mercoledì 30 novembre 2016

«Guarda che stasera c'è la decima»

Palcoscenico neocatecumenale a Cagliari
Squallore neocatecumenale.

Ci tengono proprio tanto a quella decima. Si sfoga con me un amico neocat, ogni volta gli arriva puntualmente la telefonata a ricordarglielo: «guarda che stasera c'è la decima». Ma quello che non gli è andato proprio giù, è quando il parroco ha chiesto ai catechisti di ricordare ai fratelli che "domani c'è la decima". Gli ha fatto proprio una brutta impressione, e sfido io. Non è una bella cosa. Sembra sia passato da consigliere spirituale a procacciatore d'affari (sic!).

(da: Giuseppe)

142 commenti:

l'apostata ha detto...

Mi aspetto già qualche inviperito neocat duro e puro che strillerà : "La decima non è obbligatoria, diffamatori"!

Proposta.

Invito qualche superkikatekista a scriverci, ovviamente mettendoci la faccia, e a dichiarare che la decima non è obbligatoria e che negli scrutini non c'è alcun interrogatorio sul versamento.

Nessuno potrebbe obiettare più nulla.

Magari un kikaterkista di livello regionale.

Basterebbe che scrivesse: "Sono Tizio, sono il capo kikatekista responsabile delle comunità del Lazio. La decima non è obbligatoria e negli scrutini non ne abbiamo mai chiesto conto, né lo faremo".

Facile, no?

Se è vero quel che dite, che aspettate a smentirci?

p.s. @ Grato a Dio

Come va con il demonio muto? O è la paura di commentare Sankiko che ti mette regolarmente in fuga?
Certo che come adulto nella fede, illuminato e discernente, studioso plurititolato, mi sembri un po' scarsino.

Non è che tu ci faccia una gran figura con i piccoli neocat in buona fede. Magari si rendono conto che a rimanere nel Cammino si diventa come te, ci ripensano e piantano baracca e burattini...

Anonimo ha detto...

@Apostata
Non potranno mai smentirti...
...se già il garante ti fa la domanda ogni mese riguardo alla "comunione fratera" ed in particolare alla decima...tanto più il catechista chiederà non solo al fratello ma anche per conferma al garante...ad ogni scrutinio e/o incontro con i catechisti.
LA decima e l'apertura alla vita sono usate come cartine di tornasole della conversione non solo dei singoli ma di tutta la comunità. Una delle domande classiche al responsabile su come stia la comunità è se la decima è congrua.

Mav

Anonimo ha detto...

per quale benedetto motivo dovrei io o latri scrivere?
per caso questo blog dove si contesta la chiesa apertamente ha voce in capitolo per qualcosa riguardante la chiesa?
responsabile

l'apostata ha detto...

@ anonimo

Che tu sia un responsabile ne dubito

Che tu abbia circonciso la ragione sono sicuro: identifichi il cosiddetto Cammino con la Chiesa (C maiuscola).

Consolati. Per come sei messo puoi solo migliorare.

Anonimo ha detto...

Si contesta il cammino neocatecumenale che non è la Chiesa. La Chiesa è un'altra cosa.
Laura

Anonimo ha detto...

@responsabile
la domanda non era se questo blog ha voce in capitolo, perché tutti sappiamo che non ne ha, ma è altrettanto vero che raccolgie le voci, e per voci non si intende i "si dice" ma le testimonianze e/o semplici pareri e/o informazioni.
Di conseguanza o avevi qualche risposta alla domanda vera "la decima è obbligatoria?" o altrimenti potevi continuare a limitarti a leggere.

Per la cronaca da nessuna parte si troverà scritto che la decima è obbligatoria, ma è altrettanto vero che nella prassi lo è eccome. E' inutile che formalmente ti si lasci libero se poi nell'esercizio della tua libertà vieni "incoraggiato" continuamente a "convertirti" e a "fidarti"

Mav

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle 12:29

Questo blog non contesta la Chiesa, ma semplicemente il Cammino Neocatecumenale e Kiko. Lo so che per voi è difficile capirlo e capirne la differenza, ma ti garantisco che sono due cose molto ma molto diverse.
Noi non possiamo contestare la Chiesa perché non facciamo altro che citare la Sacra Scrittura, il Catechismo della Chiesa Cattolica, il Magistero, i Padri della Chiesa e la Tradizione.

Annalisa


C. ha detto...

Il problema non è tanto nella decima in sè; tutti i gruppi hanno bisogno di fondi per sopravvivere.

Il problema, nel cn, è che tali "offerte" non vengono mai rendicontate ai c.d. fratelli della comunità e non si sa che percorso facciano questi denari; nella mia ex comunità venni a sapere, anni dopo esserne uscito, che fratelli indigenti raramente riuscivano ad avere dei soldi dal responsabile.

Io in tantissimi anni non ho mai conosciuto nessun fratello minore delle comunità che abbia avuto un obolo costante; quindi resta la domanda su che percorso facciano questi soldi mensilmente prelevati ai fratelli della comunità.

Anonimo ha detto...

E intanto, però, hai risposto anonimo responsabile dimostrando ancora una volta ciò che siete:arroganti, superbi, e, soprattutto ANONIMI IGNAVI.
Questo Blog, orgoglio di kiko-santo-in-terra, caro il mio responsabile, contesta gli strafalcioni dottrinali, teologici e liturgici del cammino neocatecumenale, sì, apertamente, e non contesta la Chiesa, lo sai benissimo, non mistificare come al solito.Tu invece hai gran voce in capitolo per tutto quanto ciò che riguarda la Chiesa: vedi Guam, vedi il settarismo spacciato per purezza di fede, vedi paternità irresponsabile per autoalimentarvi, visto e considerato che il trend di discesa è di meno 50.000 unità all'anno per i fuoriusciti, vedi disobbedienze continue e manipolazioni psicologiche fatte passare per "progetti che dio ha per te" e bla bla bla.......
La tua voce in capitolo è più grande della mia , verissimo, è quella che riesce a rovesciare tutto e sempre: mammona!
David

La Voce dello Ionio ha detto...

a responsabile
Cosa vuoi dire? Da come scrivi non si capisce niente
P.S. Consiglio: torna a scuola

La Voce dello Ionio ha detto...

a responsabile
Cosa vuoi dire? Da come scrivi non si capisce niente
P.S. Consiglio: torna a scuola

sandavi ha detto...

"Responsabile", la decima (puntuale, resa obbligatoria da continue richieste e da cazziatoni dei catechisti) non esiste nello statuto, se ne parla solo del Direttorio. Puoi dirci perché è obbligatoria e perché non si può dare all'esterno?
Io lo so. Tu?

sandavi ha detto...

p.s.
Non si contesta la Chiesa (C maiuscola) che è indefettibile, ma si contestano gli uomini di Chiesa che abbandonando il loro ufficio di reggere, insegnare e santificare permettono scempi come i vostri, e si contesta l'eccessiva misericordia pietosa mostrata da sempre nei vostri confronti da Cardinali e Papi nel tentativo di non perdere migliaia di anime che seguirebbero Kiko e Co. in uno scisma, se fosse necessario.
Purtroppo il medico pietoso ha fatto ammalare più gravemente il paziente.
Dipendesse da me, sedessi sulla cattedra di Pietro, vi ricondurrei all'ordine con un Motu Proprio di dieci righe.
Gli uomini di Chiesa fino al Papa non sono infallibili, salvo il Papa in materia di Fede e di Morale (il Cammino non rientra in questo ambito), possono sbagliarsi e anche gravemente, diversamente non ci sarebbero stati i Benedetto IX, Giovanni XII o gli Alessandro VI: Papi validamente eletti, dediti a ogni genere di immoralità. I Papi sono esseri umani e peccano come tutti; a meno del dovuto rispetto nei confronti del Vicario di Cristo, è giusto opporsi a decisioni sbagliate:

«Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!»

Forse San Paolo "contestava la Chiesa"? O forse diceva l'unica solenne verità, cioè che infallibile e perfetto è solo Nostro Signore e l'unica dottrina valida è quella insegnata da Lui e tutto ciò che la contraddice è da rigettare?

Se Kiko insegna che la presenza di Cristo nei poveri è più forte che nei Sacramenti, sta insegnando un'eresia conclamata e pluricondannata dalla Chiesa stessa alla quale tu dici di obbedire e appartenere. Cosa dovrei fare? Chinarmi supinamente e accettare o piuttosto gridare contro questa eresia?
Se Kiko dice che la Chiesa comanda la decima, sta dicendo una falsità, devo forse lasciare che inganni altra gente?
Se Kiko dice che "il Cammino è un'altra cosa" e che può fondare un'altra struttura, sta minacciando uno scisma! Nessuno di voi ha avuto niente da ridire (vergognatevi). Dovrei tacere anche io per la tua bella faccia?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Responsabile:

è proprio un vizio dei camminanti quello di sovrapporre il Cammino alla Chiesa.

In questo blog si contesta apertamente il CAMMINO e non la Chiesa.

Se il Cammino ubbidisse agli Statuti e alle norme ecclesiastiche, questo blog non contesterebbe affatto il Cammino, ma lo loderebbe.

E' il Papa che vi contesta quando dice che dovete rinunciare alla Veglia pasquale privata. O quando dice che per evangelizzare non si deve essere aggressivi e caciaroni. Prenditela con lui.

Una domanda: perché Kiko invita il Papa quando deve inviare in missione le famiglie (e puntualmente riceve delle "tirate di orecchie"), mentre non lo invita per il secondo scrutinio? Quando i malcapitati scrutinati vengono costretti a parlare dei loro peccati sessuali, di cui il Cammino ha una morbosa fobia, davanti a centinaia di persone?

Forse perché il Papa o i Vescovi ne rimarrebbero disgustati?

Proponi ai tuoi catechisti di invitare il Vescovo per i prossimi scrutini del secondo passaggio. Poi dicci come l'hanno presa

sandavi ha detto...

p.p.s.
La storia dimostra come i Papi possano essere anche indotti dalle circostanze o dalla pressione esterna a fare cose che in realtà non vogliono fare. Basta leggersi un po' di storia, se non sei troppo pigro.

Anonimo ha detto...

Dalle mie parti c'è un proverbio che recita:
IL BUE DICE CORNUTO ALL'ASINO
Non sta a me difendere questo blog, lo sanno fare benissimo i titolari, io dico solamente che se contestare la Chiesa significa dire che voi adepti in obbedienza ai vostri capi non siete invece in obbedienza a quello che la Chiesa vi dice di fare, vedi lettera di Arinze,
ostinandovi a continuare con gli abusi non conformandovi a quanto prescrive il Canone Romano e addirittura il vostro STATUTO beh, saresti tu e quelli come te che amano la Chiesa? Potevi fare a meno di scrivere quello che hai scritto perché hai scritto una CRETINATA anche se penso che tu non sei affatto un cretino ma UN FURBACCHIONE CHE CAMPA, COME TANTI ALTRI, CON I SOLDI DEL CAMMINO che provengono dalla decima.
Il cammino caro amico si regge sui soldi non su Gesù Cristo o sulla Vergine Maria, è quindi quando finiranno i soldi IMPLODERA'e i tipi come te se la darà a gambe e vi toccherà andare a lavorare.
Ho solo un dispiacere: che tanti fratelli ai quali avete lavato il cervello e quindi sottomessi, si lasciano ancora depredare da LUPI FAMELICI del vostro stampo.
Ma l'orgia dei buontemponi non durerà a lungo.

Anonimo ha detto...

Concordo con sandavi su tutta la linea.
All'anonimo responsabile...cito testuali parole a pagina 65 del mamotreto della convivenza di inizio corso 2016...parole di Kiko "Noi siamo un'altra cosa...possiamo vivere come una chiesa clandestina...". Chi è che contesta apertamente la Chiesa?Non questo blog, ma il tuo fondatore che minaccia velatamente uno scisma. Ricordo parole di alcuni camminanti di quando ero in comunità nel 2013 quando il Papa emerito si era dimesso..."Se succede qualcosa io seguo Kiko"...concordo sul fatto che alcune "approvazioni" o "il chiudere un occhio" da parte della Chiesa al cammino sia dovuto anche queste paure...uno scisma...perché sarete pure arrivati ad una "statura di fede" ma è quella del vostro movimento...di sicuro non è cattolica, di cattolico avete poco, tipo che usate le parrocchie per le celebrazioni.
Laura

Lino ha detto...

anonimo ha detto: "per caso questo blog dove si contesta la chiesa apertamente ha voce in capitolo per qualcosa riguardante la chiesa?"

L'anonimo è sicuramente un pasqualone, se non il Pasqualone con la "pi" maiuscola.

Sì, se scrivi chiesa=luogo di culto con la "ci" minuscola, ho da ridire (anzi ho avuto da ridire) sul candelabro kikiano sull'Altare (è solo un esempio). E ho avuto da ridire così bene donandogli un libro che il parroco non l'ha fatto più mettere.

