sabato 26 novembre 2016

Se hai la medaglietta di Lourdes, sei un religioso naturale. Parola di kikos.

Altro che Croce francescana...
Poco tempo fa, un neocatecumenale iroso e penoso si esprimeva nel seguente modo sulla tradizione cristiana di sostituire perline e collane con medagliette:
Altro che Madonna di Lourdes...
"Prima del cammino ero un religioso naturale pieno di paura, mi credevo buono e santo e non vedevo la mia realtà. Tutto ciò lo nascondevo con medagliette e scapolari appesi al collo. Dio nel cammino mi ha mostrato che mi amava come sono, non per ciò che sembravo essere. Dio mi ha dato la fede e mi ha insegnato che la fede viene da Lui, non dall'essere un baciapile religioso, facendo sforzi della legge come il popolo di Israele nell'Antico Testamento. Oggi vivo nella libertà dei figli di Dio grazie alla fede data per Gesù Cristo. Benedico il Signore per il Cammino Neocatecumenale. Una delle cose che non permettono che tu riceva la fede è la religiosità e vedi che in questo blog ci sono persone che, poiché sono ipocrite e pensano che la fede venga per i loro sforzi, finiranno  confuse nel pianto e nello stridor di denti; questo blog è stato creato per raccogliere la feccia di chi si crede  buonino e gli ipocriti bigotti."
Un piccione che precipita...
Ebbene, il catecumeno esordiva rinnegando le madagliette e gli scapolari, come se questi fossero contrari alla fede e detestati da Dio, e concludeva facendo un giudizio di intenzione, che è il modo in cui si concludono praticamente la totalità delle "tirate" neocatecumenali, da cui risulta che senza dubbio il loro discernimento è pari a zero.

Poiché anche il giorno seguente lo stesso catecumeno o un altro, emulando il primo, insisteva con il considerare le medagliette come qualcosa di nocivo e proprio dei fanatici, abbiamo ritenuto fosse il caso di chiarire la posizione del Cammino sull'oreficeria in generale e, in particolare, sulla gioielleria di carattere religioso.

E la posizione del Cammino è: avanti tutta, sempre se sono soggetti inequivocabilmente kikiani che servano per distinguersi dai detestati bigotti religiosi della Messa delle 12.
Dicono che sia una palma...

Un neocatecumeno non può sopportare di vivere con una croce  di San Francesco, né con una medaglia della Vergine di Lourdes o della Madonna miracolosa, però sarà incantato se gli dicono di comprare una croce cosiddetta "gloriosa" attribuita ad un certo Kiko, o un piccione che cade a picco che gli diranno rappresentare lo Spirito Santo, o una targhetta atrocemente mal incisa che sostengono essere la Vergine del Cammino...

L'offerta non è molto varia, ma è omogeneamente brutta.

Nella mia comunità, c'è stato un periodo in cui era uso regalare ai bambini che ricevevano il Battesimo una di quelle medagliette o crocette.
Croce kikiana con Mekabah:
irrinunciabile per un neonato!
Ad uno dei miei figli toccò la cosiddetta croce gloriosa; con il successivo ebbi più fortuna perché l'incaricato di comprare i ciondoli per i bambini era devoto della Vergine del Pilar e, con le migliori intenzioni, prese una medaglietta del Pilar per ognuno dei battezzandi. Ai kikatechisti non andò giù la "bigotteria moralista" e a partire da quel momento si cessò di regalare medagliette a quelli che ricevevano il Battesimo.

Però, passa il tempo, e al giorno d'oggi, l'offerta per adornare i colli neocatecumenali non si limita a ciondoli o crocette come quelle dei religiosi naturali, ma fa peggio ancora, al punto tale che si può comprare un candelabro ebreo o uno strano animale bucherellato che di nuovo dicono sia una rappresentazione dello Spirito Santo.

Come anche braccialettini del tutto ordinari e portachiavi neocatecumenali anch'essi improponibili.

E non potevano mancare i pegni per i fidanzati.
Perché sarebbe un delitto che dei fidanzati neocatecumenali usassero gli stessi pegni dei religiosi naturali; essi devono usare pegni del Cammino, per simboleggiare dove pongono i propri beni, il cuore, il proprio essere e la vita intera.

Mezuzah: astucci ebraici
contenenti
pergamene con preghiere
E se l'acquirente vuole essere più kiko di tutti e dimostrare al mondo chi siano i suoi amatissimi fratelli maggiori, può comprare una mezuzah, che non è mai stato un oggetto proprio del cristianesimo, ma che continua ad essere un chiaro segno identificativo del giudaismo.
In cambio, sul tema scapolari, devo riconoscere che i negozi Kiko  sono ancora ai primordi e non offrono nulla di nulla.

Dio sia benedetto per questa omissione!😓

(articolo ripreso
da Cruxsancta)

65 commenti:

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Il camminante di cui sono state riportate le parole, dice che prima era bigotto ma nel Cammino ha trovato la vera fede. Poi, proprio come i BIGOTTI, giudica.
Dice che quelli di questo blog sono "persone" ipocrite (e non di cadere nell'errore di ipocrisia).
Pensa forse di essere come Gesù che poteva dire ai farisei di essere ipocriti perché, dice Giovanni, "conosceva benissimo quello che c'è nel cuore di ogni uomo"?

Ricordo poi ai camminanti che quando la Chiesa specifica di "riconoscere il carisma", vuole mettere in guardia dagli errori.
Una prova? Il Papa parlando ai Focolarini ha dato per scontato che il loro carisma è b uomo e si è limitato a lodarli.
Nell'ultimo discorso ufficiale al Cammino (18 marzo 2016), invece, ha detto che sì il carisma è autentico, poi ha preso la mazza chiodata e ha 3 menato fendenti. Con tanta gentilezza verbale, ma con altrettanta decisione.

Fendente n. 1) ha detto che il Cammino deve UBBIDIRE. Specificando che l'ubbidienza va intesa alla CHIESA GERARCHICA (e non a Kiko o ai catechisti). Ci sarà pure un motivo perché l'ha specificato!
n. 2 )Ha detto che non bisogna ricercare il FRAGORE, il GUADAGNO, gli APPLAUSI e che chi annuncia il vangelo lo deve fare con lo STILE dell'amore (senza ad esempio accusare gli altri cattolici di non averci capito nulla, come fanno i protestanti coi cattolici). Chissà perché il Papa lo avrà detto?
n. 3) Il primo annuncio deve essere seminato "Senza cedere alla tentazione di TRAPIANTARE modelli acquisiti ". Cioè il Cammino. Cioè: si è missionari della Chiesa e non del Cammino.

Il Papa sa di Guam e pare che dietro alle ultime mosse ci sia la sua volontà

sandavi ha detto...

