martedì 8 novembre 2016

Violenza, sopraffazione e omertà nel Cammino: non c'è limite al peggio

Guam: blasfema "teologia" neocatecumenale:
il "tabernacolo a due piazze", sacramento e libro
È mio dovere dare qui testimonianza: una cosa determinante nella mia uscita dal Cammino è' stata una storia fotocopia di quella raccontata dalla ragazza, con toni devo dire ancora piu' inquietanti e oscuri a causa della megalomania congenita del catechista schiavo del sesso che era anche malato di "profetismo maniacale diabolico".

Una storia terribile, ma sento mio dovere scrivere qui perché voglio sottolineare degli aspetti che sono per me conferme e sono testimonianze, contro i denigratori di questo blog, come carboni ardenti sulla loro testa perché non parliamo di confronto di idee (che pure ha il suo valore) ma di fatti concreti, come dicono loro, di storie di persone usate abusate e gettate via piene di dolore.

Il fatto di cui parlo è stato gestito dai catechisti responsabili direttamente guidati da Kiko e da Kiko stesso alla stessa identica maniera descritta.
  • Noi fuori dal coro ritirando sempre in ballo questa storia - insabbiata perché la ragazza era devastata e il/i responsabili del misfatto intanto facevano una brillante carriera nel Cammino - siamo stati, insieme alla ragazza irretiti, minacciati, ...
  • La ragazza, in particolare, è stata definita pazza, hanno insinuato che in fondo era lei ad essere innamorata di [omissis]... hanno detto che era invidiosa della moglie, piena di peccati e cattivi pensieri e anche un poco visionaria... hanno detto "chi sa quanto della sua orribile storia lo aveva inventato di sana pianta"... e nel frattempo il mostro ha sempre spudoratamente negato tutto.
  • Più e più volte le è stato ordinato di chiedere perdono... per i suoi "tremendi giudizi"; alla fine, piena di odio e rabbia, si è allontanata dalla comunità, dalla Chiesa, dal mondo circostante, in dissidio con i suoi di famiglia, tutti in comunità. 
La motivazione data dai kikos era che sarebbe stato un disastro per il Cammino, per questo la ragazza che non perdonava era preda del demonio che, attraverso lei, voleva distruggere il cammino.

Mi sento male, ora non posso più continuare... Dico solo che questo evento, essendo anche io catechista in mezzo a questo macello, mi ha permesso di vedere. Le maschere sono cadute... Il cosiddetto bene che fa il Cammino ........ ed è apparso ai miei occhi un sistema inumano che schiaccia i deboli, senza misericordia, senza pietà, senza ripensamenti, senza rimorsi.

Sicuramente da questo fatto è iniziata una rilettura di tutto. È andata sempre peggio negli anni successivi. Potrei scrivere un libro. Fino all'uscita finale irrevocabile e benedetta.

Ultimo aspetto: c'è un'altra arma che viene sistematicamente usata in questi casi, è stato vero per la ragazza ma anche per noi - e cioè la calunnia, le menzogne e le cattiverie messe in giro per togliere credibilita a chi non si sottomette alle regole neocatecumenali di omertà, mistificazione, abuso e quant'altro.

Questi sono gli strumenti di lavoro utilizzati dai mega-catechisti e dal loro Grande Capo e dalla Capessa, che era tale e quale, con una punta di acido in più. Parlo per averla conosciuta.

Come ha detto l'apostata, concludo... I frutti del cammino?....... Ma andate a...... Guam: ci sono tutti. E aggiungo restateci, in un' isola in mezzo al pacifico. Tutti.
(da: un lettore del blog)

27 commenti:

Anonimo ha detto...

Non è sufficiente uscire dalla comunità, in questi casi è doverosa la denuncia alle autorità.

Mav

sandavi ha detto...

