martedì 15 novembre 2016

Comunità Neocatecumenali, unico mezzo di salvezza: fuori dal Cammino è la perdizione.

Non bastavano 26 anni di bombe e guerre:
sui poveri irakeni piovono anche le eresie di Kiko
Non si può dire che Kiko non sia mai stato chiaro (almeno con i suoi fedelissimi) circa le sue vere convinzioni e intenzioni. Difficilmente certa gerarchia, che ha avuto in mano questi volumi sin dal 1997, e anche, in parte, molto prima grazie al lavoro e all'ostinazione di molti fedeli e Sacerdoti fra cui il Padre Enrico Zoffoli - potrà dire un giorno "io non ne sapevo niente".

Kiko, come tutti i bravi autocrati, aveva un progetto e non ha fatto altro che portarlo avanti. Il suo progetto è stato sin dall'inizio quello di sostituirsi alla Chiesa, modificarne o correggerne le prassi, gli insegnamenti, la Liturgia, la catechesi, la trasmissione della fede e il clero. Kiko aveva un'idea della Chiesa molto negativa (si veda il suo Vangelo dei Miserabili) e convinto di avere una missione ha trasformato la sua idea in un progetto ben preciso. Per Kiko tutta la Chiesa è affetta da religiosità naturale, come gli animisti e i pagani precristiani, pertanto deve essere convertita. La liturgia è sacrificale, l'ostia di carta, i gruppi di preghiera inutili, l'evangelizzazione assente, la pastorale è sacramentale, la catechesi è sterile o infantile, la parrocchia vuota, vecchia o morta. Kiko è convinto di dover costruire la nuova chiesa del terzo millennio, composta di comunità di comunità, dove a governare è lui, il novello redentore, che si è scelto il suo sinedrio composto dai suoi 12 apostoli e 72 discepoli (già solo per questo.... ) e dove l'assemblea concelebra con il Sacerdote, che pertanto non ha da chiamarsi più Sacerdote, ma esclusivamente "presbitero" o "presidente dell'assemblea".
Il Sacerdote è uno come tutti, un fratello di comunità, anche se fosse un parroco, un Vicario, un Superiore di un Ordine Religioso o addirittura un Vescovo. Tutti devono sottomettersi al potere (auto-conferito) dei suoi implacabili catechisti laici, per non parlare di Suore, monaci, frati.... anche gli ordini religiosi non possono essere risparmiati. I Rettori dei Seminari? Neanche loro comandano realmente, neppure se sono ferventi kikiani, dovendosi inchinare ossequiosamente ai potenti itineranti di zona, che vengono coinvolti negli scrutini dei seminaristi.

Kiko parla di umiltà e uguaglianza, ma nel frattempo ha installato a governo del Cammino una ferrea gerarchia, la cui carriera e nomine dipendono in ultima istanza da lui stesso, che sceglie le famiglie da inviare, le missio ad gentes, gli itineranti, i rettori; lui che autorizza l'apertura di seminari, che assegna preti in missione, che gestisce i denari delle fondazioni. Nulla si fa nel cammino che Kiko non voglia.

E' curioso che Kiko rimproverasse ai preti di un tempo che i fedeli laici non avevano nessun ruolo nella Chiesa (*), dovendo detti fedeli solo "pagare e obbedire", quando nel Cammino ai camminanti di truppa si chiede esattamente la stessa cosa!

Qualcuno potrebbe dire che queste sono illazioni, ma basta prendere un brano di uno qualsiasi dei volumi del Direttorio per rendersene conto. Alla fine del volume per il Primo Scrutinio Battesimale kikiano, infatti troviamo le istruzioni per i catechisti, su come dovranno "consegnare" il cammino alla comunità. Ci sono delle annotazioni riservate ai catechisti stessi su come comportarsi in casi specifici, perché, come sappiamo, nel cammino l'ispirazione dello Spirito Santo è assente, e sostituita dallo spirito di Kiko. Scrive Kiko:
«Alla comunità possono partecipare solo quelli che hanno scritto il loro nome sul libro della vita. Anche quelli che per qualsiasi ragione non hanno potuto fare il passaggio, ma con il loro cuore lo hanno fatto e intendono farlo quanto prima  possono partecipare. Ma non si inviti nessuno ad assistere alla comunità. Se qualcuno che conoscete vi chiede di partecipare a una celebrazione mandatelo a una comunità che sia ancora nel precatecumenato. Adesso la comunità è in un momento molto speciale. Un caso a parte sono le coppie. Se uno è nella comunità e sua moglie no, sempre la comunità è aperta a sua moglie, perché marito e moglie sono una sola carne. Se il marito di una delle comunità per esempio, le chiede di avvicinarsi alla comunità, può entrare, però dovrà fare quando ci sarà una catechesi e a suo tempo il primo scrutinio. Ma questo come potete capire è un'eccezione. Inoltre se uno è nella comunità, e sua moglie no, la moglie, questo è sicuro, si salverà grazie al marito, perché sono sempre una sola cosa. Se tu sei cristiano non ti preoccupi, che Dio non lascerà perdere tua moglie, anche non venendo mai in comunità. Questo è di buon senso. Chi non è potuto realmente venire al passaggio, perché ammalato, e il suo desiderio era di stare con voi, questa persona può continuare. Il prossimo passaggio che si faccia e lei possa andarci, ci va.»
Sembra chiaro no? Se è fuori della Comunità è a rischio di perdizione, come se stesse candidamente parlando di una persona induista. Se invece entra nel cammino, si salverà grazie al marito. Anche se però non entra, la santità transitiva del marito, conferitagli dall'appartenenza alla comunità dei salvati aiuterà la moglie nell'Ultimo Giorno.
«Altre cose: in ogni eucarestia, dopo le preghiere dei fedeli, il responsabile della comunità va al leggio, apre la Bibbia dove stanno i nomi e legge i nomi di quelli che mancano. Allora tutta la comunità in silenzio prega il Signore per essi. Quando qualche fratello non può andare in comunità chiami il responsabile e dica perché non può andare, perché il responsabile dica alla comunità perché non viene. Questo quando qualcuno non va alla comunità perché non può venire per un motivo concreto, però vorrebbe andare. Se qualcuno non viene perché non vuole, non andategli dietro chiamandolo tutti i giorni. Perché magari questo fratello l'unica cosa che vuole è che lo lascino in pace. E non capita nulla.» 
Se non si fosse capito bene prima, i kikiani offrono le proprie "messe" in suffragio dei fratelli perduti inserendo nell'Eucarestia un ennesimo abuso, cioè inquinare le preghiere dei fedeli con una supplica per i poverelli che avevano scritto il proprio nome nel "libro della vita" ma si sono perduti per strada. E ovviamente, alla faccia del rispetto del foro interno, il bravo responsabile kikiano deve chiedere conto a tutti i fratelli dei motivi della loro assenza.
Per inciso, il libro della vita non è nient'altro che una bibbia qualsiasi sulla quale però i neocatecumenali hanno scritto il proprio nome durante il rito del primo scrutinio kikiano. La stessa operazione sarà ripetuta alla fine del Cammino.
«Il prete e i preti se ce ne sono parecchi: sono come uno degli altri al momento delle preparazioni. Ossia, entrano nel sorteggio come uno qualunque. L'unica cosa che farà di speciale è presiedere le celebrazioni e fare l'omelia.» 
Beh anche qui è evidente no? Il prete ha solo due funzioni: presiedere le celebrazioni della Parola e fare l'omelia. Punto. Guidare, santificare, insegnare? Macché! Il presbitero kikiano è evidentemente un amministratore liturgico.


