poiché il sottoscritto non è mai stato neocatecumenale, non ho mai partecipato neppure ad una singola "catechesi iniziale": il Cammino, i neocatecumenali, gli autoeletti "iniziatori", li ho conosciuti attraverso persone e attraverso documentazione, li ho conosciuti per il mio impegno in parrocchia e diocesano, li ho conosciuti avendoci a che fare personalmente tantissime volte in contesti ecclesiali e non ecclesiali, al punto che ne riconosco mentalità, metodi, caratteristiche.

      Riguardo a certi appellativi ("baccalà", "troll", ecc.), non puoi presumere che i soggetti in questione non abbiano fatto di tutto per guadagnarseli, e che perciò loro sarebbero le vittime e noialtri i presunti aggressori. Probabilmente ti infurieresti come una jena a leggere sant'Ireneo di Lione che parlava delle dottrine degli eretici confrontandole a feci e urine. Ed è facile capire il motivo: se uno insulta me e te, in fin dei conti sta insultando due persone; se invece uno distorce una verità di fede, sta insultando Dio e contemporaneamente anche la Chiesa, l'intelligenza umana e tutti i cristiani di tutti i tempi.

      Ora, è normale che un vescovo - personaggio pubblico - abbia da parlare con paranoica prudenza (specialmente in questi tempi, dove troppi cristiani sono iper-suscettibili e ultra-permalosi, specialmente i kikos), ed è già tantissimo poter sentire che un vescovo definisca giustamente il Cammino «un cavallo di Troia nella Chiesa... una setta protestante-ebraica che di cattolico ha solo la decorazione». Ma questo non deve far scadere le discussioni in un generico buonismo dove tutti si incensano a vicenda.

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    4. Riguardo al "disco rotto", sarà pure un mio difetto, ma il fatto è che c'è gente che ancora non sa quasi nulla delle questioni sul Cammino e che quindi quando arriva per la prima volta su questo blog ha diritto di venire a conoscenza anzitutto dei punti essenziali - ed è il motivo per cui è addirittura convienente essere ripetitivi. Non si può pretendere che uno ignaro dell'entità della questione si sorbisca paginate dialoganti e incensanti che non arrivano mai al dunque perché o suona offensivo a qualcuno oppure tale "dunque" era stato trattato in una dozzina di pagine sparse nell'archivio blog tra il 2006 e il 2011. Insomma, è uno di quei casi della vita in cui un difetto personale diventa invece utile a promuovere la fede (chi critica il Cammino, in fin dei conti, promuove la fede: così come la Chiesa, lanciando anatemi, di fatto afferma la verità e la rende più facilmente riconoscibile). Avendo fatto attività di volontariato nei confronti di persone con gravi handicap (che letteralmente dimenticavano le cose apprese giorni prima), posso ben dire repetita juvant.

      Il nostro "target" di lettori, infatti, non è il neocatecumenale facinoroso e "baccalà", ma i fratelli del Cammino che cominciano segretamente a nutrire almeno qualche piccolo dubbio (ai quali non serve un discorsone accademico ma una sveglia) e i cattolici che fino a quel momento pensavano che il Cammino fosse tutto sommato un movimento come gli altri con i suoi "pro" e "contro" (e addirittura con i "contro" grosso modo trascurabili). Nonostante le pagine ricevano poche decine di commenti al giorno - per gran parte dalle stesse poche firme -, il blog riceve regolarmente migliaia di cliccate al giorno, segno che c'è una vasta quantità di lettori affezionati che non si stancano di leggere "sempre le stesse cose" e non si scandalizzano per i toni usati. Tra loro ci sono ovviamente anche neocatecumenali d'alto bordo (come certi presbiteri neocatecumenalizzati, certi catechistoni infuriati, certi seminaristi Redemkikos Mater, certi soggetti che erano stati messi meritatamente alla berlina e che però sbollita l'ira funesta hanno cominciato a volerci vedere chiaro e a riflettere...).