Se poi ti riferivi alla Chiesa con la "ci" maiuscola, allora essendo i partecipanti di questo blog tutti iniziati (Leggi il CCC 1275 "L'iniziazione cristiana si compie attraverso l'insieme di tre sacramenti: il Battesimo, che è l'inizio della vita nuova; la Confermazione, che ne è il rafforzamento; e l'Eucaristia, che nutre il discepolo con il Corpo e il Sangue di Cristo in vista della sua trasformazione in lui"), tutti hanno voce in capitolo nel denunciare i brogli e i brogliacci segreti del CNC, i quali nulla hanno a dividere con la dottrina cattolica.

Se poi la questione riguarda situazioni come quella della pedofilia o dell'imbroglio perpetrato sulla property del Redemptoris Mater Seminary di Guam, allora tutti (vittime, avvocati, credenti e non, magistrati ed eletti dal popolo) hanno voce in capitolo. L'unico che non ha voce in capitolo sei tu, anonimo pasqualone, che manco distingui tra Chiesa e chiesa.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Propongo che di ora in poi tutti i commenti inviati da "Anonimo", se non è per altra via del blog reperibile il loro nome, siano automaticamente cancellati, indipendentemente della loro provenienza.

Cordiali saluti in Maria e Gesù,

Daniel Lifschitz danielalexanderlifschitz@gmail.com

by Tripudio ha detto...

Ahinoi, più volte avevamo discusso sulla possibilità di abolire totalmente i commenti anonimi, ma non lo abbiamo mai fatto poiché abbiamo sempre voluto lasciare la possibilità a chi capita qui per la prima volta e vuole lasciare un messaggio senza dover prima inerpicarsi negli Account Google e tutto il resto.

I lettori più preziosi, infatti, sono quelli che pur capitando qui per caso, cominciano a porsi qualche domanda seria sui problemi del Cammino.

La risposta seria a quelle domande serie è solo nella Chiesa Cattolica. Con o senza questo blog. L'appartenenza a Cristo non è una faccenda di tifoserie, non è la tessera di un club, non è la ricevuta di pagamento di offerte, non è la lista di attività eseguite e di discorsi pronunciati e di omelie ascoltate o impartite.

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Spadaro come Pasqualone:

https://letturine.blogspot.com/2016/12/cyberteology-im-so-edgy.html

Anonimo ha detto...

The more I argued with Neo's, the better I came to know their dialectic. First they counted on the stupidity of their adversary, and then, when there was no other way out, they themselves simply played stupid. If all this didn't help, they pretended not to understand, or, if challenged, they changed the subject in a hurry, quoted platitudes which, if you accepted them, they immediately related to entirely different matters, and then, if again attacked, gave ground and pretended not to know exactly what you were talking about.
Whenever you tried to attack one of these apostles, your hand closed on a jelly-like slime which divided up and poured through your fingers, but in the next moment collected again. But if you really struck one of these fellows so telling a blow that, observed by the audience, he couldn't help but agree, and if you believed that this had taken you at least one step forward, your amazement was great the next day. The kaka-kiko had not the slightest recollection of the day before, he rattled off his same old nonsense as though nothing at all had happened, and, if indignantly challenged, affected amazement; he couldn't remember a thing, except that he had proved the correctness of his assertions the previous day.
Sometimes I stood there thunderstruck. I didn't know what to be more amazed at: the agility of their tongues or their virtuosity at lying.
Any other kikos arguing experiences?

Donna Carson ha detto...

Sulla decima voglio condividere questo ricordo. A un certo punto si inserirono nella mia comunità, più o meno ai tempi della Traditio, una coppia che veniva da un’altra città. I due venivano da una storia molto travagliata e avevano passato un periodo fuori dal cammino, poi avevano chiesto di rientrare nella città in cui si erano trasferiti nel frattempo e i catechisti li assegnarono alla nostra.

In una convivenza la moglie a proposito della decima raccontò di questa sua difficoltà: nel periodo fuori dal cammino marito e moglie avevano comunque deciso di proseguire a versarla come elemosina, e avevano iniziato un’adozione a distanza. Ora loro erano nella difficile situazione di non potersi permettere due decime, per cui per loro accogliere l’insistente richiesta (sia da catechisti che da responsabile) della decima in comunità avrebbe significato smettere di sostenere questo ragazzo a distanza e ovviamente si chiedevano cosa dovessero fare.

Intimamente io, e credo non solo io, comprendevamo questo problema ovviamente ma il fatto è che il “codice non scritto” in comunità ( o meglio forse è scritto, ma dove non tutti hanno accesso, comunque funziona benissimo) ha imposto a tutti automaticamente una sdegnosa assenza di commenti a questo. Anche se nessuno di noi avrebbe saputo motivare davvero come e perché (davvero significa non limitandosi a sciorinare gli slogan triti e ritriti o la semplice obbedienza-tana libera tutti), sapevamo che si doveva fare in modo che loro, di fronte a questa scelta, avrebbero dovuto privilegiare la comunità. Ecco, la decima è così. Alla faccia della libertà di darla o non darla e al limite di destinarla a chi si vuole. La decima in comunità, come un po’ tutto il resto, è l’ennesimo segno distintivo del “o con noi o contro di noi”.

Anonimo ha detto...

hey Tim....stop writing on this blog...we know you guy...

Anonimo ha detto...

Heed the saying:
Never argue with an idiot. (in this case a kikos)
They bring you down to their level and beat you with experience!!!
But you are absolutely spot on. That is exactly how they act. It mirrors my EXPERIENCE with them. What would they say to that, do you think? In this case, experience obviously would not count because it's personal :)
A former sister

by Tripudio ha detto...

The cult leader is always right. When the truth contradicts the cult, the truth is wrong.

by Tripudio ha detto...

È divertente vedere i Pasqualoni "personalizzare" le accuse. Arriva un commento anonimo in inglese, e dev'essere per forza di Tim. Poi c'è il Pasqualone ossessionato dall'esistenza di Lino. Quindi ci sono i Pasqualoni che ogni volta che scrivono un commento implorano "Tripudio pubblicami", senza sapere che non sono l'unico ad avere accesso alla "moderazione" dei commenti...

Il commento delle 10:43 si applica a qualsiasi setta, non solo quella neocatecumenale. Una "setta" ha come caratteristica facilmente riconoscibile il fatto che lì dentro vige la legge secondo cui il santone ha sempre ragione, e se la realtà contraddice il santone o la setta allora è la realtà ad essere sbagliata, è la verità ad essere sbagliata.

by Tripudio ha detto...

Intanto, godetevi la scena: il nuovo vescovo di Guam si appresta a celebrare la sua prima Messa pubblica in cattedrale, e parecchi gruppetti di kikos cercano in tutti i modi (poco evangelici) di guadagnare i posti nelle prime file...

Erano peraltro riconoscibili dalla mancanza di silenzio e di decoro (perfino il gruppone di seminaristi neocatecumenali), a differenza dei "cristiani della domenica" rimasti in silenzio e in preghiera.

Siccome il Pius Sammut "supercatechista" neocat di Guam era assente (così come il vescovo pedofilo neocatecumenale, latitante), il mastino neocat della situazione era il Tricky Dick, presentatosi in cattedrale pochi minuti prima della celebrazione. La scena piuttosto comica è stata vederlo entrare e cercare "i suoi", cioè i responsabili delle comunità, seduti immediatamente dietro le "famiglie in missione" italiane.

Tricky Dick è stato fragorosamente accolto dai seminaristi neocatecumenali, che gli avevano ovviamente preparato un posto d'onore nello spazio conquistato in cattedrale, e peraltro non brillavano per igiene e compostezza.

Fra i preti concelebranti erano assenti alcuni capibastone neocat, tra cui il cancelliere Cristobal, il vicario Quitugua, l'onanista Edivaldo, il malefico Rude-ee.

Comica la foto in cui Tricky Dick ostenta noia e disappunto durante l'omelia, e soprattutto disprezzo per i ringraziamenti al vescovo Hon (da qualche settimana nelle comunità neocatecumenali è stato comandato il contrordine: "Hon non è più amico del Cammino, è faraone"): anche i seminazisti neocat si sono astenuti dall'applauso a Hon.

Per i kikos Hon è testualmente reo di:
1. aver rimosso Sammut dall'incarico di rettore del seminario neocatecumenale RMS
2. aver "minacciato la stabilità" del seminario neocat
3. aver tolto l'incarico di parroco ad alcuni pretini neocat senza processo canonico
4. aver chiesto ad Apuron di ritirarsi
5. aver incitato i cattolici a odiare il Cammino
6. essere despota, pazzo, assetato di potere, con un odio ideologico contro i neocatecumenali.

Hai finalmente capito, caro Hon Tai-Fai, cosa sono veramente i neocatekikos che Filoni ti aveva mandato a proteggere appena sei mesi fa?

Foto e dettagli nella pagina di oggi di Jungle Watch.

l'apostata ha detto...

@ Donna Carson

Io ho avuto kikatekisti che erano pezzi non da 90 ma da 180.

Quando si arrivò al passaggio da cui cominciava l'obbligo della decima, il capo equipe fece proprio l'esempio di cui parlavi.

Disse che la decima non poteva essere sostituita da altre forme di beneficenza. Se uno, ad esempio, finanziava un'adozione a distanza, poteva continuare, a patto però che versasse prima la decima.

In altre parole, la decima era obbligatoria, tutte le altre forme di beneficenza venivano dopo.

Dato che la decima porta via un bel pò di soldi, la beneficenza va a farsi friggere.

Il Cammino si basa sui soldi, e nient'altro. Fatevi due conti, camminanti. Sommate la decima mensile a tutte le collette ordinarie e straordinarie. Nel migliore dei casi scoprirete di lavorare due mesi all'anno per il Cammino.

I quattrini sono utilissimi anche per le pubbliche relazioni. Qualche anno fa ho avuto testimonianza diretta della ristrutturazione dell'appartamento in Vaticano di un cardinale eseguita a spese del cosiddetto Cammino.

Poi strillano se denunciamo le oliature.

Donna Carson ha detto...

@ Apostata
In via teorica il regolamento della Decima è questo, viene consegnata così e c'è poco da fare. Ma quello che mi fa specie oggi e me ne fece anche allora però cercai di voltarmi dall'altra parte e andare avanti è che un conto è dire: fai prima la decima e poi eventualmente altre forme di beneficenza (discutibile, ma accettabile), un conto è prendersi la responsabilità di far cessare una beneficenza in atto.
Per quella coppia, ce lo spiegarono benissimo quasi con le lacrime agli occhi significava dire a un ragazzo di una zona disagiata del mondo che dal mese dopo non avrebbe più avuto il sostegno che gli stava permettendo di studiare, ecc.
Cioè, di fronte a questo ci vuole ancora più coraggio e zero misericordia a fare i puristi della decima che viene prima di tutto. Ma cosa c'entra il cristianesimo con queste vergognosissime situazioni?? E ancora una volta mi vergogno per me stessa perchè avrei potuto/dovuto alzarmi, dire la mia e andarmene. Il problema è che il cammino ha il potere di tirare fuori davvero il peggio delle persone, altrochè...

Valentina Giusti ha detto...

I dai Istat confermano che il risparmio, nelle famiglie italiane, si attesta circa sul 10% delle entrate.
Quindi, una famiglia standard che paga la decima, non risparmia più.
Non solo.
Se gli stipendi che entrano sono due, la decima raddoppia e diventa un quinto delle entrate totali...un vero e proprio pignoramento a vita!

Ruben ha detto...

Giustissimo anonimo,
se non si è assolutamente in grado, o meglio, deliberatamente non si vuole osservare uno Statuto, che bene o male, è stato concesso dalla Chiesa, figuriamoci se il Cammino possa essere ossequiente al Magistero!

Ragazzi,
nella Chiesa quindi,
abbiamo circa 1.000.000 di infiltrati, che con la scusa dell'evangelizzazione, nuova o vecchia che sia, fanno proseliti "in proprio".
---

by Tripudio ha detto...

E fanno proseliti all'interno della Chiesa.

Ogni neocatecumenale in più è un cattolico in meno.

Anonimo ha detto...

@ Valentina Giusti
che ha detto:
"Se gli stipendi che entrano sono due, la decima raddoppia e diventa un quinto delle entrate totali".

No, carissima Valentina, la decima rimane sempre e comunque un furto a favore solo di Kiko e del Cammino, ma in matematica non è vero quello che affermi perché con due stipendi il 100% aumenta e quindi il 10% rimane sempre il 10% (e non 1/5 ossia il 20%).
Marco

Anonimo ha detto...

Donna Carson ha detto:
"Alla faccia della libertà di darla o non darla e al limite di destinarla a chi si vuole."

