sabato 12 novembre 2016

"Una fede ed una liturgia che non conoscano più l'atto dell'inginocchiarsi, sono malate"

Riportiamo uno scritto di Joseph Ratzinger, tratto da "Introduzione allo spirito della liturgia" (San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, parte IV - Forma liturgica, cap. II – Il corpo e la liturgia, n. 3 - Atteggiamenti, pp. 181-190). Le evidenziazione sono nostre.

L'atto di inginocchiarsi corrisponde, per il cristiano, all'adorare, e, per l'unità psico-fisica della persona umana, le due realtà non sono separabili, né è ammissibile, di fronte al Sacrificio di Cristo, lo stare in piedi per dimostrare d'essere persona libera e redenta.

Consigliamo di leggere per intero lo scritto di Benedetto XVI a questo indirizzo, visto che per esigenze redazionali non abbiamo potuto riportarlo nella sua completezza, ed inviamo un pensiero filiale e grato al nostro papa emerito.


Chi impara a credere impara ad inginocchiarsi

Vi sono ambienti, che esercitano notevole influenza, che cercano di convincerci che non bisogna inginocchiarsi. 
Dicono che questo gesto non si adatta alla nostra cultura (ma a quale, allora?); 
non è conveniente per l’uomo maturo, che va incontro a Dio stando diritto, o, quanto meno, non si addice all’uomo redento, che mediante Cristo è divenuto una persona libera e che, proprio per questo, non ha più bisogno di inginocchiarsi.

Se guardiamo alla storia possiamo osservare che Greci e Romani rifiutavano il gesto di inginocchiarsi. Di fronte agli dei faziosi e divisi che venivano presentati dal mito, questo atteggiamento era senz’altro giustificato: era troppo chiaro che questi dei non erano Dio, anche se si dipendeva dalla loro lunatica potenza e per quanto possibile ci si doveva comunque procacciare il loro favore. Si diceva che inginocchiarsi era cosa indegna di un uomo libero, non in linea con la cultura della Grecia; era una posizione che si confaceva piuttosto ai barbari. (...)

In effetti, l’atto di inginocchiarsi proprio dei cristiani non si pone come una forma di inculturazione in costumi preesistenti, ma, al contrario, è espressione della cultura cristiana che trasforma la cultura esistente a partire da una nuova e più profonda conoscenza ed esperienza di Dio.

L’atto di inginocchiarsi non proviene da una cultura qualunque, ma dalla Bibbia e dalla sua esperienza di Dio. L’importanza centrale che l’inginocchiarsi ha nella Bibbia la si può desumere dal fatto che solo nel Nuovo Testamento la parola proskynein (ndr: inginocchiarsi) compare 59 volte, di cui 24 nell’Apocalisse, il libro della liturgia celeste, che viene presentato alla Chiesa come modello e criterio per la sua liturgia. (...)

Anche nel Vangelo di Giovanni incontriamo una simile problematica, nel racconto della guarigione del cieco nato. Questa storia, costruita teo-drammaticamente, si conclude in un dialogo tra Gesù e la persona sanata, che può essere considerato il prototipo del dialogo di conversione; inoltre, l’intera storia deve essere intesa come una spiegazione interiore dell’importanza esistenziale e teologica del battesimo. In questo dialogo Gesù aveva chiesto all’uomo se credeva nel figlio dell’Uomo. Alla domanda del cieco nato: «Chi è, Signore?» e alla risposta di Gesù: «Colui che ti parla», segue la professione di fede: «Io credo, Signore! Ed egli si prostrò davanti a lui» (Gv 9,35-38). Traduzioni precedenti avevano scritto: «ed egli lo adorò».

Di fatto, tutta la scena mira all’atto di fede e di adorazione di Gesù, che ne segue: ora non sono aperti solo gli occhi dell’amore, ma anche quelli del cuore. 
L’uomo è diventato davvero vedente. Per l’interpretazione del testo è importante osservare che nel Vangelo di Giovanni la parola proskynein (ndr: inginocchiarsi) ricorre undici volte, di cui nove nel dialogo di Gesù con la Samaritana, presso il pozzo di Giacobbe (Gv 4,19-24). Questa conversazione è tutta dedicata al tema dell’adorazione ed è fuori discussione che qui, come del resto in tutto il Vangelo di Giovanni, la parola ha sempre il significato di «adorare». Anche questo dialogo si conclude comunque – come quello con il cieco sanato – con l'autorivelazione di Gesù: «Sono io, che ti parlo». (...)

Il significato spirituale e quello corporeo della parola proskynein (ndr: inginocchiarsi) non sono affatto separabili.

II gesto corporale è, come tale, portatore di un senso spirituale – quello, appunto, dell’adorazione, senza del quale esso resterebbe privo di significato – mentre, a sua volta, il gesto spirituale, per sua stessa natura, in forza dell’unità fisico-spirituale della persona umana, deve esprimersi necessariamente nel gesto corporale. Ambedue gli aspetti sono integrati in una sola parola perché si richiamano intimamente l’un l’altro.

Quando l’inginocchiarsi diventa pura esteriorità, semplice atto corporeo, diventa privo di senso; ma anche quando si riduce l’adorazione alla sola dimensione spirituale senza incarnazione, l’atto dell’adorazione svanisce, perché la pura spiritualità non esprime l’essenza dell’uomo. L’adorazione è uno di quegli atti fondamentali che riguardano l’uomo tutto intero. Per questo il piegare le ginocchia alla presenza del Dio vivo è irrinunciabile.

Piegare le ginocchia davanti al Dio vivo 
NON è irrinunciabile, per il Cammino Neocatecumenale

Con ciò siamo già arrivati al tipico atteggiamento dell’inginocchiarsi su uno o su ambedue i ginocchi. Nell’Antico Testamento ebraico alla parola berek (ginocchio) corrisponde il verbo barak, inginocchiarsi.

Le ginocchia erano per gli ebrei un simbolo di forza; il piegarsi delle ginocchia è quindi il piegarsi della nostra forza davanti al Dio vivente, riconoscimento che tutto ciò che noi siamo, lo abbiamo da Lui.
Questo gesto appare in importanti passi dell’Antico Testamento come espressione di adorazione. In occasione della consacrazione del tempio, Salomone «si inginocchiò davanti a tutta l’assemblea di Israele» (2Cr 6,3).
Dopo l'esilio, nella situazione di bisogno in cui venne a trovarsi Israele dopo il ritorno in patria, Esdra ripete lo stesso gesto all’ora del sacrificio della sera: «Poi caddi in ginocchio e stesi le mani al mio Signore e pregai il Signore, mio Dio» (Esdra 9,5). Il grande salmo della Passione («Mio Dio, mio Dio perché mi hai abbandonato») si conclude con la promessa: «Davanti a Lui si piegheranno tutti i potenti della terra, davanti a Lui si prostreranno quanti dormono sotto terra» (Sal 22,30). Rifletteremo sul passo affine di Is 45,23 in contesto neotestamentario. Gli Atti degli Apostoli ci raccontano della preghiera in ginocchio di san Pietro (9,40), di san Paolo (20,36) e di tutta la comunità cristiana (21,5). (...)