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    5. Riguardo al pubblicare foto senza oscurare i volti, abbiamo già spiegato millemila volte che provengono tutte da pubbliche fonti: giornali, siti web ufficiali, pubbliche timeline di Facebook/Instagram/quant'altro, ecc. Per esempio, se due donne bramano di pubblicare un loro selfie con Kiko e quest'ultimo assume una posa da vecchio mandrillo con la sigaretta in mano, non devono poi lamentarsi che a furia di pubblicare con accesso "pubblico" e su tutti i social, la squallida foto finisca anche altrove e contornata di commenti che gli idolatri di Kiko pensano ma non osano dire. Ugualmente per gli sposi neocatecumenali d'alto rango, che dopo aver celebrato letteralmente lo spettacolo liturgico del proprio matrimonio s'infuriano a vedere che una delle foto che avevano pubblicamente e deliberatamente sparso su tutti i social (dove li si vede allegramente seduti come in osteria mentre danno spalle al Santissimo Sacramento) è finita anche sui blog. E poi ancora, i seminari Redemkikos Mater che sul loro sito web ufficiale pubblicano una foto della "comunione seduti" in una tipica kiko-saletta, non hanno il diritto di lamentarsi se quella pubblica foto sul loro pubblico sito web viene poi ripubblicata da altri blog che commentano: "ecco l'educazione liturgica e la devozione eucaristica nei seminari di Kiko..."

      Questi sono solo tre esempi. Nota che non stiamo parlando di personaggi pubblici vittime di qualche paparazzo troppo intraprendente che li becca nei momenti "non pubblici": stiamo invece parlando di materiale deliberatamente messo in rete per vantarsi col mondo e soprattutto con gli altri fratelli del Cammino (a cos'altro serve il selfie con Kiko? a cosa serve pubblicare orgogliosi sulla propria pagina il Kiko che scende dall'elicottero? a cosa serve pubblicare il video in cui un gruppo di kikos italiani e polacchi volano a Londra solo per fare la claque a Kiko negli spazi dell'aeroporto per la sua "visita apostolica" - Kiko così la chiama - in Inghilterra?...)
      /i

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    6. Tripudio credo di essere stato abbastanza chiaro. Ora giudicare i cuori altrui non mi compete né sarei in grado di farlo. Basta leggervi e da ciò ricavo questi giudizi che reputo utili più a voi che a me, visto che io sono una meteora che fà ben poco, mentre il vostro lavoro prezioso rimane, lavoro da cui ho attinto e di cui rendo grazie come scrivevo a Valentina. Mi sembravano poi più che altro delle costatazioni che se si vuole possono essere lette anche come consigli, d'altronde quando si "riprende" lo si cerca sempre di fare per il bene ed il bene in questione non è solo cercare di insinuarsi nell'impermeabilità e nella resilienza neocatecomunista, ma anche SECONDO ME non sminuire la gravità dei temi trattati a difesa della Fede con attegiamenti da risentiti.
      Che ciò non vi appaia è pacifico altrimenti non ve lo avrei fatto notare, e mi sembrava doveroso farlo, poi ognuno tragga le sue considerazioni.
      Se ti scrivo che proprio da te mi aspettavo risposte del genere non è per stigmatizzarti o sminuirti. Fatto è che mi pare alquanto bislacco appunto rifarsi all'esempio di nostro Signore per confutare/criticare (o cos'altro) quel che scrivo su di voi sul punto specifico dell'attegiamento. Quel che traspare immediatamente dal sofisma che usi è difatti un'esclusione che fai nei miei riguardi come se Gesù non fosse anche il mio Re e mio Dio giacché, permettimi,se livore e sarcasmo sono parole inaccostabili al Dio-Uomo come infatti sono, tu sembra che voglia di per sè chiudere gli occhi su questa vostra debolezza comunicativa allora, appellandoti a Lui a mio detrimento abusando della sua Autorità e facendomi sentire in colpa. Ad ogni modo avrei scritto atrimenti, se fosse stato come credi, parole come astio oppure ironia ( cose che il Signore ha manifestato ) ergo come già ho puntualizzato io non ho affatto sentenziato sull'interiorità di nessuno basandomi appunto semplicemente su di una realtà ben visibile che mi sembra difficile negare, ma tant'è ognuno vede le cose a modo suo.
      Io d'altronde immagino bene chi siano gli aggressori visto che ne conosciamo lo stile e la forma mentis, non sto parlando di questo né mi verrebbe in mente di mischiare le carte al riguardo. Il problema è molto più banale: coloro che vengono qui secondo la psicologia illuminante che avete delineato non sono che vittime esse stesse e non certo i burattinai da stanare e con cui avrebbe senso agire prendendo esempio da Ireneo che citi o da monsignor Schneider oggi. Infatti io ho sempre sottolineato l'opera meritoria e di carità vostra, perché di questo si tratta, che fate sul cammino neocatecomunista, però mi sembra evidente che io non alluda a questo nelle mie critiche/consigli frutto de mio giudizio, tutto qua.
      È ben diverso poter dire di uno che è seguace di Satana, perfido e nauseabondo, vizioso o cos'altro appurando la realtà e difendendo la dottrina rispetto a ridursi ad attacchi personali squalificanti. Capita.
      Il disco rotto, perdonami se non ho specificato, era più che altro inerente ai tuoi modi di rispondere dovuti alla tua suscettibilità od anche scottature che ti influenzano, non alla ripetitività che anzi è buona ad aversi, soprattutto tramite l'uso dialettico retorico che è una tua indubbia qualità.
      Per quanto riguarda le foto, così come la metti, mi ricredo e ti dò ragione effettivamente. Scusami.
      Ribadisco per ultimo che ho totale comprensione. Dialogare con un neocatecomunista è molto molto difficile e snervante, soprattutto se protratto nel tempo.