Per la precisione si riferiva al blog Crux Sancta. Non a questo blog. Comunque la pasta è la stessa e gli auguri infernali identici

Lino ha detto...

Ecco un neocatecumenale iroso e penoso sì, ma Kiko-ortodosso, che commenta... alla luce del mamotreto iniziale:

"Molti hanno una idea di Dio molto sdolcinata. Pensano che Dio è 'buonino' secondo il loro modo di vedere. Siamo ingannati dalle false immaginette della prima comunione".

Per non essere ingannati, occorre procurarsi le vere immagini di Kiko :-)

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Forse parlo troppo ma un'altra cosa ai camminanti la voglio dire. Poi per un po' taccio.

Il problema del Cammino non è quello di sbagliare. Capita a tutti i movimenti di sbagliare ma grazie a Dio c'è la Chiesa Gerarchica che corregge.
Non c'è nessun disonore ad essere corretti se si sbaglia, purché si accetti la correzione.
Il problema del Cammino, almeno fino ad ora, è che non accetta le correzioni della Chiesa. E dice "tanto siamo approvati".

Quando, ormai tanti anni fa, facevo parte del Rinnovamento, ricordo che il discorso dei Papi cominciava sempre con il riconoscimento che il Rinnovamento era stato suscitato dallo Spirito Santo, poi continuava sempre col mettere in guardia dai pericoli.

Pericoli reali, che però venivano riconosciuti da tutti (a parte qualche fanatico che andava per conto suo) e tutti facevano a gara per ubbidire al Papa e ai Vescovi.

I camminati dovrebbero svegliarsi e prendere le distanze da Guam e da tanti fanatismi e, se necessario, anche da Kiko.

by Tripudio ha detto...

Sarebbe spassoso conoscere in dettaglio i bilanci dei kiko-shop, un genere di commercio particolarmente sicuro perché il numero dei clienti e delle loro "esigenze" è perfettamente noto ai capibastone del Cammino.

Per esempio, per una data regione, si sa già quanti "tabernacoli di Kiko" da venticinquemila euro occorrerà fabbricare e anche il momento esatto in cui occorrerà farlo (contemporaneamente al "passaggio" delle comunità che dovranno comprarli), e magari perfino calibrare il prezzo di vendita sulle capacità economiche delle comunità acquirenti.

Siccome nel Cammino è vietato informarsi su "cosa verrà dopo", si deduce che gli unici possibili kiko-shop sono detenuti da persone che hanno già finito il Cammino (e che perciò possono lecitamente vedere - per poter vendere - ciò che è venuto "prima"). Persone che devono essere della massima fiducia dei capi del Cammino (e di Kiko stesso, che deve approvare le copie delle sue deiezioni, oops, "opere"), altrimenti si rischiano inconvenienti tecnici particolarmente sgraditi, come potrebbe esserlo ad esempio un carico di "croci gloriose" che non viene consegnato in tempo per fare lo show davanti al Papa.

In altre parole, la rete dei kiko-shop farà capo a gente dei massimi livelli del Cammino (personalmente o attraverso stretti familiari) - che incidentalmente saranno le stesse persone di riferimento spirituale dei cosiddetti "catechisti" (un leggerissimo conflitto d'interesse, ma pazienza). Vorrete mica che un kiko-shop venga affidato nelle mani di qualcuno poco importante o addirittura esterno al Cammino? Qualcuno che "non ha fatto esperienza" del Cammino e dei costosissimi gadget che vende? Può mai un neocatecumenale normale (non dico un "cristiano della domenica", ma un "buon fratello" magari anche di rango medio-alto) accedere al franchising dalle vendite garantite? (credete mica che una comunità possa comprare gadget kikiani al di fuori del circuito? un "kit per le Lodi Domestiche della Domenica" made in China? abbiamo notizie di comunità sonoramente sgridate dai loro "catechisti" perché avevano tentato di comprare i sacri gadget di Kiko prima di esserne autorizzate...).

Mettete tutto questo alla luce del fatto che i prezzi dei kiko-shop sono stratosferici (dopotutto si tratta di gadget certificati da Kiko e autorizzati da Kiko), quindi il margine di guadagno è notevole, è un'attività particolarmente redditizia. Ed aggiungeteci, per avidità, la gadgettistica neocatecumenale come quella riportata nelle foto di oggi, o robe come il quadernikiko scolastikiko che non essendo obbligatorio per i fratelli studenti del Cammino (ma fa molto status symbol) sembra essere uno di quegli avidi tentativi di aumentare ulteriormente il proprio fatturato (sarà per rispondere alla crisi economica, al fatto che il Cammino da tempo si sta riducendo piuttosto che espandendo, o al fatto che tanti fratelli amano mettere in mostra la propria appartenenza alla setta?).

Lino ha detto...

P.S.
Dimenticavo: quando dico kiko-ortodosso nella storia delle immaginette, intendo sia secondo il mamotreto "approvato e corretto", sia secondo quello vecchio, essendo l'elevatissimo concetto ribadito nella pubblicazione del 2012 in USA:

Vecchio mamotreto: "Molti hanno una idea di Dio molto sdolcinata. Pensano che Dio è 'buonino' secondo il loro modo di vedere. Siamo ingannati dalle false immaginette della prima comunione. Una signora mi diceva: Ah, quando lei parla così soavemente, mi ricorda Gesù Cristo, ma quando si mette a gridare no.... Perché noi crediamo che Gesù Cristo era sciropposo, di zucchero, così, con le sopracciglie ritoccate..."

Nuovo mamotreto: "Many people have a very sweet sort of idea of God. They think that God is "good and sweet" according to their style of thinking. We are deceived by the false holy pictures for First Communions. A lady once said to me: Ah, when you speak gently, you seem like Jesus Christ to me, but not when you begin to shout... For we think that Jesus Christ was all syrup and sugar with plucked eyebrows...".

Capito, neocatecumenali? Solo le immaginette di Kiko restano vere, anche nella lezione attuale :-)

Anonimo ha detto...

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/il-cammino-frutto-del-concilio

Valentina Giusti ha detto...

A proposito di medagliette del cammino, riporto qui un bel commento su Osservatorio di qualche tempo fa, firmato Chisolm.

«C’era una volta, a Roma, la mia libreria specializzata in libri religiosi. Aveva una bella offerta di libri teologici e amavo passarci il tempo, il sabato mattina soprattutto. Ci passavo le ore, credetemi, e il libraio era così esperto sulle ultime novità che, prima di comprare, ascoltavo sempre i suoi consigli. Io ero uno dei due o tre clienti laici, il resto erano seminaristi, sacerdoti e monsignori. Era il mio “piccolo mondo antico” della fede, dove l’abito faceva ancora il monaco e i laici che studiavano il mistero di Dio erano ancora pochi.

