mercoledì 2 novembre 2016

Formalmente denunciato il vescovo neocatecumenale Apuron per abusi sessuali su minori

Il vescovo neocatecumenale Apuron
Sul vescovo neocatecumenale Anthony Sablan Apuron (da ieri settantunenne) pendono gravissime accuse di abusi sessuali su minori (anche stupri), compiuti nel periodo in cui era seminarista diciannovenne e nel periodo in cui era frate cappuccino e parroco (non siamo in grado di stabilire "fin dove" si è spinto; vedi parere di un esperto di Guam).

Dallo scorso settembre 2016 è entrata in vigore a Guam una legge che abolisce i termini legali per la denuncia di abusi sessuali su minori (legge che era stata misteriosamente ostacolata in extremis dalla Curia neocatecumenalizzata e da Hon e da buona parte del clero, timorosi che "future azioni legali" avrebbero mandato la diocesi in bancarotta). Perciò le vittime che si erano fatte avanti pubblicamente hanno ora presentato formale denuncia per abusi sessuali su minori a carico del vescovo neocatecumenale Apuron (vedi ad esempio notizie sui giornali qui e qui), contro un prete (oggi 95enne) in carico all'arcidiocesi di Guam, contro l'arcidiocesi stessa, e contro una cinquantina di soggetti che in qualche modo hanno coperto il vescovo neocatecumenale Apuron. Da quando sono state rese pubbliche le denunce qualche mese fa, Apuron è sparito dalla circolazione, rintanatosi per un certo periodo nel seminario neocatecumenale Redemptoris Mater di Guam.

Sempre da JungleWatch apprendiamo che oltre ai quattro già noti ai giornali per le loro testimonianze pubbliche (e per gli incresciosi incidenti come l'essere stati pressoché ignorati dall'arcivescovo Hon - vedi foto sotto -, che in questi giorni sta facendo frettolosamente le valigie), c'è almeno un'altra dozzina di vittime che sta sporgendo denuncia.

Noi forse potremmo dimenticare questa scena, Dio no.
Giugno 2016, gradini della cattedrale di Guam
una delle vittime del vescovo pedofilo neocatecumenale
aspetta di parlare col vescovo Hon (a destra), ma
Hon lo ignorerà, don Ted (accanto a lui) lo manderà via
Vogliamo sperare che il processo in tribunale ripulirà la Chiesa dal cancro pedofilo di certi elementi del clero e del vescovo neocatecumenale, specialisti nel molestare e stuprare chierichetti. A norma della legge locale, verrà costituito un collegio giudicante di sei persone che vaglierà i casi di abusi sessuali sui minori, negligenze nella supervisione e nel dare incarichi, violazione di doveri fiduciari.

Questa denuncia segue la denuncia per diffamazione contro la Curia neocatecumenalizzata di Guam per aver insultato e calunniato le vittime (che è stato il motivo perché il Vaticano inviasse il vescovo Hon a Guam a giugno 2016 a rilevare i "pieni poteri amministrativi" di Apuron).

Stando alle dichiarazioni di Hon rilasciate in una conferenza stampa nella cattedrale di Guam, il Vaticano sta per avviare un processo canonico contro il vescovo neocatecumenale Apuron, per il quale però finora non ha minimamente tentato di contattare le vittime.

Due giorni fa il Vaticano ha nominato mons. Byrnes "arcivescovo coadiutore" di Guam, in sostituzione di Hon (che era a Guam dallo scorso 6 giugno 2016). Byrnes, raggiunto telefonicamente dai giornalisti che gli hanno chiesto cosa ne pensa del caso Apuron e cosa avverrebbe se quest'ultimo fosse riconosciuto innocente, ha detto di non saper rispondere a tale domanda. I giornali però lo indicano già come sicuro successore, probabilmente perché suona strano avere un secondo vescovo "provvisorio" in meno di cinque mesi. Quando gli hanno chiesto cosa ne pensa del Cammino, si è limitato a rispondere asetticamente che lo conosce, che ha una buona reputazione, ma che sa che ci sono divisioni. Saprà tenerlo a freno? Il suo primo banco di prova sarà infatti la questione delle carnevalate liturgiche neocatecumenali, perché l'unità della Chiesa comincia anzitutto nella liturgia.

