giovedì 10 novembre 2016

Il cammino? Ripetizione sempre uguale della ribellione anti-borghese di Kiko

Tre tombe in giardino: lui, lei, e il pargolo ai loro piedi
«Ho letto tutta la trascrizione della convivenza inizio corso 2016, questa volta attentamente senza fretta.
Ho tempo quindi! Che i neocatecumenali non si preoccupino dell'impiego del mio! Ho tempo, me lo posso permettere.

Ci sarebbe da fare un post su ogni frase, su ogni periodo.
È uno sproloquio di banalità, di depressione, di controsensi e di attacchi all'uomo e alla Chiesa, e di conseguenza a Dio.

Mi sono molto rammaricato per questa pagliacciata di convivenza.
A che pro parlare solo di lui, di Carmen e del cammino?
A che pro parlare di cose sentite e risentite migliaia di volte?
Parlare di come è nato il cammino, di come è andato avanti e di come si è impiantato qui in Italia?

Sappiamo bene che i poveracci della parrocchia romana dei Martiri Canadesi non erano e non sono altro che dei borghesi di classe medio-alta, proprio quelli che lui combatte e critica da decenni. Perchè lui, in fondo, combatte le sue origini ma non le abbandona.

Lo hanno accolto perché all'inizio degli anni '70 la gente cosiddetta borghese che abitava nei quartieri Trieste, Salario, piazza Bologna, era attratta da questi hippy bohémien che conducevano vite disordinate.
Era per capirne il motivo di quella vita e che fino a loro non si era mai presentata davanti i loro occhi.

In fin dei conti era una specie di messa in discussione e di riscatto. C'era stato il '68 e di sicuro anche se ora è lontano per noi, quel tempo fu un tempo di cambiamento e di riflessione per tutti. A prescindere da come la si pensasse.

Comunque nessuno di questi "poveracci dei Martiri Canadesi" in fondo, ha rinunciato alla propria. La maggior parte di chi è entrato in quegli anni conduce la vita di prima.

Per quanto riguarda i "poveri del Borghetto" chi è di Roma e ne conosce la storia, sa che gli abitanti di quel quartiere nato da poco e scomparso dopo poco tempo erano gente normale, che viveva di lavori umili (come camerieri, donne di servizio, manovali, scaricatori ai magazzini generali ma non erano certo drogati o ladri o delinquenti) però, certo, agli occhi dei borghesi abitanti vicino i Martiri Canadesi e Santa Francesca Cabrini erano ...dei poveri disgraziati.
Ricordo che in quegli anni Roma era molto differente da ora; molti quartieri, anche vicini a quello dei Martiri Canadesi erano formati da case costruite senza piano regolatore e da case popolari costruite nell'epoca fascista (poi sono state buttate giù)
Basta guardare la storia del Quartiere Pietralata con le sue case costruite abusive e popolari le quali molte di loro erano state "occupate" illegalmente.

Quindi, ricordo a tutti, che le prime Comunità NON si sono formate a Torre Spaccata o a Pietralata o a Garbatella bensì in quartieri ricchi di Roma .
Questo vuole dire qualcosa?

Kiko era ed è una persona depressa, disillusa e con gravi patologie, tra le quali, secondo me, una spiccata forma di narcisismo.
Vignetta comparsa l'anno scorso
sul blog Crux Sancta, per ricordare che
l'«icona» kikiana davvero rappresenta quei tre
Era un borghese anche lui, e come tanti figli di borghesi si è potuto permettere di andare in "giro per il mondo" ben sapendo che sarebbe in ogni momento potuto ritornare a casa? Cosa che non ha fatto perché, da bravo borghese ricco, ha preferito campare con i soldi degli altri e costruirsi un impero di cui lui ne è il capo.
Come direbbe il mio povero papà, che ora non c'è più, "ma vai a lavorare piuttosto!"

Kiko vuole che la vita degli altri sia una ripetizione della sua.
Non essendo una persona affidabile e non avendo rispetto di sé e di coloro che gli stanno intorno, Kiko vuole rassicurarsi che gli altri siano come lui.
Li vuole depressi, insoddisfatti di ciò che vivono, malinconici, e tremendamente tristi. Plasmati a sua "immagine e somiglianza" in fondo lui è un creatore!

Non dipende da ciò che vivi, puoi essere uomo, donna, ragazzo o fanciullo, se sei neocatecumenale devi ODIARE la tua vita.

Gesù amava la sua e per questo l'ha immolata per noi; Dio ci dice di Lodarlo, quindi perché disprezzare ciò che viviamo e che siamo?

Mi ha colpito inoltre la storia della sepoltura di Carmen e la preparazione delle tombe degli altri due nel giardino del seminario di Madrid (forse perché tanto giovane non sono).
Perché non essere seppellito in un Cimitero Comunale come tutti? Lui che era "umile" ha preferito farsi un tempio non solo in vita (Domus Galileae) ma anche dopo la morte?

E poi questo attaccamento malsano alla vita di Carmen, questo rapporto ambiguo che non si spiega.
Sembra un rapporto di coppia senza essere una coppia (?) comincio a dubitarne anch'io. Al punto che saranno seppelliti l’uno vicino all'altro e Don Pezzi ai loro piedi. La coppia sono loro.

Nonostante abbia vissuto per decenni nel cammino NC lo sto mettendo ORA in discussione.

Kiko era un Borghese degli anni '60 e Carmen era figlia di ricchi.

In quegli anni i rapporti di coppia erano più “liberi” al di là del sesso, intendo. C’era una scoperta dell’altro sesso come persona e i rapporti a volte erano ambigui e non equilibrati.

Il rapporto tra lui e lei rientra veramente in una dinamica prettamente borghese di quegli anni.»

(da: un lettore del blog)

74 commenti:

Lino ha detto...

un lettore del blog ha detto: "A che pro parlare di cose sentite e risentite migliaia di volte?"

L'articolo è una disamina oggettiva.
La convivenza è stata una fiera delle banalità, una replica di argomenti triti e ritriti. Mi chiedo anche io che senso possa avere far risentire ai neocatecumenali parole uguali da decenni, che si possono ritrovare in ogni catechesi, in ogni discorso, in ogni intervista dei due iniziatori. Uno, quello della famosa balla di Goebbels: "Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità".
Un secondo senso, ha sicuramente: è una dimostrazione del disturbo narcisistico di personalità di cui il fondatore dà una evidente dimostrazione.
A chi non ha approfondito il mito, evidenzio che il dialogo tra Narciso e la ninfa Eco (un dialogo interiore, la ninfa rappresenta l'essenza intima di Narciso) rimane nello stadio della ripetizione (un eco, per l'appunto del nome). Kiko vede solo se stesso nello specchio (anche delle icone) e solo le proprie parole ripete, rimbalzate da quei testoni di sasso dei catechisti NC.

Anonimo ha detto...

Lino, diciamo che quest'anno è diventato palese agli occhi di tutti, è un lento declino senza ritorno.
Quando muore lui o evapora tutto in un attimo o diventa una cosa seria, come cammino di Fede intendo.

Secondo me l'idea di far vedere il video di Kiko a tutte le comunità del mondo è una scelta scellerata e produrrà l'effetto contrario di quello che Kiko si aspetta. Si vedono delle contraddizioni allucinanti tra quanto predicato e quanto vissuto.

- faceva il rosario
- andava a messa tutti i giorni
- aveva il direttore spirituale
- si flaggellava
- aveva le visioni

Provate a dire che fate queste cose al vostro catechista e ne riparliamo

un commento personale sul racconto di tutte le sue crociate da militare e non...michia un bigotto spaziale!

Mav


Anonimo ha detto...

mi sono dimenticato una cosa, quella convivenza è un tentativo di elaborare il lutto.

Invece per quanto riguarda il bigotto, mi sono ricordato il commento di un conoscente in tempi non sospetti:
"meno male che c'é Carmen altrimenti finivamo tutti bigotti" la rivoluzionaria è sempre stata lei, lui è un clericale che la metà basta, e continuo a pensare che sia bigotto, con l'ossessione dei peccati di sesso, che sono "materia grave" ci mancherebbe, ma sono "solo" in sesta posizione un motivo ci sarà.

...come gli americani con i loro presidenti, gli perdonano tutto dalle guerre sbagliate in giù, ma se si trombano la segretaria...

Mav

forse sono troppo qualunquista, nel caso mi scuso

sandavi ha detto...

concordo con Lino in pieno.
Il povero frate Francesco di Assisi quando sentì che arrivava l'ora della sua morte chiese di essere riportato alla Porziuncola, che era una chiesetta nel bosco, a quel tempo. Volle morire per terra (sulla "nuda terra"), con addosso solo il suo saio e con solo pochi frati vicino a lui. Non si era costruito nessun mausoleo e non voleva essere venerato. Non amava parlare in pubblico, evitava le cose mondane e non volle mai che i suoi frati minori potessero acquistare cariche ecclesiastiche. Ad alcuni dei suoi fu offerto il titolo di cardinali, ma lui rifiutò sempre.