      Una buona giornata, in Cristo, DAVIDE

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  8. @ Luca delle 15:56

    È sempre impressionante quando si legge un'esperienza che richiama prodigiosamente la tua.
    Lo sai, ma ogni volta ti sorprende avere l'ennesima conferma che tutto è sempre uguale dappertutto nel cammino.
    La tua esperienza è la mia.
    Verissimo che sbandierano i successi ai quattro venti...
    Sono nate tot comunità, abbiamo avuto conversioni prodigiose, 100 1000 10.000 vocazioni...famiglie...presbiteri...
    ....".ma quando qualche camminante di lunga data (per esempio io)esce, la notizia è bandita in automatico."...ripeto anche io con te e, dietro questa nostra esperienza, ci sono mille altri fallimenti di ogni tipo, sofferenze, depressioni, vite distrutte DI CUI NON PARLANO MAI PIÙ, SULLE QUALI MAI SI INTERROGANO, mai si soffermano ad analizzare con amore, con attenzione e premura alla singola persona.
    Seppelliscono te e quello che ti è accaduto, come tu dici, e dopo una vita condivisa, ti accorgi di essere caduto nell'olblio più totale per tutti, senza eccezioni.
    Ti cancellano proprio, pur sapendo, perché lo predicano, che Dio ci ama ognuno come UNICO, che siamo preziosi e l' ultimo fratello della comunità, vale più della comunità. Questo predicano!
    Sono inescusabili, la loro stessa parola li condanna, non noi.

    Grazie Luca
    Pax

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  9. Gentile Davide, a volte non è chiaro, lo riconosco, ma qui nessuno può avercela con i neocatecumenali, anzi, qui principalmente si scrive per affetto fraterno nei confronti di chi sta in Cammino, persone che, in un certo senso, comprendiamo benissimo perché anche noi abbiamo vissuto le loro esperienze, espresso le stesse convinzioni, covato i medesimi dubbi.
    Ciò che tu definisci livore è piuttosto aperto scandalo nei confronti di un percorso che si definisce cattolico ed invece mistifica profondamente la fede.
    Non c'è nulla di peggiore del nemico "interno" alla Chiesa, quello che le porta via le forze migliori per estenuarle in una marcia forzata che allontana le persone, invece che avvicinarle, da Dio e da se stessi.
    Posso dirtelo perché anch'io ho spesso giudicato troppo veementi alcune espressioni che ho letto su questo blog, che però ho dovuto poi riconoscere come vere ed appropriate.
    Se è vero che sei qui di passaggio, prenditi un po' di tempo in più per capire questo blog. Naturalmente, sempre se lo desideri.