Sì, nella Chiesa c’era già qualche movimento e c’erano piccoli settori del negozio dedicati alle pubblicazioni di Chiara Lubich, Kiko ed altri innovatori. Però erano settori piccoli, curati, aggiornati, ma proporzionati inquilini di una antica libreria sui cui volumi si sono formati don, padri e vescovi.
C’era il settore della teologia dogmatica, ad esempio, che mi faceva venire l’acquolina alla bocca, così come quello di spiritualità, monumentale anch’esso, per non parlare poi del settore biblico.
Non potevo spendere molto, anzi, certe volte dovevo scegliere se comprarmi i jeans o un libro.
Il libro vinceva sempre.

Anche il servizio, devo dire, risentiva di un certo clericalismo di sapore dolce e antico: se il libraio stava servendo me ed entrava un vecchio prete segnato dagli anni e dalla talare consumata, subito mi lasciava per servire lui: era un gesto di carità implicita che non infastidiva.

Ma qui si sta parlando dei tanti movimenti e io sto divagando.

Di sabato vado ancora in quella libreria, solo che i libri li devo ordinare perché non c’è più la disponibilità di prima. La dogmatica occupa uno scaffalino di un metro e mezzo, un metro alla spiritualità e ottanta centimetri per la teologia biblica. Al Papa è andata meglio: su un tavolino grande come quello di un bar, riposano le sue opere in rigorosa ristampa: la nuova gestione è così rispettosa che sul tavolino ha messo perfino una tovaglietta bianca e gialla.

Gli altri scaffali, mi direte voi? Beh, una parete è occupata da icone kikiane e libri sul e del movimento, la parete opposta è occupata dalla Lubich e dalle edizioni Città Nuova. Il resto della libreria è un bazar che vende perfino valigette 24ore in tinta mimetica per cappellani militari, con tanto di uva liofilizzata da allungare con l’acqua per fare il vino da messa sul campo, non mancano neanche le ostie in confezioni impermeabili, il calice smontabile e il crocifisso da assemblare come le sorprese dell’ovetto Kinder.

Sabato scorso ci sono andato: il commesso mi stava servendo quando è entrato il solito vecchio prete. Ho detto: “Prego, serva prima il padre” e il commesso stava per farlo. Ma è entrato un signore che con voce perentoria ha scavalcato la mia azione gentile e quella del commesso.
“Duecento medagliette della Madonnina di Kiko, prima di subito che devo partire…”.
Io e il vecchio prete ci siamo guardati con un sorriso di pazienza, mentre l’apprendista libraio si precipitava in magazzino.

Dal “tavolino papale” la copertina di un volume ratzingeriano mi rabboniva con sguardo dolce, come a dire, se mi sono adattato io, puoi farlo anche tu…”
Il vecchio prete, mentre aspettava, sfogliava la Filotea di Francesco di Sales e io continuavo a guardarmi intorno: lì c’era la dogmatica, là la spiritualità, più giù c’era…
Torno ancora lì perché mi fanno lo sconto e perché credo che un giorno la libreria tornerà quella di prima…»

l'apostata ha detto...

C'è una cosa che non sono mai riuscito a sapere.

A chi appartengono i Kiko-shop?

A chi vanno i quattrini, insomma?

l'apostata ha detto...

@ Valentina

Sulle librerie cosiddette cattoliche ci sarebbe molto da dire.

Ricordo che don Rosini metteva in guardia sui libri che vi si possono acquistare, libri che tutto sono tranne che cattolici.

Una volta, appena entrato nella Libreria don Bosco di via Marsala, a Roma, ho visto in bella mostra un costoso librone illustrato di astrologia.

Per tacer del resto.

Anonimo ha detto...

chissà se il cardinale Muller sa che a quest' ora i neo hanno cominciato leloro assemblee protestanti con le tarantelle....

Anonimo ha detto...

Lo sa, lo sa, solo che i soldi fanno girare la testa dall'altra a *cardinali,vescovi e preti* e forse anche il Papa visto che sta in silenzio senza intervenire limitandosi solo a qualche ammonizione mentre si continua allegramente con eresie liturgiche e dottrinali, scarnificando e sottomettendo le coscienze degli adepti per tenerli lì affinché possano essere munti come vacche e i 12 i 72 e company che sono ai vertici del cammino possano condurre una vita senza pensieri perché hanno tutto garantito e non devono pensare a nulla.
Quanto tutto questo potrà durare?
FINO A QUANDO LE VACCHE SI LASCERANNO MUNGERE.
QUANDO FINIRANNO I SOLDI FINIRÀ ANCHE IL CAMMINO, DI QUESTO SONO SICURO.

Valentina Giusti ha detto...

chissà se il cardinale Muller sa che a quest' ora i neo hanno cominciato leloro assemblee protestanti con le tarantelle....

Magari lo sa. Ma, oggi come oggi, i cardinali tradizionalisti che covano certi 'dubia' stanno rischiando grosso con un papato decisionista come quello di Francesco!
Sono perciò alla ricerca di alleanze, anche con i movimenti laicali che, fino a ieri, avevano fieramente avversato.
Ecco spiegato il perché della strana amicizia fra Muller e Kiko.
Sono più che convinta che, nel prossimo futuro, vedremo cose ancor più strane.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
chissà se il cardinale Muller sa che a quest' ora i neo hanno cominciato leloro assemblee protestanti con le tarantelle....
---
Muller: quanto "hai fatto", con la tua prestazione di ieri?...

Ruben ha detto...

PS al mio post immediatamente precedente:

Il modo di dire "quanto hai fatto"; è ciò che hanno sempre detto e dicono tutt'ora i "papponi"
alle prostitute romane a fine serata.

Tant'è, e tanto dovevo dire.
---

Anonimo ha detto...

carissimi tripudio e tutti, io sono scioccata da muller, sono 5 anni che non vado più in comunità per i loro abusi e per tutto quello che bene descrivete qui in questo blog, ho il cuore a pezzi perchè dopo quello che ho sentito da muller penso che il loro modo di fare nelle parrocchie sarà ancora più arrogante e da padroni, già sbandierano il discorso «CAMMINO» FRUTTO DEL CONCILIO. Müller: CARISMA NEOCATECUMENALE VIENE DALLO SPIRITO .. ragazzi mi viene da piangere nessuno mi ascolterà mai è finita. io non voglio e non posso credere che quello che accade nelle parrocchie sia quello che vuole il Papa! Rita

by Tripudio ha detto...

A smentire Müller ci hanno già pensato da mezzo secolo a questa parte il Cammino stesso, i suoi stessi autonominati "iniziatori", e i loro adepti, con una quantità di parole e di fatti che Nostro Signore conosce fin troppo bene.

La verità è qualcosa di infinitamente più grande di noi uomini: non può essere alterata dalle parole degli uomini.