Note:
(*) ciò naturalmente è falso: la Chiesa ha sempre beneficiato dell'apostolato laico. Le équipes Notre Dame per esempio esistono dal 1932, l'Azione Cattolica addirittura dal 1867, e le confraternite o fraternità e i Terz'ordini, affondano le radici fino al Medioevo.

43 commenti:

by Tripudio ha detto...

Parentesi comica da Guam: chi sarà stato il "faraone giuda" a commissionare in tipografia il cartello di sfratto della Famiglia in Missione? (la famiglia italiana in missione neocatecumenale che abitava nella residenza del vescovo pedofilo neocat latitante senza pagare né affitto né bollette).

Passiamo a notizie più serie: le carmelitane a Guam che avevano donato la Yona property all'arcidiocesi con l'esplicita condizione che venisse usata per fondarvi un seminario diocesano, sentendosi truffate dal fatto che il vescovo pedofilo kikiano aveva creato invece un seminario gestito in esclusiva dal Cammino Neocatecumenale, avevano addirittura considerato la possibilità di portare la diocesi in tribunale. (notizia dui giornali).

Inoltre, nel 2014, le carmelitane si erano rifiutate di mentire: il cosiddetto "catechista" neocatecumenale responsabile di Guam, il carmelitano Pius Sammut, ed il vescovo pedofilo neocat, avevano tentato di convincerle a mentire sull'effettiva destinazione di quella property.

Da molti anni a questa parte il seminario neocatecumenale Redemptoris Mater e l'istituto teologico farlocco Blessed Diego risiedono infatti su quella property pagata dalle carmelitane. Le carmelitane da qualche anno non risiedono più a Guam perché con la faccenda del seminario avevano visto un ambiente tossico creato dal vescovo neocatecumenale pedofilo e dai neocatecumenali.

Poche ore dopo questa conferenza stampa, l'arcivescovo coadiutore Byrnes ha fatto sapere di aver azzerato il Board of Directors del seminario neocatecumenale e di aver cominciato a prendere provvedimenti affinché la property venga tolta dalle mani dei neocatecumenali e restituita alla diocesi (ricordiamoci che è il Board of Guarantors, consistente in Gennarini-Gennarini-Pochetti-Apuron ad avere il potere ultimo sulla property).

Il testo dello statement è disponibile a questo link.

Come dice il proverbio, "i malvagi non si vergognano mai". I neocatekikos, anche quando vengono sbugiardati dai fatti, anche nell'imminenza di questa sconfitta eclatante per il Cammino, pretenderanno comunque di vincere la guerra e canteranno vittoria comunque vadano le cose. Le ultime azioni di mons. Hon e le prime di mons. Byrnes non saranno sufficienti a chiudere questo capitolo, perché le opere malvage del neocatecumenalismo, pur svergognate alla luce del sole, non si fermeranno qui.

by Tripudio ha detto...

E tutto questo ci ricorda come i neocatecumenali, mentendo, avevano sempre affermato che quella property era rimasta arcidiocesana - al punto da pubblicare sul giornale diocesano un certificato di proprietà manipolato (più gli episodi di corruzione che speriamo presto di vedere in tribunale).

Eccolo, il vero carisma del Cammino Neocatecumenale: la menzogna.

C. ha detto...

Comunque le parole stesse di Kiko sono smentite dai fatti per quanto riguarda le coppie in cammino.

Se ti sposi e tua moglie non vuole venire in comunità, i catechisti ti mandano via al primo passaggio con la scusa di dover fare il cammino a casa.

Se vuole, invece, entrare in comunità, mandano entrambi a ricominciare da zero in una comunità nuova.

In entrambi i casi quello che esce fuori è che il cammino è finanche più importante del matrimonio cristiano.

Antonius ha detto...

@ C. (10:45)

Hai centrato secondo me il valore che Kiko ha per la famiglia: in subordine. Il cammino prima di tutto. Cose da pazzi, anzi: diaboliche.

Anonimo ha detto...

@C
Quello di cui parli avviene alla Traditio e per il tempo limitato al tempo in cui gli altri componeneti della comunità escono per le case. Finito quel tempo, cioé quando la comunità fa la Redditio, viene "reintegrata" nella comunità.

Lo spirito con il quale si fà questo dovrebbe essere per evitare che uno dei coniugi si stia alienando fuori di casa ( in comunità ) per scappare dal proprio matrimonio.

Lo scopo non è quello di fare entrare il coniuge in comunità.

Mav

Avete i mamotreti a disposizione potete controllare.

l'apostata ha detto...

Tra le tante assurdità, ce n'è una in particolare sulla quale mai nessun camminante ha voluto proferire verbo.

Il Cammino, così com'è, deve essere accettato a scatola chiusa.

Nulla è modificabile, nemmeno nei più piccoli dettagli.

Quel che Sankiko ha ordinato va eseguito alla lettera, senza se e senza ma.

In compenso la Liturgia (cogente!) è stata allegramente stravolta dalle trovate della Triade.

Per anni niente Gloria, Credo, e altro. C'è voluto un intervento scritto su decisione del Papa per rimediare in parte.
In parte, perché continuano con la manducazione in comune e il cancan finale.

Per non parlare della violazione del loro stesso Statuto.

Anche le Scritture vengono stravolte, tra l'indifferenza dei cosiddetti presbiteri, perché così fa comodo al signor trettre dottor (h.c.) eretico Arguello.
Vedi Ef con l'uomo schiavo del demonio e Isaia col popolo in piedi.

L'esegesi è tutta uno show. E' contraria a quella della Chiesa, ma anche in questo caso i presbiteri non aprono bocca.

Fango, sicomoro, olio e compagnia bella sono noti a tutti. Lo stesso dicasi per le kikatekesi, che continuano pappagallescamente basandosi sui vecchi Mamotreti, come ampiamente dimostrato nei post precedenti.