21 commenti:

l'apostata ha detto...

Cracovia, 1° agosto 2016.

Il signor trettre dottor (h.c.) mentitor Arguello: "Coraggio, preghiamo per il vostro vescovo, preghiamo per voi e per tutta la persecuzione".

Invito i signori neocat a controllare ascoltando la viva voce di Sankiko al link: persecuzione a Guam

Se le accuse sono false ha ragione Sankiko (come sempre).

Ma se sono vere:

1: Sankiko è in buona fede, allora mente sapendo di mentire quando dice di avere il discernimento e di parlare per ispirazione.
Se sbaglia che ispirazione è?

2: Sankiko è in malafede, e allora mente sapendo di mentire tentando di insabbiare lo scandalo per proteggere la setta.

Sankiko e la Menzogna sono la stessa cosa.

by Tripudio ha detto...

L'avvocato di Antony S. Apuron, che incidentalmente è anche la responsabile della comunità neocatecumenale in cui "fratel Tony" Apuron è membro, e che è anche una delle figure al centro dello scandalo del certificato taroccato di proprietà del seminario neocatecumenale di Guam, ha diffuso ai media un comunicato di Apuron stesso che - con gigantesca faccia di bronzo - afferma di provare «gran gioia» per la nomina di mons.Byrnes come coadiutore, nomina che sarebbe stata da Apuron «richiesta [al Papa] come aiuto nel governo dell'isola» a suo tempo (sic! dell'«isola», dice, non della «diocesi»: crede ancora di essere il re!).

Come al solito i neocatecumenali commentano ogni evento come se fosse una loro vittoria, reinterpretando i fatti per farli quadrare nella propaganda kikiana.

In realtà nel mese di dicembre 2014 c'era stata una Visita Apostolica da parte di un inviato della Santa Sede (mons. Krebs), quella che i neocatekikos tentarono disperatamente di descrivere come una visitina amichevole, un giretto turistico, ed in cui fecero di tutto pur di evitare che gente sgradita al Cammino potesse parlare col visitatore (come ad esempio tutta la farsa delle "prenotazioni per i colloqui": ai pretini neocatecumenali - come Eddy Waldo - due "slot" di colloquio, a quelli sgraditi al Cammino, nessuno).

Ed anche quando a giugno 2016 ci fu la nomina di Hon, il sullodato vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron con enorme faccia di bronzo affermò che era la risposta del Papa ad una richiesta apuroniana.

I neocatecumenali hanno sempre urgente bisogno di fabbricare una narrativa intesa ad ingannare sia gli adepti del Cammino, sia i "cristiani della domenica".

Valentina Giusti ha detto...

No, l'eventuale condanna di Apuron non smuoverà assolutamente certe convinzioni. Il concetto di 'persecuzione' dei neocatecumenali, è molto elastico: per i cattolici non può non essere 'a causa della giustizia', per loro si estende a qualsiasi azione, atteggiamento, parola che possa limitare il proprio spazio di libero movimento.
Il corrispondente, in psicologia evolutiva, alla fase di onnipotenza del bambino di due/tre anni.
Leggendo infatti la mitologia (non la storia) del cammino dal mamotreto della convivenza di inizio corso 2016, non troverete la più piccola ammissione d'errore: come ha ricordato Lino, Carmen viene lodata invece proprio per le catechesi su confessione ed eucaristia, senza minimamente far cenno alle eresie in esse contenute, già emendate da diciassette anni.
Chi non è in grado di riconoscere i propri errori, non può essere considerato un valido esempio educativo, sotto nessun aspetto, soprattutto quello religioso.
È il sonno della ragione ad aver generato i mostri di Guam.

by Tripudio ha detto...

Cosa pensare di una "persona innocente e ingiustamente accusata" che per difendersi fa continuamente ricorso a menzogne?

l'apostata ha detto...

@ Tripudio

"...un comunicato di Apuron stesso che - con gigantesca faccia di bronzo - afferma di provare «gran gioia» per la nomina di mons.Byrnes come coadiutore..."

Guarda che la prova davvero "la gran gioia".

