domenica 30 giugno 2013

Cosiddetti "catechisti" proibiscono gesti di carità non diretti al Cammino

La delusione di Annuccia a proposito di quei "direttori della banca neocatecumenale"...


Sono nel pre-catecumenato dal 2008.
Arrivano i kikos!

Al momento degli scrutini del secondo passaggio ci hanno chiesto di essere completamente sinceri, così io ho dichiarato l'affetto che provo verso un figlio di amici miei (amici non neocatecumenali) e il fatto che l'ho assistito nelle fasi della sua crescita.
La reazione dei "catechisti" è stata che io devo assolutamente smettere di vedere il ragazzino, che è un ragazzino ripeto, affezionato a me e che ha tra l'altro perso il padre lo scorso Febbraio a causa di una malattia terribile. Lo hanno anche stigmatizzato, gli hanno affibbiato aggettivi denigranti e umilianti senza conoscerlo.
Ecco un breve sunto di quello che mi hanno detto i "catechisti" neocatecumenali:
"è un opportunista, avido, ti vuole solo spillare soldi. Gli hai dato soldi? e quanti? E' un ragazzo, ti cerca solo per i soldi, tu devi fare la carità ma solo in Comunità perchè il Vangelo dice che non sappia la mano destra quello che fa la sinistra, smetti di vederlo perchè è un ragazzino ingordo".
Kiko si vuole incontrare con te
Io mi sento a pezzi non tanto perchè mi hanno fatto capire che non sono ben accetta nella loro Comunità della quale ora non mi importa più niente, ma perchè mi sono fidata di loro, non avevo visitato prima il vostro blog e loro hanno approfittato della mia buona fede e della mia fiducia verso di loro per offendere un ragazzo che non ha nulla, ha solo buoni principi, e io, che lo conosco dalla prima infanzia, mi sono resa conto di non essere capace di difenderlo!!!!!!!!!

Scusatemi lo sfogo accorato ma io ho pianto e non dormo da due notti. Le vostre eventuali risposte al mio post mi saranno di grande aiuto. Un caro saluto a tutti voi. Anna



Salve a tutti, sono Anna, vi racconto la mia traumatica esperienza dopo 6 anni di precatecumenato.

Siamo agli scrutini per il famigerato II° passaggio. Io non avevo letto il vostro blog, ed ho sbagliato, avrei dovuto informarmi meglio prima anziché fidarmi ciecamente dei miei catechisti e catechiste. Allo scrutinio ho parlato della situazione di una mia amica (amica non neocat), vedova da poco, con 2 figli, senza casa di proprietà, senza lavoro fisso e gravissimi problemi economici, che io ho volutamente aiutato, soprattutto circa le strette esigenze del figlio più piccolo.

Giorni dopo i catechisti mi richiamano in seduta privata. Mi dicono che il bambino è solo un piccolo avido, ingordo, opportunista che viene da me solo per prendere i miei soldi. Che devo assolutamente smettere di vedere e frequentare lui e sua madre e per far questo ho tempo fino allo scrutinio definitivo, che si terrà tra un anno.

Hanno gettato fango su di lui, stigmatizzato e offeso una creatura che ha perso il padre da poco, non ha nulla, aiuta la madre a far la spesa e, tra l'altro, con una sincerità tipica da ragazzino adolescente, è affezionato a me, che sono diventata nel tempo per lui una specie di zia. Il capo catechista ha inoltre aggiunto e ripetuto più volte fissandomi in faccia che la carità non va fatta a chi ci sembra che sia nel bisogno, perché il bambino in questione sarebbe secondo loro un individuo losco ed ingordo, ma va fatta donando alla comunità, ha precisato, perché il Vangelo dice che "non sappia la destra quello che fa la sinistra".

Nueva Evangelizzazione:
gente, mano al portafoglio!
La cosa che ora mi fa soffrire e non mi fa dormire la notte non è tanto il fatto che i miei "catechisti" (che ora ovviamente disprezzo) mi hanno fatto intendere che non sono gradita nel cammino (che io ora giudico come una Banca alla quale interessa solo che tu, singolo, porti soldi e faccia quadrare i suoi conti, e si disinteressa dei problemi personali e delle situazioni umane), io me ne sono andata senza litigare, senza reagire, ma sono due notti che non dormo e non riesco più a concentrarmi sul mio lavoro, perchè sono troppo addolorata del fatto che mi sono fidata di loro e quei porci dei catechisti neocatecumenali hanno usato quello che ho detto per denigrare il ragazzino, che io, pur amandolo tanto, non sono capace di difendere.

E quello che mi fa soffrire è che io stessa che gli voglio bene l'ho messo alla mercè di questi catechisti "direttori di banca", che hanno sputato veleno su di lui. Non riesco a perdonarmi. Chissà se questi "direttori di banca-comunità" conoscono il passo del Vangelo di Gesù e i pargoli dove Egli dice: "Lasciate che i pargoli vengano a me" e l'altro passo dove dice: "Qualsiasi cosa avrete fatto a uno qualunque di questi piccoli, l'avrete fatta a Me"?

Se riceverò una qualche risposta da voi, ve ne sarò enormemente grata.

Annuccia

98 commenti:

Anonimo ha detto...

Questi articoli sono semplicemente ridicoli...dobbiamo prendere tutto per oro colato? Ma questo secondo voi è il modo corretto di fare informazione? vi mando anche io un email dove scrivo che i miei catechisti mi hanno detto di svaligiare una banca, così potete mettere il titolo "catechisti ladri"...ma dai...voi potete dire con certezza che quello riferito da questa donna corrisponda alla verità? chissà che situazioni c'erano dietro che la benefattrice non ha detto....sempre più disperati, sembrate berlusconi che per attirare l'attenzione cerca sempre di spararla più grossa! poi per quanto riguarda la beneficenza : non è assolutamente vero che bisogna fare l'elemosina solo in comunità, se ha detto questa fesseria perchè credere al resto? buona giornata! ;)

jp ha detto...

Molto commovente, peccato che sia cosi' poco credibile e certamente poco commentabile visto che nessuno conosce le persone coinvolte e ci si basal sulla testimonianza di una sola persona. Ecco il problema delle famose testimonianze contro il cnc: non e' mai dato di conoscere la versione opposta e pertanto la cosiddetta verita' e' solo la parziale verita' di chi vive qualcosa in un certo modo e lo interpreta a proprio modo. Per esempio: a me e' sempre stato detto che la carita' si fa in segreto a chi non puo' e mai potra' ricambiarci. Di conseguenza I fratelli della comunita' ne sono immediatamente esclusi. Questo ho capito io.
Difficile annuccia credere che I tuoi catechisti siano tali farabutti e che tu abbia capito perfettamente la tua situazione e le ragioni delle loro obiezioni

UNKIKOS ha detto...

PERCHE' NON SE LO SPOSA IL RAGAZZINO???
SE E' MAGGIORENNE E CONSENZIENTE!!!

I CATECHIESTI GLI HANNO DETTO BENE!!!

DOVE IL DIAVOLO COVA ECCO QUELLO CHE ESCE FUORI (PORCI CATECHISTI)

TRIPUDIO IL COLTELLO STAVOLTA TI SI RITORCE CONTRO!!!

AH DIMENTICAVO IL PORCO ERA RIFERITO ANCHE AL PRETE!!!!

L'ALTRO POST NON L'AVETE PUBBLICATO!!! PAURA E'!!!

Luisa ha detto...

Sei arrabbiata Anna, è normale, se ti ho ben capita, stai colpevolizzando e sei in collera anche contro te stessa perchè non avresti dovuto fidarti, perchè pensi non aver difeso quel ragazzino permettendo che fosse denigrato, ti stai giudicando Anna, facendolo, in qualche modo dai ancora un potere a chi ha rivelato il suo vero volto.
Anna, stai solamente realizzando il potere anomalo che i catechisti nel cnc esercitano sui membri, e come lo esercitano, ma tu non ti sei sottomessa, la tua coscienza, guidata dalla tua ragione, si è ribellata, e tu l`hai ascoltata!
È questo che importa, hai ricuperato la tua libertà di figlia di Dio!

Per ora sei nella reazione, è normale che tu senta delusione, rabbia, quelle persone hanno invaso non solo il tuo territorio, la tua vita privata, ma anche quella di quella famiglia, giudicando te e quel ragazzino, dandoti ordini, approffittando del potere che sanno esercitare sulle coscienze, ma tu non hai ceduto Anna!

Tu, come tutti i tuoi compagni di "cammino", sei stata "lavorata" a monte per sottometterti alla volontà dei catechisti, ai catechisti si obbedisce, non si discute gli ordini, gli orientamenti, i "consigli" di chi è considerato direttamente ispirato dallo Spirito Santo! Sono guide e maestri di vita, di loro ti fidavi ciecamente, perchè così deve essere nel cnc!
Ma, malgrado la fiducia che riponevi in loro, hai rifiutato di ascoltarli per ascoltare solo ciò che la tua ragione ti diceva con forza.
La tua forte reazione è solo sintomatica e rivela quanto forte sia il potere e il peso dei catechisti,pedissqui soldati di Arguello, nel "cammino", ma tu hai saputo rompere quella specie di contratto implicito, hai saputo e potuto ascoltare la voce della tua coscienza.
E se questo è intollerabile nel cnc, è una grande vittoria per te!
Non sei caduta nel tranello, lo hai visto a tempo!
Vorrei solo dirti di accogliere tutte quelle emozioni che ti sconvolgono, sono altrettanti messaggi che ti aiuteranno a mettere un nome su quel che stai traversando, ne uscirai ancora più forte !

Lino ha detto...

Anna ha riferito:
"tu devi fare la carità ma solo in Comunità perché il Vangelo dice che non sappia la mano destra quello che fa la sinistra..."
Li lasci perdere quei "catechisti", Anna. Sono simili letture "alla lettera" - con le quali estrapolano passi dal contesto per usarli a loro uso e consumo - a determinare, da parte dei nemici del cristianesimo, critiche feroci ai Vangeli per la loro supposta contraddittorietà. L'obolo della povera vedova di Luca 21, due spiccioli, non meritava di essere lodato, considerato che Cristo lo vide e lo divulgò? Eppure Gesù lo elogia. E le azioni del buon samaritano della parabola, che estrasse due denari e li diede al locandiere per curare il ferito, andavano deprecate?
L'espressione "non sappia la mano destra quello che fa la sinistra" è metaforica, nel senso che intende dire che la mano destra (la mano del bene, nei Vangeli) non si deve vantare delle elemosine fatte con la sinistra: questo significa che non soltanto bisogna evitare di gloriarsi con il prossimo, ma nemmeno tra sé e sé. Può darsi che l'espressione abbia origine da una probabile posizione della cassetta delle elemosine, un simbolo della tradizione ebraica, posta a sinistra e in posizione tale per cui le persone sulla destra (e la stessa mano destra) non avevano campo visivo sull'elemosina fatta con la mano sinistra.
Li lasci perdere, Anna: sono vecchie volpi che hanno affinato le tecniche di caccia in decenni di esperienza. E sono furbe: quando le metti allo stretto, dicono che le discussioni sul fango sugli occhi del cieco nato, sulle vergini stolte, "dove han preso l'olio ecc." sono amenità (amenità sulle quali essi prosperano da decenni stravolgendo i Vangeli).
E - come la volpe di Esopo - quando l'uva sta troppo in alto per loro, la disprezzano.

Lino ha detto...

@ Jp ha detto:
"Molto commovente, peccato che sia cosi' poco credibile..."
Sai, Jp: io potrei anche giustificare (mettendomi dal punto di vista della controparte) un'affermazione NC che ritenga la testimonianza inventata. E' il tuo "poco credibile" che confuto. Questa roba qui l'hai mai ascoltata, mai letta, mai recitata?
"Ma per ora non entriamo molto in questo: solamente per aiutarvi a porre le fondamenta, vi abbiamo parlato del denaro. E in questa convivenza ve ne parleremo un po' di più e vi diremo, inoltre concretamente come devi fare: in modo che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra, dato che se qualcuno lo sa, questo tesoro nel cielo è finito".

C'è bisogno che citi altro da Or. per lo Shema, Jp? Magari le affermazioni di Carmen sulla mano destra e sinistra, le domande e risposte sul tema della rinuncia ai beni?

Allora, Jp: tu anche puoi supporre che la testimonianza sia inventata, mai che sia poco credibile.

Luisa ha detto...

Ma certo!
Non può esser vera la testimonianza di Anna!
Sola reazione pssibile di chi è neocatecumenizzato fino al midollo.
Chi segue questo blog da anni ha letto tante, troppe, testimonianze sull`abuso di potere dei catechisti neocatecumenali.
Persone che non si conoscono ma descrivono gli stessi meccanismi, gli stessi comportamenti abusivi, perfino all`estero, recentemente ho letto su un sito francese il racconto di una persona uscita dal cnc, descriveva quel che abbiamo sovente letto su questo blog e che aveva subito.
Ma questo non potete ammetterlo ,vero?
Il "cammino", il suo leader, i suoi pedissequi catechisti, DEVONO essere difesi sempre e comunque.
E se ogni tanto qualcuno ammette lo strapotere dei catechisti, deve subito aggiungere che quel che è descritto nella testimonianza non può essere che un`eccezione, un errore, visto che siamo tutti umani...improvvisamente il catechista non è più l`onnipotente personaggio ispirato dallo Spirito Santo.
Ma la concessione che gli abusi sono possibili, resta un`eccezione, non è possibile, o estremamente difficile, ammettere il ruolo anomalo, e estraneo a quello dei catechisti diocesani, che occupano nel cnc i catechisti, che si arrogano il potere di andare a indagare ,in modo inquisitorio, gli angoli più intimi della vita dei membri del cnc.

Anonimo ha detto...

Oggi Papa Francesco ha detto :

"“E Gesù era libero: in quella decisione era libero! Gesù, a noi cristiani, ci vuole liberi, come Lui. Con quella libertà che viene dal dialogo con il Padre, da questo dialogo con Dio. Non vuole, Gesù, né cristiani egoisti che seguono il proprio Io e non parlano con Dio, né cristiani deboli, cristiani che non hanno volontà, cristiani telecomandati, incapaci di creatività, che cercano sempre di collegarsi alla volontà di un altro, e non sono liberi. Gesù ci vuole liberi e questa libertà, dove si fa? Si fa nel dialogo con Dio nella propria coscienza”.
“Se un cristiano non sa parlare con Dio, non sa sentire Dio nella propria coscienza – è stato il suo monito - non è libero”. “Anche noi – ha avvertito - dobbiamo imparare ad ascoltare di più la nostra coscienza”

P.

Anonimo ha detto...

Jp e Unkinkos: vi commentate da soli, come i vostri fratelli di setta.

Dalle azioni e dalle parole vi si riconosce: convertitevi e vergognatevi di tutto quello che avete fatto!

Anonimo ha detto...

All'altro blog che minaccia:L'IP alla Polizia Postale basta per rintracciarlo. Cosa aspetti a denunciare? Il Permesso di Kiko? Figurati che piacere che faresti al Cammino portando in Tribunale una questione di milioni di euro che girano per contanti, senza contabilizzazioni. Altro che monsignore di Salerno!!!!!
Forza, denuncialo, se hai un po' di spina dorsale.

Michela ha detto...

jp ha detto...

Molto commovente, peccato che sia cosi' poco credibile e certamente poco commentabile visto che nessuno conosce le persone coinvolte e ci si basal sulla testimonianza di una sola persona.......
Difficile annuccia credere che I tuoi catechisti siano tali farabutti e che tu abbia capito perfettamente la tua situazione e le ragioni delle loro obiezioni



invece questa è una testimonianza che ha tutte le caratteristiche per essere credibile.
E' vero, e anche jp lo conferma quando scrive che la carità deve essere segreta, che i soldi devono essere dati solo in comunità.
E' una condizione assoluta, senza la quale non si passa il 2° scrutinio.