L’inginocchiarsi non è solo un gesto cristiano, è un gesto cristologico. Il passo più importante sulla teologia dell’inginocchiarsi è e resta per me il grande inno cristologico di Fil 2,6-11. 
In questo inno prepaolino ascoltiamo e vediamo la preghiera della Chiesa apostolica e riconosciamo la sua professione di fede; ma sentiamo anche la voce dell’Apostolo, che è entrato in questa preghiera e ce l’ha tramandata; torniamo ancora una volta a percepire la profonda unità interiore di Antico e Nuovo Testamento, così come l’ampiezza cosmica della fede cristiana.

L’inno ci presenta Cristo in contrapposizione al primo Adamo: mentre questi cerca di arrivare alla divinità con le sole sue forze, Cristo non considera come un «tesoro geloso» la divinità, che pure gli è propria, ma si abbassa fino alla morte di croce.

Proprio questa umiltà, che viene dall’amore, è il propriamente  divino e gli procura il «nome che è al di sopra di tutti i nomi», «perché tutti, in cielo e sulla terra e sotto terra, pieghino le loro ginocchia davanti al nome di Gesù...». L’inno della Chiesa apostolica riprende qui la parola profetica di Isaia 45,23: «Lo giuro su me stesso dalla mia bocca esce la verità, una parola irrevocabile: davanti a me si piegherà ogni ginocchio...».

Nella compenetrazione di Antico e Nuovo Testamento è chiaro che Gesù, proprio in quanto è il Crocifisso, porta il «nome che è al di sopra di tutti i nomi» – il nome dell’Altissimo – ed è Egli stesso di natura divina. Per mezzo di Lui, il Crocifisso, si compie la profezia dell’Antico Testamento: tutti si pongono in ginocchio davanti a Gesù, Colui che è asceso, e si piegano così davanti all’unico vero Dio, al di sopra di tutti gli dei.

La croce è divenuta il segno universale della presenza di Dio, e tutto ciò che noi abbiamo finora udito sulla croce storica e cosmica, deve trovare qui il suo vero senso. La liturgia cristiana è proprio per questo liturgia cosmica, per il fatto che essa piega le ginocchia davanti al Signore crocifisso e innalzato.
È questo il centro della vera «cultura» – la cultura della verità. Il gesto umile con cui noi cadiamo ai piedi del Signore, ci colloca sulla vera via della vita, in armonia con tutto il cosmo.

Si potrebbe aggiungere ancora molto, come, per esempio, la commovente storia che ci racconta Eusebio di Cesarea nella sua storia ecclesiastica, riprendendo una tradizione che risale a Egesippo (II secolo), secondo cui Giacomo, il «fratello del Signore», primo vescovo di Gerusalemme e «capo» della Chiesa giudeo-cristiana, aveva sulle ginocchia una sorta di pelle di cammello per il fatto che stava sempre in ginocchio, adorava Dio e implorava perdono per il suo popolo (II, 23, 6).
Oppure il racconto tratto dalle sentenze dei Padri del deserto, secondo cui il diavolo fu costretto da Dio a mostrarsi a un certo abate Apollo, e il suo aspetto era nero, orribile a vedersi, con delle membra spaventosamente magre e, soprattutto, non aveva le ginocchia. 
L’incapacità a inginocchiarsi appare addirittura come l’essenza stessa del diabolico.

Ma non voglio andare troppo in là. Vorrei aggiungere solo un’osservazione: l’espressione con cui Luca descrive l’atto di inginocchiarsi dei cristiani (theis ta gonata) è sconosciuta al greco classico. Si tratta di una parola specificamente cristiana. Con questa osservazione il cerchio si chiude là dove avevamo cominciato le nostre riflessioni.
Può forse essere vero che l’inginocchiarsi è estraneo alla cultura moderna – appunto nella misura in cui si tratta di una cultura che si è allontanata dalla fede e che non conosce più colui di fronte al quale inginocchiarsi è il gesto giusto, anzi quello interiormente necessario.

Chi impara a credere, impara a inginocchiarsi; una fede o una liturgia che non conoscano più l’atto di inginocchiarsi, sono ammalate in un punto centrale. Dove questo gesto è andato perduto, dobbiamo nuovamente apprenderlo, così da rimanere con la nostra preghiera nella comunione degli apostoli e dei martiri, nella comunione di tutto il cosmo, nell’unità con Gesù Cristo stesso.

Il momento della consacrazione
in una liturgia neocatecumenale:
non si inginocchia nessuno
perché non credono nella Presenza Reale
Il momento della consacrazione
in una liturgia cattolica

74 commenti:

sandavi ha detto...

Bisogna essere ciechi sordi e muti per non accorgersi che Ratzinger parlava decisamente dei neocatecumenali. In piedi perché questo è l'atteggiamento dei risorti... Quante volte l'abbiamo sentito dire? Ratzinger si rivolgeva esattamente a loro proprio negli anni in cui studiava le loro catechesi, come capo della Dottrina della Fede.
Ripeto, ciechi, sordi e muti se non capite che parla con voi.

Anonimo ha detto...

sono andato via dal movimento nc per questo motivo...
dom

Lino ha detto...

Questo articolo sembra capitare a fagiolo per una discussione che ho avuto nel post precedente con il camminante dubbioso, al quale ho riferito che tutto nel Cammino si attua secondo i mamotreti, come sancito nello Statuto. Ebbene, nel primo mamotreto leggiamo:

"Anche l'uso d'inginocchiarsi, in chiesa, viene dall'ordine dei penitenti. Mai nella Chiesa si stava in ginocchio. Isaia diceva: 'Vedo un popolo in piedi'. Stare in piedi davanti al
Signore vuole dire che non cadi, che il Signore ti sostiene; e la posizione di risorto è in piedi
. Già Israele pregava in piedi con le mani estese. Per questo dice il Signore che i farisei pregavano in piedi, bene in vista perché tutti li vedessero. Invece i penitenti stavano in ginocchio in segno di penitenza".

Questo è uno dei casi in cui il mamotreto impatta sul gesto del fedele, e il gesto è liturgia. Ecco perché gli Orientamenti andavano approvati dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, prima che il PCpL approvasse lo Statuto.
Decidano i neocatecumenali se seguire Benedetto XVI oppure gli insegnamenti di Kiko.

Lino ha detto...

P.S.
Naturalmente, sempre attendiamo di sapere in quale verso di quale versione della Bibbia Isaia avrebbe detto "Vedo un popolo in piedi" :-)

by Tripudio ha detto...

Per aver pubblicato pagine come questa di oggi, abbiamo gente che dice che questo sarebbe un blog di "odio al Cammino".

Anonimo ha detto...

Infatti, dopo aver effettuato una ricerca, non esiste nella bibbia questa espressione "Vedo un popolo in piedi".
ne nel libro di Isaia ne in nessuna altro libro che forma la sacra bibbia che noi cristiani usiamo.
se poi kiko ha pensato anche di avere non solo un catechismo, una liturgia, un sacerdozio (seminari) ma anche una bibbia diversa... allora non entro in discussione, perché io cristiano, non entro nel merito di altre religioni, che non sono quella cattolica cristiana.!!!

Lino ha detto...