Purtroppo non è così semplice, Mav. Io ho letto una versione della storia raccontata qui, scritta di pugno dalla vittima e ti assicuro che la rabbia, la vergogna e lo scandalo sono enormi e quella persona probabilmente ha solo voglia di dimenticare e cancellare e non dover più trovarsi davanti i mostri che hanno abusato di lei.
Come al solito è bene ricordare che il punto importante non è l'abuso in sé (gravissimo, orrendo, a cui Dio porrà rimedio a suo tempo), che è uguale a mille storie dello stesso tenore che avvengono in ogni ambito, ma l'atteggiamento di copertura e di omertà, di sopraffazione che viene applicato anche nel Cammino, che Kiko pubblicizza come l'apoteosi del cattolicesimo. Da una parte mostra se stesso e i suoi seguaci come il top del top, ma dietro le quinte si trova ogni sorta di iniquità e ingiustizia, segno che i veri frutti dell'indottrinamento neocat sono quelli, a lungo andare. Ci si abitua al compromesso e alla menzogna, all'ipocrisia, alle malversazioni e alla perdita di libertà.

E' bene fissare lo sguardo sui complici ancora di più che sui colpevoli, perché sono i primi a permettere che lo scandalo non sia riparato.

Anonimo ha detto...

@Mav
ci sono stati casi in cui c'è stata la denuncia.

E' stato uno scandalo sia per la/le persone interessate che per la gente del posto .
I catechisti e i fratelli di comunità sono arrivati al punto di diffondere la voce (pensa cosa puo' essere se vivi in una piccola cittadina)che la storia di abuso era inventata e che la persona era una psicolabile, anche se all'epoca dei fatti era minorenne!
Non è facile ...

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/o_DJF-jw6Mk

Emanuele Baiocco

Anonimo ha detto...

Mi rendo conto di averla fatta troppo facile, ma in fondo era un grido di rabbia, porprio contro i "complici" come dice Sandavi, perché se è vero che ogniuno può sbagliare, deve altrettanto accettare le conseguenze delle proprie azioni. La copertura la "capirei", senza giustificarla, se fosse legata ad un percorso nel quale il colpevole ammette le proprie responsabilità e chiede seriamente perdono alla vittima, accettando anche il corso della giustizia ordinaria. Per copertura non intendo la diffamazione della vittima, ma l'evitare, ove sia lecito e possibile, clamori maggiori di quanto la situazine già non ne crei, e la ovvia rimozione dal ruolo, sine die, delle persone coinvolte, rimozione non spostamento in altra sede con gli stessi ruoli.

Mi rendo pienamente conto di quello che possa significare la calunnia in una piccola cittadina e di quanto sia tutto più difficile.

La verità è che non ho la soluzione giusta neanch'io, sono molto amareggiato per quanto sofferto da queste ragazze, soprattutto per le calunnie che hanno dovuto sopportare.

Mav

sandavi ha detto...

...e qui parliamo di persone che hanno spacciato la loro perversione per volontà divina. Questi psicolabili che hanno difeso e coperto il maniaco dovrebbero sparire e incenerirsi

Anonimo ha detto...

Il Link non apre niente.

Anonimo ha detto...

@Sandavi
"parliamo di persone che hanno spacciato la loro perversione per volontà divina"
è questo che mi fa imbestialire....
ci stracciamo le vesti contro i mussulmani che usano dio per giustificare le loro bestialità...e questi fanno altrettanto....e come se non bastasse non se ne sa niente

Mav

Anonimo ha detto...

non so a voi ma a me piacerebbe molto un papa come quell'immaginario pio xiii che si vede su Sky.secondo me sarebbe proprio quello che ci vuole

Lino ha detto...

Sui precedenti non ho messo lingua, almeno credo di ricordare.
Questa volta, però, il video di Emanuele Baiocco davvero merita :-)
https://youtu.be/o_DJF-jw6Mk

sandavi ha detto...