E' credibile anche perchè è proibito nel precatecumenato fare opere di carità.
prima della tappa del Padre Nostro è difficile essere autorizzati a fare opere di volontariato.

E' credibile perchè dopo il 2° passaggio ad ogni scrutinio e ad ogni riunione dei garanti ti chiedono se dai la decima: i soldi vanno dati SOLO al cammino.

E' credibile perchè moltissimi di noi hanno visto dei 'normali' catechisti diventare delle vipere, offensivi e sgradevoli quando qualcuno si opponeva alla prassi del cammino.

Caro Jp tu stesso potresti smentire la testimonianza di Anna, raccontando se ti è mai capitato di aver dato la tua decima, per qualche mese, non in comunità ma per qualche situazione di bisogno di cui eri a conoscenza.
potresti poi raccontarci se i tuoi catechisti hanno apprezzato la tua generosità, se nessuno ti ha 'denunciato' ai garanti o ai catechisti, e sopratutto se ti sei sentito LIBERO di non dare i soldi in comunità.

Se, invece, tu non avessi mai sperimentato la possibilità di fare un atto LIBERO nel cammino: per es. aiutare liberamente qualcuno, fare volontariato, iscriverti a studi teologici
allora non puoi dare risposte credibili ad Anna e a chi, come lei, si è comportata da persona libera.

Anonimo ha detto...

UNIKIKOS, gia il tuo nikname è tutto un programma comme Ker (KikoErnandez)
come tanti altri Kikoidolatri, lo conosci il dolore di un bimbo che perde il papà specialmente dopo una lunga malattia?
Fai e fate come tutti quelli come te letterarmente "SCHIFO" forse non hai capito fai SCHIFO brutto FALLITO


ODG

Lino ha detto...

Intervengo nuovamente per sottolineare quella frase della catechesi NC:
"...In modo che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra, dato che se qualcuno lo sa, questo tesoro nel cielo è finito."

Ridicolo! Che cos'è la carità, un altro arcano? Leggete BXVI, questo è il senso, non la segretezza:
"Tutto deve essere dunque compiuto a gloria di Dio e non nostra. Questa consapevolezza accompagni, cari fratelli e sorelle, ogni gesto di aiuto al prossimo evitando che si trasformi in un mezzo per porre in evidenza noi stessi. Se nel compiere una buona azione non abbiamo come fine la gloria di Dio e il vero bene dei fratelli, ma miriamo piuttosto ad un ritorno di interesse personale o semplicemente di plauso, ci poniamo fuori dell’ottica evangelica".

Le ipotesi sono due, allora, per la vostra interpretazione:
1) Siete completamente stupidi, incapaci di capire o ricercare il senso di un brano evangelico, ignoranti delle tradizione esegetica della Chiesa
2) Siete avidi furbastri, interpretate a vostro uso e consumo, insegnate questo affinché le elargizioni vadano in segreto al Cammino e non ad altri. Come nella parabola del "miliardario prodigo" che faceva inutile carità agli altri:
Scrutinio miliardario

Io opto per la seconda ipotesi, naturalmente: siete dei furbastri di "tre cotte".

Vecchia volpe ha detto...

Proviamoci a rispondere, chi sa se pubblicate. In ogni caso posterò nell'altro blog.

Questo Tread mi pare proprio una caduta (a picco) di stile, se mai ci fosse un livello che consenta una caduta. Il triste è che chi è per principio (o anche per esperienza) contro il CNC si butta a capofitto su questa testimonianza senza prendere in considerazione minimamente la sua eventuale credibilità.
Questo è quello che fa veramente male di questo blog: è il supporre sempre che dietro al Cammino, ai catechisti, ai presbiteri dell'equipe ci sia tale bassezza di intenti, in una associazione a delinquere che va ben oltre il fatto di fare qualche errore dottrinale o di prassi.
Il tragico è che tutti (a vario titolo) si prestano a dare per scontato questo circo mediatico dove ciò che conta non è la verità ma affermare (ripeto a vario titolo) il fango che c'è nel CNC.
Se di qualcuno (di questi a vario titolo) si intuiscono le motivazioni che spingono persone (credo normali) a prestarsi a quest'opera, di altre veramente mi sfuggono.

Veniamo all'argomento di questo tread. E' inverosimile non solo ciò che si racconta, ma la conclusione stessa espressa dal titolo. Il tutto condito con assunti che tradiscono la non conoscenza di ciò di cui si sta parlando.
Proviamo ad antrare nel dettaglio.

Si dice:
tu devi fare la carità ma solo in Comunità perchè il Vangelo dice che non sappia la mano destra quello che fa la sinistra
Ma quando mai un catechista ha detto che si deve fare la carità solo in Comunità? Sfido Lino, che conosce a memoria i mamotreti, a trovare un luogo dove ci sia questa frase. Poi giustificandola con il fatto che la sinistra non deve sapere cosa fa la destra. Che logica c'è in questo? Non è forse più probabile che la nostra interlocutrice non abbia capito bene? Ammesso (permettetemi di dirlo) che l'episodio di cui si sta parlando ci sia stato veramente.

Ancora:
Giorni dopo i catechisti mi richiamano in seduta privata
Mai i catechisti chiamano in "seduta privata" un fratello, a meno che non sia il fratello stesso a richiederlo e ci devono essere dei gravi motivi. Soprattutto in concomitanza con il 2° passaggio. In ogni caso se si parla da solo al fratello (ripeto, in genere su richiesta e per gravi motivi) in privata sede, mai (ed è tassativo) senza il presbitero. Se si intuiscono problemi seri di coscienza che riguardano l'intimo (il foro interno) si invita a parlarne con un confessore. Liberissimi di non crederci, perché ciò smentisce tante malignità che andate affermando, ma io ho fatto diversi secondi passaggi ed a questo mi sono sempre attenuto. Quando qualche fratello voleva parlare di qualcosa di grave era lui a chiedercelo e sempre con la presenza del presbitero.

to be continued

Vecchia volpe ha detto...

Continuazione:

Prosegue:
Il capo catechista ha inoltre aggiunto e ripetuto più volte fissandomi in faccia che la carità non va fatta a chi ci sembra che sia nel bisogno, perché il bambino in questione sarebbe secondo loro un individuo losco ed ingordo, ma va fatta donando alla comunità
Io non so i motivi perché avrebbero consigliato (eventualmente) di non dare soldi a questo ragazzino (quanti anni ha?); qui c'è qualcosa di poco chiaro che la nostra non chiarisce. Forse il problema è il rapporto con questo ragazzino? (azzardo una ipotesi, non ho elementi). Ma cosa c'entra col dare soldi alla comunità? Qui non si è ancora fatto il secondo passaggio; non c'è neanche la decima, la nostra interlocutrice neanche sa; in ogni caso la decima è una cosa diversa, non ha niente a che vedere con la carità che uno è liberissimo di fare quando e come vuole, appunto senza che la sinistra sappia. Quando mai si dice di fare la carità verso la comunità? Questa ha tanto la sembianza di una piccola bugia.

Ancora dice:
quei porci dei catechisti neocatecumenali hanno usato quello che ho detto per denigrare il ragazzino, che io, pur amandolo tanto, non sono capace di difendere
Questa frase è troppo indicativa. Come fate a non capire? Certo se partite dal presupposto che l'equipe dei catechisti (presbitero compreso) sono dei porci, beh... non so che dire. Siate onesti una volta tanto.

Poi, ciliegina sulla torta, il commento di una certa Michela, che non conosco, ma che capisco essere di quelle disposte ad affermare che gli asini volano pur di parlare contro il CNC, si beve in toto tutto il post e rincara la dose:
E' vero, e anche jp lo conferma quando scrive che la carità deve essere segreta, che i soldi devono essere dati solo in comunità
Come fa ad essere segreta se si da in comunità. Se è segreta (così deve essere) come si fa a sapere a chi si da? Insisto mai e poi mai si dice di dare i soldi in comunità. A volte si fanno collette, per esigenze particolari, a volte per esigenze anche fuori dalla comunità, per i seminari. Ma chi vuole e può da, tutto è segreto. Si usa un sacchetto anonimo. Perché insistere su questa insulsaggine?

E' una condizione assoluta, senza la quale non si passa il 2° scrutinio.
Stupidaggine.

E' credibile anche perchè è proibito nel precatecumenato fare opere di carità.
Stupidaggine. Mi spieghi come fa qualunque presbitero (se ciò fosse vero) ad avvallare una panzana del genere?

prima della tappa del Padre Nostro è difficile essere autorizzati a fare opere di volontariato.
Nessuno ti autorizza a niente. Se vuoi fare opere di volontariato liberissima di farle. Conosco tanti fratelli (anche nella mia comunità) che ne fanno. Io stesso ho frequentato gli Scout (ero Akela) per molti anni. Poi ho smesso quando, sposato, ho cominciato ad avere figli. Non ce la facavo più con il tempo.

E' credibile perchè dopo il 2° passaggio ad ogni scrutinio e ad ogni riunione dei garanti ti chiedono se dai la decima: i soldi vanno dati SOLO al cammino.
Intanto i garanti non si fanno dopo il 2° passaggio. Stai parlando di una cosa che non conosci. Poi che i soldi vanno dati al cammino è una menzogna. Al Cammino non si da niente. La decima è ancora una cosa diversa, è per i fratelli bisognosi della tua comunità.

E' credibile perchè moltissimi di noi hanno visto dei 'normali' catechisti diventare delle vipere, offensivi e sgradevoli quando qualcuno si opponeva alla prassi del cammino.
Forse c'è qualche catechista che diventa offensivo e sgradevole. Come ci sono preti che diventano offensivi e sgradevoli. Come ci sono insegnanti che diventano offensivi e sgradevoli. Come in ogni categoria c'è qualcuno che diventa offensivo e sgradevole. Ma questo fa parte del peccato delle persone. Chiediti se mai tu sei diventata, in qualche occasione, offensiva e sgradevole. Quando spari le tue panzane sul cammino a me appari molto sgradevole.
Poi si può essere anche sgradevoli quando si dice la verità.

To be continued

Vecchia volpe ha detto...

Continuazione:

Caro Jp tu stesso potresti smentire la testimonianza di Anna, raccontando se ti è mai capitato di aver dato la tua decima, per qualche mese, non in comunità ma per qualche situazione di bisogno di cui eri a conoscenza.
potresti poi raccontarci se i tuoi catechisti hanno apprezzato la tua generosità, se nessuno ti ha 'denunciato' ai garanti o ai catechisti, e sopratutto se ti sei sentito LIBERO di non dare i soldi in comunità.

A me è capitato di non aver dato la decima. Non sono stato cacciato, né "degradato". Non mi è successo niente. Io mi sento LIBERO di dare la decima per aiutare i miei fratelli nel bisogno; perché, come dice San Giacomo, inutile dare la Pace se poi...(citazione a senso).

Se, invece, tu non avessi mai sperimentato la possibilità di fare un atto LIBERO nel cammino: per es. aiutare liberamente qualcuno, fare volontariato, iscriverti a studi teologici
Io vedo costantemente i miei fratelli che lo fanno. Fanno volontariato; ci sono alcune vedove, nella mia comunità, che fanno un'opera meritoria con i malati terminali.
Io ho frequentato studi teologici: mi sono laureato. Vedi che parli del nulla? Parli per sentito dire, Parli per luoghi comuni che circolano su questo blog. Ma vedi, parlare così avventatamente diventa colpevole. Ancora San Giacomo ci dice che per chi non riesce a frenare la lingua, vana è la sua religiosità.

Anonimo ha detto...

provo a ripostare un commento che prima ho dato sull'intervento delle 11.18 e non pubblicato
cari amministratori siete stati troppo gentili nei confronti di UNKIKOS cestinandomi siccome più leggo il suo intervento e più esco fuori dai gangheri ci riprovo più educatamente.

CARO FRATELLO UNKIKOS VERGOGNATI

CARO FRATELLO UNKIKOS MI FAI SCH.....O.
ODG

Anonimo ha detto...

"L'IP alla Polizia Postale basta per rintracciarlo. Cosa aspetti a denunciare? Il Permesso di Kiko? Figurati che piacere che faresti al Cammino portando in Tribunale una questione di milioni di euro che girano per contanti, senza contabilizzazioni."

Infatti, pensa che spettacolo: il magistrato che trasmette gli atti alla Guardia Di Finanza per la parte fiscale e alla Polizia Giudiziaria per plagio e circonvenzione d'incapace.

Magari è la volta buona che finiscono sui giornali e non per i 16 figli mantenuti dalla comunità!

by Tripudio ha detto...

Per il caro fratello anonimo delle 10:31, le «chissà quali situazioni» sono cose che autorizzano dei cosiddetti "catechisti" a diventare vipere furiose.

Addirittura!

E come mai queste «chissà quali situazioni» sono così ben conosciute dai cosiddetti "catechisti" laici del Cammino?

Vedi, caro fratello delle 10:31, tu giudichi severamente a partire da delle tue ipotesi costruite dalla tua fantasia... Perché mai dovremmo credere a te piuttosto che ad Annuccia? Spiegazione, prego! e che sia ragionevolmente convincente.


Per il caro fratello jp delle 11:06 la testimonianza di Annuccia sarebbe "poco credibile".

Eppure ce ne sono un'infinità di testimonianze che la sostengono: allora come mai sarebbe "poco credibile"?

E secondo te la versione "opposta", cioè quella dei cosiddetti "catechisti", sarebbe mai una ammissione di colpa?

Dunque la strategia di jp è quella di banalizzare e dichiarare poco credibile tutto ciò che non loda il Cammino.


Anche il fratello UNKIKOS è inviperito (segno che la testimonianza ha centrato bene il bersaglio).

Ma per caso sei un cosiddetto "catechista" anche tu? Ti sei infuriato perché ti sei visto ottimamente descritto dalla testimonianza di Annuccia?

Se la testimonianza non è "credibile", perché vi agitate come tanti invasati?

I vari fratelli Baccalà e relativi cloni hanno infatti un terrore nero di queste testimonianze: lo sanno bene che sono vere, e lo sanno bene che sono riconoscibili come vere da qualsiasi adepto neocatecumenale.

Questa è la loro vera paura: che qualche adepto pensi «ma allora non è un problema solo mio!»

Come ha detto Michela, infatti, quella testimonianza «è credibile perchè moltissimi di noi hanno visto dei 'normali' catechisti diventare delle vipere, offensivi e sgradevoli quando qualcuno si opponeva alla prassi del cammino».

La prassi dell'esigere che venga mollato il malloppo.

Lino ha detto...

@ Vecchia Volpe ha detto:
"Sfido Lino, che conosce a memoria i mamotreti, a trovare un luogo dove ci sia questa frase"

A prescindere dal fatto che i riferimenti agli Orientamenti (che sono il vostro direttorio, non chiacchiere di questo blog) già li avevo fornito in un precedente commento, ora consideriamo un caso-studio, un catechizzando che partecipi a queste lezioni:
"In questo 1° scrutinio, dopo la catechesi sulle ricchezze vi abbiamo detto: vendete i vostri beni, dateli in elemosina, fatevi un tesoro nel cielo, perché li dove sarà il vostro tesoro, li sarà il vostro cuore. Bene, io non so se voi avete fatto questo o no, se avete obbedito a questa Parola come un talento che vi è stato dato o no. Non so se avete provato a "calcolare" voi stessi un pochino con i soldi e abbiamo [detto] a voi di farlo senza che la mano destra sapesse quello che faceva la sinistra. Ossia acquistare una verticalità con Dio assoluta: questo è un discorso tra Dio e te..." (Cfr. Or. equipes Shema, pp. 42-42)

"«Mi ricordo che noi abbiamo in una comunità un uomo molto ricco che non è passato ad uno scrutinio perché incapace di vendere i beni; però faceva molta elemosina, ha molti miliardi, è un industriale...»
...[L'industriale:] «Non mi ingannate più. Oggi non posso fare lo scrutinio perché mi rendo conto che sono un uomo debole".
Però ritornerà, un giorno ritornerà dicendo: "Ecco, qui sono tutti i miei beni fratelli, vengo con voi, partiamo con questa nave verso la Terra promessa"»
(Cfr. Or. II Scr. Batt., pp. 83-84).