Davvero, Tripudio? Per un articolo di questo genere si sentono odiati?
Io, al loro posto, mi sentirei preso in giro dai catechisti. Nel commento delle 13:10 ho citato l'insegnamento che hanno ricevuto per quaranta e più anni, a proposito dello stare in piedi e non in ginocchio. Di seguito il relativo passo del mamotreto corretto, pubblicato nel 2012 dalla Hope Publishing House con le firme di Kiko e Carmen:

"(Kiko) Well, this is a parenthesis. This man, as I was saying, is called to conversion through being excluded from the community.
This is where Ash Wednesday comes from. It was the day on which the ashes were given to the penitents; they could neither wash nor bathe, as a sign of penance. Why have I been saying all this? So that you can understand and be able to answer when the people say: why do I have to go to confession to a man? Why do I have to tell my sins to a man, not directly to God?

(Carmen) The crisis of confession today springs from this individual sense of sin. The first crisis which the Protestants presented was this one."

Tutta la storia dello stare in piedi è stata tagliata, compreso l'inesistente verso di Isaia "Vedo un popolo in piedi". E i neocatecumenali continuano a non inginocchiarsi, siccome nessuno gli ha detto niente della censura di Joseph Ratzinger di cui al commento di sandavi!

I neocatecumenali si sentono odiati dalla verità, perché sono nemici della verità e alleati della menzogna.

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/KxYICf3o1uA

Emanuele Baiocco

Lino ha detto...

@ anonimo 16:13
Certo che non esiste. Se io fossi in Kiko, come suo stemma, nelle corrispondenze utilizzerei questo di seguito: :-)

http://i.imgur.com/suaFsN4.png

by Tripudio ha detto...

È nel libro dell'Apocalisse (Ap 7,9) che trovo il riferimento più vicino al "popolo in piedi": «Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani». Riguarda ovviamente i salvati. Ci sono diversi altri passi biblici (come II Cronache 20,13ss) interpretabili anche come contesto liturgico. Ma pretendere di usarli come base unica per stabilire novità in campo liturgico è una vera truffa.

La bidonata sta in quella tendenza di moda che per "giustificare" una novità arbitraria si tira fuori abusivamente un versetto biblico (magari addirittura inventato, come hanno fatto gli autonominati "iniziatori" del Cammino), cercando di far dimenticare qualsiasi altro argomento che era valso per i santi e per la Chiesa per decine di secoli. Un trucco del genere fa leva infatti sull'ignoranza.

È in ambito modernista che è nata la panzana del dover stare in piedi anziché inginocchiati, insinuando che per venti secoli la Chiesa si sarebbe sbagliata e loro, riscopritori della Bibbia, all'improvviso hanno dichiarato contrario alla Bibbia il gesto dell'inginocchiarsi. Non c'è da meravigliarsi che sia così anche nel Cammino (nelle "messe" neocatecumenali del sabato sera ci sono tante seggiole attorno a un tavolino smontabile, messe in modo che sia scomodo - se non impossibile - inginocchiarsi in qualsiasi momento).

Più i fedeli sono ignoranti delle verità di fede, e più abboccano all'esca del santone di turno. Il quale, astutamente, si presenta sempre come quello che ha capito di tutto e di più ed è pronto ad insegnartelo quasi gratis - quando uno viene cooptato in una setta, la prima fase sta nel fare di tutto per convincerlo che non ne può più fare a meno: più sei convinto, più ti senti legato alla setta, più soldi e sacrifici riusciranno a chiederti.

Certo, certo, ogni gruppo ha il suo metodo di "contribuire alle necessità" del gruppo stesso, ma... uno comincia a farsi qualche domanda quando avverte la pressione (cioè il ricatto morale, ma col sorriso e coi sottintesi) da parte di quelli che ti chiedono soldi e soprattutto lo spreco di detti soldi (c'era davvero bisogno di fare una tavolata imbottita di fiori ma decisamente brutta quanto a suppellettili sacre? c'era davvero bisogno di un albergo per fare una "convivenza" che si poteva invece organizzare nei locali della parrocchia? c'era davvero libertà nel comprare "spontaneamente" i costosi gadget indicati dal cosiddetto "catechista"?).

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Anonimo ha detto...
https://youtu.be/KxYICf3o1uA

Emanuele Baiocco

Caro Emanuele,
mi sono guardato il tuo video e ho costatato che tu - forse senza rendertene conto - accenni o insinui che io ti abbia proposto una collaborazione per produrre insieme degli video, pagandoti per questo servizio.
Se tu leggi attentamente le lettere che ti ho scritto sul blog - ed è doveroso che tu lo faccia, dopo aver fatto credere alle persone il falso sul medesimo - non troverai traccia di un accenno ad una ricompensa da parte mia. Se dovessi pagare qualcuno, lo farei, secondo i miei poveri mezzi, ad un professionista, per un lavoro artisticamente valido.

Ti prego, quindi, di correggere nel tuo prossimo video questa tua affermazione. Continuo, malgrado la tua imprudente, se non menzognera uscita su di me a volerti bene. Chiarire e "perdonare" è il mestiere che mi insegna Gesù.
Parlando "professionalmente", ti consiglio, in un video di 4 minuti, di non fumare più di una sigaretta, se proprio non ne puoi fare a meno. In questo mi sembri un vero neocatecumeno, discepolo di Carmen Hernandez e Kiko. Lui fuma parecchio, ma lei era una vera nikotinomane, come mi sembri esserlo anche tu.
Mandami il tuo indirizzo, se vuoi ricevere i due libri "Kiko, santo o impostore?" e "Kiko, ti voglio parlare", che ti avevo promesso.

Un cordiale saluto in Maria e Gesù,

Daniel Lifschitz


Lino ha detto...

@ Daniel
No, caro Daniel, ho ascoltato il video, ma non condivido la tua impressione. Il discorso del pagamento - da parte di altri - è precedente alla citazione della collaborazione con te. Io ho inteso così: "se fossi stato pagato da qualcuno per dire cose contro il Cammino, allora avrei accettato la collaborazione con Daniel", nel senso che avrebbe fatto cosa coerente con il pagamento ricevuto e gradita a chi lo ha pagato, perché avrebbe fatto meglio.

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/wTDuos0LBOw

EMANUELE BAIOCCO

Anonimo ha detto...

Adesso è su Rai 1 con questa sofferenza infinitaaaaa....col quadretto di Carmen...

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Carissimo Emmanuele,
le tue scuse le avevo già accettate, perché, prima che le facesti con quelle solenne del tuo video, ti avevo perdonato.
A proposito di cigarette e altro:
Non accetti consigli da nessuno! Affari tuoi. Io, ottantenne, li accetto, secondo il mio povero discernimento.
Visto che ti stai progressivamente spogliando: Vestito casual - pigiama, ti do il consiglio di presentarti per il prossimo video a torso nudo e per il seguente, in tenuta adamitica.

In passato avvertivi i "vedenti" dei tuoi video - io purtroppo li vedo a metà, perché ho perso un occhio - che volevi solamente difendere i "fuorusciti" dal CNC.Lo sono anch io; grazie che mi difendi.
Ma con piacere mi rendo conto che ormai sei passato dalla difesa all'attacco, come si capisce bene dal tuo video antikiko. Spero che farai ancora altri goal! 1:0 per te.

Un cordiale saluto - visto che non sei cristiano, ma ricercatore spirituale - senza Maria e Gesù,
ma in nome di Mitra, Lao Tse, Zaratustra, Budda, Socrate, Platone, Nerone, Vattimo e vattene,

Dottor "Honoris causa" dell' Accademia pontificia del "CNC",

Daniel Alexander Lifschitz,

che, se non gli dai il tuo indirizzo, i suoi due libri "a difesa dei fuorusciti del CNC", non te le manda.



l'apostata ha detto...