Più in là pubblicheremo qualche estratto del testo della convivenza. Fa impressione notare come quando i due fondatori parlano di se stessi, sembra di sentire la predica del neocatecumenale medio. Non è uno scherzo se diciamo che Kiko e Carmen da 50 anni obbligano tutti i loro adepti a ripetere i passi della loro vita. La ribellione, la "vendita dei beni", il carattere, il modo di trattare le persone, il rapporto con la Chiesa, la formazione improvvisata dei catechisti, il disprezzo per la Chiesa "preconciliare" con la sua pastorale e i suoi riti, il disprezzo della borghesia... Kiko e Carmen sono i modelli su cui plasmare i neocatecumenali, che diventano a immagine e somiglianza dei creatori del Cammino.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Ieri mi sono soffermato a leggere il sito "Osservatori vergognatevi!".
Si dovrebbe intitolare "Osservatori ridete!", perché a me ha fatto ridere.

Anche questo sito, come KIKO alla convivenza, ripete di continuo le solite BANALITA'.
Un sito che ripete senza sosta che il Cammino è approvato e che ha un chiodo fisso: Tripudio. Hanno la tripudiofobia.

Non c'è un accenno alle famose "tirate di orecchie" del Papa.
Non una spiegazione sul perché dei loro abusi, come quello di consumare la Comunione insieme al sacerdote e non subito dopo averla ricevuta, come ordina la Chiesa, quasi che l'approvazione li dispensasse dal seguire le regole che obbligano tutti i cattolici.

OK, camminati, il Cammino è approvato. Ma non è approvato quello che fate nel Cammino.
Ad esempio: dove sta l'approvazione ad assumere l'Eucaristia tutti insieme?

Non dico perciò che è eretico APPARTENERE al Cammino, ma è eretico fare e credere ciò che si fa e si crede nel Cammino che non corrisponde a ciò che fa e che crede la Chiesa.

Un po' come per Boff. I suoi errori non consistono nell'appartenere ai francescani, ma nel credere in modo diverso dalla Chiesa. Lui vorrebbe un francescanesi diverso.

Mi spiego: un conto è il Cammino vero, quiello approvato, che però in pratica non esiste, e un conto è il Cammino di Kiko, a cui appartenete. E' un Cammino diverso da quello approvato.
La differenza è che il francescanesimo di Boff è praticato solo da lui, mentre il Cammino di Kiko è praticato da tutti i camminanti.

I carismi di Kiko e del Cammino li posso ammettere. Ma, pare, vengano costantemente disattesi

C. ha detto...

E' giusto (per inc) ripetere all'ennesima potenza le loro storie e le loro "basi".

Il cammino deve essere preso come un monolitico "pacchetto", non è interpretabile o modificabile a piacimento. Non è proprio ammissibile questo.

Pertanto, alle convivenze di inizio corso non si va per mettersi al confronto, per "parlare". Si va a sentire l'incipit del capo che è sempre, ovviamente, lo stesso. Non a caso alle convivenze si va a "prendere l'olio", ovverosia a prendere un qualcosa che deve caricarti per i mesi seguenti.

P.S. da una delle foto apprendo oggi che Carmen nacque nel 1930. Non lo avevo mai saputo, pensavo fosse più giovane...

by Tripudio ha detto...

A Guam siamo giunti alla situazione esattamente prevista mesi fa: fedeli cattolici porteranno in tribunale il seminario neocatecumenale Redemptoris Mater a causa delle truffe e delle menzogne perpetrate dai capibastone del Cammino, dai presbiteri del Cammino, dai vescovi neocatecumenali, e dai vescovi cattolici che per non offendere il Cammino sono venuti meno al loro dovere.

Nel frattempo, sempre da Jungle Watch, vediamo come lo scandalo del vescovo pedofilo neocatecumenale sta facendo venire a galla le coperture di altri preti pedofili e le connivenze di vescovi apparentemente insospettabili: presto sentirete i kikos trionfanti annunciare che esistono anche pedofili non neocatecumenali, come se ciò assolvesse immediatamente quelli fedeli a Kiko.

La questione pedofilia dimostrerà ancora una volta - e stavolta anche al di fuori della Chiesa - che ai kikos interessa solo la gloria della propria setta, del proprio idolo spagnolo e dei suoi scagnozzi, anziché la giustizia.

Sono sempre pronti a stracciarsi le vesti per ingiustizie che non li riguardano, sono sempre pronti a farti la predica, sono sempre pronti a dire "Signore Signore" ma in realtà non gliene importa niente del Signore e della Sua giustizia.

È anche possibile che in vaticano qualche cardinale cinico e ateo stia cominciando a pensare: ma guarda che rogna, se avessimo rimosso il vescovo neocatecumenale quando era famigerato solo per la sua prepotenza nei confronti di chi non serviva il Cammino, lo scandalo non si sarebbe allargato né alla truffa del seminario neocatecumenale R.M. di Guam, né ai preti pedofili.

Anonimo ha detto...

Per ragioni di lavoro quest'anno non ho potuto fare la convivenza di inizio corso, mi piacerebbe avere una copia della convivenza 2016 per potermi fare un idea delle cose scritte.
Purtroppo, pur avendo chiesto ai catechisti una copia del brogliaccio mi è stato detto che non potevo averla... neanche quella sul magistero della Chiesa (negli anni passati me l'hanno sempre data!!!)
Qualcuno può darmi la copia del brogliaccio della convivenza 2016... ovviamente riservatamente e in privato.
Grazie

sandavi ha detto...

Sulle approvazioni del Cammino rimandiamo all'articolo "Approvazioni farlocche"

by Tripudio ha detto...

Il "brogliaccio" no, ma il testo ufficialmente "non ufficiale" a disposizione dei cosiddetti "catechisti" è scaricabile su questa pagina [link].

Non è un testo particolarmente entusiasmante.

Anonimo ha detto...

Prima che qualche ben pensante possa insinuare che quello presente nel link non è autentico posso confermare che è assolutamente autentico.

Mav

by Tripudio ha detto...

Piccolo promemoria: negli altri movimenti ecclesiali, in occasione di esercizi spirituali, ritiri, ecc., pure c'è il divieto di fare registrazioni e sbobinature "non ufficiali"... che tanto vengono superate dalla pubblicazione del testo ufficiale che arriva in genere poche settimane dopo.

L'unico motivo di tale divieto è che nel testo finale vengono aggiunte e corrette le citazioni, le frasi lasciate a metà, ecc., per evitare che tutti ridano per un trentennio sul predicatore che ha confuso Matteo 4,5 con Marco 6,7. Quello che viene detto durante gli esercizi spirituali, ritiri, ecc., in un clima di preghiera o meno, non ha motivo di essere super segreto segretissimo.

Nota: già settantacinque download! Si direbbe proprio che tanti neocatekikos, pur etichettandoci come "blog contro il Cammino", pur restando fedelissimi al kikismo-carmenismo, vengono puntualmente qui a rifornirsi di foto e documenti che i cosiddetti "catechisti" possiedono ma si rifiutano di concedere.

Il caso più clamoroso fu Il vangelo del miserabile Kiko, libercolo del Kiko sessantottino di cui solo pochissimi neocatecumenali d'alto livello erano a conoscenza, giacché contiene tante di quelle corbellerie che quando i due spagnoli si trapiantarono a Roma per fondarvi il Cammino, "molto opportunamente" dimenticarono quel libro...

Ruben ha detto...

@C. ha detto...

P.S. da una delle foto apprendo oggi che Carmen nacque nel 1930. Non lo avevo mai saputo, pensavo fosse più giovane...
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Sei ottimista, diciamo che le hanno tolto almeno due o tre anni in più; se vai a vedere le foto di Carmen, a Palomeras Alta nel 1964, dimostrava molto di più dei 34 anni "ufficiali.

Ruben ha detto...

P.S. A C.

Personalmente mi domando che senso abbia, mettere sulle nostre tombe, lo spazio temporale della nostra vita terrena; in fondo, veniamo dall'Eternità e con essa ci ricongiungiamo.
---

Valentina Giusti ha detto...

Caso strano, tutte queste pratiche da 'bigotto spaziale' (come dice Mav) sono riferite al periodo di vita in cui era un 'cursillusta', un 'sempliciotto', diceva di lui Carmen.
Non dice, nella sua autobiografia filmata, cosa ne sia stato successivamente, dopo l'incontro con l'ex suora per la quale anche San Giuseppe, in quell'epoca di fermento conciliare, 'era scomparso dalla faccia della terra'.
Le rispolvera ora che si prepara alla canonizzazione...e contate quante volte parla di 'umiltà'...da voltastomaco.

Anonimo ha detto...

Camminante dubbioso

Pietro (non del cammino) Mi spiego: un conto è il Cammino vero, quiello approvato, che però in pratica non esiste, e un conto è il Cammino di Kiko, a cui appartenete. E' un Cammino diverso da quello approvato.

ATTENZIONE - A proposito di ciò che fu approvato (statuti) e di ciò che si fa (pratica nelle comunità) voglio parlare di un punto importante, LE DECIME:

* Sono nello statuto? NO: nello statuto venne messa una frase generica in cui si parla di collette per i bisogni della comunità. Non fu messo nessun accenno al tanto ripetuto detto che "la decima è la parte dl Signore".

* Vengono rendicontate? ASSOLUTAMENTE NO. Anzi ci venne sempre detto che la mano sinistra non doveva sapere cosa fa la destra e quindi il responsabile non doveva rendere conto di come venivano utilizzate le raccolte. Si crea allora una situazione paradossale per la quale se uno esprimesse l'idea che questo modo di fare è anomala verrebbe subito indicato come ribelle e piantagrane ...