Eppure chi dovrebbe parlare e soprattutto richiamare tace.

Nel post in argomento le apodittiche farneticazioni kikiane si sprecano. E gli adulti nella fede circoncidono la ragione e tacciono.

Il silenzio degli alti prelati di Curia, assisi nell'attico dei cieli, così in alto da non vedere nulla, non stupisce più nessuno.

Quel che mi stupisce ancora, nonostante l'indottrinamento e la circoncisione della ragione dei camminanti, è che nessuno di loro riesca a mettere in fila due parole per tentare una parvenza di spiegazione.

Penso ai tanti che sono comparsi su questo blog, Vecchia Volpe, Katartiko, Ker, Alessandra, Jeff, Antonella Lignani, e tanti Anonimi paurosi anche di usare un nickname.

Perché Sankiko può stravolgere Liturgia, Scritture, Esegesi impunemente?

Perché è vietatissimo modificare anche una sola virgola del cosiddetto Cammino?

Risposte pervenute nel tempo: zero.

Tutt'al più insulti e maledizioni varie.

Begli adulti nella fede, illuminati e discernenti, terrorizzati dalla vita reale, rinchiusi nelle loro salette, immersi nei funebri canti di Sankiko.

E chi dovrebbe intervenire dorme.

by Tripudio ha detto...

Sul giornale Guam PDN danno per certa la notizia che mons. Byrnes mercoledì scorso (9 novembre 2016) ha emanato un decreto che annulla quello di Apuron del 2011, ha modificato gli statuti del seminario R.M. annullando il Board of Guarantors e lasciando solo il Board of Directors (totalmente rinnovato nelle nomine).

L'autenticazione presso un notaio e la registrazione dei documenti presso gli uffici competenti (catasto di Guam, ecc.) ha richiesto qualche giorno, per cui solo oggi Tim ha confermato che la manovra è effettivamente partita, bloccando il "conto alla rovescia". Resta da vedere se riuscirà ad andare effettivamente in porto.

L'annuncio è stato dato poche ore fa dal segretario di mons. Byrnes. don San Nicholas, che si è spinto persino a parlare della grande collaborazione di Hon (che si sia convertito sulla via di Damasco?).

Intanto il giornale telefona al cosiddetto "catechista itinerante" neocatecumenale Sammut per avere commenti, e Sammut ovviamente è irreperibile. Provate a mettervi nei suoi panni: ha azzeccato una figuraccia mondiale, è il manipolatore di Apuron, è quello che ha avuto la geniale idea di chiedere alle carmelitane di mentire, è quello che ha tentato di far credere che il benefattore fosse un neocat anziché un gruppo di carmelitane, è quello che per tante altre ottime ragioni veniva soprannominato "il putrido"...

Non è ancora chiaro il destino del seminario neocatecumenale RMS; ufficialmente non verrà chiuso, ed è molto probabile che qualcuno a Roma stia facendo pressioni per mantenere lo status quo in nome della fetida tecnica curiale del "non scontentare nessuno". Ma c'è buona speranza che quel seminario non sia più la pacchia per gli «alzati» stupidi e incompetenti che il Gennarini vagliava e faceva ordinare "presbìteri".

Voglio sperare che le notizie siano fondate e che mons. Byrnes abbia preso anche contromisure per le manovrine neocatecumenali - i capibastone dei kikos sono ottimi organizzatori, sono grandi amici della menzogna e hanno sempre qualche scappatoia pronta e qualche asso in più nella manica. E non dimentichiamo che hanno dalla loro parte l'oscuro Filoni...

l'apostata ha detto...

@ Mav

"...Lo spirito con il quale si fà questo dovrebbe essere per evitare che uno dei coniugi si stia alienando fuori di casa ( in comunità ) per scappare dal proprio matrimonio..."

No Mav, non è quello lo "spirito" con cui si fa.

Se fosse davvero un percorso di fede il camminante non dovrebbe alienarsi, anzi.

Se il coniuge non entra dopo la "missione domestica", quello neocat verrà estromesso dalla comunità.
Mi ricordo una signora in lacrime dopo che i kikatekisti le avevano detto che "il Cammino non andava bene per lei" perché il coniuge non era entrato.
Piangendo ripeteva: "Diciassette anni di convivenze, passaggi, preparazioni, e poi mi mandano via. Non potevano dirmelo prima"?

Eppure il marito era una bravissima persona, che non le aveva mai fatto difficoltà per la frequenza, ed era cattolico praticante.

E allora qual è il vero motivo?

I soldi.

Più vai avanti e più ti spremono, e se si tratta di coniugi è difficile tenerlo nascosto all'altro.

Il denaro. Tutto qui.

Anonimo ha detto...

Strano che C. non sappia queste cose basilari...
è nella traditio che il coniuge camminante sta a casa con il non camminante, non prima.
il coniuge non camminante può essere accolto nella comunità del coniuge camminante solo se si è nel precatecumenato e neanche sempre. dipende dai casi e dalla volontà dei catechisti.
comunque deve ascoltare le catechesi e fare il primo passaggio se la comunità già l'ha fatto.

Andrea

Anonimo ha detto...

@Apostata
"Se fosse davvero un percorso di fede il camminante non dovrebbe alienarsi, anzi."
Infatti conosco persone che non hanno batuto ciglio e sono rientrate alla Redditio
contente di quel periodo. Ne conosco altre invece che vivevano il cammino come una fuga dalla realtà e quelle invece ne hanno fatto una malattia ed alcune non sono più tornate.

Non discuto quanto tu affermi per averlo visto con i tuoi occhi, ma non stà ne in cielo ne in terra, nel senso che dai momotreti si evince tutt'altro. Putroppo c'é gente in giro più realista del re, e se loro hanno avuto quella formazione, nel senso di assistere ai passaggi, non c'é mamotreto che tenga per convincerli del contrario.

Mav

Sembra folle ma ci sono prassi "imparate" e scimmiottate che superano i mamotreti.

C. ha detto...

Mi spiace per voi ma io le cose le so, purtroppo, molto bene. Allora chiariamo subito come stanno i fatti:

E' vero, nella traditio succede che un coniuge faccia il cammino "casalingo" a casa per un periodo <<<< MA >>> se il coniuge rimane restio i catechisti si radunano e debbono prendere una decisione sulla persona.

- se questa è autonoma nelle sue scelte (leggasi lavora, dispone di soldi suoi che può tranquillamente dare senza che il coniuge lo sappia e, comunque, sempre deve essere accondiscendente con il volere dei catechisti). Allora la fanno anche rimanere.

Ho potuto vedere storie di uomini e donne che sono rimasti nel cammino anche se il coniuge non era nc, ad ogni modo erano esempi alquanto torbidi: si tenevano nascoste le decime versate, c'era SEMPRE un giudizio del coniuge nei confronti dell'altro che non era entrato (anche qui il cammino viene prima del matrimonio).