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    Risposte
    1. Valentina...se fosse davvero e SOLO riflessione su aperto scandalo ebbene parole, "toni", costruzioni della frase, accenni ed ironie sarebbero del tutto diversi. Lei parla di nemico interno...ora...dedicare tutto questo tempo al cammino neocatecomunista senza intaccare ciò che permette la loro esistenza , dalla "distrazione" dei vescovi o del Papa all'humus della congiuntura a cui si riferiscono ( badate non ho fatto accenno alcuno alle misintepretazioni della dottrina, che mi sembrano per forza di cose scontate ) ha senso preciso se ci si mantiene nei crismi della giusta denuncia delle nefandezze indubitabili che ivi accadono, non arzigogolando su una presunta congiura o deviazione complottarda.Potevate fare un blog sull'infiltrazione della Chiesa da parte dei comunisti e dei massoni, cose ben più serie, a questo punto giacché il neocatecomunismo è parallelo ma non certo dissimulato all'interno della Chiesa di Dio.
      Il resto è noia cantava un artista.
      Il vostro impiego e servizio è molto utile e sicuramente ben affrontato ed io nonostante quello che lei crede vi ho attinto a piene mani. Il problema è semplicemente uno: ( tralasciando che la gerarchia sacra - quella gerarchia che non solo è battezzata-cresimata-ordinata ma anche insignita della giurisdizione - li tollera ) il fatto che scrivete precisamente non a persone. Non credo che nostro Signore quando tornerà dirà: hai comunicato anche tu uno schifo ma in fin dei conti il mezzo digitale è impersonale e dunque sei scusato!
      Basta leggersi i padri di qualsiasi tempo contro gli eretici, mi risponderesti. Io ti ribatterei che affermeresti bene, eppure un conto è andare da Kiko e dirgli come ho fatto io che è una merda , o frequentare i loro ritrovi d'élite ed alzarsi per dissentire come ho visto fare a qualcuno, un conto è rispondere ad uno sventurato pijandolo per il culo , senza vergona, su un blog pubblico,lui che non conta un cazzo, col pretesto della distanza del mezzo digitale. Se voi non vi accorgete di questo, beh, prendetevi una pausa dalle vostre riflessioni sul cammino!

      In Cristo, DAVIDE

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    2. Difatti
      straodinariamente intransigenti con i "consumatori" (quelli de "Dio ti ama come sei"
      straordinariamente indulgenti con gli "spacciatori" (le gerarchie silenti/approvanti/ attendiste del "vediamo come va a finire")

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    3. Purtroppo il nostro blog è commentato per il 99% dei casi da ex del cammino o da neocatecumenali "troll seriali" che cambiano continuamente pseudonimo. Non troverai che molto raramente una persona "normale", un cosiddetto "piccolo" del Cammino, che poi sono coloro a cui cerchiamo più spesso di parlare.
      Questo per vari motivi: molti neppure vengono a leggere né verrebbero mai per il timore di scoprire gli arcani, rovinarsi la sorpresa dei successivi passaggi eccetera (vedi nei gruppi fb del cammino la reazione stizzita di qualcuno quando vengono pubblicati filmati con la canzoncina ebraica con i fazzoletti ruotanti che magari pensano di poter vedere solo all'Elezione, durante il soggiorno alla Domus).
      Alcuni leggono per "insana" curiosità, e non commentano, oppure chiedono cosa accade durante quella tal tappa, oppure ancora leggono per avere notizie che il Cammino non fa filtrare (per esempio sulla salute degli iniziatori o su alcuni scandali nell'una o nell'altra città) e magari commentano indispettiti lamentando che diciamo sempre le stesse cose, siamo disinformati, non sappiamo neppure di quello o dell'altro scandalo eccetera.
      Alcuni invece intervengono scandalizzati per ciò che si legge qui, per negare tutto, preoccupati in primo luogo che questo blog possa nuocere al cammino, tenerne lontano le persone eccetera. Si tratta di commenti isolati.
      Ci sono poi alcuni Neocatecumenali che ci seguono con molta affezione, generalmente hanno finito il Cammino ed è evidente che ne sono delusi ma credono che alla fin fine sia l'unica realtà di fede nella Chiesa. Infatti non negano errori e abusi, semplicemente ne minimizzano l'importanza, come se fossero piccole patologie di un organismo, in fin dei conti, sano, o comunque meno malato di quanto non lo sia la Chiesa cattolica.
      Fino a qui, ti ho elencato i Neocatecumenali che non vengono assolutamente trattati da cretini.
      Arriva ora ai commenti dei troll Neocatecumenali, cioè di coloro che negano l'evidenza, quelli che, per fare un esempio, dicono che la comunione la ricevono in piedi e omettono di dire che la manducano da seduti. Di solito costoro hanno un odio inveterato per la Chiesa parrocchiale o comunque la disprezzano. Ecco, nei confronti di costoro (che sono ben conosciuti agli amministratori del blog nonostante cambino spesso identità) c'è effettivamente un po'di durezza, magari anche di presa in giro ma secondo me chi mente sapendo di mentire non merita delicatezza, deve essere confutato fino in fondo, anche perché le sue menzogne, che sono la causa del male che fa il Cammino, devono essere affrontate ed esposte per ciò che sono e cioè, per la maggior parte, delle risibili panzane.
      Per quanto riguarda la critica ai Pastori che permettono a questi lupi di sbranare il gregge, mi sembra che sia costante. Sta di fatto però che questo è un blog cattolico, di persone che amano la propria Chiesa, e quindi sarà difficile trovare prese di posizione troppo inflessibili nei confronti dei Pastori (non Neocatecumenali) nella loro generalità, anche perché sarebbe ingiusto non rilevare che molti di loro invece fanno resistenza passiva e attiva al neocatecumenalismo, inclusi i pontefici.
      Comunque caro Davide, forse non ti ho capito, ma spiegami perché, da cattolico, dovrei trattare con i guanti dei bugiardi matricolati che hanno trovato nel cammino una ragione d'essere ed un modo per asservire gli altri gonfiando se stessi e dovrei invece umiliare i pastori che, pur con i loro limiti e le loro dolorose eccezioni, saranno coloro che potranno contrastare con maggior efficacia le derive del neocatecumenalismo.
      Sarebbe come uccidere il malato per debellare il morbo.
      Dimmi se non ho capito il tuo discorso.