Poiché però a me queste domande e questi dubbi mi sorsero subito e continuarono fino ad oggi (non sono mai stato responsabile ma solo un camminante di truppa) vorrei fare un appello a qualche fratello responsabile che leggendo questo blog ed avendo perplessità su questo modo di fare, volesse finalmente indicare che fine fanno i soldi delle decime. Sono realmente TUTTI impiegati per aiutare fratelli in difficoltà della comunità? Oppure una quota parte viene usata per le "esigenze dell'evangelizzazione" (seminari RM, conto corrente di Roma, ...).
Se in tutta coscienza fossi sicuro che i soldi vanno solo nella prima direzione darei moolto più volentieri la decima. Coraggio


Lino ha detto...

@ Camminante dubbioso ha detto: "LE DECIME: * Sono nello statuto? NO: nello statuto venne messa una frase generica in cui si parla di collette per i bisogni della comunità. Non fu messo nessun accenno al tanto ripetuto detto che "la decima è la parte del Signore".

Io lo so che per le mie posizioni sullo Statuto e sui mamotreti (più o meno approvati) non riscuoto un consenso unanime :-)
La verità, però, è facilmente evincibile dall'analisi dei documenti: sì, la decima neocatecumenale già sta nello Statuto. Ci sta per un motivo molto semplice: perché, secondo Statuto, "il Cammino Neocatecumenale si attua nelle diocesi secondo «le linee proposte dagli iniziatori», contenute nel presente Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti" (Art. 2).

Ora, negli Orientamenti per il Secondo scrutinio, Kiko predicava: "Ma c'è una cosa che vi stavo raccontando prima: che ora, nel cammino catecumenale dovrete arrivare a dare le primizie e la decima. Questo fatto è già presente nei comandamenti della Chiesa.Noi non pretendiamo fare degli itineranti una associazione con le banche riservate, con una banca privata cosi come deve avere ogni associazione...".

Il problema, allora, ritorna al peccato originale del (defunto) Pontificio Consiglio per i Laici, che approvò uno Statuto senza che i mamotreti (che sono come i decreti attuativi di una legge, per il Cammino) fossero stati analizzati e approvati dalle altre congregazioni competenti.
'Sta cosa qui mi riesce difficile farla capire, forse sono io che non riesco a spiegarmi.

zagor58 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
Per chi non ha esperienze di Atti Costitutivi e Statuti, cerco di spiegarmi meglio.
Quando sono andato (decine di volte) da un notaio per costituire un Consorzio, o una ATI (Associazione Temporanea di Imprese) oppure un'ATS (Associazione Temporanea di Scopo), nello Statuto abbiamo indicato soltanto gli aspetti fondamentali, fosse solo per mantenere riservati agli occhi dei destinatari dello Statuto il funzionamento delle compagini e i rapporti interni tra i comparenti. Per gli aspetti operativi (es.: quote di attribuzione dei lavori, aspetti organizzativi, clausole particolari) si è allegato allo Statuto un regolamento di funzionamento, regolamento al quale lo Statuto fa riferimento, essendo parte integrante e sostanziale della costituzione del raggruppamento. Il notaio, naturalmente, visiona entrambi lo Statuto e il regolamento, per evitare di approvare Statuti contra legem perché il regolamento è illegittimo.
Ecco perché sostengo che lo Statuto del Cammino è nullo: i mamotreti non erano approvati dalle congregazioni competenti.

Anonimo ha detto...

Camminante dubbioso

Lino: Comprendo l'argomentazione ma non la condivido. Quando nei contratti si rimanda ad allegati esplicativi è sempre fatto circoscrivendo l'argomento (aspetto spese, pagamenti, risorse, ecc.). Qui invece il richiamo alle linee guida è estremamente generale e secondo me è un richiamo generale alla "fedelta" al carisma. Invece secondo me il richiamo è dove si parla di collette; l'intenzione era quella di non citare le decime nello statuto (salvaguardia dell'arcano nell'epoca di Internet?) mettendo un'indicazione molto generica ("varie collette"). Però a parte questo il punto importante è sapere dove vanno le deicme. QUindi coraggio; qualche fratello responsabile ci dica qualcosa.

Anonimo ha detto...

Dio non ha bisogno dei miei e tuoi denari...ma e' vero che la conversione prima di arrivare al cuore passa attraverso il portamonete....la' dov'è il tuo tesoro,li' sarà il tuo cuore! Ai tempi di S.Antonio da Padova passò un corteo funebre....il defunto era un noto usuraio del tempio...il Santo apostrofò la salma..."Non ha il cuore"! E' un miracolo attestato dalle cronache del tempo....venne fatta l'autopsia...e il defunto realmente non aveva il cuore...lo trovarono nel suo scrigno ancora pulsante!

Lino ha detto...

@ Camminante dubbioso
Non è un contratto, Camminante dubbioso: è uno Statuto e uno Statuto, quando approvato, ti dice cosa puoi fare, cosa non puoi fare e come lo puoi fare. E lo Statuto dice che il Cammino si attua secondo gli Orientamenti alle equipes di catechisti, lo dice molte volte. Nello Statuto non c'è dottrina, non c'è catechetica, non ci sono rituali liturgici, questi stanno nei mamotreti. Non per caso gli Orientamenti alle équipes di catechisti dovevano essere approvati - ancor prima dello Statuto definitivo - congiuntamente dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, dalla Congregazione per il Clero e dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e non dal solo PCpL competente soltanto per l'approvazione dello Statuto e non dei contenuti dei mamotreti. Per gli aspetti organizzativi, poi, lo Statuto recita che la comunità deve percorrere l’itinerario del Cammino Neocatecumenale secondo quanto stabilito nello Statuto stesso e negli Or. alle Èquipes di Catechisti.

Se negli Orientamenti sta scritto che si faranno le decime - come sta scritto - le decime si possono fare e lo Statuto anche avrebbe potuto omettere il riferimento alle collette. La citazione ci sta solo per evidenziare a chi spetta la gestione, vale a dire "ai responsabili
delle comunità, nonché alle équipes responsabili del Cammino a ogni livello".
Il problema sta a monte, nell'approvazione vergognosa di uno Statuto che fonda su un direttorio catechetico non approvato, pieno di eterodossie e comportamenti da setta.

Anonimo ha detto...

Sono compoetamente d accordo con te e con un lettore del blog " 30 anni di cammino quindi in tutta conscienza vi faccio i miei complimenti Perl analisi sociologica e psicologica lucidissima e veritiera che avete fatto di kiko e compagnia. Ricordo a tutti i neocat che questo non e' giudicare ma solo ragionare....LIDIA

Anonimo ha detto...

@ LIDIA

che ha detto:

Ricordo a tutti i neocat che questo non e' giudicare ma solo ragionare

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Hai perfettamente ragione: esprimere la propria opinione su ciò che ci circonda e su quello che conosciamo bene non è GIUDICARE ma RAGIONARE!
Il problema è che Kiko e i catechisti (e le nostre famiglie neocatecumenali) ci hanno sempre detto il contrario e cioè che è sbagliato dire qualcosa contro il Cammino o Kiko (che viene identificato con Dio) anche se obiettivamente si dicono cose RAGIONEVOLI. E ovviamente mirano a farti venire un grosso SENSO DI COLPA semplicemente per il fatto che hai una testa e RAGIONI senza farti influenzare da loro o dal kiko-pensiero!

Annalisa


Anonimo ha detto...

LANCIO UN PROPOSTA: IL PLICO DELLA CONVIVENZA DOVREBBE ESSERE INVIATO AL SANTO PADRE, PERCHE' LUI DEVE LEGGERE KE KIKO PENSA DI ESSERE E IN EFFETTI LO E' UN'ALTRA CHIESA, MIGLIORE POI. QUALCUNO PUO' FARLO? IL NOSTRO E' UN GRIDO DI AIUTO NON SOLO DI EX NEOC. MA DI TANTI CHE SOFFRONO A CAUSA LORO, PRETI E LAICI. GRAZIE, ANGELA

Anonimo ha detto...

@Angela
Rilancio la proposta allargandola a tutti i circa 160 ( approssimato per diffetto ) documenti ( Annunci - Convivenze I.C. - Incontri ) che mai sono stati vagliati dalla Chiesa

Quello che "confonde" è la schiera di alti prelati presenti agli incontri che autorizza i "piccoli" a pensare che quello che si dice è ortodosso.

Mav

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda la decima la consegna se non mi ricordo male è la seguente:

Il giorno x viene fatta la "colletta" che DEVE essere tenuta il meno possibile ( 15 gg ),viene distribuita secondo le richieste dei fratelli e/o se il responsabile è a conoscenza di qualche situazione particolare agisce direttamente. Dopo i 15 gg quello che rimane viene dato al Parroco che li amministra autonomamente secondo le necessità della parrocchia.

A volte si usano anche per i fiori vino etc.

Va da se che se vengono richieste particolari per collette extra per la evangelizzazione quello che avanza viene mandato li.

Altra variante sono le visite dei catechisti itineranti nel qual caso la prassi non scritta è di darli a loro, sempre quello che avanza.

La decima non si può accantonare per necessità future.

Ci sono state almeno due situazioni nelle quali Kiko ha invece chiesto direttamente per ovviare a pagamenti impellenti ( Domus Galileae e l'altra forse per garantire la partecipazione al Family Day se non mi ricordo male ) esortando anche i responsabili a chiedere prestiti esponendosi direttamente e che si sarebbero dovuti restituire con la decima. A questo riguardo tenete presente che MAI fino a quel momento era consentito chiedere prestiti per qualunque cosa.

Camminante ancora più dubbioso




Anonimo ha detto...