Isaia ha visto davvero un popolo in piedi, ma dall'indignazione. Erano gli esterrefatti ascoltatori di Sankiko che distorceva san Paolo in Eb 2,14, cambiando "schiavi del peccato" in "schiavi del demonio".

p.s. La seconda lettura di oggi sembra scritta proprio per Sankiko...

Lino ha detto...

@ l'apostata
Anche Isaia, però, caro apostata, si dimostrava indignato.
Pare, però, che abbia espresso un concetto del genere (non virgoletto, come fa Kiko nel mamotreto, perché non sono in grado di riferirne le parole precise né so se, quando e dove le abbia dette ;-):

Ah Kiko, ma se volevi fare stare in piedi i neocatecumenali perché per te e Carmen "E' un'assemblea intera quella che CELEBRA la festa e L'EUCARESTIA", non potevi fare a meno di mettermi in bocca parole inventate? Lo dicevi chiaramente: i neocatecumenali non si inginocchiano perché concelebrano. E ora che ti hanno cassato il mamotreto eretico, perché continuate a stare in piedi?

Pare che Kiko abbia risposto: perché noi alle carte e alle correzioni delle carte non diamo importanza, noi trasmettiamo con la tradizione orale, che si tramanda di catechista in catechista.


Giuseppe ha detto...

@ Lino mi puoi dire il numero della pagina del vecchio Orientamenti in cui Kiko cita Isaia?

Pax ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pax ha detto...

È' proprio vero!
Kiko su RAI 1 con la sua "sofferenza degli innocenti", ... pardon con la nostra!
Nooo: ci sono Cardinali, Ambasciatori, Mega Itineranti, Seminaristi R.M., fratelli, 6000 persone!
Non si può sentire!
Patetico, ora compone per orchestra.... mega orchestra, mega coro, una musica a lagna, tutta uguale!
Che senso ha? Kiko?
Introduzione Kiko ha detto: "quando ho pensato di fare questo per l'Evangelizzazione mi ha aiutato una parola (credo di un padre) -figliolo, non tralasciare mai di fare un bene a causa della vanagloria- la vanagloria sempre sarà a insidiarti, tu fai il bene che hai pensato, così ho fatto questa composizione"
Domandina al finto umile: "Perché la prima cosa che ti si affaccia alla mente in questo teatro è la parola VANAGLORIA? Visto che la lingua parla dalla pienezza del cuore?"
Analizziamo: gran cosa è la musica..... Ma.....Io non ho capito se hai fatto questo "bene" per evangelizzare con la musica, se per pregare per gli innocenti, tutti gli innocenti che soffrono e hanno sofferto per le ingiustizie e la crudeltà dell'uomo .....tanti bambini...... Mi meraviglio!
In tanti anni di cammino mai mi è sembrato questo il tema che stesse più a cuore a Kiko, mi fa strano sentirlo parlare con tanto afflato e tanta compassione e tanto struggimento per le sofferenze umane, non mi pare questo il suo carisma che è piuttosto annunciare il Kerigma, tanto è che ci si tiene molto a che nulla offuschi questo Sole!
È risaputo che nel Cammino non esiste forma di soccorso ai poveri derelitti, si dice chiaramente che le collette sono SOLO per i fratelli della stessa comunità tra loro, poi tutto il resto per la opera dell'Evangelizzazione. Diceva sempre il Kiko che altri nella Chiesa fanno queste cose e guai se si voleva destinare parte del denaro per un bisognoso o indigente, anche in maniera occasionale, si diceva con autorità da parte dei catechisti:
Così si tradisce il carisma, noi non siamo la Caritas o un Ente di beneficenza!" O no?
Allora perché comporre musica e andare in giro a fare concerti? …..ma con tutti i macelli che ha nelle comunità , in giro per il mondo, tra le famiglie in missione, nei seminari sparsi di qua e di la’, tra gli itineranti stessi e nelle parrocchie spaccate e agonizzanti, questo pensa ai Concerti?
A decadenza di un Impero mai nato
Nerone che suona la cetra
Mentre Roma brucia perché lui è un piromane
E intanto solo Petronio gli dice la verità.
Che come pittore fa pena e come musicista fa piangere!
Un vero Suffrimiento.
Sabato sera su RAI 1, dopo la commedia della celebrazione nelle salette.
Kiko svegliati!
Il bel sogno ovattato con la sua giostra sta per finire! Fidati!
Stanotte ti suono la Tromba! ..... Perché suonerà la tromba e i morti risusciteranno, finalmente!
Pax

Lino ha detto...

@ Giuseppe.
Nel mamotreto disponibile in rete sta a pag. 187, caro Giuseppe. Nel mio cartaceo (luglio 1986) a pag. 207. Assolutamente uguali. Nel tuo del 1999 in italiano non so, ma un anno fa ho verificato che quello in inglese (che ho citato ieri) traduce alla lettera il testo in italiano. Nel tuo del 1999 vai quattro-cinque pagine prima di DECIMO GIORNO CELEBRAZIONE PENITENZIALE, nel testo della Quarta domanda.

Anonimo ha detto...

Nelle comunità si continua a pagare per il "sufrimiento" ,e i fratelli NC ignorano ...che la Fondazione Famiuglia di Nazaret è in rosso seriamente.

Se si chiudono i rubinetti il suffrimiento lo avrà il caro kiko.

narcisista e vanaglorioso veramente

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@Giuseppe
P.S. Naturalmente come in inglese non troverai la citazione, in quello del 1999. E' stata cassata con la matita rossa :-)

Aggiungo al commento sopra cancellato: quando avrai ritrovato il passo nel tuo in italiano, invia qui il testo, per favore, per un confronto con quello in inglese.

by Tripudio ha detto...

Purtroppo Antonio Socci ancora una volta va delirando, cioè cade nella trappola propagandistica neocatecumenale secondo la quale bisogna valutare non lo scatafascio liturgico del Cammino, non i suoi interminabili sacrilegi contro l'Eucarestia, non le plateali eresie degli autonominati "iniziatori", non la devastazione della maggioranza assoluta dei fratelli delle comunità, ma solo lo straccio di "approvazione" firmata da Rylko: «se lei conosce esorcisti e sacerdoti che "parlano molto male di Kiko" consigli loro di confessarsi...»

Succede nelle migliori famiglie tutte le volte che un cattolicone di primo piano per qualche banale motivo confonde la fede con i sorrisetti preconfezionati dei narcisisti della sofferenza.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Lino ha detto...
@ Daniel
No, caro Daniel, ho ascoltato il video, ma non condivido la tua impressione. Il discorso del pagamento - da parte di altri - è precedente alla citazione della collaborazione con te.

Caro Lino,
sta volta hai fatto cilecca. Emanuele ha fatto un nuovo video, in cui mi chiede scusa. Ora tocca a te.

Daniele

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Lino ha detto...
@ Daniel
No, caro Daniel, ho ascoltato il video, ma non condivido la tua impressione. Il discorso del pagamento - da parte di altri - è precedente alla citazione della collaborazione con te.

Caro Lino,
sta volta hai fatto cilecca. Emanuele ha fatto un nuovo video, in cui mi chiede scusa. Ora tocca a te.

Daniele

Lino ha detto...