Vorrei aggiungere che nella mia comunità, a suo tempo, alla prima convivenza di inizio corso successiva alla fine del 2° passaggio superato, il responsabile disse esplicitamente che si era accorto che non tutti i fratelli stavano dando la decima. Disse che la decima era sì segreta ma facendo 2 calcoli (partendo da quanti eravamo, quanto poteva essere lo stipendio medio di chi lavorava e quanto la paghetta dei ragazzini o la disponibilità degli studenti fuori casa, dei pensionati, etc.) (ALLA FACCIA DELLA SEGRETEZZA E RISERVATEZZA) quello che raccoglieva ogni mese era troppo poco e tra l’altro la cifra era diminuita rispetto a quando avevamo iniziato. Disse che poichè la matematica non è una opinione ciò significava che parecchi fratelli non davano la decima ovvero non davano l’intero 10% stabilito. Seguì una pseudo catechesi sull’importanza della decima e l’esortazione a non farsi ingannare dal demonio restando attaccati al denaro.

La cosa rilevante in questa sede è che il responsabile terminò dicendo che si rendeva disponibile a ricevere la decima a casa sua in busta chiusa se non fossimo stati presenti alle celebrazioni in cui si raccoglieva la decima. Questo per venire incontro a tutti perché era assolutamente fondamentale dare la decima per la nostra conversione. Questa “disponibilità” a riceverla direttamente a casa è continuata nel tempo.

Non posso dire altro.

Lucia

l'apostata ha detto...

Su decima e provvidenza (p minuscola)

Quando si tratta di esortare (eufemismo) a dare quattrini per la decima o per le tante collette, il leit-motiv è: non abbiate paura di essere generosi nel dare, donate non il superfluo ma il necessario, riceverete il centuplo, tanto alle vostre necessità penserà la provvidenza (p minuscola).

Ma allora perché non si fa il discorso contrario?

Perché il signor trettre dottor (h.c.) speculator Arguello non dimostra che crede a quel che dice, quando invita a donare tutti propri beni?

Se ci credesse direbbe "non date niente al Cammino, nemmeno il superfluo, tanto al Cammino penserà la provvidenza (p minuscola)".

Perché non dà il buon esempio e dona tutti i beni del cosiddetto Cammino (aragoste comprese) e il patrimonio della Fondazione, certo di ricevere il centuplo dalla provvidenza (p minuscola)?

Oppure non ci crede ed è tutta propaganda a scopo di lucro?

p.s. In caso di centuplo, è dovuta la decima anche su questo o se lo prende tutto lui direttamente?

Valentina Giusti ha detto...

La matematica è dalla tua parte, la pratica no, perché in una famiglia con figli in cui tutti e due i coniugi lavorano, le uscite per compensare il lavoro domestico non prestato da uno dei due sono molto elevate e non mi risulta si possano dedurre dal Kikotributo...

Donna Carson ha detto...

@ Valentina
Certo che no, dal Kikotributo non si può dedurre niente, nemmeno le altre spese fatte per il cammino stesso (convivenze, babysitter, extra vari)

@Lucia
Eh si, sapessi quanti cazziatoni ho sentito da catechisti e responsabile che faceva i conti e i conti non tornavano. Non perché si mettessero in conto le situazioni reali ed oggettive dei fratelli ma perché, in qualunque occasione, in qualunque situazione, la decima è il 10% di quello che ti entra, punto. E se sei nella condizione di chiedere, prima versi e poi chiedi. Cioè si chiede a una famiglia che non ha il necessario, tanto da dover chiedere aiuto, di privarsi anche del meno del necessario che ha e poi, se va tutto bene le verrà restituito e se va benissimo magari arriverà anche l’aiuto. Ma che immagine distorta e contorta di Dio è questa?

E a proposito delle vergognose implicazioni vogliamo parlare di quando un coniuge è fuori dal cammino? Il camminante deve trovare il modo di versarla comunque, che l’altro sia d’accordo o meno. A me, a metà tra la battuta e il serio dissero al limite di fare la cresta sulla spesa. Io mi sono molto scandalizzata su questo, mentre per lo più ai fratelli sembrava normale. A onor del vero quando ne ho parlato privatamente,faccia a faccia con la catechista mi disse di stare serena e di fare quello che potevo, anche che credo se ne sarebbe guardata dal dirlo pubblicamente, sarebbe stato ammettere una trasgressione alla legge, una falla nel sistema. Ad ogni modo, di questo sono abbastanza certa: le linee guida a cui si attengono i catechisti prevedono che al limite, il fine di dare la decima possa anche giustificare il fatto di fare i furbetti in casa. Altro bell’esempio di vita cristiana, di rispetto e di onestà.

Anonimo ha detto...

Lucia, ti posso dire che da noi, per dare la possibilità a tutti di dare la decima, il sacco a finede raccolta, senza neppure guardare il contenuto, viene consegnato al presbitero per alcuni giorni. Chi non l'ha fatta e la volesse fare, in seguito e in qualsiasi momento, può andare da lui e dire di voler fare la decima. Ma di buste chiuse, da consegnare al responsabile non ne ho mai sentito parlare. :) Invito a riferire ai catechisti al presbitero o al Vescovo. Roberta

Anonimo ha detto...

Dare la decima senza fiatare e senza pretendere nulla è l'unico, sottolineato, l'unico modo di concepire e giudicare se il cd. cammino è "fatto bene" o meno. Ho assistito personalmente al colloquio tra un megakapo' e un "presbitero" circa le qualità morali di un camminante e concordavano entrambi con commenti tipo "... si vede che fa il cammino bene ..." alludendo chiaramente a questa disponibilità di versare la decima. È per questo motivo che appena si lascia il Cammino non ti deve chiamare più nessuno: è la paura che possano esserci defezioni a catena, cosa da scongiurare al massimo. Non gliene frega niente a nessuno dei problemi (di qualunque natura) del singolo. Sei stato avvinghiato nella setta?, bene ora paga e zitto, lo scopo dell'organizzazione è spremerti come un limone. Per fortuna, chi prima chi poi, si arriva a capire che questa non è la Chiesa di Cristo, ma la chiesa di due pazzi scatenati che hanno approfittato di un momento storico particolare per creare l'inferno all'interno della vera Chiesa. La vergogna è che ancora viene tollerato questo scempio. Concordo con quanti affermano che è il giro di soldi per le oliature nei punti chiave (altra vergogna nella vergogna) a consentire la tenuta in vita della setta. D'altronde pecunia non olet.
Elvio

l'apostata ha detto...

@ Elvio

"...la chiesa di due pazzi scatenati che hanno approfittato di un momento storico particolare per creare l'inferno all'interno della vera Chiesa. La vergogna è che ancora viene tollerato questo scempio. Concordo con quanti affermano che è il giro di soldi per le oliature nei punti chiave..."

Infatti. Tu pensa:

Sankiko racconta della sua vita con gli ultimi nell'inferno di Palomeras, e si scopre che è una menzogna.

Lui e la Cara Estinta farneticano di visioni e del compito di fondare la nuova chiesa (c minuscola) e nessuno obietta nulla.

Kikatekesi millantate per ispirate e invece basate su testi imparati a pappagallo, zeppi di eresie, errori e scempiaggini assortite, come dimostrato dalle pesanti correzioni sui Mamotreti.

Menzogne. Eresie. Errori dottrinali. Violazioni liturgiche. Giro di soldi segretissimo.

Questo era ed è il cosiddetto Cammino.

Nonostante all'epoca non avesse uno straccio di approvazione su niente, per premio il cardinale Dell'Acqua gli fa aprire a Roma un seminario sotto il suo totale controllo.

Perché?


@ Roberta

"...da noi, per dare la possibilità a tutti di dare la decima, il sacco a finede raccolta, senza neppure guardare il contenuto, viene consegnato al presbitero per alcuni giorni..."

Un capolavoro di astuzia nella tua frasetta.

Sembra che la decima sia una possibilità da concedere a tutti, e non un obbligo da subire.
Il tutto sotto l'ala protettrice e rassicurante del "presbitero".

Il quale tiene il famigerato sacco nero "per alcuni giorni".

Dimentichi però di dire che dovrà poi restituirlo all'incaricato della setta.

Bella dimostrazione di come si costruisce una menzogna: con due mezze verità!

A proposito, ci dici se nella tua comunità la decima è obbligatoria oppure se è stato detto chiaramente dai kikatekisti che è facoltativa e non viene sorvegliata da responsabili e garanti?

Nel caso, che comunità è? Sareste i primi in assoluto.

Anonimo ha detto...

Cara Roberta,

da noi, per dare la possibilità a tutti di fare la decima, il sacco passava in giro per almeno 3 celebrazioni a inizio mese (2 eucarestie + 1 celebrazione della parola oppure 2 celebrazioni della parola + 1 eucarestia) in base al giorno in cui iniziava il mese. Nel caso in cui un fratello fosse mancato tutte le volte o si era dimenticato di portare la quota, etc. la casa del responsabile era sempre aperta e si poteva andare negli altri giorni della settimana. Tuttavia, dato che la consegna del bottino avveniva entro un certo giorno (i.e., non si poteva consegnare a fine mese ai catechisti o chi del caso), chi non avesse dato quel mese doveva aspettare il mese successivo e dare 2 quote.

Non invento nulla. Ho pure circostanziato il fatto.

Tu mi inviti a “riferire ai catechisti al presbitero o al Vescovo”. Ha ha ha. Stavi scherzando vero? E poi, riferire che cosa? Che si chiede la decima (ma già lo sanno !!!) o che si va a consegnarla a casa del responsabile (magari su loro suggerimento)? Grazie per la risata.

Io cmq oramai sono fuori e libera.

Lucia

Donna Carson ha detto...

Mi associo alle domande di Apostata per Roberta aggiungendo:

nella tua comunità, se qualcuno dicesse che la decima la destina a opere di bene al di fuori del cammino, restano tutti sereni?

e se c'è una moglie col marito non nc in disaccordo con tale pratica mensile, la lasciano in pace oppure le propongono di "inventarsi qualcosa" pur di "essere fedele"?

Anonimo ha detto...

No, Apostata. Il sacco non viene restituito al responsabile. Il responsabile,il presbitero e a volte i catechisti decidono cosa farne. Il responsabile da solo non agisce mai, e non prende buste chiuse come volete far intendere. Roberta

Lino ha detto...

@ Roberta ha detto: "...da noi, per dare la possibilità a tutti di dare la decima, il sacco a fine de raccolta, senza neppure guardare il contenuto, viene consegnato al presbitero per alcuni giorni..."

"Da voi" siete eretici. Eretici addirittura per Kiko: la decima la dovete dare subito, fosse pure la decima parte di una paghetta settimanale, un contratto di prestazioni occasionali, un contratto a progetto, un ambo vinto al lotto. Lo hai mai letto il mamotreto? Hai fatto il secondo scrutinio?
Leggi, e impara a essere Kiko-ortodossa. Dal mamotreto del II scrutinio:
"Ma c'è una cosa che vi stavo raccontando prima: che ora, nel cammino catecumenale dovrete arrivare a dare le primizie e la decima. Questo fatto è già presente nei comandamenti della Chiesa.Noi non pretendiamo fare degli itineranti una associazione con le banche riservate, con una banca privata cosi come deve avere ogni associazione. Il problema più grave, uno dei
problemi che ci sono nelle associazioni, è che siccome devono tirare fuori i soldi, e non sanno da dove perché la gente non sgancia cinque lire, allora sapete che cosa hanno fatto? Si sono messi a dare lezioni per poter guadagnare, a fare seminari...".

Hai capito, Roberta? "Da voi" volete forse che i prof. del Cammino si mettano a dare lezioni private, magari a sudare come san Paolo per guadagnarsi il pane quotidiano, invece di evangelizzare?
Sganciate la grana, subito: quando Gennarini vola a Guam, mica può attendere i vostri comodi per evangelizzare i nativi privi di una fede autentica? Le compagnie aeree si pagano in anticipo, non quando vi decidete voi a chiudere il giro del sacco della raccolta.
Fossi in Kiko, Roberta, già agli adepti della tua comunità avrei fatto fare la fine della neocatecumenale che invece di farsi scrutinare andò a visitare la cognata ammalata: chiusi fuori la porta :-)

Lino ha detto...

Roberta ha detto: "Il responsabile,il presbitero e a volte i catechisti decidono cosa farne".
Davvero? E gli orchestrali di Kiko in giro per il mondo chi li paga, chi tira fuori i soldini per ospitare i 153 "grossi pesci" nella Terra Promessa (centinaia e centinaia di migliaia di euro), tu?
Non avete il senso di quanto possa costare il Cammino. Vivete in una favola mai scritta da Collodi.

l'apostata ha detto...

@ Roberta

"No, Apostata. Il sacco non viene restituito al responsabile. Il responsabile,il presbitero e a volte i catechisti decidono cosa farne. Il responsabile da solo non agisce mai, e non prende buste chiuse come volete far intendere."

Brava Roberta. Continui con le mezze verità. Il presbitero (prete no, vero?) conta meno di zero, e i quattrini finiscono sempre dove non si sa, ovvero dove si sa benissimo.

Di buste non ti ha parlato nessuno nel tuo caso. Ti hanno raccontato quel che succedeva in altra comunità.
Perciò che ne scrivi a fare?

Ti ripero la domanda che hai fatto finta di non vedere.