Molte volte dico nella mia testa: speriamo che la chiesa stia provvedendo e lo penso nel cuore nella parte più profonda perchè io credo che non ci sia niente di male a : essere impauriti a fare uno scrutinio tipo tribunale stile processo totò rina... quando ci sta la confessione e la grazia sacramentale di essa ,non ci sta niente di male a non pagare la decima ma donarsi e provarsi liberamente quando il cuore decide di farlo non cista niente di male a fare magari 2 figli anzichè 9 perchè puoi mantenerne solo 2 dato che ci sta una paternità economica,responsabile e piscologica e non ci sia uno stress su come fare nella tua vita privata ,intima decisionale ,lavorativa ecc. DICEVA UN CATECHISTA CHE DIO CI FA LIBERI MA DOVE? nel cammino non credo proprio SI è PISCOLOGICAMENTE IN TRAPPOLA ... E STOP ed il bello e che è una cosa molto sottile e subdola questo ricatto psicologico fatto con dolcezza ma che va nel profondo della testa... perchè HO CONOSCIUTO TANTE REALTà MA SOLO NEL CAMMINO SE LASCI SI FANNO COMMENTI , GIUDIZI , SCANDALI E VIENI VISTO COME POSSEDUTO O LONTANO DA DIO O INGANNATO CHE SCHIFO... SANTA MARIA MADRE DI DIO PREGA PER NOI E PER LA NOSTRA SALVEZZA...

Anonimo ha detto...

@anonimo del 10 novembre 2016 21:01 che scrive (solo per chiarezza riporto)
Dio non ha bisogno dei miei e tuoi denari...ma e' vero che la conversione prima di arrivare al cuore passa attraverso il portamonete....la' dov'è il tuo tesoro,li' sarà il tuo cuore! Ai tempi di S.Antonio da Padova passò un corteo funebre....il defunto era un noto usuraio del tempio...il Santo apostrofò la salma..."Non ha il cuore"! E' un miracolo attestato dalle cronache del tempo....venne fatta l'autopsia...e il defunto realmente non aveva il cuore...lo trovarono nel suo scrigno ancora pulsante!

L'ultima parte mi ha fatto sorridere perchè mi ha ricordato una storiella raccontata dalla mia maestra d'asilo (giovannino senza cuore)...praticamente un secolo fa.
Per il resto : posso darti ragione ma il problema è un altro.

Te lo spiego in parole semplici.

La decima: posso farla , mi sta bene, posso dare un decimo o anche piu' tutti i mesi o anche quando posso pero',e qui mi e ti domando, perchè metterla nel sacco nero(che poi puo' essere colorato ma anche la copertina della bibbia o un sacco cucito da una sorella) oppure direttamente sul c/c del responsabile o della Fondazione Famiglia di Nazaret ?
Perchè oltre alla decima si devono fare le collette per i seminari, per i catechisti itineranti per i viaggi di Kiko & C. per il "sufrimineto" e chi piu' ne ha piu' ne metta?
Perchè non posso decidere io,anche attraverso la comunità,di versare questi denari ai poveri della parrocchia attraverso il parroco? O ad altre istituzioni caricative? Alla mensa dei poveri di quartiere , per esempio?
Insomma si fa la decima e si decide a chi donare questi denari.
Io la risposta la so. Ora dimmelo tu, spiega.

Se il mio cuore è dov'è il mio tesoro,facendo cosi', il mio cuore sarà nella comunità.
Quindi il mio tesoro è la comunità.
Quindi il mio Dio diventa la comunità.
Capisci il controsenso?


E' vero quello che c'è scritto in Matteo 6,21 pero' allora , mi domando, perchè nel cammino neocatecumenale il cuore (cioè il tesoro dell'avaro) è nel sacco nero destinato a Kiko e ai NC soli?

Lsciamo la libertà(come è nel 1° passaggio) di donare a chi NON conosci e a chi , proprio per questo, NON sarà mai legato a te,né per i soldi che dai (come succede in comunità) né per riconoscenza.


Allora è come nei testimoni di Geova...

Anonimo ha detto...

Se Nella Comunità Ci Sono 10 Disoccupati E 5 Che Lavorano Si Sa Chi Mette Di Più Quindi Automaticamente Potresti Sempre Ringraziare O Dire Grazie A Loro .....MA SCUSATE MA DIO PER PROVVEDERE HA BISOGNO DI UNA DECIMA? ALLORA SCUSATE LO STIAMO UMANIZZANDO DICONO CHE IL CENTUPLO SARà UNA COSA CHE VERRà DA DIO E NON DA UN UOMO ALMENO COSI MI DISSERO .... ALLORA PERCHè DAL 2 SCRUTINIO DIO DEVE PROVVEDERE SOLO COSI METTENDO UNA TASSA PERCHè COSI SI CHIAMA UN QUALCOSA CHE OGNI MESE DI FISSO METTI IN UN SACCO ....NON ERA UNA TASSA SE TI DICEVANO CHE DOPO IL 2 SCRUTINIO OGNI MESE LIBERAMENTE SI FACEVA NA COLLETTA LIBERA COME FA TUTTO ORA LA CHIESA PER TUTTE LE OPERE.... E HA SEMPRE RICEVUTO TANTO. PAPA FRANCESCO DISSE CHE QUANDO ERA PARROCO IN UNA PARROCCHIA HA DECISO DI TOGLIERE STA COSA DELLE TARIFFE FISSE E DI METTERE UN CESTO DOVE LIBERAMENTE SI METTEVANO OFFERTE PER MATRIMONI, CRESIME, BATTESIMI MESSA IN SUFFRAGIO ...( CHE IN CAMMINO NON SA MANCO CHE COSA SONO COME L' ADORAZIONE) E DICEVA CHE RICAVAVA IL DOPPIO RISPETTO A QUANDO CI STAVA DICIAMO UNA MEDIA QUOTA FISSA PER QUESTE FUNZIONI.

sandavi ha detto...

Se si chiudesse il rubinetto delle decime, il cammino evaporerebbe come neve al sole. Se il cammino non avesse continuamente bisogno di soldi non avrebbe eretto più di 30 fondazioni in tutto il mondo (ma sono anche di più perché ce n'è praticamente una in ogni paese dove il Cammino sia presente con seminari).

Le fondazioni a che servono se non a raccogliere il denaro di tutte le collette del mondo, comprese le decime? Anni fa ci fu detto che le decime, dato che si raccoglieva poco sarebbero state destinate prima di tutto alle spese del catechumenium e alle bollette della parrocchia e solo quello che avanzava andava ai poveretti della comunità.
Le decime si possono dirottare dove vogliono.

E' interessante che alla fine della convivenza di inizio corso fatta da Kiko persino nelle comunità più anziane del mondo hanno dovuto fare il secondo giro di sacco, perché non c'erano abbastanza soldi per pagare i debiti di una convivenza precedente con i seminaristi (€ 170.000). Questa stessa raccolta è stata fatta per "l'evangelizzazione" in tutte le convivenze regionali e di riporto del mondo. Se ognuno (ma parliamo di cifre maggiori) dei neocat avesse versato 10 € in questa raccolta, in media, con una stima in difetto di 500.000 neocat paganti avremmo come per magia 5.000.000 di € non rendicontabili che girano fra le mani di Kiko e soci. Anche volendo pensare bene, cioè che nessuno si intaschi la cresta da nessuna parte, vorrei che ci rendessimo conto di quanto denaro si può raccogliere nel Cammino.
E questa è solo una misera colletta. Ogni anno le collette mondiali sono almeno 8-10, per i concerti, per i seminari, per le spese della Domus.... e non contiamo ovviamente le donazioni e appunto le decime. Non mi stupirei se il bilancio del Cammino complessivamente sfiorasse le decine di milioni di € all'anno, praticamente come una multinazionale, e stiamo escludendo il patrimonio immobiliare, ufficialmente di proprietà delle diocesi, ma ufficiosamente rigidamente in mano al Cammino (chi è che ha le chiavi?).
Chi pensate che paghi tutti i viaggi di Kiko (che viaggia praticamente ogni giorno ovunque nel mondo) per i suoi soggiorni al di fuori dei seminari? E qui non parliamo di debiti, ma di soldi contanti (le compagnie aeree non è che fatturano a 60 giorni). E Kiko ha fama di essere uno "libero coi soldi" come amano dire loro, perché non si preoccupa di spendere tanto sa che "dio" provvede! Lui, chiaro, che non ha mai lavorato seriamente neppure un giorno in vita sua, figlio di ricchi borghesi, che ha lasciato denaro non suo (ecco il perché dell'ossessione sulla vendita dei beni, tanto a lui cosa è costato?). Ecco i nuovi farisei che caricano gli altri esseri umani di pesi insopportabili che loro non toccherebbero nemmeno con un dito.
Per essere una fondazione di beni spirituali, alla faccia dello spirito!

sandavi ha detto...

p.s. San Francesco tecnicamente parlando viveva da povero ma non chiedeva elemosina. I suoi frati erano soliti svolgere lavori umili in cambio di cibo e accettavano donazioni in natura. San Francesco non chiedeva mai denaro, vivendo del poco che si riusciva a coltivare o trovare o raccogliere.
Posso credere che per alcuni anni (5-6 per la precisione) Kiko abbia vissuto da povero, ma dopo credo che si sia ripreso tutto con abbondanti interessi.
Charles De Foucauld, cui il nostro dice di ispirarsi (!), visse tutta la sua vita in miseria, e spesso non mangiava per giorni. San Paolo lavorava, e la quasi totalità dei monaci lavora e vive di quello che guadagna, senza possedere nulla.