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    4. O meglio, è come far fuori il medico che ha fatto un errore ma che è l'unico in grado di rimediare ad esso.

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    5. Per la verità nemmeno io l'ho capito. Non ho capito, soprattutto, l'importanza che dà alla sua offesa a Kiko, che certamente non ha trattato cristianamente. Per quanto lo abbia criticato, io non mi sognerei mai di definirlo "una merda". La mia opinione è semplice: Kiko di quella sfuriata se ne sarà fatto un baffo, anzi con poche parole l'avrà girata a suo favore: "Questo Davide è un diavolo".

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  10. per Lino: mi sono servito un assist da solo. Precisando che scrivere/dire che uno è una merda in gergo non è poi tanto diverso dal sottolinearne la delinquenza o la malvagità, spesso parole offensive non implicano un disprezzo automatico e realmente sentito ma fungono da condensatori di concetti per la loro istantanea immediatezza, così come anche il rispetto dell'educazione non impedisce di ledere ed insultare forse anche più profondamente con subdola capacità il prossimo , per dire. Oltre questa digressione che lascia il tempo che trova rispondo: ho semplicemente riportato un epiteto con cui lo apostrofai tempo addietro, tra vari altri più circostanziati e cogenti.Perché? Il motivo è chiaro se si notasse come, dati dell'esperienza alla mano leggendo i commenti dei fruitori e le vostre risposte ad essi comprese a me medesimo anni ed anni ffà, parecchi di voi hanno la tendenza a ritenere fiancheggiatori neocatecomunisti anche coloro che criticano rimanendo magari più generali o comunque esplicitando visuali proprie differenti dalle vostre.Essendo capitato, letto con i miei occhi nel corso del tempo, ho diciamo così voluto premurarmi, diciamo :-) . Ad ogni modo non ero cristiano al tempo e se hai ben notato ho cambiato registro nel finale del messaggio precedente. D'altronde noi romani, concedimi la battuta, pensiamo bene, agiamo bene, ma parliamo male! Per saperne invece l'importanza ai fini del discorso continuo ne la risposta a Valentina.

    per Valentina: secondo me c'è una misinterpretazione nel tuo ragionamento. Chi ha mai parlato di delicatezza? Non io. Cioè non è che il rispetto della dignità altrui implichi "bacetti", "carezze" ed effusioni letterarie e digitali para-amorevoli visto ed appurato che spesso l'Amore quello vero è giust'appunto anche sferzante.
    Consegue che durezza/ruvidezza come la presa in giro, che in vari gradi ledono la dignità altrui, non c'entrano niente con la legittima confutazione che è doverosa tanto quanto la dichiarazione perentoria di aver a che fare con una persona menzognera che spara delle panzane giustamente svergognate dai fatti stessi.
    Io ho fatto presente che ve la prendete dunque con troll o neocatecomunisti malcapitati in modo a mio dire scorretto, dimenticando che sono pesci piccoli vittime esse stesse. E sottolineo che non è facile , lo comprendo avendo io la famiglia neocatecomunistizzata, e non perché ve lo scrivo ciò implichi che io abbia ricette o sappia sempre comportarmi senza devianza della passione o cos'altro...infondo scrivo anche a me stesso. E' semplicemente spiacevole, alle volte, leggere i vostri modi ed i vostri toni.Coraggio! ( è una battuta non preoccuparti eheheheh )
    L'accenno ai pastori era relativo al fatto che tollerano una realtà che DI CERTO non si è infiltrata nella Chiesa ma che ha finito per rendersi parallela ad essa, oltre a far ricordo della situazione sinceramente critica che la Chiesa sta attraversando sotto molti riguardi, che è inutile far presenti ma magari l'accenno di per sè basta, e dove i pastori stessi sono giust'appunto occasione di scandalo come anche voi avete denunciato. Fare questo non mi sembra umiliarli quando necessario, no?