Mi dispiace solo per Müller, poveraccio: facendosi pappagallo della propaganda kikiana, di fatto ha bestemmiato lo Spirito Santo e la Beatissima Vergine dicendo che hanno ispirato e guidato un'eresia come quella del Cammino, ma posso immaginare che di fronte ai fatti di Guam la legione dei kikos si stia agitando quantomai indiavolata e furente e abbia fabbricato in fretta e furia la lode da festeggiare stasera nel chiuso delle salette.

by Tripudio ha detto...

Aggiungo solo qualche nota a margine.

Ogni volta che un ecclesiastico si dà da fare per il Cammino, tra i benefit che ne ricava c'è sempre almeno una grossa e inevitabile figuraccia.

Ogni volta che un ecclesiastico attribuisce allo Spirito il "carisma" del Cammino, sta involontariamente invocando lo Spirito a ripulire dal Cammino ciò che non viene dallo Spirito (cioè praticamente tutto, tranne il buon cuore dei singoli camminanti).

Ogni volta che qualcuno dice che il Cammino è frutto del Vaticano II, di fatto sta parlando male del Vaticano II.

Se è vero che l'autorità della Chiesa sta da anni lavorando per normalizzare il Cammino (con una rivoluzione interna che ridimensionerà drasticamente lo strapotere dei cosiddetti "catechisti" passandolo ai parroci e farà lentamente annacquare le cosiddette "catechesi" e il culto della personalità di Kiko), i pubblici peana come quello di Müller finiscono per essere solo l'ennesimo paio di manette: "ma come, vi abbiamo elogiato con tanta fanfara e ora che vi comandiamo una cosuccia da niente vi agitate?".

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Rita,

nel rispetto del tuo dolore, ti dico di non preoccuparti. Le parole di Muller non aggiungono nulla al Cammino.
Dal momento che Muller ha garantito la sua presenza, che poteva dire di diverso, visto che il riconoscimento dello Statuto?
Il vero piacere che Muller ha fatto al Cammino non sono state le sue parole, ma la sua presenza. Che, però, a Papa Francesco fa un baffo.

Per il Papa l'asse Muller-Kiko non conta, ma GUAM sì.
Non so quanti anni occorreranno per la resa dei conti, ma GUAM ha accelerato i tempi perché sta rivelando l'anima disubbidiente, separatista e inquietante del Cammino.
Guam è una tempesta che, credo, porterà il Cammino ad un bivio: o CAMBIARE drasticamente e fare la sua parte nella Chiesa, o finire, almeno come entità ecclesiale cattolica

Lino ha detto...

@Rita
Non crucciarti. Per la verità, credo che non ci sia da meravigliarsi più di tanto dell'intervento di Müller. Stiamo parlando di un esponente della casta ecclesiastica che ha appoggiato il Cammino, la medesima casta che ha consentito la diffusione delle eresie dei mamotreti per quarant'anni, che ancora permette che il sabato nelle parrocchie sia celebrata un'Eucarestia con la "manducazione assieme al sacerdote al comando tutti insieme e seduti" mai approvata, anzi vietata. La casta che permette a un modestissimo pittore spagnolo di insinuare la propria estetica di brutture nella Chiesa, pretendendo di sostituire l'arte precedente in quanto strumento di salvezza della Chiesa del terzo millennio. Stiamo parlando di una casta che tentò l'imbroglio a BXVI sulle approvazioni liturgiche, che contro lo stesso statuto ad experimentum ha approvato quello definitivo quando ancora i mamotreti non erano approvati.

In ogni caso, Müller o non Müller, sono nella fase discendente della parabola: si parlano addosso tra loro, sia nella società civile laica, sia tra i credenti, il Cammino è oramai "carta conosciuta" tra la "gente" come dice Kiko.

zagor58 ha detto...

Radio vaticana ha recensito il libro "annotazioni" - praticamente Kiko per loro è giá santo.

Link : it.radiovaticana.va/news/2016/11

Anonimo ha detto...

Sono convinto che con questo Papa il cammino è in UN VENTRE DI VACCA cioè può dormire sonni tranquilli. Questo Papa è OLTRE la Chiesa Cattolica; al prossimo toccherà un lavoro immane per arginare i disastri che,secondo me, sta procurando questo pontificato.

Lino ha detto...

@ anonimo 9:33
Gettare tutta la croce su Francesco non mi pare giusto. In fondo, con il Cammino nemmeno Benedetto XVI l'ha spuntata completamente. Il Cammino ha attraversato le strade di quattro Papi e BXVI e Francesco perlomeno hanno tentato di rettificarlo. Anche GP II, per la verità, quando impose lo Statuto e le approvazioni dei mamotreti: come questi sono stati approvati poi, lo sappiamo.
La questione è molto seria, anonimo: si chiama "scisma", Kiko è capacissimo di attuarlo, e in gioco c'è un milioncino di anime.
Una seconda questione molto seria, oltre al milioncino di anime, sta nei "153 grossi pesci" pescati da Kiko. E' questa la reale forza del Cammino, la cortina fumogena a difesa delle eresie e degli imbrogli neocatecumenali.

Autore della Lettera ha detto...
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Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Anonimo delle 9 e 33:

non sono d'accordo con la tua analisi.

Papa Francesco potremmo definirlo un "terzaforzista" della fede. Mi spiego, come in politica i così detti "terzaforzisti", in opposizione sia al marxismo che al liberismo capitalista, propugnano una RIVOLUZIONE del sistema che si basi sulla autentica TRADIZIONE popolare, così questo Papa, TRADIZIONALISTA in quanto all'ESSENZA della fede, è un RIFORMISTA in quanto alla pastorale. Anzi, spesso è un rivoluzionario.
Quale Papa, prima di lui, aveva definito l'aborto come un sacrificio fatto a satana? Ma ciò non gli impedisce di cercare nuove vie per portare Cristo al mondo.
La pastorale non è quasi mai oggetto dell'infallibilità pontificia e se avrà fatto beve ce lo dirà la storia.
Io personalmente penso che nell'elezione di Francesco un ruolo decisivo l'abbia giocato lo Spirito Santo... Per cui sono fiducioso.

Per quanto riguarda il Cammino, pare che Kiko, dagli ultimi incontri avuti col Papa, sia uscito con la cresta bassa e piuttosto contrariato. E pare che il caso Guam è esploso non per Filoni, né per Hon Tai Fai, per per volontà di Papa Francesco.

Ripeto il mio concetto: al Cammino verrà dato il tempo per cambiare e assimilarsi alla Chiesa dei cristiani della domenica. Ma dovrà cambiare. E chi non vuol cambiare, sarà fatto accomodare fuori dalla porta della Chiesa, che è sempre aperta a tutti, ma che, se è una porta, vuol dire che c'è un dentro e un fuori

Valentina Giusti ha detto...