Dunque, secondo te: cosa capisce il catechizzando, considerata la bocciatura dell'industriale che pur "faceva molta elemosina"? E il catechista - specie se non è una cima - quali comportamenti è indotto ad assumere, se vuol essere un fedele seguace degli Orientamenti?

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
Naturalmente la "verticalità assoluta con Dio" non sta nel segreto, che ficcate ovunque, come in quest'altra lezione degli Orientamenti: "in modo che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra, dato che se qualcuno lo sa, questo tesoro nel cielo è finito".Leggi la mia precedente citazione di BXVI.

Anonimo ha detto...

Ho terminato il Cammino da 6 anni. Ho fatto tutti i passaggi e nessuno MAI, dico MAi si è permessso di dirmi come utilizzare i miei soldi. Se volevo darli li mettevo nella colletta, se non volevo darli mettevo la mano vuota. Nessuno ha mai trovato da ridire. I vostri post sono fasulli e fanno solo del male.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Vecchia Volpe per prima cosa dice che questa pagina sarebbe una "caduta di stile".

Ohibò: ci vuole qualche particolare stile per poter testimoniare l'esperienza avuta del Cammino? E quale stile ci vuole? Chi lo ha inventato? Chi e come lo ha reso obbligatorio? Quand'è che sarebbe stata vietata la semplice sincerità? Quand'è che sarebbe stato vietato di esporre il nudo e crudo elenco dei fatti?

La testimonianza di Annuccia, ti piaccia o no, è coerente con le numerosissime testimonianze che da decenni vengono rese sul Cammino.


Vecchia Volpe (un nome, un programma) fa finta di non sapere dell'infinità di resoconti sul Cammino e sulla "bontà" dei suoi cosiddetti "catechisti", resoconti diversissimi tra loro ma sostanzialmente coerenti.

Vecchia Volpe avrebbe ragione se questa fosse la prima volta che viene riportata una testimonianza del genere.

Invece ne esiste un'infinità, di testimonianze simili, raccolte in questi ultimi decenni da più parti.

Per esempio padre Zoffoli pubblicò centinaia di lettere (Verità sul Cammino Neocatecumenale, quel volume dalla copertina azzurra) che dimostrano come l'assoluta "fedeltà kikiana" dei cosiddetti "catechisti" abbia portato sempre e dovunque gli stessi risultati.

Infatti io non mi sono stupito per niente della testimonianza di Annuccia.


Il caro fratello Vecchia Volpe giudica totalmente cattive le nostre intenzioni.

Caro fratello, non c'è affatto bisogno di avere cattive intenzioni per "infangare" il Cammino.

Ad infangare il Cammino ci pensano infatti gli attivisti kikiani e ancor più Kiko e i suoi cosiddetti "catechisti".

Kiko nel 1972 gridò che chi ascolta i cosiddetti "catechisti", o molla il «malloppo», oppure non si è convertito.

E dunque i cosiddetti "catechisti" (dico cosiddetti perché nella Chiesa il catechista è colui che trasmette il Catechismo) si regolano di conseguenza: la povera Annuccia ha fatto un'opera di carità? dunque ha sprecato i soldi! i soldi bisogna darli al Cammino! Come dice Kiko: «devono mollare il malloppo!»

Quanto alla chiamata "in seduta privata" vorrei aggiungere che nelle millemila testimonianze sul Cammino, essere chiamati in privato dai cosiddetti "catechisti" significa dover ricevere qualche grossa e umiliante reprimenda che per motivi di pura opportunità non viene fatta davanti ai "fratelli" (sarebbe scomodo che un cosiddetto "catechista" faccia la figuraccia del Golia che si avventa contro Davide).


Vecchia Volpe dunque non ha altro strumento che negare risolutamente ciò che è scomodo per il Cammino: non ha alternative.

Infatti: se ammettesse che Annuccia ha almeno un briciolo di motivi validi per chiamare porci i cosiddetti "catechisti" da cui è stata maltrattata, finirebbe per ammettere che anche altri cosiddetti "catechisti" possono essere stati porci...

(guardate poi come astutamente Vecchia Volpe tira in ballo i "presbiteri" per assegnare il termine porci anche a loro, cosa che Annuccia non aveva fatto: caro fratello Vecchia Volpe, come mai hai bisogno di mentire per difendere il Cammino? ma allora hai ragione a firmarti "Vecchia Volpe"!).


Ed ancora Vecchia Volpe procede con i suoi trucchetti verbali, pensando che qui abbiamo tutti l'anello al naso e la sveglia al collo.

Caro fratello, come già detto in altro thread, essendo noti gli stipendi dei "fratelli", è nota anche la quota da raggiungere con le "decime" e quindi se manca qualcosa si può risalire con un po' di psicologia spicciola allo "schiavo di Mammona" che non ha pagato tutta la tassa neocatecumenale. E non far finta di pensare che i fratelli di comunità siano poco disposti ad aprirsi davanti ad un responsabile e a un cosiddetto "catechista" furenti...

Anonimo ha detto...

Sinceramente a me non frega niente se la discussione è vera o no.
Siccome non sono abituato a mentire ritengo che gli altri non mentano, almeno fino a che non scopro che stanno dicendo menzogne.

Solo qualche nota oggettiva.

Come già indicato se qualcuno ritiene che ci sia calunnia ecco il sito della polizia postale prego di denunciare in modo che sia fatta giustizia.

@UNIKIKOS

Ti consiglio di farti vedere da uno specialista, non è un offesa ma se in un rapporto affettivo la prima cosa a cui pensi è perché non se lo sposa, hai qualche evidente problema.

@jp e Vecchia volpe.

Le vostre argomentazioni sono sensate e logiche. Se non fosse per le righe citate da Lino potrei anche darvi ragione per lo meno nelle obbiezioni. Ma sta di fatto che c'è una certa frequenza di testimonianze in giro per il web, e sulla carta stampata, di persone che hanno avuto ingenti pressioni sui versamenti di capitali o elemosine al cammino, quindi oltre ai testi degli orientamenti citati c'è una casistica convergente di situazioni simili.


Ma detto ciò, ragionando senza conoscere nessuno si può sempre supporre che esista una comunità con catechisti che hanno dato di matto. Io fossi in voi invece che pensare alla menzogna avrei detto alla cara sorella che aveva avuto la sfortuna di trovare qualche matto esaltato ma che la realtà nel cammino è diversa invitandola magari a venire nelle vostre comunità dove queste cose non succedono e dimostrando vicinanza a questa persona.

Se ritenete che sia invece un invenzione di chi gestisce questo blog o di un navigante qualsiasi siete cristianamente tenuti a denunciare per calunnia, perché non lo fate? Forse perché infondo pensate che sia un ipotesi verosimile?


Gv

by Tripudio ha detto...

Vecchia Volpe non si smentisce: «Forse c'è qualche catechista che diventa offensivo e sgradevole».

Offensivo e sgradevole al punto di proferire quelle parole riportate da Annuccia?

Offensivo e sgradevole al punto di farla sentire esclusa dalla comunità?

Vedi, Vecchia Volpe, i tuoi trucchetti funzionano solo con i gonzi, le tue astuzie vanno bene con qualche "zombificato" con l'anello al naso e la sveglia appesa al collo.

Banalizzare e far finta che tutto vada bene nella tua paradisiaca comunità, significa, agli occhi di un osservatore esterno, confermare che Annuccia ha detto la verità.

Peraltro, chiunque abbia un minimo di intelligenza si chiederebbe come mai negli altri movimenti ecclesiali che hanno una qualche forma di autofinanziamento:

1) non è una quota rigorosamente prefissata ("decima") e rigorosamente controllata

2) non sostituisce altre forme di carità

3) viene rigorosamente rendicontata

4) è anonima.

Ebbene, la "decima" del Cammino rispetta in apparenza solo il quarto punto, e non rispetta gli altri. Come mai?

Sarà mica perché Kiko da parecchi decenni grida che «se si convertono devono mollare il malloppo?»

Vecchia Volpe, ti hanno mai domandato tu quanti soldi hai depositato "in cielo" (cioè nelle casse del Cammino?)

E le attività di "volontariato" dei tuoi fratelli e delle tue sorelle, sei proprio sicurissimo che non sia finalizzato a diffondere il neocatecumenalismo?

È bastata una pagina sulle malefatte di qualche cosiddetto "catechista", che subito l'esercito di neocatecumenali ha una isterica e pavloviana reazione...

by Tripudio ha detto...

Ah, sarebbe spassoso vedere quelli della Postale dire: "guarda, questo è il libro di padre Zoffoli!! dice proprio le stesse cose che sono successe a mia sorella e a mio cognato!"


Molto spassosa l'ipocrisia del "mettere la mano vuota" nel sacco nero.

Magari qualche fratello di comunità avrà fatto ironia sul fatto che non si è sentito nessun tintinnìo di monete e nessun fruscìo di banconote. Alla faccia della privacy.

Lino ha detto...

P.P.S.
Tu, Vecchia Volpe, oltre che incapace di leggere i testi, sei un maleducato. Sei venuto a pormi qui una questione e io con cortesia ho risposto alle 21:55. Ora perché, in un altro blog al quale non sono iscritto, nel quale non commento, vai a pubblicare:
"Cosa c'è da interpretare? E' così chiaro. Quello che dice BXVI, non è la stessa cosa? Hai difficoltà di andare oltre il senso letterale? Gesù, semplicemente, dice: non strombazzare che fai elemosine, altrimenti gai già ricevuto la tua ricompensa. Non è la stessa cosa di dire il tuo tesoro é finito? Sii onesto Lino, questa è logica facile facile".

Ti sembra forse che questo che hai scritto si traduce con i passi degli Orientamenti che ho prima citato, tra i quali: "in modo che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra, dato che se qualcuno lo sa, questo tesoro nel cielo è finito"?
"Se qualcuno lo sa" significa forse "se qualcuno strombazza"? Ti rendi conto che la mano (la quale non sa) è trasposta nella persona beneficata che non sa, che è chiaramente imposto il segreto su chi riceve l'elemosina, che non è ciò che scrisse BXVI? E ti permetti di parlare di sensi sovraletterali con me?
E smettila di atteggiarti a professore che rimbrotta gli studentelli, quando nemmeno riesci a seguire un'argomentazione, a rispondere a tono, se nemmeno conosci la differenza tra i verbi sapere e strombazzare!

Anonimo ha detto...

Il caro vecchia volpe deve essere il fratello maggiore di Alessandra visto che anche lui mette in dubbio le testimonianze date da ex nc,
perchè non crederci? ma veramente credete che ci siano persone che si inventino storie per sparlare del cammino?
Se sostenete questo, siete voi i primi a non essere creduti perchè in molti hanno vissuto sulla propria pelle queste violenze.

Nella comunità del Sacro Cuore di Teramo (cosi accontento tutti quelli che vogliono sempre sapere i nomi i luoghi le date ecc)è successo quello che evidenzia il titolo del tread ""Cosiddetti"catechisti"proibiscono gesti di carità non diretti al cammino".
Tutto quello che posterò mi è stato riferito da un vs fratello che ha terminato il cammino diversi anni fa ed ancora in cammino (Pensate che sia una fonte attendibile o che mi inventi tutto)?.
UNa vecchietta della suddetta comunità ha aiutato con una ingente somma di denaro una famiglia del quartiere non del cnc in gravi condizione economiche,tutto questo all'insaputa della sua comunità,quando la cosa si è saputa i fratelli spioni hanno informato i super catechisti che sono piombati in casa della vecchietta,(col cavolo che l'hanno fatto in comunità si sarebbero smascherati da miti agnelli in belve feroci)e lì l'hanno sbranata come è successo ad Annuccia,reclamando che i soldi dovevano essere donati al cammino e non a persone al di fuori del cnc.
Dopo questa esperienza la signora ha lasciato il cnc vi lascio immaginare con che dolore con quali dubbi con quale amarezza.
TUTTA QUESTA VOI NON LA CHIAMATE VIOLENZA?
come la chiamate?
se non riuscite a capire che questa è violenza vuol dire che per voi è pane quotidiano ,una cosa di normale amministrazione.

Aspetto il verdetto di UNKIKOS che ribadisco oggi mi ha fatto proprio SCHI...O ma c'hai pensato al dolore del bimbo per la perdita del padre?
No a te ha dato fastidio il "porci catechisti" e bada sei tu che hai chiamato "porco" il prete e non Annuccia Vergognati.

Riguardo al denunciare alla magistratura non ho nessun problema ma credo che la persona che mi ha riferito questa cosa, davanti ad un giudice non confermerebbe questo fatto. non vi tradirebbe.
OGV


by Tripudio ha detto...

Il Cammino infatti non verrà sconfitto da forze umane, ma da quello stesso Spirito da cui dice di essere ispirato.

Luisa ha detto...

Interessante lettura o rilettura:

http://www.zenit.org/it/articles/la-favola-dei-sette-capretti

Quel che fa male, leggendolo (il documento del Magistero è del 1986!), è che, pur avendo la consapevolezza di quei condizionamenti e di quelle tecniche, l`autorità competente poco o niente ha fatto per SUBITO mettere un termine, o per lo meno correggere con vigore, chi ne faceva uso.
Ma eravamo nella cosidetta "primavera conciliare", quando chiunque si è sentito libero di innovare, di inventare, sicuro che dall`alto non sarebbero venute correzioni e nemmeno guide che avrebbero vegliato all`ortodossia dottrinale e liturgica.
Quando nel 2004 Giovanni Paolo II, per la Liturgia è intervenuto con la REDEMPTIONIS SACRAMENTUM, era già troppo tardi, anche quel documento è restato lettera morta.

Il cnc è uno dei movimenti ad aver approffittato della manna di quel vento di libertà, ma non è il solo.

Luisa ha detto...

"Quando qualche fratello voleva parlare di qualcosa di grave era lui a chiedercelo e sempre con la presenza del presbitero."

Ma chi volete prendere in giro?
Chi conosce il cnc SA che i presbiteri del "cammino" sono sottomessi, come tutti i neocatecumenali, al potere dei catechisti, sono sottomessi e obbedienti.
Nnn aprono bocca nemmeno quando le violazioni del foro interno, le mortificazioni, alle quali assistono, sono palesi, se ne stanno zitti.


" Se si intuiscono problemi seri di coscienza che riguardano l'intimo (il foro interno) si invita a parlarne con un confessore"

I seri problemi di coscienza dovrebbero averli i catechisti che si arrogano il diritto di indagare in modo inquisistorio il foro interno, la vita privata anche nei suo angoli più intimi, dei membri del cnc.

Effettivamente, se e quando un neocatecumenale sente la voce della sua coscienza suggerirgli che c`è qualcosa che non va, e non per colpa sua o del diavolo, non si può che suggerirgli di parlarne, ma di farlo FUORI dal cnc, ad esempio di parlarne con un sacerdote ma che NON sia del cnc e nemmeno vicino al cnc.
Sappiamo, per aver letto troppe testimonianze, come andrebbero le cose se si aprisse ad un prebitero del cnc.

Anonimo ha detto...

Non so se la testimonianza pubblicata sia verqa o meno, vi proto questa mia esperienza.
Viveco in un parrocchia dove vi sono ancora almento 6 comunità il parroco di allora NC fino al midollo, faceva di tutto per recuperare soldi anche dai non NC chepoi però finivano per le opere del Cammino.
Vicino a casa mia era venut ad abitare una famigli in cammino, abitava in case di proprietà pubblica (ATER o Comune) e avevano 4 o 5 figli, il parroco passava da loro praticamente ogni settimana e portava soldi perché il padre operaio e la madre casalinga non avevano soldi sufficiente per fare la spesa e pagare le bollette. In compenso se quanlche famiglia della Parrocchia non NC chiedeva un aiuto, per loro i soldi non c'erano mai, cheiodere poi un colloqui con lui era inutile, la risposta era se hai bisogno di aiuto diventa NC e lì avrai tutto l'aiuto che cerchi in materia di fede e di denaro.
Dimostrazione ancora una volta che sono chiusi in se stessi e nelle loro picocle comunità.
Il Cammino non ha poi dei cattivi principi è che poi ha deviato dall'idea iniziale e si è chiuso in se stesso.
PAX ET BONUM

Anonimo ha detto...