    Una buona domenica, in Cristo, DAVIDE

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  11. A Davide,

    ti senti per caso la vocazione di revisore degli articoli e dei commenti di qsto Blog? Ti crea molta preoccupazione la sua purezza di comunicazione linguistica?

    Ma guarda, voglio tentare di fare la stessa cosa con i tuoi di commenti, non perché mi interessi come ti esprimi ma
    perché detesto ogni tentativo di intorbidire le acque e creare CONFUSIONE, soprattutto qndo essa può essere propinata a persone che già sono in sé confuse e hanno bisogno invece di chiarirsele le idee, a fini PRATICI, cioè di trovare 1 aiuto per la loro vita che NON sta andando affatto bene e hanno il sospetto che l'essere parte del CN o avere famigliari che ne fanno parte , c'entri qualcosa con questo "non andare bene".

    Queste persone non hanno bisogno di leggere dissertazioni forbite e astratte , ma di 1 aiuto per distinguere il male dal bene e la menzogna dalla verità, quando queste sono mescolate insieme.

    Hai detto che anche tu hai la famiglia in questa situazione, quindi anche a te dovrebbe importare trovare una SOLUZIONE no? Oppure tu ti sei rassegnato (dopo il fallimento del tuo approccio diretto con Kiko), ti sta bene così e ti bastano le dissertazioni astratte.

    Poiché io non sono 1 letterata, non amo gli arzigogoli di parole e le frasi ambigue, per me il CONTENUTO è più importante della FORMA ma certe forme lo coprono così tanto da far pensare che non ce ne sia nessuno.
    Probabilmente è solo merito della mia testa dura se i tuoi commenti li ho dovuti leggere 4 o 5 volte prima di capirne (forse) qualche parte (mentre altre mi rimangono del tutto oscure) .. ma vedrai che molti altri più colti, ti avranno capito alla perfezione.
    Beh 1 cosa che si intuisce subito anche senza cultura è 1 certa permalosita' : al 28/04; 03:16 (e poi di nuovo 13:34) fai un giro di parole lungo 10 righe la cui sostanza è che ti sei sentito offeso da Tripudio .. e dillo e basta! Con 1 frase sola, che magari ti chiede anche scusa se offesa c'è stata (e qui poi sei tu che parli di "sofisma"!)

    "parecchi di voi hanno la tendenza a ritenere fiancheggiatori neocatecomunisti [la connotazione politica la metto tra le cose che nn ho capito .. anche se forse intuito]
    anche coloro che criticano rimanendo magari più generali o comunque esplicitando visuali proprie differenti dalle vostre."
    -------
    A parte che, come dici, ti riferisci a dialoghi di tanti anni fa , qndo molti lettori come me ad es. nn c'erano ancora, ma anche quelli che c'erano magari nn ricordano, per cui se portavi anche solo 1 es. nn credi si potesse capire meglio? Cmnq , la mia opinione personale è che è proprio così : sono FIANCHEGGIATORI coloro che si illudono di essere "super partes", coloro che tengono il piede in due staffe, il cui punto d'osservazione è "in alto" dove nn possono essere toccati .. da quell'altezza non si distingue la VERITÀ dalla MENZOGNA .. si confondono l'una con l'altra , quindi, per coloro che guardano così distaccati, l'UNA vale l'ALTRA;

    le critiche "generali" non portano a capire la verità: le critiche devono essere circostanziate, motivate, elencate.

    Invece dalle vostre "visuali differenti" tutto sembra UGUALE, il male come il bene .. SEMBRA che criticate, ma DI FATTO ACCETTATE.
    Esattamente ciò di cui tu rimproveri la "gerarchia sacra - quella gerarchia che non solo è battezzata-cresimata-ordinata ma anche insignita della giurisdizione - li tollera"(28/04; 02:40).

    Questa è 1 delle contraddizioni che vedo nelle tue parole , altre sono le seguenti.