Una bella differenza.

Lino ha detto...

@ sandavi
Dalla lettura dei mamotreti, io ho intuito un particolare non secondario. Le decime sono nominate e dichiarate obbligatorie sì, ma solo dal mamotreto del secondo scrutinio, come nella citazione virgolettata in un commento precedente.
Sin dal libro blu della fase di conversione, invece, si pone l'accento su un altro aspetto: la vendita dei beni. "L'uomo cercala vita nel beni. (Per questo nelle comunità venderete i beni. Questo non ditelo alla gente perché se ne andrebbero tutti di corsa)". La famigerata catechesi del miliardario prodigo, poi, sta nel mamotreto della decima, Or. II Scr. Batt., pp. 83-84: http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/12/kiko-arguello-contro-lopus-dei.html

In tutta onestà, non credo che siano stati in molti a vendere la casa: immaginiamo, però, le donazioni e i lasciti a un movimento come il Cammino, che nei decenni ha avuto milioni di adepti? Quante persone prive di eredi, oppure convinte di potersi così salvare l'anima, ci sono passate, per il Cammino? Quanti "industriali prodighi"? Più miseramente: quante vedove o persone prive di eredi, o persone che magari agli eredi obbligati hanno lasciato solo la legittima?

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/radiomaria/posts/1229051617132786:0

Kiko’, leader dei Neocatecumenali
«L’Europa vive nell’apostasia»

Anonimo ha detto...

BENE CARO KIKO HAI FONDATO QUESTO CARISMA NELLA CHIESA? BENE MA SAPPI CHE CHI ESCE DA QUESTO CARISMA NON DEVE ESSERE BOMBARDATO O BISOGNA FARGLI LA MORALE CHE FUORI TROVERà UNA CHIESA POVERA ECC ECC ECC.. VA LASCIATO LIBERO SOLO CON DIO ..PERCHè MAGARI QUESTO CAMMINO CARISMA ITINERARIO E CHI NE HA PIù NE METTA...NON è PER TUTTI E NON DEVE PER FORZA PIACERE A TUTTI QUELLI CHE VI ENTRANO E POI DECIDONO DOPO UN Pò DI DISCERNIMENTO DI USCIRE ALTRIMENTI DIVENTI UNA CARISMA CATENA ....IL CAMMINO PER MOLTO PUò ESSERE UN TRAMPOLINO DI LANCIO MA POI UNA VOLTA LANCIATO L' AEREO PUò VOLARE SU CIELI DIVERSI L' IMPORTANTE CHE SONO CIELI DOVE è PRESENTE DIO.. OVVERO LA CHIESA... E IL SUO SPIRITO.... W LA LIBERTà... NO LA COSTRIZIONE INVISIBILE...

Samuel ha detto...

Volevo ricordarvi che con la decima si sperimenta la comunione dei beni, putroppo non lo capite perche', sono sicuro, non avete mai fatto questo tipo di esperienza. Samuel

Aldo ha detto...

Per camminante dubbioso:

Lino ha ragione lo statuto è statuto poggia sui mamotreti che non erano validi... il "vero potere" scaturisce dal possedere i "libri blu"... i mamotreti, che vengono nascosti nelle case dei catechisti, che nemmeno i figli sanno.. custoditi gelosamente, solo pochi di noi hanno avuto la "fortuna" di vederli;
fino al secondo passaggio non si parla di "decima", al II° passaggio ti viene "consegnata" con catechesi allegata, 1/3 va per i "poveri della comunità" (intesa la propria comunità, 1/3 per la "liturgia" (volutamente minuscolo) 1/3 al responsabile dell equipe Parrocchiale;
Caro Lino anche sulle donazioni e lasciti hai ragione, in 15 anni mai nessuno nella mia Parrocchia ha lasciato case o terreni (beni immobili) ma di certo soldi, oggetti preziosi e tanto altro.
Giusto come esempio nel mio primo secondo passaggio (ebbene si... si può rischiare di farlo più di una volta) io personalmente ho contato 60 milioni di lire, di cui 1/3 personalmente consegnai al Vescovo dell'epoca.

Aldo ha detto...

e per chi non lo sa... per decima si intende "la decima parte di qualsiasi introito si ha nel mese di competenza" ovvero:
la paghetta per i ragazzi; i soldi dati alla moglie per il fabbisogno della famiglia (quando non ha un proprio reddito); lo stipendio/pensione mensile (13ma e14ma comprese); fatturato mensile per i liberi professionisti; se un ragazzo nel mese aveva accumulato 30 euro doveva dare 3 euro... io libero professionista assicuratore se quel mese guadagnavo 5.000,00 euro dovevo dare 500 euro e così via... di solito la media della mia comunità era tra i 1.800,00 e i 2.400,00 euro al mese; io ho fatto il responsabile per 15 anni senza interruzioni;
se fate una media di 2.000,00 euro fanno 360.000,00 in 15 anni, quindi 1/3 cioè 120.000,00 euro non so dove siano finiti...
Nella mia Parrocchia in media ci sono sempre state 8/10 comunità.
Lascio ai matematici i conteggi

Anonimo ha detto...

@ Aldo
la decima ke noi facciamo va anche al card.

Lino ha detto...

@ anonimo 11 novembre 2016 16:46
Originale post, quello di Radio Maria che hai segnalato. Ho inviato il commento di seguito. Scommettiamo che rimane per poco? :-)

"Mamma mia! Ancora con questo mantra? Palomeras Altas, le baracche, gli zingari. Ma non vi stancate di ripetere sempre le medesime cose, da quasi mezzo secolo, fino all'ultima convivenza di inizio corso? La gente nelle parrocchie pensa che siete chiusi, una chiesa parallela? E' molto semplice smentire questa "gente": pubblicare tutti i dodici volumi del direttorio catechetico corretto e corredato con le note, pubblicare i bilanci delle fondazioni, aprire le porte delle salette consentendo di ascoltare ogni catechesi, non solo quelle iniziali. Consentire a ognuno di assistere agli scrutini del Cammino. Senza rivendicare la storia dell'importanza della iniziazione a gradi, sostenendo che "la gente" non capirebbe: questo lo dicono anche i massoni, a proposito dei lavori di Loggia".

Lino ha detto...

@ Samuel ha detto: "Volevo ricordarvi che con la decima si sperimenta la comunione dei beni"

Mi fa piacere. Hai mai sperimento la comunione di un volo sulla Merkabah di Kiko? http://2.bp.blogspot.com/-1l23yGkSZB4/U3PO6cKZzzI/AAAAAAAABwc/s4uyQ5nXo1A/s1600/elikiko.jpg

@ Aldo
Ciao, Aldo, un caro saluto. Dimmi: tu hai sperimentato gratis questa comunione dei beni? :-)
http://3.bp.blogspot.com/-PQ2Xt5nDYKk/UNrz5FV02cI/AAAAAAAAA-g/iz-oZI4_B2Q/s1600/kiko-sigaro.jpg

Anonimo ha detto...

@ Samuel ha detto: "Volevo ricordarvi che con la decima si sperimenta la comunione dei beni"

guarda ke quando vai dal responsabile a chiedere la decima ti fa sentire solo male, ti fà un terzo grado, poi ti chiede se ne hai veramente bisogno perchè sono soldi che levi ai poveri, ci sono fratelli che spendono soldi in vestiti costosi, hanno auto .. tutto e più... vacanza ecc... ma un lavoro precario e tanti figli, come fanno? Ah! GIà... La provvidenza...la comunione dei beni.. ma và...

Aldo ha detto...

AHAHAHA.... Mai Caro Lino, purtroppo non fumo... però ricordo la colletta quando vennero i catechisti dei Martiri Canadesi per "l'agape" 2.700,00 euro per 5 catechisti con "donne servette" a fare le cameriere

Aldo ha detto...

Samuel... ho fatto "l'esperienza" per 15 anni non venire qui a raccontare le tue storielle, ti assicuro che i "poveri" della mia comunità sono ancora poveri (per questo non escono dalla comunità) la liturgia sopravvive viene sovvenzionata... il resto va al capo equipe e ne tu ne io sappiamo cosa ne fa.

Però una cosa la so: i catechisti della mia Parrocchia sono tutti proprietari di case, macchine e vanno in vacanza...

Aldo ha detto...

Invece la comunione con i "miei beni"... caro Samuel deve ancora essermi restituita, dopo che uscii dalla comunità, guarda caso chi mi doveva "restituire prestiti" è scomparso, non si è più fatto sentire... e qui non parlo di "decima", ma di soldi prestati dalle mie tasche

Aldo ha detto...

dimenticavo: devo ancora ricevere i soldi del noleggio furgone per la GMG di Colonia (900,00 euro) che i catechisti dovevano rimborsarmi, il mio doveva essere solo un anticipo con carta di credito...
hanno tutti perso il numero del mio cellulare

Samuel ha detto...

Amico mio sono contento che ogni tanto ti presenti sul blog e sempre in particolari situazioni e di conseguenza sono contento che stai bene. Io ho sperimentato l'aiuto della decima in un tempo in cui non ho lavorato e sono un testimone e comunque tanti altri fratelli ne usufruiscono e sinceramente avanza ben poco per "ALTRO".Samuel

Ruben ha detto...