Nella tua comunità la decima è obbligatoria oppure se è stato detto chiaramente dai kikatekisti che è facoltativa e non viene sorvegliata da responsabili e garanti?

Nel caso, che comunità è? Sareste i primi in assoluto.

Anonimo ha detto...

Cara Roberta,

non voglio fare intendere nulla. Semplicemente riporto i fatti. (O forse devo dire che riporto la mia esperienza per farmi capire meglio da te?)

Grazie per avermi dato della bugiarda.

E comunque da noi non è mai successo che "il sacco a finede raccolta, senza neppure guardare il contenuto, viene consegnato al presbitero per alcuni giorni" come invece vuoi fare intendere tu :)

Saluti.

Lucia

sandavi ha detto...

"Questo fatto è già presente nei comandamenti della Chiesa"
Sono anni che cerco di capire dove.

Roberta, ti domando se è mai capitato nella tua comunità che il responsabile chiedesse conto della decima e si mettesse a fare un fervorino sull'importanza di dare la decima dal pulpito. O se è mai capitato che i catechisti chiedessero, in incontri o scrutini, se la decima andasse bene.
Ci sono solo due cose che vengono chieste indistintamente a tutti, sempre: Vieni in Comunità? Dai la Decima? e alle coppie si aggiunge "Siete aperti alla vita?" (ai single "Sei casto?"). Questo interessa.
Una defezione su questi punti costa, nel cammino. Questa è violenza, intromissione nel foro interno, il luogo più intimo e sacro che ogni essere umano ha, dove dialoga con Dio.

In questo foro solo Dio può giudicare, non i catechisti. Il Sacerdote quando agisce nella Confessione perché si trova in persona Christi, quindi è sempre il Signore che giudica.

I catechisti laici non hanno il diritto, non hanno il dovere, non hanno il permesso di violare questo foro. Non possono nemmeno chiedere: "sei casto?" perché si stanno intromettendo nella tua intimità, dove solo Dio ha potere.

Roberta, questo è un grande abuso, non so come fartelo capire. Il segreto della Confessione è il luogo dove dire tutto a Dio, non la saletta con il sinedrio davanti all'assemblea.
Chiedere continuamente se fai un'opera di carità (ammesso che lo sia) è umiliante. A me spetta decidere come quando e perché e soprattutto a chi.
Il catechista, se davvero è tale, può ricordare l'importanza della carità, spiegare perché, spiegare i Vangeli che ne parlano, prendere il Catechismo, spiegare i frutti che porta la carità. Non deve chiedere se hai sganciato e soprattutto non può giudicare la tua vita di fede da questo. E' un abuso, un abuso, un abuso.

Ma voi siete abituati a lasciarvi abusare.

Anonimo ha detto...

Io? Si, anche!Pago la decima, metto ciò che posso nelle raccolte, etc. A volte metto di più e a volte meno, ma nonostante tutto non sono ancora morta di fame, ho la macchina, vesto normalmente e pago le tasse. Non ho visto nessuno arricchire con la decima e neanche qualcuno morire di fame, poiché questa serve per i bisogni dei fratelli che altrimenti non avrebbero avuto nessun aiuto. Anche i fratelli in missione, hanno bisogno di aiuto. Roberta

sandavi ha detto...

p.s. Per farvi capire quanto siete abusati, per obbligarvi alla decima vi citano il seguente passo degli Atti:

"Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno"

In più per farti venire i sensi di colpa a morte, citano questo passo:

"Un uomo di nome Anania con la moglie Saffira vendette un suo podere e, tenuta per sé una parte dell'importo d'accordo con la moglie, consegnò l'altra parte deponendola ai piedi degli apostoli. Ma Pietro gli disse: «Anania, perché mai satana si è così impossessato del tuo cuore che tu hai mentito allo Spirito Santo e ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno? Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione? Perché hai pensato in cuor tuo a quest'azione? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio"

Tutto questo è orrendo. 1) Gli Apostoli sono la Chiesa gerarchica, cioè i Vescovi, non i catechisti, non i responsabili, non la comunità NC. Se vuoi donare qualcosa, dona alla Chiesa (a un monastero per esempio) e farai il bene; 2) Anania e Saffira morirono a causa della menzogna non per aver trattenuto il denaro. Se infatti avessero detto a Pietro questa parte noi possiamo dare e quest'altra la vogliamo tenere per noi, nulla sarebbe accaduto. Voi fate credere che la colpa di Anania e Saffira sia stata invece non vendere tutto.

Siete bugiardi e mistificatori come il vostro vero padre Kiko.

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...

No, Apostata. Il sacco non viene restituito al responsabile. Il responsabile,il presbitero e a volte i catechisti decidono cosa farne. Il responsabile da solo non agisce mai, e non prende buste chiuse come volete far intendere. Roberta

mai vista una cosa del genere in 30 anni di cammino! si arrangia tutto il capo responsabile! anche perchè mica tutte le comunità hanno un "presbitero"! e pure si passava per casa o al lavoro a lasciare la decima al responsabile!!!! un ex

Lino ha detto...

Roberta ha detto: "poiché questa serve per i bisogni dei fratelli che altrimenti non avrebbero avuto nessun aiuto"

Niente di male. Devi specificare, però, chi sono i "fratelli". Perché se per fratelli bisognosi intendi quelli della comunità, allora, più o meno, trattasi di mutuo soccorso tra accoliti di una consorteria. Più o meno, i massoni fanno analogamente.

Questa polemica qui, però, si potrebbe risolvere facilmente, con la pubblicazione dei bilanci (chiedo venia per la bestemmia "bilancio"), dalle fondazioni NC fino alle singole comunità. Il sacco non è un "sacco nero", è un "sacco in nero".

P.S.
Nella Chiesa, dillo ai responsabili e ai presbiteri che conosci, si dovrebbe usare non un sacco in nero, bensì questa eresia qui: http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/s2magazine/objects/obj_14410/files/Bilancio_Parrocchie_-_Modello.pdf

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/83_y4hyh1p4

Emanuele Baiocco

Aldo ha detto...

dai non ci credo... ma da dove viene fuori questa Roberta? in quale comunità del pianeta Marte fa il cammino? il sacco non lo prende il responsabile? Roberta ho fatto il responsabile per 15 anni di seguito senza interruzioni e il "mio sacco" non l'ha mai toccato nessuno, neanche mia moglie... spesso ricevevo in "ritardo" le decime in busta chiusa, ero io che decidevo chi "aiutare" (sempre fratelli di comunità) poi c'era la "liturgia" ed infine un terzo al responsabile dell'equipe Parrocchiale.

Ti prego Roberta non venirci a raccontare fandonie, qui c'è gente che il cammino lo ha fatto "seriamente" non come la tua comunità

Anonimo ha detto...

E allora? Specifico che la decima è destinata ai poveri della comunità. Facciamo del male a qualcuno? Se non aiuti il fratello mentre sai che si trova in difficoltà (perché vuoi o non vuoi, si sa, a chi arriva la decima). Come potresti aiutare, il povero lontano che non conosci? Quando giungerai davanti al Tribunale di Dio, verrai giudicato dall'amore che hai dato, non a "chi" lo hai dato. La Chiesa e i responsabili, sanno dove va a finire la decima, non c'è bisogno che io gli dica niente. Roberta

Anonimo ha detto...

Quindi tu, Aldo. Vieni a raccontare che sapevi l'importo contenuto nelle buste chiuse e da chi veniva versato? Roberta

Anonimo ha detto...

Aldo, quindi hai ammesso che la decima è prima fi tutto destinata ai fratelli bisognosi e una parte va ai catechisti per l'evangelizzazione. Bene, ora concordo. Roberta

Anonimo ha detto...

Negli ultimi anni i "bisogni del cammino" sono talmente tanti che poco rimane per i fratelli bisognosi! Un ex

Donna Carson ha detto...

Roberta, please, una parola sull'adottato a distanza che va abbandonato e sulle mogli che devono farla in barba ai mariti?

sandavi ha detto...

Ah si? A noi i catechisti dissero (e cito testualmente) che la decima sarebbe andata integralmente a loro (cioè alla fondazione) perché la somma raccolta era troppo magra e dato che il catecumenium aveva delle spese prima di tutto avrebbero dovuto pagare le spese, solo il resto sarebbe andato ai "bisognosi".
Se vuoi aiutare qualcuno, fallo e basta, il Signore vede nel segreto, ti ricompenserà. Come ha fatto con me. La decima è una tassa che serve a mantenere il cammino

Lino ha detto...

Roberta ha detto: "Specifico che la decima è destinata ai poveri della comunità" ...
Come potresti aiutare, il povero lontano che non conosci?"

No comment. Ci sono affermazioni alle quali il pensiero razionale si rifiuta di rispondere.

Anonimo ha detto...

Beh, Lino! Se salti le parole, cambi senso alla frase. ;) Roberta

l'apostata ha detto...

@ Roberta che guarda sempre da un'altra parte

Hai anche tui il demonio muto?

Ti posto per la terza volta la domanda:

Nella tua comunità la decima è obbligatoria oppure è stato detto chiaramente dai kikatekisti che è facoltativa e non viene sorvegliata da responsabili e garanti?

Nel caso, che comunità è? Sareste i primi in assoluto.

Ce la fai a rispondere?

l'apostata ha detto...

@ Roberta

"...Come potresti aiutare, il povero lontano che non conosci? Quando giungerai davanti al Tribunale di Dio, verrai giudicato dall'amore che hai dato, non a "chi" lo hai dato..."

Pensa che esiste una quantità di cristiani della domenica che dà, liberamente, quello che può alla Caritas, alle associazioni per adozioni a distanza, a onlus benefiche.
E non conosce chi sarà beneficato.

Guarda questo sito di associazionismo cattolico, che si occupa di microprogetti e adozioni a distanza: http://www.civiltadellamore.org

Magari il prossimo mese manda qualche soldino a loro.

Quanto al "Tribunale", il bravo neocat dirà: ho dato la decima perché mi hanno obbligato, ma è rimasto tutto fra noi.

Roberta, accendi il cervello per favore.

by Tripudio ha detto...

Il fratello PasqualoneRoberta crede di abbindolarci con le solite panzane del Cammino.

Esempio 1: «E allora? Specifico che la decima è destinata ai poveri della comunità. Facciamo del male a qualcuno?»

Il metodo della "decima" è completamente sbagliato non solo perché è obbligatoria (a suon di ricatti morali, il che è peggio), non solo perché è una quota fissa (10%) anziché essere una quota liberamente stabilita a seconda delle singole persone e delle singole circostanze, non solo perché non è prevista dallo Statuto, ma perché col passare degli anni passa ipocritamente a sostenere le spese comunitarie (nei kiko-shop) infischiandosene dei famosi "poveri".

Dunque, sì, fate del male a qualcuno: fate del male ai fratelli di comunità.

E fate tutto questo a suon di "la Chiesa ci approva, il Papa ci loda": non solo ipocrisia nell'esazione delle decime, ma anche arroganza di attribuire alla Chiesa una pratica che la Chiesa in venti secoli non ha mai istituzionalizzato.

Voi kikos che leggete continuamente il Vangelo, dovreste sapere bene che era Giuda Iscariota quello che faceva tutto il discorsino sui soldi da dare ai poveri...

Esempio 2: «Quindi tu, Aldo, vieni a raccontare che...»

L'urgenza più assoluta del neocatecumenalismo è insultare, calunniare, distruggere chiunque abbia da ridire sul Cammino, o peggio - come Aldo - testimoni le storture del Cammino. Possibilmente mettendogli in bocca parole che non ha detto, o forzandone il senso.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
https://youtu.be/83_y4hyh1p4

Emanuele Baiocco

1 dicembre 2016 18:09

Caro Emanuele,
Che tu chiami Kiko Arguello un pezzo di merda - non l'hai fatto - lo faccio io, qualche super Goebbels o Goering, pure, d'accordo.
Ma come puoi parlare delle persone che sono ancora vittime, come eri tu, in questo modo?
Caro "ricercatore spirituale", cerchi pure, cerchi con la tua testolina, ma ti manca - così ti presenti - la misericordia "spirituale".
Ti stimo molto per la tua sincerità, ti voglio proprio un sacco di bene, ma fai bene a fermarti per ora.
Non perché nessuno ti ascolta, la tua share è al minimo.E perché, perché fai tutto da solo e forse, perché è ora che ti fermi un po'.
So già che non resisterai a lungo.

Un cordiale saluto e abbraccio nel Nome di Maria, Maria, Maria e Gesù,

Prego per te, Daniele.

Per email ti mando il libro terminato "Kiko, ti voglio parlare...", che uscirà prima di Natale.

Lino ha detto...

Roberta ha detto: "Beh, Lino! Se salti le parole, cambi senso alla frase"

Non salto le parole: metto i puntino sospensivi, la prossima volta li chiudo tra parentesi quadre ;-)

Anonimo ha detto...