Il Cammino non ha poi dei cattivi principi è che poi ha deviato dall'idea iniziale e si è chiuso in se stesso.


Questo può dirlo solo chi lo conosce dall'esterno.
Non ha mai deviato da nulla e è sempre stato "chiuso in se stesso", cioè blindato. Solo che dal di fuori le eresie e le storture non si vedono e dal di dentro si assorbono gradualmente, per molti senza accorgersene.

CS ha detto...

Queste testimonianze mi hanno colpito molto. Io sono entrato a 15 anni nel cammino e l'ho finito dopo moltissimi anni. In questi anni ho traversato tutte le fasi importanti della mia vita compreso matrimonio e 3 figli. Anche io mi sono fidato di quello che mi veniva detto e anche di quello che veniva sottinteso.
Adesso mi trovo ad essere pienamente insoddisfatto e non avere speranza per il futuro.
Forse i catechisti in questi anni sono stati in buona fede ma adesso la sofferenza è mia e non c'è nessuno che possa aiutarmi.
Vengo da famiglie cattoliche e quindi non posso lasciare la fede anche se questa è fortemente intaccata da anni vissuti nel cammino.

Sebastian ha detto...

Si può concedere il beneficio del dubbio sulla veridicità della testimonianza. Si può anche concedere che Annuccia abbia esagerato nel riportare le parole dei catechisti (non per malizia, ma perché direttamente coinvolta).
Se anche la testimonianza fosse falsa, cosa cambierebbe in ciò che sappiamo sul CN? Non è forse vero che i catechisti dicono che la decima parte dello stipendio va data per i bisogni dei fratelli della comunità? Quindi la carità va fatta prima di tutto in comunità. Se avanza qualcosa, puoi farne quel che vuoi.
Dopo il passaggio della preghiera, poi, bisognerà rendere conto ai catechisti, che di tanto in tanto verranno a trovare la comunità, e chiederanno a uno a uno: "dai regolarmente la decima?".
Allora perché stupirsi di questa testimonianza?

Il fatto di dover mettere la mano vuota se non vuoi dare la decima, è proprio una ipocrisia. Significa che comunque sai di essere controllato, ti senti obbligato a dover dare la decima, e allora per timore di essere giudicato o che qualcuno faccia la spia, devi mettere la mano vuota.

mic ha detto...

Forse i catechisti in questi anni sono stati in buona fede ma adesso la sofferenza è mia e non c'è nessuno che possa aiutarmi.

Non è da escludere che molti catechisti siano in buona fede. Il problema è che sono forgiati dal sistema-cammino e sintonizzati con le rigide indiscusse e indiscutibili regole e prassi fissate dagli iniziatori.
E' già importante rendersene conto, sia pure dopo lungo tempo e seri danni.

So che non sono poche parole a poterti consolare e guarire la tua sofferenza. Ma posso dirti che ti comprendo e ti sono vicina e invitarti a non considerare tempo sprecato o perduto gli anni trascorsi, perché nel Signore, che ricapitola in Sé tutte le cose, tutto può essere sanato e recuperato.
Al momento è un fardello pesante, e molti di coloro che scrivono qui possono ben comprenderti perché lo condividono. Ma non perdere né la fiducia nella vita e nel Signore della Vita né la Speranza cristiana che non è superficiale ottimismo, ma confidenza nel Signore e nelle sue promesse e in quello che continuamente fa per noi attraverso la preghiera e i sacramenti.
Quando non ti riesce altro, aggrappati al Rosario e all'Ave Maria: c'è tutta la Salvezza lì ricapitolata, e vedrai che l'aiuto ti può arrivare in molti modi. Primo fra tutti una maggiore serenità e apertura di cuore.

Vengo da famiglie cattoliche e quindi non posso lasciare la fede anche se questa è fortemente intaccata da anni vissuti nel cammino.

L'importante è che tu non 'lasci' la Fede appassire o oscurarsi dentro il tuo cuore ferito. Nel Signore e nella Madre Santa e Benedetta la tua Fede può rafforzarsi e purificarsi col tempo, la fiducia, la costanza , la pazienza. Comincia dall'Ave Maria, così arrogantemente disprezzata nel cammino: anche se è preghiera "imparata a memoria", ci è consegnata dalla Chiesa (così come il Padre nostro) con semplicità né bisogno di investiture speciali (basta il Battesimo).

Se può aiutarti, prova a dare uno sguardo a questa piccola meditazione

http://neocatecumenali.blogspot.it/2010/08/iniziamo-una-essenziale-catechesi-sulle.html

Intanto sappi che puoi contare sulla mia povera preghiera e su quelle di tutti noi.

Sebastian ha detto...

Molto interessante il link di Luisa. Assolutamente da leggere.
In diversi punti rispecchia esattamente ciò che accade anche nel CN.

CS ha detto...

Ti ringrazio mic per le tue parole.
Purtroppo è proprio la fede che vacilla.
Ho abbandonato la preghiera completamente, vado a messa ma senza fare la comunione.
Mi è rimasta una preghiera urlata di dolore.
Ancora grazie per le tue "povere" preghiere, grazie.
Spero che il Signore ti ascolti, abbia pietà di me e mi dia per gli anni a venire un po di speranza.

Anonimo ha detto...

@CS

"Forse i catechisti in questi anni sono stati in buona fede ma adesso la sofferenza è mia e non c'è nessuno che possa aiutarmi."


Capisco l'amarezza di sentirsi presi in giro, ma tu non sei molto di più di quel cammino. Non devi fermarti a quell'esperienza, conserva quello che di buono ti ha dato e fai pace con quello per cui ti senti violato, dopo buttalo alle spalle e vai avanti cercando di vivere la vita di ogni giorno con leggerezza sapendo che qualcuno che ti può aiutare c'è e si chiama Cristo. Ieri abbiamo letto "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio".

Tu non sei il tuo passato, certo puoi aver sofferto ma la cosa importante non è l'aver fatto il cammino nc o meno ma il voler camminare con Lui che è continua fonte di acqua viva. Cerca di fare come Lui non per ché devi ma perché vuoi. Egli ci da l'esempio in croce con quel "padre perdona loro perché non sanno quello che fanno." dobbiamo cercare di tenere questo come riferimento.

Cerca un sacerdote che ti ispira fiducia e chiedigli degli incontri privati, magari fissa appuntamenti mensili o settimanali e chiedigli aiuto per rimarginare le tue ferite. E poi cerca di tenere a mente che magari molti torti che hai subito sono stati fatti in buona fede. Chiudi con il passato cerca di capire quali sono stati gli errori, ricorda ciò che di buono hai imparato e vai oltre.


Gv

CS ha detto...

Capisco Gv
Il fatto è che sono già stato in crisi e mi sono rimboccato le maniche per come mi hai detto. Purtroppo a quell'epoca ero nel cammino e mi sono rimboccato le maniche ripartendo da quello.
Risultato? Dopo anni mi ritrovo al punto di partenza: non ce la fo, non ce la fo.
Comunque grazie, non voglio tediarvi con i miei problemi.

by Tripudio ha detto...

Non è un tedio.

Lo scopo per cui pubblichiamo testimonianze, foto, documenti, è per aiutare a comprendere.

Dato che le comunità neocatecumenali sono di fatto isolate l'una dall'altra, chi è nei guai è tentato di pensare che è solo un problema "suo" personale, di mancata "conversione".

Invece, se scopre che il problema ce l'hanno tantissimi e che la conversione, la Chiesa e la fede sono ben diverse da come le presenta il Cammino, allora può cominciare finalmente ad affrontare il "problema".

Un cattolico normale sa bene che ogni deviazione dalla fede comporta necessariamente ingiustizie sul piano umano. È inevitabile.

Chi distorce le verità di fede (anche di poco!), chi distorce la liturgia della Chiesa (anche di poco!), finisce inevitabilmente per distorcere anche la vita cristiana, anche le piccole e grandi cose di tutti i giorni (come ad esempio il rapporto coi soldi, oppure con gli affetti familiari, eccetera). Detto in parole più "importanti", «ad ogni errore teologico corrispondono errori "sociali"», come diceva Juan Donoso Cortès (colui che suggerì a Pio IX di pubblicare un elenco di errori da condannare, elenco che poi divenne il "Sillabo").

Infatti ciò che contestiamo al Cammino Neocatecumenale è che quei suoi svarioni dottrinali e quei suoi strafalcioni liturgici tenta di spacciarli per cattolici, usando ogni mezzuccio e trucchetto possibile (ivi inclusa la segretezza, le pressioni psicologiche, eccetera): dato che quegli svarioni e quegli strafalcioni non vengono da Dio, allora non c'è alcun modo di difenderli con la sincerità e con l'onestà, ma solo con gli strumenti del demonio (inganni, menzogne, maldicenze, "oliature" a suon di soldi...).

Esempio di svarioni e strafalcioni: il pane eucaristico viene interpretato da Kiko e Carmen come l'uscita dall'Egitto (ma che scemenze d'Egitto!), e la Comunione viene fatta fare "seduti" (ricevuta forse in piedi, consumata sicuramente "seduti", tutti insieme contemporaneamente dopo aver ricevuto il segnale convenuto).


Se il Cammino rinunciasse alle dottrine kikiste-carmeniste e passasse al Catechismo della Chiesa, e se rinunciasse alla bislacca liturgia carmeniana-kikiana per «seguire fedelmente i libri liturgici» (così come hanno comandato esplicitamente Giovanni Paolo II e Benedetto XVI: e il Cammino continua ancor oggi a disubbidire), allora taglierebbe le radici ad ogni conseguenza "sociale" (sul rapporto coi soldi, sulla libertà dei singoli, sul rispetto del "foro interno", sull'isolamento e sulle oppressioni psicologiche, sull'«orgoglio e l'arroganza» dei cosiddetti "catechisti"...).

Ma rinunciare agli errori è qualcosa che sanno fare solo i santi.

«I nuovi falsi profeti» (come padre Pio definì Kiko e Carmen prima che approdassero in Italia) sono attaccatissimi alle proprie invenzioni e ai propri strafalcioni e li stanno portando avanti con tracotanza da oltre mezzo secolo. Con tutte le conseguenze che stiamo scoprendo.

Anonimo ha detto...

Ho conosciuto il CN grazie alle stranezze di un vice parroco giunto in aiuto nella mia parrocchia, stranezze che molto spesso erano argomenti di contrasto tra noi, mentre un vero pastore mi avrebbe dato delle valide spiegazioni da lui venivo sempre liquidata con parole spesso offensive ed arroganti. Parlare dei dettagli rischierei di essere identificata, sono certa che conosce questo blog perché io stessa gliene parlai. Il sacerdote in questione inizialmente non mi ha mai parlato esplicitamente del Cammino, riteneva che dichiarare l'appartenenza ad esso creava dei preconcetti, fui io da sola, indagando scoprii la verità, mentre insisteva a farmi entrare nella comunità di un'altra parrocchia a poche centinaia di metri dalla mia, ero così ignorante sull'argomento che pensavo alla unica comunità parrocchiale. Quindi non sono una fuoriuscita, perché non ci sono mai entrata e non avrei alcun interesse a vendicarmi per un'esperienza mai fatta.

Ma da quando ho scoperto il CN mi sono tornate in mente tanti atteggiamenti, racconti, o anche semplici frase ascoltate da amici parenti e conoscenti, ai quali non avevo prestato attenzione, ma che ora messe tutte insieme corrispondono alle tantissime testimonianze che leggo qui.

Penso che chi viene in questo blog a scrivere volgarità o a denunciare racconti inventati, e calunnie contro il CN, ha perso il suo tempo, al contrario ci fa scoprire, inoltre, che nel Cammino si insegna anche l'arroganza, la menzogna, ed il delirio tipico dell'appartenenza ad una vera e propria setta. Tutti i movimenti vengo criticati per qualche ragione, ma le reazioni dei camminanti spesso sono una vera vergogna per la "fede adulta" che credono di aver acquisito o dimostrare.

Restando nell'argomento, una conoscente cinquantenne non sposata, infermiera lo scorso anno è uscita dal Cammino per aiutare la famiglia della sorella, perché il marito non lavorava più per ragioni di salute e due ragazzi adolescenti da portare avanti, mi specificò che non poteva sostenere se stessa la comunità e la sorella, lei scelse i suoi nipoti. Non entrammo nei particolari, ma mi lasciò con una raccomandazione, scappa più che puoi se qualcuno vuole trascinarti nel CN.

Il Cammino non ha dei cattivi principi, li ha PESSIMI e chi premia Kiko e compagna, dovrebbe prima fare qualche anno di catechesi, balletti intorno alla mensa ebraica, qualche passaggio, un paio di tappe promozioni e soprattutto subire per un po l'ingerenza dei catechisti, e poi si che potrebbe scrivere belle parole, sul contributo che quest'uomo sta dando alla Chiesa, sempre ché quella persona resti nella Chiesa e non finisca nel delirio nc. Ma si sa che per la maggior parte, i premi e le onorificenze vengono pilotate.

Rosy

Anonimo ha detto...

Desidero sapere come vivono i catechisti responsabili di regione,quando nelle loro comunità di origine sono quasi tutti morti per poterli sostenere.Sono stipendiati? o attingono dalle decime?

UNKIKOS ha detto...

Per OGV,

la testimonianza di Annunccia come quella di Teramo sono scritte in maniera deviata. Mai nessun catechista ha mai detto di dare i soldi solo in cammino. PUNTO.
Poi il tendenzioso TRIPUDIO, uomo o donna che sia è deviato mentalmente e pubblicizza solo cose che fanno male alla chiesa. PERCHè IL CAMMINO E' NELLA CHIESA CATTOLICA. Voi non state facendo un atto di Verità ma di Falsità Ricordatelo. Perchè non pubblicare qualche testimonianza di persone salvate dal cammino? VERITà PER VERITà. Non solo la vostra Verità! MISTIFICATORI DA 4 SOLDI.

FDF ha detto...

@CS
Non lasciare la Fede per nessuna ragione.
Vai a confessarti, ad un buon sacerdote di cui ti fidi, e poi ritorna alla Grazia della Comunione nell'Eucarestia. Comunione che è col Corpo Santo di Cristo, non c'è nulla di più dolce e di più bello che essere in comunione con Lui. Motivo per cui chi ha fatto davvero questa esperienza poi soffre molto quando se ne sente staccato.
Mi associo a mic, nessun giorno, nessuna ora è sprecata nella vita, nemmeno le più buie. Per chi è stato nel peccato, persino il peccato confessato e perdonato diventa sorgente di Vita.
Mi viene in mente la vita di San Camillo de Lellis, rissoso, ubriacone e dissoluto che il Signore convertì all'assistenza dei malati. Dio può tutto, non dimenticarlo mai. Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio :)
Ma per carità non allontanarti mai dai sacramenti, quello è l'obiettivo del diavolo, che vuole separarti dalla comunione con Cristo:

Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Come sta scritto:

Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno,
siamo considerati come pecore da macello.

Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

C. ha detto...

Buongiorno a tutti,
innanzitutto volevo ringraziare il buon vecchia volpe che desidererebbe darmi ripetizioni di statistica. Non preoccuparti, basta il pensiero!

Afferma che il mio dato statistico sugli abbandoni è fasullo, potrebbe anche essere, però non lo si può confutare dicendo che io non capisco nulla.
Se poi, andando avanti LUI STESSO dice che dalla sua comunità "tantissimi sono usciti", allora la cosa assume davvero contorni quasi comici...