- se la persona non era "portatrice" di denari suoi o se il coniuge aveva accesso diretto ai suoi conti (ci sono state persone che lavoravano assieme, avevano attività commerciali, etc.), o se la sua presenza nella comunità con il coniuge fuori era motivo anche lontano di possibili problemi, questa veniva allontanata e stoppata in occasione del primo passaggio.

Anche qui ho una lista lunga di gente mandata via senza tanti perché dalle comunità.

Sono mandati via anche spesso anziani che "rompono" le scatole, gente più fragile, etc.

Nel 2001 morì un anziano che aveva fatto parte di una comunità della mia parrocchia per circa 12 anni. Andò via a seguito di continui trattamenti mobbizzanti dei catechisti nei suoi confronti.
Al suo funerale non c'erano che 3 persone della sua vecchia comunità, oltre a qualche altra persona di altre comunità (tra cui il sottoscritto).

Per i nc se esci dalla comunità esci da Dio. Questa è la realtà cari fratelli. Buona serata

Uomo Libero ha detto...

Non c'è nulla di diabolico nella cammino neurocatecumenale......trattasi solo di pseudo sette, utili a racimolare soldi in nome di Dio, a creare lobby di potere, anche elttorale, a muovere consensi, candidati politici e voti.

Il cammino non è diverso dal Scientology, hare krishna, Osho, Sai Baba, don Mazzi, comunione e liberazione, opus dei, ecc.....la lista è lunghissima.

Le intenzioni finali sono prettamente "terrene": money - money - money!

Lino ha detto...

"Kiko è convinto di dover costruire la nuova chiesa del terzo millennio, composta di comunità di comunità, dove a governare è lui, il novello redentore, che si è scelto il suo sinedrio composto dai suoi 12 apostoli e 72 discepoli..."

Un sinedrio di laici, naturalmente.
Il fenomeno non è nuovo, anzi è antico, da cristianesimo primitivo del II e III secolo. Lo potremmo definire "Il fenomeno gnostico".
Gli gnostici della scuola di Kiko sono, storicamente, laici che tendono a clericalizzare se stessi, svilendo allo scopo il clero ufficiale. Sempre storicamente, questa supponenza discende dal fatto che la scuola gnostica rivendica l'illuminazione, il rapporto diretto con lo Spirito Santo (o con Cristo, come nei vangeli apocrifi dove i vari Giuda e Maddalena gnostici si elevano sopra gli altri, rivendicando una conoscenza superiore oppure baci sulla bocca).
Niente di nuovo, da questo punto di vista, nella storia delle eresie cristiane.

Pax ha detto...

Bene, Sandavi, hai fatto un'analisi corretta e che sintetizza bene il "Kiko pensiero", in un certo senso lo porta alla luce, gli toglie quel manto di finta umiltà che serve a non creare allarme mentre avanza implacabile la sua opera di colonizzazione della Chiesa.
Voglio aggiungere un dettaglio non trascurabile che fa meglio intendere la tua affermazione:
"l'assemblea concelebra con il Sacerdote, che pertanto non ha da chiamarsi più Sacerdote, ma esclusivamente "presbitero" o "presidente dell'assemblea". Il Sacerdote è uno come tutti, un fratello di comunità."
Di più, nelle Convivenze Carmen non si stancava di ripetere, quando si trovava davanti un presbitero quasi a volere inculcare profondamente il concetto in lui e in tutti gli itineranti, di non dimenticare che la parola "ministro" deriva da minus, piccolo, il più piccolo... dunque il Sacerdote (pardon) presbitero-ministro più che uno come tutti gli altri fratelli è qualcosa di meno ancora. Messaggio: stai bene al tuo posto e non sforare.
Ministro deriva dal latino minister (a sua volta derivato da minus, 'meno') che indicava genericamente una persona subordinata ad un'altra (Etimologia: Wikipedia)
Quale è il ministero del "minus", nel c.n.?
Amministrare l'assoluzione nella Confessione sacramentale (dal momento che è bandita ogni direzione spirituale demandata in toto al cammino-catechisti).
Consacrare il pane e il vino nella celebrazione eucaristica.
Pax

Anonimo ha detto...

Con lo stesso metro di giudizio, un kikatekista che è nel cammino da quasi quaranta anni e che non è riuscito a trascinare nemmeno uno dei vari figli nel Cammino-e grazie a Dio, direi....-come mai non viene sbattuto fuori insiema alla moglie tutta sorrisetti kikatekista pure lei? Almeno dovrebbero essere degradati, no?

Ha ragione l'Apostata: evidentemente sono puntuali nella decima!mammona, mammona.....
D.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Caro Mav, ti sei soffermato su un dettaglio di poca importanza. Quello che l'articolo sottolinea, e che si capisce piuttosto bene, è che per Kiko il coniuge fuori dal Cammino si può perdere, è nel mondo, nella dannazione, tanto da sentirsi in dovere di rassicurare l'altro coniuge in cammino che la sua appartenenza alla comunità ha addirittura una funzione "salvifica".

Questo concetto è la liberissima parafrasi di quanto riferisce San Paolo riguardo alle mogli cristiane di mariti pagani o ebrei (cf. 1Cor 7,12-16):

"Agli altri dico io, non il Signore: se un nostro fratello ha la moglie non credente e questa consente a rimanere con lui, non la ripudi; e una donna che abbia il marito non credente, se questi consente a rimanere con lei, non lo ripudi: perché il marito non credente viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente; altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, mentre invece sono santi. Ma se il non credente vuol separarsi, si separi; in queste circostanze il fratello o la sorella non sono soggetti a servitù; Dio vi ha chiamati alla pace! E che sai tu, donna, se salverai il marito? O che ne sai tu, uomo, se salverai la moglie?

Non so Mav se puoi arrivare a capirmi, non so se vuoi capire, se ne sei in grado... non so se sei disposto a capire quanto sia grave quello che Kiko ha avuto il coraggio di insegnare: riesci a renderti conto che mentre San Paolo sta parlando a una comunità di cristiani battezzati che spesso avevano mariti/mogli pagane (cioè che veneravano ancora divinità greco-romane o fenice, o assire o Dio sa cos'altro), Kiko si è rivolto a una platea di battezzati con coniugi battezzati anch'essi?
Ma sei in grado di arrivare alle implicazioni ultime di questa affermazione: "il marito nel cammino salva la moglie che è fuori...", "la moglie può salvarsi se Dio lo vuole anche se è fuori del Cammino"?