Bravo Pietro, condivido tutto ciò che hai detto, parola per parola! :-)

by Tripudio ha detto...

Il problema di tanti ecclesiastici - incluso purtroppo papa Francesco - è che quando parlano lasciano spazio a troppe interpretazioni (pensiamo ad esempio al caso recente sull'aborto che ha fatto titolare a tutti i giornali cose del tipo: "Abortite pure, il Papa vi perdona"). Nella sacrosanta foga di non mettere in difficoltà i fratelli più piccoli e ignoranti, finiscono per tollerare gli errori e le eresie.

Cioè finiscono come il proverbiale "medico pietoso" che essendo così pietoso e misericordioso ottenne solo di far morire il paziente.

Autore della Lettera ha detto...

Grazie Pietro, sei stato cristallino! :-)

Lino ha detto...

@ Pietro ha detto: "La pastorale non è quasi mai oggetto dell'infallibilità pontificia e se avrà fatto beve ce lo dirà la storia"

Bravissimo! E vai a farglielo capire a Kiko e neocatecumenuncoli vari: https://w2.vatican.va/content/john-xxiii/it/speeches/1962/documents/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council.html

"5. Per intavolare soltanto simili discussioni non era necessario indire un Concilio Ecumenico. Al presente bisogna invece che in questi nostri tempi l’intero insegnamento cristiano sia sottoposto da tutti a nuovo esame, con animo sereno e pacato, senza nulla togliervi, in quella maniera accurata di pensare e di formulare le parole che risalta soprattutto negli atti dei Concili di Trento e Vaticano I; occorre che la stessa dottrina sia esaminata più largamente e più a fondo e gli animi ne siano più pienamente imbevuti e informati, come auspicano ardentemente tutti i sinceri fautori della verità cristiana, cattolica, apostolica; occorre che questa dottrina certa ed immutabile, alla quale si deve prestare un assenso fedele, sia approfondita ed esposta secondo quanto è richiesto dai nostri tempi. Altro è infatti il deposito della Fede, cioè le verità che sono contenute nella nostra veneranda dottrina, altro è il modo con il quale esse sono annunziate, sempre però nello stesso senso e nella stessa accezione. Va data grande importanza a questo metodo e, se è necessario, applicato con pazienza; si dovrà cioè adottare quella forma di esposizione che più corrisponda al magistero, la cui indole è prevalentemente pastorale".

Questi, appellandosi al CV II, hanno mistificato l'Eucarestia, la dottrina, la liturgia!

Anonimo ha detto...

si dice che Kiko è in fin di Vita, è vero? Sapete qualcosa?

by Tripudio ha detto...

È arrivato a Guam mons. Byrnes, accolto in aeroporto da alcuni sacerdoti e... da una quarantina di seminaristi kikos con le loro canzonette kikiane da mercatino delle pulci, chitarrelle e tamburelli.

Anonimo ha detto...

Ma secondo me non si tratta di pastorale ma di eresie liturgiche e dottrinali. Kiko non ha nessuna intenzione di rientrare nell'alveo del canone romano altrimenti avrebbe ubbidito ai richiami dei vari pontefici e anche alla lettera del Cardinale Arinze. Più tempo passa e più si consolida la dipendenza dei 150 grossi pesci alla "generosità " del cammino, generosità fatta con i soldi dei fratelli; è troppo comodo essere generosi con i soldi degli altri e senza rendicontare un bel niente
Quindi, secondo me, le cose rimarranno così come stanno e nessuno farà un bel niente. Tutti continueranno a voltarsi dall'altra parte aspettando che dopo la morte di Kiko le cose possano aggiustarsi più facilmente. Nel frattempo ... "che le danze continuino".

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/ouWmGmNmB-U

Emanuele Baiocco

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
si dice che Kiko è in fin di Vita, è vero? Sapete qualcosa?
27 novembre 2016 16:08
---
Anagraficamente Kiko, avendo più o meno 77 anni, con le medie attuali di aspettativa di vita,
se la salute lo assisterà, e con le cure che può e potrà permettersi, potrebbe vivere tranquillamente per altri 10/15 anni, se non più....

Non date retta alle voci; nessun medico, ti potrà mai dire, anche con una certa approssimazione
quanto ti resta da vivere.

Personalmente, non mi aspetto la morte di NESSUNO, persone antipatiche comprese.

Anonimo ha detto...

La chiesa interverrà ? Il cammino finirà? Forse vi sfugge una cosa molto importante, il cammino non ha più bisogno della chiesa, ormai può camminare da solo sulle proprie gambe. Le strutture ci sono, i sacerdoti pure, gerarchia ben definita e denaro quanto ne volete. La scissione può avvenire in ogni momento. E' stato sottovalutato il problema, chiedete ad un neocatecumenale di scegliere tra il Papa e Kiko. Secondo voi chi sceglierà? L'evangelizzazione mondiale è completa, Kiko può anche tornare nelle baracche. Antonio

Anonimo ha detto...

La chiesa interverrà ? Il cammino finirà? Forse vi sfugge una cosa molto importante, il cammino non ha più bisogno della chiesa, ormai può camminare da solo sulle proprie gambe. Le strutture ci sono, i sacerdoti pure, gerarchia ben definita e denaro quanto ne volete. La scissione può avvenire in ogni momento. E' stato sottovalutato il problema, chiedete ad un neocatecumenale di scegliere tra il Papa e Kiko. Secondo voi chi sceglierà? L'evangelizzazione mondiale è completa, Kiko può anche tornare nelle baracche. Antonio

psyco ha detto...

hoo hooo!! i semiaristi neocat prima scherzano sull' inno Katoliku di Guam e poi quando arriva il vescovo nuovo FANNO I MACCHIAVIELLI ..... ma il nuovo vescovo NON SE LI CACA PROPRIO !!!

http://www.junglewatch.info/2016/11/report-from-airport.html

Grato a Dio ha detto...

Muller presidente della Congregazione per la Dottrina della fede ha confermato il Cammino Neocatecumenale in tutta la sua Cattolicità. È un discorso meraviglioso, che dovrebbe farvi tacere per sempre. Anche perché lui sollevò tutta la questione sull'Eucaristia e la Veglia Pasquale nella famosa Feria quarta. Allora se oggi lui parla così, smettetela di dire calunnie. Io mi fido più del Cardinal Muller che di Sandavi, Tripudio e compagnia bella, e obbedisco alla Chiesa che mi rassicura costantemente da decenni sulla bontà del Cammino Neocatecumenale.
La ciliegina sulla torta arriva da un altro grande Cardinale: Angelo Scola, che alla chiusura del covegno diocesano ha detto:"la diocesi di Milano ha un grande peccato di omissione, non aver accolto e valorizzato il Cammino Neocatecumenale".
Tanti saluti, a non rivederci mai più.


Grato a Dio ha detto...