Ad ogni modo cara VP, tu che stai a scuola (io le secondarie le ho concluse un pò di anni fa), trova un docente di italiano e fatti dare alcune lezioni in ambito di "comprensione del testo". Perché io non ho fatto un confronto tra presbiteri, ho messo quei dati per chiedere questo che ti RItraduco in parole semplici:

"PREMESSA: Kiko Arguello nelle sue chiamate e in tutti i raduni afferma ripetutamente che la "chiesa è in crisi", che "non ci sono vocazioni", che gli "ordini sono in crisi, tutta la Chiesa è vecchia e deve essere rinnovata" (frasi rintracciabili facendo una semplice ricerca su You Tube o i discorsi sbobinati delle adunate).
DOMANDA: Se tale presupposto è ritenuto da voi nc vero, perché i numeri sui presbiteri ordinati dicono altro? Ovvero, che solo una parte marginale del clero è fornita dai seminari RM? Chi si sbaglia, allora, Kiko o la Chiesa Cattolica?".

Quanta pazienza che ci vuole...

FDF ha detto...

@UNIKIKOS
Le persone le salva il Signore Gesù Cristo, non il Cammino. Fin quando continuerete a ragionare così non ci sarà mai un vero e proprio dialogo.
Può essere al massimo un luogo di incontro che il Signore può usare (Lui che è ONNIPOTENTE) per salvare qualcuno.
Mi auguro che tu capisca la differenza.
E tuttavia questo non giustifica gli abusi.
La Chiesa Cattolica è mezzo di Salvezza: questo forse giustifica gli scandali dello IOR e della pedofilia? Non credo.
Il cammino (finché fa parte della Chiesa) è mezzo di Salvezza? Ciò non autorizza nessun genere di mancanza di rispetto, di dolcezza, di cura e di carità verso le anime. Da NESSUNO. Men che meno da Kiko!
Siamo tutti deboli e peccatori, ma ciò non giustifica la perseveranza nelle debolezze e nei peccati.
Uscite da questa triste visione monolitica della Fede, che poi è disprezzo della varietà e della creatività dello Spirito Santo.
Ammettete che non ci può essere nessuna differenza fra movimenti e che nessuno può essere meglio di nessun altro, nel popolo di Dio.
Ricorda le parole di Cristo:
"Chi vuol essere più grande fra voi si faccia vostro servo"
Non vedo tutto questo spirito di servizio.

C. ha detto...

Comunque, oggi volevo scrivere un post in merito alla famosa questione della "decima".

Uno dei cavalli di battaglia del cammino è che tale contribuzione è di tipo "libero", ovvero nessuno viene a controllare quello che tu metti e se lo metti. L'altro cavallo di battaglia è dire che essa serva ai fratelli della comunità.

Questo non è propriamente vero, ed adesso vedremo il perché.

Stando a contatto con catechisti ed avendo visto come sono strutturate le comunità si può tranquillamente sapere, dopo un periodo di osservazione di uno - due anni, chi "versa" e chi no.

La decima è una colletta che viene organizzata puntualmente nella comunità, una volta al mese costantemente per anni. In un gruppo limitato (una comunità non ha più di 50 memebri, ma mediamente sono di circa 30 se non di meno), in un gruppo di pochi elementi in cui si conoscono i lavori e le ipotetiche somme da dover dare, alla fine si riesce benissimo ad isolare chi non versa soldi.

Anche perché viene annotato chi viene alla decima e chi manca, quanto si raccoglie in una occasione e quanto in un altra.
Certo, puoi "saltare" un giro, due. Ma se costantemente non versi la decima per un tempo lungo puoi stare certo che al 99% ti individuano e poi te la fanno pagare veramente cara.

In genere la punizione il malcapitato la riceverà al momento del prossimo passaggio, dove "guardacaso" non passerà. Ho visto più di un caso di camminanti che non sono passati nel passaggio e che, come unica colpa, avevano quella di non aver dato la decima.
Solo una parte della decima viene redistribuita nella comunità, non viene redistribuito tutto.

Ovviamente, non essendoci rendicontazione (pubblica) nessuno può sapere che giro faranno questi soldi.

Quindi, cortesemente, finitela di dire che la decima è libera, perché è libera solo fino al prossimo passaggio. Se non ti "converti" puoi star pur certo non passi gli scrutini e non rimani in comunità.

Anonimo ha detto...

Desidererei solamente darvi la mia opinione sul cammino neocatecumenale e su quanto esso si discosti dalla Chiesa.
Circa due anni fa, nella mia Parrocchia è stato "pubblicizzato" un corso di catechismo per adulti; io, pensando che fosse un cammino di fede per credenti gestito dal parroco, ho partecipato ad alcuni incontri, una decina in tutto, per poi andarmene dopo aver capito che le cose che venivano insegnate erano totalmente in contrasto con la dottrina cattolica.
Innanzitutto, da quello che veniva detto dai "catechisti", sembrava che la Chiesa fosse stata in errore fino al Concilio Vaticano II; mi avevano dato l'idea di voler cancellare quasi 2000 anni di storia della Chiesa!!!
Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata una specie di celebrazione tenuta in una cappella adiacente alla chiesa. La prima cosa strana è stata il fatto che venisse sempre un prete dall'esterno, un prete dei seminari gestiti dal cammino neocatecumenale.. mi era sembrato strano, dato che in parrocchia c'erano ben tre sacerdoti diocesani disponibili. Inoltre, l'Altare presente nella cappella è stato letteralmente messo in un angolo per far posto al leggìo del catechista; benchè fossimo in periodo di Quaresima si sono cantati, nonostante le mie proteste e quelle di altri cattolici, parecchi "Alleluja"; per tutta la "celebrazione" i preti neocatecumenali hanno tenuto in testa il berretto, infischiandosene del divieto per gli uomini di scoprirsi il capo in chiesa!!
Io e una mia cara amica, con la quale avevo partecipato a questa decina di corsi, abbiamo esternato i nostri dubbi a un "catechista", sentendoci rispondere con una certa arroganza che loro avevano "l'approvazione del Vaticano". Mi sembra che dopo il Concilio, la Chiesa abbia usato un pò troppa leggerezza nel riconoscere alcuni movimenti al limite dell'eresia (Neocatecumenali, Focolarini, Taizè), usando il pugno di ferro verso quelle comunità di fedeli che chiedevano, e chiedono ancora, che la Chiesa non abbandoni la sua storia e tradizione bimillenaria per andare incontro ai nuovi gusti di un parte -purtroppo non limitata - di fedeli.

Vostro in Cristo.

Lino ha detto...

@ Rosy ha detto:
"Il Cammino non ha dei cattivi principi, li ha PESSIMI..."
Bisogna chiedersi, cara Rosy, da dove sono assunti questi principi e come vengono trasmessi.
Io ho frequentato una sola catechesi - avendo diretto per vent'anni le attività di formazione di enti pubblici e privati, e avendo coordinato centinaia e centinaia di professori e formatori in progetti europei, ministeriali, regionali, del gruppo IRI e della FIAT, mi è stata però sufficiente per capire la pedissequa ripetizione di una lezione imparata a memoria nei minimi particolari. Ne ho lette parecchie, comunque, in rete e varie ne ho ascoltate nei video: tutto nasce dagli Orientamenti alle Equipes di catechisti, che sono la fonte di ogni sapere e comportamento dei catechisti neocatecumenali, per metodologie, contenuti e linguaggio. Ciò motiva il rifiuto di Kiko di accettare, dall'allora Card. Ratzinger, i testi corretti; questo giustifica la segretazione del direttorio poi "approvato". Negli Orientamenti ci sono tutti i principi, c'è una risposta per tutto.
Per esempio, il professorone continua a chiedere allo studentello: "In questo senso ti avevo chiamato in causa: ti avevo detto dimmi dove si dice che bisogna fare la carità solo verso il Cammino".
Si dice nel racconto del miliardario/figliol prodigo (già avevo risposto, ma lui fa finta di non capire):
«Mi ricordo che noi abbiamo in una comunità un uomo molto ricco che non è passato ad uno scrutinio perché incapace di vendere i beni; però faceva molta elemosina, ha molti miliardi, è un industriale».
Faceva molta elemosina, ma non ha passato lo scrutinio perché incapace di vendere i beni. Se faceva molta elemosina, perché non ha passato lo scrutinio? A chi la faceva? E a chi avrebbe dovuto cedere il ricavato della vendita dei beni?
Lo spiega Kiko: "...Però ritornerà, un giorno ritornerà dicendo: «Ecco, qui sono tutti i miei beni fratelli, vengo con voi, partiamo con questa nave verso la Terra promessa».
A chi si rivolge l'industriale dichiarandosi pronto a cedere loro i propri beni, ai fratelli NC che partono con lui verso la Terra promessa o a quelli (innominati) ai quali faceva (inutilmente per il Cammino, considerata la bocciatura) la carità?

La testimonianza di Anna nell'articolo riportata è assolutamente credibile perché un catechista fanatico che abbia appreso la parabola dell'industriale prodigo si comporterà esattamente come dice Kiko: pretenderà che le risorse degli adepti vadano devolute ai "fratelli" naocatecumenali. E nessuno dovrà ficcare il naso nelle questioni che riguardano l'uso delle risorse medesime, perché "se qualcuno lo sa, questo tesoro nel cielo è finito".

Anonimo ha detto...

se il tuo partner non è in comunità (anche se è cattolico)

esistono catecumeni che hanno il partner che non lo è; queste unioni sono spesso scoraggiate; questo perchè, ovviamente, (e quando vedrete le tappe ve ne renderete conto meglio) ci sono seri problemi; c'è questa tendenza però: mentre nei Testimoni di Geova è scoraggiato fidanzarsi con uno che non lo è, tra i catecumeni funziona invece così :"se vuoi ti metti; ma se poi lui/lei non entra, lo/la lasci". Il problema rimane anche se il partner è cattolico.
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mi ricordo una cosa che capitò ad un mio amico catecumeno ed alla sua ragazza; lui stava con lei; erano innamorati; stavano bene; lei non era religiosa; decise comunque di avvicinarsi ai catecumeni per amore a lui e per conoscerli; lei però più li conosceva, più si rendeva conto che non poteva condividere i loro valori (nonostante stiamo parlando di comunità giovanissime che ancora non hanno affrontato nessuna tappa); andava spesso a fare da baby sitter (gratis) ai figli dei catecumeni (nella parrocchia, durante, le celebrazioni, i catecumeni con bambini piccoli che non sapevano dove lasciarli, li portavano con sè e li affidavano a delle baby sitter che li tenevano in una sala a fianco a quella delle celebrazioni); lei però non entrava in comunità; allora i catecumeni le dicevano: "tu non ami il tuo ragazzo, se no entreresti in comunità"; io rimasi esterefatto; lo dissi ad una mia catechista :"ma come è possibile che le abbiano detto questo? non è giusto! il fatto che lei non ci entri non vuol dire che lei non lo ami!anzi! è onesta!", lei mi rispose: "caro fratello, se tu incontri una ragazza di fuori lasci il cammino!" come andò a finire? si lasciarono; forse fu la cosa migliore, non lo so.
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mi ricordo una cosa che sentì ad un pellegrinaggio; era un vice-rettore di un Redemptoris Mater e disse:

"noi non è che siamo fanatici che ti diciamo che non ti devi mettere con un pagano; ma poi però sono fatti tuoi se ti metti con un paganaccio!"

Lino ha detto...

@ CS
Riparti da un santuario mariano, CS. Lei è Madre Ausiliatrice in queste questioni.
Ho pregato un'Ave Maria per te.

Anonimo ha detto...

@CS

Figuriamoci, altro che tedio.

Vedi CS, capita a tutti anche più volte nella vita di avere questi problemi. Non vi è nessuna soluzione miracolosa. Bisogna cercare di capire cosa non va e perché e magari cercar nuovi modi di pregare in maniera da poter risistemare il rapporto rotto con Dio.


Se posso ti do alcuni consigli pensando alla mia esperienza che mi son stati utili.

Cerca di confessarti metodologicamente almeno una volta al mese. Inizia la confessione ringraziando il Signore per qualcosa che ti ha donato, poi chiedigli sincero perdono e infine fissati un piccolo proposito da seguire, una cosa semplice e tangibile che dimostri che ti stai impegnando. E poi alla comunione imploralo di darti il Pane di cui ai bisogno, di darti la sua forza, se glie lo chiedi col cuore non potrà restar sordo alla tua preghiera.

Poi pensa alla parabola delle dieci vergini. L'olio è in lampade piccole, cerca non grandi cose ma piccole azioni buone quotidiane che ti ingrandiscano il cuore, anche un semplice sorriso ad un barbone o un vu-cumpra, o una pacca sulla spalla o dividere con loro il cibo, entrare a contatto con queste persone spesso ci aiuta ad apprezzare ciò che normalmente non apprezziamo. Ma non sorridere o fare buoni gesti pensando alla conversione dell'altro ma avvicinati alla persona che hai davanti, senza giudicare o imporre come fosse un caro amico che non vedi da tempo cercando di percepire le ferite che si portano dietro.

Vedrai che i piccoli gesti danno grandi risultati.

Fai qualche bel gesto d'amore gratuito a chi ti sta vicino, figli, coniuge, genitori, fratelli, colleghi. Piccoli gesti quotidiani. Anche semplicemente riportare la tazzina del caffè al bancone del bar se sei seduto al tavolino. E nelle cose piccole che troviamo l'olio.

Prova a recitare la novena o il rosario chiedendo alla madonna di accompagnarti. Spesso la tenerezza di nostra madre ci è d'aiuto quando non riusciamo a dialogare con Nostro Signore e ci sentiamo lontano da Lui.


Se vuoi prova il digiuno metodico. Non serve aver fame, basta limitarsi nei pasti all'essenziale, gustando ogni singolo boccone ed il sapore del pane per imparare ad educare il corpo alla semplicità, all'essenziale e nutrire l'anima stimolando il contenimento. Non come sacrificio ma come preghiera corporale.


Io in un periodo in cui non riuscivo a pregare ho riscoperto il gregoriano che un tempo disprezzavo e con testo originale e traduzione mi son messo a cantarlo ascoltando il cd. Mi è stato molto utile in quel periodo. Se trovi in giro qualche messa in gregoriano o cori gregoriani vai da loro ogni tanto, secondo me queste melodie sono ottime per risanare le ferite dell'anima.


Poi io non ti conosco e non posso darti consigli mirati, anzi possibile che ciò che per me è andato bene per te sia controproducente e non so ne la tua situazione ne ciò che ti turba. Ma un buon padre spirituale può essere di ottimo aiuto per superare le difficoltà. Pregherò che tu possa riconciliarti con il Signore.


Gv

Anonimo ha detto...

@UNKIKOS

Attendo ardentemente il giorno in cui denunzierai questo blog alla polizia postale in modo da verificare se davvero Tripudio è un diffamatore così che io possa essere tutelato da ciò che dice.

Fammi sapere quando lo fai mi raccomando.


Gv

Lino ha detto...

@ Gv
E io attendo di essere denunciato per "analisi testuale diffamatoria di testo segretato" e per "confronto indebito di esegesi", oltre naturalmente che per "oltraggio a pubblico dipinto" :-)

UNKIKOS ha detto...

Perchè gv insiste con sta denuncia alla postale?

Non ce ne è bisogno, il vostro essere di scandalo ai piccoli è la vostra condanna nei cieli!!!

Aldo, Tripudio, Mic etc, pensano di essere paladini della chiesa ma lo sono del DEMONIO!!!

Anonimo ha detto...