"Anonimo Samuel ha detto...
Amico mio sono contento che ogni tanto ti presenti sul blog e sempre in particolari situazioni e di conseguenza sono contento che stai bene. Io ho sperimentato l'aiuto della decima in un tempo in cui non ho lavorato e sono un testimone e comunque tanti altri fratelli ne usufruiscono e sinceramente avanza ben poco per "ALTRO".Samuel"
---
Bene così!...
La decima quindi, altro non è che un'assicurazione e/o, altro non è che una "società di mutuo soccorso".

Bisognerebbe però, vederne i "costi" in termini di sofferenze umane.

Tutto ciò non ha nulla a che vedere con la Provvidenza Divina.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

CAtechista dubbioso

Aldo: Lino ha ragione lo statuto è statuto poggia sui mamotreti che non erano validi...

Su questo rispondo anche a Lino. Sarà anche vero che tecnicamente lo statuto rimanda agli Orientamenti per le attuazioni specifiche. Ma il problema è che gli orientameni non sono i classici documenti specifici e precisi per normare le prassi di una associazione, ma bensì un insieme di più di 10 volumi dispersivi riguardo alle catechesi. Quindi non credo proprio che si possa dire con un minimo di decenza che X è inclusivo degli statuti perché pur non essendovi spiegato è presente negli orientamenti in qualche riga su un totale di migliaia di pagine.


1/3 va per i "poveri della comunità" (intesa la propria comunità, 1/3 per la "liturgia" (volutamente minuscolo) 1/3 al responsabile dell equipe Parrocchiale;

Di questa suddivisione in comunità non fu mai detto niente; si disse (e si continua a dire) solo che era la "parte del Signore" per aiutare i fratelli di comunità Allora ti chiedo: tu come responsabile come fosti informato di questa suddivisione? Ti dissero di mantenere il segreto? E per responsabile dell'equipe parrocchiale chi intendi?

Lino ha detto...

@Samuele ha detto: e sinceramente avanza ben poco per "ALTRO"

Avanza ben poco per "Altro", per favore, lo vuoi inserire nella voce di cui alle Annotazioni, punto A "L’avanzo finale sopra riportato è così ripartito" in un modello come questo qui?

Anonimo ha detto...

Hahaha, Lino!
Tu si che sei un profeta! L'hanno già tolto il tuo commento! Sono arrivata a leggerlo per qualche secondo. Un'attimo dopo non c'era più!
Mi ha fatto ridere che le tue parole si fossero avverate così presto, ma un po' mi fa anche piangere... Alla fine tutto è la stessa Publicità di sempre :(

Devo dirti che ho anche molto apprezzato la tua riflessione su Narciso e la sua cara Eco.
Ho passato tanti anno in Camino, più di 30, l'ho amato tanto, nel camino sono crescuta nella fede. Non capisco perché il Camino non può essere quello che credevo che fosse, e che sinceramente credo che potrebbe essere stato.
Riconosco che mi fa male. Nel camino ci sono molte persone che voglio davvero bene, e delle quale mi sento amata. Ma non posso più fare finta di niente. Non posso dedicarle più energia che non mi porta a nessuna parte e che ha smesso di essere per la mia vita un percorso di fede, non portandomi più a Cristo.

Lino ha detto...

@ catechista dubbioso ha detto: "Ma il problema è che gli orientamenti non sono i classici documenti specifici e precisi per normare le prassi di una associazione, ma bensì un insieme di più di 10 volumi dispersivi riguardo alle catechesi. Quindi non credo proprio che si possa dire con un minimo di decenza che X è inclusivo degli statuti"

Forse non ci stiamo capendo: l'indecenza sta nello Statuto:
a) "il Cammino Neocatecumenale si attua nelle diocesi:
[...] 2º. secondo «le linee proposte dagli iniziatori», contenute nel presente Statuto e
negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti" (Art. 2)
b) "Il Neocatecumenato comincia nella parrocchia, su invito del Parroco, con delle catechesi
kerigmatiche,22 chiamate catechesi iniziali, contenute negli Orientamenti alle È-
quipes di Catechisti" (Art. 9)
c) "All’inizio di ogni tappa dell’itinerario neocatecumenale del Cammino, a norma degli Orientamenti Catechetici il responsabile e i corresponsabili sono verificati dall’Équipe di catechisti, d’intesa con il Parroco e con il presbitero della comunità" (nota 31).
d) "Essi collaborano con il Presbitero per assicurare che la comunità percorra l’itinerario del Cammino Neocatecumenale, secondo quanto stabilito nello Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti e per curare gli aspetti organizzativi" (art. 10)
e) "La koinonia si visibilizza anche nel soccorso ai bisognosi, nella sollecitudine per i malati, per i sofferenti e per gli anziani e nel sostegno, per quanto possibile, di coloro che sono in missione, secondo quanto indicato negli Orientamenti alle Équipes di Catechisti" (art. 16).




Aldo ha detto...

Intanto non sono amico Tuo Samuel... non ci conosciamo,anche perché non credo sia il tuo vero nome; la tua risposta conferma solo quello che ho detto: tu facevi parte di quel 1/3 poveri della comunità; poi se nella tua comunità si raccoglievano solo 300 euro erano problemi vostri.
Per il dubbioso: devi sapere che nel CN non puoi fare nulla che non ti venga "ordinato" quindi è chiaro che mi è stata "consegnata" così la decima, ma ti assicuro che in tutto il mondo è così.. una parte comunità;una parte liturgia il resto al responsabile della parrocchia

Aldo ha detto...

Ti ringrazio per la Tua preoccupazione sulla mia salute... Samuel, che grazie a Dio non dipende dalla mia partecipazione al blog(che leggo giornalmente)capisco che ti da fastidio che qualcuno dica la verità ma puoi anche non leggerci...così ci eviti le Tue storielle di testimone

Anonimo ha detto...

RILANCIO UN PROPOSTA: IL PLICO DELLA CONVIVENZA DOVREBBE ESSERE INVIATO AL SANTO PADRE, PERCHE' LUI DEVE LEGGERE KE KIKO PENSA DI ESSERE E IN EFFETTI LO E' UN'ALTRA CHIESA, MIGLIORE POI. QUALCUNO PUO' FARLO? IL NOSTRO E' UN GRIDO DI AIUTO NON SOLO DI EX NEOC. MA DI TANTI CHE SOFFRONO A CAUSA LORO, PRETI E LAICI. GRAZIE, ANGELA

psyco ha detto...

"DIO PROVVEDE" .....

1 novembre 2016 ore 10:15
COMPLEANNO DI APURON & festa di OGNISSANTI
APURON denunciato per PEDOFILIA alla CORTE SUPERIORE DI GUAM


http://www.junglewatch.info/2016/11/providence-denton-vs-apuron.html

Anonimo ha detto...

Ma scusate San paolo dice: che è meglio donare con gioia che donare scontenti perchè a dio non piace chi dona scontento o qualcosa del genere , mah.... scusate che provvidenza è dare il decimo di ogni stipendio ogni mese se poi magari dopo 7 8 anni puoi dire si.... ma alla fine sono io che gestisco la provvidenza dei fratelli se io do li aiuto se non do sto mese si attaccano... bene io so che la provvidenza esempio e non avere 200 euro per una visita bene viene tua zia DI 40 ESIMO grado e ti regalo 200 euro e non ti vedeva da tempo.... ecco quella li è provvidenza perchè è provvidenziale a qualcosa che serviva.... e viene da dio non è costruita o impostata e quasi miracolosa ed inspiegabile...alla lunga in comunità un fratello che non lavora verrà incitato aiutandolo sempre con la provvidenza a non lavorare mai perchè fidati la mente umana si culla quando viene servita e riverita.... fidatevi il demonio lavora sottilmente ....mah.... ripeto era meglio dire da oggi in poi nel cammino dopo il 2 passaggio si fa un offerta mensile libera per i bisogni della comunità e del cammino secondo me era meglio e si donava con vero amore libertà... INVECE COSI SI DONA E BASTA ... ed inoltre solo nel cammino fuori di esso non serve è vanagloria hahahahahahahha risate grasse..... cose dell' altro mondo invece in cammino a farlo davanti a tutti no specialmente se sanno che magari sei uno ricco.. ahahhahahahahah

by Tripudio ha detto...

La questione del «si fa un'offerta libera» contiene sempre una trappola. Che è quella dell'obbligatorietà dell'appaltare totalmente al Cammino la destinazione delle proprie donazioni (per cui è semplicemente inevitabile che ci siano abusi).

Il Signore ama chi dona con gioia: e come fa ad esserci vera gioia se sei obbligato a dare nelle mani del Cammino? (vedi articolo sui cosiddetti "catechisti" neocatecumenali che esplicitamente proibiscono gesti di carità al di fuori del Cammino).

Chi non fosse convinto di questa cosa può provare ad annunciare candidamente in comunità: da questo mese tutte le mie "decime" verranno versate ad un monastero di clausura che non c'entra niente col Cammino.

È un gesto che garantisce un vero tesoro in cielo perché va a beneficiare il "parafulmine della Chiesa" e le anime che si sono donate a Dio in una vita di preghiera e contemplazione.

E garantisce anche l'implacabile e inevitabile vendetta dei cosiddetti "catechisti" di Kiko.

Vale per qualsiasi opera buona. Perfino per le Messe in suffragio dei defunti (familiari, amici, perfino fratelli di comunità) assegnate a qualche pio sacerdote non neocatecumenale. Magari uno di quelli che celebra la vituperatissima "Messa in latino": visto che dicono tutti che in latino e in italiano valgono uguale, allora nessuno dovrebbe scandalizzarsi e stracciarsi le vesti, dico bene?