Roberta in comunità non ci sono fratelli bisognosi davvero. Nessuno muore di fame. Al massimo si tratta di ragazzini che, siccome si sono dovuti sposare presto e senza quasi lavoro per dimostrare il Dio provvede della provvidenza con p minuscola, hanno difficoltà. Ma ti posso dire che nella mia comunità si dava la decima e quando la si chiedeva era per un mese di difficoltà (tipo una spesa imprevista - guasto macchina etc. che metteva un po' in difficoltà). E concordo con Lino, questa è pratica anche nella massoneria...siete molto simili. I poveri veri sarebbero quelli a cui provvede la Caritas o le varie onlus a cui a voi è praticamente vietato aderire se questo comporta il non poter dare la decima o il non poterla dare in toto. Non ti sembra un po' strano questo?Ovvero che la devi solo dare in comunità? Se guadagni 1000 euro potresti essere libero di dare 50 euro in comunità e 50 ad un bambino adottato a distanza...non ti sembra un po' strano che invece ti dicano "no la decima è la decima e la devi dare in comunità"?Ragioniamo di logica...se lo scopo vero fosse realmente quello di non avere il cuore nel denaro, quale sarebbe il problema di dare la decima parte in altre opere di bene?...Rispondimi perché il cammino deve fagocitare tutto di te? Tempo soldi ragione cuore famiglia e affetti e foro interno??Laura

Anonimo ha detto...

No sei tu che sei una circoncisa mentale. Se vuoi ti posso dare una lista di associazioni fidate in seno alla Chiesa cattolica a cui puoi versare la decima. C'è tanta brava gente che con questi soldi ci costruisce scuole in Africa dove insegnano le suore, dove si pratica medicina ai bambini e li si nutre pure. E dopo che li si mantiene in vita gli sì dà anche una Parola di vita eterna cara Roberta. Sai Roberta sono quelli i veri bisognosi, quelli che vivono in condizioni tali che non si sa se arrivano al giorno dopo. Non le famiglie in missione in paesi dove l'85% della popolazione è cattolica come Guam. Quelle sono famiglie di matti che hanno rovinato il loro futuro è quello dei loro figli presi dal fanatismo neocatecumenale pensando di andare a convertire i cattolici. Laura

Anonimo ha detto...

@Roberta
visto che sono cresciuto nel cammino e ci ho passato piu' di metà della mia vita (molto di piu') posso affermare che:
1)se non sei presente il giorno della decima devi consegnarla in busta chiusa al responsabile la volta dopo o direttamente a casa sua
2) la decima serve per i poveri della comunità ma per poveri della comunità si intendono le famiglie con tanti figli perchè hanno bisogno di aiuti finanziari per pagare l'affitto o il mutuo di appartamenti grandi o per comprare le grandi automobili, quindi di poveri nel vero senso della parola neanche l'ombra
Se poi vicino casa tua abita una vecchietta con il marito infermo che prendono la minima di pensione e a fine mese non gli rimangono nemmeno gli occhi per piangere ...la comunità nemmeno li guarda.
3) Non è vero che il sacerdote tiene lui per giorni la decima destinando una parte a chi sceglie lui anche perchè in certe comunità il sacerdote non è NC e viene il sabato a prestare servizio figuriamoci se è al corrente della decima!
4) è possibile che a certi NC non gli viene in mente che la Domus Galilea,Porto San Giorgio e le salette rimesse a nuovo della Parrocchia NC non sono certo frutto di una magia ma frutto dei soldi donati dai fratelli NC?
E dei mutui pagati per rifare le salette da alcuni fratelli (che poi verseranno anche la decima e le collette) ne vogliamo parlare?
5)la decima inoltre è anche destinata a pagare le baby sitter, il soggiorno dei catechisti itineranti, delle famgilie in missione,dei seminaristi ecc nelle grandi convivenze e non parlo di quelle della propria comunità.
Poi ci sono i seminaristi, i seminari, i viaggi di Kiko e l'evangelizzazione (sia i fratelli partiti in missione, sia i catechisti itineranti che nemmeno conosci).
Le decime versate dalle persone che NON hanno il coniuge in comunità vengono versate di nascosto. I catechisti chiedono alle donne casalinghe che non hanno il marito in comunità, di farsi dare "uno stipendio" dal marito! Quelle che lavorano devono farsi un conto proprio.
La stessa cosa vale per i marito che non ha moglie in comunità.
Roberta, dici che non sei morta di fame perchè hai dato la decima o hai versato collette (la decima inoltre non è una volta si e una volta no oppure quello che puoi, ma sempre il 10% di quello che ti arriva a fine mese compresi altri introiti oltre lo stipendio) quindi dici una bugia se affermi che a volte dai un tanto e a volte un altro.
Non sei povera e ci mancherebbe altro, non ho mai visto un NC diventare povero anzi, pero' ti ricordo che ci sono persone che per comprare (con la decima)la macchina ai fratelli con famiglie numerose non se la comprano loro e fanno sacrifici e non si pagano vacanze per donare la decima e le collette o non possono permettersi di mandare i loro figli a fare un anno di studi fuori Italia mentre si fanno le collette per i figli delle famiglie itineranti.

Ti ricordo che alcuni fratelli in missione nemmeno lavorano perchè hanno difficoltà (anche dopo anni) ad imparare la lingua del posto e perchè la moglie deve badare ai figli e il marito magari non si abbassa a fare il manovale o altri lavori umili perchè non gli rimarrebbe tempo per la "missione".
Queste famiglie vivono mantenute o dalla Parrocchia che li ospita o dai fratelli della comunità.
Allora dopo tanti anni sono arrivato a credere che sia piu' giusto "..aiutare, il povero lontano che non conosci" perchè checchè tu ne dica, il povero che non conosci non è poi cosi' lontano da te.
E se pensi che la " la destra non debba sapere cio' che fa la sinistra basta che metti i soldi (della decima)in busta chiusa e li metti magari nella buca della lettera o in altro modo direttamente ad un povero.
Sei mai stata nelle mense dei poveri? O dove distribuiscono i vestiti e i pacchi per la sopravvivenza? Fatti un giro e vedrai che il povero lontano è vicinissimo

Anonimo ha detto...

x Daniel Lifschitz

Non ci sono solo "vittime" nel CNC, ci sono un sacco di persone che hanno quella mentalità e sono alla ricerca di gloria e potere. Riguardo alle vittime, come diceva Morpheus a Neo nel film "Matrix", finché cooperano col sistema vanno considerate nemici. Il neocat in buona fede o no, è cosciente del male che fa solo che quelli in buona fede fanno il male a fin di bene (così loro credono) mentre quelli in malafede fanno il male per il gusto di farlo, inoltre la vittima è carnefice di altre vittime. Non c'è un confine preciso tra le due parti nel CNC. Chi ne è uscito come tutti noi, a ragion veduta, ha il diritto di ergersi a giudice in quanto si è distaccato dal sistema. E' necessario per risvegliare le loro coscienze.

Emanuele Baiocco

Antonius ha detto...

To mister X (11:16),

Why do you speak asking about Tim?
And you: who are you?

Lino ha detto...

@ Laura
Per approfondire:

"E allora dobbiamo domandarci quali sono i doveri dei Fratelli verso i Fratelli?
Vediamo il rituale. Secondo dovere: 'di soccorrere i vostri Fratelli, di alleviare loro le disgrazie e di assisterli, con i vostri consigli e col vostro affetto. Queste virtù, che nel mondo profano sono considerate qualità rare, sono per noi soltanto il compimento di un dovere gradito'. L’aiuto al Fratello è quindi considerato un gesto più che scontato, di nessun valore perché deve essere spontaneo e naturale.
Tale dovere nella libera muratoria è dovuto dal perfezionamento interiore a cui l’uomo deve tendere, rivolto alla sfera delle conoscenze, rigettando i pregiudizi e soprattutto incrementando le qualità che differenziano il Massone dal profano, cioè per quella forza morale di cui si parlava in precedenza.
Di seguito sempre nel rituale si invita il profano a 'soccorrere il proprio Fratello, alleviare le sue disgrazie, assisterlo con i propri mezzi' in quanto 'il Libero Muratore compie questo dovere senza ostentazioni e il suo aiuto rimane avvolto dal segreto' nonostante sia risaputo che 'in questo momento non possiamo chiedervi aiuto per un bisognoso, perché voi non potete disporre dei vostri mezzi, infatti vi sono stati ritirati i metalli'."

Sono insegnamenti che si fanno nella "Camera di riflessione" massonica. Con il "ritiro dei metalli" - che è solo simbolico - si intende la consegna (temporanea) di orologi, chiavi di automobili, portafogli, orologi e oggetti preziosi vari, a significare che il massone si sta liberando delle passioni umane. L'equivalente nel Cammino - mi pare di averlo scritto nel saggio - è la liberazione degli idoli con la consegna (definitiva) di oggetti di valore.

Purtroppo persone come Roberta non sanno che c'è poco o niente di nuovo, nelle "luci" del Cammino a gradi. Questo senza voler dare a intendere che il Cammino sia Massoneria, soltanto uno stretto parente appartenente alla grande famiglia gnostica.

Anonimo ha detto...

Grazie Lino. Il ritiro dei metalli non lo conoscevo...un brivido mi ha percorso la schiena quando ne hai parlato...mi ha ricordato pari per simbolismo il rituale del secondo passaggio. Inutile negarlo ci sono troppe cose strane nel cammino...specialmente nei primi passaggi. Il rituale della pietruzza di sale pure...che assurdità...solo a ripensarci. La "salata" Roberta magari è un'altra di quelle che pensa come il mio catechista "tanto i poveri non possono essere salvati tutti, l'importante è fare missione, dare una parola"...è vero i poveri continueranno ad esserci e la gente nel mondo continuerà a morire, ma se puoi fare qualcosa anche solo per uno di questi "piccoli"...che non sono i piccoli che vanno a bussare alla porta del vicino a dire che Cristo è risorto e a fare dell'evangelizzazione un funzionalismo cercando proseliti e vanto. Perché in tempo di traditio ci è stato pure detto che i piccoli eravamo noi. Il cammino distorce tutta la realtà, il piccolo non è il bambino dell'adozione a distanza, i piccoli sono fratelli che vanno a fare traditio per loro. È tutta una realtà distorta. Comunque ciò che mi interesserebbe di più a questo punto per capire bene l'origine di questa realtà distorta è la vera storia di Kiko Arguello. Chi è veramente costui? Chi era? Qual è la sua storia? Se ci pensate bene...non ha mai parlato di fatti suoi concreti...mi spiego meglio...fatti concreti non sono i conflitti esistenziali o il sentirsi un poveraccio, fatti concreti sono i rapporti con i genitori, coi fratelli, gli amici, la ragazza (o il ragazzo)...lui non parla mai di relazioni...provate a dire durante uno scrutinio che sentite poveracci e che vi sentite sempre così, i catechisti vi diranno che non state dicendo nulla di concreto. Su Carmen ho la mia idea...con tutto il rispetto eh, ma penso avesse qualche forma psicotica, dopo aver letto la sua testimonianza concordo con suo padre, avrebbero dovuto farla curare (isteria mistica o religiosa mi pare l'avessero definita). Laura

PAOLO ha detto...

Sono Paolo...ho fatto parte del camminoneocatecumenale..
.ora vivo un'altra esperienza sempre nella chiesa...non è vero che è obbligatoria la decima...assolutamente no...è il demonio che parla in te anonimo...credimi

PAOLO ha detto...

il cammino neocatecumenale è nella chiesa...leggiti un po' di Giovanni Paolo Ii

PAOLO ha detto...

😊 Mi sembri un po' come giuda che contestava a Gesù che i soldi del profumo 300 denari...chr erano molti all'epoca...dovevano essere spesi per i poveri...vai a leggerti la risposta di Gesù...ribadisco che non è vero ...che la decima è obbligatoria...

PAOLO ha detto...

Ho fatto parte del cammino neocatecumenale nessuno mi ha mai fatto il lavaggio del cervello...e premetto che ad oggi non ne faccio più parte...vivo un altra realtà nella chiesa😊 per cui il mio parere e le mie affermazioni sono autentiche...e nessuno mai mi ha detto una parola di condanna quando ho deciso di non farne più parte

PAOLO ha detto...

È una falsità quello che scrivi...non è assolutamente obbligatoria...è tutto fatto nella libertà e nella bontà...non c'è nessuna costrizione...dici il falso affermando certe cose...fai calunnie gratuite

PAOLO ha detto...

😊 ma lo conoscete bene il cammino neocatecumenale??? Chi sono i celebranti se non i sacerdoti stessi??? Ma avete letto lo statuto di Giovanni Paolo Ii per quanto riguarda il cammino neocatecumenale nella chiesa??? scrivete eresie

PAOLO ha detto...

Ma che dici...io ho fatto il secondo scrutinio...ripeto non faccio più parte del cammino neocatecumenale...ma quali peccati sessuali devi confessare pubblicamente??? Mah...!!! scrivete cavolate...

PAOLO ha detto...

Ne risponderete davanti a Dio delle calunnie gratuite che fate...