@ Daniel
Caro Daniel, Emanuele - ma non mi piace l'approccio del giovanotto, parla solo mediante i video in youtube, non capisco perché non voglia fruire di altre forme di comunicazione, quella scritta nei commenti magari - ti ha chiesto scusa sì, ma ha spiegato che il pagamento proveniva da altri, come io avevo inteso. Lo hai ascoltato? Vuoi che io ti citi qui il mio commento/cilecca? Eccolo: "Il discorso del pagamento - da parte di altri - è precedente alla citazione della collaborazione con te".
Capito Daniel? Da parte di altri, non tua. Era chiarissimo. Che poi il giovanotto abbia potuto immaginare che a pagare un video made Daniel & Emanuele da meno di un migliaio di clic potesse essere la pubblicità in youtube, beh questo non è nelle mie facoltà immaginative.

Magari qui, al tuo prossimo commento, potresti intervenire sul topic. Sui mamotreti non leggo molti tuoi interventi, per la verità: eppure dovresti esserne stato un cultore, avrebbe detto père Elie che lo trovò sotto il divano. Dimmi, Daniel: nel tuo mamotetro sotto il divano c'era il divieto di inginocchiarsi, complice la citazione farlocca di Isaia?

Perdonami, ma di questi video e libri off topic un po' mi sono stufato. Immagina: nemmeno conoscono qui - né lo conosceranno - il mio prossimo, già in stampa con la Segno. Sai perché? Perché sarebbe decisamente off topic.

Anonimo ha detto...

E questo blog detentore della vera fede ?
E sono questi i frutti della fede ?

Giudizi, frecciatine, ilarità ........... mah

.....al momento giusto sarete giudicati in base ai vostri frutti.

Intanto io pregherò per voi affinché lo Spirito Santo di NSGC scenda su di voi abbondantemente.
Nel mondo ché ancora speranza.

CL

Lino ha detto...

@ Tripudio
Se Antonio Socci, dopo una cordiale corrispondenza con me, avesse letto il mamotreto iniziale e i miei articoli che gli mandai e per i quali rispose: "Caro Ingegner [omissis], le sono grato del materiale che mi invia. Lo studierò attentamente, anche perché so che lei è persona che non parla a vanvera e va in profondità. Le voglio però spiegare anche la diversità del mio approccio con alcuni rapidi flash. Mi occupo da decenni del tipo di teologia che circola nella Chiesa e le posso assicurare che lo gnosticismo (purtroppo!) abbonda in notevole parte dei teologi e delle accademie teologiche...", non avrebbe risposto in tal modo.
Addirittura intuì lo gnosticismo, nella nostra corrispondenza! Ancora, però, eravamo nel maggio del 2013. Oggi - mi sembra - un po' è cambiato.

Giuseppe ha detto...

Chiedo per curiosità, cosa è successo che ad un certo punto, verso le ore 13 mi pare, per qualche secondo o minuto è comparso sulla pagina del blog la finestra di un intruso, uno che non c'entrava niente con noi? Ci accusava addirittura di essere un blog cattolico protestante, assurdo, proprio quella linea protestante che noi contestiamo al cammino. Ma chi era Pasqualone?
Giuseppe

l'apostata ha detto...

Ecco il perché dello stare in piedi.

Siamo stati tutti troppo sottili e contorti, tra spiegazioni biblico-teologico-gnostico-farlocche.

I neocat devono stare in piedi per un solo motivo: così è più facile sfilare il portafogli dalle loro tasche...

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Caro Lino,
Emanuele, a mio avviso, bisogna prenderlo per quello che è:
un ragazzo che si è sentito fregare quattro anni dal CNC, ed è rimasto deluso dalla Chiesa, che vuole, per ripicca vendicarsi e al quale bisogna voler bene. Usa solo i video, perché - se non l'hai ancora capito - non è professore di letteratura, ma solo assistente all'università del suo paese, vicino a Perugia.
Non so se hai visto il suo video, dove mi chiede scusa; per lui, che non prende "lezioni da nessuno" è già molto.
A proposito del caro "Socci", un altro presuntuoso, mi sono divertito a scrivergli due mesi fa una email, chiedendogli, se era disponibile a farmi pubblicare, nel mio libro - di cui non citai volutamente il titolo - come prefazione, il suo panegirico sul CNC. Prudente e ansioso di non esporsi con uno scribano, a lui inferiore, mi ha risposto di rivolgermi al "GIORNALE" di Berlusconi.
A sto punto - visto che non ha abboccato personalmente - ho lasciato perdere, perché insistere, sarebbe diventato, invece di uno scherzo, una cafonaggine, che, da "buon" cristiano, non mi potevo permettere.
Anch'io comincio ad essere sempre più insofferente verso la linea di Papa Francesco, ma dubitare della regolarità della sua elezione a Papa, è stato un invito precipitato e finora ingiustificato ad uno scisma. Chi crede di essere questo "scriba" ricercatore di ingiustificata fama? Intendo Socci e non Francesco.
Se in un tempo non troppo lungo Papa Francesco non si dà na mossa contro Kiko Arguello - credo che aspetta, per non buttare il bambino insieme all'acqua del bagnetto - ovrò pensare che
o - è prudente ed è il suo diritto;
o - manca di discernimento, e lo ha già dimostrato abbondantemente;
o - i neogattecumecaniegatti, lo tengono - non so con quale minaccia - in pugno. Speriamo di no, e preghiamo per lui, Emanuele, Socci e soci.

Un cordiale saluto in Maria e Gesù,

Daniele

sandavi ha detto...

Socci mi pare una persona non proprio stabile. Specialmente se considerava gnostico il cammino nel 2012 e cattolico nel 2013... bah.

sandavi ha detto...

Gentilissimo CL: a quali frecciatine ti riferisci? A questa di Benedetto XVI, per caso?

"Chi impara a credere, impara a inginocchiarsi; una fede o una LITURGIA che non conoscano più l’atto di INGINOCCHIARSI, sono AMMALATE in un punto centrale."

Stai vivendo un Cammino che ti obbliga a frequentare una Liturgia ammalata nella centralità dell'adorazione del Cristo. Sarebbe questa l'ilarità? Io in verità non ci trovo niente da ridere. Mi viene casomai da piangere, per aver fatto parte della vostra setta per 25 anni.

Anonimo ha detto...

Chiedo venia ma qualcuno sa dirmi come diavolo si diventa catechisti? Nell cammino?tipo magari se lo dice un ex catechista è meglio?

by Tripudio ha detto...

Giuseppe, questo blog non prevede finestre di "intrusi".

"Pasqualone" è un poveraccio della provincia di Napoli devastato dalla delusione dovuta all'aver scoperto che il Cammino è una setta.

Il mondo è pieno di quel genere di "Pasqualoni", che dopo aver dedicato una vita intera al Cammino, dopo aver "convertito" tutti i propri cari a entrare nella setta (e aver tagliato i ponti con chi ha avuto qualcosina da ridire), si ritrova a professare con vigore un cumulo di scempiaggini perché non ha il coraggio di ammettere la verità. E cioè che tutti i buoni fratelli del Cammino ne sono le vittime, non i capi.

Lino ha detto...