Oppure per evitare che una donna abortisca (praticamente soldi per evitare un omicidio). O ancora per acquistare paramenti e materiali per la liturgia che ispirino bellezza e maestosità, cioè più adatti all'unico culto a Dio gradito (non le ridicole insalatiere-beveroni ottagonali, non le orride "icone" di Kiko, non gli inutilissimi hannukkià a nove fuochi, ecc.: con quella robaccia blasfema e imbecille ci guadagnano solo Kiko e i fortunati padroni dei kiko-shop).

Insomma, chi chiude i rubinetti dei soldi del Cammino per aprirli a Dio, riesce a verificare personalmente nella propria esperienza che cos'è che il Cammino esige dai suoi adepti.

sandavi ha detto...

Intanto il plico della convivenza è stato inoltrato al giornalista Sandro Magister. Inviarlo al Santo Padre non servirebbe, non è che riceva la posta di persona, ha uno stuolo di segretari che si occupano di ciò e vedo improbabile che un segretario di curia si prenda la briga di portare le 80 pagine del brogliaccio al Papa.

Girano inoltre voci che Kiko abbia di corsa annullato una visita al Centro di PSG e che abbia convocato d'urgenza gli itineranti.

by Tripudio ha detto...

Purtroppo noialtri abbiamo un'idea antiquata del "Santo Padre". Crediamo che in qualità di successore di Pietro abbia anche il sacro dovere di difendere la fede e di estirpare dall'albero della Chiesa i parassiti che tentano di sembrare frutti. La moda attuale è un po' diversa: le cose non sempre le cose vanno così. Anche i Pontefici possono ritrovarsi con pessimi consiglieri, oltre che con pie intenzioni facilmente equivocabili, e così commettere errori anche madornali, come ad esempio il proteggere impostori (si veda il caso Maciel) o il dare scandalo su questioni di fede (si veda ad esempio il bacio al Corano).

Il guaio è che chi fa notare queste cose viene subito tacciato di essere quello che vuol correggere il Papa... quando in realtà il Papa è solo il custode della fede (e di cui in modo particolare dovrà rispondere a Dio), non è il "presidente" che detta la linea ed ha ragione anche quando dice che tre per due fa otto.

Se alla Chiesa fosse bastato un "capo" di quel genere, Nostro Signore lo avrebbe nominato e basta, non avrebbe perso tempo a insegnare, spiegare, chiarire, non si sarebbe scomodato a ricordarci che le Sue parole «non passeranno».

Intanto da Guam apprendiamo con piacere che i candidati neocatecumenali (o intimiditi/corrotti dal neocatecumenalismo) non sono passati alle recenti elezioni.

Il salesiano vescovo Hon azzecca di fatto l'ennesima figuraccia (ah, quanto gli è costato proteggere gli interessi del Cammino!): gli resta praticamente la sola prossima settimana per rivolgersi alle autorità civili per evitare che l'Equipe Responsabile del Cammino in USA diventi definitivamente proprietaria del seminario R.M. di Guam. Erano dunque vere tutte le presunte illazioni? Era il suo vero scopo a Guam quello di garantire che la frode neocatecumenale andasse a tutti i costi in porto?

A questo punto viene il dubbio che non sia affatto una coincidenza anche il momento scelto per nominare il suo successore Byrnes (che può comodamente lavarsene le mani, visto che prenderà servizio quando sarà troppo tardi) e la concomitanza delle elezioni del nuovo presidente americano (che ha giustamente distratto l'attenzione di tutti a Guam).

La figuraccia di Hon è particolarmente evidente perché alla fine dei conti verrà ricordato come uno dei responsabili che poteva agire per difendere le proprietà della Chiesa ma non lo ha fatto. Ricordatevene tutte le volte che lo vedrete ancora in auge in qualche incarico o addirittura far carriera.

È comprensibile che abbia paura delle rappresaglie neocatecumenali, ma una volta andata in porto la furbata neocatecumenale, sarà stabilito il precedente di fatto per derubare la Chiesa di qualsiasi proprietà: basta "convincere" un vescovo a farsela intestare di nascosto, e a mantenere il segreto quei pochi anni necessari a far cadere in prescrizione (o rendere impossibili) tentativi legali di recuperare il maltolto.

A quanto pare Apuron non finirà in carcere perché la causa è solo sul piano civile, non su quello penale (sul piano penale i termini per la prescrizione sono già scaduti). Per lui e per i kikos è comunque una pessima notizia: mano al portafoglio, fratelli! collette straordinarie per pagare non solo Kiko e le sue Domus e le sue "icone", ma per risarcire le vittime del pedofilo neocatecumenale e pagargli le spese processuali.

Infine, ricordiamoci che è facile condannare il male più evidente (i neocatecumenali condannano l'aborto, ma anche i testimoni di geova condannano l'aborto).

Ditemelo voi ha detto...

Sto provando ad avvicinarmi al cammino, ma io e la mia compagna abbiamo dei timori per le mille voci, spesso infondate, che circolano su questa strada che spero possa dare una direzione alla mia vita. vorrei avere qualche informazione vera e non odio nei forum.

ringrazio chiunque voglia rispondere a questa mia richiesta di aiuto.

che Dio vi benedica

Riccardo

sandavi ha detto...

Riccardo, perché vuoi avvicinarti al Cammino? Perché tu e la tua compagna invece di rivolgervi alla vostra parrocchia volete ascoltare le catechesi? Intanto ti suggerirei, se segui le catechesi, di continuare e contemporaneamente verificare se quello che diciamo è vero. Se non le segui, vai dal parroco e raccontagli la tua vita. Frequenta la parrocchia, datti da fare, anche nei lavori semplici.

by Tripudio ha detto...

Benvenuto!

Sarebbe bello sapere quale sarebbe il motivo per cui anziché avvicinarvi alla fede cattolica volete invece "avvicinarvi al Cammino".

La fede cattolica è qualcosa di terribilmente semplice, che richiede pochissime cose: conoscere le verità di fede, frequentare con le dovute disposizioni i sacramenti, resistere al peccato in modo da poter migliorare nelle virtù cristiane.

La dimostrazione di ciò sta nel fatto che la Chiesa, lungo venti secoli di storia, ha elencato come santi le persone più diverse: militari, casalinghe, re, ragazzini, medici, ecc... e ce ne sono perfino fra preti, suore, monaci, vescovi e Papi.

Il primo santo certificato in paradiso è uno che è passato alla storia col soprannome di "buon ladrone", che però si è convertito alla vera fede. Tra i più recenti, c'è in corso il processo di beatificazione di Nennolina,una bambina morta a sei anni e mezzo, dalla fede semplice e vivissima - e non è una stranezza, visto che i pastorelli di Fatima, bambini anche loro, pure hanno ricevuto gli onori degli altari.

Tutto questo significa che qualsiasi percorso di fede ha valore se e soltanto se:

- fa aumentare la conoscenza delle verità di fede, secondo le capacità di ciascuno;
- fa vivere i sacramenti nelle dovute disposizioni;
- sostiene la vita morale e di preghiera e l'appartenenza alla Chiesa.

Dunque un percorso di fede è drammaticamente sbagliato nel momento in cui:

- mischia ambiguità, corbellerie, errori, alle verità di fede;
- banalizza i sacramenti, riducendoli a una imbarazzante carnevalata;
- riduce di fatto la vita morale ad un moralismo, la vita di preghiera alla sola apparenza, il legame con la Chiesa ad un puro strumento da esibire solo nelle occasioni pubbliche.

L'esistenza di questo blog - da più di dieci anni - è dovuta al fatto che il Cammino Neocatecumenale mostra esattamente queste ultime tre caratteristiche.

Infatti, pur nelle migliori intenzioni:

- non promuove la conoscenza delle cose della fede, ma solo delle elucubrazioni dei due fondatori spagnoli, che sono state ampiamente dimostrate come ambigue, sbagliate e spesso eretiche, attraverso una vasta quantità di pubblicazioni e libri;

- e comunque anche un bambino del primo anno di Catechismo può capire che quegli insegnamenti sono sbagliati, per esempio quando vanno dicendo che «il Signore ti manda le disgrazie» (i cattolici sanno che Dio è misericordioso, per i neocatecumenali invece è un cattivone vendicativo e fiscale), oppure quando il fondatore va insegnando che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere, ecc.;

- con la scusa delle "piccole comunità" ti impedisce di vivere i sacramenti altrove (è un modo per ingabbiarti e per evitare che tu scopra che la fede cattolica è qualcosa di molto più semplice e immediato del Cammino);

- ingabbia di fatto la tua vita in un elenco di cose da fare e di frasi da ripetere (a lungo andare noterai che i "migliori" del Cammino sono sempre i più ipocriti e i più pappagalli).

Tutte queste cose sono testimoniate da un'infinità di persone (le comunità partono in cinquanta e arrivano alla fine del Cammino - oltre trent'anni dopo - appena in dieci: praticamente l'ottanta per cento dei fratelli viene mandato via oppure trova ragionevoli motivi per abbandonare).

Ma ti invitiamo a verificarle personalmente. E se non ti piacciono i discorsi, puoi sempre limitarti alle foto e ai video che gli stessi neocatekikos diffondono.

Ditemelo voi ha detto...