Ecco una preghiera che si può fare in riparazione delle Briciole Consacrate che cadono durante la Santa Messa celebrata nel CN:

Nel Divin Volere, Signore,
Ti chiedo di fare di me una patena, per raccogliere tutte le gocce
del Tuo Sangue che per disgrazia o per distrazione cadono da
qualsiasi altare del mondo e anche le briciole del Tuo Corpo, Gesù.
Fa’, o Signore, che io possa raccoglierle tutte e poi spenderle per
nutrire tutte quelle creature affamate e assetate che non possono
ricevere il Cibo Divino.
Nel Tuo Volere, Signore, Ti chiedo questa grazia, qui non ci sono
barriere e il Cibo Santo, così raccolto, darà vita a una moltitudine,
secondo la misura, senza misura, della Tua Misericordia.
Rispondimi, Signore, esaudisci la mia preghiera, la nostra preghiera,
giacché, come Tu dici, noi siamo.

Mario

Anonimo ha detto...

La preghiera è tratta da
http://www.casadellasperanza.it/files/libropreghiere2.pdf


Mario.

CS ha detto...

Caro GV
Ancora grazie.
Dilungo questo "carteggio” solo per dirti quanto queste ferite mi stanno bruciando.
Sono astioso e di fondo profondamente insoddisfatto perché alcune scelte di vita mi sono state "imposte" come soluzioni a problemi che dovevano essere risolti in altro modo.
Adesso ho scelte di vita non condivise e soprattutto problemi oramai incancreniti.
Adesso mi sento “bruciato” e senza speranza.
Con la testa capisco quello che tu mi dici e ti condivido in pieno ma di fondo io non ho fiducia che nostro Signore voglia aiutarmi.
Spero solo che i vescovi e sacerdoti che guardano al cammino segua attentamente come vengono condotti gli scrutini e cosa e come si entra nella vita delle persone, soprattutto di persone che credono in quello che viene detto e possono “fare violenza” alla loro ragione e sentimenti fidandosi di chi hanno di fronte.

Grazie della vicinanza

Anonimo ha detto...

@UNKIKOS

Ma se un piccolo non sa a chi credere che sia magistratura a fare chiarezza. Se no se non denunci ti rendi complice.


P.S. visto che citi a caso parole della Bibbia senza saperne il significato ti do una bella citazione emblematica del tuo pseudonimo prendendo la prima lettera di S.Paolo ai corinzi

"Mi spiego: uno di voi dice: 'Io sono di Paolo'; un altro: 'Io di Apollo'; un terzo sostiene: 'Io sono di Pietro'; e un quarto afferma: 'Io sono di Cristo'. Ma Cristo non può essere diviso! E Paolo, d'altra parte, non è stato crocifisso per voi. E nessuno vi ha battezzati nel nome di Paolo."

Quindi caro fratello leggi il tuo pseudonimo e poi riflettici su. tu che sei di kiko e hai la supponenza di amministrare le pene in basa al tuo giudizio.

P.P.S. lo scandalo è allontanare da Dio non dal cammino. So che per un idolatra di tal stazza può essere uno shock ma ti rivelo l'arcano per eccellenza che non ti verrà rivelato dai tuoi fratelli: Il cammino non è Dio.



Gv

Massimiliano Leto ha detto...

Cari esaltati CNC con voi si comincia la discussione e poi finisce sempre con la solita frase.. "AVETE QUALCHE DEMONE"? IL DEMONIO E' DENTRO DI TE... CHE PALLE SIETE!!!

DG ha detto...

@ Gregorio Vecchia Volpe:

tu parli di caduta di stile..ma che "stile" c'è quando i catechisti ti interrogano (a volte anche urlando) e tu sei seduto nel mezzo dell'assemblea con le spalle ai tuoi fratelli e lo sguardo rivolto ai catechisti?

In fila e seduti ti guardano e tu non non puoi nemmeno avere un conforto dato magari dallo sguardo di un fratello che ti conosce meglio e che sa quanta pena e quanta infelicità stai provando in quel momento!

E mi parli di caduta di stile...

Io non credo che i catechisti siano dei farabutti, perchè nella loro vita quotidiana e familiare saranno anche delle persone buone ma, lasciami dire, che quando assumono il ruolo di catechsiti non si fermano davanti a nulla!

Nemmeno davanti una malattia!

Anzi magari, mettendo il dito nella piaga, approfittano della tua situazione per fare una catechesi ai fratelli .

Gregorio vecchia volpe, guarda che nessuna persona vuole "prestarsi" allo scempio pubblico della sua intimità per essere il soggetto di una "catechesi"!

Per quanto riguarda il 2° scrutinio:
tutti quelli che scrivono qui (o quasi tutti) sanno di cosa si sta parlando, quindi inutile dare la colpa alla signora che ha scritto la sua testimonianza dopo due notti passate a piangere!!

Tutti sanno che la DECIMA deve essere fatta in comunità e basta
Poi se ti avanza qualche soldo puoi anche (di nascosto ) darlo a chi vuoi.

Puoi darli ad un povero della parrocchia, ad una vedova con i figli...ma ATTENZIONE che se lo sanno i catechisti ti rimprovereranno perchè fare un atto di carità verso qualcuno che conosci, anche solo di vista, puo' portare ad un peccato di orgoglio! E questo è quello che ti dicono i "catechisti

E cosi', in qualche modo, ti inculcano il concetto che se doni al di FUORI DELLA COMUNITA ' lo fai per il tuo EGO e NON per carità cristiana.

ps= guarda che in seduta privata i "catechisti" ti chiamano eccome!!!
E questo puo' succedere anche se non sei tu a domandare l'incontro


Perchè, se non basta quello che ti hanno detto davanti a tutti, ribadiscono ancora piu' il concetto parlandoti da solo.
E, quando dico solo, vuole dire che nemmeno tua moglie o tuo marito puo' assistere al "colloquio"!!

Per quanto riguarda le collette e la decima :

alla COMUNITA' si da la decima e si fanno le collette per i fratelli itineranti, per la Chiesa se ci sono cose da acquistare o "nuova estetica da applicare"
invece Per il CnC inteso come Fondazione Famiglia di Nazaret si fanno COLLETTE quando KIKO ritiene oppurtuno domandare i soldi

Quindi non diciamo baggianate perchè anche se parlare di soldi è un tabu' nel CnC perchè NULLA DEVE USCIRE, sappiamo bene che sarà sempre cosi' dal 2° passaggio in poi per il resto dei giorni , perchè il CnC non FINISCE MAI

DG ha detto...

@ anonimo delle 22.16

tu scrivi: "Se volevo darli (i soldi della decima) li mettevo nella colletta, se NON volevo darli mettevo la mano vuota

Mettevi la mano vuota???

Due allora sono i casi:
o non avevi un decimo di nulla perchè eri disoccupato

o effettivamente NON VOLEVI DARE NULLA ma, in questo caso ti domando perchè non dire tranquillamente in comunutà "non voglio dare nulla questo mese e non faccio quindi la decima

E cosi' non peccavi di falsità nel mettere LA MANO VUOTA per far "vedere" (falsamente) di ...donare la decima!!!

Questo lo scrivo per far capire a TUTTI il Regno dell'Ipocrisia neocatecumenale

Luisa ha detto...

" Non ce ne è bisogno, il vostro essere di scandalo ai piccoli è la vostra condanna nei cieli!!! Aldo, Tripudio, Mic etc, pensano di essere paladini della chiesa ma lo sono del DEMONIO!!!"

Basterebbe questo delirio per mostrare i danni gravissimi che causa l`indottrinamento nel cnc, questi sono i frutti avariati che produce una coscienza schiavizzata, questo è il risultato che produce il sentirsi schiavo del demonio, di considerarlo padrone della propria vita.

Ha ragione quel blogger di essersi scelto il nick "unkikos", è effettivamente il prototipo di quei kikos fanatici e esaltati che non pensano, sentono e parlano più se non attraverso la voce del loro maestro, sono fotocopie gli uni degli altri, ripetitori pedissequi, hanno perso, se mai l`hanno avuta, la libertà dei figli di Dio.
E da cattolica, vedere quei condizionamenti, quei fenomeni di dipendenza, in atto in un movimento approvato dal PCL,non può farmi piacere.

Anonimo ha detto...

"Con la testa capisco quello che tu mi dici e ti condivido in pieno ma di fondo io non ho fiducia che nostro Signore voglia aiutarmi"

Ti capisco, certe ferite hanno bisogno di tempo e non è facile risanarle e quando i problemi si incancreniscono diventa ancora più difficile affrontarli, alcune volte sembra impossibile, ci vuole pazienza, rispetto per le scelte delle altre persone e anche delle loro difficoltà. Non è facile lo so gli errori si pagano ma in ogni errore c'è la possibilità di trasformarlo in occasione di redenzione, magari ci vogliono anni ma è possibile. Bisogna imparare ad essere miti.

Ricordati che non sei mai bruciato, senza speranza. E' proprio quando ti trovi nel punto più basso che si presenta l'occasione per capovolgere la situazione. Pensa a Pietro. Lui ha commesso il peggior peccato possibile, di gran lunga superiore a quello di Giuda ed era totalmente lontano da Dio. Eppure Gesù gli ha dato il compito di guidare la Chiesa.

Pensa all'epilogo di Giovanni e ai discepoli che avevano vissuto con Gesù. Anche dopo la resurrezione cosa fanno? Tornano a fare i pescatori, sanno che Cristo è risorto ma sono persi senza riferimento. Gesù cosa gli dice? Gettate le reti a destra. Per un pescatore è un assurdità è scomodo viene difficile e viene male. Eppure si fidano e riempiono le reti con 153 pesci.

Tu cerca di fare del tuo meglio non importa se ti sembra che il risultato non ci sarà. Fidati di quell'uomo sulla spiaggia che ti da consigli assurdi e riparti da zero. Anche gli apostoli erano sconfitti. Ma si fidano di quel consiglio assurdo, forse anche per disperazione. E a quel punto il Pietro riconosce il Signore. Ma il Vangelo ci avverte che non è facile, la fatica è presente nel testo, come è presente la Garanzia del nutrimento che ci da il Signore. E dopo la fiducia e la fatica finalmente Pietro fa la sua professione di fede.

So che non è facile in certe situazioni aver fiducia ma se c'è stata speranza per Pietro che aveva sbagliato tutto e non era più neanche capace di fare il pescatore ed all'inizio del capitolo 21 era l'emblema del completo fallimento spirituale e carnale dell'uomo perché non ci deve essere speranza per te?


Buttati alle spalle il passato, ormai non puoi farci niente, impara a gettare le reti a destra sulla sua fiducia.


Se proprio sei totalmente insofferente e nauseato ti consiglio una settimana o anche un fine settimana, da solo o con il coniuge e possibilmente una guida spirituale, in un monastero magari in montagna. Il Silenzio ed il contatto con il Creato avvolte sono d'aiuto come primo passo per ricominciare da capo.

Magari dietro portati un buon libro facendoti consigliare da un sacerdote o se non ne hai uno di fiducia vai dalle Paoline che di solito hanno ottimo materiale e buoni consigli su cosa leggere. O semplicemente portati le bibbia ed un rosario. Magari non è necessario leggere la Bibbia o dire il rosario ma se ne senti il bisogno ce li hai a portata di mano.


Se ti senti una causa persa e non riesci a pregare magari chiedi a qualcuno che ti è vicino di recitare la novena di San Giuda Taddeo che è patrono delle cause perse. Se andrai da un fratello in Cristo chiedendogli di pregare per te e spiegandogli quanto stai soffrendo ti dirà di si con letizia e non con pesantezza se invece non sarà così cerca qualcun'altro fin che non ti diranno di si e saprai su chi puoi far affidamento per ripartire.

Se poi non trovi nessuno tra chi ti è vicino o sei troppo timido per chiederlo son disposto a recitarla per te basta che me lo chiedi.


Comunque ricordati che non sei solo, cerca l'aiuto ed il supporto di chi ti è vicino, con umiltà, chiedendo perdono se hai fatto qualche torto.


Dio non ci abbandona mai. Neanche quando non riusciamo più a rivolgerci a Lui. Egli è venuto nel mondo per testimoniare che soffre con noi e ci resta accanto.


Gv

Anonimo ha detto...

È effettivamente molto triste osservare i deliri di un kikos, ma le frasi che viene a gridare su questo blog le ha sentite nel cammino nc, non fa che ripeterle.
Il diavolo nel cammino nc è onnipresente, si usa e abusa del suo nome, e sempre lo si fa per colpevolizzare, per impaurire, per creare una dipendenza che lega i neocatecumenali a quella che finiscono per considerare la sola via di salvezza, il cammino neocatecumenale.
P.

Sebastian ha detto...

CS, la tua testimonianza mi colpisce... Forse non è un gran conforto, ma non sei il solo in una situazione del genere.
Ti hanno dato già diversi consigli, non aggiungo altro. Volevo solo esprimerti la mia vicinanza...

Anonimo ha detto...


Per Unkikos
"Perchè non pubblicare qualche testimonianza di persone salvate dal cammino?"
Pubblicale Tu io non ne conosco.
Ti assicuro che li accoglierò come un balsamo che sana le ferite.tutti ne abbiamo bisogno.

stai certo che non ti darò del bugiardo come fai tu. troppo comodo,forse non hai capito ma quello che ho postato è uscito dalle vs comunità,siete voi che le cacciate, io non vi ho aggiunto o tolto niente.
Riguardo al demonio che tanto declami, informati cosa stà succedendo in questa città nelle vs comunità.
OGV

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=kHgCPzum3Z8&feature=player_embedded

Comunione sulla mano? No.
Comunione sulla mano che si sbriciola? No, no, no.

Mario

CS ha detto...

Grazie a tutti

by Tripudio ha detto...

La testimonianza di persone "salvate dal Cammino" purtroppo non cambia nulla degli strafalcioni liturgici, delle ambiguità dottrinali e di tutte le ingiustizie del Cammino (e dei cosiddetti "catechisti") contro i fratelli più piccoli e più deboli.

Il problema del Cammino è anzitutto di ordine liturgico e dottrinale: mi spieghi, caro fratello UnKikos, a che servono l'insegnamento della Chiesa e la liturgia della Chiesa, se ci si può ugualmente "salvare" inquinandoli?

Chi è sinceramente convinto di essere stato "salvato" dal Cammino purtroppo porta con sé gli errori liturgici e dottrinali del Cammino stesso. E sappiamo tutti che la conversione di un'anima non riguarda affatto la sensazione di "sentirsi salvati".

Allora i vari kikos obietteranno che i "salvati dal Cammino" non commettono più peccati gravi e dedicano molto tempo alla preghiera.

Ma questo lo possono dire anche i testimoni di geova e i protestanti: guardate, pecchiamo di meno, preghiamo di più, leggiamo la Bibbia, facciamo la liturgia, facciamo la parola, facciamo la comunità! Dunque il geovismo e i protestantesimo possono "salvare" da una vita peccaminosa esattamente quanto il neocatecumenalismo. Ma allora perché vi dichiarate cattolici?

Senza contare che poi nelle "confessioni pubbliche", anche a distanza di moltissimi anni di Cammino, escono fuori sempre gli stessi peccatucci e peccatoni: quindi l'essere «salvati dal Cammino» si riduce solo ad un po' di attività litugiche e bibliche...

Chi si converte davvero, ama la Chiesa, ne ama il suo insegnamento più limpido, ne ama la sua liturgia più sublime, vive profondamente il senso dei sacramenti (un vero convertito non si sognerebbe mai di stare seduto per consumare la Comunione! se lì c'è il Re dei Re, chi sono io per stare seduto come un cliente in pizzeria aspettando che il cameriere passi a servirmi?)

Per questo non ci stancheremo mai di far notare che all'origine dei guai del Cammino non ci sono i peccati degli uomini, ma seri problemi di ordine liturgico e dottrinale che inquinano la spiritualità persino a coloro che gridano di essere stati "salvati" (e che il sabato sera continuano a celebrare gli strafalcioni kikisti-carmenisti).

Problemi da cui discendono tutti gli altri (strapotere dei cosiddetti "catechisti", la torchia sui soldi, eccetera).

Lino ha detto...