CL ha detto: "Intanto io pregherò per voi affinché lo Spirito Santo di NSGC scenda su di voi abbondantemente"

Bravo, prega: abbiamo tutti bisogno di preghiere e dell'assistenza dello Spirito Santo. Non dello spirito che assiste te, però, che sei incapace perfino di argomentare su un simile articolo se non con le trite e ritrite fallacie contro le persone.
Parlaci delle correzioni a quei mamotreti ispirati al veggente-profeta spagnolo, CL. Spiegaci perché non vi inginocchiate. Dimostra che Isaia ha davvero detto uno dei motivi per i quali state in piedi.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Chiedo venia ma qualcuno sa dirmi come diavolo si diventa catechisti? Nell cammino?tipo magari se lo dice un ex catechista è meglio?"
---
Caro anonimo, c'è la carriera; mica si può diventare catechista del Cammino così, all'improvviso!....
Magari, dopo moltissimi anni dalle 16 catechesi di ingresso, se sarai stato obbediente e fedele alle decime, ti faranno aprire "una Comunità NC, per conto tuo"...

Lino ha detto...

Ricevo da Giuseppe e pubblico la pagina del mamotreto 1999 in italiano, nella quale scompare l'obbligo di stare in piedi :-) Scompare, come quello in inglese, anche l'inventata citazione di Isaia.
Prego confrontare i due mamotreti, il primo fino al 1986 il secondo dal 1999 (ma chi lo aveva visto, prima di questi mesi?), please:

http://i.imgur.com/9aE03nc.png

http://i.imgur.com/z11eM5I.jpg

P.S. per CL
Come potrai leggere dal confronto di cui sopra, io invece prego per il tuo fondatore e per tutti i catechisti NC, affinché quando il Paraclito li ispira non intendano fischi per fiaschi. Quarant'anni di balordaggini avete diffuso, e continuate a farlo per tradizione orale. Inginocchiatevi, la catechesi era sballata.

sandavi ha detto...

È divertente vedere i neocat che giustificano le loro prassi inventate ds un pittore spagnolo con così tanto ardore. Prassi che la Chiesa ha bocciato 18 anni fa ma loro non gliel'ha detto nessuno.

Lino ha detto...

@ sandavi
Infatti, sandavi. A dimostrazione di questo, continuano a stare in piedi e a "concelebrare" comunicandosi assieme al sacerdote perché "Non c'è eucarestia senza assemblea. E' un'assemblea intera quella che CELEBRA la festa e L'EUCARESTIA; perché l'eucarestia è l'esultazione dell'assemblea umana in comunione; perché il luogo preciso in cui si manifesta che Dio ha agito è in questa Chiesa creata, in questa comunione. E' da questa assemblea che sgorga l'eucarestia". Non sanno che tutto questo è stata corretto, cancellato, tagliato.

L'aspetto più divertente, però, è che queste correzioni i "piccoli" che ci leggono le stanno apprendendo nel famigerato "Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità" :-)

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/kMocMxPpqaU

EMANUELE BAIOCCO

sandavi ha detto...

...secondo sconvolgenti verità!

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
https://youtu.be/kMocMxPpqaU

EMANUELE BAIOCCO

13 novembre 2016 22:06

Caro Emanuele,
mi sono appena visto il tuo, spero non ultimo video che mi è molto piaciuto. Quando ti manderò i miei due libri "Kiko, santo o impostore?" e "Kiko, ti voglio parlare", a condizione che abbia il tuo indirizzo, potrai - se trovi da criticare - rispondermi sui tuoi video, quanto vuoi. A dialogare, addirittura a litigare - fra noi non è ancora il caso - si impara sempre e si allarga il nostro, sempre troppo stretto orizzonte.
Quello che mi è piaciuto di più del tuo video, è stata la piccola croce che ho vista appesa sul muro, sopra la tua testa. Prego che scenda e ti casca sopra.
A proposito crocifisso: ho comprato ieri al mercatino di Lugano un Gesù del '400, meraviglioso. Solo a guardarlo mi rafforza la poca fede.

Un ultima cosa. No, una penultima: se vuoi fare dei video in pigiama, ti avevo scritto, anche nudo, sono affari tuoi e non critico questo. Da nudo forse youtube non te lo pubblica, o - con i tempi che corrono - se non se n'accorgono, puoi avere tanti "vedenti o guardoni", che ti guadagni un sacco di soldi.
L'ultima: Non hai percepito la mia ironia e autoironia,dove,
parlando di te come assistente universitario del tuo paese vicino a Perugia, ti prendevo in giro per il tuo rozzo italiano. Ma è proprio questo una delle cose che mi piace nei tuoi video. Continua e non cambiare!.
Un' ultimissississima: invece dei video che non volevi fare con me, diamo su questo blog, almeno lo spero, uno spettacolo video-letterario, che, oltre a noi due, divertirà anche qualcuno troppo serio, come il triste Tripudio.

Un abbraccio fraterno in Buddha, Socrate, Platone, Nietzsche, Vattimo, Socci e soci, senza dimenticare quei due ignoranti di Gesù e Maria,

Daniel Lifschitz

Anonimo ha detto...


E-mail: baio8702@libero.it

EMANUELE BAIOCCO

Grazie di tutto Sig. Daniel Lifschitz

sandavi ha detto...

Direi che Daniel ed Emanuele potrebbero tranquillamente scriversi in privato, poiché questo dibattito esula dallo scopo del blog. A Daniel ed Emanuele chiederei cortesemente di non scriversi botta e risposta qua.

l'apostata ha detto...

@ Lino e Sandavi

Mi avete fatto iniziare la settimana ridendo, grazie!

La faccenda dei Mamotreti corretti "inpiedi/seduti/si/no/Isaiavedeenonvede" è al limite del ridicolo.

Penso al povero CL e a quelli come lui che insistono a difendere la storiella dello stare in piedi con argomentazioni rivelatesi farlocche e bocciate dalla Chiesa.

Come si sentiranno ora?

Come faranno a strillare "siamo approvati", se il Mamotreto "approvato" ha dato un taglio, anzi un colpo di scure alla favoletta?

CL e soci mi ricordano Peppiniello, il bambino che in Miseria e Nobiltà interpretava il figlio di Totò.
Ad ogni domanda, qualunque fosse, rispondeva solo "Vincenzo mi è padre a me"!
Altro non diceva, con evidenti effetti comici.

Voi, cari CL e soci, fate lo stesso. Anziché "Vincenzo" dite "Sankiko", ma la risposta è allo stesso livello.

Perché vi comunicate manducando seduti se la Chiesa lo proibisce?
"Siamo approvati, Sankiko mi è padre a me"!

Perché non vi inginocchiate mai?
"Siamo approvati, Sankiko mi è padre a me"!

Perché non seguite nemmeno il vostro Statuto?
"Siamo approvati, Sankiko mi è padre a me"!

Perché Arguello Esorciccio racconta di cacciare i demoni?
"Siamo approvati, Sankiko mi è padre a me"!

Eccetera.

E' la palese dimostrazione che i kikatekisti hanno l'ordine di insegnare solo il vecchio Mamotreto, ignorando quello corretto dalla Chiesa.

Egregi CL e soci, tutti sbagliamo, succede nella vita. Ma quando l'errore diventa evidente, forse è il caso di darsi una regolata, come in questo caso.

D'altra parte, liberi voi di perseverare. Avete il libero arbitrio, nonostante Sankiko il calvinista lo neghi.

Fate voi.


Lino e Sandavi, rinnovo i miei ringraziamenti per l'ondata di ilarità che mi avete regalato.

Non potevo iniziare meglio il lunedì, sorridendo!