    RispondiElimina
  12. (27/04;20:21)
    Tu rimproveri in chi scrive:
    "livore ed un certo sarcasmo ,che il più delle volte non sono cristiani"
    -------
    che pare subito giustifichi:
    " ma comunque sia scusabili vista l'esperienza che li corrobora."
    --------
    però subito dopo torni a dire:
    "Sarebbe bello se riusciste a smettere di avere questo attegiamento inqualificabile."
    --------
    Ma allora deciditi .. sono atteggiamenti scusabili o inqualificabili?
    Sembra che tu stesso dia 1 risposta chiara al 28/04;23:40 quando ti riferisci al tuo "scontro" con Kiko:

    " scrivere/dire che uno è una merda in gergo non è poi tanto diverso dal sottolinearne la delinquenza o la malvagità, spesso parole offensive non implicano un disprezzo automatico e realmente sentito ma fungono da condensatori di concetti per la loro istantanea immediatezza"
    -------------
    Scusa ma questa non è, con altre parole, la risposta che ti hanno dato Tripudio e Valentina ai tuoi rimproveri ?

    Deve valere solo per te e non per gli altri? Con Kiko solo si possono usare i "condensatori di concetti" ?
    Pensi che Kiko faccia tutto da solo? No .. penso tu lo sappia meglio di me che molti mangiano alla sua tavola .. e perciò sono come lui.

    Se tu ti risenti quando i "condensatori di concetti" vengono rivolti a certi personaggi che scrivono sul blog, in parte lo posso capire perché forse pensi ai tuoi famigliari ... ma nn dovresti fare qsta identificazione, perché essi magari sono in buona fede, mentre i personaggi "che negano l'evidenza" (come ha detto Valentina ) NO . . Valentina ha ben spiegato il perché della differenza di atteggiamento:
    "chi mente sapendo di mentire non merita delicatezza, deve essere confutato fino in fondo, anche perché le sue menzogne, che sono la causa del male che fa il Cammino, devono essere affrontate ed esposte per ciò che sono".
    -----------
    Non dovresti "difendere " certi personaggi chiamandoli "pesci piccoli", perché se è vero che sono piccoli rispetto a Kiko & corte .. anche loro, nel loro piccolo entourage, si comportano allo stesso modo (dei piccoli Kiko in miniatura) , perseguono l'ebbrezza del comando, del sentirsi temuti e obbediti e serviti, anche loro hanno il loro piccolo feudo ... Non conta la proporzione, il loro errore è lo stesso di Kiko ed è in grado di fare lo stesso MALE alle persone che ne vengono in contatto.

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  13. Prosegui:

    " così come anche il rispetto dell'educazione non impedisce di ledere ed insultare forse anche più profondamente con subdola capacità il prossimo"
    ------------
    Esatto! Tu sei stato educato nel tuo modo di esporre .. ma come ti ho detto il CONTENUTO conta più della forma ...

    Nei tuoi commenti hai alternato "complimenti" a rimproveri, giudizi di merito, "sbriciolati" in aggettivi e paroline qua e là .. "malamente" , "inqualificabile", "risentiti" ...

    Ad es.
    come fai a dire:
    "il vostro lavoro prezioso rimane, lavoro da cui ho attinto e di cui rendo grazie"
    "Quel che fate è ottimo, non nego né biasimo affatto."
    ----------
    e allo stesso tempo esprimerne 1 giudizio negativo perché :
    "scrivete precisamente non a persone. Non credo che nostro Signore quando tornerà dirà: hai comunicato anche tu uno schifo ma in fin dei conti il mezzo digitale è impersonale e dunque sei scusato!"
    ------------
    Di nuovo mi viene da dire: deciditi!
    Questo lavoro è prezioso o è uno schifo?

    Proprio come dicevo riguardo al tuo commento di cui parlavo all'inizio :

    "rimanendo magari più generali o comunque esplicitando visuali proprie differenti dalle vostre" ..

    .. Tutto sembra UGUALE, tutto da criticare .. il che significa tutto da giustificare .. è lecita 1 cosa ed anche il suo opposto .. ognuno ha il suo "punto di vista" che non considera però "punto di vista" ma come verità, per cui arrivano a esserci "tante verità " ...

    e questa è una MENZOGNA, perché la Verità è UNA ed è uguale per TUTTI , che uno la veda, non la veda o la veda 1 po'.

    Com'è triste il precedente relativismo .. ma com'è confortante questa CERTEZZA in Cristo.