Ti rendi conto o no che Kiko crede sin dall'inizio che il Cammino Neocatecumenale è un'altra chiesa, che chi ne è fuori probabilmente si dannerà e quindi deve essere salvato? Riesci a capire che Kiko e Carmen vi hanno traghettato fuori dalla Chiesa Cattolica in una chiesa altra, diversa, dove ripeterete il battesimo alla fine del Cammino?

Io davvero, non so più come farvelo capire. Kiko non è cattolico!

Lino ha detto...

Blogger Lino ha detto...
@ Mav ha detto: "Sembra folle ma ci sono prassi 'imparate' e scimmiottate che superano i mamotreti"

La questione m'interessa, Mav. Credo di aver dimostrato, nei post precedenti, che il rifiuto a inginocchiarsi e la comunione assunta assieme al sacerdote discendono immediatamente dai mamotreti.
Se non si tratta di pratiche negli scrutini e per tirare fuori quattrini o beni dalle tasche degli adepti - qui la fantasia non sarebbe deprecata, il mamotreto soltanto dà le indicazioni oppure indica l'obiettivo - fammi qualche esempio.

sandavi ha detto...

p.s. e, Mav, non hai detto niente sulla ridicola messa in scena dell'iscrizione nel libro della vita... ma vogliamo renderci conto? Questo gesto ha una duplice funzione: si sigilla l'appartenenza alla comunità, e si convince chi resta di essere un salvato. Quando apri la bibbia della comunità ti rendi conto che molti non ci sono più, il loro nome è scritto (erano quindi dei "chiamati in Kiko") ma sono andati via, hanno scelto "il mondo".

l'apostata ha detto...

@ Mav


"...non stà ne in cielo ne in terra, nel senso che dai momotreti si evince tutt'altro. Putroppo c'é gente in giro più realista del re, e se loro hanno avuto quella formazione, nel senso di assistere ai passaggi, non c'é mamotreto che tenga per convincerli del contrario...Sembra folle ma ci sono prassi "imparate" e scimmiottate che superano i mamotreti."

Mav, i Mamotreti non sono mai superabili da chicchessia, sono le Tavole di Pietra del signor trettre dottor (h.c.) profeta di sventura Arguello.

Guai a chi aggiunge o toglie anche un solo iota al sacro Mamotreto (vecchia e unica vera versione, ovvio).

Colpetti di tosse, battutine, frasette come "io stasera non sarei dovuto essere qui" devono, DEVONO Mav, essere ripetute fedelmente sempre e comunque.

Allontanare i coniugi che vengono soli è una prassi normale, salvo che siano in grado di finanziare la setta senza farlo sapere all'altro.

Le cose funzionano esattamente come ha scritto C.

Figurati se i kikatekisti si azzarderebbero a disobbedire a Sankiko!

Dovresti sapere che imparano tutto, ma proprio tutto a pappagallo, e non possono né sanno uscire dai binari.

Vedi il caso dei famosi "consigli ispirati sul momento" che danno in particolari scrutini: fate un secondo viaggio di nozze, fai un'elemosina che ti faccia sanguinare il cuore, vai una settimana nel convento che ti diremo, eccetera.
Sempre gli stessi, qualunque cosa succeda.
Perché, secondo te?

Mav, tu che ne pensi del divieto assoluto di toccare anche gli aspetti più marginali del Cammino, facendo nel contempo strame di Liturgia, Scrittura, Esegesi?

Ne ho scritto nel post alle 13,26. Nessun neocat ha mai voluto/potuto rispondere, e questo la dice lunga.

Tu che ne pensi?

Lino ha detto...

@ sandavi ha detto: "Riesci a capire che Kiko e Carmen vi hanno traghettato fuori dalla Chiesa Cattolica in una chiesa altra, diversa, dove ripeterete il battesimo alla fine del Cammino?"

Perfettamente d'accordo. Allora diciamola tutta.
Purtroppo non vogliono capire quello che io - non per mio merito, venivo da ben altri esegeti ed esperienze - ho capito sin dalla catechesi iniziale del cieco nato: il Cammino dà un'importanza minima al Battesimo (come agli altri Sacramenti della Chiesa). Il Cammino sposta tutto sulla riscoperta del Battesimo, da conseguire al termine dell'interminabile Cammino, sul Giordano guarda caso. Non fosse così, non paragonerebbero l'adepto al cieco nato, insegnando: "Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare. Gesù ti metterà fango sugli occhi perché ti senta scomodo e debba andare a lavarti alle acque del tuo Battesimo, per lavarti realmente dei tuoi peccati". Nel fare questa catechesi, i catechisti se ne fregano di parlare a una platea composta al 99% di battezzati. Confondono, già da questo momento, neocatecumenali e catecumeni.
Partendo da questo presupposto, la "missione in casa" è soltanto un corollario del teorema, un corollario tra i mille.

Anonimo ha detto...

La verità e che nel cammino non si fa mai il rosario.... cosa gravissimo anzi spesso il catechista dice: bah... pensate che la messa della domenica e 4 rosari vi convertono o salvano l'anima? e indovinate indovinate un pò chi odia tanto il rosario? eheheheh..kiko ultimamente lo vedo molto rosso in viso hahahah io scherzo ma il demonietto ci ha messo la coda da 40 anni e zitto zitto ha fregati tutti...

Antonius ha detto...



Kiko si insinua nella coppia sposata e "stabilisce" chi dei due si salva e chi si dannerà (quest'ultimo che lascia o non entra nel cammino è lo sfortunato).
Certo Kiko ha anche gioco facile se trova anime che per vari motivi sono a digiuno da tempo di sacramenti e liturgia (quella vera), arrivando a farle mettere in discussione, piú o meno coscientemente a seconda dei casi, tutto quel poco ancora di buono che eventualmente era presente.
In presenza di due presbiteri e del catechista responsabile nel 2015 (!!!) ho sentito da uno di loro che il "battesimo a volte non è valido e deve essere rifatto".
Ho chiesto a fine incontro da quale fonte si poteva arrivare a dichiarare ciò e chi stabiliva se e come eventualmente un battesimo potesse risultare nullo.
Questa dichiarazione è stata fatta da un presbitero in una "liturgia della parola" (spero si dica così, molte parole le ho rimosse).
La risposta datami fu che non ero ancora in grado di "afferrare" bene quello che era stato detto. Per carità, si può non essere all'altezza di "afferrare" tante cose.
Non sapevo allora che la strada per "afferrare" doveva portarmi (secondo loro), dopo anni di "cammino" e a tappe prestabilite, a bagnarmi nel Giordano e finalmente "comprendere".
Ringrazio sempre e prego per chi ha curato e cura questo blog, grazie al quale ho accelerato la mia dipartita da questa setta chiamata Cammino Neocatecumenale.

Catillo ha detto...