Altrimenti arance, riviste e sigarette chi gliele porterà dopo la sentenza?

sandavi ha detto...

Mi domando cosa diranno quando e se Apuron sarà condannato

l'apostata ha detto...

@ Sandavi

"Mi domando cosa diranno quando e se Apuron sarà condannato

Diranno che è innocente dato che Dio gli ha mandato una disgrazia perché lo ama...

by Tripudio ha detto...

Fino a questo momento è purtroppo una vittoria del nemico della Chiesa - cioè del Cammino, poiché:

- ad oggi, Apuron non solo è ancora vescovo, ma è addirittura arcivescovo titolare di Agaña (Guam), benché privato di tutti i suoi poteri fin dal 6 giugno (ne sanno qualcosa i kikos che avevano già pubblicato gli inviti per le loro ordinazioni diaconali... e che pochi giorni prima di quelle ordinazioni hanno visto lo scandalo del pedofilo Apuron finire su tutti i giornali);

- ad oggi, mancano solo 19 giorni affinché la truffa neocatecumenale multimilionaria del seminario R.M. di Guam si consolidi definitivamente (la Yona property posseduta dall'equipe gennariniana), e il cambio di guardia da mons.Hon a mons.Byrnes dà comodamente qualche settimana di "non-regno" (cioè di alibi per Hon e Byrnes per non occuparsi della faccenda, che giustamente temono la vendetta neocatecumenale, e Hon sta contando i minuti che lo separano dal decollo del suo aereo da Guam).

Suppongo che anche Apuron abbia già un biglietto aereo senza data, pronto da usare per scappare verso qualche rifugio neocatecumenale all'estero per evitare di finire in tribunale al banco degli accusati o addirittura dietro le sbarre. Il fatto che i kikos continuino a credere nel suo ritorno - al punto da fargli esternare la sua "gioia" per la nomina di mons.Byrnes - non va sottovalutato: i capibastone del Cammino hanno sempre qualche asso nella manica, e la gestione della truffa del seminario (2011-2016) è davvero da antologia.

sandavi ha detto...

@l'apostata

Sagace osservazione...

Anonimo ha detto...

Ipotizziamo che sia colpevole.
Gli abuso sarebbero avvenuti tra il 1950 ed il 1970.
Ai tempi il cammino non c'era.
O quantomeno certamente non a Guam.
Allora io mi domando come è possibile attaccare il cammino in questa vicenda?
Ovvio che non tutti i camminanti siano santi ma nemmeno pedofili.
Con questa storia di Guam state prendendo una cantonata.
Il vescovo se colpevole ha da pagare ed anche a caro prezzo nella speranza per lui che l' espiare la pena qui in terra possa salvarlo dall' ira Divina che comunque non possiamo prevedere.
Ma il cammino non c'entra niente.
O sbaglio?

Un lettore

Anonimo ha detto...

@Tripudio
ha diffuso ai media un comunicato di Apuron stesso che - con gigantesca faccia di bronzo - afferma di provare «gran gioia» per la nomina di mons.Byrnes come coadiutore

Non so se sia realmente "gran gioia" o meno per Apuron, ma a me è venuto in mente il "siamo contentissimi" di Gennarini alla famosa lettera di Arinze...

Etneo

by Tripudio ha detto...

Al caro fratello lettore vanno ricordati alcuni semplici «fatti concreti»:

- il fatto che le vittime ci abbiano messo la faccia, testimoniando in pubblico, e ricordando come Apuron stesso a suo tempo le avesse minacciate: «non ti crederà nessuno!»; inoltre non sappiamo quante altre vittime ci siano state e quante ce ne siano nel periodo in cui è stato vescovo e neocatecumenale (a meno di non credere che un pedofilo stupratore guarisca automaticamente con l'elezione a vescovo);

- il fatto che i kikos, a cominciare da Apuron stesso, abbiano calunniato e insultato le vittime, quando il minimo che potevano fare era rimanere in silenzio e prendere le distanze; in altri movimenti ecclesiali, di fronte a notizie del genere, di solito reagiscono dicendo: «se questa cosa è vera, allora quel nostro fratello deve pagare le conseguenze» (poiché la giustizia è più importante del prestigio di un membro del movimento); nel Cammino invece no, c'è la difesa a falange macedone dei loro capibastone;