L'immaginario Pio XIII è stato inventato con quel carattere per screditare e distruggere l'immagine dei Papi del più recente preconcilio. Pio XII era un uomo ieratico e solenne, teologicamente ineccepibile e padre davvero di tutti i cristiani. Il Papa della serie di Sorrentino è un uomo appositamente disegnato come reazionario e chiuso al dialogo, nella forma che il regista vede ciò che era prima del Concilio. Una roba offensiva e ingiusta.

Frate Indovino ha detto...

Le persone a conoscenza dei fatti dovevano/DEVONO andare dal proprio vescovo a denunciare. Se la ragazza non se la sente va bene, ma chi è a conoscenza dei fatti deve parlarne con il vescovo che rappresenta la Chiesa. SE omette di farlo si rende complice anch'esso dei futuri abusi che questi soggetti malati continueranno a compiere con ogni probabilità.
Il cammino cambierà prossimamente proprio in virtù delle denunce presentate alla diocesi di Roma, non certo per i fatti di Guam. La Chiesa non lascia cadere la verità nel nulla. Coraggio quindi.........

Sebastian ha detto...

Il fatto di nascondere i fatti più scabrosi è ricorrente nel CN.

Una famiglia NC della mia parrocchia, un tempo molto in vista, in quanto famiglia numerosa, con padre capo cantore e madre cantrice, 7 figli in pochi anni, non si è più vista in giro. Nessuno ne parlava, ma è ovvio che molti sapevano cosa era accaduto. Almeno tutta la comunità e i sacerdoti. Era accaduto che il padre era un violento, e picchiava i figli più piccoli nonché la moglie. Moglie che poi l'ha tradito con un ragazzo di 15 anni più giovane.

Altro fatto. Una delle mie catechiste è sparita da un giorno all'altro. I primi anni è sempre stata presente, ma da un certo punto in poi non è mai più venuta. I catechisti non hanno mai detto nulla, se non qualche generico "non sta bene". Allora si credeva che avesse un male fisico e dovesse curarsi, questo almeno io credetti. Dopodiché si scoprì che aveva problemi psicologici. Ad ogni modo l'hanno sostituita con un altro catechista (il marito della cantrice dell'equipe), che bene o male era conosciuto, ma senza mai presentarlo ufficialmente come nuovo catechista.

Insomma, una famiglia distrutta e una catechista depressa non sono grandi sponsor per il CN, quindi meglio mantenere un profilo basso al riguardo.

Valentina Giusti ha detto...

Se sei Indovino, dovresti sapere che nel Cammino sono frequenti questi scandali, insabbiati proprio delegittimando la vittima.
Ma non occorre essere paragnosta, basta andare a leggere i thread precedenti, come questo oppure come questa , o questa.
Leggi bene, e cerca di indovinare come avresti potuto denunciare casi del genere, pur ne ne fossi venuto a conoscenza.
Il cammino crolla non per le denunce della diocesi di Roma ma perché non ha più adepti, non convince più nessuno.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Frate indovino:

non sono d'accordo.
A Guam il Cammino e Kiko in prima persona ci hanno messo la faccia e Guam era il modello della Chiesa del futuro, quella neocatecumenalizzata.

Le denunce poer le violenze andavano fatte, ma se sono tutti collusi, è ovvio che non si fanno.

I fatti di violenza potranno diventare determinanti quando si capirà che non sono fatti singoli, ma cghe, in qualche modo, coinvolgono il Cammino in quanto il Cammino stesso invece di denunciare, li copre. Cioè si rende corresponsabile.

Uno scandalo enorme scoppiò anni fa in una comunità carismatica francese, quella delle Beatitudini. Due dei grandi capi abusarono di alcune ragazze. Ma, a differenza del Cammino, quando la cosa si seppe vi fu la denuncia e l'espuslsione dei capi. Uno era il mitico fratel Efraim, uno dei 4 fondatori.