Nella mia vita ho passato momenti travagliati e l'avvicinamento alla chiesa mi ha dato la spinta per salvarmi; dico salvarmi perchè prima ero intrappolato. Condivido la storia con la mia ragazza e anche lei ha trovato, come me, una spinta e un rinnovo emotivo.
Oggi, dopo anni di frequenza nella chiesa cattolica, abbiamo discusso di un possibili avvicinamento al cammino, in quanto vari amici, che ne fanno parte ce ne hanno parlato e ne siamo rimasti entusiasti. Però, prima di gettarsi nel cammino volevamo sentire qualche opinione in più, viste le tante voci che ci sono.
Pochi giorni fa sono stato nella parrocchia e ho avuto l'occiasione di parlare con un catechista, che però è stato molto vago e restio a parlare, anche se ancora non comprendo il motivo.
Con questa mia richiesta d' aiuto non voglio disturbare nessuno, ma solo in questo blog ho trovato la civiltà necessaria per affrontare argomenti delicati come quello della fede.

Riccardo

Simonetta ha detto...

Riccardo, molto probabilmente è restio a parlare perché vuole che tu vada alle catechesi. Anche forse perché la sua capacità di argomentazione è poca o nulla (vedi come esempio gli interventi dei camminanti su questo blog, quelli degni di lettura sono pochissimi).
Probabilmente non troverai nemmeno durante le catechesi le risposte alle tue legittime domande. Probabilmente verrai spinto a restare per trovarle più in là, poi più in là ancora. Poi ti convincerai che sei tu a non capire.
Poi ti autoconvincerai che in fondo capire non serve a nulla, che devi mettere la tua intelligenza da parte. Anzi, che la tua intelligenza è una cosa negativa.

Quanto all'odio, non so se sei tu che ne parlavi ma ne scrivo qui ugualmente, Questi gruppi trovano autogiustificazione nel dire che "il mondo ci odia" e così via.
Come dire, "tanti nemici, tanto onore".
Più si sentono odiate, anche quando non c'è odio ma solo desidero di capire, più si sentono giustificate e "martiri", insomma più si sentono giustificate ad esistere. Inoltre questo supposto "odio" crea una barriera tra il gruppo e il mondo esterno, un filo spinato mentale non per questo meno potente.

Mi rendo ben conto che queste mie parole poco possono fare. I volti degli amici sono sempre più potenti di qualcuno che scrive su Internet. E'comprensibile, è umano.
Ma ti scongiuro di non rovinare la tua vita.
"Fate della vostra vita un'opera d'arte", disse San Giovanni Paolo II. Ecco, non esistono "facit" e scorciatoie per le opere d'arte, a meno che non si voglia diventare come le brutte copie di un certo "pittore" spagnolo.

Simonetta


by Tripudio ha detto...

Tutto ciò che riguarda la fede è descritto in termini semplici e dettagliati nel Catechismo della Chiesa Cattolica (se non hai tempo di comprarlo, puoi sempre leggerlo sul sito web del Vaticano cliccando su questo [link]).

Il motivo per consigliare anzitutto il Catechismo sta nel fatto che spiega in modo estensivo e ragionato tutto quello che c'è da sapere sulla fede, citando tutte le fonti, passando su tutti i temi che riguardino anche lontanamente la fede e la morale cattolica.

Più conosci il Catechismo e meno rischi di essere ingannato da gente che tenta di venderti una fede inquinata (e lo fa talvolta persino con oneste e pie intenzioni). Molto spesso si cade nella trappola neocatecumenale perché non conoscendo la dottrina cattolica, si viene abbindolati da quei cosiddetti "catechisti" che recitano a memoria la parte degli "ispirati dallo Spirito".

Ovviamente leggere non basta - altrimenti Nostro Signore si sarebbe limitato a pubblicare qualche libro. Ciò di cui hai bisogno, ancor prima di un prodotto preconfezionato (come il Cammino), è qualcuno che su quel Catechismo ci ha scommesso tutta la sua vita: cioè un buon sacerdote, suora, frate, monaco o consacrato che sia. Non è necessario che sia un parroco, o che sia famoso, o che vanti chissà quali titoli di studio: è necessario solo che viva seriamente la fede. Di solito non è troppo difficile riconoscere un soggetto del genere. Per esempio, cinquant'anni fa la gente correva da padre Pio perché era fin troppo chiaro che quell'uomo aveva preso la fede sul serio, celebrava la Messa in maniera sublime, insegnava le verità di fede, e se ne rendevano conto anche coloro che avevano l'hobby di andare a caccia di miracoli e apparizioni e misteriosi segreti.

Uno dei più seri problemi della Chiesa, oggi, è proprio la confusione che regna sulle cose della fede. Perfino dal pulpito vengono insegnate emerite eresie - tragicomica ad esempio la scena in cui un parroco di provincia, nella Messa con battesimo, parte enfaticamente in quarta predicando che il Battesimo non è più per lavare il peccato originale come si diceva una volta, ma per inserire un nuovo membro nella comunità cristiana... Al che uno dei fedeli che sonnecchiava esclama: "ma che caz' sta dicendo". Il parroco finge di non aver sentito (non gli conviene interrompere la predica, perché qualsiasi reazione avrebbe confermato la propria colpevolezza), ma accusa il colpo e corregge un po' il tiro.

La confusione regna perché anziché insegnare le verità di fede, si cimentano tutti a fare improbabili "dialoghi", approssimative e casuali "riscoperte", inutili e defatiganti "battaglie" su questioni secondarie... Praticamente tutto tranne le verità di fede. E quel genere di confusione si estende anche ai soldi: come ad esempio le onnipresenti raccolte fondi (non parlo della questua e delle offerte per i sacramenti, che sono normate dal Diritto Canonico), estraendo soldi dai fedeli per delle cose brutte e inutili (ricordo il caso della parrocchietta in centro, in cui il parroco fu inamovibile: bisogna comprare quindici Bibbie interconfessionali, anzi, venti, anzi venticinque! certo, alla gente che non sa neppure con quale mano ci si fa il segno della croce, devi mettere in mano una Bibbia nientemeno che interconfessionale, in cui leggere per esempio il passo del Levìtico in cui si parla di staccare le teste alle tortore, o del passare a fil di spada gli abitanti di Iabes di Galaad, come se fosse una cosa indispensabile per chi non sa ancora spiegarsi la necessità del sacramento della confessione).

sandavi ha detto...

Riccardo, se tu e la tua ragazza siete già attivi nella Chiesa Cattolica, lasciate perdere il cammino.

Ditemelo voi ha detto...

SO che potrà sembrare strano, ma in questo momento il mio gruppo parrocchiale affronta la messa come un pezzo di routine settimanale e anche lo stesso parrocco ormai sembra non avere più voglia e forza. L'idea del cammino mi era sembrata possibile, perchè questi amici ci hanno fato trasparire una grande unità e fede, anche se ha nominato un grande numero di "regole" che non ho trovato nella lettura del catechismo e neanche del loro statuto.

Regole sulla sessualità, gestione del gruppo, prospettive lavorative. Ho provato a chiedere in giro ma nessuno vuole dire nulla e quindi non so se abbracciare il cammino

Riccardo

Anonimo ha detto...

A me, gli interventi di "ditemelo voi", sembrano soltanto un grosso spot per il cammino. Sento puzza di ipocrisia da un chilometro di distanza. Ditemelo e vacci, vacci in cammino, basta che la finisci di fare il falso. Almeno per me tu sei falso come una banconota da 300 euro. Cielo 2

Simonetta ha detto...

Qui mi permetti di aggiungere proprio una cosa che avevo dimenticato, grazie.
Prima dell'intelligenza, che tu stai dimostrando di usare, il Signore ci dona anche un altro strumento, che in un certo senso la precede e la completa.
Chiamalo sesto senso o come ti pare, insomma quel qualcosa che ci dice di star lontano dai pericoli.
Purtroppo ci viene spesso anche insegnato a sopprimerlo, vuoi dalle convenienze sociali o altro.
Se tu senti che qualcosa non quadra, molto probabilmente non quadra, non c'e' da girarci intorno.
Anzi, c'e' da starne ben alla larga...

Simonetta

Ditemelo voi ha detto...

Non credo di esser falso, mi sto semplicemente confrontando per informarmi. Trovo comunque sempre molto costruttivi questi commenti di accusa!

Credo che Simonetta abbia ragione e la scelta finale sarà quella di starne alla larga.

Riccardo

sandavi ha detto...

Se, come dici, vivi la Chiesa, ma trovi un ambiente piatto e un prete sciatto, cambia parrocchia, non entrare in cammino. Tuttavia, se vuoi, se già sei cattolici e praticante ascolta le catechesi, capirai ds solo il giusto

Valentina Giusti ha detto...

Riccardo, il solo fatto che il cammino debba essere 'abbracciato' come fosse una vocazione (sei stato tu ad usare questo termine) dimostra come non sia semplicemente un modo per approfondire la propria esperienza spirituale nella Chiesa.
Qualsiasi altro movimento, non va abbracciato...solo il cammino, si propone come una scelta esclusiva.
Credo di intuire perché qualcuno non ti crede, sembri aver capito già molto di questa realtà, pur non facendone parte.
Se davvero ci stai pensando, anch'io sposo il consiglio che ti ha dato Simonetta: segui le sensazioni che ti ispira, al di là delle entusiastiche descrizioni degli amici, questo è uno di quei tanti casi in cui bisogna seguire l'istinto o, più che altro, i mille segnali che ti arrivano non attraverso i canali della razionalità e che ti stanno avvisando: pericolo fisso.