- il fatto che nel Cammino siano in vigore le «confessioni pubbliche», e pertanto parecchi fratelli di comunità - e specialmente i cosiddetti "catechisti" - potrebbero essere da molti, molti anni, a conoscenza di quei terribili crimini, e anziché denunciarlo o almeno indurlo a pentirsi lo hanno protetto e coperto, anche usando la menzogna: di fatto ne sono complici; c'è una grossa differenza tra il garantire la privacy a un pedofilo e il rendere giustizia alla vittima del pedofilo;

- il fatto che l'appartenenza al Cammino non lo ha aiutato a pentirsi minimamente di ciò che ha fatto, e nemmeno a provare vergogna; eppure è uno che tutti i giorni consacra il Santissimo Sacramento, è uno che ha "riscoperto il battesimo" grazie a Kiko...

- il fatto che lo stesso Kiko Argüello abbia pubblicamente chiamato «persecuzione» le conseguenze della pedofilia del vescovo neocatecumenale Apuron (e anche tu ben sai che Kiko non sbaglia mai);

- il fatto che gli interessi del Cammino vengono stranamente presi a cuore da alti personaggi vaticani, come ad esempio un certo Filoni che ha mandato Hon a Guam con l'evidente incarico di prendere tempo per insabbiare la faccenda (e di evitare che la property del seminario neocatecumenale venga restituita alla diocesi); chi ha la memoria più lunga ricorderà la bizzarra intromissione del cardinal Bertone nel caso del seminario neocatecumenale in Giappone, all'epoca segretario di Stato, che si inventò la strana storiella di Benedetto XVI che all'improvviso avrebbe fatto dietro-front per "ristudiarsi il caso";

- infine, ciliegina sulla torta, il fatto che il regime Apuron a Guam abbia prodotto nel corso degli anni cataste di ingiustizie tutte a favore del Cammino; ed infatti è stato proprio a causa di alcune di queste ingiustizie che sono venute a galla le questioni più gravi, cioè la truffa del seminario R.M. di Guam (perpetrata fin dal novembre 2011) e la pedofilia.

Anonimo ha detto...

Tripudio, mi ripeto, chi individua i preti da nominare vescovi? Ok il cardinale Ouellet, ma manco Ouellet conosce tutti i candidati di tutto il mondo, per cui ci sono le famose terne individuate dalle c.e. poi tutto rimane nelle mani dei rapporti forniti dai nunzi o da "uomini forti" delle varie c.e. che perorano questo o quel candidato salvo candidati direttamente noti in vaticano o direttamente dal Papa. Ma Guam ha una giurisdizione particolare, infatti come terra di missione dipende da Propaganda Fide, che nei fatti ha voce in capitolo. Anche Filoni si è stancato di questa storia, con il suo "collega" nunzio Viganò ha scelto un prete dall'aria rocciosa, l'intenzione è quella di trovare una sintesi. Nel breve termine non accadrà nulla di particolare, appelli all'unità ecc. ecc. Nel medio termine l'usufrutto del seminario passerà a propaganda fide o alla fondazione nc di Roma (presidente mons. Bagnasco poi a chi la sostituirà alla Cei), i preti sgalletti nc che hanno fatto il casino post Apuron partiranno tutti itineranti o giù di lì, mentre i preti che i nc americani su facebook chiamano "trady" verranno sbarcati in continente o in qualche parrocchietta. Nei fatti guam x almeno 5 anni sarà commissariata, manderanno francescani "inquadrati" e nc americani, più tranquillizzanti di brasiliani e maltesi.

by Tripudio ha detto...

Questa faccenda delle "terre di missione" è un po' confusionaria anche in Vaticano.

Infatti il Giappone, con una percentuale di cattolici dello 0,4 per cento, in teoria è terra di missione, e a suo tempo invece si intromise il cardinal Bertone che - in qualità di segretario di Stato - non era competente per le terre di missione.

Guam, invece, con l'85% di cattolici (evangelizzata da diversi secoli), in teoria non sarebbe terra di missione, e invece ricade stranamente sotto Propaganda Fide, a cui competono le terre di missione.