    Roberta

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  14. Grazie Roberta, sei stata molto chiara.
    In sintesi,secondo me, Davide non ritiene utile e produttiva la risposta risentita e polemica, preferirebbe che l'attenzione fosse centrata sui temi piuttosto che sulla confutazione magari anche brillante ma appuntita.
    Prendiamolo per quello che è, cioè un consiglio ad essere più "religiously correct". È esattamente il suggerimento che diedi quando cominciai a scrivere su questo blog, prima di rendermi conto che i pesci piccoli pervicacemente bugiardi hanno una responsabilità nelle negatività del cammino che è quasi "pari a Kiko", come giustamente hai fatto notare.

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  15. Cara Roberta sinceramente di vocazione ne conosco una, quella alla santità. Per quanto riguarda la comunicazione, lo rispiego anche a Valentina: la risposta risentita inquina quella brillante, appuntita, polemica o quale altro aggettivo vogliate, se pertinente, e spesso si traduce in livore e sarcasmo. Si può fare una comunicazione migliore, decisamente.
    -Il mio approccio diretto a Kikko infondo c'entra poco e non ha mai preteso di essere risolutivo, è stata un'esplosione estemporanea. Per quanto riguarda la mia famiglia , nonostante io stesso sia cascato come ho sottolineato in esagerazioni e mancanze di rispetto, cerco semplicemente di correggere certe visioni distorte e di valorizzare il bene che comunque sia c'è , non foss'altro nelle persone piuttosto che nel "cammino" stesso.
    -Bah. Sulla connotazione politica non ti allarmare. E' un mio modo di chiamarli da sempre, forte del fatto che il comunismo è stato qualcosa di cripto ebraico , tendenzialmente collettivista come la concezione comunitaria che loro hanno.
    -ora che io scriva male o comunque con eccessiva prolissità, ci sta, ma non ho mai offeso.Ad alcuni addirittura piace come scrivo per quanto un po' sviante, lo so.La mia risposta a Tripudio ad ogni modo non poteva limitarsi a far notare il rammarico che il suo paragone mi ha comportato senza portare una spiegazione che nei miei limiti ho provato a dare, e non riaccennerò ad essa.
    -riguardo la tua definizione di fiancheggiatore , che così descritta mi trova concorde, mi fa piacere che comunque sia si presenti come opinione personale, essendo un po' azzardato oltre che complicato desumere da qualche mio sparuto commento,tramite stile, "toni" od appunto la generalità, che si sarebbe tali.
    -sulla supposta contraddizione che paragona me o chi altri ai vescovi nella tolleranza, indifferenza o peggio relativismo - esulando dalla differenza di ruolo che comunque sia è fondamentale - ti invito in tutta tranquillità a ricordarti che non sai quello che faccio né quello che penso a conti fatti.Non fare il passo più lungo della gamba!
    - sinceramente aver comprensione e scusare non corrisponde a giustificare. Dire che livore e sarcasmo siano comprensibili, vista la storia individuale che li ha determinati, non significa che non siano atti squalificanti chi li compie prima ancora che ledere l'altro. Non saprei come rispondere se non facendo appunto notare che si accostano proprio cose differenti che non si autoescludono.
    - tu prendi la parola M-E-R-D-A ad esempio. A parte che ho fatto notare a Lino come abbia cambiato registro al fine del messaggio, cosa che non mi sembra affatto irrilevante, il tema non sono le risposte di Tripudio e di Valentina a me, ma il vostro attegiamento ( come anche il mio alle volte come ho fatto presente ergo è quel che è comprensibile lo è ancora più profondamente ) laddove sfoci in irrispettosità. Non mi sembra di aver scritto che le affermazioni che fate come quelle di ipocriti, eretici,manipolatori siano da condannare...Ti scriverei che le condivido, se avesse senso condividere sulla verità che di per sè si impone per forza di cose...Di certo queste sono cose ben più serie e pesanti del cojonare o svilire una persona digitalmente, non è mai stato questo il punto.
    -l'utilità dei nostri scambi verte più che altro sui lettori che sul "guadagnare" il rispetto per personaggi di tal fatta.
    -sui pesci piccoli: interessante questa prospettiva, ci rifletterò.
    -su quella che tu continui a vedere come contraddizione espressiva. Il punto è: cosa ho criticato? I modi di risposta che nel corso del tempo sono stati esternati , non i contenuti né i giudizi oggettivi desumibili da atti, parole e consuetudini reiterate dai neocatecomunisti.
    E' una scelta che rifiuto.
    -per ultimo...mi hai chiesto esempi del passato. Fosse stato possibile portarli, lo avrei fatto, ma capirai da te i motivi per cui è cosa praticamente spropositata.

    Scusate la schematicità, spero abbiate passato una buona Domenica.
    in pace, DAVIDE

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