PAOLO ha detto...

il cammino neocatecumenale non è un movimento ma una esperienza di fede...se non hai capito questo o non vuoi capirlo è un tuo problema

PAOLO ha detto...

Non è vero assolutamente quello che scrivete...perché dovete calunniare su cose che non sono ne in cielo ne in terra???

PAOLO ha detto...

Se siete onesti pubblicate ciò che ho scritto io...ma dubito che lo facciate...

PAOLO ha detto...

😊 Ti dimentichi di un precetto fondamentale scritto nel vangelo...non giudicare...

PAOLO ha detto...

Ho fatto parte del cammino neocatecumenale...sono arrivato a quel passaggio...e nessuno vi garantisco mi ha obbligato alla decima...quello che dite è una menzogna

PAOLO ha detto...

Mah...spero solo che pubblichiate le mie risposte in merito...a ciò che scrivete e non corrisponde a verità...è facile fare calunnie gratuite come fate voi senza contraddittorio...visto che sicuramente pubblicate solo le risposte che vi faranno comodo

PAOLO ha detto...

Non potete servire a Dio e mammona...non fate altro che parlare di soldi...Gesù cosa disse al ricco che lo voleva seguire??? va vendi tutti i tuoi beni e poi mi segui

PAOLO ha detto...

😄 le accuse le fate voi tutti...ne risponderete davanti a Dio...ogni peccato sarà perdonato...tranne il peccato contro lo Spirito Santo...

PAOLO ha detto...

😏 Ti dimentichi di un precetto importante e fondamentale...non giudicare

PAOLO ha detto...

La decima non è obbligatoria...informatevi bene...non fate accuse gratuite 😏

PAOLO ha detto...

😄 sono tutti pazzi ??? il Papa (Giovanni Paolo Ii) che lo ha approvato e incoraggiato, i vescovi...i preti ecc ecc che ne fanno parte ??? Non sono la chiesa Cattolica???

PAOLO ha detto...

😏 Forse non sanno che con i soldi aiutano famiglie disagiate...forse non sanno che le chiese si stavano svuotando di presbiteri...e di fedeli....perché esiste gente moralista e moralizzante...di come dovrebbe essere la chiesa(cioè...conservatrice) forse non sanno di quante famiglie hanno lasciato tutto per andare a catechizzare in tutti gli angoli del mondo la buona novella ...donando la propria vita al prossimo nella evangelizzazione...con la benedizione del papà e del clero

PAOLO ha detto...

Non è vero ...assolutamente non vero...io non faccio più parte del cammino neocatecumenale...per cui non ho alcun interesse a scrivere che non è vero...è solo una questione di onestà nel dire la verità...che nessuno ti obbliga a versare la decima...così come alle tante convivenze che ho vissuto...era tutto nel segreto di quanto uno poteva mettere secondo la propria disponibilità 😏

PAOLO ha detto...

Roberta dice il vero...siete voi che dite menzogne fate accuse gratuite e calunnie...e non sapete che ne risponderete davanti a Dio

PAOLO ha detto...

Ma che dite...mai nessuno mi ha chiesto ciò quando ero nel cammino neocatecumenale...mai nessuno mi ha obbligato a niente...e mai e poi mai il responsabile si appropriava del sacco...veniva consegnato al presbitero...

PAOLO ha detto...

😊 è verissimo ciò che scrivi Roberta👍 io non faccio più parte del cammino...ho intrapreso un nuovo percorso nella chiesa...ogni tanto vado a qualche celebrazione eucaristica...con i neocatecumenali...e mai nessuno mi ha suggerito fatto pressioni e controllato quanto potesse essere la mia disponibilità 😏 e non solo vengono aiutate famiglie e fratelli delle comunità in difficoltà...ma anche famiglie che non fanno parte del cammino...posso dimostrarvelo quando volete...conosco persone che vengono aiutate

PAOLO ha detto...

il tuo parlare non viene da Dio ma dal demonio...che genera sospetti...giudica calunnia fa accuse...dice menzogne e cita la sacra scrittura quando tenta Gesù...

psyco ha detto...

...la BUGIA STANDARD del cammino : ''''il PAPA ci ha mandato in perù'''....

file formato.doc

.....praticamente google notizie in inglese ha tutta la propaganda NC.... come se,a parte guam,avrebbe filtrato gli articoli che parlano del Casino NC.... cmq succede x tutti i movimenti.

PAOLO ha detto...

Ti cito un sito Bet Midrash...SCUOLA DI PREGHIERA...se apri il sito ci sono le omelie pubblicate da Padre Enzo..è un Frate minore e fondatore della scuola di preghiera le omelie sono in audio e trascritte...aprile e leggetene o ascoltane qualcuna...

psyco ha detto...

aò ma sto paolo è proprio invasato
e mò cita pure i siti TRASH

PAOLO ha detto...

Roberta...concordo con te..la stessa cosa avveniva e avviene nelle comunità dove io ne facevo parte...ho partecipato e sono entrato nel cammino neocatecumenale nel 1982...e non c'è mai stato niente d'inverosimile su ciò che affermano questi signori...e già il fatto stesso di chiamare il cammino neocatecumenale setta...che è e fa parte nella chiesa cattolica con la benedizione e partecipazione del papà ai loro incontri e il clero (Vescovi presbiteri ecc ecc )significa essere ottusi e chiusi mentalmente...

PAOLO ha detto...

Perché non dici di quanti scandali e truffe ci sono state attraverso le associazioni ??? E perché non dovrebbe aiutare gli altri Roberta la dove si sente di farlo??? Mi sembra che voi fate il lavaggio del cervello...e consigliate dove una persona deve destinare i propri soldi ...

PAOLO ha detto...

State tranquilli che non obbligano nessuno a dare la decima...e nessuno controlla quanto sei disposto a dare e quanto dai...perché tutto viene fatto nel segreto...e sapete che quanto ho dato nel segreto il Signore mi ha restituito il centlupo...fatti non parole

PAOLO ha detto...

Sei te che vuoi abbindolare le persone con falsità giudizi e pregiudizi...se poi non vuoi credere a quanto afferma Roberta...e posso affermare la stessa cosa anche io...è un tuo problema...libero di credere oppure no...vedo soltanto come si esprime Roberta...con serenità...mentre vedo il vostro modo...arrogante paladini del nulla...sepolcri imbiancati...che vogliono apparire belli...ma pieni di putrefazione dentro

PAOLO ha detto...

Mi dispiace dirtelo...non dici te il vero...e posso dimostrartelo...perché per me era la stessa cosa di Roberta...io sono un ex neocatecumenale...mai obbligato a versare niente e se viene fatto nel segreto nessuno sa quanto versi

PAOLO ha detto...

Delle prime comunità neocatecumenali...ne avete mai sentito parlare??? di come vivevano fra loro e come venivano distribuiti i beni di chi ne possedeva di più...verso i fratelli bisognosi???

Anonimo ha detto...

@ PAOLO delle 04:12

che ha detto:
Ti cito un sito Bet Midrash...SCUOLA DI PREGHIERA...se apri il sito ci sono le omelie pubblicate da Padre Enzo... è un Frate minore e fondatore della scuola di preghiera

---------------------------

Dopo averti letto secondo me due sono le possibilità:
1) non hai fatto il Cammino veramente, ma solo per pochissimo tempo,
2) sei un catechista e menti volutamente. (N.B. Io credo in questa seconda possibilità)
Qui ci sono persone che sono nate in una famiglia neocatecumenali, hanno genitori, fratelli, zii, cugini neocatecumenali, oppure hanno finito il Cammino. Quindi non venire a raccontarci le tue menzogne.

Ti informo che nominando PADRE ENZO hai commesso un errore e ti sei fatto un clamoroso autogol. Padre ENZO (se ricordo bene il suo nome completo è Padre Vincenzo Bruno Tacca, ma non ne sono sicuro) del "Santuario delle Tre Fontane" (o meglio "Santuario della Vergine della Rivelazione") a Roma (zona Laurentina) è un francescano conventuale ed EX-NEOCATECUMENALE che, proprio come il più famoso Don FABIO ROSINI, ha un carattere molto forte e per seguire Dio (e non Kiko) è andato via dal Cammino sbattendo la porta. Ti garantisco che lui non è certo un "ammiratore" del Cammino e di Kiko, anzi... ma questo non posso dirtelo.
Padre Enzo fortunatamente, come Don Fabio Rosini, è un altro santo Sacerdote (ops... "Presbitero", altrimenti tu non capisci) che ama Dio e la Chiesa.

Marco

Anonimo ha detto...

Quanta rabbia e quanto giudizio...si dice solo che ci fa strano molto strano che ti dicano esattamente dove e come versare i soldi di carità...non è che siete proprio liberi eh...vi è stata imposta una tassa mensile...e comunque il putrido lo sento da te che hai pensato bene di tirare subito fuori la storia di scandali nelle associazioni benefiche...ti abbiamo citato quelle in seno alla Chiesa cattolica...con questo ragionamento non dovresti neanche fare la decima visto che chissà quanti scandali ci sono in cammino o peggio ancora non dovresti fare proprio del bene visto che chissà come vengono usati questi soldi e chissà se dai i soldi a un povero per strada se li usa per bere o per drogarsi...ma che discorsi fai???sei tu che stai tirando fuori discorsi da demonio, visto che è il demonio che fa discorsi per farti vedere il peggio dell'uomo e inibire la carità, con lo scopo di dire verso la decima al cammino perché tanto le associazioni sono corrotte...dai ma non ti senti...io sento la coercizione mentale...anche dai toni, l'inviperito sei tu...su questo blog la gente si inviperisce al massimo quando vede che non ragionate proprio più e fate questi discorsi...ci addolora seriamente...parlo almeno per me. Mi fa dolore proprio vedere che il cammino ti fa questo lavaggio del cervello da importi una tassa mensile da destinare solo dove dicono loro e guai se non lo fai hai un demonio, e tu che vieni qui a urlare che tripudio fa lavaggi del cervello. Dai assurdo proprio...vi distorcono completamente la mente e la realtà. Almeno dì che siccome credi solo nel cammino la versi solo là porca miseria...almeno sei coerente, ma non gettare fango su altre associazioni create ad esempio da persone, che conosco personalmente, che si battono e fanno opere straordinarie. Conosco una coppia che insieme a delle suore lavora costantemente in Africa e ha costruito scuole e punti di riferimento di istruzione e medici lì. Mio cugino per insegnare inglese è andato con loro un'estate...e indovina un po'? È tutto vero...nessuno scandalo o intrallazzo...i soldi i peluche e il materiale di cancelleria comprato in Italia arriva pari pari lì. Eddai pensa bene a chi getti fango prima di parlare. Fortuna che dovresti essere un adulto nella fede. Laura

Anonimo ha detto...

Si e ti stiamo dicendo, e potresti verificarlo anche tu, che i massoni fanno la stessa cosa. Laura

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Paolo:

sei talmente ossessivo che credo anche io che tu sei un catechista. Non sono riuscito a leggere tutti i tuoi interventi che ripetono sempre lo stesso concetto di fondo come per lavare il cervello ai naviganti per caso.

Detto questo: io non sono mai stato nel cammino ma conosco vari ex camminanti i cui racconti non collimano con l'Eden che tu racconti.
Sono tutti pazzi? Sono tutti in malafede? Conoscendoli a me non pare.

Lino ha detto...

@Paolo
Sei un troll e uno spammer. Non per caso sei iscritto con questo nick da dicembre.
Con la storia del cristianesimo primitivo secondo il CNC avete stufato. Vivete nei tempi del cristianesimo primitivo voi, un tempo del quale peraltro si sa molto poco? E state sempre a insistere su Atti 5, nel quale peraltro chi cedeva alla comunità cristiana lo faceva come prescrizione evangelica per la perfezione (Cfr. con la chiamata del giovane ricco e con l'episodio di Zaccheo, non secondo le catechesi di Kiko). Non era una pratica generalizzata e tanto più obbligatoria ("Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione?" Cfr. Atti 5,4). Prima di citare Atti, studia il Vangelo, medita quello che si faceva con la borsa gestita da Giuda, nel Vangelo si parla di poveri, non dei fratelli della comunità, non di un mutuo soccorso comunitario.

Anzi, Roberta e tu studiate anche l'AT, dove i poveri per eccellenza erano vedove ed orfani - le donne non potevano lavorare - e venivano sostenuti in quanto poveri, non per l'adesione a una comunità chiusa.

Lino ha detto...