Purtroppo devo contraddire l'amico anonimo delle 17:07. Capisco che in questo calderone si accolgono tutti pero' non e' vero che nel cammino non si fa il rosario. Credo che chiunque qui sa che c'e' un pellegrinaggio a Loreto prettamente dedicato alla Madonna e di conseguenza entra parte in causa la recita del rosario ma ti diro' di piu' tanti fratelli, camminanti, cresicuti nelle Chiese recitano il rosario spesso e non e' vietato a nessuno. E' invice difficile per uno che si avvicina alla Chiesa senza mai esserci entrato mettrgli in mano una coroncina, credo avrebbe molte difficolta' perche' non capirebbe. Ho postato questo intervento solo per amore alla verita' e non per creare discussioni inutili. Grazie.La pace. Catillo

Catillo ha detto...

Strano che taluni interventi vengano inseriti da persone di alto rango nel blog e soprattutto preparati rispetto al cammino, mi riferisco agli interventi degli amici, Sandavi e apostata. Posso intuire le motivazioni che vi hanno fatto uscire dalla vs comunita', perche' da quello che leggo e' cosi?, pero' immagino che abbiate fatto un cammino non consono al carisma. Dico questo perche' non mi risulta che Kiko o altro catechista abbiamo mai sentenziato l'inferno al coniuge non camminante anzi attraverso il cammino il coniuge camminante prende forza per portare la croce anche dell' altro. Nella maggior parte dei casi il coniuge che non fa il cammino non va neppure in Chiesa e spesso fa vita dissennata e quindi per l'altro l'ascolta della parola,della Eucarestia e la preghiera dei fratelli sono un aiuto per portare la croce. Infine, se il cammino e' oggetto di litigio si invita il camminante a non frequentare la comunita' ma cercare qualcosa in comune con il partner e frequentarlo insieme. Questa e' la prassi del cammino neocatecumenale ed io sono testimone oculare. LA PACE

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Catillo, nostra vecchia conoscenza che cambia pseudonimo tre volte al giorno, cerca di contraddire i fatti adoperando le parole.

È noto a tutti che la preghiera del rosario (sia personale che comunitaria) nel Cammino viene scoraggiata finché il rosario non viene "consegnato" parecchi anni dopo all'apposita "tappa". Eppure fior di santi - anche bambini - lo recitavano (pensiamo ai pastorelli di Fatima, elevati agli onori degli altari). «La mia preghiera preferita», diceva Giovanni Paolo II. «La mia arma», diceva padre Pio. E invece nel Cammino devi aspettare che te lo "consegnino" gli autonominati "ispirati" dallo Spirito.

Il fatto che l'amico Catillo afferma che durante il Cammino c'è "un" pellegrinaggio ci aiuta a capire che nel Cammino i pellegrinaggi si fanno solo quando li stabilisce il Cammino. Guai a partecipare ad un pellegrinaggio ad un santuario mariano. Guai a fare un pellegrinaggio da soli: senza accorgertene, ti ritrovi addosso le etichette di "superbo", "religioso naturale". Eppure negli altri movimenti ecclesiali se uno dice ai fratelli qualcosa come "sono stato a Loreto, sono stato a Pompei, sono stato ad Oropa, sono stato a Lourdes", non riceverà sguardi severi ma di approvazione, poiché negli altri movimenti anche se ufficialmente non ti dicono nulla del rosario e dei pellegrinaggi, è consolidata l'idea che questi ultimi siano cose buone per l'anima a prescindere dalla "tappa" e dall'organizzazione.

La panzana catilliana secondo cui è difficile mettere coroncine in mano a uno che si avvicina alla Chiesa è fondata sul tipico inganno neocatecumenale: il Cammino va pescando adepti nelle parrocchie, e poi li presenta come "lontani" in modo da fare tabula rasa di tutto ciò che sapevano prima e di dare l'imprinting del neocatecumenalismo.

Molto comica l'etichetta dispregiativa di "Persone di Alto Rango". Sembra piuttosto la pretesa catillesca di voler avere a che fare solo con dei gonzi, perché le persone intelligenti non cascano nelle trappole della parlantina neocatecumenale.

Il fatto è che gli adoratori del tripode Kiko-Carmen-Cammino si rifiutano di credere che tale tripode possa contenere anche un minuscolo errorino. Confondono di fatto quel tripode con la Santissima Trinità. Per cui, di fronte al fatto che qualcuno esce dal Cammino, anziché interrogarsi sulle vere motivazioni se le inventano, fingono di conoscerle, fingono che appartengano all'elenco preconfezionato del «cuocere nel suo brodo», del «Cammino non fa per te».

Se ci fate caso, è la stessa mentalità di quei pagani che immolavano sacrifici umani per rallentare fenomeni naturali (come piogge o eclissi), e più tali fenomeni proseguivano e più loro s'intestardivano a sacrificare gente innocente.

by Tripudio ha detto...

C'è infine il classico immancabile artificio oratorio neocatecumenalizio: «non mi risulta che». Perbacco, "non gli risulta", questa sì che è una notizia da prima pagina! Quell'espressione furbetta ha un duplice scopo: da un lato costringere l'interlocutore a dimostrare che Kiko ha insinuato ben più che l'inferno a chi non ubbidiva a lui e ai suoi cloni, dall'altro pararsi il sedere qualora l'interlocutore perda del tempo a dimostrarlo. Ma l'ignoranza di Catillo non è un argomento a favore del Cammino: è solo la dimostrazione che il soggetto viene qui a farsi forte della sua ignoranza.

Il fatto è che da più di dieci anni i neocatecumenali intervenuti su questo blog hanno sempre adoperato le stesse piccinerie, le stesse tattiche furbette, lo stesso linguaggio preconfezionato, le stesse frasi standard. Il Catillo, oltre ad essere una nostra vecchia conoscenza, semplicemente ripete ad nauseam l'armamentario della parlantina neocatecumenale perché sa bene che qualsiasi altro metodo è fallimentare: non appena smette di circoncidere la ragione, gli crolla tutto il mondo addosso (non c'è ragione di modificare la liturgia, non c'è ragione per la segretezza, non c'è ragione di aspettare la "consegna" di rosari e tutto il resto, non c'è ragione di usare esclusivamente le deiezioni "artistiche" di Kiko, non c'è ragione di versare la decima sempre e solo nelle mani del Cammino, lo Statuto del Cammino non è un certificato automatico di santità passata, presente e futura, le piccole comunità neocat non sono speciali in nessun modo, né godono di bislacchi diritti nella Chiesa...).