Il demonio prova a entrare nel tempio di Dio, nessuna meraviglia, ma i servi di Dio quando sanno devono denunciarlo

sandavi ha detto...

Caro Frate Indovino, è difficile denunciare una violenza in condizioni normali, figuriamoci se a perpetrare il danno sono gli aderenti a una setta.
Impossibile. Sai quanto c'è voluto per far venire fuori gli scandali del Forteto (insabbiati anche quelli)?

I processi, anche quelli penali, hanno tempi lunghissimi, e richiedono un impegno morale, economico e psicologico. In più se la vittima non vuole denunciare è un problema enorme. Nel caso di abusi non può valere assolutamente la denuncia per differita (la ragazza mi ha detto che...). La vittima deve farsi avanti ma se non lo fa lo scandalo resta dov'è e l'abusatore è libero. In Calabria qualche anno fa una bambina di 11 anni parlò dell'abuso subito da un responsabile catechista. Il padre presentò denuncia e dopo un processo di primo grado e un appello il catechista è stato assolto perché il fatto non sussiste (non ci sono prove sufficienti), anche se la psicologa del tribunale ha dichiarato credibile il racconto della bambina.

Ti immagini dopo anni di sofferenze, di calunnie, di dolori, di solitudine, di incontri forzati coi tuoi violentatori sentirsi dire: "assolto perché il fatto non sussiste"? Allora molti capiscono che non ne vale la pena, e lasciano perdere. Spesso poi, se condannati dopo 4-5 anni sono fuori di nuovo e l'incubo ricomincia.

Sono d'accordo anche io che si deve denunciare, ma purtroppo non è così semplice e se chi è protagonista non ce la fa, nessuno può sostituirsi a lui.

Uomo Libero ha detto...

Dopo la scomparsa di Carmen Hernandez e l'arresto di Wanna Marchi......è rimasto soltanto Kiko a fregare i gonzi....

Romeo ha detto...

Complimenti per il vostro blog "democratico", su 17 interventi neanche uno a favore NC!!!!!!!!!! Giustizialista

by Tripudio ha detto...

Risposte velocissime.

- il fatto che la giustizia degli uomini funzioni maluccio è testimoniato anche dal Vangelo;

- i commenti totalmente anonimi verranno cestinati.

by Tripudio ha detto...

p.s.: "democratico" non significa che gli insulti meritino di essere messi sullo stesso piano della ragione e dei fatti.

Valentina Giusti ha detto...

Non credo che in questo blog si debba assicurare la par condicio e quindi debbano esservi tante voci a favore del CNC quante a sfavore.
Anche perché sarebbe impossibile, a commento di questo thread, esprimersi a favore del cammino!
Anche non volendo credere alle accuse della ragazza infatti, è certo che non c'è stata un'indagine interna, il presunto responsabile non è stato sospeso, neppure cautelativamente, anzi, ha fatto carriera (immagino di catechista, della serie 'metti la volpe nel pollaio'), sulla ragazza presunta vittima sono state diffuse voci infamanti per renderla non credibile, è stata sottoposta a violenza psicologica con l'imposizione a chiedere perdono alla persona che invece aveva indicato come abusante.
Per bene che vada, dobbiamo fare nostre le domande che si è posto Josè Luis Ferrando nell'articolo tradotto al thread precedente: che meccanismi hanno elaborato (i kikos) per gestire le critiche interne ed esterne? Esistono dei canali?
La risposta non può essere che 'nessun meccanismo, nessun canale'.
Quindi, un commento a favore del CNC che sia anche solo minimamente obbiettivo, in questo caso è proprio impossibile farlo.

frate indovino ha detto...

Purtroppo in un blog si rischia sempre di non capirsi. Io ho detto di andare dal vescovo non dalla magistratura (massona).
L'abusato non c'è la fa? Ci va il fratello di comunità! Dal vescovo.
il vescovo e colluso con kiko? Bene leggera la denuncia chi gli succede. Ovviamente parlo di fatti accaduti e delle conseguenze certe che hanno provocato. La chiesa è lenta ma Dio opera quindi siate fiduciosi

Anonimo ha detto...