P.S.
Hai detto: "e nessuno vi garantisco mi ha obbligato alla decima...quello che dite è una menzogna"

E smettila tu con le balle! Qui ti leggono persone che il Cammino lo hanno fatto, eccome e qualcuno anche lo ha finito. E chi se ne è fatto un'idea sin dalle catechesi iniziali come me, che ti dà lezione sul Kiko-pensiero dei mamotreti.
Come ti permetti di confutare Kiko, con le tue balle? Te lo ripeto, se non mi hai letto in precedenza:
"Ma c'è una cosa che vi stavo raccontando prima: che ora, nel cammino catecumenale dovrete arrivare a dare le primizie e la decima. Questo fatto è già presente nei comandamenti della Chiesa.Noi non pretendiamo fare degli itineranti una associazione con le banche riservate, con una banca privata cosi come deve avere ogni associazione. Il problema più grave, uno dei problemi che ci sono nelle associazioni, è che siccome devono tirare fuori i soldi, e non sanno da dove perché la gente non sgancia cinque lire, allora sapete che cosa hanno fatto? Si sono messi a dare lezioni per poter guadagnare, a fare seminari. Perché non hanno soldi".

Hai capito, Paolo? "Dovrete", voce del verbo "dovere" = essere obbligati, tenuti a fare qualcosa.

by Tripudio ha detto...

La cosa più imbarazzante per il fratello PasqualoneRoberta è l'esser costretto a presentare la "decima" come libera nella speranza che nessuno noti che è obbligatoria. Pertanto devia il discorso sui "poveri" e cavilla sul metodo di raccolta.

Il fratello PasqualonePaolo ha installato il gadget del browser per mettere le faccine, e così finge di essere uno nuovo, in modo da ripetere le menzogne neocatecumenali della propaganda kikiana sapendo che una menzogna ripetuta un milione di volte alla fine sembrerà vera.

Ma leggetelo sforzandovi il più possibile di non ridere.

Proclama di essere un ex neocatecumenale e che se uno dice che le "decime" sono obbligatorie, «è il demonio che parla in te» (ma come si fa a non ridere?)

Poi dichiara che siccome oggi vive una realtà diversa dal Cammino, il suo «parere» sarebbe «autentico», e sarebbero «eresie» e «cavolate» le parole che lo contraddicono. Come si fa a non ridere?

Crede che i suoi proclami siano sufficienti a cancellare l'esperienza di chi ha conosciuto direttamente le malefatte del Cammino (sono risate sì ma risate amare, visto che c'è un vero popolo di ex neocatecumenali la cui vita e la cui fede sono state segnate dall'esperienza negativa nella setta kikiana-carmeniana, senza contare coloro che il Cammino ha di fatto indotto al suicidio).

Ci accusa ripetutamente di «calunnie gratuite»: dunque il signor PasqualonePaolo è Dio? Scruta i cuori e conosce le intenzioni altrui?

Quando dice che il Cammino «non è un movimento ma una esperienza di fede» sta chiaramente mentendo, poiché la Chiesa dà Statuti non alle "esperienze di fede", ma a movimenti, associazioni, congregazioni. Ed il Cammino, per come è strutturato, è di fatto un movimento, anche se lo negano. Troppo comodo per i kikos avvantaggiarsi delle parole del Papa a favore dei movimenti, per poi in altra sede dire che il Cammino non è un movimento.

Quindi tira in ballo Giovanni Paolo II credendo che qui nessuno sappia che quel Papa, fin dal 1983, ha sgridato i neocatecumenali per le loro carnevalate liturgiche. Evidentemente nel Cammino gli hanno insegnato di scaraventare "il Papa" addosso a chi non loda il Cammino.

E scaraventare addosso anche il Vangelo: prima giudica i cuori altrui e poi grida (con inutile faccina sorridente, senza citare né la fonte né il contesto) che il Vangelo dice che non bisogna giudicare. Ma come si fa a non ridere?

Poveraccio, è disperato: ha passato tutta la notte a scrivere in questa pagina i suoi proclami ("non è vero! falso! calunnie! tu giudichi!") e poi, vedendo che nessun fratello a quell'ora gli dà man forte (PasqualoneRoberta a quell'ora sta infatti dormendo), lancia la teoria del complotto: "voi pubblicate solo quello che vi fa comodo!"

Tira quindi in ballo l'accusa di «peccato contro lo Spirito Santo» per difendere il Cammino, come se il Cammino fosse lo Spirito Santo.

Invita a leggere le Trash, senza precisare quali, in quali punti, e per quale motivo.

L'accusa più comica: «Mi sembra che voi fate il lavaggio del cervello...»

E addirittura: «...e consigliate dove una persona deve destinare i propri soldi»: sottinteso che per lui è "peccato contro lo Spirito Santo" destinarli a qualcosa di diverso dal Cammino.

Alle 4:36 del mattino la stanchezza gli gioca un brutto tiro e gli fa dire che il Signore gli ha restituito il Cento-Lupo, oops, il Centuplo. Quanti euro gli saranno stati restituiti in totale?

Infine non poteva mancare il riferimento ai veri apostoli della setta neocat: le leggendarie «prime comunità neocatecumenali».

E nonostante tutto questo ha ancora la faccia tosta di dire che il Cammino non fa il "lavaggio del cervello". Forse pensava allo shampoo.

Lino ha detto...

I pasqualoni/troll/cloni perpetui, Tripudio, si riconoscono dall'incapacità di argomentare (dalla corona di spine/circoncisione della ragione, per dirla con la simbologia kikiana).

Giungono qui con la renovatio (del nick, intendo, non dell'uomo nuovo), sparano un po' di balle, scompaiono per sempre, ricomparendo sotto forme diverse, sempre forme acefale.

Se "Paolo" e "Roberta" fossero state persone vere, avrebbero confutato la mia citazione dal mamotreto del II scrutinio, dove la decima è dichiarata obbligatoria da Kiko. E avrebbero dimostrato che nel Vangelo si dà aiuto ai bisognosi dell'entourage di Cristo, non a quelli esterni alla ristretta cerchia dei suoi seguaci.
Purtroppo (per loro) né Roberta né Paolo sono persone vere. Soltanto pasqualoni.

Anonimo ha detto...

Se "Paolo" e "Roberta" fossero state persone vere, avrebbero confutato la mia citazione dal mamotreto del II scrutinio, dove la decima è dichiarata obbligatoria da Kiko. E avrebbero dimostrato che nel Vangelo si dà aiuto ai bisognosi dell'entourage di Cristo, non a quelli esterni alla ristretta cerchia dei suoi seguaci.

Il significato originario della decima corrisponde alle tasse che paghiamo allo stato, che con l’introduzione delle aliquote più alte man mano, che aumenta la ricchezza, è oggi più equa rispetto all’antico Israele, poiché in tal modo i ricchi pagano di più che i poveri. In sostanza, ammesso e non concesso che la decima fosse giusta, sarebbe iniqua e meno illuminata di quanto non lo sia la legislazione del mondo (sic!).

Kiko, come sempre, per spacciare una menzogna per verità, la condisce con mezza verità, altrimenti non avrebbe avuto l’ardire di scriverlo, per quanto segreto, nel suo mamotreto.
Mezza verità. Che la fede obblighi non c’è nessun dubbio. La fede impegna, la fede richiede sacrificio ecc., altrimenti, se fosse tutto semplice e chiaro che fede sarebbe. Non ci deve scandalizzare che si parli di “obbligatorietà” della fede. Ma questo vale per i dieci comandamenti e per la dottrina morale della Chiesa. Vedi per esempio divorzi, aborto, ecc,.

La menzogna. La fede non vale per la decima, né per nessun’altra pratica neocatecumenale non espressamente proposta dalla Chiesa. La fede obbliga alla carità materiale. È ovvio, se qualcuno e non soltanto i fratelli di comunità, è nel bisogno, e tu hai la possibilità di soccorrerlo, non ti puoi voltare dall’altra parte, ma né il vangelo, né la Chiesa ti dice “quanto”, ma soltanto la tua coscienza. Non c’è somma congrua che possa definire la fede.

La prassi della decima è a totale discredito della fede. Qualsiasi persona consapevole di tale abuso dovrebbe lasciare il cammino. Quando Abramo sale sul monte, per fede egli è disposto a sacrificare il figlio. Ma Dio non gli e lo permette. Erano gli dei pagani che esigevano tali sacrifici. L’esempio portato dal cammino, “sul monte Dio provvede”, quando si richiede al camminante qualsiasi tipo di sacrificio, compresa la decima è fuorviante.

Giuseppe ha detto...

Se "Paolo" e "Roberta" fossero state persone vere, avrebbero confutato la mia citazione dal mamotreto del II scrutinio, dove la decima è dichiarata obbligatoria da Kiko. E avrebbero dimostrato che nel Vangelo si dà aiuto ai bisognosi dell'entourage di Cristo, non a quelli esterni alla ristretta cerchia dei suoi seguaci.

Il significato originario della decima corrisponde alle tasse che paghiamo allo stato, che con l’introduzione delle aliquote più alte man mano, che aumenta la ricchezza, è oggi più equa rispetto all’antico Israele, poiché in tal modo i ricchi pagano di più che i poveri. In sostanza, ammesso e non concesso che la decima fosse giusta, sarebbe iniqua e meno illuminata di quanto non lo sia la legislazione del mondo (sic!).

Kiko, come sempre, per spacciare una menzogna per verità, la condisce con mezza verità, altrimenti non avrebbe avuto l’ardire di scriverlo, per quanto segreto, nel suo mamotreto.
Mezza verità. Che la fede obblighi non c’è nessun dubbio. La fede impegna, la fede richiede sacrificio ecc., altrimenti, se fosse tutto semplice e chiaro che fede sarebbe. Non ci deve scandalizzare che si parli di “obbligatorietà” della fede. Ma questo vale per i dieci comandamenti e per la dottrina morale della Chiesa. Vedi per esempio divorzi, aborto, ecc,.

La menzogna. La fede non vale per la decima, né per nessun’altra pratica neocatecumenale non espressamente proposta dalla Chiesa. La fede obbliga alla carità materiale. È ovvio, se qualcuno e non soltanto i fratelli di comunità, è nel bisogno, e tu hai la possibilità di soccorrerlo, non ti puoi voltare dall’altra parte, ma né il vangelo, né la Chiesa ti dice “quanto”, ma soltanto la tua coscienza. Non c’è somma congrua che possa definire la fede.

La prassi della decima è a totale discredito della fede. Qualsiasi persona consapevole di tale abuso dovrebbe lasciare il cammino. Quando Abramo sale sul monte, per fede egli è disposto a sacrificare il figlio. Ma Dio non gli e lo permette. Erano gli dei pagani che esigevano tali sacrifici. L’esempio portato dal cammino, “sul monte Dio provvede”, quando si richiede al camminante qualsiasi tipo di sacrificio, compresa la decima è fuorviante.

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo, anche da noi, parte della decima viene consegnata al sacerdote della parrocchia per i poveri. Roberta

Anonimo ha detto...

Lino. Io sono vera! Se mi guardo allo specchio sono fatta di carne e ossa come te. Se mi credi è bene altrimenti non me ne importa. Non mi importa neanche che tu creda o meno al fatto che la decima non è obbligatoria, chi ha fatto il cammino sa che la quota viene versata a pugno chiuso e nessuno sa quanto si versa. Quando sarà obbligatoria come dici di tu, ti darò la cedolina del versamento effettuato. Visto che parli di poveri non appartenenti al cammino, ti posso assicurare che da noi, parte della decima viene consegnata al sacerdote per loro, e nessuno mai mi ha detto di non aiutare i poveri lontani dal cammino, anzi al contrario dicono di farlo purché nel segreto, senza suoni di trombe. Roberta

by Tripudio ha detto...

Il commento di Roberta delle 18:37 segue la tipica tattica neocatecumenale del rispondere banane alla domanda sulle mele.

Il ridicolo e ipocrita show del "pugno chiuso" è un modo per togliere libertà ai fratelli del Cammino, che a lungo andare capiscono se il pugno chiuso era più o meno vuoto o no.

In un altro movimento ecclesiale la "decima" (che fu fin dagli inizi chiamata "fondo comune" per evitare che la gente credesse che dovesse essere per forza il dieci per cento) si versa con carta di credito o bonifico (dunque i fratelli di comunità non sanno "se" versi, "quando" versi, "quanto" versi; al più lo sa un anonimo impiegato contabile). Inoltre non ha una cadenza precisa e la quantità dipende dai singoli cuori: il fondatore di quel movimento disse che l'importante non era la cifra ma la fedeltà al gesto. Infatti è più importante donare un euro al mese con coscienza di donare qualcosa, anziché versare puntualmente la decima sapendo che se poco poco riduci la quota prefissata del 10% i capibastone del Cammino «ti individuano e te la fanno pagare cara».

La leggenda del consegnare parte della "decima" agli imprecisati "poveri" del Cammino è solo una finzione dei primi tempi: come ripetutamente testimoniato da chi credeva di aiutare i poveri, dopo pochi anni le "decime" vengono assorbite totalmente dalle attività interne al Cammino (ci scappano soldini e soldoni solo per i cosiddetti "missionari" e per i cosiddetti "catechisti": clicca ad esempio l'articolo «il miracolo della macchina»).

Lino ha detto...