Quanto al Cammino "oggetto di litigio", è da parecchi decenni che in quei casi il neocatecumenalismo preferisce proteggere i propri interessi e il proprio prestigio, piuttosto che perseguire il bene delle anime. Ne sanno qualcosa i neocatecumenali che sono stati fatti "separare" dal coniuge che rifiutava il Cammino, ne sanno qualcosa le vittime dei pedofili neocatecumenali, ne sanno qualcosa le madri dei giovani che hanno scelto di seguire la propria vocazione nell'alveo della Chiesa anziché nelle grinfie dei cosiddetti "catechisti"... senza contare le piccinerie, le arroganze e le prepotenze dei cosiddetti "catechisti", specialmente quando hanno la possibilità di mettere le mani su qualcuno o su qualcosa.

I recenti fatti di Guam - dove certi "super catechisti" del Cammino si sono dimostrati intrallazzieri, ingannatori, mentitori, addirittura con la faccia di palta di chiedere a monache di clausura di mentire per difendere il prestigio e le proprietà del Cammino - sono una delle tante dimostrazioni che il Cammino esiste solo gloriare solo sé stesso: altrimenti quei soggetti sarebbero stati allontanati da tempo e con ignominia.

Se i kikos avessero almeno un briciolo di vero timore per il Signore, se dietro tutto il loro baccano di Parola Forte Ambientale Kerigma Shekinà Mishnà quacquaraquà, avrebbero immediatamente mandato a quel paese Kiko e Carmen con le loro liturgie carnevalesche, le loro catechesi eretiche, le loro esternazioni tipo "Dio ci parla attraverso i testimoni di geova", ecc., e anche i loro esattori fiscali che ti telefonano per dirti "ricordati che stasera c'è la decima".

sandavi ha detto...

Tu sei testimone oculare di un grande inganno, senza alcun dubbio.
Sono parole di Kiko quelle sulla salvezza del coniuge, sono parole sue. Da cosa uno si deve salvare se non dalla perdizione eterna? Solo voi potete credere che chi è fuori dal cammino debba essere santificato dalla vostra appartenenza al cammino

by Tripudio ha detto...

Oh, che veggono i miei occhi? È proprio Sandavi, cioè una delle Persone Di Alto Rango Nel Blog!

Anonimo ha detto...

Sto cercando di capire sto cammino neocatecumenale....pro e contro...e per adesso mi sono fatto solo un idea. O e' la setta piu' pericolosa nata dopo gli ariani o e' un'opera molto grande di Dio. Non penso che ci sono vie Di mezzo. Come Gesu'. O grande blasfemo o Figlio Di Dio. Come stabilirlo? Rimango in attesa.

Anonimo ha detto...

@ catillo passo passo ti rispondo
tu scrivi Posso intuire le motivazioni che vi hanno fatto uscire dalla vs comunita', perche' da quello che leggo e' cosi?,

NO tu NON puoi intuire nulla. Al massimo puoi leggere quello che scriviamo noi ex.

continui:
pero' immagino che abbiate fatto un cammino non consono al carisma
scusa cosa vuole dire? Che è questo consono al cammino
spiega, di fatti concreti.

continui:
"non mi risulta che Kiko o altro catechista abbiamo mai sentenziato l'inferno al coniuge non camminante anzi attraverso il cammino il coniuge camminante prende forza per portare la croce anche dell' altro.

In che senso "la croce dell'altro"? Perchè "l'altro" (cioè il coniuge che NON è in comunità - quindi è solo l'altro e non ha nome) ha per forza una croce che deve essere portata dal camminante?
Ragionamenti un poco contorti non credi? Potrebbe essere l'esatto contrario.

continui
Nella maggior parte dei casi il coniuge che non fa il cammino non va neppure in Chiesa e spesso fa vita dissennata ..
Qui ti sbagli di grosso. Parli per frasi fatte e non conosci le realtà.
Nel mio caso, come in tanti altri casi che conosco, il coniuge non camminante va in Chiesa, anzi è attivo in parrocchia mentre chi va in comunità (come me in questo caso e per parecchi anni ..ma tanti tanti) la Chiesa e la Parrocchia non sa nemmeno cosa sia. La saletta quella si.

continui:
Infine, se il cammino e' oggetto di litigio si invita il camminante a non frequentare la comunita' ma cercare qualcosa in comune con il partner e frequentarlo insieme.
mai sentita una cosa del genere in piu' di 35 anni di cammino.
Magari il contrario, quello si. Vogliamo parlare del coniuge restato a casa durante le varie convivenze anche di piu' giorni?
Mai successo che i catechisti ti dicono che potresti magari andarti a fare un fine settimana in montagna con moglie e figli. Sono testimone ocularissimo :-)

Anonimo ha detto...

rispondo a catillo

tu scrivi
Purtroppo devo contraddire l'amico anonimo delle 17:07. Capisco che in questo calderone si accolgono tutti
Tutti chi scusa? Cosa significa "tutti" per te?

continui

pero' non e' vero che nel cammino non si fa il rosario. Credo che chiunque qui sa che c'e' un pellegrinaggio a Loreto prettamente dedicato alla Madonna e di conseguenza entra parte in causa la recita del Rosario
Dicci Catillo, dopo quanti anni di cammino si fa il pellegrinaggio a Loreto?
Penso che tu lo sai bene. E per quanti anni il Rosario non è recitato dai fratelli NC?
continui
ma ti diro' di piu' tanti fratelli, camminanti, cresicuti nelle Chiese recitano il rosario spesso e non e' vietato a nessuno.
Errato catillo, errato.
Visto che sono cresciuto nell'oratorio, quindi ho frequentato la Chiesa dalla mia piu' tenera età e che il Rosario me lo ha insegnato la mia nonna, mi è stato detto dai catechisti (e anche ai miei fratelli) che NON dovevamo recitarlo perchè ...sarebbe giunto il momento in cui avremmo capito l'importanza del Rosario (!) Chiaro che con il passare degli anni abbiamo capito che avremmo dovuto aspettare un passaggio (Loreto)

continui
E' invice difficile per uno che si avvicina alla Chiesa senza mai esserci entrato mettergli in mano una coroncina, credo avrebbe molte difficolta' perche' non capirebbe.
Non capirebbe cosa?
Mia nonna me lo ha insegnato credo a 5 anni e io l'ho insegnato ai miei figli già da piccoli.
Non importa se "non hanno capito" anche l'Angelo Custode, il Padre Nostro e Ave Maria che si insegna ai bimbi che non sanno quasi parlare non viene capito da loro ..ma lo si insegna.
Dovremmo forse aspettare Loreto per insegnare ai bambini l'Ave Maria?
Dovremmo forse aspettare la tappa del Padre Nostro per recitare il Padre Nostro?

e ancora continui:
Ho postato questo intervento solo per amore alla verita' e non per creare discussioni inutili.
hai postato questo intervento per l'amore alla tua verità

Anonimo ha detto...

ora mi sta venendo un dubbio ..
ma io sono una persona di alto rango oppure un sempliciotto?