Anonimo ha detto...

Direi che Daniel ed Emanuele potrebbero tranquillamente scriversi in privato, poiché questo dibattito esula dallo scopo del blog. A Daniel ed Emanuele chiederei cortesemente di non scriversi botta e risposta qua.

14 novembre 2016 09:16

Sarà fatto

EMANUELE BAIOCCO

Anonimo ha detto...

io non capisco perchè da altre realtà ecclesiali si può uscire senza problemi... invece dal cammino no... ??? o se ci riesci hai dovuto combattere una guerra psicologica con i catechisti fratelli e cc ecc? perchè'??? qualcuno me lo sa dire? perchè se mi confesso con un sacerdote standard diocesano mi lascia libero .... invece con uno del cammino se gli dici: IO PENSO DI NON CONTINUARE SUBITO TI DICE CHE SEI IN PREDA DEL DEMONIO? mah.....perchè sacerdoti ordinati dalla chiesa cattolica sono cosi fondamentalisti? forse perchè sono figli del cammino? forseeee ...

sandavi ha detto...

@Anonimo 10.12
Perché il Cammino è una setta, e come tale i suoi aderenti e leader più facinorosi non contemplano la tua libertà, che è un capro da sacrificare sull'altare del "bene comune" cioè il successo della setta stessa.
Pure se fosse il cammino una esperienza più o meno cattolica, smette di esserlo nell'istante in cui sopprime la tua libertà.
Il Cammino si identifica con la Chiesa, come l'unica Chiesa e rigetta quella vera come obsoleta e decadente, per questo i Sacerdoti RM pensano che ti dannerai se lascerai il Cammino.

Aldo ha detto...

catechista lo si diventa: 1) per nomina diretta dei capi-catechisti;
2) per elezione da parte dei fratelli di comunità;

ma c'è da fare una distinzione, ci sono i catechisti della comunità: i quali possono solo ri-portare solo le convivenze di inizio corso;

i catechisti equipe di primo livello: che possono "formare nuove comunità" (catechesi iniziali);

i capi-catechisti: che a secondo della loro anzianità di cammino possono "consegnare" alcune tappe alle proprie comunità;

i catechisti regionali: che portano avanti intere regioni e si interfacciano solo con le varie equipe; e poi la triade (fino a poco tempo fa);

discorso a parte per i catechisti internazionali e itineranti.

come vedi la piramide è molto complessa, e come diceva Ruben tutto dipende da quanto "sei obbediente" ai capi...

Anonimo ha detto...

Mi sta venendo il vomito l'uomo che si avvale il diritto di giudicare l'altro uomo kiko parla di apostasia...?lui ne fa parte....secondo me la chiesa dice che devi obbedire a dio e conseguenza al vescovo e parroco e di conseguenza padre spirituale...non a dei laici....normali mai vista na cosa simile in altre realtá

Lino ha detto...

@ l'apostata
Un commento al tuo commento: meglio scrivere «Vincenzo m'è pate a mme», così capisce pure qualche pasqualone mio conterraneo :-)

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
Direi che Daniel ed Emanuele potrebbero tranquillamente scriversi in privato, poiché questo dibattito esula dallo scopo del blog. A Daniel ed Emanuele chiederei cortesemente di non scriversi botta e risposta qua.

14 novembre 2016 09:16

Sarà fatto

EMANUELE BAIOCCO

Sarà fatto, carissimo ano nimo, ora che ho finalmente "estorto" a Emanuele la sua email, possiamo, com'è giusto, ritirarci dal campo di battaglia di gente seria e più delle volte, noiosa.

Obbedisco!

Daniel Lifschitz

Anonimo ha detto...

Vorrei solo dire a Emanuele baiocco do continuare ad essere esattamente com'è. Il suo parlare in maniera spontanea e con la sua cadenza Umbra può solo far capire che parla per esperienza e non vuole insegnare nulla a nessuno. Noi ex NC abbiamo bisogno anche di questo!

Anonimo ha detto...

In che data usciranno i tuoi libri?

Lino ha detto...

@ Daniel Lifschitz ha detto: "possiamo, com'è giusto, ritirarci dal campo di battaglia di gente seria e più delle volte, noiosa"

Ti spieghi meglio, Daniel? Il testo che hai citato su un commento, che invita a restare nel topic, è di sandavi. Magari tu ed Emanuele non avete letto altri commenti.
Spiegati meglio, Daniel chiarisci chi sono i noiosi. Non vorrei aver inteso male, prima di risponderti a tono.

l'apostata ha detto...

Scusate l'OT, ma navigando mi sono imbattuto in una poesia in romanesco di Stefano Agostino, che mi è piaciuta e vi ripropongo, tratta dal sito romainrima.it

Si intitola, casualmente, La Noia.

Certo che st’omo è strano e manco poco,
qualunque cosa fa, presto s’annoja,
ma dico io, co’ ‘n pizzico de voja,
tutto potrebbe diventa’ ‘n ber gioco.

Nun dico ch’è sempre fonte de gioia,
sta vita, coi suoi bei giorni de fòco,
ma solo che, e p’urlallo resto roco,
nun se po’ vive solo in paranoia.

Azziona er cervelletto e daje bènza,
vedrai che riuscirai come d’encanto,
a scaccia’ via la noja all’occorenza.

Nun so’ ‘n filosofo, né me ne vanto,
ma vojo ditte: “Sfrutta l’evenienza,
prima de falla diventa’ rimpianto.





Stefano Agostino

Anonimo ha detto...

E no Aldo, su come si diventa kikatechisti ti ricordi male ;-)
Dio ti chiama in comunità, dio (volutamente minuscolo ) ti chiama per essere responsabile di comunità, dio ti elegge kikatechista. E no a dio non si dice.

Xz

Tnt ha detto...

Forse non e ' importante inginocchiarsi o meno, credo sia piu' importante essere umili nella vita. Tnt

Anonimo ha detto...

Scusate a tutti ma io volevo fare una domanda ??? io sono andato in crisi per aver ricevuto il centuplo.. ma qualcuno di voi che è stato ex di comunità lo ha avuto sto centuplo ? per essersi provato con beni o denaro oppure no....? io sono andato in crisi e via per questo motivo.... se qualcuno può fare esperienza che magari ha ricevuto questa ricompensa grazie.

Aldo ha detto...

ahahaha ... Xz dimenticavo che c'è sempre il famoso "dio che ti chiama" o ti "viene a visitare" o era lo spirito santo??? sto proprio invecchiando la mia memoria fa cilecca

Anonimo ha detto...

Dio ti chiama, una volta diventato kikatechista non sei più tu a parlare ma è lo spirito santo che si serve di te :-)

Xz

l'apostata ha detto...

all'anonimo delle 18,46

"...io sono andato in crisi per aver ricevuto il centuplo...

Che ci hai fatto con tutti 'sti soldi?

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Lino ha detto...
@ Daniel Lifschitz ha detto: "possiamo, com'è giusto, ritirarci dal campo di battaglia di gente seria e più delle volte, noiosa"

Ti spieghi meglio, Daniel? Il testo che hai citato su un commento, che invita a restare nel topic, è di sandavi. Magari tu ed Emanuele non avete letto altri commenti.
Spiegati meglio, Daniel chiarisci chi sono i noiosi. Non vorrei aver inteso male, prima di risponderti a tono.