"per gestire le critiche interne ed esterne?"
Putroppo Valentina non esistono situazioni nel cammino nelle quali ci si può fermare
e fare autocritica o semplicemente un resoconto serio. Potrebbero esserlo le riunioni dei catechisti ma sempre c'é il catechista itinerante che mai si mette sullo stesso piano ed a fronte di qualsiasi critica parte con il solito disco rotto del convertiti obbedisci etc. Non esiste nel cammino l'idea che si possa sbagliare, o meglio, sbagliano solo i livelli più bassi, dagli itineranti in su non sbagliano mai.

Ti faccio un esempio stupidissimo, ma illuminante, il canto nuovo di quest'anno è una cagata pazzesca, bene quando lui chiede "vi piace" NESSUNO ha avuto il coraggio di dirglielo, ed era una situazione che non avrebbe creato nessun problema, a parte ferire l'ego del povero Kiko, figuriamoci se per questioni più rilevanti gli dicono qualcosa. La cosa devastante è che si sono innescate nel cammino le dinamiche tipiche di una dittattura al declino, senza che però ci siano le SS a minacciarti di morte. Ci si riempie la bocca che "solo nel cammino si è liberi" ma nei fatti questa libetà si è persa.

Mav

Anonimo ha detto...

Mav posso affermare che nel tuo ultimo intervento hai ragione solo in parte.
I pezzi grossi del cammino, i catechisti vicini a Kiko, non sono una massa uniforme. La maggioranza si, ma non tutti. E ci sono alcuni che hanno criticato Kiko su alcune cose in specifico e lui le critiche le ha accettate. Tra questi ci sono catechisti di serie a, con responsabilità elevate.
Fidati.

Andrea

Anonimo ha detto...

Andrea,
anche prendendo per vera questa tua informazione, il tema è che in periferia la possibilità di critica non arriva MAI, questo è quanto corrisponde alla dicitura "circoncidere la ragione", che ha un significato ben preciso nell'esperienza del funzionamento della comunità.

E tutti i catechisti trasmettono acriticamente ed integralmente quanto scritto sui fogliacci delle convivenze.
"il carisma non si tocca".
La sinfonia? "BELLISSIMA!"
I canti nuovi ogni anno e sempre peggio? "BELLISSIMI!".

Anche io mi son sentito dire da un catechista di alto rango di Roma nell'ambito di una convivenza di riporto ad arcinazzo: "ho provato a sollevare la tua obiezione, ma io sono considerato un eretico nel cammino".
E non si parlava di temi dogmatici, ma semplicemente dell'opportunità di trasmettere quelle convivenze "senza toccare uno iota", inclusa la verbosità a casaccio, inclusa una preghiera del cuore buttata lì senza alcuna preparazione e senza alcuna contestualizzazione.

H.

Anonimo ha detto...

Ad H

Si capisco. In effetti le critiche non sono mai pubbliche, ma di persona.
Pubblicamente non si deve criticare nulla.

Andrea

by Tripudio ha detto...

Il tipico meccanismo idolatrico, cioè anche neocatecumenale:

- prima si sgancia la verità dalla carità
- poi si confonde la carità con il galateo
- quindi il galateo viene ridotto ad adulazione
- infine l'adulazione diventa il gergo obbligatorio e ufficiale

Al punto che perfino il Megadirettore Megagalattico Ereditario Kiko penserà: era brutto e invece è piaciuto, dunque sono un vero artista infallibile!

Per cui ci vorrebbe qualcuno che si erga a gridare: "questo canto di Kiko, ancor più degli altri, è una cagata pazzesca!"

Novantadue minuti di applausi garantiti (anche se poi pioverà immediatamente una punizione da girone dantesco).