@ DG ha detto
"Puoi darli ad un povero della parrocchia, ad una vedova con i figli...ma ATTENZIONE che se lo sanno i catechisti ti rimprovereranno perchè fare un atto di carità verso qualcuno che conosci, anche solo di vista, puo' portare ad un peccato di orgoglio!E questo è quello che ti dicono i 'catechisti'.
E i "catechisti", come da mia precedente annotazione, essendosi preparati sugli Orientamenti, hanno dal loro punto di vista perfettamente ragione.
Il riferimento è negli OR. alle equipes per lo Shema, pp. 98 e seguenti. Il concetto è presto spiegato. Per Kiko il problema non è l'uso che si fa del denaro, fosse anche un uso caritatevole. Infatti l'industriale (a ragione, secondo il loro punto di vista) viene bocciato agli scrutini. Il problema è il denaro in quanto tale, in quanto idolo. «Perché non puoi spenderlo, perché tutte le volte che tu spendi una lira, il cuore ti duole. Tutte le volte che uno te lo chiede, siccome il denaro significa l’"io", non glielo puoi dare e allora l'altro non si sente amato, ma umiliato, perché il denaro umilia sempre», insegna Kiko.
Il donare, secondo la filosofia di Arguello, è un'umiliazione anche per chi riceve. Infatti Kiko sostiene che Dio diede la manna per umiliare il popolo ebraico (v. p. 80): "Guarda che io ti ho portato nel deserto per metterti alla prova, ti ho dato la manna per umiliarti". La manna, non la fame (vedi Deuteronomio 8,3) è l'umiliazione!
A tutto ciò c'è una sola soluzione, secondo il neocatecumenale duro e puro: liberarsi di ogni bene, come l'industriale, e non mediante opere di carità le quali "umiliano" sia il benefattore sia il beneficato. Perciò "se qualcuno lo sa, questo tesoro nel cielo è finito".
Ora vado di fretta ma "l'umiliazione" della manna è degna di essere approfondita.

Michela ha detto...

CS:Con la testa capisco quello che tu mi dici e ti condivido in pieno ma di fondo io non ho fiducia che nostro Signore voglia aiutarmi

Sai che dopo tanti anni di cammino, posso dire anch'io la stessa cosa?
Ci è stato chiesto di fare delle cose, e le abbiamo fatte;
altre volte non ci è stato chiesto nulla in modo esplicito, ma ci siamo adeguati al modo di ragionare del cammino.
Ci siamo abituati ad una spiritualità molto centrata sull'uomo, e sulle sue opere.Nell'orizzonte del cammino, Dio sta sullo sfondo: contano i giudizi dei catechisti e dei fratelli, e soprattutto si resta nel cammino perchè ti fanno sentire in colpa.

Certo che il senso di colpa, il sentirsi giudicati, in gabbia, ha certamente origine nel peccato di orgoglio, ma è indubbio anche che è proprio questo il peccato che viene alimentato quando si fa il cammino.

Adesso non possiamo far altro che tornare con i piedi per terra, e "affidarci a Colui di cui non ci fidiamo mai" ( parole che non dimenticherò mai dette da un amico del cammino).

Non so se ti può consolare, ma è molto meglio leggere i tuoi post, dolorosi, ma consapevoli, che leggere i messaggi vuoti di vecchia volpe e unikikos dal cervello frullato.

Lino ha detto...

@ Michela ha detto:
"Non so se ti può consolare, ma è molto meglio leggere i tuoi post, dolorosi, ma consapevoli, che leggere i messaggi vuoti di vecchia volpe e unikikos dal cervello frullato
Purtroppo, per quanto tentino di convincersi del contrario l'uno con l'altro, sono molto poveri in quanto a capacità di argomentare sulle questioni della fede e del cattolicesimo. Mi riferisco, per esempio, a Jeff M. che ha scritto a Gv:
"E' chiaro che le catechesi del cammino NON sono lezioni di teologia (in questo senso le catechesi di don fabio gli rompono il .... alle catechesi del cammino) e sono finalizzate al cammino, al percorso neocatecumenale".
Davvero? Allora hanno ragione quelli del metodo storico-critico, contestati da BXVI, che ponevano in subordine, quando non lo trascuravano del tutto, l'elemento divino delle Scritture? Non ci può essere dualismo tra esegesi e teologia, non sono centrali l'uomo e la sua storia, bensì Cristo e la Rivelazione: la Scrittura è l'anima della teologia, un'esegesi non può prescindere.
In ogni caso, Jeff non ha recepito che non è il fatto che l'olio si possa prendere in una convivenza del Cammino il tema della contestazione: qui si è confutato il fatto che, per prendere quell'olio, si vieta a una NC di visitare la cognata ammalata perché, se il Signore dovesse passare e non trovarla nella convivenza, chiuderebbe le porte. Sta qui l'eresia, perché in evidente contraddizione con Mt 25,34-40, ti è chiaro, Jeff?

C. ha detto...

Purtroppo quello scritto qui non è che la punta di un iceberg.

Ho già raccontato di un fratello di comunità che, dietro consiglio dei catechisti, si licenziò dal suo lavoro a tempo indeterminato perché, a causa degli orari notturni "lo portava via dagli incontri della comunità".

Purtroppo quando metti la tua vita nelle mani di altre persone, molti poi esaltati in maniera spropositata, ci sono questi risultati.

A chi è nelle tue condizioni dico che almeno un passo è stato fatto. Sei riuscito ad uscire dalla "tela del ragno". Altri meno fortunati non ci sono riusciti e sono rimasti intrappolati dentro.

Altro che gioia! Dov'è la "gioia" dei nc? Quando andai sul loro sito pensavo che mettessero alcune loro esperienze, cose che li facevano stare bene, invece se vai a leggerlo sono al 90% invettive contro chi li critica.

Credimi, siete fortunati ad essere usciti. Cento volte meglio stare fuori con i problemi reali della vita che dentro una setta con l'illusione che i problemi non ci siano.

CS ha detto...

Cara Michela
Non so chi tu sia ma hai argomentato meglio di me quello che sto razionalizzando i questo periodo.

Anonimo ha detto...

"qui si è confutato il fatto che, per prendere quell'olio, si vieta a una NC di visitare la cognata ammalata"

Per non andare fuori tema, ho risposto a questa critica nell'altro post - chissà se verrò pubblicato.
Qui mi sembra assolutamente fuori luogo parlarne.

Colgo l'occasione per abbracciare virtualmente CS e ricordarlo nelle mie preghiere.

Saluti
Jeff M.

C. ha detto...

Un certo "antitripudio" scrive:
"Ma vi rendete conto 20 sfigatelli che credono di conoscere la Verità e invece sono capaci solamente si seminar zizzania e odio. Un esempio di Cristiani? Sono Tradiprotestanti, Naziprotestanti, Mistificatori e Ignoranti"

Innanzitutto l'unico motivo che mi spinge (ogni tanto) a guardarvi è la speranza (vana) che qualcuno di voi possa mettere un post che dica cose oggettive e costruttive, oppure riportare una vostra esperienza positiva del cammino tralasciando gli "slogan" tipici che via via si inoculano all'interno della psiche dei camminanti e vengono ripetuti senza costrutto alcuno o, peggio ancora, post come quello sopra, ai limiti dell'italiano e dell'educazione.

Comunque, se qui ci sono "20 sfigatelli" come dici tu (a parte che non è vero perché qui hanno scritto svariate persone nel corso degli anni), sul vostro sito ce ne sono ancora di meno, i soliti 4-5, penosi perfino se li paragono ai miei ex catechisti o fratelli di comunità che avevo. Non te ne sei neppure reso conto, quindi non lo prenderei come riferimento. Non credi?

Se io "sparocaxxate", come dici tu, confutarmi allora è facilissimo, perché non lo fate? Ancora aspetto una risposta alle diverse questioni poste.

Per vostra informazione, voi non siete capaci neppure a completare quello che iniziate. Ancora aspetto che diciate le famigerate "sostanziali differenze" tra i mamotreti in rete e quelli originali da voi posseduti.

Campa cavallo, come si dice...

Infine, siete ossessionati dal sapere i nomi e cognomi (e lo siete per un motivo preciso che scriverò in un prossimo post) ma siete anonimi quanto gli altri.
Prendi in giro Tripudio ma l'autore dell'altro blog non ha neppure un nickname e tu ti sei preso quello di uno "sfigatello" che tanto disprezzi con male parole (tipico esempio di cristiano adulto neocatecumenale).

Ci sarebbe da ridervi addosso, se non fossero tanto drammatici i temi qui sollevati.

Lino ha detto...

@ C. ha detto:
"...siete ossessionati dal sapere i nomi e cognomi (e lo siete per un motivo preciso che scriverò in un prossimo post)"
Attendo, C., sono curioso, anche perché il mio (e non solo il mio) lo conoscono. Devo cominciare a tremare? :-)

Michela ha detto...

CS ha detto...

Cara Michela
Non so chi tu sia ma hai argomentato meglio di me quello che sto razionalizzando i questo periodo.


ho passato nel cammino molti anni, mi sono sposata nel cammino, ho avuto figli, ho rinunciato al lavoro che avevo, sono stata una tipica neocat plagiata e convinta di avere una missione speciale.

poi ad un certo punto ho aperto gli occhi, ed è stato inevitabile scegliere la libertà.
il percorso di uscita dal cammino, cominciato nel 2006 dopo le menzogne che ci avevano raccontato con la lettera di Arinze, non è terminato. non frequento più la comunità, ma mi sento ancora in colpa per tante scelte sbagliate.
Adesso, dopo tanti anni, mi vengono dei flash in cui mi si presenta alla coscienza, per un istante, il male che ho commesso facendo il cammino.

l'ultimo di questi momenti è stato durante una celebrazione neocat, a cui ero invitata, quando ho visto una madre con il tipico sguardo fisso rivolto all'altare, e la sua bambina che le si appoggiava addosso cercando lo sguardo materno. Per un attimo ho rivisto me stessa di tanti anni prima, ed ho sentito il dolore lancinante che deriva dalla consapevolezza di aver trascurato quella bambina.

Non so se anche ad altri capitano queste cose.

ma non tornerei nel cammino per niente al mondo, non tornerò più in quel mondo dove tutto è falso.

Sebastian ha detto...

A me capita di pensare ai tanti amici che ho fatto soffrire col mio distacco inspiegato.. Vorrei poter riparare, ma ormai è troppo tardi. Cosa gli dico, scusa sono stato in una setta per 10 anni. Torniamo amici come prima?

Anonimo ha detto...

E' interessante come nelle visioni della beata Emmerick si parli di una chiesa falsa, di un protestantesimo dilagante nel cattolicesimo, di pochi sacerdoti e cristiani rimasti fedeli alla Vera Chiesa di Dio. Si dice anche che Satana è stato slegato da circa 60 anni e che ora ormai il suo potere è divenuto più forte che mai contro la sposa di Cristo e il Papa (sembra descrivere dettagliatamente il nostro Papa Francesco) avrà molto da soffrire per questo. Tuttavia, anche se rimanesse un solo cattolico vero sulla faccia della terra, Dio salverà la sua Chiesa.

Mario

by Tripudio ha detto...

Il blog Crux Sancta segnala un articolo del quotidiano El Mundo su due sorridenti sposi neocatecumenali che hanno aperto un "kiko-shop" che si chiama NeoSigne (neocatecumenal-signe?) per vendere sgorbi kikiani in tutte le salse ("segni per la nuova evangelizzazione", dicono sul loro sito web)... per esempio la "sedia pieghevole neocatecumenale" (sic!! a soli 54,90€)... e termina dicendo che questi hanno detto che vorrebbero persino progettarsi un cimitero!

mic ha detto...

Cosa gli dico, scusa sono stato in una setta per 10 anni. Torniamo amici come prima?

Forse non hai bisogno di giustificarti in questo modo. Basta ricercarli, se sono veri amici, si ricuce e il resto viene da sé...

CS ha detto...

Ciao Michela

Quando dici:
ho passato nel cammino molti anni, mi sono sposata nel cammino, ho avuto figli, ho rinunciato al lavoro che avevo, sono stata una tipica neocat plagiata e convinta di avere una missione speciale.

beh... pari pari la mia esperienza (io ci ho passato l'adolescenza). Ho rinunciato ad un lavoro perché altrimenti il matrimonio poteva andare in crisi.
Anche con l'apertura alla vita nei passaggi il collegamento con il rapporto coniugi non è poi così "subliminale"

Risultato? Il matrimonio è andato in crisi (ancora dopo tanti anni)....se non ci fossi di mezzo sarebbe da ridere.

A questo punto mi è crollato il mondo addosso e come dici te nel cammino non ci torno (ovviamente il futuro non è nelle mie mani)

Se ci fosse stato piu interesse nella vita coniugale (mooooolto complessa)forse adesso non sarei nella sofferenza in cui mi trovo.

Ciao

Anonimo ha detto...

"A me capita di pensare ai tanti amici che ho fatto soffrire col mio distacco inspiegato.."

Posso chiederti a cosa è stato dovuto il tuo distacco dai tuoi amici?

Saluti
Jeff M.

Anonimo ha detto...

" Basta ricercarli, se sono veri amici, si ricuce e il resto viene da sé."
Caro Sebastian è tutto vero, i veri amici stanno lì ad aspettarti, a me è successa la stessa cosa, quando sono stato messo a riposo dai miei ex catechisti,esiliato dalla mia comunità,quando mi sono ritrovato SOLO ed intorno a me avevo solo deserto e terra bruciata i vecchi amici di allora mi hanno aspettato e riaccolto a braccia aperte, in nome della nostra amicizia stiamo invecchiando insieme.
Non mi hanno chiesto nulla "il perchè? il per come"ma mi hanno donato il loro amore la loro stima "Gratis" mi hanno fatto toccare con mano la loro gioia per essere tornato ad essere uno di loro.
Nella nostra compagnia suggellata da oltre 40 anni fa parte anche una "vecchia volpe" nc, non lo abbiamo mai abbandonato, è sempre il benvenuto nelle nostre
"rimpatriate",più delle volte ci adeguiamo ai suoi impegni n.c. Esempio:
Si esce il venerdì sera invece del sabato,
si spostano i week end da stare insieme se lui è impegnato con convivenze,
l'importante è che, quando ci ritroviamo ci siamo tutti.

Gli amici sono fondamentali scaccia i "faraoni" che ti impediscono di riavvicinarli,non sentirti giudicato, non giustificarti di niente,al mondo d'oggi tutti conoscono le brutture del cammino,tutti sanno dove sei capitato, sono sicuro che ti aspettano e contenti di aiutarti se ne hai bisogno.

DG ha detto...

@sebastian

come tu già sai perchè ci siamo scritti in privato, anch'io ho perduto molti amici perchè avevo intrapreso la "strada neocatecumenale"

Ma in effetti quando sono uscito dalla comunità NC ho scoperto che non li avevo perduti!

Infatti li ho cercati e, dato che sono amici da moltissimi anni e cioè dai tempi di scuola e dell'oratorio, li ho ritrovati quasi tutti.

Dico quasi tutti perchè molti di loro sono entrati nel CnC nello stesso periodo mio e da quando sono uscito non li vedo e non i sento.

I miei amici, quelli "storici" quelli che sono rimasti legati alla nostra Chiesa di origine e quelli di adolescenza e scuola e università li ho ritrovati tutti

Sia i credenti che i non credenti .

A dire il vero anche se loro hanno intuito il fatto che ho lasciato il cammino neocatecumenale quasi nessuno mi ha domandato il perchè.
Forse perchè hanno intuito il mio malessere e imbarazzo nel parlargliene e non mi hanno chiesto nulla.

Due di loro, invece (una coppia) me lo hanno chiesto e io gli ho detto quello che avevo nel cuore, senza specificare pero' alcuni particolari, perhcè sono sicuro che non capirebbero.

Difficile è infatti descrivere a parole il mio percorso NC" che è durato quasi 26 anni.

Ho anche ritrovato molti ex fratelli usciti prima di me e una coppia (che sta ancora male per questo) uscita dopo.