14 novembre 2016 16:23

Hai inteso male, Lino, non si trattava di te, ma se ti sei sentito offeso, mi dispiace, affari tuoi.
A proposito di noia, leggiti l'ultima poesia, apparsa solo 40 minuti dopo il tuo intervento delle 16:23.
Che coincidenza!,questa sì inerente ai contenuti e propositi del blog:
Anonimo l'apostata ha detto...
Scusate l'OT, ma navigando mi sono imbattuto in una poesia in romanesco di Stefano Agostino, che mi è piaciuta e vi ripropongo, tratta dal sito romainrima.it

Si intitola, casualmente, La Noia.

Certo che st’omo è strano e manco poco,
qualunque cosa fa, presto s’annoja,
ma dico io, co’ ‘n pizzico de voja,
tutto potrebbe diventa’ ‘n ber gioco.

Nun dico ch’è sempre fonte de gioia,
sta vita, coi suoi bei giorni de fòco,
ma solo che, e p’urlallo resto roco,
nun se po’ vive solo in paranoia.

Azziona er cervelletto e daje bènza,
vedrai che riuscirai come d’encanto,
a scaccia’ via la noja all’occorenza.

Nun so’ ‘n filosofo, né me ne vanto,
ma vojo ditte: “Sfrutta l’evenienza,
prima de falla diventa’ rimpianto.

Stefano Agostino

Cordiali saluti in Maria e Gesù,

Daniele

Lino ha detto...

Io non mi sono offeso per me, Daniel. E quella poesia pubblicata dall'apostata, se non l'hai inteso, era una risposta al tuo commento sui noiosi. OT chiama OT.

Forse non l'hai letto, ma il presente articolo nel quale sei intervenuto con Emanuele (entrambi in tutt'altre faccende affaccendati, si dice Off Topic in rete) è tutt'altro che noioso. Il post tratta di uno scritto di Joseph Ratzinger sul gesto di inginocchiarsi, proprio dei cristiani. E, nei commenti, si sono presentate le pagine del mamotreto, sia quello vecchio che tu ben dovresti conoscere, sia il nuovo con le correzioni, anzi con i colpi di scure per dirla con l'apostata.
Io non voglio litigare con te: tu, però, modera i termini. Di noioso, qui, c'è stato soltanto il tuo battibecco off topic con Emanuele, fuori luogo in una lezione di Joseph Ratzinger il quale - ci si può credere che sia stato lui, considerando le date - tagliò a colpi di scure le balordaggini di quel mamotreto a te noto. Molto interessante, invece, sarebbe stato un tuo commento sulle correzioni apportate e perché non si sia mai letta una parola sulla invenzione kikiana di Isaia.
Io mi offendo, caro Daniel soltanto quando, al lavoro, i miei colleghi per deresponsabilizzarsi per qualche problema insorto dicono: "Io non c'ero e se c'ero dormivo". Per tutto il resto mi faccio delle risate che nemmeno immagini.

Anonimo ha detto...

Sono l'anonimo del centuplo volevo dire che non l'ho ricevuto sto centuplo ho sbagliato a digitare......quindi ora che si fa?

Anonimo ha detto...

anonimo che non ha ricevuto il centuplo:

a quel che ricordo io i catechisti ti dicono che "riceverai il centuplo" ma il centuplo non è quantificabile in denaro.
Diciamo che ti dicono che puoi riceverlo sotto altre forme.
Es: se sei una ragazza che vorrebbe formarsi una famiglia.. troverai il fidanzato (o la pace interiore nel non averlo trovato) .
Se sei una coppia che dopo anni di matrimonio non riesce ad avere un figlio...ecco dio interviene in quella realtà

Se sei una persona che vive del suo stipendio .riceverai il centuplo inteso come ad esempio un lavoro migliore.

Che io sappia nella mia comunità il centuplo non è mai stato ricevuto in termini di denaro . Ma sono passati dei lustri ...

sandavi ha detto...

Daniel, la mia intenzione non era innescare un flame, ma chiedere, da utente, se possibile di approfondire il vostro colloquio tramite mail, come faccio io, ad esempio, con almeno altri 10 utenti del blog. Il blog è una piattaforma di discussione sugli argomenti dello stesso, cercando di restare almeno il più possibile in topic rispetto a ciascun post. I moderatori hanno fatto passare i vostri commenti, dunque non c'è nessun problema, solo che converrai con me che la comprensione del vostro dibattito tutto personale è un pochino limitata dal fatto che tu scrivi un commento OT e Emanuele risponde con un video a cui tu rispondi con un altro commento al quale Emanuele risponde con un video... se continuiamo così viene fuori una pièce di Totò e Peppino, sicuramente divertente ma alquanto fuori tema.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Hai ragione, Sandavi, non si poteva, ne si doveva continuare così. Ma non avendo la email di Emanuele - che ieri mi ha mandato sul blog - non avevo altra possibilità si comunicare con lui.

Cordiali saluti in Maria e Gesù,

Daniele

Visto che sul blog si parlava in modo assai negativo - che condivido - di Antonio Socci, ti mando ciò che avevo scritto, ma poi non pubblicato, come prefazione e introduzione ad un mio libro in difesa di Papa Francesco.
Oggi non mi sentirei così sicuro di difenderlo e quindi aspetto di pubblicare il mio "Contro Antonio Socci". Tutto dipende da come i due personaggi - Antonio III e Francesco I, si comportono.

l'apostata ha detto...

all'anonimo del centuplo

"...Che io sappia nella mia comunità il centuplo non è mai stato ricevuto in termini di denaro . Ma sono passati dei lustri ...

La Provvidenza non dà il centuplo in denaro ai camminanti, poiché sa che verrebbe immediatamente requisito con decime e collette straordinarie.

Comunque, battute a parte, sull'argomento non ascoltare dei laici ignoranti.

Parlane con un sacerdote NON RM, e leggiti il Catechismo della Chiesa Cattolica.

Da kikatekisti e Mamotreti riceverai solo confusione.

Donna Carson ha detto...

@Anonimo del Centuplo
Io capisco bene la tua confusione. Perché è vero che, a mente lucida, l’unica interpretazione possibile è quella di Anonimo delle 22.24, ma ricordo benissimo come i catechisti sottilmente giochino su questo equivoco e quando ti chiedono conto del centuplo e tu razionalmente tentenni un po’ tendono a incalzare e a mandarti in tilt. E’ solo un giochetto per 1) Alimentare il tuo senso di colpa e inadeguatezza 2) Verificare il grado di circoncisione della ragione 3) Alimentare il delirio di onnipotenza dei catechisti che possono permettersi così di sbeffeggiarti davanti a tutti 4) Abituare te e tutti gli altri camminanti che assistono piano piano all’idea che è meglio non contestare mai le profezie dei catechisti.
Io, oggi, la vedo così. Che tristezza…

Jan Kopernik ha detto...

"...Quando l’inginocchiarsi diventa pura esteriorità, semplice atto corporeo, diventa privo di senso; ma anche quando si riduce l’adorazione alla sola dimensione spirituale senza incarnazione, l’atto dell’adorazione svanisce, perché la pura spiritualità non esprime l’essenza dell’uomo. L’adorazione è uno di quegli atti fondamentali che riguardano l’uomo tutto intero. Per questo il piegare le ginocchia alla presenza del Dio vivo è irrinunciabile...."
Confermo che è VERRISSIMO !.
Don Giorgio di RM