Cianciare di una "giurisdizione particolare" senza spiegare i precisi motivi per cui sarebbe "particolare", è aria fritta. Limitiamoci allora ad evidenziare le stranezze riconoscendole come tali.

Che dalla Congregazione per i Vescovi possano uscire nomine discutibili, pazienza: è vero che anche persone fidate possono prendere abbagli e presentare dossier un po' troppo ottimisti. Di certo qualcosa nella "fabbrica dei vescovi" va decisamente maluccio, visto che le azioni pedofile di Apuron erano già conosciute da diversi parroci suoi contemporanei.

Che la Santa Sede ci metta del tempo a rimuovere un vescovo è perfettamente normale, perché altrimenti chiunque potrebbe rimuovere un vescovo agitando accuse a orologeria, vere o false che siano. Come anche il fatto che un vescovo negligente viene lasciato al suo posto (negligente non significa che sbaglierà sempre), mentre un vescovo incompetente viene affiancato e sostituito con più rapidità.

Alle stranezze va aggiunta l'indole di Filoni, notoriamente un amicone del Cammino. Ha spedito il suo fidato Hon a procrastinare, temporeggiare e insabbiare: infatti Hon si è mosso un pochino nella direzione giusta (e anche molto speditamente) solo quando gli è stata servita nelle mani una citazione in tribunale.

Viganò fu esiliato come nunzio in USA (carica prestigiosa ma decisamente minore di quella che meritava) poiché, a differenza di Hon, di fronte alle ingiustizie non seppe tacere. Più che un presunto "accordo" tra Filoni e Viganò, bisognerebbe pensare semmai ad un "braccio di ferro" tra i due.

Ricordiamo infine che a "mandare" neocatecumenali qua e là non sono mai le diocesi o la gerarchia cattolica, ma i capibastone del Cammino. Se qualche neocat "dall'aria tranquillizzante" arriva a Guam, è perché questi hanno deciso che è strategicamente utile al Cammino. Se qualche pretino sgalletto neocat va in "missione", è perché lo ha deciso il Cammino a fronte del fatto che il vescovo del pretino è «oliabile» o altrimenti ricattabile (un prete è al servizio del suo Ordinario, non del suo movimento o "itinerario di riscoperta").

Come già detto e ripetuto tante volte, a Guam si gioca una partita molto più grande dell'isola stessa, e che sarebbe stata importante anche se in questi ultimi sei mesi non si fosse aperto il caso della pedofilia del vescovo neocatecumenale (che ha peraltro evidenziato ancor di più la mentalità settaria del Cammino).

Anonimo ha detto...

Viganò e filoni sono della stessa cordata, quella dei nunzi. Alla elezione di Bergoglio, filoni è stato uno di coloro che ha brindato, essendo stato uno dei protagonisti della cd "faida dei curiali" che hanno brigata contro scola.

by Tripudio ha detto...

Siccome ci sono dei kikos molto cretini che non sanno cliccare i link indicati nella pagina blog, ripeto ancora una volta qualche link alla notizia della denuncia formale così come segnalata da alcuni giornali:

- GuamPDN: Quattro persone fanno causa all'arcidiocesi di Agaña, ad Apuron e a Brouillard, per abusi sessuali

- Kuam: Gli accusatori avviano azione legale contro l'Arcivescovo Apuron e don Brouillard

Le pagine di questo blog sono fastidiosamente zeppe di link cliccabili come quelli, che rinviano o agli articoli originali, o alle nostre traduzioni, o agli articoli in tema che a loro volta rinviano alle fonti e agli articoli originali. Perfino quando si tratta di "voci di corridoio" che però hanno qualche buon indizio per la credibilità.

Questo perché chiunque voglia farci perdere tempo è anzitutto invitato a verificare autonomamente quanto viene qui riportato o tradotto.

Ad aver paura della verità, a combatterla con illazioni e menzogne, sono i proprio i fratelli del Cammino.

Anonimo ha detto...

L’idea di misericordia, e dunque di perdono, è una delle tante nozioni che, dietro la stessa parola, non hanno lo stesso significato.