Falso

Grato a Dio ha detto...

Complimenti per il tuo amore al Papa e alla Santa Chiesa. Questi commenti dimostrano chi siete.

Anonimo ha detto...

Il tuo ottimismo è commovente, e come se tu dicessi che i malfattori possono sempre farla franca. Ma dalle mie parti c'è un detto che recita " *LA MOGLIE DEL LADRO NON RIDE SEMPRE*".
Stai tranquillo, un cammino ERETICO che si regge sui soldi e quindi sulla corruzione non andrà lontano come CAMMINO CATTOLICO; forse sopravviverà, ma sarà come I TESTIMONI DI GEOVA O SCIENTOLOGY, nulla di più. Pietro (non del cammino) diceva bene: "è lo Spirito Santo che guida la Chiesa" ti piaccia o no, è lo Spirito Santo è una colomba e non un piccione, lo si può contrastare e Lui se ne va, sia tu un Papa, un Vescovo, un Prete o Kiko o Carmen o Padre Mario.
Tranquillo fratello, neanche tu sei al sicuro, ravvediti.


Anonimo ha detto...

http://it.radiovaticana.va/news/2016/11/11/il_libro_di_kiko_arg%C3%BCello_un_testamento_per_i_catecumeni/1271481

Anonimo ha detto...

Caro amico sappi che fino a quando le vacche si lasceranno mungere i 150 grossi pesci vi appoggeranno, ma quando i soldi finiranno anche loro vi lasceranno, fidati.
Quindi riguardo al futuro florido del cammino che tu dai per sicuro non è poi così scontato. Sono convinto che anche Muller se la darà a gambe.

Anonimo ha detto...

@Anonimo Pietro (NON del Cammino)

Condivido la tua analisi.

Pongo una domanda, non voglio provocare ma capire: è possibile che il cammino sia nato da un carisma e poi chi lo ha condotto (e chi lo conduce) abbia poi deviato dal carisma iniziale, abbagliato dal culto della personalità e dal potere (spesso il potere è preferibile alla ricchezza, figuriamoci quando ci si trova in presenza di entrambe...)? Scrivo questo, perchè ho osservato ANCHE buoni frutti provenienti dal cammino, esistono conversioni vere iniziate grazie al cammino... Ma è anche vero che Dio scrive dritto sulle righe storte...

Grazie
Giulio

l'apostata ha detto...

@ Grato a Dio

A tal riguardo, confronta le lodi ai Legionari e a Maciel, durate decenni.

Quanto al resto, continui a scrivere che non interverrai più e poi regolarmente ricompari.

Deciditi.

p.s. Nei ritagli di tempo vuoi spiegarci come può Sankiko fare sempre esorcismi quando arriva in una città e confinare i demoni?
Lo ha detto lui, eppure la Chiesa lo proibisce ai laici.
Come la mettiamo?

Te lo avevo già domandato in passato, ma ti sei ben guardato dal dire alcunché.

Capisco che se uno il coraggio non ce l'ha non se lo può dare, ma insomma, provaci.

by Tripudio ha detto...

Il caro Pasqualone Grato a Kiko, dopo aver ripetutamente millantato di essere un seminarista, alle due e quaranta di un lunedì mattina viene qui a ripetere la sua solita filastrocca: "tutto falso, questi commenti dimostrano chi siete".

Quanto al cardinal Müller, cosa dobbiamo dire? Dobbiamo dire che Nostro Signore non è sordo, e quindi ha sentito benissimo e gliene chiederà conto. E dobbiamo ricordare anche che Nostro Signore non è cieco, e quindi ha visto benissimo le malefatte neocatecumenali ai danni del Suo gregge, spirituali e materiali, liturgiche, dottrinali, sociali, familiari, economiche... Cos'altro volete che diciamo, fratelli del Cammino? Se proprio volete ascoltare qualcosa che vi faccia piacere e vi faccia comodo, andate in comunità, lì ve ne racconteranno di ogni genere. Proprio come profetizzato nella seconda lettera a Timoteo (2Tm 4,3-4): «Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri [come Kiko] secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole [neocatecumenali]».

Rispondo poi a Giulio.

Il carisma, per definizione, è un dono di Dio, cioè qualcosa che chiaramente conduce a Dio, e che perciò sostiene la Chiesa nella sua missione. La prima netta conseguenza è che tocca alla Chiesa verificare un carisma, perché altrimenti significherebbe che la Chiesa non è come l'ha stabilita il Signore ma come aggrada a quelli capaci di esibirsi come "carisma".

Questo sostegno alla missione della Chiesa riguarda nettamente il triplice munus: di santificare (cioè i sacramenti), di insegnare (cioè la dottrina), di guidare. Perciò un vero carisma non potrà fare a meno di promuovere i sacramenti della Chiesa (e dunque anche la liturgia della Chiesa), promuovere la pura dottrina cattolica, promuovere l'ubbidienza alla Chiesa.

Quindi l'ipotesi che "un carisma nasce ma poi viene alterato" ha senso solo nel contesto della verifica fatta dall'autorità della Chiesa. Cioè un carisma non si può considerare una cosa a sé stante, da mettere poi in rapporto con la Chiesa.

Ricordiamoci che qualsiasi opera veramente buona è ispirata da Dio - pertanto se un testimone di geova vive la castità come dono a Dio, non ho il diritto di dire che quel singolo gesto è ispirato dal demonio. Nel quadro generale, però, i testimoni di geova professano una falsa dottrina, e quindi nonostante i possibili doni di Dio viaggiano dritti spediti verso l'inferno (Nostro Signore alla fine dei tempi saprà ben distinguere chi avrà in qualche modo vissuto fede, speranza e carità, ma è chiaro che vivere una religione sbagliata è come tentare di riparare un orologio da polso usando solo il martello).

Questo vale anche per i neocatecumenali, le cui buone azioni e il cui buon cuore, pur elogiati anche dal successore di Pietro, nulla tolgono allo scempio liturgico (le gravissime offese all'Eucarestia perpetrate ogni diabolico sabato sera nelle salette kikiane), nulla tolgono alla falsa dottrina (che in quanto tale genera errori madornali nella vita di fede e nella vita morale), ecc.

Quando diciamo che "Dio scrive dritto sulle righe storte" stiamo parlando di una possibilità, non di un fatto automatico. Le tentazioni a Gesù nel deserto riguardavano davvero la possibilità di trasformare pietre in pane, di lanciarsi nel vuoto e farsi sostenere dagli angeli, ecc.: il fatto che Dio può non significa che Dio deve. Infatti Gesù, vero uomo e vero Dio, non si piegò alle tentazioni (sarebbe stata una debolezza, cioè un peccato, comandare che le pietre divenissero pane).

Anonimo ha detto...

@by Tripudio

Grazie
Giulio

Grato a Dio ha detto...