Scusa by Tripudio dalla fretta di rispondere al catilio non avevo letto il tuo intervento subito dopo. Quindi, mi sono ripetuto...forse volevo essere considerato anch'io di "alto rango" :-)

psyco ha detto...

notizie x i sempliciotti e per gli alti ranghi :

GUAM : BYRNES SI RIPRENDE IL SEMINARIO
- SUORA: APURON CI CHIESE DI MENTIRE

http://www.junglewatch.info/2016/11/in-news-today.html

dovevano intitoalare: GUAM: la figuraccia mondiale del Cammino Neobugiardo!!!!!

psyco ha detto...

anonimo23:42.... i frutti NC di guam sono opera di Dio....?

psyco ha detto...

ma come mai BYRNES si e' dovuto riprendere il seminario????? i neocat andavano sem'pre dicendo che il seminario r. m. faceva capo al vescovo....

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Anonimo ha detto...
Sto cercando di capire sto cammino neocatecumenale....pro e contro...e per adesso mi sono fatto solo un idea. O e' la setta piu' pericolosa nata dopo gli ariani o e' un'opera molto grande di Dio. Non penso che ci sono vie Di mezzo. Come Gesu'. O grande blasfemo o Figlio Di Dio. Come stabilirlo? Rimango in attesa.

15 novembre 2016 23:42

Leggi i miei due libri, che escono a Novembre, "Kiko Arguello, santo o impostore?" e "Kiko, ti voglio parlare..." (ed. Segno), e
ti si chiariranno le idee.
Se non hai in questo momento soldi da spendere, e mi mandi il tuo indirizzo, te li regalo.

danielalexanderlifschitz@gmail.com

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Anonimo Catillo ha detto...
Purtroppo devo contraddire l'amico anonimo delle 17:07. Capisco che in questo calderone si accolgono tutti pero' non e' vero che nel cammino non si fa il rosario. Credo che chiunque qui sa che c'e' un pellegrinaggio a Loreto prettamente dedicato alla Madonna e di conseguenza entra parte in causa la recita del rosario ma ti diro' di piu' tanti fratelli, camminanti, cresicuti nelle Chiese recitano il rosario spesso e non e' vietato a nessuno. E' invice difficile per uno che si avvicina alla Chiesa senza mai esserci entrato mettrgli in mano una coroncina, credo avrebbe molte difficolta' perche' non capirebbe. Ho postato questo intervento solo per amore alla verita' e non per creare discussioni inutili. Grazie.La pace. Catillo

15 novembre 2016 19:41

Caro Catillo,
come se pregare il Rosario, fosse un obbligo legale.
E' tipico del CNC, che tutto devv'essere un obbligo al quale obbedire; così tutti diventano lentamente schiavizzati da Kiko, che, ne sono sempre più convinto - è in combutta con satana, per distruggere, dall'interno - la Chiesa. E tu Cati (ve) llo, diventerai, se continui a seguire questo eretico mostro, non più catillo, ma cattivo, senza rendertene conto.
Svegiati, tu che dormi!"

Antonius ha detto...

@ Psyco (02:07)

Correggimi se sbaglio. Pare che i neocat abbiano trovato una pezza a colori senza neanche, per vergogna o decoro ritirarsi in silenzio. Non sia mai chiedere scusa!
Invece da quello che mi sembra di capire non hanno vergonga e provano a mentire ancora.
C'é stata la madre delle carmelitane di Guam che li ha sbugiardati in una conferenza fatta in concomitanza con le dichiarazioni nel nuovo vescovo coadiutore di Guam, ma loro non si curano della figuraccia. Se si visita il sito dei neocatecumenali di Guam c'é la sedicente "Diana" che va in tilt perché mente spuduratamante davanti ad una domanda fattale a proposito dalla proprietà del seminario. "Lei" dice che è tutto come avevano sempre detto e (secondo i neocat) la proprietà è appunto nelle mani del vescovo: ecco perché secondo loro il vescovo Byrnes ha potuto agire così.
Ma allora, come dici tu: perché ha dovuto "riprendersela"?

l'apostata ha detto...

Ai piccoli neocat in buona fede

Il sordido Baccalà, quell'ignobile individuo che chiama "toccatina" le molestie ai minori, persona di alto raglio, è riapparso scrivendo sotto il nick Catillo:

"...E' invice difficile per uno che si avvicina alla Chiesa senza mai esserci entrato mettrgli in mano una coroncina, credo avrebbe molte difficolta' perche' non capirebbe. Ho postato questo intervento solo per amore alla verita' e non per creare discussioni inutili"

Rispondo rivolgendomi a voi, perché con quel somaro non voglio avere niente a che fare.

I kikatekisti vi "consegneranno" il Rosario non prima di dodici anni, nella tappa di Loreto, che in realtà si svolge quasi tutta nel quartier generale della setta a Porto San Giorgio.

L'asino di cui sopra raglia che prima "non capireste" il Rosario.

Cosa c'è da capire, secondo voi?

E' così complicato recitare Ave Maria e Padre Nostro?

Invece appena entrati in comunità vi mettono in mano il Dizionario biblico Dufour, che è un vero mattone.

Il Rosario va capito, il Dufour è una lettura amena.

Idiozia totale. Però sicome lo ha detto Sankiko, allora è vero e giusto.



all'Anonimo del 15 novembre 2016 23:42

Sto cercando di capire sto cammino neocatecumenale....pro e contro...e per adesso mi sono fatto solo un idea. O e' la setta piu' pericolosa nata dopo gli ariani o e' un'opera molto grande di Dio. Non penso che ci sono vie Di mezzo. Come Gesu'. O grande blasfemo o Figlio Di Dio. Come stabilirlo? Rimango in attesa.

Facile, caro anonimo. Basta ascoltare la viva voce di Sankiko e confrontare le sue affermazioni con il Catechismo della Chiesa Cattolica.

Vai sui link a Youtube spesso riportati in queste pagine e ascoltalo.

Saprai da te come stanno le cose.

Anonimo ha detto...

Secondo voi sarebbe possibile far togliere il proprio nome dal "libro della vita"?
Io ho fatto il primo scrutinio quando ero ancora minorenne. Da adulta non avrei mai acconsentito a una pagliacciata del genere.
Non mi dispiace che delle persone preghino per me, ma mi infastidisce molto che il mio nome venga ogni settimana ricordato e accostato ai movimento dei quali non ho condiviso valori e fondamenti.
Possibile che non esista un diritto all' oblio?

Anonimo ha detto...

Tranquilla! sicuramente non pregano per te! Lo so per esperienza diretta! Alla fine poi la Bibbia viene presa nuova e riscrivono i nomi gli eletti che ricevono la veste bianca. Un ex

Anonimo ha detto...

Grazie!