Il bello è che, a parte il fatto che abbiamo parlato abbastanza di come siamo stati male DOPO l'abbandono da parte dei fratelli rimasti, ora ci vediamo molto spesso e anche con le nostre rispettive famiglie
Insomma stiamo bene insieme a prescindere dal fatto si essere ex NC.

Con alcuni di loro ho anche visitato dei Santuari Mariani e quest' estate credo che riandremo da Padre Pio.

Io credo che se apri il tuo cuore, anche senza scendere troppo nei particolari perchè è troppo difficile, le persone care, i veri amici ti accoglieranno a braccia aperte.

E questa puo' essere un'esperienza per riscoprire che il Signore non ci abbandona mai.

La Pace di Cristo, quella vera, sia con te caro Sebastian

DG ha detto...

@ Jeff
tu c:hiedi a Sebastian

"Posso chiederti a cosa è stato dovuto il tuo distacco dai tuoi amici?"

Mi sembra strano che tu non abbia ancora capito il perchè entrare in CnC ti distacca dalla tua " vita precendente". Cioè quella del "mondo", per essere piu' chiari.

Comunque, se veramente tu non lo avessi capito, penso che sarebbe utile per te andarti a rileggere i post di Ex NC dove viene spiegato e anche molto chiaramente.

Anonimo ha detto...

Mi sembra strano che tu non abbia ancora capito il perchè entrare in CnC ti distacca dalla tua " vita precendente". Cioè quella del "mondo", per essere piu' chiari.

Mi dispiace ma se le tue amicizie non ti portano a peccare e a stare fuori dalla Chiesa, non vedo davvero per quale motivo distaccarsene.
Io mantengo contatti con amici fuori dal cammino, sia credenti che atei, che bene o male rispettano le mie scelte di vita. Non capisco per quale motivo dovrei troncare i rapporti con loro.
Gli unici "amici" da cui mi sono allontanato (senza troncare di netto i rapporti) sono quelli con cui crescendo sono emerse divergenze troppo grandi. Gente il cui massimo divertimento era uscire la notte fino alle 5, per andare sempre in discoteca ad ubriacarsi, rollarsi qualche canna, fare sesso facile.
Peraltro non mi è stato imposto, è stato un percorso naturale per divergenza di idee.

Per questo non capisco per quale motivo si debbano chiudere i rapporti con le vecchie amicizie una volta entrati in cammino.
Se il problema è il tempo che manca, nella mia esperienza non è stato così limitante l'essere impegnati due sere a settimana e una domenica al mese.

Perdonami ma andare a ricercare i post di Ex NC la vedo un po' ardua. Se non vorrete soddisfare la mia curiosità, pazienza, me ne farò una ragione.

Saluti
Jeff M.

Anonimo ha detto...

per Jeff M.

Cercherò nel mio piccolo cercherò di soddisfare la tua curiosità.

Sono l'anonimo delle 13,44
Io sono stato 7 anni nel cammino e in questi 7 anni non mi sono perso mai una convivenza, un passaggio, dare catechesi, incontri con i fondatori,

Ora tu dici:''Posso chiederti a cosa è stato dovuto il tuo distacco dai tuoi amici''?
Deduco che non sei un catechista,perchè se tu lo fossi non porresti questa domanda.
I catechisti durante il periodo di evangelizzazione non hanno nemmeno un minuto a settimana a loro disposizione,il lunedì prepari la catechesi che devi dare il martedì, il mercoledì vai in comunità per la parola,il giovedì prepari la catechesi che dai il venerdì il sabato vai in comunità per l'eucarestia,se sei cantore devi preparare i canti per il mercoledì e per il sabato, la domenica hai la convivenza con la tua comunità o con quelle che hai evangelizzato,durante queste settimane gli amici ti chiamano per uscire e tu non puoi perchè impegnato, durante la settimane i parenti ti chiamano per il compleanno del nipotino,della mamma,del papà,specialmente il sabato,e tu non puoi,il cinema te lo scordi,gli amici ti chiamano per una pizza, una serata al pub e tu non puoi,arrivi al punto che i tuoi amici e tuoi parenti accettano la tua scelta e non ti cercano più.Rimani solo.
Solo quando ti si accende la lampadina e vedi che qualcosa non funziona nel cammino e cerchi una spiegazione un confronto di idee un discernimento,vieni subito messo al bando, nel cammino è vietato pensare cose diverse del cammino,non puoi avere una tua coscienza,devi fidarti ed andare avanti,(altro non è che devi stare zitto e andare avanti)non puoi confutare, in poche parole non sei un UOMO LIBERO,per riacquistare questa libertà,per dire ai tuoi catechisti"Guardate che io ci sono, ho una mia personalità una mia coscienza,un mio cervello,"Una mia chiamata, che non è quella che vorreste voi che accrescerebbe solo il vostro ego"entri in conflitto con loro,bada dico con loro e non con Dio.
Nel mio caso non hanno voluto dialogare,già sapevano che non avrei fatto la loro volontà e con una semplice telefonata mi hanno messo a riposo.
Io ero innamorato del cammino che mi stava facendo conoscere Gesù,e loro mi hanno negato questo,la mia comunità che tanto amavo e mi amava di punto in bianco mi ha rinnegato sotto pressione dei catechisti,sono rimasto solo senza fratelli di comunità,nessuno mi ha telefonato nessuno mi ha cercato neanche il parroco che avrebbe dovuto lasciare le 99 pecore e andare in soccorso della pecorella smarrita, mi ha abbandonato,abitavo a 500 metri dalla parrocchia,eravamo amici di vecchia data "facile a dirsi difficile a farsi"

Caro Jeff dare 7 anni della propria vita totale (oltre tutto,in quanto responsabile dovevo andare a trovare i fratelli in crisi e portagli una parola di conforto per ricondurli in cammino ed era moooolto pesante)a questo movimento,ti porta a tagliare tutti i ponti con tutte le altre realtà della tua vita,fai intorno a te terra bruciata.
Ci sono voluti altri otto anni per non sentirmi più un Kikodipendente per tornare libero,libero di amare chi mi pare, libero di condividere qualsiasi altra esperienza con i miei amici con i miei cari con tutti quelli che mi vogliono bene senza la legge del contraccambio e, il ticchettio dell'orologio neocatecumenale che scandiva la mia vita.
Salve

Anonimo ha detto...

"Per questo non capisco per quale motivo si debbano chiudere i rapporti con le vecchie amicizie una volta entrati in cammino.
Se il problema è il tempo che manca, nella mia esperienza non è stato così limitante l'essere impegnati due sere a settimana e una domenica al mese."

La risposta di Jeff: da copione e come da manuale, per difendere l'indifendibile.
La testimonianza successiva vera e drammatica. E che è vera e drammatica, nonostante i virtuosismi di Jeff e altri come lui, lo sanno meglio di tutti coloro che lo hanno provato o lo stanno ancora provando...

Anonimo ha detto...

@anonimo delle 19.29

Testimonianza verissima e commovente. Dici benissimo: io, come la maggior parte dei neocatecumenali, non sono un catechista.
Di più: SO benissimo quanto sia duro essere catechista e - con la pigrizia che mi contraddistingue - spero di non essere mai chiamato a farlo. :)
(poi se Dio vorrà, mi donerà lui la forza)

E' un sacrificio enorme essere catechisti, altroché. L'ho sempre detto, anche a voi che insinuate che i "supercatechisti" facciano la "bella vita".
Per questo viene CHIESTO e non viene imposto. Se uno viene eletto catechista dalla comunità, gli si chiede se se la sente di farlo.
E comunque se ad un certo punto non ce la fa, può decidere di smettere di fare il catechista quando vuole e tornare a fare la vita di comunità normale. Conosco persone che hanno smesso, che male c'è?

Io ho una stima enorme dei miei genitori - catechisti - e ho visto quanto hanno dato la vita per l'evangelizzazione e ho visto anche come il loro dare la vita abbia aiutato anche noi figli, sia stata una testimonianza forte e ci abbia reso una famiglia incredibilmente unita.
Ciò nonostante trovo che sia umanamente una fatica enorme, questa sì nei periodi clou (catechesi iniziali, ad esempio) in grado di assorbirti al 100%.

Ma stiamo parlando di un caso limite: un neocatecumenale non catechista non ha alcun bisogno di riuninciare alle proprie amicizie. (ma in realtà questo vale anche per i catechisti: i miei hanno tranquillamente svariati amici fuori dal cammino...sicuramente li vedono di meno in periodi di catechesi o scrutini, ma questo non gli impedisce di sentirsi...)

Saluti
Jeff M.

P.s. Comunque il punto centrale della tua esperienza negativa mi sembra sia stato il fatto che tu sia stato allontanato dalla comunità. Non voglio sapere i motivi, quando ci sono cose del genere sono sempre molto delicate e non credo vadano trattate su un blog.

P.P.s. A chi dice che difendo l'indifendibile: non ho bisogno di difendere alcunché, ci pensa il Signore a farlo. Io racconto solo la mia esperienza: è quello che ho sempre fatto da 5 anni a questa parte, credo sia piuttosto evidente. Anche perché mi piace parlare solo di cose che conosco bene.

by Tripudio ha detto...

Chiamato ad essere "catechista"?

Da chi? da Dio? Macché!

Chiamato da Kiko (o dai suoi scagnozzi): ecco la verità.

Infatti, l'essere un cosiddetto "catechista" del Cammino, significa ripetere a pappagallo tutto ciò che dice Kiko (perfino «ham ham mi si è seccata la gola»).

Senza contare che l'essere un cosiddetto "catechista" comporta un'arroganza notevole (che l'arroganza sia dunque un prerequisito per farsi "scegliere da Kiko"?).

Sei fortunato a non essere stato "chiamato" a fare il "catechista": insegnare errori è una colpa grave, con o senza la "bella vita" (che tu ti ostini a negare poiché idolatri non solo Kiko, ma anche i suoi fedelissimi ripetitori).

Quanto alle cose che tu affermi di "conoscere bene", sono le cose della propaganda kikiana.

Conosci ed utilizzi tutte le astuzie tipiche del Cammino, che non mi stanco mai di evidenziarti. Ma come ogni idolatra, il tuo scopo non è usare la ragione, ma solo difendere il tuo idolo (a costo di qualsiasi figuraccia) ed estenuare chi dice la pura e semplice verità.

DG ha detto...

@ Jeff
forse sei talmente pigro che senti la fatica di "andare a cercare" le testimonianze che come dici tu potrebbero "soddisfare la tua curiosità (!) Pero' invece io credo che sia solamente questione di non apertura alle testimonianze che compaiono in questo Blog.
Eh si perchè ne è talmente pieno di testimonianze che spiegano come l'appartenenza ad una comunità Nc allontani poco a poco un "fratello NC" dalle amicizie e dagli affetti (anche familiari) che mi rimane difficile credere che tu non abbia MAI LETTO nemmeno una volta queste testimonianze!!!

Insomma o ti interessa veramente l'esperienza di sebastian, e di altri come lui, oppure è soltanto "curiosità" e quindi come tale lascia il tempo che trova.

Detto questo ti dico che non si tratta di rompere i ponti con gli amici come dici tu, ma è qualcosa di piu' complicato e piu' profondo.

Per prima cosa devi mettere in conto il tempo da dedicare agli altri , infatti l'amicizia è fatta di disponibilità e tempo.

Se sei occupato in comunità, e piu' passano gli anni e piu' un neocatecumenale è occupato , il tempo da dedicare al "mondo esterno" diminuisce sempre piu'.

Mettici anche il fatto che ad un certo punto ti sposi e fai figli e quindi sei "spinto" alla frequentazione di altre famiglie di fratelli di comunità che hanno i figli piu' o meno della stessa età.
Mettici poi che durante gli anni questi figli saranno sempre piu' occupati in "un percorso catechetico neocatecumenale" parallelo e che dovrai accompagnarli.
E anche che tu stesso sarai occupato in ruoli come ostiario, cantore, responsabile, didascalo e catechista e quindi automaticamente avrai ancora meno tempo da dedicare all'esterno del cammino NC.

Poi c'è il Sabato dedicato all'eucarestia mentre i tuoi amici (quelli storici) andranno in pizzeria o al cinema.
Poi ci sono le feste e le scampagnate della Domenica e tu invece andrai in convivenza.
Poi il Lunedi' dovrai preparare per i mercoledi' o ci saranno i salmi nelle case o i gruppi piu' in là.
E poi le Agapi, i lunedi' di pentecoste, le feste dei ragazzi, i magi, la quaresima la Pasqua insomma tutta la tua vita sarà fagocitata sempre piu' dalla comunita'

Forse per i primi 5/6 anni puoi anche tenere "il piede in due scarpe" e continuare a vedere i tuoi amici ogni tanto, ma poi non sarà piu' possibile.

Ps i miei amici ne s facevano le "canne" ne andavano a cercare ragazze o avventure in doscoteca..eppure io li ho allontanati dalla mia vita.

Anonimo ha detto...

"Comunque il punto centrale della tua esperienza negativa mi sembra sia stato il fatto che tu sia stato allontanato dalla comunità. Non voglio sapere i motivi, quando ci sono cose del genere sono sempre molto delicate e non credo vadano trattate su un blog".

Caro Jeff tu non vuoi sapere i motivi "delicati" per cui sono stato allontanato,vedi, io ho conosciuto questo blog all'inizio dell'anno per caso, ero a letto influenzato e mi son messo a girare su internet, bada non per trovare siti anti cammino non sapevo che ce ne fossero,solo per curiosità, e quando ho letto Osservatorio sul cammino secondo verità", mi son detto: "Vediamo se dice la verità."
Dalle prime esperienze lette mi son detto:"qui non è cambiato niente è tutto come 30 anni fa", le stesse violenze le stesse ipocrisie le stesse bugie, non sapevo della lettera di Arinze dei richiami di Papa Benedetto,avendo un carissimo amico in comunità che mi ha parlato dell'approvazione dello statuto ecc ecc, una sera che siamo usciti insieme l'ho testato chiedendogli:"Scusa ma cos'è questa lettera di Arinze"?mi ha risposto:"Quella è solo una letterina scritta da un cardinale"
"E i richiami di Papa Benedetto"?
Risposta:
"Questo Papa è un ottimo teologo ma un pessimo liturgista"
quest'ultima frase l'ho sentita da altri n.c., forse fa parte del clichè n.c.?
Comunque due risposte secche. quasi scocciato d'avermele date.

Ci sono rimasto molto male perchè lui è un catechista di prima categoria.ha terminato il cammino,ha ricominciato ........

Quest'episodio mi ha portato a continuare a seguire questo blog e giorno per giorno ho scoperto che tutto quello che in 30 anni io avevo sospettato(sulle storture e brutture del cammino) erano realtà.
Quando sono stato allontanato io ne avevo fatto un caso "ad personam"
in particolar modo con il catechista che mi scaricò con la telefonata,ma dopo 30 anni vedo che tutto questo è una prassi del c.n.c., non mi sono sentito più solo ma facente parte di una "comunità" che per voi è sfigata,bugiarda. non attendibile.apostata. e tutte le altre belle parole che ci vomitate addosso.
Se vuoi sapere la questione ""delicata£ per cui sono stato allontanato io l'ho già postata,non a caso dico sempre che sono stato allontanato, ne faccio un filo conduttore dei miei post,altri dicono che se ne sono andati sbattendo la porta, altri che se ne sono andati in pace,altri che hanno chiuso col cammino,se vuoi sapere le ragioni dell'allontanamento fai una piccola e breve ricerca su queste pagine e l'avrai.
Salve

Anna ha detto...

si, concordo ancora con Tripudio..il Cammino Neocatecumenale sarà sconfitto per l'intervento diretto dello Spirito Santo e di Maria, colei che lo ha ispirato, ma che non approva di certo l'oppressione, il plagio, la rigidità mentale, il dare importanza solo ai riti, allo sfarzo..e i lavaggi del cervello che avvengono,tutte cose lontane anni luce dall'amore del Padre, Maria di queste cose non ne può più....cari "fratelli" .rifletteteci su.