Dio, come lo vedono i cristiani, detesta il peccato che sfigura la Sua creatura, ma ama i peccatori che Egli vuol liberare dai loro peccati: “Cristo è morto per noi quando eravamo ancora peccatori” (Romani, 5,8).

Il Dio del Corano ama quelli che sottomettono e odia quelli che non credono in Lui (Corano, XL, 10).

Prima di parlare di misericordia, domandiamoci verso chi Dio ne dà prova. Non facciamo confusione.

psyco ha detto...

VERGOGNA APURON !!!!!!!! furbastro doppio giochista

il 23 luglio apuron ha scritto una lettera a FILONI x chiedere di RIMUOVERE HON perchè hon aveva annullato certe decisioni di apuron....

MA CHE FACCIA TOSTA!!!!!!!!!!

http://www.junglewatch.info/2016/11/hell-no-to-this-filthy-bishop.html

e PAPA FRANCESCO gli HA RISPOSTO DI NO.

Daniel Lifschitz ha detto...

PARTE 3:

Secondo: bisogna allo stesso modo distruggere e smantellare anche le loro case, perché essi vi praticano le stesse cose che fanno nelle loro sinagoghe. Perciò li si metta sotto una tettoia o una stalla, come gli zingari, perché sappiano che non sono signori nel nostro Paese, come invece si vantano di essere, ma sono in esilio e prigionieri, come essi dicono incessantemente davanti a Dio strillando e lamentandosi di noi.
Terzo: bisogna portare via a loro tutti i libri di preghiere e i testi talmudici, nei quali vengono insegnate siffatte idolatrie, menzogne, maledizioni e bestemmie.
Quarto: bisogna proibire ai loro rabbini – pena la morte – di continuare a insegnare, perchè essi hanno perduto il diritto di esercitare questo ufficio, in quanto tengono prigionieri i poveri ebrei per mezzo del passo di Mosè, al XVII capitolo del Deuteronomio, nel quale egli ordina a quelli di obbedire ai loro maestri, pena la perdita del corpo e dell’anima; mentre invece Mosè aggiunge con chiarezza: in «ciò che ti insegnano secondo la legge del Signore».
……
Quinto: bisogna abolire completamente per gli ebrei il salvacondotto per le strade, perchè essi non hanno niente da fare in campagna, visto che non sono nè signori, nè funzionari, nè mercanti, o simili. Essi devono rimanere a casa.

Daniel Lifschitz ha detto...

PARTE III:

LUTERO: Terzo: bisogna portare via a loro tutti i libri di preghiere e i testi talmudici, nei quali vengono insegnate siffatte idolatrie, menzogne, maledizioni e bestemmie.
Quarto: bisogna proibire ai loro rabbini – pena la morte – di continuare a insegnare, perchè essi hanno perduto il diritto di esercitare questo ufficio, in quanto tengono prigionieri i poveri ebrei per mezzo del passo di Mosè, al XVII capitolo del Deuteronomio, nel quale egli ordina a quelli di obbedire ai loro maestri, pena la perdita del corpo e dell’anima; mentre invece Mosè aggiunge con chiarezza: in «ciò che ti insegnano secondo la legge del Signore».
……
Quinto: bisogna abolire completamente per gli ebrei il salvacondotto per le strade, perchè essi non hanno niente da fare in campagna, visto che non sono nè signori, nè funzionari, nè mercanti, o simili. Essi devono rimanere a casa.
……..
Sesto: bisogna proibire loro l’usura, confiscare tutto ciò che possiedono in contante e in gioielli d’argento e d’oro, e tenerlo da parte in custodia. E il motivo è questo: tutto quello che hanno (come sopra si è detto), lo hanno rubato e rapinato a noi attraverso l’usura, perchè, diversamente, non hanno altri mezzi di sostentamento.
……………
Settimo: a ebrei ed ebree giovani e forti, si diano in mano trebbia, ascia, zappa, vanga, canocchia, fuso, in modo che si guadagnino il loro pane col sudore della fronte, come fu imposto ai figli di Adamo, al III capitolo della Genesi. Perchè non è giusto che essi vogliano far lavorare noi, maledetti goijm, nel sudore della nostra fronte, e che essi, la santa gente, vogliano consumare pigre giornate dietro la stufa, a ingrassare e scorreggiare, vantandosi per questo in modo blasfemo di essere signori dei cristiani, grazie al nostro sudore. A loro bisognerebbe invece scacciare l’osso marcio da furfanti dalla schiena!
…..
Se però i signori non vogliono costringerli e non vogliono porre rimedio a questa loro diabolica ribellione, allora vengano espulsi dal Paese, come si è detto, e si dica loro di tornare alla loro terra e ai loro beni, a Gerusalemme, dove possono mentire, maledire, bestemmiare, deridere, uccidere, rubare, rapinare, praticare l’usura, dileggiare e compiere tutti questi empi abominî come fanno qui da noi
…..
A chi ora voglia ospitare, nutrire, onorare queste serpi velenose e piccoli demoni, ossia i peggiori nemici di Cristo Signore nostro e di tutti noi, e desideri farsi scorticare, derubare, saccheggiare, oltraggiare, deridere, maledire e desideri patire ogni male, raccomando sinceramente questi ebrei. E se non è abbastanza se la faccia anche fare in bocca, o gli strisci nel culo e adori questo luogo santo, poi si vanti di essere stato misericordioso, di avere rafforzato il diavolo e i suoi cuccioli, perchè possano bestemmiare il nostro amato Signore e il Suo prezioso sangue, per mezzo del quale noi cristiani siamo stati redenti. Così egli sarà dunque un cristiano perfetto, pieno di opere di misericordia, per le quali Cristo lo premierà nel giorno del giudizio – assieme agli ebrei – nell’eterno fuoco dell’inferno!
………
… venga loro proibito – sotto pena di morte – di lodare Dio, di rendere grazie, di pregare, di insegnare, presso di noi e nei nostri possedimenti. Possono farlo nella loro terra, e dovunque possano senza che noi cristiani lo sentiamo nè lo veniamo a sapere. La ragione è che le loro lodi, i ringraziamenti, le preghiere e gli insegnamenti, non sono altro che bestemmie contro Dio, maledizioni, idolatria, ….
….
Perciò, se io avessi potere su di loro, riunirei tutti i loro dotti e i migliori tra essi, e imporrei loro – pena il taglio della lingua fino alla radice – di convincere e persuadere, entro otto giorni, noi cristiani, dimostrando la veridicità delle loro infami menzogne contro di noi e cioè, nella fattispecie, che noi non adoriamo solamente l’unico, vero Dio.
……

Daniel Lifschitz ha detto...


…PARTE IV:

LUTERO: Ai nostri governanti – se hanno ebrei sotto di sè – io auguro, e [anzi] li prego, di volere esercitare un’aspra misericordia verso questa gente miserabile, come sopra si è detto; e se volessero in qualche modo aiutarli (per quanto ciò sia difficile), dovrebbero fare come i bravi medici: quando la cancrena è arrivata nelle ossa, essi agiscono senza misericordia e tagliano, amputano, bruciano la carne, le vene, le ossa e il midollo. Così si faccia anche in questo caso. Si brucino le loro sinagoghe, si proibisca tutto ciò che ho elencato prima, li si costringa a lavorare, ci si comporti con loro senza alcuna misericordia, come fece Mosè nel deserto quando ne uccise tremila, perchè non si corrompesse l’intero popolo. Essi davvero non sanno quello che fanno, e in più, come le persone possedute [dal demonio], non vogliono sapere, nè ascoltare, nè imparare. Perciò con loro non si può usare alcuna misericordia, per non rafforzarli nella loro condotta. Se questo non dovesse servire allora dovremmo cacciarli come cani rabbiosi, per non essere partecipi delle loro orribili empietà e di tutti i loro vizi, e per non meritare, insieme a loro, l’ira di Dio e la dannazione. Io ho fatto il mio dovere: qualcun altro, ora, veda di fare il suo ! Io no ho colpa’ (Martin Lutero, Degli Ebrei e delle loro menzogne, Einaudi, 2008, pag. 188-189, 190, 191, 192, 195, 201, 203, 213, 217-218, 221-222)

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