Scusami ma tornavo dall'ascolto dell'annuncio d'Avvento, abbiamo fatto tardi visto che ci siamo fatti 160 km. È stato fantastico e sono sempre più grato a Dio per il dono del Cammino Neocatecumenale.

Lino ha detto...

@ Grato a Dio ha detto...
"Allora se oggi lui parla così, smettetela di dire calunnie"

Quindi, egregio, dobbiamo credere che un cardinale, nella presentazione di un libro, "se parla così" del movimento dell'autore del libro, parla ex cathedra, con la medesima condizione d'infallibilità dei Papi quando pontificano in materia di fede e morale?
Dobbiamo pure credere che se uno confuta un cardinale, che parla così alla presentazione di un libro, incorre nel peccato e nel reato della calunnia? Bene: se così è, procedete pure in Tribunale avvalendovi della seguente confessione:
"Io, Lino, confermo quanto ho scritto in un saggio:
1) Il Cammino neocatecumenale è un movimento iniziatico di natura gnostica, dove si insegna che la conoscenza di sé stessi (essenzialmente una gnosi dei peccati attuata mediante i cosiddetti scrutini) conduce alla salvezza.
2) E' un movimento esoterico che pratica rituali propri e nascosti, giacché alle sue celebrazioni gli esterni non possono partecipare, come non possono a parecchi rituali gli affiliati di grado inferiore.
3) Essendo un movimento iniziatico esoterico, i suoi libri sono segreti; infatti dei mamotreti soltanto il primo volume è stato ufficialmente pubblicato, in inglese.
4) E' un movimento che per oltre quarant'anni ha diffuso perlomeno due colossali eresie sulla Eucarestia, come si evince dal confronto tra le edizioni fino al 1986 e quella corretta del 1999 a colpi di matita rossa e note sopra citata, pubblicata nel 2012 in America.
5) E' un movimento che non rispetta le culture locali, imponendo la propria visione in qualsiasi angolo remoto del mondo dove di recano, come disse papa Francesco
6) E' uno movimento nel quale si tende a forzare la libertà di chi – anche lo disse il Papa - decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana.

Hai letto, Grato a Dio? "Falso"? "Calunnia"? Denunciate, denunciate.


P.S.
@ Giulio
Credo di aver risposto anche a te, Giulio. Il Cammino è quello che ho descritto sopra sin dai primi anni. Ora valuta tu se tutto ciò sia compatibile con un carisma.

by Tripudio ha detto...

Il caro Pasqualone Grato a Kiko va a farsi Annunciare l'Avvento dai kikos, altrimenti l'Avvento non comincia.

Però, durante tutto l'Annuncio dell'Avvento Kikiano, non riesce a smettere di pensare a questo blog. E perciò a notte fonda, appena tornato, clicca con furia su questo blog per lasciare commenti sdegnati.

Prosegue quindi con sei ore di sonno agitato, e appena sveglio rimette mano a questo blog infischiandosene delle ore di lezione alla facoltà teologica, come tutti i seminaristi neocatecumenali.

Già, proprio lui, che di quando in quando interviene anonimamente per dire che i frequentatori di questo blog sono presenti a tutte le ore coi loro commenti.

sandavi ha detto...

Caro Giulio, ho anche io spesso il tuo dubbio. Volendo credere al racconto di Kiko (preferisco non credere che abbia inventato tutto di sana pianta), e prendendo per vera la visione, mi viene da fare una riflessione.
In quel periodo Kiko era un cursillista dei Cursillos de Cristianidad, che praticavano molto la preghiera quotidiana, l'apostolato nella società, l'adorazione eucaristica, la Messa e la Confessione frequenti. Stando al suo racconto lui era molto assiduo in tutte queste pratiche, possiamo quindi dire che fosse sulla buona strada della propria santificazione, come ogni buon cristiano.
Immaginiamo che in quel momento la Vergine gli sia apparsa, chiedendogli di avviare un percorso con comunità cristiane (si noti che la Vergine, sempre volendo credere a Kiko, non disse mai "piccole"). Tutto questo non giustifica nessuno degli errori successivi. Non autorizza Kiko a celebrare la messa col pane azzimo sulle mani, non autorizza gli scrutini, non autorizza il rito del finto battesimo nel Giordano, non autorizza arcani, segretezza, coercizione, violazione del foro interno, violenza, abuso di potere, fanatismo religioso, arroganza, e soprattutto non autorizza eresie e sfascio della liturgia.
Questi "doni" non possono venire dall'ispirazione della Vergine Santissima, che ha sempre, costantemente comandato altro a tutti i veggenti. Il carisma iniziale può esser buono, ma è stato gestito molto male. Non so che altro dire. E' vero che molti si riavvicinano alla Chiesa mediante il cammino (non più tanto vero in questi tempi) ma questi "lontani" vengono intrappolati in un cammino che dura tutta la vita, che è qualcos'altro rispetto alla Chiesa per stessa ammissione di Kiko.
"Kiko era un messianista" ebbe a dire Carmen, che si incaricò di "guidare" il giovanotto in pieno cursillismo a fondare una nuova comunità. Ho idea che Kiko non fu guidato bene, o forse egli stesso si lasciò prendere da se stesso. Esattamente come ha detto Tripudio, persino il Signore Gesù Cristo fu tentato all'inizio della Sua missione. Può essere accaduto anche a Kiko, come accade a noi tutti mortali, in tanti momenti.
Collegando un po' di date si resta un po' sconcertati da certe affermazioni di Kiko. L'apparizione è del 1959, il vangelo dei miserabili è posteriore. Per come parla sembra come se da quella visione non sia nata nessuna trasformazione. E' strano, ed è triste. I grandi Santi non hanno avuto mai nessun desiderio di mettersi contro la Chiesa, di "riformarla" ma di sostenerla.

Grato a Dio ha detto...

Ho finito gli studi...abbi pazienza.

Lino ha detto...

Blogger sandavi ha detto... "Volendo credere al racconto di Kiko (preferisco non credere che abbia inventato tutto di sana pianta)"

Anche io la pensavo come te, preferivo non credere che avesse inventato tutto di sana pianta. Poi, però, dopo decenni, la "visione" è diventata una "visione intellettuale"; "e mi dice che aveva avuto una visione della Madonna che gli aveva detto..." informò Carmen alla consegna dello Statuto.
Questa non è una visione intellettiva, è apparizione di una forma sensibile che parla. La visione intellettuale è d'altro tipo, addirittura più alto essendo una intuizione ispirata grazie alla quale si percepiscono fondamentali verità.
Esperienze simili, caro sandavi, segnano a fuoco una vita: non è che uno poi si confonde, non ricorda se sia stata pura visione e parla di una visione intellettuale.

Autore della Lettera ha detto...