@ Roberta
Qui, Roberta, il problema si risolve facilmente: sei falsa (non vera) tu oppure lo è Kiko Arguello, l'iniziatore del Cammino? Una terza ipotesi è esclusa. Copio e incollo nuovamente, dal mamotreto del II scrutinio, che pare ti sia scivolato addosso: "Ma c'è una cosa che vi stavo raccontando prima: che ora, nel cammino catecumenale dovrete arrivare a dare le primizie e la decima. Questo fatto è già presente nei comandamenti della Chiesa.Noi non pretendiamo fare degli itineranti una associazione con le banche riservate, con una banca privata cosi come deve avere ogni associazione. Il problema più grave, uno dei problemi che ci sono nelle associazioni, è che siccome devono tirare fuori i soldi, e non sanno da dove perché la gente non sgancia cinque lire, allora sapete che cosa hanno fatto? Si sono messi a dare lezioni per poter guadagnare, a fare seminari...".

Allora, Roberta, vai al sodo: sei vera tu? Allora Kiko ha contato balle negli Orientamenti alle equipes di catechisti? Oppure è viceversa?
Fammi sapere: tertium non datur.

PAOLO ha detto...

Per dimostrarti quanto sono vero ti cito la mia parrocchia...dove ho vissuto l'esperienza del cammino...San Cipriano (Roma) il parroco Don Mario...

PAOLO ha detto...

Ti ho scritto di quale parrocchia faccio parte dicendoti il nome del parroco e quale esperienza vivo da 8 anni nella chiesa...citandoti il sito ...più vero di così non posso essere...se vuoi metto la mia foto

Lino ha detto...

E allora? Siccome tu hai vissuto l'esperienza del Cammino, Kiko non è l'autore del mamotetro del II scrutinio dove si ordina: "nel cammino catecumenale dovrete arrivare a dare le primizie e la decima"?
Vai al sodo pure tu: chi conta balle, l'iniziatore oppure Roberta e tu?

Giuseppe ha detto...

Parole di Kiko: "dovrete arrivare a dare le primizie e la decima".

Dovrete significa, che sarete obbligati,crescendo, dalla fede?
Come ho detto prima, la decima non è materia di fede. La carità sì, ma non è questione di quantità, bensì di qualità.

"Una parte della decima viene consegnata al sacerdote per loro"i poveri della parrocchia, anche a noi avevano detto così. Ma le parole di Kiko dicono altro, itineranti, seminari, non parla di poveri della comunità o della parrocchia.. A chi credere ai catechisti o a Kiko?

"Aiutare i poveri lontani dal cammino", come dopo esserti svenata con le mille collette che si fanno pro cammino?

"Senza suoni di trombe", ma facendo il tour con l'orchestra!

PAOLO ha detto...

io uso la paola Sacerdote prete o presbitero...per cui comprendo bene qualsiasi nome usi ...Prof
Si hai detto bene...ho seguito le sue catechesi...ho partecipato allo scrutazio del venerdì sera negli ultimi due anni su i capitoli dell'esodo...è vero ne ho parlato con padre Enzo del camino che ne ho fatto parte e lui mi ha risposto che ha seguito nelle celebrazioni i neocatecumenali per ben 22 anni ...e non è ne favorevole e nemmeno contro

Anonimo ha detto...

Tripudio, Tripudio, nessuno può obbligarmi a fare quello che non voglio! Se io dò la decima o il 5° o non dò niente, nessuno mi può venire a dire qualcosa e nessuno è mai venuto a dirmi nulla. Perchè se solo qualcuno si azzardasse a dirmi qualcosa su un segreto " pugno chiuso" il pugno chiuso se lo vedrebbe arrivare in faccia, prete o catechista o responsabile che sia. Nessuno nel cammino ha mai limitato la mia libertà di scelta.
Ci puoi credere o no, ma senza mistificazioni.... e secondo Verità come il titolo del tuo blog. Federico Corsi (Ho finito il cammino!)

ps.
non mistificare mi raccomando Don Tripudio!!!

Lino ha detto...

@ Giuseppe
Hanno un'abilità incredibile, Giuseppe: quando gli citi i mamotreti per confutare con la "dottrina" kikiana le loro testimonianze individuali, svicolano meglio di uno scippatore nel dedalo dei Quartieri spagnoli di Napoli. Eppure sarebbe così semplice riferire: "Sì, ma Kiko sbagliò a dire quelle cose nel mamotreto, nella mia parrocchia la comunità NC si è accorta dell'enorme errore dell'iniziatore e agisce diversamente" ;-)

Giuseppe ha detto...

Cerco di rispondere "Nessuno nel cammino ha mai limitato la mia libertà di scelta".

Cosa significa, che davi la decima liberamente? E allora che cosa significano le telefonate per ricordare che "stasera c'è la decima? Che significa che il cammino batte sempre sullo stesso chiodo dei soldi? E questa tu la chiami libertà?

Certo, il cammino ci diceva sempre "nella libertà". Ma come non hai potuto sentire, man man che andavi avanti nel cammino, la puzza di falsità di quelle belle parole? Non sai, che ci sono modi molti più sottili, di richiedere il "cedolino", per limitare la tua liberta?

O forse sei uno di quei tanti fratelli che conosco, così corazzati o elastici, che mi dicono soavemente: "Io faccio sempre di testa mia", e non hanno mai sensi di colpa beati loro!

Ma se questo è stato il tuo atteggiamento, per logica di cose, o sbaglia Kiko o hai sbagliato tu a non fidarti, o a obbedire solo quando ti piaceva.

Allora io ti dico, che tu puoi avere anche finito il cammino, ma non hai fatto proprio nessun cammino e perciò non sei attendibile.

Lino ha detto...

OT @ Giuseppe
Casualmente, ho trovato un'altra ottima correzione al mamotreto eretico quarantennale, a una catechesi di Carmen :-)
Riguarda la Confessione. Pare che in quello falcidiato dalla Chiesa, la Confessione non sia più devozionale e portata dai monaci. Orientativamente, nel tuo in italiano, dovrebbe stare da pag. 174 a 180, nono giorno. In inglese è: "The Council of Trent fixes the conditions for the validity of the penitents absolution: examination of conscience, contrition, resolve not to sin again, confession and satisfaction. The use of confessional boxes spreads, making it very recent. The need for confessionals arises when the practice of private confession becomes widespread. The spread of the confessional box, with details like the grille, etc., was due particularly to St. Charles Borromeo. In this way, confession as a means of personal sanctification and also spiritual direction becomes part of the way of perfection".

I confessionali non sono più "casette", bensì giustamente "confessional box" :-)

PAOLO ha detto...

😊 ah ah ah capito come funziona qui??? Se fai delle testimonianze che non corrisponde al loro pensiero sulla ossessione della decima che hanno ...non sei attendibile non sei vero ecc ecc ...mah...e t'insultano...e mi chiedo...certo che tutti quelli che fanno parte del cammino neocatecumenale dovrebbero essere dei farabutti...o cretini o imbecilli

by Tripudio ha detto...

No, caro fratello Paolo, non hai capito niente di come funziona qui.

Se ti illudi che il dire «non è vero! vi sbagliate! falso!» significhi "fare una testimonianza", allora oltre che essere un pasqualone che vuol fare caciara (come quei bambini capricciosi che gridano "non ti sentooo!! lala-lala-laaaaa!"), sei anche un calunniatore, perché le testimonianze presentate su questo blog sono dettagliate, spesso con riferimenti alle fonti, sono confermate da un'infinità di altre testimonianze, e sono purtroppo perfettamente comprensibili alla luce della mentalità vigente nel Cammino.

Per esempio: troppe persone hanno detto che la "decima" nel Cammino è obbligatoria: chi sei tu per giudicarle mentitrici? In base a che cosa il tuo gridare "non è vero!! lala-lalla-laaaaa!! non vi sento!!" sarebbe sufficiente ad azzerare il valore di tantissime persone che hanno confermato quel problema? E in base che cosa dovrebbe essere obbligatorio pubblicare tale caciara?

Un neocatecumenale serio, di fronte alla sola ipotesi che il Cammino abbia macchie, esigerà di ripulirle, esigendo anzitutto dai cosiddetti "catechisti" di ripristinare la verità e la giustizia: se il Cammino è "ispirato dallo Spirito", bisogna anzitutto spazzare via dal Cammino tutto ciò che evidentemente non viene dallo Spirito.

E invece no. Il Cammino è un dogma che va accettato così com'è: e le eventuali ingiustizie devono per forza essere giustificate dai soliti slogan, come ad esempio "siamo perseguitati!", "gettano fango su di noi!", "non è vero! vi sbagliate! falso!".

Il problema del Cammino è che pretende di sostituire la spiritualità del singolo (che è chiamato a convertirsi ogni giorno, e che ha un percorso personale diverso da quello di tutti gli altri cristiani) con un'attività di gruppo.

Tutti quelli che riducono il cristianesimo a un elenco di cose da fare e non fare, e un elenco di frasi da dire e non dire, hanno già tradito la fede, perché con ciò stesso pretendono di non cambiare.

Chiunque, senza cambiare il reale contenuto del proprio cuore, può imbarcarsi in una serie di attività e di discorsi (come ad esempio col Cammino Neocatecumenale) e rimanere identico a prima, aggiungendo solo una ricca dose di ipocrisia.

Valentina Giusti ha detto...

Paolo riferisce la propria esperienza, cioè che lui, in particolare, si è sempre sentito libero di dare/non dare la decima.
Non ci trovo nulla di strano, può essere benissimo, io gli credo.
Anch'io mi sentivo libera: ero giovane, non avevo entrate, nessuno neppure si aspettava che la dessi.
Quando ho cominciato a lavorare, andavo in comunità solo al sabato, alle eucaristie con più comunità, ed effettivamente, in quelle occasioni, nessuno me l'ha chiesta. Gli scrutini successivi li ho saltati.
Quindi, naturalmente, se devo stare alla mia esperienza, la decima per me non era un problema.
Questo non vuol dire che non lo fosse per gli altri.
Fra l'altro, avevamo anche qualche fratello in grosse difficoltà economiche assistito dal Centro di Igiene Mentale e con trascorsi giudiziari che veniva dal responsabile a batter cassa.
Anche lui, era liberissimo dalla decima.
Probabilmente, anche per un evasore totale il sistema fiscale italiano non è un problema.
È logico che la prescrizione della decima vale per tutti, tranne che per alcuni che ne sono esenti per motivi di diverso genere o che addirittura ne profittano...i cosiddetti 'liberi dalla decima'.

Valentina Giusti ha detto...

Domanda: Kiko, nella sua comunità, dà la decima?

Lino ha detto...

Qui, Valentina, la situazione diventa molto seria. C'è chi dice che la decima non è obbligatoria. L'anonimo delle 10:53 piglia a pugni che gliela impone. Secondo Roberta, nel sacco nemmeno ci guardano.

Mi sa mi sa che gli itineranti, se dovunque è così, sgobbano come pazzi (più di san Paolo) per mantenersi :-)

Anonimo ha detto...

Caro Paolo, secondo loro si. Tutti quelli che fanno parte del cammino sono o circoncisi di cervello o approfittatori di questi. Ma ovviamente, e meno male è da sottolineare: Secondo "loro"! ;) Buona domenica di avvento. Roberta

Valentina Giusti ha detto...

Per quanto mi riguarda, non ritengo tutti coloro che intervengono sulle nostre pagine a favore del cammino dei circoncisi nella mente, solo quelli che, commentando, negano l'evidenza delle cose.
I motivi per cui lo fanno sono molteplici, io propendo per superficialità ed invincibile ignoranza, ma non disdegno l'idea che lo facciano per proteggere i 'piccoli' che ci vengono a leggere dal non avere scampo di fronte alla realtà.
A un bimbo che vuole credere in Babbo Natale, basta una sola voce in mezzo al coro degli scettici per mantenere la propria convinzione, e la loro vuol essere proprio quella voce.

Lino ha detto...

A prescindere dal fatto che la corona di spine come simbolo di circoncisione della mente è un topos neocatecumenale (mai sentito prima, in venti anni di studi sul simbolismo), qui si giudica il commento, non l'autore. E i commenti, purtroppo, sono di una inabilità a rispondere davvero disarmante.

Ho citato, a proposito della decima e della Confessione, due catechesi di Kiko dai mamotreti, che fino a prova contraria sono il fondamento dello Statuto del Cammino. Avete risposto o svicolato, Roberta?

Anonimo ha detto...
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Valentina Giusti ha detto...

Dalla reazione -questa sì, livorosa- capisco che abbiamo toccato un nervo scoperto. Cosa debba questo sacerdote, don Enzo, al cammino, lo sa solo Dio...perché se ne sia andato, anche.
Ma, a proposito: sapete esattamente cosa vuol dire per un sacerdote 'non essere più nel cammino'?
Significa che, oltre a non essere in comunità, si rifiuta di celebrare le loro Eucaristie.
Avete mai sentito di un sacerdote che si rifiuta di celebrare Messa per qualche gruppo cattolico? No?
Ebbene, gli ex presbiteri nc questo fsnno.
C'è da rifletterci, direi, per i prossimi dieci anni almeno :-)