@Grato a Dio

Hai finito gli studi? E asserisci che il CNC è una verità di fede rivelata, il non riconoscimento della quale determinerebbe la pena di scomunica latae sententiae per eresia? Anche i Focolarini sono stati riconosciuti: se non li condividessi varrebbe comunque l'eresia o si applica solo per il CNC? Te lo chiedo seriamente, perché quello che dici è allarmante.

Vincenzo ha detto...

La cosa che più mi fa sorridere, e al tempo stesso mi inquieta, è che tutti i NC che intervengono qui considerano il CNC come un dogma e una verità di fede. La qual cosa è, per l'appunto, inquietante e preoccupante! E, come vi hanno detto altri - ma anche io a mio tempo, e perciò lo ripeto -, siete una potenza (economica); fin quando sarà così, "va tutto bene, madama la marchesa". Dopo, ho il timore che rimarranno solo gli errori (dottrinali e non) e gli abusi (liturgici e non)!

Grato a Dio ha detto...

Ma che stai a dire. È un aiuto alla Chiesa per portare l'Iniziazione Cristiana nelle parrocchie.

by Tripudio ha detto...

Stai insinuando che le parrocchie sono incapaci di fare l'iniziazione cristiana?

sandavi ha detto...

Hai detto che siamo eretici in quanto critichiamo il cammino, oppure non si capisce ciò che scrivi

l'apostata ha detto...

@ Autore della Lettera

"...Hai finito gli studi? E asserisci che il CNC è una verità di fede rivelata..."

Non stupirti. Dalle balordaggini che scrive ha palesemente studiato in un Redemptorius Mater.

Un altro frutto del Cammino.

Lino ha detto...

@ l'apostata
Dal suo punto di vista, non ha torto.
Se il Cammino scaturisce da una "visione intellettuale" di Kiko Arguello, allora è una verità di fede rivelata. Ce lo dice sant'Agostino:

http://www.augustinus.it/italiano/genesi_lettera/genesi_lettera_12.htm "

Leggi il testo nel link: capirai perché Kiko è passato da una visione/apparizione della Madonna che gli parlava alla "visione intellettuale". San Kiko sofferente è come san Paolo!

Giuseppe ha detto...

@Grato a Dio
Iniziazione cristiana dici?
COME, FACENDOCI SENTIRE IN COLPA PER POTERCI DERUBARE?

Leggi Mt 6,19-23 Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. ”In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non ACCUMULATE per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore”.
A chi si rivolgeva Gesù? Forse ai salariati che erano i poveri del suo tempo? Questi accumulavano tesori o semplicemente, ne usavano per vivere? Assolutamente no, perché sarebbe stato assurdo. Gesù si rivolgeva ai RICCHI, come attestano tutti gli esegeti. Nel sermone della montagna Gesù è esplicito: “Guai ai ricchi”. Lo stesso racconto del giovane ricco, lo conferma. (Ma anche qui bisogna stare attenti. Gesù intende i ricchi che accumulano per sé stessi. La ricchezza di per sé non è male, ma piuttosto l’uso che se ne fa). Nelle catechesi Kikiane per esempio, si riporta il caso di un industriale, che dava lavoro a chissà quante famiglia, e secondo Kiko avrebbe dovuto lasciare baracca e burattini per dare tuto al cammino. Magari gli servivano quei soldi per completare la Domus Galileae.
Ma ritorniamo a noi. E invece Kiko cosa fa? Tu dovresti saperlo, ma non ci hai riflettuto abbastanza, perché il cammino confonde e annebbia il cervello volutamente: ”VEDI DOV’E’ IL TUO CUORE”, ci dicevano. Ora nella mia comunità nessuno era ricco. Nessun benestante; escluso me, che ero impiegato, gli altri o erano poveri pensionati o lavoravano a giornata nelle campagne o nell’edilizia. Dov’era il loro cuore secondo te e secondo Kiko?
Per esempio, nello schemà il catechista CI AMMONI’, portando a esempio un fratello o sorella che aveva messo nel cesto un orologio di poche decine di euro, di non essere ridicoli. Capisci? Nel cammino si dà per scontato chiunque abbia il cuore in qualche cosa. Tu ci sei passato, dimmi: dov’era il tuo cuore? Se avevi la casa di proprietà, era nella casa? Nell’auto? Nello stipendio o nella pensione? O forse anche tu hai dribblato su un bene meno importante, giusto per dare qualcosa? Conosco dei catechisti che durante il cammino hanno comprato casa e altri che hanno la villetta, anche di essi ti chiedo: dov’è il loro cuore?
Allora io non riuscivo a capire che era tutto un inganno. Avevo comprato casa col mutuo e avevo soltanto l’auto, che mi serviva anche per andare a lavorare. Mi chiedevo COMBATTUTO, dove fosse il mio cuore e a parte che nel Signore, non riuscivo a capire in quale bene materiale, potesse essere il mio cuore. Ho sempre vissuto con una certa libertà i miei miseri beni, senza esserne particolarmente attaccato. Non ho mai curato l’arredamento della mia casa. Ti posso invece dire, che ho visto case di catechisti che sono da favola, ma non per questo li giudico. Però fa senso sapere, che questi stessi catechisti vanno a dire alla gente semplice e ignara, che devono sbarazzarsi dei loro beni e delle loro piccole cose, quando essi hanno ben altro, con la scusa ridicola, che non ne sono più schiavi.
È questa l’iniziazione cristiana, farti sentire in colpa senza motivo, come quando ti si mette il fango negli occhi? Oppure è come dice Gesù: ”né lui ha peccato né i suoi genitori”? Di quale MISERICORDIA parlate voi del cammino, che non vi fate scrupolo a mettere in croce la povera gente, mettendo dei pesi, che voi non sfiorate o non sfiorate più con un dito?

l'apostata ha detto...

@ Lino

L'ho letto, il testo. Ma non ho trovato fra le varie tipologie di visioni quelle nei bar...

Lino ha detto...

@ l'apostata
:-)
Sì, in effetti hai ragione. Non è citata la "visione alcolica". Bisogna considerare, però, che nemmeno un genio come sant'Agostino poteva immaginare questa specie, che sarebbe stata concepita solo dopo la rivelazione di Carmen alla consegna dello Statuto del CNC.

by Tripudio ha detto...

E poi, caro fratello Grato a Kiko di quale "iniziazione cristiana" stiamo parlando?

Quella cattolica è molto meno complicata di quella neocatecumenale.

Nella Chiesa Cattolica una preparazione delicatissima come quella al sacerdozio richiede a seconda dei casi dai quattro ai nove anni di formazione.

Il Cammino invece dura più di trent'anni: praticamente l'iniziazione neocatecumenale finisce quando uno è già vecchio: solo i vecchi possono avere la "fede adulta" secondo SanKiko.